Le stragi

Non ho cambiato idea a proposito del 2 agosto.(vedi in archivio il post La strage).
In vista del trentesimo anniversario della strage si parla adesso di unificare il ricordo e la memoria di tutte le stragi che hanno colpito nel corso, appunto, di un trentennio la città di Bologna. A me sembra un’indicazione positiva. A patto che ciò avvenga sulla base di un progetto , insieme culturale e politico, che possa fissare e tramandare una memoria storica condivisa. Per dare basi solide a un tal progetto non è peregrino rintracciare ciò che ,in epoche diverse, ma con una continuità evidente a tutti, ha costituito il substrato dei diversi attentati terroristici che si sono attuati a Bologna.
Difficile tener insieme episodi tra loro diversi se non s’identifica il retroterra che li ha,in vario modo, prodotti. Anche al di là dei diversi protagonisti e protagonismi. Appare arduo ,comunque forzato e posticcio, ricordare insieme la strage del 2 agosto, quella del volo Itavia e la lunga serie di omicidi della Uno bianca se , ad esempio, al netto delle sentenze, si continua ad attribuire quest’ultima vicenda ad una “banda familiare” di pazzoidi e criminali comuni. (Si vedano a tal proposito i post precedenti).
Una volta , un prefetto di Bologna, proprio al tempo in cui i “banditi” della volante 4 continuavano, inafferrabili, a seminare il terrore se ne uscì, in privato, con quest’osservazione: “ Dobbiamo cercar di capire perché Bologna , statisticamente, sia divenuta nel tempo una delle città più pericolose d’Italia e d’Europa.” Affermazione per molti aspetti ambigua. Quasi da barbe finte. Tuttavia indicativa di una consapevolezza. La stessa che mi ha sempre animato. Bologna come bersaglio privilegiato di continui e diversificati attacchi terroristici.
Non è necessario spendere molte parole per tornare a dire che Bologna è stata per lungo tempo vittima di una vera e propria strategia della tensione. Quella strategia “evolutiva” che s’inaugurò a Milano il 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana e che ha sempre , puntualmente intrecciato,in un’alleanza operativa settori deviati dello Stato, poteri occulti, neofascisti e grande criminalità.
In quest’ottica andare oltre il rituale consueto, come dice il commissario Cancellieri, non può esser riferito, per negativo, alle “gazzarre, contestazioni e polemiche”. Insomma togliamoci il fastidio. Specie se, nel medesimo contesto (intervista al Corriere) si tessono, le lodi del prefetto Mazza .
Il prefetto di Milano, certo ebbe l’incontestabile merito di lanciare, per primo, l’allarme sull’incombente terrorismo rosso, ma fu anche colui che la sera del 12 dicembre, a poche ore dalla prima strage, indirizzò al presidente del Consiglio Mariano Rumor un fonogramma urgente nel quale si indicava a colpo sicuro la pista anarchica. Un’indicazione obiettivamente depistante proprio rispetto a quella complessa e, ancor oggi, in parte oscura strategia della tensione che nella sua continua evoluzione e sofisticazione ha colpito ripetutamente e duramente Bologna fino alla prima metà degli anni novanta.
Dunque mettiamoci d’accordo. Non sull’andar oltre un’ormai stanca liturgia. Ma sul significato di un nuovo progetto in grado di far riflettere i più giovani sui pericoli che ha corso la nostra democrazia. E su quelli che ancora può correre. E’ cosa che riguarda il nostro, ancor fresco, passato. La memoria non può esser chiusa in un polveroso archivio se vuol esser bussola e stimolo per il futuro.

PS.Forse , non sarebbe né inutile, né banale, erigere un nuovo monumento alla memoria. Un lungo muro con su incisi i nomi di  tutte le vittime. Di tutti coloro che caddero quando l’Italia rischiò di affacciarsi sull’orrido della guerra civile. Un percorso ragionato,  aperto , critico e che inviti a riflettere ancora : dalla strategia della tensione, fino al  terrorismo di stampo brigatista. Per questo, per me, su quel muro di Bologna ci sarebbero i nomi di Francesco Lorusso e Marco Biagi.

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7 Risposte to “Le stragi”

  1. Luca Billi Says:

    Approfitto del post di Mauro, che condivido anche nella postilla, per ricordare due belle iniziative, intitolate “Antigone delle città” che sisvolsero nella nostra città nel ’91 e nel ’92 per celebrare l’anniversario della strage. Recuperare quell’idea, insieme a una forma diversa di ricordare la strage credo farebbe un servizio alla città.
    Se avete voglia e tempo: http://ipensieridiprotagora.blogspot.com/2010/03/considerazioni-libere-85-proposito-di.html

  2. Giovanni Says:

    Io intendo la tua proposta di costruire un nuovo monumento alla memoria come una prima meta in essenziale, connessione con l’idea di ricostruire la Città.
    La verità sulle stragi non la conosceremo mai, è doloroso dirlo, perché senza verità non c’è giustizia.
    Ma noi sappiamo da sempre, pur nello sconcerto e nel dolore, lo scopo perseguito dagli atti terroristici: sconvolgere la convivenza civile, i rapporti tra gli esseri umani e tra gli esseri e le cose.
    La ricostruzione della memoria collettiva, allora, diventa una prima meta e la costruzione del nuovo monumento il primo passo perché le forze vitali della Città tornino ad essere protagonisti della vita civile e politica.
    E’ un progetto ambizioso, ma eticamente doveroso, soprattutto per chi, come precetto etico ha quello di occuparsi della sopravvivenza e del benessere della Città.
    Perciò la tua intuizione sul recupero della memoria comune è il presupposto imprescindibile da cui deve prendere le mosse il movimento civico.

  3. Rudi Says:

    “Bologna come bersaglio privilegiato di continui e diversificati attacchi terroristici”: in estrema sintesi, anche a me pare sia andata così.
    Ma non mi stupiscono le reazioni negative alla tua proposta, caro Zani. L’avesse avanzata Imbeni quand’era sindaco, era cosa fatta, le opinioni negative sarebbero state gestibili.
    Da una decina d’anni in qua (almeno 10, forse più), invece, prevalgono le rendite di posizione, i personalismi, i narcisismi… la sostanza diventa secondaria, conta più chi ha fatto la proposta che il suo significato.

  4. maurozani Says:

    @Giovanni. Ti ringrazio. Hai espresso meglio di me ciò che potrebbe significare, anche in termini di rinascita civile, quel muro della memoria. @Rudi. Sapevo che la proposta avrebbe incontrato reazioni negative. Pensavo tuttavia che provenendo da chi non ha alcun ruolo politico o istituzionale nè interessi da avanzare, nè alcunchè da rinvendicare (vedi visibilità o altro) potesse almeno aprire la strada ad un confronto più libero e aperto. Comunque aspetto di vagliare con calma le varie obiezioni. Dopodichè si potrà almen rispondere . Nel merito.

  5. giovanna rizzoli Says:

    Caro Mauro Zani, anch’io seguo sui giornali le proposte per cambiare la manifestazione del 2 agosto e vorrei esporre il mio pensiero. Credo che il commissarioa bbia l’obiettivo di sottrarre il rappresentante del Goverso ai fischi della piazza e nel contempo di rassicurare il Governo che cerca l’appiglio per non mandare più il suo rappresentante. Nuove forme per ricordare la strage dovrebbero essere valutate da un Sindaco eletto per cui probabilmente il commissario affronta la questione come un’emergenza, per i motivi che ho detto. Io credo che la scelta del cambiamento debba tenere conto sia della città che dei familiari. La strage del 2 agosto è diversa dalle altre perchè questa ha colpito prima di tutto la città, che ancora non sa perchè è stata “scelta” e chi ha ordinato la strage. I parenti invece, sia delle vittime della stazione, sia della uno bianca, del volo itavia, …sono tra loro uguali, nel senso che sono tutti vittime. Per loro è giusto che siano approvate le leggi dei risarcimenti, che conoscano gli esecutori, ecc. La città invece non ha ancora avuto le risposte che aspetta, credo che la piazza fischi soprattutto per la verità negatea alla città, prima che alle vittime, per cui finchè non ci sarà risposta non ci potrà essere pacificazione e non si potrà passare dalla “manifestazione”,che vuol dire anche protesta, alla celebrazione, che vuol dire anche ricorrenza e ricordo(nelle forme che si vorranno trovare).Io vado ogni anno in piazza perchè Bologna aspetta giustizia e per solidarietà verso i parenti, perchè ognuno di noi potrebbe essere uno di loro.

  6. maurozani Says:

    Condivido, come si può notare anche dal mio ultimo post (scritto proprio adesso) l’osservazione inerente la responsabilità politica e istituzionale. Condivido assai meno l’idea che si debba stabilire una sorta di gerarchia per cui la strage del 2 agosto è “qualitativamente” diversa dalle altre. Certo è stata la più grave e straziante. Ma ci si dovrebbe interrogare sul fatto che non è stata nè la prima nè l’ultima.
    In ogni caso l’idea di innalzare un lungo muro della memoria non abolirebbe , di per sè , la “manifestazione”. Certo la inserirebbe in un contesto più ampio e a mio parere più adatto a ricordare e descrivere a chi non era ancor nato ciò che è avvenuto a Bologna negli ultimi 30 anni.
    Prendo atto che non se ne farà nulla.

  7. Gianni Says:

    “Prendo atto che non se ne farà nulla!” Pur essendo di Castelfranco Emilia mi dispiace soprattutto la insensibilità alla tua proposta!!!
    Mi piacerrebbe comunque una tua dichiarzione di voto esplicita oltre al Presidente anche rispetto al partito o movimento o quello che vuoi……….
    Alla fine io mi sono arreso, voterò SEL non perchè ci sia da stare allegri, ma per marcare una differenza dal PD, sperando che che dopo Comunali ed europee, con le regionali finalmente capiscano che o imboccano una strada nuova, a sinistra, dalla parte dei produttori, dei lavoratori, dell’unità o vanno continuamente a sbattere come , senza ricorrere a Marx, Gramsci, diceva Flaiano: «Il calabrone entra nella stanza illuminata, va a battere velocemente contro la lampada, le pareti, i mobili. Rumore secco delle sue zuccate. Dopo un po’ si acquatta per riprendere le forze. Ricomincia contro la lampada, le pareti, i vetri, e daccapo contro la lampada. Infine cade sul tavolo, zampe all’aria, la mattina dopo è secco, leggero, morto. Non ha capito niente, ma non si può dire che non abbia tentato»
    Adesso basta “sbattere”, basta “Boria di partito” caro Pd Svegliati!!!”
    Ciao

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