Manfrina.

Nel breve giro di dodici ore la situazione è cambiata.

Ieri mattina abbiamo letto le parole del preside di agraria: “Se ci sono altre disponibilità io non ho veti da porre, ma è chiaro che ciò renderebbe la mia eventuale candidatura non necessaria, non cerco un posto al sole”.

Il significato era inequivocabile: o sono il candidato unico, o almeno largamente preferito oppure non se ne fa nulla.

A tarda sera invece, come c’informa oggi, tra gli altri, Repubblica “con un colpo a sorpresa Andrea Segrè accetta la sfida con altri candidati”.
Una rotazione di 180 gradi.

Con ciò la situazione di stallo è risolta.

E cade quella terza possibilità cui avevo accennato nel post di ieri. Si trattava d’innescare “dall’alto”, tramite la candidatura di Segrè, un processo di ricostruzione civica di cui il PD poteva esser partecipe e protagonista.

Come e perché sia avvenuto il radicale cambiamento, può esser solo oggetto d’illazioni.

Ma in sostanza l’opzione definitiva(?) di Segrè lo spoglia dell’abito civico e lo riporta nell’alveo delle primarie di rito bolognese togliendo le roventi castagne dal fuoco al segretario del PD.

Evidentemente si è raggiunto un accordo sulla base della preoccupazione del candidato “esterno”, il quale chiedeva di non esser coinvolto nelle faide interne al PD.

Immagino che tale preoccupazione sia stata fugata.

Il significato evidente è che c’è, da oggi, un candidato di “sintesi” con un crisma conferito in camera caritatis, il quale s’appresta, con elevata probabilità, a vincere le primarie .
Chapeau a Donini.

In conclusione ciò che a me era apparso come un piccolo dramma, meritevole d’attenzione, si è dimostrata una semplice manfrina.

Tutto procede sui soliti collaudati binari.

A questo punto, a scanso d’equivoci e a meno di altri colpi di teatro, converrà tornare a parlar di Bologna solo quando s’aprirà la campagna elettorale.

Au revoir.

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27 Risposte to “Manfrina.”

  1. Rudi Says:

    Scusami, ma capisco il ragionamento, non la conclusione: quel “Chapeau a Donini” vorrebbe dire che non ci saranno altri Pd a candidarsi?
    Ne sei sicuro?

    Secondo me Segrè – dopo la figuraccia di ieri – si è tolto dalla buca in cui si era ficcato da solo, ma almeno fino a lunedì non credo si possa escludere che altri del Pd si ritangano candidati più forti di lui.

    Non fosse altro perché Segrè dovrà pur spiegare perché non era disponibile con Cevenini in corsa e poi lo è diventato.

  2. Marco Capponi Says:

    Sono d’accordo col post di oggi, dove si dice di non parlare più di primarie.
    Di tutta la discussione di ieri, essendo anche io un uopmo di mondo ma di intelligenza media, ho capito ben poco salvo che si parlava, in fondo, di persone che non si conoscono (ed ho detto tutto…), attaccando ad esse addirittura un disegno poltico. Ne esce confermata la mia irriducibile convinzione intorno alla pericolosità, in generale, di questo metodo falsdamente democratico che può fuorviare anche gli uomini di mopndo migliori, come i fatti si sono uncaricati di dimostrare.
    Starei infine attento a dire choapeau a Donini e cito aanche io Ulianov.
    “Plus de souppllesse, camarade Zanì”
    Ne approfitto per salutare l’amico Rudi

  3. marco da bologna Says:

    Credo che la gente non poteva somatizzare un parruccone calato dall’alto per cui questo Segre’ ci va molto cauto!Concordo pienamente che le primarie sono una formalità,ne abbiamo avuto la riprova!Che dire aspettiamo il programma fiduciosi!Marco da Bologna.

  4. maurozani Says:

    Sul Chapeau.

    @Rudi.
    Ma certo che vi sanno altri candidati.
    E certo che ufficialmente e pubblicamente Segrè sarà solo uno tra questi.
    Scelgo, però le parole.
    Parlo di “crisma”, perchè qualcosa avrà pur convinto il preside di agraria a cambiar idea.
    Questo qualcosa riguarda certo le reazioni negative che ci son state alla sua “pretesa” di ieri , ma forse anche una certa propensione positiva (camera caritatis) verso di lui dovuta al rischio che uno qualsiasi degli altri candidati produca una ferita interna non facile da sanare.

  5. maurozani Says:

    @Marco.C.

    Gli uomini di mondo e del mondo posson essere depistati da una testimonianza. Non posson presumere ch’essa verrà revocata in un breve giro di ore.

    Quanto al disegno politico. Il mio. Esso risale alla primavera scorsa. Non è improvvisato. La variante Segrè poteva dare ad esso una chance per una via imprevista.

    Uomini che non si conoscono.
    Beh. Noi facciam parte del pubblico e ci orientiamo come possiamo: con elementi esclusivamente pubblici.

    Quanto al chapeau. Riguarda la convinzione (opposta) di Segrè rispetto a ieri. Come dico anche a Rudi. Evidentemente Donini, magari assieme ad altri, è riuscito a convincerlo che altra strada non c’era. In politica questo è un merito. O un parziale successo. Chiamalo come vuoi. poni il caso che Segrè si fosse messo da parte, ebbene sarebbe stato un insucesso che i media nazionali non avrebbero mancato d’attribuire al PD bolognese. O No?

    Infine Vladimir Ilich Uljanov.
    Troppo onore. Grazie.
    Non son Terracini. Per quanto forse quest’ultimo non avesse tutti i torti.

  6. laura Says:

    @rudi:
    in una città nella quale il PD da anni non spiega più niente a nesuno, non vedo perchè Segrè (o il PD) dovrebbero sentirsi in dovere di “spiegare perché non era disponibile con Cevenini in corsa e poi lo è diventato”.

  7. Marco Capponi Says:

    @Mauro,
    è prprio, questo dovwe decidere “per sentito sire”o “dalle “apparenze” che tu chiami “pubblico” che mi sembra pericoloso se non ci sono meccanismi e procedure minime di approfondimento. Certo le vecchie consultazioni sappiamo bene cosa erano e come potevano essere manovrate (anche se ricordo un caso non malvagio, ti ricordi? Credo che dalle “apparenze” qualcuno che ha poi mostrato grandi capacità sarebbe rimasto al palo).
    In quanto al chapeau io, che i casi della vita mi hanno fatto abdare oltre, nella fattisspecie, oltre l’apparenza, mi sono fatto l’opinione(forse comune a tanti nella mia condizione) che la cosa sia più semplice e cio* che uno ci abbia provato ma abbia vistp che non c’era storia, con tutta la buona volontà du Doninii.
    Come vedi sono costretto al quasi pettegolezzo. D’altra parte, con questo metodo infame, o fai così o taci (con Del Bono tacqui)

  8. giovanni Says:

    Vediamo un pò di tirare una riga.
    Anche per me Segre poteva essere un’occasione.Ma ormai bisogna prendere atto che i dirigenti cittadini del PD sono stati appesi per i piedi per essere frullati dalle primarie
    D’altro canto penso che questo melodramma finirà in niente percé sono ancora convinto che Romano Prodi,alla fine, cioè all’ultimo minuto vestirà i panni del salvatore della patria.
    Scenderà in pista all’ultimo minuto ,così da evitare qualsiasi forma di logoramento perché non è poi cosi vero che a Bologna il professore sia tanto amato:
    Non dimentichiamo che ha perdonato Del Bono anziché chiedere scusa alla città.
    Perciò avrei quasi deciso,dico quasi,di scendere in pista per Grillo.Oh mica darmi dell’ antipolitico.E’ che mi serve la massima agibilità politica per suonare per bene certi tamburi ,che torneranno buoni sia che scenda in campo il Professore ,sia che continui a parlare di spezzatino IRI nel mondo globalizzato,ormai “magnato” tutto..
    E si ,la voglia di menare le mani ,in tanto doloro e deprimete deserto, è tanta e non riesco più a procrastinarla.La lista civica di sinistra sorgerà con fatica e sarà sicuramente politicamente corretta Io ,invece,avverto la necessitàdi dover andare fuori misura e divertirmi anche un pò con questi Primatisti
    Non risparmierò neppure la nonnina della Caritas e tanto meno il Diacono di Cofferati Con l’ex assessore all’urbanistica ci divertiremo un casino,mentre De Maria lo ritrarrò sempre accanto a Del Bono
    Ecco ,Del Bono lo vorrei usare come il prezzemolo.perché come dicono a Napoli gli s……tornano sempre a galla.Segre non vorrei che si facesse graziosamente cooptare dai prodiani ,perciò meglio bastonarlo preventivamente
    Se poi Mauro dovesse mettere su qualcosa ne riparliamo

  9. Marco Capponi Says:

    Candidati che salgono e scendono, chi appoggia chi, Pasquino che elogia Donini. Per chi conosce un po’ personaggi e storie, uno scenario raccapricciante.
    Allora mi permetto, sommessamente di dare un consiglio:
    Stare accuratamente fuori da questo puttanaio, evitare schizzi di sangue ( ed altro), aspettare la fatidica data del 23 gennaio e nel frattempo cominciare a far circolare qualche idea (non il taumaturgico programma).
    A quel punto valutare se ci sono le condizioni per la presentazione di una lista civica di sinistra, che nel frattempo si può iniziare a impostare, con un proprio candidato sindaco o in appoggio al vincitore delle primarie. So che è difficile, che dopo che lo stesso Vendola si è messo a Veltroneggiare come un invasato, difficilmente la cosiddetta sinistra radicale prenderà le distanze dalle primarie che ha sposato con goffe furbizie, ma mi pare quetsa l’unica strada politicamente sana. Chi ha l’autorità di farsi ascoltare (non certo io) cerchi di dissuadere questi compagni dall’appendersi a questo e a quello per lucrare un po’ di potere contrattuale. A Giovanni mi unisce la “voglia di menare le mani”, vantaggi di una vecchiaia felicemente rancorosa ed irresponsabile (parlo per me). Io stesso, alla fine, non so cosa farò ma Grillo lo escluderei.
    PS attenzione , magari qualcuno sta pensando a questa strategia (la politica seria contro la politica spettacolo e magari non é neanche di sinistra. Temo sorprese
    PLUS DE SOUPPLESSE CAMARADES

  10. marco da bologna Says:

    Beppe Grillo fa l’ecologista,sicuramente mollti suoi temi sono centrati!Non dimentichiamoci che girava con una barca non molto ecologica,il suo panfilo per andare in sardegna consumava quanto consumo io in una vita.Poi mi risulta fosse nel giro dei socialisti.Per finire pare Favia fosse di destra.Marco da Bologna

  11. giovanni Says:

    @Marco

    Tutto vero,ma qui si tratta soltanto di eliminare un grumo di sporchi interessi che rende la città invivibile per i miasmi di ogni genere che emana.A te che sei più giovane tocca il compito assieme a vanni ed altre persone per bene di ricostruirla più bella, onesta e vivibile possibile

  12. maurozani Says:

    @Marco C.
    non volevo dirtelo in “pubblico”. Ma vivaddio, c’è anche un filo d’ironia nei miei elogi. O no? Non ti far sviare troppo dal passato , il tuo e il mio.
    Io adesso sono solo uno del pubblico. Una specie di blogger e non mi frega nulla di andar fuori misura, o di subir i vecchi giudizi. Tutto alle spalle. Caro Marco, purtroppo qui non si “menano le mani”. Facile che si tirino calci al vento. Passatempo da pensionati.
    Embè?
    Va bene lo stesso. Poi magari , alla fine di certe conache brevi, si può aver pure la soddisfazione ononistica di aver colpito (capito) nel segno. Già successo.
    Ad una lista civica di sinistra stan lavorando a quanto mi consta un gruppo di persone perbene e pure simpatiche, perfino intelligenti. Perciò temo non sarà un successo. Ma , anche in questo caso, è lo stesso.

    Quanto agli schizzi di sangue..no, no non è sangue.

  13. maurozani Says:

    @Giovanni. Quando scoprirò (perchè avverrà) la tua identità capirò anche , forse, le ragioni e le cause prime di questa tua convinzione marmorea sulla comparsa sul terreno bolognese, sconvolto dalla guerra civile nel PD, di…. Romano Prodi.
    Continuo ad avere un’altra idea: più elevata….il più alto colle.

  14. Il futuro mette le radici nel presente | gingerino Says:

    […] buon Zani, travestito da tempo da pensionato (ma si sa che le idee non vanno mai in pensione), guarda anche lui con una certa disillusione al quadro politico che si sta definendo. La prudenza dei commentatori del suo blog, a volte […]

  15. gabriella Says:

    sono avvilita!

  16. giovanni Says:

    @Mauro

    Il Colle?La vedo dura.Se votassero soltanto gli ex boiardi di stato non ci sarebbero problemi Anche se la riconoscenza è il più flebile tra i sentimenti.Certo,l’uomo è caparbio, ma questa tecnica funziona soltanto sulle menti deboli e mai in un’ ampio consesso
    Considera poi che quando verrà il momento il panorama politico italiano sarà completamente terremotato,in preda a convulsioni che potranno essere controllate soltanto dalle famiglie romane.Che so Geronzi, Caltagirone,Angelini ecc
    Se vuoi un pronostico vedo di più il giovane Casini Cosi funzionavano le cose nel medioevo.Se questa prospettiva è plausibile, al professore di economia delle privatizzazioni conviene arroccarsi nel feudo di Bologna

  17. antonio Says:

    gentile Mauro,

    non ci conosciamo personalmente ma inizio con un complimento: questo blog è, per quanto ne so io, il posto dove si discute in modo più approfondito di politica bolognese. Si potrebbe obbiettare che ci vuole poco ma, di questi tempi, è già qualcosa. Al suo pari sono convinto che il virtuale, per quanto etereo e sfuggente, abbia eccome la possibilità di incidere sul reale.
    Vengo ora al merito della mia riflessione.

    A contrario di quanto lei sostiene a oggi ( 7 novembre ) la manfrina non è finita ma l’articolo di Segrè sul suo sito la fa continuare in unsa sorta di farsa da cui il candidato in pectore non esce affatto bene. Per quel po’ che lo conosco, sono convinto che anche il sondaggio on line sul sito de ” la repubblica Bologna” che, al momento non lo premia, sarà un ulteriore ostacolo ad uscire dallo stallo. E questo è in sè preoccupante perchè un minimo di slancio politico, soprattutto se uno vuol fare in Sindaco di Bologna e non di Castel del Rio, non guasterebbe e probabilmente pagherebbe più di mille cautele tattiche.
    Detto questo, vengo alla mia personale riflessione:conosco Segrè, come ho già detto, e lo promuovo con riserva. L’adesione ad una candidatura, si sa, dipende dal contesto in cui questa matura. Oggi a Bologna, fra i papabili, non vedo di meglio.
    Da politico Segrè è un incognita per varie ragioni, ma sicuramente è una persona intelligente e capace di utilizzare anche registri inediti( per quanto strumentali= come dimostra, fra l’altro, la famosa metafora dei giardinieri, molto ” vendoliana” e capace di arrivare al cuore di quel po’ di società militante che resta a sinistra.
    I comportamenti di questi giorni però dimostrano che non è un cuor di leone e anche la sua scarsa capacità di leggere nei meccainismi politici.
    L’articolo interlocutorio che ieri ha pubblicato sul suo sito lo dimostra facendogli compiere un’errore piuttosto grossolano, sempre che voglia davvero fare il sindaco. Decida lui, ma deve decidere e non fra 10 giorni.

    Io credo, da militante di sinistra, che rispetto alla sicura modestia degli altri , da Merola a De Maria, Il preside di Agraria, se adeguatamente supportato e consigliato, potrebbe ( ripeto, potrebbe) almeno lievemente invertire la tendenza cittadina. Ciò che mi stupisce, da quanto vedo, è che è piuttosto solo e pochissimo consigliato.

    Forse non sarebbe male, nell’ipotesi che si condivida il mio ragionamento di fondo, ovvero che è meglio puntare sulla dubbia virtù che sul certo vizio, se le poche risorse cittadine residue tentassero con lui un’ interlocuzione utile. Non crede?
    con stima.

    Antonio

  18. Marco Capponi Says:

    @Mauro
    E’ una buona notizia (quella delle persone iintelligenti e simpatiche che..)
    Vedremo.
    Sul passato ho già scritto (anche troppo), sul futuro ti manderò. ancora inedito come al solito, un romanzo di fantascienza dal titolo significativo “estinzione”. Sulla copertina c’é un uomo che nuota sul dorso accanto ad un molo.
    Il pessimismo dell’intelligenza c’é tutto, scarseggia l’ottimismo della volontà! Saluti a Gabriella, il cui stato d’animop condivido

  19. maurozani Says:

    @Antonio.
    Già la mafrina non è finita.
    Anzi è ripresa ad horas.
    Non fa troppo onore a Segrè.
    A parte ciò, a volte il mio retroterra di esperienza personale rischia di rendermi poco perspicuo. Ne dovrò tener maggior conto in futuro.
    Evidentemente la balcanizazione in atto comporta un livello di autolesionismo superiore a quello già elevato che abbiamo sino a qui potuto constatare nel PD.
    Anche se…resto convinto che, lo stato maggiore del PD (local-nazionale) per uscire dal cul de sac ha una sola possibilità.
    Nello stesso momento in cui lo scrivo, tengo in un angolo della testa la possibilità che lo stato maggiore si sia dileguato.
    Staremo a vedere.
    Quanto al resto la sua analisi non fa una grinza. A proposito di vizi certi e dubbie virtù.
    Tanto ne son convinto che avevo presuntuosamente invitato Segrè (che pur , condivido, è un’incognita) ad uscire allo scoperto con una sortita civica.
    In quel caso mi avrebbe trovato pronto, credo insieme ad altri, a rimboccarmi le maniche , per dirla con Bersani.
    Mi sarei preso un rischio, non da poco, ma appunto, il contesto non lascia margini a chi voglia andar oltre il pur indispensabile esercizio della critica.
    Da qui l’interlocuzione, che conteneva un’indicazione forse troppo ardita.
    A questo punto si può continuare a interloquire, tuttavia è necessario avere un qualche riscontro.

  20. maurozani Says:

    @Marco.
    Su quel molo vedo anche, mentre scrivo, un paio di comode scarpe da prete.
    Un’immagine che mi è sempre cara, come la nostra amicizia.

  21. maurozani Says:

    @Gabriella.
    Chi non lo è! Tuttavia può persin esser che si apra un periodo interessante.

  22. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Qui non si tratta di considerare probabilità.
    Solo intenzioni.

  23. antonio Says:

    caro mauro,

    condivido ancora la sua analisi, in tutto per tutto. Ma è sicuro che il suo messaggio sia arrivato a destinazione?
    la mia è una domanda ingenua quanto spontanea. Perchè se così non fosse sarebbe utile esserne certi. SEmpre nell’ottica di provare, con tutte le fatiche del caso a costruire qualcosa.
    Sono più esplicito: fino a qualche ora fa, pur fra mille contraddizioni, inaspettatamente poteva darsi a bologna un candidato ( forse) interessante, adesso non si sa più che succederà, anche per colpa dello stesso candidato che si sta, da quel che capisco, tirando la zappa sui piedi da solo, perchè forse non percepisce sufficiente interesse intorno al proprio nome.
    Io conosco troppo genericamente la politica bolognese per sapere se c’è qualcuno ( lei od altri) che possano mandare un messaggio inequivocabile a segrè, così riassumibile: Bologna ha bisogno di un candidato innovatore, tu forse lo sei, a prescindere dalla faide che hanno sostituito il PD. forse sarebbe una mossa utile…
    con stima.
    Antonio

  24. Mario Bovina Says:

    Intravedo una tragica analogia tra la “casa dei gladiatori” crollata a Pompei e il PD bolognese, anch’esso, un tempo, casa di gladiatori (con altri nomi) e oggi crollato per incuria.
    Nella situazione attuale se anche il povero Segrè diventasse sindaco (come immagino) finirebbe per essere il bel comignolo di una casa crollata.
    Se vuole lanciarsi nella pugna il Segrè deve contare solo sulle sue forze.
    Se dovessi dargli un consiglio – e qui comunque glielo do, per quello che vale – tipo “o la va o la spacca”, gli direi di chiarire subito che lui si candida (come suggerisce Zani), e si candida formulando un progrmma coraggioso, facendo i nomi di una squadra di assessori fortissimi e indipendenti per gli incarichi chiave, preannunciando che presenterà anche una lista civica a proprio sostegno; così facendo metterà alla prova il PD e ne verrà fuori comunque con onore, sia che diventi sindaco sia che non lo diventi.
    Sarebbe anche l’unico modo per distinguersi seriamente dagli altri, visto che la sua civicità è relativa, avendo lui restituito la tessera solo in occasione della corsa a rettore.
    Per me il PD accetterà.
    Diversamente Segrè sarà travolto dallo PD (PsicoDramma) e sarà forse sindaco ugualmente ma sarà un sindaco molto debole e scarsamente utile.

    Tutto ciò per gli amanti dell’horror.

    Per i cultori delle cose sane, invece, della politica fatta con ingredienti genuini, penso ci sarà presto la possibilità di dare una mano e del fosforo nella costruzione di una lista civica aperta alla partecipazione delle person di buona volontà, che consentirà di alzarsi la mattina del dopo elezioni e guardarsi nello specchio non solo senza disgusto (e già non sarebbe poco), ma, speriamo, anche con un po’ di orgoglio.

  25. giovanni Says:

    @mauro

    Non ho compreso la tua risposta

  26. maurozani Says:

    @Giovanni
    il riferimento è all’alto colle.

  27. Marco Capponi Says:

    @ Maurio
    grazie lterttanto

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