Gli straccioni di Valmy.

Guardo la locandina del Carlino che recita : flop del referendum.
Leggo le prime cronache a caldo del mainstream cittadino e nazionale supportate da dichiarazioni di “autorevoli” dirigenti PD secondo cui ha votato una infima minoranza.
Inutile replicare.
Se non per ricordare che il contesto generale registra un netto e preoccupante calo dell’affluenza alle urne anche nel voto amministrativo.
E’ l’evidente conseguenza del governo Letta-Alfano costituito in aperto, colpevole e ottuso disprezzo dell’opposta domanda degli elettori.
In un tal devastante contesto un elettore su tre non è , affatto un dato di per sé negativo.
Eppure si continuerà a batter la grancassa sulla scarsa affluenza alle urne.
Come leggo su Repubblica , house organ del PD, ha vinto l’A ma in realtà anche il B stante la bassa affluenza ai seggi.

Singolare approccio.

Eppure il PD, il PdL, la Lega , la Curia, CL, avevano lanciato l’allarme e chiamato alla mobilitazione generale senza risparmio di forze contro quella piccola folla di Vip, comici, intellettuali, sinistrorsi, laicisti e mangiapreti.

Contro gli straccioni di Valmy avrebbe forse detto il compianto Cossiga.

Già, Marescotti andava bene ed era anzi innalzato sugli scudi allorché presentava la mozione Fassino contro quella sostenuta dal sottoscritto.
Diventa un semplice “comico” quando sta in campo ,in prima fila per condurre una battaglia politica e di principio.

Adesso cinquantamila cittadini , contro ogni previsione , hanno aperto una breccia nel blocco conservatore raccolto attorno alle ormai lacere e stinte bandiere del PD.

Il merito va anche agli elettori del PD che hanno fatto in gran parte orecchie da mercante all’appello accorato a salvare il pluralismo “paritario” contro l’assalto a palazzo D’Accursio da parte di una variopinta canaglia motivata solo da un ideologico laicismo.

La verità – e qui risiede anche una speranza , comunque una potenzialità direttamente politica- è che l’intero gruppo dirigente del PD non è stato considerato credibile , né tantomeno autorevole, da parte degli elettori democrat .

Questa è la prima lezione che i dirigenti del PD dovrebbero trarre dalla clamorosa sconfitta di ieri.

Non lo faranno, naturalmente.
E mal gliene incoglierà.
Poiché la vittoria dell’art 33 è destinata a fare la sua strada.
Non era, non è mai stata, una battaglia contro le scuole private e confessionali.
Non un impulso negativo l’ha motivata.
Ma l’idea, recuperata alfine, di un rilancio riformatore nella scuola pubblica.

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107 Risposte to “Gli straccioni di Valmy.”

  1. Milli Says:

    Non bisognerà aspettare molto per la seconda lezione. Questa sera ci saranno i risultati delle amministrative!
    Un saluto da una stracciona di Valmy, insegnante di liceo in pensione e in partenza

  2. Giovanni Says:

    Mauro,è tutto vero.
    Al principio volevamo il rispetto dell’art 33 della costituzione e il rilancio della scuola pubblica.
    E non a caso il movimento nasceva nella città una volta amministrata dal grande sindaco Francesco Zanardi,ricordato come il sindaco del pane,ma che tanto fece anche per la scuola pubblica e soprattutto per i più piccini e deboli a cui si preoccupò di garantire le migliori scuole della ciittà ,quelle piùsalubri:Giardini Margherita e Casaglia
    C’é una memoria civica collettiva non facile da rimuovere che ha giocato un ruolo decisivo nel referendum,Essa é più dura e sedimentata di quello che possono pensare politici e economisti da strapazzo..
    Le” nonnette” che ho aiutato a raggiungere il seggio ricordavano bene le scuole d’infanzia frequentate dai figli e dai nipoti e a sentir parlare di scuole gestite dalle monache muovevano le mani come a voler scacciare le mosche.
    Mauro ha vinto la città contro questi lacchè di politici ,economisti che si battevano,come avevo detto ,per la loro crosta di pane quotidiano e per mettersi in mostra agli occhi di Prodi e Curia.
    E allora quando questi signori hanno pensato di vincere con l’appello politico e quello ideologico,noi abbiamo cominciato anche a menare duro.Ed é servito,credimi.E’ servito per gli ultimi piddini onesti e turlupinati.
    La credibilita di Donini oggi é pari a zero.
    Sul Sindaco non c’é da far affidamento.Ormai fi é messo a far l’attaccabrighe,come il suo maestro,Cofferati.
    Merola,quattro giorni fa ha sbarrato le porte del comune alle maestre,le quali il giorno prima erano state insultate da quel moccioso di Lepore
    Il giorno dopo Il signor Sindaco ha cominciato a provocare gli studenti di piazza verdi colpevoli di fare attività politica,confondendoli con gli studenti che si ubriacano per riempire le tasche ai bottegai.
    Chi é stato ad ordinare ai vigili di staccare gli spinotti agli amplificatori durante un’assemblea di solidarieta degli studenti?
    Sarebbe bene che il provocatore venisse alla luce

  3. mauro zani Says:

    Ciao Milli. Mentre mi spuntano le branchie t’invidio la partenza.

  4. Giangi Says:

    Un piccolo conto della serva.
    Se non vado errato il PD alle ultime amministrative ha preso 72.000 preferenze. Diciamo che tra i 50.500 votanti A, metà sono elettori del PD – stima per difetto – quindi all’incirca 1/3 dei votanti del PD.

    Facendo una botta di conti tra astenzionismo in aumento e 1/3 contrari, se per ipotesi si votasse ora, il PD perderebbe +/- metà dei voti.
    Ma che stanno a gioca’ a “tre sette a perdere”?

  5. Remo Tedeschi Says:

    ma debbo avere la televisione guasta, il pd è andato bene, ditemi se il v/s fà lo stesso discorso (per favore)

  6. mauro zani Says:

    Certo Tedeschi è andato bene.
    Al netto di un astensionismo sempre crescente.
    Evidente protesta contro il governo Letta-Alfano, voluto dal PD.
    A Bologna sul referendum è andato malissimo ,invece.
    Eh le cose si presentano complicate.
    Vanno lette per benino.
    Senza gli occhiali della propaganda consolatoria.

    PS. Poi verranno le elezioni amministrative anche a Bologna.

  7. Giovanni Says:

    La prossima volta Mauro,mica ci tiriamo indietro.Ci si allea anche con Marescotti.In passato ha sbagliato ma direi che si e’anche riscattato
    È se dovesse venire qualcuno a casa tua alla prossima,mi raccomandò ,due pedate nel culo.Tu non devi niente a nessuno ,appartieni alla categoria dei creditori

  8. mauro zani Says:

    Dice Diamanti che questo voto potrebbe far male proprio al PD, poiché un conto è il voto locale altra cosa è la dimensione nazionale.
    dato che “a livello nazionale il PD non è un partito” .
    Uomo intelligente.

  9. mauro zani Says:

    Tranquillo Giovanni casa mia resta sbarrata. Da quel dì, che ingenuamente aprii la porta.

  10. Giovanni Says:

    Mauro,loro lo sanno,ci fottete lo spirito di servizio.Anzi ci fotteva.Un baratro incolmabile ormai ci separa da quella gente.Anche Tedeschi alla fine sarà dei nostri.E’nella natura delle cose.
    Tu che che dici,Andrea nel suo sarcofago ha avvertito il colpo.?
    Post factum potrebbe svelarci la sua profezia.

  11. mauro zani Says:

    Cosa vuoi Giovanni, Andrea ha un sistema d’idee assai consolidato il cui nucleo essenziale è opposto radicalmente al mio.
    A me non dispiace che ogni tanto si faccia vivo su di un blog come questo da cui lo separa un abisso.
    Resta una persona per bene.
    Tanto basta.

    PS. Sono certo abbia avvertito il colpo.

  12. Giovanni Says:

    Se parlo di Andrea e perché mi manca…..
    Condivido qualcosa con lui.Non capito bene cosa.Ma al blog la sua presenza imprime un ritmo polemico che non guasta.Anche Gino e ‘una grande risorsa e mi pento di averlo qualche volta trattato con durezza.In fin dei conti e’sempre l’assenza che da spessore alla presenza
    Gino se ci sei dai un colpo.L’esito del referendum l’ho calcolato con il tuo prontuario elettorale recentemente pubblicato:trenta dobloni ben spesi

  13. mauro zani Says:

    Ah Gino lo puoi trovare su Facebook dove attacca la ciurma radical chic e la sinistra scimunita che ha osato vincere sto referendum.

  14. Federico Says:

    Ammetto, nella mia crassa e popolare ignoranza, di non conoscere Valmì: suppongo un sobborgo di Casalecchio perché quelle lande lontanissime mi sono sconosciute, ma il dubbio rimane, e forte.
    Però torno sul referendum vinto, e mi stupisco del vostro entusiasmo: il 17% è un trionfo? Boh, contenti voi.
    A mio parere la cosa preoccupante è invece che al referendum abbia partecipato così poca gente (anche alle amministrative, a dire il vero), il che mi fa pensare che – in generale – la gente se ne fotta dei problemi degli altri, che siano i bambini degli asili o le prossime eventuali grane che arriveranno ma che non li toccano direttamente.
    I bambini poi son sempre meno, li fan solo quasi gli immigrati e loro non sanno neanche di che stiamo parlando, altro che valmì. Quindi, è un problema che praticamente non esiste.
    Questo si che è un GROSSO problema, mica altro, e mi spiace assai che repu e il carlino del disinteresse non ne abbiano parlato in questi termini.
    Posso capire il sindaco, ma dei liberi pensatori, dei cronisti… Mah!

    • Giovanni Says:

      Per noi esiste l’articolo 33 della costituzione,Cioè la legge fondamendale che dovrebbe governare la società italiana.Se a voi non frega niente della costituzione potete trasferirvi nel Mali,insieme ai salafiti che distruggono ogni forma di legalità e civiltà.
      Non credo però che possiate prendere lo stesso aereo di Prodi,il quale,realisticamente, vi ha invitato a rispettare la volontà di 50 mila elettori di bologna,che costituira il 60% del corpo elettorale nelle perossime elezioni.
      Troll,Troll,non ti incasinare stai in ascolto

      • Federico Says:

        Signor Giovanni, se fossi un troll – stante la sua risposta carica di sicumera, arroganza e disprezzo – avrei già vinto e stravinto, perché ho scatenato lo sbocco di bile del più fragile del gruppo. Lei (non “voi”) mi (“ci”?) accomuna a chissà chi, mi identifica con chissà cosa e mi mette insieme a gentaglia come i salafiti. Mi mostrifica, anziché argomentare. La sa una cosa? Si, mi ha offeso.
        Io mi chiamo Federico Saggini, abito a Bologna e potrà perfino trovare facilmente il mio numero di telefono, ma la invito a non farlo perché, finito questo pippone, non avrò più nulla da dirle.
        Se ho scritto queste poche note è solo perché ho cercato un confronto, cosa che – almeno con Lei – non ho trovato.
        Lei è uno che vive la Costituzione come un idolo immutabile (ha presente il corano dei salafiti? Ecco, proprio quello), io la vivo come un insieme di norme, importantissime, senza dubbio, ma non emanate da una entità divina ma da menti umane e quindi rivedibili.
        Una sola cosa hanno confermato le sue offese: che con “certa gente” è totalmente inutile perdere tempo prezioso (non sono nè pensionato e nemmeno dipendente pubblico) per cercare un civile confronto.
        Per questo motivo saluto tutti e questo sarà il mio ultimo post tra voi. Tirate pure un sospiro di sollievo e buona fortuna a tutti.

        Federico saggini

      • Giovanni Says:

        Bravo Federico,vedo che la sua sintassi é molto buona soprattutto se confrontata con il suo primo intervento

      • Giovanni Says:

        Dimenticavo signor Federico,la legge finché é legge si rispetta,
        Può essere emendata,certo ma attraverso un’altra legge di pari grado e non con il bilancio comunale.
        La costituzione americana approvata più di duecento anni fa esordisce affermando la sovranità del popolo”Io Popolo, ed ha subito nel corso dei secoli molti emendamenti,credo almeno 23
        Anch’io vorrei che fosse emendata all’articolo 7 laddove costituzionalizza i patti lateranensi,ma ciò non mi autorizza a cacciare a calci nel culo i preti dalle nostre scuole ed i loro delegati,assunti in pianta stabile e senza concorso in numero di 20 mila dal governo D’Alema.
        Un costo insopportabile per le casse dello stato ,che da allora non riesce a rifornire le scuole neppure di carta igienica.E anche una presenza sgradita,visto che nelle scuole soltanto un’infima minoranza,quasi costretta,

      • Giovanni Says:

        freguenta l’ora di religione

  15. roberto Says:

    Caro Federico, altrochè 17%!
    Gli assenti, se non giustificati o presi alla sprovvista (come succede spesso) hanno sempre torto.
    E per il referendum non mi pare che i cittadini bolognesi possano massicciamente avanzare queste esimenti.

    Invocare poi la propria ignoranza quando con google sarebbe un piccolo sforzo digitare Valmy per farsi un’idea vuol dire che ti sei dimenticato che “nessun pasto è gratis”

    • Federico Says:

      Accetto il consiglio e in futuro mi consumerò le dita sulla tastiera pur di non fare brutta figura.
      Ciò detto, rimane il fatto che il 17 è il 17: verissimo che – come regola generale – gli assenti hanno sempre torto, ma proseguendo con questo ragionamento si finisce in pieno nel grillismo e le sue procedure di risibile pseudodemocrazia minimale.
      Non a caso – mi par di ricordare – i referendum abrogativi richiedono di essere validati da un numero decente di partecipanti, sennò spariscono nell’abisso dei referendum falliti. Giustissimamente, peraltro.
      Poi, capisco il desiderio di rivincita condito da un pò di condivisibile stizza, ma dover imporre decisioni – importanti o meno – a colpi di 17% è come minimo imprudente… o sbaglio?

      • Giovanni Says:

        In Svizzera dove c’é la vera democrazia ,il popolo partecipante al referendum,ha tagliato la paga ai dirigenti che si autoliquidavano stipendi d’oro 20/70 milioni a botta
        Qui i tuoi amici politici vanno sul liscio.La riduzione o l’aumento dei loro stipendi,in pieno conflitto di interessi,lo possono aumentare o diminuire soltanto loro medesimi.

  16. Remo Tedeschi Says:

    Il voto amministrativo, ha detto qualcosa che và oltre, alla riconferma
    di giunte locali. Gli elettori ,fregandosene delle divisioni al vertice del pd, non hanno rischiato,scelte incerte come il 5st,e fatto arretrare pdl (la stessa non entra in cons. reg. v.d’Aosta) e lega Nord
    sconfitta nelle sue terre.
    E’ un voto che tira le orecchie ai dirigenti Pd, una generosa fiducia
    che non và sprecata,( mah !).
    Grillo ,se la prende con la gente e con la stampa, non và in nessun comune al ballottaggio, e se ci andava, poteva contare sui berluscones, come a Parma.
    ps
    l’astensione al voto, è una scelta, personalmente non la condividerò mai.

  17. ANDREAG Says:

    Questo referendum mi ricordava molto la domanda: “vuoi più bene alla mamma o al papà?”
    Per evitare che il mio voto venisse strumentalizzato da destra da sinistra e pure dal centro, dopo lunghe meditazioni sul da farsi, ho deciso, una tantum, di non andare a votare.

    • Giovanni Says:

      Secondo me hai votato B e hai perso.Perciò oggi vorresti banalizzare la partita da te persa
      Cosa credi che sei a discutere in parrocchia

      • ANDREAG Says:

        Non sono uso a frequentare parrocchie e/o mentire.
        Hai perso l’ennesima occasione.
        Ti ricordo che hanno evitato le urne oltre il 70% degli aventi diritto e ne conosco diversi che l’hanno fatto per il mio stesso motivo, fattene una ragione.

      • Giovanni Says:

        La ragione,appunto,mi consente di inferire nel caso particolare che la tua sia una storiellina per gonzi.Il tuo discorso infatti giunge post festum e nella replica usi l’argomento dei perdenti,e cioé che si é astenuto il 70%.
        Più di questo cosa vuoi che ti scoperchi il cervello.E’ un modo di dire,s’intende,vale a dire da non prendere alla lettera .Con voi parrocchiani non si sa mai.In ogni caso fai attenzione ai lapsus….”l’ennesima occasione”
        Ah,é vero,non siamo tutti uguali in natura ma
        tutti vogliamo uguaglianza sociale e giuridica

      • ANDREAG Says:

        ah-ah-ah
        che simpatica canaglia

  18. Gianni Says:

    Non ho certezze né su risultato referendum (certo apre problemi seri al comune di Bologna) né sulle elezioni comunali (tra l’altro mancano i bollottaggi) direi comunque che il segnale prevalente è quello del non voto e di uno stop a Grillo.
    Da qui a interpretarlo come Bersani, cioè dovuto al rifiuto del m5s al suo tentativo di “Governo del cambiamento”, mI sembra QUANTOMENO ECCESSIVO, anche perché in voti assoluti il PD perde un bel pò!
    Poi và bene con questi risultati, prendere una boccata di ossigeno, ma il mio timore è che PD si stenda sul Governo Pir-Letta e sia il pretesto per rinviare o annacquare il congresso e i diversi nodi irrisolti! Sarebbe un vero guaio!
    Certo che chi aveva dato per spacciati, il PD e Il PDL ( il Berlusca, pur con i risultati disastrosi) rimangono i primi due partiti italiani! ………..e l’Italia si trascina nella sua lenta ma inesorabile agonia!
    Ma i profeti che annunciavano la loro fine imminente (anche in questo blog) sono stati ancora una volta smentiti, purtroppo!

  19. Giovanni Says:

    @Andrea,visto come si fa a far venir fuori un vocabolario?Caspita ,adesso Mauro si inc…per la mia spocchia

  20. Giovanni Says:

    “Merola ha capito che ogni giorno fa buchi nell’acqua e pensa ad un futuro diverso da quello di sindaco di Bologna Ma Ronchi,assessore alla cultura ,minaccia la città:.”Se non c’è Merola non c’é neanche Ronchi”
    Ragassi ma come fa Bologna senza il Ronchi?Parlaimo mica del Carducci

  21. Remo Tedeschi Says:

    A proposito di “cultura”, Giovanni, alla biennale di Venezia ,esordisce il padiglione del Vaticano,chissà se hanno chiesto il “Papa di Maurizio Cattelan,?
    Mon. Ravasi, spende circa un milioncetto. gli artisti, saranno liberi
    capito? liberi senza “dritte”.

  22. Giovanni Says:

    Monsignor Ravasi,Monsignor Ravasi..ah,ricordo …. il Ministro dei beni culturali del Vaticano.Tu dici che spende 1 milione per la biennale di Venezia.
    Non tutto ciò che appare é vero ,caro Remo.Come fai ad escludere che qualcuno legato al Vaticano non ci guadagna ?.
    Cattellan é un grande e furbissimo artista.I preti li mangia a colazione

  23. claudiopagani Says:

    Mi sembra evidente che è iniziata una fase di forte movimento in politica , come si dice “ a 360 gradi”, e che potrebbe anche portare a situazioni interessanti.
    Innanzitutto il governo.
    E’ del tutto evidente , anche sulla base dei numeri in parlamento, che il governo Letta/Alfano NON è l’unico governo possibile in questa legislatura e di questo sembrano consapevoli tutte le forze politiche che infatti discutono , e si dividono , proprio su questo.
    Il Governo attuale nasce ,infatti, da una serie di macroscopici errori del gruppo dirigente del PD ed ,in primis , del suo ex-segretario Bersani e dei suoi fedelissimi.
    Il primo , e + grande, fu quello di non aver letto correttamente l’esito del voto , che è stato ,perfino al di là dei numeri, una drammatica sconfitta ( peggior risultato della sinistra nel dopoguerra e ,in ogni caso, molto al di sotto di tutte le previsioni che oggi , in tempi di democrazia mediatica, contano molto nella”testa dei normali cittadini”)
    Si è preferito considerare solo l’esito sulla base del numero dei parlamentari eletti del tutto sovradimensionato dall’orribile e incostituzionale Porcellum ( che ,forse non a caso , non si è voluto modificare nel precedente parlamento).
    E ,infatti, sulla base di questo, dopo 2 lunghissimi giorni di silenzio post-elettorale , mercoledi 27 febbraio Bersani sentenziò che “si trattava di una vittoria che non assicurava la piena governabilità perchè non c’era maggioranza al senato”….
    Subito pensai che si trattasse di una “bestialità” politica indegna tra l’altro di uno che viene dalla mia storia, nella quale i segretari ,per molto meno, si facevano una spietata autocritica sulla base del “principio di realtà”.
    E così ,per farla breve, si iniziò a fare “scouting” verso i parlamentari grillini che diede un esito positivo nel caso dell’elezione di Grasso a presidente del Senato ( infatti 12 di loro nella scelta tra Grasso e Schifani scelsero il primo sulla base di un evidente “male minore”).
    E tuttavia Bersani e i suoi pensarono che fosse arrivato il momento di “scilipotizzare “ una parte molto + consistente di senatori del M5S , in modo che fosse così assicurata una maggioranza anche in senato ad un Governo Bersani cosiddetto del “cambiamento” e sulla base di 8 punti di programma presentati improvvisamente nel post-elezioni mentre avrebbero potuto essere una buona base di partenza programmatica per il futuro governo se fossero stati presentati PRIMA delle elezioni( e quindi tema di una campagna elettorale che ,invece ,sostanzialmente non fu fatta.)
    E cosi ,anzichè ragionare seriamente, sulle forme per “ coinvolgere “ in qualche modo , tutte e 3 le minoranze uscite dal voto ( a partire dalle cariche istituzionali) si avviò un percorso , compresa l’elezione del PDR, tutto incentrato su come fare per dare ,comunque, l’incarico di governo a Bersani. In particolare, a mio avviso, si sarebbe dovuto dare il via ad un “processo politico” di lungo respiro con l’intero M5S ( a partire dai suoi capi ) per vedere ,come minimo, se e come inserirsi nelle linee di frattura che ,inevitabilmente, si sarebbero aperte nel movimento.
    Nel frattempo si poteva cercare di eleggere e un PDR condiviso ( che difficilmente poteva essere il “vecchio “ Napolitano) e un governo istituzionale di garanzia.
    Tuttavia ,oggi, oggettivamente stanno maturando le precondizioni per il famoso/famigerato “governo del cambiamento” su basi programmatiche “avanzate”.
    Infatti come leggere la furibonda lotta politica in corso tra i capi ( Grillo /casaleggio e i loro fedelissimi interpreti Lombardi e Crimi) e una parte sempre + larga dei parlamentari a 5S? La fatwa lanciata oggi da Grillo contro Rodotà “ottuagenario scongelato dal freezer” risponde proprio a questa logica.
    In sostanza Grillo ( o chi per lui) dopo il deludente risultato delle amministrative ha capito che c’è il rischio di una “lunga agonia” e ,magari, è meglio far saltare il banco per andare a elezioni subito; certamente si perderebbero voti “di opinione” ma comunque si potrebbe salvare il nucleo di “duri e puri” fedelissimi ai capi.
    D’altra ci sono molti deputati a 5S che , avendo davanti teoricamente 5 anni, vorrebbero legittimamente “giocarsela” magari per avviare alcuni cambiamenti seri.
    Quindi il contrasto tra Grillo e molti dei suoi è nei fatti.
    Tuttavia per fare “deflagrare” la situazione ci vorrebbe un centro -sinistra o ,almeno un PD che sapesse e volesse “fare politica” in vista di “equilibri + avanzati” ( cito non a caso l ‘ottimo Francesco de Martino)…Invece il PD non sa neanche se e quando farà il congresso …E’ chiaro che ,ancora oggi, c’è un gruppo di comando Bersani /Franceschini/Letta che ha espresso Epifani e Letta ( già vice di Bersani) e che vorrebbe arroccarsi “a lungo “ visto che il potere logora chi non ce l’ha ; d’altra parte ci sono molte componenti interne che ,forse, hanno capito ma ,che ,in nessuno modo riescono a far fronte comune. Tuttavia tutto è molto instabile…a partire dalla legge elettorale( e ,per non sapere leggere e scrivere , bisognerebbe SUBITO abolire il Porcellum per decreto e bastebbero poche ore e poi…..)
    Voglio ,per concludere, fare una breve riflessione proprio sulla legge elettorale.
    La prima , e direi in sostanza unica, volta che il Centro -Sinistra(1996) ha vinto le elezioni la possibilita di “scegliere” il deputato fu decisiva( tanto che nel maggioritario l’Ulivo ottenne 267 deputati contro i 208 della Destra …). Al di là del maggioritario, perfino un sistema proporzionale “rigidamente alla tedesca” ( soglia di sbarramento alta e 1 preferenza) consentirebbe di valorizzare la campagna elettorale dei candidati deputati del “territorio” mentre oggi la campagna elettorale oggi la fanno solo i 4 o 5 leaders ; io capisco l’interesse di Grillo e Berlusconi ma per quale diavolo di motivo , nella precedente legislatura, Bersani non ha fatto “carte false” per cambiare la legge elettorale ? O forse si voleva sfruttare il “grande vantaggio” di scegliere i deputati ( almeno una parte rilevante)? ; con quali esiti si è visto nei casi Marini e Prodi…

  24. Remo Tedeschi Says:

    ma a Grillo riuscirà il colpo che nemmeno il pd ha realizzato,mandare in vacca 8 milioni di voti,povero masaniello,ha ragione ellekappa, togliti il colapasta dalla testa, Claudio come fai a
    combinare qualcosa con i 5st, questa su Rodotà fà capire chi sono.
    L’avevo detto che era strumentale la candidatura e voi nò, 1 a 0 per me.

