voto utile.

Campagna elettorale anomala.
Almeno secondo la consuetudine vigente nell’ultimo ventennio.
Siamo in presenza di tre schieramenti con due candidati a premier virtuali.
-Berlusconi capeggia una coalizione per fare il ministro.
Non il presidente del Consiglio.
Essendo certa la sua sconfitta il premier virtuale è ,per il PdL, Alfano di nome Angelino .
Angelino, è un buon uomo.
Dove lo metti lui sta.

-Monti che si candida ma anche no, dato che, il senatore a vita, non è personalmente sottoposto al giudizio degli elettori.

-Bersani il vincitore certo delle elezioni.
Sembra giusto, in effetti, che il premier lo faccia chi ha la maggioranza dei voti.
Il Premier reale.

In questa singolare situazione , è certo che dopo le elezioni ne vedremo delle belle.

Esempio.
Poco contemplato al momento.

Poniamo il caso che Maroni vinca in Lombardia grazie all’alleanza con Berlusconi e che il PD non ottenga, nonostante la candidatura dell’ottimo Muchetti, il premio di maggioranza nella stessa regione e che si crei dunque un ‘impasse al Senato, grazie a quel porcellum che il PD si è ben guardato, nel lungo corso di svariati anni, dal cercar d’abolire.
Le primarie , lo dico ai primaristi ad oltranza, che non vedono al di là del proprio nasino partecipativo, anche a questo son servite : a coprire una tal magagna e anche altre di non secondario rilievo.

Comunque in tal caso, ma forse persino(non mi sento d’escluderlo) anche nel caso di una vittoria alle regionali grazie ad Albertini, un eventuale stallo al senato potrebbe esser superato grazie ad una Lega che si smarca da Berlusconi e strizza tutt’e due gli occhi al PD.

Tale mi sembra , a bocce ferme, il senso o quantomeno il messaggio insito nella dichiarazione di Bobo Maroni in favore della Finocchiaro alla presidenza del Senato.

Chi vuol capire capisca.
Forse troppo anticipata la sortita dell’esperto politicante Bobo Maroni.
Ma tant’è.

Quella dichiarazione può mettere Bersani in una condizione di relativa (tutto al mondo è relativo) centralità politica .

Mi spiace per Ingroia ma ha ancora molto da imparare.
La sua profferta desistenziale non è strettamente necessaria.
Può esser solo gratuita.
Politicamente non retribuita.

Al netto d’Ingroia, è probabile che Bersani possa ,in futuro comprare il pane da due forni.

Monti,che appare in questa campagna elettorale per quel che è sempre stato , un mediocre contoterzista, sarà controbilanciato da Maroni. Mica dagli arancioni.

Non da Ingroia, dunque e neppure da Vendola. Nemmeno da Grillo che fa un altro gioco e che comunque perderà ancora consensi.

Come dite?

Bersani ha già reiteratamente chiarito che i “progressisti” intendono interloquire comunque con i moderati europeisti ,cioè con Monti/Casini?

Ben vero .

Ma chi ha detto che anche la Lega 2.0 di Maroni non assuma posizioni europeiste à la carte?

Non sarà sfuggito, spero, che Maroni tende ad inserire, “riformisticamente”, in una dinamica europea di sviluppo e crescita l’idea che fu già di Miglio e della fondazione Agnelli delle macroregioni.

Attenzione.
Idea, che al netto della propaganda sul 75% delle tasse non è di per sé del tutto peregrina .

Non ho spazio per diffondermi su questo punto, molto trattato nei primi anni novanta del secolo scorso.

Ma , se conosco bene i miei polli, da parte del PD ci si può benissimo dialettizzare con questa idea ai fini di ridimensionare, per quanto possibile, il ruolo di Monti.
Il quale tra l’altro s’appresta ad incamerare un pessimo risultato elettorale.
A dimostrazione ulteriore della sua mediocrità e dell’imbecillità assoluta dei suoi estimatori.

Certo potrà contare sulla sua credibilità europea dato che resta pur sempre un adepto della Setta dei circoli di potere che contano in Europa.
Per inciso in uno di questi circoli com’è arcinoto c’è anche il giovane Letta che svolge il ruolo di guardiano dell’ ortodossia europeista del PD.

Resta, in ogni caso la centralità di Bersani.
Ma condizionata e precaria .
Sempre sottoposta a speciale vigilanza.

A riprova lo stesso Fassina , cui Bersani ha affidato il compito “istituzionale” di coprire l’ala sinistra dell’elettorato del Pd, si è affrettato a chiarire, alla City di Londra, che da Monti non si dovrà prescindere.
Il Segretario/Premier dal canto suo ha più volte chiarito che gli accordi si “posson cambiare, ma finché restano in vigore devono essere onorati”.

Con buona pace di Vendola che tuona, a gratis, contro il patto fiscale mentre Bersani gli ricorda ogni due per tre il patto vincolante di maggioranza col quale lo ha cooptato insieme al socialista Nencini e al democristiano Tabacci.

Grazie ad un tal “ragionevole” patto Sel è già parte integrante del PD con il compito, assegnato, di controbilanciare l’ala montiana e renzista che costituisce pur sempre il 40% del PD.

In buona sostanza una coalizione di centrosinistra non esiste.
E’ pura finzione.

Esiste il PD.

Punto.

Chapeau a Bersani.

Non era né facile , né scontato.

Voto utile dunque, ancora una volta?

Fate voi.

Per chi scrive il problema è ormai , da tempo, d’altro tipo.

Penso che la recessione attuale non arriverà alla vera e propria depressione.
Siamo in presenza di una crisi del tutto diversa da quella del 1929 .
Non ci sono crolli alle viste.
Né default.
Tutte balle.
Bisce per incantare i ciarlatani.
Puro terrorismo politico/ideologico.

La deprimente prospettiva è una recessione senza fine.

Una crisi anemica.
Ti tolgono sangue un poco per volta, per accompagnarti sempre più esangue, nel tempo, ad abituarti ed accettare un nuovo stile di vita rispetto a ciò che comunemente si denominava (e si viveva nel bene e nel male) come “modello sociale europeo”.

Si è partiti dalla previdenza sociale e dal mercato del lavoro.

Si arriverà presto alla sanità pubblica e alla scuola pubblica.

Tutto sarà sbocconcellato e digerito, “riformisticamente” pezzo per pezzo senza tanto clamore.

Tale è il disegno europeo attuale, ben anticipato un paio di mesi addietro dallo stesso Monti a proposito della sanità.
Ed è un disegno cui aderisce (o comunque non s’oppone) anche la maggior parte dei socialisti e laburisti.

Le famose RIFORME.

Per rendere compatibile la vita delle persone con gli imperativi del mercato.

Se la gente campa di più , ebbene l’aspettativa di vita va resa COMPATIBILE.
Va progressivamente disincentivata.

Con meno pensioni.
Con meno lavoro e malpagato.
Con un reddito minimo garantito, che , per chi non l’ha ancora compreso, equivale alla sanzione assoluta e irrevocabile della trappola della povertà.
Con meno possibilità di curarsi e con meno possibilità d’istruirsi.

Ecco questo è il mondo nuovo.

La nuova utopia intrinseca ad un modello di economia che va oltre il capitalismo novecentesco : dal conflitto sociale all’eutanasia sociale.
Dalla conquista di diritti sociali e civili alla carità tra privati.
Dalla giustizia sociale alla solidarietà.

In tal contesto , tempo addietro ho letto un pezzo assai illuminante di Gad Lerner che perorava la causa dell’ “aiutiamoci tra noi”.
Torniamo alla belle époque del mutuo soccorso, delle comunità autosufficienti.

Bello no?

Aiutiamoci pure.

Temo non basterà.
A far sopravvivere le libertà e la democrazia, pur imperfetta, che abbiamo conosciuto.
E che , forse troppo poco abbiamo apprezzato, difeso, promosso.

Qui è il problema.

Solo riconoscendolo e indicando un diverso paradigma culturale e sociale e persino umano rispetto all’europeismo dei mercati si potrebbe invocare il voto utile.

Umano, già.

L’idea che l’economia (e la finanza) si ponga al servizio dello sviluppo umano.

Utopia per utopia preferisco questa.

Niente di particolarmente estremista.
Solo una vecchia idea.
Socialista.

Me la tengo cara.
La voto.
Se qualcuno fa ancora in tempo a propormela.

Annunci

184 Risposte to “voto utile.”

  1. Anna Grattarola Romano Says:

    Grazie, ho apprezzato molto i riferimenti a Ingroia e quanto al resto mi chiedo e chiedo che fare?
    Anna Grattarola

  2. Marco Says:

    Già il dubbio è proprio che fare??
    Perché in tutto questo gioco al massacro, quello che più mi demoralizza ,è il non avere più nemmeno una via , anche solo in minima parte , che io condivida…….

  3. marco da bologna Says:

    Premesso che ho una certa simpatia per coloro che fin dall’inizio hanno fatto opposizione al governo Monti,leggi Lega e Movimento 5 stelle;persino Berlusconi quando messo alle strette,dice la verità su Monti,a me risulta più simpatico,che è tutto dire,e sicuramente acquista voti.Credo purtroppo che Monti essendo al centro in parlamento,con Fini e Casini e buona parte del mondo Cattolico,detterà l’agenda a chi vincerà le prossime elezioni che sia destra o sinistra!!! Cosi’
    detta da un Puffo sopravissuto a Gargamella!!!!

  4. mauro zani Says:

    Non c’è granchè da fare. Lo sapessi l’avrei messo in chiaro. Molti e chissà forse anch’io farò come si dice a Bologna: meglio di niente è meglio piuttosto. O forse alla fine rifuterò la consuetudine in considerazione del fatto certo che il risultato è certo. Basta non mi vengano a dire che il pericolo è ancora una volta Berlusconi, il dead man walking.

  5. mauro zani Says:

    Sì Marco il pericolo principale è Monti, l’altro pericolo è il montismo nel PD. Berlusconi non è della partita. Maroni piuttosto.

  6. Adriano Turrini Says:

    Ciao Mauro
    Trovo il tuo pezzo utile per riflettere e comunque il tentativo di porsi con un’analisi un po’ diversa da quelle che, l’andazzo imperante, porta a semplificare. Ciò detto non mi convince la finezza del ragionamento sulla Lega e il buon Maroni.Riporta quasi al Bossi del 94 e, proprio per questo, non mi pare verosimile.
    Vedo in Monti un rischio che si accentua considerando, come tu dici, i montiani del PD. Non so se un 40% ma sicuramente tanti.
    Bellissima “l’utopia” finale: sposo in pieno.

  7. mauro zani Says:

    Adriano,può darsi che mi sbagli. Come sai m’è già successo. Tuttavia l’apertura di Maroni sulla Finocchiario, in politica ha un senso forte.Bisogna riflettere su questo.
    Attentamente.
    Maroni non è Bossi.
    Quanto a Monti, pesca poco, molto meno di quanto pensavano i circoli europei che gli hanno conferito il mandato. Solo che conta la “credibilità”. Bersani lo sa così bene che lo considera fin d’ora un alleato obbligato.
    Tutto deriva dal sostegno acritico a Monti da parte del PD e prima ancora dal non aver voluto elezioni e aver consentitoper ben due volte una crisi extraparlamentare.

  8. Andrea Says:

    “Oggi avviamo la riscossa civica morale ed economica del Paese – ha proseguito il segretario – deve tornare l’idea che la buona politica sia possibile. Noi diciamo no ad ogni qualunquismo che porta a posizioni fascistoidi per le quali non c’è destra e sinistra. La barra del Pd deve essere una politica seria e sobria, l’onesta che è una virtù privata ma anche un bene pubblico”.

    (La zdòra all’Ambra Jovinelli, ieri. Fonte:dagospia)

    Che cos’è la buona politica? Dove bisogna cercarla? Sul dizionario di politica della Utet? Sullo Chevallier? Sul Sabine?
    Il fascismo, che è un socialismo nazionale, non nasce dal qualunquismo. Tutt’altro. Nasce da un sentiment, diremmo oggi, tragico, acutissimo, della decadenza di un paese e di una civilizzazione, e fu opera di giovani e giovanissimi, perché le rivoluzioni, anche quelle nazionali, le hanno fatte i giovani: dove sono i giovani usciti dalle trincee della guerra e pronti a giocare l’ultima carta, armati?
    Che cos’è la politica seria e sobria? De Gaulle? (Magari!), Adenauer? De Gasperi? Li abbiamo già avuti e non compariranno più! Bill Clinton? Prodi? Già!… Prodi, quello di “facciamo una cosa seria” agitando le braccia dall’alto in basso… una sega a Gulliver!
    L’onestà, poi… virtù privata e bene pubblico… ma se le avesse dette la Democrazia cristiana queste baggianate, quanti fischi, lazzi e sberleffi avrebbe preso? Questo per contestare i tanti (?) che, spesso provenendo da Lotta continua o altri gruppi della fu estrema sinistra, sostengono che il Pd assomiglia sempre più alla Dc: ma che dite? La Dc? La Dc fu un partito serio e non aggressivo anche nella decadenza e nella fine. La serietà è un metodo, non una virtù, e, paradossalmente, può sortìre una politica apprezzabile, nel bene e nel male, anche una persona poco seria privatamente e umanamente: Craxi, per esempio.
    Berlinguer fu serissimo, ma la sua politica fu disastrosa, inconsistente, figlia di un rodanismo fuori tempo massimo.
    Lasciamo perdere… siamo alla confusione totale, e per uno come la zdòra, uscito dalla facoltà di filosofia della Cattolica con una tesi su Gregorio Magno, non si sa proprio cosa dire se non allargare le braccia e lasciarle cadere inerti lungo i fianchi.

    • claudiopagani Says:

      Be insomma l’analisi sulla nascita del fascismo è ,come minimo ,parziale.
      Il fascismo fu ,essenzialmente ,desiderio di potere da parte di ceti piccolo-borghesi i quali , sotto la guida di Mussolini che ,peraltro , era già stato comprato dai servizi segreti francesi per fomentare l’interventismo italiano nel 1914, pose se stesso, i piccolo borghesi e qualche giovane sprovveduto al servizio degli agrari e degli industriali i quali davanti ad una ipotesi di modernizzazione e conseguente riduzionedel loro parassitismo ( ipotesi perseguita ad esempio da Giolitti che tentò moderatamente di mettere insieme le grandi forrze popolari) usarono Mussolini e i suoi ai fini di una grande opera di stabilizzazione ; la meglio gioventù allora fu ,solo per fare un nome, con Gobetti e non certo con gli squadristi

      • Andrea Says:

        Tutti i salmi finiscono in gloria.
        (Possiedo, forse unico a Bologna, il reprint integrale di tutta la raccolta della “Rivoluzione Liberale”, inclusi i numeri sequestrati. Edizioni Guanda, di Parma).
        La lezioncina della vulgata – te ne do atto – l’hai appresa bene: ora dovresti farmi una piccola cortesia… ignorarmi.

  9. Rudi Says:

    ciao Zani,
    mi confermi che mai come in queste elezioni sembra indifferente per chi (e se) votare.
    Pensiero cupo, al netto di una prospettiva di spending review infinita (come la guerra al terrorismo, ora sbarcata nel nord-Africa).
    L’unico punto su cui mantengo forti dubbi è l’inevitabilità della vittoria Pd – a cui comunque non contribuirò. Li vedo capaci di tutto, anche di perdere.

  10. mario bovina Says:

    eh, ma dell’errore del PD nell’appoggiare Monti se n’è discusso parecchio, purtroppo inutilmente; ora Bersani è costretto a una politichicchia senza slancio, per un terzo tarpato dai voti favorevoli che ha espresso, per un terzo terrorizzato dai “mercati”, per un terzo soffocato dai liberal del PD; peccato che non ci sia un altro terzo da spendere, perchè anche i cattolici in quanto tali castrano parecchio; più che una bella traversata col vento nelle vele, sarà un giro di mezz’ora in moscone …

  11. mario bovina Says:

    … o, meglio, gli errori peggiori il PD li ha fatti nel non arrivare pronto alla caduta di Berlusconi … ma cambia poco …

  12. mauro zani Says:

    La seconda che hai detto , Mario .

  13. Remo Tedeschi Says:

    qual’è il terreno più vicino a quella sponda utopica che Zani chiama ,giustamente ,socialismo,? come possiamo evitare un disastro sociale ,purtroppo ,reale, citato nella parte finale ?
    per il sottoscritto è importantissimo una vittoria netta del pd,mettetela come volete, si deve passare da lì.

    arriverà tra poco da noi Franceschini, pensate che, come attivisti pd,
    non gli faremo qualche domandina? lavoro ,equità ,futuro ecc.,guarderemo come popolo delle primarie più in là del nasino

    ps per andrea : molto originale la tua analisi del fascismo,mai sentito parlare degli agrari?

    • Andrea Says:

      Non ho fatto nessuna analisi del fascismo. Sei patetico, come quell’altro replicante purissimo… come si chiama?… Claudio Pagani, nevvero? Ecco, su, andate ad aprire il circolo pensante del Pd con qualche ex ragazza rossa degli anni Settanta e portatevi tutto l’occorrente per rivivere la leziocina con domandina franceschina.

    • claudiopagani Says:

      Sicuramente Franceschini ,che è un politico furbo e cinico quanto basta, darà ampie rassicurazioni ai compagni attivisti ma il problema è che lui come i dirigenti emiliani sono troppo affezionati alla politique d’abord che vuol dire “l’importante è che noi comandiamo” ; io ( che voterò PD turandomi il naso ) penso ,invece, che A PARTIRE DALL’EMILIA bisogna smontare questa concezione e ,proprio per questo,cambiare il PD iln una vera forza demo-socialista( e sarà assai difficile ) ; temo che si stia ripercorrendo la politica di “entrare nella stanza dei bottoni” di nenniana memoria ( con tutto il rispetto per Nenni) e che condusse prima alla sconfitta del PSI e poi di tutta la sinistra ; attenzione che c’è molta gente che ,forse , darà fiducia al PD , ma che se ,dopo, il PD attuasse una politica “montiana” ritirerebbe definitivamente la fiducia alla sinistra consegnandoci ,probabilmente , ad una deriva antidemocratica ; qui e ora bisognerebbe orientare l’azione di governo in un senso FORTEMENTE REDISTRIBUTIVO :su questo Bersani mi sembra ambiguo ( oggi per esempio ha detto no alla patrimoniale al contrario di pochi giorni fa) mentre Franceschini ,scusa la franchezza, mi sembra unicamente interessato a diventare Presidente della Camera ,come si vocifera….

      • Andrea Says:

        Guarda, Claudio, che so benissimo che sei una bravissima persona. Se tu non lo fossi non ti strapazzerei: hai però la strada segnata, mentre io ho preferito straziare le mie carni con le mie stesse mani, pagare il prezzo tremendo, e andare oltre lo specchio.

  14. claudiopagani Says:

    Caro Andrea mi compiaccio che tu possegga l’opera omnia di Gobetti.
    Quanto alla lezioncina della vulgata , si tratta di una una inutile forzatura polemica di chi ,forse, vuole essere l’unico esegeta della storia perchè ,forse ,possiede molte opere omnia , ma , a mio modestissimo avviso , fa delle sintesi molto molto arbitrarie ; io la mia sintesi l’ho fatta e ne sono profondamente convinto ( altro che vulgata che peraltro in questi tempi pende molto verso tutti i revisionismi….)
    E perchè ,poi, ti dovrei ignorare? Lo farei se fossi convinto che tu fossi un inetto e invece penso che tu sia un nemico della globalizzazione ,sia pure da destra, e che abbia molte buone letture ( basta pensare ad Augusto Del Noce maestro di Buttiglione) e quindi proprio con te mi piace discutere….perchè in questo blog ,e in generale , l’egemonia ( categoria gramsciana) si conquista portando ideee migliori e confutando ( senza inutili scomuniche che piacciono tanto a Grillo) le idee degli altri….
    Del resto già una volta ,prima delle feste, dichiarasti che non partecipavi + al blog e poi…E’ inutile quanto si ha un’ideologia ( nell’accezione positiva) si cerca di esprimerla e di convincere ( appunto non con le frasi apodittiche) gli altri.
    Alla prossima

    • Andrea Says:

      No, guarda, finisce qui. Io non voglio convincere nessuno e soprattutto non ho tempo da perdere.
      Avrei dovuto terminare alla fine del 2012, hai ragione, ma la zdòra mi allupa. Terrò a freno gli istinti primordiali.

    • Andrea Says:

      Non possiedo l’opera omnia di Gobetti… ma che sto qua a fare? Sono un idiota… ti autorizzo a divulgare l’orribile notizia.

  15. Andrea Says:

    @Mauro

    Se vedi il verde democratico europeo di Lugo, potresti rifilargli l’articolo del verde venduto (pleonasmo… comunque, agli americani, in questo caso) democratico europeo Fischer:

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1QOEU3

  16. mauro zani Says:

    Andrea, che stai qui a fare?
    Semplice .
    Quello che ci sto a fare io insieme ad altri come Claudio.
    Stai in modo disinteressato e disincarnato.
    La cultura non basta a ignorare il proprio ancora vivente, e per te, sanguinante passato. La cultura non basta certo a me, ma neppure a te, anche se in diverso modo e con diverso grado di convinzione.
    Poi, prima o poi, ce ne andremo davvero altrove.
    Dove non lo so.

    Quanto al verde europeo è un amico.
    Una persona per bene. Con tratti d’ingenuità che me lo fanno ancor più apprezzare .
    Non avrei mai cuore di parlargli di Fischer.
    Caso mai dovessi incontrarlo, non lo farò.

  17. mauro zani Says:

    Guarda Tedeschi, sarebbe importante che il PD vincesse nettamente.
    Lo sarebbe.
    Ma non lo è dal momento che Bersani ci chiarisce ,una volta al giorno, che se prendesse il 51% si comporterebbe come se avesse il 49%.
    Con Monti sempre.
    A prescindere.
    E dunque in linea con la visione austeritaria imposta dai circoli oltranzisti europei.
    Ebbene ciò, prima che un crimine (come disse quel tale) è un errore.
    Insomma Bersani incentiva gli indecisi a non votarlo.
    Tanto dichiara fin d’ora che governerà comunque con chi dovrebbe essere il suo principale avversario.
    E non è Berlusconi.
    Non più e da tempo.
    So che questo gioco politico viene considerato realistico e furbo assai.
    A mio modesto parere, alla prova del governo, farà deflagrare il PD.

    • Andrea Says:

      (ANSA) – ROMA, 18 GEN – ”Bisogna fermare formazioni jihadiste sanguinarie, i francesi sono intervenuti e non si puo’ lasciare sola la Francia. Prodi, che e’ un pacifista e inviato Onu, dice che l’intervento ci vuole ed e’ tempo che Ue riprenda bandolo. In Italia non se ne parla perche’ abbiamo abbassato profilo in politica estera”.
      Lo dice Bersani, a Radio 24, sul Mali.

      Mauro, di che cosa stiamo parlando? Non pretendo una risposta, ovviamente, perché il tacito accordo fra noi è che non si parli più di politica estera, geopolitica, politica estera americana, politica estera “socialista” francese, ONG Cavallo di Troia dell’imperialismo americano, Libia, Siria, Gaza, ecc., ma faccio mio il giudizio di un amico in FB: “Vomito: è l’Esercito Arabo Siriano che ferma i tuoi amichetti ratti sanguinari, caro Bersani, odalisca democratica e pelata del Pentagono e dell’Esagono.”

      Prodi è un pacifista? Non mi risulta, essendo che ricordo perfettamente quanto scrisse a favore della criminale aggressione alla Libia. Ho solo scritto, tempo fa, che, a differenza del sanguinario “socialista europeista” filoisraeliano Pasquino, non beve volentieri il sangue palestinese di Gaza: un lascito dossettiano che, per esempio, una persona ributtante come Alberto Melloni ha gettato nel cesso.

      Un imbecille inconsapevole di ciò che dice (pazzesco per un politico, ma vero) come Bersani, incapace di intendere e di volere – in interdetto potenziale – non lo voterei mai, neppure se fossi (ancor oggi, orribile a dirsi) di sinistra classicamente intesa.
      Il profilo alzato in politica estera è accodarsi prima di tutti gli altri ai desiderata dei soliti noti? Bravo Bersani… ritorna sulla pompa di benzina e datti fuoco!

  18. mauro zani Says:

    Quanto a Franceschini vedi Claudio.

  19. Andrea Says:

    Bersani come Obama… i drammi paralleli degli uomini di sinistra del terzo millennio:

    “Obama è un’incarnazione della correttezza politica. Uomo di pelle scura, ma di cultura ed educazione europea, cristiano che ha cambiato diverse professioni e ha acquisito l’istruzione in un paese musulmano – Indonesia. Difensore dei poveri, senza ombra di intolleranza. Viene a chiedersi: dietro il tentativo di non offendere le convinzioni di chicchessia e di non scendere a personalismi ci sia davvero una personalità stessa?”

    http://italian.ruvr.ru/2013_01_18/Barack-Hussein-Obama-un-profilo-psicologico/

    Già… hanno una personalità? Le recenti nomine volute da Obama fanno sperare un po’: Hagel e Kerry sono un poco di luce nel tunnel.
    Bersani potrà fare qualcosa di simile in qualche settore importante?
    Non credo. E’ ancora più pavido di BHO ed è terribilmente provinciale, emiliano nel senso più ottuso. Ma fa nulla: Tronti si è candidato e ha parlato benissimo delle tagliatelle che sa produrre la zdòra; Asor Rosa, addirittura, negli ultimi tempi di Berlusconi, si appellava alle “forze sane del Paese” per un colpo di stato, come un Pacciardi qualsiasi… di Cacciari preferirei non parlare affatto… Ecco l’intellettualità comunista operaista all’opera! Ci sarebbe da suicidarsi se fossi ancora di sinistra in senso classico. Per fortuna no, grazie.

  20. claudiopagani Says:

    Io comunque sono fortemente preoccupato perchè Bersani è pericolosamente ,anzi direi occhettianamente, ondivago in politica economica ed anche in poltica estera( non nel senso “jiaddista” in cui la vorrebbe orientare Andrea ma mi basterebbe in senso obamiano almeno per il momento) ; questo rischia di deludere gli indecisi che ,soprattitto in campagna elettorale , premiano le posizioni nette.
    Insomma se vince Bersani le cose potrebbero ( e sottolineo potrebbero) migliorare ; se non vince e ha bisogno di Monti da posizioni di debolezza le cose andranno o male o molto male

    • Andrea Says:

      Ora mi sovviene: non sai nemmeno distinguere fra i ratti dell’ FSA ( Free Syrian Army) e l’Esercito Arabo Siriano della Repubblica Araba di Siria. Questo perché ho citato un amico di FB (Alessandro Lattanzio, animatore del sito Aurora, sito internazionalista ovviamente pro-Assad, traduttore degli articoli di Thierry Meyssan, ex-radicale di sinistra francese, residente a Beirut sotto la protezione di Hezbollah , che tu ritieni essere di estrema destra…) che ha scritto polemicamente su Bersani, che si accorgerebbe solo ora che la fine della Libia laica e socialista di Gheddafi, che reprimeva il fondamentalismo, ha dato la stura ad Al Qaeda nel Maghreb islamico. Mi accusi, quindi, di essere jihadista.

      Non ti vergogni di tanta imbecillità e ignoranza?

  21. Remo Tedeschi Says:

    circoli oltranzisti europei; ma non sarà un pò troppo generica la cosa? capiterà Caronna in giro per bologna ,chiederò , mi sa che in quella crepa si metta troppa roba(detto bolognese)

  22. mauro zani Says:

    Caronna????? .

    • Andrea Says:

      Mauro, che cosa ha scritto Remo? Come la vorrei orientare la politica estera? Ora comprendi perché mi chiedo sempre più spesso che ci faccio qui? Meglio Romolo… e la Lupa la tengo io che amo gli animali a quattro zampe.

  23. Remo Tedeschi Says:

    Andrea resta ,per favore, stà attento alla lupa e non fidarti di Romolo ,picchia di brutto

  24. Remo Tedeschi Says:

    Andrea devi ringraziare Claudio Pagani e me, se nò con chi litighi?

  25. mauro zani Says:

    Andrea , ma secondo te, dovrei mettermi a spiegare a Remo(che s’informa da Caronna???) che cosa è davvero successo in Libia.
    O le conseguenze sul Mali, novello Afghanistan?
    Oppure cosa sta davvero accadendo in Siria e perchè?
    Oppure quanti e chi sono i circoli oltranzisti euro-americani della finanza?
    Oppure per conto di chi lavora il mediocre curatore fallimentare dell’Italia che è “salito” in politica dopo aver votato per colui ch’era disceso in campo nel 1994?

    A che pro?

    A lavar la testa all’asino si perde l’acqua ed il sapone.

    Tutto ciò restando fermo che su tutti questi temi io e te la pensiamo diversamente.
    Solo in parte sull’analisi, molto invece sugli sbocchi auspicabili, che comunque nè io nè te siamo in grado d’influenzare.

    PS.
    Questa non è una casa famiglia, tuttavia per me è ancora (anche se sempre meno) importante discutere con la “Ditta” di cui sono ex dipendente con la qualità di dirigente non pentito.

    PS.1.
    E’ solo Interessante notare, pour cause, in modo autoironico, che la Ditta nel gergo dei servizi di sicurezza è la CIA. Quella che ha sede ufficiale a Langley non quella degli agricoltori italiani.

  26. mauro zani Says:

    Aggiungo. Per completezza e continuità storica , dovrei rimettermi forse persino a spiegare come e perchè sono stati assassinati Patrice Lumumba e Thomas Sankara o magari Sukarno?
    E da chi?
    Chieda a Caronna…..

  27. Remo Tedeschi Says:

    Forse ,qualcosetta ,conosciamo anche noi, il riferimento a Caronna era un ‘ipotesi (mia) per una iniziativa con parlametari europei-bolognesi (come mai l’irritazione?) .

    ps : vuoi mettere, come è bello il pelo dell’asino dopo una energica saponata?

  28. mauro zani Says:

    Non ho ancora capito perchè wordpress non mette in successione temporale ,in tempo reale, i commenti. Succede così che leggo solo adesso un commento inserito da Andrea al quale comunque non avrei replicato per il suo evidente carattere di sfogo, per la sua violenza verbale personalizzata.
    Quest’ultima non aiuta a far capire niente a nessuno.
    Non si discute.
    Si passa oltre e basta.

    • Andrea Says:

      Desidereresti una lista eruditissima su quanto personalizzava Marx, Lenin, Stalin, Plechanov, Trotskij, e anche Togliatti, quando in un famoso comizio disse che avrebbe calzato scarponi chiodati e li avrebbe usuti sul sedere di De Gasperi? Tanti, troppi, sono stati piallati, prima dall’ortodossia da quattro soldi, poi passati nella lavatrice con “ava che lava più bianco” e rigenerati, puoi vedere come… che nemmeno nell’ultima parrocchia di periferia si hanno le idee più banali e confuse… Io non aiuterei a far capire niente a nessuno? Un vecchio prete uscito da un vecchio seminario di Pio X sarebbe stato meglio! Avanti con l’ipocrisia!

  29. mauro zani Says:

    Remo, l’irritazione non ha nulla a che fare con ciò che immagino pensi tu ed altri.
    Fatti privati.
    Valutazioni personali.
    E tali rimaranno.

  30. mauro zani Says:

    PS.

    Au revoir.

    Dopo la campagna elettorale.

  31. mauro zani Says:

    Sempre gentile, Andrea.
    Stammi bene, comunque.

  32. Remo Tedeschi Says:

    secoli fa Tolomelli mi disse: e smettila di prendere le cose con ansia
    e seriosità, ridi ,stai allegro e che ca…….. ! potrebbe essere la filosofia giusta.
    un saluto a tutti

  33. Paolo Says:

    http://www.corriere.it/esteri/13_gennaio_20/germania-regionali-bassa-sassonia-merkel_ef91922a-6334-11e2-b1d5-38c6a83a1ea2.shtml

    i verdi e la spd vincono l elezioni in Bassa Sassonia.
    Una speranza si apre per l’europa?
    Vale a dire per una europa dove la finanza e l’economia siano a servizio dell’uomo e dove si risolva la grave crisi ecologica .
    Vedremo a settembre…

    I verdi tedeschi non sono monolitici e non privi di errori
    ma avercene in Italia
    cosi per i socialdemocratici ….

    un verde europeo

    grazie Mauro per le tue parole
    tra le poche soddisfazioni di questi tempi

  34. Giovanni Says:

    Metti Caronna e Donini a pranzo, chi paga il conto?Il PD,naturalmente

  35. Giovanni Says:

    Ansia di governare il Paese che verrà con l’agenda Monti non può che appartenere alla sfera masochista del centro sinistra bersaniano.
    Non sarà il tempo delle vacche magre ,ma della miseria più nera.
    I governanti saranno inseguiti e riempiti di sputi e non tutti riusciranno a sottrarsi con l’elicottero come Passera in Sardegna il mese scorso
    Sputi meritati?Certo che si,per aver appoggiato tutte le misure del governo Monti con fiducie a raffica

  36. Andrea Says:

    Oh, ragassi, io il Monte dei Paschi non riesco a smacchiarlo neanche con la benzina della pompa! Ci abbiamo messo dentro tutto il gettito dell’imu senza che gli italiani ne sappiano niente, ragassi, ma Mussari non sono riuscito a pettinarlo. Va a finire che ci fa perdere, ragassi…
    Fassino, quando ha telefonato a Consorte, ha esultato perché avevamo finalmente una banca… non sapeva neanche che il Monte dei Paschi è roba nostra… e si vede… Che sfiga, ragassi!

  37. Remo Tedeschi Says:

    Pagnoncelli, a ballarò, ; pd 33,1 pdl 17,5 grillo 12 mi dispiace ragassi , nonostante Giovanniandrea ,si và, proveremo a cambiare
    qualcosa, ma non avete fiducia, lo so , ci toccherà di vincere anche per voi, (solo questa volta, però)

  38. Remo Tedeschi Says:

    fosse per me, i disonesti, di qualunque colore o tessera processo e galera , solo che in Italia, facendo così passi per giustizialista o manettaro e allora ? i reati amministrativi,pena doppia ,altrochè domiciliari o conventi per ricomporre lo spirito,poi dicono che i magistrati sono comunisti, c’è un problema giustizia ma al contrario

  39. Giovanni Says:

    Ma cosa volete governare.Qui non si tratta di far girare la Grassa Emilia degli anni 90.ma di evitare la lenta agonia di una nazione distrutta dalla corruzione economica,politica e morale dal sistema di “governo”
    Possibile che non l’avete ancora capito?
    Bersani con l’esperienza di governo che si è fatta potrebbe, tutt’al più, governare un condominio di 12 unità immobiliari
    L’unico che potrebbe inventarsi qualcosa per arrestare la discesa agl’inferi é Amato.Soltanto lui può mettere le mani sul corpo marcio del Paese senza ucciderlo

    • Andrea Says:

      No, grazie.
      Allora mi tengo Monti, il mio fustino di Dixan e il mio Breil.

    • claudiopagani Says:

      Amato chi ? il prediletto di Bettino Craxi e degli americani? suvvia
      Se la situazione è cosi compromessa come dici tu ( e in parte lo è ) serve un grande sforzo innanzittutto morale di un intero popolo sotto la guida di una nuova classe dirigente intellettuale imprenditoriale e ,alla fine , anche politica. Ma per carità nessun deus ex machina.

  40. Giovanni Says:

    Ti capisco,ma a volte bisogna scendere a patti con il diavolo

  41. Giovanni Says:

    Anche perche Monti vale poco

  42. Andrea Says:

    Giovanni, il Prof.Monti sa tutto, ma, come Draghi, aspetta che Berlino scenda dal pero. Non mi associo con coloro che disprezzano Monti sulla base di una sua presunta incompetenza. Con l’euro così com’è stato voluto, per recuperare competitività, non resta che tagliare salari e stato sociale. E’ stato creato per salvaguardare gli investimenti stranieri nei paesi deboli, sottraendoli all’eventuale svalutazione competitiva delle aree marginali. Senza aree valutarie omogenee, l’euro serve a garantire gli investimenti tedeschi – il surplus commerciale tedesco – nei paesi dove è andato a collocarsi. La cessione di sovranità è il prezzo che Bersani accetta per allentare la morsa di questa moneta creata per il capitale finanziario e per estinguere progressivamente le sovranità nazionali. D’altronde, anche Berlino prima o poi piangerà, perchè il suo surplus commerciale deriva solo marginalmente dalla Cina, e, viceversa, soprattutto dall’export nei paesi europee ora deboli e infiacchiti. Quindi il cane si morde la coda.
    Quando Berlino, e gli americani che vi sono dietro, con i loro propri investimenti, penseranno che è giusto rimetterci molto denaro, ma permettere a noi di continuare a vivere, uscendo, con spagnoli, greci, portoghesi, irlandesi e, forse, anche francesi, dalla moneta unica, allore vedremo la luce. Prima no.
    Non è un problema di corruzione, se non marginalmente: il capitale arriva, le banche lo incamerano, il debito privato delle famiglie aumenta, lo stato si indebita con le banche perchè non ha più nessuna sovranità sulla divisa e non può battere moneta o svalutare… e il gioco è fatto. Si diventa insolventi, il capitale internazionale fugge per timore di non rientrare dai crediti, le spread aumenta, e improvvisamente uno stato come il nostro,con un avanzo primario positivo, diventa uno stato fallito.
    Bagnai queste cose le dice da sempre nel suo sito, nei suoi video e nel suo bel libro… peccato.

  43. claudiopagani Says:

    Fate delle analisi drammatiche e poi magari sperate in Amato o ,perfino in Monti, sia pure….Ma avete capito o no che siamo finiti all’inferno proprio perchè un intero popolo si è rifiutato di fare i conti con realtà ( bella o brutta che sia ) e quindi ciascuno ha difeso con forza i propri interessi corporativi trasformando l’altro (portatore di altri interessi e magari confliggenti con i ns) nel diavolo.Noi non siamo + una nazione ma un amalgama mal riuscito di corporazioni e ,per un minimo senso di responsabiltà verso i ns figli e i ns nipoti, dovremmo tutti farci l’autocritica e poi ,insieme ricominciare, e invece siamo tutti impegnati a fare l’autocritica…..degli altri. Ma non servono frasi apodittiche o analisi sofisticate bensi grande coraggio anche intellettuale
    Monti ,ad esempio , anche se è un liberale/conservatore all’inizio sembrava all’altezza almeno di questa considerazione ( anche se le sue “realizzazioni” sono state molto classiste) ma poi per un pugno di voti damettere sul piatto della trattativa con Bersani..
    Amato ,ripeto, davanti al dramma di tangentopoli e mentre tartassava gli italiani e tutti sottolineo tutti i dirigenti socialisti finivano male è l’unico a rimanere intonso dalla magistratura.
    E’ vergine lui o ha goduto di enormi protezioni ( magistratura /americani) ?1

  44. Andrea Says:

    Claudio, ma io per chi scrivo? Hai capito o non hai capito un beneamato… Perché mi associ a Giovanni, ora? Lo capisci che la tua, come chiamarla?… Poi interviene Mauro a dire che non bisogna ascoltarmi perché offendo.. ma sapete che cos’è la pazienza? … e la frustrazione di scrivere e di riassumere argomenti difficili – non solo questo – per un target che non è neppure più il mio, e che sono costati mesi di studio e approfondimento, per avere in cambio commenti come il tuo? Mettiti al mio posto, Cristo!… e anche Mauro, ri-Cristo!

  45. Andrea Says:

    Poi, se mi dite che l’enorme scandalo Monte dei Paschi, conosciuto da tempo, scoppia solo ora perché Monti e i poteri finanziari vogliono un Pd indebolito, con cui, comunque, andare al governo e continuare ad aspettare Berlino con la solita agenda in mano…

  46. claudiopagani Says:

    Caro Andrea, ma non ti viene mail dubbio di avere una autostima un pò troppo alta; scrivi come se fossi l’unico profeta autorizzato di Cristo (appunto) e poi ciascuno capisce quello che può e vuole; it’s the democracy!

    • Andrea Says:

      Non ti vergogni di scartare o sul moralistico (prima) o sulla psicologia (ora), evitando, eludendo, ciò che ti metto sotto il naso? E’ vergognosa la tua banalizzazione/nullificazione degli argomenti: dietro al tuo piddismo buonista c’è violenza sostanziale, altro che democrazia! Con persone come te c’è l’irresponsabilità moralistica senza morale, di chi alla fine si fa i c…i propri, e con il miglior sorriso si affida alla sinistra immortale, dove ci sta dentro anche il Monte dei Paschi, guarda caso, e l’agenda del sublime Monti, fatta passare per serietà impettita con loden, a metà strada fra sezione universitaria comunista e Bocconi. E mi fermo qui, perché Mauro sorveglia la mia potenza di fuoco e dice che bisogna passare oltre… perché non insegnerei nulla, perché offendo, ecc. ecc. Servirebbe il Signor Gino Fausto Acume Tattico Anderlini, a cui senz’altro, la sinistra, dopo il suo ennesimo viaggio in America, affiderà le sue sorti.

  47. Giovanni Says:

    Andrea,tu sai che a volte ci troviamo a condividere alcune analisi e conclusioni geopolitiche,fruendo di informazioni indipendenti e del metodo storico.
    L’economia,pero’,e’un’altro paio di maniche.Bisogna avere le mani in pasta per orientarsi.La triste scienza vale soltanto per i modelli economici o per le teorie.La realtà non la potrai apprendere da Bagnai …perché Bagnai e fuori dalla realtà
    Tu Andrea hai mai incontrato la corruzione che fa milioni di euro di danni? Hai mai visto decine di aziende chiudere per insoluti e lasciare a casa centinaia e centinaia di lavoratori?Hai mai esaminato i bilanci delle nostre piccole aziende per scoprire che il primo grande socio e la Banca che drena il 10%dei ricavi (non utili)
    Hai mai costatato che assicurare lo stesso automezzo ad un’impiegato costa il doppio che ad un carabiniere.?Hai mai investito in derivati?Conosci i meccanismi dei finanziamenti agevolati?Sai in concreto come sono gestite le partecipate pubbliche?Sai come funzionano le parti e le partite correlate?
    Per quanto tu possa aver letto e studiato,tutto questo può essere appreso e conosciuto soltanto se toccato con mano
    E’per questo che io insisto da tempo sul problema della corruzione .Un problema più grande della evasione fiscale,
    Uno stato corrotto,cinico e camorristico come quello svelato dalla prefettessa Iurato e’ la regola.Tutto e’orribilmente putrefatto,a prescindere dalla Merkel e da Obama,
    Queste cose Bersani & C fanno finta che non esistono.non ne parlano mai
    Oggi,dopo aver votato la riforma delle pensioni con l’ausilio “tecnico”del ex ministro Damiano,Bersani accusa Monti di aver creato gli “esodati”Dopo aver votato l’acquisto degli F35 per far piacere agli americani e all’Arma,dice che l’impegno va rivisto.Dopo aver saccheggiato I borsellini delle pensionate italiane con l’imu,dice la prima casa deve essere esente.
    Si merita tre sputi da sessanta milioni di italiani In tutto 180.000.000 milioni di sputi,eccetto quelli di Remo e Claudio

    • Andrea Says:

      Guarda, Giovanni, che non sottovaluto la corruzione, ma la corruzione non è all’origine dell’attuale impossibilità di uscire da questa situazione, bensì i flussi di capitali interni all’Europa, i diagrammi annuali correlati PIL/flusso di capitali per ogni singolo paese, PIL/deficit, surplus commerciali, rientri di capitali dopo incursioni speculative, ovvero normali prestiti a paesi in difficoltà con l’euro…: tutte cose pubblicate da organi ufficialissimi, come le migliori riviste angloamericane di economia finanziaria e, addirittura, dagli stessi osservatori economici dell’Unione Europea. Basta leggerli. La triste scienza rimarrà triste e oscura perché nessuno disinteressatamente si prende la briga di leggere in inglese quello che viene pubblicato, e quelli che leggono, stanno zitti e sorvolano per non essere emarginati. Quindi, piddini e Sistema sguazzano come matti (piddini, sconsideratamente e ciecamente, mentre il sistema gode più profondamente, perché è un’orgasmo dare del cretino ad uno che ti sorride senza capire un c…o), perché “loro” pubblicano pure, ma tutti sorridono e parlano di corrrruzzzione, Cinaaaa, la mi nonna…

  48. claudiopagani Says:

    Guarda ,non ho nessuna voglia di prenderti dritto per dritto perchè questo è quello che desideri; quanto al moralismo, ma tu sei proprio convinto che uso certi argomenti solo per “sfuggire” al tuo sommo pensiero?! No quello che ho scritto sulla necessità di ricostruire l’italia a partire da forti autocritiche anche personali è esattamente ciò che penso ; SONO STUFO ANZI ARCISTUFO di chi pensa di essere al centro del mondo e demolisce ciò che è già demolito ,senza fare un minimo sforzo di riscostruzione .Anzi ,se posso permettermi un minimo di “andreismo” ,penso che tra100 anni saranno ricordati di + quelli ( pochi tra cui modestamente mi annovero) che avranno voluto bene a questo disgraziato paese piuttosto tra quelli (tanti) che avranno urlato la loro (giusta ) rabbia contro i “cattivi ” del paese.( contrasti che deteminano la “comune rovina”dei popoli diceva Gramsci)
    Per concludere; non condivido affatto il buonismo/pddista e alle elezioni voterò (come ho già detto) il PD turandomi il naso perchè troppo lontano dall’essere un vero partito di sinistra,
    Attendo con serena pazienza l’urlo ,messo per iscritto , di Andrea e mi riprometto di non rispondere almeno per un pò ( diciamo qualche ora…….)

    • Andrea Says:

      Guarda, Claudio, che, in qualche modo, ti voglio bene, e sarei pure disposto a bere una birra con te. Se fossi così presuntuoso come credi di aver compreso, non sarei qui.

  49. Giovanni Says:

    Pensi che si possa fare qualcosa di serio con chi fa una cosa e ne dice un’altra. Con I cialtroni non puoi costruire nulla di nulla

  50. Giovanni Says:

    E’difficile caro Andrea accettare un punto di vista che non ci e’ congeniale.
    Vorrei solo ricordarti la Cappella degli Scrovegni era stata venduta agli inglesi che erano pronti a scorticare gli affreschi di Giotto per esporli al Britsh.Ci volle una legge degli austriaci per salvare la Cappella,che oggi tu puoi tu ammirare.
    Siamo peggiori die nostri nemici

  51. Remo Tedeschi Says:

    A proposito dei beni culturali, Tremonti, con la Patrimoniale s.p.a sembrava il Totò della fontana di Trevi, se non erro anche il Nettuno rischiò di partire?

    debbo fare i complimenti a Claudio, stai facendo fare sempre 59 a briscola a Giovanni e Andrea che sono robusti ,ma troppo tragici e nichilisti, almeno ci proviamo, no?

    attenzione ,Andrea c’è la stioppa del titolare ,carica

  52. mauro zani Says:

    Ho già diverse volte ammesso la mia scarsa competenza sulla scienza triste.
    Mi occupo quindi di ricostruzione storica della vicenda politica europea. In quest’opera (si fa per dire ) dovrebbe esser chiaro un punto dirimente anche per l’economia.
    Si tratta del fallimento della strategia dei piccoli passi nella costruzione europea nel momento in cui cambia tutto lo sfondo mondiale con la globalizzazione che s’impone tramite una totale liberalizzazione del movimento dei capitali.
    Presone atto s’opta per il grande balzo.
    La nascita a passo accelerato dell’Euro come condizione per raggiungere la massa critica necessaria alla competizione tramite l’integrazione del mercato europeo.
    E’ come costruire una casa partendo dal tetto.
    Ci se n’accorge presto , e infatti nel 2004 inizia l’operazione poltica che avrebbe dovuto portare ad un nuovo trattato per “una Costituzione per l’Europa”
    Altro fallimento nella rincorsa della politica , grazie al sabotaggio aperto del Regno Unito e alla riottosità della Francia.

    A quel punto la Grande Germania (cui s’è consentito, assieme alla Francia di sforare ampiamente e lungamente il rapporto deficit /PIL rispetto ai parametri del tutto convenzionali di Maastricth) decide
    che la sua raggiunta competitività e relativo benessere economico vanno salvaguardati, tramite il saldo positivo della bilancia commerciale, nei confronti della periferia dell’eurozona. Tale saldo, attualmente, poggia ampiamente sulla difficoltà imposta al sud europa tramite le politiche di austerità: patto fiscale,pareggio di bilancio, come condizione per la difesa dell’Euro.

    In questa situazione possiamo discutere fin che vogliamo delle nostre storiche pecche. Dobbiamo farlo ma non servirà a molto finchè dovremo finanziare il debito pubblico ad un ritmo semplicemente folle: quello dettato dal fiscal compact.
    La Germania dopo aver goduto dell’enorme vantaggio costituito dall’unificazione grazie allo sconto sui parametri iniziali, decide di fatto di abbandonare la via della costruzione politica europea. Non ne ha più bisogno.

    Non per caso Cameron reagisce.Mentre Hollande bacaglia genericamente di amicizia con la Germania etc….

    Non so quale sia la strategia francese nell’eventuale ricostituzione di un asse franco -tedesco.
    So che il problema che si porrà dopo le elezioni tedesche sarà quello di decidere sull’Europa.
    La presidente dell’FMI ha detto ,non a caso che “il 2013 sarà l’anno del o la va o la spacca”.

    Significativo credo.
    Qualcosa sta bollendo nella pentola delle cancellerie europeee, non sappiamo ancora di cosa si tratta, ma non saranno tutti imbecilli.
    Probabile che , prima o poi, di riffa o di raffa si cambierà politica sul debito. Senza di che l’Europa è morta e la Germania comincerà a non sentirsi molto bene.

    Mutualizzazione, parziale cancellazione, scomputo degli investimenti. Il tutto tramite ingegnerie finanziarie (trucchi) per aggirare l’attuale ruolo della BCE. Per non ammettere del tutto il fallimento delle poltiche di “rigore” e per salvare la moneta unica ad ogni costo.

    Non basterà, probabilmente.

    Comincio seriamente a pensare che forse la soluzione , è quella di un Euro a due velocità che consenta ai paesi del sud un grado di competizone sul mercato europeo almeno accettabile.

    Dopodichè chi s’è appecoronato dietro il montismo sarà col culo per terra a dover rincorrere e giustificare la propria subalternità.

    E magari a dover affrontare una nuova campagna elettorale in un panorama di estrema confusione.

  53. Giovanni Says:

    Caro Mauro,l’Europa a due velocita,significa un’Europa con due monete di diverso valore. Euro A,,pari a 1,70 $ e Euro B, pari a 0,95 &.
    Prova ad immaginare questo scenario

  54. agostino Says:

    Campagna elettorale anomala? Sono d’accordo! Dopo le elezioni ne vedremo delle belle. Forse sì, Ma io, purtroppo, non le vedrò!
    Mi sembra ardito, allo stato dell’arte, uno smarcamento della Lega da Berlusconi.
    Capisco, ma non condivido ciò che Ingroia sta cianciando a reti unificate e cioè che il pericolo, in queste elezioni, sia rappresentato da Monti e non dal sempre verde Berlusconi.
    Voto utile? Sarò arcaico ma penso che il voto utile rappresenti ancora uno scenario nient’affatto trascurabile.

  55. mauro zani Says:

    Voto utile , certo. Dipende solo da cosa s’intende per utile. Esempio : ti voto se t’impegni a combattere Monti e i suoi.

  56. mauro zani Says:

    Immagino lo scenario , Giovanni . Complicato assai e senza garanzie assolute.Però, almeno si potrebbe sperare in una lenta fuoriuscita dalla spirale recessione/debito.
    Tu immagina una moneta unica che, entro il fiscal compact, diventa sempre più una macina al collo dell’Italia.
    Andiamo a fondo per espiare i nostri peccati?

    • Andrea Says:

      “Sono stati esclusi a priori scenari di minore integrazione europea o di uscita dall’euro, perché di quest’ultimo si afferma il valore politico europeo e geo-politico mondiale, nonostante i suoi limiti economici(sic!). C’è stata una proposta molto criticata (sic!) di limitare gli spostamenti di capitale tra i paesi europei e/o di ritornare alle monete nazionali, in aggiunta all’euro. Devo dire questo è forse l’unico tema su cui tutti eravamo d’accordo nel rigettare l’idea.”

      (Fonte: vedi sotto)

  57. agostino Says:

    Per me, ma solo per me, l’aggettivo utile quando ci si reca alle urne vuole dire una cosa sola: fare vincere il centro-sinistra e dare una maggioranza solida in grado di governare questo Paese.

  58. Andrea Says:

    “Già in altri incontri e in privato sia D’Antoni sia altri hanno evidenziato come l’insensibilità della SPD e degli altri socialdemocratici nordici verso un’inversione delle politiche
    neoliberali ed euro-ortodosse sia veramente desolante e frustri in gran parte l’opera dei giovani turchi all’interno del PD. Anche Galli (ex direttore di Confindustria) ha indicato la sua esperienza di un giro della Germania, in cui egli ha constatato spesso che i più duri erano proprio i socialdemocratici SPD (così di certo in un incontro con una commissione competente del Bundestag).”

    (da un recentissimo documento interno, riservato, di giovani economisti del Pd)

  59. Andrea Says:

    “Inoltre, Fassina ha detto che il giornalista che ha scritto l’intervista sul Financial Times ha riportato male queste sue dichiarazioni: la domanda era se lui ritenesse che l’Italia dovesse perseguire ulteriore flessibilità del lavoro al fine di favorire una riduzione dei salari e così recuperare competitività. La sua risposta (da quanto lui detto alla riunione) è stata che no, se il giornalista si riferiva all’art. 18, Fassina non pensa che vada ulteriormente modificato; d’altro lato, lui è d’accordo con la tesi dello standard salariale, ovvero che i salari devono salire in linea con la produttività: questo vale per la Germania (che deve lasciar crescere i salari) ma
    purtroppo anche per l’Italia (che nella congiuntura negativa deve contenerli).”

    (Fonte: vedi sopra)

  60. mauro zani Says:

    Agostino far vincere un centrosinistra è in sè ottima cosa. Io stesso su questo blog ho più volte chiarito che non mi scandalizza un’allenza post elettorale con un centro più o meno moderato a patto che la massa gravitazionale della sinistra risultasse sufficiente ad “egemonizzare” il centro. In democrazia chi ha più voti deve assumere in via principale la responsabilità del programma di governo sia pure mediando con altri. Bene. Solo che nel frattempo è accaduto che le posizioni di Monti siano state acriticamente assunte , tramite voti molto impegnativi in parlamento, dal partito maggiore, il PD. Non a caso Bersani chiarisce che anche con una maggioranza alla Camera e al Senato intende comunque governare col centro , nella fattispecie Monti. E Monti risponde che non intende allearsi con un partito che non sia “riformista” , che cioè (parole sue) comprenda Vendola, e la CGIL.
    Con un pugno di voti si vogliono dettare le regole di un’eventuale coalizione di governo. Mi sembra troppo.In tali condizioni un voto utile ad impedire tale innaturale allenza sarebbe quello ad Ingroia per mettere una zeppa su questo cammino. Tuttavia io non posso farlo . Sono da sempre contrario ai magistrati in politica , vale per Ingroia e vale per Grasso, vale per De Magistris. Tutte figure che non considero affatto credibili. Inutile stare a descriverne le ragioni.

    Resta poi la questione in sè del PD. Un partito che a parte qualche mosssettina di smarcamento obbligata in campagna elettorale continua a sostenere una linea di politica economica che personalmente considero semplicemente disastrosa e prima ancora evidentemente fallimentare.
    Ho idea che dopo le elezioni tedesche questa linea di condotta sarà messa parzialmente in discussione. Per molte ragioni che attengono tutte alla salvaguardia della moneta unica. Ciò che oggi appare una bestemmia (intervenire in modo nuovo sul debito dell’eurozona) sarà domani, per vie tortuose, morbidamente corretta. Pena la fine dell’Euro.
    Quando e se dovesse aprirsi questa nuova fase, (già avviata nella riflessione autocritica dello stesso FMI) il PD si troverebbe a dover effettuare una rincorsa affannosa. D’altro canto è anche vero che Bersani è condizionato da un buon 40 % di montiani. E qui torniamo all’origine , cioè alla mal riuscita nascita del PD.
    Insomma i nodi mai sciolti prima o poi vengono al pettine . Solo che probabilmente verranno sciolti in altre elezioni nelle quali mi viene difficile pensare che anche un cambio (solo parziale) dello scenario europeo possa invertire la marcia sotto le insegne : oltre la destra e la sinistra.
    D’altro canto ormai, anche in Germania non si notano grandi differenze di strategia e di paradigma culturale tra cdu e spd.
    I laburisti inglesi son spariti dall’orizzonte mentre Cameron va alla carica e i socialisti francesi con Hollande non fuoriescono certo dal quadro dell’austerità .
    Tutti ormai vogliono le RIFORME.
    La politica conta poco o nulla.
    La democrazia come l’abbiamo conosciuta s’avvia a divenire pallido simulacro di fronte ai “valori”, molto solidi e aggressivi del mercato.

    PS.
    Naturalmente la mia è una posizione del tutto isolata e tale è destinata a rimanere.Resta che un universo politico dal quale vengono espunte destra e sinistra non serve a nulla se non a giustificare a posteriori, presso i cittadini elettori le scelte dei poteri economici e finanziari.

  61. Andrea Says:

    http://www.ilmanifesto.it/dossier/la-rotta-deuropa/il-forum/mricN/5642/

  62. Giovanni Says:

    @Andrea,guarda che PMS era govermata da un Calabrese,da un democristiano e da un fascista.Ecco perche il povero Fassino quando il consorte.gli prospetto la scalata Della BNL chiese “allora abbiamo una banca”.Da tempo si sapeva che Mps apparteneva ad altri

  63. Diego Says:

    Caro Mauro Zani,

    concordo con molte delle tue posizioni, che in effetti sono abbastanza isolate se consideriamo il conformismo trasversale che ha annientato la politica, anche quella del Pd, in favore del nuovo messianesimo economico.

    Da questo inviluppo politico e culturale sono emerse le forze e le figure che, paese per paese, meglio rappresentano queste istanze tecnico-edonistiche : in Italia questa decadenza politica ( e sociale ) ha trovato la sua incarnazione nel Berlusconismo, che non e’ stato e non e’ la causa dei problemi dell’Italia, ma e’ l’effetto di tale contesto culturale, quello che ha interpretato meglio il suo tempo. Nessuno può governare tante volte un paese comunque democratico per un ventennio se non c’è una effettiva base popolare pronta a seguire.

    Gli effetti macroscopici di questo mutamento antropologico verso “l’homo oeconomicus” – che non e ‘ ovviamente solo italiano – hanno eroso in modo irreversibile le basi culturali e storiche su cui sono sorti e si sono strutturati gli Stati Nazionali.

    Le decisioni vitali per lo sviluppo di una nazione – o comunque i meccanismi che influenzano in modo decisivo tali decisioni – sono relegati al di fori dei singoli stati, che quindi vengono svuotati delle loro potestà. Ma questo significa necessariamente che i meccanismi democratici che eleggono i governi nazionali sono svuotati a loro volta, simulacri di se stessi.

    Purtroppo, ma inevitabile.

    In questo periodo di poche e ben confuse certezze, sullo sfacelo di quello che rimane della repubblica italiana – che si sta avvitando su stessa senza controllo – fioriscono nuovi movimenti e partiti, ma nessuno riesce a rappresentare un salto di qualità rispetto alla moribonda tradizione partitica italiana e al populismo dilagante.
    Nessuno riesce a cogliere ed interpretare il vero passaggio di fase, che e’ quello che porta da una visione locale (nazionale), ad una visione sovranazionale, da un senso di appartenenza circoscritto ( il partito, la città, la nazione ) ad un senso di appartenenza più allargato ( la comunità, la rete, il mondo ).

    Bisogna avere il coraggio di dire forte che gli stati nazionali sono già finiti nei fatti da almeno vent’anni, e quello che vediamo e’ un accanimento terapeutico che non fa bene a nessuno. I politici negli scenari nazionali sembrano tante marionette che fanno movimenti falsi, non naturali, fuori luogo e fuori tempo.

    Quindi un programma politico all’altezza dei tempi deve in primo luogo porre alla base della propria azione il superamento degli stati nazionali ed il recupero di uno sviluppo umano non più’ centrato su parametri economici.

    Che non vuol dire parlare ancora di unire politicamente l’Europa ( questo andava fatto semmai vent’anni fa ), ma significa superare l’Europa.

    Certo! Un programmino da niente!
    D’altra parte l’utopia non e’ importante in se’, ma in quanto può’ mettere in moto meccanismi nuovi, paradigmi nuovi, che, una volta emersi alla luce delle coscienze, danno vita …..alla vita.

    Avere coscienza del proprio tempo e una visione del domani : poiche’ la tecnica e l’apparato economico-finanziario si coniugano da tempo in versione globale, una politica seria non puo’ rimanere confinata a livello locale (nazionale).

    E’ chiaro che non c’e’ partita.

    Gli stati nazionali vivono infatti in una specie di commissariamento più’ o meno strisciante e consapevole da parte dell’apparato economico-finanziario o quantomeno delle logiche economico-finanziarie.
    L’abbiamo ben visto in Italia con il governo Monti.

    Qui sta appunto la necessita’ di un salto di qualità’, che rappresenti una rottura concettuale con questo presente; ma per farlo bisogna almeno porsi sullo stesso livello operativo dell’apparato economico- finanziario, che e’ quello sovranazionale.

    Come muoversi? ( o per meglio dire “che fare?” )

    Alcuni spunti di riflessione più o meno provocatori :

    1- Elaborare un manifesto semplice dei principi base di un movimento sovranazionale, con l’obiettivo di fondo di porre l’economia al servizio dello sviluppo umano e del pianeta
    2- Traduzione in varie lingue del manifesto e diffusione sul web del manifesto e gestione della sua divulgazione mediante gli strumenti della rete : fare massa, contrapporre alla “massa dei potentati economici”…una massa umana..transnazionale e transculturale
    4- Studiare azioni concrete per incidere nei meccanismi di autoriproduzione delle logiche economico-finanziarie : tramite la rete formare un gruppo si esperti di prestigio a livello internazionale che possa interloquire con i vari governi nazionali e con le varie organizzazioni per interloquire in modo diretto sulle scelte che alla fine riguardano tutti noi del pianeta terra
    5- ….non si può scrivere tutto! Il resto bisogna viverlo, dargli un’anima……

    Da qualche parte bisogna iniziare, quantomeno a parlarne, per evitare di continuare a vivere in questa specie di accelerazione nel vuoto ( come diceva Baudrillard ).
    Questo significa a mio avviso porre le basi di una nuova prospettiva umana, non di un nuovo umanesimo, ma di un superamento dell’umanesimo, di un superamento, in prospettiva, della stessa base antropocentrica del mondo: qui, ad un livello piu’ alto, si può allora delineare la sintesi tra la problematica ecologica, quella economica e quella sociale. Sintesi che non può essere raggiunta se rimaniamo nel livello attuale.
    Serve un “salto quantico” concettuale che riporti all’equilibrio la sfasatura sempre più evidente tra il retaggio antropocentrico della nostra specie e la nuova coscienza planetaria che comunque non può che avanzare.

    Mal che vada si rimarrà in una specie di riserva umana, isolata ma consapevole, mentre il mondo della tecnica porterà alle estreme conseguenze le contraddizioni sue proprie.

    Come diceva un detto indiano ( e loro di riserve se ne intendevano ) :
    “Alla fine andrà tutto bene e se non andasse bene vuol dire che non e’ ancora la fine”

  64. maurozani Says:

    Caro Diego consentimi di non commentare a caldo quanto scrivi.
    Si tratta di un approccio organico, in sè compiuto.
    Io son molto distante dalla compiutezza.
    Brancolo nella nebbia che qualche volta si apre,per poi avvolgermi di nuovo nel dubbio.
    Ti ringrazio intanto per aver proposto la tua riflessione su queste “pagine” che ,tra l’altro, anche a riflettere ancora dovrebbero risultare minimamente utili.

  65. Giovanni Says:

    All’inizio l’Europa doveva salvare l’Italia,oggi l’Italia si deve salvare dall’Europa,cosi come prima si doveva liberare l’uomo dalle proprie catene,oggi bisogna salvare l’ecosistema dall’uomo.
    Possibile che l’uomo contemporaneo abbia smarrito persino la lezione dei Presocratici

  66. maurozani Says:

    Capisco , Giovanni. Resta evidente che non si tratta di salvarsi dall’Europa dato che sarebbe come salvarsi dal mondo. Il chè è evidentemente superiore alle nostre forze e francamente non desiderabile. Si tratta di salvarsi da un’agguerrita tecnocrazia europea che alleata con la finanza ci sta portando a sbattere.
    Purtroppo, in tal senso, i dati di fatto sono incontrovertibili.

  67. Giovanni Says:

    Caro Mauro,non é revocabile in dubbio che a Bruxelles vi sia un’agguerrita burocrazia che lavora per la finanza portando l’Italia a sbattere.Ma é altrettando sicuro che ciò non sarebbe possibile se non ci fosse più di qualcuno in Italia che lavora per il Re di Prussia.
    E allora dovrai convenire che il campo di battaglia decisivo non é l’Europa bensì il”camorrismo” che governa il “sistema Italia”

  68. maurozani Says:

    Quand’anche in Italia non pullulassero i prussiani resterebbe pur sempre da far i conti con il sovraordinato campo di battaglia europeo. Ciò non toglie nulla alla necessità di far i conti con le antiche consorterie italiane. Insomma è un vasto programma.

  69. claudiopagani Says:

    Per cui servono molti carri armati e missili e VASTE truppe ( senza le quali e stato dimostrato anche nell’epoca dei missili “intelligenti” non si vince davvero nulla!) Uso termini guerreschi perchè gli avversari da come li descrivete ( e condivido ) sono armati fino ai denti. Credo che siamo tutti convinti che non si spaventano certo per le ns acute analisi e ,almeno a me, non basta scrivere le cose “giuste” e non mi consolo certo insultando a morte come fanno certi “improvvisati” rivoluzionari protagonisti del ns miserabile dibattito politico.
    A proposito di “fuffa ” e di sostanza oggi ho letto attentamente le pagine del Corriere sull’affaire MPS e mi sono completamente convinto che i veri registi dell’operazione sono stati Massoneria e Opus Dei largamente rappresentati nel cda ; quando lor signori , che controllano anche la stampa , vogliono nascondere le loro porcherie chiamano in causa la politica che oggi è cone sparare sulla crocerossa. E intanto emerge dalle carte del Corriere il nome di Ettore Gotti Tedeschi ; ex capo IOR, e prima rappresentante in Italia di Banca di Santander del masso/opudeista Emilio Botin che ,nel 2007 ,aveva bisogno di liberarsi di Antonveneta perchè aveva bisogno di molti soldi per comprare la ben + importante banca olandese ABN AMBRO e ,naturalmente i “fratelli” si sono precipitati magari laciando qualche briciolina a quei barboni dei politici.Ciò che mi stupisce è che ,talvolta anche in queste pagine,si creda ,o si voglia far credere, che è la politica a guidare il gioco( come qualcuno disse incautamente anche qui quando lo scandalo si manifestò) .Torrno al tema principale dicendo che oggi bisogna chiedersi come organizzare le masse per affrontare la deriva antidemocratica organizzata su scala planetaria dalla lobby finanziaria mondiale e non come salvarsi individualmente l’anima.teniamo presente che la guerra “asimmetrica” ( e non di parole) di Al Queida ha già inferto al capitalismo occidentale danni icconmensurabili. Se non si vuole che anche le masse occidentali se ne convincano urge organizzare una risposta democratica su vasta scala anzichè attardarsi su polemiche di “panna montata” con il propri compagno di banco per dimostrare che io si HO CAPITO ; direi narcisismo straccione

  70. Giovanni Says:

    Tutto vero,ma chi ha consegnato ilMPS a Mussari?Claudiodimmi chi ha messo nelle mani di Mussari il Monte?

  71. claudiopagani Says:

    Scusa ma ancora non non sai o fingi di non sapere che queste decisioni (QUELLE VERE intendo) vengono prese in altri luoghi BEN + POTENTI di quelli dove avvengono i teatrini della politica. La politica ,al + . viene chiamata a ratificare SOTTO DETTATURA queste decisioni .Nel caso del MPS ,Mussari ( calabrese da sempre in contatto con la massoneria) è un puro prodotto malavita/ Masso/OPUS e ,solo a posteriori e per coprirsi le spalle , si è iscritto ai DS versando 638000 Euro regolarmente registrate., che sono proprio le classiche 2 briciole rispetto alla maxi-tangente di 2 Miliardi andati a squali veri e di benaltra caratura interna/internazionale.Vedi , e Mauro potrebbe dire qualcosa, in toscana da sempre al business pensano i massoni e al partito di sinistra resta la politica e questo da almeno 30 anni . Recentemente il business si è fatto ancora + avido e alla politica viene lasciato sempre meno spazio anche perchè i partiti sono sostanzialmente morti e l’atto di morte risale ai tempi di Tangentopoli quando il Grande business decise il Take-over e stabili che ,data la grande corruzione ,cosa vera per altro, la politica andava chiusa; al PDS fu concesso di sopravvivere a patto che appoggiasse le privatizzazioni a favore del capitale anglo -americano ( il famoso patto del Britannia con la partecipazione di Andreatta ,Amato, Draghi,ecc.) e appoggiasse i magistrati ( cosa che fece con qualche eccesso di zelo in particolare sotto la segreteria Occhetto) Il PDS ,ameno ai suoi vertici più realisti , comprese quanto fosse dura la realtà ma si rese conto che poteva fare ben poco di diverso ed accettò magari sperando che nei tempi lunghi i rapporti di forza potessero modificarsi…Sto dicendo che da allora la politica , almeno quella che a parole cerca di rappresentare gli interessi deboli, è sotto ricatto da parte di questa grande lobby capace di spostare ingenti capitali in una frazione di secondo ( tanto + i dirigenti che hanno la sfortuna di essere già dirigenti ai tempi di un movimento chiuso dalla storia che ,peraltro ,almeno in Italia, ha aiutato grandi avanzamenti delle classi popolari).Questa è la realtà e il resto è fumo negli occhi da gettare in pasto al popolo bue.
    Ma voi ve li immaginate i rappresentanti del potere reale ( Mussari ,Ettore Gotti Tedeschi(Tremonti?) Emilio Botin trattare o peggio farsi dettare l’organigramma e la strategia di MPS da un trentenne di belle speranze segretario provinciale dei DS di Siena.A me scappa semplicemente da ridere ( se non ci fosse purtroppo molto da piangere……)

  72. Giovanni Says:

    Claudio,non facciamo di tutta l’erba un fascio.
    Chi nomina la deputazione della fondazione Mps?
    8 dep il Sindaco 5 il Presidente della provincia 1 dep la Regione 1 dep l’universita di Siena 1 dep l’Arcidiocesi
    Chi era il sindaco di Siena al tempo della nomina di Mussari?Chi era il Presidente della Provincia?chi il Rettore?
    Chi e’ il tesoriere che ha incassato ufficialmente 700.000 eurini da Mussari.?Da chi hanno preso ordini il sindaco e il Presidente della provincia.
    Poche balle,fuori i nomi.
    E poi vorresti forse dire che anche a Bologna il Sindaco quando fa le nomine negli enti prende ordini dalla massoneria,dalla P4 e dalla Diocesi perché tutto fu concordato sul Britannia ?Suvvia,stiamo ai fatti.Delle due l’una 😮 un sindaco e’ nominato dalla massoneria e allora le primarie e le secondarie sono una farsa,oppure il sindaco fa parte della “cosca”

  73. claudiopagani Says:

    Continui ( o fai finta )di fare l’errore di pensare che la politica e i poteri “reali” tipo la Massoneria dentro MPS siano sullo stesso livello non è VERO :la Massoneria è SOPRA e questa ,quando vuole e oggi vuole poco, da qualche mancia alla politica ; e poi dovresti sapere che Massoneria /MPS nel contesto di SIENA sono un contesto molto particolare che a Bologna in quella forma non esiste. Pensa però al potere di Roversi Monaco(massoneria) a Bologna da almeno 40 anni e pensa che Medini (massone) è stato segretario generale (potente almeno quanto il sindaco) dall’immediato dopoguerra fino al 1998!!!!; la differenza è che in passato a Bologna il PCI era molto forte e quindi poteva fare compromessi da posizoni dii forza con il grande potere della massoneria; quando la politica è diventato un “cane morto” il rapporto si è squilibrato e la politica può sperare ,se proprio vuole , in qualche mancia.. D’altra parte ,da sempre, in Toscana la Massoneria è molto + forte che a Bologna e quindi ,a maggior ragione, i poteri sono squilibrati..
    O Giovanni ,ma queste cose sono ben note a chuinque sappia davvero come stanno le cose o vuoi far finta di essere “gente ” che non sa ; non starai mica perdendo tempo a “pettinare le bambole”?

    P.S. mi parli di 638000 eurini a siena per la poltica ma la tangente vera( penso io alla massoneria internazionale) è di circa 2 MLD; di questa robetta vogliamo capire meglio o no?!

  74. Giovanni Says:

    La risposta e’generica.Chi fa le nomine a Bologna,Merola o la massoneria o altra entità ?Parla tu che sai o Claudio

  75. claudiopagani Says:

    Diciamo che Massoneria e Lega Delle Cooperative hanno un grande potere di condizionamento anche sulle nomine a Bologna ; c’è una certa “collegialità” ; in senso stretto nessuno nomina nessuno :Buona notte.

  76. Giovanni Says:

    Hai letto Mauro,nella citta medaglia d’oro della resistenza amministrata da sempre,salvo la parentesi guazzalochiana,da PCI,PDS,DS,PD le nomine negli enti sono fatte collegialmente dalla massoneria e dalla Lçega delle cooperative.
    Lo so che tu sei sempre stato alla larga da certi ambienti,ti chiedo però sei hai mai avuto sentore di quello che dice Claudio.

  77. maurozani Says:

    Ai miei tempi le nomine le facevano i partiti, per lungo tempo anche nella Lega delle cooperative.
    Sistema che aveva i suoi svantaggi nella forma poi denerata del consociativismo.
    Ma di sicuro era mille volte più trasparente dei metodi che s’usano attualmente per nominare manager strapagati figli di tutti e di nessuno spesso totalmente inetti e non di rado anche ladroni. Gente che si muove in una terra di nessuno nella più ampia discrezionalità ed opacità.
    Son tecnici…..

    Odor di massoneria naturalmente se n’è sempre sentito, A Bologna meno che in Italia.
    La massoneria comunque è saldamente impiantata(nelle sue varianti) in tutti i gangli del potere economico/finanziario almeno dall’Unità d’Italia e cerca di condizionare sempre il potere elettivo. Non lo sapevate?
    Del resto in Italia non è poi così difficile scorgere un folto gruppo di grandi massoni che certo non compaiono negli innocui elenchi ufficiali.
    Non sono on line.

    PS.L’opus Dei anch’esso fa la sua parte.

  78. maurozani Says:

    PS2.
    Ah beh , quanto alla politica, poca roba , davvero poca roba in termini di decisioni strategiche, specie in campo finanziario. La situazione del MPS è più o meno come la descrive Claudio, al netto di una responsabilità politica che tuttavia non può esser del tutto surclassata in virtù di una debolezza ormai endemica.

  79. claudiopagani Says:

    Ecco perchè caro Mauro , l’ invettiva politica scatenata da Grillo contro i partiti è ,secondo me , ( al netto della buona fede dei tantissimi seguaci) come una bomba atomica lanciata contro una pulce ( fastidiosa certo ma pur sempre una pulce) ; il risultato netto è stato e sarà un ulteriore accredito per la ” società civile ” e i suoi migliori rappresentanti cioè i TECNICI; la dico rozzamente Grillo ha preparato la strada al tecnico Monti come ai tempi di tangentopoli l’antipolitica preparò la strada al “badante” della sinistra e cioè Romano Prodi ( uomo + democratico per altro).
    Il male della politica ,lo ripeto , è la sua ASSOLUTA SUBALTERNITAì ( dettata da motivazioni strutturali e oggettive non dal “tradimento” di qualche baffo trinariciuto cme fa credere non Grillo ma il Corriere in combutta con molti altri media) ai poteri economico/finanziario in Italia ancora + forte che nel resto dell’occidente perchè “lorisignori” possono usare strumentalmente il fatto che alcuni tra i principali dirigenti della Sinistra odierna furono dirigenti dell’orribile PCI..
    Chi ha un minimo a cuore la sorte dei + deboli ( e ormai dentro c’è dentro molta parte del ceto medio) deve occuparsi di come si può ricostruire ,in un tempo medio, un minimo ruolo per la politica in Italia e ,in questo ambito un vero PARTITO ( o Yes) della sinistra che possa trattare ,in condizioni meno impari con i veri poteri.
    Su questo sarebbe molto importante un impegno diretto dell’ottimo Fabrizio Barca in modo da impedire che il prossimo congresso del PD faccia ridere i polli lasciando a contendersi il campo Renzi e magari Fassina( mi sento male al solo pensiero….)

  80. Sancho Says:

    La politica, che una volta nominava sicuramente i “suoi uomini”, da almeno 15anni e’ ridotta al ruolo di comparsa. Potreste confermarmi ( o no ) che fino agli anni 80 la classe politica in generale, ma in particolare nel PCI, aveva il livello, diciamo, 100. Via via questo livello ( intendendosi con livello la preparazione tecnica ad amministrare nonché lo spessore culturale delle persone ) e’ scemato fino a ….? 40?. Non so.
    M questa non è la causa del successivo spradroneggiare dei potentati economico-massonici, ne è l’effetto.
    Il sostituirsi della mera logica economica ( e di interesse ) a quella politica ( di visione ) e’ un fenomeno avvenuto in maniera incredibilmente incruenta e trova forse la sua origine nel crescente senso di impotenza delle decisioni prettamente politiche : la politica contava sempre di meno; forse ha ancora oggi maggior peso localmente che non a livello nazionale.
    In ogni modo non decide più la politica, questa politica, specie a livello nazionale.
    Mi pare che l’unica strada per chi non vuole rassegnarsi a questo stato di cose e’ di far fare uno scatto sovranazionale ai movimenti politici. Non saprei da dove partire, probabilmente mi sbaglio, ma non riesco a intravedere altre uscite .
    D’altra parte la vicenda Monte Paschi, da qualunque parte la si guardi e la si giudichi, indica che la politica ha subìto quello che è successo e nella “migliore” delle ipotesi e’ collusa.

  81. maurozani Says:

    Claudio, ho già notato in un post abbastanza recente che il populismo e la tecnocrazia son le due facce di una stessa medaglia. Ciò non deve far sottovalure (dal lazio alla Lombardia) l’estrema e cialtronesca degenerazione della politica. Da qui un’ulteriore considerazione che riguarda il “grillismo” che al momento resta su di un terreno di critica civile al “sistema”, a volte stravagante e fuori misura ma necessaria. Non sufficiente, in assenza di critica sociale.

  82. maurozani Says:

    Sancho.
    La politica in effetti è da troppo tempo “collusa”.
    Collusa con un’ideologia mercantilista.
    La controprova è che nessuno , nella politica, è più in grado di elaborare un autonomo pensiero economico.
    Basta pensare alle politiche di austerità.
    Non c’è vera e frontale opposizione a questa ottusa bestialità.
    Da qui un facile scivolamento verso una collusione d’altro tipo….quella di competenza del sistema giudiziario.
    Con anche il danno collaterale dei magistrati che s’incaricano delle rivoluzioni civili.
    Mala tempora…

  83. Remo Tedeschi Says:

    guardate ,se la situazione è come la presentate, un pò tutti,manca solo che si dica; non serve a niente votare, chi vota è un povero grullo, che non sa,ingenuo cuore di mamma,
    ma vi sembra possibile?

  84. Giovanni Says:

    C’é una variante antropologica della questione ,e cioè che la maggior parte dei politici in attività siano dei delinquenti

  85. claudiopagani Says:

    A REMO dico: no votare si deve perchè è un dei pochi strumenti a disposizione del popolo, avendo nel contempo acuta consapevolezza però che la politica ha le mani molto legate( e spesso mi fa l’effetto di combattere con le cerbottane una guerra che i poteri veri combattono con i supermissili) ; la rabbia dovrebbe essere al servizio di un grande progetto di massa di “liberazione” dal vincolo “austeritario” che ci sta soffocando sapendo che le cose stanno cambiando e che ,presto , per avere un minimo di consenso sociale anche le elites si dovranno muovere nel solco di quel ” socialismo o barbarie” che sembrava appartenere alla preistoria.

    A GIOVANNI dico; ammesso e non concesso che i politici siano “delinquenti” ma tu pensi che la società civile sia meglio ?!suvvia ancora il 28% dei votanti si appresta a rinnovare il consenso alla marmaglia berlusconiana..
    E poi ,da Machiavelli in poi e cioè dalla fondazione della moderna scienza politica, quello che importa ,anche a me , non sono le “qualità morali” del politico ma la giustezza dei suoi obiettivi ai fini del processo di emancipazione delle grandi masse subalterne ( e che oggi comprendono quasi tutto il ceto medio.
    Del resto anche la Chiesa fa molto “moralismo” e si indigna ma ,in pratica , è sempre dalla parte dei poteri dominanti e in Italia poi è stato il bastione di ogni svolta reazionaria

  86. Giovanni Says:

    Il problema é che l’86%della popolazione si appresta a riconfermare il vecchio ceto politico.
    Poi,se vogliamo,vale il vecchio detto,ogni popolo ha la classe politica che si merita
    .Ma i politici di sinistra dovrebbero essere diversi:onesti specchiati,dediti a promuovere la giustizia sociale.Se a te Claudio vanno bene quelli di adesso ,continua a turarti il naso fino alla fine.

    • claudiopagani Says:

      Caro Giovanni solo un esempio:
      F.D Roosvelt il grande presidente americano che davvero, in quel contesto particolare che sono gli USA, promosse la giustizia sociale non era nè onesto nè specchiato ( a leggere le cronache del periodo e anche le successive ricostruzion) e tuttavia resta nella storia; soprattutto perchè da grande personalità quale era ( e non un omarino come direbbe Mauro) tenne resta alle grandi lobbies che nei primi anni del suo mandato tentarono in tutti i modi di sbarazzarsene e andrò dritto all’obiettivo. Onesti e specchiati è una terminologia morale che ha poco a che fare con le qualità della grande politica, almeno da quando è nata quella moderna dopo Macchiavelli …Vedi si mette in evidenza la”qualità personale degli uomini” quando smarrita ogni ideologia complessiva la lotta politica si riduce a scontro di persone che semplicemente vogliono il potere per gestirlo e non per metterlo al servizio di un progetto di trasformazione più complessivo .Parlava di governo degli onesti anche il grande Berlinguer il quale ,tuttavia, esaurita la strategia del compromesso storico non aveva + una stategia alternativa e usava quelle parole semplicemente per ricordare ai compagni di mantenersi alieni dalla consociazione ,già allora ampiamente diffusa…..

  87. maurozani Says:

    Remo, penso che la maggioranza di coloro che intervengono su questo blog andranno a votare.
    Chi per il PD , chi per Sel ,chi per Grillo, chi per Ingroia.
    Quelli che non andranno a votare esprimeranno comunque un loro voto attraverso il non voto.
    Legittimamente.
    Un voto di protesta o un semplice ma significativo abbandono.
    Ma tutti , proprio tutti, votanti o non votanti, hanno di che turarsi il naso.
    Me compreso.

  88. maurozani Says:

    Giovanni, non sono d’accordo.
    Non del tutto.
    Direi che la maggior parte dei manager sono dei delinquenti, fatti e finiti.
    Tuttavia è anche colpa dei politici.

  89. Giovanni Says:

    Senza la collusione dei politici e dei pubblici e alti funzionari dello stato non potrebbero “maneggiare” un bel niente
    Nel caso Mps al tempo del governo Prodi II e del Governatore Draghi ci furono precisi esposti,tutto era noto all’inizio del 2008.
    Ricordati Mauro che in anni non lontanissimi volevano mettere in galera il Governatore Baffi ,gran galantuomo.Si accontentarono del suo vice Sarcinelli.Un avvertimento.Baffi pur sostenuto da altri mille galantuomini rassegno’ le dimissioneUn bel niente Poi arrivarono Fazio e Draghi e tutto andò a Puttane
    Sappiamo quante volpi in Italia sono stati posti a guardia
    dei pollai.(antitrust,consob,isvap ,comunicazioni ecc….)E’questa la grande collusione,la vera delinquenza.Senza i partiti nulla sarebbe possibile

  90. maurozani Says:

    La collusione dei politici deriva esattamente da ciò che ho detto più sopra: dall’appecoronamento alle logiche mercantili dell’epoca attuale. Dall’assenza di qualsiasi idea (ideologia) alternativa.E’ stata una lenta “riformistica” e trasformistica deriva.
    Oltre la destra e la sinistra, in Italia, si rischia di tornare alla Sinistra Storica.
    Resta che senza partiti nulla sarebbe possibile: non il peggio(odierno) ma neppure il meglio (futuro).

    PS . I Fazio e soprattutto i Draghi son arrivati quando la politica era già sotto scopa, come sai.
    Lo era per le ragioni (obiettive) che mi sforzo di reiterare e anche perchè, in tal contesto avanzava sul proscenio una genìa di omarini senza arte nè parte.
    Gente sensibile al “fascino discreto della borghesia”.
    Omunculi cui piaceva raccontare “ieri sera sono stato a cena da…pensa che aveva vasche piene d’aragoste vive”
    Solo per fare un esempio a caso.
    Candidati ancor oggi.

  91. Giovanni Says:

    Stiamo parlando della stessa roba.Ma non si tratta purtroppo di omuncoli ricattabili,cui non puoi affidare e confidare nulla

  92. maurozani Says:

    ?????

  93. Giovanni Says:

    Non dovrei scivere mentre sonnecchio.
    Volevo scrivere:Non stiamo parlando della stessa roba.Non si tratta purtroppo di omuncoli non ricattabili che si impressionano per un’aragosta.Tanti sono sotto schiaffo per poco.
    Ma ci sono anche politici con le palle ,come il sindaco di Siena ,che ha preso a calci in culo tutti gli attovagliati.

  94. Remo Tedeschi Says:

    quasi quasi, mi arrendo, non possiamo (pd) fare c………te così, ma chi sceglie sta gente da mettere ai vertici,vedi Penati DelBono Mps
    poi, senti Tremonti e DiPietro che ci insegnano a vivere,qui non cè solo il naso da turare, c’è da emigrare, Grillo che dice cose giuste ma di te gli interessa solo le orecchie,Ingroia che fà i dispetti alla rossa, l’unica che rompe i c…….. al berlusconi, conoscete qualcuno che abbia un monolocale in affitto a Parigi? solo per 10 anni

  95. Giovanni Says:

    Bersani ha detto finalmente una cosa giusta :fuori i banchieri dalla politica
    .Ma non basta.Avrebbe dovuto dire che dopo le elezioni questi banchieri,veri e propri pesci piloti di una Banda di Squali sono da mandare all’Asinara.
    Magari si potrebbe fare una legge sulla confisca dei beni su chi si é arricchito illecitamente a danno della cosa pubblica e degli interessi collettivi.
    Un vero ripulisti

  96. Giovanni Says:

    ROMA – Non c’ è stato il crac, non ci sono stati i fallimenti in proprio o come soci di società. I fratelli Francesco e Gaetano Caltagirone hanno ottenuto piena vittoria a conclusione di una lunga vicenda giudiziaria durata 11 anni. Infatti la prima sezione civile della Corte di Appello di Roma, con sentenza depositata ieri mattina, non ha revocato soltanto i fallimenti, ma, per il presunto crac, ha dichiarato responsabile l’ Iccri (Istituto di Credito delle Casse di Risparmio) e lo ha condannato al risarcimento dei danni, da accertare e liquidare nel prosieguo del giudizio. E’ una sentenza che va oltre tutte le aspettative: i cosiddetti “fratelli palazzinari” da imputati di bancarotta fraudolenta sono riusciti, un passo dopo l’ altro, a ribaltare completamente la situazione. Ora sono in grado di chiedere e ottenere centinaia di miliardi (si parla di 1.500 miliardi) per danni morali e materiali, subiti nell’ arco di oltre dieci anni. E’ l’ epilogo di una vicenda giudiziaria, lunga e piena di sorprese. Alla fine del 1979, l’ Iccri chiese il fallimento delle oltre 150 società dei fratelli Caltagirone per insolvenza. Il giudice fallimentare e la Procura della Repubblica emisero i mandati di cattura, avviando l’ istruttoria penale. I Caltagirone fuggirono all’ estero ma furono arrestati negli Usa e poi rilasciati dietro cauzione. Intanto il tribunale civile, in data 15.3.80, aveva dichiarato, con sentenza, il loro fallimento come imprenditori e come soci di società di fatto. Dal punto di vista penale, Francesco e Gaetano Caltagirone furono assolti in istruttoria, non sussisteva il reato di bancarotta fraudolenta, e conseguentemente, nel 1983, furono revocati i mandati di cattura. In sede civile, invece, la Corte di appello accettò la sentenza del tribunale e l’ intera vicenda finì in Cassazione. La Prima sezione civile della Suprema Corte, il 23 novembre 1989, annullò la sentenza della Corte d’ appello introducendo alcuni principi di carattere giuridico, già adottati dalla Sezioni unite della Cassazione. In particolare i giudici (pres. Renato Granata) sostennero che “sussistendo l’ insolvenza di una società, il fallimento è giuridicamente ineccepibile, diverso è, invece, il fallimento in proprio anche quando si tratta di holding”. Ma il punto più importante che fu affrontato dalla Cassazione risultò un altro. Nella motivazione fu data grande importanza al “pactum de non petendo”, stipulato tra i Caltagirone e le banche, documentato da una lettera di intenti firmata dall’ Iccri, dal Banco di Sicilia, dal Credito Italiano, dalla Banca di Calabria, dal Banco di S. Spirito, dalla Banca dell’ Agricoltura e dalla Banca nazionale del Lavoro. In sostanza, secondo la Cassazione, l’ insolvenza delle società dei Caltagirone era stata determinata dal mancato rispetto del patto economico con le banche, patto che prevedeva il recupero dei crediti al completamento delle costruzioni. La Corte di Appello, sulla base della sentenza della Cassazione, ha riesaminato l’ intero carteggio giudiziario e, ieri, ha depositato il dispositivo della sentenza. Ecco il testo: “La sezione prima civile definitivamente pronunziando… revoca il fallimento dei sigg. Gaetano Caltagirone e Francesco Bellavista Caltagirone, quali soci di società di fatto e quali imprenditori individuali, dichiarato dal Tribunale di Roma. 2) Ordina l’ immediata restituzione agli ex falliti di tutti i beni mobili e immobili acquisiti al fallimento e non ancora liquidati, nonché delle somme comunque disponibili e tuttora esistenti nell’ attivo fallimentare, disponendo, all’ uopo, che il Curatore proceda alla individuazione degli uni e alla determinazione delle altre”. La sentenza così prosegue: “La Corte, non definitivamente pronunziando sulla domanda presentata dai sigg. Gaetano e Francesco Caltagirone nei confronti dell’ Iccri così provvede. Dichiara la responsabilità dell’ Iccri e lo condanna al risarcimento dei danni, da accertare e liquidare nel prosieguo del giudizio; condanna l’ Iccri al pagamento del compenso al Curatore e delle spese di giudizio, riservandone la definitiva liquidazione”. L’ avvocato Giovanni Acampora, che insieme agli altri legali, Claudio Di Pietropaoli, Cesare Previti e Lucio Moscarini, ha difeso i fratelli Caltagirone dal 1978, ha espresso piena soddisfazione per la sentenza. “Dopo dieci anni di inusitate vessazioni morali e materiali”, ha dichiarato, “al già intervenuto proscioglimento penale, si aggiunge finalmente questo giudizio con il quale vengono così restituite ai Caltagirone le pienezze dei propri diritti e riconosciute le loro legittime aspettative ad un equo ristoro degli ingentissimi danni subiti. L’ operato dell’ Iccri che aveva provocato i noti fallimenti delle società del ‘ Gruppo Caltagirone’ ha trovato ora censura nella sentenza che stabilisce la sussistenza di accertati danni”.
    FRANCO SCOTTONI17 dicembre 199118sez.

    Topic Correlati

    Persone

    Enti e Società

    Luoghi

    Tipo

    Fai di Repubblica la tua homepage
    Mappa del sito
    Redazione
    Scriveteci
    Per inviare foto e video
    Servizio Clienti
    Aiuto
    Pubblicità
    Parole più cercate

    Divisione Stampa Nazionale — Gruppo Editoriale L’Espresso Spa – P.Iva 00906801006
    Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di CIR SpA

  97. Giovanni Says:

    “pactum de non petendo”,:Secondo questa lettera tutte le banche si erano impegnate a non chiedere la restituzione dei soldi ai Caltagironi
    In qualche modo questa vicenda mi ricorda il fallimento Rovelli,dove alla fine,paradossalmente ,l’IMI fu condannato a pagare 800 miliardi di lire perché si era smarrita una procura poi ricomparsa post festum un pò sgualcita
    Ognumo di noi sogna di avere al proprio fianco avvocati cosi bravi,che riescono sempre a far trionfare la giustizia

  98. Andrea Says:

    • Andrea Says:

      Voce dal sen fuggita, poi richiamar non vale, non torna più lo strale quando dall’arco uscì.

      • Andrea Says:

        Ma, chissà, forse i piddini, in cuor loro, pensano che esista un doppio mercato dei cambi: uno per le importazioni, dove è bello avere una moneta forte, così i prodotti stranieri ti costano meno, e uno per le esportazioni, dove è bello che gli stranieri abbiano una moneta forte, così ti comprano più prodotti. Da sbellicarsi.
        Eh sì, deve proprio essere così, secondo me, quelli che accettano che si svaluti il lavoro invece del cambio, ragionano proprio così.
        Insomma, non è chiaro ai piddini che, come non possiamo tutti essere esportatori, non possiamo rivalutare tutti insieme.
        E’ sintomatico che Fassina abbia concluso un suo intervento da Santoro non già con il “più Europa”, ma con “vogliamo un’altra Europa”. Credo che si sia reso conto (o qualcuno l’ha informato) che il “più Europa” è divenuto per molti un tormentone senza credibilità.
        Ma ricordiamoci che un altro euro non è possibile. Quindi, se Fassina è in buona fede, dovrà giungere all’unica conclusione possibile.
        Non c’è l’imbarazzo della scelta.
        L’imbarazzo ci sarà “dopo”, per tutti coloro che fino all’ultimo non si saranno arresi all’evidenza.

      • Andrea Says:

        La Federal Reserve ha operato costantemente a svalutare il dollaro fin dall’inizio, ma negli ultimi tempi stampa dollari con le rotative di massa: 11 trilioni immessi nel mondo in pochi mesi, ossia 5 volte il Prodotto interno lordo dell’Italia. La Bank of England ha ovviamente seguito l’esempio, svalutando a tutto spiano la sterlina. La Cina svaluta da sempre e ora di più, per il solo fatto di aver agganciato la sua moneta al dollaro-che-svaluta. La Corea del Sud deve in notevole parte i suoi successi mondiali (Samsung e Hyundai) ad una accorta politica di svalutazione soprattutto verso lo yen. Stanco di vedere le sue Toyota perdere terreno contro le Elantra Hyundai, e tutta la sua produzione contro quella cinese o di Taiwan (che svaluta sull’esempio coreano), ha notoriamente deciso di saltare il fosso della correttezza e di «stampare moneta», indebitandosi oltre il già colossale debito pubblico del 220%. Il governo nipponico ha annunciato che lancerà un programma di «quantitative easing» senza limiti dal 2014, monetizzando il debito nazionale (già attualmente, la sua banca centrale compra titoli giapponesi al ritmo di 410 miliardi di dollari al mese) onde raggiungere il sospirato 2% di inflazione.
        Tutto giusto in fondo, perché rispetto al 1930 la svalutazione competitiva ha un altro vantaggio oltre a quello di (sperabilmente) aumentare le esportazioni; quello di diluire i debiti pubblici. Ciò funziona, però, se qualcuno continua a stare alle regole (facendo il fesso del gioco delle tre tavolette), non se tutte le banche centrali svalutano simultaneamente. L’effetto finale sarà allora il gelo deflazionista degli anni ’30, più un’iper-inflazione esplosiva più tardi, appena comincerà una timida ripresa e quegli oceani di moneta creata dal nulla (pseudo-capitale) si riverseranno a competere nell’acquisto di qualunque cosa.
        Ebbene: oggi sono ben 37 i Paesi che in un modo o nell’altro stanno svalutando competitivamente danneggiando i vicini.
        Non tragga in inganno il fatto che tra gli stampa-soldi viene messa la Zona Euro. Si tiene conto del regalo di un trilione di euro che Draghi a fatto alle banche all’1%, e della asserzione di Draghi medesimo che «farà tutto quel che occorre» per salvare l’euro, cosa che i mercati hanno inteso come una prontezza a stampare, ed ha acquietato il nostro spread, fra i funesti applausi dei buffoni mediatici e politici. Ma la BCE è rimasta alle parole; Federal Reserve e Giappone, Cina e tutti gli altri, colossi o nani, sono passati ai fatti. La Fed ha inoltre promesso che terrà i tassi a zero o quasi (ossia negativi in termini reali) fino al 2015.
        Gli analisti di Deutsche Bank hanno curiosamente stabilito qual è la «soglia del dolore» per i vari Paesi della Zona Euro, ossia quando l’apprezzamento relativo dell’euro sulle altre valute comincia a far morire definitivamente il nostro export. Dai loro dati, l’Italia ha superato abbondantemente «soglia di dolore»; per noi l’euro dovrebbe valere 1,17 dollari. Ma anche la Francia ha già raggiunto la soglia del dolore: per i suoi esportatori l’euro dovrebbe valere 1,24 invece dell’attuale 1,35. Il guaio è che la Germania non ha raggiunto la propria soglia del dolore; benché rallentata, la sua corsa all’export continua.
        E la differenza di esito si vede: l’euro è oggi sopravvalutato al massimo.
        Viviamo in uno strano periodo che piace alla finanza: i greci, per riscaldarsi e non potendo pagare il gasolio, bruciano vestiti e scarpe, oltre che libri e giornali, ma i titoli della Grecia sono saliti del 44%, assicurando grassi profitti a certi fondi avvoltoi . Gli USA sono in declino storico, ma gli utili della finanza americana sono saliti, dal 2009 ad oggi (in piena crisi) del 170%. È la grande moderazione dei tassi d’interesse che invita ad andare in Borsa, e sulle materie prime, o sui Paesi emergenti. Sul mondo incombe quel diluvio universale di moneta fresca di stampa, e quindi la finanza vanta per il 2012 risultato eccezionali. Stranamente però, le imprese produttive e l’economia reale in genere, per ottenere una goccia di quell’oceano di liquidità, devono pagare interessi a due cifre. Contemporaneamente, vi sono investitori che sembrano contenti di accettare perdite garantite mettendosi in portafoglio titoli pubblici con interessi reali negativi.

        Dovunque appaiono falsi segnali e disconnessioni. La grande calma può trasformarsi da un momento all’altro in un «double dip», una ulteriore caduta in un gradino più basso della Depressione, e ce ne sono già i segni.
        Eppure c’è tranquillità.

        La ritrovata serenità della finanza ha un motivo: la sicurezza che le istituzioni finanziarie non falliranno. Che ogni somma non rimborsata da un debitore al creditore bancario o speculativo, è posta a carico dello Stato.
        In tal modo, il meccanismo del prestare e indebitarsi è oggi falsato dal fatto che il fallimento è stato escluso. Il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità già in atto, e il progetto di unione bancaria europea tanto caldeggiato dai federalisti e congiurati eurocratici, sarà la tappa finale nel trasferimento dei debiti privati discutibili al bilancio degli Stati, e ciò spiega la fiducia ritrovata dei mercati.

  99. claudiopagani Says:

    Dunque riassumiamo un attimo il problema nelle sue linee essenziali.
    Dopo il collasso del sistema di comunismo reale imperniato sull’Unione Sovietica le elites dell’unica superpotenza sopravvissuta ( gli USA) hanno pensato che fossimo arrivati alla “fine della storia” e che quindi ci fossero degli spazi pressoche illimitati per rafforzare l’egemonia americana per molte generazioni.
    Gli assi portanti potevano essere:
    1. il liberismo “selvaggio” che si era gà affermato con Reagan e Teatcher e poteva essere ulteriormente rafforzato mediante una globalizzazione finanziaria priva di regole che scardinasse i già tenui vincoli posti in essere dalle politiche nazionali; in Italia la strada era ancora + facile perchè l’economia era al dissesto e la politica assolutamente priva di credibilità dopo lo scoppio di tangentopoli; il Partito della Sinistra ( già provato dal crollo del comunismo internazionale) poteva essere indotto ad un “ compromesso” che gli consentisse di sopravvivere come uno dei perni del nuovo sistema politico( comunque asservito all’economia/finanza) purchè accettasse :
    1.1 in economia il pensiero unico neo-liberista
    1.2 in campo giudiziario di essere messo sotto tutela dalla magistratura
    1.3 in campo politico il bipolarismo- uninominale.
    Tuttavia, poiché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, gli fu imposto come badante
    Prodi ( già consulente Goldmann Sachs) al quale cercò di sottrarsi ma male gliene incolse
    Il Partito della Sinistra aveva poche alternative e infatti….

    2. Lo strapotere tecnologico / militare che consentiva di ricondurre “alla ragione” chiunque (stato o network di terroristi ) volesse sottrarsi al nuovo ordine
    L’illusione è durata poco ( anche a seguito delle sconfitte militari) e la grande crisi (prima finanziaria e poi anche economica) iniziata nel 2007 negli USA ha segnato il tramonto del pensiero unico neo-liberista e ha messo in crisi tutto il sistema occidentale.
    A questo punto sarebbe stato necessario che ci fossero dell’elites ,a livello planetario , che operassero una revisione profonda del canone anche culturale precedente che fosse imperniata su
    1. Riregolamentazione del sistema finanziario tornando almeno alle regole create da Roosvelt dopo la grande recessione( gli USA con Obama ci hanno provato ma Il Presidente ( per altri versi profondamente innovativo) ha dovuto piegare la testa davanti allo strapotere della Finanza; l’Europa ha balbettato ma in pratica non ha fatto nulla)
    2. Affrontare a viso aperto l’emergenza sociale determinata dal drammatico impoverimento dei ceti medi ( effetto collaterale + grave della globalizzazione almeno in occidente); anche perchè senza rilancio della domanda interna non ci sarà mai ripresa.
    Obama ha almeno fatto una riforma sanitaria di tipo europeo ; l’ Europa, sotto la leadership economica ma non politica della Germania (basta leggere il bellissimo discorso dell’ex cancelliere socialdemocratico Smidht al congresso del suo partito nel 2011) , non ha fatto nulla anzi è diventata ancora più irrilevante
    3. Impostare un nuovo paradigma di governance a livello globale in cui la Politica tornasse a dettare le regole ,almeno fondamentali, di funzionamento; naturalmente per fare questo la Politica doveva tornare a essere POPOLARE ( NON POPULISTA) perchè è solo attraverso questo che il sistema potrà sopravvivere e non collassare in una spirale di crisi sempre + devastanti mescolate a tentazioni populistiche/terroristiche continue.
    E l’Italia?
    Purtroppo l’Italia è un vaso d’argilla per tanti aspetti.
    1. Una vera modernizzazione( anche di mentalità) non si è mai avviata( e vorrei qui evidenziare il grande ruolo negativo esercitato dal Vaticano)
    2. Le elites ,soprattutto economiche, sono qui le + arretrate d’Europa molto”sgargianti” magari nelle teorizzazioni( oggi sono molto affascinate dal Grillo-pensiero (?!) )ma in pratica con una naturale propensione alla “rendita” ( basti pensare che il risparmio privato è 5 volte il PIL) e scarsissima propensione agli investimenti ( senza i quali la ricerca e la scuola diventano sempre + scadenti portando l’Italia a competere “lato costi” candidando così il ns. paese a essere la fabbrica “low cost della furbissima Germania)
    3. Le elites suddette sono molto propense ,per tutelare i loro interessi, a praticare quel “sovversivismo delle classi dirigenti”(che cosi bene analizzò Gramsci) che ci ha regalato prima il fascismo originale di Mussolini e poi quello “ ligth e simpaticamente canagliesco” di Berlusconi; naturalmente per dare una base di massa a costoro era necessario un POPULISMO IN GRANDE STILE ed eccolo servito su un piatto d’argento dal sistema dei media ( stampa + televisione) meno indipendente del mondo( e non è solo colpa di B.).
    Declinando B. queste “furbissime” ma non sagge elites hanno dapprima strizzato l’occhio
    alla grande a Grillo ( basti pensare ai TG di Mentana il fondatore del tg di canale5) e poi ,
    resosi disponibile Monti, lo stanno via ,via più incoraggiando per limitare i danni del
    “pericoloso rivoluzionario” Bersani.
    A essere sincero la situazione in Italia mi pare compromessa per un paio di generazioni ad ogni prospettiva di RIFORMA SERIA e tuttavia esiste l’obbligo , a mio avviso, di limitare i danni anche alle prossime elezioni politiche.
    Si tratta di esaminare quindi le proposte in campo con l’ovvia esclusione di quelle decisamente negative per gli sviluppi che auspico ( significa la destra di B. e il Centro di Monti)
    In primis pensiamo al movimento di Ingroia ; si tratta ,in sostanza, di quel partito dei giudici che precedentemente faceva capo a Di Pietro; si è aggiunto qualche inpresentabile verde/paleocomunista( che nel vero PCI sarebbe stato all’istante espulso); lo spettacolo di questi giorni con importanti magistrati in rissa gli uni con gli altri ha ,secondo me , tolto ogni ,anche nobile, illusione ; almeno Di Pietro rappresentava la totalità dei magistrati e dava loro un potere di condizionamento verso le “intemperanze” berlusconiane. . Ingroia li sta dividendo come mai in passato e li sta anche “sputtanando” come neanche B.era mai riuscito….Mi pare un PESSIMO risultato.

    Veniamo a Grillo ; bè qualcosa ho già detto sopra ; aggiungo che agitare così violentemente i cittadini contro gli orribili partiti/sindacati si muove nel solco di quel populismo che Berlusconi ha profuso in questi anni a pieni mani intossicando tutto e tutti ( anche ambienti insospettabili).; far credere che attraverso la democrazia del web si migliorano le proprie condizioni di vita è una vera e propria truffa ( al + si da sfogo alla propria rabbia ma allo scopo potrebbe bastare una bella camminata) ; i cittadini confrontati da soli con il potere sono più deboli non più forti; i partiti fanno schifo in tutto l’occidente? Si è vero . I partiti in Italia fanno ancora+ schifo? Si è vero
    E tuttavia non esiste ( o almeno non è stata ancora inventata) nella democrazia liberale occidentale una forma migliore di rappresentanza degli interessi + deboli che la democrazia dei partiti ( sia pure riformati a fondo anzi rivoltati come un calzino). E poi in Grillo è totalmente assente la passione per la questione sociale come ansia di requilibrio sistemico ( certo ci sono proposte settoriali come il reddito di cittadinanza ma avulsa da un contesto complessivo appare più nel solco della “mancia “ di stampo laurino ( Achille Lauro sindaco monarchico di Napoli) che nel solco del compromesso socialdemocratico) . Certo sono sicuro che Grillo otterrà una grande rappresentanza parlamentare ( anche a seguito dello scandalo MPS di questi giorni) .Ma la vera questione è cosa faranno tutti questi parlamentari inesperti senza il loro leader in Parlamento? A mio avviso per un po’ terranno botta poi , complice anche l’ambizione dei singoli che per ora deve essere repressa per entrare in Parlamento, si sfrangeranno in molti gruppi e alcuni magari anche pronti a seguire quello che apparirà il + forte , non per banale meschinità magari, ma perchè solo cosi posso essere rieletto essendo solo io il “rappresentante dei giusti.”…
    Molto altro potrei dire ma mi pare l’essenziale e quindi, a mio avviso, un voto a Grillo rappresenterà solo un ulteriore passettino verso il disfacimento totale…( perchè aumentare l’entropia dell’universo se già la natura provvede per conto suo?)
    Resta quindi solo il Centro-Sinistra ( io non opero alcuna distinzione tra PD e SEL perchè sono “condannati” rapidamente a confluire in un contenitore unico).
    Il Centro -Sinistra rappresenta la soluzione dei problemi? No ma sicuramente è l’unica forza che può ( non è scontato) impedirne l’ulteriore incancrenimento ed essere un perno di resistenza democratica in attesa che maturino condizioni internazionali ed interne più favorevoli ad un vero avanzamento . Certo se il Centro-Sinistra dovesse essere indotto ,da condizioni di fragilità numerica, a trattare con Monti da posizioni di estrema debolezza l’avvitamento della crisi sistemica sarà ,temo, molto accelerato.
    Qualcuno potrebbe dire ,forse, che il Centro-Sinistra è un “male” ma un male necessario ad impedire il peggio.
    Certo se si pensa che il migliore dei mondi possibili sia a portata di mano……..

  100. claudiopagani Says:

    Ad Andrea.
    Accettiamo ,in linea di ipotesi, che la tua analisi sia integralmente vera. Mi chiedo : quale è un asoluzione alternativa CONCRETAMENTE PRATICABILE anche in tempi medi ; non però fatta di slogans ( ripresi da qualche economista indigeno del tutto non considerato anche da economisti non-mainstream.).?
    Oppure ci basta un Cupio dissolvi di stampo millenarista -medioevale per espiare i” ns .peccati”. ; non mi imteressano suggestioni “religiose” mentre sono molto interessato ad ipotesi concrete e praticabili ,anche in tempi medio-lunghi, di trasformazione dell’ordine esistente ormai difficilmente sostenibile

  101. maurozani Says:

    Caro Caudio, al punto in cui siamo non so quale sia la soluzione , la vai, la prospettiva concretamente praticabile.l’avesi saputo sarei forse restato in poltica invece di passsare il mio tempo a baloccarmi con questo atipico blog.
    So , o credo di sapere però quali sono le vie da non praticare per non soccombere.
    Solo un esempio.
    Prendiamo il fiscal compact.
    Bene poniamo che nel novembre del 2011 si fosse detto con chiarezza la verità: noi , in Italia non saremo mai in grado di roiportare il debito al 60% del PIL come voi ci chiedete.
    Dunque delle due l’una: o voi adottate una poltica europea sufficientemente flessibile e cominciate a fare spazio anche alle nostre esportazioni oppure a noi non resta che uscire dall’Euro.
    Voi a quel punto dove esattamente credete di andare senza l’Italia paese fondatore dell’UE?
    Semplice siete nella cacca.
    Dunque noi che adesso siamo in un momento di massima debolezza siamo però in grado di trasfomarla con una decisione politica nella nostra massima forza.
    La via praticabile dunque, ancora adesso è contrattare a muso duro come fanno in genere tutti gli altri paesi.
    Con la consapevolezza che l’esperimento della moneta unica è partito male ed è stato gestito peggio.
    Certo ciò presuppone una severa ammissione di responsabilità per aver consentito di consegnare le sorti delle nazioni ad organismi privati, a partire dalla BCE.
    Anch’io, quando era in incubazione la nascita dell’Euro, pur pensando che le case non si costruiscono dal tetto mi adeguai all’idea che da cosa nasce cosa. E che la moneta unica avrebbe imposto l’unione fiscale e alla fine anche passi decisivi verso l’Unione politica.
    Del resto la debolezza della via di Maastricht era ben presente , al punto che si convocò una convenzione per l’europa per modificare i trattati e dare all’europa una vera e propria Costituzione.
    Solo che tutto è miseramente fallito.
    E adesso le regole del gioco vengono dettate in modo pressochè esclusivo dalla finanza.
    Ergo bisognerebbe avere il coraggio d’ammettere un fallimento e riprendere la costruzione europea per un’altra strada.
    Nel frattempo la moneta unica deve esser resa flessibile al punto da rispecchiare la forze e le debolezze reali in campo.

  102. claudiopagani Says:

    Mi sembra molto interessante l’intervista al grande artista( giudicato molto tragressivo) Maurizio Cattelan e che ho letto oggi.

    Se gli ( a Maurizio Cattelan) chiediamo chi oggi nel panorama politico possa considerarsi un innovatore dotato di spirito di provocazione, l’artista ammette la mancanza di un vero cambiamento, soprattutto nei modi in cui la politica si declina.
    Oggi secondo lei chi andrebbe attaccato al muro tra i candidati premier (Berlusconi, Bersani, Monti, Grillo, Ingroia)?
    In democrazia la responsabilità sta nelle mani di chi vota, i candidati non sono altro che l’espressione delle scelte degli elettori. Quello che più mi colpisce è la mancanza di una risposta spontanea a ciò che stiamo subendo, l’apparente incapacità di scendere in piazza e reagire. Dall’era delle ideologie sembriamo piombati nell’era glaciale: siamo diventati spettatori della nostra stessa rovina. Parafrasando un lavoro di Joseph Beuys del 1972, oggi si potrebbe dire “La Crisi siamo Noi”: sembra non riguardarci direttamente, eppure siamo proprio noi ad affondare.

    Le novità in ambito politico oggi sono rappresentate da Renzi, Grillo e Ingroia, ma si tratta di vera innovazione o di stanche riedizioni della vecchia classe politica?
    Sono le modalità a dover cambiare, non tanto le persone, ma non vedo grandi trasformazioni da questo punto di vista. Idealmente mi affascinano le potenzialità della democrazia diretta: possiamo esprimere il televoto nei reality e nei talent show, ma non sui temi davvero rilevanti. Abbiamo a disposizione una tecnologia immediata e veloce, eppure ci nascondiamo ancora nelle cabine elettorali ogni cinque anni. Come se per comunicare urgentemente usassimo una raccomandata invece di scrivere un sms.

    Pensa che il vaffa di Grillo abbia la stessa valenza del suo dito medio davanti alla Borsa di Milano? Cosa ne pensa del M5s?
    Trovo che Berlusconi abbia più elementi in comune con Grillo di quanti non ne abbia io. Entrambi sono ottimi showman…personalmente non credo di essere alla loro altezza in materia d’intrattenimento! In generale, la cultura televisiva mi sembra radicata in ogni ambito, come se tutto il paese fosse governato da un telecomando.
    Da dove nasce secondo lei la crisi? E’ partito tutto dalla finanza, quindi da New York?
    Gli Stati Uniti e tutto l’Occidente hanno goduto del benessere di una crescita spropositata, con il tacito consenso di tutti. Non sarebbe potuta durare per sempre: tutti sanno che la crescita è la parte ascendente di un ciclo, di cui una crisi è l’inevitabile conclusione. Negli Stati Uniti c’è stato un momento in cui moltissimi investivano perché chiunque poteva trarne profitto con facilità. Credo che l’avidità sia stata il motivo scatenante della situazione in cui viviamo ora. Le piace l’America di Obama?
    Non sono nemmeno sicuro che esista: è come se fossero in atto due forze contrapposte. Obama è stato il motore di un sentimento di rinascita e ricostruzione. Tutti, americani e non, abbiamo creduto nell’ideale di cambiamento e di progresso che ha rappresentato con il suo programma di governo. Questo ideale si scontra però con una periodo storico di riflusso, inevitabilmente conservatore, che spinge in tutt’altra direzione. Il risultato è uno stallo solo apparente: non possiamo percepire il cambiamento perché è ancora in seme, ma credo che in futuro se ne coglieranno i frutti.

  103. Remo Tedeschi Says:

    noi, vecchi sinistrorsi,sinistrati,vogliamo “bene” alla gente, al popolo
    ma se cacciano sù ancora il mafioso ,(a proposito, non era più della partita?) giuro che con l’aiuto di Andrea, studierò bene i Savoia.

    Finalmente una buona di Ingroia; Zagrebelsky al quirinale, ma non passa neanche unto

  104. claudiopagani Says:

    LIBERE ELEZIONI

    Verso metà gennaio le cose non andavano proprio bene in Italia per i signori capi della grande finanza globale( massoneria anglo-americana e opus dei Vatican-iberica); i sondaggi segnalavano che il Centro- sinistra di Bersani poteva vincere da solo anche al senato nonostante avessero spinto fortemente in campo il fratello Monti il quale però si aggirava piuttosto goffamente con numeri sotto il 15 % non riuscendo per niente a convincere i “moderati “ che il successore del vecchio ,ormai inutilizzabile B, era proprio Lui; si segnalava , anche , che la lista di Grillo era al minimo da tanto tempo ( tra il 10 e il 12 %) : vuoi vedere ,si sussurravano, che il modesto Bersani riesce a fare un governo stabile di 5 anni ? E noi?! Non che temessero espropri proletari da parte del moderatissimo Pierluigi da Bettole ma qualche piccola riduzione di profitto sarebbe stata proprio fastidiosa…
    Pensa che ti ripensa gli ( Massoni/Opus dei ) sovviene del caso MPS che è uno scandalo già conclamato ( basta pensare ai servizi della Gabanelli e alle lettere anonime alla Consob illustranti con dovizie di particolari il caso ) ; loro sanno ( e come fanno a non saperlo ?) che lo scandalo è sostanzialmente farina del loro sacco e però ,siccome sono furbi, sanno che ,formalmente, l’MPS è controllato dalla fondazione i cui consiglieri sono nominati ( 13 su 16) dalla politica ed ,in particolare, quei vecchi comunisti del PD ( oddio ce ne sono anche alcuni ex-margherita tra cui uno subito candidato da Monti e cioè quello che faceva la guerra al compagno-sindaco Ceccuzzi fino a costringerlo alle dimissioni ma questi sono particolari da poco)..Bene siccome ,e con molte ragioni, la politica è detestata dagli italiani ,che stanno per votare ,diamo la colpa proprio alla fondazione e vedrete che gli elettori capiscono al volo e …Bersani perde la maggioranza ( almeno al Senato).
    Naturalmente un delitto per essere perfetto non deve lasciare impronte e ,allora, facciamo una bella soffiata a “Il Fatto Quotidiano” ( House Organ del grillismo) e noi restiamo belli coperti , a goderci lo spettacolo..
    I primi giorni vanno magnificamente ; lo scoop viene rilanciato da Il Corriere e Repubblica cui si accodano trionfanti Giornale e Libero e la gente è pronta a linciare il PD del povero Bersani che dice ,con la faccia stralunata, che lui non c’entra ma così è ancora peggio e molti ,anche tra i sinistri più acculturati ,a rilanciare l’idea di una grande autocritica perchè tutti i mali dell’Italia vengono dalla commistione tra politica e affari e via dicendo ( come dai tempi di tangentopoli in poi….).
    Ma la cosa più entusiasmante è che i sondaggi cominciano a segnalare che il PD è in calo e che al Senato il pareggio è dietro l’angolo…
    Naturalmente i ;pochi / pochissimi; lettori + attenti si accorgono che la mano di Massoneria/ Opus Dei è ben visibile. Anzi fin dal primo giorno Il Corriere ,in un articolo non di prima, racconta di Gotti Tedeschi il potentissimo capo di Santander in Italia( la banca opusdeista che vende Antonveneta a MPS) nonché ex capo IOR sui cui conti ,si viene a sapere, sono transitati cifre importanti ( mazzette?) corollario dell’operazione; in seguito ,sempre Il Corriere, racconta addirittura di una riunione in Vaticano ( sede IOR) tra Mussari Vigni ( ex direttore MPS) Emilio Botin (potentissimo capo da sempre di Santander nonché membro tra i più influenti dell’Opus a livello mondiale) e lo stesso Gotti Tedeschi; la notizia è talmente che il portavoce del Papa costringe il Corriere a smentire.
    E poi via ,via si scopre che Mussari ( e lo scopre proprio oggi il Fatto ) è da molto tempo affiliato alla Massoneria ( mentre a mò di copertura versava in maniera regolare ai DS , a cui era iscitto ,683000 Euro) e ,a titolo di rimborso immagino, era attivo aderente della cosiddetta banda del 5% che saccheggiava il Monte per i importi che ci diranno i magistrati…
    Il quadro cosi si fa + chiaro con importanti esponenti Massoni /Opusdeisti che hanno organizzato una vera e propria rapina a spese della terza Banca italiana ( e magari lanciando qualche briciola a qualche cialtroncello della politica senese) sotto l’attiva non “ vigilanza” degli organi di controllo deputati e cioè Consob ,in primis, e ,forse , Banca D’Italia. Questo è il succo della vicenda e però quello che conta sono ,dicevo all’inizio, i danni collaterali per la politica (e in particolare il PD ) che dimostra ancora una volta , se ce fosse bisogno, che le grande vicende della vita economica si svolgono su un piano infinitamente più potente rispetto al suo..
    In ogni caso i sondaggi recenti segnalano che effettivamente il C.S. Di Bersani è calato di 4 /5 Punti e la non vittoria al senato è + probabile. Bersani ;e il suo gruppo dirigente, si prendono paura e allora ieri Bersani ,in visita a Berlino per incontrare lo staff della Merkel, dichiara che lui è molto favorevole ad una alleanza post-elettorale con Monti ( che continua ad avere sondaggi non belli con numeri inferiori a quelli di Grillo ) naturalmente senza perdere Vendola ( che è sempre + in difficoltà ma non può + tirarsi indietro). E cosi il gioco è fatto ; la campagna elettorale è virtualmente finita e quasi tutti sono contenti( compreso Grillo che risale dal 10/12 al 16 ) .
    Così vanno le “libere” campagne elettorali nei “ liberi “ paesi democratici “ oggi sotto l’occhio attento della finanza Massonico /Opusdeista….

  105. Giovanni Says:

    Tutto quello che hai detto dimostra che i dirigenti Pd sono una banda di fessi,incapaci di rappresentarsi la realtà ,perché fuori dal mondo.E dimmi ,secondo te ,quanto e’fesso Luigi Berlinquer?
    C’era bisogno di Mussari per sistemare il figlio ?

  106. claudiopagani Says:

    Bravo 7+ vedo che hai capito quale è il problema della globalizzazione anche in Italia?

  107. Remo Tedeschi Says:

    sono d’accordo con Claudio, aggiungerei, alcune cose ,credete che l’ex ministro Tremonti, così ben accolto anche da Travaglio-Santoro
    sia fuori dalla vicenda m.p.s? le testimonianze di Antonio Rizzo(collaboratore di Tremonti) parlano di tutti eccetto il suo nuovo datore di lavoro, strano! 8 anni min.del tesoro e fà il piovuto?

    Però un pò(molto)fessi ,ingenui, e pressapochisti qualche alto dir.pd
    lo è,bisogna ammetterlo, si al comitato garanti per le primarie e non
    fai un marcamento a uomo, su chi, ha responsabilità enormi sia politiche che amministrative? fare così sarebbe ancora il vecchio centralismo democratico? ben venga , non solo ,ti porto io come pd in tribunale ,un partito cosa deve essere? lo detto anche a qualche
    sottufficiale, “hai ragione”
    comunque ,occhio, ragazzi,ritorno al titolo del post di M.Zani, voto utile, ( a rridaiiee, direte)

  108. maurozani Says:

    Le “libere elezioni” , fanno parte organica della storia d’Italia.E non solo.

    Ovvio che i poteri reali si attivano secondo le consuete procedure.
    La descrizione di Claudio sulla faccedna MPS è puntuale.
    Non confutabile da chi abbia ancora un pochino di sale in zucca.
    Quanto al PD , come altrove, i fessi non sono sempre distinguibili dai furbi.
    E i fratelli massoni c’erano anche quando si chiamavano compagni. Tanto tempo fa.
    Adesso però il trasversalismo è tattica molto più praticata.
    Vige largamente una “doppia lealtà”.
    A un partito e a un sodalizio più o meno riservato.

    Quel biglietto che il giovane Letta mandò a Monti all’inizio del suo mandato chiariva che la comune appartenenza alla Trilateral stabiliva un legame non dissolubile.

    Molto prima, il tributo di d’Alema nell’ottobre del 2002 alla figura di Josemaria Escrivà de Balaguer fondatore dell’Opus Dei ,(ammiratore di Hitler e sostenitore di Franco) offerto con la sua partecipazione al rito di beatificazione, chiarì l’importanza cruciale del sostegno di poteri privati non democratici ed extraparlamentari ai fini di conseguire cariche costituzionali di grande rilievo: nella fattispecie la Presidenza (mancata) della Repubblica.

    Tale sistema di doppia lealtà nell’epoca attuale si è di molto accresciuto nella evidente impasse in cui si dibattono tutte le democrazie occidentali.

    Quando stava per nascere il PD chiesi a gran voce, inascoltata, che si mettesse a tema proprio la crisi delle democrazie nell’epoca della globalizzazione.

    E che sulla base di questa ricerca critica si fondasse ,strategicamente, un nuovo partito democratico di cui s’avvertiva, da tempo, gran bisogno.

    Roba da anime belle.
    Naturalmente.
    Costitutivamente, inadatte al realismo “riformista” della Grande Politica.

    E anche di quella piccola che stiamo “ammirando” in questi giorni di campagna elettorale.

    Bersani va a Berlino a rassicurare la cancelliera dell’Europa: da Monti non si prescinde.

    In un modo o nell’altro.

    Il voto utile deve solo decidere in qual modo.

    In qual modo non prescindere da quella pura follia economica e sociale che certamente verrà confermata nell’odierno vertice europeo soto il nome di austerità.

    Da qui, purtroppo, l’inutilità del voto utile.

    Votate come vi pare ma non cambierete, se non marginalmente, la rotta stabilita.

    Tale è il messaggio, volontario o involontario, che ci è giunto da Berlino.

    Quanto a Berlusconi è un cane morto e tale rimarrà.

  109. claudiopagani Says:

    Caro Mauro ,ti ringrazio per l’apprezzamento dell’analisi e tuttavia…
    Se le cose stanno come dico io ( e tu condividi ) c’é un problema da affrontare qui e ora…Certamente non è ancora maturo in Italia il tempo di una vera svolta “socialista” ( non basterebbe neanche una maggioranza elettorale numerica perchè la cultura nettamente prevalente tra la gente è ancora quella egoistico -individualista-grettamente liberista che ci è stata ammannita per lunghi decenni e che certamente nessun partito può cambiare in poco tempo visto quanto poco contano i partiti); penso che ci vorranno 1 o 2 generazioni per far maturare a fondo i disastri ,soprattutto sul piano sociale ( dove Grillo non dice nulla) di questo modello , e così convincere molti che davvero “Socialismo o barbarie”.
    Nel frattempo è ASSOLUTAMENTE da porsi il tema della riduzione del danno; oppure prevale ( consapevolmente o meno) la filosofia del “tanto peggio tanto meglio” non solo per noi ,temo ( in fondo ciascuno può impiccarsi dove meglio crede ) ma anche per la presente giovane generazione e ,forse , per le future..
    E in questo ambito si colloca il tema ,che io giudico rilevante, del cosiddetto voto utilie; non è uguale , in soldoni , il non voto, il voto a Grillo ( che esaspera in fondo il modello Berlusconiano basato su “io ‘so io e voi nun siete un cazzo) o il voto al Centro -sinistra; non si tratta di dare un giudizio positivo su Bersani o Vendola ma di andare alla vera sostanza dei problemi. Questo ,molto modestamente , è quello che penso.

  110. maurozani Says:

    Politicamente e dunque si spera, razionalmente, hai ragione.
    O voto utile o tanto peggio…
    Certo.
    Sicuro.
    Solo che io mi son rotto i coglioni nel dare calci al vento in questi ultimi vent’anni.

    Problema psicologico, che s’accentua quando Bersani va col cappello in mano a chieder udienza alla Merkel.
    Resta pur sempre un atto politico.
    Di sottomissione.
    Anche quest’atto emblematico ad alta valenza politica va alla sostanza dei problemi.

    Bel problema.
    Poi vedremo che fare.

  111. Giovanni Says:

    Sento parlare di voto utile dal 1968.Questa volta non mi fottono.Il voto sarà utile per D’Alema,Berlinquer & C ma non per me.Il PD é un partito irrecuperabile
    L’unico voto utile è quello antisistema ,quello per Grillo

  112. Andrea Says:

  113. claudiopagani Says:

    Bravo Giovanni darai un voto utile alla tua autostima e al tuo narcisismo e per poterti dire la cosa a cui tieni di + e cioè .” quanto sono più morale IO rispetto ai molti sfigati che mi circondano.”
    Mi dispiace per te ma le cose si cambiano SOLO quando molte persone insieme vogliono con determinazione cambiare …
    Vedi i tantissimi che voteranno Grillo ( magari anche il 20%) hanno una sola cosa in comune e cioè sono CONTRO ma se si trattasse di costruire uno straccio di progetto comune si dividerebbero in decine di fazioni ( come credo che ,almeno in parte ,accadrà in parlamento quando i molti parlamentari grillini saranno liberi dall’ossequio al “grillo -pensiero ” che solo oggi gli garantisce l’accesso al parlamento.)
    Oggi la vera questione ,a partire dal piano culturale, è ripristinare e rendere politicamente maggioritario il NOI rispetto al domino egoistico dell’io che tu non mi pari contrastare ,almeno in punto di principio. Vedi l’unico vero “voto antisistema ” oggi sarebbe prendere le armi e salire in montagna il resto è dialettica ,anche aspra, tra opinioni anche molto diverse e che comunque stanno dentro il Sistema di cui tutti facciamo parte e tuttavia ne auspichiamo il cambiamento anche robusto.
    E’ vero che da tantissimi anni i capi della sinistra predicano il voto utile ma non per questo è sensato il voto “inutile” o “dannoso”..
    A meno che per fare dispetto alla moglie non vogliamo taglarci i c…….

  114. Giovanni Says:

    Claudio,il tuo credo e il tuo entusiasmo per il “meglio”sono davvero commoventi.
    Quando ero adolescente non ho mai sognato di imbracciare il fucile e salire in montagna,bensì correvo con i miei compagni al grido di Giap,Giap,Ho Ci Min.Pensavamo di vincere con l’assalto,in campo aperto.
    L’orizzonte era il mondo.Il capitalismo il nemico dell’uomo.La libertà dal bisogno la misura di tutte le cose.
    Ora cosa vuoi che me ne freghi di questo partito di fessi,zeppo di democristiani e arrivisti,che non farà mai nulla di buono,se non governare per se stesso.
    Un individuo che ha un minimo di dignità non vota una cosa in cui non crede
    Per mia fortuna ,infine, il futuro dei miei c…..non dipende dal risultato elettorale
    Vedremo, può darsi che il futuro ci offra un’altra opportunita’.
    Magari un Leone al posto di un Grillo.
    Chissà

  115. maurozani Says:

    Ulrike: non fa una grinza.

  116. Giovanni Says:

    Mauro,Ulrike?Non vorrei che tu avessi preso un granchio

  117. Giovanni Says:

    In Germania é molto di moda parlare male dei tedeschi da parte degli intellettuali.Ogni giorno si battono il petto per quello che hanno fatto agli ebrei,salvo produrre sottocraccia una cultura della supremazia
    Loro fanno e loro disfano,ciclicamente,come la tela di Penelope.

  118. Remo Tedeschi Says:

    Che altri “movimenti” entrino nelle istituzioni, a tutti i livelli con lo scopo di denunciare malgoverni,e proporre alternative ,ok ,è il prezzo che si paga (pd) a dormire troppo.

    Però, i consiglieri 5stelle della regione E.R ,del comune di Bologna, di Parma, che hanno trovato di scandaloso? non è che le cose vanno meglio di come sembra?
    Sembra che i parmensi non fischiano solo in loggione, vero Pizzarotti?.

  119. maurozani Says:

    No, nessun granchio la signora che parla qui sopra dice cose assolutamente ragionevoli.

  120. claudiopagani Says:

    BASTA con l'”illustre” Prof. Bagnai dell'”illustrissima ( si fa per dire) Università di Pescara !!!!
    Si tratta di un propagandista politico (niente di male ) ma un economista di nessuna fama che farcisce i suoi ragionamenti di un mucchio di slogans ,del tutto ignorato dagli economisti keynesiani italiani ( alcuni seri ci sono ) ed europei ( seri ce ne sono abbastanza. ) Io credo che lo stesso Grillo visto che oggi nei sondaggi viaggia verso il 20% si possa permettere un economista meno dilettantesco…..

    • Andrea Says:

      Hai sempre bisogno di odiare qualcuno e immotivatamente, senza neppure la fatica di comprendere qualcosa, non dico di studiare, che ti è estraneo… prima con le movenze viscide dell’ipocrisia, poi apertamente… ti avevo squadrato bene fin dal principio, con buona pace di Mauro.
      Io, la sinistra, ho imparato a conoscerla grazie a persone come te.
      Grazie di nuovo… e Giovanni è parte di questa splendida partita di meravigliosi frutti.

  121. claudiopagani Says:

    Ti assicuro che studio e anche molto , ma Bagnai non lo consiglierei neanche a mia nipote che ha 11 anni e fa la 1 media perchè non avrebbe niente da imparare ……
    Quanto al resto e cioe l’odio e robe simili non ho mai provato sentimenti simili neanche da giovane figurati alla mia età….
    E’ che a me piace molto discutere di politica soprattutto con chi ha opinioni diverse dalle mie ma ,vorrei che fossero opinioni radicate su basi strutturate ed economiche serie e Bagnai……
    Comunque puoi fare di meglio , ne sono sicuro.

  122. maurozani Says:

    Oddio, nella mia condizione di autodidatta, leggo tutto e di tutto. Bagnai non lo sottovaluterei.Ma neppure lo prenderei come oro colato….

  123. maurozani Says:

    Comunque Andrea, Claudio non mi pare un tipo che odia qualcuno.
    E credo tu lo intuisca abbondantemente.
    E’ solo la tua nervosa sensibilità…che peraltro a me non dispiace…

  124. Giovanni Says:

    Claudio,ci risiamo.A te convince Bagnai e Ulrike.Bene e allora io dovrei condividere la tua opinione,anche perché bagnai e ‘comparso con il suo solito discorso antieuro sul blog di Grillo?
    Grillo,oggi prende tutto sul suo blog,ovviamente.E poi il fatto che io abbia dichiarato di votare per Grillo fa di me un grillino?
    Vedi il problema e’che parlare di moneta e’un’affare maledettamente complicato.L’Euro e’nato male e vabbe’,ma oggi regola ragioni di scambio tra miliardi di individui.Forse che il tuo venerato Bagnai ha inventato un algoritmo per uscirne indenni senza provocare un vero tsunami ?
    Cerchiamo di essere seri finche’si tratta di fare accademia o politologia possiamo celiare all’infinito,ma quando si tratta di affrontare il problema concretamente nessuna può pensare di avere “LA SOLUZIONE”

  125. Giovanni Says:

    Mauro,Ulrike e’ una signora assolutamente educata e gradevole.Sempre compiacente con l’interlocutore,come si conviene ad una borghese tedesca.Ma cosa pensa e predica sottotraccia la signora Ulrike:siete un popolo di fessi fatevi valere.
    Anziché indicare i responsabili politici e finanziari,per nome e cognome,che hanno portato il nostro continente e l’Italia in queste condizioni,dispensa buoni consigli per tutti.
    Possibile che non ti torni alla mente la pedagogia Guglielmina ?

  126. Giovanni Says:

    Si,si,parlavo di te Andrea.Un lapsus ?

  127. mauro zani Says:

    Perdonami.Combinazione sto leggendo proprio adesso L’Età degli Imperi ma non mi par c’azzecchi molto con la signora Ulrike.

  128. Giovanni Says:

    Bel libro.Ma quando avrai tolto la scorza e la polpa a quel mondo,troverai Ulrike

  129. Giovanni Says:

    Anche il Papa, alla fine,glie l’ha data su

  130. Andrea Says:

    Als Chef der Banca d’Italia legte EZB-Präsident Mario Draghi den Grundstein für ein europäisches Schattenbankensystem unter Führung der nationalen Notenbanken. Ein System, das hauptsächlich dazu geschaffen wurde, Geschäftsbanken und ihre Eigentümer auf Kosten der europäischen Steuerzahler vor Pleiten und Verstaatlichungen zu schützen.

    Come capo della Banca d’Italia il presidente BCE Mario Draghi ha gettato le basi per un sistema bancario ombra sotto la guida delle banche centrali. Un sistema creato principalmente per proteggere dal fallimento e dalla nazionalizzazione le banche commerciali e i loro proprietari, tutto a spese del contribuente europeo.

    “Wirtschafts Woche”, 11 febbraio 2013.

    Quindi, l’articolo, durissimo, contro il probabile prossimo Presidente della Repubblica Italiana:

    “La BCE e il suo presidente Draghi stanno scivolando sempre piu’ in basso nel vortice creato dallo scandalo Monte dei Paschi (MPS). Si è recentemente saputo che Banca d’Italia nell’ottobre 2011, ancora sotto la guida di Draghi, ha concesso a MPS un prestito da 2 miliardi di Euro garantito da titoli, senza aver informato né l’opinione pubblica né il Parlamento.

    Comprensibile, l’affare ha condotto ad un salvataggio segreto di MPS da parte di Banca d’Italia. Le perdite sui derivati e quelle dovute al prezzo troppo alto pagato per Banca Antonveneta hanno portato la banca di Siena in una crisi di liquidità. MPS non aveva alcuna possibilità di procurarsi denaro presso la BCE, in quanto non disponeva di titoli idonei per il rifinanziamento.

    La banca centrale italiana è entrata in azione. Ha trasferito sul proprio bilancio prestiti e garanzie ipotecarie di dubbio valore e in cambio ha fornito titoli di stato italiani molto piu’ liquidi per un valore di 2 miliardi di Euro. Con i titoli di stato MPS è stata in grado di procurarsi 2 miliardi di liquidità presso la BCE. In questo modo la banca fondata nel 1472 si è adeguata ai tempi.

    Anche per l’ultimo degli scettici dovrebbe essere ormai chiaro: Banca d’Italia sotto la guida dell’allora presidente Draghi sapeva molto bene della difficile situazione in cui si trovata la terza banca italiana. Ma è probabile che ne fosse a conoscenza anche l’allora presidente della BCE Jean Claude Trichet. Secondo il direttore generale Fabrizio Saccomanni, transazioni simili sono state fatte dalle banche centrali nazionali in tutta Europa – in segreto e a spese del contribuente europeo.

    Perchè è proprio lui che garantisce per i crediti di dubbia qualità delle banche commerciali che finiscono nei bilanci delle banche centrali. Di fatto le banche in difficoltà a porte chiuse possono scaricare sulle banche centrali crediti di dubbia qualità e in cambio ottenere titoli di stato, i cui interessi vengono pagati dal contribuente.

    Con la transazione fra MPS e Banca d’Italia Draghi ha gettato le basi per un sistema bancario ombra sotto la guida delle banche centrali nazionali. Un sistema progettato principalmente per proteggere le banche commerciali e i loro proprietari dal fallimento e dalla nazionalizzazione, tutto a spese del contribuente.

    Questo è il vero scandalo.”

  131. Andrea Says:

  132. Gianni Says:

    ma sarà vero che la rinuncia del papa ha messo il silenziatore alla campagna elettorale? Mah……….. spero di si!
    Perché ormai non si reggeva più, questo infimo spettacolo stava dando tutto il peggio di se! Partiti, movimenti, partutituncoli e movimentuncoli, presunti leader e liderini, capibastone, in pista, per fare che? Prenderci in giro, nella peggiore tradizione della commedia all’italiana, veramente desolante!
    Qualcuno si chiederà che senso ha questo commento?
    E’ il segnale della perdita di senso della parola democrazia; di un elettore che non vuole adagiarsi nella protesta fine a se stessa e nello stesso tempo non trova sbocchi, speranze!
    Il migliore il più sano c’ha la rogna!
    Anche il “ritiro” del papa sembra essere un segnale del declino dell’occidente, forse il secolo breve, si vendica…………
    Il morto afferra il vivo!!!
    E la crisi del capitalismo avanza senza far intravedere alternative se non “toppe peggio del buco”!
    Scusate la dissertazione fuori contesto ma questo mi suggerisce l’ironia (penso voluta) del titolo e svolgimento del Post di Mauro: Voto Utile!

    • Andrea Says:

      Grazie Gianni, condivido. In presenza del Partito Unico Dell’Euro (PUDE) si può solo astenersi o votare degli ostacoli all’abbraccio mortale Bersani-Monti. Grillo prima di tutti gli altri.

  133. Remo Tedeschi Says:

    ma l’avete visto in faccia Casaleggio? e gli dareste il voto? sai cosa gliene frega di te?
    Altri ,senza andare sempre in Europa, qualche comune l’hanno governato, e bene, basta avere l’obiettività per ammetterlo

  134. mauro zani Says:

    L’assenza di alternative genera mostri

  135. Giovanni Says:

    E’ la situazione del paese ch’é mostruosa .Casaleggio non é uno strafigo,ma il suo lavoro per ripulire il panorama dalle marionette politiche l’ha fatto piu che bene e al di la delle sue forze .Forse é il caso di riconoscere a lui e Grillo il merito.
    Anzi,con ogni probabilità saranno i due mostri a mettere all’opposiziobe Monti e il Cavaliere.Sicilia docet

  136. mauro zani Says:

    Ho già riconosciuto al movimento di Grillo d’aver , fino ad ora, impedito una deriva neofascista.
    Ma da Casaleggio non accetterei un’aranciata.

  137. Giovanni Says:

    Caro Mauro,secondo te ,come dice Grillo ,se non ci fosse stato lui con il suo movimento ,vi sarebbe stato in in Italia Alba Dorada?
    Non condivido perche Grillo,oltre al liberatorio “mandiamoli tutti a casa”,porta avanti tematiche che in parte appartengono alla sinistra ai verdi e agli ecologisti.Il fatto che peschi anche voti a destra non significa che quei votanti erano persone di destra ,ma soltanto persone non coscienti di quello che facevano.Grillo comunica con le loro parole e il loro linguaggio.Ecco perché quelli che hanno votato Berlusconi,domani voteranno 5 stelle.C’é una offerta politica nuova, accessibile e attuale.
    Non so se Casaleggio abbia mai avvelenato qualcuno.Quello che posso ipotizzare é che non abbia mai pensato di sedurre qualcuno.
    Ma tu sai che certe strutture con i leaders funzionano perché in seconda fila c’é chi usa il cervello

  138. claudiopagani Says:

    Dalla Repubblica di oggi
    “La capogruppo al Senato (in Emilia di M5S) Montevecchi; ” non sfiduceremo il governo,siamo tutte persone di buon senso” ”
    Come già prima pensavo, i grillini ,dopo che avranno passato le forche caudine di Grillo/Casaleggio per entrare in parlamento, si comporteranno con molta libertà a seconda delle loro personali inclinazioni; mi sembra molto difficile che tutti ,ascoltando il loro guru, vogliano tornare dopo 6 mesi al voto perchè, con molta probabilità in nuove elezioni drammatiche e fortemente polarizzate, i consensi a Grillo cadrebbero drasticamente (un conto è un voto di protesta ,altro conto è portare consapevolmente il paese alla rovina ; basta guardare alla Grecia dove Syriza alle prime elezioni prese il 20 ,alle successive ,dopo 2 mesi il 25 e oggi ,dopo 6 mesi, i sondaggi li danno al10% …Mi sa che le massa degli italiani non ha ancora capito a che punto di rovina siamo già arrivati e quindi come sia POCO UTILE spingere il paese ulteriormente verso il baratro. Naturalmente agli intellettuali piace giocare (quasi sempre con la pelle degli altri..) Per capire ulteriormente i “giochi” basta leggere i giornali “….cosiddetti di opinione” in questi giorni; tutti ma proprio tutti(io penso per limitare il Centro-Sinistra e perchè hanno capito che Berlusconi non gliela può proprio fare) spiegano come le folle vogliano Grillo ( facendo cosi un endorsment tanto più ipocrita quanto + apparentemente indiretto)..
    A questo punto l’intellettuale ( che spesso ama fare fare scelte controcorrente) dovrebbe capire che oggi il Sistema spinge per Grillo per fare in modo che il CS, probabile vincitore, sia debole e duri poco in attesa di ripristinare l’ordine costituito, secondo l’antico e sempre valido detto:
    Cambiare tutto per non cambiare niente
    Meditate gente ,meditate…

  139. Giovanni Says:

    Non é con i psicosofismi che si cambia:chissa che prima o poi non riescano ad estirpare dal DNA il “politicismo italico”.L’unica soluzione in effetti é quella biologica.Altri antidoti hanno miseramente fallito a fronte di una bestia così incistata

  140. Giovanni Says:

    PS:al posto di Grillo non avrei presentato candidati di Bologna.
    Questa città ha partorito dopo gli anni settanta il trasformismo peggiore,esteso al resto d Italia:il consociativismo,dopo il compromesso.

  141. claudiopagani Says:

    Stai dicendo che il dna dei bolognesi è intrinsecamente malato?
    Ti vorrei poi segnalare che il consociativismo nasce in Sicilia nel 1959 con la giunta Milazzo….Capisco ,e in parte condivido, la rabbia e però il problema NON è fare liste di proscrizione di gruppi di italiani( su base geografica oltretutto), ma avviare un processo di cambiamento , a cominciare dal livello culturale, che rimetta in funzione il NOI al posto di IO e che poi ( in tempi non brevi) ricostruisca una politica più matura e meno autoreferenziale….Tutto il resto ,a me pare, è fuffa o perdita di tempo o sfogo per le ns viscere incazzate , ma che non ci fa procedere di un passo verso una possibile soluzione.

  142. mauro zani Says:

    Insomma Giovanni, io il video di Casaleggio l’ho visto. E poi sono sempre un pochino lombrosiano. Lo fossi stato in passato avrei evitato guai , tradimenti e viltà d’ogni sorta. Sto’ Casaleggio non me la conta giusta.Tutto qui.

  143. Giovanni Says:

    Claudio ,non é razionalmente educato sovrapporre tre proposizioni:una cosa é il politicismo italico,altra cosa il consociativismo,altra cosa ancora i Favia e le Salsi

  144. roberto Says:

    Caro Claudiopagani,
    scendendo dal pero dei massimi sistemi, e per dirla con Ambrosoli, quanti tiket sanitari sarà mai costato il gioiello di Moruzzi e la consulta della Bartolini solo per fare due esempi “bolognesi”.
    Solo le difficoltà finanziarie ne hanno imposto il ridimensionamento, diversamente si sarebbe andati avanti a testa bassa.
    C’è del metodo: la coop adriatica ha lanciato qualche mese fa una campagna di sconti con bollini da applicare sulle confezioni dei prodotti acquistati che è stata un bagno di sangue (il 30% di sconto perfino sulle ricariche telefoniche!). Finita la campagna, qualcuno poteva ammettere di aver fatto una costosissima minchiata? no di certo, la campagna dei bollini riprende, ma solo per i soci e per due prodotti al giorno, con una forma barocca che intasa soltanto le casse. Sempre per parlare di coop (l’imprinting è quello) qualcuno si chiede perchè è l’unica catena di supermercati a fare costose campagne televisive con la Littizzetto?
    Tutti gli altri stupidi, o privi dei valori della coop?

  145. mauro zani Says:

    Comunque , per onestà non faccio testo. Sugli uomini non ne ho mai (quasi) azzeccata una.

  146. Roberto Says:

    postilla per claudiopagani.
    Ma ti è chiaro che se voti PD a Bologna mandi De Maria in parlamento?
    Nulla di personale, che anzi è un buon figliolo, ma dopo la debacle come segretario PD è stato “comandato” in direzione a Roma con un incarico specioso (responsabile nuove forme dell’organizzazione e della comunicazione).
    Ma poichè quattrini son quattrini, ed evidentemente l’attività del nostro non ha ricadute sulla Direzione Centrale, il suo costo (dal 2010) è rimasto alla federazione bolognese (se si chiama così) che continua a pagargli lo stipendio.
    Ora si è trovato il modo di metterlo in carico alla fiscalità generale, chapeau!
    E anche qui c’è del metodo, se non proprio un codice genetico: il procedimento è simile a quello che ha portato la Bartolini a ben vivere in Regione dopo la disfatta col Guazza

  147. mauro zani Says:

    Caro Roberto non mi sarei esposto su questo blog se non avessi deciso per ragioni non miserevoli di adottare sincerità. La Bartolini l’ho messa io nel listino regionale.Non l’avrebbero votata altrimenti. Ed io m’ero , masochisticamente diresti tu, responsabilmente direi io, incaricato della pacificazione nel partito bolognese dopo la guerra civile.Lo rifarei oggi? Bella domanda. destinata a rimanere inevasa. Fatto è che per me il Partito era importante. Era la mia massoneria democratica. Rigth or wrong this is my country.Così un tempo andavano le cose. E avevano un qualche senso. Oggi non più.

  148. Giovanni Says:

    Mauromica mettesti anche Delbono nel listino?

  149. mauro zani Says:

    No.Non è roba mia.

  150. roberto Says:

    Caro Mauro,
    La Bartolini, per candidarsi sindaco, diede le dimissioni dal consiglio regionale. Perse, e come corollario ebbe anche una perdita economica. Io proposi che chi poteva (e io tra quelli) si impegnasse a reintegrare la sua paga, per il tempo della consigliatura all’opposizione. Fui trattato come uno sbruffone mentecatto.
    Poi ci fu il ripescaggio nel listino, che mi avrebbe trovato anche d’accordo se la la Bartolini in comune avesse svolto il suo ruolo all’opposizione. Invece lasciò la scena a Delbono e in due anni credo non si sia mai vista in consiglio.
    Le ciambelle non vengono tutte col buco, e anch’io di errori ne ho fatti tanti.
    Sulla tipa (e non solo su di lei) penso che il perseverare sia stato (e sia) diabolico.
    In questo solco stanno la terza candidatura per Errani, l’eventuale ripescaggio di Dalema al Governo, le interviste sorridenti a Veltroni, De Maria, la Finocchiaro ecc.
    Nulla so (e non ho nemmeno voglia di informarmi) sulla Turco e sulla moglie di Fassino…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: