Spero si comprenda…

Ho qui di fianco il pacco dei giornali .
Stamani ne ho comprato a profusione.
Sbircio i titoli.
Li metto da parte, anche se non è buona norma scrivere senza leggere.
Solo che a me sembra evidente quel che è avvenuto ieri.
S’è verificato un evento di enorme portata che interroga la democrazia italiana.

In seguito se ne riparlerà con calma, distesamente.

Adesso, in breve, m’interessa evidenziare un solo aspetto, anche alla luce di un link ad un articolo di Paul Krugman che mi è stato inviato da un frequentatore del blog(che ringrazio) prima del voto.

Dice il premio nobel che il voto in Italia “sarà il primo , vero referendum sulle politiche di austerità”.

Esatto.

Il referendum c’è stato.

L’Europa guidata dalle politiche austeritarie l’ha perduto.

Da qui , secondo il mio modesto avviso, dovrebbe ripartire il PD che sarà incaricato di formare il governo.
Poiché questo voto interroga severamente soprattutto chi ha appoggiato senza riserva l’esperimento tentato da Monti in Italia.
Quel mediocre professore e curatore fallimentare per conto terzi,come ebbi a definirlo in tempi non sospetti mentre s’inneggiava per ogni dove al Super Mario , ha rischiato persino di non entrare in parlamento.

Se ne prenda atto.

Il voto di proporzioni non previste al movimento cinque stelle, ha anzitutto un tale significato.

L’austerità, uccide.

L’economia e le persone.

Bisogna reagire.

Sul come farlo rimando (tanto per non ripetermi al mio ultimo post) e a tante altre proposte e approcci che sono state avanzate in questi mesi difficili.
Questa è l’unica strada per raccogliere la domanda di cambiamento che viene dal paese che non può mai più esser rapidamente etichettata come populismo al limite del fascismo.

Se c’è la possibilità di fare un governo e tenerlo in piedi passa solo da qui.

Monti non c’è più.

Il cosiddetto centro è da molto tempo una categoria dello spirito.

Personalmente ne son addirittura felice.

Non si vince al centro.

Si può vincere solo con un progetto alternativo foriero di un futuro diverso da quella china eutanasica su cui l’austerità spinge ineluttabilmente l’Italia.

Il riformismo col cacciavite volto a registrare e correggere al margine le politiche d’austerità non può funzionare.
In quest’ambito l’alleanza postulata dal PD (checché se ne dica adesso) con Monti corrispondeva e corrisponde ad un abbraccio mortale.

E sempre in quest’ambito, la carica antistatale che pure è forte nel movimento cinque stelle e anche nella rimonta(relativa) di Berlusconi va interpretata e non esorcizzata malamente e sbrigativamente.

Ci si deve porre di fronte ad essa sapendo che è stata alimentata dall’assenza di un chiaro progetto di cambiamento della politica a fronte dello strapotere dell’economia della finanza.

In quella carica antistatale potenzialmente eversiva c’è una domanda che suona più o meno così: non lasciateci alla mercé del mercato, date una possibilità alla società dei cittadini.

In questo senso il voto a Grillo corrisponde ad una rivoluzione civile in atto la cui dinamica resta aperta a sbocchi diversi.

Vediamo se si comprende, anche all’ultimo momento, che per influenzarne positivamente gli esiti è urgente avviare una rivoluzione nella politica.

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34 Risposte to “Spero si comprenda…”

  1. Giovanni Says:

    Ecco,Mauro,ci siamo.”la società dei cittadini”,che per funzionare ha bisogno di uno stato-organizzazione.
    C’è gran parte dei cittadini che é stufa e si ribella all’idea di essere per sempre un suddito dello stato ,un suddito delle banche ,un suddito della previdenza,un suddito della polizia ,un suddito della magistratura, un suddito di Hera,un suddito dell’enel ,un suddito delle assicurazione,un suddito dell’erario e via dicendo.
    La politica prima ancora che arte per l’esercizio del potere é la combinazione sapiente di “sostanze”
    Alla fine il conto é arrivato:
    non puoi far pagare i poveri proprietari di una sola casa e mandare esenti i “preti”che sono proprietari del 20% del patrimonio immobiliare italiano;
    non puoi privare da un giorno all’altro milioni di italiani della pensione,conservando a 100.000 individui trattamenti pensionistici da nababbi,che costano alla collettività 13 miliardi
    Non puoi avere un sistema normativo che produce impunemente insolvenze a catena e milioni di disoccupati.
    Il Pd davvero credeva di salvare l’Italia o credeva di accreditarsi presso i circoli dei cosidetti potenti?
    C’è l’occasione e il tempo di rimediare un poco e soprattuto di evitare agli italiani la miseria più nera.
    Si cominci con mettere Stumpo in un cantuccio ,ben nascosto

  2. mauro zani Says:

    Giovanni.
    Pieno accordo.

  3. Milli Says:

    Grazie Zani. Seguo da tempo con attenzione il tuo sito e la tua lucida interpretazione della realtà italiana ed europea. Avevo previsto ma soltanto negli ultimi giorni quello che sarebbe avvenuto, scommettendo con amici e parenti sui risultati . Ho comunque votato Sel senza crederci e con grande difficoltà. Potrà questa sinistra cambiare sotto l’urgenza degli avvenimenti o più facilmente disgregarsi e finire? Ciao

  4. Ligera Says:

    Condivido pienamente quanto scritto sia da Mauro Zani che da Giovanni e che le reazioni alla batosta di Bersani & C lasciano sperare in una collaborazione con Grillo e quindi ad una reazione alle ottuse politiche di austerità di Monti/Merkel.
    Voglio credere in un nuovo giorno, per me che ho 58 anni e sono un’ esodato, per i miei figli, per tutta la società italiana e con la speranza che questa benefica epidemia non sia curabile e che si propaghi in tutta Europa.

    Visto che lo dite voi sono d’accordo di mettere Stumpo in un angolo ma detto questo..chi sarebbe questo Stumpo??

  5. Remo Tedeschi Says:

    Cosa dici Brambilla , riconfermiamo il formigoni e il maroni ? ostia non siam mica dei pirla, certo “ian lavurà ben” , ma chi è l’ambrosoli?
    ma è solo un orfano(detto da Feltri alla Berlinguer tg3 26/2

    Oltre a cronici errori nostri(pd) cè anche questa “umanità”

  6. claudiopagani Says:

    Grillo: “Bersani morto che parla, no alla fiducia”
    Napolitano, stop a incontro con il leader Spd
    Steinbrueck aveva definito ‘clown’ Berlusconi e leader M5S

    Vi ho riportato le 3 righe sopra da Repubblica online perchè sanciscono , a mio avviso , la morte in tempo reale di qualsiasi tentativo di governo Bersani /Grillo; infatti il leader Spd tedesco ha dato voce al fatto che a livello di establishment internazionale nessuno ( a torto o a ragione ) vuole Grillo al governo in Italia e Grillo ( che è molto furbo ) ha capito al volo e ha liquidato immediatamente quel poveretto di Bersani su cui condivido il parere di Grillo ( “morto che parla” ) . a questo punto a risolvere il problema Berlusconi ci penserà la magistratura che lo giudicherà 3 volte colpevole nei 3 processi in corso e lo eliminerà dalla scena politica ( in questo momento la magistratura è fortissima perchè la politica è debolissima) . Risolto il problema di Berlusconi e “dimesso ” Bersani a furor di popolo , dopo si può fare un breve governo ” di scopo” che faccia la riforma elettorale ( e io penso che la migliore per l’italia sia il doppio turno di collegio alla francese) e tornare a votare e ….chi ha + filo tesserà + tela.

  7. mauro zani Says:

    @Milli.
    Colgo l’occasione per confessare che anch’io ho votato come te.Con l’identico stato d’animo. Però ho espresso un solo voto rinunciando al secondo. Mi pareva troppo. Non si meritavano due voti e neppure uno. Ma uno come me non può non votare anche se per la prima volta in vita mia mi son trovato a pensarlo seriamente.
    Quanto alla sinistra, beh arduo definire di sinistra il PD. E’ nato per andare oltre la destra e la sinistra e si ritrova a meno 7 punti percentuali dal 2001 quando DS+ Margherita ottennero il 32 virgola qualcosa per cento. Ciò dovrebbe interrogare. Ma non interroga.Non so se la mossa d’apertura di Bersani, che va nella direzione da me auspicata, sia destinata a durare nel tempo o non piuttosto a prendere atto che con Grillo non si può. Grillo che avanza l’idea di un governo di scopo assieme al PD. L’unica possibilità decente nella situazione attuale.Il “comico” appare più lungimirante e persin più ragionevole e realista dei politici. Tornerà comunque la sinistra. Tramite percorsi, modi , forme molto diverse, ma tornerà. Quando nessuno lo sa. Io non la vedrò comunque.Poco male. Ma i piccoli uomini che ragionano (si fa per dire)solo in termini di governabilità saranno spazzati via , presto , molto presto.Tale è la condizione necessaria per una sinistra di questo secolo.

  8. mauro zani Says:

    Ligera.
    Per me è quasi ovvio che l’epidemia si propagherà. Avanti così non si potrà andare. Il grande e grave problema(come si diceva un tempo) è chi prenderà la direzione del grande cambiamento. Putroppo nulla è scontato. Chi oggi accusa Grillo di populismo forse in futuro dovrà amaramente prendere atto che vi possono essere ben altri populismi molto prossimi ad esasperati e reazionari nazionalismi. Ieri fassina ha detto che “abbiamo sottovalutato la sofferenza sociale”. Sottovalutato? L’avete ignorata per quindici mesi sostenendo il governo del mediocre professore della Bocconi affiliato ai peggiori sodalizi della tecno-finanza, europei e mondiali. Questo avete fatto e non vi è stato perdonato.vi siete chiusi in una gabbia di ferro dalla quale sarà molto arduo adesso uscire. Forse Grillo potrebbe darvi una mano. Ma su questo terreno non la vorrete. E sarete persi, perduti, sperduti in un deserto di idee e prospettiva,cosa volevano gli italiani elettori di sinistra? proposte concrete certo a fronte della demagogia Berlusconiana , ma anche un progetto di cambiamento . Un futuro.
    Purtroppo il PD è apparso tetragono, sicuro di vincere, un maso chiuso, impenetrabile alla sofferenza sociale.
    Dopodichè si spera (sempre) che qualcosa di nuovo accada. Che ci si apra al mondo reale che incalza ben al di là della tecnocrazia oggi al potere in europa. Ma ci vuole coraggio, tanta volontà e intelligenza di nuove classi dirigenti capaci di mettere a frutto l’intelligenza civile e sociale che si è espressa nel voto.Per questo converrebbe capire che non sono gli elettori a sbagliare, che non sono loro che vanno “educati”.Gli elettori semplicemente si difendono, con le unghie e con i denti , disperatamente. Ed è un bene. Per la democrazia. Quando smetteranno di farlo sarà peggio molto peggio. Chissà se il PD lo capirà.

  9. mauro zani Says:

    Tedeschi, certo c’è anche quell’umanità lì. Per un momento avevo creduto possibile che Ambrosoli ce la facesse grazie ad Albertini.Solo che il PD è stato anche , in molta parte, Penati, a lungo braccio destro…E a Milano in tempi remoti altro ancora. Non solo errori politici….Quanto a Pisapia (e alla sua vittoria) è fenomeno più “complesso” e trasversale di quanto si pensi comunemente….nel PD. Un PD che non apre mai gli occhi al nuovo giorno.
    PS. Ad Ambrosoli va comunque la mia più sincera solidarietà.Persona perbene e come tale……

  10. claudiopagani Says:

    Mauro ,scusami, ma la politica è cosa profondamente diversa da “mandare in campo ” nella ricchisssima (ancora oggi) Lombardia uno che viene votato ,prevalentemente , dai circoli bene della Milano borghese che ,prestissimo, si convertirà al barbaro sognante e vincente Maroni. Io non dimenticherò mai che Ber
    llnguer (il grande ) lanciò la “questione morale ” quando il PCI fu brutalmente escluso dalla maggioranza (dopo l’assassinio di Moro) e lui (Berlinguer) capì che poteva tenere unito il partito solo su una tematica pre-politica . Il PD ha perso (alla grande) non per la CASTA ( tema lanciato da Stella e Rizzo sul Corriere per demolire i partiti e lanciare un movimento tecnocratico di massa , ma hanno sbagliato gli ingredienti e anzichè favorire Monti hanno letteralmente miracolato Grillo) ma perchè il PD doveva animare un grande progetto di cambiamento ,sul modello NEW- Deal di Roosvelt ,e invece ha detto : un pò di lavoro , un pò di tasse in meno.ecc.
    Io ho capito che il PD si predisponeva alla catastrofe quando Bersani % c ( maledetto l’esarca!) hanno pensato che il cambiamento consistesse in una raffica di rottamazioni e primarie ( che appassionano solo gli addetti ai lavori! e che Marx chiamerebbe sovrastruttura) ; in realtà erano solo preoccupati dalla presenza ingombrante di D’Alema e ,al solo scopo di eliminarlo, si sono trastullati 3 mesi con le primarie e sono poi arrivati spompati alle secondarie…Il vero grande problema della sinistra italiana è che non PUO’ESSERE GUIDATA dai dirigenti emiliani ” alla Errani ” la cui unica incessante preoccupazione è mantenere un SISTEMA di POTERE ( in combriccola con Romano Prodi) e che non capiscono niente di politica da almeno 20 anni(sic!)

  11. Remo Tedeschi Says:

    noi abbiamo bisogno di Giuseppe Grillo, loro hanno bisogno del pd

    perchè non possono urlare in piazza all’infinito.

    sintesi( quasi ) esatta

  12. Giovanni Says:

    Un patto di maggioranza tra Pd e M5S precostituito oggi é inimmaginabile.
    Non c’è tra i potenziali contraenti reciproca fiducia.
    Spetta al PD compiere i primi passi per conquistare la fiducia dei grillini
    Le condizioni mi paiono chiare:
    abolizione retroattiva dei finanziamenti pubblici ai partiti;
    dimezzamento degli emolumenti ai parlamentari;
    abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornal;i
    Questi temi nei mesi scorsi hanno suscitato enormi scandali,che devono essere purgati per restituire un minimo di credibilita alla politica italiana.L’onesta é una significativa arma anche contro l’ingerenza dei Krucchi,
    Ovviamente l’approvazione di questi provvedimenti aumenterebbe enormemente il consenso verso Grillo ed impedirebbe al PD di fare macchina indietro facendo ricorso ai vecchi trucchi della prima e seconda repubblica.
    Grillo e Casaleggio non sono politici da sottovalutare

  13. mauro zani Says:

    Non mi pare Giovanni che il PD non possa accettare un patto (governo di scopo) di questo tipo.Solo che Grillo ha chiarito oggi che con Bersani non si fa nulla. Vedo manovre tra PD e grillini che puntano(forse) su di un altro interlocutore.

    PS. Vedi il repentino voltamento di gabbana del sindaco di Bologna, Bersaniano della prima ora convertito al renzismo dopo un colloquio con Pizzarotti.
    ma può esser solo dietrologia..per quanto…

  14. claudiopagani Says:

    Mi spiace Remo ma temo che il tuo sia un ragionamento auto-consolatorio ,
    Il Pd ,ahime, è un partito tecncaimente morto( forse non e mai nato) e non resta che prendere atto, sgombrare il campo dal cadavere il + rapidamente possibile e poi rifondare un partito dii Sinistra democratica che può raccoglere in tempi non lunghi circa 1/3 del consenso elettorale; lo dico ,credimi ,con vero dolore perchè l’ho votato anche alle ultime elezioni ma il PD è stato solo un tentativo di un intero gruppo dirigente di salvarsi ma ad esso non è mai corrisposto un progetto politico vero e organizzato su basi serie.Temo che il tentativo in atto ,in pariticolare quello condotto con grande spregiudicatezza come sempre dal gruppo dirigente emiliano guidato da Errani , di aprire ai grillini sia un patetico tentativo di salvare la pelle facendosi “legittimare ” da Griilo ma Grillo , che ripeto è molto furbo, ha capito al volo e ha colpito in testa ,con vera brutalità , il povero Bersani; certo i grillini rappresentati in parlamento saranno tentati ( nessuno uomo o donna è esente dalle tentazione) ma saranno frange immediatamente cacciate da Grillo/ Casaleggio.
    E ,considerazione finale, il movimento di Grillo è semplicemente un assemblaggio di tutte le opposizioni possibili ,di destra e di sinistra , e non ha il benchè minimo progetto di governo nè Grillo /Casaleggio hanno mai inteso darglielo anzi loro hanno approfittato ,cinicamente, dell’opportunità offerta dalla crisi travolgente dei partiti ; anzi ,sono convinto, solo loro stessi sorpresi e preoccupati di quanto il movimento sia diventato enome in così poco tempo.. e temono che possa sfugglirgli di mano e quindi non appoggeranno mai nessuno perchè se lo facessero perderebbero almeno il 50%
    Quindi il partito di Grillo è un forte partito di opposizione ma se il governo non esiste ( e non esisterà un vero governo per diverso tempo) anche l’opposizione non serve +…..

  15. mauro zani Says:

    Claudio , tutto vero sul PD. Partito abortito. Tra DS e Margherita nel 2001 si era al 32, 5% ,oggi siamo (sono , siete) al 25,5%. Progetto fallito per le arcinote ragioni. Su Grillo la penso diversamente. Esempio se Grillo non accetta neppure di discutere la possibilità di un governo di scopo a termine, beh si fotte. Ergo o è stupido oppure aspetta un interlocutore pieddino che non sia Bersani.

  16. Giovanni Says:

    Mauro,l’interlocutore in queste circostanze si sceglie debole.Bersani va più che bene per Grillo.
    Per Merola non vedo un secondo …mandato a meno che non si sia consigliato con il “Parroco “

  17. mauro zani Says:

    Il parroco c’entra sempre.
    Per il resto se hai ragione si vedrà un governo con mandato a fare la sola riforma elettorale guidato da un tale super partes….io preferirei un governo di scopo, tanto per portare a casa qualcosa e preparare il terreno ad un cambio di linea sull’Europa. Ma mi rendo conto che si possa ragionare diversamente. In ogni caso Grillo non raggiungerà mai più la vetta attuale. Di ciò son abbastanza certo.Dopodichè tutte le dietrologie son autorizzate. Per la serie : per chi canta davvero il grillo?

  18. claudiopagani Says:

    Caro Mauro Il Griilo canta ,e non da ora , per i poteri forti, i quali quando avranno demolito il PD o, meglio ancora quando avranno messo a capo del PD Matteo Renzi ( brutta copia di destra estrema di TONY BLAIR) saranno finalmente appagati e faranno smettere di cantare il Grillo in un battibaleno; i lavori sono molto avanzati….
    Mi spiace solo che chi ha militato a lungo e in posizioni non secondarie nel PCI, abbia creduto o ,peggio, creda ancora nell’autenticità del duo Grillo /Casaleggio..

  19. claudiopagani Says:

    Trattare con Grillo oggi sarebbe come se ,a suo tempo, il PCI avesse trattato con le BR dando credito all’idea che fossero una corrente di sinistra del partito e non già uno strumento creato ad arte ( con l’aiuto di soggettività di sinistra incazzate nere con il PCI che non faceva la rivoluzione) proprio con la mission di annientare il PCI

  20. mauro zani Says:

    Non fare il furbo. Io non credo a nessuno. Ma di una cosa son certo. Molta parte degli elettori grillini hanno ragione da vendere.E tu stesso lo ammetti quando descrivi la morta e mefitica palude del PD.

  21. mauro zani Says:

    Quanto al paragone con le Br francamente non fa onore alla tua intelligenza. Scusa ma mi vedo costretto a dirlo.

  22. mauro zani Says:

    offendere gli elettori grillini è la cosa peggiore che si possa fare in questo momento e in generale.

  23. claudiopagani Says:

    No no io non offendo( nè tantomeno voglio offendere) nessuno nè tantomeno te o i tanti che in buona fede hanno votato Grillo: Penso solo molto fermamente che il progetto di Casaleggio sia l’inveramento di una PRECISA STRATEGIA DI DESTRA nato a partire dal libro LA CASTA di Stella & Rizzo ( guarda caso giornalisti del corrierone…..) Che poi tanti diirigenti del PD abbiano fatto di tutto per dare ragione al libro questo è un altro discorso..
    Comunque se ,involontariamente, ho offeso me ne scuso :RESTO PERO FERMISSIMAMENTE CONVINTO CHE GRIILO/CASALEGGIO SIANO GLI ESECUTORI DI UN PROGETTO CONCEPITO DA MENTI RAFFINATISSIME ( penso a gente come Paolo Mieli non a caso leader a suo tempo di Potere Operaio) non amiche della sinistra anche nelle forme moderatissime del PD , il paragone con Le BR è solo per dire che anche allora fu un progetto di menti raffinatissime che distrusse la vita di tanti giovani mossi da sincera passione..
    Secondo la mia specifica idea della politica ,tuttavia, si è molto più esigenti con chi si stima ,senza nessuna concessione allì”italico volemose bene”

  24. mauro zani Says:

    La Casta io non l’ho mai letto. I due non mi piacciono . Sono solo illustri paraculi. Quanto alle menti raffinatissime dietro le BR io ho sempre apprezzato (a differenza dei miei compagni) il lungo e documentato lavoro di Sergio Flamigni mio predecessore nella Commissione stragi.
    Ciò premesso non ho documentazione alcuna delle menti raffinatissime dietro Grillo-Casaleggio. E , in fondo, non m’importa granchè. M’importa che il PD non si sia, neppure alla lontana, posto il problema di interloquire con gli elettori di Grillo, considerandoli dei poveri idioti. Per il PD , partito integralista quant’altri mai (nessun paragone possibile con il PCI o il PDS) chi la pensa diversamente è un nemico.

    Punto.

    Su Casaleggio non far finta di non aver “apprezzato” il mio ardito e ironico paragone con il reverendo che fornì le aranciate letali.
    Solo per dire che io tengo sempre alta la guardia. Adesso però apro gli occhi sulla realtà di un voto che non può esser esorcizzato con nessuna dietrologia.

    PS. Quanto alle BR, “tanti giovani mossi da sincera passione…”Beh li ricordo bene. Per tre anni (dopo le minaccie anonime, ma circostanziate, ricevute) mi son visto costretto a mettere la pallottola in canna tutte le notti che rientravo dopo le immancabili riunioni. Loro saran pure stati armati da passione sincera. Con calibro variabile tra il 38 e il nove corto.
    Ma anch’io.
    Ciò non mi ha mai impedito (a differenza di molti miei compagni) di studiare e persino capire le ragioni , o almeno le cause di un movimento come quello del ’77, col quale ci si poteva confrontare su di un piano incruento : qualche schiaffone da ambo le parti.

  25. Giovanni Says:

    Mauro,non mi piace la piaggeria,ma in 28 righe hai riassunto 100 verità esperenziali

  26. claudiopagani Says:

    Appunto Mauro con alcuni Grillini scambiarei qualche robusto e democratico schiaffone..

  27. Giovanni Says:

    @Ligera : chi e’ Stumpo
    http://www.ilpost.it/2012/11/27/chi-e-nico-stumpo/

  28. mauro zani Says:

    Grazie Giovanni m’ero dimenticato della domanda su Stumpo.
    Chiedo scusa a Ligera.

  29. Remo Tedeschi Says:

    Guardate ,i dubbi di Claudio sulla spontaneità del 5stelle, sono anche miei però non sono in grado di specificare bene, vado a naso e per compagni di lungometraggio, è un metro che sbaglia di pochissimo.(adesso la dico grossa: servizietti?)

    Mi fa male leggere sul pd alcuni pareri ,rispettabilissimi,ma come mai a Roma Zingaretti ha spaccato…………… a tutti pdl fascisti che ce n’è con Alemanno un ‘esercito, gli uomini contano però, e nel Lazio allora c’è anche una politica?( lo chiedo al pd)

  30. Giovanni Says:

    Caro Mauro,anche secondo la stampa il “Parooco” si sarebbe mosso
    .In questa dinamica non mi è chiaro se l’Esarca fa parte della congiura insieme ai dalemiani.Il fatto che abbia cantato Merola mi fa pensare di si
    .Dietrologia,sicuramente.
    Tuttavia non mi pare che nella prospettiva di un governo di scopo Pd M5 ci sia spazio per un ministero a D’alema e il Quirinale a Prodi.
    Al posto di Bersani ,che conosce bene la voglia smisurata di comandare de “Parroco” non mi fiderei: é capace di tutto.
    Si comincia a parlare di Barca per un possibile incarico esplorativo.Certamente é quanto c’è di meglio nel Pd.Ma una tale eventualità lascerebbe nudo Bersani al prossimo congresso, tra la tenagia dei dalemiani e quella di Letta e compani.
    Qui,serve la tua esperienza sulle dinamiche interne di quel partito.Cosa puo saltar fuori da questa congiura di pazzi irresponsabili?

  31. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni ti manca un pezzo di STORIA. Oggi D’ALEMA CEL?HA a MORTE con ERRANI PERCHé é PROPRIO ERRANI I GIUSTIZERE DI D’ALEMA SU MANDATO DI PRODI PERCHE’ IL PARROCO VUOLE ANDARE AL QUIRINALE ANCHE CON IL CONSENSO DEI GRILLINI…Te la dico tutta è almeno dal 2005 che Errani è diventato suddito fedelissimo di Prodi e non + di D’Alema .
    Leggi l’intervista data oggi al Corriere da D’Alema …e poi siccome ogni RIVOLUZIONE ha bisogno di qualche pezzo del vecchio sistema che collabori ( i grillini sono molto inesperti in parlamento ahime) sicuramente D’Alema ha già capito quale rivoluzione è già accaduta e siccome non può + fare cattive azioni ( e Mauro sa di cosa parlo) forse da vecchio vuol dare qualche buon consiglio..

  32. claudiopagani Says:

    E adesso è aperta la caccia grossa al cinghialone ( mister banana of course). Esattamente come dopo le elezioni di svolta del 1992 , quando Bettino Craxi fu travolto da 61 ( sessantuno) avvisi di garanzia in pochi mesi…

  33. mauro zani Says:

    Giovanni. C’è qualche aspetto di verità, per ciò che posso capire da fuori, in quel che scrive Claudio. La tensione tra Bersani/Errani e d’Alema è abbastanza evidente per quanto sotto traccia.

  34. claudiopagani Says:

    “Nessun governissimo con Silvio Berlusconi. L’alleanza è possibile con il Movimento 5 Stelle, ma è a Beppe Grillo che spetta la responsabilità di aprire al Partito democratico”. Massimo D’Alema, intervistato dal Tg1, ha escluso un’intesa con il Pdl, “sarebbe un errore gravissimo”. ”Se Grillo si illude di spingerci verso un governissimo con Berlusconi perché pensa di averne un vantaggio si illude – ha spiegato il presidente del Copasir – Non lo faremo mai. Lunica soluzione possibile oggi è un governo di minoranza guidato da Pier Luigi Bersani“. Per questo secondo D’Alema ”Grillo deve assumersi le sue responsabilità, sennò sarà responsabile di nuove elezioni”. Il suo pensiero è chiaro: “Spetta al Pd fare il governo. Bersani è pronto a presentarsi. Le altre forze devono assumersi le loro responsabilità”. L’ex presidente del Consiglio ha poi concluso rinnovando l’appello ai partiti, affinchè ci sia “una comune assunzione di responsabilità”.
    CHIARO O NO ? Io penso che Grillo sia in un cul-de -sac e finirà per sceglere le elezioni a giugno. Ci apprestiamo ,finalmente, ad una campagna elettorale come quelle di una volta ,casa per casa , cittadino per cittadino facendo ben capire che la vera alternativa è tra Sinistra e Berlusconi ( infatti alle elezioni di 6 giorni fa Mister B. ha preso solo 120000 ( centoventimila) voti in meno) su basi programmatiche di vera sinistra ( tipo reddito di cittadinanza, rinuncio all’acquisto degli F35 ,scomunica definitiva del pessimo governo monti,ecc.) Forse ,e sottolineo forse, se dovesse vincere a giugno anche io potrei perdonare a Bersani le infinite minchiate dette in questa campagna a partire da quell’ insopportabile giaguaro da smacchiare

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