Gomorra planetaria.

Ripropongo di seguito un post apparso nel maggio del 2008 sul sito ,oggi chiuso, “democraticiesocialisti”. Non per narcisismo ma per evidenziare che l’intreccio criminale che caratterizza l’affaire fastweb-telecom era da tempo nelle cose di un capitalismo globale marcio fino al midollo.

GOMORRA PLANETARIA.
Ho appena finito di leggere il libro di Nicoletta Napoleoni : “Economia canaglia”.
Non sono in grado di recensirlo. Solo di consigliarlo. Naturalmente per arrivare fino all’epilogo ci vuole un pochino di tenacia, dovendo affrontare, capitolo dopo capitolo, una lunga lista di orrori legati all’economia della globalizzazione.
In estrema sintesi. E’ sempre esistito un tratto canagliesco connaturato alle logiche del libero mercato, ma dalla fine della guerra fredda in poi tutta l’economia diventa canaglia in virtù di un vero e proprio dissanguamento della politica. La politica non si avvede, o fa finta di non avvedersi, dell’intreccio inestricabile che si è andato formando tra economia e grande criminalità. Una Gomorra planetaria. La politica conta poco o nulla così come le istituzioni sovranazionali che dovrebbero garantire una governance globale.
La tesi non è del tutto nuova, tuttavia, la dovizia di dettagli inediti raccolti sul campo con la quale viene illustrata fa riflettere. Si parte con il dissolvimento dell’URSS; si illustra la lunga preparazione della mafia bulgara alla caduta del muro di Berlino; si passa poi a rintracciare le fondamenta storico-culturali dell’avvento cinese, compresa la rivoluzione culturale di Mao e il conseguente lascito di Deng tutto riassunto in quel suo :”arricchitevi” di reganiana memoria. Si descrive la debolezza dell’occidente di fronte all’arrembaggio di Cina e finanza musulmana, fenomeno poco indagato quest’ultimo. Per giungere ad uno sguardo sul futuro che vede appunto il trionfo del dinaro convertibile in oro dei musulmani e della potenza industriale cinese come protagonisti di uno spostamento dell’intero asse dello sviluppo globale.
Intanto ,in occidente, viviamo in una matrix dove tutto è taroccato, manipolato, illusorio. Pura fregatura. All’immagine dei prodotti corrisponde la creazione di un mondo virtuale per i consumatori. La stessa paura del terrorismo ha ben poco a che vedere con la realtà statistica dato che le vittime sono in costante diminuzione dal 1980 ad oggi anche scontando il “picco” dell’11 settembre . Per gran parte si tratta di un’invenzione di politici scaltri che fondano il loro potere sulla paura. Si cita esplicitamente la coppia Bush-Blair.
Dettagli interessanti e curiosità. Nel 1820 il 70% del Pil globale era prodotto da Cina e India. La ndrangheta calabrese offre servizi chiavi in mano ormai ovunque nel mondo: riciclaggio , intrecciato a traffico d’armi con una presenza in tutti i mercati finanziari. Una specie di global service affidabile e sicuro cui si ispirano ormai tutte le mafie del globo. In Nigeria il 70% di tutti i farmaci è taroccato, in gran parte dai cinesi mentre lo è solo l’1% nel mondo sviluppato. La schiavitù è tornata in voga con cifre letteralmente spaventose, di gran lunga superiori a quelle storicamente conosciute. E’ legata al traffico di esseri umani, come all’estrazione dell’oro in Congo o alla pesca di frodo in tutti i mari del mondo.
Le sofferenze umane imposte dall’era coloniale appaiono poca cosa a fronte del saccheggio di risorse e carne umana della nostra epoca, mentre l’Africa diventa un continente miniera e discarica insieme. Poi, per noi, finalmente il buon cibo della pubblicità: all’obitorio di Londra si è scoperto che i cadaveri si conservano meglio che in passato grazie al grande carico di conservanti accumulato nel corso di una vita di consumi indotti dalla pubblicità martellante. Consolante solo fino a un certo punto. Evidentemente.
Nel frattempo nel nord del pianeta si attende con animo lieto il risultato del riscaldamento globale. In particolare si punta molto,in una concorrenza spietata, sullo scongelamento del passaggio a nord-ovest destinato a cambiare la mappa della navigazione marittima. Sembra che un tizio abbia acquistato per qualche dollaro (ricordo 7,ma non posso verificare perché il libro l’ho dimenticato in aereo) un vecchio porticciolo sul passaggio, attendendosi a brevissimo, un ricavo da un milione. E tantissimo altro.
Manca la guerra. Il fattore militare intendo che in realtà ha stretto un rapporto sempre più forte con le dinamiche dell’economia canaglia. E c’è forse un filino d’indulgenza per le corporations ritenute anch’esse inevitabilmente tributarie, a volte vittime inconsapevoli dei meccanismi dell’economia canaglia.

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2 Risposte to “Gomorra planetaria.”

  1. Cristiano Says:

    bravo. mi hai dato un’idea del libro e la voglia di leggerlo, ho trovato il tuo commento per caso, cercando notizie su un altro libro della napoleoni, “il contagio”.

  2. maurozani Says:

    Il Contagio è un libretto, una sorta di istant book…..

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