    • claudiopagani Says:

      Caro Remo ,non confondere propaganda con politica! Io ,nel mio piccolissimo e ringraziando il blog per l’ospitalità, cerco di fare politica ,visto che nel partito a cui sono iscritto non se ne fa + da un pezzo! Veniamo al merito.
      Innanzitutto ,ti faccio rilevare che non sono stato io a “voler combinare qualcosa con i 5ST” , ma è stato proprio Bersani ( allora segretario ) e il suo “tortello magico” a proporre di fare con loro un “governo del cambiamento”. E’ evidente a tutti che, quella, fu una proposta “strumentale” per fare si che ci fosse un governo a guida Bersani “ senza pagare dazio” e cioè senza ammettere la sconfitta e trattando il M5S come un branco di cialtroni assetato di governare con il PD( o magari come fosse una “costola” del PD temporaneamente impazzita). Naturalmente quella mossa non piacque alla maggioranza dei deputati 5ST e ,tantomeno ,a Grillo / Casaleggio che quel successo avevano costruito .
      Strettamente correlato a questo c’è poi un grosso fraintendimento che anche tu sembri condividere . Gli 8 e passa milioni di italiani che li hanno votati non sono tutti di sinistra! Anzi ,secondo le ricerche + attendibili, solo il 40% (3,2 milioni) si considerano di “sinistra” ; l’altro 60% ( 5 milioni) o sono apertamente di destra oppure sono per lo + persone che si astenevano e qundi che considerano la “politica italiana “ un male; non puoi arruolare costoro come forza di riserva del PD o ,come fanno, mi pare con qualche protervia, Vendola il gruppo editoriale Repubblica /Espresso , e anche purtroppo Rodotà ( che continuo a stimare e considerare davvero una risorsa), TRUPPE da arruolare in una “nuova sinistra” che contende l’egemonia nel Centro-Sinistra al PD! Non ci siamo proprio!
      Io ho scritto e qui ripeto che ,fin dal 25 febbraio , bisognava prendere atto che il MST aveva ottenuto un grande successo e quindi era “perfettamente legittimato” con i suoi capi veri ( non con quelli che gli vorrebbe imporre la Sinistra) ad essere parte del gioco democratico; con loro ,nella loro INTEREZZA, si sarebbe dovuto da subito iniziare a fare politica e ,tanto per cominciare , cercare di condividere il percorso per le cariche istituzionali , e non strappandogli 12 “scilipoti “ per eleggere Grasso e di li immaginare che ce ne fossero 30 o 40 pronti a sostenere comunque Bersani.Si è offesa così la dignità politica di quel movimento o ,meglio, si è cercato di fare i “ furbi “( non a caso gli “emiliani” a partire da Errani si ritengono ancora i + furbi nonstante abbiano inanellato negli ultimi tempi una serie impressionante di sconfitte!)
      Venendo all’oggi è evidente, come ho scritto, che c’ è nei fatti una divaricazione tra Grillo e molti dei suoi parlamentari:E’ altrettanto evidente che c’è un lavorio di tanti (Repubblica, Vendola, Cofferati ;Landini,Civati,ecc e anche Rodotà) per SEPARARE i grillini di sinistra dagli altri ! E’ del tutto ovvio che chi ha creato quel movimento NON CI POSSA STARE ( e in questo senso va l’invettiva di ieri di grillo contro Rodotà con la Spiegazione che ne da oggi). Se proprio si voleva Rodotà bisognava prima candidarlo o a presidente del consiglio o a PDR ,magari senza porre condizioni, e allora ,forse, le cose sarebbero cambiate.
      Tornando all’attualità, oggi il PD AVREBBE IL DOVERE di considerare il governo Letta/Alfano come una trappola da cui uscire al + presto magari studiando “CONVERGENZE POLITICHE E NON STRUMENTALI” con il M5S magari a partire dalla legge elettorale , abolendo subito per decreto il Porcellum . E invece ,temo, l’asse Epifani /Bersani/Franceschini/Letta pare adattarsi sempre meglio al governo attuale fino ad ipotizzare un porcellinum! Mi vengono in mente le felicissime parole che usò Moro per definire i suoi dorotei “…grigio indistinto partito della conservazione….”. Vedi Remo, io condivido poco o nulla del M5ST e dei suoi capi ,ma ,su una sola cosa sono d’accordo; l’Italia oggi andrebbe rovesciata come un calzino e c’è poco o nulla da conservare…Ma come si fa ad immaginare ,oggi ,le necessarissime riforme Istituzionali ,da farsi ,nientidimeno, con lo stesso Berlusconi ( invecchiato e inseguito dalle condanne) che nel 1997-1998 le rese impossibili? E infatti non ci crede neanche un bambino ma tutto fa brodo per allungare la vita del governo!

  25. Giovanni Says:

    Remo,Remo, le cose son più complicate.Il discorso deve percorrere quella distanza che separa l’euforia dalla depressione e la reazione umana all’una e l’altra sindrome sempre sinergicamente collegate in modo indissolubile.
    Grillo é tutto questo Va bene per sfasciare non a costruire.
    Parimenti Occhetto, D’Alema,Veltroni e Bersani hanno dimostrato di essere dei sfasciacazzozze.Varia per ciascuno la sindrome di partenza e quella di arrivo,oppure l’alternarsi delle problematiche.Tutto qui
    Per essere chiari .Non c’è dubbio che Stalin fosse paranoico,ma tale sindrome é funzionale al potere

  26. Remo Tedeschi Says:

    Dispiace ,sinceramente per la scomparsa di Franca Rame.
    Ho dubbi sulla frase;dio è comunista, capisco lo stress, ma
    mi sembra autolesionista, anche per le lotte femministe, dove ancora un certo “comunismo” governa ,problemi non mancano.
    Politicamente Dio (se c’è) mi pare alquanto democristiano, ma forse
    la frase è più “alta”, e quindi sbaglio.

  27. Giovanni Says:

    Remo,se il “Dio”e’ una idea ,può essere tutto.

  28. Giovanni Says:

    Remo,Chiara Geloni,Yudem,dice,a proposito del l’abolizione del finanziamento ai partiti,”rischiamo il posto di lavoro,meriteremmo un po’ di solidarietà .
    E dove il problema,dico io.
    I 480 parlamentari del Pd,incassano, circa 19.000 euro al mese.
    E’sufficiente che ciascuno parlamentare dia al partito 2500 euro al mese e avremmo una solidarietà di 14.400.000 annui (2500x480x12=14.400.000)
    Così succedeva fino all’istitituzione della legge bipartisan sul finanziamento ai partiti.
    Ma telo immagini tu ,Zampa ,Lenzi e Puglisi,nominate dal partito al parlamento in vario modo mettere mani al portafoglio per pagare i propri dipendenti.
    È allora cosa pensano?Pensano esattamente come i preti.Prendiamoci una fetta dell’irpef,soltanto il due per mille.
    Anche le migliaia di sindaci e consiglieri potrebbero mettere mano al portafoglio e pagare i loro dipendenti ed evitarci l’ennesima oscenità
    Se poi vogliono i soldi dei simpatizzanti andassero a chiedere i soldi a ciascuno :vediamo quando portano a casa.
    Tu quest’anno taglia,taglia la tessera.Un eurino a testa e non di più

  29. Remo Tedeschi Says:

    sono d’accordo, possono ,in questi momenti organizzare una solidarietà per regione con elenchi sicuri di famiglie in forte difficoltà.

    c’è il rischio di essere accusati di voto di scambio, ma sarebbe un gesto che darebbe dignità ai politici.

  30. Giovanni Says:

    Ma quale scambio,Remo,chiedi a Mauro quanto retrocedeva un deputato PCI .Praticamente gli lasciavano soltanto la pensione.
    La tessera con il bollino più pesante era per il deputato,il contributo per l’Unita più alto era per il deputato.Eletto dopo almeno 20 anni,salvo quelli nati con la camicia,erano i piu tartassati d’Italia Non dico di tornare ai bei tempi,ma anziché prendere gli assegni da Riva dell’Ilva ,facciamo votare con voto palese la solidarietà ai deputati nominati dal ‘tortellino magico’
    Il 2 per mille se lo devono scordare

  31. Remo Tedeschi Says:

    Ecco, dal “taglio” agli stipendi dei politici , il pd , sinistre varie, sindacato, dovrebbero allargare il “discorso” a redditi privilegiati ,
    per una redistribuzione del reddito, sempre citata e mai , seriamente affrontata. Scoprono ,di nuovo che le denunce -reddito di gioiellieri, sono inferiori a quelle di salariati, ma che c…….. di paese è il nostro, coscienza? poi mandano, la polizia per effettuare sfratti
    che causano anche suicidi,(però la voglia, di ribaltare tutto,eh??)ma
    siamo democratici, e ……..,

  32. Giovanni Says:

    La soluzione.Remo,sarebbe semplicissima.Se un gioielliere non dichiara almeno 30.000 all’anno,prima gli si revoca la licenza da gioelliere perchè evidentemente non si può consentire l’esercizio di un’attività ad un’incapace,poi scatta l’accertamento induttivo,ricostrundo il patrimonio e il suo tenore di vita.
    Ma se tutti gli evasori d’Italia votano per un determinato partito e tu fai il governo con quel partito,i sacrifici li devono fare i deputati inciucisti,non fosse altro che per calmare il popolo bue.
    Caro Remo ,se smsrrisci la retta via …non ti “raccapezzi “più.Claro?
    Claro que si!!!

  33. Giovanni Says:

    Il retro palco della manifestazione svoltasi ieri a Piazza S.Stefano era molto affollato.
    C’erano anche gli ex Sel di Imola,cacciati dai Naldos ,perché riluttanti ad ionciuciarsi con Manca.
    Sappiamo com é finita .Gli ex Sel han preso il seggio e i Naldos l’han preso a quel posto.
    Ora gli ex pensavano che fosse giunta l’occasione per parlare con il padre padrone, giunto a Bologna per continuare la sua narrazione “di mancato ministro”
    .Ingenuamente gli ex Sel lo hanno apostrofato “Nicki,siamo i compagni di imola, quelli ingiustamente cacciati dal partito.Piacere di conoscerti.Vorremmo parlare con te.Risposta del Menestrello di Bari.”.Io sono spiacente di conoscervi,hanno fatto bene a cacciarvi,perchè siete dei violenti”.Poveri compagni di Imola ,cxhe delusione
    A me é da tempo’ chiaro che da Vendola e dai Naldos non c’é da aspettarsi nulla di buono.Ci tengono troppo alle loro poltrone.
    I giornali,riferiscono che i promotori dell’ referendum art 33 hanno protestato per non essere stati invitati sul palco.
    Avrebbe protestato Katia Zanotti.Il condizionale é d’obbligo..E avrebbe protestato con piu veemenza Il”costituzionalista ” Zanotti,il quale, peraltro, stando al giornale del noto Smargiassi avrebbe voluto dissentire dal costituzionalista Zagrebelsky e dal costituzionalista di “complemento” Rodotà
    Lui,Zanotti,avrebbe voluto dire che non è d’accordo con il bicameralismo!!
    Ora se Zanotti avesse ascoltato attentamente Zagrebelsky
    avrebbe inteso non solo che per inciso il Giurista si era detto d’accordo per l’abolizione del bicameralismo(costo,speditezza ecc,)ma il problema che avrebbe trattato era quello della forma dello stato e cioé il presidenzialismo.
    Meglio dunque che Zanotti non sia salito sul palco ,cosi ha risparmiato all’ex Dotta,una figuraccia.
    Insomma c’era sul palco Rodotà ,presidente onorario per il referendum dell’aticolo 33 ,che bisogno c’era di andare a fare cagnara con il giornale di Smargiassi.Per dimostrare che siamo “divisivi”
    Posso concedere che ci sia stato mancanza di tatto da parte degli organizzatori,tutti stranieri,ma basta con sto estraniante presidenzialismo.
    Poi le uniche cose interessanti sono state dette dalla coppia di fatto Z&R,gli altri han ripetuto le solite cose e gli astanti ormai non ascoltavano più dopo aver tanto applaudito(chissà perché) Saviano

  34. Giovanni Says:

    Mauro ,chiedo a te che sei un vero esperto in materia,anzi un’autorità:se cade il sindaco ,cadono anche i presidenti di quartiere.Quindi perde il posto anche la Naldi.Poverina.Quando cadde del Bono piangeva a dirotto.
    Cribbio era assessore alla casa

  35. Giovanni Says:

    Leggo sul quotidiano di Smargiassi,che il comitato per il referendum in difesa dell’art 33 ha precisato,per bocca di Katia Zanotti ,che i rappresentanti dell’associazione assicurano di essersi sentiti rappresentati dalla presenza sul palco di S Stefano dal presidente onorario Stefano Rodotà:
    Bene,vuol dire allora che il quotidiano di Smargiassi,aveva alimentatopolemiche sull’iniziativa puramente pretestuosa.Per dividere.
    E allora se le cose stanno come ha precisato Katia Zanotti,sarebbe bene che la stessa congiuntamente al docente di diritto costituzionale Morrone,scrivano una lettera di smentita chiara e inequivocabile a rispetto al contenuto dell’articolo di Caterina Giusberti,pubblicato lunedi a pagina III dell’edizione locale de’ La repubblica
    Approfitto dell’ospitalità di Mauro per chiedere a Katia Zanotti di non ripetere l’errore delle Scuderie.Il giornale pronto a saltarvi alla gola é sempre quello di Smargiassi.
    Piano,piano c’ é ancora tempo e il bollito ancora non é pronto

  36. Remo Tedeschi Says:

    Oggi, Luciano Gallino, su R. interviene sulla sentenza-amianto,
    è oltre 110 anni, che è nota la cangerogenesi del materiale.
    Oltre ai titolari svizzeri, non dovrebbero rispondere, le strutture esistenti di medicina del lavoro? il ministero della salute ti fà mettere le cinture e il casco, e va bene. Per decenni si sono rimpallati il quesito …. è nocivo o no? migliaia di morti, e non sono gli ultimi.

  37. Remo Tedeschi Says:

    Claudio , tu che sei un’esperto di organigramma , com’è la segret:Epifani? niente tortello, fuori N.Stumpo. e avanti con i piccoli
    degaullini,( e chi ascolta Zagrebelsky?)

    • claudiopagani Says:

      @Remo ; se proprio vuoi un commento direi “segreteria di garanzia” con molti “giovani” amici dei loro capi-corrente; cosi da non dare “fastidio a nessuno” in attesa che Mister B.decida cosa fare ( se condannato come probabile) e ,anche, in attesa che il pupo fiorentino decida se vuole davvero fare il segretario….
      Servirebbe ben altro dinamismo politico e ,soprattutto , cominciare a ragionare come se Berlusconi fosse davvero fuori gioco; ma questo vorrebbe dire costringere molti dirigenti ,anche amatissimi dal popolo di sinistra , a ragionare di politica cosa che non sanno fare per “manifesto dilettantismo”; e oggi, ragionare di politica vuole dire darsi una mossa per costruire una grande forza “socialista e democratica” come richiesto “oggettivamente” dai fatti . Se il PD non farà questo ,esaurita la spinta propulsiva di Grillo 1 , la gente ,per disperazione, voterà in massa un qualunque Grillo 2( le liste di attesa sono piene)
      Se vuoi farti una risata …
      Ieri mattina sul treno per Roma ,in partenza da Bologna alle 06.00( prima dell’alba per i miei bioritmi) incrocio ,dopo Firenze, Enrico Rossi presidente toscano ( secondo me uno dei meno peggio e che conosco bene per motivi del mio lavoro). Chiacchiere in libertà molto assonnate finchè ,inavvertitamente, mi scappa “tortello magico”….Rossi è come colpito da scarica elettrica ad altissima tensione e sibila: ” quelli lì andrebbero massacrati a colpi di bastone e ,comunque, non entreranno mai + in nessun organismo dirigente nazionale; anzi questo è l’unico punto di reale condivisione in direzione.”
      Sic transit gloria mundis

  38. Giovanni Says:

    http://www.camera.it/leg17/29?shadow_deputato=306139&idpersona=306139&idlegislatura=17Stumpo é alla buvette,magna e beve.Cosa ti aspettavi da cotal personaggio Remo .Mi chiedo ma dove li vanno a scovare sti soggetti.Direi che non rappresenta il normotipo italiano

  39. Remo Tedeschi Says:

    Grazie, x il link , intanto, si è sloccato il vincolo di stabilità per i comuni, troppo, se fossi nel sindaco di Terni, restituirei ad Alfano
    le attenzioni ricevute.

  40. Giovanni Says:

    Il ministero “della forza”, il grande Giollitti ,non l’avrebbe mai messo nelle mani di un uomo di destra.
    Un democristiano come Letta il Giovane pur di “governare”l’avrebbe messo anche nelle mani di Storace,il quale non mi pare che sia dissimile da Alfano
    Se le cose vanno come si augura il vostro Premier,i vostri sindaci prenderanno manganellate per i prossimi cinque anni,escludendo a priori che le forze di Alfano non passino alle maniere forti,tipo G8

  41. Giovanni Says:

    “Nel 2007 il congresso dei Democratici di Sinistra vedeva contrapposte tre mozioni che si dividevano, in particolare, sull’opportunità o meno della costituzione del Partito Democratico. Le due mozioni principali erano riconducibili al segretario Fassino, che vedeva la strada naturale verso il Pd nello scioglimento dei Ds e della Margherita, e a Fabio Mussi, che invece si diceva fermamente contrario alla nascita del Pd e puntava alla costituzione di un soggetto di sinistra, socialista e laica, ben più a sinistra del Pd. Al congresso si presentò inoltre una terza mozione, legata al nome dell’allora vicepresidente del senato Gavino Angius (insieme all’Eurodeputato Mauro Zani), che non rifiutava pregiudizialmente il Pd, ma lo vedeva meglio come un partito federato (Ds e Margherita avrebbero mantenuto un’autonomia) e agganciato al Partito Socialista Europeo. Come da tradizione, il popolo diessino votò il larga parte la mozione del segretario (76%), mentre seguì Mussi il 15% del partito. Alla mozione Angius andò soltanto il 9% dei consensi, ma a 6 anni di distanza, non pare superfluo tornare sui contenuti della mozione e sui rischi evidenziati dal leader sardo che, puntualmente, si sono verificati nel tormentato processo edificatore del Partito Democratico. Si parlò, allora, di rischio di fusione a freddo dei gruppi dirigenti dei Ds e della Margherita e mai previsione fu più azzeccata. Ancora oggi le lacerazioni interne al Pd derivano dal presunto leaderismo di alcuni capicorrente, attenti ai posizionamenti e alle tattiche interne che rischiano di paralizzare l’azione del partito. Non è un caso che Matteo Renzi, con il tema della rottamazione, abbia provocato un autentico sconquasso nella base. Sul collegamento coi socialisti europei, si sono versati fiumi d’inchiostro. Il Pd oggi è un partito che non ha ancora deciso da che parte vuole stare. A livello di europarlamento, è stata varata una alleanza progressista dei socialisti e dei democratici che ha il senso di un accordo delle mani libere, onde consentire, sui temi più diversi, una libertà di coscienza agli eurodeputati. Di certo questa strategia non è brillante per gli elettori, che non sapranno mai se i propri rappresentanti, su temi riguardanti diritti civili, etica e altri temi sensibili, terranno posizioni aperte, conservatrici, o riformiste. L’ambiguità di fondo permane anche in merito al tema della laicità della politica, dove parlamentari eletti si regolano in base alla coscienza personale, evidenziando quanto gli steccati del Pd siano larghi. È chiaramente una situazione che non aiuta nella strada verso il potenziamento di un soggetto politico di governo. Ma anche, voltandoci indietro, ci aiuta a comprendere come la piccola mozione Angius fosse invece riuscita a preconizzare una realtà chiara e che già dai primi passi del Pd, sembrava evidente. Forse la catastrofica previsione che con i Ds moriva la sinistra riformista in Italia si è avverata. C’è da capire come risalire la china.”

    Questo e’l articolo di Leonardo Raito pubblicato sull ‘Unita’ di oggi
    Come se ne esce Mauro?Ormai la stragante maggioranza di sinistra pari ad oltre il 40%dell’elettorato ha capito l’imbroglio

  42. Remo Tedeschi Says:

    Ho l’impressione che l’articolo di L.Raito,apra una bella discussione
    almeno spero, intanto si “remunera moralmente”, la mozione Angius-Zani, è poco? , forse no.

  43. Gianni Says:

    @remo ma qui non si apre nessuna discussione, fin che rimanete “relegati volontariamente” in questo caravan serraglio che ormai è il PD!
    @ Giovanni “Ormai la stragrande maggioranza di sinistra pari ad oltre il 40%dell’elettorato ha capito l’imbroglio”
    MAGARI!
    Meglio dire che sente la puzza di imbroglio e sarebbe un bel risultato!
    Raccolgo appieno l’appello a Mauro, più che un commento mi aspetterei un post su passato e un pò sul presente!
    Ma è possibile che Prodi riparta col pulman in giro per l’Italia?
    voi bolognesi né sapete qualcosa?
    Se è così vuol dire che alto che la lenta agonia del PD, qui si produce schizzi di m…. a tutto spiano!
    Mauro com’era?
    “Tutti attaccati all’osso (PD) per spolparlo della poca carne rimasta”
    Ciao

  44. Remo Tedeschi Says:

    Gianni, del pd si può dire di tutto,e con ragione, c’è però un fatto
    “strano” nel contesto attuale, guarda i risultati elettorali amministrativi
    ultimi, e anche i ballottaggi prossimi.
    Perchè la gente non ha “castigato il pd? perchè non ha premiato Grillo? nonostante tutto ,almeno a livello locale, si fà fatica ad abbandonare il partito, ci si fida ancora, è cosi?

  45. Gianni Says:

    @remo ti rispondo con le parole di uno che se nè intende, avendo frequentato, i vari campi, Follini su Repubblica del 05/06 nell’annunciare la sua uscita dal PD dice ………

    La tempistica è curiosa. A palazzo Chigi siedono due ex dc… «Il punto secondo me è questo: la pax lettiana richiede che ogni forza politica approfondisca la sua identità e riannodi un legame più stretto con le proprie radici. In modo che la sinistra faccia la sinistra e il centro faccia se stesso. Poi si può immaginare un’ alleanza tra queste culture. Ma stiparle a forza dentro un solo partito mi sembra una forzatura. Ha messo assieme chi vota per Rodotà e chi pranza con Briatore… . Il centrosinistra vince se c’ è il trattino. E pure largo». ecc. ecc.

    Quanto ai ballottaggi vi prego non illudetevi, anche se il centro- sinistra vincerà nei comuni, sempre con la metà dei voti!
    Il PD mantiene un radicamento sul territorio che tuttavia và scemando e proposito di lenta agonia!
    Vedi anche le dichiarazioni di amministratori locali come quello citato da Giovanni, o se vuoi di Marino o della Serracchiani “malgrado e/o nonostante il PD”
    Non vorrei mai che vi dia alla testa stà ennesima vittoria alle amministrative (che mi auguro di cuore!), anestetizzasse il dibattito Congressuale.
    Magari con nessuna analisi degli errori compiuti e tante primarie e primariette!!! …….. Per poi perdere le elezioni politiche nazionali, vedi sondaggi!

    Rimango in attesa di notizie su Prodi……………….

  46. Giovanni Says:

    Caro Remo ,ormai i sindaci della ER,salvo mi pare una eccezione,si sono tutti pronunziati per Renzi.Anche Bonaccini,che vorrebbe fare il sindaco a Modena
    Se al congresso nazionale ci vanno i sindaci ,il Pd diventa “la casa democristiana”puramente e semplicemente e non più un partito a trazione democristiana.Renzi su questo oggi e’stato chiarissimo.Tu che fai resti sempre a far il portaacqua democristiano?
    È il povero Culatello?Cosa farà?I democristiani non regalano ne’ seggi ne’poltrone ,ne’sedie e neppure strapuntini
    E Donini ?L’uomo che parlava all’orecchio di Culatello.?Pare che dorma in un camper,ogni notte in un luogo diverso.Forse ha paura di essere avvelenato dagli assessori di “complemento”che vogliono resettare via Rivani prima del congresso.
    Ma in quanti hanno rinnovato la tessera degli ex Ds.Qualcuno mi ha sussurrato all’orecchio meno di 600.Ne sai qualcosa Remo?

  47. Giovanni Says:

    Mauro,quanti iscritti aveva Bologna,prima della svolta di Occhetto?Quanti prima della fusione a freddo Ds+Margherita?

  48. Remo Tedeschi Says:

    Ma, dove è andato a finire Fabrizio Barca? dopo aver letto (a fatica) le sue 50 pagine,mi sono detto; ecco l’uomo, è lui!! il cavallo.
    Se passa davvero Renzi, non resto, è anche un problema di orticaria, ma tanto non se ne accorgono, sfigato in più o meno.

  49. mauro zani Says:

    Giovanni, non leggo quasi più i quotidiani. Quanto ad Angius ricordo che, dopo la comune impresa, aderì prima al PSI di Boselli divenendone presidente e poi ,colpito da un comizio di Veltroni , aderì al PD.
    Sputtanando così una piccola battaglia di idee.

    PS. Aspetto un bel pezzo prima di impegnarmi in un’altra impresa…..

    • Giovanni Says:

      Non leggere i quotidiani credo che sia la cosa più igienica che si possa fare.Non è facile tollerare tanta disinformazione,mistificazione,occultamento della realtà ecc.
      Molte volte poi i pennivendoli accompagnano le mistificazioni con rampogne contro i totalitarismi.
      Mauro pare che Repubblica di Smargiassi venda 12.000 copie a Bologna.Tutti i giorni fa propaganda per Prodi e mistifica trutto ciò che é altro.Dobbiamo subire?
      Comunque l’intervista di Scalfari a Napolitano é imperdibile.Dovresti ascoltarlo dal video.Meglio molto meglio dell’intervista trascritta.

  50. Remo Tedeschi Says:

    ……………………..manda li mejo grilli pe fà cricri !!

  51. Remo Tedeschi Says:

    il rugantino era per Grillo e Alemanno, però ,una botta mica da ridere, da Treviso a Barletta, dal Manzanarre al Reno, eh…. il popolo, ma il dato più eclatante è l’astensione, ( Gomez e soci)
    se vinceva la dx non ragionavano così, Giovanni tu che sei un
    materialone, non è meglio …………. che stare a vedere?

  52. Remo Tedeschi Says:

    Claudio,buone notizie sulla bilancia -export alimentare, si espande l’area del tortello, con varianti tipo taleggio, polente taragne,asiagodop. non ti dico poi il tortellone-etna,con colonna sonora dei cri-cri. Fermati, nei tuoi viaggi freccia-rossa, assaggia.
    Ps
    cosa dire, sentire i bresciani , trevigiani e romani cantare “bella ciao”
    fà “nu poco impressione! questa è una vittoria tutta ,proprio tutta,
    della gente, nulla è dovuto al cosidetto vertice.

  53. Remo Tedeschi Says:

    Dire “entusiasmo” è un pò troppo, ma era troppo anche dire ,che è un partito morto , qualcuno in piazza,o meglio nelle piazze ,c’era.

  54. Remo Tedeschi Says:

    Ma i piedini stanno per terra, nessuna illusione, è bene che il voto sia andato così, ma le cose vanno male,possibile che ci voglia secoli per provvedimenti economici urgenti?per dare aiuti a situazioni sociali tremende? adesso 35 saggi? ma chi controlla la “produttività del parlamento? facciamo a tempo a morire due volte
    sono ancora lì a fare commissioni.

  55. Giovanni Says:

    Ma tu Remo sei ancora convinto che il parlamento e il governo servano al paese?
    C’è del vero purtroppo in quel che che dice il “Matto”.Giullari e buffoni hanno sempre avuto il compito di “dire la verità”.La democrazia e’malata,i partiti malati,il parlamento malato,le istituzioni marce fino al midollo.
    Tra un ‘anno ci saranno altri due milioni di disoccupati.Chi dice che ci vorranno 20 anni per recuperare il terreno perduto vende fumo.
    Ad esempio,il mezzo miliardo per sfregiare la stazione di Bologna come lo recuperiamo ?Ci facciamo fare un prestito dagli inauguranti Culatello ,Mortadella,?qualche mentecatto ha detto che ne valeva la pena
    Questi son pazzi,ma davvero!!!

  56. Gianni Says:

    Mauro URGE tuo post!
    Dopo amministrative e aver sentito MdA e Vendola sono (siamo?) un pò nel pallone!
    I commenti di parte di Giovanni (che ha poco da festeggiare) e Remo (chi vince vince, poche balle, come è secondario, oh no?) mi preoccupano per non dire altro…………
    Poi ci sono cose strane: Bersani aveva e ha una fortissima corrente?
    Prodi un pò troppo presenzialista?
    Soprattutto stando alla larga da Napolitano! Cavolo è proprio vendicativo?
    Comunque tranquilli anche alla stazione di Reggio, piove dentro come quella di Bologna………. ma son solo piccoli dettagli, (con quelle che son costate)!
    Pensate che il sindaco di Modena dopo non aver partecipato alla inaugurazione della Stazione di Reggio (ovviamente per impegni istituzionali), oggi si dice contentissimo, però chiede un collegamento privilegiato con stazione di Reggio!
    Domanda: ma fino ad ora a che cavolo pensava?

    P.S.: chi ha letto Carlo Galli su Berlinguer?
    Era solo un politicista, molto partito poche istituzioni? Mi sembra riduttivo anche Napolitano che si autoassolve sul compromesso storico, per poi definirlo uomo di partito!
    Per richiamarlo quando ci son da mettere in sella Monti o Letta!
    Ma non è che a forza di star dentro le istituzioni ci si rincoglionisce?

  57. Giovanni Says:

    Caro Ingroia,vae victis.Non perdonano.Prima hanno cacciato De Magistris,ora tocca,forse ,a te.Ma come ti e’venuto in mente di capeggiare quel mazzo di perdenti?
    La cosa tristissima e’che nessuno ti difenderà ,neppure i coltissimi giuristi social-liberali che difendono la costituzione sulle piazze d’Italia
    Non sei simpaticissimo e’vero,ma è forse questa una ragione per distruggere un uomo?
    Se non ci fosse da dare un’altro esempio forse ti risparmierebbero,ma tu hai osato l’impensabile

  58. Remo Tedeschi Says:

    Giovanni, e l’Ottaviano di Abruzzo? aveva detto che era evidente la sua estraneità , gli poggiano 12 anni, per la chiesa sono fratelli ristretti.

  59. Giovanni Says:

    Al tempo di mani pulite si diceva che aveva preso 200.000 milioni di lirette da Craxi per destabilizzare la CGIL
    .Chi l’ha inbarcato nel PDS.?
    Né mi pare che qualcuno illo tempore abbia protestato “sottovoce”

  60. Remo Tedeschi Says:

    Ingroia………… ma non faceva meglio a continuare in magistratura
    secondo me lì dava più fastidio ,in politica ,senza sponsor robusti, ti distruggono, come magistrato era più dura , a,meno che ,scatti la soluzione Falcone , poi , nell’agone politico occorre la lingua veloce e lui è un bradipo, un’altro handicap, è il legame con il giornalista (,simpatico a Giovanni) Travaglio.

  61. Giovanni Says:

    Non è un politico..Si é candidato forse perché aveva capito che il suo tempo era arrivato e quindi di tutelarsi andando in parlamento.
    Oggi si dimette per evitare di essere cacciato.
    Tutto il processo sulla trattativa sarà condizionato da questo evento.
    Questa é roba seria Remo:lo “stato”non si fa processare

  62. Remo Tedeschi Says:

    Ho sentito in tv , la conf.stampa di Ingroia, proprio come dici tu,però non si può accettare sta roba,scherziamo? il pd deve agevolare la piena trasparenza.
    Mi viene in mente, il ruolo che ebbe Ugo Pecchioli nel 70/80,chissà ,oggi, incoraggerebbe Ingroia, o no? (imbarazzante?)

  63. Remo Tedeschi Says:

    Dico l’ultima poi me ne vado, da trent’anni in Italia abbiamo politici salvo pochissimi), mediocri, e questo è noto a tutti,poi salta fuori ,un comico,intelligente,anche preparato,( nulla da dire,) con contenuti condivisibili, ottiene un pacco di voti e centinaia di parlamentari,
    si và a infognare , in cretinate, infantili, impressionanti.
    Diaria e libertà di pensiero dei suoi, tre mesi di queste deiezioni, allora la verità forse è questa siamo un paese di deficienti,esclusi
    i permalosi.
    Ps La Gambaro, ha abbandonato il pd perchè delusa,poi
    la cacciano perchè parla. insomma ,ragazzi, ci sono tragedie è vero, mi sento in colpa ma a volte ,non si può non ridere. ca…..o.
    ciao a tutti, anche al capotavola.

  64. Gianni Says:

    Se anche Remo abbandona e Mauro non da nuova linfa, mi viene il sospetto che ci sia una congiura, capotavola in testa a favore di Mark Elliott Zuckerberg!
    Sono spiazzato ma non mi avrete!
    PS: Ingroia vittima?
    Forse si, ma non sà gestirsi, organizzarsi come berlusca, e quindi fà la figura del Pirla!

  65. Giovanni Says:

    Ingroia?Bruciato come una strega!E le stelle stanno a guardare

  66. Giovanni Says:

    Oh Mauro?! Da oltreoceano intercettavano tutti i “capoccia”italiani.
    Sarà per questo che so’così ubbidienti e remissivi?
    Se li possono tenere per le palle e meglio che si tolgano dalle palle.
    O forse non sono liberi neppure di togliersi dalle palle?

  67. mauro zani Says:

    L’ultima che hai detto….

  68. mauro zani Says:

    Remo, ciao.
    Torna quando vuoi.
    Anzi se torni mi fai solo piacere.
    Sembro svagato ma leggo sempre tutto.
    Qualche volta imparo pure.

  69. mauro zani Says:

    Nuova linfa, Gianni?
    Roba difficile.
    Siamo in una morta gora e non spira un alito di vento.
    Comunque ci si proverà.

  70. Giovanni Says:

    Scrive Vittorio Zucconi oggi su la Repubblica a pag 7 a proposito delle trattative tra US e Taliban:
    “Agli Stati Uniti sarà almeno risparmia la vergognosa fuga dell’Armata Rossa richiamata da Gorbaciov in rotta attraverso il passo di Kiber.”
    Mauro secondo te Zucconi é un grande ignorante oppure, semplicemente ,un disinformatore senza ritegno

  71. mauro zani Says:

    Un vero e tronfio ignorante. Di storia ..e di geografia. Gorbaciov è venuto dopo e il Kiber Pass(antica via della seta) servì agli inglesi, ben pochi per la verità come ho ricordato in un post di qualche anno addietro, per salvare la ghirba in Pakistan dopo la terza guerra afghana. Cazzo c’andava a fare l’armata rossa in Pakistan?

  72. mauro zani Says:

    Per “dopo” intendo che Gorbaciov arriva quando la partita è già ampiamente perduta. Tanto per chiarire un eventuale equivoco nel mentre si dà dell’ignorante all’ignorante.

  73. mauro zani Says:

    Ah, in più si scrive Khyber Pass……

  74. Giovanni Says:

    Mauro,secondo te e’possibile spiegare ad un mentecatto che la ritirata sovietica dall’Afghanistan fu un capolavoro strategico e tattico unico nella storia militare moderna,mentre la ritirata americana dal Vietnam fu una gentile concessione di Giap agli yankee

  75. claudiopagani Says:

    Ma mi riesce difficile capire come ,a metà degli anni 80, i sovietici compirono “questo capolavoro strategico e tattico del ritiro dall’Afganistan” mentre solo pochi anni dopo persero ronvinosamente la “guerra fredda” e ci consegnarono all’unipolarismo americano e conseguente globalizzazione selvaggia che stiamo cosi duramente pagando . Detto in altre parole avrebbero avuto un sistema militare cosi straordinariamente efficiente( cosa di cui dubito fortemente) mentre il loro sistema economico cadeva letteralmente a pezzi fino al drammatico default dell’era Eltsin,

  76. Giovanni Says:

    Domanda più che legittima.Il sistema economico era in piena stagnazione e la corruzione corrodeva il sistema dall’interno.Eppure sia l’invio che il ritiro delle truppe dall’Afganistan rispondevano a precise ragioni geopolitici.
    La ritirata fu gestita in due fasi.Le truppe della 40 armata furono protette da fortificazioni lungo l’intero percorso e dall’aviazione.
    L’attraversamento del famoso ponte con il generale che la percorre a piedi e che riceve i fiori ripreso dalla tv sono il segno tangibile di una ritirata pianificata nei minimi particolari e attuata nel corso di 8 mesi.Dopo la ritirata il regime afgano rimase in piedi fino al 1992 ,ben oltre l’implosione della CCCP.
    Risale al 79 anche la battaglia decisiva dei cubani e russi contro americani e sudafricani in Angola a fianco del legittimo governo di Neto.
    Sul terreno le armate sovietiche non sono mai state seconde a nessuno ,se adeguatamente equipaggiate.
    Questi i fatti,il resto sono zucconate

  77. mauro zani Says:

    In effetti, considerazioni geopolitiche a parte , sul piano strettamente tecnico la ritirata fu lungamente preparata e attuata come da manuali.

