Diritta via.

Interrompo la vacanza.
Poi ci ritorno subito.
Lo faccio per chiarire qual è la mia preferenza in relazione allo sbocco di uno stallo pericoloso sotto molti aspetti.
Viceversa si potrebbe pensare che non ci si vuol sbilanciare per poi criticare ex post.

Vi sarà comunque il tempo , in seguito, per ripercorrere criticamente le tappe che hanno portato allo stallo attuale, il quale non è che la logica conseguenza della sciagurata scelta politica del novembre 2011 con la quale il PD stracciò la foto di Vasto per sostenere il pessimo Monti sulla base di una linea politica che postulava l’alleanza tra “progressisti e moderati europeisti di centro”.

Linea disastrosamente ribadita, con alti e bassi, anche nel corso della campagna elettorale. Linea distante anni luce dagli umori profondi del paese reale.

Dopodiché s’è giunti a urne chiuse al “truello” tra Bersani-Grillo- Berlusconi con Monti acciaccato spettatore in posizione marginale.

“Porco boia mi son dimenticato di caricare la pistola” fa dire Crozza a Bersani sullo sfondo dell’ultima scena delle Iene di Quentin Tarantino.
Ma si potrebbe tornare a Sergio Leone che il truello lo ha inventato.
Protagonisti Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef .
Rispettivamente Bersani, Grillo, Berlusconi.

Nella fiction cinematografica il Buono fa secco il Cattivo tenendo sempre sotto tiro il Brutto, pur con l’intenzione di aprirgli una via di fuga.
Infatti , stabilita la supremazia, il Brutto viene retribuito con un sacco di monete sonanti.

Nella realtà politica dei giorni nostri un tal generoso e comunque altero modus operandi poteva benissimo corrispondere alla presidenza della Camera per il Brutto.

Non lo si è fatto.
Sbagliando.

Così come non s’è interloquito a sufficienza con quei 20 meravigliosi punti recitati come un mantra dai due grilleschi capigruppo che girano e parlano sempre in coppia come i carabinieri d’un tempo, a loro volta sorvegliati da un paio di badanti.
Roba per lo più innocua: per metà acqua calda, per metà acqua sporca.

Di buon vino, tipo fiscal compact, pareggio di bilancio ,patto di stabilità interno, esodati, cassintegrati, non c’è traccia alcuna.
Forse in omaggio alla decrescita felice idealmente abbinata al reddito di cittadinanza concepito come novella trappola di infelice e permanente povertà ed esclusione sociale. Laddove Grillo sembra lavorare per conto terzi togliendo volenterosamente le castagne dal fuoco a tutti i “riformatori” del mercato del lavoro e ai loro mandanti che han dato un contributo notevole ad aumentare la disoccupazione ,in specie giovanile.
Di tutto questo comunque mi riprometto di discutere più avanti.
Per esteso.
Non appena torno stabilmente dalla vacanza.

Per tornare all’oggi.
Al punto in cui s’è giunti anche la straniante campagna elettorale del PD non rileva più. Così come non rileva granchè la loffia performance di Bersani in streaming se non per segnalare che uno scatto d’orgoglio non sarebbe stato inutile ai fini di sedurre almeno parte degli elettori di Grillo.

Acqua passata.

Adesso si tratta di decidere tra due linee politiche in campo.
Non condivido le dietrologie che in queste ore cercano di spiegare l’atteggiamento del presidente della Repubblica.
Non ci son complotti in corso.
Ma uno scontro, tanto sordo quanto aspro, tra due linee diverse e contrapposte.

L’iniziativa di Napolitano è perfettamente coerente con la sua cultura politica, con tutta la sua lunga esperienza di combattente riformista e gran capo dei “miglioristi” fino dai tempi del PCI.

Non c’è niente di ambiguo o nascosto dietro l’iniziativa del Quirinale.
Così come non c’è nulla di contradditorio (al netto di gravi errori di tattica politica) nell’ostinazione di Bersani.

Un’ostinazione che approvo.
Adesso a Bersani non resta che tirare diritto.
Non vedo alcuna possibilità di mediazione.
Bersani, deve andare davanti alle Camere dopo esser stato scongelato dal nuovo presidente della Repubblica.
Cosa concretamente possibile solo se quest’ultimo viene eletto da un’alleanza incentrata sull’asse tra il PD e Grillo.

Guardate fuori dalla finestra.
Non ci son più le mezze stagioni.
Analogamente in politica dopo l’avvento del grillismo non ci son più mezze misure.

Con le mezze misure non si vince.
Tutt’al più non si perde.

Mi sembra francamente curioso che sia Confindustria ben più di Bersani a proporre una radicale svolta rispetto alle politiche austeritarie in atto.

Siamo ormai nei pressi della venticinquesima ora.

E’ tempo di scegliere.
E pazienza se ciò comporta una diatriba lacerante o una vera e propria spaccatura del PD.

Ce ne faremo una ragione.
Volentieri.

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78 Risposte to “Diritta via.”

  1. claudiopagani Says:

    Caro Mauro , constato che il gruppo dirigente “emiliano” ( quello nuovo e quello autorevolmente costituito da TE) si è riunito nella lotta ed evidentemente c’è qualcosa di molto profondo (detto senza alcuna ironia) che LO UNISCE , al di là dello stile ,sobrio quello tuo ,sgangherato e spregiudicato quello dela banda del tortellino.
    Tuttavia NON SONO D’ACCORDO , ancorchè nato in Emilia (Ravenna) da genitori emiliani……
    L’unica cosa seria ( e duratura) dei prossimi giorni sarà l’elezione del presidente della repubblica…In questo clima non dubito che Bersani e i suoi non esiteranno a sostenere Prodi per ricevere l’incarico e durare qualche mese riducendo il PD al 15% , ma di questo mi preoccupo poco.
    Prodi rappresenta in maniera evidente quanto segue:
    continuità con l’Ulivo e cioè con l’idea di fondo di sbaraccare per sempre la sinistra ( il PD è stata una logica conseguenza non un incidente) e legittimare NEI SECOLI DEI SECOLI L’idea che la leadership debba essere moderata e il popolo di sinistra debba solo portare i suoi voti ma restare per sempre FIGLIO DI UN DIO MINORE . IO NON CI STO E NON CI STARO’ MAI!!!!!!!
    Inoltre PRODI rappresenta l’altro vero capo ,oltre a Mister B.,dei 20 anni + inconcludenti della repubblica ( e anche dei 20 anni in cui le ingiustizie sociali sono + cresciute) e quindi rappresenta oggettivamente agli occhi di quel 55% di italiani che o non hanno votato o c non hanno votato PD/PDL e che non ne vogliono + SAPERE IN ALCUN MODO DELLA II REPUBBLICA.!!!
    Da ultimo sarei MOLTO PREOCCUPATO del PDL che ,non avendo + niente da perdere, potrebbe essere tentato di prendere strade davvero drammatiche( e non vedo molti nel centro-sinistra pronti davvero ad imbracciare le armi…..); a me hanno insegnato ,alla scuola di partito , che non bisogna mai mettere l’avversario con le spalle al muro.E poi ,lo voglio dire, nulla mi toglie dalla testa l’ìimpressione che moltissimi nella sinistra (anche tu Mauro?) vorrebbero Prodi presidente non perchè lo stimino , ma perchè metterebbe fine a Berlusconi ma ,anche, al perfido D’Alema ( non si è mai spenta a sinistra la suggestione che il principale nemico sia il proprio vicino di banco proprio come ai tempi in cui Stalin definiva socialfascisti i socialdemocratici ( non Saragat!!!!!)
    IO a questa roba NON CI STO!!!!!!!

