Lo stallo.

Oggi son tornato a compulsare i quotidiani.
Tira una gran brutta aria nel PD.
Io che l’ho sempre criticato dovrei esserne contento.
Invece no.

Ieri chiedevo , nel mio piccolo, che si rispondesse a Grillo avviando una sincera riflessione autocritica con conseguente avvio di una “rivoluzione politica” capace di dare risposta in senso generale e particolare alla domanda civile che s’è così clamorosamente espressa col voto a Grillo.
Non sapevo ancora che dopo qualche ora Bersani si sarebbe rivolto a Grillo escludendo reiteratamente qualsiasi ipotesi di governone.

Ora, Bersani è criticabile sotto molti e diversi riguardi.
Li ho riassunti nella formula del “riformismo col cacciavite” chiaro sintomo di una persona che non aveva visto l’altezza della marea che pure montava di giorno in giorno fino ad assumere appunto l’aspetto di uno tsunami che ha spazzato via qualsiasi possibilità di tener in campo ,con qualche marginale correzione la vecchia politica.

Non è più l’epoca del “calati giunco che passa la piena”. Detto siciliano ma che s’attaglia bene anche ad un certo riformismo all’emiliana in voga da qualche tempo a questa parte.

Né è l’epoca nella quale illudersi di allentare qualche bullone nella macchina schiacciassi dell’austerità messa in moto dalle destre politiche e dalle tecnocrazie europee .

Ma , francamente sono, adesso, ancor più criticabili quelli che, nel PD, si mobilitano dietro le quinte preparando il solito colpo di palazzo dopo che non han speso una parola, in ben quindici mesi per denunciare l’ovvio massacro politico inscritto nel patto tra il PD e Monti.

E ,ugualmente son del tutto destituiti di fondamento taluni guru e soloni dell’intellettualità della sinistra storica che accolsero Monti con benevolente correità e che oggi scoprono il meraviglioso mondo dei grillini.
Bravi , sono secoli che arrivate sempre dopo la puzza.

Al netto di tutto ciò , solo un partito privo di senno può aprire una partita mortale al proprio interno mentre è sotto assedio.

Ci son dei matti in giro.

Ma d’altro canto nel partito mal nato e peggio concepito tutto sembra possibile. Ricordate sempre che il bambino nel 2007 nacque vecchio, raggrinzito in una mera alleanza di potere .
Difetto congenito che non è superato dall’autocentrato ambaradan primariesco e gazebista.

Bisognava mettere a tema strategico , dunque a fondazione di un partito di tipo nuovo la debolezza dei sistemi democratici a fronte dello strapotere della nuova economia della finanza globalizzata. E loro parlavano di innovazione consistente nella cosiddetta vocazione maggioritaria mentre già incombeva una svolta austeritaria in Europa.

Vabbè.
Lasciamo perdere.

“Per noi responsabilità è cambiamento” ha più volte detto ieri Bersani.

Cambiamento vero e non gattopardesco, aggiungerei io.
Uno di quei cambiamenti che mettono in discussione tutto.
Radicalmente.
Ed è ovvio che dopo la svolta i protagonisti saranno altri.
Necessariamente.

Ma adesso altra via da quella delineata da Bersani non c’è.
O se c’è francamente io non la vedo.

Leggo anche D’Alema.
Perfettamente consapevole della situazione “l’Italia non sarà più come prima”.
Esatto.

Solo che delinea un quadro di proposte che mi sembrano spingere ben oltre un breve governo di scopo.
Troppa carne al fuoco che obiettivamente dà adito anche a qualche sospetto per ciò che riguarda il rapporto con il PdL.

Comunque non me lo vedo Grillo accedere ad un approccio così organico.
Non ne ha la convenienza.
Del resto con male parole ha già detto di no a Bersani.

Leggo poi uno dei giovani Turchi ,Orlando, che chiede una sterzata a sinistra, per la verità nell’ambito di una qualche disinvoltura nella valutazione dei contesti storici quando spiega (al Manifesto) che Grillo ha scelto il terreno per un affondo alla democrazia rappresentativa sullo stile di Lenin,Gheddafi e Hitler.

Dura chiedere ad un tal soggetto di aprirti una breccia nell’assedio.

Il basso profilo della risposta agli insulti tenuto da Bersani è molto più efficace: “vieni in parlamento ad esprimere le tue valutazioni, insulti compresi”.

Vieni a dire di no ad alcune ben delimitate proposte di riforma del sistema politico che sono anche le tue.

Probabile che Grillo alla fine non si sposterà di un millimetro dalla sua attuale posizione.

In questo caso farà fatica ad espugnare il castello del sistema politico.

Non potrà approvvigionare di ulteriori slogan le truppe acquartierate che attendono d’entrare con i propri legittimi rappresentati.

Il risultato massimo è già stato ottenuto.

O lo investi o lo disperdi perché la stragrande maggioranza delle tue truppe elettorali caro Grillo , come tu stesso dici son persone normali, gente che s’è impegnata con sincera passione civile per conseguire dei risultati.
Non son rivoluzionari di professione.
Non staranno a lungo in attesa dell’ora X per prendere il palazzo d’inverno ad un tuo cenno.
Questa è l’ora del parlamento caro Grillo.
Lì devi cantare la tua canzone.

Sempre che Bersani irrobustisca ulteriormente e renda del tutto nitida la sua apertura ai cosiddetti programmi del movimento cinque stelle. E che , aggiungo, cominci a sconfessare la totale subalternità a politiche europee che rischiano di far regredire l’Italia, sotto il peso di un debito crescente, ad una provincia agro-turistico –pastorale.

Dopodiché la parola dovrà tornare rapidamente alle urne, non ai soviet.

E se si tornerà alle urne senza aver combinato nulla di nulla, il movimento cinque stelle non avrà il sognato 40% .
Si sarà solo sputtanato.
E tutto sommato sarebbe un peccato.

PS. Anche perché ci sarebbe una bella discussione e un vero confronto da fare sulla suggestione di “un paese più povero ma più solidale”. Qui, al limite, vedo un coltello a doppio taglio. Mi piacerebbe sapere da che parte si taglia.

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64 Risposte to “Lo stallo.”

  1. Giovanni Says:

    Caro Mauro,tra 15 giorni i grillini entreranno in parlamento ed a buttarli fuori non sarà certo Grillo.Su questo possiamo metterci la firma.
    Non vorrei sbagliare ma a me pare che Grillo stia buttando la carogna nel campo PD per costringere gli assediati ad uscire allo scoperto con tutte le loro divisioni.
    Il PD non può essere cambiato nel giro di tre giorni.Come tu ben osservi non solo é mal nato ,ma al suo interno ognuno continua a coltivare il suo personale disegno di potere.
    Si fanno appelli alla responsabilità degli altri,mentre si danno imput impossibili a Bersani per costringerlo a buttare la spugna.
    Balletti macabri sulla pelle della povera gente
    L’unica risposta perciò é quella da te indicata:una robusta proposta di Bersani che corrisponda alle aspettative del paese,in grado di mettere all’angolo” gli avidi sfasciacarrozze “

  2. marco da bologna Says:

    Una cosa sicura è che il P.D.non pùò fare accordi con la destra,dopo tutto quello che avvenuto con Monti ,la sua credibilità ne uscirebbe ancora più compromessa.Concordo sul fatto che nel breve periodo,il movimento 5 stelle,,non può di pacca prendere la maggioranza.Se non altro perchè andrebbe visto all’opera in parlamento o in esperienze amministrative,non dimentichiamoci che a Parma,sono partiti un po’ a rilento,nel fare la giunta,perchè obbiettivamente era difficile trovare gente che fosse fuori dai vecchi giri.Questo è il limite ma anche il valore del movimento,e su questo è un po’ingessato rispetto a un partito tradizionale,Però sinceramente vedo molto compromessi anche i partiti tradizionali da questa situazione di stallo!Qui si fa la storia,la mia impressione è che basta poco per far mutare la situazione!!!

  3. Remo Tedeschi Says:

    e se Grillo fosse matto?(sindrome di Kim jl Sung)

  4. mauro zani Says:

    Continua così Tedeschi che vai bene…al calduccio, fuori dal mondo reale.

  5. mauro zani Says:

    Beh credo di sì Marco ..si fa la storia.

  6. mauro zani Says:

    Lo so Giovanni non si cambia in tre giorni. Ma cosa possiamo augurarci se non che si cominci a cambiare? Comunque bisogna andare a vedere.Almeno tutto verrà in chiaro.

  7. Cesare Says:

    Di certo Grillo sa, come lo stesso Bersani, che qualunque sarà la prossima mossa del suo segretario, il PD è destinato o all’implosione o all’esplosione e forse preferisce aspettare per banchettare al suo funerale.
    Probabilmente hai ragione tu che in questo modo perde il treno, non lo so (e non so cosa augurarmi).
    Lascia esterrefatti che questi, appesi a testa in giù, si becchino a sangue (gli stessi che davano lezioni di responsabilità) e ancora di più che figure importanti, che dovrebbero invece parlare, restino in silenzio. La Camusso tace. Eppure avrebbe le carte ancora in regola (o quasi) per indicare una possibile direzione alternativa, non può fare tutto il povero Landini.

  8. Remo Tedeschi Says:

    Caro Zani non era proprio caldo nei tavoli preelettorali, e neanche nei giorni passati al seggio 308, dico solo che il modo di fare politica di grillo e joko ono casaleggio è simile al figlio del fabbro e di un pittoretto austriaco ,lucida e pericolosa follia,chestrumentalizza seri problemi per crearne di peggio (vedi blocco cantieri,e disoccupazione ulteriore), è possibile che abbia capito tutto lui?
    un pò di gente si innamora del trombone di turno, prima silvio ora Beppe, essere razionali annoia ,cè fretta oggi.

  9. claudiopagani Says:

    “Nessun governissimo con Silvio Berlusconi. L’alleanza è possibile con il Movimento 5 Stelle, ma è a Beppe Grillo che spetta la responsabilità di aprire al Partito democratico”. Massimo D’Alema, intervistato dal Tg1, ha escluso un’intesa con il Pdl, “sarebbe un errore gravissimo”. ”Se Grillo si illude di spingerci verso un governissimo con Berlusconi perché pensa di averne un vantaggio si illude – ha spiegato il presidente del Copasir – Non lo faremo mai. L’unica soluzione possibile oggi è un governo di minoranza guidato da Pier Luigi Bersani“. Per questo secondo D’Alema ”Grillo deve assumersi le sue responsabilità, sennò sarà responsabile di nuove elezioni”. Il suo pensiero è chiaro: “Spetta al Pd fare il governo. Bersani è pronto a presentarsi. Le altre forze devono assumersi le loro responsabilità”. L’ex presidente del Consiglio ha poi concluso rinnovando l’appello ai partiti, affinchè ci sia “una comune assunzione di responsabilità”.
    CHIARO O NO ? Io penso che Grillo sia in un cul-de -sac e finirà per sceglere le elezioni a giugno. Ci apprestiamo ,finalmente, ad una campagna elettorale come quelle di una volta ,casa per casa , cittadino per cittadino facendo ben capire che la vera alternativa è tra Sinistra e Berlusconi ( infatti alle elezioni di 6 giorni fa Mister B. ha preso solo 120000 ( centoventimila) voti in meno) su basi programmatiche di vera sinistra ( tipo reddito di cittadinanza, rinuncio all’acquisto degli F35 ,scomunica definitiva del pessimo governo monti,ecc.) Forse ,e sottolineo forse, se dovesse vincere a giugno anche io potrei perdonare a Bersani le infinite minchiate dette in questa campagna a partire da quell’ insopportabile giaguaro da smacchiare

  10. Giovanni Says:

    Caro Mauro,dobbiamo considerare una variabile ch’e’ nell’aria:un possibile mandato di arresto nei confronti di Berlusconi

  11. mauro zani Says:

    Se si va alle elezioni a giugno (cosa nel novero del possibile) non mi par proprio che ci sia di mezzo il solo Berlusconi che di voti assoluti ne ha persi SEI milioni e passa.
    Quanto all’interpretazione di D’Alema ti invito a leggere con più attenzione, sfumature comprese, l’intervista completa di D’Alema a Teresa Meli.

  12. mauro zani Says:

    Se fosse vero sarebbe una bomba termonucleare.

  13. antonella miriello Says:

    Teresa Mieli non h ben riportato, come successivamente precisato dal medesimo citato. condivido Serra, L’amaca, ma Bersani mi ha sufficientemente risposto. E cole le sue scalate dai tetti alle cantine, preso in giro dai nostri soloni che gli davano del matto ad inseguire gli operai in crisi e gli esodati, ha dimostrato di aver ben capito. Come portare un intero partito a sintesi, anche quella matta parte che tu citi (e che fa il paio con la matta parte del 5 stelle, quando diventa…5 stalle -concedimelo!-) sarà lavoro salutare e comune per tutti. Per fortuna l’italiano medio usa la testa, la crisi spinge e non perdona errori, a noi italiani non piace farci sputtanare nel mondo…e spero che il Parlamento regni sovrano. Grazie alla nostra Costituzione, mai più di oggi benedetta…i padri costituenti sapevano ciò che avevano davanti, chissà se riusciremo a lasciarcelo alle spalle (superandolo, questo solito casino all’italiana) ed a diventare uno stato moderno? a ben vedere siamo il laboratorio politico dell’Europa e ne sono lieta

  14. Nicola Battistoni Says:

    Ma perché, Mauro, hai sempre così tremendamente ragione ?
    In ogni caso onore a Bersani che, nella situazione data ha fatto l’unica cosa che poteva fare, usando toni pacati (ma decisi) e “aprendo” la strada a un cambiamento vero e mettendo sul piatto la realizzazione di una buona parte del programma grillino.
    Resto convinto che il voto a “Pigio”, il mio, sia stato un voto ben speso.
    Quello al PD, forse, un po’ meno… ma quel partito malnato e malcresciuto, ora, ha la possibilità di prendere il suo posto nella storia.
    E poi può anche orgogliosamente sparire… non è quello il problema, il problema è ben altro (come dire ? ho un figlio 5-enne, mi preoccupo più di lui che del destino di d’Alema…).
    In ogni caso è sempre un piacere leggerti…

  15. Giovanni Says:

    Leggo le prese di posizione di D’Alema e Veltroni sul fututro. Immediatamente si materializza nella mia mente la storia della defenestrazione di Praga del 1618, allorquando i luogotenenti cattolici furono scaraventati nel letamaio

  16. Rudi Says:

    Davvero qualcuno che ha votato Pd crede che il Pd seguirebbe Bersani nei suoi 7-8 punti delineati nell’intervista a Repubblica?
    Fosse vero, “il governo di combattimento” sarebbe la vera nascita del Pd, un cambio di prospettiva di 180 gradi, visto che lo stesso Bersani ammette di aver pagato un prezzo salato alla “necessità di non rompere con Monti”.
    Sinceramente non vedo perché Grillo dovrebbe votare la fiducia a questo governo, se non con l’impegno a votare in autunno con un’altra legge elettorale e altre 3-4 leggi incisive sul piano della “casta”.
    Ma un governo Bersani che arrivi ad approvare una sua Legge Finanziaria, non riesco a immaginarlo.

  17. Remo Tedeschi Says:

    Ho l’impressione che ormai è disciplina olimpica l’attacco al pd (santoro e soci,in ogni luogo,qui, ecc,ecc) poi arriva l’orzo-bimbo (ok?),è da 65 anni, che salviamo la democrazia, non altri, noi
    è un partito che oggi ha bisogno di tutti (a sinistra) ,rotta la diga ,ci anneghiamo tutti, scherziamo pure,
    Un accanimento assurdo perchè dove governiamo siamo in cima a
    classifiche sulla qualità di vita ,ripeto assurdo .e ingrato

  18. mauro zani Says:

    Già. meglio non porsi il problema della futura legge finanziaria. Ci vorrà comunque un altro giro elettorale a breve. Dove si chiariscano tutte le posizioni, anche quelle di Grillo sulle politiche austeritarie.Infatti per me un governo di scopo dura solo lo stretto necessario a votare una legge elettorale e una legge costituzionale sul bicameralismo. Dopodichè Bersani ha finito il suo compito. Solo che nel PD s’agitano ben altre prospettive la più quotata non mi pare quella di D’Alema (governo costituente , quindi di legislatura o quasi) quanto piuttosto quella di Veltroni , governo tecnico / istituzionale.

  19. Milli Says:

    Se arrestano Berlusconi vado a San Luca a piedi, artrosi permettendo. Non assicuro candele

  20. Anna Grattarola Romano Says:

    Grazie di questo bell’articolo. Penso che Bersani adesso debba essere sostenuto, punto. Non sono mai stata una sua ammiratrice ma, adesso, insisto, va appoggiato. Dov’erano fino a lunedì scorso tutti quei Soloni? perchè non han distribuito prima le loro perle di saggezza? D’Alema: basta!
    Anna

  21. Giovanni Says:

    Un consiglio gratis per Bersani:rimanda l’Esarca a Bologna,rimanda l’Esarca a Bologna

  22. giancarlo de maria Says:

    Sicuramente Grillo ci sta provando: se riesce a far fare al PD un governo con il PDL, il 5 stelle non raggiungerà il 40 per cento alle prossime elezioni, ma ha ottime chances di diventare non solo il primo partito, ma anche la prima “coalizione”. Il che però non gli garantirà di intascare il frutto previsto dall’attuale legge elettorale, perché, nel frattempo, ne sarà stata approvata un’altra da PD e PDL che sarà molto meno spanizza (cfr dialetto bolognese “spanèzz”) nei confronti di chi ottiene la maggioranza relativa. Quindi sarà meglio per lui (Grillo) che faccia bene i suoi conti. Specularmente, i grandi strateghi del PD saranno tentati di intraprendere proprio la mortale strada del “governissimo”.Una bella legge proporzionale pura e senza premi di maggioranza, infatti, rimescolerebbe tutto e farebbe tornare trionfalmente in campo la “vecchia politica”. Ma sarebbe solo un modo per dare ancora un po’ di ossigeno ai moribondi, anche se la spina non tarderebbe a venire staccata. Temo anche con metodi non propriamente democratici, perchè finora l’esasperazione di chi sta sopportando il peso della crisi, e soprattutto dei giovani, non si è ancora manifestata in modo men che tranquilli.Ma non potrò durare a lungo: non più di quanto durerà della possibilità dei padri e dei nonni di continuare a garantire la loro sopravvivenza. Quando i fenomeni di spostamento dei fini originari giungono alle loro estreme ed irrimediabili conseguenze, le oligarchie scelgono sempre di mantenere il potere in un’organizzazione debole piuttosto che perderlo in una forte. Perchè, smarriti gli antichi ideali che dettero loro originei, l’unico scopo è da tempo divenuto quello della mera sopravvivenza, anche con le bombole ad ossigeno. E fare progetti a lunga scadenza non interessa più di tanto a chi è invecchiato nella cabina di comando. Mi sembra che nel PD ci sia già un certo fermento in questa direzione.

  23. claudiopagani Says:

    D’accordo con Giovanni per quanto riguarda l’Esarca ( io lo dico da moltissimo tempo e penso sia stato e sia tuttora la rovina di Bersani e che faccia semplicemente il galoppino per le ambizioni quirinalizie di Prodi).
    Quanto a D’Alema non CAPISCO PROPRIO PERCHE’ NON LEGGIATE LE SUE INTERVISTE PER QUELLO CHE DICONO E NON PER QUELLO CHE ;SECONDO LO STEOTIPO CHE VOI AVETE IN TESTA DI D’ALEMA, D’ALEMA DOVREBBE AVER DETTO ; SVEGLIA RAGAZZI !!IN QUESTA FASE AVENDO ,CAPITO BENISSIMO CHE IL SISTEMA E’ A UNA SVOLTA , D’ALEMA SA CHE NON PUO PRETENDERE PER SE STESSO NESSUNA CARICA E QUINDI NON SI AGITA PER AVERE CIO’ CHE NON PUO AVERE!! L’UNICA COSA CHE PUO ‘ FARE e’ cercare di dare buoni consigli al suo partito ma il suo partito non lo capisce perchè, essendo lui infinitamente + intelligente degli attuali cosiddetti dirigenti , gli stessi pensano sempre che li voglia fregare; in realtà loro si sono fregati da soli:
    1. Rottamando solo D’Alema e non Marini (capolista in Abruzzo e che ha perso rovinosamente), Finocchiaro ( capolista in Puglia e che ha perso in un colpo solo metà dei voti PD del 2008) ,Enrico Letta ( capolista in Campania e che ha perso 1/3 dei voti del PD),Rosi Bindi ( capolista in Calabria che ha perso il 75( settantacinque) % dei voti ; se tutti costoro avessero seguito l’esempio di D’Alema e , capendo che il loro ciclo era finito, si fossero fatti da parte ,senza chedere deroghe, il PD AVREBBE VINTO LE ELEZIONI; naturalmente Errani ci ha messo del suo perchè ,siccome il PARROCO GLI AVEVA FATTO IL NOME DEL SOLO D’ALEMA ( che vedeva come ostacolo tosto per la sua ascesa al colle) , lui ha eseguito beceramente il compito ( del resto lo stesso Matteo Renzi quando gli hanno offerto la testa di D’Alema non ha+ insistito su Marini, Finocchiaro, Bindi, Fioroni , Marini, ( guarda caso 4/5 ex margheriti….)
    2. Facendo primarie del cavolo che sono servite solo a dare un palcoscenico immenso al modestissimo sindaco di Firenze ( che nel frattempo veniva “preparato “ notte e dì dall’amico Romano) ; oltre a tutto le primarie sono il migliore strumento antipolitico che esista perchè privilegiano le persone sugli organismi collettivi che sono i normali partiti democratici e quindi ,senza neanche accorgesene, i cosiddetti dirigenti del PD hanno portato fieno al miglior antipolitico esistente su piazza e cioè mister G. comico di Genova
    3. Fermando ,in sostanza, la campagna elettorale il 3 dicembre 2012 ( giorno successivo della fine delle primarie) proprio quando avrebbe dovuto iniziare ( come sa qualunque anche modestissimo militante dell’EX PCI); ma dal 4 dicembre la squadra di Bersani ( sotto la guida dell’ineffabile Esarca ) si è dedicata a spartire tutti i posti di governo/sottogoverno di un governo che ,forse ,ironia della sorte, non nascerà mai….
    Tornando a D’Alema ( che è già stato presidente e vice presidente del consiglio e non puo assolutamente nel prossimo giro aspirare alla presidenza della Repubblica E LUI ;CHE NON E UNO STUPIDO ,LO SA PERFETTAMENTE ( AVETE BEN CAPITO?????) cerca di dare una mano a Bersani ( o YES!!) mentre lo stupido Esarca cerca di “adescare”( come dice giustamente Grillo) parlamentari grillini imboccando la via maestra per fare infuriare Grillo/Casaleggio e quindi rendere praticamente impossibile LìUNICO governo possibile e utile in questa fase e cioè un governo a guida Bersani con l’appoggio di tutto il movimento 5 stelle
    Certo se uno pensa ,a prescindere da qualsiasi elemento fattuale, che D’Alema sia solo un orribile Diavolo, allora quella è una fede ( sia pure a rovescio) e i veri credenti non si possono convertire
    Badate che io non sto affatto dicendo che D’Alema sia un santo né che ,se è convinto di una scelta, non faccia il possibile ( e purtroppo) anche l’impossibile per ottenere l’obiettivo ( ma questo è un limite STRUTTURALE DI UNA FILOSOFIA POLITICA EREDITATA DAL PCI che ha avuto anche meriti non trascurabili) ; sto solo dicendo che nella sua azione ,oltre all’ambizione personale , c’è SEMPRE anche un minimo di quello che lui ritiene ( a torto o a ragione ) l’interesse collettivo del suo partito e del Sistema Italia.

  24. mauro zani Says:

    Il troppo stroppia. Vuoi vedere che in tutta l’Italia tutti han capito quel che ho capito io dall’intervista al Corriere e siam tutti in malafede?Ma ti par che Grillo si possa ammansire con la presidenza della Camera? Siamo molto , molto oltre. E c’è da esser comunque assai preoccupati per il futuro prossimo e venturo.
    Quanto alla logica dello scouting se anche sortisse qualche risultato sputtanerebbe per sempre il PD che non sarebbe più tanto distinguibile da Berlusconi.

  25. Giovanni Says:

    Ma chi e’quell’infelice che ha messo in bocca a Bersani prima delle elezioni il termine scouting.?
    Forse che la merda servita in lingua inglese diventa saporita?
    Mauro,questi non vogliono rinsavire.Passano il tempo a fantasticare vendette.
    Del resto dovrai riconoscerlo,son nati da un golpe.Quello contro Natta,che non li volle al proprio funerale

  26. claudiopagani Says:

    Perfetto avremmo ancora il PCI e MAURO ZANI non sarebbe mai diventato numero 2 del PDS ( e con ottimi risultati e altri ne avrebbe avuto il partito se li lo avessero lasciato)!!!!!
    E poi Mauro ,se posso permettermi , tu non sei tutta l’Italia e io ,che sono in perfetta buona fede non ho ambizioni politiche e so leggere e scrivere , intrepreto l’ intervista di D’alema in senso opposto al tuo!!!
    E poi non si tratta di offrire a Griilo la Presidenza della Camera come fosse merce di scambio :la presidenza della Camera è un organismo di garanzia istituzionale e GIUSTAMENTE IL PARLAMENTO DOVREBBE ASSEGNARE LA PRESIDENZA DELLA CAMERA AD UN GIOVANE CHE é ENTRATO li NON COME DELEGATO DI GRILLO MA COME RAPPRSENTANTE DEL POPOLO ITALIANO SENZA VINCOLO DI MANDATO!!!!!!!
    Ingrao divenne presidente della camera nel 1976 per rendere perfettamente legittimo il PCI ,avendo il PCI conseguito in libere elezioni 12000000 di voti . ( un po+ degli 80000000 odierni del 5S). dopo l’Elezione il PCI non entrò in nessun governo ma ne sostenne uno ,senza entrarvi, perchè altrimenti ,già allora ,L’Italia avrebbe portato I LIBRI IN TRIBUNALE ( e tu Mauro queste cose le sai benissimo!).
    Anzi è stato nella bastarda 2 Repubblica che i partiti hanno cominciato a spartirsi le cariche istituzionali come se fossero nella disponibiltà dei partiti per dio.
    D’Alema ,mi pare , propone di tornare al meglio della 1 Repubblica ( che io sotto questo aspetto rimpiango moltissimo)
    Certo Mauro se tu mi dici ,in maniera perfettamente legittima , che non credi mai alla buona fede di D’Alema questo è un altro paio di maniche,,( io non credo e non mai creduto che il sospetto sia l’anticamera della verita)
    Caro Giovanni NESSUNO HA MAI FATTO UN GOLPE CONTRO NATTA ma alcuni giovani dirigenti ( tra cui D’Alema) hanno chiuso giustamente quella storia prima che la Storia SUICIDASSE I MILIONI DI DIRIGENTI E MILITANTI di QUEL PARTITO PER CESSAZIONE DELLA RAGIONE SOCIALE!!!!Su QUESTI TEMI NESSUNO DEVE SCHERZARE ANCHE PERCHé gli eredi di quei milioni di persone votando ,alle ultime elezioni un partito del CENTRO -SINISTRA hanno impedito per soli 120000 ( centoventimila) voti che il bandito di ARCORE ci trascinasse tutti oggi nell’Argentina del defaut…
    Da ultimo ;caro Giovanni, ti sbagli di grosso : NON SARANNO GLI ELETTORI E I DIRIGENTI A FAR FALLIRE IL GOVERNO BERSANI + 5 STELLE( siamo tutti prontissimi) Ma SARA’ PROPRIO GRILLO A FARLO FALLIRE PERCHé SA CHE é DEL TUTTO IMPREPARATO E PREFERISCE BUTTARLA IN CACIARA e continuare a essere il capo indiscusso di un movimento ,anche + piccolo di oggi, . SI CHIAMA EBREZZA DEL POTERE E IL POTERE E’MEGLIO NON CONDIVIDERLO CON NESSUNO

  27. claudiopagani Says:

    IO non ho mai pensato di avere ragione perchè “Tutta Italia la pensa come me” anzi io sono spesso in minoranza ,anche nel mio partito e in questo blog e non per questo penso di avere torto ; anzi proprio essere spesso in minoranza, ma profondamente convinto delle mie ragioni ,mi costringe fare la fatica ( che voglio fare) di argomentare analiticamente le mie ragioni . Mi scuso se disturbo , ma in questo senso secondo me ,il TROPPO NON STROPPIA AFFATTO

  28. mauro zani Says:

    Se tu Claudio leggi bene il mio post comprenderai che io non appiccico patenti di malafede a prescindere. Se poi tu interpreti in altro e opposto modo l’intervista in questione devi però prendere atto che tutti coloro che l’hanno commentata sono stati assai più liquidatori di me. Insomma un conto è avanzare la proposta di un governo di scopo. Altro e diverso conto è pensare sia possbile , oggi, impostare una legislatura costituente. poichè così io interpreto D’Alema.
    Era meglio che il PD facesse quel poco ciò che offre oggi a Grillo durante il peggior governo che la repubblica abbia mai avuto : quello di Monti.Non lo poteva fare con Berlusconi di mezzo? Beh allora doveva chiedere a gran voce le elezioni.
    Ancor meglio sarebbe stato non far nascere quel governo.
    Da questo punto ormai non ci si può più emendare.Cinque stelle è divenuto il primo partito anche su questo madornale errore.
    Quanto a Grillo delle due l’una : o vuole un altro interlocutore che non sia Bersani , il che equivale a rompere il PD e gettarlo in un definitivo stato confusionale, Oppure ,più probabilmente, si mette in attesa di nuove e imminenti elezioni. In ogni caso non la vedo bene.

    PS. quanto al golpe. Storia lunga, più complicata di quanto si creda. L’ho già descritta altrove.Può bastare. Vale quello che uno ha fatto quand’era il momento di fare o non fare.

  29. mauro zani Says:

    Quanto alla “merda inglese” qualcuno mi suggerisce che non è troppo distante da ciò che ha fatto Berlusconi per far cadere Prodi.
    Ergo stupidaggine più grande non si poteva concepire e dire.
    Altro danno.

  30. mauro zani Says:

    Giancarlo, condivido quasi tutto.

  31. Remo Tedeschi Says:

    grande Claudio, il passaggio “hanno impedito per soli 120000 voti
    il potere al bandito di Arcore, ne farei un manifesto 4mx6

  32. claudiopagani Says:

    Già Mauro anche nel 1997 ,al tempo della bicamerale, il sistema dei partiti non era pronto a quelle riforme cosituzionali che avrebbero incardinato definitivamente il sistema elettorale maggioritario in una sistema organico ,probabilmente di tipo francese , che avrebbe consentito un’alternanza del tutto fisiologica tra un blocco di vero centro -sinistra ( senza la componente di destra giustizialista di Di Pietro) e un centro -destra che inevitabilmente ,per essere competitivo,avrebbe dovuto mettere da parte Berlusconi; invece ,anche per gli errori di D’Alema ma soprattutto per assoluta mancanza di comprensione nei gruppi dirigenti PDS e popolari ( i + conservatori di tutti) si diede l’alibi a Berlusconi di far saltare tutto con grande e suprema gioia di Romano Prodi che ,dopo , per oltre 10anni, ha dato luogo a quel bipolarismo bastardo tra lo stesso Prodi e Berlusconi che ha gettato tutti noi nella palude sempre + putrida senza sviluppo e giustizia sociale che ci sta devastando . Al di la del giudizio su Berlusconi che è chiarissimo ti chiedo ma in quale mai regime si sarebbe mai consentito a quell’incapace totale( e in + totalmente inaffidabile ) che è Romano Prodi di comandare su una coalizione nominalmente di Centro- sinistra , ma che non ha mai fatto una sola riforma di tipo sociale ??? Ma qualcuno si dimentica che nel 2006, subito all’inizio del suo secondo mandato ,Prodi congiuntamente a Padoa Schioppa( ex board BCE capito???) fece una finanziaria da 40 miliardi (sic!) che gelo’ quel po’ di crescita (1,5%) che c’era e alieno il consenso della base sociale del C.S da quel governo?? Vedi Mauro proprio oggi ,in questa drammatica crisi di sIstema si dovrebbe fare quel governo costituente che fanno tutti i sistemi in crisi nei paesi normali,e invece non se ne fara nulla ..
    Grillo dirà no a Bersani , si fara un breve governo per fare legge elettorale ( magari guidato da Mario Draghi) il PD liquidera Bersani e incoronerà Matteo Renzi avviandolo ad un trionfo elettorale ,i poteri forti ( penso servizi segreti “deviati”) spegneranno in poco tempo Grillo ( anche Di Pietro nel 1992 di tangentopoli era uomo dei servizi reclutato dal capo spione Francesco Cossiga) e tutti vivranno felici e contenti sotto il governo Renzi 1 che ,come sempre, da bravo erede di Blair imporrà misure economiche draconiane ai soliti noti…

  33. mauro zani Says:

    Sul passato la pensiamo diversamente.

    1)Quando mi fu chiesto un parere sulla presidenza della bicamerale dissi apertamente che bisognava farla presiedere a Cesare Salvi che allora trattava per il PDS. Evitando assolutamente d’impegnare il segretario del partito data la scarsa probabilità di successo. Iniziò un dissenso che mi portò a fare le valigie e ad andarmene dalla segreteria nazionale.

    2) Prodi non fu imposto da nessuno solo dalla circostanza relativa all’attacco furibondo ai partiti e segnatamente sotto l’onda di un’offensiva della magistratura (che nessuno fa finta di ricordare) anche contro il PDS. In tale contingenza si giudicò opportuno far avanzare Prodi dopo aver esaminato altre possibilità, Una di queste era la peggiore in assoluto, ma data l’emergenza ci si pensò seriamente. Ti comuncio che era il capo dei giustizialisti.

    3) il governo costituente oggi non si può fare perchè sarebbe l’inizio della fine del sistema dei partiti. Siamo fuori tempo massimo. Semmai bisogna trattare per un governo di minoranza e poi avviare il lungo processo che porterà alla nascita di nuovi partiti. Posto che una democrazia senza partiti semplicemente non esiste. Non so se si farà in tempo. Me lo auguro.

    • claudiopagani Says:

      Mauro conosco perfettamente la storia e so la tua posizione. So anche perchè fu scelto GIUSTAMENTE ROMANO PRODI ( Andreatta ce l’ho indicò e ci disse questo è l’uomo giusto e poi quando non vi servve + lo mandate via perchè è un omino da 4 soldi e non capisce nulla di politica) E infatti l’omino da 4 soldi era totalmente consapevole della sua pochezza ( alle elezioni del 1996 dove i popolari presentarono la lista POPOLARI PER PRODI presero il 6,8 % ( dati Ministero degli interni ) cioè 4 punti in meno di quanto avevano preso nel 1994 ( cioè Prodi fu per loro non un valore aggiunto ma un valore SOTTRATTO; inoltre la lista RINNOVAMENTO ITALIANO (DINI) lista raccogliticcia costruita in un mese ( e aiutata fortemente DA NOI) prese il 4,3% e se ci fossimo impegnati appena un pò di +…….
      Dunque il buon Romano fin dal giorno di nascita del suo governo giocò a logorarci( per sfasciarci) in quanto solo sfasciando il PDS avrebbe potuto emergere come il LEADER DELL’ ULIVO SENZA + I PARTITI ( come teorizzava in quei gioni il suo amico PROF ARTURO PARISI che era visceralmente antipartito (COME E e FORSE PERFINO DI + ‘ OGGI GRILLO ANZI PUO ANCHE DARSI CHE NE SIA ILSUGGERITORE VISTO CHE PARISI VEDE ROSSO QUANDO SI PARLA DI PRESIDENTI DEL CONSIGLIO EX – COMUNISTI E BERSANI LO E’.)
      In questo scenario ,anche se avessimo scelto Cesare Salvi non cambiava nulla anzi forse la commissione bicamerale non sarebbe nemmeno partita perchè nè Fini nè Berlusconi avrebbero mai trattato ( sapendo che il segretario D’Alema era nel partito molto + forte di Salvi) In ogni caso Prodi & Parisi avrebbero continuato a massacrare il PDS ( scavalcandoci continuamente per avere un dialogo diretto con quell’irresponsabile di Bertinotti che alla fine gli scoppiò in mano)
      Le riforme NECESSARISSIME non si sarebbero comunque fatte e avrebbero trovato altre strade per sfasciare il PDS,
      Forse l’unica cosa che poteva cambiare è che D’Alema avrebbe salvato la pelle ( anche se non va sottovalutato che avevano arruolato il vicepresidente del consiglio Walter Veltroni)

  34. claudiopagani Says:

    Segnalo quanto segue ,ricavato da un’agenzia di stampa.
    Il Movimento 5 Stelle è disposto a sostenere un governo formato da Pd e Pdl se come prima misura approvasse una riforma elettorale e si impegnasse a tagliare i costi della politica: lo dice Beppe Grillo in un’intervista a Focus.

    “Se Bersani e Berlusconi proponessero l’immediata modifica della legge elettorale, la cancellazione dei rimborsi elettorali e la durata massima di due legislature per ogni parlamentare, sosterremmo ovviamente subito un governo del genere”, ha dichiarato al settimanale tedesco. Grillo ha detto però di non credere a questa ipotesi, poichè a suo avviso Pd e Pdl “non lo faranno mai, stanno solo bluffando per guadagnare tempo”.
    Grillo dice la verità ,ma a parti esattamente rovesciate ; LUI vuole a tutti i costi che ci sia un governissimo per poi gridare all’inciucio e prendere il 51% alle prossime elezioni.
    In realtà un programma come propone Grillo si può benissimo fare con un governo PD ( a guida Bersani) e M5S ma Grillo non è assolutamente preparato e teme di fare brutte figure ( al governo si fanno proposte di legge non si urla e insulta notte e dì) e allora vuole restare all’opposizione a urlare contro un governissimo ; ma ,come ha detto con estrema chiarezza D’Alema in un’intervista al TG1 e se non la conoscete ve la invio perchè dura solo 27 secondi , il governissimo NON SI FARA’ MAI ( i democratici possono essere fessi ma non hanno una vocazione al suicidio di massa)
    Se poi Grillo vuole mettere in difficoltà il PD con un veto a Bersani ( sapendo che il partito è diviso e molti ,tra cui Veltroni, Franceschini, e sotto ,sotto Prodi , vogliono a capo del governo Renzi )allora il Pd potrebbe dirgli ; benissimo Grillo non vuoi Bersani perchè è un capo-partito ? Noi ti proponiamo di entrare in un governo ISTITUZIONALE presieduto da D’Alema ( che è un’istituzione come ex-presidente del consiglio) e a quel punto Grillo scapperebbe a gambe levate ma sarebbe definitivamente SMASCHERATO.. Molto + banalmente Grillo sta facendo il gioco del cerino come un qualsiasi mestierante di infimo ordine della 1” Repubblica ( e probabilmente siccome non è minimamente preparato ha tra i suoi suggeritori qualcuno che risponde al quel profilo) .Ma il cerino gli resterà tra le mani stavolta a meno che il Pd non si spacchi ancora prima di entrare in parlamento ( cosa assolutamente possibile viste le divisioni ai vertici del PD) e allora anziché un governo di SVOLTA DEMOCRATICA andremo ad un maledetto governo tecnico.
    Anzi dirò di + , io ,che sono molto sospettoso di natura, penso che Grillo abbia proprio dei suggeritori ai vertici del PD tra i nemici di Bersani( e allora sarebbe solo un pupo mosso da ben altri pupari ) .Questo sarebbe ,davvero, MOLTO INQUIETANTE…..

  35. giancarlo de maris Says:

    SU GRILLO E SULLA NECESSITA’ DEI PARTITI MA DI NUOVI PARTITI
    NELL’OTTOBRE DELL’ANNO SCORSO, AVEVO SCRITTO QUESTE COSACCE IN UN SITO ASSAI POCO FREQUENTATO
    “…..Grillo e i grillini. Cosa sono nell’opinione (quella dichiarata…)di quasi tutti i nostri (sopracitati )commentatori nonché di tutti i partiti di quello che una volta si sarebbe chiamato, con brillante espressione frutto di un’antica conventio ad excludendum , “l’arco costituzionale” ? Sono dei pericolosi qualunquisti, minaccia per la democrazia non meno di quanto lo fossero i seguaci di Giovannini nel dopoguerra. O peggio: non meno di quanto lo fossero i denigratori della cricca demoplutogiudaicomassonica che aprirono la strada al fascismo. Mai che venga fatta una riflessione sulla loro assai probabile necessità nell’attuale fase involutiva della nostra democrazia. Chi può pensare, infatti, in buona fede, che si possano autoriformare, cioè riformarsi dal proprio interno, gli attuali partiti, sprofondati come sono, nessuno escluso, in un baratro di pochezza (non trovo altra parola più adatta e definirli) che solo due decenni fa sarebbe stata considerata buona per un racconto di fantapolitica. Pochezza, dicevo. Perché anche quei partiti che sono stati meno investiti di altri da vicende che hanno messo in luce la disonestà e la corruzione morale dei loro esponenti, hanno prodotto, tramite un meccanismo di selezione che ha cooptato i più fedeli ai capi e ai capetti (meglio poi se erano anche stupidi) una classe dirigente interna ridicolmente incapace. E che oggi ha come unico obiettivo quello di salvare se stessa e di autoriprodursi. Non è possibile chiederle altro. E allora come se ne esce? Si è parlato di aggregazioni di cittadini e di leader estranei ai partiti che, sulla scia di quanto accaduto a Milano e a Napoli, presentino alle elezioni politiche liste proprie. La strada è molto difficile da perseguire, soprattutto in tempi ristretti; ma soprattutto, non si vedono in giro dei possibili leader. E non lo è nemmeno lo stesso Grillo, che, per sua stessa recente ammissione dettata dal ben comprensibile terrore di quello che sarebbe chiamato a fare se Napolitano gli dovesse dopo le elezioni affidare l’incarico di formare il nuovo Governo, non è in grado né vuole porsi come tale. Però forse è solo da una clamorosa affermazione elettorale di chi fa una critica radicale e nulla salva degli attuali partiti che può nascere qualcosa di veramente nuovo nell’orizzonte della democrazia italiana. Del resto i “grillini” hanno già cominciato a sbranarsi tra di loro; e questo non è un male, anzi. Infatti solo dalle divisioni di chi prima, stando uniti, avrà saputo affossare gli attuali partiti, potranno nascere, domani, una nuova destra e una nuova sinistra…..”

  36. giancarlo de maria Says:

    Su Grillo e sulla necessità dei partiti (purchè nuovi) nell’ottobre dell’anno scorso avevo scritto su un sito poco frequentato firmandomi come al solito “L’Etrusco” delle cose che adesso mi sembrano abbastanza profetiche (strano, perché non é che di solito ci pigli molto). Non ti rubo spazio: le ho ricopiate due giorni fa su facebook.

  37. Maria Says:

    Forse esco dal dibattito aperto dal post di Mauro Zani, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Appare sempre più chiara la denuncia del centro sinistra nel 2007? il governo Prodi è caduto per la compravendita di voti da parte di Berlusconi. Il popolo della liberta il 23 marzo va in piazza a difendere Berlusconi dalla magistratura, il popolo di sinistra cosa fa? Io credo che dovremmo farci sentire, la moralizzazione della politica è anche e soprattutto questa e dovrebbe essere uno dei primi punti del governo a termine?

  38. Remo Tedeschi Says:

    Vorrei dire qualcosa su un tema ricorrente, qui,riguarda il ruolo del
    pres.Errani, lo conosco solo dalle manifestazioni pubbliche,o interventi televisivi, che sia stato in grado di decidere sul futuro di
    D’Alema,soppesando la statura politica di entrambi.io, non ci credo, lo dico con rispetto ma mi sembra strano, anche sul “peso ” di Prodi bo!! .
    Sul resto,spero in una mossa “furba” a volte se messi alle strette,il fosforo si riattiva. buona domenica

  39. giancarlo de maria Says:

    Scusa, Mauro, come avevo scritto, non volevo abusare del tuo blog. Poi, invece, è successo un casino con l’i phone che non so evidentemente maneggiare bene ed è misteriosamente “partito”, anche in questa direzione, il testo di quello che avevo scritto in ottobre su Grillo..

  40. claudiopagani Says:

    Caro Remo ,purtroppo, sul ruolo di VASCO ERRANI IN QUESTA ULTIMA SCIAGURATISSIMA CAMPAGNA ELETTORALE TI SBAGLI DI GROSSO
    Ti confermo che i registi della campagna elettorale sono stati nell’ordine
    VASCO ERRANI ( amico da sempre di BERSANI nel ruolo di addetto alle strategie politiche)
    SU ERRANI dirò + compiutamente in seguito.
    MIRO FIAMMENGHI (ex segretario del PCI a Cervia e poi segretario provinciale dei DS a ravenna e ,soprattutto , amico personale di Bersani); Fiammenghi è una persona di profilo intellettuale e morale molto basso e che ,nonostante cio’ , ha scelto i parlamentari uno ad uno
    e che ,tra l’altro, a Ravenna ha scartato la candidatura di un bravo compagno solo perchè testuale “ di te non mi fido “ che tradotto in Italiano vuole dire non sei uno YES man
    Stefano Di Traglia è il portavoce storico di Bersani nonché suo amico personale.
    Hai capito Remo!!!! Bersani ha costruito la sua squadra per la campagna elettorale NON di gente brava e competente e magari che non venisse da una sola regione vale a dire L’Emilia ma ha pensato ;sbagliando gravemente, che la squadra + efficace dovesse essere composta di suoi amici personali ; e la campagna ( anzi la NON CAMPAGNA COME DICEVO IN UN PRECEDENTE POST) ha avuto gli esiti drammatici che tutti conosciamo!!! VENIAMO Ad ERRANI dunque;
    PRIMA BISOGNA CHE TI FACCIA UNA PREMESSA ; IO SONO UN COMPAGNO DI RAVENNA ISCRITTO al PCI DAL 1964 e che da allora li ( nei cambi di nome) è sempre stato; negli ultimi anni con disagio crescente finchè alle ultime elezioni ho votato PD ala Camera e al SENATO con un disagio anche fisico ( uno come me non voterà mai Grillo anche se condivido molte delle sue tematiche e ,contemporaneamente, penso che Grillo sia un cinico approfittatore e magari un pupo in mano ,forse , a SERVIZI SEGRETI DEVIATI
    Sono anche amico PERSONALE di MASSIMO D’ALEMA dai tempi che il padre PINO D’ALEMA ,nato a Ravenna, dopo aver fatto il commissario politico della brigata partigiana Garibaldi frequentava Cervia per le brevi vacanze estive che il rigoroso PCI gli permetteva e ,naturalmente, portava con sé i giovani figli Marco e Massimo; ti preciso anche che
    Faccio l’imprenditore ,fuori dall’Emilia , per non dovere chiedere nulla ai famelici
    sodali di Errani ;non ho mai voluto né mai vorrò alcuna carica nel partito perchè è proprio la commistione tra politica e affari il cancro anche del ns partito in Emilia

    VEDO e SENTO ,talvolta, D’ALEMA , ma quanto parliamo di politica sono
    spesso in disaccordo, cerco di dargli consigli ,che lui non ascolta MAI, ma questo un è un limite grave della persona
    Tuttavia ti confermo che c’è abisso tra il profilo intellettuale e morale di D’Alema Ed Errani e tuttavia…
    Ad agosto dell’anno scorso Errani ( che non è + dalemiano dal 2005 ed è diventato di stretto rito prodiano dallo stesso anno) viene convocato in via s,Croce in Gerusalemme a Bologna e cioè la casa privata di Prodi; gli viene spiegato che
    1. Se vogliono ( lui e Bersani) condurre una campagna elettorale VINCENTE devono liberarsi di D’ALEMA che è inviso a tutti soprattutto ai grandi MEDIA(sic!)
    2. Se il PD vincerà largamente le elezioni quale miglior suggello per L’Ulivo di Prodi Presidente della Repubblica
    3. “ caro Pierluigi devi però mettere a capo della macchina elettorale VASCO ERRANI che è l’unico davvero bravo e AFFIDABILE ( SENZA SPIEGARE A BERSANI CHE ERA IL + AFFIDABILE PER LA SUA ASCESA AL COLLE)
    4. Errani si potrebbe fare aiutare dal bravo sindaco di Firenze Matteo Renzi
    5. Bisogna assolutamente fare le primarie perchè ,anche se Bersani come segretario, è automaticamente candidato potrebbe partire una campagna di delegittimazione da parte dei Media ( + che un consiglio pare UNA GROSSA MINACCIA e cosi infatti la recepiscono perfino Bersani e Errani

    Gli esiti li abbiamo davanti agli occhi..
    Caro Remo ,qui in Emilia bisognerebbe che noi compagni per bene facessimo partire un grande movimento dal basso che chiedesse l’azzeramento totale di tutte le cariche di partito dal segretario regionale Bonaccini ( uomo di paglia di Errani) all’ultimo dei segretari comunali ( tutti di strettissima fede erraniana); se così non facessimo caro Remo ,alle prossime elezioni amministrative il partito sarà travolto da un’immane ondata grillina che chiuderebbe in un marchio di infamia la storia non solo del PD , ma anche dei partiti che lo hanno preceduto( e questo vogliono i ns nemici a partire da Romano Prodi . Comunque buona domenica a tutti
    Sono profondamente angosciato ma spero in una volontà di riscossa prima che sia troppo tardi. La campana suona anche per noi.

  41. claudiopagani Says:

    Aggiungo, caro Remo, che svolgo la mia attività politica prevalentemente su questo blog di Zani di cui non condivido ,a volte, l’analisi politica come risulta anche dagli ultimi post , ma che stimo e molto perchè è L’UNICO grande dirigente del PDS per bene ,integro ,intellettualmente onesto anche se con un impianto cultural politico -politico ,forse, un pò datato ( e così evito di apparire troppo zuccheroso).

  42. mauro zani Says:

    Maria , Berlusconi fa il suo gioco . Come sempre.Da quando non affrontammo di petto l’enorme conflitto d’interessi che impersonava e impersona tutt’ora. Chi disse che Berlusconi era ineleggibile fin dal 1994 in quanto detentore di concessioni statali era nel giusto.Prevalse invece una considerazione di opportunità politica non sempre in malafede. Tuttavia scontiamo sempre quel peccato originale.E lo sconta anche la magistratura che stette a guardare senza colpo ferire. Perchè nella magistratura , accanto a magistrati eccellenti, che si distinguono per autonomia e incorruttibilità, ci sono anche ampi settori di corruzione, di opportunismo, e di bieco servilismo verso chi chi detiene, pro-tempore, il potere politico. Quando poi si apre un vuoto di potere, da vent’anni a questa parte, nella magistratura prevalgono coloro che tendono a riempirlo per rafforzare la propria casta. Non c’è solo la casta politica in Italia. Non è tutto oro quel che riluce. Morale bisogna battersi contro la corruzione SEMPRE. Ma non pensare MAI che ch’essa riguardi solo la classe politica. Se così fosse se ne verrebbe a capo più facilmente.

  43. marco da bologna Says:

    Spero di non essere l’ultimo ad intervenire,visto gli interventi di livello!!!Un governo istituzionale D’Alema,potrebbe essere comunque,una via di uscita,magari accettando qualche proposta grillina,per riformare in senso vero la politica italiana.A Renzi gli è andata molto bene,con una batosta del genere si sarebbe bruciato al primo tentativo,non è un caso che il Renzi si tenga molto alla larga,continuando a fare il sindaco di Firenze.

  44. mauro zani Says:

    Caro Claudio ti ringrazio per l’apprezzamento nei miei confroni.
    Non è poca cosa per me.
    Quanto al movimento dal basso sai bene , come me , che non è nel novero delle cose possibili.
    Se non ci fu nel 1999, non ci sarà mai più.
    Se non ci fu nel 2004 quando arrivò a Bologna – tra ali di folla e intellettuali (La Sveglia) e corifei socio-partitici solidalmente festanti- l’eroe dei due mondi, non ci sarà mai più.
    Festa finita.
    E faranno la festa anche al PD.

  45. Giovanni Says:

    “Apriremo il parlamento come una scatola di tonno”Cosa intendeva dire Grillo con questo slogan.Ho l’impressione che il PD nonna compreso il senso e l’estensione di quel programma .Sara’il tempo a rendere tutto chiaro.
    Facciamo un esempio.Se il Pd pretendesse di eleggere presidente della camera la Finocchiaro,il cui marito e’ indagato in Sicilia per una brutta storia,e’evidente che non avrebbe ill voto di fiducia dei grillino.
    Letta sottosegretario,il Pd non avrebbe la fiducia,Bindi ministro,il Pd non avrebbe la fiducia.Franceschini ministro,il Pd non avrebbe la fiducia,Vendola ministro ,il Pd non avrebbe la fiducia.
    D’Alema e Veltroni la musica l’hanno ben compresa. Prongono le larghe intese per non sparire.
    L’alternativa e’chiara o si cambia per davvero o si perisce.Non ci sono più uomini per tutte le stagioni
    Prima gli uomini e poi le cose.

  46. mauro zani Says:

    Non son d’accordo ,a parte gli esempi che non considero nel novero delle cose possibili, : prima le cose , poi gli uomini (e le donne) in grado di realizzarle.

    Quanto agli uomini per tutte le stagioni, beh le stagioni son finite.
    Per sempre.

    PS. Aggiungo solo egocentricamente che ci fu chi , come me , capì, per tempo quando era finita una stagione. La sua appunto.

  47. Giovanni Says:

    Se gli uomini non sono affidabili nessuno gli affida la realizzazione di un opera(una cosa)

  48. Remo Tedeschi Says:

    Probabilmente ,fare presente, perplessità sul tema sopracitato, è stato un errore, chiedo scusa a te ,Claudio e a Zani, non sono ,oggi, questioni centrali,e si può rimanere della propria opinione.
    Io credo che assieme a una ristretta possibilità di avviare il paese a cominciare una ripresa positiva, c’è un pericolo molto serio di una disgregazione senza ritorno.
    Mi meraviglio che anche da parte di un bravo politico come Mauro Zani,si soffermi più sulla critica al pd, che sul che fare.
    Sappiamo tutti che ci sono difetti ,lentezze, ma so, che voi sapete cosa si rischia oggi, aspettare con soddisfazione che il pd muoia,invece di reagire, come uno può,, da dentro o fuori al partito,
    non si ha più “ragione”.
    Il m5s ,se la sua “base non fà rinsavire i suoi padroni,diventa brutta
    mi sembra che, aprire il parlamento come una scatoletta si riferisca più alla costituzione che al resto,il ras vuole blindare i suoi, impaurirli
    renderli obbedienti come militari.
    Chi può scartare a breve scontri fisici nelle città?(libanizzazione?)
    Il tutti a casa, equivale al 1926, e stavolta non si và sull’Aventino.

  49. mauro zani Says:

    Tranquillo Remo, se del caso non sarò sull’Aventino.

  50. Lorenzo Alberghini Says:

    Ammetto di non avere letto tutti i commenti e me ne scuso.
    Penso che l’ora di Bersani sia segnata e che le richieste di dimissioni pervenute dal suo stesso partito (Civati, Rizzo Nervo…) fino ad arrivare alle dichiarazioni di Merola.. la dicano lunga di come la nuova classe dirigente del PD sia proiettata a collocarsi più che a fare politica.
    A questo link potrai/potrete leggere quello che per me potrebbe essere un futuro possibile:
    http://www.facebook.com/notes/lorenzo-alberghini/dopo-lo-tsunami-loretta-napoleoni-presidente-del-consiglio-don-luigi-ciotti-pres/10151272535806968
    Lorenzo

  51. claudiopagani Says:

    Inizio queste ultime riflessioni citando una frase inserita in un post precedente da Mauro Zani e sulla quale io stesso e forse la maggior parte dei partecipanti a questo blog non aveva posto la giusta attenzione: “…..Quando poi si apre un vuoto di potere, da vent’anni a questa parte, nella magistratura prevalgono coloro che tendono a riempirlo per rafforzare la propria casta. Non c’è solo la casta politica in Italia.”
    Parole sante!!!
    Perche’ ,ad esempio, solo ora la Magistratura pare arrivata alla soluzione finale della questione Berlusconi ( vedi prossime condanne a Milano e la cosa terribile della corruzione di De Gregorio in cui ,a mio, avviso, Berlusconi non è incorso nel reato di corruzione ma nel reato ,ben + grave , di ” attentato agli organi costituzionali ( caduta del governo Prodi) e che prevede una minima minima di 15 anni di carcere?! Perchè ,secondo me , la magistratura ha inteso in questi lunghi anni fare l’opposizione a B. ( delegittimando così i partiti) piuttosto che a processarlo per singoli reati.

    E i signori giornalisti? Quando parla di loro, e di conseguenza si fa intervistare solo all’estero, Grillo ha RAGIONISSIMA ( vorrei solo far rilevare che ,molto prima di Grillo, Massimo D’Alema li definì “iene dattillografe” suscitando un “moto di sdegno nelle coscienze di tutti i sinceri democratici ; ma mi facciano il piacere tutti costoro che non avevano nessun moto di sdegno ma semplicemente continuavano le loro piccole guerricciole contro D’Alema ( e tanti erano anche nel PDS, NON ZANI CHE SE NE ANDO’ UNICO per un serio dissenso politico)!!!
    Ma li leggete questi piccoli uomini negli articoli di questi giorni sui loro giornali ed in particolare Il Corriere della Sera? Il LORO MASSIMO PROBLEMA E’ DELETTIMARE IL PD( che si è già gravemente azzoppato da solo con una pessima non -campagna – elettorale)?!
    In realtà questi piccoli uomini (aizzati dai loro Padroni che ormai non hanno + un soldo) vogliono arrivare alla “SOLUZIONE FINALE DEL PROBLEMA SINISTRA in ITALIA ( fosse pure nella pallidissima e innocua versione rappresentata dal PD) perchè pensano che liquidato IL PD si aprano autostrade per GOVERNI SOLIDISSIMI RIGOROSAMENTE SENZA PARTITI ( E MAGARI ALLA FINE ANCHE SENZA PARLAMENTO) CHE FACCIANO PAGARE TUTTO IL COSTO DELL’IMMANE CRISI DI SISTEMA AI CETI SUBALTERNI( LOR SIGNORI SONO BRAVISSIMI IN QUESTO BASTI PENSARE CHE un atteggiamento simile li guidò nella scelta dell’ALLEANZA CON LO SQUADRISMO FASCISTA ( che doveva essere solo tattica e che poi Mussolini decise che era STRATEGICA.
    Allora come fa a non capire un’osservatore anche TERZO ( come pretende di essere Il Corriere) che:
    IL PD GUIDATO DAL SUO SEGRETARIO BERSANI ( BERSANI E NESSUN ALTRO E QUESTO D’ALEMA LO HA CAPITO E VELTRONI MOSSO DA SPIRITO DI VENDETTA NO) DEVE ( NON PUO’) RICEVERE UN MANDATO da NAPOLITANO A FOMARE UN GOVERNO DI PROGRAMMA LIMITATO NEL TEMPO PER FARE ;AD ESEMPIO, LE 8 COSE CHE DICEVA IERI SERA IN TV DA FAZIO.

    Se poi ,per dirla tutta, Napolitano ( perchè è troppo subalterno ai poteri forti vedi Corriere) non può o non vuole allora ,siccome è in scadenza di mandato, se ne va un po’ prima ,si elegge un nuovo presidente DI VERA GARANZIA PER TUTTI e LUI darà l’incarico.
    Per altro Napolitano ( Su input Merkel e BCE) ha già fatto danni molto forti al Sistema e al PD non indicendo elezioni immediate nel novembre 2011 e dando l’incarico a quell’incapace di Monti che ha solo fatto macelleria sociale e ,da ultimo , non pago del fatto che il PD UNICO lo ha sostenuto gli ( al PD) dato il calcio dell’asino candidandosi e dicendo , in campagna elettorale, che il PD era uguale al partito di Berlusconi(INFAME MONTI!)
    Sulle ALTRE CASTE ci sarebbe ancora molto da dire ma per il momento mi fermo qui.

  52. Giovanni Says:

    Tutti sanno che c’è un enorme discrasia tra la costituzione e la pratica parlamentare e l’azione governativa.Che so il pricipio secondo cui l’Italia ripudia la guerra.Eppure siamo ormai in guerra da oltre un decennio.
    Non si devono finanziare le scuole private.E il comune di Bologna finanzia le scuole private.
    Sono modesti esempi,ci sarebbe ben altro da dire.Eppure c’è ancora chi difende la possibilità per i parlamentari ed i governanti di ignorare la costituzione e prendere per il culo i cittadini
    Se in svizzera si può con un referendum abolire buonuscite e liquidazioni ai supermanager non in contrasto con la costituzione di quel paese,qui in Italia bisogna lottare con i denti per fare un referendum contro una delibera costituzionale che da soldi pubblici a scuole private.La tecnica abusata in proposito dai tempi di Vitali é il sabotaggio dell’esercizio del diritto di voto.Fino ad arrivare oggi alla patetica proposta di Donini di “fare un tavolo con i grillini”
    Insomma parlamentari,governanti e amministratori hanno fatto carta straccia della “Carta costituzionale”
    Parlare perciò di attacco alla costituzione da parte di Grillo perché ha criticato il contenuto dell’art 67, di una costituzione di fatto abrogata nella parte fondamentale e dopo l’emersione delle “compravendite”mi sembra una follia
    Anzi nel paese dei “gattopardi”,c’è un’altra e più importante norma che andrebbe eliminata dalla costituzione e dai regolamenti delle camere,e cioè l’art 51 che consente al parlamentare di esprimere in molti casi e per pretesti vari il voto segreto.
    Il voto deve essere palese perché il parlamentare deve rispondere ai suoi elettori ed a tutta la nazione del suo operato.Si parla dunque di parlamento e non di costituzione:solo un cretino può cofondere norme sostanziali e norme stumentali

  53. claudiopagani Says:

    Giovanni tu potresti anche avere ragione su tutto ma la COSTITUZIONE FINCHé C?E’ SI RISPETTA; SE LA SI VUOLE CAMBIARE LA SI CAMBIA ATTRAVERSO STRUMENTI COSTITUZIONALI COME ;AD ESEMPIO; CERCO’ DI FARE MASSIMO D’ALEMA ATTRAVERSO APPOSITA COMMISSIONE BICAMERALE ( FORSE PERCHE’ PENSAVA CHE MOLTI ASPETTI FOSSERO ORMAI SUPERATI A DIFFERENZA DI ALTRI; NEL SUO PARTITO, CHE PENSAVAVO FOSSE PERFETTA COSI’)
    AL DI FUORI DI QUESTO FATTO TUTTO IL RESTO é FUFFA E BANALE PROPAGANDA COME QUELLA DI BERLUSCONI E DELLA SUA BANDA CHE DAL 1994 PARLANO DI UNA INESISTENTE COSTITUZIONE MATERIALE MENTRE ;QUANDO LA COSITUZIONE LA POTERONO CAMBIARE, FECERO SOLO AMMUINA E ;ALLA FINE ; FECERO SALTARE TUTTO!!!!!
    DIRO’ di +; chi rappresenta istituzioni ( e i parlamentari le rappresentano) DEVE, SOTTOLINEO DEVE, RISPETTARE L’ UNICA COSTITUZIONE ESISTENTE e se non lo fa ,non attraverso parole perchè in Italia c’è libertà di pensiero, ma ATRAVERSO FATTI ,SEMPLICEMENTE COMPIE UN REATO CHE SI CHIAMA ” INSURREZIONE CONTRO LO STATO, che prevede pene molto gravi!!!!QUESTI SONO FATTI IL RESTO é SEMPLICEMENTE FUFFA

  54. Giovanni Says:

    Non hai capito nulla.Capita
    Tu e il tuo amico D’Alema volete parlare di cose di cui non avete il minimo sindacale richiesto
    Quando D’Alema fu eletto presidente della bicamerale non sapevo se ridere o piangere.

  55. mauro zani Says:

    Giovanni io difendo il voto segreto e anche l’art 67 senza del quale non avrei potuto illustrare e votare un emendamento per il ritiro immediato delle nostre truppe dall’Irak in dissenso dal mio gruppo e partito. Per il resto è ben vero che l’ipocrisia domina. Come nel caso del finanziamento alle scuole private. E in molti altri casi.Compresa la partecipazione dell’Italia a guerre che vengono definite “missioni di pace”. Basta dire peacekeeping invece che peaceenforcing e il gioco è fatto . Inglese maccheronico per gli stupidi. Tuttavia conviene tener fermi i principi costituzionali nell’unico modo: uscendo dall’ipocrisia.

  56. claudiopagani Says:

    Perfetto!!!! Io continuo a pensare che l’unico STRUMENTO CHE RENDE POSSIBILE IL DIALOGO TRA LE PERSONE SIA LA RAGIONE MENTRE TU INSULTI E LANCI FATWE VERSO CHI NON LA PENSA COME TE!!!! NON MI SORPRENDO PERCHE’ E’ L’ESITO LARGAMENTE PREVEDIBILE DELLA 2 REPUBBLICA CHE NON HA FATTO ALCUNA RIFORMA , QUANDO ESSE ERANO GIA’ NECESSARIE NEL 1994, mentre precipitava sempre + nel baratro di un RISIBILE BIPOLARISMO PRODI – BERLUSCONI. La COLPA PRINICIPALE CHE IMPUTO AI GRUPPI DIRIGENTI DEL CENTRO -SINISTRA, E’ PROPRIO DI ESSERSI NASCOSTI DIETRO LA “LEADERSHIP RISIBILE ( VISIBILE O OCCULTA COME NELLE ULTIME ELEZIONI) di ROMANO PRODI CHE PERO^ nascondeva la LORO DISARMANTE POCHEZZA e li proteggeva dal perfido D’ALEMA che li conosceva ad uno ad uno e soprattutto ne conosceva l’infimo valore….( RIPETO RIPETO SALVO ZANI PERCHE’ NON HA CONDIVISO UNA SCELTA POLITICA OPINABILE E PER QUESTO HA SGOMBRATO IL CAMPO).
    IN QUESTO MODO IL CENTRO – SINISTRA DI GOVERNO NON HA FATTO NE RIFORME ISTITUZIONALI Né HA FATTO UN MINIMO DI GIUSTIZIA SOCIALE( appoggiando da ultimo il pessimo governo MONTI) FINO AL PUNTO che molta della sua gente è stata indotta alla disperazione e ,non sapendo + cosa fare per cambiare pessimi dirigenti, Ha votato il demagogo di turno e cioè Grillo.
    E così oggi prevale il ” SONNO DELLA RAGIONE” in cui divampano gli spiriti irrazionali ( di cui ,purtroppo e me ne dispiace caro Giovanni ,anche tu sei vittima).
    Ma il SONNO DELLA RAGIONE COME SI SA PRODUCE MOSTRI e so che ,prima o poi , lo spirito della ragione ( nel senso di VOLTAIRE) tornerà a essere maggioritario tra noi , ma non so ,e ne sono profondamente angosciato, se non saremo già precipitati IN UNA SVOLTA AUTORITARIA…..

  57. Giovanni Says:

    Caro Mauro,tu avrai provato a fare qualcosa di buono con il voto segreto…,ma prova a ricordare quante porcherie sono state commesse con il voto segreto.Una cosa sono i principi come ben sai,altra cosa cosa e’la pratica.
    Alla fine bisogna fare sempre un bilancio

  58. mauro zani Says:

    Guarda Giovanni io non ho mai usato il voto segreto per dissentire.Per dare forza poltica ad un dissenso bisogna dichiararsi apertamente. Solo questo ho fatto. Tuttavia il voto segreto, in talune limitate circostanze, conserva ancora oggi un senso.Si possono eventualmente ridiscutere le fattispecie. Questo sì. Ma non abolirlo in via di principio.

    PS. Solo chi avverte la propria debolezza può (ad esempio) reclamare l’abolizione dell’art 67.

  59. Giovanni Says:

    Dialogo e ragione=ulluminismo.Allora butta alle ortiche precotto,preconcetti e pregiudizi e si può cominciare a parlare ,oh Claudio

  60. Giovanni Says:

    Mauro,la nostra democrazia e’stata sempre debole.La democrazia deve rappresentare popolare e non quella parlamentare delle geometrie variabili
    L’ipocrisia borghese al voto palese ha via via elaborato varie eccezione,fino al punto che oggi soltanto la fiducia “opposta ” dal governo e diventato palese.
    Quando verra il momento di votare per l’arresto di Berlusconi io voglio sapere chi ha votato a favore e chi contro
    Della “coscienza”del parlamentare che deve rimanere segreta penso che si tratti di una presa per il culo per l’elettore e per la nazione
    Il rappresentante del popolo deve rendere pubblico il suo pensiero.
    La differenza passa tra il”cittadino”appresentante del popolo e l’onorevole

  61. Giovanni Says:

    Per completezza e per esser chiari a proposito dell’art 67 ti ricordo che alle politiche del 1976 i comunisti italiani non hanno votato per il compromesso storico,così come oggi non hanno votato il governassimo .Tradire il mandato costa politicamente tanto ,davvero tanto

  62. mauro zani Says:

    Non c’è dubbio alcuno , tradire un mandato ,posto ch’esso sia reso chiaro,in termini di programma, costa. Ed è giusto. C’è mica bisogna di cambiare la costituzione. Basta la sanzione elettorale.Quanto al 1976 la penso diversamente. la strategia del CS era in campo da un pezzo, da tutti conosciuta e discussa.

  63. mauro zani Says:

    Aggiunta. Quando e se dovesse venire all’ordine del giorno l’arresto di Berlusconi, il voto palese militerebbe a favore di una totale compattezza del PdL e dintorni.
    Ma francamente, e in tutta sincerità, in un momento come l’attuale, non so cosa ci si debba augurare.Ci penso da quando mi hai messo sull’avviso. E ancora non so darmi una risposta convincente.Non voglio pensare a scenari foschi, tuttavia …..la mia passione è la storia…. del novecento.
    Ci penso ancora.

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