Quel narcisista di Gino Strada

Ricapitoliamo. Tre medici sono stati prelevati da un ospedale di Emergency e rinchiusi in un buco nero gestito dai servizi di sicurezza afghani. L’accusa è di terrorismo. Né più ne meno. Secondo gli “affidabili” servizi afghani volevano assassinare nientemeno che “quel cretino del governatore di Helmand”.
Definizione di Gino Strada. Il quale accusa a sua volta il governo afghano di far la guerra ad un ospedale. Al netto del narcisismo di Strada, (al quale devolvo regolarmente il mio cinque per mille) mi sento di sposare questa tesi.

In ogni guerra moderna vi sono due risorse strategiche alle quali non si rinuncia.La prima consiste in un’opera capillare di disinformazione e propaganda.
Per questo Frattini , mente quando definisce i nostri soldati come “soldati di pace”. Una stupidaggine troppe volte lasciata passare anche dalla sinistra. Soldati di pace non sono mai esistiti né mai esisteranno. I soldati servono per fare la guerra. E il buon soldato è sempre quello che uccide molti nemici. Nel contesto afghano poi il contingente italiano è da tempo sotto il pieno controllo degli USA . Coloro che quella guerra la perderanno. Come la perse dopo dieci anni e 50000 morti l’armata rossa. E prima ancora gli inglesi con le loro tre guerre afghane iniziate nel 1839 e finite nel 1919. A parte ciò Frattini mente anche per una ragione specifica. La missione in Afghanistan non è mai stata una operazione di peace-keeping bensì, semmai, una missione di peace-enforcing presto sfociata in una vera e propria guerra. Siamo molto al limite dell’art 11 della nostra costituzione , peraltro già violato apertamente prima in Kosovo e poi in Irak.

La seconda risorsa consiste nel terrorizzare la popolazione civile con lo scopo “buono” di far il vuoto attorno alle truppe combattenti preventivamente classificate in blocco come terroristi. Gli effetti collaterali dei bombardamenti che hanno ormai fatto molte migliaia di vittime civili non sono altro che la logica conseguenza delle guerre moderne ormai concepite come “totali”. Non si tratta solo di sconfiggere l’avversario. Bisogna annientarlo. Dunque,quasi sempre, non di effetti collaterali si tratta ma di effetti voluti ,programmati e perseguiti. Ergo Strada ha ragione da vendere quando afferma che la coalizione e l’ISAF (quest’ultimo ormai del tutto operativamente inglobato in Enduring Freedom) uccidono vittime innocenti. Non a caso in tutte le molte e più recenti guerre oltre il 90% delle vittime si annoverano tra i civili.
In questi intricati e sanguinosi contesti Emergency cura tutte le vittime dei bombardamenti e in generale tutti coloro che hanno bisogno di cure e che ne hanno diritto secondo le norme internazionali. Per questo Emergency disturba. E’ una spina nel fianco. Lo è obiettivamente. Lo è necessariamente per il semplice fatto di esser immersa in una sanguinosa realtà che fa a pugni con la propaganda.
Strada tuttavia, nei suoi giudizi, sbaglia per difetto. Non fanno la guerra ad un ospedale . Ma ad Emergency stessa. Gli USA in tutte le loro guerre di pace , umanitarie ,di democrazia e di libertà accettano solo quelle ONG disposte, al caso, a svolgere il ruolo di testimoni compiacenti. Si tratta per lo più di organismi collaterali generosamente retribuiti con partite di giro su “progetti di sviluppo” dallo stesso governo USA.

Non mi sosprende troppo che , in mezzo al vespaio afghano, vengano trovate armi in un ospedale. Si tratta di vedere chi ce le ha messe. E perché. Questo a me non è chiaro. Ma poniamo il caso peggiore. Le armi le ha messe qualcuno di quelli che in quell’ospedale venivano curati. Anche in questo caso il mio cinque per mille va a quel narcisista di Gino Strada.

PS. Al momento tuttavia propendo per la classica operazione provocatoria,(covert operation) volta ad attaccare l’immagine di Emergency. Son cose che avvengono. Normalmente. Fanno parte integrante della guerra. Come la disinformazione e la propaganda.

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2 Risposte to “Quel narcisista di Gino Strada”

  1. Umberto Mazzone Says:

    D’accordo con Mauro. Quello che colpisce, ancor più dell’ operazione in loco, è l’atteggiamento ostentatamente ostile e delatorio del nostro Ministero degli Esteri e di Frattini in particolare. Cosa vuol dire “prego perché non sia vero”? Se lo dice il mio parroco è già un po’troppo pilatesco. Ma un ministro degli esteri? C’è poco da pregare, metti in moto le tue fonti e i tuoi contatti e cerca di capire cosa è successo. Inoltre un paese vero difende i suoi medici in giro per il mondo “a priori”. Poi eventualmente si prendono le misure. Lo sapete cosa vuol dire un atteggiamento così per chi, magari da tutta un’altra parte del mondo (metti in America Latina o in Africa), lavora in condizioni difficili? Qualunque signorotto locale capisce subito che nessuno ti proteggerebbe. E di conseguenza …

  2. maurozani Says:

    Esatto. Umberto giustamente ci mostra anche un altro lato pericoloso delle parole di Frattini. E non è certo il minore.Quanto agli effetti.

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