Elezioni.

Gli editorialisti dei grandi giornali ci spiegheranno domani come stanno le cose.

Per conto mio penso che non tutto il male viene per nuocere.
Almeno a certe condizioni.

Nell’ultimo post avevo definito stupida l’idea di precipitarsi verso elezioni.

A bocce ferme, infatti, l’unica alleanza elettorale possibile nel centrosinistra , quella tra PD-Idv-Sel risulta perdente.

Al di là della propaganda non ti precipiti a votare se sai di perdere.

Ancor più stupida e potenzialmente letale però è stata l’incapacità del centro sinistra e delle forze che si collocano all’opposizione di Berlusconi e Bossi di avanzare una proposta di riforma della legge elettorale in parlamento.

Adesso con la “vittoria” di B & B si può forse guadagnare tempo.

Tempo che, per quanto breve , potrebbe risultare prezioso proprio in vista delle elezioni.

Berlusconi, vincendo nell’immediato la prova di forza con Fini ha ottenuto la fiducia nei due rami del Parlamento.

Governi dunque, se può.

Nel frattempo, mettendo le ali ai piedi, il PD potrebbe puntare a mettere insieme uno schieramento di forze per varare una nuova legge elettorale. Per la quale, com’è noto, è sufficiente una maggioranza semplice trattandosi di legge ordinaria.

Se prima non si è trovata la quadra, adesso ci sono almeno due ragioni di necessità e urgenza per muoversi in piena velocità.

La prima.
Berlusconi potrebbe assumere lui un’iniziativa per cambiare la legge per l’elezione del solo Senato in modo da assicurarsi una maggioranza solida in caso di vittoria tramite un premio di maggioranza da assegnare su base nazionale.

La seconda.
L’ipotesi del governo di transizione dopo che Berlusconi ha riottenuto la fiducia diventa , alquanto impraticabile non in via istituzionale (e costituzionale) , ma in via politica.
L’elettorato presumibilmente non gradirebbe ciò che si è lasciato ormai passare nel senso comune come un “ribaltone”. Insomma c’è l’evidente rischio di fornire un assist alla banda B&B.

Realismo vuole che si consideri attentamente quest’aspetto: la dannata “costituzione materiale” che ha fatto presa il larghi settori di opinione pubblica grazie all’inno elevato a un bipolarismo semplificante , fino ai limiti del bipartitismo. Compresa la vocazione maggioritaria di veltroniana memoria.

In quest’ambito , rozzamente tracciato, se anche non si conseguisse il risultato, si sarebbe comunque assunta un’iniziativa politicamente offensiva per cercar di collegarsi ad un movimento di lotta e di protesta che sta assumendo in questi giorni nel paese una base sociale tanto articolata quanto ampia.

Anche grazie al movimento in atto e con Berlusconi fortemente indebolito , costretto a cercare ogni giorno un voto in più in parlamento, la prospettiva elettorale può cambiare.

Si tratta di dar lenza allo squalo, alternare i rilasci con gli strattoni , stancare la preda, avendo chiaro che, al più tardi, nella primavera prossima bisognerà tirarla in barca.
E dargli il colpo di grazia.

A questo punto , con le elezioni.

In sostanza, dopo il voto di ieri è necessario cambiar spalla al fucile se si vuol cogliere il bersaglio.

Un governo di transizione era legittimato, sia pur tra grandi difficoltà, da una sconfitta parlamentare dei B&B.

Ora non più.

Annunci

12 Risposte to “Elezioni.”

  1. Maurizio Cecconi Says:

    E invece Bersani va proprio chiedendo ancora un governo di transizione
    http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=e8f66564-fd83-4979-ba87-af9d77b0e9a8

  2. domenico cigno Says:

    Le cose sono quelle che dici. Anche se le questioni di ingegneria non appassionano i movimenti, non ti pare che si potrebbe lanciare una campagna semplificata perché nelle piazze si chieda una riforma della rappresentanza parlamentare, puntando su piccoli collegi uninominali, un bacino omogeneo di non più di 100mila abitanti, vincolando i partiti di centrosinistra alle primarie per la scelta dei candidati. Il bubbone del parlamento dei nominati mi sembra sufficentemente purulento. E’ un tema che, ripeto in modo semplificato, si possa riproporre nelle proteste già dalle prossime ore. Per il resto ad altri livelli bisognerà mettersi al lavoro al più presto per la formazione di una grande formazione politica della sinistra- Io da pessimista penso che si dovrà saltare un giro. Ma proprio per questo il tempo incombe.

  3. maurozani Says:

    @Maurizio.
    Purtroppo non avevo dubbi. E’ che, prescindendo da altri aspetti, Bersani non è in condizione di portare tutto il PD ad un appuntamento elettorale con una coalizione che gli ex popolari considerano troppo sbilanciata a sinistra. Insomma tener unito il partito dei separati in casa è una roba diffcile assai. Tuttavia prima o poi il nodo va sciolto.

    • Maurizio Cecconi Says:

      A forza di compiere le mosse sbagliate e di pronunciare frasi annacquate dalla retorica della democrazia per tenere unito il partito, tra poco potremo salutare il partito e le speranze di riprendere la lotta per un paese più giusto.

  4. maurozani Says:

    @Domenico.
    In verità considero non praticabile un movimento dal basso per la riforma elettorale , quale che sia. Non c’è più il clima dei primi anni novanta. Adesso le persone sono afflitte da altri più pressanti problemi quotidiani. Su questi occorrerebbe far leva per prepararsi ad un confronto elettorale che per quanto difficile mi sembra, allo stato dei fatti, non evitabile.

  5. vanni pancaldi Says:

    Berlusconi va sconfitto PRIMA nel paese e POI in parlamento se vogliamo evitare “ricadute”. Una sinistra che sapesse fare il suo mestiere accompagnerebbe questo percorso con idee sul campo di battaglia reale lavorativo/sociale/culturale e con una coerente strategia parlamentare tesa a modificare la legge elettorale vergognosa senza attardarsi in tatticismi numerologici di alleanze perdenti come ben sostenuto da Mauro.

  6. beppe bianchi Says:

    @Zani
    Sulla legge elettorale
    La coppia Bressa Violante sta lavorando ad una bozza; allego un articolo tratto da “Il Riformista” che la spiega abbastanza bene
    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=VG279
    Il senso della proposta è quello di legittimare il terzo polo e al contempo tenere in piedi il bipolarismo, costringendo i contendenti ad alleanze “semi-preventive”: evidente lo scopo, scambiare legittimazione per alleanza (?). In caso di calendarizzazione di un provvedimento di modifica della legge elettorale si potrebbe provare il blitz, ma a me resta in generale un grande dubbio: il PD continua a fare i conti senza l’oste: più il PD cerca l’alleanza con i centristi, più l’UDC risponde picche.
    Va da sè che lo stesso scopo (alleanza, ma di carattere parlamentare) si potrebbe ottenere con l’attuale legge elettorale (accordo necessario al Senato dove, D’Alimonte lo ha charito con tanto di pezze, non è possibile alcuna maggioranza. Bisognerebbe, piccolo dettaglio, vincere alla Camera. Dice: B. vuole cambiare la legge al Senato, introducendo il premio nazionale (lo ha ribadito ieri)? Difficile che Napolitano firmi un provvedimento che ha precisi limiti costituzionali (art.57), la mia previsione è che B. starà alla larga il più possibile dalle camere, per evitare che venga messa a nudo la sua debolezza parlamentare.
    Del resto sono convinto che a B. la legge elettorale importi poco: gli interessa vincere alla Camera, e in forza del premio di maggioranza farsi eleggere Capo dello Stato. A quel punto avrebbe compiuto la sua opera: paese nell’ingovernabilità e lui arbitro “garante”, immune dai processi e con la costituzione da rendere sempre più “materiale”.
    Che fare nel frattempo?E’ evidente che da qui a qualche mese si decide la partita, perchè le elezioni sono inevitabili (a maggio, più che a marzo) Come passare questo tempo? A discutere con Renzi o dei mal di pancia di Fioroni?
    Insistere oggi parlando di governo di transizione è ovviamente solo buffo, segno di incapacità di reazione. Meglio il discorso della lenza, ma individuando al contempo tutte le possibili convergenze tra le opposizioni sui provvedimenti che nelle prossime settimane passeranno alla Camera: decreto rifiuti (Napoli e la Campania saranno decisive nelle prossime elezioni); mille proroghe (finanziamenti a pioggia ma soprattutto il finanziamento della legge sull’università); sfiducia a Bondi (dimostrazione che B. è minoranza); legge università (vedi sopra). Tutti provvedimenti che hanno rilevanza per pezzi di elettorato che saranno decisivi per la competizione elettorale. Perchè al di là di ogni discorso di possibili alleanze, il problema per il CS sono i voti.

  7. marco capponi Says:

    @Mauro,
    concordo pienamente con te, però bisogna c ominciare a discutere almeno, se non il dettaglio sul quale ci deve essere grande dispini bilità, almeno l’ispirazione di fondo di una riforma della legge elettorale.
    Credo che su qiesto qualche robusto paletto vada messo sin dall’inizio e qualche discriminante ci sia. L’intervento di Domenico me lo conferma e mi preoccupa.
    @Domenico,
    se mi dai la tua e- mail ti mando due considerazioni, che ho già inviato qui parecchio tempo fa, sulla lege uninominale maggioritaria di collegio.
    La mia idea é che rappresenti una concezione della democrazia pericolosamente demagocica, rezionaria contro la quale.democratio e di sinstra dovrebbe combattere.

  8. maurozani Says:

    @Bianchi.
    Nutro un certo scetticismo per le bozze Violante, a partire da quella sulla giustizia.
    Comunque non c’è dubbio che bisogna costruire un marchigegno che dia la parola agli elettori nella scelta dei candidati, almeno formalmente, e nello stesso tempo possa soddisfare Casini e Fini.
    Non sembrerebbe impossibile, calendarizzazione compresa.
    Al di là di questo il problemaccio resta la staticità del PD ben riassunta ieri a caldo da Bersani il quale ripropone pari,pari il tema del governo di transizione che a mio modesto parere è evidentemente reso inattuale dal voto in parlamento.
    Meglio appunto preparare le elezioni, con o ,più probabilmente, senza riforma elettorale. Come tu scrivi ci sono molte possibilità di collegarsi al paese e dare forti strattoni alla lenza.
    In quest’ambito, tuttavia, non va rinviata la questione della leadership nell’unica alleanza elettorale oggi possibile. Temo che proprio qui possa cascare l’asino.

  9. michele Says:

    ragiono su quella che mi sembra la questione di fondo, a partire dal sintomo più visibile.
    sono complessivamente 18 i deputati che il pd ha eletto con i suoi voti e che sono andati a spasso: lunghi, sofferti percorsi che chissà perché li portano invariabilmente alla greppia di berlusconi, alla fin fine..
    allora la domanda è: quello che non funziona è il pd come partito della sinistra di provenienza ex pci ed ex cristiano-popolare, oppure quello che non funziona è un partito “dei dirigenti”, dei caminetti, un partito di élite sostanzialmente autocooptate in cui nessuno si assume mai le responsabilità? se calearo lo consegni a chi glia ha dato il suo voto scivendo pd sulla scheda, ci mettono un minuto a fargli cambiare idea, a renderlo “responsabile” come dice lui… sono i nostri infallibili dirizenti che non ne sono capaci.
    e non lo sono perché di tattica in tattica, di alleanza sorprendente in strategia sopraffina non si sa il partito dove vada, e perché, e come.
    e non lo si sa non perché ci siano cattolici e atei, nel pd: non lo si sa perché lo strappo che berlinguer fece con l’unione sovietica il pd non l’ha ancora fatto con il fondo monetario internazionale. se è questo che intendi quando dici che deve assumere la figura di un moderno partito socialdemocratico: la rottura con il neoliberismo, allora siamo d’accordo su quasi tutto.

  10. maurozani Says:

    @ Michele.
    Sì intendo quello che tu riassumi.
    Tuttavia con una variante.
    Non si tratta di dar vita ad un partito socialdemocratico classico bensì ad una formazione politica demosocialista.
    Non è mero gioco di parole.
    Piuttosto la consapevolezza che anche la socialdemocrazia europea è rimasta preda di una subalternità politica e culturale rispetto alla lunga offensiva neoliberista.
    A mio avviso le ragioni di un socialismo democratico debbon esser riattualizzate e fortemente rinvigorite sulla base di una riflessione critica su ciò che Bobbio ebbe a definire come le “promesse mancate della democrazia”.
    Da qui l’esigenza di mettere in primo piano , la democrazia, la sua crisi evidente nel governare processi globali, e la sua attuale incapacità di reinterpretare i contesti locali nel loro rapporto con la sfera globale.
    Insomma ricollocare il socialismo democratico nel secolo in cui , dopo il novecento, si apre con forza dirompente il tema di una democrazia efficace a fronte di poteri sempre più forti e vieppiù illegali.
    Da qui l’idea che il socialismo deve tenere in primo piano la risposta al gap democratico che s’allarga sempre più. E anche una nuova ricerca e elaborazione che facendo perno sulla democrazia innovi il concetto stesso di socialismo. Ergo : demosocialismo.
    Un socialismo che si fa carico di una nuova e inedita questione democratica.

  11. marco da bologna Says:

    Il Berlusca prima o poi potrebbe decidere di allearsi con l’UDC di Casini spostando l’asse del suo partito verso il c entro;non so se prima delle elezioni con un Berlusconi-bis,o dopo con un patto elettorale.La sinistra per vincere deve allearsi con l’UDC,magari risfoderando come leadership Prodi,con tutti i pro e i contro del caso;di fatto snaturandosi e spostando il proprio asse,ancora come al solito più al centro.Spero di sbagliarmi,ma non è importante la vittoria subito,l’importante è trovare una dimensione nuova a sinistra,probabilmente con un richiamo alle esperienze socialiste europee,i fatti e i tempi della storia prima o poi ci faranno avere dei nuovi leader ,più attinenti alle esigenze della gente.Marco da Bologna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: