Gli sfrattati.

Con la nomina a ministro degli esteri di Gentiloni in sostituzione della Mogherini che è andata ad occupare il posto meno rilevante della Commissione europea, laddove si conta come il due di coppe quando briscola è bastoni dato che non esiste una politica estera europea, s’è aperta una riflessione (mi scuso per il termine) intorno alla raggiunta egemonia della Margherita nel PD.

Insomma avrebbe vinto alla fine il vacuo Rutelli per l’interposta persona del giovanotto fiorentino.

Non son d’accordo.

E’ certo vero che gli ex democristiani e radicali della Margherita la fan da padroni. Ma possono farlo perché a suo tempo , se la memoria non m’inganna, prevalse nei DS la teologia del riformismo.

L’idea religiosa che per sfondare quel muro di “cemento armato” , D’Alema dixit, che tracciava il confine elettorale tra sinistra e destra, occorresse trovare l’uovo di colombo.

Il quale consisteva nella semplice, ovvia, presa d’atto che per vincere bisognava assumere gran parte delle posizioni politiche e anche culturali dell’avversario.

Sei riformista se credi (ho scritto credi) nelle doti taumaturgiche del libero mercato. E se , sulla base di questa fede, ti fai carico in particolare di quella flessibilità indispensabile sul mercato del lavoro, affinché si possa alfine uscire dal secolo degli orrori : il novecento.
Quel secolo che ha incatenato il lavoratore al posto fisso , moderno schiavo della modernità fordista.

E così ci fu Treu e tutto il seguito.

Un vero e proprio processo di liberazione del lavoro se non ancora dal lavoro.

Ci si libererà dal lavoro non appena sarà concessa l’elemosina del reddito minimo.
Coi tempi che corrono potrà trattarsi di un sussidio ( 300/400 euri?) per una fetta rilevante di emarginazione sociale da stabilizzare una volta per sempre.
E che nessuno rompa più i coglioni.

In sostanza s’andò allora, nei DS sull’onda di Blair e sulla scorta della terza via tracciata da Anthony Giddens che insieme ai rischi sociali da dover correre tracciava però i contorni del mondo paradisiaco dei molti lavori , delle tante opportunità, della possibilità di emergere sulla base della propria volontà e competenza.

Un insieme di favolette ben confezionate volte unicamente a mascherare la totale impotenza della politica nell’epoca neoliberista.
Un modo per far buon viso a cattivo gioco.

Da quando tra i DS cominciarono a circolare codeste puttanate ebbe inizio l’irresistibile e fatale discesa verso il mal partito.

Ma non poteva certo incaricarsi Rutelli col suo ridicolo seguito elettorale e la sua risibile credibilità sul piano leaderistico di compiere la svendita all’incanto della sinistra italiana.

Ci voleva uno che da quella sinistra, nel bene e nel male provenisse.
Ci pensò dunque Veltroni. Con la sua vocazione maggioritaria.
I riformisti alla D’Alema, Fassino, Bersani e compagnia cantante aderirono pensando al partito nuovo come sommatoria/rifusione delle forze dell’Ulivo nel quale comunque mantenere un pacchetto di azioni decisivo.

Veltroni invece faceva sul serio.
Sinceramente, pacatamente.

Una volta avviato il processo si sarebbe giocoforza imposto un nuovo progetto politico corrispondente al definitivo superamento della sinistra.

Compresa quella riformista.

Così è stato.

I principali artefici della vittoria di Renzi sono dunque , in primo luogo, i teorici del riformismo post-ideologico .
Quelli che facevano finta di non vedere l’avvento impetuoso della nuova ideologia dominante, pur di far dimenticare il loro passato.
Pensavano di poter agire per linee interne e di disporre di un potere di veto.
Erano talmente sicuri di sé da consentire persino all’ ingannevole trappola per polli delle primarie.

E adesso , come dice il margheritino Delrio :

” Renzi è al governo perché ha vinto le primarie”. (Repubblica del 30 ottobre)

Non perché ha una maggioranza parlamentare, ma perché ha vinto le primarie.
Chiaro?

Un argomento, ovviamente pazzesco, secondo cui si può andare al governo legittimati da un partito e non dal corpo elettorale.

Naturalmente Delrio , non essendo idiota (a differenza di molti pasdaran renzisti) , sa bene che Renzi sta a Palazzo Chigi per quel 25% che ha preso Bersani e non lui, e che ci resta per via del patto scellerato e sempre segreto del Nazareno.

Però il reggiano, può ben dire ciò che vuole.

Ho persino sentito la Camusso lodare quell’intervista nella quale il sottopancia di Renzi dice semplicemente che è ben giusto sentire i sindacati ma poi si tira diritto anche perché Cisl e Uil han posizioni diverse dalla Cgil.

A maggior ragione può farlo perché il giorno prima (29 ottobre) Bersani ha invocato una “tregua” nel confronto interno per via di un modo “troppo polemico, sopra le righe” e perché: “Non c’è ragione di pensare ad un’alternativa a Renzi”.

Ancora: “Su di me può stare tranquilli, non posso neanche pensarci alla scissione, questa è casa mia”.

Del resto su Renzi: “questo ragazzo qui è una risorsa per sto’ paese”.

Ecco chiarito l’inghippo.

Non vittoria di Rutelli fu la nascita del PD, ma fallimento dei manovratori riformisti che pensavano di dirigere il processo di allontanamento dalla sinistra da dietro le quinte avendone in cambio una perenne rendita di posizione.

Poveretti.

Ancor oggi i teologi del riformismo non capiscono che presto saranno sfrattati da quella che s’ostinano in modo ipocrita a considerare come casa loro.

Sfrattati.
Magari nottetempo.

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90 Risposte to “Gli sfrattati.”

  1. claudiopagani Says:

    Tutto vero( e già affermato ripetutamente in questo blog) : tuttavia , e insisto, la mia riflessione DI OGGI era sul significato della nomina di Gentiloni , soprattuttonel contesto internazionale, e insistere sulle “facilitazioni” che i cosiddetti riformisti hanno consentito all’avvento di Renzi , mi sembrano riflessioni già superate ( perchè evidentemente il progetto dei “riformisti” ha perso , anche se il destino si è manifestato ; non a caso io credo, in forme diverse: 1) Veltroni ( anche OCCHETTO?) ha vinto ; 2) Fassino si è ricongiunto , dopo tante parole false , alla lobby ebraica; 3) Bersani si è autorottamato per manifesta insipienza; 4) D’Alema è stato fragorosamente rottamato ;l’analisi politica dovrebbe evitare di fare di “ogni erba un fascio” perchè altrimenti si entra in “quella notte dove tutte le vacche sono nere” di hegeliana memoria: e questo caro Mauro, non per salvare qualcuno, ma per ripartire davvero avendo capito fino in fondo i problemi strutturali ( soprattutto di natura internazionale) su cui si è arenata la sinistra italiana, anche dopo la caduta del Muro , che sembrava , e cosi non era, liberarne tutte le potenzialità ( e qui sta l’errore capitale di Occhetto). Io comprendo le tue motivazioni, ma tu sembri , e me ne dispiaccio, dominato dall’esigenza di assegnare le colpe ai tuoi ex-compagni: Vedi , caro Mauro, quelle , cioè le “colpe”, le ha già assegnate la politica e , molto + in là, ci penserà la storia. Tu assegni un ruolo troppo importante , a mio avviso, alla nascita formale del PD , come se quella roba non fosse ,in qualche modo, una conseguenza, magari non desiderata o non prevista , della svolta della Bolognina, con l’abbandono , per quanto non dichiarato , di ogni seria prospettiva AUTONOMA di un partito della Sinistra italiana…Vedi, Mauro, se anche D’Alema , si fosse opposto in maniera decisa ( e in modo coerente con il suo vero pensiero) alla nascita del PD , non sarebbe cambiato nulla se ,non, ipoteticamente , che la mozione Angius/Zani avrebbe preso ,al congresso di Firenze del 2007, non il 10 , ma magari il 20 . Ben altre erano erano le forze, nel back office , ma non troppo, che spingevano per quella soluzione , a partire dalla famosa tessera numero 1 di Carlo De Benedetti , finanziere ebraico che oggi ha avuto , completa soddisfazione con l’avvento agli Esteri di Gentiloni. Qui non si tratta di colpire dei “traditori” perchè i personaggi politici a cui tu ti riferisci spesso erano , come potere reale , ad un livello infinitamente inferiore dei poteri veri che volevano , a tutti i costi , chiudere definitivamente con la storia dei comunisti e post-comunisti , come illustra benissimo in un articolo , mi pare ieri, Nadia Urbinati sull’Huffington Post: e poi, e concludo , la piena normalizzazione dell’Italia , su una politica estera ultra-atlantica e filo destra.israeliana è davvero un fatto nuovo gravido di rischi enormi per noi tutti; lasciamo quindi che “i morti ” seppelliscano i morti….

  2. Giovanni Says:

    Insomma Mauro,dopo il de profundis di fine settembre,in sostanza dici che che presto i “cadaver”dei DS saranno cacciati dalla tomba di famiglia e le cenerei cosparse al vento
    Sarà’ così,condivido nonostante che il Bersani continui a dire che lui non se ne andrà’
    Claudio continua a difendere l’amico D’Alema
    Dice che non fu responsabile della fusione a freddo ma che la subì
    Può essere ma le responsabilità di D’Alema sono più grandi e tu lo sai
    Il blairismo in Italia l’ha importato D’Alema è il suo governo fu a tutti gli effetti un fallimentare governo di centro destra
    Tu stesso,Mauro,ti sei nei fatti dissociato dal quel governo
    Dopo di allora ci fu un fallimento dietro l’altro
    Il governo riconsegnato al dott Sottile,la candidatura di Rutelli,cui fece seguito quella di Veltroni
    E quando Berluscosconi sprofondo’ ecco Bersani il politico più improbabile d’Italia
    Meglio di lui avrebbe fatto Crozza
    E il destino baro non diede la maggioranza assoluta al m5s
    Si al Colle scosse andato Rodota”,il fiorentino e le sue fighette non sarebbero al governo e noi non dovremmo assistere a questo scempio
    Bersani e’stato davvero il peggiore e qualcuno dovrebbe insegnargli cos’è la dignità :non si sta in chiesa a dispetto dei santi

  3. maurozani Says:

    Abbiamo idee diverse. Claudio. Sarà perché io sono stato coinvolto dal di dentro in tutta la lunga discesa agli inferi della sinistra. Che non parte dalla Bolognina. Semmai dai cosiddetti stati generali di Firenze. Forse era inevitabile. Però, so per certo che si volle , fortissimamente, accreditarsi verso quei poteri interni ed esteri che tu menzioni. Lo si volle per “realismo” politico e per un egocentrismo/soggettivismo che andava, paradossalmente, contro ogni realismo. E ci si rimise l’anima e la carriera. Questo penso. Sinceramente.

    PS. Quanto a Fassino, D’Alema lo sostenne all’arma bianca. Perchè? esattamente perché in questo modo s’accreditava verso i noti ambienti. Credo io. insomma il Partito Unico della Nazione esiste perché gli si è aperta la strada. Da ultimo Bersani che sostenne il golpe bianco del pessimo Monti garantito dalle lobbies euro-atlantiche e da Napolitano che ne è il massimo tutore.

  4. claudiopagani Says:

    Insomma , Mauro, quando fai nascere un Partito come “…un campo + da grande da allargare a tutti i riformisti,…” come fece Occhetto , tu puoi anche negare che tutto non nasca da li , ma quando un partito pensa di essere “incompleto” dalle fondamenta si apre la porta a qualsiasi “integratore” che dentro ci mette qulsiasi roba vagamente attinente purchè abbia la FORZA per farlo: di questo si sono occupati Veltroni ( in linea con il fondatore) , Prodi,via, via Rutelli, ecc . Qui mi tocca ripetermi , ma fu proprio PRODI messo lì a impedire che nascesse qualsiasi cosa autonoma di Sinistra : gli stati generali di Firenze del 1997 , a cui tu Mauro fai ostinatamente risalire tutto , fu una manovra difensiva ( maldestra se vuoi) quando D’Alema capi la vera mission di Prodi ( innanzitutto in vari colloqui con Ciampi) che era una e UNA SOLA ;la NORMALIZZAZIONE definitiva della Sinistra italiana ( quello che oggi fa FINALMENTE Renzi!). Mi stupisco , molto , caro Mauro, che tu preferisca sorvolare su questo dato di REALTA’ assoluta ( un libro autobiografico di Ciampi uscito circa 1 anno fa è molto chiaro in proposito , al di là ogni ragionevole dubbio) e preferisci “accanirti” su uno che , con molti limiti,, è stato vittima , come te e me , dell’epurazione etnica decisa , a tavolino. e l’ottimo articolo di Nadia Urbinati , di pochi giorni fa, è molto illuminante . E tu credi forse che se il congresso di Pesaro fosse stato vinto dal correntone dell’ “OTTIMO Cofferati , ( in luogo di Fassino) le cose sarebbero andate diversamente?! Una cosa sola ,inessenziale , cambiava :la rottamazione anticpata di D’Alema. Ma il PD sarebbe nato anche prima o ti devo ricordare quanti pasdaran del PD si annidavano nelle file del “correntone” . Caro Mauro , allora (2001 ) la battaglia era già persa ed era stata fatta su tavoli non politici, tovando il terreno già dissodato dalla cultura politica della svolta..

  5. maurozani Says:

    Solo per precisare. Verso il congresso di Pesaro io ero segretario regionale ma mi rifiutai di presentare la mozione Fassino pur non votando per il correntone. Morale. Non me ne andava bene uno. E riuscii a tenere quest’originale e un po’ pazza condizione.

    PS. Quanto a Prodi si trattava di scegliere a detta di qualcuno tra lui e Di Pietro. L’idea era : un passo indietro per farne due avanti. Cosa che poi in effetti avvenne seppur con esito non positivo.

    PPS. Che i il PDS fosse “incompleto” mi pare addirittura ovvio. Si trattava solo di decidere a chi , come e quando aprire. E per andare dove.

    • claudiopagani Says:

      Apprezzo ,evidentemente, la tua grande onestà , ma allora la scelta reale era tra Fassino e Cofferati e quindi…l’ Aida era già morta , mentre chi stava dentro ai Ds pensava di fare chissà quale scelta. Io, fortunatamente per me , ho sempre fatto un altro mestiere anche se la politica è sempre stata la mia vera passione. Aggiungo ;Mauro , per essere sincero fino in fondo, che la carriera politica di D’Alema era finita sostanzialmente, nel 2000 con le dimissioni del suo governo; e , ti assicuro , nei primi mesi successivi lo pensava anche lui , tanto è vero che accolse , con grande interesse, l’idea di accettare l’incarico di visiting professor presso qualche università USA cosa che io , nel mio piccolissimo incoraggiai perchè lo ritenevo + confacente alla sua personalità ( come si fa a stare bene in un mondo dove disprezzi tutti e , molto spesso, a ragione?). Ma lui si vedeva solo come politico e…peggio per lui. Tutto ciò detto , era stata lanciata un’opa ostile, su quello che restava della sinistra, da parte di chi disponeva di grandi risorse molto tempo prima e i dirigenti disponevano di risorse molto inferiori per cui non c’è mai stata vera partita.

  6. maurozani Says:

    Debbo aggiungere per scrupolo, che mentre si pensava a Di Pietro, Prodi , probabilmente, lo aveva già contattato.

  7. remo tedeschi Says:

    Però, se furono disarcionati gente come Andreotti, Craxi, DeMita
    i vari Mancini, Forlani ecc, perché dare onnipotenza , a Renzi?
    Adesso ha il vento in poppa, ma dovrà misurarsi con chi stà veramente male, lui schiva , gira al largo,ma la luna di miele finirà.

    Sfrattati? a regola dalle affermazioni di Cuperlo da Mentana non direi, ….. esiste chiaramente un problema di democrazia, con Renzi,dice il triestino con più cattiveria del solito, è poco? certo ma definire cadaveri come afferma Giovanni è assurdo.
    Il destino baro con i 5stelle? immaginiamo Casaleggio al,governo
    roba da matti, hanno 4 sindaci e li stanno cacciando tutti, Brancaleone è un sottile stratega al confronto.
    Claudio, ancora con la categoria “ebreo”!!? ma lascia perdere , sai fare di meglio.

    • claudiopagani Says:

      Caro Remo , mi dispiace per te , ma la categoria POLITICA ebreo esiste e come , ma tu ,come tutti quelli del PD che praticano il politically correct come unica religione, fanno finta di non saperlo, , mentre il take over di Renzi sul PD è avvenuto proprio con il concorso determinante ( e i denari) della lobby ebraica italiana ( di cui é parte De Benedetti , ma ti potrei citare Bernabè ( ex Ad di Telecom e da sempre rappresentantedi Rotschild in Italia), il Banchiere Bini Smaghi , ecc:) . Vedi ,Remo, dovresti ricordare che nel 2012 il primo sollevare la questione sui finanziamenti alla fondazione Big Bang ( cassaforte dell’ascesa renziana e guidata allora dalla sig.ra Boschi il cui padre è un banchiere) ) fu il compagno Sposetti il quale dichiarò”… dicono che la Leopolda (la prima) è costata 200000 euro e a questo ammontano i finanziamenti messi on line , ma, io che di finanziamenti me ne intendo, penso che il costo VERO sia almeno 10 volte tanto, e a questo hanno provveduto la destra americana e circoli vicini allo STATO DI ISRAELE…..” . Non aggiungo commenti , perchè penso che meglio di così non si puo dire^ ( e nessuno lo ha denunciato per calunnia).
      Vedi ; Remo, non si può sempre tirare in ballo la Shoah per giustificare ogni azione , anche le + spregevoli ,di Israele , cosi come non si poteva citare a pretesto la persecuzione ,subita dai cristiani , nei primi secoli, per giustificare il rogo degli eretici nel medioevo . Caro Remo, la caratteristica della religione ebraica ( che la accomuna all’islamismo ) è che predica la realizzazione della grande Israele , qui in questo mondo e si comporta di conseguenza , usando tutti i mezzi umani possibili: tanto è vero che molti ebrei osservanti non credono in Dio ma ,appunto, in Israele Quando fu decisa la creazione dello stato di Israele ( su impulso in primis dell’URSS) questa fu , concepito, essenzialmente dagli Europei,, come “giusto indennizzo” per l’olocausto e , contestualmente si previde , nella stessa risoluzione ONU, la nascita dello Stato di Palestina a tutt’oggi non realizzata. Ora , al di la delle responsabilità e ce ne sono di pesanti anche degli stati arabi e perfino dei palestinesi , questa è una evidente ASIMMETRIA che dimostra (soprattutto agli occhi dei giovani palestinesi che il diritto internazionale vale SOLO per i + forti; per non dire delle infinite risoluzioni ONU che prevedono il ritorno di Israele nei confini antecedenti al 1967 ( le prime risoluzioni furono appoggiate anche dagli Usa che , a quel tempo, non erano ancora legati a filo doppio a Israele, come avvenne , in seguito, con la saldatura tra nuova destra americana e il partito di destra del LYKKUD israeliano , che soppiantò , a metà anni 70, il + laico Labour). E poi chi ha mai sollevato la questione del nucleare israeliano , realizzato in spregio del trattato di non proliferazione , mentre invece si è arrivati ad un passo dalla guerra , sullo stesso tema, con l’Iran? Lascio a te la risposta sul perchè a Israele viene consentito questo spregio , continuo del diritto internazionale…Molti , da tempo , nel mondo mediorientale , hanno cominciato a credere che le uniche ragioni possibili sono quelle imposte con LA FORZA e , di conseguenza, non avendo i mezzi di Israele, si sono avviati alle guerre asimmetriche ( che noi chiamiamo terrorismo) e che sta infliggendo danni incommensurabili all’occidente finchè non si deciderà a scendere sul piano delle ragioni “degli altri” e quindi davvero costringere ( ENFORCE dicono gli esperti) Israele a consentire la nascita della Palestina ( come hanno capito la Svezia e ,perfino , la GB). Ora , per venire a noi, Il governo italiano ha sempre cercato di essere (+ O meno ) equidistante dai contendenti , mentre con l la nomina di Gentiloni ha preso parte ( come atto di riconoscenza per i molti aiuti ricevuti da Renzi nella sua scalata) esponendo noi tutti a rischi mortali. E’ una GRANDE PORCHERIA!

  8. maurozani Says:

    Non parlerei di rischi mortali ma di semplice anemia perniciosa.
    Per il resto ciò che scrive Claudio, caro Remo è tutto e semplicemente e storicamente vero.

  9. remo tedeschi Says:

    Occhio ragazzi, non si può in modo indiretto dare ragione a Goebbels, poi dei faccendieri c’è né in ogni direzione, basta leggere l’elenco degli oligarchi di Putin, sono ebrei? la massa di miliardi della mafia italiana, quantificata dal sole24ore (Dragoni)in 150/180 mrdi, è lobbie ebraica? le masse ingenti di quattrini nei paradisi fiscali di chi sono ?
    E chi finanzia il califfo? la cantante noah?

    • claudiopagani Says:

      Ma perchè ti innervoscisi tanto , Remo ? Io capisco che tu ,come il PD , siate disabituati a leggere e a capire le vere forze in campo dietro lo ” il teatrino ” messo in piedi da quattro teatranti + guitti che politici , ma ciò non toglie che , soprattutto nel mondo di oggi dominato dalla finanza internazionale, non ci si può permettere l'” ignoranza” , altrimenti si finisce per prendere fischi per fiaschi. Qui , nessuno , vuole praticare la “pulizia ” etnica nei confonti di Israele, ma si vorrebbe che anche Israele non praticasse la “pulizia etnica” e l’apartheid dei palestinesi , praticata secondo il parere di decine e decine di funzionari ONU …Questa , oltre la sistematica violazione del diritto internazionale( mancato rientro dai territori occupati nel 1967, entrata in possesso “fraudolenta”dell’arma atomica tramite uranio fornito dal regime di apartheid ,allora vigente in Sudafrica, e le tecnologie francesi,ecc) hanno CONVINTO decine di milioni di giovani , nel mondo arabo, che la Stato di Israele gode di uno statuto speciale che lo esonera dal rispetto della legalità internazionale e si sono attrezzati di conseguenza ….Quella che si consuma , a poche centinaia di KM da noi, è una autentica tragedia che sta impedendo ogni convivenza pacifica nel mediterraneo o qualcuno pensa che il terrorismo sia solo il prodotto di un fanatismo religioso ( peraltro assente nei primi 70 anni del secolo scorso nello stesso periodo in cui noi , cioè la CIA, stroncava tentativi di impiantare una democrazia laica come Mossadeq in Iran (1952) ) . Il terrorismo , caro Remo , è lo specchio della ns incapacità di risolvere davvero il conflitto israelo-palestinese e dell’alleanza “de facto” tra il corrotto regime saudita ( proprio quell’Arabia Saudita che è il grande incubatore del primo terrorismo di matrice wahabita, cosi come era wahabita Osama Bin Laden che gli Usa , a suo tempo, riempirono di armi e denari, per combattere l’URSS in Afghanistan), lo stato di Israele e gli USA. Se non torneremo a fare politica e a capire le vere ragioni del terrorismo perderemo definitivamente quest’ultima guerra , come abbiamo perso in Iraq e Afghanistan , con conseguenze devastanti anche per il ns (relativo) benessere.Quanto alla lobby ebraica italiana : tu pensi che il compagno Sposetti , quando ha sostenuto che il 90% dei finanziamenti per l’ascesa di Renzi venivano di li, fosse in preda ad allucinazioni senili? E perchè non è mai stato querelato? Qualche tempo fa è uscito un libro di 2 studiosi dell’universita di Harvard ( vicini ai democratici americani) che illustravano , con grande ricchezza di particolari, come la potentissima lobby ebraica americana ( loro la chiamano cosi senza tema di apparire seguaci del dott. Goebbels) controlli ECONOMICAMENTE circa il 60% dei parlamentari repubblicani e quasi il il 50% di quelli democrats : e questo al solo scopo di impedire un cambio nella politica USA in senso meno filo Israeliano ( come sarebbe interesse strategico degli USA , sostengono i 2 studiosi) ; perchè , ancora oggi , gli USA possiedono l’esclusiva di certe tecnologie militari di cui Israele ha stretta necessita per tenere in scacco i paesi confinanti. E poi ; Remo,ti faccio qualche nome di quella lobby : Rotschild ,,Rockfeller,ecc Vedi , caro Remo , io che ho amici israeliani , per motivi famigliari, sostengo qui , come con loro, che il vero aiuto che possiamo dare noi , perchè quello stato esista, è COSTRINGERE(enforce) la nascita dello stato di Palestina e garantire ciò con robuste truppe di interposizione ( ad esempio almeno 20000 soldati ai confini di Gaza) e avviare , cosi , la riconciliazione tra i 2 popoli: Ma questo non accadrà, per la cecità dei governanti di Israele, in primis) e saremo TUTTI esposti a rischi via, via crescenti…E oggi , sciaguratamente, anche l’Italia con la nomina di Gentiloni da un piccolo contributo destabilizzante ( come se ce ne fosse bisogno….)

      • Remo Tedeschi Says:

        Perché non dici nulla sul giochino che fa Hamas? per quale motivo Hamas tagliando la gola a tre giovani ha voluto mandare al massacro oltre 2mila palestinesi? vogliono essere riconosciuti come stato? ho dubbi se sostengono i fascisti islamici di Hamas.
        Il gioco lo conosci, fai il terrorista e sposti a destra l’elettorato di Israele, quelli bombardano e regallano ad Hamas consensi.
        in mezzo inascoltati o uccisi i laburisti,(Rabin)
        Le grandi lobbie americane-ebraiche le conosciamo da decenni (Getty Guggenheim ecc, ) cosa fanno? mettono su musei d’arte, anche . poi ci sarà quello che dici, non so……

  10. maurozani Says:

    Piano con le parole. Calma. Non si sta parlando degli ebrei in generale ma dello stato ebraico in particolare.
    Il califfo lo finanziano L’Arabia Saudita e il Qatar, principali alleati degli USA. Lo sanno anche i sassi. Cioè lo finanziano stati confessionali. Com’è confessionale lo stato “atomico” d’Israele.
    Punto.
    E la lobbie israeliana in Italia , specie dopo il declino della DC è molto forte. Più forte che mai. Ed è, dentro il PD, abbastanza determinante.

    • Val Says:

      Ragazzi si scrive lobby, lo sanno anche i sassi. Il plurale in inglese sarebbe tutt’al più lobbies, ma si sa che i termini inglesi restano invariati. C’è una Cima delle Lobbie in Val Varaita, vicino al Monviso (posti meravigliosi, per la cronaca).

      Quanto al gruppo di pressione (chiamiamolo così, in italiano) israeliano, be’, non dubito affatto che sia forte e che lo sia ancor più che ai tempi di Andreotti & Craxi. Quel che mi sfugge è quanto pesi il conflitto israelo-palestinese nei disastrati affari interni di questo paese sull’orlo dell’implosione socioeconomica. Cioè, mi si perdoni il cinismo: finché questi benedetti israeliani sono in grado di condizionare la nostra politica estera in medio-oriente è un conto, se mi dite che fanno la differenza anche sulla rotta che il paese prende in tema di politica energetica, efficienza della pubblica amministrazione, gestione del debito pubblico e dei rapporti con la UE, mercato del lavoro, riforma della giustizia ecc. allora le mia antenne si drizzano con ben altra attenzione.

      Non che non ritenga uno scandalo e una vergogna la situazione di Gaza. Non che la politica estera verso Israele non sia un (importante) metro di giudizio sul governo. Però io il rischio di ridurre dinamiche economiche complesse e sviluppi storici di portata gigantesca alla volontà di una Spectre onnipotente, ecco io questo rischio lo vedo quindi ci andrei cauto. Non per questioni di correttezza politica (je m’en fous pas mal!), ma perché mi sembra che una lettura del genere non sia sufficiente a decifrare la realtà che stiamo vivendo.

  11. Giovanni Says:

    Vi leggo con grande soddisfazione personale
    Da sempre sostengo su questo Blog che Napolitano e’ il garante degli interessi euroatlantici,cosi come ho sempre sostenuto che Israele è l’artiglio dell’imperialismo neocoloniale anglosassone
    Stalin non poteva prevedere che il nascente stato socialista ebraico potesse degenerare in uno stato confessionale tra i più feroci della storia,per la semplice ragione che non aveva letto la Bibbia
    Pensava di infastidire la presenza inglese nell’aerea,ma non fu lungimirante,non previde il rapido crollo del colonialismo nell’ex impero ottomano
    Sia come sia,la situazione in quell’aera è ormai disegnata per i prossimi 50 anni
    L’unico punto fermo e’ la necessaria alleanza tra Iran-Siria e Libano
    su quella linea si combatte la battaglia d’arresto contro il disegno distruttivo ebraico-americano
    l’altra fondamentale battaglia si combatte in Ucraina
    anche in quel paese gli euroallantici,con il sostegno degli oligarchi ebraici,non hanno risparmiato le popolazioni dalla distruzione e dalla miseria
    Dopo aver consegnato il paese ai fascisti,ora non si degnano neppure di pagargli riscaldamento
    A Kiev con meno 4 gradi,il riscaldamento è stato acceso tre giorni prima dell’elezioni e immediatamente spento il giorno degli scrutini
    Per l’Italia nei prossimi 3 anni si prevede un decremento del Pil del /7 %
    Non vi sarà ovviamente alcuna redistribuzione dei redditi,con la patrimoniale sognata da Remo
    Ci saranno sempre pensionati con il minimo,ma i dipendenti pubblici dovranno rinunciare ad una grossa fetta delle loro pensioni, perchè calerà fortemente il gettito contributivo e soprattutto in quello fiscale
    Caro Remo,se i sinistrati del Pd sono dei cadaveri,i lavoratori i pensionati italiani vanno dritti verso la miseria più nera
    E la colpa massima della miseria dei lavoratori ce l’hanno i sinistrati
    Ce l’ha quel piagnucolone di Bersani che ha ceduto a l’uomo del Colle almeno due volte:quando ha consegnato il paese nelle mani di Monti,quando ha concorso a rieleggere Napolitano
    Che il Piacentino si sia impiccato con le sue mani non importa a nessuno ,che abbia consegnato il popolo italiano allo straniero è un vero disastro
    Ma ci sta che non si sia trattato di semplice stupidità
    Forse tra qualche mese ce lo ritroviamo all”Antitrast,come Quazzaloca
    in ogni caso ci hanno svenduti

  12. Remo Tedeschi Says:

    Hai proprio ragione ,Giovanni tutta colpa di Bersani, i lombardi votano la giunta inquisita fino alle orecchie ,è colpa di Bersani,
    danno il 20% a Berlusconi noto amico di mafiosi, e colpa del cittadino di Bettola, portano i soldi in costa-rica colpa dell’ex seg.del pd, si può continuare…….
    ma ringrazia Pierluigi se non paghi più il balzello che c’era sulle ricariche del tuo iphone6

    • claudiopagani Says:

      Remo, Bersani è politicamente indifendibile. Ma ti rendi conto che l’unico merito che gli attribuisci riguarda i telefonini? C’è poco da dire , Remo : Bersani ha accompagnato , senza un fiato , la definitiva chiusura della Sinistra e , ancora peggio, con insipienza politica inaudita, ha concesso INUTILI primarie al sindaco di Firenze (addirittura modificando lo statuto del PD) dando la spinta decisiva all’avvento del fiorentino. Un disastro POLITICO totale e la cosa peggiore è che Bersani, forse, era in buona fede!

      • Giovanni Says:

        Distinguere tra buona fede e stupidità è impresa ardua
        Meglio affidarsi alla serie storica dei fatti
        Bersani è un tipico prodotto della mediocrità elevata a sistema
        Tu Claudio pensi che abbia agito per fare riforme per i consumatori?
        I fatti dicono che i consumatori sono stati fottuti e oggi pagano tasse aggiuntive ai privati pari all’Iva complessiva incassata dallo stato,al lordo delle compensazioni
        E tu sai che le “bollette”sono l’assillo delle modeste famiglie italiane
        Purtroppo,su questa ulteriore decurtazione dei redditi i sindacati non dicono nulla
        Cosi come le varie associazioni dei consumatori che da noi servono al carrierismo politico e a rinpizzare le tasche dei professionisti che lavorano per quelle associazioni,senza beneficio per i “consumatori”di beni essenziali
        A proposito fu sempre il Bersani ad opporsi all’introduzione in Italia della Class Action

  13. Giovanni Says:

    Certo lo dobbiamo ringraziare perché nel 1996 ha liberalizzato le polizze assicurative auto che da allora sono aumentate dell’800%
    Un bel fettone di quei soldoni finisce in Germania nelle tasche di Allianz,che in Italia fa profitti pari al triplo di quanto guadagna nel paese della Merkel
    Poi lo dobbiamo ringraziare per la lievitazione delle bollette della luce,dell’acqua e del gas
    Remo ,tira fuori la tua vecchia assicurazione del 1996 e verifica la differenza,ma anche le bollette dalle lenzuolate ad oggi
    I prezzi della telefonia mobile sono in caduta libera in tutto il mondo,ma la concessione governativa per le bollette dei canoni c’è sempre,come l’IVA ecc.
    L’uomo di Bettola,ha tenuto all’Isvap,per quasi vent’anni ,un tale Giannini,ex direttore dell’Assitalia-regalata alle Generali-
    Giannini e’quello che ha chiuso gli occhi quando c’è stata la fusione Unipol-Fonsai
    La fusione,lo sanno anche i sassi ,e’servita a pagare i debiti dei Ligrestos con i soldini di quelli che vanno a fare la spesa alla Coop
    Se anziché venire a Bologna fosse rimasto alla Pompa di benzina di Bettola sarebbe andata meglio per tutti

  14. Remo Tedeschi Says:

    L’introduzione delle Parafarmacie (4500 in Italia) ha fatto abbassare in parte i profitti delle farmacie e dato almeno 12mila posti di lavoro.
    Questo il cosidetto decreto Bersani, sarà meglio di un pugno nell’occhio, spero?

    • claudiopagani Says:

      Roba di trascurabile interesse rispetto al contesto complessivo!

    • Giovanni Says:

      ha fatto aumentare i profitti delle coop
      Se vai alla coop di San Ruffillo appena entri c’è una parafarmacia che vende prodotti con il 500% di ricarico
      I gonzi comprano a go go prodotti inutili
      Questo è il vero business
      i farmaci ormai non rendono quasi niente
      I 12 mila posti di lavoro di cui parli è la solita favola metropolitana
      Ci sono molti farmacisti disoccupati
      una vera novità per l’Italia

  15. maurozani Says:

    In effetti.
    Quantité négligeable.

  16. roberto Says:

    Claudio, a bologna in via Marconi c’è una farmacia.
    Con l’introduzione delle parafarmacie una figlia (farmacista) del titolare ha aperto una parafarmacia dall’altra parte della strada.
    Caso unico?

  17. Remo Tedeschi Says:

    e se vi pubblicassi il decreto legge (bersani) 233/ 4 luglio compreso il testo coordinato N°183 allegato alla G.U 248/11 agosto su tutto il pacco?

    ma non lo farò

  18. Giovanni Says:

    Personalmente la spesa la faccio da Caproni (Esselunga)
    La qualità è migliore,i dipendenti percepiscono mediamente 150 euro in più rispetto ai soci-dipendenti della coop e paga i fornitori sull’unghia,sulla base di precisi programmi di acquisto
    Esselunga lo può fare perchè non deve trasferire i soldini alla Unipol che poi li deve trasferire a Unicredit e Mediobanca per pagare i debiti dei Ligrestos
    Le azioni Unipol 7 anni fa valevano 60 Euro oggi a stento quota 5 Euro:ha perso 7 miliardi di capitale
    Incompetenti?

  19. Giovanni Says:

    E la Coop non versa all’Inps neppure i contributi che paga Caproni
    Questo e il mercato concorrenziale che piace a Remo

  20. Giovanni Says:

    In conclusione
    Siccome la Unipol non è riuscita ad avere una “Banca”(Fassino)allora ha deciso di trasferire tutti i soldi alle banche per comprare un bidone di “rischi”cioè la Fondiaria

  21. Remo Tedeschi Says:

    Ho errato sul numero delle parafarmacie ( aprirle è anche un’indotto per diverse categorie, elett,faleg, font,inton,vetrai ecc) il numero esatto dal sito “comuni italiani è 5227, Giovanni, capita che ci sia qualcuno dentro a lavorare, altroché leggenda, le avesse proposto Grillo ci sarebbe una tromba che neanche Enrico Rava……….

  22. Remo Tedeschi Says:

    Caprotti Esselunga è da parecchio tempo in causa (problemi azionari) sapete con chi ? con i due figli., Giuseppe e Violetta.
    la qualità….

  23. Giovanni Says:

    Ebbeh?
    I figli vogliono la grana prima che il padre che ha lavorato una vita
    A posto del padre gli avrei fatto trovare l’aria fritta
    Tu quadra dentro casa tua visto che sei socio della coop e evitaci le cazzate dei falegnami ecc

  24. Remo Tedeschi Says:

    Chiamale cazzate, è jobs-

  25. roberto Says:

    09 aprile 2014
    Coop Estense: confermata la maxi-multa da 4,6 milioni di euro.
    Il Consiglio di Stato riconosce che ci fu abuso di posizione dominante: «impedendo ad un concorrente efficiente di accedere al mercato, Coop Estense ha determinato un danno ai consumatori in termini di maggiori prezzi e/o di minore scelta»

    Sulla vicenda c’era venuto fuori anche il libro “Falce & Carrello”

    http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/04/09/news/coop-estense-confermata-la-maxi-multa-da-4-6-milioni-di-euro-1.9013372

  26. Remo Tedeschi Says:

    Provo di prenderla un po’ alla “larga”.
    quale politica ,e quale “filosofia” di indirizzo dovrebbe tenere uno STATO con i suoi strumenti di governo per dare ai cittadini una vita dignitosa, in ogni aspetto?.
    Le democrazie nordiche ci sono andate vicino parecchio, perché non è possibile in Italia risolvere almeno in parte i pesanti problemi
    che hanno almeno 20milioni di persone?
    Saltano fuori proposte anche datate, addirittura qualcuno, rivaluta il regime fascista, oggi Marco Rizzo su repubblica dice che sono attuali,più che mai Lenin e Stalin.

    Il liberismo ha fallito, dare tutto ai privati non è una soluzione e allora? si deve lasciare morire la gente?
    una forza politica di tradizione popolare , di sx, se sta al governo come può garantire una vita come dicevo “dignitosa?
    Lavoro per tutti, opportunità di studi , . sanità ecc.
    Questa sarebbe la stella polare ,(ci sarebbe anche la costituzione)
    Se il capitalismo si avvia al fallimento, lo stato deve produrre lavoro.
    oggi si chiede, da più parti ,la nazionalizzazione dell’acciaio, ma anche altri settori dovrebbero tornare allo stato, quindi una nuova IRI
    oppure?

  27. Giovanni Says:

    Roberto parlava della Coop,tu preferisci stare alla..larga
    Puntualizziamo allora
    Le Coop ex rosse non procurano più da tempo migliori opportunità di lavoro nè realizzano gli scopi declamati nei loro statuti.
    Sono diventati strumenti in mano ai Cooperatori che sfruttano il minor costo del lavoro(pagano circa la meta dei contributi delle altre imprese)
    Le assemblee delle cooperative sono delle vere farse dove i soci-lavoratori non aprono neppure bocca
    I padroni sono i Poletti di turno
    Si deve e si può tornare alle nazionalizzazioni per le industrie strategiche(ad esempio,Ilva di Taranto,cosi come andava nazionalizzata l’Alfa Romeo(il cui marchio vale almeno 5/6 miliardi),ma vanno eliminate anche le false cooperative,anche perchè non è pensabile che si possa diventare padrone per nomina politica o per cooptazione
    Se vuoi fare il padrone devi metterci i tuoi soldi oppure devi avere la capacità di mettere su un’impresa magari con i soldi delle banche

  28. roberto Says:

    A riprova di quanto dice Giovanni c’è il trasferimento del supermercato di via Montebello in piazza dei Martiri.
    Negozio farinettiano definito “molto smart” dove in uno spazio ristretto hanno trovato posto un bar e un ristorante self service a fronte di una riduzione di assortimento e prezzi più alti rispetto alla precedente sistemazione (nello stesso palazzo ex Omnia).
    Lo spostamento di 200 metri ha inoltre comportato un costo superiore a 1,5 M €.

    Tanto per mettere il dito nella piaga, l’organ house di COOP “Consumatori” ha un costo di circa 20 M € all’anno e la pubblicità è una partita di giro perchè gli inserzionisti fanno quasi tutti parte del gruppo.
    Il fatto che i competitor (PAM, Esselunga, Lidl) non usino una comunicazione costosa come la COOP (sketch con la Littizzetto compresi) può essere la cartina al tornasole della necessità di una spending review a favoredisoci e consumatori.

  29. claudiopagani Says:

    Sono d’accordo , il collateralismo delle coop con il Partitone ha fatto il suo tempo. Mi pare, tuttavia, che sulla scia di Poletti , le coop abbiano trovato un nuovo protettore.

  30. Remo Tedeschi Says:

    Oltre al citato “falce e carrello” aggiungerei “Gli affari di famiglia di Filippo Astone, c’è qualcosa sui Caprotti. Esselunga.

  31. Giovanni Says:

    Nel 1982 la Coop Adriatica licenziò un macellaio che aveva preso un pezzettito di baccala cotto da consumare alla mensa, perchè non era passato prima alla cassa
    Caprotti l’altro ieri ha vinto definitivamente una causa contro la Coop Estense per concorrenza sleale
    La Coop Estense aveva comprato i terreni a 5 volte il prezzo di mercato per impedire a Esselunga di costruire un supermercato previsto dal piano regolatore
    Tra qualche giorno la Coop estense dovrà pagare 4,5 milioni a Caprotti,nonche vendergli i famosi terreni a prezzo di mercato,come aveva deciso l’Antitrust
    Caprotti ,ha sempre avuto ragione contro le Coop perchè è un vero imprenditore

  32. Remo Tedeschi Says:

    Su dagospia Il Caprotti rigrazia Bersani per le “liberalizzazioni” dice che grazie ad esse ha aperto 149 negozi, dovrai rivedere quello che pensi di Pieluigi?

  33. Giovanni Says:

    Caprotti è un buon imprenditore e al contempo un pessimo “politico”
    E’ decisamente di estrema destra
    Oggi fa il renziano,ieri il bersaniano,l’altro ieri il democristiano e prima ancora il missino

  34. remo tedeschi Says:

    Le news americane, ::Un’ondata rossa travolge Obama, anche il colore ci hanno fottuto…
    Ps
    Giovanni, questi qui(GOP) non scherzano e Putin?…

  35. roberto Says:

    pare che all’ALCATEL di Vimercate (società ipertecnologica elasciata morire assieme al comparto delle telecomunicazioni) stiano tirando uova a Renzi

  36. roberto Says:

    Che si avvicini lo sfrattoanche perlui?

  37. gianni guagliumi Says:

    Anche io sarei tentato di tirare uova a Renzi 50 anni dopo le uova della Scala: se le merita tutte. La mia sensibilità politica sarà ancorata a principi desueti, ma avverto l’esigenza di sentire il capo del governo di centrosinistra e del partito cui sono iscritto a sua insaputa parlare profusamente e in termini di respiro ideale dei temi che si toccano concretamente nella vita quotidiana degli italiani. Che cosa pensano Renzi ed i suoi mediocri collaboratori governativi della mancanza di legalità diffusa in vaste aree del paese, di una disoccupazione che interessa un giovane su due, di una coesione sociale frantumata, di un’Italia sempre più in ostaggio dei furbi e tanto altro ancora? Non è dato sapere. Solo slogan vacui e ripetitivi in stile tv commerciale. Questo sarebbe il nuovo? Boh! Per fortuna che c’è qualcuno che tocca in profondità i nervi scoperti di un occidente in cerca di una nuova prospettiva e questo qualcuno è papa Francesco. Sembrerà paradossale ma è così. Sinceramente rimpiango il buon vecchio Prodi con la sua compagine raffazzonata ed il suo fare lento ma rassicurante. Personalmente mi ritengo un moderato, ma la massima morettiana di sentire dire qualcosa di sinistra è sempre valida.

  38. Giovanni Says:

    Prodi e Ciampi
    Uomini politici lenti e rassicuranti
    Infatti con l’aiuto di tre grosse banche hanno truccato i conti pubblici per “farci entrare in Europa”
    Gli swaps (derivati) contratti dai due sul debito italiano sono una bomba ad orologeria di circa 160 miliardi
    In questi giorni l’attuale governo,in piena sintonia con i lenti e rassicuranti uomini di stato,stanno cercando di inserire una clausola che privilegia JP Morgan & C nel rimborso in casi di default dello stato italiano rispetto agli altri comuni mortali
    E’la solita solfa,non è cambiato assolutamente niente
    Monti,ve lo ricordate il Professore,rassicuro’i bottegai contro il pignoramento della prima casa da parte di Equitalia,per consentire alle banche il privilegio esclusivo di mandare all’asta le case
    Avete mai sentito di qualcuno indebitato con Equitalia che non ha i debiti con le Banche?
    Insomma sono sempre stati lì e sono lì per metterlo a quel posto
    Il famoso ombrello ….di Altan,più o meno rassicurante
    Questione di gusti

  39. remo tedeschi Says:

    Dopo quello che emerge su Juncker , Prodi e Ciampi sono delle onlus, comunque la strada che porta in Lussemburgo la conoscono anche i russi della gaz-prom (area putin)

  40. Giovanni Says:

    Napolitano si ritira?
    Ora che al governo c’è un leader energico può può darsi che l’obbiettivo sia raggiunto
    E chi sara il prossimo presidente?
    Verrà dalla Corte costituzionale
    Non mi pare vi siano dubbi
    Il dottor Sottile è l’unico che conosce il sistema a mena dito
    Prodi ha nel Dna troppa voglia di comandare e non avrebbe nè il voto di Forza italia ne’ guello del M5s
    La Finocchiaro?
    Potrebbe avere i voti di Forza Italia
    Ma perchè Berlusconi & C dovrebbero preferirla al dottor sottile?
    Il dottor Sottile ha dalla sua parte tutti i poteri forti e sa come manovrare per rassicurare i poteri euroatlantici e tenere in piedi il sistema delle “larghe intese”

  41. claudiopagani Says:

    E’ troppo presto per fare pronostici. Capisco il tifo , ma Amato è personalita’ troppo caratterizzata e “forte” per essere gradito al nuovo Signore come dimostrano tutte le sue nomine. Quindi , a mio avviso, niente da fare per lui.

  42. Giovanni Says:

    Ma Renzi non ha il 50%per eleggere il presidente
    E poi ha bisogno di una mano “sicura”per le riforme costituzionali

  43. remo tedeschi Says:

    voglio fare il tifo per un costituzionalista “quasi” russo
    Zagrebelsky

  44. claudiopagani Says:

    L’incognita + grossa per le le Quirinalie è sapere se Grillo si vuole “davvero” giocare la partita o se si limiterà a fare propaganda “urlante”. Se giocasse davvero e volesse davvero creare problemi al duo Renzi & B. gli converrebbe candidare…Pierluigi Bersani; non dimentichiamo che + di metà dei parlamentari PD sono a lui vicini e quindi il PD potrebbe essere spaccato come una mela e innestare , così, un braccio di ferro di lunghissima durata; poi, alla fine si vedrà…

  45. Giovanni Says:

    Bersani al Colle?
    Ma vogliamo scherzare ?
    Aveva il Pd e l’ha regalato al Venditore di pendole
    Cosa ne farebbe della Repubblica non è dato saperlo
    Insomma sarebbe più o meno come mettere la “passerà “in mano ad un bambino
    Preferisco il dott Sottile
    Ha studiato e sa concepire un progetto
    In più ,conosce il potere e non si fa portare a spasso dalla prima badante che incontra
    E si perché l’uomo di Bettola ha prima accettato le caramelle di Prodi e poi quelle di Napolitano
    E quando le caramelle sono finite si è messo a frignare

  46. Giovanni Says:

    Se l’uomo di bettola avesse avuto un minimo di cervello avrebbe dovuto sostenere Rodota’
    Sarebbe stato il primo passo concreto per rimediare all’errore clamoroso di aver detto si al Governo Monti,anziché imporre a Napolitano la via delle urne
    Ma e’palese ormai a tutti che si tratta di un politico per caso
    Avrebbe dovuto fare il mediatore nei mercati delle vacche di una volta,quanto c’era qualcuno che aiutava i contadini a trovare il giusto prezzo
    Un mestiere che non esiste più

    • claudiopagani Says:

      Caro Giovanni, l’obiettivo della mia proposta-provocazione era , semplicemente spaccare il PD non eleggere un PDR. E comunque se c’è un uomo del POTERE quello è Amato e , sicuramente, M5ST non lo voterebbe ; tu lo consideri un “esperto” ma il Professor Amato ha fatto della sua vicinanza alla lobby angloamericana la sua forza , quindi è proprio il contrario degli interessi italiani. Ripeto , Bersani è ottimo per dividere il PD , in fase iniziale, e poi , in corso d’opera, si può trovare un candidato PD-M5ST e ribaltare cosi l’asse mefitico Renzi- B. Questo , in ogni caso, mi sembra l’obiettivo STATEGICO delle Quirinalie : tutto il resto è inessenziale . E comunque Renzi non accetterà personalità forti, a men che non siano a lui subordinate e , quindi , questo macigno va aggirato con scaltrezza politica. E poi uno sprovveduto come Bersani , potrebbe essere , finalmente, il presidente notaio previsto dalla Costituzione e che manca da troppo tempo.

      • Giovanni Says:

        Tu proponi una strategia per “spaccare” i PD che mi evoca immediatamente la”tecnica “politica di D’Alema che alla fine ha sempre perso
        A me non mi frega di spaccare il Pd,ammesso che si spacchi
        Io dico semplicemente che bersani non ha la capacità e la dignità istituzionale per ricoprire la carica di presidente della repubblica italiana
        Poi quanto a sudditanza alle lobby angloamericane Bersani non sarebbe da meno di Amato,considerata la sudditanza nei confronti di Napolitano e delle più modeste lobby nostrane
        L’occasione per eleggere Rodotà c’era ,ma sappiamo come è andata a finire
        E’ chiaro che M5s non votera ‘Amato,ma la vecchia novità e che anche il nuovo presidente sarà eletto da un parlamento incostituzionale,come è avvenuto con Napolitano
        Con una differenza
        Quando Napolitano si fece eleggere la sentenza della Corte che dichiarava incostituzionale il porcelum non era ancora stata resa pubblica
        Ma in questo paese tutto è destinato all’oblio
        Il risultato finale sarà un presidente della repubblica eletto per 9 anni da un parlamento “truffa”
        Prima le elezioni generali e poi la nomina del nuovo presidente

  47. Remo Tedeschi Says:

    Quando un politico è stato per decenni collaboratore di Craxi, dovrebbe nascondersi, sparire, e anche vergognarsi.

    • Giovanni Says:

      Non dimenticare Remo che D’Alema dopo la batosta elettorale alle regionali del 2000 ,passo il testimone al craxiano Amato e il tuo partito approvo’e sostenne
      Mi pare che Amato nel 1993 nel suo ultimo discorso da presidente del consiglio dopo aver stangato i lavoratori con una manovra da 100 mila miliardi di lire,disse che si sarebbe ritirato per sempre dalla politica
      E’per questo che fu richiamato in servizio dal tuo partito,per stampellare il centro sinistra fino alla debacle del 2001

      • Remo Tedeschi Says:

        è vero, ma mica sempre si è condiviso le scelte del partito,
        come quella di Rutelli, e altre, sino ad arrivare al fiorentino.
        Però Giovanni non capisco, feroce con Bersani che come ministro ha lavorato discretamente e generoso con un furbetto ,viscido come un Richelieu in miniatura.

    • Giovanni Says:

      A leggerti non hai mai condiviso eppure Occhetto,D’Alema ,Veltron,Fassino e Bersani,sono stati tutti da te votati,cioè scelti
      tu dici che io sono feroce con Bersani.
      Ti sbagli
      Io rimprovero chi lo ha promosso e sostenuto
      Amato è quello che è
      Ha sempre agito con lucidità e sapienza al servizio del sistema
      Non ha mai preso voti dai lavoratori per metterli a disposizione di lor signori
      E perciò,in fin dei conti,è politicamente più onesto di tutti i tuoi ex segretari

      • Remo Tedeschi Says:

        L’unica cosa che Amato ha preso dai lavoratori sono i quattrini dal conto corrente, bravo mikey-mouse.
        ps
        anche tu avrai votato, e sicuramente gente senza macchie e peccati, fammeli conoscere, seppur virtualmente.

    • Giovanni Says:

      Devo deluderti,ma ho votato la penultima volta per il PCI nel 1976 e l’ultima volta nel 2013 per il M5s
      Quanto ai quattrini presi da Amato sui conti correnti si trattava di spiccioli rispetto all’enormità della manovra
      Certo,nell’immaginario collettivo il prelievo forzoso ha lasciato un segno indelebile
      Ma la sostanza stava altrove

  48. Giovanni Says:

    Per il vero vi sarebbe un uomo che ha grandi capacità e dignità per rivestire la carica di presidente della Repubblica
    E’l’attuale presidente della corte costituzionale,Giuseppe Tesauro,noto al grande pubblico per aver sanzionato con 700 miliardi di lire 39 compagnie assicurative italiane,che avevano tosato gli italiani dopo la liberalizzazione delle tariffe del 1996,decisa dal ministro…Bersani
    A Tesauro dobbiamo anche la sentenza che ha dichiarato l’incostituzionalità del Porcelum
    È chiaro che in quella occasione la maggioranza dei giudici impose un dispositivo “capra e cavoli”che non è nello stile del giurista Tesauro
    Ma non sarà mai eletto
    Non firmerebbe mai una legge elettorale con un premio di maggioranza del 15%ma scioglierebbe le camere e si voterebbe con il proporzionale senza nominati

  49. Remo Tedeschi Says:

    Appena può, D’Alema non regala nulla a Renzi, dalla Gruber in pochi minuti ha detto tutto, critica al c.dx (inesistente ) faziosità del fiorentino, governo incapace, e avvisi al navigante.
    Lo rimetterei nei candidati al Quirinale, giusto per fare un regalo a Renzi.

  50. claudiopagani Says:

    Caro Remo, le sue chances quirinalizie sono meno di 0 , però ,se quelli che avversano Renzi PER DAVVERO , facessero un ragionamento politico serio e non solo propaganda allora il nemico del mio nemico….Ma non accadrà perchè la capacità di vero ragionamento politico oggi è inesistente e TUTTI MA PROPRIO TUTTI , al massimo, corrono per arrivare ….secondi dietro Renzi alle imminenti elezioni politiche ( basti pensare che a Grillo in fondo andrebbe bene la nuova proposta elettorale con il premio alla lista perchè convinto , non a torto, di arrivare al ballottaggio in luogo del partito di B.) . Questo, peraltro, mi pare lo scenario + probabile con il PDR eternamente ( l’eterno della politica si intende) “costretto” al governo e con Grillo eterno oppositore

  51. Giovanni Says:

    Ma Renzi non ha i numeri per fare la legge elettorale
    E non è detto che al M5s convenga andare al voto

  52. claudiopagani Says:

    Caro Mauro, in amicizia e da compagno , trovo deludente la tua breve intervista pubblicata ,oggi, sulle pagine bolognesi di Repubblica , a ricordare la “svolta” del 12 novembre 1989.Se mi consenti parto dal fondo laddove affermi ”…Constato che tutti quelli che allora odiavano Occhetto ora amano Renzi….” Affermazione QUASI vera , caro Mauro , ma quel QUASI è pesante perchè , non vera e nella quale accomuni gente contraria perchè conservatrice e gente contraria per la forma e il metodo che poi sono sostanza della politica soprattutto a sinistra. Io confermo l’opinione che quella svolta fosse verticistica e priva di vero respiro strategico e dettata, in buona sostanza, da motivazioni di Marketing politico che già allora , purtroppo, stava soppiantando la vera politica….A conforto di quanto dico cito alcune espressioni dello storico cattolico Zamagni , nelle stesse pagine di Repubblica :” ….Sarebbe stata necessaria + prudenza perchè il colpo arrivò ad una base non preparata…” “ Ciò provocò la caduta della proposta politica e il venir meno dell’elaborazione progettuale..” “ il Pci aveva intorno tanti intellettuali, un luogo del pensiero che poi si sfaldò . Oggi lo vediamo : c’è una agenda, ma non un’idea politica”. Fu proprio cosi , caro Mauro, e di lì potevano venire solo ulteriori errori e sconfitte , perchè la politica se non è ,innanzitutto, progetto è solo politique politicienne. Qui non è in discussione la buona fede dei dirigenti che allora la promossero ( e su quella di Mauro Zani non c’è alcun dubbio): si tratta tuttavia di fare una lettura critica radicale di quel passaggio che , capisco perfettamente , segnò tra molti dirigenti, solidarietà e inimicizie inestinguibili, ma da cui ,oggi , non si può partire per un lavoro serio. Il rischio è che , se non si prescinde dalla propria soggettività, si fanno risalire le cause profonde della scomparsa della sinistra politica a motivazioni successive che ,al + , sono CONCAUSE di una deriva ,PURTROPPO, iniziata prima ( e la ricostruzione di una nuova sinistra non può prescindere da una analisi ,anche spietata, degli errori anche di quel tempo che , magari, viene sostituita da una demonizzazione dei “propri nemici”). E poi, Mauro, c’è l’incipit della tua intervista, che ,proprio perchè sincero, getta una luce inquietante sulla “svolta” :” “Ci disse:” bisogna farlo” ,ma non fu granchè chiaro…” Ma come si consegnano le sorti di un grande movimento popolare ( l’unico che restava allora) all’iniziativa “non chiara” di un dirigente importante anche se segretario?! IL fatto è che Occhetto sicuramente non aveva chiaro il seguito , ma TUTTA LA GRANDE STAMPA e i media + in generale, il giorno dopo titolarono sul cambio di nome del PCI e quello divenne il leit-motiv” da allora in poi, costringendo le masse popolari a confrontarsi con quello e non con un progetto di rifondazione della Sinistra che avrebbe dovuto essere il tema di un congresso da convocare a breve e , in esito del quale , ci stava benissimo il cambio di nome. E cosi , anziche un congresso rifondativo da celebrare al + presto , ci furono 2 congressi DISTRUTTIVI , nel lunghissimo arco di tempo di ben 2 anni, che lasciarono molte macerie e risentimenti inestinguibili. Cito , a questo proposito, un paio di frasi , sempre su Repubblica , dell’ingraiano Antonio La Forgia ( di cui non ho mai condiviso quasi nulla , ma che trovo ,in queste , assai interessante) :”…E poi,continua, far precipitare la discussione sul cambio di nome non ci permise di attraversare quel purgatorio che dovevamo affrontare. Insomma significava non fare appieno i conti con la nostra storia….” E concludo con una riflessione breve sul ruolo di Occhetto ( e su quello che non fecero i gruppi dirigenti) . Nelle prime elezioni dopo la svolta , le politiche del 1992, il PDS ottenne il il 16,1 %, ( contro il 27,6 delle europee di appena 3 anni prima in piena “piazza Tien An Men) . E quindi , al di la delle grandi difficoltà oggettive, l’allargamento della Sinistra fu segnato da un drammatico arretramento. Allora Occhetto, consapevole che gli autori delle svolte creano molte inimicizie, avrebbe DOVUTO farsi da parte e ,in assenza di questo nobile gesto, i dirigenti avrebbero dovuto molto insistere: ma prevalse un istinto ,penso, autoconservativo e da allora la partita , a mio avviso, fu definitivamente persa. Caro Mauro, mi spiace per la franchezza , ma questo penso io , dopo lunghe , e anche autocritiche nel mio piccolo, riflessioni.

  53. Remo Tedeschi Says:

    Ho letto anchio la pagina, e non condivido per niente Zamagni, si vede che non ha mai partecipato anche ai piccoli congressi di sezione.
    Era ,già dal ’74 con le tesi che si parlava “della fine della spinta progressiva dell’URSS, e dell’avvio dell’eurocomunismo.
    Quale “preparazione”? come facevamo ad andare in piazza nel 68
    “operai.. studenti uniti nella lotta ……. poi eventualmente giustificare i carri armati del patto di Varsavia a Praga?
    Andava fatta prima la svolta, che era già di fatto, scritta da Berlinguer.
    Difatti nelle elezioni post 89, pagammo anche per quei ritardi.
    digitando ” congresso pci di Rimini” ascolti anche 6/7 minuti delle conclusioni di Occhetto, e non mi pare non ci fossero indicazioni e prospettive politiche, solo che, stranamente, i segretari del pci e oltre il pci, sono sempre “soli”.

  54. Giovanni Says:

    Carissimi,potete rigirarla mille volte,ma l’unica vera svolta avvenne con la teoria del compromesso storico,concretizzatasi con il sostegno al “governo di unità nazionale”
    La svolta sta nel fatto decisivo che venne meno in Italia una forte opposizione che garantiva i lavoratori e faceva crescere il”Paese civile”
    La fretta di andare al governo fu fatale,ma era già capitato a Togliatti

  55. maurozani Says:

    Si sta parlando di una roba che non conosco. Io non ho fatto alcun intervista. Non mi è stata richiesta da alcuno. Ho solo svolto in 35 secondi (non mi piace stare molto al telefono) una considerazione nell’ambito di ciò che mi è stato presentato come una raccolta di impressioni. Un pastone in termini giornalistici. Ergo che dire. Se volte sapere come ebbi parte a quella giornata leggete sull’archivio di questo blog il mio esatto racconto. Per il resto me ne fotto.

  56. maurozani Says:

    E comunque oggi , come ieri e come quasi sempre non ho comprato Repubblica. Ad ulteriore dimostrazione che me ne fotto.

  57. maurozani Says:

    In più vedo Repubblica on line e non vedo alcuna mia intervista. Solo quel pastone di cui sopra. Boh…

  58. claudiopagani Says:

    E comunque la mia convinzione è che è ora di finirla con la retorica della”svolta” da chiunque essa venga . Ammesso fosse necessaria fu svolta male e gestita peggio senza un vero progetto politico-culturale positivo ( che non fosse la retorica dell’integrare “tutti i riformismi”) si risolse , in definitiva in poco + di un cambio di nome indicando poi la strada di altre svoltine. E poi se è vero , come è vero, che cosa fare dopo ,non era chiaro neanche ad Occhetto ci sarebbe voluta molta + “prudenza” da parte dell’intero gruppo dirigente. E poi quando hai fatto la frittata le uova non tornano + nel guscio.
    Piccolo inciso finale per Giovanni: giunge notizia che oggi il procuratore generale di Roma ha chiesto di sottoporre a giudizio ,come mandante dell’omicidio Moro l’americano Steve Piecznick che fu il coordinatore ( su incarico dell’intelligence USA) del gruppo di “specialisti” insediati da Cossiga durante i giorni del sequestro ; nelle motivazioni si parla del coinvolgimento di molti servizi segreti tra cui Mossad , Cia , KGB. Evidentemente il compromesso storico di Berlinguer non era giudicato cosi irrilevante e sulla sua “dannosità” mi pare che Giovanni condivida il giudizio di CIA, Mossad , CIA, ecc. De gustibus…

  59. Giovanni Says:

    Il Procuratore generale arriva a “babbo morto”
    Nessuno ha mai dubitato che in Italia i servizi nazionali lavorassero in combutta con la Cia,Gladio ed enormi “pezzi dello Stato”clerico-fascista
    Piazza Fontana,Piazza della Loggia,Italicus e via dicendo portavano firme chiare ed univoche
    E la Dc dal 1945,dopo la famosa visita di De Gasperi in America,era il garante dello status quo in Italia,in linea con l’assetto geopolitico che i “Grandi” avevano dato all’Europa negli accordi di Yalta
    Non c’erano dunque spazi per fughe in avanti.Non era possibile che il Pci andasse al governo
    Moro,era un’intellettuale che con il suo ingegno politico,voleva rompere un muro di granito
    Ma se i dirigenti del Pci avessero davvero ragionato a mente fredda,avrebbero compreso che il “compromesso storico”per partecipare al governo del Paese era una strada impercorribile
    A quel tempo,non vi erano neppure i numeri per sperare nella possibilità di un’alternanza al Governo perchè l’ultimo risultato elettorale visibile nel 2004 era il 27%dei consensi,mentre nelle elezioni del 1976 il Pci sfiorò il 33%,in un sistema elettorale assolutamente proporzionale
    Il Pci era una forte opposizione,che condizionava le scelte dei governi di centro sinistra,in senso evolutivo
    Doveva rimanere al suo posto,secondo il principio di realtà
    Nessun vero politico può infatti prescindere dal principio di realtà,sfidando forze con un potere distruttivo incommensurabile
    Nessun peso piuma ha mai sfidato un peso massimo

    • claudiopagani Says:

      Mi sorprendi perchè fai analisi da “ragioniere”. E comunque i ragionieri e cioè quelli che accettano pedissequamente i i cosiddetti “dati di realtà” sono quasi sempre dei fautori dello status quo . Vedi,caro Giovanni, tu stai affermando ex-post che i dirigenti del PCI dovevano farsi PROMOTORI della CONVENTIO ad EXCLUDENDUM verso LORO STESSI! Suvvia , Giovanni, i dirigenti del PCI erano gente seria e dirigevano un grande partito popolare integro e ben radicato e non potevano “prendere in giro ” chi li sosteneva: tanto + quando , nel 1976 , proprio in esito alla strategia berlingueriana, raggiunsero il 33,4% ( pari a 12 mln di votanti in carne ed ossa ) e diventarono OGGETTIVAMENTE forza di governo , cosi come lo era la Dc , con il suo 38 . Nei paesi democratici questo si traduce , di solito, in governi di larghe intese di breve durata e , poi, si da luogo all’alternanza . Vedi Moro e i dirigenti PCI volevano , consapevoli delle immense difficoltà , percorrere questa via normale , per cui l’Italia era matura nel 1978. Per impedirlo fu necessario Niente di meno di un colpo di stato a bassa intensità come l’assassinio MORO che , peraltro , ancora oggi paghiamo , perchè dopo quella grande occasione impedita, per l’Italia ci sono stati solo decrescita e corruzione crescente e disaffezione alla politica. ma cosa ci vuoi fare ? la storia è fatta cosi e , fortunata che non sempre i ragionieri vincono.

  60. Giovanni Says:

    Quanto al coinvolgimento del KGB nell’uccisione di Moro si tratta di una gran cazzata
    Al pari della favola messa in giro in Italia che i Bulgari avrebbero tentato di uccidere vicino Sofia nel 1973 Berlinguer in visita in quel Paese
    Bufale per accreditare la “natura occidentale”dei comunisti italiani,sfociata poi nel “neoatlantismo”(Nato) del PCI

  61. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni , ti sbagli di grosso e dici cazzate tu , perchè , come ti ha già replicato Mauro Zani , in altro contesto, anche lui E’ convinto che in Bulgaria nel 1973 , Berlinguer fu oggetto di attentato da parte dei servizi di quel Paese e a me Zani basta e avanza. Di + Berlinguer non volle essere ricoverato in quel paese e tornò urgentemente in Italia su un volo non di linea organizzato con il concorso dell’ambasciatore italiano in quel paese . Rientrato in famiglia lui disse la sua impressione ai suoi familiari . Sta di fatto che i suoi figli sono ancora vivi e tutti asseriscono questo come “dato di realtà ” scontato, In base a questo penso , anche se non ci sono ancora prove giuridiche che il KGB possa essere stato non contrario al delitto Moro anche se il grosso del lavoro sporco lo lasciarono alla CIA e al Mossad. Questa è la realtà ,poi , tu , soggettivamente, ti puoi raccontare e puoi diffondere qualsiasi sciocchezza…

  62. Giovanni Says:

    Mauro era a Bologna,io ero a Sofia
    Subito dopo l’incidente incontrai Tutino nella hall dell’hotel
    Mi racconto l’accaduto e mi disse che Berlinguer era molto spaventato
    Tutino era molto tranquillo
    Nessuno meglio di lui avrebbe potuto percepire la minima stranezza
    Sull’auto su cui viaggiava Berlinguer c’era il futuro segretario del partito comunista bulgaro
    Berlinguer era una persona molto rispettata e benvoluta e nessuno avrebbe mai pensato di fargli del male menchemai i compagni bulgari che in quei giorni ospitavano una delegazione di medici italiani comunisti presso l’albergo del comitato centrale
    Soltanto un Mafioso poteva mettere in giro una porcheria simile
    Mauro e’sempre stato sospettoso,a volte troppo a volte troppo poco
    Ma su questa storia dovrà ricredersi prima o poi

    • claudiopagani Says:

      Giovanni , fattene una ragione , e lascia stare Tutino e cazzate varie. La testimonianza dei figli tagla la testa al toro! Cosa facevi a Sofia ?! Collaboravi con i servizi di quel paese? Tu hai sostituito la fede nel comunismo , con la fede nel KGB ( e affini) ,vista anche la tua grande fiducia nel colonnello Vladimir Putin

      • Giovanni Says:

        Mi era sfuggita questa tua idiozia
        A Sofia ero in gita con una splendida ragazza
        Nella via vita ho viaggiato moltissimo
        Purtroppo non sono mai stato in Russia,Cina e India
        Conosco bene l’Europa ,l’America,l’Indocina,i Caraibi ,le isole dell’oceano indiano e persino il Madagascar
        Quando verranno i primi caldi andrò a Leningrado e se avrò tempo fino in Armenia
        I viaggi sono una parte essenziale della mia esistenza perché nutrono la mia curiosità e il desiderio di conoscere gli altri senza pregiudizi

  63. Remo Tedeschi Says:

    Se può essere utile alla discussione, ..www.bellunopress.it/
    poi digitate :gli speciali di bellunopress, troverete la presentazione del libro di Fasanella ex gior. Unità e altro. titolo: Berlinguer deve morire. Mi sembra alquanto convincente, questa iniziativa si è svolta nel settembre di quest’anno.

  64. Giovanni Says:

    Fasanella?
    Ma chi è costui?

  65. Remo Tedeschi Says:

    Giovanni Fasanella, giornalista investigativo, scrittore,(Unità, Panorama) , alla discussione partecipava anche un dep.5stelle.
    ma non credi all’attentato a Berlinguer, o Non ci vuoi credere?
    la seconda, vero?
    vai per favore,all’indirizzo-web , che ho scritto
    ps
    probabilmente, i russi non hanno più delegato nulla ai bulgari,
    anche il pistolero di Woitila, non ha funzionato.

  66. Giovanni Says:

    Remo,per quanto ho capito questo Fasanella ex cronista dell’unità di Torino scrive pessimi thriller insieme a Pellegrino,sodale del Corazziere Macaluso
    Di Macaluso sappiamo tutto,di Pellegrino sappiamo che per 15 anni non ha combinato niente come presidente della commissione parlamentare della strage di via Fani
    Pellegrino era un’avvocaticchio di provincia che non aveva la più pallida idea su chi indagare e dove indagare e per questo fu senz’altro nominato presidente della commissione
    Il figlio del suddetto Pellegrino invece ha fatto una spendida carriera nei palazzi del potere romano
    Praticamente difende tutti e raccoglie i soldi con il badile
    La stessa spendida carriera del figlio di Re Giorgio,che ebbe tra le braccia il fenomeno Madia
    Tuttavia tu sei il tipico prodotto della propaganda che vede “nel Barbaro Bulgaro “autore di ogni misfatto reale o immaginario
    Insomma sei in perfetta sintonia con Hitler e Goebbels

  67. Remo Tedeschi Says:

    Invece, apprezzo Michelle Bonev. ,e Hristo Stoichkov.
    piuttosto, come sarà morto (58 anni) Antonov , funzionario a Roma…… ufficialmente ,decesso naturale.
    Qui non si tratta di razzismo ma di fatti reali, basta avere obiettività e un controllo periodico della vista.
    Ma come mai ,questa coda di paglia bulgara? adesso ci hai incuriosito sul fatto che eri a Sofia?

    Ps
    sulla sintonia con i parenti di Stalin non ci siamo proprio.

  68. maurozani Says:

    Sia chiaro. Io non sono abituato al sospetto.
    Sono bensì propenso a compiere (mi scuso per l’immodestia) analisi concrete a petto di situazioni concrete.
    Tale è il mio atteggiamento anche sulla vicenda bulgara.
    Frega nulla di Fasanella.
    E son anche poco propenso ad accettare a scatola chiusa testimonianze ex post di chiunque.
    Cerco di farmi un’idea a fronte di dinamiche storiche e politiche.
    Ergo: c’è una buona probabilità che si sia trattato di un attentato.
    Ciò sulla base della testimonianza resa dallo stesso Berlinguer , sia pure in forma assai privata.
    Sappiamo che Berlinguer ne era convinto.
    Ma , con assoluta certezza, non lo sapremo semplicemente mai.
    Dunque inutile discutere.

  69. Giovanni Says:

    Contro una radicata convinzione o pregiudizio che dir si voglia non c’è fatto che tenga
    Nelle circostanze storiche(il nascente catto-comunismo italiano)ci puoi infilare tutto
    Ma la storia non è fatta di impressioni ma di fatti
    È il fatto resta che ci fu un incidente stradale che coinvolse Berlinguer e due importanti dirigenti del PCB
    Zivkov,quindi, secondo te avrebbe attirato Berlinquer a Sofia per farlo fuori insieme a suoi due più fidati collaboratori?
    Come ipotesi si presenta assai sbilenca,non fosse altro perché il risultato si sarebbe potuto raggiungere in altri 100 modi senza destare il minimo sospetto
    Quanto ai sospetti sono tutti legittimi,ma finché restano tali non possono essere utilizzate per infangare la dignità degli altri
    Berlinguer aveva esternato il suo sospetto ai suoi familiari.E ci sta
    Ma il siculo Macaluso ne ha fatto uso per denigrare i compagni bulgari e russi
    Dunque Mauro,mettendo da parte Macaluso,Fasanella e Pellegrino,tu non hai dalla tua parte alcun elemento fattuale che avvalora la tua convinzione,perciò non puoi accusare nessuno
    Anche rispetto alla morte di Dimitrov si addosso’la colpa a Stalin
    E poi la pista bulgara per il Papa polacco….nonostante il fascista turco arrestato con la pistola in mano

  70. Giovanni Says:

    Ieri sera,dopo aver replicato alle tue osservazioni sull’incdente di Sofia e in particolare “al contesto storico”,mi è venuto in mente il paradigma del Big Brother di Orwell
    Non c’è dubbio che gia nell’autunno del 1973 Berlinquer avesse maturato l’idea del “grande strappo”dal socialismo reale,cioè dal Grande Fratello è che percio’nutrisse qualche timore
    Questo timore,si invero in sospetto allorquando vi fu l’incidente automobilistico
    Siamo in un campo strettamente psichico,cioè in un campo in cui la percezione di un evento viene rappresentato all’esterno secondo i sentimenti che governano un Uomo
    Nulla di più,nulla di meno
    Anzi abbiamo una conferma storica su questo argomento
    Quando il romanzo di fantapolitica fu pubblicato in Italia,Palmiro Togliatti ,che certamente aveva la “coda di paglia”,disse peste e corna su “1984”
    Il Migliore penso che si parlasse realisticamente nel Romanzo del regime staliniano,e cioè di quel sistema che aveva perseguitato l’anarco-comunista Orwell in Spagna
    Un’idea simile non avrebbe mai potuto affacciarsi nella mente di Longo,il quale non aveva mai piegato la testa ne’a Stalin ,né’ a Brescenev,e ciò’ nondimeno era da tutti rispettato
    Nel 1973 Berlinquer era a da tutti considerato l’erede politico di Longo

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