Da mentecatti a:tutti pazzi per Casini.

Con l’intervista di Bersani a Repubblica, che prepara il terreno per la direzione del 23 dicembre, le intenzioni del PD appaiono più chiare.

Bersani corregge vistosamente la linea che aveva ribadito a caldo dopo la sconfitta sulla mozione di sfiducia.

Il governo di transizione rimane, pallido sullo sfondo, destinato a scomparire del tutto. Avanza il progetto elettorale di un’alleanza con il cosiddetto terzo polo che , si badi, non è l’ipotesi ciellenista e repubblicana perorata da Barbara Spinelli e sponsorizzata da Travaglio: tutti contro Berlusconi per la liberazione nazionale.

E’ piuttosto la linea tortuosamente ambiziosa di D’Alema , appena attenuata da una rivendicazione di centralità del PD da parte di Bersani.
Il doppio movimento cui ho accennato in un post precedente. Alleanza elettorale con Casini e Fini (si va bene, c’è anche Rutelli con suo 0’6%) e iscrizione di Vendola al PD ad assicurare copertura a sinistra.

Cri, cri, cri chi vuol giocare (all’alleanza )venga qui – dice Bersani tenendo in alto la mano aperta, come in quel vecchio gioco da fanciulli mentre respinge al mittente l’impetuosa richiesta di matrimonio immediato avanzata da Di Pietro.

E, mentre s’appresta a liquidare l’equivoco delle primarie: gli strumenti vanno resi funzionali all’obiettivo.
Non è vero?
Stante che l’obiettivo comprende anche la leadership, (se non di Casini) di un tecnico di alto profilo, funzionalizzare le primarie significa semplicemente metterci una pietra sopra.

Né più e né meno.

Ve l’immaginate, non dico Casini, ma Draghi o Monti o chi per loro partecipare a primarie di coalizione?

Io no.

Naturalmente Bersani respinge come “fantasie” l’offerta del PD a Casini, dato che “prima viene il progetto e solo dopo gli organigrammi”.

Ma si capisce, certo.

Sicuro.

Non è sempre stato così?

Come dite? Ah, di solito è avvenuto l’inverso, specie nell’epoca della personalizzazione della politica incentivata dallo stesso PD con l’invenzione delle primarie?

Ma sì, forse avete ragione.

E penso d’aver ragione anch’io quando scorgo una scarsa fattibilità dell’alleanza con il terzo polo.

Casini mi sembra l’unico ad aver vinto la prima mano del 15 Dicembre. E non metterà a repentaglio il suo gruzzolo di credibilità e voticini pazientemente ragranellato in due anni di opposizione specie nel momento in cui, nella strategia del PD, la palla passa al centro.
Cioè laddove abita lui.

A meno che Casini non parli con lingua biforcuta- del che è certo lecito sospettare trattandosi pur sempre di un democristiano- la sua opzione è stata ribadita con chiarezza: né con il PD , né con il PdL.

Solo dopo le elezioni si dialogherà con chi le vince e lo si farà da posizione di forza, considerando che almeno al Senato si potrà fare l’ago della bilancia.

Sul fronte sinistro intanto, mentre Gennaro Migliore si spinge ad un timido dire che “l’alleanza è il minimo sindacale” fa molto rumore(ancora mentre scrivo) il silenzio di Vendola dopo che La Torre per la seconda volta lo invita ad accomodarsi, armi, bagagli e narrazioni comprese, nel PD.

Vedremo.

Intanto è ovvio che un’alleanza con Vendola, e ancor più con Di Pietro, esclude automaticamente sia Fini che Casini e, in più, mette in tensione fino al limite della rottura gli amici di Bonanni nel PD.

E, tutto sommato, mi par difficile che uno come Vendola, pur con tutta la sua rutilante fantasia e immaginazione possa entrare nel PD senza colpo (di primarie) ferire.

Son curioso di vedere come se ne verrà fuori.

C’è il rischio concreto che il 23 prossimo il PD si trovi semplicemente a dover scegliere di che morte morire.

Se vai al centro perdi a sinistra e viceversa.

Forse si poteva evitare di finire in questa trappola.

Bastava anche solo capire che quel “voto utile” che fece fuori, a suo tempo, una decrepita sinistra dal Parlamento non poteva bastare a sradicare tout court (com’era nelle intenzioni) l’idea stessa di sinistra in Italia.

Ma è una storia ormai lunga sulla quale mi son dilungato a mia volta anche troppo. Inutile ripetersi.

Adesso, tra l’altro, non c’è più tempo.

Se c’è ancora una possibilità(e al momento non lo so) di vincere le elezioni di primavera, a mio avviso questa consiste nel prendere virilmente atto che Casini non ci sta e che, nonostante lo spettro dei “Progressisti” del 1992, si deve puntare a fare il pieno a sinistra.

Questa via non implica affatto una rinuncia a lavorare e incidere dentro la scomposizione dei blocchi sociali tradizionali per proporre un’alternativa di governo.

Anzi.

Gli effetti sociali della crisi in atto, (che comprendono un impoverimento, fino al limite dell’estinzione, delle classi medie) aprono larghi spazi, sui temi del lavoro , della crescita e del modello di sviluppo, e riportano d’attualità una vecchia/nuova idea di giustizia sociale, da recuperare come l’Alfa e l’Omega di un nuovo rapporto tra politica, economia e società. Altro che semplice equità nella distribuzione dei sacrifici. Ciò di cui solo potrebbe occuparsi un governo tecnico.

Se non si prende questa strada mentre viene meno (o verrà meno a breve) l’illusoria alleanza con il terzo polo, non resterebbe che innestare la retromarcia per ripiegare sulle posizioni di partenza: la terza via della vocazione maggioritaria del fondatore del PD.

In questo caso : auguri.

Annunci

19 Risposte to “Da mentecatti a:tutti pazzi per Casini.”

  1. domenico cigno Says:

    Il tempo è poco, ma qualche pietra è già stata messa. Compattarsi a sinistra, magari con una federazione con Vendola, provando a cannibalizzare di Pietro. Dando immediatamente una prospettiva alla protesta di piazza che, come è stato accenn…ato, rappresenta il terrore di una classe media in disdfacimento. Casini su questi mi pare che abbia poca presa, come ha dimostrato da Santoro, con la sua lezioncina moderata. Non temo troppo le fughe a destra nel Pd. Solo dopo una conta si potrà parlare con la nuova cosa di centro. Questa schifezza di legge truffa potrebbe anche dare delle sorprese. Come dice Mauro, anche un voto di più fa volare al 55 per cento… E se non sarà così si salterà un giro. Intanto “al lavoro e alla lotta”.

  2. Paolo Orioli Says:

    Registro sui siti web, in tv, nei quotidiani, su facebook e in giro per bologna un’ondata di disgusto verso il segretario PD Bersani per la richiesta di creare un progetto politico fra tutte le opposizioni a Berlusconi.
    Questo risiko portera’ tempesta.
    Grazie D’Alema per allontanarci dall’europa come fu nel 1998, dopo l’entrata miracolosa nell’euro.

    Per ora si sono opposti a questa linea solo Marino, Gozzi e Civati, Veltri (spero anche altri). Intanto Veltroni vorrebbe fare un partitino a “vocazione fortemente minoritaria”.

    Ripeto quanto scrissi all’inizio del dibattito sul tasso di federalismo fra pd, sel, pse e altro (che e’ poi quello che come MFE scriviamo da tempo, anche negli appelli alla classe dirigenti): la classe politica di opposizione (e di governo) e’ piccola piccola. Incapace di togliere l’italia da guai. Figuriamoci di aiutare la nascita dell’Europa Federale!

    Non ci resta che lavorare di piu’, andando a cercare (dentro e fuori dai partiti) cittadini europeisti e guidarli al federalismo spinelliano.

    Bologna e’ bianca dalla neve. Una Città Commissariata nella quale l’ultimo sindaco, Delbono, ha patteggiato due anni per evitare guai peggiori. Delbono: pupillo di prodi bersani e d’alema.
    Per essere chiari.

    Se fossi un iscritto del PD agirei per attivare un referendum interno (basta il 5 per cento degli iscritti) per proporre una linea politica molto diversa rispetto alla proposta di Bersani-D’Alema per fare un accordo con casini, fini, lombardo, rutelli, la malfa, bocchino e vari soggetti di complemento.

    Una proposta socialdemocratica, laica, ambientalista e federale europea. Un partito d’azione!

    Paolo orioli
    Presidente MFE Bologna

  3. Umberto Mazzone Says:

    Vado un attimo fuori tema. Spero che Mauro e gli altri non me ne vogliano.
    Oggi era prevista l’ appertura dell’ anno accademico. Cerimonia pomposa e spesso retorica. Ieri il rettore Ivano Dionigi, al fine di evitare inutili tensioni e anche per segnalare alla città la difficile situazione dell’ università, ha sospeso la cerimonia ufficiale aprendo invece ad una occasione di incontro tra docenti, studenti e, sottolineo, cittadini.
    Mi pare che sia stata una scelta giusta e che il risultato sia stato positivo. Per un paio d’ore rettore, docenti, studenti, precari, personale amministrativo, sindacalisti (ciao Soster) hanno esposto le loro opinioni e le loro concezioni di università (spesso assai divergenti). Tutto molto civile e tutto espressione di una reale democrazia.
    Un solo aspetto ha lasciato molti perplessi. La completa assenza, con l’ ammirevole eccezione di Walter Vitali, dei politici, dai consiglieri ai presidenti, dai segretari ai candidati.
    Forse non avevano capito che l’incontro a Santa Lucia era fatto per coinvolgere anche i ciittadini e non solo gli accademici (dagli studenti al personale). Bisogna dirlo: hanno mancato un’ occasione preziosa, non per fare passerella, ma per ascoltare. Avrebbe fatto loro bene, e avrebbe fatto bene a Bologna. Se non ci si è in certi momenti, è poi difficile parlare con credibilità dei rapporti tra università, città e via cantando.

    • Maurizio Cecconi Says:

      Caro Umberto, hai proprio ragione. Chioso il tuo intervento per aggiungere che il problema della difesa del sistema dell’istruzione è ben più articolato della sola università. Coinvolge le scuole di ogni ordine e grado, dalle materne comunali agli istituti professionali (chi ci vedesse un riferimento alle Aldini, coglierebbe nel segno). La difesa delle scuole della Repubblica non può che passare attraverso due passi, entrambi indispensabili: maggiori investimenti (l’italia è al 22° posto della classifica mondiale per investimenti nell’istruzione e al 9° per denaro speso in armamenti) e abolizione del sistema integrato con le scuole paritarie private (legge 62/2000. Perché se non diciamo chiaramente che i pochi soldi disponibili vengono per di più spesi per finanziare le scuole private, in particolare materne ed elementari, ci facciamo del male e non vediamo nel loro insieme le cause del disastro verso il quale abbiamo (sì abbiamo, perché ha cominciato il centrosinistra) portato la scuola pubblica. E senza scuola pubblica non c’è democrazia. Tutti e tre i candidati alle primare, quando si tratta di discutere di finanziamenti comunali alle scuole private, fanno orecchie da mercante o affermano esplicitamente che intendono mantenerli. E dunque, a maggior ragione, nessuno avrà il mio voto.

  4. maurozani Says:

    @Orioli . Ho visto anch’io i commenti all’intervista di Bersani sul sito PD. Mi hanno un po’ rincuorato. Evidentemente non sempre quando si critica si predica nel deserto.

  5. maurozani Says:

    @Umberto , mi pare sia stata una buona scelta… anche politica.

  6. marco capponi Says:

    @Mauro,
    voglio essere brutale, arichio di esere coperto di contumelie.
    Democrazia delle primarie,collegi uninominali maggioritari e tutto l’armamntario antidemocratico che ci sta dietro sembrano già passati nella testa e nel cuore di tati vorrà una fase di difesa a gente di sinistra. Peccato, secondo me ci sarebe bisogno di una, non breve, fase di dzza e senza fesa della democrazia. Senza il coraggio della chiareza e senza una battaglia, anche culturale, controcorrente, non vedo sbocco politico serio da nessuna parte. Amen

  7. maurozani Says:

    @Maurizio.
    Ho da parte un post sulla vicenda delle scuole paritarie. Lo farò confluire in un pezzo sul welfare bolognese non appena terminerà la rappresentazione primariesca in corso.

  8. marco da bologna Says:

    L’idea di Casini di dire dopo le elezioni con chi si allea mi sembra molto democristiana,anche perchè in base ai programmi,si potrebbe con una certa chiarezza spostarsi prima!Casini non porta con se moltissimi voti,e questo per certi aspetti è un bene,però essendo il diretto rappresentante del vaticano in Italia muove qualcosa!Visto l’aria che tira in questo momento nel nostro paese,moti di piazza,per ora solo studenteschi,annullamento della classe media,precari,scontro sempre e solo sul costo del lavoro.Ma siamo proprio sicuri che alla gente interessi avere un qualsiasi governo in carica che eviti la speculazione internazionale,non sarà che alla gente interessiala propria situazione un pò più nel piccolo,qualche èlite li vuole chiamare niet questi pensieri,io li chiamerei coerenza.Manteniamo una posizione ben chiara a sinistra,prima o poi verremo ripagati!Marco da Bologna.

  9. marco capponi Says:

    @Mauro,
    sentito Vendola dalla Nunziata, confermo tutto il mio scoramento. Da Popolo emana un potere rigenerativo taumaturgico e decidere in settantamila émeglio che decidere in sette!.
    E poi dice che uno si butta a detra!

  10. maurozani Says:

    @Marco Capponi.

    Sai che su tutto l’armamentario populistico siamo d’accordo.
    Ma come diceva il vecchio Tortorella a volte si rimane vittime della proprie macchinazioni.
    Infatti basta dare un’occhiata al sito del PD per rendersi conto di quanta acqua è passata sotto i ponti in così breve tempo.
    Al punto che , in un modo o in un altro sarà assai diffcile rinunciare alle primarie senza perder pezzi.
    Ma tutto ciò m’interessa assai meno della Politica.
    Vendola è un fenomeno nato e cresciuto assieme alla nascita del PD. Il partito nuovo infatti lo ha evocato , coltivato e adesso deve farci i conti. Volente o nolente.
    In altri termini, (insisto sul mio punto) se un partito nasce con l’idea di far fuori la categoria stessa della sinistra, è evidente , o doveva a suo tempo, esserlo, che apre uno spazio che qualcuno andrà a colmare , prima o poi.
    Perchè?
    Semplice .
    Perchè è una balla colossale l’idea che insieme al novecento è tramontata per sempre anche la sinistra e dunque anche la destra.
    Proviamo a immaginare che il PD si fosse fondato come partito, insieme democratico e socialista.
    Non avrebbe avuto l’apporto di Fioroni e altri, certo.
    Non avrebbe raggiunto nelle prima prova elettorale il 33,2%.
    Immagino si sarebbe attestato tra il 25 e il 26 % senza, però, provocare alcuna diaspora a sinistra.
    Oggi però avrebbe una chiara identità: democratica , di sinistra e socialista. E su questa base potrebbe proporre un’alleanza al centro senza provocare scissioni , sia nel ceto politico, che tra gli elettori.

    Se iscritti ed elettori son sicuri dell’identità del proprio partito, beh allora tendono ad aver fiducia anche nella propria classe dirigente.

    Succede invece che solo oggi, moltissimi elettori e anche militanti son posti di fronte al vero progetto del PD, lo scoprono per la prima volta.

    E si rendono conto con angoscia che il PD non ha mai voluto essere un partito di sinistra ma semplicemente un partito riformista senz’altre qualificazioni, un partito post-ideologico e modernizzante che non intende mettere in discussione un modello sociale mercatista, ma solo renderlo un pochino meno duro.

    Senza un sistema di idee, cui fare riferimento nella buona e nella cattiva sorte elettorale, prima o poi i nodi vengono al pettine.

    Ed è esattamente ciò che sta avvenendo.

    Che poi Vendola ne approfitti sta nella logica della politica.

    Ma questo per me (che un sistema di idee credo d’averlo sempre avuto e mai perduto) non è una buona ragione per buttarmi a destra.

  11. marco capponi Says:

    @Mauro,
    La tua analsi é molto lucida e la condivido ma, una volta fatto il mea culpa e cosparsomi il capo di cenere (anche se la congresso ho votato la tua mozione) , lo sconforto rimane.
    Innanzitutto credo che pensarsi di sinistra oggi non possa essere disgiunto dall’ avere un progetto politico, seppure di non breve periodo.
    Altrimenti si é buoni, caritatevoli eccetera.
    Per dirla col tuo linguaggio, ha senso essere di sinistra se si penas che possa essere costruirto un partito democratico e socialista.
    Ebbene. il punto sta tutto qui:
    secondo me la strada che vedo (per intenderci,quella di Vendola dell’ormai senso comune di quella che era la mia gente) va nella direzione diametralmente opposta.
    A parte il fatto trascurabile che la parola sicialismo non compare nel recente vocabolario di nessuno, la democrazia dov’é?
    Vogliamo fare un partito democratico e socialista partendo dalle primarie o pensiamo ancora alla politica, al rapporto tra potere, rsponsabilità e pensiero? A ricostruire una democrazia che faccia leva sulla parte migiore di ciascuno e non sula peggiore?

    Buttarsi a destra é una citazione di Totò (e poi dice che uno si butta a sinistra…) ed é una battuta provocatoria per dire che provo sempre più l’impulso di combattere una idea sbagiata di politca e di democrazia, che questa sta diventando per me una priorità.
    D’altra parte cosa mi ha ancorato per tutti questi ani alla sinistra se non la voglia di equità, serietà, onestà intellettualeeccetera. Ognuno ha la sua storia e le sue motivazioni.
    La differenza pricipale tra te e me (una delle poche credo) é la provenienza sociale e politica, io nasco quaunquista in una famiglia di insegnati. E allora, tanto per farti un po’ incazzare, termino con una battuta cattiva che potresti benissimo farmi tu, ed é sempre di Totò:
    “Signori si nasce ed io, modestamente, lo nacqui”

    Ma tent’é (e spero di avere torto)

  12. giovanni Says:

    @Mauro

    a mio avviso.questo tuo post del 19 dicembre è il mio lucido che hai scritto.anche se sei stato troppo buonista con dirigenti del Pd.Ma non è detto che si debba sempre sparare

  13. maurozani Says:

    @Marco.
    Si, certo Totò.
    Di sinistra io modestamente lo nacqui.
    Intendo restarlo.
    A prescindere!

  14. priscilla Says:

    Signor Zani, pensa forse di essere Gesù ? E cosa sarebbe questo blog: una mangiatoia ? Saprebbe dirmi di quale mirra avrebbe bisogno la sinistra. E quali Re Magi dovrebbero fare visita. E’ Natale. Lei che è così lucido, ci allieti con una buona novella !

  15. maurozani Says:

    Madonna Priscilla,
    Non capisco cosa Lei vada cercando in questo spazio. Ha già chiaramente e offensivamente espresso ciò che pensa del sottoscritto. Non Le basta?

    PS.
    Madonna Priscilla mi scuso con Lei per averla sospettata come alchimista.
    Intuisco invece che ,occupandosi di Mirra, è in realtà solo una volgare “soffiatrice”.
    Buon Natale, comunque. Spero Le riesca la trasmutazione.

  16. maurozani Says:

    @Giovanni.
    Bentornato.

  17. priscilla Says:

    Mi creda, parlando di cretini non mi riferivo a lei, che è stato un politico di stazza riconosciuta e adesso è un commentatore raffinato e letterariamente intrigante. Parlavo del cretino astratto, senza alcun riferimento concreto. Mi scusi se ho dato l’impressione di annoverarla fra la seconda, più empirica, configurazione. Ribadisco che non era affatto mia intenzione. Buon natale.

  18. maurozani Says:

    @Priscilla.
    In effetti il suo ultimo commento , in particolare, mi aveva offeso. Per la ragione che con questo blog mi son dato fin dall’inizio l’obiettivo di discutere.

    Non di trasmettere verità che non possiedo.

    Per me, seppur fuori dalla politica attiva, anzi a maggior ragione, tener impegnata la testa in una ricerca iniziata già da molti anni nella lunga stagione successiva al 1989, rimane un interesse fondamentale, con tratti persino esistenziali.

    Naturalmente se si legge solo la “coda” di questa ricerca, che approda intanto(e provvisoriamente) ad un’idea demosocialista senza aver cognizione e conoscenza del lungo e serrato confronto che portò alla nascita del PD, è facile pensare che si tratti di un semplice gioco di parole. Calembour, appunto.

    D’altro canto tante volte ho motivato , anche in modo circostanziato le cause “efficienti” (per scomodare Gramsci) che mi portano a questa parziale conclusione.

    Da lì bisognerebbe muovere la critica. La quale , mi creda , per me è assolutamente e sempre ben accetta.

    Dato che non mi piace discutere, onanisticamente… con me stesso.

    Insomma si discute…

    Le auguro, un Buon natale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: