Taccuino.(1)

1)Berlusconi.

Qualcuno si chiede se vi sia del metodo nella sua “follia”.
Certo che c’è.

Prima mossa.
Dirigersi verso “il ridotto della Valtellina” dopo aver annunciato la propria ricandidatura per mettere la Lega di fronte al fatto compiuto pressando con la maggior forza possibile Maroni che vuole, fortissimamente, la Lombardia per sé.
Maroni , essendo prigioniero della nuova democrazia leghista post-bossiana da lui stesso mallevata, non può però ignorare l’appello passionale della sua base.
Anche se ,ci scommetto, lo vorrebbe con tutto il cuore e l’ego.

Seconda mossa.

Dopo il rifiuto della Lega , a Berlusconi, per non farsi intercettare in mutande in quel di Dongo dall’agguerrita Bocassini, non rimane che far vista di indossare una divisa tedesca per cercar di radunare tutto il centro destra , estreme comprese, attorno al vituperato Monti.
Non che porti bene un tal travestimento.
Tuttavia da solo ,con il partito del predellino in confusa rotta, non gli rimane che giocare il tutto per tutto.
Le amazzoni radunate in circolo non bastano a salvar la ghirba , come ha dimostrato l’esperienza del suo amico Gheddafi.

Andare a “cercar la bella morte” non è nel suo stile.

Per questo non esita ad insufflare un alito di vita nel suo Golem di riserva , Angelino, nonostante le virili riserve di Dell’Utri.
D’altro canto sa bene che la minaccia dell’arma segreta: far saltare in aria le giunte in Veneto e Piemonte corrisponde ad una pistola scarica.

Ma il metodo non basterà.
Come ebbi a dire, orsono un anno addietro, Berlusconi è ormai solo un morto che cammina. Non fa troppo onore a Bersani dire che non vincerà le elezioni. C’è forse qualcuno che ancora pensa a quest’eventualità? In tal caso andrebbe ricoverato d’urgenza.
Lo zombie si è infatti , come tale , presentato, alla riunione del PPE col capo cosparso di cenere ad invocare la clemenza di Monti .
Per la serie: salvami l’onore (leggi il culo) .
Sarà fatto, mi è parsa la risposta.

2)Bersani.

Sa che a portare a compimento l’agenda Monti , val più Monti di Bersani.
Per questo cerca ,alla disperata, di rivolgersi oltreoceano.
Laddove c’è chi non è ancora del tutto convinto(Obama) che l’idea, europea, di deprimere l’economia con il rigore dei conti pubblici sia una buona idea.
E dove qualcun altro, non degli ultimi, addirittura pensa e dice da tempo che trattasi di una pura cazzata.

Paul Krugman, tra altri premi Nobel.

Ha bisogno di una sponda Bersani perché in Europa quella costituita dalla socialdemocrazia reale corrisponde ormai da tempo ad una linea Maginot.

Ed è noto come quest’ultima fu fulmineamente aggirata dai tanks di Guderian con la tecnica del “colpo di falce”.
Del resto prevale ormai l’interesse nazionale rispetto all’appartenenza partitica sovranazionale.
Basti vedere la timidezza con la quale s’esprime, il candidato premier della socialdemocrazia tedesca a fronte dei teutonici peana innalzati a Monti.

Forse per questo Bersani , prigioniero della nuova democrazia partecipata che di più non si può, s’acconcia anche ad indire elezioni primarie di capodanno per scegliere i singoli parlamentari.
Una roba da matti, nel contesto attuale.
Come infatti scontando, massima e transeunte, impopolarità ha ben capito Grillo.

A’ la guerre comme à la guerre, caro Bersani.
O, con massima emiliana: non si può andare a messa e stare a casa.

Temo che stavolta non ci sarà un piano Marshall.

Converrebbe mettere a rischio la vittoria, forse effimera , di febbraio pur di conseguire in un futuro magari non troppo lontano, un vasto consenso “populista” rendendo un servizio al paese e alla democrazia revocata e sospesa dalla tecno- finanza.

Comunque , per quanto mi riguarda chapeau , caro Bersani. A prescindere dal fatto che io ti voti o non ti voti.
Stai facendo ciò che puoi(molto poco, quasi niente, nei limiti della tua visione riformistica) per incamminarti su di un sentiero stretto e ripido assai.
Lo faccio anch’io quando vado per funghi.
Non sempre li trovo.

3)Monti.

Ho già più volte descritto su questo blog la sua figura.
Esponente di una scuola di pensiero liberista e mercatista e , oggi rappresentante politico a tempo pieno della lobbie finanziaria che presiede le regole del gioco in Europa e non solo.
La Trilateral infatti comprende USA, Europa e Giappone.

Sono in ballo enormi interessi: denaro, potenza, potere.

In tal contesto , se rileggete il “piano di rinascita democratica”attribuito a Licio Gelli troverete più di un’assonanza con l’agenda Monti.
Direi che non c’è alcuna differenza, salvo forse, forse, la giustizia.
Ma non ne son del tutto sicuro.

Un progetto tecnocratico ante litteram.

Ebbene.

Rottura unità sindacale : fatto, o quasi.

Privatizzazioni per costruire monopoli privati : fatto(anche con la solerte collaborazione del centrosinistra) .

Liquidazione della previdenza sociale: fatto.

Riforma del mercato del lavoro a scapito del lavoro e del suo reddito : fatto.

Manca la “riforma” della sanità pubblica che tuttavia è già invocata da Monti e sponsorizzata con parole ambigue (per chi fa finta di non capire o non capisce proprio) dallo stesso Napolitano.

Insomma il piano tecnocratico ideato trenta anni fa, si sta finalmente attuando completamente dopo che Berlusconi s’era occupato solo(egoisticamente) della parte riguardante la creazione di un network televisivo privato.

Con in più che, adesso, l’Europa lo vuole.

E vuole Monti.

E Monti sarà.

In un modo o nell’altro.

Altro che primarie!

Annunci

12 Risposte to “Taccuino.(1)”

  1. Iames Forni Says:

    “Converrebbe mettere a rischio la vittoria…………” ma si è mai visto qualcuno che lo abbia fatto? Ritengo che sia meglio vincere che partecipare solamente e rinviare a un domani incerto la riscossa.A volte la politica è anche limitare i danni,attenuare le contraddizioni, anche questo è difendere i meno fortunati.

  2. mauro zani Says:

    Fosse possibile limitare i danni sarei d’accordo.D’altro canto mettere a rischio a volte è esattamente la condizione per vincere..sulle proprie posizioni.

  3. mauro zani Says:

    Dimenticavo Iames, la categoria dei “meno fortunati” non m’appartiene.Se ci pensi non appartiene neppure a te. La vita non è una lotteria secondo il movimento storico cui entrambi abbiamo appartenuto e tutt’ora mutadis mutandis apparteniamo.

  4. Iames Forni Says:

    corretto,caro Mauro,una espressione non felice,intendevo i più deboli,i meno protetti quelli sui quali la crisi pesa maggiormente.

  5. Giovanni Says:

    Caro Mauro,la parte su Berlusca e’una parafrasi storica assai diverte.Ho riso davvero spontaneamente.Il pezzo su Bersani mi ha intristito assai.Possibile che i comunisti o ex comunisti italiani si facciano sempre fregare?Io che son malizioso assai non so più cosa pensare
    Mi accorgo tuttavia che anche tu ti sei accorto che c’e e agisce e parla il Presidente Napolitano E questo prendila come una notazione polemica,perché fino ad oggi sei stato molto discreto con l’uomo del Colle,come se Lui non fosse il patrono del Monti

  6. Andrea Says:

    19 nov – L’ex collaboratore di Enrico Mattei, Benito Li Vigni, ad Ascoli per un convegno a 50 anni dalla morte dal creatore dell’Eni, usa parole durissime:
    “Hanno svenduto il nostro Paese. Draghi diede mille miliardi di patrimonio pubblico a Goldman Sach’s, in cambio di una sola lira”.
    “si sono chiuse attività che portavano profitti allo Stato come la Nuovo Pignone, la Lebole, la chimica di base. Si distrusse l’Eni. Il patrimonio immobiliare dell’Eni, che valeva mille miliardi di lire, è stato venduto a Goldman Sach’s per una lira..
    Quindi vi fu un attacco allo Stato imprenditore organizzato dalle grandi banche d’affari, che convinsero Ciampi e Amato a liberalizzare il settore pubblico. Mario Draghi, allora direttore generale del Ministero del Tesoro, spinse verso la privatizzazione. Venne distrutto lo Stato imprenditore, l’Eni da 130 mila dipendenti si ridusse a 30 mila, scaricando ai cittadini il costo di questa operazione”.

    (imolaoggi.org)

  7. Andrea Says:

    Grandi spiega a Tiscali Notizie il progetto di Mario Monti fatto di svendita dei beni pubblici, taglio dei servizi sociali, privatizzazioni e ricerche di investitori stranieri. Il tutto tra influenze di Goldman Sachs e Gruppo Bilderberg.

    Grandi, lei denuncia il fatto che il premier può fare quello che sta facendo perché la classe politica “assiste inerme e impotente”. Lei definisce i partiti politici come “topolini che corrono più o meno festanti o riottosi verso il precipizio”.

    “Quando noi parliamo di era dei mediocri non ci riferiamo alla Banda Monti e alla Fornero, che sono sicuramente mediocri, ma sopratutto a questa classe politica che va a suicidarsi. Abbiamo dei politici che dopo Berlusconi non hanno saputo reagire, che ancora oggi vanno a dire alla gente quanto sia bravo Mario Monti e che ripetono che non lo vogliono ma sono pronti a seguire tutti i punti della sua agenda. Questo è il suicidio della politica“.

    In Spagna dove la politica non ha ceduto il suo ruolo ai tecnici, la situazione non è stata migliore. Il politico Rajoy non è tanto differente dal tecnico Monti.
    “Ma quando parliamo di una classe politica mediocre non dobbiamo pensare che sia solo un caso italiano. Vale anche per Rajoy che, anche se è stato eletto, è stato messo lì per fare quello che hanno deciso di fargli fare. Mi spiego: la classe politica non è mediocre quando riesce a ribellarsi a questi poteri che ti dettano l’agenda. Non illudiamoci è esattamente quello che succederà presto in Italia con il ‘Monti bis’ o con un nuovo governo che decida di applicare le sue politiche. In base a che cosa tu dovresti andare a votare per elezioni primarie del centrosinistra per Renzi o Bersani quando a decidere tutto saranno ancora una volta Monti e Napolitano? Ma attenzione lo stesso discorso vale per il centrodestra, basta sentire quello che dicono Frattini e tanti altri. In queste condizioni è del tutto inutile andare a votare”.

    Dal vostro libro emerge però che Monti e Napolitano sono in realtà un mezzo o un tassello di un disegno più ampio per impoverire l’Italia. Qual è questo progetto?

    “La dimostrazione di quanto noi sosteniamo è sotto gli occhi di tutti. Quando Mario Monti dice che a questo punto l’Italia è in saldo ed è ora che qualcuno la compri e oggi Goldman Sachs dice che noi siamo una sorpresa positiva e meritiamo maggiori investimenti capisci che la svendita è iniziata. Noi avevamo ipotizzato questa situazione a maggio, oggi si è avverata. Prendiamo ad esempio anche l’Ilva. Per anni non ti sei preoccupato di imporre all’azienda determinate regole, si è giunti alla chiusura della fabbrica e ora sei pronto a versare tre miliardi di euro di finanziamento sapendo benissimo che non basteranno e che entreranno in scena altri investitori che non aspettano altro. Il prossimo obiettivo è Finmeccanica già sotto attacco, ma poi questa svendita proseguirà con tutti i beni dell’Italia”.

    Finmeccanica è sotto attacco da parte della magistratura?

    “Finmeccanica fa quello che fanno tutti i suoi concorrenti a livello internazionale ovvero cerca di oliare per chiudere una trattativa. Ma in Francia questo meccanismo, se utilizzato per corrompere governi o investitori esteri, è considerato un merito. Invece la magistratura francese interviene solo in caso di corruzione interna”.

    Lei ricorda che Monti è accusato di applicare un “modello cinese”. Poi provocatoriamente ipotizza che il “modello italiano”, privato costantemente di diritti essenziali per i lavoratori, sarà presto peggiore di quello asiatico.

    “La Cina si è resa ormai conto che il capitalismo d’assalto applicato in questi ultimi anni non può essere più portato avanti. Per questo, ad esempio, Pechino ha imposto che i figli debbano occuparsi dei genitori perché in un sistema sociale che funziona è necessaria la coesione e la famiglia. Non si tratta di affetto, ma di un calcolo preciso: il figlio che assiste il genitore alleggerisce il costo per lo stato. Mentre in Italia si invitano i giovani ad emigrare altrove, in Cina c’è una forte attenzione al fatto che tutti devono poter vivere. Ho visto tre lavoratrici pulire una fontana con tre spazzolini minuscoli, un lavoro per il quale bastava una persona con uno spazzolone. La filosofia è che guadagnano meno ma lavorano tutte e tre. Anche il forte inquinamento, che è reale, è da qualche tempo combattuto con tecnologie ecosostenibili. Noi, al contrario, da mesi non sentiamo parlare d’altro che di tagli e risparmi a scapito dello stato sociale. Emblematica l’ultima dichiarazione di Monti sulla Sanità”.

    Le dico due parole: Gruppo Bilderberg e Rivoluzione Oligarchica.

    “Non voglio addentrarmi nel campo di elite e aristocrazia che si contrappongono all’oligarchia, ma che Paese è quello in cui gli organi di informazione ignorano la riunione del Gruppo Bilderberg a Roma e la notizia viene diffusa solo da Dagospia? Lei cita Bilderberg ma potremmo dire anche Goldman Sachs. Quando un uomo come Henry Paulson lascia la Goldman per diventare sottosegretario del Tesoro degli Stati Uniti, gestisce il fallimento e uccide la Lehman e poi torna in Goldman non si può parlare di complottismo. La stessa Goldman ha più volte ammesso pubblicamente di adottare il sistema della ‘porte girevoli’ che consiste nel mettere i propri uomini di fiducia nelle istituzioni e, dopo aver svolto il lavoro, riprenderseli. A questo punto è legittimo chiedersi se Mario Monti che era un uomo della Goldman stia lavorando per loro o per il Paese. Le recenti dichiarazioni della Goldman sull’investire in Italia lasciano molti dubbi. Stesso discorso per il Gruppo Bilderberg che non ha mai nascosto il progetto di un governo mondiale che possa prendere della decisioni a livello planetario. Questo governo degli oligarchi esiste a livello mondiale, ma anche a livello locale. In Italia quella che si considera elite, ma che è solo un’oligarchia, mostra il suo disprezzo per il popolo e cerca di mantenere il suo status. Un ministro come la Fornero arriva a dire: i vostri figli sono mammoni e devono andare all’estero. Ma i loro sono tutti a casa”.

    (Dall’intervista ad Augusto Grandi – a cura di Andrea Curreli -, giornalista del Sole-24Ore, autore, con Lazzeri e Marcigliano, del “Grigiocrate. Mario Monti. Nell’era dei mediocri.” Fuorionda editore, 2012. Prefazione di Piero Sansonetti. L’intervista è stata ripresa dal sito imolaoggi.org, quotidiano telematico imolese)

  8. Andrea Says:

    Si capisce dunque l’amarezza e le difficoltà di Bersani e del Colle Supremo di fronte alla manovra politica europea di Monti. Per non restare premier solo annunciato, visto che anche il socialista Hollande ha fatto l’endorsement pro Monti, Bersani dovrà fare una campagna tutta centrata sullo sviluppo, sul lavoro, la crescita e, ovviamente sull’indipendenza nazionale.

    Cioè, di fatto, fare quello che nelle settimane scorse aveva fatto finta di fare Berlusconi. Ma deve farlo sul serio. Altrimenti sarebbe meglio rinunciare alle elezioni, riconoscere alcuni secoli dopo con Metternich che l’Italia resta solo un’espressione geografica (oppure con Francesco Cossiga, il quale sosteneva che il futuro dell’Italia è fare il Sud della Germania) e pensare a come sbarcare il lunario.

    (da dagospia.com)

  9. Remo Tedeschi Says:

    “in queste condizioni è inutile andare a votare” , sig. Grandi è un birichino,amico di Giannini, no no io ci vado ,e voto, indovinate?
    partito comunista quello di p.Luigi, (tanto ci dicono che siamo sempre comunisti).

    • Andrea Says:

      Ho conosciuto tante persone come te nella mia adolescenza di giovanissimo della Fgci, e fu terribilmente avvilente… terribilmente avvilente… non mi sono mai più ripreso e ho faticato a farmene una ragione, perché non lo meritavo.

  10. Remo Tedeschi Says:

    altra esperienza la mia ,ero nella fgci della sezione Magnani, tante belle ragazze , ehh ricordo Anna ,lunghi capelli biondi, in fila per fare la tessera da lei

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: