Esercizi di democrazia.

E’ quasi fatta ,scrive Pasquino. Tre concorrenti molto diversi rendono le primarie del PD un reale esercizio di democrazia.
In omaggio alla stima che confermo al professore, vien da sorridere.
Viceversa ci sarebbe solo da ridere.

Un reale esercizio di democrazia non può consistere in una gara il cui esito è scontato in partenza.
Non è sufficiente che la posta in gioco sia “contendibile”in astratto.
E’ necessario vi sia , in concreto, qualche pur remota probabilità ch’essa sia anche “ottenibile”.
Nella fattispecie tale probabilità non arriva all’uno per mille.
Lo sanno anche i sassi.
Primarie vere si son svolte recentemente nel Labour, per esempio.
Nel PD bolognese non se ne son mai viste. Né si vedranno in quest’occasione.

Lo dico anche in relazione alla decisione che incombe sull’assemblea di “IO CI STO” . Potete starci, cari amici e compagni, nelle primarie che il PD organizza in nome e per conto della coalizione di centrosinistra.
Di sicuro non potete pensare, neppure alla lontana, di incidere in qualsivoglia modo.

Certo anche la decisione, opposta alla prima, di dar vita ad una lista civica è tutt’altro che semplice.

Il PD di Donini in fin dei conti, respingendo la proposta avanzata, con somma improntitudine dal cattivo soggetto che firma questo post , è riuscito tuttavia a far quadrare il cerchio.
Almeno per il momento.

Cevenini infatti è contemporaneamente il candidato del PD e il candidato civico. Ognuno può prenderlo (votarlo) come gli pare.
Lo preferisci del PD? Ce l’hai.
Lo vuoi civico? Ce l’hai ugualmente.
Per proseguire con geometriche metafore, si chiude il cerchio. Comunque.

Dunque lo spazio per una lista “agonista e d’orgoglio civico” (rubo questa definizione ad un altro cattivo soggetto, come me) si restringe.

In effetti il Cev sarà votato nelle “secondarie”,( le primarie son già fatte), da molte e diverse parti .

I due brevi e significativi cenni del Cev, all’atto dello scioglimento della riserva infatti, già chiariscono l’assetto di marcia.
La Curia bolognese e Guazzaloca.
Non so cosa farà quest’ultimo e, se non s’indigna, devo dire che non m’importa poi tantissimo.
Oh, se poi s’indigna, vabbè. Fa lo stesso.

La Curia invece m’interessa assai più.

A differenza della Cisl, che sale d’impeto sul carro del vincitore designato pensando alla futura giunta senz’avere alcun particolare seguito elettorale, la curia possiede invece qualche capacità di moral suasion che intende far valere con religioso fervore operativo nella prossima campagna elettorale.
D’altro canto non si contano più le esternazioni direttamente politiche, persino di dettaglio, dei suoi massimi vertici, o gerarchie che dir si voglia.

Ad una politica sotto scopa corrisponde anche a Bologna come nel resto del mondo, una ripresa di ruolo direttamente politico delle autorità religiose.
Si è giunti a fare, nel corso di solenne liturgia, l’identikid del candidato.
E non a caso Cevenini, che dovremmo da subito smetter di considerare come uno sprovveduto, avvia la sua corsa da Piazza Maggiore con l’obiettivo d’ arrivare, penitente e grato, a…. San Luca.

Mi sembra chiaro.
Il Cev, per non saper né leggere né scrivere, cerca intanto di rientrare nel ritratto rispondendo tempestivamente alla raccomandata (con obbligatoria ricevuta di ritorno) del Cardinale.

Si potranno fare altri esempi, a iosa, nei prossimi giorni e mesi. Dato che vi sono altri ritratti in cui rientrare.
Quando poi si dovesse (ammesso e non concesso) parlare di programmi ,il “ma anche” di veltroniana memoria è destinato ad impallidire nella campagna elettorale bolognese.
Per il momento può bastare il riferimento alla curia per chiarire che tra Grillo e il PD- civico- Cev, c’è poca acqua in cui nuotare. Quanto agli altri “poteri”, meramente secolari e laici si faranno vivi presto. In modo più o meno palese.
Coi loro “contenuti”, ovvio.
Cosa avevate capito?

Insomma, il Cev-PD-civico, prima ancora d’essere il sindaco di tutti (espressione tutto sommato congrua sotto il profilo istituzionale) è già il potenziale candidato di tutti. Di tutti quelli che andranno a votare , beninteso. E anche di quelli che non votano a Bologna dato che c’è anche Cofferati che fa capolino da Strasburgo per pietire un riscontro positivo alla sua generosa offerta d’aiuto.

Ma torniamo a noi.
Poca acqua dicevo.
Troppo poca quando s’avverte un vero e proprio disincanto dei bolognesi.
La partita si gioca in un vuoto partecipativo sostanziale, fatta eccezione per un’ agguerrita tifoseria( tra cui c’è già chi paragona il Cev a Dozza, sindaco della liberazione ), la città sembra avere ormai la testa altrove.

I bolognesi col loro atteggiamento distaccato e fatalistico sembrano pensare : ne abbiamo viste di tutti i colori. Più niente ci stupirà.
Si può vivere anche senza politica.
Fate un po’ quel che volete. Noi,negli interstizi, lasciati liberi da una politica debole fatta di chiacchiera e d’immagine, ci arrangiamo come possiamo. 

E , per dir la verità, per quanto io abbia contratto il virus della politica in tenera età, mi vien spesso da solidarizzare con l’istinto d’autodifesa dei miei concittadini. Tutti , non solo quelli di sinistra.

Del resto , molti della mia generazione, tra cui quelli che per la prima volta non andranno alle urne, da tempo m’avvertono: smettila, è ora di dargliela su.
Sottinteso: anche con l’onanismo insito in questo blog.
Tanto più pernicioso, per gli occhi e per la mente, in quanto pericolosamente tardivo.
Ma, insomma, tengo ancor duro,(si fa per dire) finché la vista mi sorregge.

E a riprova concludo con un consiglio agli irriducibili della lista civica di sinistra, in questo contesto, ultra-minoritaria.
Ci ho pensato. Io non la farei. Per non dare troppe soddisfazioni a chi non le merita e perché continuo a pensare che vi siano altre strade per tornare alla politica in futuro.

Cari compagni ed amici, in parte vi conosco.
Persone per bene e disinteressate. Anche quando ci siamo scontrati, siamo sempre stati dalla stessa parte. Partigiani.
Se, alla fine ci sarete vi voterò.
Con una sola condizione: trovate un candidato che non appartenga al novero dei soliti noti.
E’ importante.
Per la qualità della testimonianza dico.
Per la sua credibilità.
Per il futuro che verrà. Che dovrà pur venire. A Bologna e altrove.

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76 Risposte to “Esercizi di democrazia.”

  1. Maurizio Cecconi Says:

    Parole dense: di significato, di analisi.

    Vedo un ritorno sinistro del protagonismo politico della Curia, col PD che ci va a braccetto.

    Basti pensare alla dichiarazione di Donini, che ci ha tenuto a chiarire che i finanziamenti alle scuole private sono previsti dalla legge e inseriti nel programma cornice del centrosinistra per le primarie.

    Due i pensieri che mi hanno suscitato queste dichiarazioni del segretario: che stanno messi molto se arrivano a dire bugie così grosse – i finanziamenti alle scuole private cattoliche, a bologna, li elargisce il comune in base a una convenzione, che non è imposta per legge e che rientra nelle scelte politiche; “spacciarla” per obbligo rivela l’enorme debolezza politica di quel partito, che necessita dunque di una legittimazione extraterritoriale e religiosa – ; che il centrosinistra ha accettato questa vergogna (per l’ennesima volta), senza dire nulla.

    Cevenini che nel giorno della sua autocandidatura si muove da piazza maggiore a san luca, porta a un’unica, inevitabile conclusione: Dio Cev.

    Che mediocrità si respira in questa accidentata città.

  2. Mario Bovina Says:

    “LA GRINZA”
    Caro Mauro,
    se il mondo fosse fatto di soli cinici calcolatorini, il tuo pensiero non farebbe una grinza: la città è sonnolenta e apatica, forse stanca, c’è un candidato ultrapopolare che sarà con quasi certezza sindaco, poi c’è il Movimento Cinque Stelle che raccoglierà il voto di protesta … a che scopo – dici – faticare, boccheggiando nella presumibile poca acqua (leggasi elettorato conquistabile), per avere un risultato prevedibilmente modesto e (questo lo aggiungo io) pagare un prezzo che in questa città di nani rancorosi e “pugnalatori” sarà magari anche alto?
    Ma tu lo sai bene che il tuo ragionamento la fa, invece, la grinza, una bella grinzona che, immagino, ti fa anche sorridere compiaciuto sotto i baffi.
    E la grinza, in questo mondo che non legittima ciò che non produce immediato tornaconto, è che c’è in città un certo numero (mica tanto esiguo) di persone
    che non intendono piegarsi alla logica alfanumerica del “candidato poplare”,
    che non capiscono come si possano fare alleanze senza avere discusso su cosa (oltretutto con i precedenti che ci sono),
    che sono stufe di vedere soccombere gli interessi di tutti a quelli dei “poterifortisemprequelli”,
    che schiumano quando devono constatare che la rendita continua a mangiare la dignità al lavoro,
    che cercano, davvero, di immaginare e progettare un modello nuovo di città e di società per i prossimi 30 anni e
    che poi, alla fine, scelgono di stare in pace con la propria coscienza che non sopporterebbe la viltà dell’inazione e sono pronte ad affontare anche i co-dardi velenosi.
    E’ un venticello, per ora, ma fresco e profumato.
    E’ poi vero che l’azione politica non deve tradursi, necessariamente e sempre, in un’azione elettorale, ma le elezioni sono comunque un’occasione per “lanciare nell’etere” un messaggio (non leggero, ma tosto) di speranza che è, in primis, “c’è ancora qualcuno che la pensa diversamente, c’è un progetto di città e di società urbana alternativo e credibile, c’è qualcuno con cui tu, elettore non arreso, puoi ancora condividere qualcosa”.
    Lo spazio per la lista civica non “contro qualcun altro”, ma “per una città diversa” c’è eccome, Mauro, e tu lo sai bene.
    Come non apprezzare, quindi, il “doveroso” consiglio di non farla, la lista, abbracciato a quello, ben più prezioso, su come farla.
    E limpida è anche l’aprioristica dichiarazione di simpatia e di voto.
    Non è poco, di sti tempi.

  3. katia zanotti Says:

    Caro Mauro,

    in silenzio condivido molto di cio’ che scrivi, compreso quest’ultima riflessione. Proprio su questa intervengo.
    Sarà perchè a proposito di esercizi di democrazia sono reduce dal Congresso di Sel dove l’arrivo di un certo numero di persone al momento del voto, una volta si chiamavano truppe cammellate, ma lo considerei offensivo per quelle persone, ha fatto saltare una decisione già presa in modo democratico dal Congresso ( è questo il nuovo che si costituisce).
    Sarà perchè riconoscendoci in tante e tanti attraverso la condivisione di analisi e valutazioni, temo tuttavia che rischiamo di apparire come quelle e quelli che vediamo piu’ lontano, ma contribuiamo assai poco al mutamento che auspichiamo.
    Sarà perchè ritengo che non esistano il tempo e le condizioni perfette per intraprendere una sfida, che concordo pienamente con Mario Bovina.
    Gli spostamenti progressivi verso l’inevitabile Cevenini, a meno che…. La CGIL ha già dichiarato. Dipende da quello che accadrà dentro il Pd. Forse qualcuno è già pronto al tiro al piccione.Ma questo apre un altro capitolo.
    Gli spazi politici per una lista civica a Bologna ci sono. Una lista civica aperta,con intenti chiari e pratiche partecipate, assolutamente fuori da tatticismi e personalizzazioni. Si tratterebbe di una assunzione di responsabilità individuale e collettiva che in tempi di grande miseria politica di per sè potrebbe ricevere attenzione e interesse. Conviene che in fretta persone di buona volontà si mettano insieme per ragionare sul da farsi.

  4. giovanni Says:

    One can bring a horse to the water, but nobody can make him drink

  5. mario bovina Says:

    Per la precisione:
    “You can lead a horse to water, but you can’t make it drink”.
    Cioè: le persone, come i cavalli, fanno solo ciò che hanno in mente di fare.
    E’ un bel proverbio … che non esclude che abbia ragione il cavallo.

  6. maurozani Says:

    Vedo adesso la dichiarazione di voto del capo della Fiom per Cevenini. Ulteriore conferma della mia “cinica” analisi.
    Il problema non è convincere il cavallo a bere.
    Bensì quello della siccità che ha colpito Bologna.
    Poca acqua.

  7. Rudi Says:

    Questo post, caro Zani, mi ha fatto venire in mente “L’avvelenata” di Guccini.
    Uno sfogo lucidissimo, persino rabbioso.
    Non per questo Guccini ha poi smesso di cantare.

  8. giovanni Says:

    @ Mauro

    Allora volevi dire che l’acqua è bassa e la papera non galleggia

  9. Maurizio Cecconi Says:

    Mi permetto di segnalare il comunicato della Rete Laica Bologna.

  10. maurozani Says:

    @Giovanni volevo dire quello che ho detto. In chiaro.

    A rafforzamento ho appena letto l’intervista di Monsignor Vecchi sul Carlino che costituisce una dichiarazione e un’indicazione di voto per il CEV.
    Qualcosa dovrebbe suggerirti, visto che è la prima volta che la chiesa bolognese si schiera in modo così aperto per un candidato formalmente del centro-sinistra.

    Comunque ci tornerò sopra in modo diffuso e circostanziato per descrivere quel particolare fenomeno di morte della politica che caratterizza il nostro tempo e che sulla scia del berlusconismo impazza in questo smemorato paese che non diventa mai nazione.

    La situazione bolognese costituisce in tal contesto un mero, per quanto significativo, epifenomeno.

    In tal senso la papera non galleggia.

    I paperini sguazzano.

  11. Maurizio Cecconi Says:

    Monsignor Vecchi: “La gente vuole bene al Cev” (Il Resto del Carlino) http://bit.ly/cDrtVV

  12. Marco Capponi Says:

    Caro Mauro,sai come la penso e , se non temessi di offenderti,direi che
    quasi mi commuovi ( ma mi azzardo a dirlo perché sai quanto ti stimo)-.
    Viogliamo dirlo con brutalità che qqueste primarie vanno boicotatte? Che non sono “non democratiche” ma “antidemocratiche”?
    E noi ancora iscritti al PD dovremmo metterci la classica scopa nel culo0 e spazzare il pavimento per preparare il torneo di altri?
    Io qualcosa ho cercato di farlo con la lettera aperta ma semiclandestina al segretario. INSISTO: ADOPERARSI PERCHé LE PRIMARIE SIANO UIN FLOP e dare così un contributo (anche piccolo)
    E’ inutile cincischiare Ciaio

  13. Marco Capponi Says:

    Mi é saltata una farse dopo” contributo (anche piccolo)….”
    …alla difesa della politica e della partecipazione veramente democratica.

  14. gabriella Says:

    bel post…… condivido poca acqua!

    quindi?

  15. maurozani Says:

    @ Marco.
    Boicottare le primarie del CEV? Vasto programma, direbbe il Generale De Gaulle.

    I militanti del tuo partito vanno sempre alle primarie perchè è l’unico modo che è a loro lasciato per illudersi di decidere.

    Una volta, in un altro partito, c’era una democrazia più crudele.
    Quella che ti levavan la pelle nelle sezioni di partito.
    Laddove c’era sempre qualcuno che si permetteva di conoscer l’oggetto in discussione per filo e per segno, meglio di te, e ch’era venuto apposta per farti fare una figura di merda con domande imbarazzanti perchè maledettamente di dettaglio e circostanziate.

    Occorreva una certa abilità per scampare. E da lì passava una selezione democratica dal basso che interagiva col metodo della cooptazione dall’alto.
    Facevi una riunione la sera e subito il mattino dopo, in Federazione, qualcuno ti chiamava per dirti: “non è andata tanto bene-mi dicono- ieri sera eh?”.
    Una vita da cani!

    Quel tempo è del tutto trascorso. Non da ora. E non è certo per colpa del PD.
    La “colpa” del PD risiede altrove.
    Nell’assenza di un progetto politico sorretto da ideali e valori e cultura del cambiamento.

    Le primarie in fin dei conti son un peccato veniale. Ci si rimbocca le maniche e si fa un pochino di moto.
    Nulla più.
    Ci si tiene occupati.

  16. giovanni Says:

    @ Mario

    Be or not to be? Stavolta è sicuro che stiamo parlando della stessa cosa.

  17. Simona Ferlini Says:

    E’ vero: è insultante consultare qualcuno su una decisione già presa, e con ciò su queste primarie abbiamo detto quasi tutto.
    Quasi. In effetti le primarie non servono affatto a scegliere il vincitore, ma a contare quanto pesano i perdenti – e Cevenini è il primo dei perdenti delle scorse primarie.

    A me sembra poi che queste primarie siano un’arma volta in due direzioni: contro chi vuole partecipare (e non perché l’importante è partecipare, ma per incidere sulle decisioni) e viene logorato con queste parodie di partecipazione, e contro chi nel PD sostiene le primarie come tentativo di democrazia interna al partito. Tentativo che non so se fosse fallito in partenza o sia solo fallito finora, ma forse era l’unico possibile.

    Ciò detto, una lista civica di sinistra, in questo contesto, potrebbe essere un boomerang. Un candidato rappresentativo per la qualità della sua testimonianza, che possa essere un simbolo per la Bologna che verrà, io non lo vedo (sarò cecata…), e come non si va in battaglia se non si spera di vincerla così non ci si conta se non ci si aspetta di essere in molti.

  18. Marco Capponi Says:

    Caro Mauro, sul passato sono d’accordo, sulle primarie non dfel tutto. Secondo ,e dottovaluti le loro potenzialità. Pensa alla proposta veltroniana di collegi uninominali senza quota proporzionale ed alle primarie in ogni bnoicottare il Cev ,ma per dare, se si può, un segnale nazionale sulle primarie in generale (addirittura!! Cosa direbbe De Gaulle?).
    Questa ser ho il comitato di circolo (non pochi giovani) e cercherò con pazienza (ci riuscirai?, dirai tu conoscendomi), di tradurre la loro usuale vocazaione contesatrice ad uno scatto di orgoglio e ad espimere, se non il dissenso, almeno il disagio / (a proosito di Bersani che ha detto che non siamo le samerie di nessuno..) Come vedi il mio spirito donchisciotetsco é duro a morire.

  19. maurozani Says:

    @Simona. Non fa una grinza. Esatto. Contarsi per ritrovarsi in pochi è politicamente insensato. Per conto mio cercherei, piuttosto, di dar vita ad una sorta di lobbie trasversale di tipo radical-demo-socialista per preparare numeri per il futuro e per influenzare, nel presente, il corso delle cose in città su temi e oggetti ben definiti. Naturalmente quell’auspicabile futuro non è forse abbastanza prossimo per la mia personale soddisfazione. Ma come dissi al PSI quando decisi di fare un monocolore comunista a Bologna: non si può aver tutto dalla vita.
    Però… però, se persone che stimo vorranno alla fine tenacemente contarsi (sbagliando) aggiungerò il mio numero al loro. Servirà a nulla se non a spezzare la gabbia di una individuale solitudine.

    PS. Sulle primarie.Ben vero, servono solo a pesare i perdenti. E, aggiungo io, anche a raggirare persone in buona fede che non lo meriterebbero.

  20. mario bovina Says:

    ora vorrei lasciare qui un commento surreale (per cui vi prego di non farmi le punte alle matite): leggendo lo statuto del PD uno si rende conto che il PD non è il PD. Nel senso che il PD “vivente”, per colpa grandissima colpa dei suoi dirigenti, è ben diverso da quello delineato sulla carta; lo spazio libero, dunque, non è affatto quello “a sinistra” del PD (il giochino di bollare un’eventuale lista civica come lista della sinistra radicale se lo possono scordare tutti), “ma anche” (vedete come sono in tono) quello stesso del PD virtuale, che non lo occupa. Non lo occupa affatto.

  21. mario bovina Says:

    … “ma anche” (vedete come sono in tono) quello stesso del PD virtuale che il PD “vivente” non occupa. Non occupa affatto.

  22. maurozani Says:

    @Ben detto Mario. Fermo restando il mio disincanto, così(giudizio professionale) si combatte!
    Quanto a vincere…. eh vabbé , ci son le famose condizioni oggettive e così via analizzando.

  23. vanni pancaldi Says:

    Da cattivo soggetto quale il Mauro mi ha qualificato accostandomi a lui con un onore che non merito , sono , rimango e mi convinco sempre di più della necessità della sfida di una lista che ridefinisco agonista e di orgoglio civico.

    Lo so che in politica contarsi può fare male, molto male ma se ci anima di testa, passione, volontà e chiara e semplice comunicazione la sfida si fa interessante. Oggi una lista civica spudoratamente di sinistra metterebbe infine in fila, nel concreto e nel fuoco della competizione, i soggetti che credono nella possibilità e nella voglia di resistere e di cambiare nella direzione del buon senso popolare. Ci sono energie che ridono delle primarie e della loro infinitesimale possibilità di emersione di diverse opzioni e non se la sentono di stare solo in laboratorio ad attendere e prepararsi.

    Riconoscersi, ritrovarsi, condividere un progetto “normale” di una banalità estrema (altro che estrema sinistra) come chiedere che i treni stiano per terra e che la manutenzione di quello che c’è venga prima di tutto quello che non c’è (e non parlo solo delle infrastrutture ma del lavoro delle conquiste sociali,…) sarebbe un momento storico che mostra, come dice @Mario, che è il PD ad essere scivolato a terra e non che il cielo è caduto sulla terra, come vuol fare credere.
    E che cadendo gli sono sfuggiti di mano i fogli dello statuto che noi raccogliamo e ripuliamo dallo sporco che li ha ricoperti. E se il progetto, nuovo ma antico nella sua tensione morale, ha da essere che siano nuovi i volti che lo rappresentano.

    La lotta per la “normalità” civica deve essere il fulcro attorno cui combattere la battaglia a modo nostro. Normali, talmente normali saranno le nostre richieste che gli strateghi del nuovo, del futuro delle mille stronzate che avanzeranno in campagna elettorale, dovranno faticare a confrontarsi, non sembrerà nemmeno che parliamo della stessa città. Hic et nunc.

    Fra le mie contraddizioni amo l’avventura di Alessandro Magno per gli insegnamenti che si possono trarre. Modificare sempre i paradigmi per combattere le proprie battaglie e non quelle degli altri, era una sua grandezza. E affrontava eserciti di dimensioni 10 volte maggiori. Una volta in Asia bruciò le sue navi incapaci di competere coi persiani e combattè una battaglia navale “da terra”, bruciando ed avvelenando le risorse a cui la flotta nemica doveva attingere per stare in mare. La vinse senza mai combattere. Saremo capaci di fare altrettanto?

  24. beppe ramina Says:

    Come a qualcuno è noto, da tempo la penso come Mauro (Contarsi per ritrovarsi in pochi è politicamente insensato. Per conto mio cercherei, piuttosto, di dar vita ad una sorta di lobbie trasversale di tipo radical-demo-socialista per preparare numeri per il futuro e per influenzare, nel presente, il corso delle cose in città su temi e oggetti ben definiti).

    Aggiungo che per me non è solo questione di numeri, ma se un tentativo generoso va fatto di rivitalizzare con FATTI e IDEE la nostra città, ricondurre questa necessità al “fare una lista” inaridirebbe questo tentativo.
    Saremmo i soliti che fanno la solita cosa che fanno ad ogni elezione.
    Dobbiamo sparigliare, a partire dallo sparigliare noi stessi.

    Insisto in maniera antipatica, ma non vedo quel qualche migliaio di persone che desidera ardentemente che Mario o Katia o Maurizio o io si crei una lista per poterla votare. Non vedo questo fermento sociale e politico. Sbaglierò, ma credo che si debba tornare con pazienza a seminare e a interrogarci facendo.
    Lontani, lontani, lontani dalle dinamiche elettorali.

    Anche se con Mauro concludo: “Però… però, se persone che stimo vorranno alla fine tenacemente contarsi (sbagliando) aggiungerò il mio numero al loro. Servirà a nulla se non a spezzare la gabbia di una individuale solitudine”.

  25. Claudio Borgatti Says:

    Ragazzi mi fate fumare il poco cervello chi mi rimane.

    Sono molto combattuto, mi rendo conto che Mauro, Beppe, Simona hanno ragione dicono cose con i piedi ben piantati per terra, ma “sento” che il ragionamento di Mario è giusto.

    Il mio è un caso di Ragione e Sentimento in contrasto. Eppure …

    Essendo prigionieri di un modello Presidenziale ha ragione Simona che non c’è “un candidato rappresentativo per la qualità della sua testimonianza, che possa essere un simbolo per la Bologna che verrà”, ma allora non si potrebbe coniugare “lobbie” quindi lavoro dai tempi lunghi con l’inizio di un “risveglio civico” da subito.
    Non si potrebbe rifiutare la conta sul terreno del Consiglio comunale (con il rischio di essere vissuti come l’ennesimo gruppetto in cerca di posti).

    Perché non lavorare solo per presentare questa visione di città a partire dai soli QUARTIERI, puntare quindi 9 candidati rappresentativi e non su uno.
    Su un collettivo e non sull’inevitabile appiattimento su un “leader”.
    Se non ci sono le condizioni per “aggredire il palazzo” perché non tentare di circondarlo.
    Nessuno vuole andare nei quartieri tutti sognano assessorati ….

    Non è una mediazione, ma un’altra proposta che pensa ai tempi lunghi.

    So che sembro molto naif e stupidino, ma mi ha sempre fatto riflettere il fatto che il movimento socialista a inizio novecento ha prima conquisto la Provincia poi Bologna.

    In ogni caso penso che la lista civica non è obbligatorio farla se non si creano le condizioni giuste, ci si può prendere (anche se si è persa tutta la scorsa primavera) il tempo per verificarlo, mettendo anche un’asticella molto alta come condizione minima, io non mi vergognerei a dire a gennaio che non volendo fare l’ennesima esperienza del 1,2% salto il giro …

    Sarebbe troppo lungo spiegare quello che penso spero di poterlo fare un giorno dentro la lobbie.

  26. maurozani Says:

    @Claudio.
    La “campagna” che assedia la città mi ricorda qualcosa che ha a che fare con la rivoluzione culturale.
    Scherzi a parte la tua idea è tutt’altro che peregrina. Ci avevo pensato anch’io.
    Non ne ho parlato perchè per presentarsi nei quartieri occorre avere già adesso (e da prima) qualcuno insediato, impegnato nel lavoro sul “territorio”.
    Sarebbe comunque la giusta direzione di marcia. Per molte ragioni che adesso non sto ad illustrare ma che sono facilmente intuibili. Il terreno delle “periferie” e del più vasto contesto metropolitano va “arato” nel tempo per incontrare i problemi e guadagnare credibilità e consenso.
    E’ lì che vive la gente. Non sotto le due torri. Il concetto stesso di periferia deve divenire obsoleto nella pratica politica e amministrativa per corrispondere (dopo almeno vent’anni) ad uno stato di fatto. Vanni Pancaldi potrebbe utilmente parlare di tutto ciò meglio di me.

  27. edoardo Says:

    E si, condivido molto dell’argomentare di Mauro, ma non riesco a rassegnarmi all’impotenza.

  28. beppe ramina Says:

    bella idea, Claudio…

  29. Rudi Says:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/12/news/la_zanotti_pronta_a_correre_c_bisogno_di_sinistra-7964857/

    Repubblica, al solito, sa scegliersi i nemici. Sa costruirseli e sa come bastonarli.
    Vi invito a rileggere questa frase:
    “Capofila dei “carbonari” è l’avvocato Mario Bovina, ex Bologna Città Libera, con lo scrittore Rudi Ghedini all’interno di “Io ci sto”.

    Ringraziando per la pubblicità alla mia opera letteraria – mai recensita su Repubblica – faccio notare che “Io ci sto” è l’esatto contrario dei carbonari, in 8 mesi ha fatto 6 assemblee e 5 “Consigli fuori dal comune”, un sito web, una mailing-list, eccetera.
    Tutto alla luce del sole.

    Un avvocato, uno scrittore, Bifo (mai visto in 8 mesi), e un candidato già deciso… Una caricatura penosa, forse ispirata da qualcuno.

    So che non basta, ma se una lista nascerà – ripeto, se: visto che Repubblica degna questo blog di qualche attenzione – dipenderà anche dalla rabbia. Mia e di tanti altri.

  30. maurozani Says:

    Già Rudi è tutto ovvio. Dal pezzo si evince persino che ci son anch’io: “Fino all’ex europarlamentare Mauro Zani…”.
    Bella congrega di reduci delle battaglie passate: cattivi soggetti tutti quanti, estremisti alla Bifo, ed ex rancorosi della sinistra che fu (Zanotti e il sottoscritto) Insomma i soliti noti, revanscisti con la bava alla bocca, ottenebrati dal loro personalismo.
    Detto ciò. La vostra ingenuità è qualcosa che mi sconcerta.
    Repubblica fa il suo mestiere in quanto house organ del PD. Se proprio la volete fare sta lista civica, beh civica ha da essere.
    Qualcuno deve avanzare per la prima volta sul proscenio, altri devono arretrare ..non proseguo oltre. Come si diceva ad un certo punto nelle commissioni d’inchiesta parlamentari: “da qui in poi chiedo di passare alla seduta segreta”.
    Vi accusano d’esser carbonari dunque siatelo un pochino di più. C’è ancora tempo.

    PS. tutto ciò sol per “professionale” istinto e condizionato riflesso, dato che resto dell’idea che si dovrebbe far altro.

    Ciao Rudi

  31. giovanni Says:

    Infatti,abbiamo più tempo del necessario.Occupate piuttosto il vostro tempo a fare l’inventario di tutti i contatti personali e pubblici sul territorio e non

  32. Silvana Says:

    Buongiorno esimi bloggeristi, o come cribbio vi chiamate. Sono la Silvana, la moglie di Gino, per chi non lo sapesse. Gli è che Gino è diventato un po’ strano, ed è per le conseguenze di questa stranezza che mi sono messa al computer di casa. Dovete sapere che da qualche tempo sta sempre chiuso in camera da letto ad armeggiare col traforo. Con una espressione rapita tra la soavità e la demenza, da rincoglionito insomma, sega delle sagomine di cui mi sfugge il significato. Altre volte l’ho scoperto che giocava con gli stampini, riempiendoli di mollica. Le paperine, le tartarughine, i cavallucci marini, i pesci, le ochette tratte dallo scatolone del mare di quando avevamo i bambini piccoli, assieme ai secchielli e alle palettine. A tavola sta sempre in canottiera. Mi sembra Omer, quello dei Simpson, e sarebbe completamente muto se non fosse per i grugniti che emette ingurgitando avidamente il cibo che con timorosa reverenza metto in tavola. Non parliamo poi delle sue attenzioni coniugali. Zero assoluto, nonostante gli aromi afrodisiaci che spando un poco dappertutto e per quanto mi sforzi di indossare sotto il sottabito le più intriganti lingerie. Sono una sposa matura ma ancora piacente, per quanto soprappeso, però, come avrete già inteso, sull’orlo di una crisi di nervi. Le poche volte che apre bocca vattelapesca cosa vuole intendere. Oggi, ad esempio, siamo andati a fare un giretto nella bassa. Con la nostra Prinz, dai cui finestrini si potevano rimirare molti ameni specchi lacustri. Talvolta con cigni, più spesso anatre, ranocchie gracidanti, mentre qualche bolla sulla superficie segnalava la presenza del celeberrimo ictalurus punctatus: il comune pesce gatto, importato a suo tempo dal nord-america, come una volta mi ha raccontato il Gino, per rallegrare il mesto desco del bracciante emiliano. Ebbene mentre io era rapita da queste pittoresche immagini, che tanto mi piacerebbe vedere alle pareti del mio tinello, con vasi di fiori, gattini, cani, bambini e rustiche casette, il Gino, mio marito, era tutto un borbottio. Non si capiva bene cosa rimuginava tra sé e sé, se non per i nomi (e gli insulti al seguito) che ogni tanto affioravano dal biascichio. Udivo a ripetizione un certo Zani, un Capponi, un Bovina e altri animali che non ricordo, ma anche nomi di donna, come Katia e Gabriella, cosa, quest’ultima che mi ha molto impensierita. E poi un continuo intercalare di gemiti: “Ah, il blog, maledetto sia quel blog…”. Sono molto preoccupata. Delle due l’una. O anche tutte e due, che sarebbe una vera sciagura. O Gino è stato indotto da cattive frequentazioni in una delle sue periodiche e stramaledette depressioni politiche (ah, la politica un vero pallino, sin da quando eravamo fidanzati, sempre in giro alle riunioni….), ma questa volta più grave delle altre. Oppure deve essere rimasto stregato dal fascino di quelle femmine straminate, vampose e rovinafamiglie verso le quali ha sempre avuto un debole che non gli perdono. Cos’hanno più di me ? Che ne sanno loro della fatica di stare accanto a un uomo come Gino ? Avete mai ascoltato quella bella canzone di Ivano Fossati dove si parla della “costruzione di un amore che spezza le vene nelle mani” ? Ecco a me, che sono casalinga, mi ricorda la mia povera schiena e mi piace assai di più di quell’altra che cantava la Zanicchi, “cos’è, cos’è che fa andare la filanda, è chiara la faccenda ecc. ecc.”. E poi c’è più poesia. Parole difficili, ma così profonde… Insomma, venendo alla ragione per cui sono qui, mi sono messa all’opera per scoprire il segreto che sembra aver traumatizzato il mio Gino. Perciò son venuta sin qui, son venuta sin qui, per vedere Gino che c’ha. Sul vostro blog. Dove mi sono sciroppata uno scritto del signor Zani dal titolo “Esercizi di democrazia”, e poi anche tutti gli interventi al seguito. Che fatica ! Roba da non credere: c’erano tutte le persone che ho captato nel bofonchio di Gino. Che si passavano roba fina, discorsi difficili da capire per una come me che si è fermata alle Sirani. Se la mia povera mente di massaia teledipendente ha capito bene in quegli scritti si fronteggiano tre gruppettini. Quello dei guerrieri votati a sfidare la sorte, sino al martirio (uno si sente addirittura Alessandro Magno…), facendo una lista civica. Quello di chi vuole sabotare le primarie del Pd e dei suoi amici, non partecipandovi. Quello, infine, di chi sconsiglia l’una e l’altra cosa, disposto tuttavia a stare in compagnia dei più scriteriati. Così, tanto per non stare da soli, dando vita a una lobby trasversale. Così scrivono e spero di avere ritrascritto bene. Insomma i combattenti/pionieri, i sabotatori dietro le linee, tutti animati da un fiero rancore verso il partitone della nostra città, e i vivandieri, che seguono portando qualche panino e una boccia di vino per lenire la mestizia. Io non ho elementi per giudicare cosa possano ottenere i primi e i secondi. Per quanto ho imparato da Gino ci sono già altri che ravanano nei luoghi dove vorrebbero metter radici. Perché la gente dovrebbe dare loro ascolto ? Quali crediti in più possono vantare rispetto a quel signor Grillo che sa incantare così bene la gente? E poi perché le grandi masse astensioniste, già depresse per conto loro, dovrebbero consegnarsi a individui così diversi, pieni di rancori, che non gliene va mai bene una, che ce l’hanno con tutti, che reputano la città una morta gora e il mondo intero una prigione ? Gente penosamente incompresa, che tutte le volte che dice qualcosa è per lagnarsi. Se uno è depresso di suo difficilmente si accompagna con chi ne amplifica i dolori. Coi menagramo. Ecco perché va dietro a Grillo. Perché almeno si diverte. I sabotatori, poi, non ne parliamo neanche. Ma vi sembra un’idea sensata andare in giro a parlar male di chi vuole andare a votarsi il suo Cevenini e quell’altra signora che tanto mi assomiglia ? Se non piacciono le primarie non andateci e basta. Cos’è questa smania così infantile di rompere i giocattoli altrui….. Tra l’altro sono rimasta stupita nel leggere la firma del signor Capponi sotto questa combriccola. Eppure il Gino mi ha detto che ha scritto un libro che gli ha dato più soddisfazione dell’Uomo senza qualità di un tal Musil (chi è quest’ultimo ? Forse quello che dirigeva il Domani di Bologna, con il bravissimo signor Ramina ?). Ecco, cari signori, per quanto mi riguarda ne ho tratto la conclusione che dovete avere dei seri problemi per dedicarvi a cose così strampalate. Tra l’altro siete in tre, e già avete quattro idee diverse prima ancora di cominciare. Ma come pensate di potere faticare sulle strade, parlando male di tutti, così malmostosi da spingere la gente a toccarsi quando v’incontra ? Sarà già molto se chi come me va in giro a far spesa non vi tira la sporta dietro. Ne dovete avere di energia da spendere ! Ecco se proprio dovessi scegliere, meglio stare con i conviviali, che almeno son gentili e hanno un poco di auto-ironia. Però anche a loro mi vien da dire. Se vogliamo stare insieme non sarebbe meglio divertirci ? Tipo giocare a bocce, a cavallina sui prati, a mosca cieca, a strega in alto, a uno, due tre per le vie di Roma, al dottore in cantina ? (Detto tra noi, sperando che Gino non se la prenda, quest’ultimo gioco mi piacerebbe assai…). Perché, insomma, dobbiamo predercela così tanto per la politica ? E qui davvero mi sembra di aver capito qualcosa del mio Gino. Lui voleva giocherellare con voi e non l’avete capito. Il mio caro bamboccione ! Povero, amato Gino. Ha intravisto degli anziani ed è entrato nel blog. Pensava fosse un luogo dove ci si diverte, e invece ha trovato un mucchio di gente arrabbiata e livorosa. Adesso corro a casa, gli metto la testa fra le mie tettone e me lo cullo ben bene. Ciao, e scusatemi tanto per lo spazio che vi ho rubato.

