Breve chiosa sul post-primarie.

Rimando alla settimana prossima un commento più articolato sulle tanto celebrate primarie e soprattutto sulle prime mosse della nuova strategia politica del PD di Bersani l’Emiliano. Sono ancora impegnato in un complicato e stressante trasloco che mi estrania quasi del tutto dalla “situazione politica attuale”. Dopo esser giunto al limitare del centro storico di questa città che mi appare sempre più estranea e anonima, torno in periferia , da dove sono venuto. Ad organizzare la mia nuova vita da pensionato. Per conseguenza ho letto distrattamente i titoli dei giornali e poco più. Comunque tutto è andato come doveva. E come era ampiamente scontato. Solo un marginale gruppetto di teste deboli faceva mostra di non dare per acquisito il risultato. Del resto il mio interesse per l’esito della finta contesa era pari a zero. Avendo “previsto” da mesi il risultato insieme alla cifra (tre milioni) della “grande partecipazione”. Nulla di nuovo sotto il sole. A parte l’offensiva di Berlusconi all’insegna del “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Ferve la guerra del sesso. Brodaglia depistante intanto che si producono gli esiti sociali (devastanti) della crisi in atto. Un paese come l’Italia comincerà ad uscirne tra circa un decennio. Intanto Topo Gigio ci spiega come proteggerci dall’influenza suina ,parente stretta di quella spagnola che fece svariate decine di milioni di morti negli anni venti del secolo scorso. Obama , pur alle prese con la svolta sanguinosa nella guerra afghana e con il tentativo di far passare la riforma sanitaria, non esita a dichiarare l’emergenza nazionale per procedere a tappe forzate ad una vaccinazione di massa. In Italia, in mancanza di uno stock minimamente adeguato di vaccino, si sparano cazzate rassicuranti per il tramite della faccia non del tutto rassicurante del vice ministro della sanità. Il PD delle post -primarie, per il momento tace. E qui sarebbe utile qualche considerazione intorno al senso di responsabilità nazionale. Ma lasciamo stare. Intanto i media rilanciano la tesi cretina secondo cui chi ha patologie pregresse è, naturalmente, spacciato. Come dire. Solo i sani si salvano. Selezione naturale! Del resto il XXI secolo (se non si è ancora compreso) è nato all’insegna del più bieco oscurantismo. Si torna a prima del secolo dei lumi. Su questa scia Berlusconi s’è preso la scarlattina e l’attaccherebbe volentieri al conduttore di Ballarò mentre studia un marchingegno che lo sottragga ancora una volta all’offensiva dei giudici comunisti. Nel frattempo mi cercano per rimpinguare testimonianze sulla svolta della Bolognina nel decimo anniversario. La cosa non m’attrae troppo. Tuttavia sto pensando di scrivere qualcosa su queste pagine anche per correggere sostanzialmente ciò che ha scritto su di me , Luca Telese nel suo “Qualcuno era comunista”. Comunque adesso torno ad occuparmi del trasloco. A presto.

Annunci

4 Risposte to “Breve chiosa sul post-primarie.”

  1. Arlo Says:

    Quali notizie hai per dire che questa storia dell’influenza A non è bufala come tutte le altre?

  2. maurozani Says:

    Per il momento la statistica italiana. Diciassette morti sparsi in ogni classe d’età, all’esordio non mi sembrano affatto normali. E l’atteggiamento , a dir poco vigoroso, delle autorità sanitarie negli USA suggerisce che non si tratta di una bufala. Poco altro, in effetti. Non so quanto ne sappia l’OMS, tuttavia vaccinare potenzialmente (in realtà sarà molto meno) solo il 40% della popolazione non mi sembra affatto saggio trattandosi comunque di una pandemia che ha una velocità di diffusione velocissima (OMS) e che, già nelle ultime tre settimane del luglio scorso aveva più che raddoppiato il tasso di mortalità. Comunque , alla fine della fiera, bufala o non bufala , l’atteggiamento del governo italiano è sempre improntato alla filosofia del : io speriamo che me la cavo.
    PS. Tutto ciò muovendo dal presupposto che il vaccino non sia quello schifo che viene descriutto in taluni blog.

  3. Arlo Says:

    Non so cosa pensare, francamente. Sappiamo che muoiono perchè per i giornali è fico dirlo e i morti ci sono in ogni ondata di influenza? La cosa che mi preoccupa è che se ne parlava di più quando non c’erano morti. E concordo su Obama, il quale tuttavia non è che sia esente dal bisogno di essere popolare solo perchè nero. A quanto pare il vaccino è effettivamente uno schifo con controindicazioni più rilevanti dei pericoli stessi dell’influenza. Ma forse è il caso di tutti i vaccini (penso a quelli per neonati ad esempio).

  4. maurozani Says:

    Boh.Sui vaccini mi affido di solito al giudizio del guru Garattini .E’ leggermente antipatico ma competente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: