L’incubo che non c’è.

La mia esperienza mi consiglierebbe (verbo condizionale) di non rispondere mai ad articoli di stampa.
Non se ne esce.
Ad esempio, il Corriere mi attribuisce una volontà di partecipare alle primarie del PD che non ho mai espresso.
Che fare?
Un qualsiasi giornale stampato su carta (riciclata o no) è sempre più autorevole e persino credibile di un blog.
Primo perché è più letto.
Secondo perché : se l’ha detto il/un giornale…sarà vero.
Dunque è tempo perso. Com’è arcinoto a lavar la testa all’asino di perde l’acqua e il sapone.
Tuttavia stavolta faccio un’eccezione. Per quanto ciò che ognun può capire leggendo il mio ultimo post è già abbastanza chiaro.

Comunque lo riassumo.

1)Ho scritto quel post per rispondere ad una ben nota signora, della quale m’ero del tutto dimenticato, sol perché mi ha tirato per i capelli.

2) Ho colto l’occasione per rispondere ancora una volta a quanti mi chiedono un atteggiamento più attivo nell’attuale contingenza politica bolognese. Tra cui ci son quelli che m’invitano a partecipare alle primarie del PD e quelli che mi chiedono di promuovere una lista civica.

3) Nel farlo ho chiarito che non intendo assumere ruoli che ( a mio insindacabile giudizio) non mi competono più. Tuttavia ho voluto rassicurare le persone che, frequentano questo blog: le loro sollecitazioni ad assumere responsabilità, per quanto mi riguarda, non cadono nel vuoto.

4) Naturalmente, (sempre a mio insindacabile giudizio) tale responsabilità non potrà eccedere il “mio attuale modesto ruolo”.

Ci siamo fin qui?
Bene.

Ora notate come il Corriere ha riportato la non notizia trasformandola in una notizia. Nel pezzo viene riportato,correttamente, ciò che ho detto a proposito delle primarie: …”una semplice capriola non scandalizzerebbe” (condizionale).

Fuori dall’articolo in questione, però viene riassunto a grandi caratteri che …”una capriola non scandalizzerà” (tempo futuro prossimo) avvalorando così la tesi voluta .
Cioè la seguente: “posso essere un giocatore ALLE PRIMARIE, non un capitano”.
Questa sarebbe una frase da me conferita all’estensore dell’articolo.

Ma non è così. Io ho detto ,usando un gergo calcistico proprio al fine di non lasciar scampo al giornalista: “ posso essere un giocatore , non un capitano”.

Le primarie NON CI SONO in questa mia risposta.

Però, esse vengono incluse, dato che anche di primarie io ho comunque scritto e parlato.

E così il gioco è fatto. Forse anche al di là delle intenzioni dell’estensore dell’articolo.
Diciamo che la linea editoriale prevale: si può far comunque un titolo ad effetto “sull’incubo Zani” che ritorna.

E’ semplicemente fantastico.

Si prende Zani e lo si usa come testa d’ariete tanto per aumentare la tensione nel PD e in più si offre su di un piatto d’argento la possibilità ai suoi detrattori (ovunque siano) di giocare a loro volta su quel “torna l’incubo”. Per la serie : a volte ritornano.

Una “tempesta perfetta”..in un bicchier d’acqua.

A questo punto delle due l’una: o la si smette di scrivere su Bologna , oppure si corre il rischio di venir scagliati proprio laddove non si vorrebbe : dentro le complicate evoluzioni del confronto interno al PD bolognese.

Beh. Di smetter di scrivere , a questo punto, non ci penso neppure.
La prendo come un sfida e continuerò a correre il rischio.

PS. Quanto al merito, o nocciolo della questione, riformulo l’ invito a prender atto delle mie risposte, in particolare a Giovanni, nei commenti ai post precedenti. E’ tutto molto chiaro.

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15 Risposte to “L’incubo che non c’è.”

  1. olivio romanini Says:

    Anche la mia pur modesta esperienza mi consiglierebbe di non rispondere ai politici che il giorno dopo dicono di essere stati fraintesi ma in questo caso lo voglio fare anche perché la caratura e il profilo di Zani lo sottrae al numeroso partito trasversale di coloro che praticano lo sport di prendersela con i giornalisti. Vorrei precisare intanto che non si parla di primarie del Pd ma di primarie di coalizione, prima importante precisazione rispetto alla precisazione.

    Per difendere la correttezza dell’articolo cito testualmente il passaggio centrale del blog di zani:

    “Non a caso qualcuno (più d’uno e di due) m’incita a partecipare alle primarie di coalizione.
    Come dite?
    Non sarebbe coerente con la mia critica serrata al meccanismo stesso delle primarie? Son d’accordo con voi. Tuttavia è anche vero che di fronte ai tripli salti mortali che così di frequente ci offre in visione lo spettacolo della politica, una semplice capriola non scandalizzerebbe più di tanto”.

    A questa riflessione sulle primarie (e di che parliamo altrimenti?) se ne aggiungono altre nelle quali sostanzialmente Zani fa sapere che non si limiterà a criticare senza dare il suo contributo. Ecco il virgolettato: “Non voglio dare l’impressione di chi critica senza assumere alcuna responsabilità diretta, essa però andrà attentamente commisurata al mio attuale e modesto ruolo”.

    Per correttezza il nostro giornale ha chiamato Zani e gli ha chiesto. Ma lei ha intenzione di candidarsi alle primarie di coalizione? Risposta: “No, io posso fare il giocatore, non il caposquadra o il capitano. Ad un certo punto dirò chi sostengo e lo farò apertamente provare a fare un po’ di massa critica e a portare un po’ di gente a votare”.
    Per la verità, anche se non viene riportato nell’articolo, Zani ha aggiunto: “Non è una notizia enorme, ma mi sembra che resti pur sempre una notizia se uno come me fuori che non è entrato nel Pd, decide di impegnarsi”. Oggi dal suo blog apprendo che il suo post era una non notizia.

    Se Zani non si riferiva alle primarie, per me resta un mistero a cosa si riferisse e nel qual caso mi scuso. Ma se per caso si fosse riferito alle elezioni amministrative, allora consiglierei di riscrivere tutta la prima parte del suo post in cui si parla di primarie.

    Con immutata stima

  2. maurozani Says:

    Caro Romanini,
    1) come fa a restarle un mistero, dato che nel mio post, dopo le primarie, si parla dell’invito che mi viene rivolto a capeggiare una lista civica? Perchè dovrei riscrivere la prima parte del post se in esso si parla, in sequenza, prima delle primarie e poi delle ELEZIONI ? Cosa, quest’ultima, che non viene presa in minima considerazione nell’articolo del Corriere.

    2) La verità è che io non ho mai detto all’interlocutore del suo giornale che intendo giocare alle primarie, ma solo che intendo giocare. Glielo confermo.
    Il mio riferimento al ruolo di giocatore era, infatti, a voler esser larghi di manica, generico e generale.
    Si parlava del post nel suo complesso. La mia risposta verbale verteva , evidentemente su questo, non sulle primarie.
    Altrimenti avrei pronunciato almeno una volta la parola “primarie” con l’interlocutore del suo giornale.
    Cosa che non ho mai fatto. Come lei ben sa.

    3)”Di che parliamo altrimenti?” lei dice. Con il cortese intento d’invitarmi a meglio scrivere.
    Accetto senz’altro, in via generale il suggerimento e la critica , tuttavia nella fattispecie parliamo, vivaddio,(glielo ripeto) di ciò che viene subito prima e cioè : “qualcun altro mi vedrebbe bene capeggiare una lista civica..”.
    Ovvero parliamo di quel che viene subito dopo le primarie e subito prima della “riflessione e dell’impegno”.
    Non ci se n’accorge forse perchè lei, il Corriere e .. e molti altri siete interessati alle primarie. Io no. In tal contesto s’ingenera l’equivoco.
    Non nelle mie esatte parole. Tra l’altro io scrivo su di un blog, una sorta di racconto che ha una sua continuità, e perciò mi premuro d’invitare (non a caso) a leggere le risposte in merito alle primarie e alle ELEZIONI che ho fornito a chi mi chiedeva un’asunzione di responsabilità.

    4) La notizia era il merito della mia risposta alla signora. Non certo la partecipazione alle primarie che era e resta una non notizia.
    Tuttavia, forse solo qui le posso concedere che si poteva concepire il post in modo diverso. Invertendone le parti.
    Ma se l’ho scritto così una ragione c’era: quella di non dar eccessivo peso alla signora e contemporaneamente dare rilievo ad un mio impegno. Atto dovuto , quest’ultimo a quanti mi seguono in questo spazio.
    Cordialmente mauro zani

  3. maurozani Says:

    Vabbè, comunque non se ne esce . E’ stato sempre così. E così sempre sarà.
    Dal canto mio questa è una delle poche “precisazioni” (odio persino il termine) che ho fatto ad un giornale. Non succederà mai più. E ognuno pensi quel che vuole.

  4. maurozani Says:

    @Romanini.
    Dimenticavo: non ho mai detto nè a lei nè a nessun altro di esser stato “frainteso”. Odio questo termine ancor più di “precisazione”.

  5. Paolo Orioli Says:

    Noi cittadini abbiamo capito una cosa:
    Mauro Zani ha un certo seguito e una grande stima a Bologna.
    Sposterei l’attenzione (adesso sulle primarie e poi su liste civiche) sui temi, solo su quelli.
    Tre in particolare: riorganizzazione ma non diminuzione della quantità e della qualità del welfare bolognese, mobilità (no al metrò, al people mover: si al SFM sempre più forte, che passi anche all’aeroporto e alla fiera e al cab, sfruttando i 267 milioni inizialmente destinati al metrò), semichiusura del centro storico e progetto per la città metropolitana.

    I cittadini per Bologna e i cittadini metropolitani sono pronti.

  6. Rudi Says:

    Passano i giorni, le settimane, i mesi e un paio di mie sensazioni, anche grazie agli interventi di Zani, vanno precisandosi.
    La prima è che le primarie di coalizione servano solo al Pd, uscito dalla vicenda Delbono con la necessità di una rilegittimazione.
    La seconda è che le primarie di coalizione il Pd possa farle solo in due sensi: per rafforzare la scelta di Cevenini o per evitare la scelta di Cevenini.

    Il contesto nazionale – le eventuali elezioni anticipate coincidenti con le amministrative – “lavora” a vantaggio del Pd (quello bolognese, intendo: quello nazionale non può che aggiungere sconfitta a sconfitta). Spero che fra qualche giorno questa eventualità sia scongiurata, perché nessuno sano di mente può pensare a una proposta elettorale, a Bologna, che prescinda dal solito scontro su Berlusconi.

    Il contesto bolognese, invece, mi sembra contorto, asfittico, incapace di attivare nuove energie. Chi – come me – ritiene necessaria una lista civica senza aggettivi, autonoma dal Pd (dunque fuori dalle primarie), con un proprio candidato-sindaco, verifica che le motivazioni di chi si dice interessato sono il più delle volte “negative”: rabbia, disillusione, il non sentirsi rappresentati.

    Sono sentimenti forti, ma temo insufficienti. Manca una capacità di coagulare le diverse rabbie, le diverse disillusioni… E trovo paradossale che molti amici e compagni così interessati alla “cittadinanza attiva” non valutino il collasso logico di quanto avverrebbe se questo attivismo si tramutasse in scheda bianca o assenza dal seggio. Perché al “male minore” nemmeno loro credono più.

    Secondo me, quello che serve è un appello di 20 persone – credibili, disinteressate, capaci di parlare a mondi diversi – che ponga con urgenza il tema: vorremmo fare una lista civica, per questo e quest’altro motivo. Chi ci sta?

    Impossibile essere fraintesi, persino dalla stampa locale, se si pone il tema in questi termini…

  7. vanni pancaldi Says:

    Mauro ha ripercorso oramai allo sfinimento quello che ha sempre sostenuto sulla sua volontà di partecipare ad un impegno politico senza dirigere alcunchè. Aveva solo se ben ricordo espresso la speranza e la opportunità (per la città e il territorio vasto) di un listone civico comprendente il PD & C e tutta la Sinistra. Ipotesi dissolta, prima ancora di essere dibattuta, dalla solita eccitazione sui nomi e cognomi prima che sui fatti e biodegradata completamente dall’invesitura popolare dal predellino…ehm dal palco… della festa del PD per Cevenini. Primarie o non primarie….a parte, che concordo sarebbero il modo sbagliato di superare e sopratutto far dimenticare l’affare Del Bon ignorando innocentemente o per opportunismo che è dagli errori che si traggono le migliori lezioni, nella storia nell’economia nella vita e …..persino nella politica.

    Come altre volte rifletto sul fatto che esiste nell’area metropolitana di Bologna la necessità imperativa di una lista di orgoglio civico e visione metropolitana di problemi ed opportunità, dichiaratamente e sfacciatamente di Sinistra – Sinistra quella sì senza aggettivi. E sono uno di quelli che ha tirato anche la giacchetta da ..ortolano…di Zani. Magari rischiando qualche …badilata 🙂 anche se su temi specifici come NE’ SOPRA NE’ SOTTO, STIAMO CON I TRENI PER TERRA NO CIVIS NO METRO’ NO PEOPLEMOVER SI SISTEMA FERROVIARIO METROPOLITANO abbiamo letto la sua condivisione.

    Lista che non si contrappone, non si contrapponga e non sia contrapposta (quando leggono i giornalisti meglio abbondare nelle forme verbali…) al PD ma che sia semplicemente in “lizza” come tutte le altre, perchè questi (il PD) non fa più parte della sinistra ma di quello strano ibrido che si definisce centro-sinistra e che sta all’opposizione nel paese anche se non riesce e non vuole dare vera voce all’opposizione e che a Bologna fa parte del sistema di potere locale e manifesta lo strabismo di occuparsi dei cittadini mentre deve curare le urgenti volontà di LegaCoop SAB FIERA Costruttori Cavatori… Lista che si candidi a poter realizzare almeno alcuni dei suoi obiettivi (3 max 5) prioritari percorribili e MISURABILI come quelli che cita Paolo ed altri che abbiamo condiviso assieme ad altri cittadini. Lista che si indirizzi a quel popolo citato da Rudi di demotivati/incazzati che non vota più e men che meno da voti utili gratis ma anche a quelli ancora dotati di una coscienza libera e critica in grado di valutare i POCHI temi proposti e le possibili soluzioni. Poi non chi non è velleitario si porrà anche, ribadisco “poi”, con chi realizzare questi obiettivi.

    Chi ci sta ….e in quale laboratorio si inizia a lavorare?
    Ci sono cittadine e cittadini metropolitani che stanno già iniziando a ragionare, è il momento delle concretezze perchè è in ottobre che si prepara “mosto ed ebbrezza”.

  8. maurozani Says:

    Vai col mosto Vanni.
    Quanto all’ebrezza subentrerebbe anche in me solo a condizione che tutti coloro che tesson trame di liste si mettessero una buona volta insieme per costruire un unico e coerente disegno. Non contro , come tu avverti, ma per contribuire ad aprire una stagione nuova e diversa. Al momento mi sembra un obiettivo molto ambizioso.

  9. maurozani Says:

    @Rudi.
    La variabile elezioni politiche non è di poco conto. Tu stesso, per primo, lo facesti notare un pò di tempo addietro. A mio parere se si fanno le elezioni politiche qualsiasi possibilità di varare una lista civica a Bologna viene spazzata via. Forse anche per questo è difficile trovare, adesso, venti persone con le caratteristiche che tu descrivi. Gli stessi lavori in corso, che impegnano Vanni e altri verranno bruscamente interrotti, o comunque si troveranno di fronte a grossi ostacoli in caso di elezioni nazionali.
    In ogni caso sapremo(sembra) presto cosa ci riserva il futuro.

  10. giovanni Says:

    @Mauro

    Le elezioni politiche non le vuole praticamente nessuno. Perchè si dovrebbero fare?
    Vedrai che Napolitano firmerà un’altro “lodo ponte”incostituzionale e tutti saranno contenti,compreso Di Pietro

  11. maurozani Says:

    @ Mah, credo che molto dipenda anche dall’evoluzione della “dialettica” tra Berlusconi e Fini . Quest’ultimo un effetti ha chiesto, col suo discorso, una tregua d’armi. Se gli verrà concessa, allora e solo allora saremo certi che non si vota. Tra l’altro sta montando un malessere reale nelle truppe leghiste.

  12. giovanni Says:

    @Mauro

    Hai letto l’intervista su Repubblica di oggi dell’on PD,Massimo Calearo, l’uomo con il sale in zucca.
    Secondo te quanti Calearo ci sono nel PD pronti a sostenere Berlusconi?
    Dove pescherà di più Berlusca nel FLI o nel PD ?

  13. maurozani Says:

    @Giovanni. L’ho letta. Al di là di quanti soggetti con quella zucca(lasciamo stare il sale) ci siano nel PD, conta che ,colui che fu capolista in Veneto per il “nuovo partito” per volere del suo fondatore , s’offre al Berlusca senza alcun ritegno. Basta e avanza questo squallido esempio a chiarire che evidentemente il PD mal nacque. L’idea geometrica e del tutto cretina di conquistare , in tal modo, il centro è tuttavia dura a morire.Ne ho parlato fino allo sfinimento per spiegare che il “centro” è un non luogo della politica e che l’elettorato più moderato – come dimostra l’esperienza italiana ed europea e l’esperienza tout court- viene attratto da chi mostra coerenza, struttura e forza propria.

  14. giovanni Says:

    @ Mauro

    La tua tesi sul centro,effettivamente,non ha bisogno di dimostrazioni particolari, talchè è ragionevole pensare che sia stata volutamente ignorata,diciamo,per fare i propri comodi.Ci sta?

  15. maurozani Says:

    Ci sta, ma per il fatto che si è ancora legati ad un’idea decrepita della politica di alleanze. Veltroni lo ha intuito ma in modo unidirezionale, poichè ciò corrisponde alla sua visione (simile, in questo, a quella di Cacciari) che considera chiuso per sempre qualsiasi discorso o “narrazione” che possa scaturire dalle ragioni storiche , esistenziali della sinistra.

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