Cari democratici.

Bersani e tutto il PD unanime non ritenne di dover chiedere elezioni anticipate nel momento in cui cadde l’uomo del bunga bunga.

Un atto di generosità verso il paese.

Si disse.

A distanza di un anno si scorge invece un calcolo politico , peraltro esatto, nel quale si contemplava la possibilità di rimanere soli in piedi mentre tutti gli altri crollano sotto il peso di un discredito verso la classe politica che non ha precedenti.
Non nella mia memoria, almeno.

Calcolo esatto si diceva.

Infatti s’è vinto (vittoria storica!) in Sicilia.

Non si voleva vincere sulle macerie del paese un anno addietro.

Adesso si vince sulle rovine fumanti della politica dimezzando i voti assoluti.

In verità non si volle votare perché incombeva la “foto di Vasto” e si doveva attendere di perfezionare l’accordo con Casini.

Adesso l’accordo è fatto e Grillo è il primo partito in Sicilia checché se ne dica in contrario sommando artatamente lista del PD con quella di Crocetta.

Oltre la metà dei siciliani non è andata a votare, ma questo sembra importare poco. Dato che si voterà con il porcellum e , a bocce ferme, il PD vincerà a mani basse le elezioni (secondarie) di primavera.
Sulle primarie l’esito è del tutto scontato già nelle regole stabilite in corso d’opera con machiavellica finezza.
L’untorello di Firenze se n’è accorto tardi.
O forse guarda più in là del naso ,pur fino, di Bersani.

A elezioni vinte , insieme a SEL, non si potrà far altro che allearsi con l’UDC principale sostenitore dell’agenda Monti.
A tal fine si prosegue con la politica dei due forni di Andreottiana memoria.
Magari molto più di un terzo degli italiani non voterà.
Ma che importa.
Governare bisogna.
Con tutti i necessari compromessi.
Soprattutto adesso che nel Pdl s’è aperta la situazione.
Alfano ha chiarito, seppur alla democristiana, che il cane(di Arcore) è morto e che bisogna rivolgersi a Casini.
L’UDC perde voti, il disegno di grande centro con Fini , Rutelli e altra compagnia di giro imprenditoriale è abortito e tutti si rivolgono a Casini!

Secondo me sono tutti matti.

Non ci s’avvede che il nido lasciato vuoto dalla sinistra è occupato dal cuculo del movimento cinque stelle.

E , in ogni caso, si fa finta di niente.
Populisti, parola magica per esorcizzare un’analisi seria della situazione italiana.

Mah.

Anche un “post” leninista come me s’accorge che nel programma del movimento cinque stelle vi sarebbe più di un appiglio per far politica in quella direzione mandando Casini a pascolare altrove.
Sì, magari anche nel Pdl o come si chiamerà alla fine dello scontro interno in atto.

Invece niente.

Fermi come statue di marmo.

Conta vincere.

Bravi, e poi che farete in parlamento con l’opposizione di un centinaio di parlamentari che intercettano lo spirito di una parte ampia del paese?

Quanto reggerete?

O forse pensate di convincere gli italiani che , con qualche riformistica correzione, la linea Monti- Fornero, Passera va salvaguardata?

Secondo me, (che non son nessuno), andrete a sbattere contro il paese reale.

Perché la vera crisi sta iniziando adesso.

In questi giorni e mesi.

E quindi , cari democratici, o v’intestate il rischio di una netta presa di distanza dalla politica del rigore a senso unico dettata ancora una volta dal pensiero unico ,oppure vincerete per perdere .

Rovinosamente.

PS. Lo so che mi sto ripetendo , tant’è vero che non avevo intenzione di commentare ulteriormente lo stato dell’arte. Solo che ,di fronte al capolavoro tattico di Bersani che fa il paio con la follia strategica del PD il silenzio urla complicità. Per uno come me che, alla fin fine, continua disperatamente a …sperare.

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23 Risposte to “Cari democratici.”

  1. arlo Says:

    Sono andato a sentire Fassina l’altra sera e devo ammettere che ho pensato che forse la speranza non sia del tutto infondata…

  2. mauro zani Says:

    Mah. In un periodo, recente in cui la pensavo come te. Poi l’ho osservato e sentito più a lungo. Una spettinatura molto curata.Insomma mi resta il sospetto (son un Lombrosiano di sinistra) che ci marci. In nome e per conto. Ci vuol sempre qualcuno che protegga il fianco sinistro. Se invece sconto la buona fede mi torna in mente il maresciallo Ney, a Mont Saint Jeans(Waterloo). Molte cariche contro i quadrati inglesi. Poca sostanza.

  3. mauro zani Says:

    Ignorare “in cui”.

  4. mauro zani Says:

    Ah, perchè Ney? Comandava l’ala sinistra dello schieramento.

  5. Iames Forni Says:

    Unica osservazione,se mi è permesso,nel novembre 2011 non si andava al voto in nessuna maniera.

  6. Giovanni Says:

    Mauro,Bersani non è Napoleone e Fassina non é Ney.In altri termini non parliamo né di sfiga né di incapacità tattica Sto Fassina lo vedo piuttosto come una sorta di specchietti per le allodone.
    Un vecchio classico anche nel PCI ,dove Ingrao alimentava le illsioni di che sperava ancora nel sol dell’avvenire.
    Poi anch’io ho sentito Fassina in una trasmissione ed ho avuto la sensazione che parli molto approssimativamente di problematiche del lavoro e del welfare con cui ha scarsa dimestichezza.
    E poi sono i fatti alla fine a parlare:le due uniche vere rifome( in peggio) del governo Monti sono state le decurtazione pensionistiche e il “nuovo ” articolo 18

  7. mauro zani Says:

    Caro Giovanni temo tu abbia ragione. Quanto a Ney è solo un mio vezzo, Arlo lo sa. Ogni tanto emerge la mia “passione” storica per le campagne napoleoniche. Nessuno è perfetto.

  8. mauro zani Says:

    Caro Iames, in politica non conta solo il risultato che si ottiene ma anche una volontà chiaramente espressa. Ammetterai che almeno la volontà non c’è stata.Ci fosse stata non so come sarebbe andata a finire. Si sfidava comunque di petto Berlusconi e lo si batteva.Comunque.E oggi si potrebbe rivendicare , comunque , una chiara scelta.Quanto al permesso di intervenire su questo blog sai e te lo confermo che nonostante opinioni molto diverse la mia stima nei tuoi confronti resta immutata.

  9. Giovanni Says:

    Caro Mauro,”passione”condivisa:ho visitato i principali campi di battaglia e non mi meraviglierei se l’avessi fatto anche tu

  10. mauro zani Says:

    Purtroppo sono stato solo a Waterloo. Completamente trasfigurata. Non sono riuscito neppure a vedere la Belle Alliance.

  11. mauro zani Says:

    Ma forse non conviene visitare luoghi ormai persi.Come Eylau, “l’inutile massacro” come lo definì , secondo alcune fonti Napoleone,e dove il colonnello Louis Lepic comandante dei granatieri a cavallo della Guardia superò tre linee della fanteria russa al grido di : ” en haute la tete ces son des boules ce ne pas de la merde”.
    Mi scuso per il traballante francese.
    Vabbè da ciò si capisce la mia “versione” militare della politica, la quale ha in sè qualcosa che allude al sacrifico personale o semplicemente……non val la pena.

