Nassiriya

Andammo in Irak a guerra ufficialmente finita.
Ricordo lo sguardo pietrificato, tipico dell’alcolista, di Bush junior mentre dichiara dal ponte di una portaerei “mission accomplished”.
Andammo ufficialmente con una missione di peacekeeping ,definizione infingarda e sviante quant’altre mai.
Andammo a “mantenere” una pace che non c’era.

E non c’è tutt’ora.

“Antica Babilonia” si volle denominare una missione di polizia militare in zona di guerra.
Neanche si trattasse di una spedizione archeologica che peraltro s’effettuava nel sud del paese ben distante dal luogo dove ancora si trovano (se li cercate bene e se siete provvisti di molta immaginazione) i resti dell’antica città dei giardini pensili.

Ricordo i giorni precedenti la strage alla Base maestrale.
Militari e Carabinieri con bambini tra le braccia a convalidare lo stereotipo storicamente del tutto infondato e bugiardo secondo cui : “italiano brava gente”.

Andammo a Nassiriya a svolgere la nostra azione umanitaria sotto comando britannico. E come spiegherà l’organizzatore dell’attentato ponemmo la base maestrale proprio sulla strada principale in prossimità del centro del paese , strada che quindi non poteva esser chiusa.

Un fortino esposto ai quattro venti.
Non protetto in alcun modo da quei muri alti (fino a cinque metri) di prefabbricati in cemento armato che ,invariabilmente proteggevano le basi angloamericane.

Insomma andammo a mani basse a farci ammazzare per ragioni elusivamente politiche di sudditanza becera e servile all’amico americano, all’idiota texano.

Ricordo ancora,in seguito, la riunione drammatica del gruppo DS alla Camera quando mi trovai a rompere definitivamente consolidate amicizie opponendomi a quella follia sotto forma di una richiesta di voto contrario al rifinanziamento della missione.

D’Alema arrivò per tempo accompagnato dai suoi : Cuperlo e (l’oggi renziano , mi dicono) La Torre.
Sbottai : “ti sei portato la forza!”
In seguito chiesi scusa , doverosamente, a Cuperlo e la Torre (non ricordo se a tutt’e due o a uno solo) per averli maltrattati alla stregua di bassa forza.

Adesso si commemorano i morti mandati cinicamente al macello.
“Tranquilli con noi non se la prendono di certo : siamo italiani.”
Questa era la propaganda politica cui anche gli alti gradi militari si acconciarono venendo meno alla loro responsabilità.

Furono svolte ben due inchieste , addomesticate come al solito, e tutti andarono assolti.
Giustamente perché strappare le spalline alle gerarchie militari ,come ogni Stato che si rispetti avrebbe dovuto fare, comportava il portare allo scoperto la responsabilità , morale, di una politica cialtrona .
Di fatto bipartisan.

La deputata del M5S ha commemorato anche l’attentatore marocchino.
Ha fatto male. Roba che serve per far parlare di sé.
Altro cinico atteggiamento. E ciò al netto di un ragionamento del tutto condivisibile in ordine alla critica ad una politica occidentale che ha enormemente accresciuto il pericolo del fondamentalismo più radicale e terroristico con le sue missioni di “peacekeeping”.

Intanto, mentre rendiamo omaggio ai caduti di Nassirya restiamo in Afghanistan a distanza di dodici anni dall’inizio di una guerra che doveva essere una semplice e rapida operazione di polizia internazionale.

Esposti e servili come in Irak.

E alla fine ce ne andremo al seguito degli americani lasciando il campo agli afghani (non solo ai talebani o ai terroristi ma anche a tutta un’altra serie di corrotti signori della guerra), e non godremo di maggior onore dell’Armata Rossa stremata e vinta, né degli inglesi superstiti (assai pochi) che transitarono dal Kyber pass ponendo fine alla terza guerra afghana.

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248 Risposte to “Nassiriya”

  1. Ivan Grossi Says:

    Caro Mauro, condivido il tuo posto tranne il punto in cui sostieni che ricordare anche l’attentatore sia stato un errore. Come ben sai, attentatore come pure terrorista sono categorie politiche e non morali. Solo un esempio, se vai a Tirana all’inizio della via Kavaja c’è una lapide che ricorda chi attentò alla vita del principe ereditario Savoia, quando anche lì eravamo gli invasori in camicia nera. Quel giovane che sacrificò la sua vita era per noi un terrorista, per gli albanesi è un eroe.

  2. mauro zani Says:

    Non fa una grinza il tuo appunto. Ma naturalmente ho pensato prima di scrivere. Ebbene uno Stato che commemora i suoi morti ,al di là della valutazione critica che ciascuno può esprimere, rimane pur sempre un’entità altra e contrapposta da chi lo ha ferito. Tale alterità va sempre mantenuta anche nelle peggiori condizioni. In sostanza anche quando si è gravemente sbagliato.

  3. mauro zani Says:

    Insomma ognuno, quando si tratta di commemorare, commemora i suoi morti. Al di là del fatto storico incontrovertibile che son morti per una causa ignobile. A tal proposito leggo e esemplifico con Marino: ” Roma non dimenticherà mai i caduti di Nassriya e non dimenticherà mai chi ha pagato con la vita per un mondo più libero e più giusto.”
    Doverosa (sotto il profilo umano e istituzionale) la prima parte della dichiarazione , pessima, e bugiarda(sotto il profilo morale, politico e fattuale) la seconda.

  4. claudiopagani Says:

    Al netto del tuo comprensibile sdegno “morale” in quella circostanza :
    1) Era possibile cambiare posizione al gruppo Ds dove il segretario Fassino e quasi tutto il gruppo dirigente era su posizioni ancora + “oltranziste ” di d’Alema?
    2) I Ds furono talmente critici sulla guerra in Iraq che il ritiro entrò nel programma dell’Unione di Prodi e il primo atto di governo fu ,nel 2006, il ritiro delle ns truppe , comunicato personalmente dal ns ministro degli esteri ,D’Alema, nella sua prima visita in Usa al segretario di stato la “pacifista” Condoleeza Rice che ,ovviamente, si abbandonò , “al + sfrenato entusiasmo…”
    Tutta l’azione del ministro d’Alema in quei 2 anni fu la “+ di sinistra che io ricordi” ( parere di Nichi Vendola); non dimentichiamo che le truppe di interposizione in Libano impedirono a Israele di compiere un massacro di dimensioni inaudite( e ,in quelle circostanze, il ministro, ,in visita a beirut, oso andare a braccetto con un ministro di Hezbollah a vedere le macerie del quartiere sud appena bombardato dagli aerei di Israele diventando “ipso facto” amico dei terroristi ) .
    Ma di cosa stiamo parlando , caro Mauro?
    Il tuo ragionamento ,ripeto, è totalmente legittimo e ,anche , condivisibile, ma quella tua digressione su D’Alema , come se avesse deciso lui la guerra in Iraq, è ,a mio modestissimo avviso, una polemica inutile e ,in quel contesto ,totalmente fuorviante.

  5. mauro zani Says:

    Sbagli. E di grosso. D’Alema si è mosso su posizioni di cupa e stolida realpolitik, durante tutta la vicenda irakena. Di ciò sono più che certo. E lo ha fatto per avere la solita sempre inseguita e mai davvero ottenuta “legittimazione internazionale”. Dopodiché il Libano è altra e ben diversa cosa. Infatti io ho sempre approvato Unifil. Comunque se ho fatto quella digressione è perché non ci s’aspettava D’Alema alla riunione del gruppo quella sera. C’era forte maretta e lui corse a dar man forte. Agli oltranzisti.

  6. claudiopagani Says:

    Caro Mauro tu manifesti con grande forza un “pregiudizio negativo ” vs una persona perfettamente legittimo , ma sempre “pregiudizio. Diciamo che ,allora , cercavi fortemente e ottenesti una conferma ad un pregiudizio che gia avevi :di fatto ;d’Alema o meno, Fassino e il suo gruppo avevano gia deciso e non c’era NESSUNA POSSIBILTA che il gruppo decidesse diversamente ( figuriamoci Fassino che visitava ogni settimana il “falco” ambasciatore di Israele, o non lo sapevi?) Quanto al” desiderio di legittimazione” che avrebbe mosso D’Alema e di cui sei cosi sicuro ,qualcuno potrebbe anche immaginare che D’Alema si muovesse nella logica di “uomo di stato” cosi come avvenne con Unifil quando il ns ministro dovette battersi contro Chirac nel periodo di ferragosto triangolando perfino con il papa ma questo mi pare era ,secondo te, una specie di atto dovuto e non ,come fu, una dura conquista politica.
    Ma si sa i “pregiudizi ” hanno la testa dura e ognuno ha i suoi….

  7. Giovanni Says:

    Claudio,la “politica militare”di D’Alema e’indifendibile,anche se Fassino,il sindaco,e’stato il più pessimo dei pessimi
    Per il resto la vicenda di Nassirya si iscrive a pieno titolo nella storia militare del nostro povero paese:truppe inesperte nelle mani di ufficiali cialtroni,che hanno come obbiettivo prioritario il”rancio”:ottimo e abbondante
    Quanto agli apprestamenti difensivi sul via di Nassirya,nessuna novità :ti ricordi Mauro il “paradosso “di Barba Elettrica a Bardia?

  8. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni , la politica “militare” di Mda comprende anche il ritiro unilaterale dall’Iraq contro il parere “ferocemente ” negativo dell’amministrazione Usa e agli Usa fu comunicato personalmente dal ministro D’Alema mentre il Presidente Prodi si scusava dicendo che “era un tributo da pagarsi alla sinistra italiana”
    Ma ,ripeto , chi ha “pregiudizi” considera solo i “fatti a supporto delle proprie tesi….

  9. mauro zani Says:

    Mi spiace , non necessariamente un uomo di stato , per di più collocato all’opposizione, non deve seguire le proprie convinzioni . Se ne ha. Di forti. Quanto alle possibilità che il gruppo decidesse diversamente , beh, c’erano. D’Alema fece , come sempre allora la differenza. E Fassino , ricordalo sempre l’ha inventato di sana pianta proprio D’Alema. Peraltro , e per amor di verità cronachistica, sia pur indirettamente io diedi una mano rifiutando l’appello che mi faceva Cofferati a prendere la guida del correntone.
    PS. Io poi non ho pregiudizi e non conservo alcun astio né nei confronti di D’Alema , né nei confronti di Fassino. Mi si creda.

  10. mauro zani Says:

    Comunque colpa mia che ho ricordato un episodio per me significativo, non tanto sul piano personale, ma per segnalare con chiarezza che la responsabilità politica nella vicenda irakena fu largamente bipartisan: l’opposizione non svolse il proprio ruolo. S’acconciò.

  11. claudiopagani Says:

    Mauro sulla tua lealta da “comunista” dei bei tempi antichi io sono ASSOLUTAMENTE certo e ,credimi , anche MDA. Anzi, se devo essere sincero fino in fondo, io penso che nelle tue ” citazioni negative ” di D’Alema c’è un fondo di dolore autentico come di un “legame” che ,in fondo , non si è mai sciolto.
    E io , in questa desolazione che è la sinistra attuale ,sogno un ritorno ( forse impossibile ) di quella alleanza che ci consegnò la grande vittoria del 1996 e il cui scioglimento è stato l’inizio della fine( con il supporto attivo di Prodi

  12. Giovanni Says:

    Giudichiamo fatti accaduti nel mondo reale ,non quelli che accadranno.Dove sta il pregiudizio Claudio?

  13. Milli Says:

    Servi dei servi dei servi,si gridava così nei cortei contro la polizia. È quello che penso ancora oggi della cosiddetta sinistra, a proposito della partecipazione dell’Italia alle ultime guerre. E non mi fate arrabbiare, mi fa male alla salute. Se poi parliamo degli F35: lontani da me che mordo. Legittimazione internazionale? Veramente notevole. Questi, dico gli americani, ci spiano dalla mattina alla sera con l’aiuto di Minniti!

  14. Milli Says:

    Articolo 11 della Costituzione
    L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli altri stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace fra le Nazioni, promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

  15. mauro zani Says:

    Milli l’inghippo per così dire sta proprio nell’interpretazione della seconda parte dell’art 11: …”promuove e favorisce etc.
    Il cosiddetto peacekeeping che ci ha portati in Irak dovrebbe servire proprio a fini ..umanitari: mantenere la pace. Solo che è un escamotage, una foglia di fico e come tale è stato sovente usato per partecipare in realtà ad operazioni di peaceenforcing che significa uso della forza per fini politici, statuali, strategici. Nel caso irakeno poi vi fu anche una risoluzione dell’ONU che consentì l’inganno. Per la serie , prima gli USA decidono unilateralmente la guerra e poi vogliono e ottengono solidarietà politica tramite l’invio di altri contingenti militari e anche ONG amiche. E il gioco è fatto.

  16. claudiopagani Says:

    Se posso permettermi una battuta scherzosa in questo interessante dibattito , vi riporto una agenzia ANSA di oggi.
    “Tutti pensano che io sia un dirigente del Pd. . Il vero partito di cui faccio parte e’ quello del socialismo europeo. Mi dicono che il Pd potrebbe entrarci, io lo aspetto a braccia aperte ma al momento i rapporti sono ancora distanti”.
    A voi indovinare l’autore di questa dichiarazione

  17. Giovanni Says:

    Facile per MDA chiamarsi fuori dopo aver fatto la frittata,denominata PD

  18. remo tedeschi Says:

    Claudio, un po’ generico questo socialismo europeo, è una creatura originale ,tipo spd o scandinavo o dubcekiano, cosa c’è in testa aMDA, non è che si sprechi in Italia a definire la creatura pse , la Bonino sa qualcosa?

  19. claudiopagani Says:

    e poi andrebbe chiesto a Fassino, Veltroni ,La torre, Bassolino ,ecc. se sia cosi facile chiamarsi fuori……

  20. Milli Says:

    Quale sarebbe la politica estera del partito del socialismo europeo? Quale progetto? Quale strategia? Confesso la mia ignoranza. Ma se poi entra il Pd, meglio il Club dell’Alzheimer.

  21. claudiopagani Says:

    Infine, amici e compagni, diciamocela tutta.
    Mda ,nel PSE è VICEPRESIDENTE e , contestualmente, Presidente dela FEPS ( il loro Centro Studi), quindi è un dirigente del PSE; mentre nel PD, e non da ora, riesce a realizzare Il “miracolo” di unire tutti nel PRINCIPIO : “basta D’Alema” ( basti pensare alla rottamazione di cui il fiorentino fu il povero killer ,mentre i “veri” mandati furono Prodi, Bersani ,Errani e compagnia cantante) . Semmai l’errore di Mda fu ,in quella come in altre occasioni e in nome di un antico principio di lealta, di non trarne subito le conclusioni.

  22. remo tedeschi Says:

    Claudio, comunque è un’oggetto misterioso, anche per te a regola
    siamo seri? più serio di così con Renzi sono un ex iscritto al pd

    • claudiopagani Says:

      Caro Remo, ti rispondero con un apposito post perchè “ne hai diritto”; io qui volevo “giocare” un po e ,sottolineare “scherzosamente” la realta della condizione di MDA nel PD e nel PSE…Tutto qui

  23. Giovanni Says:

    MDA non ha opposto resistenza alla rottamazione.La moglie di fassino é stata eletta per la quinta volta in Sicilia.Forse MDA era sicuro di fare il ministro degli esteri pensando erroneamente che a Bersani sarebbe stato dato l’incarico di formare il governo.
    Napolella ?Ma come MDA non era il suo cinsigliere prediletto?
    Allora lo ha fregato il corazziere Macaluso.
    Bindi e Finocchiaro si son fatti paracadutare in collegi sicuri
    Ma forse un principio di verità deve esserci in quel che dici,visto che MDA alla fine,insieme a Veltroni é l’unico rottamato al 100%
    Ciò spiega l’esilio europeo e la passeggiata in solitudine con il cagnolino Didi,dopo le quirinalizie

  24. claudiopagani Says:

    Giovanni ,come sempre, hai detto molte cose vere e tuttavia..
    Dopo la rottamazione Mda( l’uomo ha molti difetti ma non è uno sciocco) non si faceva NESSUNA illusione tanto è vero che Bersani “accetto la rottamazione davanti a repubblica TV ( non è un caso ) il 16 ottobre 2012 dicendo “non candidero nessuno e quindi neanche D’Alema ” ( cosa falsa visto che poi candido personalmente 130 parlamentari contro i 260 scelti con “primarie”) e il giorno dopo 17 ottobre 2012 si sfogo’ in casa con alcuni amici personali affermando”….Benissimo non mi vogliono + e hanno dato l’incarico a Renzi di fucilarmi ,visto che non hanno neanche il coraggio di dirmelo….e ,al massimo, mi proporranno di andare in esilio in Europa , mentre Prodi sara presidente della Repubblica….Ma non si rendono conto che, con me, delegittimano anche la loro storia e il partito sara preda di scalate ostili , magari organizzate da renzi…E cosi alla mia veneranda eta mi tocchera fondare un nuovo partito di sinistra contro di loro, cosa che ,forse, avrei dovuto fare già da molti anni , ma la vecchia scuola PCI mi ha fregato…..”
    Ripeto siamo al 17 OTTOBRE 2012..
    Sic transit gloria mundi , caro Giovanni

  25. Giovanni Says:

    MDA ha buone attitudini destruens ma soofre molto quando si tratta di costruire qualcosa
    Perciò avrebbe ben figurato tra i frombolieri delle baleari.
    E tuttavia ha avuto dalla vita molto di piu di quello che gli spettava,anche se poteva pensionarsi in modo più acconcio.
    Ma il carattere,caro Claudio, fotte tutti
    Certamente tra le virtù di MDA non c’é la paraculaggine soft,di un Veltroni
    C’é però troppa doppiezza togliattiana in MDA.Un limite insuperabile,Una macina al collo che non ti fa spiccare il volo e ti costringe sempre ad agire nell’ombra

  26. claudiopagani Says:

    Mi duole dirlo ,Giovanni, ma per quanto riguarda” il limite insuperabile della doppiezza togliattiana” in MDA hai perfettamente ragione. Tuttavia aggiungo che, sdradicata la “doppiezza togliattiana” dalla Sinistra italiana anche nel suo ultimo emulo, è tabula rasa e non vedo da dove ripartire ,viste le caratteristiche profonde di una Nazione da sempre aliena da ogni ipotesi anche vaga di “rivoluzione francese” con il conseguente profondo rimescolamento di classi e di interessi unica premessa di una vera “modernita ” di cui in Italia non si vede traccia..
    E ,aggiungo , caro Giovanni, che stiamo discutendo di questioni profonde e struttarali e non di banalita’ nuoviste come Renzi o ,purtroppo, anche il PD.
    Infine, a mio avviso, l’aggancio da subito nel 1989 al socialismo europeo avrebbe ,finalmente rinnovato tutta la sinistra italiana; ma non fu possibile per la pochezza della cultura poltica del gruppo dirigente PDS e per la DRAMMATICA ARRETRATEZZA della concezione politica del “popolo post-comunista” che continuando a ritenersi “superiore” agli altri (in primis i perfidi socialisti di Craxi) trovo naturale agganciarsi alla sinistra DC e fu subito infeudato da Prodi…Oggi è molto ,molto tardi.

  27. mauro zani Says:

    Vero Claudio s’è fatto tardi. Immodestamente lo compresi nel 2007 quando Massimo D’Alema non si oppose alla nascita della mostruosa chimera che oggi lo inghiotte.
    Era del tutto ovvio che non poteva davvero condividere quel progetto straniante e totalmente infondato sotto il punto di vista strategico.
    Lo fotté il realismo.
    Per la serie : io son capace di torcere l’andamento delle cose in altra direzione.
    Basta esserci.
    Diamo tempo al tempo.
    In più lo fotté anche la lotta asperrima con Veltroni nell’ambito della quale, ai tempi di Clinton s’invento anche l’Ulivo mondiale: una cazzata clamorosa.
    E sempre in questo ambito amò , a lungo magnificare le sorti del center- center- left di Blair.
    Dico Blair: una carogna senza principi.
    Un mangiapane a tradimento che ancor oggi , se non erro, “dirige” il cosiddetto Quartetto che gli consente un tenore di vita fatta di ogni sorta di lussi compreso un intero albergo a lui interamente dedicato, con annessi e connessi, sito al Cairo.
    Il tutto con i soldi non dell’ONU ma dell’UE.

    Ebbene il tempo s’è incaricato di smentirlo. D’Alema. E dire oggi che “sono un dirigente del PSE” beh, davvero, non gli rende troppo onore.
    Quanto al 1989 caro Claudio non era semplicemente possibile dopo Craxi un aggancio immediato al socialismo europeo nel senso della denominazione socialista del partito. Su questo credo fossero d’accordo tanto D’Alema , quanto Occhetto e per quel che conta (quasi nulla) anche io. Tuttavia procedemmo con la necessaria prudenza in quella direzione dopo l’adesione all’internazionale socialista.
    Si trattava di preparare il terreno.

    Ciò chiarito, D’Alema resta un personaggio controverso. Uno che premiava i peggiori che poi lo fottevano. I dalemiani alla Minniti o alla La Torre e tantissimi altri. Per lui era un prezzo da pagare alla sua (a volte quasi forzata) spregiudicatezza. D’altro canto gli davano sempre ragione.
    Resta comunque un uomo politico dotato di una sua personale dignità che altri non hanno avuto , né mai avranno. Su questo siamo possiamo esser d’accordo.
    Paradossalmente anche un altro suo eterno nemico è uomo dotato di una sua dignità: il tanto svillaneggiato Occhetto.
    Ma stiamo parlando del passato remoto.
    Alla fine della lotta “fratricida” quello che resta (relativamente) sul campo è proprio Veltroni, in un modo o in un altro.
    D’altro canto, lui volle davvero il PD molto prima di Prodi.

    • claudiopagani Says:

      Mauro ,analisi davvero notevole e circostanziata( e a proposito di quel mascalzone di Blair ,che fu ,ancora + di Bush, il vero ideologo dell’avventura iraqena dicendo ripetute bugie al suo partito che non gliele ha perdonate mai ,dopo l’innamoramento al tempo del center-center -left, il ns all’inizio di quella guerra avendo incontrato il suo spin-doctor Mandelson( principe delle tenebre), nell’ambito di una iniziativa congiunta delle fondazioni europee, se ne usci affermando ,privatamente: ” ma quelli sono 2 assassini….) ; Io ho apprezzato molto , nella tua disamina, l’assoluta mancanza di acrimonia ,merce rara di questi tempi soprattutto tra ex colleghi politici.
      Se posso aggiungere qualche elemento ,direi che ancora + risulta stravagante e controverso per chi lo conosce personalmente lo iato tra la dimensione politica con le sue “spregiudicatezze” e il lato privato con una cultura organica da intellettuale progressista europeo e tratti , del tutto rari in Italia, del migliore cosmopolitismo ( nel senso gramsciano del termine) e apertura vera verso tutte le culture( e che passa sovente la domenica pomeriggio a discutere con Stefano Rodota di letteratura americana che Rodotà conosce benissimo in quanto ha risieduto per lunghi periodi in USA).
      L’ elemento che gettò ,una volta , uno squarcio di luce ,ai miei occhi, sulla natura profonda del politico D’Alema fu quando ebbe a dirmi”…Sai io fui iscritto al partito a 9 anni dai miei e quindi il PCI fu per me un genitore aggiunto da non abbandonare mai….”
      Fortunatamente io non ho mai fatto il politico “professionale” , perchè penso ,come mi disse una volta un compagno di grande cultura ” i politici sono tutti matti perchè devono costantemente dire e fare il contrario di quello che pensano….”.

    • claudiopagani Says:

      Caro Mauro ,completo le mie riflessiioni sul tuo davvero lucido intervento:
      Hai perfettamente ragione anche su Occhetto e la sua dignita personale, e ,anche , a sottolineare l’indecente gazzarra sollevata spesso contro di lui ( a cui oltre a te e rimasto sempre estraneo anche MDA , ma non i “dalemiani politici” sui quali peraltro, concordiamo al 100%).
      Tuttavia ,secondo me , Occhetto ha una grave “colpa politica”.
      Dopo la giusta Bolognina e l’adesione all’Internazionale Socialista , Occhetto , fu troppo “permeabile” ai consigli non disinteressati di Eugenio Scalfari e del suo gruppo; tanto è vero che il PDS che poteva avere esiti diversi, divento progressivamente sempre+ quel partito “azionista di massa” ( a forte indirizzo anti sinistra , non solo i comunisti , ma anche i socialisti) cosi da configurare “anti litteram”, il grande partito democratico, solidamente liberista in economia, che poi fu. Il Gruppo dirigente di allora non seppe resistere ( anche sul piano culturale) a quella scalata ostile o meglio…Con grande sforzo resistette nel 1994 ,eleggendo D’Alema segretario vs Veltroni ( come dici tu vero ideatore del PD prima di Prodi), ma il gruppo dirigente attorno a D’Alema fu “circondato” manu militari dai nuovisti che sfondarono ,innanzittutto tra il “popolo di sinistra” che ,probabilmente, non se la sentiva + di percorrere il tratto residuo verso il socialismo europeo; e ,a quel punto si materializzò Prodi ” giustiziere di tutta la storia della sinistra italiana ” e il gioco fu fatto.
      Da allora il vero segretario di quel partito fu Repubblica che ,infatti, dopo Prodi scelse Rutelli( contro Amato che ,in qualche modo ,era parte della sinistra) e poi Veltroni nel 2007 ( dopo che quel gruppo editoriale se lo era coltivato per 13 anni).
      Caro Mauro ,dissento ,molto amichevolmente, da te sul fatto che si tratti di “passato Remoto” : non è cosi ,anzi rischia di essere un passato che non passa mai ,fino a che non se ne capiscono le motivazioni vere e strutturali : oltre a tutto, la comprensione di quel passato è essenziale per rilanciare in Italia una nuova Sinistra.

  28. Gianni Says:

    Mauro e a tutti, mi date un parere?
    Non Vi schifa che Veltroni abbia il coraggio di fare un documentario su Berlinguer a 30 anni dalla morte???

    Rispetto al dibattito sul passato:
    a forza di sensi di colpa per essere stati COMUNISTI e per essere riabilitati sulla scena internazionale, si sono fatti atti di prostrazione e cazzate a volontà!!!
    Certo il liberalismo e la globalizzazione hanno fatto il resto!

  29. Giovanni Says:

    Machiavelli ,Machiavelli e il suo spregiudicato Principe e’all’origine dei guai del PCI ,PDS,DS e PD

  30. mauro zani Says:

    Già Veltroni.
    Ammiratore di Bob Kennedy (John troppo controverso per via dei voti di Sam Giancana) e del comunista Berlinguer. Mah…

  31. mauro zani Says:

    Altro che Machiavelli….

  32. Giovanni Says:

    Ultima notizia del giorno.Per fare beneficenza il Parroco nel 2004 si è’ fatto mandare due bonifici da San Marino.Con il resto ha venduto casa

  33. Giovanni Says:

    Mauro,senza arrivare al vituperio,penso che in Veltroni faccia e c…..siano la stessa cosa.
    Anche la sua protetta ,la ex ministra,ora non ricordo il nome.quella che presiede il Maxxi c’ha un ….

  34. Remo Tedeschi Says:

    Giovanni, lascia stare la Melandri, per anni l’abbiamo contrapposta al comparto women di B, sola , poi …..il tempo passa, ci pensa Renzi a trovare presenze , insomma ……. avete notato?

  35. Milli Says:

    A proposito di Macchiavelli, ecco per Giovanni un brano tratto da ” il principe ” cap. VII. Il duca era Cesare Borgia, molto ammirato da Macchiavelli.
    ” e, perchè questa parte è degna di notizia e di essere imitata, non la voglio lasciare indrieto. Preso che ebbe il duca la Romagna, e trovandola suta comandata da signori impotenti, li quali più presto avevano spogliato è loro sudditi che corretti, e dato loro materia di disunione, non di unione, tanto che quella provincia era tutta piena di latrocinii, di brighe e di ogni altra ragione di insolenza, iudicò fussi necessario, a volerla ridurre pacifica e obediente al braccio regio, darli buon governo. Però vi prepose messer Remirro de Orco, uomo crudele et espedito, al quale dette pienissima potestà. Costui in poco tempo la ridusse pacifica et unita, con grandissima reputazione. Di poi iudicò el duca non esse necessario si eccessiva autorità, perché dubitava non divenissi odiosa; e proposevi un iudicio civile nel mezzo della provincia, con presidente eccellentissimo, dove ogni città vi aveva lo avvocato suo. E perchè conosceva le rigorosità passate averli generato qualche odio, per purgare il animi di quelli populi e guadagnarseli in tutto, volle mostrare che, se crudeltà alcuna era seguita, non era nata da lui, ma dalla acerba natura del ministro. E presa sopra a questo occasione, lo fece mettere una mattina, a Cesena, in due pezzi in sulla piazza, con un pezzo di legno e un coltello sanguinoso a canto. La ferocità del tale spettaculo fece quelli populi in un tempo rimanere satisfatti e stupidi”.

    Altri tempi Giovanni, per fortuna nostra! Ma quelli del Pd neanche lontanamente possono essere paragonati al molto illustre Cesare Borgia, che fu per altro molto amato dai contadini romagnoli per aver istituito dei tribunali e per averli salvati dall’arbitrio feroce dei signorotti locali.
    Grazie. Ho passato qualche ora a leggere e mi sono pure divertita

  36. Milli Says:

    Machiavelli, Machiavelli. Una sola c

    • Giovanni Says:

      Milli,considero la diffusione e l’esaltazione del Principe una vera i e propria iattura.Molti politici italiani sulle orme di Gramsci ne hanno fatto largo uso nei discorsi e nella pratica.
      Meglio leggere Guicciardini,uomo assennato che non scriise la Storia per compiacere un potente ma per renderci chiara e evidente le nostre tante magagne
      Credo che il grande Giolliitti,l’unico vero statista italiano, nella sue scelte di governo tenne sempre in gran conto l’insegnamento di Guicciardini

      • claudiopagani Says:

        Caro Giovanni , considero un pò azzardata la “rottamazione” di Machiavelli a favore di Guicciardini .
        In questo mi allineo a tutti i principali istituti di scienze politiche in USA che ,tra gli italiani, considerano Machiavelli il + grande, subito seguito da Antonio Gramsci.
        Che “comunisti” questi yankees1

      • Giovanni Says:

        Dubito che i principali istituti di scienze politiche USA abbiano letto Guicciardini.
        Peraltro dal punto di vista letterario il medesimo Guicciardini é al quanto ostico.
        Infine,gli istituti USA avevano qualcosa da dire quando in America approdavano i pensatori europei culturalmente attrezzati
        Beninteso, non é mia intenzione né rottamare né mettere all’indice alcun scrittore,Volevo soltanto dire che per le menti deboli dei nostri politici Macchiavelli é una lettura che ha effetti deleteri

  37. Milli Says:

    La più grande iattura sarebbe la censura. Censurare Machiavelli? Questa è bella. Dai,Giovanni: Machiavelli, Guicciardini erano dei giganti.
    Eravamo partiti da Nassirya o no? Quasi, quasi mi leggo il Corano

    • Giovanni Says:

      C’era una volta il tempo dei Giganti,oggi solo nani e ballerini.
      La vera differenza tra guicciardi e Macchiavelli,acerrimi antagonisti,sta nel fatto che il primo era un diplomatico con esperienza internazionale e uno storico che aveva studiato gli antichi,mentre macchiavelli si occupava soltanto delle beghe fiorentine e non aveva studiato gli antichi storici

      • Giovanni Says:

        Tuttavia Machiavelli sicuramente da un punto di vista letterario sta tre spanne sopra guicciardini ed aveva una capacita di trarre spuni dal lavoro altrui assai elevata.
        Ma quello che a me interessa é la capacità di osservazione del Guicciardini,che ci restituisce la realtà senza utilizzare pesanti filtri ideologici.Insomma meno fiorentino di Machiavelli

  38. Remo Tedeschi Says:

    Giovanni , hai avuto del fiuto sulla Cancellieri, l’altro giorno contestavi a D’Alema che l’affaire non è chiuso, oggi “repubblica”
    (avrai saputo ) dice che c’è nè a pacchi anche del Peluso,di telefonate con i Ligresti, quindi trapela, che la Ministrona avrebbe raccontato quel che gli pareva, la mozione di sfiducia si avvicina .

  39. claudiopagani Says:

    Caro Mauro ,completo le mie riflessiioni sul tuo davvero lucido intervento “storico” di qualche ora fa.
    Hai perfettamente ragione anche su Occhetto e la sua dignita personale, e ,anche , a sottolineare l’indecente gazzarra sollevata spesso contro di lui ( a cui oltre a te e rimasto sempre estraneo anche MDA , ma non i “dalemiani politici” sui quali peraltro, concordiamo al 100%).
    Tuttavia ,secondo me , Occhetto ha una grave “colpa politica”.
    Dopo la giusta Bolognina e l’adesione all’Internazionale Socialista , Occhetto , fu troppo “permeabile” ai consigli non disinteressati di Eugenio Scalfari e del suo gruppo; tanto è vero che il PDS che poteva avere esiti diversi, divento progressivamente sempre+ quel partito “azionista di massa” ( a forte indirizzo anti sinistra , non solo i comunisti , ma anche i socialisti) cosi da configurare “anti litteram”, il grande partito democratico, solidamente liberista in economia, che poi fu. Il Gruppo dirigente di allora non seppe resistere ( anche sul piano culturale) a quella scalata ostile o meglio…Con grande sforzo resistette nel 1994 ,eleggendo D’Alema segretario vs Veltroni ( come dici tu vero ideatore del PD prima di Prodi), ma il gruppo dirigente attorno a D’Alema fu “circondato” manu militari dai nuovisti che sfondarono ,innanzittutto tra il “popolo di sinistra” che ,probabilmente, non se la sentiva + di percorrere il tratto residuo verso il socialismo europeo; e ,a quel punto si materializzò Prodi ” giustiziere di tutta la storia della sinistra italiana ” e il gioco fu fatto.
    Da allora il vero segretario di quel partito fu Repubblica che ,infatti, dopo Prodi scelse Rutelli( contro Amato che ,in qualche modo ,era parte della sinistra) e poi Veltroni nel 2007 ( dopo che quel gruppo editoriale se lo era coltivato per 13 anni).
    Caro Mauro ,dissento ,molto amichevolmente, da te sul fatto che si tratti di “passato Remoto” : non è cosi ,anzi rischia di essere un passato che non passa mai ,fino a che non se ne capiscono le motivazioni vere e strutturali : oltre a tutto, la comprensione di quel passato è essenziale per rilanciare in Italia una nuova Sinistra.

  40. Remo Tedeschi Says:

    Ma, Claudio , non voglio rifare la discussione sul presunto “partito di Rep.”, faccio presente che non leggi (giustamente dico) il giornale di E.Mauro. perchè dico questo? solo l’altro ieri Giannini si è detto scoglionato, della visione limitato del pd, che non supera beghe interne , che si aspetta dal pd un ruolo di guida per il paese,così non se ne può più (testuali parole), allora il tuo discorso che fine fà?

  41. claudiopagani Says:

    Remo ,io scrivo di fatti storici fondamentali e non della strette beghe quotidiane di quel partito…
    Quanto all’articolo di Giannini di ieri io l’ho letto interamente e il senso del suo ragionamento è semplice : quel partito ha una “visione limitata” perchè ancora troppo condizionato dal vecchio gruppo dirigente con le sue beghe; quindi ricordatevene quando voterete l’8 dicembre e cosi scegliete l’unico vero uomo nuovo e cioe ,come noi vi consigliamo amichevolmente, RenzI.
    Giannini si comporta da buon soldatino dell’armata Repubblica/Epresso , cosi come suggerito autorevolmente/imperativamente dal suo padrone Carlo De Benedetti in una intervista concessa proprio ieri a Il Corriere , e di una chiarezza esemplare.
    Ma la cosa che + mi dispiace ,caro Remo, è che tu ,perfettamente in buona fede come tanti altri; ormai la pensate “naturalmente” ( cioè in modo automatico e naturale) come Repubblica che ,infatti sta lavorando sul vs software cultural-politico; da oltre un ventennio, con ottimi ( dal loro punta di vista) risultati direi.
    Questo conferma che il vero segretario politico di quel partito ( e dei suoi predecessori) è da molto tempo il noto gruppo editoriale.
    E ,infatti il bipolarismo malato di questo ventennio è stato segnato dall’egemonia culturale ” a destra ” di Berlusconi e “a sinistra dell’armata De Benedetti.
    Il vero problema ,per ricominciare a pensare “politica di sinistra” in Italia, non in circoli ristretti, è di sopprimere questa “COSTANTE ETERODIREZIONE esercitata sulle masse dal gruppo di CDB; fortunatamente CDB ha 2 anni in + di Mister Bandana. E si tratterà di un lavoro complesso e di lunga lena vista l’intossicazione profonda operata..
    Guarda Remo , non sto dicendo che Repubblica non sia fatta bene e non ci siano autorevolissime firme, ma il disegno politico A TUTTO TONDO è in mano a CDB ( ormai Scalfari vista l’età sembra scantonare) e si puo definire PARTITO AZIONISTA DI MASSA ( CDB e Scalfari vengono di li); se il PD si adegua, bene,; se mostra “visione limitata” lo si massacra fino a che non assomiglia perfettamente al modello di CDB. Oggi il + autorevole “inviato” di Repubblica in quel partito é Renzi , ma se non si dinostrasse “all’altezza” ( come perfino CDB paventa nell’intervista al Corriere) butteranno giu Renzi e ne sceglieranno un altro..E i militanti del PD che vantaggi ne hanno?

  42. Milli Says:

    Giovanni, hai ragione sui nani e ballerini. Ma questi signori che mal ci governano non potranno mai essere corrotti da buone letture. Sono delle autentiche nullità, mediocri fuori misura. Eppure ci tengono in scacco. Puoi mai pensare che un Monari qualsiasi prima di andare a pranzo con i soldi dei contribuenti si legga una pagina di Machiavelli? Tutto quello di cui ha bisogno è del bicarbonato a portata di mano. Però Dell’Utri ama i libri rari e di grande valore(anche se dubito che li legga) e per questo e soltanto per questo ha fatto saccheggiare la biblioteca dei Gerolomini a Napoli. Dobbiamo riconoscere a questo mafioso un certo buon gusto. Leggerò Guicciardini. Una volta ho avuto il Corano tra le mani e mi sono annoiata a morte.

    • Giovanni Says:

      Monari come tu giustamente osservi,non ha bisogno di giustificare le sue magnate con la teoria politica?.Ma già l’Esarchetto, che ha condotto studi segreti di recitazione ,dice di ammirare molto il segretario fiorentino.
      Non a caso si ritenne all’ altezza di riuscire a costruire ,senza fallo,la fortuna di Bersani da Piacenza

  43. Remo Tedeschi Says:

    va bè ,non siamo d’accordo,pazienza, dico l’ultima, l’atteggiamento disastroso di Bersani in campagna elettorale, nessuna idea, un balbettio confuso, per caso era suggerito da Scalfari?Mauro? no è tutta roba sua , in esclusiva.

    • claudiopagani Says:

      Beh Bersani ha vinto ,a gonfie vele, 3 primarie e ha perso “rovinosamente” le secondarie in cui si candidava Premier.
      Dopo questo, il PD avrebbe dovuto fare una seria riflessione “politica” magari un congresso programmatico ( a dispetto dei cialtroni che definiscono le primarie un “valore fondante”)
      E invece che ti fa il PD? Senza alcuna seria autocritica , si precipita a fare nuove primarie , senza che nessuno dei “saggi” di Repubblica ( Cdb, Scalfari, Mauro,ecc) gli suggerisca di cambiare davvero strategia politica.( e non di cavarsi gli occhi in una stupida querelle Renzi si , Renzi no). Ma ,a Repubblica va benissimo cosi, tanto la linea politica l’ha già definita CDB e ,quindi l’attuatore ( pardon il segretario del PD) + coglione è meglio è perche cosi attua la linea “senza inutili esitazioni”.

  44. Giovanni Says:

    Poniamo che alla fine della convalescenza la Cancellieri rassegni le dimissioni per motivi di salute,secondo te Claudio e’possibile che Caselli diventi ministro della Giustizia?

  45. mauro zani Says:

    Remo.
    Claudio ha ragione da vendere sul ruolo del gruppo editoriale in questione. Solo CDB punta su quell’ometto che io considero null’altro che un cane morto. Un tipo che, come ho scritto, arriverà molto lungo sulla palla. C’è qualcosa di nuovo(si fa per dire) si tratta di Letta and Letta sostenuto dai circoli euro atlantici che contano. parliamo di lobbies molto più forti del gruppo editoriale in questione.
    Giannini è solo un piccolo furbacchione.

    Quanto a Bersani è vittima di sé stesso e di nessun altro.

    Giovanni.
    siamo d’accordo su Machiavelli solo se tu , come me , intendi che chi non lo ha mai letto (non dico studiato) ne utilizza la vulgata banale molto in voga da sempre. Cioè puri cialtroni.

  46. mauro zani Says:

    Ah, Claudio,
    Occhetto non ha grave colpa solo per aver pensato ad un partito azionista di massa.
    Era, in effetti, esattamente il suo pensiero tant’è che quando si cazzeggiava sul nuovo nome la sua suggestione era: peccato che non possiamo usare “giustizia e libertà”.
    Non si tratta tuttavia di una colpa, solo di un’idea e di una cultura politica diversa dalla mia che non a caso alla fine votai per D’Alema e non per Veltroni che era il candidato sostenuto da Occhetto e da Fassino.
    Purtroppo nulla c’entrava “giustizia e libertà” con Veltroni.
    Fu solo uno scontro interno agli eredi del PCI.

    • Giovanni Says:

      Ecco Mauro,gli eredi del PCI Prima o poi dovrai raccontarci la contesa ereditaria,vista dal tuo privilegiato punto di osservazione
      Non stiamo parlando di pettegolezzi,bensì della fine della sinistra in Italia Storia ,come dicono al bar,con la A maiuscola!!

  47. claudiopagani Says:

    Grazie Mauro per l’utilissima aggiunta.
    Il mio commento è che ,in fondo, me l’aspettavo ,visto che il primo atto di Occhetto da segretario del PCI fu una grossa campagna anti togliattiana ( credo concordata con Scalfari che dopo la famosa intervista con Berlinguer del 1981 ,prese a frequentare assiduamente Botteghe Oscure ,trovando una sponda eccellente in Achille, da sempre vicino agli ambienti azionisti torinesi) . Credo che sia per questo motivo che il vecchio gruppo dirigente del pci ,alla morte di Berlinguer nel 1984, si oppose strenuamente al rinnovamento generazionale impersonato da Occhetto,non perchè fosse un gruppo ottuso, ma perchè di Occhetto proprio non si fidava e gistamente ,aggiungo io…: ma ,allora 1984 ,il rinnovamento generazionale era NECESSARIO e ,forse ,occorreva saltare 2 generazioni per non mettere in pista, prima o poi, Achille Occhetto.
    Certo che fare segretario della svolta un azionista convinto ( come mi confermi tu caro Mauro) significava dare alla svolta un preciso connotato , non nel senso di ricondurre il PCI ad un socialismo europeo ,da rinnovare profondamente of course, ma nel senso appunto di una svolta azionista tendenzialmente anti -sinistra( comunisti + azionisti) o ,almeno ,acomunista nel senso nobile che dava a questa parola l’azionista/socialista Riccardo Lombardi; cioe la storia del PCI non andava ricollocata , ma in maniera coerente, bensi rimossa come parte del male italiano e la frittata fu fatta ; da allora ,quindi ,io e te , caro Mauro , ( con tutta la sinistra non pentita) siamo diventati IRREVERSIBILMENTE esuli in patria e ,ovviamente Prodi ha trovato un terreno ben dissodato.Tutto ciò scritto ,nulla toglie alla dignita politica e culturale di Occhetto , ma mi conferma che era un avversario politico della svolta che avrei voluto. Aggiungo che certamente Occhetto non si faceva dettare i compiti da Repubblica ,nè si faceva eterodirigere brutalmente , come Veltroni, ma , purtroppo era convinto e condivideva il pensiero politico di Scalfari.

  48. claudiopagani Says:

    Ovviamente non (comunisti + azionisti) ma ( comunisti + socialisti)

  49. mauro zani Says:

    Per la verità e affinché non rimangano equivoci , io parteggiavo per un superamento netto del PCI, non nel senso dell’azionismo ma certo in favore di una “nuova sinistra” capace di immaginare e costruire una alternativa non solo politica ma culturale pur nell’ambito del socialismo europeo. Come variante nazionale del socialismo europeo.

  50. claudiopagani Says:

    OK Mauro ma,lo dico sommessamente, dopo gli sconquassi italiani degli ultimi decenni , sono sempre molto preoccupato dalle ” varianti nazionali”e dalle terze vie ( anche nel senso nobilissimo di Berlinguer).

  51. Giovanni Says:

    Le vie erano due.La variante serviva per non finire contro il Muro

  52. claudiopagani Says:

    Certamente è mancata anche al gruppo dirigente migliore ,quello del 1994, la ferma determinazione a raggiungere definitivamente la sponda eurosocialista, l’unica sponda che avrebbe superato definitivamente il PCI senza rimuoverne la sua storia.Naturalmente l’apparire dell’Ulivo prodiano , soprattuttutto nella versione che ne diede Prodi solo DOPO le elezioni vinte nel 1996, fece franare tutto anche perchè non parve vero alla massima parte dei dirigenti evitare la fatica dell’ultimo tratto del percorso poltico e acconciarsi gioiosamente al ruolo di ministri e sottosegretari. Dopo si poteva resistere + o meno a lungo ma l’approdo era segnato.

    • Giovanni Says:

      Claudio,le cose sono piu complicate e piu prosaiche.
      Gli uomini di governo del PDS nel 1996 non sapevano dove mettere le mani
      Si affidarono a Prodi perche faceva parte del “vecchio giro”
      Gli uomini del Pds avevano una esperienza di governo limitata alle regioni rosse,non avevano legami con la finanza con le assicurazione con le industrie ecc.
      Pensa che Culatello parti per Roma per promuovere il rilancio delle imprese.Ovviamente non combinò un tubo perché si limitò a fare chiacchiere ed a chiedere consiglio al Parroco per ogni nomina
      l’Unico vero tecnico era Visco,efficiente e lucido nell’affrontare i problemi fiscali.
      I nostri dunque erano arrivati nelle stanze dei bottoni e ol partito,la sua collocazione,il suo programma era l’ultimo dei pensieri che attraversava la testa della dirigenza
      Il totale fallimento del governo D’Alema,la batosta alle regionali e la nuova vittoria di Berlusconi suonò definitivamente la campana a morte per MDA
      Come vedi,le responsabilità d MDA sono enormi perchè prima ha concesso troppo potere a Prodi e poi si é messo a governare con Cuperlo,Velardi e La Torre giocando a fare il saccente statista,mentre il partito veniva inquinato fino alle midolla
      Per tornare a governare,perche questa é l’unica cosa che contava per la Brigata nel 2006 richiamarono Prodi, Ormai un’intero quinquennio belusconiano non poteva che consegnare una vittoria risicata a politici privi di ogni credibilità.
      Claudio,devi fartene una ragione.A quelli di un partito socialista di stampo europeo non glie ne poteva fregar di meno.E questo ormai dovrebbe averlo ben compreso anche Mauro a cui é stato interdetto anche di schiacciare i bottoni da Palazzo D’Accursio

      • claudiopagani Says:

        Dunque ,caro Giovanni, ti rispondo ,come meritano le tue forti critiche,punto per punto :
        1)”..gli uomini del Pds non sapevano dove mettere le mani…” questo è rigorosamente vero in un certo senso perchè, non essendo mai stati al governo non perchè lo volessero , ma perche ,in conseguenza di 50 anni di odiosa discriminazione, non si erano mai esercitati on the job; da un altro lato, i ministri del pds diedero ,chi piu chi meno , buona prova di se( come ricosciuto in primis da Prodi e da Repubblica in vari fondi domenicali di Eugenio Scalfari – basta rileggersi ,in proposito, la collezione di Repubblica degli anni 1996-1998).
        Entrando piu nello specifico dei primi anni di governo dell’Ulivo vorrei evidenziare un apetto fondamentale. Il “buon tecnico ” Romano Prodi si recò ,nel settembre 1996, dal premier spagnolo Aznar per concordare con lui una richiesta congiunta di rinvio dell’ingresso nell’Euro visto che l’ Italia ,nonostante una finanziaria da 32500 MLD di lire, proprio non ce la faceva; Prodi tornò a casa con le “pive nel sacco”. ,perchè Aznar non ne aveva voluto sapere.
        A quel punto Ciampi( il vero regista di tutta l’operazione e l’UNICO davvero credibile per la Banca Centrale Tedesca nella persona del suo presidente Hans Tietmeyer, altro che Prodi ) preoccupatissimo chiese un incontro a D’Alema ( segretario del primo partito della coalizione ,nonchè primo partito tout court) ;in quell’incontro ,dai toni drammatici , Ciampi disse che “non entrare nell’Euro sarebbe una sciagura per l’Italia e che ,tuttavia ,per entrare, bisogna raddoppiare la finanziaria e portarla a 65000 MLD; mi rendo conto del grande sacrificio richiesto alle masse popolari che il tuo partito rappresenta , ma tu devi convincerli” . Mda rispose che doveva parlarne alla direzione del partito , ma che personalmente contasse pure su di lui. E cosi ne parlo al comizio di chiusura della festa dell’Unita di quell’anno assumendosi ,in prima persona , la responsabilita di quella scelta durissima.( traggo questo racconto da un libro di memorie di Ciampi, uscito circa 6 mesi fa).Evidentemente negli incontri “al vertice” non si parla solo di come aumentare il potere personale.
        In ogni caso ,caro Giovanni, anche grazie a Rifondazione comunista che ,quella volta, non si mise di traverso l’Italia entrò nell’Euro( ricordo che PDS e Rifondazione insieme rappresentavano circa il 30% dell’elettorato). Oggi non saprei dire se fu veramente un bene , ma quel passo segno la legittimazione definitiva dell’intera sinistra come affidabile forza di governo ( almeno agli occhi del grande tecnico Ciampi, mentre certo Prodi ebbe un ruolo minore visto che le “sue truppe” erano molto + scarse.

        2)”…il totale fallimento del governo d’Alema, la batosta alle regionali,ecc)”
        .1 Alle elezioni regionali del 2000 il centro -sinistra riportò la vittoria in 7 regioni contro le 8 del Polo e questo rappresenta un insuccesso relativo non certo una batosta; certo che MDA fu “illuso” dai sondaggi sbagliati di SWG e fu incauto nelle previsioni della vigilia , ma tutto qui;
        .2 Tuttavia Mda trasse da quel voto tutte le conseguenze politiche( forse anche troppo) e si dimise il giorno dopo ( nonostante le insistenze contrarie di Veltroni ,segretario dei DS, e Parisi , Presidente della Margherita) perchè pensava che “ solo tramite la mia assunzione di responsabilità il Centro-sinistra ha qualche chance nelle elezioni politiche del prossimo anno (2001)…
        Certo non fu il gesto di un uomo assetato di potere personale visto che poteva restare tranquillamente Premier fino al 2001 ( come richiesto da Veltroni & Parisi); tanto piu che successivamente, nelle elezioni regionali del 2005, Berlusconi subì una VERA batosta ( perdendo 2 a 12) e non si dimise affatto ,ma ,dopo pochi mesi , in virtù di una ottima campagna elettorale ( e di una pessima di Prodi) arrivo ad un soffio dalla vittoria nelle politiche 2006 ( – 24000 voti).

        Veniamo , adesso al “….totale fallimento del governo D’Alema….”
        Innanzitutto è chiaro che l’uomo arrivo totalmente inpreparato visto che non aveva mai fatto neanche il ministro ( ma succede cosi in tutti i paesi democratici ,in cui non si fanno certo ministri tecnici in odio alla politica e tutti i nuovi capi governo pagano un certo scotto iniziale ; basti pensare ad Hollande che , in Francia, dopo solo 1 anno di governo è accusato di vari disastri).
        Certamente D’Alema fu danneggiato dall’aver dovuto affrontare ,proprio all’inizio del suo mandato, la guerra in Serbia; va tuttavia sottolineato che si trattava sostanzialmente di “atto dovuto” in quanto già Romano Prodi ,alla fine del suo mandato il 14 ottobre 1998 , aveva dato l’ACTIVATION ORDER che , nel linguaggio Nato, significa mobilitazione per guerra imminente ; D’Alema si accorse di ciò solo 9 giorni dopo al primo consiglio dei ministri….Comunque la tragedia della guerra in Serbia certamente determinò una rottura drammatica con il “popolo di Sinistra”.
        Per valutare da un punto di vista fattuale i risultati di quel governo sono utili alcuni dati macroeconomici riportati in uno studio di Bloomberg ( proprio l’ex sindaco di New York) e relativi agli anni 1994 -2008.
        1) Il PIL in quei 2 anni è cresciuto ,rispettivamente, del 3,0 e del 3,1 % ( massimo mai eguagliato in quei 15 anni) ; cosi furono creati circa 600000 posti di lavoro; va notato che nel periodo 2001 -2009 la crescita è stata ,mediamente, dello 0,3%
        2) la % di spesa corrente rispetto al PIL ha raggiunto ,nel 1999, il minimo storico della Seconda Repubblica , attestandosi al 46,3% (continuando un trend già iniziato nel 1996 con Prodi); negli anni 2001-2009 la spesa corrente è risalita al 53% , mentre oggi ,dopo tutti i salassi ben noti , siamo ancora oltre il 50 %.

        Quel governo poteva fare di + e meglio? Certamente si. Tuttavia da qui a parlare di “totale fallimento” ce ne corre molto…
        Da ultimo circa l’affermazione : “…di un partito socialista di stampo europeo….non gliene poteva fregare di meno…..” si potrebbero citare decine di fatti in senso contrario a questa affermazione e mi limito a 1
        Nel 1998 MDA, insieme a Giuliano Amato ( guarda caso un socialista molto conosciuto all’estero) e ,in un primo momento, Carlo Azeglio Ciampi fondò l’associazione ItalianiEuropei ;lo scopo della Fondazione era: ” approfondire natura e finalità di una nuova cultura politica orientata alla costruzione di una comune coscienza politica dei progressisti e dei socialisti europei nelle istituzioni, nell’economia e nella società .
        Non so se vi siano riusciti, ma l’obiettivo mi sembra chiaro…..

  53. Milli Says:

    Zani, se hai voglia e tempo, ci potresti parlare di Vedrò e dei vedroidi? Mi sembra di intuire che di lì venga un vento di tramontana che gela le ossa.
    Giovanni, andrò in biblioteca per Guicciardini. Ma ne leggerò un poco poco. Purtroppo conosco i miei limiti

  54. Milli Says:

    Anche l’analisi matematica, il calcolo infinitesimale, l’algebra e la fisica erano poco scorrevoli. La passione comunque va alla poesia

  55. Remo Tedeschi Says:

    Quesito alla Milli, ( resto nell’argomento “poesia”)
    di chi sono questi versi?
    Tenero padre
    madre dei miei sogni
    anima ulcerata
    figlio mio ritrovato

    sono di Sandro Bondi a Veltroni

    (ridiamo un pò) saluti

  56. claudiopagani Says:

    Dunque ,caro Giovanni, ti rispondo ,come meritano le tue forti critiche,punto per punto :
    1)”..gli uomini del Pds non sapevano dove mettere le mani…” questo è rigorosamente vero in un certo senso perchè, non essendo mai stati al governo non perchè lo volessero , ma perche ,in conseguenza di 50 anni di odiosa discriminazione, non si erano mai esercitati on the job; da un altro lato, i ministri del pds diedero ,chi piu chi meno , buona prova di se( come ricosciuto in primis da Prodi e da Repubblica in vari fondi domenicali di Eugenio Scalfari – basta rileggersi ,in proposito, la collezione di Repubblica degli anni 1996-1998).
    Entrando piu nello specifico dei primi anni di governo dell’Ulivo vorrei evidenziare un apetto fondamentale. Il “buon tecnico ” Romano Prodi si recò ,nel settembre 1996, dal premier spagnolo Aznar per concordare con lui una richiesta congiunta di rinvio dell’ingresso nell’Euro visto che l’ Italia ,nonostante una finanziaria da 32500 MLD di lire, proprio non ce la faceva; Prodi tornò a casa con le “pive nel sacco”. ,perchè Aznar non ne aveva voluto sapere.
    A quel punto Ciampi( il vero regista di tutta l’operazione e l’UNICO davvero credibile per la Banca Centrale Tedesca nella persona del suo presidente Hans Tietmeyer, altro che Prodi ) preoccupatissimo chiese un incontro a D’Alema ( segretario del primo partito della coalizione ,nonchè primo partito tout court) ;in quell’incontro ,dai toni drammatici , Ciampi disse che “non entrare nell’Euro sarebbe una sciagura per l’Italia e che ,tuttavia ,per entrare, bisogna raddoppiare la finanziaria e portarla a 65000 MLD; mi rendo conto del grande sacrificio richiesto alle masse popolari che il tuo partito rappresenta , ma tu devi convincerli” . Mda rispose che doveva parlarne alla direzione del partito , ma che personalmente contasse pure su di lui. E cosi ne parlo al comizio di chiusura della festa dell’Unita di quell’anno assumendosi ,in prima persona , la responsabilita di quella scelta durissima.( traggo questo racconto da un libro di memorie di Ciampi, uscito circa 6 mesi fa).Evidentemente negli incontri “al vertice” non si parla solo di come aumentare il potere personale.
    In ogni caso ,caro Giovanni, anche grazie a Rifondazione comunista che ,quella volta, non si mise di traverso l’Italia entrò nell’Euro( ricordo che PDS e Rifondazione insieme rappresentavano circa il 30% dell’elettorato). Oggi non saprei dire se fu veramente un bene , ma quel passo segno la legittimazione definitiva dell’intera sinistra come affidabile forza di governo ( almeno agli occhi del grande tecnico Ciampi, mentre certo Prodi ebbe un ruolo minore visto che le “sue truppe” erano molto + scarse.

    2)”…il totale fallimento del governo d’Alema, la batosta alle regionali,ecc)”
    .1 Alle elezioni regionali del 2000 il centro -sinistra riportò la vittoria in 7 regioni contro le 8 del Polo e questo rappresenta un insuccesso relativo non certo una batosta; certo che MDA fu “illuso” dai sondaggi sbagliati di SWG e fu incauto nelle previsioni della vigilia , ma tutto qui;
    .2 Tuttavia Mda trasse da quel voto tutte le conseguenze politiche( forse anche troppo) e si dimise il giorno dopo ( nonostante le insistenze contrarie di Veltroni ,segretario dei DS, e Parisi , Presidente della Margherita) perchè pensava che “ solo tramite la mia assunzione di responsabilità il Centro-sinistra ha qualche chance nelle elezioni politiche del prossimo anno (2001)…
    Certo non fu il gesto di un uomo assetato di potere personale visto che poteva restare tranquillamente Premier fino al 2001 ( come richiesto da Veltroni & Parisi); tanto piu che successivamente, nelle elezioni regionali del 2005, Berlusconi subì una VERA batosta ( perdendo 2 a 12) e non si dimise affatto ,ma ,dopo pochi mesi , in virtù di una ottima campagna elettorale ( e di una pessima di Prodi) arrivo ad un soffio dalla vittoria nelle politiche 2006 ( – 24000 voti).

    Veniamo , adesso al “….totale fallimento del governo D’Alema….”
    Innanzitutto è chiaro che l’uomo arrivo totalmente inpreparato visto che non aveva mai fatto neanche il ministro ( ma succede cosi in tutti i paesi democratici ,in cui non si fanno certo ministri tecnici in odio alla politica e tutti i nuovi capi governo pagano un certo scotto iniziale ; basti pensare ad Hollande che , in Francia, dopo solo 1 anno di governo è accusato di vari disastri).
    Certamente D’Alema fu danneggiato dall’aver dovuto affrontare ,proprio all’inizio del suo mandato, la guerra in Serbia; va tuttavia sottolineato che si trattava sostanzialmente di “atto dovuto” in quanto già Romano Prodi ,alla fine del suo mandato il 14 ottobre 1998 , aveva dato l’ACTIVATION ORDER che , nel linguaggio Nato, significa mobilitazione per guerra imminente ; D’Alema si accorse di ciò solo 9 giorni dopo al primo consiglio dei ministri….Comunque la tragedia della guerra in Serbia certamente determinò una rottura drammatica con il “popolo di Sinistra”.
    Per valutare da un punto di vista fattuale i risultati di quel governo sono utili alcuni dati macroeconomici riportati in uno studio di Bloomberg ( proprio l’ex sindaco di New York) e relativi agli anni 1994 -2008.
    1) Il PIL in quei 2 anni è cresciuto ,rispettivamente, del 3,0 e del 3,1 % ( massimo mai eguagliato in quei 15 anni) ; cosi furono creati circa 600000 posti di lavoro; va notato che nel periodo 2001 -2009 la crescita è stata ,mediamente, dello 0,3%
    2) la % di spesa corrente rispetto al PIL ha raggiunto ,nel 1999, il minimo storico della Seconda Repubblica , attestandosi al 46,3% (continuando un trend già iniziato nel 1996 con Prodi); negli anni 2001-2009 la spesa corrente è risalita al 53% , mentre oggi ,dopo tutti i salassi ben noti , siamo ancora oltre il 50 %.

    Quel governo poteva fare di + e meglio? Certamente si. Tuttavia da qui a parlare di “totale fallimento” ce ne corre molto…
    Da ultimo circa l’affermazione : “…di un partito socialista di stampo europeo….non gliene poteva fregare di meno…..” si potrebbero citare decine di fatti in senso contrario a questa affermazione e mi limito a 1
    Nel 1998 MDA, insieme a Giuliano Amato ( guarda caso un socialista molto conosciuto all’estero) e ,in un primo momento, Carlo Azeglio Ciampi fondò l’associazione ItalianiEuropei ;lo scopo della Fondazione era: ” approfondire natura e finalità di una nuova cultura politica orientata alla costruzione di una comune coscienza politica dei progressisti e dei socialisti europei nelle istituzioni, nell’economia e nella società .
    Non so se vi siano riusciti, ma l’obiettivo mi sembra chiaro…..

  57. Remo Tedeschi Says:

    Non sono mai stato convinto, del pacco Europa , certe omologazioni
    anche “culturali a me sembrano appiattimenti negativi, però……
    ma ieri da Santorò, Bagnai non ha trovato contradditori adeguati
    alle sue critiche del sistema monetario, stando la situazione,da
    sbandierata conquista (euro) oggi è un cappio al collo, a suo tempo si scherzava con Andrea che scoprì Bagnai, vuoi vedere che ha ragione?

  58. Giovanni Says:

    Claudio,in fin dei conti sei d’accordo con me perché quello che hai portato a confutazione,in parte conferma e in parte e inconferente.
    Quando all’ingresso nella moneta unica lo abbiamo voluto tutti
    Si è’ pensato che fosse un sicuro ombrello contro le tempeste finanziarie
    Ciampi e Prodi non ha svolto il ben che minimo ruolo.Hanno chiesto quello che avevano deciso lucidamente i tedeschi i quali avevano bisogno di un grande mercato finanziariamente stabile per vendere il grande valore aggiunto che produce il suo sistema industriale
    Abbiamo avuto a disposizione 7 anni per “darci una regolata” Pochini per il vero rispetto al nostro grave ritardo rispetto al Nord ,ma sufficienti per ripartire da più solidi basi.
    E’un fatto che i nostri padroni di merda hanno pensato in quegli anni di segare i salari per restare “competitivi”con la Panda o con gli stracci del Made in Italy e che Prodi D’Alema e Berlusconi in termini di politica industriale ne sanno quanto i borgatari di Pasolini e poi erano in ogni caso affaccendati a vendersi l’Italia
    Bagnai l’economista de noartri dice che non dovevamo entrare o che dobbiamo uscire.Ma dove viene Bagnai?
    Ricorda Bagnai il dollaro a 1170 lire e la famosa manovra di Amato
    Ricorda Bagnai o non era ancora nato che Soros si mangio’ l’Italia muovendo 2 miliardi di dollari o forse meno.Ci fu una svalutazione della Madonna.Sa il professore di Pescara chi pago’ la svalutazione
    Sapeste come mi stanno sulle scatole gli economisti nostrani.La misura e’ Saccomanni.Il resto viene da se’

  59. Giovanni Says:

    A proposito Remo,che fine ha fatto il piano “strategico”per Bologna elaborato dal Parroco
    E’stato sostituito dalla mortadella di Farinelli

  60. mauro zani Says:

    Avviso.

