Sofficini….

Insomma.
In fin dei conti scrivo su un blog.
Si può fuoriuscire qualche volta dalla vecchia scuola.
Quella dove , scrivi sempre un articolo. Al quale ti vincoli.
S’avanza una tesi e si cerca, faticosamente, di dimostrarla.
S’affilano le parole come quando si fa (si faceva) la punta alle matite
Si scrive, si cancella, si riscrive.
Per ricavarne un testo conchiuso. E chiuso a testuggine.
Protetto da tutti i lati.
Laccato, leccato, rifinito.
Da difendere, parola per parola . Alla morte.

Gran cosa la vecchia scuola.
Anche rischiosa, in verità.

Tuttavia per commentar l’afflato che anima la “Carta di Firenze” sento l’impellente necessità di prender le vie brevi.

Non c’è da spremersi le meningi.

E’ tutto così chiaro, trasparente,limpido, lindo, buono,fecondo e felice.

Ammirevolmente easy:

“Metà parlamento a metà prezzo”;
“Meglio la banda larga del ponte sullo stretto”;
“Risponder al cinismo con il civismo e alla divisione con una visione”;
“Dalla parte dei promettenti e non dei conoscenti”

Non è bello?

Roba che sarebbe certamente apprezzata dalla proverbiale saggezza del grande capo Estiqaatsi (pronuncia esticazzi).

In ogni caso siamo di fronte ad una mirabile sintesi pubblicitaria.
Come l’accattivante “ sorriso che c’è in te”…. dei sofficini Findus.

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69 Risposte to “Sofficini….”

  1. raffaella Says:

    Bello. Proprio bello! Bravo, ragazzaccio!

  2. Atos Benaglia Says:

    Mauro, sono perfettamente d’accordo con te : m’associo ed esalto, assieme al Grande Capo Estiqaatsi .

  3. andrea garofani Says:

    sono d’accordo mirabile commento sei sempre il migliore

  4. giovanni Says:

    @Mauro

    Vedi Mauro ,Renzi è un super dotato, perché riesce a leccare il culo simultaneamente a 6500 persone Dovrai ammetterlo un politico così passa ogni 500 anni Il nostro piacentino è stato assai sfortunato:praticamente quasi fregato dalle lingue di Vendola e di Renzi.Ma anche un pò dalla sua.EhI, Dai, ogni tanto possiamo anche dire cose oneste

  5. giovanni Says:

    Io però Anna Finocchiaro la rottamei assieme ai suoi taieure(gli stessi che indossa la moglie di Scajola)
    Sono ormai 23 anni che si aggira tra le camere a trombeggiare vuoto per pieno.E poi,lo avete sentito tutti,dà del tu Schifani.Peccato davvero imprerdonabile. Con Pajetta sarebbe rimasta a Mollica,oppure a San Severo assieme al pentito Violante,il quale non avrebbe mai ipotuto pentirsi di essere stato comunista.
    Vedete,anche questa coppia , come Renzi ,il posto non l’hanno chiesto lo hanno abbracciato.La Melandri, invece, la terrei:è sempre così dolce,spigliata,simpatica, a modo

  6. giovanni Says:

    Si scrive tailleur ed è sottinteso che si tratta di quelli eleganti e costosi:che so 3500/4000 Euro.I francesi sono davvero cari.Non sempre eleganti.Per esserlo non è sufficiente mettersi il vestito nuovo.Questo è quello che pensano i berluschini ed i tipi fini

  7. roberto Says:

    Qualcuno vuol tenere la Finocchiaro, candidata in ER perchè sa “legare all’albero una vela e combinare la rotta alla deriva” e qualcun’altro la Melandri, candidata in Lazio e Liguria ma eletta in Liguria, dove era nota solo per le frequentazioni televisive.
    Destino triste quello della Liguria, destinata ad esprimere candidati alloctoni come ad es. Cofferati.
    La legge elettorale vituperata e deprecata, è stata però utilizzata a man bassa: chissà se da Renzi c’era la giovane Marianna Madìa che avrà armai superato la sua straordinaria inesperienza …..

  8. carlo amabile Says:

    Ma il dato anagrafico verrà stabilito per legge? Arrivati a una determinata età ci sarà il pensionamento automatico? O parliamo di giovinezza politica? (e allora mi pare che Renzi, Civati, la Serracchiani e molti altri finti giovani siano già pronti per l’iscrizione all’Inps della politica). Oppure sarà l’insieme di banalità, luoghi comuni e scemenze che stabilirà l’età della rottamazione? Ci sarà un contributo per la rottamazione?

    Ho una gran paura di questi giovanotti, finti new entry e new generation, ma in realtà più vecchi (banali, prevedibili e noiosamente conformisti) di noi veri vecchietti.

  9. Claudio Bazzocchi Says:

    Bene, Zani dice che è roba da sticazzi e la derubrica a sofficini, e invece i commenti si prendono molto sul serio. Fuori ci sarebbe ancora un mondo in cui organizzare la lotta e, allo stesso tempo, da mettere in forma con la politica e noi qui ancora a far chiacchiere piccolo-borghesi sui politici-politicanti.
    Mi sovviene il Gramsci delle Noterelle sul Machiavelli per il quale la politica si è ridotta ad attività critica volta a «svelare trucchi, a suscitare scandali, a fare i conti in tasca agli uomini rappresentativi». Per il grande sardo l’economicismo marxista diventa una forma di moralismo — si potrebbe dire borghese e ben poco popolare — che non fa i conti con la complessità del reale e non ha bisogno di un popolo in lotta che produce cultura e autonomia, dal momento che la dottrina sarebbe sufficiente a «svelare» le contraddizioni e a trasformare la società.
    Dimenticata la specificità del comunismo italiano rimane un po’ di massimalismo estremista e di cultura positivista da maestrini piccolo-borghesi: moralismo.
    Discorso lungo, non buono per il grande capo Estiqaatsi e nemmeno per farcire i sofficini.

  10. Gianni Says:

    Ben arrivato anche a Renzi e perché no a Civati nel grande zoo del centro, centro sinistra mediatico (scuscitando l’invidia di Grillo): ora vediamo che fine fa il frullato; se è una rivoluzione o soltanto una riedizione (viste anche le presenze della Melandri e della Serracchiani) del veltronismo. Magari senza cinema, ma con intern!!!
    A proposito ho visto ieri sera TG La7, Mentana faceva notare che Fini avrebbe fatto delle citazioni già fatte da Veltroni al Lingotto.
    Chissà se Uolter le ha suggerite via mail???
    Non è un bel segnale per la “nuova” destra moderata italiana!
    Però a loro la vuota retorica è sempre piaciuta.

  11. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Son d’accordo. Bersani non ha vita facile. Il suo linguaggio metaforico ormai allusivo e oscuro è aggirato facilmente dalla “carelessness” dei giovani rottamatori. E non reagisce neppur bene chiedendo più rispetto.
    Quanto ai tailleurs, beh credo puntassero anch’essi al più alto colle. ma non è più cosa.
    Infine , oh, Giovanni io dico sempre cose oneste, nelle miei intenzioni.

  12. maurozani Says:

    @Roberto.
    Contro la legge vituperata, bisognava opporsi un pochino più vigorosamente, lanciando un vero allarme e mettendosi di traverso con estrema determinazione. Non basta rivendicare un voto negativo. Abbiam tutti capito che non dispiaceva del tutto ad una parte almeno del PD.
    Se poi la si vuol davvero cambiare, allora si parla con Fini e con chiunque altro e ci si mette d’accordo in Parlamento, non c’è bisogno di fare un governo dopo che la crisi sarà da altri provocata.
    Solo che bisogna prima mettersi d’accordo nel PD. Mi pare , quest’ultimo un requisito minimo.

  13. maurozani Says:

    @Claudio.
    per una volta ho scelto di segnalare il problema con atteggiamento fuori ordinanza. So bene che Firenze ripropone tutta intera la necessità di confrontarsi con “la complessità del reale”. In seguito se ne dovrà riparlare distesamente.
    Per adesso, a caldo, mi è parso non del tutto fuori luogo adottare , rovesciandola, la soffice leggerezza della carta di Firenze sui propri luoghi comuni. Perchè tali sono. Messaggi in bottiglia affidati alla corrente che va per la maggiore.
    Una cosina facile facile di fronte ad una classe dirigente facilmente aggirabile sol col linguaggio.
    Troppo facile.

  14. maurozani Says:

    Infine.
    Vedremo abbastanza presto se son leoni o pecorelle.
    Dalla Carta ne traggo la provvisoria conclusione che son vaporosi sofficini.

    Non vanno oltre il riformismo imbelle degli ultimi quindici anni.

    Si limitano a vestirlo con un linguaggio presuntamente accattivante.

    Non dicono che opporre i padri ai figli è solo una trappola per topi. Tanto per fare un esempio a mio avviso illuminante.

    Insomma quella Carta non mette i piedi nel piatto. E quella io ho commentato.

    Poi c’è la politica.

    Esempi.

    Come si assume un qualche ruolo nella determinazione della crisi del governo?
    S’attende che Fini spenga il cerino?
    Troppo poco. Quasi niente. Va bene una manifestazione ma in parlamento?

    In seguito, ci si appresta a farsi promotori di un governo che porti a termine la legislatura? Come sembra?
    Magari un governo da riproporre con poche varianti anche alle elezioni?

    Qui pare emergere un diverso approccio da parte dei rottamatori.
    Ma pare anche di cogliere un tatticismo di fronte allo stallo del gruppo dirigente del PD, dato che la critica (a Fini per esempio) non è supportata da un brandello d’analisi anticonformista (sociale) nella Carta.

    Se si procede in questo modo cosa dicono i giovani rottamatori?

    Interrogativi che attendono risposta.
    E azione politica.
    Non solo carta.

  15. giovanni Says:

    @Mauro

    Mi riferivo a me stesso.Tu sai quanto sono poco equanime e fazioso

  16. Claudio Bazzocchi Says:

    @Mauro
    Ho apprezzato la leggerezza. Ero polemico coi commenti, troppo pesanti a fronte dei sofficini.

  17. Raf Says:

    Mirabile la sintesi. Chapeu!

  18. umberto.mazzone Says:

    Caro Mauro, a sofficini sono cresciute generazioni dopo generazioni.
    Vorrà dire che ora tocca al PD. Avrebbe bisogno semmai di bistecche di cavallo, ma tant’è.
    Però banalità e cosiddetto buon senso vanno bene se ti capita di cenare al Circolo Ufficiali, non per governare (nemmeno il condominio).
    Comunque la visione in parallelo dei discorsi di Veltroni e Fini era effettivamente impressionante. Senza cedere alla nostalgia, che è ripiegamento in sé stessi e allontanamento dal pubblico, e senza fare esempi facilmente estremi, vi immaginate discorsi con esemplificazioni uguali tra De Gasperi e Togliatti, Fanfani e Longo, La Malfa e Berlinguer, Dossetti e Dozza?
    Qui ci vorrebbe Umberto Eco.

  19. marco da bologna Says:

    Credo che Bersani e Prodi andrebbero criticati per la legge Bersani,liberalizzazione del mercato elettrico in pratica.Si tratta dello smantellamento dell’Enel,una delle poche cose pubbliche che funzionavano in Italia.Ricordo che in Francia il pubblico a volte è meglio del privato dipende dai dirigenti.Di fatto la legge Bersani apre le porte allo spezzatino elettrico anni 60.Lo stato comprò le vecchie aziende elettriche private,roba distrutta per buona.L’Enel con la nazializzazione ci messo più di 20 anni per risanare il tutto,ed era in super attivo.I privati elettrici con i soldi dello stato,che sopravalutò le loro aziende crearono tutto il polo chimico italiano,non sempre con successo .La storia è fatta di corsi e ricorsi.Di fatto non siamo ancora allo spezzatino anni 60,perchè il maggior azionista di aziende come Enel ed Hera sono rispettivamente lo stato e i Comuni;ma quando a questi ultimi non basteranno più i dividendi potrebbero cedere la maggioranza delle azioni.I privati sono li che aspettano,queste sono aziende nuove non c’è nulla da inventare basta far girare il contatore e passare alla cassa.Questo sofficino non lo sentito da Renzi.Marco da Bologna

  20. Marco Capponi Says:

    Da difensore delle cause perse voglio spezzare una lancuia a favore di Bersani, una lancua linguistica ,almeno.

    “Hué, ma di cosa stiamo parlando?!”
    apparente interrogativo che é in realtà esclamativo. Di rara efficacia

    “non stiamo qui a pettinare le bambole”
    testimoniamza di uaninfanzia promoscua, in una grand ecasa con sorelle e cugine. Da albero degli zoccoli

    “fare il tortelloa misura di bocca”:
    si sente quasi il sapore del piatto padano e ,enter la metafora viene elaborata si crea un immediato cortocircuito tra stomaco e cervello. A me convince e fa venire l’acquolina in bocca.

    Altro che soffocini e “nella misura in cui” ( e nemmeno “mi consenta”)
    Tutto si può dire che ci sia subalterniotà al berl. (forse un po’ alla lega).
    Si Renzi e c. concordo

  21. maurozani Says:

    @Marco C.
    vabbè : rara efficacia.
    Insomma per una volta.
    Dopodichè il troppo stroppia. O no?
    Tra l’altro si ha sempre l’impressione che la metafora copra un vuoto non solo linguistico.
    Lo dico avendo apprezzato le prime sortite metaforiche.
    Ma adesso il tempo stringe…alla gola.

  22. maurozani Says:

    @Marco da Bologna.

    Che dire? Son d’accordo.

    Mio padre dopo esser stato un lavoratore a giornata divenne un dipendente (operaio) della privata SBE (società bolognese per l’elettricità).
    Sette incidenti sul lavoro tra cui alcuni gravi.
    Aggiungo, incidentalmente ch’era pure parente del padrone.
    Che, infatti, si chiamava Giulio Zani.
    Beh , quando arrivò la nazionalizzaione , in casa mia si cominciò a mangiar bistecche, per quanto non molto spesso.
    La nazionalizzazione fu un grande progresso.
    Altri tempi.
    La Francia, con tutti i suoi difetti tiene sempre nelle mani dello stato, quindi del pubblico, le industrie strategiche o comunque le controlla, in un modo o in un altro.

    In Italia abbian svenduto tutto per un piatto di lenticchie.
    La liberalizzazione si è tradotta in un passaggio dal monopolio pubblico a (quando è andata bene) un semi-monopolio privato.
    Renzi con tutto ciò non c’azzecca.
    Ovvio.
    Ma c’azzecca poco anche il PD.

  23. giovanni Says:

    Il portavoce di Barack Obama , Robert Gibbs,ha detto che gli elettori americani sono diventati pazzi
    Il portavoce del PDL , Roberto Capezzone,ha preso un cartone sul naso da un passante entusiasta di incontrarlo
    il portavoce di Romano Prodi, Sandra Zampa, ci informa che il professore domenica, dopo pranzo, ha fatto un ruttino al profumo di mortadella
    il portavoce di Maurizio Cevenini , Alice Loreti, ha informato il direttivo del pd che il Cev sta bene,anzi che non è mai stato male

  24. giovanni Says:

    @ Mauro

    ogni tanto si può fuoriuscire,no?

  25. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Direi che è indispensabile.

    A tal proposito qualcuno, presente alla direzione del Pd ha notato: “mi sembra d’essere all ’11maggio 1911”.
    Scopro che si tratta del varo del Titanic.

  26. giovanni Says:

    Ieri, alle ore 10:43, Claudio Bazzocchi, evocando il Grande Sardo, che non è il dolce pecorino venduto da Franco al n. 16 di via Oberdan (€ 38/kg), ha accusato tutti noi, con l’eccezione, ben s’intende, del padrone di casa, di essere piccoli borghesi incanutiti dediti al pettegolezzo e lontani dalla politica reale.
    Ho atteso invano per 24 ore che qualcuno protestasse o quantomeno contestasse la tesi.
    Ma nessuno, neppure Marco Capponi, il più pronto e reattivo, ha ritenuto di spendere un rigo.
    A questo punto, per non deludere il mio nuovo amico Sergio Palmieri, ho interrogato google, e cosa ti scopro? Che Bazzocchi è un antropologo hegeliano. Cazzo! È giunto il momento che gli italiani prendano definitivamente atto che questi vendoliani conoscono tutti gli interstizi della cultura europea nonché di quella africana che, però, è appannaggio di Ugo Mazza.
    Peraltro, anche la riscoperta della grande lirica la dobbiamo al vendoliano Vladimir Luxuria, che sulle scene di tutto il mondo indossa le vesti della grande Callas.
    Ragazzi, se proprio non riuscite a connettervi sentimentalmente con la nouvelle Vague del Menestrello delle Puglie, sintonizzatevi su youtube e ascoltate Dance With Me (Lords of the new Church).
    Mauro, almeno tu potevi difenderci.

  27. Claudio Bazzocchi Says:

    @Giovanni
    Allora, caro Giovanni, io non ti conosco e quindi evito di esprimere giudizi sulla tua persona. Ho certamente espresso giudizi sul contenuto dei post, se vuoi molto polemici, ma mi sono guardato bene da andare a spulciare biografie su Google per attaccare personalmente qualcuno. A questo proposito, mi permetto di dirti che non sono un antropologo, bensì un modestissimo studioso di filosofia politica e storia delle idee. Non mi definisco nemmeno vendoliano, anche se appartengo a SEL, dal momento che non mi sento rappresentato da un uomo solo al comando. Se proprio devo definirmi, potrei dire che sono un comunista formatosi alla grande scuola del PCI.

  28. giovanni Says:

    @Claudio
    Hai mai vinto un viaggio premio in Romania per aver organizzato la diffusione di un gran numero di copie dell’Unità ?
    Hai frequentato le”Frattocchie”?
    Sei stato a Mosca negli anni” 70?
    Se ti sei davvero formato alla grande scuola del PCI dovresti sapere che dare del piccolo borghese è più di un attacco personale, è un’ingiuria.
    Ma io ci rido sopra, perché, da come citi Gramsci, ho subito inteso che non comprendi ciò che dici e che sei privo di humor,come tutti gli studiosi di filosofia politica.

  29. Andrea Says:

    @Giovanni

    Hai mai vinto un soggiorno premio a Villa Baruzziana?

  30. giovanni Says:

    @ Andrea

    Eccoti ridotto a uno zero

  31. Andrea Says:

    @Giovanni

    Se tu sei +1 o qualsiasi segno “più” mi va bene essere anche sotto zero… Non so per quale motivo tutti ti sopportino così a lungo… è incredibile… ma finché diverti il capo puoi andare tranquillo… Vai avanti così che vai bene!

  32. maurozani Says:

    @Per tutti.

    Ripeto “fuoriuscire” nel blog di un fuoriuscito si può.
    Vorrei vedere.

    Tuttavia, tornare nel saloon (dal quale siam usciti da poco) non mi pare utile.

    Una discussione può divenire rapidamente un diverbio da Bar specie se si personalizza all’eccesso e ci s’incattivisce piuttosto gratuitamente.

    Poi magari si ha pure la pretesa che io m’immischi.

    Ergo bisogna stare dentro i confini della mia linea editoriale.

    Son confini labili e generici che servono solo a far confrontare persone diverse, per cultura, formazione, estrazione sociale(sissignore anche questo) e per appartenenza politica.

    Signori , qui si parla di politica.

    Quando si passa il segno l’editore viene danneggiato.
    Infatti calano gli “utenti”.
    E’ successo anche in passato.

    Dunque botte da orbi vanno bene. Ma un certo “decoro” va comunque mantenuto.

    PS. Giovanni se tu vai a cercar su google il profilo di chi interviene dovresti dare la possibilità ad altri di far lo stesso con te. Altrimenti le bevute non son pari.

  33. Andrea Says:

    @Mauro Zani

    Sarebbe più onesta l’ammissione, da parte tua, che ti piace Giovanni.
    In caso contrario, bisognerebbe ammettere che nessuno – nessuno! – nel corso del tempo, si è mai permesso un uso tanto malinteso della libertà di scrivere qualunque cosa passi per la testa, a livello di pure associazioni oniriche, degne senz’altro del lettino analitico, che a questo serve… una sorta di scrittura automatica, che tu hai tollerato e che, evidentemente, ti compiaci di incoraggiare.

  34. Claudio Bazzocchi Says:

    @Andrea e Mauro Zani
    Beh, allora, visto che le botte da orbi sono concesse, diciamo che Mauro Zani si muove in modo ambiguo fra la sua storia di comunista del PCI e una certa sinistra bolognese che viene da tutt’altra parte. Gli piace giocare con questa ambiguità.
    Però provo a rispettarlo.
    Una cosa, visto che mi si dice che non so di cosa scrivo. Bene, se uno scrive un saggio sull’antropologia hegeliana non è un antropologo hegeliano. Che dovrei dire di uno che dice cose così stupide? O comunque, diciamo che cantonate se ne possono prendere, però bisognerebbe essere un poco umili e, prima di esprimere giudizi, fermarsi per cercare di capire di cosa si sta parlando.

  35. giovanni Says:

    @Andrea e Claudio

    Scrivete,scrivete, “topi campagnoli contenti del poco” Già pregusto il finale di partita Vi infilzerò(figurativamente,si capisce?) con un salace giambo in salsa romana,che Mauro potrà non pubblicare se risultasse particolarmente” sconcio” per la sensibilità moderna di Andrea,venuto in soccorso di Claudio:spiritum Phoebus mihi

  36. maurozani Says:

    @Andrea.
    sarebbe più onesto da parte tua riconoscere che hai potuto scrivere su questo blog e anche nel sito precedente in piena libertà. Tutto è sempre apparso compresi quelli che io ho considerato deliri al limite del negazionismo, tanto per dirne una. Tanto per dirne un ‘altra ho tollerato e pubblicato le tue azioni di “controinformazione” condensate in testi lunghissimi in lingau opriginale.
    Ho questionato duramente con te e altri (come sai) senza mai mancare di rispetto alla tua intelligenza.O no?
    Lo stesso , esattamente lo stesso, faccio con Giovanni e con chiunque altro.
    Quindi adesso non t’inventar fanfaluche sul malinteso senso di libertà!!!

  37. Marco Capponi Says:

    @Giovanni,
    eccomi qua, ieri avevo un controllo per capire se, oltre al diabete ed al distacco delle retine, avevo anche il morbo di Addison (malattia mortale fina qualche anno fa), e mi sono distratto un attomino. Per fortuna non ce l’ho, ma spero che tu ti impietosisca lo stesso. Comunque, dopo un primo scontro e qualche pesantuccio, devo dire che , a parte un bel po’ di opinioni politica, trovo sempre pèiù una certa sintonia ”umorale”. Se sei uso andare a guardare si google ti avviso che non sono né l’architetto, né il giornalista sportivo, né il calciatore sardo né il fisico di struttura dellla materai che sta in Germania. Sono il fisco delle particelle (ex) di Bologna, nato a Ripatransone eccetera
    .
    Essendomi appena ripreso dal pippaculo riesco a fare solo due quasi battute.
    -Renzi ha fatto fare ai rinnovatori di Firenze (che non ne sanno un cazzo ma tant’è, tutto fa brodo e consenso) un applauso al Cev, al quale, nonostante ciò, continuo a voler bene. Dio ci scampi

    -ai miei tempi alla lotteria della Festa de l’unità si diceva:
    primo premio una settimana in unione sovietica;
    secondo premio due settimane in unione sovietica.

    Aggiungo anche che sono stato responsabile della “formazione quadri”( azz) del PCI, ma l’unnico quadro che sono riuscito ad introdurre in un organismo dirigente è stato un olio 120×100 nell’ufficio del segretario, che per fortuna è tornato all’ovile. (li quadro, non il segretario)

    @Claudio,
    devi avere pazienza,sono in molti quelli che tentano di sfotterci un po’. La più efficace é stata una certa signora Silvana. Neanche io so chi sia Giovanna ma deve avere un passato da radica-socialista (specie a me assai indigesta, come avrai capito dalla mia storia)l socialista.
    E poi, da quando il prof. Ignazi ha definito il Cev “un faro della sinistra italiana” (buh) ed il prof. Segrè viene esaltato dagli amici dei poveri, in molti viviamo avuto una crisi, come dire, epistemologica, che ci fa dire (pur consci di sbagliare)epistemologica. Siamo tentati di pensare che per fare le scelte migliori l’ignoranza non serve, però aiuta.

  38. Marco Capponi Says:

    Scusate l’italiano ma vedendo praticamente solo tre lettere alla volta…

  39. maurozani Says:

    @Claudio.
    Dunque io sarei ambiguo.
    Vedi caro Claudio io , a differenza (forse) di te , certamente a differenza di qualificati esponenti bolognesi di SEL sono stato un pasdaran della svolta dell’89 .

    E me ne continuo a vantare.
    Nel bene e nel male.

    Io a differenza di molti di SEL ho preso le distanze, criticamente dalla storia del PCI, pur non avendo mai scambiato la critica e l’autocritica, anche personale con l’abiura e con il “revisionismo” straccion-riformista che in seguito s’impose entro una deriva pragmatica e politicista i cui effeti si riverberano oggi sul PD.

    In questa differenza si situa il mio interesse per quella che tu appelli, con malcelato e aristocratico disprezzo una “certa” sinistra bolognese.

    Non lo nascondo affatto.

    Son cambiati loro, son cambiato io.

    Poi c’è chi non cambia mai.

    Tra questi quei dorotei comunisti, interpreti residui di quell’originale mix tra stalinismo e socialdemocrazia che ha caratterizzato per lungo tempo l’esperienza della sinistra al governo in Emilia-Romagna.

    Esperienza che , sia chiaro , mi ha sempre coinvolto. E dal cui bilancio storico io non prendo certo le distanze.

    Tuttavia rispetto a costoro e alle loro vestali io son sempre stato un outsider.

    Tutta la mia biografia politica(compresa la mia scarsa fortuna politica) sta lì a dimostrarlo.

    Io sono irrequieto, lo sono stato e , temo lo sarò.

    Da qui l’ostracismo dei dorotei. Da qui l’accusa d’ambiguità.

    E così sia.

  40. Andrea Says:

    @Mauro

    Sempre gentile… ma confondi la corrispondenza privata che avemmo con la “controinformazione” sul massacro di Gaza, che non avevo il tempo di tradurre e offrivo in originale… grazie! Io non ho mai offeso nessuno, ma ti scomodasti per ben due volte per allontanarmi… dal vecchio e dal nuovo sito! Tranquillo… sto dove sono e non ti disturberò! Se sono intervenuto è per… errore!
    Mi sono fatto un’idea abbastanza precisa…

  41. Claudio Bazzocchi Says:

    @ Mauro Zani
    Non volevo essere offensivo, anche se mi rendo conto che la parola ambiguità lo è.
    Io votai no alla svolta (allora stavo a Forlì) e ne sono ancora oggi convinto. Non mi sento un doroteo né un fautore di un mix fra stalinismo e socialdemocrazia. Per questo parla la mia biografia politica e intellettuale, ma non è questo il luogo per sbrodolare elenchi. Rilevo comunque che in queste discussioni Bologna mi sembra un po’ troppo provinciale. Ecco, posso solo dirti che per completare la mia formazione di studioso me ne andai a Bari, per respirare ciò che era rimasto dell’école barisienne (a proposito, io fra poco vado ad ascoltare Reichlin).
    Quanto alla scarsa fortuna politica, permettimi di dire che chi si oppose alla svolta ne ebbe molta meno. E anche qui evito di entrare nel particolare, che non interessa a nessuno.
    Sottoscrivo in pieno il malcelato e aristocratico disprezzo, non potevi scegliere definizione migliore. Però io cerco sempre di stare sul piano politico e culturale, non mi permetterei mai attacchi personali pubblici.

  42. maurozani Says:

    @Andrea.
    Allontanarti?
    Non mi risulta.
    E comunque basta veder gli archivi.
    Io non mi son mai fatto di te un’idea abbastanza precisa.

    Ciò nonostante ho resistito sempre anche di fronte ad incursioni sanguinose.

    Perchè?
    Perchè continuano a non dispiacermi quanti mi incitano (di fatto) a prender in considerazione diversi punti di vista e di conseguenza mi pressano la testolina.
    Anche da te, per esempio qualcosa ho imparato. E qualcosa altro ho dovuto leggere.
    Non me ne dolgo affatto.

  43. maurozani Says:

    @Claudio.
    Anch’io non credo d’aver mai dimostrato d’esser incline ad attacchi personali.

  44. maurozani Says:

    @Claudio.
    dimenticavo. Il midollo del leone. Verrei volentieri anch’io ,particolarmente per salutare Alfredo Reichlin.
    Ma si tratta di un ambiente ostile, reso ancor più ostile per la presenza di un tale che non desidero rivedere neppure in fotografia.

  45. Marco Capponi Says:

    @Andrea ,Claudio,
    Avere capitoper tempo a DEmocrazia, nella nuova fase, doveva essere il nuovo orizzonte, complesso e affascnantre, é stata una prova di intelligenza e coerenza con la propria cultuta ( non dottrina ). Che poi tutto ciò sia stato declinato politiocamente con “Ceaxi aveva ragione” di Ptruccioliana memoria o “vive ìa le promarie ” di Veltroni, veri artefici del pensiero debolissimo, é srtato anche grazie a qauelli che hanno sbraitato contro i “traditor” e si sono stracciete le vesti perché il loro giocattolo si stava infrangerndo ( e infatti quasi nessuno si defib’nisce più comunista). Io sono stato per la svolta e mi spiace solo che sia stata tradirta la sua potenzialità-
    Sapevo chhie ra Cossutta (destra storica del PCI) e mi dispiacque solo per Ingrao, di cui ero seguace.
    Sevai a sentirte Rechlin buo pro ti faccia (ma legge sempre i suoi appunti su una scatoa, di cerini?)
    PS il fatto che tu abbia approfondito i tuoi studi a Bari (come sta Cassano? non il calciatore), mi lascia moderatamente indifferente (sapessi io).
    Siccome non riconosco quasi nessuno ( e si che doivrei), non ci ho capito quasi un c. Ma evitiamo liti da ospizio per favore , del tipo: “tu una volta mia hai rotto la bici)

  46. Andrea Says:

    @Marco Capponi

    Io non c’entro per nulla con la storia del Pci, se non che dal 1972 al 1975 sono stato iscritto e militante nella Federazione giovanile comunista, di cui Mauro Zani fu segretario cittadino a Bologna.
    La mia è quasi solo una storia privata, di affetti e di letture, non fosse che ho avuto un padre partigiano comunista e una mamma che fu travolta dalla strage di Marzabotto… a proposito di “deliri ai limiti del negazionismo”… come se fosse possibile scambiare la ricerca della verità con il pudore che induce una tragedia che fu anche familiare.

    • marco capponi Says:

      Caro Andreamnon ccapisco, io non ho parlato affatto di deliri del negazionismo nè tantomeno di evitare la ricerca della verità, anzi. Può darsi che tu mi abbia scambiato con qualcun altri, mi dispiace

      • Andrea Says:

        Infatti hai ragione: ho allungato il chiarimento che ho pensato di fornirti con una fetta di risposta a Mauro Zani. Tutto qui.

  47. maurozani Says:

    @Marco.
    Ricordi male.

    Quello con gli appunti sulla scatola dei cerini era Ferdinando Di Giulio, scomparso anzitempo.

    Alfredo invece scrive radi appunti su fogli di carta (in genere intestata Camera dei deputati) che impugna con la destra e poi accarezza teneramente, come preziosa merce, con caratteristico gesto della mano sinistra.

    Mi è sempre piaciuto osservare i professionisti in azione.

  48. giovanni Says:

    Se condividiamo la regola secondo cui l’uomo è un ‘animale finalistico,non possiamo non trarre la conclusione che Andrea oggi abbia colto al volo l’occasione per montare una provocazione,il cui fine era appunto quello di zittirmi
    Ma io Andrea neppure lo consideravo,non pensavo che si fosse posto sileziosamente in agguato a scrutare il blog.Pensavo si trovasse ibernato in uno stato malinconico depressivo.Non lo si leggeva da mesi.E invece no.E’ balzato fuori come un leone,lui che indossa il pulloverino anche nelle calde serate d’estate per timore di un raffreddore.Ma c’è da chiedersi che gli frega ad Andrea di quello che scrive Giovanni sul blog di Zani?Non gliene può fregar dimeno,è evidente
    Ma ad altri,ai suoi mandanti,eccome se interessa.Non conosco il luogo,ma mi e’ facile immaginare le circostanze e il tenore della richiesta:bisogna che la smetta quel Giovanni .E si perché io pesto i piedi a molti e non porto rispetto a chicchessia.Mauro mi ospita e mi concede liberta di pensiero e parola.Questo perdinci è contro la regola del controllo del discorso pubblico.Pieno controllo
    Hai capito Mauro ,vogliono imbavagliarci,non vogliono un confronto reale,vogliono i soliti cortigiani e ancelle.
    Ma io ti dico Andrea, inculo a te ed ai tuoi mandanti.Scrivo qui e altrove per chi vuole leggere e non per chi mi vuole zittire

  49. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Macchè, non me lo figuro Andrea, a prender ordini da mandanti.
    Non ti far prendere da sindrome complottarda.
    L’unico “complottista” quà son io. A volte.

  50. Andrea Says:

    @ Giovanni

    Sei da TSO… con simpatia, peraltro.

    @ Mauro

    Grazie… almeno questo.

  51. Claudio Bazzocchi Says:

    @ Per tutte e tutti
    È durata solo un giorno la mia permanenza qui, e non è stata nemmeno bella.
    Scusate, ma non mi interessa discutere di mandanti e di persone che mandano a fare in…
    Leggerò, come sempre, Zani.
    Dico solo una cosa, prima di staccare. Se commentare i post di un blog arriva a far pensare di essere così importanti da scatenare mandanti, vuol dire che si è perso il contatto con la realtà. A quel punto, non si hanno proprio i titoli per parlare di politica, né tanto meno di sinistra.
    Buonanotte a tutte e tutti

  52. giovanni Says:

    @ Andrea

    Vedi che Mauro ti vuole bene.
    Avresti fatto meglio a ringraziarlo senza spocchia.
    Epperò Mauro non ha avuto ancora il tempo di riflettere sulla circostanza che il rapporto che lega il mandante all’esecutore non sempre è un patto chiaro né, tantomeno, importa l’accettazione del mandato a commettere un crimine da parte dell’esecutore. Spesso il mandante agisce sulle menti deboli con la tecnica dell’istigazione.
    Dal tuo lessico, Andrea, traspare, invero, una dolorosa storia fatta di analisi e psichiatri, di ricoveri a Villa Baruzziana per trattamento obbligatori sanitari a base di neurolettici e una probabile momentanea remissione allo stato di apparente depressione, alleviata da qualche goccia di cipralex.
    La chimica, certo, può molto alleviare il dolore psichico ma non può eliminarlo, perché, come tu ben sai la via della redenzione umana passa per l’accettazione del diverso, dell’omosessuale, come dell’ebreo, della collaboratrice domestica che trasuda fatica, come del bottegaio arricchito irrorato di acqua di colonia.
    Questo, però, è un tuo problema. Certo, ti siamo vicini, ma poco importa di tutto ciò a chi clicca Mauro Zani. È tempo di piantarla.

    @ Claudio
    Cosa posso dirti ancora. Solo augurarti che la forza sia con te, ma anche lo spirito. Leggi Catullo, magari nella traduzione di Tutino e scoprirai la forza del giambo romano. Sarà una lettura certamente liberatoria. Il massimo sarebbe Rabelais, dove un intero mondo in declino viene preso per il culo, ma non piace ad Andrea.

  53. maurozani Says:

    Vabbè.
    Appunto vediamo di piantarla adesso.
    Chi frequenta queste pagine non è interessato a slalom, contorsioni, e elucubrazioni dialettiche da neurodeliri.
    Oppure se ne va.
    E’ già capitato in altre occasioni.
    E la cosa no mi piace.
    Cerchiamo di stare al “tema”. Se piace.

  54. roberto Says:

    per Claudio
    qualche volta i blog derivano, è nelle cose.
    L’importante sarebbe non farla troppo lunga, anche in presenza di qualche ruvidità.

    Ma è così ovunque, e l’aventino non è quasi mai una soluzione.

    Continuo a ritenere questo un blog interessante e ben frequentato, e ringrazio tutti (mi manca la Silvana)

  55. marco da bologna Says:

    Scusate la mia dialettica è pessima!Il mio livello culturale è nella media e forse anche sotto!Però ci sono momenti storici in cui la forma è meno importante della sostanza.Credo che in questo momento la gente di sinistra dovrebbe chiedere di rimarcare quali sono i punti forti che ci contradistinguano dalla destra!La tattica di allearsi con tutti quelli che stanno contro Berlusca ci porterà alla distruzione!Siamo qui’ a dar ragione a Fini che sono tre giorni che dice cose giuste!Prendiamo le distanze tiriamo fuori i veri valori della sinistra.Scusate il parere dell’uomo della strada. Marco da Bologna

  56. arlo Says:

    mi viene il dubbio che giovanni in realtà sia andrea

  57. Andrea Says:

    @ arlo

    Ipotesi interessante… non fosse che anche come complottista, Giovanni è scarso.

  58. maurozani Says:

    @Arlo.
    Toh chi si rivede.
    Tutto bene lì al freddo?
    Il tuo dubbio l’avevo espresso subito dopo la comparsa di Giovanni. Naturalmente han smentito entrambi.
    Andrea veemente e parecchio offeso (lo sai che è permaloso alquanto) e Giovanni in modo più soft, ma pur sempre reciso.
    Risposi ad Andrea che per quanto lo stile sia tra i due molto diverso ,lo ritenevo capace di mimetizzarsi fino a tal punto.
    Non appena Giovanni dichiarerà la sua identità, ovvero io lo scoprirò, il dubbio sarà definitivamente fugato.

    In verità c’è un solo punto forte che totalmente li accomuna. Ma è talmente cruciale che basta ed avanza per sollevare il legittimo sospetto.

    Comunque per me son due e con tutt’e due interloquisco , fino a che lo vorranno entrambi.

  59. giovanni Says:

    @Mauro

    Cosa mi accomunerebbe ad Andrea?

  60. Andrea Says:

    @ Giovanni

    “Vedi che Mauro ti vuole bene.
    Avresti fatto meglio a ringraziarlo senza spocchia”.

    L’omosessualità?

    (Perché “le donne non ci vogliono più bene
    perché portiamo…”)

  61. giovanni Says:

    @Andrea
    Non so come ti butta con le donne.
    Prova a liberarti dalla la tua ossessione per gli omosessuali e probabilmente anche le donne finiranno per volerti bene. Come te ne vuole Mauro.

  62. Andrea Says:

    @ Giovanni

    A te Mauro ha dato tanto e io mi sono ingelosito.

  63. arlo Says:

    cosa ti avevo detto…comunque continuo a seguire con assiduità il blog che vedo continua a essere molto ma molto stuzzicante.
    un saluto

  64. giovanni Says:

    @ Andrea

    Ma no. Tu e Mauro avete un rapporto più che consolidato, addirittura risalente alla tua adolescenza da “figgicciotto”.
    Comunque posso stare al gioco se sputi fuori il nome del Mandante. Altrimenti lo prenderai da me nel c…. Stanne pur certo.
    Non lo scrivo per esteso perché potrebbe esserci un “patacca” che si aggira nel blog.

  65. Andrea Says:

    @Giovanni

    E’ stato solo un cenno… forse ho frainteso!
    Dio mio! Non vorrei aver sbagliato… non me ne vorrai se ho sbagliato…
    E’ una donna, fra l’altro non bella per nulla, che ha fatto una fulminante carriera con una biografia della Sacra Famiglia.
    Una mia compagna di studi…
    Insomma, ci siamo rivisti, abbiamo ricordato i bei tempi, abbiamo parlato del ruolo della componente cattolica nel Pd… poi è uscito fuori questo blog, chi lo frequenta… sai come succede! Lei ha un po’ il dente avvelenato con i post-comunisti… e tu lo sei in versione massima, marx-lenin-stalinista… proprio quelli che lei detesta! Votava Pdup! Insomma, ho accettato. Scusami tanto. Cosa non si fa per una donna, pure non bella per niente… direi almodovariana d’aspetto… sai, il volto non simmetrico, gli occhiali scuri per mascherare e occultare… ecco, forse sono stati gli occhiali scuri… non poterla vedere negli occhi è stata un’imprudenza… dagli occhi si comprendono le reali intenzioni.
    Insomma, il corpo femminile mi abbaglia, mi fa perdere la testa… e lei, quello, c’è l’ha in ordine… grande carrozzeria! Che m’importa del volto… degli occhi? Tu che dici?… Insomma… mi avrebbe fatto entrare in paradiso se le avessi confezionato un piccolo, insignificante favore.
    Tu avresti detto di no? Forse ho frainteso sul premio… ma il nome l’ha fatto! Si cade così, per rincoglionimento senile… e pensare che “lui” non vuol pensieri! In che casino mi sono ficcato! Soprattutto perché tu sei stato in grado subito di scoprire il gioco… di intuire il motivo vero di questa mia forsennata uscita contro di te… e pensare che sei il più acuto, il più colto, il più divertente del blog…
    Chiedo scusa anche a Mauro.

  66. maurozani Says:

    Ma che manica di mattoidi!

  67. giovanni Says:

    @Andrea
    Non hai detto se ne è valsa la pena. Perchè al blog a questo punto interessa solo questo.Sono tutti là che si toccano

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