Anatra zoppa

Sabato scorso ,interpellato da L’Espresso, a proposito delle dimissioni del sindaco di Bologna , ho risposto con una sola frase.<Nella situazione bolognese Del Bono è ormai l’ultimo domicilio conosciuto>. Mentre si attende l’esito del consiglio comunale che aprirà i suoi lavori tra breve, sembra che mi sia sbagliato. Si dice addirittura che il Sindaco rassegnerà le sue dimissioni o che quantomeno le inserirà (a differenza di quanto aveva dichiarato solo due giorni fa) nel novero delle cose possibili. Vedremo tra qualche ora. Intanto continuo a ritenere che quella mia frase che esprimeva un certo scetticismo sulle dimissioni, continui a riassumere ,icasticamente, un’analisi della situazione non troppo distante dalla realtà. Mi sembra arduo , infatti, sfuggire al dato di fatto conclusivo di un ciclo discendente che si è aperto clamorosamente nell’ormai lontano 1999 ma che era in incubazione da molto tempo. In questo periodo ,( lungo per i tempi della politica), il centrosinistra e, segnatamente prima i DS e poi il PD, ha (per dirla in modo diretto) sbagliato nella scelta dei candidati. Diversamente sbagliato , ma pur sempre sbagliato. A meno che non si consideri azzeccata la scelta di Cofferati. Dopo Guazzaloca si torna a vincere, prima con Cofferati e poi con Del Bono , ma (sempre per ragioni diverse) non si afferma un progetto di governo per Bologna. Del Bono rappresentava il ritorno alla normalità. La restaurazione ,non carismatica, ma pragmatica di una normale amministrazione nel solco storico del buon governo contando anche sulla solida sponda della regione. La scelta , entro l’asse di governabilità del PD bolognese, fu compiuta da  Errani con la partecipazione straordinaria di Prodi e Bersani . Un endorsement di notevolissimo rilievo cui obtorto collo si acconciò lo stesso Cofferati. Le primarie all’emiliana (molto diverse da quelle pugliesi ), confermarono come sempre la scelta compiuta. Ora se in Puglia D’Alema esce  sconfitto, e , in seconda fila anche Bersani, a Bologna con le eventuali dimissioni di Del Bono ne risulterebbe sconquassata l’intera  plancia di comando del PD. Non sembra un evento di poco rilievo. Per ciò, al di là della vicenda personale del sindaco in carica, mi sembra complicato imporre a Del Bono le dimissioni e restarne indenni. Le dimissioni del sindaco renderebbero esplicito un fallimento tutt’altro che contingente. Segnerebbero , con ogni probabilità , la fine di un ciclo storico-politico, mettendo, contemporaneamente, a nudo la precarietà e la debolezza del progetto politico del PD nel punto di suo maggior consenso. Per questo avevo pensato, fino a ieri, che nel PD si sarebbe scelta un’altra strada , quasi obbligata nell’imminenza delle elezioni regionali: quella volta a cercar di curare nel tempo l’anatra zoppa. Comunque se non si adotta la strategia della riduzione del danno, significa che gli uomini al comando nel PD non la ritengono più realistica. In questo caso (e qui Del Bono c’entra ,come suole dirsi a Bologna ,solo fino a mezzogiorno) uno come me si augura che , anche con riferimento al contesto nazionale, dopo le regionali si riapra una riflessione impietosa e finalmente critica sulla nascita del partito mal nato. Solo così i maggiorenti del PD potrebbero giustificare il sacrificio di Del Bono che loro stessi hanno scelto e per il quale hanno garantito tutti noi. La speranza è sempre l’ultima a morire.

PS. Ore 16,30.E’ già successo. Il sindaco si è dimesso. Mi sembra , al momento che il PD si sia piegato, dopo la batosta pugliese, alla richiesta di Di Pietro che  è giunto a Bologna oggi per rivendicare le dimissioni di Del Bono. Purtroppo Del Bono nella sua conferenza stampa  ha smozzicato qualcosa intorno all’uso della giustizia nella lotta politica. Bah!

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15 Risposte to “Anatra zoppa”

  1. Katia Lenzi Says:

    Purtroppo ho sentito odore di bruciato sin da subito… Mi sono iscritta ai DS il giorno della vigilia del congresso che ha deciso la nascita del PD, perchè in quel momento ho sentito più forte il senso di appartenenza, subito dopo mi sono iscritta al PD che mi sembra abbia un senso. Il problema non è tanto la formula, sono gli uomini, non abbiamo bisogno solo di gestione, abbiamo bisogno di principi e di valori. Da poco prendo parte ad alcune iniziative di partito: spesso prevale il rito ai contenuti!! Poi non sappiamo mettere in valore chi lavora bene, a testa bassa (ce ne sono). Non ne posso più di sentire parlare di giovani e di nuovi. Temo che se ai tempi della candidatura della Bartolini si fosse candidato un certo Zani, oggi saremmo messi meglio!!

  2. maurozani Says:

    Può darsi di sì. Forse. Ma nessuno può dirlo con certezza. Io meno di altri. Comunque il crepuscolo di Bologna inizia certamente nel 1999. Il problema non è il PD ,cioè l’idea di costruire un nuovo progetto politico. Il problema è che lo si è fatto sol per proseguire come prima. Con una visione gattopardesca: cambiamo tutto affinchè nulla cambi.

  3. Fausto Anderlini Says:

    Opinione, quest’ultima, che sottoscrivo in pieno. L’unico appunto è che daterei più indietro l’inizio della ‘decadenza’. Qui comincia il discorso: in quali elementi è definibile questa ‘decadenza’ ? E poi: se ne può uscire ? E come ? Da tutto questo avrebbe dovuto partire il neo-nato Pd. Tutte cose, a veder bene, largamente trascendenti il triste e commiserevole caso umano di Delbono. Adesso – è chiaro – ci sarà una ventata di stupido moralismo, dipietrista, brunettista, savonarolista, cattocomunista….. Per lenire il dolore di masse spaesate che si aggrappano ai più esangui codicilli dell’etica per guarnire il vuoto identitario e di progetto politico in cui sono incolpevolmente immerse. Sarà una strada impervia, ma percorribile a buon mercato da gruppi dirigenti modesti quanto pletorici. Mentre i problemi stanno altrove. Avessimo dieci anni di meno sarebbe bello – noi Zani e Anderlini – tornare sul luogo del delitto, ma questa volta con la scure di Pietro il Grande, per non lasciare in vita nemmeno un boiardo…

  4. maurozani Says:

    Finalmente . E’ proprio questo il punto! Con la macchina del tempo. A ritroso. Avendo visto per tempo (dal futuro) che la politica è davvero come la guerra! Altro che la pietosa predispozione a far salvi imbecilli, mezzimalandrini,(o comunque vocati alla malandrinitudine) incapaci, mediocri e nullafacenti. Anzi a far loro scudo col proprio corpo. E non in una sola occasione. Per carità di partito e per umana debolezza! Ma s’è fatto tardi.Ormai.

    ps.comunque non riesco ancora adesso ad emanciparmi dall’umana pietas: volenteroso attivista ma pessimo politico. “Umano , troppo umano!”
    Spiega eventualmente tu ai lettori questa citazione tutt’altro che narcisistica del libro di Nietzsche. Anzi lascia perdere che è meglio.

  5. maurozani Says:

    Dimenticavo, non ho mai avuto dubbi che la decadenza inizia prima, anzi molto prima.

  6. mauro zani Says:

    Fanculo Anderlini. Per commentare sul tuo sito ci sono troppi cavalli di frisia da superare. Bello Terlingua. Struggente (e a meno che non mi prendi per il culo) sincero. Vorrei esser là e non qui. Morta gora. Senz’alba e tramonto.1999. Resto convinto (anche se non sempre) che non sarei scampato al trappolone accuratamente preparato. Primarie di partito organizzate dall’ing. Bordiga, efficiente esecutore delle decisioni di un’ancora autorevole notabilato unanimente schierato(a partir dai Grandi Sindaci ) contro il malmostoso e inaffidabile sottoscritto cui era occorso in età giovanile di criticarli. Coalizzati ben disposti , nel gioco delle parti, a mettere in discussione il risultato perchè adeguatamente istruiti e pronti a prendere posto nella futura giunta (lo so per certo). Comunque mi assumo ancor oggi la responsabilità del gran rifiuto(ass fa par dir) che in ogni caso compensai raccogliendo i cocci ad uno ad uno. C’eri anche tu. E te lo riconosco. Non mi mettere però nell’elenco che comprende quello che digita sul telefonino, e quello che fugge nottetempo in Europa dopo ben sei anni di comodo lavoro d’ufficio. Mea culpa.D’accordo.E alla fin dei conti , a parte la parentesi Cofferatiana (per me incomprensibile)puoi toglierti anche tu da quell’elenco. Resta
    un panorama vuoto, desolato appena interotto dalle incursioni di gruppi di profughi-predatori che si contendono le spoglie del partito mal nato.

  7. Fausto Anderlini Says:

    Purtroppo l’elenco tutti ci comprende, come quello di quell’imperatore cinese di cui parla Foucoult in un celebre libro. Elenco di cose/persone disparate e incommensurabili. Ma nondimeno incluse nella lista. Non so se era alla tua portata accettare la sfida, o se ti avrebbe triturato anzitempo. Ma viene naturale pensare a cosa sarebbe accaduto se nel gioco delle indeterminazioni la strada ti avesse portato nel ’99 al soglio municipale. Avresti prolungato/ritardato la decadenza ? Avresti ingranato la marcia del cambiamento ? Saresti stato fagocitato nella mediocrità ? Impossibile saperlo. Di certo non avremmo avuto il CoffY. Ma siamo sicuri che poi non avremmo avuto Delbono ? Diciamo che su questa città, a parte tutti vizi che comunemente denunciamo, c’è anche una concentrazione di sfiga che dura da un bel po’. Se non una bomba, un Ramazza, una Cracchi. Dietro l’angolo c’è sempre una catastrofica buccia di banana, un coccio di bottiglia, una scopata andata a male….. Va da sè, alla fin fine, che il lato umano conta. Per quanto nell’elenco è ovvio che non c’è paragone col resto della compagnia.

  8. Fausto Anderlini Says:

    Ps. Già una volta mi era capitato di immaginare una gita, insieme, a Key West, assieme a sgargianti omosessuali. Anche a Terlingua ho pensato che avrei goduto di averti come dirimpettaio alla mia roulotte….

  9. maurozani Says:

    Ma vai a c…

  10. maurozani Says:

    Volevo dire , vai a ..Terlingua

  11. antonello Says:

    Andatevene ovunque ma, vi prego, non a Key West.

  12. maurozani Says:

    Al netto di “sgargianti omosessauli”,tra Key West e Cuba se non sbaglio Hemingway ci indica la pesca/caccia al marlin. Non è roba da poco!!

  13. antonello Says:

    Si, vabbè, ma adesso è un posto frequentato da anziani senza più nulla da dire.

  14. mauro zani Says:

    E chi ha qualcosa da dire..ancora?

  15. mauro zani Says:

    Non sono poi così sicuro di avere ancora qualcosa da dire.Mi limito a smozzicare commenti, analisi ..blablabla..

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