  78. Gianni Says:

    Beh un commento sulla lettera del corriere della sera del “Parroco” Prodi me lo aspetterei!
    Capisco che siate tutti a interrogarvi sui destini di Berlusconi, dopo la condanna, e conseguentemente di Pir-Letta!

    Credo che il più imbarazzato sia il PD sia con la vicenda Idem, che con quella Berlusconi: recita la parte dell’elefante nella cristalleria, indeciso a tutto!!!
    Stà trasformando il congresso in una macchietta! Molto azzeccata l’ironica descrizione di Serra sull’espresso!
    Stendiamo poi, un pietoso velo sulla “non posizione” che hanno sugli F 35. E’ proprio vero se uno non ha un briciolo coraggio non se lo puo dare!!!

  79. Giovanni Says:

    Si rinvia tutto in attesa che l’elettroencefalogramma sia piatto.Si attende cioè la morte clinica
    Successivamente verrà un medico pietoso “a staccare la spina”per l’arresto del battito cardiaco
    Chissà se qualcuno chiederà la donazioner di qualche organo.
    Dubito.
    Forse la Grecia potra chiedere “un rognone”da sostituire a quello asportato dalla Trojca.Ma non credo.
    Meglio vivere con un solo rene che con due ,di cui uno malato.La dialisi costa!!
    Il Parroco ,per il momento chiede soltanto vendetta,vendetta,vendetta.Per cosa?
    Non sarebbe comunque stato eletto,ma lui si lagna sempre,pretende.
    Vuole Giulio prossimo presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna

  80. mauro zani Says:

    Mi son perso.
    Giulio?

  81. Gianni Says:

    Azzardo: Santagata? Incredibile

    E intanto Pir-Letta passa da un rinvio ad un altro e anche il PD sugli F 35 ha imparato la lezione e fà una mozione per rinviare……………
    Vignetta di Bucchi su Repubblica: “al PD serve un colpo di reni” e l’altro “Dici che dovrebbe scendere in politica?”

  82. Giovanni Says:

    Dite quello che volete ma secondo me De Benedetti non merita di incassare 560 milioni di presunti danni da Berlusconi.Vero che gli avvocati di B hanno comprato la sentenza(responsabilità penale)ma è anche vero che B non ci ha guadagnato niente.
    Vi è da chiederai semmai se vi sarebbe stato a carico del venditore un’azione di responsabilità se la vendita SME fosse andato in porto con il prezzo pattuito con De Benedetti.
    Il danno in tal caso e’ storicamente è accertato:lo spezzatino SME frutto un prezzo 8 volte superiore a quanto pattuito con De Benedetti
    La verità sostanziale allora diventa che B deve pagare a De Benedetti il mancato guadagno che quest’ultimo non ha realizzato a danno delle partecipazioni pubbliche(Stato o beni comuni)
    Mi auspico che la Cassazione valuti questo aspetto e annulli la condanna nei confronti di B L’illecito penale di B non giustifica l’illecito guadagno di De Benedetti.Il prezzo a cui voleva acquistare era un prezzo vile,

  83. Roberto Says:

    Giovanni, sono cose un po’ troppo lontane per poterci ragionare sopra sbrigativamente.
    Berlusconi ha scampato il penale per il rotto della cuffia, non so con quale argomentazione speciosa, nella sostanza punirlo nei soldi, è la sanzione più giusta.
    Che poi a beneficiarne sia Debenetetti fa un po’ schifo anche a me.
    Quanto ai valori, beh penso che verrebbero stesi tappeti rossi a chi volesse comperare l’ALCOA in Sardegna per 1 euro

    E’ un altro giro (ma sempre con Previti dentro), ma ricordo la sentenza a favore degli eredi Rovelli (IMI-SIR), conclusasi perchè gli avvocati dell’IMI non poterono esibire la procura.
    Ai tempi avevo contatti con l’IMI, e posso assicurare che la meticolosità dell’Ufficio Legale negli atti formali era assoluta anche per cose di ben altro importo, e quindi prassi con diversi livelli di controllo.
    Tant’è che un paio d’anni più tardi la procura venne fuori, finita per caso in altra pratica!

    Quanto a Giorgio, penso che erediterà lo scranno dello zio Vittorio.
    Ma ti ricordi che l’allora giovane Andreatta (figlio) finì nel CdA di Finmeccanica?

  84. Giovanni Says:

    Roberto,un pò mi sorprendi.B ha commesso un reato contro l’amministazione della giustizia e anziche la galera scampata deve risarcire il privato De Benedetti?
    No,non ci siamo.
    La SME non era l’Alcoa ma praticamente l’intera industria alimentare pubblica italiana.
    I processi dovevano essere due:il primo per la vendita a prezzo vile della Sme;il secondo per corruzione,che.Il primo processo non c’é stato Il secondo si con la condanna di un giudice e di due avvocati
    E tu mi vieni a dire che uno dei due soggetti che ha partecipato alla vendita sottocosto della SME deve ricevere 560 milioni per punire B ch’e stato assolto nel secondo processo?
    Ma vuoi capire che siamo stati danneggiati sia da D che da B.Vuoi capire che se non ci fosse stato il contratto SME B non sarebbe intervenuto con i suoi per far saltare la vendita
    Certo B ha agito con metodi poco raffinati perché non aveva le entrature di D ma questo dovrebbe farti comprendere chi é la vera causa dei nostri mali
    Quanto alla causa eredi Rovelli-IMI ricordo bene,
    Dopo la sentenza ricomparve anche la procura un pò stropicciata.Qualche addetto l’avra spostata in un altro fascicolo per tutta la durata del processo.
    Tu dici che l’ufficio legale dell’IMI lavorava molto bene.Non ne dubito.
    Mi chiedo allora come mai la procura non era a margine del ricorso in cassazione ma rilasciata separatamente.
    Un piccolo trucco per un grande affare ma penso che ci voglia la sponda

  85. claudiopagani Says:

    PAROLE SANTE GIOVANNI!!!!
    Senza dimenticare mai che CDB è stato ,in questi 20 anni di 2^ repubblica, il VERO DOMINUS del centro-sinistra italico nominando PERSONALMENTE i vari Prodi,Rutelli, Veltroni ( dimostratisi poi degli incapaci) e costringendo il centro- sinistra ad essere ESSENZIALMENTE la coalizione di quelli contro Berlusconi( che aveva osato ostacolare i suoi interessi) e , di fatto ,impedendogli di diventare quel soggetto politico progressista di stampo europeo che AVREBBE DOVUTO ESSERE e che , questo diventando, avrebbe potuto mettere da parte, POLITICAMENTE, Berlusconi molti anni fa senza dovere ricorrere ,ancora oggi nel 2013 e dopo l’avvenuta DISTRUZIONE dell’Italia, alle condanne giudiziarie…Altro che 560 MLN darei io a CDB!

  86. Gianni Says:

    A quanto leggo le idee sono sempre più scarse e si spostano sul fantascientifico. Sarà vero? Può darsi ma siccome non ci sono prove chi se né impippa e a osa servono?
    Ciao

  87. Giovanni Says:

    Mauro,ma secondo te si può mettere una o più cimici in un’ambasciata senza il consenso del padrone di casa.?
    Ci sono piccoli imprenditori che fanno fare la disinfestazione ogni settimana.
    O sarà stata colpa del solito servitore dello stato che non ha resistito a qualche $ o benefici equivalente?
    Oppure e’la forma di cooperazione normale con gli U S ?
    È ipotizzabile che abbiano seguito in diretta anche le consultazioni riservate per l’elezione del capo dello stato e del governo?
    La Bonino che non rappresenta neppure lo 0,1 dell’elettorato italiano e non è stata neppure eletto in parlamento perché è ministro degli Esteri?Chi l’ha voluta nel governo?

  88. Giovanni Says:

    F 35 li vuole Napolitano.
    Qualcuno ha mai avuto un dubbio in proposito?
    Se Napolitano ordina al governo di comprare gli F35,il governo esegue e il parlamento non ha diritto di metter becco.
    Insomma la famosa carta dei padri costituenti é diventata carta straccia
    il parlamento non é sovrano,deve pagare gli americani per un sistema d’arma che il produttore puo’ disattivare a distanza,mentre la gente in italia muore di fame
    Se esistesse un sistena di informazione onesto ed un’opposizione capace da tempo gli italiani avrebbero superato l’altissimo grado di resilieza fi qui mostrato
    In realtà ogni giorno la stampa e la televisione somministrano oppio a volontà
    Il casino combinato da Culatello se non raggiunge quello di Gorbaciov,comincia sicuramente a sfiorarlo
    Mauro tu tempo fa accusavi la Germania di aver venduto alla Grecia uno o due sobbergibili per fronteggiare gli “alleati Nato” turchi,aggravandone cosi il deficit.
    E questa di Napolitano che roba é?

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