  33. giovanni Says:

    @Silvana

    Per l’affetto che nutro per Gino, ed estensivamente per lei, le consiglio di usare questo invincibile afrodisiaco composto da: Eugenia Caryophillata, Cananga Odorata, Lavandula Hybrida, Myristica Fragrans, Pogostemon Cablin, Commiphora Myrrha
    .
    L’effetto dovrebbe essere immediato. Mi faccia sapere, signora Silvana. Noi tutti restiamo in partecipata attesa.

  34. maurozani Says:

    Benvenuta signora Silvana,

    il signor Ginfausto deve stare assai male se scorge cigni negli specchi d’acqua della bassa,ove al massimo si può vedere qualche anitra da volo, oca, o occasionalmente qualcuno di quegli stralunati aironi cinerini che sorvolano i laghetti indove s’alleva il pesce rosso.
    Ma non glielo dica al suo bamboccione che il pesce è rosso.
    Mi raccomando.
    Son cose che lo possono sprofondare ancor più nella sua autistica compulsione a ritagliar figurine con le sembianze di tutti sti malmostosi e rancorosi animali che …per l’appunto animano sto cloc o blob o cioc, come vuol Lei.
    Stia attenta signora Silvana, capace che il suo Gino si metta a dar fuoco alle figurine mettendo a rischio il tinello.
    Semmai chieda al signor dottore, oppure al poliambulatorio di quartiere una ricettina per il valium e gliene somministri un generoso tot nella scodella, quando la domenica prepara i parpadellini/quadrettini in brodo.
    Comunque , Silvana, posso chiamarti così?
    In confindenza il tuo signor marito deve aver seri problemi per precipitare in un tal rabbioso sconforto sol perchè tre gruppettini di gruppettari, anzianotti per di più, parlano tra loro. Siamo in democrazia e il signor Gino è un Democratico della prima ora (lui è sempre e comunque della prima ora, fin dai tempi di Coffy e ancor prima, sempre prima,) dunque ,normalmente non dovrebbe costituir problema tutto sto bloggare.
    Ergo oltre il valium andrebbe bene anche una gita fuori porta, un viaggetto, una crocierina , insomma se proprio non riesci a distrarlo con la lingerie prova a fargli prender un pochino d’aria fresca. capace che gli si snebbia la testa e smette di vedere tutti sti animaletti agitarsi dentro i blog o i cioc o i clok.
    A presto cara Silvana. posso chiamarti cara nevvero? Ma non dirlo a Gino.

  35. maurozani Says:

    @Silvana.
    Oh, se poi vuoi andar per le spicce , invece di comprare il preparato indicato da Giovanni che sol a dirlo in Farmacia o erboristeria ci vuol la laurea in medicina prova ben con mezz’etto di viagra. Sì quelle pastiglie blù.

  36. Maurizio Cecconi Says:

    I dubbi espressi da Mauro e da Beppe sono anche i miei.

  37. sergio caserta Says:

    @mauro, mi permetto di precisare che è il PD l’house toy di Repubblica

    @silvana, penso che la L sia una lettera dirimente per identificare una persona, poi scusi non so se la conosco ma in una gita con lei si rischierebbe di trascorrerla ammutoliti, ha una bella chiacchera 🙂

    in ultimo considero tutte le difficoltà evidenziate da Mauro, da Beppe e condivise da Maurizio, vere ed i dubbi autentici però mi chiedo: ma è giusta l’analisi che vede la crisi ed il vero e proprio declino del maggior partito del centrosinistra? è vero che ci sono state circa 90.000 astensioni nelle ultime tornate elettorali, oltre ai oltre 30.000 voti alle liste disperse senza rappresentanza ed ai grillini? è vero che Bologna è una città con una ricca ed articolata società civile che vorrebbe poter partecipare per determinare una buona anzi ottima classe dirigente?

    se queste domande hanno un senso, chi se non coloro che l’hanno a cuore dovrebbe farsi carico di tentare una risposta?

    ecco è qui che non comprendo le titubanze, è un tentativo per il quale vale la pena spendersi, non certo per buttarsi a capofitto ma cercando di calcolare i rischi verificare se ci sono le condizioni, spendere la propria immagine pubblica per dire che ce ne sarebbe bisogno, altrimenti beh questo sito ed altri luoghi simili restano una piacevole piazzetta dove venire a prendere un caffè e scambiare quattro innocenti chiacchere

  38. maurozani Says:

    @Caserta.
    Vogliamo pignoleggiare?
    Occhei.
    Mi permetto chiarire che la Repubblica è l’house organ del PD e che il PD è l’house toy di Repubblica.
    Non vedo contraddizione degna di nota.Le due definizioni si tengono. Perfettamente.
    Quanto alla crisi del maggior partito ect…Son ben d’accordo. Così come son d’accordo sullo sputtanamento di qualsiasi lista, che si lasci definire di “sinistra radicale” , a Bologna e altrove.

    La risposta?
    Non può consistere in una voglia di contarsi per ritrovarsi becchi e bastonati. Per le ragioni che ho lungamente richiamato. Basta con l’autolesionismo da testimonianza. Della serie: ce ne hanno date ma ne abbiam anche prese.

    Le titubanze? Dici.

    Ma chi ha mai titubato?

    Io mi permetto di ragionare, politicamente.
    Non titubo, penso indi scrivo, anzi scribacchio.
    Ho avanzato una proposta , che tu hai considerato velleitaria e quindi rifiutato. Legittimo.
    Adesso ne avanzo una seconda che tu, altrettanto, rifiuti. Legittimo.

    Spendere l’immagine?

    Non ho idea di che cosa significhi esattamente. Se ti riferisci al rischio d’esser minoritario, beh io non lo corro più.
    Lo vivo ,intesamente, e ad oltranza fino a che sarà necessario. Forse per il tempo che mi resta da campare.
    Ma mi son rotto, DEFINITIVAMENTE i coglioni, di quanti insinuano che non voglio “spendermi”(gergo che non apprezzo) in attesa di non so che cazzo!

    La pensiamo diversamente. Prendine atto. Senza velate accuse.

    Quanto a questa piazzetta, pensa pur quel che ti pare, resta che è ormai una piccola piazzaforte, sufficientemente munita e combattiva per il contributo crescente(diciamo pure esponenziale) non solo di chi ci chiacchiera, ma di chi ogni giorno ci entra per conoscere un punto di vista , altro e non conforme.

    Tutto ciò non ha proprio niente d’innocuo. A tal proposito chiedi un pò in giro.

  39. giovanni Says:

    Le malelingue (tutti italianisti) dicono che il professor Gian Mario Anselmi non sapeva proprio dove raccogliere le firme, perciò si è visto costretto al ritiro dalle primarie del PD.
    Il più malevolo, un non meglio identificato professore di italiano, che insegna in un liceo, sostiene che il prof. Gian Mario Anselmi voleva solo rendersi persona pubblica, o, come si suol dire oggi, visibile ai più, coltivando da sempre l’ansia della notorietà.
    A me pare, invece, che il disinteresse personale del professor Gian Mario Anselmi per la politica è comprovato dal fatto che lo stesso non ha esitato a donare il suo programma (compreso lo Stadio) al soldato Cev, che, notoriamente, ne è sprovvisto. E infatti, il soldato Cev ha ringraziato il professore di letteratura italiana con poche ma sentite parole “Rappresenta un’eccellenza, per le proposte. Lo incontrerò. Su molti punti può dare un contributo”.

  40. giovanni Says:

    Caro Mauro,che ne pensi di Monaco candidato sindaco del centro destra?
    Ha cervello e esperienza di politica reale. Un buon avversario per il “nostro” soldato Cev.Tu lo conosci bene,nevvero?

  41. maurozani Says:

    @Giovanni. Conosco. Buon avversario , non c’è dubbio.
    Tuttavia con un’immagine (come si dice adesso) logorata dalle precedenti e diverse esperienze.
    Lo vedrei meglio come regista, di un’operazione civica di centrodestra che come protagonista diretto.

  42. Marco Capponi Says:

    No comment, ma su Monaco sono d’accordo con con Mauro

  43. Marco Capponi Says:

    @Silvana,
    solo adesso leggo il tuo scritto. Infatti, oltre ai vizi capitali tipici della vecchiaia: accidia, superbia e, sopratutto ira, ho un notevole abbassamento della vista, il che farà felici i (pochissumi) possessori dei miei quadri, tra cui forse lo stesso Gino, che aumentano di quotazione nonostante non sia ancora defunto. Adesso capisco che i miei maestri di scrittura sono almeno due: un maestro e una maestra (si fa per fire). Comunque, cara Silvana, un benvenuto anche da parte mia. La tua irruzione porterà una ventata di aria fresca e di paesaggi romantici in questo bugigattolo che ricorda la canzone di De André. “Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino, quattro pensionati eccetera.. )
    Comunque rimpiango di non esere io il signor Gino anche se assai mi somiglia, con una moglie come te se il divertimento della carne latita, quello dello spirirto non manca di certo.

  44. Bizantino Says:

    Ma, soppresso il partito pesante in nome della leggerezza non era forse da prevedere un logaritmico restringersi del proprio bacino elettorale? Il vecchio partito non era molto simpatico (serate passate a prendere scappellotti in sezione, appunto) pero’ i consensi sapeva raccoglierli e finalizzarli ad un progetto. Condivisibile o meno. Adesso è un bel mistero come raccogliere consensi senza avere alle spalle un lavoro politico ben fatto e continuo sul territorio. Il voto d’opinione ce l’ha già tutto in tasca Repubblica. Il voto dei devoti, la Curia, Cosa rimane? (di quelli che vanno a votare)

  45. Marco Capponi Says:

    @Bizantino
    Come si fa é chiaro: come le famose mosche cocchiere che, sul muso del cavallo, credono di guidarlo; come fa il PD col Cev e SEL con la Frascaroli. Aggiungo che mi sarei aspettato dagli altri della coalizione una iniziativa che, stante la palude nella quale si trova il PD, introducesse un po’ di politica nella individuazione del candidato (lo stesso Cevenini aveva dichiarato che di fronte-..). Invece é stata fatta, specie da SEL una scelta tanto misera quanto furba. Siccome, viste le virate clericali del candidato unico del PD, la Frascaroli avrà consensi ben superiori a queli della SEL, quest’ultima potrà farà pesare il suo consenso nella successiva diviasione della torta.
    Insisto: non avallare le primarie! Amen
    PS: più che logartimico avrei detto esponenziale, o no? So che é diverso ,ma almeno si capisce

  46. Marco Capponi Says:

    @Mauro e Sergio Caserrta,
    Magari penso cose sbagliate e rozze ma, in questa fase piuttosto nichilista la vedo così:
    la risposta ruvida di Mauro si giustifica col fatto che, se Bologna é realtà così piena di risorse e feconda (odio i termini “fecondo”, “risorsa” sinonimi di “putrido” e “trombato”) come mai sembriamo tutti astrofili che scrutano il cielo sperando di veder tornare la “cometa di Haley?” Io su Bologna la penso molto peggio e la mia opinione é purtroppo sempre più corroborata dalla massiccia corsa in aiuto di un vincitore che in realtà pochi stimano davvero. Fini intellettuali o sono di fatto rassegnati (Pasquino) o delirano inneggianti (Ignazi), perfino stimati cooperatori e, se non sbaglio il giovane valoroso (quando lo conoscevo) segretario della FIOM. E allora , dice Mauro, che non rompessero i cosidetti. Io credo che in questo non ci sia solo la voglia di avere un giocarello tra le mani (anche se,ad una certa età i giocarelli aiutano a vivere, ma parlo per me) C’é la voglia, sorretta da un po’ di lucidità, di fare qualcosa nelle condizioni date, qualcosa che magari verrà utile in futuro (evito accuratamente, risorse e fecondità).
    Finisco questa lugubre nota (cosa penserà di me la signora Silvana?) mettendo Mauro e tutti noi in guardia da un pericolo:
    vediamo di non trasformarci in un circolo degli astrofili, in un una sede delle vittime delle primarie o, dopo l’irruzione delle sopradetta signora, in un circolo letteriario. Sempre meglio del club delle aspiranti future eminenze grigie (della serie: lui ci mette il sorriso e la simpatia, noi la sostanza),anche se spero di no.
    PS Ho una grande nostalgia del commedator Carlo Salami, qualcuno se lo ricorda?

  47. giovanni Says:

    @Mauro
    Possibile che il centro destra non colga l’enorme opportunità?E’ vero che è più divisa che mai.Ma un Comune come Bologna è sempre un bel boccone.Anzi più di uno

  48. Silvana Says:

    Caro, carissimo signor Giovanni, è roba che si cosparge ? Sono unguenti, essenze che si spruzzano, o liquidi che si bevono ? Inoltre: me li devo somministrare io sola o devo coinvolgere anche Gino ? Soprattutto sono interessata a dove me li devo mettere/spargere, in che dosi e a quale ora del giorno. A occhio e croce la lavandula sembrerebbe per la passera (quanto ph ha ? perchè a me servono dosi basse, sono piena di funghi). La Cananga mi sembra roba forte. Forse da inalare con una cannuccia. L’Eugenia e la Mrystica mi sembra roba spray, da inalarsi come le chiacchere delle mie amiche. Il Pogostemon poi mi vergogno a dirlo. Neanche Gino lo lascio passare di lì, e ci tirava un sacco, una volta.

  49. giovanni Says:

    @Silvana

    Non mi dirai che non conosci l’uso che si fa normalmente degli oli essenziali che ti ho suggerito di usare sul corpo di Gino.Dopo averlo adeguatamente unto friziomato e massaggiato il Gino dovrebbe cominciare ad attivarsi per un lungo percorso.Se proprio sei a digiuno di certi piaceri e relative tecniche corri in libreria e acquista un prontuario di Tantra.Che so ,vedi se trovi in libreria Tantra,il segreto della passione,Alice Ki,Giunti, Euro 7,50 Insomma prima di tutto fai di Gino l’Odorato,ma mi raccomando non esagerare con la Cananga E’ inteso che non si può programmare il piacere.Giorno,notte, ora tutto lentamente e con contiuinità Non devi pensare ad altro.Fammi sapere

  50. roberto Says:

    Del commendator Carlo Salami e dei suoi “Insulti” ne è rimasta qualche traccia:
    http://www.unamanolavalaltra.it/home/Cuore.htm
    Guardandosi in giro, e guardando la classe politica all’inizio degli anni ’90 sosteneva (in barba agli italianisti) che fummo fatti per esser bruti…

  51. mario bovina Says:

    vi ho persi …

  52. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Diversi rappresentanti, a vario titolo, del centrodestra han gia fatto il loro endorsement su Cevenini. Realismo politico e anche qualche affinità ,non elettiva. Solo , banalmente, ma significativamente spontanea , di pancia, di naso, d’odore, di consuetudine, d’ammiccamenti, di frequentazioni (la gente, il Bologna calcio, la Madonna di San Luca, i tortellini). Che c’entra ormai più la politica? (vedi Grillo). Il Cev è sprovvisto di esperienza e forse anche interesse concreto alle cose dell’amministrazione e della politica , e lo è , persino onestamente.
    E’ un neo- guazzalochiano , o perlomeno, ingenuamente, così si considera. Vedi l’insistenza verso la benedizione del Guazza. Il quale , naturalmente si rifiuta, poichè sprovvisto anch’esso di un vero interesse verso l’esperienza di governo, non è tuttavia mancante, al netto del fattore caratteriale, di abilità politica.
    Che c’azzecca il centrodestra?

  53. maurozani Says:

    @Mazzini Giuseppe.
    Siam sempre qui.

  54. giovanni Says:

    @Mauro

    E’ vero. hai ragione.Dimenticavo persino quello che avevo detto .Tutto si è reificato La politica è morta.
    Allora vuol dire che il giorno della vittoria dell’umile Cev faremo un bel funerale breve,alla politica

  55. Vanni Pancaldi Says:

    Per non scontentare la Signora Silvana aggiungo che nel mio pantheon di psichiatrico e semi senile degrado oltre all’Alessandro ci sta anche Gengis il Khan quello che collegò pacifico e mediterraneo ben prima della transiberiana e della Parigi-Pechino (ricorda ? la narrazione delle imprese epiche potrebbe servire anche da stimolante per il Gino, come le favole aiutano a diventare uomini qui potrebbero servire per rimanerlo ) o di qualche offerta di emirates o air china. Nacque corredato di grandi “attenzioni” da parte del cielo.

    La madre rapita dal padre che era un piccolo capo tribu’ poi assassinato il che convinse la tribu all’ostracismo degli eredi e costrinse la famiglia in fuga per anni nascosti nei boschi dove il Khan trascorse la sua adolescenza. Una storiella che fa impallidire le penose e lacrimevoli storie dei rancorosi vecchietti espulsi dal clan PD & C. (la C sta per ex comunista convertito sulla via di qualche scranno) e che lei immagina qui raccolti attorno al “grande vecchio” per rifare il famoso gruppo TNT di alanfordiana memoria.

    Ma come lui sosteneva : “Io vengo dal Barbaro Nord. Indosso le stesse vesti e mi sfamo dello stesso cibo dei pastori di vacche e dei mandriani di cavalli. Facciamo gli stessi sacrifici e ci dividiamo le ricchezze.” molto umilmente alcuni di noi vengono dalla storia di questo territorio e delle sue contrade, dalla passione civica e politicamente orientata che lo contraddistingue e ci nutriamo delle stesse velleità di rinascita e di benessere sociale che hanno guidato felicemente i nostri nonni e padri.

    Abbiamo forse un cuore antico ma non vecchio (come altri stanchi organi del Gino) e anche se facciamo paura (o pena?) perché da quel percorso nobile ne vogliamo cogliere gli insegnamenti e la direzione pur nell’aggiornamento che i tempi richiedono e vorremmo sacrificare (senza crudezza, per carità) gli esangui politicanti che lo hanno abbandonato e sbarrato (ma senza dichiararlo come è costume odierno pure con le guerre, se no chi le cuoce poi le salsicce alla festa?) e vorremmo cogliere le ricchezze morali e progettuali che covano pur in una città in declino accelerato.

    @Mauro ci avvisa con razionalità sul rischio che tentare ora di continuare il cammino sia visto come pure testimonianza condannata al martirio. Per me è’ una sfida che se mantiene la barra sull’agonismo e NON sull’antagonismo e sulla normalità e NON sulla radicalità può essere combattuta con efficacia.

    @Mario non ci siamo persi ma abbiamo bisogno di un luogo comune e che non sia solo un blog, e presto. Io sono un semplice cittadino metropolitano ed un forzato errante lavorativo ma mi permetto di stimolarne la definizione e costituzione invece che procedere a ranghi sparsi che danno solo luogo a più o meno farneticanti incursioni giornalistiche.

  56. maurozani Says:

    @Vanni.
    Hai visto la fulminea reazione dei democratici di La repubblica. A distanza di poche ore hanno provveduto a mandar in vacca tanto l’agonismo quanto la normalità e con loro , temo anche l’efficacia.
    Certo il giornale che dirige il PD ha sbagliato per tre volte di seguito il candidato. Nessuno gli chiede il conto. E’ la stampa democratica bellezza!Ma lì resta, con tutta la sua potenza di fuoco mediatico.
    Ormai siete solo i soliti noti, estremisti, radicali, e come dice la signora Silvana che l’ha orecchiato dal signor Gino il quale è insufflato dal gemello Anderlini, siete anche (assieme a me) cattivi soggetti, rancorosi,e mal invecchiati.
    Insomma lo spazio si è ulteriormente ristretto.

    Comunque, fosse anche sol per andar in c…. controtendenza, confermo che io vi voto. A prescindere dalla mia diversa idea e annche dal primo clamoroso passo falso. Che non mi par recuperabile.

  57. giovanni Says:

    @Vanni

    Anch’io non voglio esser da meno.Nel caso di lista civica,senza aggettivi,di mio gradimento,potrai contare su 10 yoghum e 10 .000 manifesti raffiguranti Prodi Delbono, Draghetti, Zampa Cafarra Vecchi,Vitali,Cevenini,Campagnoli,Montezemolo e il Presidente dei mattonari bolognes,Roba da suscitare più che indignazione.
    Ma non voglio più sentire parlare di lista civica contro l’astensione e di altre consimili stronzate!

  58. giovanni Says:

    @Vanni

    Per i residui feudali dell’Alma Mater pensavo di sottoporli ad una interrogazione pubblica sulle materie “insegnate”Se rifiutano passiamo al setaccio le “dispense” dei “Migliori”

  59. Mario Bovina Says:

    La dico così.
    Negare che lo “sbadato” articolo di Repubblica abbia prodotto una quaterna d’ore di fumo inframutandale e di ricerca di “remedium” sarebbe falso.
    Però. Tanto durò.
    Una mattina.
    E già la sera ci si sghignazzava sopra e ridacchiava alla grande.
    E, soprattutto, ci se ne fotteva anche di più.
    Finisce qui.
    Saranno gli amici giornalisti che si vorranno dimostrare leali e liberi a dovere rimediare.
    LORO hanno fatto il passo falso, soprattutto dinanzi a se stessi.
    La potenza della forse-lista, più sì che no, è vergine.
    Ed altro che vecchi arnesi e radicalismi del piffero e antagonismi improduttivi.
    Sarà una micidiale lista di persone coraggiose e di buon senso, talmente buono e talmente sensato, che ne difetta assai nei padroni di questo paesone.
    A presto un luogo, a presto una chiamata.
    E una risata.

  60. maurozani Says:

    @Mario.
    Se il passo è stato falsato, evidentemente un fianco era rimasto scoperto.
    Non serve esser troppo indulgenti con sè stessi.
    Quanto agli amici giornalisti, non mi è mai , (salvo un solo caso) capitato in 35 anni, di vedere qualcun di quelli “rimediare”.
    Hasta la victoria. Siempre.
    cmq state in campana.

  61. gabriella Says:

    il cev teme un forte astensionismo alle primarie…… e fa partire la mobilitazione! dal bar ciccio!

    io la propongo a zelig

  62. Marco Capponi Says:

    @gabriella
    Cara Gabriella, se mi mandi, a marco.capponi@libero.it, il tuo indirizzo e-mail, ti giro una lettera aperta che mandai al segretario ed alla stampa tanto tempo fa. Ora leggo che le perplessità sulle ,primarie stanno “strisciando”.Certo non pretendevo una grande eco, ma il mio grande ego(scusa il gioco di parole) rivendica di avere “strisciato” per tempo. Ad maiora

  63. Andrea Says:

    Scusate… non si capisce a chi l’avete giurata: al povero Cev miracolato dalla fine delle ideologie e del pensiero?… qualunque pensiero… al Pd bolognese?… al sistema di potere locale?… alla sfiga che attanaglia la vita politica?… alla mediocrità?… al destino cinico e baro?… a chi non sposa i gay?… a chi raccoglie un consenso molto ampio?… a chi usufruisce di un certo credito anche in mondi lontani dal vostro?… a “Repubblica”?
    Purtroppo non si capisce nulla di quello che volete, e questo è molto strano.

  64. mario bovina Says:

    Caro Andrea,
    … sento odore di buon comunicatore che fa il suo lavoro …
    non dovrebbe essere questo il luogo.
    A dieci punti interrogativi che in realtà non chiedono nulla, ma cercano di affermare, dipingendo un’immagine fasulla del ristretto manipolo di tranquilli “frequentatori” di questo blog, basta una sola risposta.
    Qui nessuno l’ha giurata a nessuno.
    Qui nessuno ha tempo per pensare in negativo.
    Qui mi sembrano tutte persone tranquille.
    Probabilmente qualcuna si cimenterà nel tentativo di formulare, se alla fine ce la farà, una proposta in positivo per la nostra città diversa dalla “solita minestra”.
    Idee, caro.
    Per tutti e contro nessuno.
    Strano eh? Strano per uno come te, che, evidentemente, già si immolerebbe per Zero Cevenini, per il PD bolognese, per mantenere il potere locale, per soccombere alla sfiga che attanaglia la vita politica, per salvaguardare la mediocrità, per arrendersi al destino cinico e baro, per non sposare le coppie gay, per quelli che hanno ampio consenso trasversale e anche per Repubblica.
    Come fai a stupirti di non avere capito?
    Se sei così … è del tutto normale.

  65. giovanni Says:

    All’Ambasciatori stamane si diceva che Fausto Anderlini prevede il 75% dei voti al primo turno. per il CEV Come dire:non c’è trippa per gatti.Sarà vero?Non saprei.Certo è che pochi conoscono gli “umori” della città come il supposto gemello di Gino

    @Andrea

    Tranquillo,tu non hai nulla di cui preoccupati.Sei sopra e sotto,di qua e di là.in ogni dove. E anche nelle nostre grazie

  66. Marco Capponi Says:

    @Andrea
    Certo qunado non si hanno argomenti la si butta sul ridere, anche se in modo signorilmente ironico. Silvana, un vero talento, lo fa in modo quasi geniale, tu apparentemente leggero ma non ho sentito un argomernto che é uno. Rendendomi conto di apparire pesante e serioso dico solo che cel’ho con questa ideologia delle primarie sputtanerà ogni parvenza di democrazia, ridete, ridete (il Cev in questo è maestro).
    In fondo voi sì che vi sentite i migliori!. Mi stupisco che perdiate tempo in questo facile esercizio di piccolo sputtanamento. Però ride bene chi….

  67. Andrea Says:

    Sento la brezza fresca di un mattino di maggio in collina, con Edith Piaf in cuffia… roba da pulloverino.

  68. maurozani Says:

    Settantacinque per cento? Beh, al momento lo trovo credibile…prendendo in considerazione coloro che si recheranno alle urne.
    A maggior ragione non capisco tutto sto livoroso accanimento contro l’infima minoranza che frequenta questo blog.

  69. Marco Capponi Says:

    Una volta il fisico Dirac tenne un seminario sulla sua celebre equazione. Alla fine chie3se: avete domende? Un giovane con aria un po’ spocchiosa disse, indicando sulla lavagna un oassaggio ardito:
    “da quel pun to in avanti non ho capito niente!” Dirac rispose:.
    “Questa non é una domanda, questa é una constatazione”

  70. marco da bologna Says:

    tranquilli,molte cose al cev.si possono domandare direttamente su punto radio finestra a sinistra!marco da bologna

  71. gabriella Says:

    @marco

    ho letto la tua lettera al segretario (qui sul blog) e la condivido in pieno!

  72. Marco Capponi Says:

    @gabriella
    e io condivido pienamente la tua opinione sul ruolo di Bologna in regione. Ho già avuto modo di dire qui che, sulla base delle mie modeste esperienze politico-amminiostartive, mi sono fatto un’idea molto prccisa sulle volontà politica della dirigenza regiomale.(chi vuole particolaro me li chieda pure).
    Certo un sindaco che rappressenta la Bologna delle tre T e del bar Otello fa molto comodo. A me questo tipo di bolognesità non piece, sarà che sono matchigiano come tu (forse) sei partenopea.
    PS Permettimo di dirti (se non ti sembro scostumato e maschiliosta) che sei più bella assai della sconosciuta la cui foto comparer col tuo nome sul Carlino. Ma non credo che si tratti di una sottile startegia denigratoria, non siamo ancora a questo punto credo. :-))

  73. vanni pancaldi Says:

    Siamo in ottobre e già qualcuno come @Andrea pensa , riferendosi a qualche partecipante a questo blog, ad un maggio antico di note lontane e di pulloverini di fanciullesca memoria. Stavolta non rancorosi ma nostalgici di tempi andati, gente che ha smarrito la strada della normalità lastricata ….dalle primarie.

    Di solito mi piace camminare sotto la pioggierella a capo scoperto (beh qui Singing in the rain come colonna sonora potrebbe essere adatta, lo ammetto, poi non avendo il fastidio dei capelli… ), ma amo il freddo, in casa (ora oscillo fra i 13 ed i 18) e fuori casa, ed il caldo anche estremo , ho qualche idiosincrasia (forse per vecchiaia incipiente) per l’umido (e persino per gli intingoli…).

    Ascolto Heavy Metal ed Hard rock in auto ad alto volume, dai Led Zeppelin ai Metallica e Nirvana AC/DC Guns&Roses ma anche jazz e lirica e hip hop e reggaeton e disco e punk e funk e techno…e anche i cantautori come si diceva una volta, e compatisco chi vive di stereotipi e certezze assolute Chi non assaggia …prima di decidere, chi non annusa …prima di essere schifato, insomma quelli che …il candidato scelto dal grande partito è “by definition” buono, popolare, competente, efficiente, democratico, sorridente …e quindi vincente (poi si spera incrociando le dita anche efficace o almeno non ….demolente ).

    Ma non mi scaglio contro nessuno; guardo, passo e spesso non mi curo.

    Mi aspetto solo una lista civica di sinistra , unica, agonista e normale…repetita juvant…anche se dalle colonne delle veline di Repubblica ad usum PD è già bollata come “alternativa, radicale, carbonara “e…persino all’amatriciana 🙂 Una volta avrebbero aggiunto anche estremista, ma i tempi cambiano e gli estremisti sono scomparsi dalla scena nonostante i tentativi di Maroni di evocarli tramite le visioni alterate e terribili che gli procurano i lavoratori, quelli veri, quelli che ci sono ancora dalle miniere del Cile alle fabbriche italiane Anche da quelle che sono nella loro Padania, che non c’è. E nonostante il tentativo del cronista di riesumare lo spettro di “Bifo” …l’uomo nero in salsa locale, condividendo con il berlusconismo il pensiero che l’elettore medio ha l’eta “critica” di un bambino.Anche se Berlusconi palesemente stanco e quindi un filino più pragmatico ora non si occupa molto dei “comunisti” (a parte ….l’amico Putin) ma della Marcegaglia che almeno per maschilista e diretta testimonianza personale ravvicinata (urca…) ha bellissime gambe.

    Per fare un esempio di civica normalità:
    ma vi pare normale, “a’v pèr nurmel” ? come si dice in volgare, che due Sindaci decidano per un mezzo di trasporto, lo acquistino, lo tengano in deposito anni e alla fine si scopra che non ha le autorizzazioni per circolare?
    a’v pèr nurmel che qualcuno dica : usiamolo come un filobus? un filobus che costa più del doppio e che per farlo circolare hanno bloccato mezza citta?
    a’v pèr nurmel che si parli di pedonalizzare il centro storico a ridosso delle 2 torri senza spostarlo da lì ?(chissà cosa intendono per pedonalizzare…mica quello che intendiamo tutti noi ….).
    a’v pèr nurmel che tutti sproloquino pomposamente dei grandi vantaggi di quel mezzo ma da nessuna parte si trovi il costo a km/tempo/passeggero-trasportato previsto?

    Le idee le strategie, i progetti, i candidati, scusino lor critici, ma queste di solito per essere cose serie non nascono dalle righe, tra le righe o nelle sottorighe di un blog, checchè ne pensi l’onorata ditta cronaca bolognese della Repubblica.

    Normali tanto normali – Agonisti solo agonisti – Senza età perché di tutte le età
    Insomma “troppo” perchè qualcuno non se ne preoccupi e non speri di vederli silenti col pulloverino sulle spalle e, perché no, con un bel “plaid” sulle ginocchia.

  74. vanni pancaldi Says:

    per i miei quattro lettori : la strada nell’incipit sopra non è della “normalità” ma della “modernità”…sarà stata colpa della brezza che scende dai monti….

  75. carlo amabile Says:

    come spesso mi succede, più procedo nella lettura e più la mia testina rischia di andare in tilt. Nel senso che trovo elementi di condivisione in molti post e mi sforzo – o almeno ci provo – di provare a individuare un percorso che porti fuori dalla mera testimonianza (anche se questa frequentazione continua ad essere una bella boccata d’ossigeno) per ambire ad essere un possibile punto di riferimento per una discussione più ampia e coinvolgente.
    Non ho preclusioni particolari verso una la realizzazione di una lista civica. Credo solo che ciò possa essere deciso al termine di un percorso aperto e coinvolgente. Un confronto con la città (partiti della coalizione, associazioni, singoli cittadini).
    Lista o non lista, comunque, ritengo che il confronto che si è aperto debba continuare ed ampliarsi.
    D’accordo con Mauro e Beppe sulla lobbie trasversale e con Claudio quando dice di dedicare maggiore attenzione a ciò che si muove fuori porta.
    Credo che sia molta più vitalità (e idee) di quanto noi riusciamo a cogliere. Non provare almeno a starci dentro, mi sembrerebbe molto miope.
    Capisco di non aver aggiunto nulla di nuovo, ma ripeto non ho idee così chiare in questo momento per poter buttare in campo proposte e certezze.

  76. giovanni Says:

    @Vanni

    I collaboratori” dell’onorata ditta cronaca bolognese della Repubblica “,avranno pur diritto ad essere invitati a qualche festicciola o in villeggiatura.O no?
    Ti rammento in proposito che si tratta a tutti gli effetti di lavoratori che svolgono prestazioni giornalistiche esclusivamente per la testata in questione per un compenso che possiamo supporre assai modesto.Che sò Euro 70 a pezzo”Con questi chiari di luna parlare di liberta di espressione e di stampa e un fuor d’opera
    I collaboratori dei giornali locali di norma aspettano, a piè fermo, che qualcuno chiami o invii qualcosa.Chi è più attivo fa notizia.Il cosidetto mondo reale non esiste.
    Hai mai letto sulle cronache locali una vera inchiesta sui costi di Civis o sull’affair del Tribunale ?Chi tocca quegli argomenti rischia di essere buttato fuori dalle festicciole a calci nel culo e di trascorrere per sempre le ferie a casa.
    Le cose,come vedi sono al solito un pò più complesse.La dialettica socio-economica la fa da padrone.La politica la vedo molto ma molto sullo sfondo,copletamente sbiadita

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