    C’erano due commenti di Simonetta Rizzoni che interloquiva con Claudio.
    Ma non li trovo qui.
    Un piccolo mistero dato che li ho fatti passare, ovviamente.

  61. Remo Tedeschi Says:

    Un piano strategico per la Bologna del 2021 , disse che era materiale per Merola e la Draghetti , forse mi fiderei più di Farinetti
    bottiglie buone , martadelle di 6 varietà, basta con il cemento e via.
    Eventualmente, c’è il figlio del parroco, lui non diserta le “primarie

  62. Remo Tedeschi Says:

    “un senso al futuro” la bologna del 2021, ci penserà Merola , la Draghetti, e forse il figlio del parroco, lui non diserta le primarie, Farinetti, potrebbe fare l’assessore, o resp. delle feste dell’unità, 6 tipi di mortadelle , bottiglie selezionate ,ma non gradisci Eataly?

  63. Milli Says:

    http://it.wikisource.org/wiki/Canti_carnascialeschi_(Machiavelli)/De%27_diavoli_iscacciati_di_cielo

  64. Milli Says:

    http://www.filosofico.net/ricord1iguicciard1nifs.htm.
    Ne ho letto alcuni. Preferisco il 153 e il158

  65. Milli Says:

    Oggi alle 17 alla Libreria, coop Zanichelli di piazza Galvani in Bologna, Antonio Bassolino presenta il suo ultimo libro ” Le Dolomiti di Napoli. Racconti di politica e di vita ” con Eugenio Riccomini, Sandra Zampa ed Elisa Sangiorgi

  66. Milli Says:

    Della Serie Seconda dei Ricordi di Guicciardini mi piace il 221

  67. Giovanni Says:

    14. Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte; ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna; uno vivere di repubblica bene ordinato nella cittá nostra, Italia liberata da tutti e’ Barbari, e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti.

  68. mauro zani Says:

    Claudio, resta il mistero tecnico. Io ho cliccato approvato ma son scomparsi.E non mi posso esser sbagliato dato che se li avessi inavvertitamente non approvati li troverei nel cestino. Non ci sono proprio. E’ la prima volta che WordPress si comporta così…Boh, mi spiace.

  69. mauro zani Says:

    Eppure adesso funziona. Ho appena passato un commento a “Ottimista” proveniente da Alessandro di Ravenna.

  70. Milli Says:

    A quando il nuovo centrosinistra?
    In attesa cerco di capire cosa succede al blog. Ricevo mail relative all’articolo Ottomista. Non mi arrivano invece quelle in risposta a Nassiriya. Allora parto dall’ultimo articolo di Zani che si trova tra le mie mail e digito su commenti. E chi ti ritrovo? Il 14^ ricordo di Guicciardini postato da Giovanni e i dubbi tecnici di Zani

  71. Milli Says:

    http://qn.quotidiano.net/cronaca/2013/11/15/982695-terra-fuochi-legambiente-veleni.shtml

  72. claudiopagani Says:

    Caro Mauro, ti faccio una proposta shock; perchè non torni a svolgere un ruolo politico + esplicito diventando ,sia pure senza troppo clamore, “punto di riferimento politico” di quanti, non volendo prendere neppure un caffè con il Pd renziano, diversamente uscirebbero individualmente “da sinistra” da quel partito?
    Cerco di spiegarmi meglio ,riferendomi ,in primis, alla mia città Ravenna , nella quale conosco dettagliatamente la realtà del PD.
    Orbene ,in questa citta, dopo la disastrosa sconfitta di febbraio, che in questa citta assume il volto di alcuni proconsoli che furono ,purtroppo, nella cabina di regia di Bersani ( parte cospicua del cosiddetto “tortello magico”) quel gruppo di potere , come ogni gruppo di potere che avverte sintomi di declino, si sta arroccando ,diventando sempre + “feroce” nella difesa manu miltari del residuo potere materiale ( ancora ingente) e sradicando ogni forma di dissenso ,anche se espressa in forma soft.
    Lor signori , per blindarsi meglio, hanno quindi costruito un nuovo patto di potere con i renziani di Faenza ( grossa citta della provincia da sempre di tradizione bianca) assicurandosi cosi la continuita ,a livello di segreteria provinciale, dove hanno installato un loro fedelissimo. E fin qui, normali cronache di “malcostume, politico” cosi diffuse nella ormai ex-rossa emilia-Romagna.
    A livello nazionale ,questo genera ,pero, una stridente contraddizione. Gli stessi ,di cui sopra, si sono autoproclamati sostenitori della “segreteria Cuperlo ( + per inerzia che per vera convinzione) e hanno operato una dura discrminazione di quei componenti della Cuperlo(pochi) che hanno aderito individuando ,nel programma a base della candidatura, tracce di qualche spostamento ” a sinistra” della linea di quel partito.
    Partendo da questo esempio locale , è partito il mio ragionamento politico generale ,maturato in queste ore( penso che la situazione di Ravenna sia replicata certamente in tutta Emilia e in Italia sia pure con modalità diverse).
    La mozione Cuperlo sta raccogliendo un successo inatteso( forse il 40%) nel congresso vero ,quello tra gli iscritti) mentre io ,personalmente, considero le primarie “dei passanti” dell’8 dicembre una autentica truffa.
    Bene , dietro la “cuperlo” c’è certamente un nucleo (forse maggioritario) di “bersaniani” che certamente vorranno usare questi numeri per “contrattare” con Renzi ( forse con la complicita del “mite” Gianni”).
    Ma ci sono certamente anche persone autenticamente “di sinistra” e per bene che vivono questa scalata ostile con vera sofferenza; queste persone ,in mancanza di una vera alternativa vedi anche la fine ingloriosa di Vendola ,su cui io ,peraltro, non ho mai fatto alcun affidamento, non potrebbero fare altro che dar vita ad un esodo silenzioso.
    Non vorrà il compagno Zani porsi come “difensore civico” di costoro e ,a partire da questo nucleo , dare una mano a porre le basi di una nuova sinistra dei prossimi decenni?

  73. mauro zani Says:

    Caro Claudio , nel gulag come amichevolmente appellavo un tempo il territorio dell’esarcato, ogni alleanza è sempre stata auspicata e consentita.
    Sono per molti versi anzi per alcuni versi, ammirevoli.
    Coesi nella diversità, determinarti nella conquista, culi di pietra nella ordinaria gestione, spregiudicati con giudizio nella manutenzione del potere, capaci di attendere il proprio personale turno anche per un tempo indefinito.
    Doti perfette(quasi) per gestire il lungo declino del modello emiliano- Romagnolo.

    Tutti costoro non faranno grinza alcuna nel gestire l’avvento di Renzi, compresi gli attivisti cuperliani dell’ora attuale.

    Nessuno se ne andrà, neppure nella base la quale seguirà come sempre mugugnando appena un pochino , nei primi tempi.
    Dunque non posso ( né francamente sarei in grado) di fare il loro difensore civico.
    Passeranno armi e bagagli, allineati e coperti.
    E i più accesi antirenziani si faranno un punto d’onore nell’esser in prima fila nel nuovo corso fiorentino.
    Ad applaudire.

    Son cose che ho già visto numerose volte.
    Il gulag spiegherà che bisogna acconciarsi in attesa di tempi migliori.

    E tutto ciò vale anche per i bolognesi.

    Gente che ha , in rapida successione applaudito l’avvento di Del Bono, digerito Cofferati e tifato per la Cancellieri.

    Non voglio difendere sta’ gente. né ora ne mai.
    Lo feci dopo il 1999.
    Il risultato è noto.

    Mai più, caro Claudio.

    Mai più.

    • Giovanni Says:

      D’accordissimo.
      Non meritano niente
      Io mi son pentito 150 volte

    • claudiopagani Says:

      Caro Mauro ,ti ringrazio sinceramente per la risposta cosi puntuale e ,temo, cosi spietatamente vera. “A mia scusante” devo dire l’appello che ti ho rivolto era “una specie di rito scaramantico” per non guardare l’abisso fino in fondo. Purtroppo ho appreso ,dialogando spesso con te ,anche in maniera aspra, che in te non cìè traccia alcuna di risentimento nè di malevolenza verso alcuno…..

    • alessandro perini Says:

      condividi quello che dice Claudio…. hai perfettamente ragione Mauro ahime e’ un analisi impietosa e ti capico…sara’ la mia giovane eta’ ma io non demordo forse se non si riescira’ a cambiare dall’interno ci tocchera’ aspettare impietosamente la sconfitta alle amministrative.

  74. Giovanni Says:

    L’Omerta’ e’ la legge del silenzio della Mafia e della Camorra.
    Sono molti i politici del Pd che fino ad oggi si sono attenuti alla regola del silenzio
    Per esempio Bersani si è’ letteralmente cucito la bocca.Perche?Teme ritorsioni
    A parlare sembrano soltanto i “rampanti”in lizza.
    Sanno che gli elettori delle imminenti primarie hanno le palle piene della mafia al governo e perciò ne fanno argomento di propaganda
    Il Governo risponde da sinistra con quel povero scemo di Fassina per dire “no a iniziative personali.
    Un millantatore da quattro soldi mi viene a spifferare che se la situazione si facesse difficile Letta avrebbe l’ordine di mettere la fiducia sull’intero governo
    Ma allora chi ha paura della Cancellieri?
    Se hanno paura della Cancellieri vuol dire che tutti i vecchi devono andare a casa.qualsiasi posizione ricoprano nelle famose “istituzioni”Altro che coesione nazionale.
    Ma poi chi ha messo la Cancellieri in un ministero chiave.
    Possibile che nessuno conoscesse i trascorsi dei Peluso e Ligresti
    Impossibile?Se i carabinieri fermano una macchina co persone a bordo resta per sempre scritto che quel giorno ,a quell’ora,tu ti trovavi con quelle persone in quel posto.
    Le scorte poi sanno davvero tutto.
    Monari e compani,invece,non hanno capito che si devono togliere dalle balle
    Com’è un’anno fa si arrivo’allo scioglimento del consiglio della Basilicata per una ricevuta da 3 mila euro di francobolli e oggi che si scopre che Monari si è’ magnato 30 mila euro a ristorante non si scioglie il Consiglio emiliano -romagnolo già sede del buon governo da esportare in tutto il mondo
    A proposito qualcuno di voi sa per certo che Bonaccini non ha mangiato neppure una caramella anche se disponeva della carta del regionale
    Donini a suo tempo pago’un pranzo al fascista Raisi

  75. Giovanni Says:

    http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-98218/501090.htm
    Apri la foto di Ligresti con D’Alema
    Che ci facevano assieme?

  76. Remo Tedeschi Says:

    D’accordo Giovanni, pensa che alla regione Emilia -Romagna c’è un gruppo politico che ha fatto della critica feroce ai partiti la sua ragione di vita , alla prima occasione hanno speso in consulenze “200.000″Euro (che possono, anche essere “magnate” e non lo sai), hanno comprato un divano letto e televisori super per il g.cons. E.R, chi è il mov.5stelle ! giusto per la cronaca
    nella m………… mettiamoci tutti

  77. Giovanni Says:

    Appunto si scioglie il Consiglio.
    Tutti a casa

  78. Giovanni Says:

    Poi Favia e’un tuo amico.Capolista di rivoluzione civile,antigrillino che,innanzitutto ha avuto anche il privilegio di scegliersi l’ex compagno di gruppo
    A casa ,a casa,tutti a casa

  79. Milli Says:

    Se vi interessa potrete sapere che anche Licio Gelli era interessato allo smaltimento dei rifiuti http://leg13.camera.it/_bicamerali/rifiuti/resoconti/Documento_unificato.pdf

  80. Milli Says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/18/rifiuti-tossici-consulente-per-la-commissione-no-a-risarcimento-per-poliziotto-malato/778863/#.UooEaszYFfQ.facebook
    Un pezzo di stato onesto

  81. Milli Says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/05/rifiuti-a-napoli-la-ragnatela-tra-servizi-segreti-istituzioni-e-faccendieri-della-camorra/90413/
    Remo volevi sapere? Ecco qualcosa

  82. Gianni Says:

    I Cuperliani gioiscono per vittoria a Bologna e Modena, non vi sembra una strana autopresa in giro? Alle primarie vince Renzi facile!
    Vogliono un Segretario azzoppato?
    Anatra zoppa all’americana?
    Remo usciamo da stò PD o stiamo a crogiolarci mentre cuociamo le salsicce e stendiamo il tappeto rosso per il Renzi nuovo Leader?
    Certo che anche Vendola con stà telefonata………………….non aiuta!

  83. Remo Tedeschi Says:

    é un bel casotto, dopotutto non serve a niente una scissione, vince Renzi , bene vediamo cosa fà, ( non sono nessuno , ma la mia tessera la vede con il binocolo), MDA gli ha detto dell’ignorante, a Bologna andrebbe aggiunto ……..e poi stimati.
    Da Fazio il Renzi ha sparato demagogia a pacchi, abolizione del senato, bene anzi benissimo, ma perchè trasformarlo …nel Senato delle autonomie!!! và abolito e basta, i pre.delle regioni debbono stare a casa, quando escono caricano il rimborso, auto blù,escort..a.

  84. Remo Tedeschi Says:

    Milli, bisognerebbe dare la residenza nell’epicentro dei veleni ai
    responsabili , da Bassolino a Bertolaso e tutti gli attori, null’altro che la permanenza obbligatoria ,con i cittadini.

  85. Giovanni Says:

    Caro Claudio,hai visto,anche MDA ,fraguentava Ligresti come dalla foto che ho postato il giorno !7 nov.u.s.
    Come si giustifica tale frequentazione ?Forse Ligresti faceva parte anche lui della Fondazione di MDA-Amato?

    • claudiopagani Says:

      E ,perchè, mai,un ex- presidente del consiglio non puo essere n qualche luogo ( ad esempio riunione di confindustria ,assemblea di bankitalia) ed arrivarci facendo 2 chiacchiere con uno dei principali uomini di potere italiani?Mi sembra una concezione estremamente infantile e falsamente moralistica ( la morale ,quella vera, è una cosa molto seria)
      E poi ,caro Giovanni, perchè ti intestardisci vs Mda cioè di un laeader palesemente sconfitto e che(, giustamente come deve fare un capo sia pure pensionando) si batte a viso aperto contro il nuovo e “fasullo” capo che avanza a rischio anche di subire una sconfitta “catastrofica”?
      Oppure ti sei gia iscritto “al partito di Renz” solo perchè bastona il cane che affoga? Mi sembra un atteggiamento maramaldesca e che non fa onore alla tua intelligenza. Bisognerebbe battersi a viso aperto contro un capo avanzante( mi fai davvero pensare a quelli che facevano “gazarra” indecente contro l’Occhetto sconfitto) .E poi ,vedi, Renzi va contro MDA come precisa scelta di MKTG ( visto che dietro deve avere avere uno staff molto “professionale”)

  86. mauro zani Says:

    Caro Tedeschi ti comunico ufficialmente che la posizione di Renzi sull’abolizione del Senato è del tutto coerente con la proposta antichissima (oltre 20 anni ormai) del PDS-DS-PD e forse, almeno in via di ipotesi di studio, persino del PCI. L’idea era: “Camera delle delle regioni e delle autonomie”. Idea che peraltro avanzai nel programma elettorale del PDS(a livello regionale) alle politiche del 1992. Su tale proposta esistono agli atti circa un paio di milioni di pagine scritte dopo innumerevoli convegni e conferenze.

    Suggerimento, non richiesto : se vuoi centrare il bersaglio (com’è giusto) aggiusta la mira.

  87. mauro zani Says:

    Quanto alla foto Ligresti – D’Alema, francamente Giovanni non mi par granché illuminante. Né in un senso , né in un altro.

  88. Giovanni Says:

    Claudio ,non mi interessano i lavori di spartizione in corso nel PD.
    Il più contiene il meno.Il Pd e’uguale Pdl,al netto della l
    Quello che invece mi pare sommamente rilevante e’mettere in evidenza che i maggiorenti del PD difendono la Cancellieri.
    MDA ,in particolare,10 giorni fa diceva che il caso ormai era archiviato,scagliandosi contro Renzi che voleva riaprire la discussione
    Gli altri maggiorenti,Bersani,Veltroni ,Finocchiaro ,Berlinquer ,tacciono.
    Perche’?
    Qualcuno li tiene per le palle?
    Chi?
    Questo è’ il punto di domanda ricorrente
    Noi vogliamo capire chi ha consegnato il ministero della giustizia ai Peluso-Ligresti.
    E’troppo?
    Ecco perché ti ho voluto dimostrare che MDA frequentava Ligresti,o quanto meno si è soffermato con lui
    Uno statista non dovrebbe neppure farsi avvicinare da un pregiudicato
    Poi mi pare giusto andare fino in fondo.Maramaldo e’chi ha doppio giocato con i voti dei ceti popolari per farsi i propri affari

  89. claudiopagani Says:

    Con la tua intelligenza faresti meglio a dedicarti a obiettivi ben piu forti oggi; del resto Renzi campa di rendita proprio su questo; individuò( o probabilmente qualcuno gli suggerì) come obiettivo della “rottamazione” in pratica” il solo d’Alema( con la complicita del tortello magico che pensava cosi di dilagare per tanti anni senza il vecchio e ingombrante “nume tutelare” , anche se sbagliarono clamorosamente il conto…) ; e ,iera sera da Fazio ,a + di un anno di distanza, ha dichiarato “….ho battuto D’Alema….( non Cuperlo , meno che meno Bersani. ). ho piu di un sospetto che dopo Grillo, il tuo prossimo “nume tutelare” sia proprio il fiorentino…E poi ,guarda un po, ti intestardisci proprio sulla “luce sugli amici PD di Ligresti” che è solo uno dei tantissimi centri di potere imprenditoriali corrotti e corruttori e ,ad esempio ,pare non interessarti minimamente ,ai tanti poteri forti ” in corso di vigore, come ad esempio la massoneria toscana, ben appaloiati sulla spalla di Renzi, nè hai mai chiesto di fare luce sulle proprietà in Costarica della famiglia Grillo….

  90. mauro zani Says:

    Vabbè , sia come sia, è una vergogna assoluta e irredimibile che i dirigenti del PD (salvo, con molto ritardo i candidati alla segreteria) abbiano assunto una posizione quantomeno omertosa nei confronti dello scandalo Cancellieri!
    Chiedersi perché è non solo lecito ma obbligatorio.

    • claudiopagani Says:

      Opinione chiarissima ma, da tutto quanto scrivi su questo blog,
      direi che sei convinto, da prima dello scandalo Cancellieri, della “vergognosità irridimibile” del PD; potrei essere perfino d’accordo , ma questo caso non mi pare aggiunga o sottragga nulla ad un giudizio largamente negativo già maturato e alla quale guardo con grande attenzione.

  91. claudiopagani Says:

    oltre tutto ,nel momento in cui una parte significativa di militanti del PD si prepara ad abbandonare ,in solitudine, quel partito dopo l’8 dicembre e quindi qualcuno puo legittimamente dire che aveva ragione da molto prima, ,mi sembra + interessante lavorare ad una qualche prospettiva di ricostruzione di una nuova sinistra ,piuttosto che piuttosto che continuare a bastonare il cane che affoga ( sia esso un singolo dirigente o un partito complessivamente inteso): Questo ,semmai, penso che sia il “lavoro ” di Grillo interessato ,giustamente,ad un aumento del consenso della sua forza politica…

  92. Giovanni Says:

    No,Claudio.Questo e’un caso paradigmatico .La dove inizia e finisce la trattativa tra stato e mafia,inizia la protezione e il reciproco ricatto tra stato,mafia,politici e mondo degli affari illeciti che hanno distrutto il nostro paese

  93. Giovanni Says:

    Se parla Ligrestii so’ c. per più di qualcuno che ha superato una certa età

  94. Remo Tedeschi Says:

    Chissà perchè sono morti assassinati ,un pò di sindaci ,come Vassallo, diciamola tutta però, ci sono amministratori che girano scortati , ma Giovanni , vede il marcio solo da una parte, dall’altra se si intestano 13 immobili al proprio autista và bene.
    Casaleggio è stato un trombato nelle liste di Berlusconi in piemonte
    adesso fà il fenomeno, Giovanni sali su un pulpito più credibile, allora ti ascolto, ma con i collaudatori di divani&divani, no.

  95. Giovanni Says:

    Remo,ma non hai detto l’altro ieri che in caso di vittoria di Renzi saresti uscito dal PD?
    I tuoi capoccia hanno anche abbandonato i giovani sindaci nelle mani della mafia.
    Cosa ha fatto il tuo ministro alla forza per proteggere i sindaci dimissionari della Calabria?
    Nada de nada,ovviamente
    Comunque vedo che te gusta la Cancellieri.
    Non posso prendermi la libertà di dirti cosa penso della base del Pd,cioè di quei 250.000 mangia pane a tradimento che hanno partecipato alle primarie.
    Preferisco che un piccione ti caghi sulla testa

  96. Remo Tedeschi Says:

    Adesso deve vincere alle primarie ,mi sa che MDA stia organizzando
    un pacco, era piuttosto velenoso, in questo caso a ragione, dai Giovanni 250000 mangia pane a tradimento, e allora il Grillo che per 20anni ha munto dalla tv fanfaniana, poi si scopre rivoluzionario ,per noia, e c’è chi ci crede , confermo che sono uno dei tanti che se ne andrà, ma si può parlare ancora no? porta fortuna il piccione
    me gusta la Cancellieri? ho detto che la Idem se ne andata per molto meno. non la reggo. La cara Giulia era da Vespa ,alla faccia della moribonda. Comunque capire Giovanni, non è facile, è di sx? è di dx? è Grillino? è qualunquista? boh

  97. Milli Says:

    Una Camila Vallejo per l’Italia.

