Il comandante Schettino.

Torno a spulciare i giornali dopo una moratoria impostami dal senso d’impotenza e di inutilità nei confronti di un mainstream che non lascia ormai più spazio alcuno a chi si pone all’esterno della macchina informativa.
La manipolazione del senso comune a ridosso del governo dei tecnici ha ormai raggiunto vette difficilmente scalabili.

Gli imperativi dell’economia della finanza la fanno ovunque da padroni.
La politica specie dopo la gabbia di ferro imposta dalla Germania all’intera Europa con il cosiddetto fiscal compact si è consegnata a tempo indeterminato alle ragioni della finanza.

Giunge alle sue logiche conclusioni un lungo ciclo forse inaugurato nel 1992 da Bill Clinton con il suo: “It’s the economy,stupid”.

In realtà lo slogan fortunato, elaborato dalla staff di Clinton per la campagna elettorale contro Bush padre, mirava in quella contingenza a riportare attenzione sui temi economici che stavano a cuore all’elettorato ben più della presenza americana nel mondo.

E tuttavia, quantomeno per coincidenza , si aprì allora il lungo cammino che ha portato la politica a sottoporsi alla dittatura della finanza globale.

Ciò non significa che la politica sia morta, né che nella globalizzazione siano scomparsi gli stati –nazione, come s’è detto troppo presto e superficialmente.

Si è aperta invece una dura lotta per l’egemonia, anche in Europa dove la colpevolizzazione unilaterale e persino la riprovazione morale nei confronti dei paesi debitori consente alla grande e virtuosa Germania di prendere le redini del comando a spese della costruzione politica europea.

In tal contesto se il debito sovrano dei paesi “maiali” come l’Italia non vi fosse , sarebbe utile (per la Germania) inventarlo.

E’ solo grazie a quel debito , che s’è a suo tempo persino sotterraneamente incentivato nel caso della Grecia, che oggi la Tedesca può imporre a tutti di fare i compiti a casa mentre s’adopra a far divenire sempre più la Germania una potenza globale.
A nostre spese.

Insomma la Tedesca fa politica.
Eccome se la fa.

E, infatti, s’impegna apertamente nella campagna elettorale francese tenendo al guinzaglio il buffo Sarkosy e contemporaneamente loda il nostro Monti per la disciplina teutonica che impone in Italia.
Eh già!
L’inflessibile Robespierre della rivoluzione liberale di mercato, alla stregua di un novello grande timoniere ce le canta chiare a noi italiani: “ I governi politici hanno avuto troppo cuore” .
Adesso si cambia musica.

Basta con il “noioso” posto fisso, che vuol dire basta con la pigrizia di operai e impiegati che non vogliono assumere alcun rischio nella meravigliosa avventura , densa d’opportunità, che è garantita da un buon funzionamento del mercato.
E basta con gli sfigati che si laureano a 28 anni s’avanza (con la faccia come il culo)  tal Michel ,un figlio d’arte allevato nella bambagia al pari degli altri figli dei “tecnici”.

E dunque avanti con le liberalizzazioni …..da operetta.

Tanta immagine niente sostanza come ha ben intuito Berlusconi col quale s’è evidentemente stretto un patto di non belligeranza.

Son tecnici mica stupidi.

In verità dopo la liquidazione della previdenza pubblica e dopo la grande riforma del mercato del lavoro gli unici ad esser gettati in pasto al mercato e alle logiche finanziarie saranno quel 44,8% di figli di operai che secondo le statistiche “ristagnano” battendo il passo sul posto. Sempre quello. E quel 22,5% di piccoli borghesi che “scivolano” sempre più giù nella scala sociale.

A meno che non si creda all’ oscena barzelletta liberista secondo cui ,come nel sogno americano, tutti possono arrivare in alto sol che lo vogliano.

Strano mondo quello in cui viviamo e nel quale si vuol integrare l’Italia e l’Europa senza colpo ferire.

Si aprono davvero meravigliose opportunità.
Se hai basso reddito e un lavoro precario puoi sempre farti tatuare un logo sulla pelle .
Ti fai marchiare a vita.
Diventi un “ebreo” per avere uno sconto dalla nazi –economia.

Oppure, se ti trovi in migliori condizioni sociali ,tramite la Deutsche Bank, puoi investire scommettendo sulla morte di un gruppo selezionato di persone anziane e malate.

Certo, tutto ciò non ha direttamente nulla a che fare con la situazione italiana.

Intanto il signor Spread, grazie alla disciplina sociale introdotta dai tecnici sta scendendo.
E’ una gran bella cosa.

O no?

Intanto la politica dei partiti s’occupa di riforma elettorale con sbarramento al 10%.
Altra gran bella cosa dopo che s’è chiusa la stagione delle speranze referendarie.

O no?

Tutto bene.

Salvo che l’economia detta “reale” , quella che fornisce pane e companatico sotto forma di reddito, sembra destinata a colare a picco nei prossimi anni.
Dato che non si capisce come e quando ,dopo il grande salasso effettuato dai “tecnici” ci si potrà risollevare.
Una generazione?
Forse.

Non tanto di meno,comunque.

A questo punto credo che il governo dei tecnici dovrebbe cominciare , doverosamente, a pensare di ricandidarsi a governare presentandosi alle prossime elezioni, magari col supporto di partiti che lo sostengono attualmente.

E’ giusto che i “tecnici” nella loro civile generosità,non disgiunta da un’incivile arroganza, s’accollino anche gli oneri di una lunga stagione di cupa recessione.

Tanto per non essere accusati d’abbandonare la nave mentre affonda.

Come è successo al comandante Schettino.

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2 Risposte to “Il comandante Schettino.”

  1. Il comandante Schettino.- Rivistaeuropea Says:

    […] Vai alla fonte Condividi questo post: […]

  2. marco da bologna Says:

    La mia esperienza marinara è sicuramente superiore alla mia esperienza politica;il Comandante Schettino ha evidenti responsabilità ben verificabili!!!Di fatto questa usanza di passare così vicino alla costa come è stata verificata dalla capitaneria al momento del disastro,in altre occasioni credo fosse nota!!!La Capitaneria così rigorosa per quanto riguarda i piccoli natanti ha secondo me in questo caso tralasciato qualcosa!!In queste vicende così italiane mi vien da osservare come i partiti politici abbiano grosse responsabilità nei confronti del governo Monti,chi governava con i sondaggi principalmente,ma forse anche chi ha tracciato il percorso per entrare in europa non è esente da colpe!!E poi ora !!Si possono tosare le pecore una volta ogni tanto ma ora mai non c’è più lana!!!Se si facesse una vera patrimoniale!!!Andiamo a vedere l’evasione all’interno delle imprese non solo le piccole!!Tutte le licenze che costano dei bei soldini taxi e altro forse i taxisti non sono i peggiori garantiscono un certo margine di evasione!!Prendiamo altre cose del quotidiano,gran parte dei medici condotti esercitano la professione di medico della mutua e poi anche quella di specialista tanto per creare posti di lavoro!!E poi grida vendetta il fatto che non ci sia un politico che si schieri a favore degli operai della Fiom licenziati in quanto iscritti alla Cgil,parlo di Pomigliano posto dove la Costituzione Italiana non vige!!Naturalmente le pensioni,l’articolo 18,roba che crea occupazione questa!!!Qualche investimento in tecnologia ricerca giusto per rimanere sul mercato,attirare un po di investitori,anche perchè se questi vogliono basso costo del lavoro e flessibilità trovano tranquillamente altrove!!Schettino torni sulla nave!!!!Vorrei consentitemi tornare sulla nautica,uno che si vuol comprare una barca a vela sopra i 10 metri si va dai 30000 euro in su partendo dall’usato al nuovo,il posto barca da noi costa come un garage a Bologna,sia come affitto o come acquisto,potra’essere tassato dal governo Monti con 2000 e passa euro di tassa di stazionamento all’anno,ma costui non sara’ come uno che si compra un monolocale a Vidiciatico!!!Questi sono i provvedimenti che incentivano la nautica in un paese come l’Italia che in questo settore ha molti posti di lavoro e competenze!!in Corsica Croazia e Grecia ci ridono dietro!!!!!!Chi se ne intende di ippica mi dicono che ci siano provvedimenti analoghi,tali da distruggere tutto il settore,con indotto e posti di lavoro allegati!!!Avanti tutta!!!!!!

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