Per Bologna.

Lo spettro del ’99 si aggira per Bologna.

Cevenini non aveva ancora lasciato Villalba che già, insieme agli ultimi auguri, si era riaperto il toto-sindaco nel PD.

Un paio di candidati chiedono di essere “unici”. Cioè indicati da tutto il PD. Mettendo così in mora la ragion d’essere delle primarie.

A distanza di 48 ore, ci si rende conto che bisogna evitare “la guerra per bande” per non finire come nel ’99.
A parte che la guerra per bande è insita nel meccanismo stesso delle primarie all’italiana, dove anche chi perde si garantisce comunque un posticino da qualche altra parte, adesso si cerca di correre ai ripari cercando un candidato nella società civile.
Da offrire alle primarie beninteso.
Primarie “vere”, beninteso.

La ripartenza avviene ancora una volta sul piede sbagliato.

Il Cev era l’unico candidato che poteva coprire, non riempire, (come ho già avuto occasione di dire) una preoccupante assenza di responsabilità politica, e di responsabilità tout court, che coinvolge l’intero arco delle forze del centrosinistra.

Per questo si cerca un candidato civico cui s’assegna il compito di stendere un velo, più o meno pietoso, sull’implosione in atto nel PD bolognese.

Posta così la questione si tratterebbe di un surrogato di Cevenini.
E, con tutto il rispetto per il Cev, non si troverà nessuno disposto a svolgere un tal ruolo.

Si poteva, ovvero si può ancora, agire in altro modo?
Vi sono altre opzioni a disposizione?

Può darsi.
Ma tutto , proprio tutto, dipende dal gruppo dirigente democratico. Locale e nazionale.

Solo che è una faccenda dolorosa. Si tratterebbe di azzerare la situazione con un’analisi franca e veritiera intorno all’esperienza dell’ultimo decennio.
Da qui chiedere e ottenere la comprensione e l’impegno di una larga maggioranza di cittadini che, sia pur ad intermittenza, si son riconosciuti in passato nella sinistra e nel centro-sinistra bolognesi.
Un sacco di brava gente che si appresta a non votare, né alle primarie , né alle secondarie.

Per tutti costoro non è sufficiente far mostra di piantare nuovi ulivi sul suolo nazionale. La festa degli alberi, tradizionalmente prevista nel mese di novembre, appartiene ormai a sfocati ricordi d’infanzia.

E non è neppur sufficiente la ricerca affannosa, a Bologna, di un civico candidato.

Neppure la tradizionale richiesta di dar la precedenza ai programmi può essere di qualche utilità. Di programmi son piene le fosse della politica bolognese e non solo.

Son passati ormai molti mesi da quando indicai la necessità di produrre a Bologna – a partire dall’esperienza storica della sinistra e da quella più recente dell’Ulivo e del centrosinistra- una SVOLTA CIVICA.

Un listone per tutti. Senza sigle di partito e partitini. Senza bilancini del farmacista a misurar forze e microforze,per assegnar in anticipo sedie e strapuntini.

Una lista di responsabilità e progresso civico per organizzare e gestire un passaggio al futuro nella politica,nell’amministrazione, nel governo di Bologna.

Spiegai come e perché una scelta di questo tipo non implicava una rinuncia bensì poteva rappresentare una nuova idea, politicamente offensiva per riprendere il cammino interrotto di un rapporto più autentico, ricco e onesto con la città intera.

Continuo a non vedere affatto questa proposta e quest’approccio come il “saltar un giro” da parte del maggior partito.

No.

E’ solo una idea nuova della politica, nel momento in cui è chiamata a misurarsi con i problemi sempre più complicati dell’amministrazione e del governo.

Un’idea e una proposta che non è semplicemente legata alla contingenza bolognese ma che , a mio avviso, s’impone più generalmente

Qualsiasi comunità locale, nel rapporto che s’instaura tra una quotidianità, a volte aspra, sempre complicata, e le tendenze e le dinamiche globali sente e sentirà sempre più il bisogno di un’autoidentificazione.

Insomma, sentirà l’urgenza di ritrovarsi tra cittadini che reagiscono e agiscono insieme.

Non necessariamente una visione di tal genere porta verso una chiusura localistica, settaria e verso la reazione corporativa di gruppi sociali omogenei.

Dipende.

Dipende da come s’affronta questo bisogno. Da chi lo identifica e lo promuove nel contesto di una più elevata convivenza civile e cooperazione sociale.

Non si tratta per questa via di escludere e negare le ragioni insopprimibili del conflitto tra interessi ma di tornare a radicarlo sul fertile terreno dell’interesse pubblico e generale e del bene comune.

Vabbè inutile proseguire. So già che è tempo sprecato

Sappiano comunque, i ricercatori di un candidato civico, che lo troveranno , senza particolare sforzo, solo quando e se imboccheranno la via principale.

Insomma se ridaranno in qualche modo lo “scettro al principe” (Scusa Pasquino).

La metto giù in politichese volgare: volete un civico?
Allora mollate davvero gli ormeggi che vi tengono sospesi per il collo ad un passato che non passa. Mi verrebbe da dire , novecentesco.
Per provocarvi. Voi che siete nati col sol pensiero di bruciarvi i vascelli alle spalle. Voi, che adesso, retrocedete confusamente verso la costa per timore di spingervi innanzi.

Voi , democratici del nuovo secolo- millennio, provate a riaprire la discussione con tutta la città in vista della presentazione di una lista “Per Bologna” .

Rinunciate a coltivare orti e orticelli ormai infruttiferi.

Date un’occhiata al futuro che incombe.

Aprite la finestra del partito/dei partiti e guardate in strada: c’è tutto un mondo che s’agita là fuori.

Tra un po’ è già primavera.

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34 Risposte to “Per Bologna.”

  1. carlo amabile Says:

    non voglio essere adulatorio (per quello che mi conosci sai che è un genere che non frequento), ma mi sono emozionato. Concetti chiari e semplici, ma che aprono uno squarcio importante verso il futuro in una città ingessata e che non riesce più ad esprimere idee “alte” e realmente innovative.
    Grazie Mauro

  2. lucagrasselli Says:

    Aprire la finestra… aprire le porte.
    Consonanze inaspettate, di quelle che di solito trovano i poeti.

  3. mario bovina Says:

    Su una proposta come quella di Mauro, se praticata lealmente dai partiti, potrebbero, penso, convergere anche forze inattese.

  4. marco capponi Says:

    @Mauro.
    la proposta stavolta la capisco meglio e , nome a parte (ma sono cavoli mei). La condivido molto ma il mio pssimismo non é, ahimè, scalfito. Lo scenario che proponi richiede due condizioni che provo ad esporre con tutta la fatica de la rozzezza imposta dal mezzo:

    1)-l’esistenza,nlla presente societò e nella attuale fase storica, di una dinamica che, opportinamnete interpretata e politicamente guidata, esprima identità e proposte capaci ridare senso e capacità di attrazione al termine “sinstra”.
    Non dico che pretenderei ciò dalla realtà così come essa é ma almeno vvorrei che fosse realistico immaginare una pratica “democratica” diffusa capace di collegare capillarmenente (qualcuno direbbe termodinamicamente) le diverse bologne che non rompono la loro sepoaratezza e in essa incarogniscano. Per eesere volgarissimi direi che darebbe necessaria una grande organizzazione democratica di massa che veda il consenso come mezzo e non solo come fine (frase questa che si presta ad equivoci ma che spero la interpeterai correttamente).

    2)Una classe politica disposta a mettersi in discussione per questo progetto,, oserei dire per questo ideale. Una classe politica che impieghi le esperienze e culture diverse per aumentare la produzione di pensiero e non per marcare rendite di posizione.

    Rgonando così mi viene da dire, scusa la puerilità:
    “ma non stiamo parlando del VERO Partito Democratico?
    Di quello che sarebbe dovuto e che alcuni (sbagliando) hanno creduto avre potuto essere?
    Ma sappiamo che non é andata così e forse oggi mi semtirei un po’ come il barone di MUnch.. che si voleva sollevare da terra tirandosi per i capelli. (e poi, ormai, anche la classe politica ad ogni livelli e selezionata dalle primarie, nia ossessione).
    Mi sembra quasi un teorema che nei suoi presupposti nega giàl la soluzione, ma anche i teoremi a volte non decrivono la realtà, così come il calabrobne che, secondo e leggi della fisica non potrebbe volare ma per fortuna non le conosce.
    Allora chiudo con uno sprazo di ottim ismoper così dire ampirico.
    Nel circolo al quale sono iscritto (pensa un po’) incontro diversi giovani con i auali, non ostgante la mia intemperanza verbale, riesc o a comunicare (come diceva qualcuno: Q”ina nadata e ritorno” :-)) e evo dire , molto semplicemente, che alla fine di ogni discussione ognuno ha capito qualcosa in più. Sono bravi e, mi pare, motivati.
    e siccome sono convinto cge l’attuale disastro non sia tutto scritto nela storia ma dipenda anc he dlla insipienza ed altro di chi sappiamo, forse qualche speranza ci potrà essere.
    E può anche darsi che questa speranza si concretizzi nella dase politica che si é aperta, auguri ( atutti noi?)
    Mi scuso per acerla fatta così lunga e per i probabili errori di battitura

  5. Lorenzo Sassoli Says:

    Caro Mauro, mi scuso fin d’ora per la strumentalizzazione, ma vorrei, utilizzando il Suo blog, ribadire la mia non disponibilità a candidarmi sotto qualunque forma (primarie, non primarie, liste civiche etc etc) alle prossime elezioni. Vorrei anche chiedere di rispettare, se non il sottoscritto, almeno la mia famiglia, i miei oltre cento collaboratori in Valsoia, gli oltre mille soci dell’azienda che ricordo è “pubblica” in quanto quotata in borsa. Perché lo chiedo? Perché ormai ogni giorno mi sento dire che parlo in un modo mentre i giornali scrivono, o sottointendono l’opposto. Questo fatto è altamente destabilizzante e potrebbe portare a conseguenze difficili da prevedere. E’ un momento molto delicato per Bologna ed i suoi cittadini, lo sappiamo tutti, in questi difficili frangenti è richiesta più che mai responsabilità e trasparenza. Per questo motivo ho deciso di non intervenire più nel merito della situazione politica riaffermando solo, per l’ennesima volta, la mia non disponibilità. Mi scuso fin d’ora con i giornalisti che non riusciranno più a raggiungermi al telefono, così come ringrazio tutti coloro che in questi giorni mi hanno sollecitato a riconsiderare la mia posizione.

  6. giovanni Says:

    Caro Mauro,ti chiedo fin d’ora di perdonarmi,ma non riesco più a non esternare un sospetto che agita le mie penichelle
    Vengo subito al punto.Il primo giorno del ricovero del soldato Cev ho cominciato a pensare che si sarebbe ritirato per far posto a Romano Prodi.
    Nessuno osi pensare che questo mio retropensiero sia i realtà frutto dell’articolo apparso oggi su “Repubblica”.
    Ho vaticinato la discesa in campo del “pesce grosso”almeno quattro mesi fa, proprio su questo Blog, E ciò sulla base di concrete considerazioni
    Prodi ha bisogno di difendere la ridotta di Bologna per stringenti esigenze.Il tempo passa e non si può vivere di riconoscenza. Il caso Ponzellini insegna
    I vecchi prima o poi andranno in pensione ed i giovani stentano ad affermarsi ,come dimostra a luce meridiana il caso del non più giovane Andreatta.
    Un sindaco democristiano, un presidente della provincia democristiano ed un governatore doroteo per amico ,è una triade irripetibile Come faranno i ragazzi?.Non si può certo affidare il loro futuro alla portavoce Zampa,essa stessa bisognevole di aiuto e di sostegno.
    C’è da rimboccarsi le maniche e scendere in campo “alla vecchia”per cosolidare le posizioni e svezzare a scappellotti i giovani.
    E non si dica che si tratta di una riflessione malevole.
    Una vecchia volpe della politica italiana ,mai finita in pelliccia. ha sempre detto che a pensar male si fa peccato ma ci si prende.Io ,non ho mai peccato perché non credo
    Tuttavia se il Professore scenderà in campo con il prevedibile unanime applauso,per me il divertimento sarà triplo

  7. Maurizio Cecconi Says:

    se ridaranno in qualche modo lo “scettro al principe”

    Mauro, mi spieghi questa affermazione il cui senso mi sfugge?
    Grazie, M.

  8. marco capponi Says:

    Di frinte alle odierne elucubrazioni Pasquiniane sulle primarie bolognesi, cito (a memoria) solo la celebre (spero) frase di Galileo:
    “Qurello che l’esperienza ed i sensi ci mostrano é di gran lunga da anteporre a qualsiasi ragionamento, ancirché ne appaia assai ben fondato)” (ammesso e non concesso che sia ben fondato).
    E’ la scienza moderna bellezza! Sono passati 400 anni!

  9. maurozani Says:

    @Maurizio.
    “Restituire lo scettro al principe” è il titolo di un libro di Pasquino (credo risalga alla metà degli anni ’80 Ed Laterza). Il “principe” nella fattispecie non è quello di Machiavelli, ma, all’opposto, esso è rappresentato dai cittadini organizzati in corpo elettorale.
    Pasquino com’è noto è molto più “confidente” di me, nelle regole elettorali, primarie comprese. Ma ho usato quell’espressione con riferimento alla eccezionalità della situazione bolognese dove ormai sperar nel “principe” di Machiavelli è inutile oltre che dannoso.

  10. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Mah. non intravedo complotti. Il Cev ha avuto un infortunio non previsto. ha fatto ciò che molti avrebbero fatto al posto suo. Me compreso.
    Quanto alla prospettiva che tu delinei, beh a Bologna la sinistra è morta da tempo, finalmente (per molti nel PD) verrebbe anche seppellita.
    Quanto al governatoire bizantino, dato che non ha potuto espugnar Bologna tramite Del Bono tanto vale cederla. Città riottosa tanto ai comandi quanto alle lusinghe: inaffidabile.
    Ciò detto non son sicuro che Prodi voglia accogliere il regalo. Non ne ha bisogno.

  11. maurozani Says:

    @Lorenzo. Forse Lei sopravvaluta l’audience dle mio blog. Tuttavia è sempre il benvenuto.

  12. maurozani Says:

    @Marco.
    Non ho letto Pasquino oggi. In verità non ho letto alcun quotidiano. Comunque capisco e condivido il senso della citazione galileiana.

  13. Paolo Orioli Says:

    Caro Mauro,

    condivido ogni singola parola che hai scritto.
    In particolare sono più che d’accordo con la lista civica “per Bologna” dove tutti (partiti, movimenti e associazioni) sono dentro e lavorano per i cittadini.

    Mancano quattro punti fondamentali, se si vuole (come abbiamo già parlato) concretizzare il progetto:
    1) modalità per fare raccogliere i tutti attorno ad un tavolo;
    2) modalità per definire il programma/progetti per Bologna (io sono per no al People mover …. come faccio a fare prevalere l’idea su chi pensa di volerlo fare, ad esempio);
    3) Come si fa a scegliere il candidato sindaco;
    4) Come si fa a compilare la lista per i candidati al consiglio Comunale del listone civico unico (Nettuno?) per Bologna?

    A tale riguardo avrei delle proposte (io ti ho preso sul serio fin dal giorno dopo la caduda dell’ultimo sindaco proposto dal PD e l’ho detto anche ad un dibattito alla Festa dell’Unità), ma per prima cosa sono pronto ad ascoltare le tue idee.
    Ben sapendo che poi bisogna fare comprendere (in poco tempo) il tutto a tutti. A partire da Bersani.

  14. marco da bologna Says:

    Guardi Zani , si candidi!Non c’è tempo da perdere,se usa annche minimamente i mezzi che usava il Cev. quà si vince facile!Vada su Punto Radio avrà il nostro sostegno quotidiano!Marco da Bologna.

  15. Marco Capponi Says:

    A forza di parlare di “connessione sentimentale” Donini mi sta convincendo a votare Vendola alle primarie.
    Bersani che ne dice? Siamo al masochissmo dei dirigenti?

  16. maurozani Says:

    @ Marco Capponi.

    Mica sicuro che si faran primarie con Vendola.
    Tutto procede ……verso il governo tecnico con Bossi e Grillo all’opposizione a far incetta di voti e con Fini pronto ad assumere la guida di un nuovo centrodestra.
    Insomma la tua “ossessione” mi par passare in secondo piano, depotenziata, in attesa d’esser, alfine, derubricata.
    Quando poi si faran le elezioni, dopo un’eventuale governo tecnico, il PD si presenterà del tutto esangue. Come al solito.

  17. maurozani Says:

    Marco da Bologna.
    Se avessi dieci anni di meno….

  18. roberto Says:

    Caro Mauro, non credo sia l’età (stimo che tu abbia 8/10 anni di meno del corteggiatissimo Prodi, che resta comunque il meglio fico del bigoncio!) penso piuttosto all’ostracismo per non dire all’odio nei tuoi confronti che serpeggia e nemmeno tanto sottotraccia dalle parti del PD.
    Per uno che ha visto tutto, sa troppo, e per di più ha dimostrato indipendenza.
    Avercene di uomini così: lo spreco non è solo quello alimentare, contro il quale si batte il prof. Segrè, e non solo nei workshop con le solite compagnie di giro (www.lastminutemarket.it)

  19. Marco Capponi Says:

    Secondo me non é l’età. E’ che una proposta così dirompente ed autodistruttiva per il PD richiederebbe una richiesta (scusate il bisticcio di parole) esplicitada parte dei principali responsabili di questo sfascio, Prodi per primo. Invocare per la seconda volta il salvatore della patria (ogni decennio) é dura per chiunque e d’ltra parte uno non può sempre combattere contro l’intero momndo che dispone di tante armi. Sono però convinto che, nonostante tutto, la stragrande msggiorsnza di quelli che conosco, nel merito sarebbe d’accordo.
    Prodi? Per catità! non é stato lui lo sponsor di Del Bono, il sostenitorie delle primarie. del Cev e, mi dicono, anche di Marrazzo. Allora é meglio Guido Fanti (spero non si offenda).
    In quaqnto a Segré, dopo DelBono non metto la mano sul fuoco per nessunom che non sia già passato al vaglio di “segugi dossieristi”,

  20. giovanni Says:

    Caro Mauro,

    sarà una coincidenza, ma nessuno può negare che il declino della città coincide con l’ascesa politica della Famiglia Prodi (1994-1995).
    Ora non resta che consegnare le chiavi al Feudatario e l’opera è completata.
    Sì, perché l’idea di fondo è “ripartire” da Bologna. Sistemare due o tre faccende una volta per tutte e riprendere la marcia su Roma.
    Così ragionano davanti ai “fatali caminetti” gli allampanati dirigenti democratici.
    C’è, però, una piccola variabile che i maggiorenti del PD, abituati a darlo via per poco (il controllo del partito), non hanno valutato a fondo, e cioè, che Casini e Fini non mangiano lenticchie, come i rifondaioli, a suo tempo tacitati con un ministero senza portafoglio e un po’ di profumo di potere per il “Salottiere”.
    Perciò la ripartenza del professore è destinata ad arenarsi a Bologna, con possibili proiezioni nell’Esarcato, al Governatore piacendo.
    La sorte dei Bolognesi sarebbe così segnata per i prossimi 20 anni.
    Al servizio del Professore per la gloria della Famiglia. Da città libera a città asservita.
    La questione è più seria di quanto si possa credere, e non si comprende perché le forze vive della città (imprenditoria compresa) si acconcino supinamente inchinati a ricevere il borioso Professore.

  21. roberto Says:

    Il mio “meglio fico del bigoncio” si riferiva al generale apprezzamento degli elettori, nel caso in cui Prodi accettasse una candidatura.
    Certo che la riflessione di Giovanni meriterebbe un approfondimento….

  22. marco capponi Says:

    Una volta tanto sono d’accordo con Giovnni: la “vecchia bologna”, Guazzaloca in testa, si risolleva. Prima l’appoggio al Cev, espressione della bologna popolare e considerato (a torto) una utile e simatica macchietta, poi direttamente i meglio. Solo che la Bologna immaginata, sia basta che alta, non c’é più. Dale tre T al dottor Balanzone si sta inseguendo un mito sorpassato. Di questo il vecchio apparato intellettuale non si accorge e in tanti continnuano a sproloquiare sulla “connessione sentimentale” di Vendoilana memoria.
    La subalternità cuturale dei nostri é desolante se si copiano anche gli slogans pubblicitari e se perfinio una donna acuta e simpatica come la signora Silvana sembra credere a queste favole. Lo strisciare e lo sbavare davani al prof maratoneta orsa come lo si é fatto al capezzale di un signore dimostratosi più serio e perbene dei suoi adulatori, é la manifestazione evidente di dove siam’ arrivati. A questo punto dobbiamo scrutare il cielo in attesa di comete? Boh

  23. maurozani Says:

    Caro Giovanni,
    come pensavo non sembra che Prodi voglia candidarsi.

    vedi http://bologna.repubblica.it/

    • Elio Says:

      Per Bologna…..davvero!

      L’amico Zani dal suo qualificato blog e con la sua riconosciuta autorevolezza e capacità di analisi politica ripropone e precisa la risoluzione del governo della città di Bologna e della crisi della sinistra bolognese offrendo perfino a tale “ricetta” una possibile valenza nazionale!

      Il disgusto, la delusione, il distacco dalla politica, l’incazzatura sono sentimenti reali, un punto di partenza condiviso: allora predisponiamoci a dare credito all’idea “Per Bologna” ed a verificare la possibilità di realizzarla concretamente.

      Si propone un LISTONE CIVICO con confini rivolti al centro-sinistra, al PD (40% di voti a Bologna) e tutti i partitini di sinistra escludendo l’IDV.
      Tale operazione viene considerata non come una rinuncia ma una “nuova idea politicamente offensiva” della sinistra bolognese; non una contingenza ma un nuovo inizio, una responsabilità civica che non si accontenta di un candidato civico di facciata, ma come un “reset” della politica del PD dei suoi comportamenti, metodi e scelte programmatiche, locali e nazionali! Non un solo civico con poteri taumaturgici, ma una svolta dal basso dove non è chiaro chi ne assume la regia.
      Si cancellano protagonisti, contenuti e scelte politiche degli ultimi dieci anni: mi pare un chiaro desiderio di rivincita da parte di chi non ha condiviso la nascita del PD ed ancora la contrasta legittimamente.
      Non star fermi un giro ma, in sostanza, si chiede al centro sinistra di fare volontariamente karakiri in nome dell’interesse pubblico e del bene comune! Si chiede ai gruppi dirigenti di promuovere e convincere i propri iscritti ed elettori a versare il proprio “sangue elettorale” per tale idea civico-politica.
      Forte è il significato antipolitico di tale proposta e davvero inusuale venga da chi ha fatto della politica la sua vita!
      Molte delle opinioni di Zani sono condivisibili, ma mi domando: crediamo davvero che tale percorso sia oggi praticabile?

      Come ho avuto modo di dire appoggiando la candidatura di Cevenini, considero credibile un percorso che, a step parziali, ci consenta di procedere nella direzione indicata da Zani senza uccidere nessuno!
      In questo senso bene l’avvenuta elezione di un gruppo dirigente giovanile e totalmente rinnovato, la stessa candidatura di Cevenini, le decine di assemblee aperte ai cittadini per costruire un programma, metodi e percorsi condivisi con l’intero centrosinistra bolognese; è all’interno di questo iter che va ricercato un autorevole candidato civico-politicio capace di imporre innovazioni alla politica e alla Città.
      E’ troppo poco, conservatore, con protagonisti inadeguati rispetto alla “rivoluzione” del listone civico proposto da Zani?
      Eccessivo pessimismo? Tempi troppi lunghi ed accidentati, col rischio di arrivare a babbo morto? Vero! Ma teoriche scorciatoie rischiano non solo di buttare con l’acqua sporca anche il bambino e impongono di ripartire da macerie dove i buoni proponimenti diventano incerti e pericolosi per la sinistra.

  24. giovanni Says:

    @ Elio

    Hai idea di cosa significhi fallimento? Esso è preceduto dall’impotenza a far fronte ai propri obblighi. A volte, come nel caso concreto, preceduta dalla dissipazione.
    Ecco, avete distrutto tutto e vi siete ridotti a candidare il “primo tifoso dello stadio” e poi, ad offrire le chiavi della città al Feudatario. Siete al brevo.
    Le vostre assemblee, i vostri discorsi, programmi, riunioni ecc.. ecc…, come dicono i trentenni di oggi, è un semplice bla..bla…bla..
    La lista civica è un’opportunità a cui non si può dire di no nell’interesse dei nostri cittadini.
    L’alternativa sono i mis(fatti) e la non politica, perché voi la politica non sapete neppure dove abita.
    Certo, c’è il problema di procurare a qualche decina di dirigenti ed aspiranti assessori un reddito decoroso.
    Un commudus discesus? Perché no,purché la finiate di provocare danni irreparabili, Si può fare.

  25. Elio Says:

    @Giovanni, oltre agli insulti hai qualcosa di concreto da proporre o ti accontenti solo di consegnare Bologna alla destra!
    Buon giorno

  26. maurozani Says:

    @Elio.
    la distorsione grossolana che tu operi della mia proposta non lascia spazio a discussioni in buona fede.
    Tu e quelli come te partite da un presupposto tanto granitico quanto sbagliato in radice: chi non ha aderito al vostro partito è un nemico: il nemico principale. A te interessa solo continuare a battere questo tam-tam: Zani è alla ricerca di una rivincita, dunque non è credibile per definizione.

    Discutere così è solo una perdita di tempo.

    Dunque essendo io l’editore di me stesso , d’ora in poi , mi limiterò a ricevere e pubblicare i tuoi interventi.

    • Elio Says:

      @Mauro, grazie per l’ospitalità nel tuo blog, veicolo di libere opinioni , non a senso unico.
      Non ho incarichi politici ormai da 16 anni e non sono interessato a rivincite né a cercare nemici, rispetto le scelte altrui e chiedo di rispettare le mie: ho liberamente scelto di restare nel PD e di condividerne il percorso.
      Le passioni e gli amori quando finiscono segnano nel profondo, è umanamente comprensibile; penso però sia un peccato che Zani neghi un confronto sulla sua proposta, anche se io “graniticamente” sono convinto sia impercorribile!

  27. giovanni Says:

    @ Elio

    Proposte? Io ne ho fatta una risolutiva: diversamente dal moderatissimo invito di Mauro, per un passo indietro ai dirigenti cittadini del PD, io vi ho chiesto di togliervi dai piedi: non si può riedificare l’antico e nobile Comune valendosi delle maestranze che lo hanno distrutto.
    Poi, destra o sinistra: non vorrai mica dirmi che sono due maniche della stessa camicia?
    Elio, le prossime comunali non saranno il solito rituale, né una festa di gala. Questo, almeno, dovreste averlo ormai compreso.
    Infine, cosa ho detto di disdicevole, cioè di ingiurioso?
    Carissimo chi va al mulino si infarina.

  28. marco capponi Says:

    @Mauro, Elio, Giovanni
    Confesso che negli ultimi interventi trovo un dipiù ed un di nebo del necessari, ed anche l’impressiione che mi sfugga qualcosa-
    Il dipiù é una certa animosità, ma forse mi manca qualche elemento di giudizio

  29. marco capponi Says:

    sege
    (chie é Elio?)
    Il di meno é una certa reticenza nel portare alle estreme conseguenze la prtopria opinione.
    Allora voglio farlo con grande sprezzo del pericolo (figuriamoci) e rendemdomi perfino conto che le mie idee hanno qualcosa in comune con quelle di Elio, ma mi portano alle conclusioni opposte, anche perchè forse la replica di Mauro tocca un po’ anche almeno un aspetto della miam posizione.
    La cosa che condivido di Elio é sostanzialmente ogni propsta seria (e quella di Zani, con tutti gli inerrogativi del casp, mi sembra che lo sia) sia incompatibile con l’attuale esistenza dell’attuale PD, anzi addiruttura con l’esistenza dell’attuale sinistra. Dico ogni proosta seria, non solo quella di Zani.
    Mi dspiace dirlo ma l’insipianza ed il pressappochismo teorico , micidialmente sorretti dal plebiscitarismo e paraculismo politicosono ormai patrimonio comune e radicato in tutta la cosidetta sinistra, dai dirigenti giù giù fino al mitico popolo della stessa.
    Politica estera, demovcazia…non c’é argomento che venga affrontato, se non con gli strumenti, almeno con la volontà di essere all’altezza dell’epoca. Puo’ darsi che sia colpa della storia, che questa fase storica vada così. In ogni caso sento crescere la mia estraneità alla sinistra realmente esistente. Me ne dispiace, ma l’onestà intelletuale é stata importante , benché non esclusiva, nello sceglire tanrti anni fa un campo, e questa stessa onestà intellettuale mi soregge adeesso , anche se non é piacevole.
    Si devrà riaprire una fsase storica? Bisognerà prima passare attraverso una sconfitta totale e lo sgombero dele sue macerie perché almeno i noostri nipotini vivano in una società più seria, sobria, giusta e solidale? Forse si.
    A questo punto mi si può legittimamente chiedere perché mai allora, pensandola così, stia qui tanto a menarla e a rompere le palle. Bella domanda, non lo so ma, d’ora in poi cercheò di esere più sobro.

  30. maurozani Says:

    @Marco.
    Ti manca semplicemente la cronaca pregressa di questo blog.

  31. marco capponi Says:

    Ok, vedrò di studare, anche se tar pigrizia e vista…. 🙂

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