  12. mauro zani Says:

    Leggi “sons…plurale

  13. Luciano Says:

    il 17° Congresso del PCI fu il vero punto di svolta, al di la della questione nome (si disse e scrisse “Nuovo PCI”). E’ da lì che prese il via un gruppo dirigente che aveva nel corpo e nella testa ciò che oggi si ritrova ad essere il PD, compreso il vizio di dire daver vinto perdendo voti!
    Comunque vadano le primarie, nulla sarà come prima, il problema è cosa sarà? Dunque, a mio parere, la questione è se in questo amato o maledetto Paese, la Sinistra debba essere un riferimento del cambiamento o il mantenimento di politiche socio-economiche liberiste che persegue il PD. Io che all’età di 60 anni mi trovo a sperare ancora come Mauro, ho scelto di dare una mano a SEL per continuare a coltivare una speranza: certamente libero da pie illusioni e al tempo stesso convinto di non avere altre alternative serie e concrete. Sono convinto pure io che i conti con l’andazzo del grillismo e della proposta/protesta che esso rappresenta.

  14. mariangiola Says:

    La questione se “Fassina ci è, o ci fa” pare davvero essere il discrimine – e concordo con chi lo evocato in questo senso. No, “bello di famiglia” non è, e con un po’ di femminile comprensione la sua studiata spettinatura può non essere ascritta necessariamente a doppiezza politica…. Però…
    Però il problema resta, resterebbe anche se usasse la brillantina: e resta perchè Fassina, che la competenza ce l’ha più di quanto abbia il phisique du role, nelle numerose comparsate tv che hanno costellato il trascorso primo (primo??) anno di crisi, ha fatto ripetute e accorate affermazioni di un certo peso, il cui senso consisteva esattamente nell’esplicitazione pedagogica di quella doppiezza.
    Di queste affermazioni (promesse?, il tono non è precisamente stato tale, ma i contenuti autorizzerebbero), del fatto che ci sia gente che ci crede e che in realtà mai siano state ufficialmente smentite, si alimenta l’impressione che “dentro” il Pd, o “attorno” a lui, sia rimasto, magari per caso, qualcosa di diverso e non ancora omologato del tutto. Ma queste stesse affermazioni mostrano una corda che si fa sempre più corta, via via che il “governo”, conquistato, forse non intenzionalmente, ‘sulle rovine della politica’ come dice Zani, si approssima all’orizzonte della prossima primavera.
    E va notato che già ‘in diretta’ l’esplicitazione dell doppiezza non si è rivelata per il buon Fassina comunicazione felice…
    Che cosa ci si aspetta da un che dice “abbiamo votato il pareggio di bilancio in Costituzione; sappiamo che è economicamente sbagliato, ma in questo momento è politicamente giusto”?
    E’ un contorto messaggio antico, un messaggio che per decenni ha teso a incorporare la dialettica tra l’oggi e il domani – che per decenni ha consentito l’infuturazione e la fantasia delle masse da esso disciplinate…
    Certo, allora – escatologicamente – si trattava di un domani remoto, e i capi della corda si perdevano in una lontananza galattica dove non potevano più esser visti…
    Ora, la corda si fa sempre più corta, vien da dire, attorno al “collo” della sostanza politica del problema, e la metafora della battaglia – di un tempo concluso – costringe ai tempi corti… Esistono possibilità che la sostanza non finisca impiccata? Pur con una grande e ormai cinico pessimismo, credo, con la fede debole che si presta alle cose umane di respiro corto, che non possiamo escluderlo ancora completamente…

  15. Giovanni Says:

    Grillo+Di Pietro cosa può significare nei prossimi 3 mesi.Donati sarà canidato nel PD?

  16. angelo Says:

    tutto ok ma non ho capito,scusami , cosa proponi. una allenza a sinistra? per l’amor di dio non ripetiamo allenze con i bertinotti… con chi vuoi stare? con di pietro? che doveva entrare nel pd la volta scorsa e poi visto i voti raggiunti ha fatto un partito suo? certo il centro non esiste ma non credere che sia scomparso e non votera mai a siniostra!!! l’agenda monti vuoi abbatterla? ma se sono i nostri i primi ad essere attaccati alle poltrone di province e comuni !!!sarebbero tutti da spazzare via c ompresi i nostri!!! proviamo a sparigliare il gioco con renzi oppure come dicevi tu anche se siamo primi perdiamo voti:::

    • Luciano Says:

      E’ indispensabile, oggi come oggi, stare nell’ambito del Centro Sinistra,essendo l’unica premessa alla cultura di Destra e alternativa alle politiche economiche recessive e quindi di impoverimento generale. La cosiddetta agenda Monti è disastrosa non solo per le classi sociali più deboli, ma anche per strati sociali appartenenti al ceto medio.
      Detto ciò, ritengo inderogabile la necessità di ridimensionare il PD che ancora vive di rendita e usufruisce di un penoso sostegno mediatico, facendosi così dettare programmi e comportamenti che stanno stravolgendo l’essenza della nostra Costituzione.
      Pensare a Renzi come possibile ledear è come tagliarsi i cosiddetti per far dispetto alla moglie. Vendola è davvero l’unica seria figura che può impregnare il CS di qualcosa di Sinistra! Lo è per valori, per programmi, per capacita Amministrativa, lo è per un’idea diversa della politica: è oggi, l’unico che ha in testa un progetto democratico e di cambiamento.

  17. Giovanni Says:

    Si fa cosi:tu mi fai una lettera dove respingi le dimissioni ed io presento le dimissioni E’ il metodo della “Cricca”Solo la magistratura puo accertare entro cento annisalvo prescrizioni se sei un “mariuolo”.
    Se un lavoratore di una industria metalmeccanica asporta due bulloni la musica cambia: contestazione disciplinare e licenziamento in tronco entro 5 giorni E se il padrone é stronzo seguirà denuncia penale per furto pluriaggravato e condanna a due anni di carcere.
    Cosa dice Bersani di tutta questa equità che pemea il paese dei Prefetti?
    Niente, tace e, dunque , acconsente

  18. Giovanni Says:

    Anche l’avvocato Stefano Lombardi, il figlio del prefetto, è stato per anni a libro paga dei Ligresti. Centinaia di migliaia di euro a titolo di legittimi compensi per incarichi professionali. Parcelle staccate sia dalle finanziarie di famiglia del patron Salvatore sia dalle società assicurative del gruppo Fonsai. Ma non è solo questione di parcelle. I Lombardi erano di casa dai Ligresti. E viceversa. Le due famiglie si frequentavano abitualmente tra salotti e feste. E il quarantenne Stefano Lombardi vanta tra i suoi migliori amici i tre figli del patron Salvatore (Jonella, Gulia e Paolo), oltre al suo collega avvocato Geronimo La Russa, erede dell’ex ministro Ignazio, a sua volta stipendiato, nonché grande animatore della movida milanese.(Estratto da Dagospia)

  19. Giovanni Says:

    Dagospia parla dell’attuale prefetto di Milano

  20. arlo Says:

    Fassina specchietto per le allodole…concordo senza dubbio che sia una possibilità più che realistica. Detto questo, specchietti per specchietti, meglio uno specchietto che dice le cose per il verso (non concordo con Giovanni, credo che invece il ‘ragazzo’ sia assai preparato e, se non altro comprende perfettamente e non banalmente che la questione Italia passa necessariamente per la questione Europa). Al fondo Mauro rimango con una perplessità (ma forse farei meglio a dire incapacità di capire) di fondo sui tuoi ragionamenti, che per quanto riguarda l’analisi condivido appieno. Mi ricordo la tua famosa frase (che io non avevo capito) sullo stare con la propria gente. Va benissimo tutto quello che non va su questo PD. Sottoscrivo rigo per rigo. Ma, mi chiedo, cosa è cambiato sulla questione ‘dove sta la mia gente’? E’ forse andata da un’altra parte (nel senso che il PD ha definitivamente tagliato i ponti con essa e con la capacità/volontà di rappresentarla)? E se sì, come intendo tu intenda, quali sono le alternative? E aggiungo, sempre memore di discussioni sul tema, la penseresti alla stessa maniera se avessi diciamo 35 anni? O meglio, pur pensando le cose pensi oggi, arriveresti alla stessa conclusione sull’impossibilità di riabilitare la parola (e i conseguenti fatti) sinistra dentro al PD? Non lo chiedo polemicamente, ma perchè mi interessa sinceramente la tua opinione sul tema. Non che io sia ottimista ma sinceramente non vedo nessun altro attore/contenitore dove tale progetto potrebbe essere portato avanti.

  21. Giovanni Says:

    Ma sara’ vero che tra l’Italia e l’Europa esiste una relazione biunivoca.Occorre che qualcuno prima o poi dia in proposito una dimostrazione.Tale relazione naturalmente non va confusa con l’opportunità di un mercato e una moneta comune e qualcosa di più .Ma la distanza che vi e ‘oggi tra i paesi del nord Europa e l’Italia supera di gran lunga la differenza che c’era 15 anni fa tra Nord e Sud dell’Italia
    Vorrei dire semplicemente che essere condomini non significa far parte di una stessa famiglia e aggiungere che pensare all’Europa come panacea di tutti i nostri problemi a qualcuno potrebbe apparire come una fuga dalla realtà .Parimenti e’per molti una fuga dalla realtà pensare che il Pd sia un contenitore per rifare l’Italia .Parlare di riforme ormai e’troppo tardi

  22. mauro zani Says:

    Arlo, tu mi cogli in contraddizione(apparente) su di un punto critico: “la mia gente”. Ora al netto della riflessione che ,onestamente, ho fatto quando qualcuno mi ha obiettato che la mia gente fa sempre quello che vuole il segretario in carica, molta parte della mia gente (che incontro casualmente in vari luoghi) non è nel PD. Non lo è davvero persino quando lo è di fatto. Sento dirmi dalla base dell’attuale PD cose ben più critiche di ciò che scrivo e dico da tempo. Talchè in effetti la “mia gente” in molta parte è già da un’altra parte.In un modo o in un altro, ma molti, davvero tanti, proprio al modo mio. Cioè fuori dal PD.Gente che forse non andrà a votare, perchè, intendiamoci, la mia gente non è mai stata semplicemente quella che lavora (ava) alle feste dell’Unità, e votava nei congressi ma una più vasta platea di persone che vedeva nel mio partito un saldo punto di riferimento anzitutto ideale.
    Dopodichè se avessi 35 anni e avessi già contribuito a far nascere ben due partiti dopo il PCI , certo avrei un diverso atteggiamento: cercherei con tutte le mie forze di dar vita ad una formazione politica di tipo nuovo, battendo strade nuove , altre e diverse dal partito color pastello. Un partito destinato a vincere su rovine fumanti e a spegnerle assieme alla speranza che sia riabilitata la parola sinistra. La quale è in corso di “revisione” adesso che ci son da vincere le primarie . Alla fine però tornerà ad essere una parola senza senso, senza storia, senza cittadinanza, senza futuro. Insomma una parola ad uso e consumo della semplificazione mediatica.

    PS. Non escludo tuttavia che io abbia “tradito” almeno una parte della mia gente. Anzi è senz’altro avvenuto nella percezioni di alcuni (o molti?) però ad un certo punto s’obbedisce ad una roba che in altri tempi potevasi chiamare la propria coscienza.In sostanza capiterà forse anche a te, in un lontano futuro, di dover scegliere se avallare con la tua (nel caso mia) presenza un’operazione che consideri sbagliata . E per me il PD è sbagliato perchè costituisce l’operazione di fuoriuscita , seppur morbida e malamente mascherata dalla sinistra.Infine può anche essere che la storia mi dia torto . E che in effetti la distinzione tra destra e sinistra non conservi più alcun senso. Ma io non ci sarò. Contento di non esserci perchè sarà un mondo di merda.
    Non ti sfugga però che la mia modesta previsione non è affatto questa.

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