  98. Milli Says:

    Sarà forse il caso di dare uno sguardo ai risultati delle elezioni elettorali in Basilicata. Il 7% al M5S, il 24% al Pd, 11% al Pdl( vado a memoria ) lo 0,3% a Pannella e compagna. L’astensione va alle stelle ed Epifani si congratula con il fratello di Pittella. Quanti andranno alle primarie del Pd? Se poi il Pd appoggia ancora la Cancellieri, sarà tutta da ridere o da piangere: a scelta!

  99. Milli Says:

    Scusa, Giovanni. Il M5S è al 13%

  100. Milli Says:

    A domani (verso le 4.30). Non si dorme

  101. claudiopagani Says:

    Su Il Corriere di oggi viene attribuita la seguente dichiarazione a Nicola La Torre: “…..Massimo è rispettabilmente , ma inguaribilmente comunista e non riesce proprio a fidarsi di uno come Renzi….”. Ben detto , concordo al 100%.
    Aggiungo ,per conto mio, che, recentemente, si sono svolte elezioni politiche nella repubblica Ceca ( ex Cecoslovacchia , cioè uno dei paesi dove il “socialismo reale” è stato + brutale e + brutalmente contrario agli interessi popolari). Orbene ,in quel paese, il Partito Comunista ( che si chiama proprio cosi e non ha fatto nessuna autocritica di quell’orribile passato). ha riportato il 15% dei voti risultando 3 partito a soli 7 punti dai socialdemocratici e i comunisti sono NECESSARI per la nascita di un governo. Forse ,dopo la comprensibile “sbornia” successiva al 1989 e l’esaltazione delle meraviglie del capitalismo , oggi, proprio la brutalita degli esiti del “capitalismo globalizzato ha convinto i Cechi che, per ripristinare un po’ di giustizia sociale, era necessario votare quel partito lì.
    Oltre tutto qui ,in occidente, se non si vuole cedere tutta la giusta protesta a movimenti populisti “sostanzialmente di destra”, è necessario che la Sinistra torni a fare il suo mestiere,
    D’altra parte ,qui in Italia, abbiamo avuto un Partito Comunista + grande e + democratico e che ha segnato i + grandi avanzamenti ,di sempre, per le classi popolari. Forse ,per andare avanti e riportare un po di giustizia sociale anche qui, è necessario guardare un po a quel passato che si è troppo velocemente “rottamato ” nell’ansia di definitiva legittimazione.

  102. Giovanni Says:

    L’11 aprile l’ultimo comunista d’Italia,D’Alema,si era portato a Palazzo Vecchio per trattare con il democristiano Renzi la sua candidatura a Presidente del Parlamento Europeo in cambio della segreteria Pd
    Il Pupo non gli ha detto di no.Se uno vecchio rincitrullito bussa alla porta e chiede una torta al posto di un pezzo di pane che fai?
    Ovviamente non gli dai neppure il tozzo di pane(un seggio)
    Ecco perché il vecchio comunista e’inviperito e si è unito a Napoletta per far la festa a Renzi.Non importa che i due illo tempore gli abbiano fatto il m….,.L’alleanza è ‘ contro il nemico comune.
    Queste sono le nobili battaglie di chi non le manda a dire
    Quasi ,quasi Remo,mi metto a reclutare extracomunitari per le primarie dell’8 dicembre.
    Le persone perbene si tengono alla larga dalle cloache

    • claudiopagani Says:

      Azzardo un paragone storico
      Scena 1 1991; nasce il PDS e il suo segretario Achille OCCHETTO viene immediatamente “sfregiato” dalla scissione di Rifondazione ; da quel momento la sua segreteria ( portatrice anche di una carica innovativa) non è tanto quella di ” un nuovo inizio” piuttosto quella
      della scissione; da quel momento la sinistra che vuole governare per 20 anni deve chiedere il “permesso” a Rifondazione ( la prima volta con desistenza) e se non si allea perde ( 3 elezioni)
      Scena 2 dicembre 2013; nasce il PD di Renzi che viene immediatamente “sfregiato da una scissione ” a sinistra( anche non particolarmente robusta) e si ripete la storia di 20 anni prima…

      • Giovanni Says:

        Per come è andata la riunione dei parlamentari PD,vigendo il porcellum,l’unica scissione in vista e quella di D’Alema,già rottamato

    • claudiopagani Says:

      Non ne dubitavo , caro Giovanni; tu ,per ora solo virtualmente, sei un grande sostenitore di Renzi perchè ,cosi come prima Grillo, ti da una robusta speranza di rottamare il vecchio PD , o meglio il suo gruppo dirigente o ,meglio ancora parliamoci chiaro MDA , verso il quale nutri un odio irriducibile ( come del resto mister Banana al di la della raprresentazione caricaturale che ne date voi antidalemiani militanti). Perfetto ,caro Giovanni, sei portatore di una di quelle PASSIONI TRISTI che caratterizzano il ns tempo come ben descritto in un bel libro di 2 psicoanalisti francesi ( di scuola Freudiana purtroppo) edito qualche tempo tempo fa da Feltrinelli.
      Vedi ,caro Giovanni, Mda è pieno di difetti e in + ha fatto gravi errori politici ( mi riconosco sostanzialmente nel ritratto che ne ha fatto Zani qualche giorno fa) ma…è portatore anche di una visione “passionale”che lo porta a combattere anche e soprattutto “guerre perse” in cui pero lui crede profondamente…(altrimenti non si sarebbe dimesso da Palazzo chigi a dispetto delle pressioni in senso contrario dei suoi “nemici ” Parisi e Veltroni ;i dorotei ,quelli veri della vecchia Dc; e i neo -dorotei del PD , non rinuncerebbero mai ad un solo giorno di presidenza del consiglio….)
      E poi ,si vede proprio che non hai la minima idea di come sia fatto l’uomo. Quando MDA incontrò Renzi, l’11Aprile A firenze, Lui fu cosi “generoso ” da fornirgli una consulenza strategica sul ruolo del PD nei prossimi10 anni e su quale poteva essere il ruolo del Sindaco ( praticamente Renzi non apri bocca e se MDA non lo inondo di consigli su 20 libri da leggere subito fu solo perchè ,quel giorno Cuperlo non potè accompagnarlo).
      Lui si ritiene cosi INFINITAMENTE SUPERIORE al bamboccione fiorentino che la sola idea di trattare con “quel coglione senza arte nè parte” non lo sfiora neanche ; uno che considerava Prodi ( cioè uno infinitamente meglio di Renzi)” il politico + stupido che abbia mai visto” ,Renzi non lo considera proprio. MDA ,semplicemente , pensa che un tale dilettante allo sbaraglio non debba impadronirsi del PD e per questo ha dichiarato ” battero il territorio palmo a palmo nei prossimi 20 giorni”.
      Non credo ci riuscirà ma nemmeno il padreeterno gli fara’ cambiare idea( con quale convenienza per il suo “personale interesse” nessuno è in grado di dire. )
      Comunque ,caro Giovanni, ti consiglio di abbandonare questa tua “ossessione ” negativa , perchè la tua intelligenza ti consentirebbe di coltivare anche “passioni felici”. Comunque vedi tu.

      • Giovanni Says:

        Capisco Claudio,MDA e’un tuo amico e forse dovrei scegliere un ‘altro bersaglio…ma uno così stupido non passa mica tutti giorni
        Se è vero quello che dici,e cioè che MDA e’andata a Palazzo vecchio a dispensare consigli strategici per i prossimi dieci anni al Pupo,mi costringi a pensare che il tuo amico sia attraversato da una demenza senile assai galoppante.
        E,se ciò fosse,ma non ci credo,solo allora smetterei di legnarlo
        Poi Claudio ,diciamolo pubblicamente,chi posso legnare Bersani.
        Le convenzioni internazionali io le rispetto :non sparo sulla croce rossa

  103. Giovanni Says:

    Non trattandosi di carica pubblica(segretario Pd)non dovrebbe ricorrere il caso di “voto di scambio’
    Bastano infatti 2000 euro per ribaltare l’esangue Cuperlo anche a Bologna
    1 euro per ogni voto a Renzi e il gioco e’fatto

  104. claudiopagani Says:

    P.S Giovanni sei proprio sicuro che Alfano ( dopo l’allontanamento da B.) desideri mantenere il porcellum per “suicidarsi” e fare contento te e Renzi?!. No, con l’attiva collaborazione di molte gerarchie ecclesiasistiche ,C.L., Letta & Letta; Napolitano ,ecc ( non ultima la Corte costituzionale) verra “protetto” da un “proporzionale con piccolo sbarramento ( io penso ,tra l’altro che sia il sistema piu giusto). A quel punto una divisione “consensuale ” nel PD sara molto probabile e Renzi ,se proprio vorra fare il premier, dovra “affidarsi” ad un alleato ,magari piccolo, ma decisivo. Si chiama “azionista ” di blocco”. Ma,Giovanni, quanto alla politica concreta , mi sembri piuttosto ingenuo….

  105. Giovanni Says:

    Vedremo !
    Tutti i piani di MDA sono finiti in c…….
    Alfanex e la clientela di centro non arrivano al 4%
    La riforma elettorale si fa soltanto se conviene alla Mafia
    Un nuovo scambio potrebbe essere alle porte
    Portella ( prima repubblica) bombe(seconda repubblica )riforma elettorale (terza repubblica)
    Tutti abbiamo capito perché la mafia non usa più bombe e lupara

  106. claudiopagani Says:

    Boh parli come la Sibilla….

  107. mauro zani Says:

    In effetti….

  108. Remo Tedeschi Says:

    Felice Casson risponde al giornalista Loquenzi……… il Ministro ha dato piena disponibilità a criminali,in altri paesi dopo 3minuti era a casa, dico criminali in quanto, hanno già patteggiato, tutti.
    Giovanni il pd ha disobbedito a repubblica, l’editore voleva le dimissioni della ministra, e noi no!!! basta essere sudditi di CDB!

  109. mauro zani Says:

    Il PD ha disobbedito a sé stesso dato che tutti e quattro i candidati alla segreteria avevano chiesto alla ministra “un passo indietro”. Insomma come titola un giornale di destra: “il PD ha ingoiato la rospa”.
    Ergo tutti e quattro i candidati han la faccia come il culo.
    Punto.
    E vergogna, molta vergogna.

  110. mauro zani Says:

    Aggiungo che invece la Josefa l’han mollata alla guazza nel giro di 24 ore. Non era amica dei Ligresti e non aveva mentito a nessun magistrato.

  111. Giovanni Says:

    Mauro,se fai il riassunto degli ultimi tre Blog,tutto dovrebbe apparirti più che chiaro.
    Tu parli di potenti oligarchie sovranazionali,io parlo di mafia nazionale
    La mafia si è fatta stato e oggi governa lo stato.
    Più chiaro di così cosa volete che vi dica

  112. Milli Says:

    Alzarsi alle 4 del mattino e leggere tutti i commenti fa veramente bene al cuore. Devo dire che mi viene da ridere, anzi mi sto rotolando per le risate.
    Sembra che sull’ultimo cellulare della Cancellieri al posto della suoneria si possa sentire alto e forte un ” ‘A Fra’ che te serve? “

  113. Milli Says:

    Ieri sera ho chiuso tv, radio e computer e mi sono messa a leggere. Sapevo come sarebbe andata. Oggi pomeriggio vado al Crash a comprare le arance che vengono da Rosarno. Per sostenere i braccianti africani mangerò arance mattina, pomeriggio e sera.
    Porterò i vostri saluti al ‘ popolo delle arance’.

  114. Milli Says:

    Il Pd salverà la Cancellieri. Chi salverà il Pd? L’ antistato, i poteri forti, la mafia?

  115. claudiopagani Says:

    Bene ,riassumendo sulla Cancellieri:
    Il punto essenziale è ,a mio avviso, la fortissima COPERTURA che Napolitano le ha dato, il resto ,tra cui la “figura di m….” che hanno fatto i 4 candidati del PD, è di minor rilievo e fa parte delle cronache di “ordinaria mediocrità” che appartiene ai dirigenti del PD.
    Del resto fu cosi anche con l’incarico a Monti che , chiaramente danneggiava la resistibile ascesa di Bersani…E’ del tutto evidente che il Presidente se ne fotte degli “interessi del PD ( di cui non ,ha mai preso la tessera).
    D’altra parte il PD, dopo la vicenda Monti, si è consegnato “mani e piedi” a Napolitano, non riuscendo neanche a eleggere un PDR ,nonostante un numero di grandi elettori quasi sufficiente a farsi il presidente con i soli loro voti.
    Piu prova di IMPOTENZA POLITICA di così il PD non poteva dare e da quella fase ne sono discese 2 conseguenze :
    1) Il PD si è “virtualmente” dissolto ed è diventato sempre + preda di una “guerra per bande” guidata dal “capobanda piu “spregiudicato” e cioè Renzi.
    2) Napolitano ha cessato DEFINITIVAMENTE di considerare gli interessi “veri o virtuali” del PD come esigenza democratica…
    Lui ,ormai, decide semplicemente in base al suo “ALTISSIMO MAGISTERO( qualche problemino di lavorare ai “limiti” della cosituzione” c’è sicuramente). Il movente ,principale non unico, del suo comportamento è che Lui ritiene che la situazione è CATASTROFICA , lunico governo oggi possibile è Letta ,pero cosi debole che non si può cacciare neanche l’ineffabile Cancellieri.( si tratta di “realismo politico” in puro stile PCI.)
    Quanto a possibili colleganze con gli interessi dei Ligresti o ,peggio, con i desiderata della mafia io non escludo proprio nulla ,caro Giovanni, perchè troppo se ne sono viste in questo disgraziato paese ,ma ,almeno per Napolitano, io sono convinto che prevalga la sua fortissima convinzione.
    L’altro dato politico di oggi è la netta “sconfitta politica” del bambinello il quale si era impegnato vs Cancellieri non perchè ,giustamente, convinto della necessità di allontanare il ministro( lui non ha il benchè minimo convincimento), ma perchè era convinto che fosse un modo facilissimo per iniziare a “sfregiare” Letta in vista di un suo rapidi arrivo alla premiership. Cosi è solo riuscito a dimostrare che lui è una “tigre di carta” , Letta ,presidente DEMOCRATICO, è complice di Cancellieri , gli altri candidati delle primarie dei “quaquaraqua” e ,in definitiva che il PD è un partito allo sbando oggi non votabile da qualuque cittadino che non sia un “tifoso di parete”:
    Che ,in questo contesto ,drammatico ,ma non serio , MDA pensi di scindersi( molto tardivamente) da quella roba mi pare solo frutto di elementare buon senso.

  116. Milli Says:

    Claudio, li vedi tu i cittadini fare la fila l’8 dicembre ai gazebo per eleggere il segretario del Pd? Io no. Dovranno portare candele alla Madonna Immacolata o in alternativa fare arrivare vagonate di albanesi oppure rivolgersi direttamente alle varie mafie per ‘convincere’ i riottosi (anche se pagati). Bene o male alla fine eleggeranno qualcuno. Resteranno il duo Letta-Alfano, Napolitano benedicente, la rospa Cancellieri e tutti gli altri.
    E il popolo di sinistra che farà? Se c’è, per piacere, batta un colpo, faccia un colpo di tosse, sospiri, dica 33.

  117. Remo Tedeschi Says:

    33

  118. Milli Says:

    Remo, sto ridendo. Grazie. Ascolto la Ministra. Vuoi vedere che alla fine si dimette? Un sogno, eh? La Repubblica venderebbe più copie.

  119. Remo Tedeschi Says:

    Ma, anche l’unità ipotizza che lasci, comunque non si può sopportare
    castronate continue, adesso difendiamo anche la p4 di Ligresti e soci? qual’è il problema ?sostituire un ministro? allora cè della roba grossa, spero nell’ambiente cultural-giuridico, tipo Rodotà, Zagrebelskj, Davigo, Colombo, Moretti, Serra , debbono battere un colpo, assieme alla cgil, fiom anpi e medici senza frontiere perchè sono impazziti.

  120. Alessandro Perini Says:

    ha ragione Cladio il PD e’ di fatto politicamente morto e subalterno politicamente e culturalmente. Gia e già tanto se vengono a votare un milione e mezzo.

  121. claudiopagani Says:

    Semplicemente è la “guerra delle primarie” combattuta con altri mezzi. Letta (Enrico che non è uno stupido) ha capito al volo che Virna Lisi vuole fargli la pelle il prima possibile ,per diventare lui il capo supremo di tutto. Letta vuole resistere ,almeno, fino al 2015 e si vale del sostegno , DECISIVO almeno in questa fase, di Napolitano e ,quindi, accetta la sfida di Renzi e ,per oggi almeno, lo sconfigge.Il tutto ,naturalmente ,determina una drammatica caduta della residua credibilità del PD , con esiti immaginabili per la partecipazione alle primarie….Ma come disse una volta il fu “padre nobile” Romano Prodi:” Competition is competition.”
    E’ proprio vero che dio acceca chi vuole perdere.

  122. Remo Tedeschi Says:

    Epifani, ……..quale liberal-democratico che sono.!!….., non sta bene rimestare nella famiglia Peluso , ma caro socialista 6 telefonate sono state fatte dal consorte.
    poi ,cos’è sta storia del liberal-democratico? ma non eravamo social-democratici? avvisateci, come la protezione civile.(non fà)

  123. claudiopagani Says:

    Caro Remo , hai capito male.
    Il PD di Renzi ,al di la delle tante chiacchiere e del tanto parlare ,a pure fini di comunicazione politica, di Sinistra ,sarà un partito ,nei fatti, liberaldemocratico e neanche dei + avanzati; perfino se aderisse in modo puramente strumentale e solo formale al PSE .( d’altra parte anche loro per battere il PPE che associa cani e porci di destra ,devono essere “elastici”.)
    In questo Renzi è del tutto coerente con la sua tradizione di rutelliano della margherita( a proposito che fine hanno fatto i soldi che Lusi disse di avergli dato?); Rutelli infatti fece aderire la margherita ai liberaldemocratici.
    E’ tutta una commedia degli inganni e ,comunque, quelli che restano senza sono i “residui sinistri del PD”. A meno che…..

  124. claudiopagani Says:

    senza è da leggersi “senza casa”

  125. Remo Tedeschi Says:

    La polpetta del finanziamento Lusi-Renzi, sarà servita da un cameriere elegante, con baffetti, brizzolato, che assomiglia a un politico che adesso mi sfugge il nome .

  126. mauro zani Says:

    Leggendo trovo che il tempo , come spesso (anche se non sempre) sia davvero galantuomo. Alcuni tra voi pensavano ancora esistenti le condizioni per una battaglia, da sinistra, interna al PD…..E, in filigrana(e non solo) rimproveravano il mio “radicalismo”.
    Non mi stancherò mai di tornare a dirvi che già l’atto fondativo del PD era del tutto incentrato sulla necessità di radere al suolo il concetto stesso di sinistra.
    Qualsiasi sinistra.
    Il suo primo segretario fece una visita a Bruxelles per incontrare il PSE e il gruppo liberaldemocratico.
    Tra chi l’accompagnava qualcuno mi disse che dopo l’incontro col gruppo PSE e avviandosi ad incontrare i liberali quel segretario ebbe così ad esprimersi sorridendo : “e adesso andiamo a casa nostra”.

    • Giovanni Says:

      Devi darmi atto che in quattro anni nonho mai ceduto alle illusioni.Per me il PD é peggio molto peggio della vecchia DC da cui ha ereditato tutti i vizi e le brutture

  127. Giovanni Says:

    Il 17 novembre scrivevo:
    Un millantatore da quattro soldi mi viene a spifferare che se la situazione si facesse difficile Letta avrebbe l’ordine di mettere la fiducia sull’intero governo
    Come vedi Claudio,le mosse del grande Architetto delle larghe intese,si possono prevede con un’approssimazione dello 0,1%

  128. claudiopagani Says:

    Cari Mauro e Giovanni , pensate di continuare per sempre su questo blog a sostenere ” compiaciuti” che avevate ragione? e allora? vi Basta? pensate di campare per sempre su questa soddisfazione mentre altri che scrivono su questo blog ,sapendo di non condividere tutto fino in fondo, vivono con un senso di angoscia profonda il processo di autodissoluzione del PD? o pensate che siano della gente “fracida” che masochististicamente partecipano ad un blog “nemico” ? o, bene che vada, degli “sciocchi” che non avevano visto tutto per tempo?
    Io penso che le cose siano un po + complesse e che le visioni semplificatorie magari possano essere “autoconsolatorie” , ma rappresentano sempre la realtà in modo molto,molto approssimativo..

    • Giovanni Says:

      A Roma si dice “fracichi”Ma tu Claudio sei una persona perbene,altrimenti non parteciperesti al nostro Clok(si fa per dire,il Blog e’ di Mauro
      Il punto e’ non si può discutere all’infinito su possibilità ormai acclarate come inesistenti
      Siamo ormai ,oserei dire all’unanimità pervenuti alla conclusione che la sinistra e’ morta in Italia
      Tu sei rimasto l’unico a sostenere la possibilità di costruire per “scissione”dal PD un partito socialdemocratico o socia liberale di stampo europeo
      Mauro sostiene che per i prossimi 7-10 non e’in vista alcuna entità politica che possa definirsi di sinistra
      Io,personalmente mi accontenterei anche di un partito liberale il cui programma fosse quello di ripulire gradualmente “la stalla”per dare una prospettiva,seppur di lungo termine,al nostro povero Paese
      In termini paradossali,indicherei una Merkel per l’Italia.Insomma qualcuno che la lavora per il bene comune
      Tutti noi abbiamo alle spalle un’esperienza sufficiente per comprendere che il tempo delle rivoluzioni e’ormai trascorso e che il progetto massimo coincide con il minimo
      Siamo persone che hanno vissuto onestamente e che oggi non possono fare altro che resistere e sdegnarsi moralmente nell’attesa che qualcosa cambi nella percezione e nella coscienza dei nostri concittadini
      Il primo obbiettivo allora e’far comprendere agli altri che siamo governati da un sistema mafioso
      Perciò lascia stare MDA nei ragionamenti.L’uomo e’stanco e ormai vive per vendicarsi,Non ti dico di ricusare l’antica amicizia,ma semplicemente di tralasciare vecchie chiacchiere che servono a giustificare esercizi di sopravvivenza di politici passatisti

      • claudiopagani Says:

        Ti Ringrazio per la civilissima risposta.
        Tuttavia resto in fermo dissenso sulle prospettive.
        Io non sarò mai un liberale e meno che meno mi basterà la Merkel. Sono e restero sempre di SINISTRA,Socialista e ,senza vergogna, uno del PCI e che rivendica apertamente questa sua adesione!!
        Quanto a “ripulire gradualmente le stalle….” questo non è un programma politico ma una concessione al politically correct del ns tempo a quello spirito “anticasta” portato avanti ,con molto vigore , e da tanti anni da “lor Signori” (Fortebraccio) che ,cosi hanno spostato la giusta incazzatura di tanta gente dall’ingiustizia generata dalla globalizzazione verso a un tema ,economicamente irrilevante, e che sicuramente consente a lor signori di continuare a mangiare alle spalle del popolo.
        Oggi la VERA EMERGENZA in Italia è l’enorme aumento delle diseguaglianza che grida vendetta per chiunque abbia conservato un minimo senso della giustiia.
        Quindi anche la questione delle “stalle da ripulire” ( come dici tu) puo essere affrontata in maniera adeguata solo da una nuova forza Democratica e Socialista che ponga al centro del suo programma ripercorrere “in senso inverso” il cammino di questi 20 anni bastardi con una forte spinta redistributiva. Importa nulla se questo sia riformista o rivoluzionario ,importa che il progetto parta.
        Quanto alla mia solitudine , vedremo dopo l’8 Dicembre se tutto il popolo del PD si accoderà al nuovismo renziano( durante le crisi è difficile che prevalga il moderatismo ,di solito , o si impone una nuova forza di cambiamento ” a sinistra”( come fu con il New deal di Roosvelt) oppure un nuovo fascismo ( certo non nelle forme del 1922 in Italia) , anzi ,se proprio dovessi scommettere, direi che Renzi potrebbe essere il leader ,ma mi pare che non abbia le palle e le durezze necessarie…

  129. mauro zani Says:

    Caro Claudio, non penso affatto che tutti quelli del PD siano gente “fracida”.
    Penso semplicemente che la stragrande maggioranza degli iscritti del PD son convinti delle loro posizioni e disposti per queste convinzioni ad ingoiare uno dopo l’altro rospi e rospe.
    Tra i batraci ci metto anche Renzi.
    Penso inoltre che io avevo ragione nel 2007 e che loro , pur maggioranza, avevano torto marcio. E solo quando converranno con questa palese constatazione potrà aprirsi una storia nuova.

    Senza riconoscere l’errore capitale non si va da nessuna parte.
    Ergo batto e batterò su questo tasto finché avrò fiato in gola. E’ l’unica cosa politicamente costruttiva. Il resto son chiacchiere che tutto giustificano anche l’immonda a porcata del salvataggio della rospa.

  130. claudiopagani Says:

    SI ,pero ,qui, sul tuo blog sono presenti non le masse del PD , ma io che ho gia chiuso con quella storia , e Remo che ,per quanto duro di capoccia, mi pare ben disposto…: tutti gli altri sono “convintamente” anti PD e quindi già convertiti ; c’e poi Giovanni che è “antitogliattiano ” di ferro convinto e ,del pari, convinto che tutti i mali della sinistra italiana nascano dal compromesso storico, e quindi su una linea molto “divisiva” come dicono i politici odierni. E poi che”… la stragrande maggioranza degli iscritti al PD sia straconvinta di avere ragione…” mi sembra francamente eccessivo. Io che ,nel microcosmo provinciale dell’esarcato, li sento spesso in realta non manifestano nessuna convinzione profonda e l’unica affermazione che esprimono quando gli dici la “verità” è “….e dopo?”…( certo non bisogna interrogare quelli in carriera) . Se posso permettermi una battuta , mi viene in mente quel frate della santa Inquisizione che ne Il Nome della Rosa dice continuamente agli infedeli “penitenziagite…..”

  131. Giovanni Says:

    Infatti Claudio nessun dirigente di quel che fu la sinistra ha mai fatto penitenza.Ha mai chiesto scusa o se ravveduto delle castronerie commesse
    Tutti a rivendicare,secondo l’italico stile,la giustezza delle scelte fatte,semper giustificate dalle contingenze “Non si poteva fare altrimenti.Oggi lo rifarei”
    Non son capaci di mettersi in discussione,diversamente da quello che noi facciamo quotidianamente nel nostro lavoro ,nel nostri rapporti sociali

  132. mauro zani Says:

    Non rovesciamo le parti in commedia . Qua l’unico che deve fare penitenza son io. Per non aver mai aderito al partito mal nato e peggio cresciuto.
    Ma me ne guardo bene.
    Inoltre questo blog è letto da molti che non scrivono, non qui. Inoltre ancora prendo atto che tu hai chiuso col PD ma mi sembra una decisione recente,
    Come quella di Tedeschi.(Forse)
    Infine non sono affatto disposto a rinunciare al ruolo che tu definisci di inquisitore.
    Troppa è l’inquisizione che ho subito per amor di partito.
    Preferisco esser scambiato per inquisitore piuttosto che interpretare il personaggio di Rubasciov come molti volevano e tutt’ora vorrebbero.
    Quanto ai militanti attuali , la mia modesta previsione è che li troverai tutti, nessuno escluso ad applaudire Renzi. Dato che la loro convinzione antica e mai purtroppo onestamente problematizzata e “rieducata” dalla classe dirigente è che chi vince , vince e bona l’è. L’intendenza segue. Sempre.
    Non appena i dirigenti intermedi faranno ammenda e saliranno , con discrezione, sul carro del vincitore.
    In altre parole la convinzione inestirpabile è il Partito in quanto tale , sia come sia , si chiami come si chiami. basta che ci sia, in un modo o nell’altro.
    Questo m’insegna l’esperienza.

    PS. l’importante è che la militanza prosegua nella particolare forma che ha assunto in quest’ ultimo decennio: una forma di servizio sociale…ai militanti. Feste democratiche comprese.

  133. Giovanni Says:

    250.000 Gletikin?Forse qualcuno di meno
    Salverei Tedeschi

  134. mauro zani Says:

    Gletikin c’entra nulla nel contesto del mio argomentare sulla famosa base. La sussidiarietà privata nel campo dei servizi sociali invece sì.

  135. Giovanni Says:

    La sussidiarietà privata nel campo dei servizi sociali?
    Sorry Mauro ,ma che vuoi dire?

  136. mauro zani Says:

    Massì, ad una certa età ci son quelli che si dedicano all’orto (più fortunati) e quelli che vanno al circolo. Si sta insieme nel welfare sempre più striminzito di partito.

  137. claudiopagani Says:

    Guardavo ,ieri , i dati definitivi delle primarie a Bologna con Cuperlo al 61% e Renzi al 26%, mentre il resto dell’Italia si appresta a incoronare trionfalmente il fiorentino. I bolognesi pensano ,forse,che Cuperlo sia il nuovo messia ? Certamente no ;forse ha pesato la profonda sfiducia in Merola ma c’è di + ,secondo me ; esprimono scetticismo verso il nuovo corso che ,peraltro , è una evoluzione possibile del PD , cosi come ,prima, il PD era un’evoluzione possibile del PDS . Sembra ,a me, che il legno sia nato “storto” fin dall’inizio , fin dai tempi della Bolognina-Bologna. Allora Bologna manifesto’ adesione alla svolta, come giusta evoluzione della storia precedente ,ma non alle modalità che poi si sarebbero disvelate in maniera + evidente con il procedere della segreteria Occhetto.Ci fu ,da subito , un trionfalismo esagerato , un desiderio di marcare una distanza netta dal PCI ,quasi l’ambizione di rimuoverla quella storia ( piena di eventi drammatici , ma anche di conquiste positive).
    Ed oggi ,quasi come una nemesi, quel ciclo si sta chiudendo ingloriosamente con (quasi) tutti i problemi irrisolti….
    Qualche mese prima della svolta del novembre 1989 , a giugno, il PCI presentandosi per l’ultima volta unito ( e con segretario Occhetto) in Elezioni generali ( Europee quindi con minore partecipazione) raccolse 9.6 Mln di voti in piena tragedia di Tien An Men; già 3 anni dopo , nel 1992 , PDS + Rifondazione raccolsero solo 8MLN di voti. C’è come una grande “ colpa collettiva” del gruppo dirigente che ebbe “troppo timore” di essere travolto dai calcinacci del muro crollato e che non si diede il tempo di effettuare davvero una revisione profonda , a livello di cultura politica, dei limiti dell’esperienza PCI , che lo portasse all’unico approdo possibile il socialismo europeo. Ci si vantava invece ancora di una diversità perfino antropologica rispetto all’intero schieramento politico, mentre si scaricava l’intera storia del PCI sulle spalle di Natta e dei suoi predecessori , senza ,quindi potersi fregiare neanche dei meriti indubbi di quella storia. Occhetto ( pur sempre ultimo segretario del PCI) divenne ,rapidamente e decisamente “anti togliattiano” e poi via ,via anticomunista “democratico” ( mentre l’allievo preferito Veltroni dichiarava di non essere mai stato comunista e favorevole alla creazione di un partito Democratico) . Certo qualcuno si oppose, ma la segreteria di Occhetto affrontò con un eccesso di lievità “ la scissione di Rifondazione che nacque ,non tanto o soltanto, come opposizione alla linea politica ma ,soprattutto , come opposizione a questa “leggerenza” e alla grande arroganza e superficialita in particolare dell inner circle occhettiano ( e ,in qualche modo , quello stile mi rimanda allo stile odierno di Renzi) . Tanto è vero che al congresso di Rimini del 1991 ,nelle riunioni precedenti il primo voto avverso a Occhetto (poi recuperato) ci furono pezzi importanti del partito ,dai miglioristi di Napolitano a parti significative della minoranza del no, che chiesero nettamente che il gruppo dirigente esprimesse un nome diverso da Occhetto , come segno di possibile riconciliazione. D’altra parte ogni grande cambiamento ( e quello lo fu) portano un tale carico di sofferenza e un tale risentimento che l’ innovatore deve fermarsi e cedere il passo ad altri. E invece sembrava che la scissione fosse il prezzo giusto da pagare per render + convincente la svolta( e quanto pesò il consiglio affettuoso dell’Azionista Scalfari!). E nel 1992 la sinistra raccolse ,appunto 2 MLN di voti in meno, rispetto al PCI unito di 3 anni prima ,e ,intanto la talpa democratica di Veltroni lavorava e il legno diventava irrimediabilmente “storto”;. Fu cosi, con la complicita di tangentopoli e della cultura anti partitica conseguente , che il sistema dei partiti salto definitivamente anche nella coscienza collettiva . Certo ci fu il tentativo generoso del gruppo dirigente del 1994 , ma in un clima già avvelenato contro i partiti. Tuttavia ,alle elezioni del 1996, PDS + Rifondazione raccolsero 11 MLN di voti ( pensate solo 1 MLN meno del PD di Veltroni nel 2008 e che rappresenta il massimo storico di quel partito che comprendeva ,pero, pezzi importanti di DC e delle cosiddette forze laiche) ..Ma subito Prodi gelò quella primavera annunciando il movimento Ulivo ,basato su sistema elettorale maggioritario e leaderismo spinto..In definitiva , a mio modestissimo avviso, le modalita’ e la cultura politica sottesa alla svolta ,giusta di principio, affossarono la possibilità di costruire un “partito di sinistra + grande e democratico che unisce tutti i riformisti ( parola maledetta) “ che Occhetto ,orgogliosamente dichiarava a fondamento del PDS.
    Ci si mise ,insomma ,su un piano inclinato verso il PD e poi verso Renzi . Oggi il percorso è del tutto compiuto , ma il voto di Bologna segnala che la base( non quella “fortemente sospinta”di De Luca a Salerno) è insoddisfatta e l’avvento di Renzi è segnato da profonde divisioni. Serve un nuovo inizio che però non parta ,in maniera superficiale, dagli errori di questo o di quello, ma dalla RIPARAZIONE della selvaggia cesura con il PCI operata ,nel 1989 , dall’intero gruppo dirigente , quella che ho chiamato “colpa collettiva” , e che ,in definitiva , condusse ad avviare la 2 Repubblica su basi anticomuniste ( “democratiche” nel Centro-sinistra e “selvagge” nella destra berlusconiana) .Questo non già per ripartire dal PCI, ma per andare avanti a sinistra. D’altra parte nella storia ,come nelle vite individuali, chi rimuove le proprie radici rischia molto spesso di non avere nessun futuro

  138. alessandro perini Says:

    Secondo me bisogna cominciare a pensare ad una nuova sinistra socialista europea e riformista pure in italia in alleanxa con forze moderate che pero’ si riconosca ognuno nel proprio progetto da farne sintesi per ritrovare un progetto di centrosinistra valido per ilpaese chissa……..

  139. Remo Tedeschi Says:

    Nelle polemiche recenti ,tra D’Alema e Renzi si è accennato brevemente a una sorta di “bilancio “ventennale” della sinistra.
    Fallimento,prodotto dai “soliti dirigenti per il sindaco, vittorie territoriali e istituzionali, per MDA(per farla breve).
    Messa così, hanno ragione tutti e due.
    Se ,come si dice la sx è morta, come mai il voto amministrativo vede una costante avanzata delle liste di c.sx? .
    Controbilanciata da arretramenti o staticità nel voto politico naz.
    Anche per un forte mov.antipartitico come i 5stelle c’è questo esito duale,(al contrario).
    L’astensione è una scelta anche dignitosa ,ma, o la facciamo tutti
    o non serve quasi a niente.
    Manca ,colpevolmente un grande progetto di società nuova, è così difficile produrlo? per politici di professione e con l’eredità ideologica
    della sx, non dovrebbe essere un lavoro impossibile,eppure non cè.
    Però ci facciamo capire a livello decentrato, a regola del consenso,
    (accantoniamo un’attimo certi scandaletti regionali).
    il voto nel pd a Bologna, è significativo , i dirigenti salgono sul carro,
    gli iscritti distinguono in modo netto.
    Personalmente, non voglio più ingoiare rospi, mi aggiungo ai gatti randagi, ma capire stò paese è dura.
    Ma F. Barca dov’è?

  140. Milli Says:

    Se il 24 novembre 1969 il Comitato Centrale del Partito Comunista Italiano non avesse radiato Natoli, Pintor e Rossana Rossanda…. Non mi mandate subito a quel paese, ma già allora il partito era un corpaccione grigio , burocratico, chiuso a istanze di rinnovamento. C’erano delle eccellenze però e che eccellenze.

  141. claudiopagani Says:

    E ,peccato concludo, che i figli di quella sinistra radicale siano diventati pacifisti assoluti e fieramente avversi ad ogni guerra “umanitaria” quasi che i grandi cambiamenti storici ,a partire dalla rivoluzione francese e ,anche, la rivoluzione americana, non siano stati certo dei “pranzi di gala”…..

  142. Andrea Says:

    @Giovanni.
    Alberto Bagnai continua a non andarti bene… leggi Sapir!
    http://en.wikipedia.org/wiki/Jacques_Sapir

    http://vocidallestero.blogspot.it/2013/11/sapir-le-ragioni-della-ricaduta.html?spref=fb

    Saluti.

  143. Andrea Says:

    @Mauro

    Confermo: i commenti scompaiono al momento dell’invio.

  144. Milli Says:

    Mai agitato il libretto rosso di Mao. Contento Claudio? Ora a sfruttare la classe operaia cinese si sono messi anche quei pezzenti di capitalisti italiani. Partito comunista cinese permettendo

  145. Giovanni Says:

    Remo,tu parli di successi elettorali del Pd alle amministrative.Suppongo che si tratti della recente tornata elettorale in Basilicata
    Orbene il quella regione Pittella (conosci i Pittella ?)ha preso il 60% del 47%del corpo elettorale mentre il PD il 27% del 47% del corpo elettorale,vale a dire il 13% dei voti degli aventi diritto.
    Se poi fai dei confrontii storici partendo dal 1975 ti accorgi che il sedicente partito di sinistra ha perso 2/3 dei voti in assoluto.
    E questa me la chiami vittoria?Dove sta la rappresentanza democratica?
    Se poi vai a guardare dentro il voto faresti delle scoperte che ti toglierebbero il sonno.
    A votare PD sono semplicemente gli impiegati regionali con le loro famiglie,gli impiegati degli altri enti pubblici con famiglie e ancora tutti quelli che vivono di politica direttamente o indirettamente,cioe sindacati, associazioni onlus e via cantando.Diciamo non meno di 30 mila soggetti
    Isomma vanno al voto quelli che devono conservare il sistema per sopravvivere
    Pittella,appartiene ad una famiglia di politici locali da tre generazione.Il padre un ex deputato socialista di lungo corso.Un piccolo faccendiere che contatava come due di bastoni in una regione dove l’ex presidente del consiglio Colombo prendeva 150 mila preferenze su un corpo elettorale di 350.000 elettori
    Il democristiano italiano con la piu alta percentuale di preferenze.
    Tu conosci senz’altro Speranza,il capogruppo del PD alla camera.
    Basta quardarlo ed ascoltarlo per capire di cosa stiamo parlando

  146. claudiopagani Says:

    Questa volta il commento di Giovanni è ASSOLUTAMENTE PERFETTO e da condividere incondizionatamente.

  147. remo tedeschi Says:

    Giovanni, tentavo di fare una valutazione più complessiva.non mi dissocio da quello che dici. però come valutare, ad esempio una discussione avuta a Pian del Voglio con un ex Conte (Ranuzzi) che
    provocato da me su chi votasse, rispose per un comunista a San Benedetto v.Sambro, e per Berlusconi alle politiche.
    Non farà testo , ma non è il solo, c’è doppiezza nella gente, fanno i loro interessi. dai ,un po’ di furbetti e incoerenti li troviamo anche nei “peones” basta pensare a chi vende il voto per 20e.
    Su Speranza, solo Bersani poteva scovare un soggetto così, sembra finto,guarda altrove,perso…… ormai che c’era poteva fare capogruppo la Moretti, almeno……

    • Giovanni Says:

      Remo ,te gusta la Moretti.Ma staio tranquillo sicuramente piaceva pure al segretario

      • Remo Tedeschi Says:

        Bersani, è innocuo, in quel confronto a 5 (primarie), alla richiesta di fare un ultimo intervento ,ricordando una persona particolarmente
        importante per lui, disse ………. un prete, ( pensa te…. un prete!!)

  148. Milli Says:

    Ricordate le terribili foto di denuncia delle condizioni degli ospedali psichiatrici italiani? Ecco, Speranza sembra uno di quei degenti

  149. Remo Tedeschi Says:

    Però ,Milli solleva un questione interessante, Cina comunista e migliaia di “Ferrari” , negozi Armani Fendi ecc, qui c’è il capitalismo
    e abbiamo le pezze al c……… bisognerebbe chiedere.,ai francofortesi.

  150. Milli Says:

    Claudio, per quanto riguarda le guerre umanitarie, vorrei ricordarti che qui si commenta l’articolo di Zani su Nassirya e le cause della nostra partecipazione alle operazioni di polizia a conflitto finito. Si dà il caso che gli irakeni ammazzati dagli italiani con grandissima umanità sono stati molti, moltissimi e, pacifismo a parte, la cosa mi fa schifo. Se le guerre ‘ umanitarie ‘ rientrano nei grandi cambiamenti storici, siamo messi veramente bene.

  151. mauro zani Says:

    Vorrei che fosse chiaro. Io su questo blog non ho mai cancellato nessuno. Neanche chi mi insultava. E neppure quelli, anzi quello, che si spacciava per qualcun altro. Se i commenti scompaiono non so proprio che farci. Non sono io. Non vorrei che qualcuno più esperto di me si sia introdotto in qualche modo in WordPress nella pagina dell’amministrazione del blog.

  152. mauro zani Says:

    Ah le guerre “umanitarie” dei nostri tempi non hanno niente a che vedere con la rivoluzione francese o quella americana. Mi meraviglio molto che s’avanzi un tal paragone.

    • claudiopagani Says:

      Ovviamente nessun paragone. Volevo solo dire, magari in modo non chiarissimo.,che il pacifismo assoluto rivendicato da una parte della sinistra ,in particolare dopo il 1989, mi appare incomprensibile. Vorrei anche aggiungere che ,lasciando da parte la sinistra italiana che è incomprensibile in sè, tutta la sinistra “socialista” in Europa ( compresa quella molto gauchiste di Jospin e quelle molto avanzate del nord Europa) fu favorevole alle “guerre umanitarie” …Quindi ,siccome io sono nettamente favorevole a “omologarsi con i socialisti in Europa, ( e sono sempre perplesso sull’eccezionalismo italiano) non ho “in questo ambito” convinzioni assolute.

  153. Andrea Says:

    Non cancelli nemmeno chi chiede di essere cancellato? In ogni caso ora ricordo che WordPress ha ragione, nel mio caso, perché nel commento sono presenti due link: con più di un link blocca la pubblicazione e attende il sì del titolare. Saluti.

  154. claudiopagani Says:

    Mi pare molto interessante questo testo pubblicato oggi sul blog di Peppino Caldarola e che io condivido solo in parte.
    Peppino è uno molto,molto moderato è stato direttore de L’Unità e fu ,un tempo, definito l’”unico dalemiano autorizzato”.
    Il testo si intitola “Fenomenologia di Massimo D’Alema”.
    Massimo D’Alema ha talmente preso sul serio il suo ruolo di maggiore competitor di Renzi, rischiando di offuscare l’immagine “bella e democratica” di Cuperlo, da scegliere di fare il capolista a Bari nel listino del suo protetto. Una scelta rischiosa, come quando a Gallipoli si presentò, unico in Italia, senza il paracadute del listino protetto ( il cui primo posto cedette a me). Rischiosa perché D’Alema non attraversa un periodo di grande popolarità anche in Puglia, ma anche perché, a differenza delle altre città pugliesi, Bari è quella che gli è sempre stata più ostile. Sentimento ricambiato dall’ex premier.
    Perché lo fa? Eraclito sosteneva che il destino dell’uomo è il suo carattere e in questa vicenda il carattere di D’Alema viene fuori bene. Massino non è uno che si accoda al vincitore, preferisce combattere, vuole vincere o se deve perdere sogna di spezzare le gambe a chi lo sopravanza. In un mondo di trasformisti, le sue scelte sono sempre controcorrente, come recita il titolo del libro intervista scritto assieme. Ma ci sono altre ragioni.
    La prima è che D’Alema è convinto che un politico professionista non va mai in pensione, lui non può andare perché la politica è la sua vita. Un’altra ragione è che, dopo tanto girovagare fra idee nuove (Massino è stato in questo senso più ondivago di Occhetto), l’ex premier ha deciso di tornare, in un certo senso, a casa, in quella sinistra da rifondare che lo vide conquistare tanti consensi da ragazzo, farsi largo fra i no alla Bolognina presentando la svolta come una dura necessità e non come un momento di felicità, dando sempre l’idea che il suo campo, malgrado appunto le tante svolte, lui lo presidiava davvero.

    C’è poi la competizione con il sindaco di Bari Emiliano. Fui io a convincerlo che bisognava puntare sull’ex magistrato, uomo di popolo, generoso e spaccone, disinvolto quant’altri mai, gestore, come tanti sindaci meridionali m- è il caso di De Luca a Salerno – , di un bel pacchetto di voti. Massimo probabilmente non ha mai sopportato Emiliano, ricambiato. Oggi Emiliano, con Bassolino, si presenta come il probabile candidato a guidare la lista meridionale del Pd alle europee e D’Alema vuole quel posto per ambire a diventare presidente del parlamento europeo in quota socialista.
    Infine D’Alema è convinto che Cuperlo, che è l’unico che pur nei momenti di maggior dissenso da lui, e ce ne sono stati, sia il personaggio politico della sua cerchia stretta che gli è stato più leale, ma anche è convinto che non ce la faccia senza l’aiutino del suo capo o ex capo. Tutti quelli che pensano male di D’Alema colgono un pezzo di verità ma trascurano questa natura combattiva che lo fa, nella sinistra, un personaggio unico perché pronto ad alleanze e frequentazioni anche non limpide ma soprattutto un uomo che non cerca scorciatoie e vie facili.
    Bisogna anche dire che Renzi non gli ha dato molte possibilità di trovare un accordo. E si capisce perché. D’Alema voleva battezzare Renzi e Renzi non lo ha scelto come suo prete. Anche Renzi ha un bel carattere, una estrema disinvoltura, non appartiene alla risma di gente politica che per avanzare si nasconde o sceglie vie facili.
    Il punto dolente di D’Alema resta però la scelta politico-ideale di fondo. E’ evidente che D’Alema pensa, non a torto, che si stia spegnendo la fiaccola di Vendola, un po’ per l’usura del tempo, un po’ per la consunzione della sua bella retorica, molto per la cazzata della telefonata indecente con l’uomo dei Riva. D’Alema resta quindi convinto di essere l’unico attorno a cui può rinascere la sinistra. Ma che sinistra è la sua? Lui dice socialista, ma, come al solito, la pensa europea e depenna il socialismo italiano. Lui pensa a valori e concetti che sono lavoristici, egualitari ecc. ma non si accorge di come si sia trasformata la sinistra nel mondo quanto si sia beneficamente contaminata con altre culture. Lui soprattutto pensa a una sinistra che si raccolga in un proprio campo e da lì faccia partire gli ambasciatori verso le altre tribu. Questa sinistra è sconfitta in partenza. Eppure D’Alema ci prova, darà filo da torcere a Renzi e soprattutto ai renziani dell’ultima ora, fra cui i suoi principali ex collaboratori, ma rischia di mettersi in pensione da solo. E, per quel che penso io, non è un bene.

  155. claudiopagani Says:

    Una risposta a Giovanni.
    Ti Ringrazio per la civilissima risposta ad un mio precedente.
    Tuttavia resto in fermo dissenso sulle prospettive.
    Io non sarò mai un liberale e meno che meno mi basterà la Merkel. Sono e restero sempre di SINISTRA,Socialista e ,senza vergogna, uno del PCI e che rivendica apertamente questa sua adesione!!
    Quanto a “ripulire gradualmente le stalle….” questo non è un programma politico ma una concessione al politically correct del ns tempo a quello spirito “anticasta” portato avanti ,con molto vigore , e da tanti anni da “lor Signori” (Fortebraccio) che ,cosi hanno spostato la giusta incazzatura di tanta gente dall’ingiustizia generata dalla globalizzazione verso a un tema ,economicamente irrilevante, e che sicuramente consente a lor signori di continuare a mangiare alle spalle del popolo.
    Oggi la VERA EMERGENZA in Italia è l’enorme aumento delle diseguaglianza che grida vendetta per chiunque abbia conservato un minimo senso della giustiia.
    Quindi anche la questione delle “stalle da ripulire” ( come dici tu) puo essere affrontata in maniera adeguata solo da una nuova forza Democratica e Socialista che ponga al centro del suo programma ripercorrere “in senso inverso” il cammino di questi 20 anni bastardi con una forte spinta redistributiva. Importa nulla se questo sia riformista o rivoluzionario ,importa che il progetto parta.
    Quanto alla mia solitudine , vedremo dopo l’8 Dicembre se tutto il popolo del PD si accoderà al nuovismo renziano( durante le crisi è difficile che prevalga il moderatismo ,di solito , o si impone una nuova forza di cambiamento ” a sinistra”( come fu con il New deal di Roosvelt) oppure un nuovo fascismo ( certo non nelle forme del 1922 in Italia) , anzi ,se proprio dovessi scommettere, direi che Renzi potrebbe essere il leader ,ma mi pare che non abbia le palle e le durezze necessarie…

  156. Remo Tedeschi Says:

    Claudio, ma questo “luogo” agognato del socialismo europeo, non mi sembra in salute, l’Spd tornerà al potere quando l’uva fa i fichi
    Hollande gli corrono dietro , da altre parti hanno perso,( spagna, Scandinavia)
    in sostanza stanno come noi, male, tu dici in prospettiva?

  157. claudiopagani Says:

    P.S. concludo la risposta a Giovanni…
    “non ti dico di ricusare l’antica amicizia…”
    Ora Giovanni ,capiamoci BENE. Questo è un blog in cui si parla di politica e io ho scelto di parteciparvi per questo e perchè ho grandissima stima e rispetto ( anche nel dissenso) di Mauro Zani perchè lui è l’unico Dirigente del PDS ( con un altro che non nomino) ad alto livello che non si sono “venduti” per un piatto di lenticchie.; d’altra parte , il PDS è l’ultimo partito a cui ho aderito convintamente: chiaro ? Benissimo e passiamo oltre,.
    Le mie amicizie ,come dice la parola, sono mie e non permetto a nessuno di occuparsene neppure “amichevolmente”. Compresa quuell’amicizia che tu definisci “antica” e che invece , mi spiace per te , è attualissima. Vedi ,purtroppo io appartengo ad una vecchia scuola molto intransingente e che si fa un punto d’onore di non aderire allo spirito dei tempi e quindi non sono disponibile a nessuna commedia. Io purtroppo , mi prendo molto sul serio , in particolare per quanto riguarda il mio privato . Diro di + ; non ho nessuna intenzione di scrivere un “testamento ” tantomeno a livello politico. e non ho nessuna intenzione di ritirarmi al privato ( naturalmente nei limiti delle mie modestissime possibilità) e quindi frasi del tipo “tutti noi…..comprendiamo…..che il progetto minimo coincide con il massimo” sono delle puttanate belle e buone, in perfetta aderenza con lo spirito molto superficiale del tempo.
    Quanto poi al fatto che “…MDA è ormai stanco e vive per vendicarsi…” sono bastate 48 ore per smentirla visto che si presenta capolista in Puglia per Cuperlo, in una battaglia politica in cui ha quasi tutto da perdere e nulla o quasi da guadagnare.
    Mi permetto io un consiglio.Tu sei specialista in affermazioni apodittiche e addirittura “storiche” la cui verità dura meno dello spazio di un mattino e spesso quello che tu definisci storico ,e riconosciuto da tutti, corrisponde ,semplicemente ad un tuo stato d’animo ( magari anche di qualche tuo amico) in cui prevale un certo “pregiudizio” apparentemente cattivo ,ma ,in realtà, del tutto inoffensivo.D’altra parte , ciascuno di noi , per giustificare se stesso, è libero di correre dietro alle proprie fantasie e , se proprio vuole , farle assurgere a verità assolute.

  158. Giovanni Says:

    Cosa risponderti?
    L’ironia e la retorica non sono é il tuo forte
    Anche nella comprensione del testo manifesti qualche difficoltà:”antica amicizia”non significa “trascorsa amicizia” ma “risalente amicizia”
    Ma oggi non sono in vena di seguire i tuoi sproloqui,anche se hai confermato indirettamente quello che tutti sanno,e cioé che MDA si é recato a Firenze per accodarsi a Renzi in cambio della poltrona di Presidente del parlamento EU
    Ma se Renzi vince MDA potrà andare definitivamente ai giardinetti con il suo DIDI

    • claudiopagani Says:

      Giovannni hai perso un’ottima occasione per tacere o ,meglio, per non scrivere. : Quanto ” alla mia conferma indiretta di Firenze…..” hai fatto una pessima e ingenua manipolazione perchè questo è quello che pensa Caldarola nel lungo testo che ho trasmesso, non perche’ lo condividessi in toto ,ma perchè mi sembrava un’onesta interpretazione “in generale ” di MDA…questo denota che la tua retorica e la tua ironia sono piuttosto elementari e che sei ,invece , a pieno titolo , un militante anti- Mda , cosa peraltro pienamente legittima.
      Magari farò sproloqui , ma io cerco sempre di documentare le mie affermazioni “in punta di fatto” senza farmi influenzare da “evidente soggettivismo ” a senso unico: vedo che fai spesso l’esegesi dei miei testi fino a correggermi parola per parola; Se proprio volessi essere polemico scriverei “che scuole hai fatto ? come tu hai fatto una volta con me; ma poichè sono sereno ,ti informo solo che nel mio “cursus studiorum” mi è capitato di frequentare il Liceo Classico di Ravenna ,essendo ,almeno a parere degli insegnanti ,particolarmente versato in Italiano , cosa comprovata dal fatto che mi hanno sempre dato 9 in Italiano ( e a quei tempi la scuola pubblica era eccellente); poi ,purtroppo , ho seguito studi scientifici per trovare + facilmente lavoro.
      Quanto al fatale incontro di Firenze ,dell’11 Aprile 2013 ,la ricostruzione di Caldarola ,su questo punto, è infondata, anche perchè da Bari ,Firenze non si vede bene. Se proprio vuoi sapere come è andata ,e Zani mi autorizza, potrei fare un post apposito , ma non mi sembra il caso.
      Da ultimo visto che sei cosi puntuale nelle affermazioni, il cane di MDA si chiama non DIDI ma Lulu da un’ opera di Alban Berg.
      Da ultimo : “se Renzi vince… andra ai giardinetti” si conferma che ,come avevo già detto, sei un suo grande tifoso e quindi faresti bene a votarlo alle primarie. Tuttavia ,faccio umilmente notare che questo insistere di Renzi vs. Mda , essendo che Renzi gode del sostegno dei media mondiali , del sostegno di tutti gli antidalemiani d’Italia assai numerosi soprattutto a sinistra, e perfino del tuo sostegno , mentre MDA è un semplice ex -parlamentare, forse questo significa che Renzi non è convinto dei sondaggi e teme che il vento a lui favorevole stia già scemando….

      • Giovanni Says:

        Mi piace DIDI perché evoca DUDU
        Continuerò a chiamarlo DIDI
        Voglio poi rassicurarti.Scrivi molto bene Sei da dieci .
        Il tuo professore di italiano era troppo esigente

      • Giovanni Says:

        E’poi cosa buona e giusta che tu continui ad argomentare i”in punta di fatto”, così potrai supplice alla mia matita eternamente senza “punta”

  159. Remo Tedeschi Says:

    Ma l’esito del’incontro è noto? c’è una soluzione ……..
    Portare didi (il barboncino bianco?) ai giardini di Bruxelles.

  160. Giovanni Says:

    Remo,le liste per le europpe le farà il futuro segretario del Pd e non é detto che ci sarà posto per le minoranze passatiste

  161. claudiopagani Says:

    “passatista” si legge” + passatista”

  162. claudiopagani Says:

    Cari Remo e Giovanni ,visto che siete curiosi ,ma disinformati ,posso suggerire una traccia su Firenze. …L’unico output visibile fu che Bersani temendo un accordo sul Quirinale , ne fu così atterrito che perse la testa e si fece infilzare i suoi candidati Marini e Prodi…Nessun politico minimamente decente ,discute di elezioni europee ,che sarebbero avvenute 1 anno dopo, e con in mezzo l’elezione di PDR e Premier… E infatti si tratta di pura fuffa giornalistica….

  163. Giovanni Says:

    Caro Andrea,apprezzo molto Sapir perché é l’unico economista di vaglia che ha preso in considerazione l’incipiente crisi fiscale alle porte in Italia
    La crisi fiscale,che il governo vorrebbe tamponare per l’anno corrente,con la vendita di 12 miliardi di asset industriali,trova il suo fondamento non soltanto nella forte riduzione della produzione di beni industriali,ma anche nella contrazione del valore assoluto dei servizi,che notoriamente si manifesta con i saldi e gli acconti fiscali
    Le minori entrate fiscali comporterà di necessità una nuova crisi del”servizio del debito pubblico”
    Tutti noi sappiamo che i signor Draghi e Monti hanno”reimpatriato” in Italia il nostro debito prestando alle banche nostrane soldi al all’1%,anzichè immettere capitali nel sistema produttivo.
    Le nostre piccole e medie imprese chiudono o delocalizzano perché non hanno piu accesso al mercato dei capitali,anche in ragione degli insoluti commerciali che la piccola distribuzione ha organizzato scientificamente per ricostituire i margini delle minor vendite
    Perciò se le cose si mettono male tutto il default sarà pagato dai risparmatori italiani imprudenti ai qualii le banche rifilano i BTP,che oggi rendono il 4,25,ma che domani potrebbero subire una bella ristrutturazione “alla Greca”
    Il piano é questo,salvo la miracolistica ripresa di cui parla Saccomanni
    Diversamente penso che Sapir sottovaluti non di poco il disastro dell’uscita dall’euro perché,in fin dei conti ,riduce tutto alla solita competività monetaria,(leggi : svalutazione),trascurando che oggi la percezione e le aspettative,in qualsiasi economia,giocano un ruolo decisivo
    Chi conosce da “dentro” il sistema Italia sa bene che l’unica strada percorribile per ridare fiato ai fattori produttivi,é quella di effetture un taglio strutturale e definitivo di almeno !00 miliardi alla spesa pubblica
    Dove tagliare lo sappiamo tutti
    Si tratta di ridurre lo stato burocratico,e ,conseguentemente,spreco e spesa inefficiente che nutrono i parrassiti d’Italia

  164. claudiopagani Says:

    Perfetto, si tratta delle ricette di Giavazzi ,ancora più drastiche se possibile, che ,a suo tempo, non convinsero neanche il Prof. Monti; in sostanza una versione ,un po tardiva, della Thacther; mi pare,a occhio e croce , il vero programma economico di Renzi( che però furbescamente ne accenna solo , perchè, altrimenti, le primarie le perde) ; se uno sa leggere bene anche il programma economico di Grillo ( o meglio di Casaleggio perchè grillo non ne capisce mezza)…Tutta la furiosa battaglia anti-casta e anti costi della politica(peraltro un probleme reale) è solo un gigantesco specchietto per le allodole ,fuffa, fumo da gettare in faccia al popolino perchè si dimentichi dei problemi veri che sono quelli economici e soprattutto dei responsabili cioè i “padroni del vapore”. Tuttavia de gustibus….

  165. Remo Tedeschi Says:

    Se , associato allo scandalo delle retribuzioni d’oro , si prendessero decisioni ,immediate del tipo , taglio del 50% sopra i 100.000 euro (annui),? quanto si ricaverebbe? minimo ci salta fuori il reddito di cittadinanza, riduzione costo del lavoro.
    Centomila euro ,equivalgono a 6mila euro netti al mese, e vivi tranquillo, con la parte sottratta dallo stato ,fai migliorare non meno di 10 milioni di persone.
    Così a occhio, ma potrei esssere vicino al vero.
    Passo la proposta a Fassina?

    • Ivan Grossi Says:

      Concordo assolutamente con la necessità di una vera ridistribuzione della ricchezza prodotta dal Paese, sia nel pubblico sia nel privato. Se la mia affermazione può sembrare scontata per il pubblico, potrebbe stupire per il privato. Invece, basta riandare agli anni ’50, anche nel privato c’era un senso etico che non permetteva le disparità che oggi riscontriamo (v. Adriano Olivetti ma anche lo stesso Valletta). Se può sembrare un’invasione di campo basta introdurre una norma che preveda che le aziende che non accettano certi criteri non sono ammesse a nessun tipo di agevolazione o finanziamento pubblico.
      Ce lo sta insegnando anche la Svizzera (quest’ultimo rifugio dei Soviet!) che proprio in questi giorni andrà a votare per un referendum proprio su questo tema. Non so quale sarà l’esito del referendum ma il solo fatto che sia stato indetto è emblematico (qui da noi non sarebbe stato neanche ammesso).

    • claudiopagani Says:

      Si incondizionatamente

  166. mauro zani Says:

    Passala!

  167. Giovanni Says:

    @Claudio volevo soggiungere,evitando discussioni di bassa macelleria politica,che sia la svalutazione monetaria che la svalutazione interne sono sempre avvenute a danno dei non ricchi
    Queste due strade in buona sostanza portano alla miseria diffusa per anni e anni
    Certo è’ vero che la svalutazione del fattore lavoro e’gia in corso in Italia da molti anni
    Gli stipendi della stragrande maggioranza sono al palo da almeno sei anni.I contratti di lavoro non si rinnovano più ,perché prima di tutto bisogna salvare i posti di lavoro ecc.
    I ceti medi a reddito fisso e oggi anche quelli a reddito variabile si avvicinano pericolosamente alla condizioni dei salariati,almeno psicologicamente,perché hanno riorientato le loro aspettative al ribasso.
    La stessa pensione e con essa la liquidazione nella testa degli individui c’è e non c’è manca un’orizzonte progettuale per se’ e per i propri figli
    Questi aspetti della crisi economica non può essere risolto con politiche monetariste ormai in voga in tutto il mondo.Il Giappone in un solo anno svaluta e raddoppia la base monetaria.Per il momento non si è visto niente,salvo il Nikkei a 15000 punti
    La crescita,siamo d’accordo,nelle condizioni politiche date e’ indispensabile per dare lavoro e reddito.
    Ma qui arriva il punto che mi divide sia da chi pensa alla chimera della socializzazione del debito pubblico per salvare la moneta unica sia da chi sponsorizza l’uscita dalla moneta
    Sono convinto che gli italiani subiscano una rapina annuale ad opera del sistema delle istituzioni mafiose non inferiore a 100 miliardi di Euro
    Non per fare discorsi triti e ritriti
    Abbiamo 1000 deputati che al netto del sottogoverno costano 3 miliardi
    Un Presidente della Repubblica che costa 240 milioni
    TAR ,Consiglio di Stato,Corte dei Conti,CNEL province,regioni a statuto speciali che costano 30miliardi,al netto delle inefficienza e della corruzione
    Prefetti,generali,30 mila marescialli,utili soltanto a se stessi,insieme alle migliaia di feluche e militari all’estero che costano non meno di 8 miliardi all’anno
    Ci sono incentivi fiscali e previdenziali ad aziende che non producono niente in Italia per 18 miliardi all’anno
    Ci sono 200 famiglie che dispongono di un patrimonio mobiliare superiore a 150 milioni di euro .Berlusconi dispone d 5 miliardi
    Nel pubblico impiego il rapporto e’ un dirigente ogni 4,5 impiegati
    Vi è poi il sistematico saccheggio ad opera dei monopolisti di beni pubblici(acqua,luce gas,telefono ,autostrade,ferrovie assicurazioni ecc)
    Vi sono poi famigli di oligarchi che si sono appropriate delle banche una volta pubbliche,mediante le “fondazioni”,i quali dispensano la raccolta pubblica agli amici per depredare lo stato(cartolarizzazione degli immobili pubblici)
    Tutta roba noiosa e che non interessano i grandi economisti a cui interessa il mercato dei beni ,dei servizi e dei capitali
    Ora la novità e’ questa :Weber e’bella e morto ,perché mercato e società nel mondo globalizzato si ignorano
    Bene,se questa ultima premessa e’corretta possiamo noi continuare nelle discussioni economiche l’organizzazione delle istituzioni che producono la disperazione dei più ?
    Personalmente penso che anche 2 punti di pil in più non cambiarebbe nulla per gli italiani

  168. Giovanni Says:

    Leggi:ignorare l’organizzazione

  169. Milli Says:

    Ascolto Renzi a Rai news24 e decido. Mi compro ” La festa dell’insignificanza ” di Kundera

  170. mauro zani Says:

    Già l’organizzazione.
    Bene .
    Riorganizziamoci.
    Facciamo i compiti a casa.
    E poi che cosa abbiamo esattamente risolto col cappio di Maastricht attorno al collo?
    L’abbiamo fatta la riforma delle pensioni? Sì l’abbiamo fatta. Adesso che facciamo? Ne facciamo un’altra e poi un’altra ancora?
    Dato che nessuno capisce che il paese più vecchio d’Europa ha , ovviamente, una maggiore percentuale di spesa sul Pil in previdenza.
    Salvo liquidare fisicamente l’eccedenza anziana della popolazione.

    E nessuno capisce o più spesso fa finta di non capire che la nostra spesa sociale è assolutamente in media europea e che il nostro sistema sanitario pubblico, altri in Europa, se lo sognano, nonostante gli sprechi che lo caratterizzano.

    E tutti rompono i coglioni con la spesa della politica, causa prima ed ultima di tutti i nostri mali.

    Puttanate!
    Al netto della mia personale propensione ad impiccare ai lampioni tutti quei politici che fanno strame delle loro prerogative , infangando il ruolo indispensabile della politica per farsi i loro miserabili cazzi.

    Ma se io faccio, ad occhio, la somma di tutte le riduzioni e revisioni di spesa possibile per la politica e per il funzionamento delle istituzioni della Democrazia, non arrivo comunque mai a capire come si fa ad uscire dalla cacca attuale.

    Non si tratta Giovanni di socializzare il debito, si tratta di farsene carico entro un disegno europeo , equo, rigoroso e socialmente sostenibile che metta in causa i presupposti finanziari dominanti nell’Europa di Maastricht.

    Di tal disegno ho già parlato a lungo qui.
    Ve ne faccio venia.
    Comunque se così non si farà, beh allora non sarà possibile arginare già dalle prossime elezioni europee un’ondata di nazionalismo guidata dal peggior populismo di destra e parafascista.

    Sarà l’unica e massiccia reazione politica al governo della tecnocrazia e del capitale finanziario in mancanza di un’alternativa di sinistra.

    E intanto nel PD s’occupano di primarie!

  171. claudiopagani Says:

    Meglio di cosi è impossibile dire.
    Aggiungo ,molto modestamente , che ci vorrebbero partiti forti ,credibili nella società , e ben organizzati.
    Dopo tangentopoli e il giusto ” lavacro” per le porcherie dei partiti nella 1″ repubblica, a tanti poteri non è parso vero liberarsi dall’impiccio della politica e i risultati sono li davanti a noi…. C’è stata una corsa sfrenata all’autorappresentazione della società e verso la corporativizzazione selvaggia degli interessi ( come ,peraltro, già molto ben presente nello “spirito ” italiano): naturalmente le corporazioni + forti si sono garantite meglio. Oggi il tessuto della società è profondamente decomposto e L’Italia è drammaticamente ingiusta e ,contemporaneamente, non in grado di competere perchè divisa da mille conflitti.
    Io sono convinto che uno dei grandi vantaggi competitivi della Germania è proprio nella sua compattezza e ,appunto, nell’avere partiti forti e sindacati forti( naturalmente non allo stesso modo di 50 anni fa )
    Dovevamo andare verso l’Europa e siamo passati direttamente agli USA….

  172. Giovanni Says:

    Caro Mauro ,mi spiace davvero dover constatare che,dopo quattro anni di confronto ,io non sia riuscito ad esplicare qual’ è il problema specifico del nostro paese
    Vedi,dopo la crisi finanziaria del 2008 soltanto pochi paesi dell’occidente sono riusciti a tornare ai livelli produttivi pre -crisi
    Vi sono riuscite gli USA ,la Germania e ,forse,il Belgio
    La Francia ,l’Inghilterra ,l’Olanda e ovviamente tutti i paesi mediterranei sono ancora in “in perdita di Pil”
    Era inevitabile ,non fosse altro per la clamorosa “riemersione”dell’impero immobile,la Cina.
    Orbene,all’interno,dell’Europa vi è stata una forte ridistribuzione della ricchezza tra i paesi che la compongono,in ragione delle politiche che ciascun paese ha condotto
    la Germania paese fortemente capitalizzato,ha spinto nella direzione di una forte industrializzazione fino a diventare la prima potenza industriale del mondo
    La Francia,diversamente ,ha seguito una politica che ha cercato di fare agio sulla vecchia vocazione coloniale,perdendo nel vecchio continente molte posizioni,così da diventare paradossalmente una economia scarsamente integrata .Cio’ spiega il suo interventismo militare spinto sia che al governo vi fossero i neo gollisti,sia che vi fossero i socialisti
    L’Italia ,paese scarsamente capitalizzato,ma con una economia manifatturiera fortemente integrata in europa,ha mandato a puttane tutta l’industria,sia mediante le barriere di ingresso ai capitali di rischio ,sia mediante le famose privatizzazioni che hanno distrutto la grande industria sorte con il capitale pubblico.
    Acciaio a Riva,tutta l’industria automobilistica agli Agnelli,l’elettronica ammazzata da De Benedetti,L’industria alimentare consegnata ai francesi con i soldi delle banche italiane(vedi Parmalat)
    E’di quattro giorni fa l’incontro tra Letta e Hollande dove il primo per avere l’appoggio sulla tav,ha in concreto deciso di consegnare l’ultima industria elettronica,la stm, ai francesi .Potrei parlare anche delle infrastrutture e del Made in Italy di alta qualità ventura dai padroni nostrani ai francesi,ma l’elenco sarebbe così lungo da venirti a noia
    In conclusione siamo diventati un paese manifatturiero costretto a competere,ancora per poco,con i paesi emergenti,quindi alla continua ricerca di una competitività al ribasso,con una remunerazione del lavoro salariato prossimo a quello polacco
    E mentre tutto questo succedeva il debito pubblico parassitario aumentava a dismisura
    Se tu pensi che io abbia in mente di tagliare lo stato sociale,sei fuori strada.
    Diversamente,penso che sia prioritario rinazionalizzare ciò che appartiene a tutti!
    Un esempio.E’chiaro che Fiat non sa fare le auto e al contempo pesa sul casse del INPS da trent’anni :prende più di cassa integrazione più di quanto versa di contributi perché ha impianti che funzionano al trenta per cento.
    Bene si nazionalizzi l’Alfa ,a suo tempo regalata da Prodi,e si venda il marchio ai tedeschi,che saprebbero come fare con ingegneri e maestranze italiane in Italia Anche i Riva devono essere espropriati per avere provocato danni ambientali enormi per dar fondo alla loro avidità insaziabile,dopo aver comprato per quattro lenticchie il quarto centro siderurgico.Vi sono gruppi industriali medi in Italia che saprebbero ben gestire quell’industria .Sicuramente meglio dell’ex prefetto Ferrante,già amico di Ligresti e candidato sindaco per il Pd a Milano
    E con questa ultima notazione torniamo ,come si suol dire,”a bomba”
    L’intreccio tra politica,uomini delle istituzioni,malaffare economico in Italia da tempo a superato ogni livello di guardia,senza che possa davvero essere segnata una reale linea di demarcazione tra destra e sinistra
    Tutta questa merda può essere progressivamente eliminata,se ne mandiamo a casa almeno 2/3 Subito!
    Diminuiranno certamente le ruberie negli enti pubblici( all’Atac si rubava sia con Veltroni che con Alemanno) e si libereranno risorse indispensabili per ricostituire la base produttiva
    Il caso Fonsai -Unipol ,costituisce uno spaccato più che eloquente per chi ha voglia di esercitare le meningi su quanto marciume si annida nelle istituzioni,cioè nell’organizzazione dello stato italiano
    Parliamo pure degli iniqui parametri di Mastrict,ma non dimentichiamo che il vero problema e’che la mafia ha metastitizzato l’Italia intera

  173. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni, tu ,come da tue convinzioni ,enfatizzi gli effetti negativi della”mala politica” ,che pure esistono , ma che incidono, sul disastro Italia. per una parte non essenziale in termini economici. La politica ,da tangentopoli e dall’avvento della globalizzazione finanziaria anche da noi, parla ( anzi urla ) molto ,ma conta praticamente 0 e quella residua è infeudata ai potentati( si fa per dire) economico-mediatici ( si pensi ,per il Pd, al noto gruppo Editoriale che ha perfino convinto gli adepti di quel partito che Renzi è il nuovo messia!).
    No, i problemi dell’Italia sono + profondi e strutturali e se non si affrontano quelli anche la miglior “riforma” dei costi della politica sarà un placebo per i cittadini incazzati che ,in mancanza di altre e + radicali riforme, diventeranno via, via + poveri e disperati..Ci vorrebbe una Sinistra….

  174. Giovanni Says:

    Io non parlo i soltanto dei costi della politica,lo vuoi capire o no
    Io parlo dei costi delle “istituzioni fraciche” e ancor di piu del sistema statuale che costa in termini di inefficienza,spreco delle risorse,corruzione e ladrocini
    La politica dei partiti ha generato questo sistema e questo sitema puo essere cambiato espellendo tutta la classe politica e gli uomini selezionati dai politici per gestire la cosa pubblica ,
    a cominciare dalle famose autority(Banca d’Italia,Ivass Consob,Antitrust,Privacy,Comunicazioni)
    Poi c’é da ridurre i parlamentari a 351,non uno di piu
    Poi c’è da eliminare le regioni a statuto speciale(in sicilia ci sono 90 deputati)
    Poi ci sono da eliminare due regioni(val D’Aosta e Molise.)
    Tutte le regioni non devono avere piu di 30 consiglieri
    Poi ci sonno da eliminare le province e le comunità montane
    Poi c’ è la necessita di eliminare il CNEL(a cosa serve,se non a infilarci i vecchi elefanti delle corporazioni ed ad assumere le mogli dei politici nella struttura burocratica?)
    Poi c’e da unificare la giurisdizione,eliminado Tar, Consiglio di stato,corte dei conti,tribunali militari.Tutti giurisdizioni zeppe di ex funzionari dello stato privi di competenze
    Poi c’é da chiudere 2 canali della Rai.Meglio sarebbe chiudeli tutti,cosi in un sol colpo ci liberiamo di tutta la merda che i politici hanno accumulato negli ultimi anni in quelle strutture,restituendo agli italiani 2 miliardi di euro
    Si apre una nuova tv per un vero servizio pubblico,come in Grecia
    Poi c’è da eliminare il finanziamento ai giornali,senza distinzione di sorta,sono tutti faziosi,non informano i cittadini correttamente
    Poi c’é da licenziare 200 mila dirigenti degli enti pubblici ,che mettono i bastoni tra le ruote,fottendosi un sacco di soldi
    Poi ci sono 450 generali da mandare senza indugio a casa perché 50 sono gia troppi e 370 prefetti della cui eliminazione si parla dal 1946
    Volete dei parametri per far funzionare l’Italia ?Copiate di pacca la Germania riproporzionando il tutto al numero di abitanti.
    Poche chiacchiere

  175. claudiopagani Says:

    Per fare “tutta sta roba” ci vorrebbe un super-colpo di stato supportato da un esercito tipo Pinochet….non mi pare di vedere all’orizzonte niente di tutto questo.+ probabilmente i politici continueranno a urlare e a insultarsi, mentre l’Italia continuerà a declinare…molto rissosamente

  176. Giovanni Says:

    Non serve un colpo di stato.Servono politici onesti e responsabili .Diversamente l’Italia presto sarà commissarioata dalla Merkel
    La germania due anni fa ha mandato a casa 50 mila militari in sovrannumero

  177. Giovanni Says:

    Soggiungo che i politici hanno generato con le loro politiuche dissennate soltanto negli ultimi 5 anni piu di 1,2 milioni di disoccupati e altrettanto cassintegrati.Anche la cassa integrazione,ormai divenuta endemica va abolita e sostitutita con l’indennità di disoccupazione.
    LA cassa integrazione è una bazza per i furbi imprenditori e una dannazione per i lavoratori.Poi c’è da vietare il sub -appalto per le opere e d i servizi resi in favote degli enti pubblici.Non so se rendo l’idea

  178. Remo Tedeschi Says:

    Condivido la spendig-review di Giovanni, però , muoversi con una certa e sicura gradualità, 3 anni? magari.
    aggiungerei anche il part-time per consiglieri comunali, dappertutto,
    mezza giornata al lavoro e mezza in comune, tanto a volte per garantirsi il gettone ,firmano , sosta di 5minuti e via.
    Sulla rai, farei attenzione, ma taglierei comunque.

    Per gli “epurati ” da pensione ok, e 35/40/50 dove li mettiamo?

    • Giovanni Says:

      Ma quali epurati.Devono cercarsi un nuovo lavoro.Anzi vero lavoro
      Per quanto riguarda la pensione é da prevedere una norma costituzionale transitoria che ponga un limite invalicabile ,tutto compreso, non superiore a 5.000 Euro
      Chi ha guadagnato milioni nel corso della carriera ha sufficiente fieno in banca per garantire da divere a tre generazioni.
      Ci sono categorie che hanno un tetto massimo pensionistico di euro 2700,Euro mensili a prescindere dall’ammontare contributivo versato in eccedenza.
      Uguaglianza e solidarietà.O no?

    • Giovanni Says:

      Remo chi vuoi salvare la Berlingue alla Rai e suo marito Manconi,il supergarantista.A proposito Manconi dove sta al comune di Roma alla provincia o in parlamento?

  179. Giovanni Says:

    C’é poi da accorpare Inps,inail,e tutte le casse previdenziali obbligatorie(medici,ingegneri,architetti,avvocati,notai,agenti di commercio ecc)gestite privatamente e sistematicamente saccheggiate

  180. Remo Tedeschi Says:

    Manconi ? è senatore , certo , la Berlinguer è da salvare, c’è Enrico in quella faccia, guarda,occhi e fronte, è lui.

    • Giovanni Says:

      Penso che abbia maturato i requisiti per la pensione.Troppi anni al terzo canale,una riserva troppo protetta
      Altrimenti dobbiamo tenerci anche Vespa con i suoi divani bianchi

  181. claudiopagani Says:

    Va bene “Stiamo a ggiocà…”

  182. Giovanni Says:

    Si c’erano ragazi che giocavano a fare i politici che hanno ridotto l’Italia al paese del malaffare

  183. claudiopagani Says:

    Massimo Cacciari è persona intelligente ma un po’ agè; pontifica sempre e ovunque e ,siccome è 20 anni che lo fa, dice tutto e il suo contrario sempre con grande spocchia .
    Tuttavia oggi concede un’intervista a Repubblica in cui fa affermazioni interessanti tra cui:
    “……Il vero problema del PD è che il PD è fallito,anzi non è mai nato. Lo sanno benissimo D’Alema, Veltroni, Renzi ,Cuperlo,Civati. Tutti però devono continuare a fingere di non saperlo, perchè il partito non sarebbe in grado di fare una separazione consensuale. Se il PD si sfascia adesso è un disastro per tutti. A cominciare dal governo. E questo sfascio rischia di pagarlo alle prossime elezioni.”
    Perchè chiede l’intervistatore
    “Basta vedere quello che sta succedendo nel centrodestra dove, invece, sta avvenendo quel divorzio consensuale . Alle prossime Elezioni il centrodestra sarà composto dai berlusconiani, guidati magari da una figlia del cavaliere, gli alfaniani, la lega, e gli ex-missini.Dall’altra parte ,invece, ci sarà un solo partito e in più sfasciato.
    C’ è tempo per rimediare ?
    No . Bisognava farlo prima.

  184. Gianni Says:

    beh insomma qualche “non speranza” ci resta!

    Per chi ha figli 20enni e poca grana cosa consigliate l’omicidio o di non farli studiare ew mandarli a lavorare magari in nero, ………………tanto lò fanno tutti nella CRASSA Bologna……………..

    O ci facciamo le p,,,,,,al cervello parlando in politichese!

  185. Remo Tedeschi Says:

    Ieri a Torino ,presentazione del libro di S.Bonsanti.
    Zagrebelsky, dice che i poteri occulti sono ancora lì , ci sono dentro
    massonerie diverse, sett. finanza vaticana,, mafie varie, non è che
    la Cancellieri chieda chiarimenti all’ex giud. costituzionale? Alfano pure , dep. e senatori della comm.interni, così .due chiacchere no?
    NO segreto di stato. ah bè allora. capisco !!

  186. Milli Says:

    http://www.leggilo.net/117613/costruire-una-casa-spendendo-180-euro-si-puo-ecco-come-video.html Meglio costruirsi una casa in campagna

  187. Giovanni Says:

    Stasera abbiamo visto e sentito a “otto e mezzo” il famoso finanziere Serra,sponsor economico e politico del Pupo di Firenze
    Un pirla.Dubito che sappia fare qualcosa.
    Sicuramente di mestiere fa il raccoglitore “porta a porta “di capitali vaganti ,poi da altri gestiti.
    Peccato che la Gruber non l’abbia chiaramente collegato a Renzi
    Il suo programma e’quello di prelevare in modo lineare dalle pensioni contributive 15 miliardi l’anno prossimo e di aumentare la tassazione sul capital gainSui grandi capitali e sulle pensioni d’oro ha svirgolato
    Le sue pretese sono sfacciate:siccome la previdenza e l’assistenza fanno 250 miliardi su 800 miliardi di spesa pubblica,per garantire le nuove generazioni per tutti deve valere il calcolo contributivo della pensione.Ognuno deve ricevere quello che ha versato
    Peccato che i tagli proposti sono chiari e immediati,mentre il futuro promesso alle nuove generazione altro non è che una presa per il culo
    Così se oggi una parte dei giovani trovano riparo nella casa dei genitori e percepiscono una frazione di quelle pensioni ,domani dovranno…..emigrare
    A prima vista si direbbe un programma Malthusiano. Ma in realtà e’peggio
    E’una vera e propria espropriazione .Vuole tagliare la pensione anche pensionato che percepisce anche 900 euro calcolato con il sistema retributivo
    Tale sacrificio,in nome delle future generazioni,va fatto per rispettare il fiscal compact,dice il Serra
    Ecco cosa hanno nella capoccia i “renziani “:il taglio lineare delle pensioni
    Dini,Monti,Renzi e voi la’ ,restano soltanto le pensioni d’oro e gli incentivi fiscali alle imprese che non pagano tasse e contributi.
    Poi ,per carità ,della riforma dello stato non ne sa mezza,ne’ glie ne può fregar di meno
    Ma anche gli altri piddini devono avere questa idea meravigliosa nella zucca
    I Renziani sono milioni di milioni……qualità

  188. mauro zani Says:

    Condivido: trattasi di cretino spigliato.

  189. Milli Says:

    http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Welfare-il-vecchio-Renzi-che-avanza-20909. Sapremo mai l’età media di coloro che andranno a votare alle primarie del Pd?

  190. claudiopagani Says:

    Le cose dette da Davide Serra sono il vero programma di Renzi( che lui ha solo accennato perchè altrimenti le primarie le perderebbe di brutto). D’altra parte perchè ,altrimenti, tutti i poteri costituiti sarebbero cosi nettamente a favore del sindaco? Naturalmente , la cosa + misteriosa è come mai la maggior parte dei piddini si siano fatti “infinocchiare” cosi spudoratamente?

  191. Remo Tedeschi Says:

    Grandi strateghi politici il pd ,butta via elezioni già vinte
    Grillo si ritrova con Berlusconi all’opposizione.

  192. Giovanni Says:

    Mauro,urge un tuo post sul prossimo ventuto del governo Letta

  193. Giovanni Says:

    Mauro,urge un tuo post sul prossimo venturo del governo Letta

  194. Milli Says:

    Ma con le larghe intese ristrette potranno fare le riforme costituzionali in parlamento? Forza Italia le voterà? Ne so poco.

  195. roberto Says:

    Commento quanto detto da Giovanni il 25/11 segnalando la lettura di questo articolo di Carlo Mochi Sismondi, Presidente del FORUM PA (Pubblica Amministrazione).
    http://saperi.forumpa.it/story/74923/la-strategia-dellignoranza#.UphUQSezKVE
    Se le cose sono così chiare, e da tanto tempo, a chi si occupa con una certa terzietà di PA ed è stato consulente pressochè di tutti i Governi da Andreotti a Monti, la piaga è veramente incancrenita e le possibilità di risanarla prossime allo zero

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