  2. mauro zani Says:

    C’entra nulla Prodi nella mia valutazione.C’entra invece la possibilità di prendere una strada senza ritorno verso sinistra. Che Bersani ne sia consapevole o meno non importa. Se facesse un governo di minoranza sarebbe obbligato ad interloquire non con Grillo/Casaleggio ma con quel buon terzo di elettorato grillino pro-tempore che sollecita un cambiamento radicale nella politica.Di loro c’è assoluto bisogno per riaprire una via. Una terza e nuova via tra una liberaldemocrazia post democristiana e post comunista e una socialdemocrazia europea ormai invecchiata, largamente addomesticata e spiazzata dagli eventi globali.La penso in questo modo fin da quando sostenni la necessità di una forza nuova di tipo “democraticoesocialista”. Una forza politica ad un tempo radicale(non settaria) e popolare capace di proporre una prospettiva per un socialismo europeo in crisi da molto tempo. Se ti guardi intorno questo sarebbe proprio il momento adatto. Grillo sarebbe il gradino o lo sgabello per innalzarsi a questa visione…….
    Quanto al mio essere emiliano , beh non lo son mai stato nel modo che tu descrivi. Un senza patria piuttosto. E come tale sempre considerato , a giusta ragione, ordinariamente inaffidabile.ieri come oggi. E ben mi sta. Nel senso che a me sta bene.

  3. Remo Tedeschi Says:

    non capisco come persone di sinistra possano augurarsi una spaccatura del pd.
    Se muore il pd muore la sinistra in italia, dopo ci sarebbe una miriade di gruppuscoli guidati da frustrati megalomani, la destra farà un mese di feste con bunga bunga incorporato
    Si deve criticarlo certamente,ma guai a non avere in Italia una forza sul 27/30% che venga storicamente da sx,il mov.5st rimane così?
    sicuro?
    Sulla questione Monti, paghiamo anche per ingenuità,e per onestà
    (si, va bene Penati, mps ecc.)anche Berlinguer a un certo punto dette fiducia ad Andreotti,per responsabilità e ci presero per i fondelli. però siamo a testa alta ,i più vicini a una logica disinteressata, per il paese, di chiunque altri, Grillo compreso

  4. claudiopagani Says:

    Caro Mauro figurati se dubito della tua buona fede (se cosi fosse non scrverei qui e non ti considerei l’unico grande leader del PDS davvero integro).
    Ma ,vedi, penso che la politica abbia una sua logica stringente(direi quasi geometrica) e con Prodi PDR per 7 anni ,tutto potrebbe avvenire in Italia tranne la nascita di una vera sinistra dalle caratteristiche che dici tu e che condivido al 100%. Bersani sarebbe solo un capo governo pro-tempore di cui Prodi si sbarazzerebbe alla prima curva per dimostrare di essere davvero super -partes( o tu hai una esperienza diversa sull’affidabilità del Professore?!)

  5. mauro zani Says:

    Ma sei certo che un eventuale alleanza sulla presidenza della repubblica dia luogo a Prodi? Io non tanto.Non del tutto. Comunque nessuno di noi sa come potrebbero andare le cose. Io ho (per esperienza) una visione un pochino meno geometrica della politica. Sul piano dei contenuti ad esempio è assai probabile che non vi sia poi questa grossa differenza tra Bersani e Prodi.Per me conta la dinamica che si può mettere in movimento. Anche , ma non solo, nel PD.

  6. Doriano Says:

    ” Una dinamica che si puo’ mettere in movimento, anche ,ma non solo , nel P.D. ” Interessante. Qualche idea in proposito? Giusto cosi’ per uscire da questa confusione ormai incomprensibile, almeno per me. DO:

  7. mauro zani Says:

    Ebbene sì , qualche idea ce l’avrei. Vedi ad esempio risposta a Claudio qui sopra.
    In generale questa ideuzza la si trova descritta per il lungo e per il largo in sto’ blog.
    Trattasi in sintesi estrema di ricostruire dalle fondamenta la sinistra italiana. Facile, per iniziare. Basta fare l’esatto opposto di quanto s’è fatto fino ad ora sostenendo il governo Monti.
    Riconquistare un’autonomia politica e culturale contestando, punto per punto, il paradigma liberista e liberale.
    Il fallimento di quest’ultimo è sotto gli occhi di tutti nell’intero occidente.
    Pima s’inizia la traversata nel deserto e prima s’arriva. Forse.
    Altra strada non c’è.
    O comunque io non la vedo.

  8. Remo Tedeschi Says:

    un lavoretto da niente, si fà prima a iscrivere Zani al pd(passami la battuta)

  9. lupoAlberto Says:

    “Bersani, deve andare davanti alle Camere dopo esser stato scongelato dal nuovo presidente della Repubblica.. Cosa concretamente possibile solo se quest’ultimo viene eletto da un’alleanza incentrata sull’asse tra il PD e Grillo”

    Concordo molto con questa sintesi, è quanto ho convintamente sostenuto fin dai primi momenti di “sondaggio” fra i Segretari di partito dall’esito infausto. Ma… c’è un ma, mi sembra.

    Nessun problema se, dal sondaggio online, uscirà un buon nome per la metà democratica del Paese… ok.

    Avendo infatti Grillo stabilito, com’era nelle loro corde,.di scegliere il proprio candidato con una “presidentaria” online (che sicurissimamente verrà votato da loro fino all’ennesima votazione!) cosa dovrebbe fare il Pd se esce un nome assoluatmente “indeglutibile” per i demos tutti…? (un nome a caso: l’economista Napoleoni)

    Al Pd mancheranno comunque, alla fine della fiera, una buona manciata di voti per il suo “campione”…. e non vedo montiani (men-che-meno berluschini) disposti a votare un Rodotà, una Bonino o (peggio) una Finocchiaro!
    [ecco qui riaffacciarsi, secondo molti, il faccione testimonial della bonomìa bolognese, ma anch’io sono moderatatamente convinto che non sia certo lui il coniglio-dal-cappello degli attuali socialdemocrats italici] Come la mettiamo…?

    In altre parole: io vedo innaturale, per arrivare al Colle, “un’alleanza incentrata sull’asse tra il PD e Grillo”. Più proficua un’alleanza tra Pd e montiani, grUllini non ostanti…

  10. mauro zani Says:

    Beh secondo me la Bonino avrebbe tutti i voti di Monti e parte di voti anche dal PDL. A me non piace. Non è mai piaciuta. la considero troppo furba e liberista in economia.Ma ciò non rileva.
    Quanto all’allenza, non penso ovviamente ad un accordo politico ma ad una confluenza obiettiva cui si può aggiungere la manciata di voti mancanti. Ma dipende da come intende giocare la partita Bersani.
    Se vuole qualche voto anche dal Pdl, qualcuno dice che potrebbe liberare il posto al senato. Troppe sono le variabili che entreranno in campo all’ultima ora per fare previsioni.E’ anche nel novero delle cose possibili (per quanto difficili) che dopo la elezione del Presidente, Bersani faccia avanzare un altro candidato alla premiership. Non Renzi naturalmente per il quale serve un breve governo di scopo per entrare in partita successivamente. Quanto a Prodi la vedo dura specie dopo la scelta fatta dal PD su entrambe le camere.

  11. mauro zani Says:

    Caro Tedeschi continuate allora coi vostri lavoretti. Auguri.

    PS. Quando avrete finito di stringer viti e bulloni potrebbe persin succedere qualcosa che non avete ancora previsto. Un big bang (non renziano) per cui molti (non io solo) s’iscriverebbero al PD o comunque ad una cosa nuova.
    Mai dire mai.

  12. claudiopagani Says:

    Se davvero fosse così ,caro Mauro, allora io resto nel PD, criticandone severamente la politica ad ogni riunione a cui partecipo ( sono pur sempre membro del Direttivo di federazione!) ; in attesa dell’arrivo delle truppe del settimo cavalleria guidate dal compagno Mauro Zani ,per sbaragliare quell’odioso sindaco di Firenze a cui le truppe bersaniane (dopo la prevedibile disfatta del loro capo) sono pronte a CONSEGNARSI ( in particolare in Emilia)
    Come dice Floris : ALE’

  13. Giovanni Says:

    Dalle “presidenzialie uscirà certamente non un “grillino” qualsiasi ,ma una persona perbene.Spero non sia Fo.Altrimenti va tutto a puttane.Se fosse Rodotà,un vero giurista democratico,imparziale e non massone,sarebbe dura per il PD dire no.
    E’ vero che per eleggere il presidente non servono i “grillini”,come non servivano per eleggere il presidente della camera.
    Ma non si può pensare ad una istanza politica di cambiamento ,di cui sono portatori i grillini, come ad una ruota di scorta per far numero
    Del resto cosa ci guadagnerebbe il grosso del PD dall’elezione di Prodi?
    Nulla,se non la repubblica della Grande Tribù dell’Alito all’Aglio,che non lascerebbe neppure un briciolo alle altre tribù.
    La Bonino?
    Per carità! In proposito faccio mio il giudizio di Giuliano Ferrara.
    Spero che a qualcuno non venga in mente “il lupo della Marsica”,amico di merenda di D ‘Alema.
    Furbo e ignorante.Roba che non andrebbe bene neppure per il Montenegro.

  14. Remo Tedeschi Says:

    oh, finalmente ci sono movimenti che porteranno il “cambiamento”
    lo dicono a voce alta e con l’erre tipica ,i parmeggiani parmensi

  15. mauro zani Says:

    Claudio, se la memoria non mi tradisce il settimo cavalleria fu distrutto fino all’ultimo uomo sul Little Big Horn da un’alleanza tra varie tribù dei nativi americani guidata dai Sioux(Lakota) di Cavallo Pazzo.

    PS. Molti anni addietro mi son letto vari testi sulle guerre “indiane”.

  16. mauro zani Says:

    Caro Giovanni magari uscisse Rodotà. Secondo me potrebbe benissimo venir proposto dal PD.Tanto per fare una cosa seria e mettere questo Grillo (che mi piace sempre meno) di fronte alla sana e democratica necessità di un vero combattimento politico.Il gioco a rimpiattino è durato fin troppo.
    Spero anch’io non sia nè Fo , nè la Bonino.

  17. mauro zani Says:

    Ah, Claudio, dimenticavo, tendo a concordare con la tua previsione . Non è affatto improbabile che in un breve giro di tempo gli emiliani si convertiranno a Roncobilaccio sulla via di Firenze…..

  18. agostino Says:

    Ottimo! Dissento sulla foto di Vasto. Certo avremmo vinto. Ho qualche dubbio che saremmo stati in grado di governare. Ma questo nessuno lo sa. Io ho una sola certezza. Il fallimento di quel governo avrebbe consegnato il Paese alla destra per anni a venire. C’è un punto del tuo articolo che mi convince particolarmente quando affermi che Bersani “deve andare davanti alle camere dopo essere stato scongelato dal nuovo presidente della Repubblica”. Il punto è come ci si arriva ad eleggere quel tipo di presidente stante le esternazioni odierne di Renzi. Il voto segreto può giocare brutti scherzi.
    Infine non capisco quali siano stati “i gravi errori di tattica politica”. Ciao

  19. Gianni Says:

    Caro mauro dal tuo post mi sembra di capire che dopo gli errori madornali commessi, ora bersani, se mantiene la posizione (No accordi con PDL o meglio con Berlusca, il che non è scontato), possa essere una testa di ponte x “destabilizzare” il PD e questo possa aprire un vero dibattito che costruisca un partito decente della sinistra in italia ma anche in Europa!
    Europa si perchè (lasciam perdere i padri da Blair a Schröder all’americano Clinton) dopo Zapatero, ora anche Hollande né dimostrano la pochezza!
    OK vista la reazione di Renzi direi che potresti aver fatto la scommessa giusta, ma che Bersani da sentinella del deposito di benzina (pro domo sua & company) si spinga a dar fuoco al deposito cè nè passa!!!
    Infatti lui stesso lascia trapelare la disponibilità “a fare il mozzo” o “se sono ostacolo faccio un passo indietro”!!!
    Non mi aspetto molto da Bersani, vorrei solo che ci fosse un dibattito “chiarificatore anche sanguigno” nel PD se regge bene se no diceva Staino, renzi farà nuova DC e io vado via………. sai te che liberazione per tanti simpatizzanti???
    Gli emiliani stanno facendo il salto della quaglia verso Renzi instillando nella “base” il dubbio con relativa litania “si renzi non è proprio quello che volevamo, ma con lui possiamo vincere, se no non saremmo capiti”! Si vincere ma vincere per far che cosa???
    Sul presidente della repubblica la Bonino no!
    Non son maschilista, ma una iperliberista NO! una donna Bene ma chi? la finocchiaro?
    Il trio Marini Amato D’Alema è micidiale, “avveleniamo i pozzi’?
    Grasso? ancora una scelta a metà del guado!
    Son d’accordo con te: se veramente Bersani vuole andare a vedere a stanare i parlamentari M5S avanti con Rodotà (soprattutto) ma poi Zagrebelsky, ecc!!!
    Insomma una uscita dagli schemi basta “indipendenti di sinistra”!
    Se poi vogliamo fare un dispetto al Berlusca cè sempre Prodi (consapevole di tutti gli improperi che mi prendero da Claudio) o la Camusso………. ho sol paura che Prodi diventerebbe più realista del re e darebbe l’incarico anche a Berlusca per dimostrare la sua “affidabilità”!!!
    Devo dire che dibattito veramente interessante, continuiamo
    Ciao Mauro e grazie di aver interrotto vacanza…………….

  20. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni ,negli ultimi giorni sono sempre d’accordo con te e tuttavia ti faccio una domanda impertinente..
    Perchè ,nella tua classifica quirinalizia, Prodi é meglio di D’Alema quando:
    mentre Prodi faceva il ministro dell’industria di Andreotti (1978!!!!!!) D’Alema era semplicemente capo della FGCI ( giovani comunisti o yes)
    mentre Prodi faceva il il capo della commissione Europea (dove glielo mandò D’Alema perchè sono i capi dei governi pro-tempore a decidere quegli incarichi) senza ottenere alcun risultato apprezzabile anzi rinforzando quell’Europa dei tecnocrati che è all’origine della ns rovina attuale ;D’Alema era semplicemente un deputato italiano dei DS e si potrebbero fare altre decine di simili confronti sfavorevoli al parroco…
    Tu mi dirai “questione di gusti” ; benissimo , se è cosi, nella mia classifica quirinalizia meno peggio D’Alema di Prodi ( anche se il miglior candidato possibile ,anche per il PD, è senza dubbio Stefano Rodotà).
    Anzi io prevedo che ,alla fine , il PD si dilanierà proprio nella morsa Prodi vs D’Alema e rischia di fare una una brutta fine; AMEN!

  21. Remo Tedeschi Says:

    e sì ,a questo punto, se si rinnova la congiura de’Pazzi,sarà bene
    trovare un Lorenzo de Medici.
    qui ,salta tutto per aria, quasi quasi rifare l’Italia con macro zone autonome(emilia tosc.umbria marche liguria) il nord, c’è chi ci pensa,
    Crocetta lavora in basso,a Roma c’è Francesco che ama il popolo.
    Così si risolve il “Quirinale”, se ne fà 4.

    leggo sull’Unità che il fustigatore di Genova ha chiesto e ottenuto dal 2004 , 5 condoni tombali ;3 finanziari e 2 edilizi, che abbia ragione quello che chiama grillini con la u?

  22. Giovanni Says:

    Claudio,d’accordo,meno peggio D’Alema,Prodi e’la peste clientelare al l’ennesima potenza.L’uomo,aldilà dei maneggi,ha fatto piangere l’Italia e fatto ridere l’Europa per la sua profonda ignoranza.A Bologna oggi i prodini la fanno da padroni.Tutti se lo ingraziano e lo invocano
    Preferisco il Caimano al Parroco.Sai chi hai di fronte

  23. Giovanni Says:

    È poi e’evidente che dietro il Pupo di Firenze c’è il Parroco.Adesso Bersani impara sulla sua pelle cosa significa regalare 50 seggi ai renziani.
    I democristiani sono gente senza onore,falsi e traditori

  24. gianni Says:

    da intervista a Renzi di oggi:
    Che impressione le ha fatto quella diretta?
    «Mi veniva da dire: “Pierluigi, sei il leader del Pd, non farti umiliare così!”. Ho pensato a cosa doveva provare una volontaria che va a fare i tortellini alla festa dell’Unità: credo ci sia rimasta male nel vedere il suo leader trattato così, alla ricerca di un accordicchio politico».
    Sara’ democristiano ma san parlare alle persone al paese invece del pochino del qualcosina Bersaniano!
    Cavolo la dignità non è merce di scambio caro bersani………..
    Che fatica pensare che Bersani possa essere d’aiuto a cambiar qualcosa nel PD, figurarsi nel Paese!!!
    Prodi il male assoluto? e allora D’Alema? e perché non Veltroni? (avete letto le sue interviste di oggi? paraculo fino allo sfinimento!)
    Basta con stò giochino puntiamo su Rodotà o Settis!
    E se donna cancellieri boldrini comunque fuori dai giochi in poitichese
    Sembriamo tornati alla prima, anzi alla fase calante della prima repubblica dove le correnti DC si facevano la guerra per le presidenziali, sol che stavolta mi sà che le correnti saranno quelle del PD…….. che bello ritorno giovane davanti alla TV a sentire le votazioni! mi interesserebbe molto di più poter credere
    Mah

  25. gianni Says:

    scusate: credere in un parlamento capace di votare tre o quattro leggi (elettorale in primis) e poi ritorno al voto! Non possono credere che questo paese possa essere preso per sfinimento!!!

  26. Giovanni Says:

    Che il Bersani non abbia confidenza con la favella ,non credo sia un argomento.Ha una chiara difficoltà a trasformare i pensieri in parole.Oppure può anche darsi che non abbia idee.
    Ma che si possa scambiare la”parlantina”di un modesto venditore di macchine usate democristiano,qual’e’il cittadino Renzi,per un discorso politico fa davvero impressione.
    Questa,com’è altre vicende ,dimostra che l’ex PDS e’ cosi mal messo ,che persino un Renzi ,con l’aiuto di due milioni di Euro ,e del Corrierone e paraggi,può scalare quel l’ex partito.
    Il Pupo di Firenze io lo vedrei molto bene come addetto agli scopìno dei cessi degli Uffizi

  27. Remo Tedeschi Says:

    ma credete che il pupo del giglio abbia ancora vita(politica) lunga?
    un pò fessi sì ,tolleranti pure, ma adesso ha già rotto il c……
    lo cacciamo fuori, scommettiamo?

  28. Gianni Says:

    @ Giovanni La jena sulla stampa di ieri:
    La sinistra italiana è morta, infatti se ne occuperà Renzi.
    @ remo sicuro che voi PD cacciate il pupo del giglio? mah
    Non è che alle prossime elezioni si presenterà una Lista Civica per Renzi, ovviamente alleata dei “resti” del PD?

    e intanto i suoi 50 seggi in parlamento sono tutti da conquistare per l’elezione del presidente della repubblica………………

  29. Remo Tedeschi Says:

    Gianni, in tempi non sospetti ,nel mio piccolo,dissi dopo l’invito di Arcore;và spedito al mittente (la margherituccia), e quì che siamo stati fessi, e oltre .
    io ,comunque da maturo militante, non rinnovo tessera e attività se un democristiano diventa segretario, chiuso, game over.
    c’è un proverbio spagnolo;cria cuervos…………..
    ps
    siamo messi male,dice Giovanni, vero!, ma chi sarebbe in salute?
    pdl vive grazie a un’ottant’enne,Casini DiPietro Ingroia Monti Fini sono morti,Grillo minaccia di tornare a fare la persona seria se non gli danno retta,vuoi vedere che è il momento buono per i democraticiesocialisti?(lo dico seriamente)

  30. Giovanni Says:

    Renzo e’ignorante più d i Prodi.Sarebbe davvero un piacere “Interrogarlo” a Servizio Pubblico ,non andrebbe oltre oltre gli asili nido.Ha la stessa stoffa della Frascaroli.Parla però in modo disinvolto ,come tutti i bottegai di Firenze.Prodi invece ha la bocca come il buco del culo di una gallina.La Frascaroli e’fortemente stitica.Troppo the

  31. Giovanni Says:

    Ci voleva la grazia al torturatore della CIA per chiudere in bellezza il settennato.Ora dovrebbe essersi chiaro Mauro oppure ne deve combinare una più grossa?

  32. maurozani Says:

    Su Renzi. Giovanni ha già detto tutto il ragionevolmente dicibile.Condivido in toto.
    Quanto a Prodi, che non farà il presidente della Repubblica, so per certo (quasi) che non ama affatto Renzi. Fate attenzione.l’apparenza a volte inganna.
    Non farà il presidente perchè la sola residua, quasi infima, possibilità di Bersani non passa attraverso una scelta di quel tipo al Quirinale.
    Quanto alle scelte tattiche sbagliate di Bersani vi risparmio il lunghissimo elenco. E’ sotto gli occhi di tutti.Una solo. Se il berlusca dice che restituirà l’IMU tu non puoi balbettare di detrazioni, sottrazioni o deduzioni.Chi ricorda una sola proposta cogente di Bersani in campagna elettorale? Nessuno.Perchè non c’è stata.A mani basse non si vince un incontro. E del resto lo dicevamo anche da ragazzi : chi picchia per primo picchia due volte.

    Gianni. Io non ho particolare considerazione per il riformismo col cacciavite di Bersani.Non vedo in Bersani un’idea strategica corrispondente a ciò che avrei l’ardire di definire come la crisi storica in corso.
    Dico che bisogna tuttavia sostenere la sua attuale ostinazione, salvo che lui stesso non proponga un altro nome , per conto di chi comunque ha “non vinto”, ma neppur perso le elezioni.
    Il partito di maggioranza seppur solo per un soffio ha il dovere di assumere responsabilità.A maggior ragione nel quadro dello scontro mortale aperto nel PD. Mi auguro che questo PD muoia e rinasca un altro paritito, con altri protagonisti, ma non certo con l’ometto di Firenze che non vuole il finanziamento pubblico dei partiti dato che può trovare soldi a palate da chi vuol chiudere qualsiasi possibilità di costruire, alfine, in Italia una nuova sinistra dopo la morte di quella vecchia.

    PS. Anche sul finanziamento pubblico tuttavia Bersani cincischia. basterebbe proporre (fu già discusso in altri tempi) un sistema misto che faccia perno su di un volontario otto per mille.
    Insomma le mezze misure non fan parte dell’attuale contingenza. Nella moderna guerra di movimento tutte le trincee e le linee Maginot vengono rapidamente aggirate. E questa è scieenza..come direbbe Crozza.

  33. maurozani Says:

    Giovanni, mi è chiaro da quel dì. La differenza con te riguarda solo il mio giudizio “morale” su Napolitano. Lui fa quel che pensa e ha sempre coerentemente pensato.Do you remember i miglioristi?

    • claudiopagani Says:

      Caro Mauro, condivido e tuttavia…
      Si dice da sempre ,in maniera riservata e ad altissimo livello nel partito post-comunista, che G. Napolitano sia in realtà affiliato ai servizi di intelligence inglesi ( a partire dalla ii guerra mondiale) e che il pci ai suoi massimi livelli lo sapesse e lo utilizzasse come “ufficiale di collegamento” con il mondo occidentale cosi come .sul versante sovietico, l’ufficiale di collegamento era Armando Cossutta.
      Così si spiegherebbe anche l’ultima mossa di graziare uno della banda che rapì Abu Omar.
      Cosa mi dici( se vuoi ovviamente)?

  34. Remo Tedeschi Says:

    sul “balbettio” del pd nello scontro elettorale Zani ha pienamente ragione, ma anche adesso si lascia inpunemente costruire una “coscienza “nazionale al pdl e non si denuncia la chiara strumentalizzazione di tale atteggiamento.
    Il pd non ha il coraggio di dire apertamente che con un disonesto corruttore non facciamo accordi,anche in situazioni di emergenza , si balbetta “non coincidono i programmi(Zanda).
    Chissà ,sembra avanzare Fabrizio Barca. chi è?
    Ps Giovanni ,tu che sei un’artista del “fuoco Amico”lo conosci?

  35. Milli Says:

    Per piacere datemi, diamoci una Vera Sinistra. Io con la pensione non ce la faccio più. Figuriamoci quelli che non hanno lavoro e non hanno o non avranno pensione. Il dato materiale? Ebbene si!

  36. Giovanni Says:

    Conoscevo il padre,un vero compagno.Il primo libro che mi suggerì Zangheri sulle banche italiane fu quello di Luciano Barca Non conosco Fabrizio Barca,ma è’ figlio del padre.Mauro conosceva il padre più di me.Ma non è detto che le nostre opinioni coincidano

  37. maurozani Says:

    Giovanni conoscevo Luciano Barca, da lontano. Lui non conosceva certo me. Tuttavia l’ho sempre stimato. Ho letto i suoi libri e condividevo il suo approccio terorico e pratico alla politica economica, che si differenziava alquanto da quello di Pesenti (altro economista di riferimento del PCI).
    Remo . Ho ascoltato solo per la tivvu Fabrizio Barca. credo d’aver capito (salvo ricredermi) che buon sangue non mente.

  38. maurozani Says:

    Milli. Il dato materiale. Esatto. E’ ora di finirla con politici e partiti(gentaglia) che non si mette al servizio , giorno e notte, senza risparmio per coloro che possono avere risposte concrete , MATERIALI, solo dalla poltica. E da una politica di sinistra. Checchè se ne dica la lotta di classe non è mai morta . Il problema è che la fanno solo i ricchi contro la stragarande maggioranza dei poveri.A questo punto la domanda che m’assilla (e che qualche stronzo politologo/sociologo considerebbe populista/romantica) è perchè mai nessuno(tra i politici e in politica) è davvero, intimamente angosciato per una situazione sociale ormai insostenibile.

  39. maurozani Says:

    Claudio. Diffido, non da ora su ipotesi complottiste personalizzate di tal fatta.
    Forse bisogna cercare altrove.
    Forse qualcuno sa con certezza (se non è ancora defunto) che nel PCI anche, ai massimi livelli, era presente tanto la CIA che il KGB. Ciò peraltro corrisponderebbe perfettamente al contesto storico, al modus operandi dei servizi etc…Insomma del tutto implausibile che in piena guerra fredda non si siano avute infiltrazioni più o meno occasionali o persino organiche nel principale partito comunista d’occidente.

  40. Giovanni Says:

    Certo,ricordo i migliorasti.Il capo della ” corrente”era però Amendola e poi c’era una “mezza figura” Chiaromonte,che non riuscì che a partorire un tale Ranieri,giovane disoccupato napoletano,poi passato sotto la protezione di Napolitano.Da giovane segretario regionale di una piccola regione del sud il Ranieri parti per il Parlamento e non ne fece più ritorno.Divento persino esperto di politica estera.L’anno scorso voleva fare il sindaco di Napoli.Una pazzia per per uno che non ha mai camminato sulle sue gambe.E la figlia di Chiaromonte?Ne ho perso le tracce.E ‘stata rieletta magari stavolta in quota rosa?
    Questa e’la schiatta dei miglioristi generata da Amendola,a parte Macaluso,una sorta di Sciacca,che non ho mai compreso.
    Ma Napolitano e’saltato in un solo giorno del 43 da PNF al PCI .Allora l’unico migliorista ,ante litteram,era Togliatti.Il Pci doveva avere un buon controspionaggio..
    L’uomo non aveva una grande esperienza politica,ma forse già parlava inglese,anche se a scuola allora non si insegnava.
    Sia come sia fino a che e’stato segretario Longo ,Napolitano e’stato sempre tenuto lontano dal potere diversamente da Chiaromonte che era un po’ il “partito del sud’,dopo la scomparsa dei grandi contadini.
    Insomma l’ipotesi non è’ irreale.
    Quanto alla coerenza “morale”,avrei qualcosa da osservare.
    Il democristiano Scalfaro non avrebbe mai firmato 5 leggi incostituzionali per il Berlusca,senza rinviarne una alle camere.
    Insomma ha sempre assecondato il desiderio di Berlusca di essere prescritto.
    L’intervento del mese scorso in favore di Berlusca per rinviare i processi e’di una gravità inaudita,che fa il paio con gli interventi a favore di Mancino e tutti i procedimenti disciplinari contro una parte della magistratura. De Magistris e’stato cacciato dalla magistratura da Mancino con una procedura super accelerata .
    Non mi pare di dire una enormità se affermò che Napolitano si è preso più potere di quanto ne prevede la costituzione
    Io lo giudico il peggior presidente della nostra giovane repubblica

  41. agostino Says:

    Quando parlavo di errori tattici che non comprendevo facevo riferimento al dopo voto. Pensavo tu ti riferissi a quella fase. Ciao

  42. mauro zani Says:

    Solo per precisione storica. I “miglioristi”, così bollati da Pietro Ingrao nacquerò come corrente riformista all’indomani della svolta dell’89. Tennero il loro primo convegno nazionale costituente a Roma con la relazione introduttiva di Luciano Guerzoni e con le conclusioni del capo corrente Giorgio Napolitano. Amendola era scomparso già nel 1980. Fu, da sempre, il riferimento della destra storica del PCI.Un’altra cosa. I miglioristi erano ancora di là da venire..

  43. Giovanni Says:

    Certo Mauro,siamo d’accordo sulle date ufficiali,ma la corrente cominciò a far capolino,come il “lumachino”dopo la morte di Longo.
    Chiaromonte non era Paietta,aria da intellettuale e occhiali spessi come bottiglie,ma già seminava il prato di futuri miglioristi,che poi erano quelli che la Dc non avrebbe mai preso

  44. Giovanni Says:

    Anzi ti dirò di più Mauro, I miiglioristi,sin dalle origini ,erano tutti Napoletani.Nell’aspetto era facile confondere un migliorista con un democristiano.

  45. Gianni Says:

    @ Giovanni Giusto far riferimento alla storia anche per i miglioristi!
    Tanto per chiarire: un amico “migliorista” mi dice che la sua storia personale continua ora con Napolitano e soprattutto appoggiando Renzi! Gli ho risposto che forse, anche con la tessera non è mai stato PCI ! Certo che ripensando a Turci…..

    Ma veniamo a noi caro Mauro: ho letto che Caronna farà un convegno il 13 aprile sulla sinistra e il socialismo europeo, a Bologna ! E’ affidabile o è questione attinente alle elezioni europee del prossimo anno?
    In compenso Merola dichiara che in caso di scissione diventa indipendente! De Maria quasi schierato con i Giovani turchi!
    Il PD Modenese (per dire, io sono al confine geografico, votato SEL) è messo male (senza segretario provinciale e della città) ma vedo che anche a Bologna non si scherza.
    Altra considerazione: Repubblica di stamattina mi sembrava l’organo ufficiale del PD altro che l’Unità e Europa!
    Lettera di Bersani, articolo di Veltroni, lungo resoconto sulla discesa in campo di Barca, intervista alla Camusso e ovviamente notizia della vittoria di Marino alle primarie a Roma!
    Più di così cosa si vuole?
    E’ il sintomo del livello dello scontro interno al PD?
    Sono semplicemente De Benedetti, Scalfari & C che gettano l’OPA sul PD e sulla Presidenza della Repubblica?
    Oppure è una ulteriore dimostrazione del potere di condizionamento, e non solo, che hanno sul PD?

  46. Remo Tedeschi Says:

    una nota “allegra” ,un noto portale , cita anche Sandro Bondi nei miglioristi.

    tra le “eccellenze” del Quirinale,mettiamoci :Segni (golpista?) Leone
    ricordato per la signora,Saragat per il barolo,Cossiga il glaudista,Einaudi che votò monarchia,Pertini buonanima che stravedeva per Andreotti che incotrava Gelli tutte le settimane e via cantando

  47. mauro zani Says:

    Giovanni. Napoletani e milanesi.In seguito emiliani.

    Gianni. Sull’annunciato convegno forse scriverò qualcosina.
    Per adesso dico solo: la merda si rivolta al badile in tutta Bologna.
    E per il suddetto,che portò per opportunismo e vile conformismo a votare la prima mozione per la nascita del PD: Parigi val bene una messa.
    Ma ripeto scriverò qualcosa sui bolognesi, imbelli e ignoranti come capre. Aesso riscoprono la socialdemocrazia europea quando spiegavano a me che era finito il novecento ripetendo come zombies le formulette strampalate contenute nella mozione fassino.

  48. Giovanni Says:

    Gli inviti per il 13 aprile son partiti prima del 24 e 25 febbraio.Potete immaginare quali siano le preoccupazioni di Carogna

  49. Remo Tedeschi Says:

    oplà, stiamo ritornando tonici,eh,ammettetelo, cosa ne dite del
    “ti conosco mascherina?

  50. Gianni Says:

    @Remo non ti gasare, stava pensando a un giochino erotico………………
    Scusate il dileggio, ma come faremo a far passare il tempo in attesa che comincino le votazioni x presidente Repubblica???
    A più o meno felici battute??? O con l’iniziativa contro la povertà? Polemica tra Fassino, Giunta e PD Torino stucchevole!
    Stumpo e ha tirato in ballo il quartiere della movida Torinese! Mah

    Teniamo pur botta su Bersani, come dice anche il buon Vendola, ma almeno le commissioni parlamentari, un “pochino” di mobilitazione nel Paese. Stiamo immobili, tutto ingessato fino al 18/04? Data significativa no?

    E per fortuna che il 16/4 i sindacati si muovono
    Ultima chicca: il Napolitano che rievoca il governo della non sfiducia proprio in questo momento.
    Ha proprio deciso di dar fondo alle sue esperienze passate fino all’ultimo giorno del mandato! Mi aspetto una rivalutazione della figura politica di Craxi, così chiudiamo il settennato in bellezza!!!

  51. Giovanni Says:

    Bersani avrebbe dovuto rispondere al suo nemico”fin quando ci sono io non si farà alcun governo delle larghe intese “Non governeremo mai con chi ha corrotto l’Italia fino alle midolla,riducendola nello stato pietoso in cui si trova larga parte della popolazione.E ,poi,se qualcuno non l’avesse capito Berlusconi non é paragonabile a Moro.”
    Adesso é chiaro a tutti perché è stato intimato ai magistrati di sospendere i processi a carico di Berlusca. Bersani non sarà un grande politico,nè una persona avveduta ma per me é una persona onesta,che non ha mai preso un ghello,nè partecipato a trattative con i nemici del nostro Paese
    .Percio può dire a Napolitano che é tempo che cominci a preparare le valige senza esercitare altre “prerogative”
    Diventerebbe subito più attraente politicamente

  52. Remo Tedeschi Says:

    Ieri sera ,nella trasmissione “piazza pulita”,;collegamento da Torino,
    l’inviato parla con lavoratori di tante aziende in crisi,situazione disperata veramente,a un certo punto chiede a un pò a tutti :per chi avete votato? tantissimi per Grillo.
    Contestati, ovviamente i politici in studio con Formigli, ma la cosa che non mi quadra è questa: perchè non invitano Grillo davanti alle fabbriche in crisi, a lui non chiedono nulla, perchè?
    Giustamente ,arrabbiati con dx, sx, Fassino ecc, ma non fanno domande al m.5 st, io credo che su questo punto,ci sia una strana “benevolenza, o no?

  53. Giovanni Says:

    Mauro,ma perché Berani e’ così inviso a Napolitano?

  54. Gianni Says:

    @ Giovanni Si anche io son convinto che Bersani è una “persona perbene” tanto perbene che in campagna elettorale come ora non affonda mai il colpo……e questo si paga!
    @ Remo si Grillo essendo una “novità” gode si di una strana “benevolenza” dei media che fanno a pugni per avere una dichiarazione, un filmato, da mandare in onda soprattutto per avere più spettatori e vendere meglio la pubblicità, ma anche (come direbbe Uolter) perché ha avversari un pò troppo “navigati”!

    Io però mi stò facendo un’idea, che sento in giro condivisa da sempre più gente: Bersani con la sua cocciutaggine a tenere pallino anche se “non ha vinto” le elezioni e Grillo con il voler fare per forza opposizione con il 25% dei voti (non se li aspettava neanche lui tanti voti) si elidono a vicenda e se continuano così rischiano di favorire Berlusconi !!!
    E si continua cosi da una parte ci si impunta sulle commissioni (ma perché non lasciare quelli del PDL a dire che non le vogliono? cosa c’entra il centro sinistra?) e dall’altro si “apre” (un pochino” ma si apre” a berlusca). vallo a spiegare alla gente che tratti per Così non si và da nessuna parte………e Napolitano è una bella ZEPPA, da buon migliorista, pur di non ammettere la cavolata di Monti è disponibile a prender tempo, per scaricare sul futuro presidente! Non si sà mai che gli venga intestata l’ennesima cavolata!!!
    Mi rendo conto di essere troppo duro con Napolitano, forse troppo, ma insomma!

  55. Remo Tedeschi Says:

    Ma, Napolitano ha retto un pò ,adesso o non ne può più, o è in confusione, possibile che voglia un governo di unità, con quello lì?
    1° non si risolve nulla con il pdl ,oltre a tutto, sono falsi
    2° andiamo al 3% come partito
    Bersani non è un fulmine ma,non ha scritto sulla fronte:Jo Condor

  56. claudiopagani Says:

    Dal sito del CORRIERE riporto : “PRESSIONI DALL’EMILIA – Capitolo chiuso? Niente affatto. Da Firenze, fonti vicine all’entourage renziano, rincarano la dose e spiegano al Corriere che sarebbe stato Valdimiro Fiammenghi, esponente di punta del Pd in Emilia Romagna di stretta osservanza bersaniana, a telefonare al presidente regionale Enrico Rossi e al capogruppo regionale chiedendo di dirottare il sostegno da Renzi al presidente Alberto Monaci.” Io ,che sono di Ravenna , conosco bene Miro e so che è il braccio destro (scemo ) di Errani e ,temo , che questa volta l’Esarca l’abbia proprio fatta fuori del vasino perchè mentre pubblicamente da 6 mesi dicono che Renzi è una risorsa ,nascostamente da almeno 1 settimana, fanno ogni genere di porcherie per mettere fuori gioco il pupone toscano ( cosa che a me non dispiace affatto) ; il quale pupone però credo si vendichera DURISSIMAMENTE fino alla scissione..
    E cosi la banda del tortellino riuscirà nell’impresa , a mio avviso meritoria, di disintegrare il PD; peccato però che gli emiliani vicini a Bersani dovrebbero garantire l’unità (eterogenesi dei fini).
    A me dispiace molto per i tanti compagni che ancora credono a questo partito ( e alcuni anche su questo blog) ma quando la lotta per il potere interno è ,a questi livelli da DC andreottiana, allora la cosa migliore per la dignità di tutti è far calare il sipario sull’orrendo spettacolo…..
    Cosa ne pensi ,Mauro?

  57. mauro zani Says:

    Cali, alfine, il sipario.

    E mai con Renzi. Proprio mai.

  58. Remo Tedeschi Says:

    e…. quando si riapre il sipario chi c’è ? Roberto Bolle?

  59. mauro zani Says:

    Beh , di sicuro tu ci sarai.
    E assieme a te tutti quelli che: gliela dai cotta gliela dai cruda va sempre bene.
    Rancio sempre ottimo ed abbondante.

    Intanto infuria la guerra civile.Ma è affare che non ti/vi riguarda, ci penseranno i famosi gruppi “dirigenti”.
    Dopodichè tutti in fila dietro Renzi. E dietro quelli che stan dietro a Renzi.
    Auguri.

    • ANDREAG Says:

      Perchè noi, la truppa del tortellino, sappiamo bene chi è il “nemico” e i personalismi interni tra dirigenti (perchè di questo spesso si tratta, più che di linee politiche) ci interessano poco o nulla.

  60. mauro zani Says:

    Giovanni la tua domanda è un pochino troppo diretta.Non si può rispondere con concisa chiarezza. Comunque c’è una ragione poltica , ne ho già parlato. Forse c’è anche una ragione antica. Fin dai tempi dei tempi gli emiliani dovevano fornire truppe non capi nazionali.Confronta lo stile di Napolitano con quello di Bersani e vedi ad occhio nudo l’incompatibilità.Del resto già D’Alema chiariva illo tempore che gli emiliani dovevano dedicarsi alla loro arte caratteristica: fare buoni tortellini alle feste de l’Unità.Giurerei che Napolitano pensa esattamente la stessa cosa.

  61. Giovanni Says:

    “Dirigono il traffico”,ma molti sono incerti e disorientati.Non sanno più da che parte sta il prosciutto.Molti mi interpellano.Vorrebbero fare il salto al momento giusto.non mancare l’appuntamento per un posto a tavola.
    Io rispondo,schieratevi con il partito.Se sarà eletto al Quirinale un vecchio Bonzo,schierati con Renzi perché avrà vinto

  62. Giovanni Says:

    Grazie Mauro,sei stato più che esaustivo

  63. mauro zani Says:

    Claudio, ovvio che l’espressione “banda o circolo del tortellino” l’ha inventata D’Alema. Altrettanto ovvio che il circolo è ristretto assai e manca di ciò che servirebbe a mandare in pensione i “romani”. Si tratta all’incirca di ciò che gli anglo chiamano vision.
    Resta che , alle corte, se devo scegliere (ma ormai tutto è già passato) meglio l’imbelle riformismo col cacciavite che il liberismo/populismo estremo di un Renzi.

    PS. Si tratta anche di leggere qualche libro. Ogni tanto.

  64. Remo Tedeschi Says:

    Zani , siamo tutti fessi lo sò,porta pazienza

  65. Gianni Says:

    @ Zani allora si può anche dire che per fare “manovre” Bersani ha sbagliato persone (da Penati a Errani) doveva scegliere sei romani doc!
    Emiliani buoni amministratori, buoni finanziatori (aggiungo io: sono arrivati a far dirigere le Feste e i tortellini ai Manager o presunti tali, scordandosi che servivano soprattutto per tenere i contatti col territorio e per diffondere, discutere le idee del partito) e niente più? ma tu a Roma in segreteria con d’Alema come ti sei trovato???

    @Claudio Attenzione MIELI prevede che i grillini a un certo punto votino Prodi e il PD gli vada dietro!!! Mah

    Considerazione a caldo: stò Barca è tonico, ripromettiamoci di conoscerlo meglio iniziando dal suo documento di 46 pagine………. certo che uno che si presenta criticando Blear, mandando il suo documento a Bersani e Vendola fà pensare a qualcosa di sinistra!
    Considerazioni a vuoto! Leggiamo stò documento!

    Ma scusate e i problemi del paese?

    Tutto bene tanto lo spread cala, la borsa si riprende ……………. si ma il manifatturiero? L’occupazione? E lo stato sociale come stà? il reddito delle famiglie?
    Per i finanzieri si và in carrozza per il popolo sono ca..voli!!!

  66. roberto Says:

    Mi consento una nota qualunquistica.
    Evidentemente Dalema non era tanto convinto della bontà dei tortellini emiliani, se propiziò la presenza alla festa dell’Unità di Bologna del cuoco di Vissani (del cui ristorante in Umbria Dalema era un frequentatore entusiasta), che offrì il suo menù a dirigenti ed incliti a sole 80.000 lire del 1998.

    Voglio ricordarne il menù, desunto da materialiale “grigio”.

    Tulip di quaglie, uova di quaglia e spinaci in salsa di pangrattato e bucce di limone

    Insalatina di scampi, coppa di testa e soncino micro all’aceto di arancia, salsa di sale marino ed aglio

    Zuppa di parmigiano e sedano con lasagna di gobbi, animelle e tartufo nero

    Coniglio farcito di verza, sauté di trippa, salsa di saba e patate
    con brunoise di olive nere e guanciale

    Selezione di formaggi: Solfara, Squacquerone, Parmigiano Reggiano e mostarda

    Millefoglie di cioccolato con gelato di zuppa inglese e salsa di arance

    Piccola pasticceria

    Caffè e praline

    I vini
    Brut Talento Banfi metodo classico 1991
    Fontanelle Chardonnay Banfi 1996
    Tavernelle Cabernet Sauvignon Banfi 1994
    Brunello di Montalcino DOCG Banfi
    Ricciardello Moscadello di Montalcino Banfi DOC 1995

  67. roberto Says:

    Mi son lasciato prendere la mano e ho trovato in rete un’intervista della Concita De Gregorio a Pietro ingrao che prende le mosse da quella festa dell’Unità.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/08/30/tex-eroe-della-festa-ds.html

    Ho sentito Fabrizio Barca dire cose pregevoli in TV.
    A proposito di leggere qualche libro, mi auguro che possa (ri)partire una mobilitazione cognitiva magari cominciando dal suo testo.

  68. Giovanni Says:

    Ma nel !998 D’Alema governava e quindi mangiava bene.Anzi ha cominciato a mangiare bene dagl’incontri con quel democristiano filosofo di cui non ricordo bene a Gallipoli,ai tempi della prima barca.
    Infatti D’Alema si distinque sostanzialmente da Prodi sopratutto per il cibo.
    Il Parroco,un’estate torrida, 44-45 gradi all’ombra dei portici, condusse a pranzo la famiglia Blair al Diana a mangiare tortellini e bollito.C’erano anche i poveri piccini dei coniugi Blair,i quali rimasero composti da buoni inglesi senza fare una piega.Poi sotto il sole inclemente tutti a vedere le sette chiese.
    Da allora i Blair si sono guardati bene dal fare tappa a Bologna per andare in vacanza in toscana
    Blair ,infatti,era l’unico a non sapere che il Parroco era uno alla buona,un “Curato di Campagna”.Piuttosto sono rimasto sorpreso dal controspionaggio inglese,che non si rese conto del pericolo a cui aveva esposto la famiglia del Premier

  69. Remo Tedeschi Says:

    Giovanni, a pensarci prima, con quelle condizioni climatiche, invitare la figlia del droghiere, forse lo sciopero durava meno.

  70. Giovanni Says:

    Quale sciopero?

  71. Remo Tedeschi Says:

    dei minatori(1anno) poi vinse lei, parlavi di Blair,ho fatto un pensierino alla Thatcer,voi avete trascurato la sua dipartita,
    pensa, se italiana, e presidente della repubblica, che rumba, altro che la Cancellieri.

  72. Giovanni Says:

    La Cancellieri?Non licenzia gli assassini di Aldrovandi epperro verrà a Bologna in occasione del conferimento della cittadinanza alla madre de ragazzo massacrato di botte fino alla morte.
    Un paese così ipocrita,doppiogiochista,bottocerchista non può sopravvivere.Non ha diritto a sopravvivere

  73. mauro zani Says:

    Non son d’accordo. Il paese ha tutto il diritto e il dovere di combattere e sopravvivere. La Cancellieri che il prode Saviano vorrebbe presidente della Repubblica e che a Bologna, anche quelli del PD volevano sindaco ,dovrebbe tornare alle sue mansioni di grigio e scaltro burocrate.
    Cancellieri?
    Saviano e i bolognesi si son mangiati il cervellino con il pane.

  74. Giovanni Says:

    Vedremo Mauro,se la Cancellieri sarà accolta da chi non dovrebbe ,avrò ragione io .Se non sarà accolta vuol dire che si combatté per vincere davvero

  75. claudiopagani Says:

    Caro Mauro, Stefano Folli nella sua rubrica sul Sole 24 ore ,fatta in tempo reale poche ore fa , dice;
    O il Pd ( che in pratica è già oltre Bersani con la coppia Barca/Renzi) riesce a eleggere un PDR alla prima votazione oppure non va ad una separazione consensuale ( cosa secondo lui che potrebbe perfino essere utile al Sistema) ma si dissolve in mille pezzi ( cosa ,secondo lui, disastrosa per tutti) ; in questo momento, dice Folli, l’unico che sembra essere in grado di tenere unito il PD é D’Alema che infatti ” con raro tempismo e senso istituzionale ” si è immediatamente attivato con Renzi che veniva rapidamente e improvvidamente spinto dal cerchio magico di Bersani alla scissione……”
    Conclude Folli che se il PD supera le elezioni quirinalizie decentemente unito poi può anche decidere di diventare Socialdemocratico ( sotto la guida di Barca) e ,scontato un periodo di opposizione, tornare ad aspirare al governo mentre se si spacca rovinosamente rischia di far precipitare l’Italia in un buco nero ….
    Cosa ne pensi?

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