Guerre moderne

“All’improvviso,quaranta aerei sboccarono da nord sulla coda della colonna. In qualche minuto la rimontarono in un uragano di bombe e rovesciando un diluvio di iprite. Avendo poi raggiunto la testa della colonna ripresero il loro cammino in senso inverso, fino all’esaurimento del loro carico. Gli apparecchi che tornavano alla loro base venivano immediatamente rimpiazzati da altri. Non ci fu una sola fessura nella continuità del massacro. Gli uomini e le donne cercavano il minimo rifugio per nascondersi , ma il terreno non ne presentava alcuno. Fu un carnaio..uomini, donne, bestie da soma s’abbattevano a terra colpiti dagli scoppi delle bombe o ustionati mortalmente. I feriti urlavano per il dolore. Quelli che avrebbero potuto sottrarsi al macello ,venivano presto o tardi raggiunti dalla sottile pioggia diffusa dagli aerei . Ciò che uno scoppio di bomba aveva cominciato ,il veleno concludeva. Era inutile cercar di difendere il corpo dal liquido corrosivo. I mantelli di cotonina se ne inzuppavano rapidamente..Le bombe abbattevano interi gruppi di uomini e donne. E, quando sul terreno non vi furono più che corpi immobili, allora gli aerei osarono discendere più in basso per mitragliare quelli a cui restava ancora un soffio di vita. “

E’ la testimonianza di Hailé Selassié riportata da Angelo del Boca nel suo “La guerra d’Etiopia” edizioni Longanesi.
Mi è venuta in mente seguendo un dibattito televisivo dove uomini di destra e riformisti concordavano nell’opporsi a Gino Strada il quale ricordava che, in quanto agli effetti, non c’è gran differenza tra morire con la gola recisa da un coltellaccio talebano e esser straziati in pezzi (piccoli o grandi) dalle bombe sganciate da un aereo. Solo un cretino in perfetta malafede può accusare di simpatie per il terrorismo chi la pensa in questo modo.

Annunci

Una Risposta to “Guerre moderne”

  1. roberto Says:

    Contribuisco anch’io con una citazione.
    “Un razzo dentro una classe. Come definire un fatto del genere: un tragico errore, un effetto collaterale? Resto convinto che per chi è dentro la classe, ha dieci anni e vuole studiare, ricevere un razzo in testa significhi restare vittima di un atto di terrorismo, chiunque ne sia l’artefice. Lo sanno benissimo anche gli amanti dell’effetto collaterale, al punto che urlerebbero contro il terrorismo invocando immediata vendetta, se un ordigno esplodesse sulla porta della scuola del loro figlio”. Gino Strada
    Cose che che sono fuori della della comprensione del roboante e vanitoso ministro della Difesa pro tempore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: