Aggiornamento.

Per usare il solito francesismo, ci stanno a prendere(con rispetto parlando) per il culo.

Grande successo di Super Mario.
Ha conseguito il fondo (striminzito) salva stati in funzione anti-spread.
Salvo aggiungere, paraculescamente, che l’Italia non lo userà.

A ruota l’altro Super Mario, quello insediato alla BCE, non Balotelli, chiarisce che la banca centrale non interverrà più ad acquistare titoli di stato sul mercato secondario.

Risultato netto: nella lotta contro lo spread, diminuisce, di molto, la potenza di fuoco.

Altro che firewall.

Una pistola ad acqua.

Il cui eventuale uso resta comunque sottoposto alla discrezionale condizionalità della ormai, giustamente famigerata, troika.

Volete l’aiutino?

Beh allora vi facciamo un gran mazzo di tassi d’interesse.

Non a caso Cipro , per non saper né leggere né scrivere, si rivolge alla Russia di Putin invece che agli strozzini componenti il suddetto trio.

In Italia intanto proseguono i compiti a casa.

Si sa .

Gli esami non finiscono mai.

Dunque una nuova manovra aggiuntiva spacciata per spending review.

Che bello.

Non si tratta di ulteriori tagli alla spesa sociale.
Solo una lotta coerente e rigorosa contro gli spreconi.

A partire se ho ben capito dagli ospedali. Dato che con i quindici (15) milioni risparmiati da Palazzo Chigi ci si posson comprare giusto le sigarette.
Per non dire della vera e propria porcata di togliere 200 milioni al già tartassato (dalla Gelmini) sistema dell’istruzione pubblica per passarli, lestamente, al sistema privato. E non importa se , alla fine la porcata passerà oppure no.
I Signori tecnici hanno comunque ideato , tecnicamente parlando, un furto con destrezza.

Intanto , guarda il caso, il rapporto deficit/ PIL raggiunge il suo traguardo storico.

E solo un emerito imbecille può sul serio pensare che impoverendo a dismisura gli italiani si possa rincorrere l’aumento dei tassi d’interesse.

Basta un lapis per fare i conti della serva.

Si capisce subito che ,con un rapporto deficit/ Pil all’8%, anche vendendo il Colosseo, non raggiungeremo mai  il 60% del fatidico rapporto debito/PIL come richiesto dal patto fiscale.

In queste condizioni è del tutto chiaro che mai nessuna revisione di spesa potrà battere in velocità ed ampiezza lo “spread” tra aumento del debito (crescente) e Pil (calante).

A tal proposito faccio sommessamente notare che quando il governo indicava in un massimo dell’1-1,5% la diminuzione del Pil, ebbi a scommettere- da ignorante della scienza triste , qual sono – su (almeno) il 2,5%).

Scommessa vinta stando ai dati previsionali della Confindustria che indica, già adesso, un meno 2,4%.

Insomma abbiamo a che fare con un governo di illustri imbroglioni.

Gente che pensa , non importa se in buona o cattiva fede, che deprimendo ulteriormente l’economia reale a partire, ancora e sempre, dal costo del lavoro e dalla rottura di ogni residua coesione sociale si possa alfine uscire dal tunnel.

A costoro non passa neppure per la testa che solo aumentando di molto il valore del lavoro, quindi il suo valore aggiunto in relazione alle merci (beni e servizi) prodotti e dunque, correlativamente, anche la sua retribuzione, si possa imboccare la via di una ripresa nel serrato ambito della competizione internazionale.

Il paradosso è che proprio in questo campo la Germania dovrebbe insegnare.

Ma i nostri Professori sanno già tutto.
E, imperterriti ci conducono verso il baratro.
E se ne vantano pure.
Di fronte ad una politica che s’è fatta di nebbia.

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27 Risposte to “Aggiornamento.”

  1. roberto Says:

    A proposito di compiti a casa (ma proprio a casa nostra) e di valore del lavoro e perchè no del capitale.

    Leggo su Repubblica che Moruzzi si mostra preoccupato per CUP 2000, cui ha assegnato una dote di 600 persone. Parla di tagliare il front office (quello che serve ai cittadini) mantenendo la pletora di addetti ai progetti, e usa i dipendenti come scudo umano per garantire un servizio che la Pubblica Amministrazione potrebbe avere con una spesa ridotta ad un terzo, se messa a bando.

    Leggo su Repubblica che Campagnoli (ma era anche una vecchia idea di Delbono) rilancia sul People Mover, che dovrebbe arrivare dall’Aeroporto alla Fiera.
    Campagnoli, che avrebbe voluto fare il Sindaco è quello che ha sperperato 100 milioni di euro per fare il Polo Tecnologico alla ex Manifattura Tabacchi in Stalingrado finito tra rovi e serpi, drogato i rapporti imprese-università con i vari PRRIITT che riconoscevano un fondo perduto (e sottolineo perduto) dell’80% ai soggetti che attivavano commesse “di ricerca” avendo anche un punteggio premiale che li metteva in graduatoria.
    Grandi sparate propagandistiche (cento e mille ricercatori impiegati..) e nessun feedback sulla situazione a fine progetto.

    Per non parlare del pasticcio CCC, Ducati Meccanica (a cui si era accodato quel bel fico di Guidalberto Guidi con la Ducati Elettronica) che avrebbe dovuto trasferirsi dall’altra parte della via Emilia, se non fossero arrivati i tedeschi a fermare (pare) la corsa.
    I tedeschi con un rialzo di più del 30% avevano a suo tempo sparigliato COOP e Gazzoni anche nell’asta per le Farmacie Comunali.

    Poi ci troviamo i Monti…

  2. mauro zani Says:

    Solo una precisazione.
    Importante.
    Non ci son solo rovi e serpi. Tra la Manifattura e la Casaralta (dove , abito) c’è tutta una varietà d’altre simpatiche bestiole. Ci son ratti e pantegane grandi come grossi conigli e molto più aggressivi che razzolano indisturbati nella montagna di rusco accumulata da oltre un decennio in queste aeree. Senza contare le zanzare, talmente robuste da sfrecciare per l’aere anche in pieno inverno. I privati proprietari se ne fregano en attedant tempi migliori per il realizzo. La pubblica igiene ne soffre alquanto, mentre il Comune s’occupa…. di piazza Verdi.
    Prima o poi (lo so per certo, dato che lo farò di persona) qualcuno invierà una diffida al Sindaco, sul quale (al netto del people mover) ricade la responsabilità, non meramente politica, di affrontare , tramite apposita ordinanza, i problemi relativi all’igiene pubblica.

  3. Andrea Says:

  4. Giovanni Says:

    Caro Mauro,al netto delle porcate,lo spending review seppure attuato in misura inferiore a 100 miliardi,mi ha dato qualche piccola soddisfazione.
    Tu sai che il peggior datore di lavoro che esiste e’ lo Stato , perché ti insegna a non lavorare e a rubare.
    Se ruba il capo in testa,rubano tutti Se il capoccia va in ferie durante la malattia,lo fanno tutti.
    Ora dovranno fare le ferie ad agosto e comunque entro il giugno dell’anno successivo,così quando cessa il rapporto non potranno più pretendere una doppia liquidazione,cioè anche indennità sostitutiva per ferie non godute
    E poi pensa non ci sara’ più una Draghetti alla Provincia.Venti anni di regno democristiano l’avevano trasformato in un centro di intrallazzi per affaristi:il Tribunale e’ solo un esempio tra i più tristi.
    La sforbiciata ai tribunali e ‘sacrosanta,come quella agli ospedali:pensa all’Ospedale di San Pietro che dista 20 km da Bologna e 20 da Imola
    Il vero grasso della sanità sta pero ‘ nella sanità privata .Su questo versante la Regione Emilia dovrebbe procedere ad un taglio autonomo del 30 percento.

  5. Giovanni Says:

    Post scriptum
    Caro Mauro ,comprare su mercato secondario significa pagare gli speculatori.Comprare alle aste significa abbassare i tassi,perché lo stato vende a chi chiede rendimenti più bassi

  6. Giovanni Says:

    @Roberto
    Per il CUP bastano sessanta dipendenti L’eccedenza può essere assunta da Hera o dai sub-appaltatori, che hanno un turnover di 3.000 dipendenti all’anno,prevalentemente extracomunitari che non hanno la più pallida idea su come si usa la ramazza

  7. Andrea Says:

    Se qualcuno vorrà scrivere una biografia di Mauro Moruzzi che non sia agiografica e non sia scritta su commissione, vorrei comparire in una paradossale tabula gratulatoria; sono certissimo che verrebbero alla luce le caratteristiche ultime del modello locale: l’intreccio tra affari, istituzioni, università, politica e autopromozione di sé stessi… le buone pratiche, il buon governo, l’orgoglio del riformismo e tante belle cose fra pubblico e privato.

  8. Giovanni Says:

    Caro Mauro ,se l’euro scende a 1,15 Usd, ,la Fed dovrà comprarsi il debito spagnolo.I tremila miliardi di dollari messi in campo dalla speculazione ,non sono sufficienti contro un PIL europeo di 14 mila miliardi
    Ritengo che la guerra all’Europa scatenata dal Circus di Wall Street e dintorni sia ormai fallita.Le perdite saranno chiare tra due tre anni

  9. roberto Says:

    La disponibilità di Andrea (che ringrazio per il contributo filmato, che ho visto in piccola parte ma che mi ha dato accesso a link interessanti) andrebbe sfruttata in ambito accademico.
    Tra tanti professori e laureandi/dottorandi possibile che non se ne trovi qualcuno che solleci la redazione di tesi sul “modello bolognese” recente?

  10. Andrea Says:

    Grazie Roberto.
    Avrei voluto fare la stessa cosa anch’io – ovvero, dirti “grazie” – per le notizie succose che di tanto in tanto apprendo da te.
    Quanto al resto: nessuno solleciterà mai studi sul “modello locale”; era faticoso suscitare interesse e coraggio editoriale negli Anni Settanta/Ottanta, sull’onda dell’aggressività dei neosocialisti del periodo craxiano, figurati ora. Il primo a non avere nessun interesse al tema è il partito dei post-comunisti: per quale motivo dovrebbe rivangare il proprio passato? In fondo tutta l’operazione Pci/Pds/Ds/Pd si basa su una lotta senza quartiere alla memoria storica, per lasciare il vuoto alle giovani generazione, più manipolabili dopo dosi massiccie e quotidiane di «Repubblichiere della Sera» e nessuna riflessione teorica di nessun genere. A tale proposito consiglio caldamente: *Storia critica del marxismo : dalla nascita di Karl Marx alla dissoluzione del comunismo storico novecentesco, 1818-1991 / Costanzo Preve ; prefazione di André Tosel. – Napoli : La città del sole, stampa 2007. – 308 p. ; 21 cm.
    (per soli 20 euro).

    Senza offesa, ma per cortesia e simpatia, vorrei indirizzare Mauro, me stesso, e tutti quanti, ad alcune basilari regole di scrittura, per un corretto uso dei simboli grafici e di altre cose ancora:
    http://www.marioluzi.it/fondazione/attivita-editoriali/regole-di-scrittura-e-corretta-impaginazione-per-pubblicare-un-libro.html

    Per approfondire:
    Il *nuovo manuale di stile : guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea / di Roberto Lesina ; con la collaborazione di Federico Boggio Merlo. – Ristampa anastatica. – Bologna : Zanichelli, 2009. – 383 p. ; 21 cm. ((Riproduzione facsimilare dell’ed.: Il nuovo manuale di stile-edizione 2.0, 1994
    (per soli 10 euro).

  11. mauro zani Says:

    Grazie Andrea per la notazione critica e il suggerimento. Temo giungno in ritardo . Tanto l’una che l’altro. Mi accontento di come scrivo. Senza regole. E non ti nascondo che , a volte , mi piaccio pure…..

  12. mauro zani Says:

    Al netto degli errori materiali…..”giungano”.

  13. mauro zani Says:

    Caro Giovanni ma quanto si compra con ciò che rimane dei 500 miliardi dopo che 180 sono già destinati alla Grecia? Trattasi di fumo negli occhi.
    Quanto al rapporto costi/ benefici della revisione della spesa, beh ci vuol poco a capire che tutto è sbilanciato a favore delle porcate.Peraltro del tutto inutili.Oppure convincimi che andando in questa direzione siamo in grado di intaccare la montagna del debito che cresce ogni ora. Intanto ieri lo spread ha toccato i livelli dell’estate scorsa.Confermo. Imbroglioni e nulla più.
    Quanto agli ospedali in Emilia e a Bologna da vent’anni si son chiuse varie strutture e se ne sono costruite di nuove con un risparmio netto e un enorme milgioramento dell’efficienza.Nel solo mio collegio elettorale(di un tempo) io stesso ho contribuito a chiudere Crevalcore, Sant’Agata e il vecchio ospedale di San Giovanni. Molti insulti coram populo allora. Ma ne valse la pena. Qualcosa si può ancora fare. Ma la linea del governo non sfiora neppure la questione della razionalizzazione e dell’efficienza a favore delle comunità locali. Interessa solo dare un segnale..da portare in Europa come ulteriore scalpo sociale. Compiti a casa scritti in pessimo tedesco….

  14. mauro zani Says:

    Simboli grafici? Non li cerco sulla tastiera. Se devo accentare una A maiuscola preferisco usare il simbolo apostrofo e buonanotte ai suonatori. ma tu capisci vero che si tratta di un accento?

  15. mauro zani Says:

    Ancora. Se sottolineo frasi brevi con un punto laddove tu vedresti una virgola. C’è una ragione.Frasi come fucilate?Non arrivo a tanto . Mi piacerebbe. Però.

  16. Andrea Says:

    La scrittura è l’architettura dei nostri pensieri: il suo impiego da «comunismo di guerra», senza che vi sia in campo l’«Armée rouge», non produce un effetto di solidità. È tutto qui.
    Mi sei simpatico in ogni caso e sei senz’altro molto particolare.
    Comunque: se tu scrivessi su un foglio world, poi con un copia/incolla portassi l’elaborato sul blog, risolveresti molti problemi; con più pazienza: , , , , .

  17. Andrea Says:

    Non mi ha preso i segni grafici.
    Dicevo: con più pazienza, iniziando da “start”… “programmi”, “accessori”, “utilità di sistema” e, infine, “mappa caratteri”; la mappa caratteri la puoi spostare per trascinamento o iconizzare, ma sarà sempre a tua disposizione.

  18. mauro zani Says:

    Stavo per aggiungere che non mi verrebbe comu nque in mente di usrare una a accentata, quando mi hai battuto sul tempo con le tue ,tecnicamente, giuste osservazioni. Quanto al comunismoi di guerra, beh son molto più ambizioso . A volte mi piacerbbe scirvere come Ellroy. Fucilate. Appunto.

  19. mauro zani Says:

    Non far caso agli errori. Scrivo in fretta. WordPress mi blocca spesso .Segnale debole . Qui dove sono.

  20. Giovanni Says:

    Caro Mauro,sai meglio di me dove si deve pescare per tagliare 100 miliardi all’anno di debito
    .Potrei farti un elenco lungo un km,ma te lo risparmio,perche tutti sanno che l’amministrazione della “cosa pubblica” costa troppo ,pesa sulla società civile ed impedisce la crescita democratica del Paese
    Bisogna ridurre lo stato clerico fascista mafioso camorrista, che ormai permea tutta la Penisola. Non risparmia nulla e nessuno,Tutti sono risucchiati da questo “buco nero”in continua espansione.
    Ne è passato di tempo da quanto tu amministravi la cosa pubblica in Provincia o nel Collegio.
    L’efficienza della sanità in Emilia negli ultimi 15 anni è stata addossata ai soliti “muli”Ci sono ,invece,centinaia e centinaia, se non migliaia, di operatori che si sono arricchiti in modo vergognoso(c’è chi guadagna anche due milioni all’anno) .
    Del resto come poteva essere diversamente,considerato che la Sanità rappresenta quasi il 70% del bilancio della regione. Anche da noi le cliniche accreditate e convenzionate la fanno da padrone,cosi come le convenzioni e le consulenze di ogni sorta
    Ma torniamo alla triste scienza. Ti chiedo:secondo te a quanto ammonta il debito dei pigs scadente nei prossimi due anni?
    Secondo me se fai la sommatoria ti accorgi che 750 miliardi superano i debiti in scadenza nei prossimi due anni

  21. mauro zani Says:

    Caro Giovanni, non è questione dei prossimi due anni. bensì il 60% del debito sul PIL definito nel fiscal compact.Una montagna che neppure riducendo in schiavitù tutti i maiali si può scalare.Quanto alla sanità privata concordo al 100%.

  22. mauro zani Says:

    Giovanni. Volgiamo trovare 100 miliardi? Si può fare. Solo che la fantasia dei tecnici è a senso unico: hanno una mission .Quella di svalutare l’italia. Nel momento in cui la crisi diventa globale. Sono matti. tecnicamente. oppure lavorano per il Re di prussia.

  23. Giovanni Says:

    Caro Mauro ,sono dei servi,nel senso che sono al servizio di chi li paga anche glorificandoli agli occhi degli sciocchi.
    Come fidarsi di costoro.Dicono i tedeschi:noi dare soldi alle vostre banche se voi fare controllare a noi a chi voi dare soldi.
    Credimi ,non sbagliano.anzi ci aiutano contro i lazzaroni che hanno dato sempre i soldi ai loro amici.A proposito ,chi ha prestato i soldi ai francesi per su tare le casse della Parmalat. Non sto parlando di Tanzi.
    E il tecnico Passera ,che ci fa ancora al governo? Perché Bersani non ha preteso le sue dimissioni dopo le notizie pervenute dal Lussemburgo.?Comprendi perché procedono sempre a senso pubblico.
    Quanto alla triste scienza,non bisogna confondere il fiscalpacket, con il fondo salva stati:il primo serve a ridurre la spesa,il secondo a sottrarre i paesi sovrani dal pagare tassi usurai agli speculatori.In terzo luogo ,ci vorrebbe una significativa deflazione.
    Infatti dall’entrata in vigore dell’euro ,i bottegai,i professionisti,gli oligopolisti delle privatizzate,hanno fatto come si suol dire “carne di porco”del reddito fisso:un euro uguale mille lire.I prezzi cominciano a scendere,nessuno compra più stracci da 500 euro a capo.

  24. Giovanni Says:

    Errata corrige: per svuotare le casse
    a senso unico

  25. Andrea Says:

    «Oggi il TG5 iniziava in prima notizia dicendo “approvata la linea Monti”

    Peccato che …
    ieri non abbiano concretizzato nulla.

    ANZI :

    La Germania è appesa al palo in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul fiscal compact
    L’Italia non l’abbia ancora approvato
    Non riescano ad accordarsi sulla presidenza del Meccanismo europeo di stabilità (La Spagna non vuole mollare la presidenza)
    Cipro abbia fatto incazzare tutti, in quanto, oltre alla paccata di soldi chiesti all’Europa, ha chiesto anche 5 Miliardi alla Russia
    Abbiano litigato sulla successione di Junker (all’eurogruppo ) la Francia (che non vuole Shuble) e la Germania
    Non abbiano definito con chiarezza i “dettagli” dell’ intesa nonostante le pressanti insistenze proprio di Monti
    la Finlandia e il Belgio quali Stati Sovrani abbiano fatto capire che ancora non comandano solo le banche e le loro emanazioni
    che Nouriel Roubini preveda lo scoppio di una guerra in medio oriente “che raddoppierebbe il prezzo del petrolio in una notte”
    e che (sempre secondo Roubini) il fondo EFSF_ESM debba esser dotato di almeno 2000 miliardi (quattro volte la dotazione prevista) col rischio una grande crisi finanziaria già nelle prossime settimane (e quindi non di mesi, come peraltro previsto dal 100% dei blogger seri…)»

    (da: rischiocalcolato.it)

  26. roberto Says:

    Segnalo il curioso modo di impaginare le notizie nelle pagine della cronaca locale su Repubblica di oggi.
    Si parla dell’aeroporto, e nell’articolo ci sono stralci di dichiarazioni virgolettate di Filetti e della presidente Grandi.
    In una “finestra” (non so se si dice così, Andrea mi scuserà) nel corpo dell’articolo, con carateri grandi e megavirgolette (ma solo una coppia) si sintetizza:

    Un grande passo in una città dove si fanno tanti annunci e non si conclude mai niente. E ORA CON IL PEOPLE MOvER DIVENTEREMO LO SCALO DI FIRENZE”
    Solo leggendo l’articolo si scopre che la frase in maiuscolo è una conclusione del giornalista (Enrico Miele), legata per di più ad un ragionamento piuttosto tortuoso: se si usano le frecce, il viaggio in treno Firenze-Bologna + PM (previsti 7€) rischia di costare molto di più del volo Bologna-Londra, per dire.

    Mi pare tra l’altro che la presidente Grandi sia piuttosto tiepida sul PM, vista l’entità dei ricavi assicurata dai parcheggi!

  27. roberto Says:

    A proposito di regole di scrittura, suggerisco ad Andrea una visita alla Gazzetta Ufficiale pubblicata on line (http://www.gazzettaufficiale.it ).
    C’è da ridere poi circa la modalità con cui si accede ai .PDF!

    Altro che cacciare il 20% dei Dirigenti: tutti, a cominciare dal consiglio d’amministrazione, e prendere personale proveniente dal mondo dell’editoria.
    Facendo attenzione al gruppo Mondadori, perchè saprebbero chi mandare…

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