Libri.

A volte la letteratura offre sprazzi di interpretazione della realtà.
Come nel libro di Walter Siti dove l’autore immagina di farsi spiegare l’insider trading e il riciclaggio da un trader protagonista del racconto.

“ Per prima cosa occorre liberarsi da un vecchio luogo comune, lo schema del denaro sporco che deve essere lavato nei paradisi fiscali; col corteo pittoresco di isolotti nebbiosi o di improbabili staterelli tropicali- Guersney nel canale della manica (finanziarie , bovini di razza , salone nautico e faccendieri bulgari), la vicina Sark, così indenne da inquinamento luminoso da vantare il più bel firmamento d’Europa; Montserrat nelle Antille Britanniche, col suo vulcano attivo e le ceneri che cadono sulla spiaggia; nel sud del pacifico la piccola Niue, che concede alle compagnie straniere di registrare il loro nome in caratteri cinesi.

Ci si va ancora, naturalmente, nei minuscoli aeroporti atterrano i facoltosi più accidentali e i commercialisti globetrotter; ma il grosso del riciclaggio avviene nelle grandi banche americane ed europee, a Zurigo come nel Delaware, molto più on che offshore.

E ancora: “ il problema non è il denaro sporco tradizionalmente inteso,quello della criminalità maxi e mini, ma il “denaro caldo” – i soldi senza patria che vagano per il mondo avendo perduto qualunque traccia della loro origine.

E’ il lato oscuro della globalizzazione: attraverso la rete informatica chiunque può decidere da quale paese far partire l’operazione finanziaria, a seconda delle legislazioni che gli convengono di più; bastano pochi rapidi passaggi e tutto si confonde.
Nel cuore segreto delle grandi banche (con l’armamentario sempre più complesso e inestricabile del private banking: le operazioni fuori bilancio o off-sheet, le SIV, le Pic, le shell company) si creano depositi protetti da cortine di extrariservatezza, in cui qualsiasi investigatore rimarrebbe impastoiato.

I burocrati della polizia tributaria si muovono nelle banche come gli elefanti nei negozi di cristalli: “ Mi scusi, lei sta parlando di denaro presente qui e ora ,o del denaro depositato fino a cinque minuti fa?”…”

Da quel ventre profondo il denaro orfano, virtuale e aggressivo risale in superficie e si lancia in azzardi che a volte si ritorcono contro gli stessi ignari detentori iniziali: i soldi dei pensionati, in fondi come Fidelity o Vanguard ,possono mischiarsi al tesoro trafugato di un dittatore africano e causare indirettamente la turbolenza politica che mette in ginocchio i pensionati; coi soldi dei Verdi la Deutsche Bank può comprare titoli di un’impresa che garantisce il dieci di rendimento annuo e sta deforestando l’Ammazzonia.

I paradisi fiscali sono diventati un capro espiatorio, usato dalle nazioni Unite (che ogni tanto ne chiudono qualcuno) per ripulirsi la coscienza: l’unica cosa che si possa lavare in assenza di sporcizia materiale riconoscibile.

C’è poco da riciclare, quando il ciclo è unico e integrato.

Tra finanza legale e illegale non c’è più un limite preciso; la pretesa di mettere sotto controllo la speculazione babelica e apolide è come voler mettere sotto controllo la rotazione terrestre.”

Conclusione amara , e irrevocabile.
Del resto il libro di Siti ha per titolo : “Resistere non serve a niente”.

Il fatto è che per gettare sabbia nell’ingranaggio perverso sopra descritto – sola condizione per immaginare un futuro diverso e migliore – c’è da compiere un’operazione preliminare: nientemeno che svelare l’inganno dell’ideologia ancora dominante che s’ammanta di non ideologia.

Un inganno nella quale son caduti tutti i volenterosi riformisti degli anni novanta. Alla Blair per intenderci.
Ma non solo.
Mi sovviene , e non per caso, di quando fui inviato a Londra a colloquiare con esponenti del New Labour per capire come si potevano vincere le elezioni anche in Italia.

Non funzionò.
Correva l’anno 1994.

Eh, forse avrei dovuto considerare che :

“ Gli economisti hanno un singolare modo di procedere. Per loro non ci sono che due tipi di istituzioni, quelle artificiali e quelle naturali.
Le istituzioni del feudalesimo sono istituzioni artificiali, quelle della borghesia sono istituzioni naturali. In questo rassomigliano ai teologi che stabiliscono essi pure due religioni. Qualsiasi religione che non sia la loro è un’invenzione degli uomini, mentre la loro religione è un’emanazione da Dio…..
Dicendo che i rapporti attuali sono naturali gli economisti fanno capire che sono rapporti in cui si crea la ricchezza e si sviluppano le forze produttive conformemente alle leggi di natura.
Sono leggi eterne che devono sempre reggere la società.
Così c’è stata storia ma ora non c’è più.”

Citazione vecchiotta, dato che risale al 1847 .

Tuttavia ridiventa attuale sol che si sostituisca il “feudalesimo” con il socialismo, come ancora vogliono gli esponenti dell’ideologia dominante che illumina l’attuale capitalismo finanziario di stampo liberal –democratico.

Ricordate Fukujama?

Tutta sta melopea per dire una sola cosa: c’è un trucco ideologico da svelare se si vuole agire efficacemente nella crisi di sistema attuale.

Annunci

7 Risposte to “Libri.”

  1. pdanzola Says:

    Caro Mauro,

    mi piacerebbe il tuo parere su questo mio commento di ieri:

    http://lorismarchesini.wordpress.com/2012/05/22/con-tanti-se-e-con-tanti-ma-abbiamo-vinto-le-elezioni-amministrative-del-2012/

    Il tuo post con lo stesso argomento lo leggerò con più attenzione; non mi convince il concetto di alternativa ideologica.

    Rispetto al libro di Siti ti segnalo la recensione radiofonica di questo libro (di mio figlio Matteo che da mesi tiene questa rubrica su Radio Radicale ogni venerdì alle 7.30):

    http://www.radioradicale.it/scheda/352746/critica-e-militanti

    Ciao.

    Loris M.

  2. Paolo Says:

    Ben citato il barbone di Treviri…svelare la falsa coscienza di un’ideologia su misura per i dominatori distruttori del mondo.

    Aver scambiato la concretezza ed il pragmatismo con la supina accettazione dell’ideologia della finanza criminale( i mercati) è stato un errore imperdonabile.

    Già negli anni ottanta in Germania i Verdi avevano promosso le eco-banche ,proprio per non partecipare con i propri risparmi alle guerre ed alla distruzione della natura.Mi ricordo un viaggio nell’87
    per visitarle a Francoforte,Berlino,Amburgo… che finanziavano asili autogestiti e panetterie biologiche….. e non solo.
    Ci sarà un motivo se la Germania è leader nelle energie rinnovabili.

    In Italia dopo molti anni e molti tentativi faticosi e non sempre riusciti abbiamo una timida anche se preziosa banca etica..
    .
    Certo senza una nuova visione del mondo non andiamo da nessuna parte.

    Mi piace citare a memoria Raimon Pannikar in una delle sue ultime interviste:
    la politica e l’economia ballano al suono delle idee..

    E qui le buone idee scarseggiano,o sono in fase nascente.

  3. mauro zani Says:

    Ho letto. Cogli il punto: tanti se e tanti ma.
    Io aggiungo ciò che a te non piace.Un’alternativa è sempre anche ideologica. Anzi , prima di tutto ideologica. Senza un sistema di idee-forza non si va nessuna parte.Negli USA chiamano comunemente tutto ciò : vision. Anche se banalizzano.In ogni epoca storica le idee dominanti sono quelle della classe dominante. Non si scappa. e forse neppure tu “scappi” , insieme al PD. Dal canto mio ritengo sia giunto il momento di liberarsi dalla sindrome dell’89 per comprendere criticamente il mondo attuale.E cominciare a contrapporre idee ad idee.

  4. mauro zani Says:

    Loris. Adesso qui in montagna non riesco ad accedere al podcast di radio radicale. Sono troppo lento.Ma sono curioso di ascoltare la critica di tuo figlio. Lo farò appenna torno al piano. ciao

  5. Giovanni Says:

    Mauro,i cd”capitali vaganti”hanno salvato nel 2008 le grandi banche europee e svizzere dalla bancarotta,per il modico interesse de 4-5%
    E infatti mentre gli americani e gli inglesi hanno nazionalizzato le banche,gli europei che avevano(allora) problemi più piccoli, hanno approfittato della liquidita generata dal fuggi fuggi dai mercati,per prendere a prestito “la moneta calda”
    In assenza di tale moneta, i crak sarebbero stati inevitabili perché il mercato interbancario nel 2008 aveva praticamente cessato di esistere e il rifinanziamento della BCE non era stato neppure ipotizzato.
    Come vedi,a volte, il sistema é in grado di rigenerarsi,con il buono e con il cattivo.
    Altra storia, è quello che si va apparecchiando in questi mesi Progressivamente la circolazione dei capitali e del denaro in genere si va arrestando.La tesaurizzazione della ricchezza non puo che prepararei un nuovo 1929
    E allora a parlare saranno i fatti ,non le chiacchiere del “pensiero unico”

  6. Paolo Says:

    Caro Mauro,
    una ideologia,nel senso di una visione del mondo e non di una falsa coscienza, è necessaria.
    Penso che l’ecologismo politico in europa e nel mondo possa essere,se pur allo stato nascente ,una ideologia all’altezza dei tempi.
    Guardo con attenzione al pensiero critico socialista europeo.
    Ritengo che un’analisi di classe sia necessaria ma non sufficiente a delineare una visione….
    Certo se non ci sono idee da contrapporre a quelle dominanti la politica si riduce a contendersi la gestione dell’esistente.
    Oggi ad esempio c’è il mantra della crescita. Comunque. Che si producano aerei da guerra o tecnologie innovative per risparmiare energia.. non importa.
    Delineare una evoluzione della produzione per beni utili,durevoli,riparabili,sostenibili ecologicamente,che producano lavoro stabile….. ecco una idea diversa.
    Peraltro già Giorgio Nebbia nei primissimi anni ottanta scriveva
    pezzi lucidi anche su Il Giorno proprio sulla critica alle merci.
    Che cosa produrre,come produrre e per chi…

  7. mauro zani Says:

    @Loris. Ascoltato recensione di Matteo. Ne capisco poco. Tuttavia so per certo di condividere il giudizio tranchant sui due autori /scrittori , citati , per differenza da tuo figlio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: