Novità dall’Europa?

E così l’intransigente finlandese, il liberale duro e puro, il cane da guardia del rigore che ha minacciato d’azzannare l’Italia ogni due per tre da qualche anno a questa parte , ha cambiato atteggiamento di fronte all’impossibilità della Francia di rientrare nel 2013 nel famigerato rapporto deficit /Pil.

Il numeretto del 3% fissato a Maastricht, sulla base di calcoli la cui razionalità è sempre stata avvolta dal più fitto mistero anche presso gli addetti ai lavori, per la Francia non vale più.
Del resto già nel 2003 Francia e Germania se ne fregarono bellamente senza che nessuno avesse da ridire.
Adesso si dirà , e già in effetti si dice da parte dei principali sostenitori dell’austerità, che si tratta di un risultato da ascrivere alla battaglia di Monti in sede europea.
Ma si tratta di una balla clamorosa ad uso e consumo della campagna elettorale.

La verità è che si fa per la Francia ciò che non è stato concesso all’Italia poiché la Germania non può permettersi di incrinare più di tanto quell’equilibrio di governabilità europea che fa perno sull’asse franco –tedesco ormai dalla notte dei tempi.

Al tempo stesso ,dopo la autodenuncia del direttore dell’FMI che ha ammesso l’errore di una politica pro- ciclica in tempi di grave depressione economica, comincia ad aprirsi, se non un varco, almeno uno spiraglio verso una revisione di quella follia che va sotto il nome di fiscal compact e che ha comportato per L’Italia riforme (pensioni e mercato del lavoro, pareggio di bilancio in costituzione) tanto economicamente dannose quanto socialmente inique. Comunque del tutto inefficaci e anzi controproducenti in relazione al controllo del debito pubblico. Il quale è cresciuto d’un balzo nel 2012, mentre è aumentata la disoccupazione in conseguenza di una netta flessione della crescita ben al di là delle risibili previsioni del governo Monti.

I numeri di questo disastro annunciato e perseguito sono arcinoti e incontestabili.
E tutti questi numeri denunciano un clamoroso fallimento della politica montiana che il presidente del Consiglio pone ancor oggi come perno di un’alleanza eventuale (in realtà certa) con il PD e con Sel.

Siamo ancora ben distanti da un’inversione di marcia rispetto alle politiche d’austerità.
Solo s’introduce con la lettera del finlandese almeno una parte minimale di quella flessibilità con cui applicare il patto fiscale, che era richiesto anche dal PD.
In sostanza si cercherà di tener conto dei cosiddetti “saldi strutturali” .
Significa se ben capisco depurare i saldi di bilancio dai dati relativi alla recessione in atto.
Come ciò concretamente avverrà, se avverrà e in che misura resta da stabilire.
Ma a volte contano gli annunci per andare in soccorso di qualcuno.
Nel nostro caso di Monti molto più che del PD.

Resta tuttavia in piedi , un trattato intergovernativo, quindi internazionale, quindi avente valore legale vincolante che comporta di arrivare, con taglio di spese e riforme strutturali ( s’immagina anzitutto sanità e scuola) al 60% di debito in relazione al Pil.

In sostanza l’obiettivo resta sempre il debito pubblico .
Non cambia la filosofia (ideologia) alla base della politica europea.
Si offre, collateralmente alla forza politica della Francia, un pochino di respiro anche all’Italia come condizione realistica affinché possa mantenere un’adesione di fondo alla linea dell’austerità che premia il nord contro il sud dell’europa.

Ciò potrà servire a Monti e al PD in campagna elettorale e anche in seguito, magari evitandogli di raccogliere, con una manovra aggiuntiva proprio all’indomani del voto, quella polvere sotto il tappeto di cui han parlato Fassina e Bersani.

Non servirà invece a scongiurare né ad attenuare gli effetti disastrosi dell’adesione acritica , prima di Berlusconi (checché ne dica adesso) e poi di Monti e anche  del PD al fiscal compact.

Per il vero, da questa pur parzialissima correzione se ne dovrebbe dedurre che uno spazio per la politica quando si vuole si può ancora trovare.

Bisognerebbe partire da qui, senza attendere l’esito delle elezioni in Germania per attaccare frontalmente l’idea malsana, quant’altre mai, che il debito pubblico è sempre e comunque il peggior nemico dell’economia.
Nella fase attuale con il debito conviene convivere.
Molti economisti tra l’altro hanno chiarito a iosa che l’aumento del debito pubblico si è via via accresciuto a partire dall’assorbimento del debito privato.
Il caso dei numerosissimi salvataggi bancari, in USA e in Europa è illuminante.
La socializzazione delle perdite dovute all’impegno disinvolto e incauto nelle più varie operazioni finanziarie ha drenato risorse altrimenti disponibili per la crescita dell’economia reale.

Nel contempo e parallelamente le banche salvate dal fallimento comprano titoli di stato poiché ciò viene loro richiesto dai governi ai fini di continuare a finanziare il servizio del debito.
Un circolo vizioso che mette in mora qualsiasi prospettiva di ripresa economica nel momento in cui s’alimenta attraverso  un drastico taglio del reddito dei cittadini contribuenti e con un’assenza pressoché totale di investimenti pubblici.

Non solo.

In questo vicolo cieco ci si dibatte cercando (quando va bene) il giusto mix tra tagli della spesa pubblica e livello di tassazione.

Ci si divide su come raggranellare un pugno di fichi secchi .
Per tirare avanti con comunità sempre più impoverite dal servizio del debito.

Lasciando da parte le fanfaluche di Berlusconi , è l’ottica in vigore che va stravolta letteralmente.

A partire dalla gestione della moneta unica. Che ha concorso non poco alla crescita esponenziale del debito pubblico. La quale potrebbe benissimo rimanere tale(formalmente unica) anche con tassi di cambio diversi tra le diverse aree dell’eurozona. In attesa di dare una base politica e fiscale comune all’eurozona.

In Italia l’euro deve, attualmente, valere meno che in Germania.

Tale dovrebbe essere la flessibilità da introdurre.

Riassumendo il profano pensiero , dopo aver letto molto del leggibile intorno a questi temi cruciali, appare ( a me) urgente consentire una transizione ,necessariamente non breve, verso una ricostruzione critica del percorso che ha portato alla fuga in avanti della moneta unica.

Rimettere in discussione i parametri e i presupposti liberisti di Maastricht.

In qualche modo fare un passo indietro per farne due avanti: rifondare l’Euro mentre si riprende il percorso interrotto della costruzione politica di un’Europa pressoché federale.*

Non so se si è ancora in tempo.

Ma l’alternativa è il fallimento senza appello.

Se non si fa così, per dirla in chiaro , allora risulterà inevitabilmente vincente l’Europa delle Nazioni.

Se non si vuole davvero quest’esito è necessario non lasciare alle destre la critica. Dichiarare apertamente che a Maastricht e a Lisbona si presero strade sbagliate guidati da un’ideologia che ha privilegiato i mercati e disprezzato le persone.

Illuminare gli enormi interessi privati che  hanno guidato quest’ideologia.

Adesso è giunta la resa dei conti.

S’è ormai largamente compreso che senza lo Stato il mercato non è in grado di perseguire il bene comune.

Sarebbe l’ora di uno scatto e di un riscatto della politica che passa anche attraverso la pubblicizzazione delle principali banche, e la messa al servizio dei governi eletti dai cittadini delle banche centrali. A partire dalla riforma della BCE.

Ciò comporta lo spazzar via i dogmi di autonomie mal concepite e peggio gestite.

C’è chi afferma, ad esempio, che la banca D’Italia è una banca privata e chi afferma che ciò che conta non sono gli azionisti ma il suo carattere pubblicistico ,stabilito anche da una sentenza della Corte nel 2006 .

In verità Bankitalia è tutt’e due le cose.

E’ ben vero che chi detiene il pacchetto di maggioranza delle azioni non ha un corrispettivo proporzionale di voti come accade nel sistema privato.

Ma sarà pur vero che i tre maggiori gruppi bancari del paese sono contemporaneamente (insieme a tutti gli altri)vigilanti e vigilati.

Suvvia.

Anche queste costruzioni volutamente barocche tengono in ostaggio la politica a fronte di un capitalismo che da almeno trent’anni ha progressivamente mutato pelle.
Un ircocervo finanziario guidato da lobbies ristrette, dedite al furto e alla rapina sistematica delle risorse comuni.
Il finanzcapitalismo(Gallino) o come gli storici lo definiranno in futuro.

Solo lo Stato dei cittadini può mettere la museruola a questa bestia feroce.

Può farlo se assume un’ottica e un’operatività sovranazionale.
Ecco perché serve l’Europa.
Un’altra Europa.

Purtroppo quest’altra Europa non è neppur delineata nei vari programmi elettori.

Solo, da alcuni, invocata retoricamente. Come un mantra.

Ciò che provoca da tempo un vero e proprio rigetto tra i cittadini che non sanno che farsene dell’Europa dei sacrifici e dell’austerità.

E a loro non basta, in regime di fiscal compact, il rinvio opportunistico al sogno degli Stati Uniti d’Europa.

A loro questo sogno appare oggi come un incubo in assenza di un contrasto frontale alle politiche austeritarie.

• Pressoché andrebbe spiegato per il lungo e per il largo. Dirò solo che la costruzione politica europea non potrà mai essere come gli USA.
L’Europa dovrebbe adottare una sorta di terza via tra confederazione e federazione. Qualcosa di originale, capace d’interpretare il processo storico europeo, in grado di tener conto dele diversità regionali, linguistiche, culturali. Non per caso lo slogan che fu adottato quando si sperava in “una costituzione per l’Europa” era : “unità nella diversità”. Sentiero stretto e al limite ambiguo . Tuttavia l’unico possibile.

Annunci

96 Risposte to “Novità dall’Europa?”

  1. Paolo Says:

    Trovo questa tua analisi sull’europa assai centrata e con conclusioni
    praticabili.
    Il contrasto frontale alle politiche” austeritarie “, ma con una visione
    chiara del progetto da costruire, oggi è merce rara sul mercato della politica .
    E chi in parte lo pratica è minoritario: un poco Vendola , un poco nella lista Rivoluzione Civile…
    Chissà se per le elezioni europee avremo almeno un confronto esplicito sul da farsi e non il solito pollaio italiano.
    L’europa è uscita dai discorsi retorici ed è diventata un incubo.
    Perché ritorni ad essere un orizzonte di liberazione occorre tanta buona e faticosa politica.

  2. Giovanni Says:

    Siamo d’accordo non c’erano le condizioni per varare l’euro,ma devi convenire che non ci sono neppure le condizioni per uscirne.
    Rivedere i parametri evidentemente si può,se si tratta di scrivere 120 al posto di 60 e 6 al posto di 3 Eppure come ti é ben chiaro in futuro non riusciremo a stare neppure in questi parametri.La decrescita o la recessione in italia non puo essere fermata in queste condizioni
    La precondizione é lo smantellamento di uno “Stato allargato” corrotto e inefficiente”,che ingoia il 51% della ricchezza nazionale.
    Nascosti dietro le figurine dei politici c’é una palude di burocrati,tecnici e servitori dello stato che da anni ha come obbiettivo quello di mangiarsi lo stato.Ecco perche lo “stato va ridotto ai minimi termini:ciò che non è socialmente dannoso va eliminato.
    Un nuovo stato sociale,in grado di rinazionalizzare le strutture e le infrastrutture della nostra economia é la precondizioni:iniziamo dall’Alfa Romeo e dichiariamo il signor Marchione persona non gradita in Italia

  3. Mario Bovina Says:

    questa analisi che condivido in toto (fatto salvo che non ho compreso come potrebbe tecnicamente la moneta unica rimaner tale e aver cambi differenti nei singoli paesi) mi lascia il dubbio su chi votare tra un PD molto appiattito sull’agenda Monti e non si sa quanto realmente intenzionato a combattere contro le politiche austeritarie, SEL che incontra nel vincolo dell’alleanza col PD il limite al poter realmente praticare una politica meno rigorista e Ricoluzione Civile che, così a pelle, mi pare destinata ad esplodere lunedì 25 febbraio 2013 alle 15.01

  4. Giovanni Says:

    Oltre a Marchionne,bisognerebbe interdire l’Italia anche a De Benedetti,certamente non secondo al primo nella demolizione della industria italiana.
    Costui ,mi pare,che abbia la tessera n 1 del PD

  5. Andrea Says:

  6. Remo Tedeschi Says:

    editoriale molto interessante, una domanda :l’esito del voto in Italia (che spero sia favorevole al c.s)influenzeranno le elezioni in Germania, quindi una modifica in positivo per sx e sindacati delle “regole”di vincolo o no?

  7. mauro zani Says:

    Guarda Remo il compact fiscal (regole) è semplicemente irrealizzabile. La sua potenzialità è anzitutto politica. Si tratta ci capire chi vince nella spartizione delle spoglie dell’Europa. Un’arma di ricatto,in sostanza. Anche per questo andava rifiutato. Adesso s’aspetta solo che la Germania allenti il cappio. Vinca la Merkel o la SPD questo avverrà. Tuttavia col cappio al collo , seppur meno stretto, alla lunga diventa difficile respirare.

  8. mauro zani Says:

    Giovanni per me non è tanto importante quanto spazio occupi lo stato. Quanto piuttosto il suo ruolo , che vorrei assai più forte, nell’influenzare il mercato. La più grande puttanata di questi lustri è stata la formula : meno stato più mercato. I risultati sono sotto gli occhi di chiunque voglia vedere.

  9. mauro zani Says:

    Non sono per uscire dall’Euro almeno finchè esiste ancora la possibilità di cambiare le poltiche austeritarie. penso però che mantenendo figurativamente la stessa moneta , questa potrebbe adeguarsi alle diversità economiche dei vari paesi dell’eurozona.Una volta ci fu il serpente monetario, tanto per dire.

  10. Giovanni Says:

    Caro Mauro,quello che ho scritto sopra non mi pare affatto riconducibile allo schema “meno stato più mercato”.Parlo di meno stato corrotto e criminale e non da oggi

  11. mauro zani Says:

    Gioavnni siamo ovviamente d’accordo.

  12. claudiopagani Says:

    CONTRA PERSONAM

    Bene, ormai ,partecipando ai social networks e leggendo i giornali “d’opinione (in particolare il mitico Corrierone), è abbastanza chiaro come andrà a finire.Al di là del vincitore numerico (non di molto e che si troverà nel puzzle di molto difficile e instabile composizione del nuovo governo) assisteremo ad una travolgente vittoria morale ( con numeri molto elevati) del comico-politico( o politico-comico che dir si voglia). Sarà una svolta positiva per l’Italia??Provo ad immaginare..
    Innanzitutto i mercati…A mio avviso già da lunedi mattina ( a votazioni in corso) ci saranno imponenti manovre speculative contro l’Euro( come già in qualche modo preannunciato dal Finantial Times ) e ,di conseguenza il mitico spread si impennerà …
    Questo “imporrà la formazione “molto accelerata” di un nuovo governo formalmente presieduto da Bersani ma tenuto sotto tutela da Monti ( e con Vendola con fortissimo mal di pancia)
    Tra 2 mesi elezione al Quirinale di Giuliano Amato da sempre gradito ai poteri forti domestici e internazionali ( in particolare la lobby anglo-americana)
    Nel frattempo il comico genovese ( con l’attiva complicità del cosiddetto psiconano notando .en passant, che i 2 insieme avranno totalizzato + del 50% del voto espresso dagli italiani) dilagherà nelle piazze e nei media al grido di:
    “Fuori dalle palle il governo abusivo ( basandosi sul fatto oggettivo che comunque le forze di governo rappresentano meno del 50%)
    La “commedia” ( ma penso che per molti italiani apparirà piuttosto una tragicommedia) non potrà durare a lungo…Nel principale partito di governo ,il PD, riprenderà asperrimo il dibattito interno e ,alla fine, non sapendo a che santo votarsi il giovane Renzi vincerà un congresso straordinario che sancirà ,in pratica, la fine anticipata della legislatura; si avvierà quindi una nuova campagna elettorale con Renzi che ,finalmente, normalizzerà del tutto il partito sulla linea di un blairismo ormai fuori moda anche in Inghilterra( altro che new-deal roosveltiano necessario come il pane al sistema Italia e ,meno che meno, prospettiva socialista e democratica)
    A quel punto ,come per magia, tutta la tempesta si placherà( compreso il comico genovese che tornerà a fare il comico a tempo pieno e mister B. che ,dopo aver concordato una solida amnistia, dirà che il suo impegno politico è finito perchè la Sinistra è diventata “socialdemocratica”) e tutti vissero felici e contenti..
    Naturalmente questo ,per me , è uno scenario da incubo , ma temo ,purtroppo, assolutamente plausibile e ,soprattutto, che si può fare molto poco per evitare ,ormai.
    Meditate gente, meditate….

    CONTRA PERSONAM

    Bene, ormai ,partecipando ai social networks e leggendo i giornali “d’opinione (in particolare il mitico Corrierone), è abbastanza chiaro come andrà a finire.Al di là del vincitore numerico (non di molto e che si troverà nel puzzle di molto difficile e instabile composizione del nuovo governo) assisteremo ad una travolgente vittoria morale ( con numeri molto elevati) del comico-politico( o politico-comico che dir si voglia). Sarà una svolta positiva per l’Italia??Provo ad immaginare..
    Innanzitutto i mercati…A mio avviso già da lunedi mattina ( a votazioni in corso) ci saranno imponenti manovre speculative contro l’Euro( come già in qualche modo preannunciato dal Finantial Times ) e ,di conseguenza il mitico spread si impennerà …
    Questo “imporrà la formazione “molto accelerata” di un nuovo governo formalmente presieduto da Bersani ma tenuto sotto tutela da Monti ( e con Vendola con fortissimo mal di pancia)
    Tra 2 mesi elezione al Quirinale di Giuliano Amato da sempre gradito ai poteri forti domestici e internazionali ( in particolare la lobby anglo-americana)
    Nel frattempo il comico genovese ( con l’attiva complicità del cosiddetto psiconano notando .en passant, che i 2 insieme avranno totalizzato + del 50% del voto espresso dagli italiani) dilagherà nelle piazze e nei media al grido di:
    “Fuori dalle palle il governo abusivo ( basandosi sul fatto oggettivo che comunque le forze di governo rappresentano meno del 50%)
    La “commedia” ( ma penso che per molti italiani apparirà piuttosto una tragicommedia) non potrà durare a lungo…Nel principale partito di governo ,il PD, riprenderà asperrimo il dibattito interno e ,alla fine, non sapendo a che santo votarsi il giovane Renzi vincerà un congresso straordinario che sancirà ,in pratica, la fine anticipata della legislatura; si avvierà quindi una nuova campagna elettorale con Renzi che ,finalmente, normalizzerà del tutto il partito sulla linea di un blairismo ormai fuori moda anche in Inghilterra( altro che new-deal roosveltiano necessario come il pane al sistema Italia e ,meno che meno, prospettiva socialista e democratica)
    A quel punto ,come per magia, tutta la tempesta si placherà( compreso il comico genovese che tornerà a fare il comico a tempo pieno e mister B. che ,dopo aver concordato una solida amnistia, dirà che il suo impegno politico è finito perchè la Sinistra è diventata “socialdemocratica”) e tutti vissero felici e contenti..
    Naturalmente questo ,per me , è uno scenario da incubo , ma temo ,purtroppo, assolutamente plausibile e ,soprattutto, che si può fare molto poco per evitare ,ormai.
    Meditate gente, meditate….

  13. Giovanni Says:

    I migliori alleati di Bersani possono essere i “grillini”.Non chiedono nulla e rappresentano istanze sacrosante.Mandiamoli tutti a casa centro e destra
    Come vedi Claudio la politica non é detto che debba essere necessariamente una cosa cervellotica
    In questa prospettiva il ragazzo di Firenze si sciogliera come neve al sole ,e al Quirinale può andarci un uomo galantuomo:RODOTA’

  14. Giovanni Says:

    Così avremmo non solo il numero dei parlamentari per governare,ma anche la maggioranza assoluta dei cittadini che sostengono il governo.Una bella rivoluzione civile.Il vero 51%

  15. claudiopagani Says:

    E secondo te,i mercati internazionali stanno a guardare tranquilli un governo senza maggioranza predeterminata e con Grillo ad alzare continuamente il prezzo?! secondo me in poche settimane lo spread supererebbe d’un balzo quota 10000 e i volubili italiani , spaventati a morte, invocherebbero , a gran voce il ritorno di Monti…con Bersani politicamente finito e Renzi, ripeto ripeto, pronto al grande balzo.
    No , caro Giovanni; l’unica soluzione stabile e con qualche ( sia pur ridotta ), capacità di cambiamento è un governo Bersani con piena maggioranza anche al Senato) ; piena maggioranza che potrebbe/ dovrebbe naturalmente aprirsi ai grillini , ma trattando da posizioni di relativa forza…ma questo non accadrà perchè l’eccessivo successo di Grillo lo impedirà..
    Naturalmente ciascuno è libero di avere i propri sogni ma i sogni, prima o poi anzi + prima che poi , si devono confrontare con la dura realtà e , credi a me ,per il sogno che sogni non è proprio cosa……e ,quindi meditate gente, meditate….

  16. Giovanni Says:

    Ma quali”Mercati”.Non hai ancora capito che i mercati sono Monti ,Grilli,Bazoli,Cucchiani,Pansa & C?Devono andare a casa.
    Crocetta presidente della giunta siciliana ha detto che i grillini sostengono la giunta con lealta

  17. claudiopagani Says:

    NO la maggior parte dei capitali finanziari NON è Domestica ( checchè dica Grillo nelle piazze) e poi ,suvvia Giovanni ,solo i ragazzini possono davvero pensare che il governo di una regione disastrata come la Sicilia possa avere in europa/mondo il peso dell’Italia intiera; un conto è la propaganda (attività che ha anche una sua nobiltà) un conto è la realtà ( come sapeva peraltro benissimo il PCI e il suo primo segretario Togliatti)

  18. Giovanni Says:

    Claudio,non ho mai pensato di convincerti.Anzi,penso che non l’abbia mai pensato alcuno.Volevo soltanto esprimere una mia opinione

  19. claudiopagani Says:

    Figurati Giovanni ,io non voglio convincere proprio nessuno ,e partecipo a questo blog ,nel quale sono in minoranza, perchè vengono espresse opinioni critiche molto ben documentate e che ,spesso per altro, condivido; perchè appezzo molto la posizione personale di Mauro Zani che ,unico tra i pezzi da novanta del PDS del 1996 , si è battuto contro la nascita del PD nel 2007 e poi, avendo perso, è andato davvero in pensione; e infine perchè continuo a pensare che solo attraverso una profonda rivisitazione “critica” del PD ( che continuo a votare come male minore) sia (sarebbe) possibile dar vita anche in Italia ad una forza democratica e socialista che l’Italia non ha mai avuto.. Detto questo non credo che per rabbia/risentimento/impazienza si debba “darsi ” al caudillo di turno( scusate tutti la franchezza).Io non chiedo a nessuno di votare il PD ma sono profondamente convinto che l’esito di lunedi prox con un Centro Sinistra poco ( o niente) autosufficiente al Senato e Grillo straripante oltre il 20 -22 % non farà fare un solo passo in avanti all’Italia anzi la farà mettere ancora + sotto tutela dalla germania dell’ineffabile sig.ra Merkel ( via il prof. Monti naturalmente); per quanto possa apparire paradossale solo un C.S. largamente autosufficiente anche al Senato, ci libererebbe un poco di quella “sovranità limitata” che ci affligge , in forme diverse, dal 1945..
    A questo proposito leggo su” Il Fatto Quotidiano”:
    Secondo Standard & Poors “L’applicazione di misure tese a espandere le prospettive di crescita di medio termine dell’Italia dipende, dal nostro punto di vista, dalla forza del mandato del prossimo governo in entrambi i rami del Parlamento”, L’agenzia ricorda poi come l’Italia abbia una tradizione di governi deboli e frammentati e sottolinea come i rischi per il profilo di credito del Paese siano legati più alla crescita che alla disciplina fiscale.” E seguono , naturalmente, tutta una serie di commenti “sopra le righe” dei lettori del Fatto che ,forse , pensano che basta urlare e sbraitare e ,magari, bestemmiare per sconfiggere costoro che semplicemente dicono quello che i mercati internazionali pensano . A me paiono solo clamorosi esempi di tafazzismo( autolesionismo per i non lombardi); io resto convinto che già lunedi mattina se il voto si manifesterà come sembra avremo borsa in picchiata e spread alle stelle e i conti li faranno pagare a noi gente normale e non certo al Sig. Grillo.
    Mi viene da pensare , e me ne scuso , del Lenin che in Stato e Rivoluzione parlava dell'”Estremismo come malattia Infantile”

  20. Giovanni Says:

    Enron,Lehman brothers hanno goduto della tripla A di S&P fino a qualche giorno prima di fallire.
    Si tratta di un’Agenzia che serve ad orientare l’opinione dei creduloni.Non ho mai in vita mia comprato un titolo ,previo esame del rating di questa agenzia di tagliagole.
    I mercati internazionali sono una “tigre di carta”.Se il lo spread arrivasse a 1000 potremmo ricompranci il debito pubblico sul secondario per un piatto di fagioli
    .Prima di scrivere sarebbe cosa gradita che tu facessi l’analisi logica di quello che affermi ,per rispetto al senso comune

  21. claudiopagani Says:

    Beh a tutto c’è un limite! hai scritto delle puttanate grandi come una casa che fanno torto non solo alla tua intelligenza ma,purtroppo, a quella di tutti noi!!!!!!!! Siccome non posso nè voglio credere che tu ci creda veramente direi che sei maturo per fare politica attiva a seguito del cialtrone di Genova ( e dell’ oscuro professore di Pescara che sta prendendo in giro frotte di italiani poco consapevoli di cose di economia)!!!
    Per rispetto a me, a tutti i partecipanti al blog ( ma non a te!) non ti risponderò +!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  22. Giovanni Says:

    Dovresti fornire la prova di quello che affermi.Io ho argomentato sulla base di fatti storici notori e di econometria

  23. claudiopagani Says:

    Infatti tu non hai bisogno di nessuna prova perchè te lo dici da solo in compagnia del Prof.di Pescara e citi “fatti storici notori ” tratti dall’enciclopedia di Topolino e l’econometria la usi solo per dare da intendere che capisci ; la tua tracotanza deriva solo dal fatto che oggi ti senti forte in compagnia di molti milioni di italiani ( non ne dubito!) che si apprestano a votare il cialtrone di Genova come quelli che non sapendo + a che santo votarsi si affidano all’ imbonitore di turno ; ma da lunedi ,purtroppo , assisteremo ad uno spettacolo che non sarà affatto a buon mercato per i poveri normali italiani che non si approvigionano sul “mercato secondario” come te povero Soros de noantri.
    Del resto questo è il clima di forte intolleranza che si respira sul Fatto Quotidiano in queste ore… mi auguro solo che dopo la commedia all’italiana non si finisca nella tragedia ( alla Greca per intenderci)

  24. Andrea Says:

    Guarda, Claudio, entro quest’anno la Francia abbandonerà l’euro e ci libererà da questo tormentone, in quanto la sua posizione è insostenibile quanto e più della nostra… liberi tutti!
    Leggilo il bel libro di Alberto Bagnai – “Il tramonto dell’euro” – che è giunto, senza pubblicità alcuna, in meno di quattro mesi, alla quarta ristampa: se non ti va, ascolta almeno Loretta Napoleoni. Mi dispiace che, quando si verificherà la liberazione da questo incubo, quasi tutti voi direte: “io l’ho sempre pensato, ma non volevo dirlo!”… come è sempre accaduto!

  25. Andrea Says:

    http://www.scenarieconomici.it/esclusiva-intervista-alleconomista-alberto-bagnai-ecco-perche-leuro-e-insostenibile-13/

  26. claudiopagani Says:

    E come no , entro quest’anno diventeremo tutti ricchi ,ci sarà la pace sociale, tutti si vorranno + bene …..Io veramente mi chiedo ma ci fate o ci siete voi che seguite il profeta di Pescara e il grande cialtrone di Genova che si sta dimostrando degno erede del mitico psiconano…

    • Andrea Says:

      Al di là del fatto che il “profeta” di Pescara non ha mai voluto fare il profeta ma solo divulgazione scientifica… ed è quasi l’unico a farla perché tutti gli altri stanno sotto coperta per timore di essere segati a livello politico-accademico se non si è allineati, quindi tanto di cappello per il coraggio che a te, fra le altre cose, manca… ma si sa: la Natura è matrigna in molte cose e con la maggioranza delle persone… dicevo, al di là di questo, il “professore di Pescara” non voterà per nessuno e lo ha dichiarato da mesi… in quanto a te – sempre per parlare della devastante (questa si!) opera della Natura matrigna -, se il Pd non lo vota uno come te, chi dovrebbe votarlo?
      Discorso chiuso.

  27. claudiopagani Says:

    Soprattutto la madre di tutti gli sciocchi è sempre incinta

  28. Remo Tedeschi Says:

    tranquillo Claudio ,dove vuoi che vada il comico e adesso anche il giullare e il molleggiato, tra miliardari ci si intende,”ribaltate tutto” sai chi ci guadagna? nello sfascio?
    chi è stato nella sinistra come fà a sostenere Casaleggio(Grillo è lo specchietto ) nel quale movimento devi stare zitto, capito ,zitto! ridere , e applaudire e basta e andare via con il palloncino in mano “cinque stelle”.
    Se poi la gente, preferisce il “facce divertì” al dare fiducia a un governo a guida pd ,buonanotte.
    Pensa se in Lombardia non passa Ambrosoli, allora chi ha capito tutto sai chi è? Formigoni

  29. Remo Tedeschi Says:

    Andrea ,bravo, vedi che se vuoi ragioni ,dicevo bene ma possibile che sia perduto?

  30. Giovanni Says:

    Non c’è stata mai tanta confusione su questo blog
    .Claudio si irrita perchè metto in discussione la credibilità di S & P,dopo che é stata messa in discussione in tutto il mondo, perche assegna rating agli emittenti dietro lauto compenso,con i risultati che tutti conosciamo nella crisi finanziaria iniziata nel 2008 e che ha portato qualcuno a chiedere 5 miliardi di danni.
    Poi dice che io sono un seguace di Bagnai,che ho provato ad ascoltare per curiosità su un video postato da Andrea. Ancora addirittura mi dà dello speculatore perchè gli faccio presente che uno spread a 1000 per un paese come l’italia é un’opputunità irripetibile per ogni investitore e una perdita micidiale per ogni venditore,cioè i mercati.
    Poi se la prende con me perchè non voto secondo i suoi desideri,
    Insomma,Mauro é possibile che qui non si riesca più ad eporre un dato di fatto ed una opinione?
    Dirai tu che il voto si avvicina e gli animi si scaldano.Può essere. A me pare però che Claudio stia esagerando Perciò mi vedo costretto,sempre che tu mi autorizzi, a servirlo a modo

  31. claudiopagani Says:

    Bravo chiedi il permesso alla mamma di fare lo squadrista sia pure solo mediatico!
    Intanto la borsa ha iniziato a cadere e lo spread a salire ,ben prima di quanto immaginassi…

  32. Andrea Says:

    Per accedere al potere, un’intera classe politica, che va mandata a casa anche al rischio di trovarsene una peggiore, ci ha venduto.

  33. Giovanni Says:

    Io chiedo il permesso al proprietario del Blog.
    Il global dow perde 1;76 .Tu pensi che dipenda dalle elezioni italiane?
    Non guardarti troppo l’ombelico

  34. Andrea Says:

    No, onorevoli colleghi, noi siamo dinanzi a una risoluzione che assume le caratteristiche ristrette di una unione monetaria, le cui caratteristiche rischiano per lo più di creare gravi problemi ai paesi più deboli che entrino a farne parte. (…) La verità è che forse – come si è scritto fuori d’Italia – si è finito per mettere il carro di un accordo monetario davanti ai buoi di un accordo per le economie. (…) Se si vuole, onorevoli colleghi, confrontarsi con i problemi di fondo, i problemi delle politiche economiche, bisogna sbarazzarsi di ogni europeismo di maniera. Si è giunti a sostenere che “l’Italia non dovesse scegliere in questi giorni se appartenere o meno all’euro, ma se recidere” – dico recidere – “o meno i suoi legami con i Paesi dell’Europa occidentale, sul terreno economico e sul terreno politico”. Ma questa è una tesi che non trova alcun riscontro obiettivo, che non poggia su alcun argomento razionale e si colloca, invece, nel quadro di una drammatizzazione gratuita ed esasperata della scelta che era davanti al nostro Paese.
    Se oggi, comunque, tra i fautori dell’ingresso immediato (nello Sme – nota mia) circolasse il calcolo di far leva su gravi difficoltà che possono derivare dalla disciplina del nuovo meccanismo di cambio europeo per porre la sinistra – eludendo la difficile strada della ricerca del consenso – dinanzi a una sostanziale distorsione della sua linea ispiratrice, dinanzi alla proposta di una politica di deflazione (leggi: compressione salariale) e di rigore a senso unico, diciamo subito che si tratta di un calcolo irresponsabile e velleitario.

    Giorgio Napolitano.

    Dal discorso per la dichiarazione di voto (contrario) del Partito comunista italiano all’ingresso dell’Italia nello Sme – 13 dicembre 1978.

    Di una lucidità straordinaria! Ritorno al futuro!

  35. Remo Tedeschi Says:

    per dispetto alla moglie……………………….

  36. Remo Tedeschi Says:

    Andrea ,ottimo ti vedo in forma,tu che hai confidenza con giornali di tutto il mondo, controlla il Manifesto, su quello che dice di Parma Pizzarotti esempio concreto di amministrazione 5s (esponenti giunta Vignali lavorano per chi ? indovina)

    • Andrea Says:

      Remo, io non sono grillino, io sono un populista di orientamento sovranista e socialista… e questo è il link: http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/9113/

      Se andrò al seggio voterò Grillo anche se si scoprirà che ha avuto rapporti contronatura, perché il problema è quello di far rinsavire almeno un resto – biblicamente – del ceto politico attuale: Fassina sa tutto, ma fa il pesce in barile perché è, forse giustamente, un opportunista. Diliberto è notoriamente amico del massone di alto grado Elia Valori; Ferrero è un poveretto; Ingroia è un caso umano che il grande positivista socialista Lombroso avrebbe preso in seria considerazione (lombrosiano “di sinistra”, caro Mauro, è un non senso…); potrei votare Pdl per far dispetto alle oligarchie europee… potrei anche votare Fratelli d’Italia, non fosse che Crosetto è un ex-democristiano liberal-liberista, amico dell’impostore Giannino… altri di destra potrei prenderli in considerazione… anche Tremonti, che stimo abbastanza e che si presenta con la Lega… però mi sono già impegnato con Giovanni per votare Grillo… il voto disgiunto è un’opportunità: Grillo alla Camera e Tremonti al Senato… se nevica starò al calduccio, che il messaggio arriverà comunque!

  37. Remo Tedeschi Says:

    Ma quanto t’acchiappa la destra eh ,dopotutto,hanno lavorato bene,
    quella del sovranista poi me la spieghi, con calma .
    ps
    conosci Decathlon?

    • Andrea Says:

      Se hai confidenza, almeno un po’, con il pensiero politico francese e il gaullismo, la parola “sovranista” dovrebbe esserti nota e conoscerne il significato non dovrebbe esserti estraneo: ci sono anche socialisti sovranisti in Francia, come Jean-Pierre Chevènement… in caso contrario, pazienza… sono contro la devoluzione di fette sempre maggiori di sovranità nazionale all’eurocrazia.
      Se non ti vanno bene le mie benevole indicazioni di voto, potrei votare, come ai vecchi tempi, il “primo in alto a sinistra”, sia alla Camera che al Senato. Potrebbe andare bene?

  38. mauro zani Says:

    cari miei, ho un braccio immobilizzato .difficile intervenire.cmq non avrei molto da aggiungere in attesa del già scritto esito delle elezioni.aggiungo che non tutto è scontato come appare,DOPO.
    magari ci si dovrà confrontare più coi grillini che con Monti se si vorrà dar luogo ad una stabile esperienza di governo….A dopo.

  39. Giovanni Says:

    Mauro,se ho ben compreso il tuo silenzio non posso

  40. Remo Tedeschi Says:

    Andrea, ho qui i fac-simile delle schede,
    senato s.gialla .4° simbolo prima fila
    camera s rosa, 7° simbolo terza fila
    come si dice a Bologna ,amarcmand !! (mi raccomando)
    ps
    perchè abbiamo le schede? (Zani dirà, allora non è cambiato nulla,ancora con i f.simile!)

    • Andrea Says:

      Li fanno per me, indeciso fra tanti bei colori, ricordi antichi, belle direttive (“il primo in alto a sinistra”), i biglietti da visita a cura di Via Barberia con le preferenze più preferite dalla Segreteria (apprezzerai la rima?)… è ciò che rimane di un mondo lontano che si riaffaccia e fa cucù con dolcezza infinita e infingarda: a Pasolini sarebbe piaciuto molto e anche al maestro Manzi…ma io Forza Nuova l’ho già votata una volta o due, perché ho stima di Roberto Fiore.

  41. Remo Tedeschi Says:

    pensa, quanto è costato farti studiare

  42. mauro zani Says:

    Qui tutti possono tutto, entro i limiti stabiliti dalla legge…

  43. claudiopagani Says:

    Si dice che l’Italia sia «il Paese dei furbi». Ma come si spiega che negli ultimi venti anni tanti italiani si siano affidati prima a un impresario della tv che prometteva persino di sconfiggere il cancro e poi a un comico secondo il quale anche il virus Hiv era «una bufala» messa in circolazione dai media e dalla politica per arricchire le case farmaceutiche?
    Forse la ragione è che l’Italia è davvero il Paese dei furbi. E i furbi sono da sempre il bersaglio ideale di tutti i truffatori di questo mondo. Cronache, letteratura, cinema e tv ne offrono ampi esempi. La vittima perfetta è sempre un preciso tipo umano e psicologico: quello che, sentendosi più furbo degli altri, s’illude di potere facilmente fare fesso il prossimo. L’esca che lo porta ad abboccare, la molla che lo spinge in trappola è sempre la stessa. Ad accecarlo è al tempo stesso la fiducia incondizionata nella propria astuzia e la radicale sfiducia nell’intelligenza altrui. È l’idea di essere «il più dritto» in un mondo di «polli». Una visione del mondo che contiene anche una morale, secondo la quale i polli, in quanto polli, meritano di essere spennati. Una peculiare idea di meritocrazia, diffusissima eppure declinabile solo al singolare, perché rigidamente individualista. Se infatti il furbo fosse mai sfiorato dal sospetto di essere in compagnia di altri milioni di furbi come lui, l’incantesimo si spezzerebbe. Quella visione dura e compiaciuta della società come una giungla in cui vige la legge del più forte (o del più furbo) perderebbe in un attimo tutto il suo fascino, nel momento in cui il suo cantore scoprisse di essere, in quella giungla, non già il predatore, ma la preda. Non il furbo, ma il pollo.
    Il successo di quel peculiare fenomeno culturale che potremmo chiamare il «liberismo italiano» deve più a questo antichissimo modo di pensare che alle teorie di Milton Friedman. Ed è assai meglio incarnato da Beppe Grillo, con tutta la sua carica anti-statale, anti-politica e anti-sindacale, per non parlare ovviamente di Silvio Berlusconi, santo patrono di tutti i furbi d’Italia, di quanto possa essere rappresentato da severi professori capaci di predicare solo austerità e sacrifici (ma sempre agli altri). In fondo, quella del tecnico e quella del comico, sono due forme diverse ma convergenti di paternalismo, fondate entrambe sulla sfiducia. Entrambe inconciliabili con un sentimento di autentica solidarietà, che significa anzitutto condivisione: dunque né balle per abbindolare i fessi, né prediche per mettere in riga gli scolaretti indisciplinati. L’idea di poter cambiare l’Italia a dispetto degli italiani, e persino mentre se ne lamentano i vizi congeniti, la presunta inferiorità culturale e addirittura antropologica rispetto alle nazioni civili, è sempre stata diffusa tra le nostre classi dirigenti e in questi vent’anni ha tentato anche la sinistra. Ma una simile idea non è solo politicamente suicida, è anche moralmente riprovevole, perché fondata sull’ipocrisia, su una pretesa aristocratica assurda e ingiustificata. Per convincere gli italiani a scommettere su un diverso modo di stare insieme, per cambiare davvero l’Italia, bisogna dimostrare prima di tutto di avere voglia di cambiare insieme a loro.

  44. Remo Tedeschi Says:

    si può certamente condividere,però c’è qualcosa di “strano” da noi
    come la indefessa fiducia nella chiesa,cosa deve ancora succedere nel vaticano e latere per vedere una protesta di cattolici contro i loro capi? no , ho visto in tv giovani piangere per le dimissioni del papa!

    come mai ci sono questi grandi “perdoni” popolari?
    A livello politico però se a sx sbagli ti castigano,capisco che faccio un discorso (forse)banale,ma ,è così in Europa ,in America,?

  45. Giovanni Says:

    Cazzo,qui si plagiano anche i luoghi comuni

  46. Remo Tedeschi Says:

    ha parlato Umberto Eco

  47. claudiopagani Says:

    E’ solamente un tentativo di riflessione non polemico e che vada al di là della politica politicante che ci ha sommerso in questi giorni…Perchè poi non dovrebbe essere roba mia? E’ troppo intelligente ? ma perchè, anche qui , prevale sempre la “politica del sospetto, e l’ idea che una cosa se non è scopertamente faziosa è banale e si va in cerca di dietrologia? Chiedo scusa ma dico un’ultima “banalità
    Secondo me il vero differenziale competitivo tra Germania e Italia ,in questa fase storica iniziata nell’infelice 2° repubblica, è che mentre la Germania davanti alla crisi ha reagito in modo compatto come un vero popolo qui in Italia si sono affacciati alla grande ribalta tutta una serie di grandi IMBONITORI che, giocando in maniera cinica e spregiudicata sulle secolari tradizioni italiche di Guelfi e Ghibellini e che potevano attenuarsi dopo la caduta del Muro di Berlino, ci ha di nuovo spinto verso scontri intestini per lo+ infondati o meglio utili solo o prevalentemente all’interesse ( materiale o immateriale nel caso dell’io ipertrofico di qualcuno che dentro di sè in realtà pensa di non valere nulla) dei mestatori ; e cosi’ viene iniettato nel corpo, già fragile, della nazione una droga che rischia di essere fatale e che ,in ogni caso, sottrae energie al compito che dovrebbe essere quello di restare a galla in una competizione globale sempre + dura e spietata; naturalmente i grandi speculatori domestici e internazionali godono…( vorrei far rilevare che il corrierone di oggi lancia un grande endorsment a Grillo con il titolo ” Si attende voto a valanga per Grillo”) :purtroppo siamo ,a mio modestissimo avviso , a quel” sovversivismo delle classi dirigenti” di cui parlava Gramsci ( e che ci ha regalato Mussolini, Berlusconi e doman?!)

  48. Remo Tedeschi Says:

    chiedo scusa Claudio perchè in italia le bevono tutte ?
    oppure, perchè da altre parti non ci sono imbonitori?
    saranno luoghi comuni

  49. claudiopagani Says:

    La domanda è assolutamente cruciale e la risposta ,per essere seria , richiederebbe una risposta molto lunga.
    Comunque alcuni punti
    In Italia ha sede la Chiesa Cattolica
    In Italia non c’e mai stata una riforma protestante che predicasse ai cittadini l’etica della responsabilità ( e invece ha prevalso la controriforma che ha intossicato il popolo con l’ipocrisia la doppia morale una per i potenti l’altra per il popolino,ecc)
    In Italia le elites ricche non hanno mai accettato ( se non in minima parte) il capitalismo con connesso il rischio di impresa , ma hanno preferito la rendita e vivere come parassiti all’ombra dello stato,,
    Durante e dopo la guerra i liberatori americani davanti al “pericolo comunista” ( peraltro e dico il mio pensiero onesto con qualche aspetto reale almeno fino ai fatti di Cecoslavvia del 1968) si sono appoggiati alla mafia e hanno dato precise istruzioni alla Chiesa e alla DC perchè in alcuni territori ,almeno all’inizio poi dappertutto, si intendessero co i capi-bastone e così tantissimi in quelle terre per avere un minimo di giustizia non potevano rivolgersi allo stato perchè “non credibile” ma ai picciotti;
    Poi, caduto il muro di Berlino, mentre, chiuso il PCI, il PDS cercava faticosamente e con molti errori di iniziare una nuova storia per la Sinistra …. è stato subito Berlusconi che ci ha ripombato indietro di 30 anni; ed oggi pare spuntare un successore che non ha + bisogno di sparare contro i “perfidi comunisti” bensi contro il “sistema dei partiti intrinsencamente corrotto ( e purtroppo i partiti gli hanno dato una gran mano) e il gioco è fatto…
    Scusa per l’estrema semplificazione ma la mia è solo una traccia

  50. Giovanni Says:

    Perchè non scrivere un “Bignami” della storia politica dell’Italia dalla caduta dell’impero romano ai giorni nostri.
    Il costi di pubblicazione ormai sono davvero alla portata di tutti e la divulgazione dell’opera svelerebbe urbi et orbi l’esistenza di una entita segreta: “La nazione italia”
    Anche noi abbiamo bisogno di un Fichte

  51. Remo Tedeschi Says:

    Sul “venerdì” di R C.Maltese, si chiede se veramente i suoi concittadini hanno creduto che Formigoni per quasi vent’anni fosse tutto carità e preghiera, ecco è lì che voglio arrivare,possibile che tutti i mali del mondo,veda il pd come concausa?puoi essere un grande amministratore ma tanta gente se ne sbatte, e non la convinci.
    A parma l’elettorato pdl ha votato Grillo per impedire al pd di vincere
    ma resta elettore di destra,così è disonestà morale.
    ps
    stiamo facendo alla uisp e arci ,ginnastica preparatoria :al grido “arrendetevi”sù le braccia, ma le artriti non fanno vedere un bel movimento,

  52. Giovanni Says:

    Punire la destra ladrona e non dare fiducia a chi vuole governare comunque e con chiunque,ti pare poco?E la soluzione,ragazzo
    E poi chi sarebbero questi grandi amministratori.Fuori i nomi.Potresti guadagnare qualche voto

  53. Remo Tedeschi Says:

    Fuori i nomi?? un giretto che sò.. a Castelmaggiore, San Giorgio CastelsPietro Sasso Marconi, troverai scuole come si deve ,piste ciclabili poliambulatori ,aree verdi accurate,oppure nell’appennino che conosco molto bene ;Pian del voglio, Qualto,dove il comune ha restaurato i centri storici con rapporti congrui con i resp. dei lavori della variante di valico,fatti concreti.
    I nomi? quasi sconosciuti cittadini, ma la dimensione territoriale è piccola dici? e va bè.. guardo fuori dalla finestra e non c’è lEuropa
    c’è corticella

  54. Giovanni Says:

    Non sei un’acchiapavoti .Mi raccomando domani quando vai al seggio muoviti con prudenza,potresti scivolare a causa del ghiaccio e tutto il tuo contributo al PD andrebbe a ramengo

  55. Remo Tedeschi Says:

    ma chissà, spero nella componente femminile del blog, ma ci sono
    se non ora quando?
    Giovanni, porca miseria, con quel carattere che hai, le fai scappare ,le intimidisci se tiri fuori Fichte,meglio Pascoli ,Woolf

  56. claudiopagani Says:

    Leggo in queste ore “con viva e vibrante emozione” il Fatto Quotidiano e i numerosi blog ivi presenti. >Gli adepti di scientology ,al confronto, mi sembrano dei pericolosi “razionalisti” e perfino il Papa & Sua Eminenza il Card. Bertone degli incorreggibili “illuministi”.
    E’ proprio vero che la “RELIGIONE ” è l’oppio dei popoli…..

  57. Giovanni Says:

    Remo,sono alto,grosso e di bello aspetto.Nessuna si e’ mai voluta perdere in chiacchiere

  58. claudiopagani Says:

    O Andrea ma quale copia-incolla è merce purissima ( e magari molto opinabile) MIA di Claudio Pagani nt a RA il ….: non sarà mica “absit iniuria verbi ” che tu proietti sugli altri quello che fai tu ?!

    • Andrea Says:

      Bene! Facciamo la prova: che cosa volevi dire? Non è per nulla chiaro, sai? Hai scritto una lettera al Fatto Quotidiano? E su che cosa? Contesti gli opinionisti del quotidiano? Aborri la religione? Tutte le religioni? Allora avresti potuto essere più chiaro e meno ermetico. Poi, che cosa c’entra tutto questo con queste ore che stiamo vivendo? Perchè proprio ora? Perchè proprio qui? Avanti! Affrettati! La “O” di “O Andrea” va scritta con la “h”… e basterebbe questo per capire che quello che proponi, con simboli grafici che non sapresti neppure dove cercare, non è roba tua. “Verbi” non esiste: verbis… Sei fra il patetico e il grottesco, da bravo piddino.

  59. Giovanni Says:

    Andrea,sei troppo fiscale
    Come ad escludere che l’espressione “O Andrea non sia stato consapevolmente da Claudio.Anch’io uso spesso questo vocativo/nominativo barbarico,al pari di quel copione di Cicerone.
    Posso assicurarti che senza la mutolina acquista più forza.E poi come fai ad escludere che Claudio per le ingiurie non volesse usare la parola e gli e’scappata semplicemente una vocale per un’altra
    Più convincente,invece,l’analisi sul contesto.Effettivamente lo hai preso con il dito nella marmellata altrui

  60. Giovanni Says:

    Visto quanti casini ho fatto con sta tastiera.Stesso discorso vale per Claudio

  61. claudiopagani Says:

    Andrea sotto l’ effetto di quale droga avariata sei ???
    O fai finta di essere un agente di qualche intelligence(?!!)
    Te e Giovanni a forza di dietrologie del cazzo vi siete breve proprio bevuti il cervello!!! se poi è qualche patetico tentativo di intimidazione io non mi INTIMIDO ( come direbbe il grande TOTO ) e figurarsi poi di 2 bambini che si credono furbi.
    Bye Bye babies ( notare la s finale che denota qualche conoscenza della lingua inglese)…

  62. Giovanni Says:

    Comunque,il pezzo forte del Prof Claudio e’il significato attribuito alla “doppia morale”.Effettivamente c’e’molto Totò

  63. claudiopagani Says:

    A farsi troppe seghe si diventa ciechi ,sia pure mentali, mi diceva il prete quando avevo a 12 anni: voi siete un po+ grandicelli ma siete sempre li a menarvelo . contenti voi

  64. claudiopagani Says:

    ERRATA CORRIGE

    A farsi troppe seghe ,sia pure mentali, si diventa ciechi mi diceva il prete quando avevo a 12 anni: voi siete un po+ grandicelli ma siete sempre li a menarvelo . contenti voi

    • Andrea Says:

      Il problema – si fa per dire – è che stai sputtanando anche un modesto luogo d’incontro come questo: sei l’Oscar Giannino “de noantri”.
      Almeno Remo vota pensando all’Arci Uisp di Corticella e lo ammette… già meglio! Tutto molto deprimente, in entrambi i casi.

  65. Remo Tedeschi Says:

    Conosco la “droga” di Andrea,,la dico?

    “mariagiovanna” Bagnai

    • Andrea Says:

      Ma non ti vergogni? Non siete capaci di nessun progresso di nessun genere, dei semicolti che non hanno neppure il pudore proletario e contadino degli ex lettori del “Calendario del Popolo”, che lo strumento informatico ha miracolato come i detriti che scendono trascinati dalla corrente… e avete il coraggio, dettato dallo strumento informatico, di mostrarvi senza più nessuna residua circospezione, che i vostri avi pur avevano… non Bagnai, Remo… casomai Pasolini.

  66. Andrea Says:

    Per tranquillizzarvi, compagni…

    http://www.fascinazione.info/2013/02/bersani-vince-berlusconi-perde-e.html?spref=tw

  67. Giovanni Says:

    Purtroppo hai ragione Andrea E’ degradante confrontarsi con un semianalfabeta che utilizza internet per vendere merce di seconda mano.Qui il confronto e’sempre stato genuino A volte aspro e senza rispetto per l’avversario.Ma sempre onesto,ognuno con il suo “stile”riconoscibile e inconfondibile.Siamo di fronte ,come direbbe l’uomo del colle,ad un deprecabile vulnus al Blog

    • Andrea Says:

      Grazie… parola che viene usata poco in questo blog.
      Tu dici “semianalfabeti” mentre io, più benevolo, ho scritto “semicolti”, perché, forse, ho più rispetto della fatica, provenendo da una famiglia proletaria e comunista.

  68. AndreaG Says:

    la presunzione di alcuni onanisti anonimi è pari solo alla loro irrilevanza. Dal blog di Mauro Zani mi aspettavo molto di più

  69. Remo Tedeschi Says:

    se diverse persone seguono questo blog,avranno già capito che spessore “culturale” ha la coppia Andrea-Giovanni,
    uno vuole Amato Giuliano al quirinale, l’altro vota per R.Fiore
    auguri .
    poi avete il coraggio di dare del semianalfabeta ad altri ah! ah! ah!

  70. Remo Tedeschi Says:

    detto da te è un complimento

  71. Giovanni Says:

    Remo non e’un entità psicofisica ma un metaconcetto della narrazione piddina,non puoi calpestarlo

  72. Remo Tedeschi Says:

    guardate che l’omeopatia funziona ,non è vero che è acqua fresca,
    funziona!

  73. Remo Tedeschi Says:

    Almeno New-Trolls ………………..quella carezza della sera

  74. mauro zani Says:

    Avviso ai naviganti e navigati.
    Qui possono commentare tutti. Anonimi e troll. Questi ultimi se ci sono servono solo a chiarire che ciò che scrivo a volte colgie nel segno.
    So benissimo quanti sono coloro che seguono il blogE da che parte provengono In effetti scrivo anche per loro. Solo nell’ultima settimana sono entrare 1500 persone a sbriciare un post scrfitto già da un mese.
    Ovvio che tanti preferiscono non interloquire per evidentissime ragioni politiche. L’isolamento è sempre preferibile se si ritiene che chi scrive o i suoi argomenti siano leggermente pericolosi.
    Quanto ai troll e lla loro funzione. Basta non rispondere.

    PS. Errori di battitura..faccio ancora fatica non ostante antinfiammatori a usare una mano.
    Fino a che sarò letto continuerò a scirvere, al netto dell’isolamento e degli eventuali tentativi di sputtanamento.

  75. mauro zani Says:

    Aggiungo che preferirei ci si riferisse ai contenuti , pur modesti, dei miei post piuttosto che dar luogo a duelli da saloon.

  76. Giovanni Says:

    Chi é in grado di prevedere l’esito finale del voto è un vero mago

  77. Giovanni Says:

    Con la vanità del caso,direi che il mago sono io.Buonanotte

  78. Remo Tedeschi Says:

    Ma dove stà il problema? ci manca un 2-3%? e di questo un grazie a Ingroia che può tornare alle amache , portiamo 345 dep. 120 sen
    metti che vada Ambrosoli al pirello ,ragazzi come si dice? è tutta oca
    va bene, qualcosetta da discutere c’è, sembrava peggio ,dai.
    Ad una attenta auscultazione, il cane non era morto.
    Il morale è alto, e Grillo si calmerà anche lui, tranquillo,

  79. claudiopagani Says:

    Mi spiace Remo ma temo che il tuo sia un ragionamento auto-consolatorio ,
    Il Pd ,ahime, è un partito tecncaimente morto( forse non e mai nato) e non resta che prendere atto, sgombrare il campo dal cadavere il + rapidamente possibile e poi rifondare un partito dii Sinistra democratica che può raccoglere in tempi non lunghi circa 1/3 del consenso elettorale; lo dico ,credimi ,con vero dolore perchè l’ho votato anche alle ultime elezioni ma il PD è stato solo un tentativo di un intero gruppo dirigente di salvarsi ma ad esso non è mai corrisposto un progetto politico vero e organizzato su basi serie.Temo che il tentativo in atto ,in pariticolare quello condotto con grande spregiudicatezza come sempre dal gruppo dirigente emiliano guidato da Errani , di aprire ai grillini sia un patetico tentativo di salvare la pelle facendosi “legittimare ” da Griilo ma Grillo , che ripeto è molto furbo, ha capito al volo e ha colpito in testa ,con vera brutalità , il povero Bersani; certo i grillini rappresentati in parlamento saranno tentati ( nessuno uomo o donna è esente dalle tentazione) ma saranno frange immediatamente cacciate da Grillo/ Casaleggio.
    E ,considerazione finale, il movimento di Grillo è semplicemente un assemblaggio di tutte le opposizioni possibili ,di destra e di sinistra , e non ha il benchè minimo progetto di governo nè Grillo /Casaleggio hanno mai inteso darglielo anzi loro hanno approfittato ,cinicamente, dell’opportunità offerta dalla crisi travolgente dei partiti ; anzi ,sono convinto, solo loro stessi sorpresi e preoccupati di quanto il movimento sia diventato enome in così poco tempo.. e temono che possa sfugglirgli di mano e quindi non appoggeranno mai nessuno perchè se lo facessero perderebbero almeno il 50%
    Quindi il partito di Grillo è un forte partito di opposizione ma se il governo non esiste ( e non esisterà un vero governo per diverso tempo) anche l’opposizione non serve +…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: