Il Presidente Sergio Mattarella.

A caldo.
Inizia la prima chiama.
Il presidente c’è già.
“Uno dei nostri” , come Renzi aveva detto fin dall’inizio.
Un democristiano a tutto tondo.
Mattarella.
Un colpo da maestro.
Di Renzi.
Non che l’abbia ideata lui una tale proposta.
L’aiutino è giunto da Napolitano.
Mi ci giocherei quel poco che mi resta della mia virilità.
Cui peraltro tengo molto.

Il merito di Renzi è di aver capito al volo.
Non è poco.

Noi, antirenzisti della prima ora, (almeno quelli tra noi che non hanno mai avuto l’anello al naso come i tori) dobbiamo rendere il dovuto e realistico omaggio all’abilità politica del giovanotto di Firenze che combattiamo e combatteremo da qui a sempre.

Non foss’altro perché siamo di sinistra e non liberisti.

Ma anche perché non potremo mai e poi mai aderire all’idea espressa da Renzi di un partito come “comunità di destino”.
Definizione sua all’assemblea dei parlamentari PD.

Non so se Renzi ha piena contezza (spero per lui di no) di un tal concetto di partito.
Allude, storicamente, ad una comunità organica .

Il peggio del peggio della storia passata e della contemporaneità presente in molti luoghi e disgraziati luoghi del pianeta.

A parte ciò la candidatura di Sergio Mattarella è semplicemente perfetta.

Basta rileggere la sua biografia.

Trattative stato mafia?

Beh Piersanti, suo fratello, uomo dalle palle d’acciaio( mi scuso per l’espressione volgare) dalla mafia è stato assassinato.

Berlusconi?

Beh, la visione politica, attestata dagli atti e dai fatti, di Sergio Mattarella è sempre stata strenuamente agli antipodi del berlusconismo.

Democristiano di sinistra, scalfariano (a suo tempo) abilissimo mediatore, uomo mite fino ai limiti dell’esasperazione (per uno come me) , paziente all’estremo, passi felpati in pantofole di velluto a celare cingoli d’acciaio temprati.

Vedi alla voce mattarellum che oggi si prende paradossalmente la sua rivincita di fronte tanto al porcellum quanto al maialone ideato da Renzi.

Un vero democristiano che ha saputo restare, calmo e impassibile, nelle seconde e anche terze file fino a raggiungere l’obiettivo.

Uno di quei democristiani dai quali ho imparato molto.
Le poche volte che ho interagito , alla lontana, con lui.
Ma messo a frutto molto poco , dato le mie inestirpabili, sanguigne origini plebee.

E’ palermitano, Mattarella, mica emiliano.
E neppure catanese come la Finocchiaro.

La quale comunque aveva contro l’esser stata in un tempo ormai remoto comunista e dalemiana.
E dunque (scusa Anna) a nulla poteva valere il suo rapporto d’amorosi sensi con la destra berlusconiana e leghista.

Renzi è uno che fa sul serio.

Siete tutti segnati.
Avete una specie di stella gialla/rossa.

Festa finita.

Detto ciò, se fossi (noi ex comunisti statalisti non pentiti ci mettiamo sempre nei panni degli altri) parlamentare Mattarella lo voterei.

Renzi oggi incassa.
Alla grande.
E anche i berluscones in attesa di quel tre per cento, alla fine se ne faranno una ragione.
In un modo o in un altro.
Insomma lo lasceranno passare.

Domani vedremo.
Del doman non c’è certezza.
Renzi pensa giorno per giorno.

Tanti giorni devono ancora venire.
Non so se andranno nel senso voluto da Renzi.
Un democristiano doc, che non è un boy scout, ne sa una più del diavolo.

PS. Chiedo formalmente e pubblicamente scusa a Romano Prodi.

Scusa Romano ma essendo tu democristiano, dopo l’incontro con Renzi a Palazzo Chigi avevo pensato male.
Del resto lo sai son di origini comuniste , complottista sofisticato e a volte un pochino paranoico.

Eppure me lo avevi detto: “ questo qui è peggio di Blair”.

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23 Risposte to “Il Presidente Sergio Mattarella.”

  1. um Says:

    Il segretario fiorentino ha letto e ben appreso la lezione dell’ altro segretario fiorentino. Per leggere, interpretare, capire Renzi il testo chiave è il Principe. In questo caso, golpe e lione, volpe e leone. Sia chiaro: è una valutazione, per così dire, scientifica che non comporta adesione al personaggio, così come il medico non si identifica con l’oggetto del suo studio.

  2. dbuzzetti Says:

    Grazie per il commento, in particolare su Prodi, perché non capivo. Subito subito—cioè assai prima dell’esternazione di Fassina—avevo pensato che fosse stato il nostro, con molti dei suoi tra i 101, ad affossarlo. Così prendeva due piccioni con una fava. Era un teorema, ma poi il libro pubblicato a suo tempo dallo staff di Bersani lo ha dimostrato matematicamente.

  3. claudiopagani Says:

    In sintesi :
    1) Alla fine , viste le premesse, se sarà Mattarella sarà un buon Presidente di garanzia, che , almeno , non consentirà a Renzi e al suo staff di scrivere delle robaccie , senza fargliele rilevare.
    2 Dal punto di vista politico, ci saranno conseguenze , a mio avviso , non positive per chi vuole costruire, su basi radicalmente nuove, una sinistra democratica di stampo europeo
    .1 Intanto c’è l’evidenza plastica che l’unica Sinistra “riconosciuta” da Renzi e dal suo gruppo ( compresi i tanti poteri , soprattutto finanziari forti, che lo hanno cooptato) l’unica “sinistra riconosciuta ” è quella post democristiana , come nelle migliori storie di 2” repubblica , a partire da Romano Prodi. E’ stato ROTTAMATO DEFINITIVAMENTE quel gruppo dirigente post-comunista , a partire da Veltroni e Fassino, che , pure si erano spesi tanto per lui ( a partire dall’autorottamazione di Walter l’Africano): questa è una storia ritenuta non legittima e da consegnare all’oblio della storia nella categoria “ figli di un dio minore non riconsciuto
    .2 Io , molto modestamente, non condivido i tanti riconoscimenti all’abilità politica di Renzi perchè Renzi è , sempre secondo me, abile comunicatore , ma le decisioni vere non sono sue , ma frutto di “menti raffinatissime” che lo hanno scelto , tra cui CDB e il suo gruppo che , da giorni e giorni, si sono messi totalmente al servizio; In qualche modo lo associerei a Reagan , che , mediocre attore, divenne il portavoce di un nuovo canone economico elaborato in think tank della DESTRA operanti negli USA dagli anni 60 e abbondantemente finanziati; naturalmente in Italia queste operazioni avvengono su scala ridotta, ma l’operazione è del tutto simile( molto + facile oggi che un tempo perchè la politica non c’è + e la poca residua è senza finanziamenti pubblici , quelli privati sanno benissimo la strada delle Leopolde)
    .3 La cosa politica “peggiore “ è, dal mio punto di vista, il ricompattamento del PD che , quindi, almeno per un po, non subira quella scissione seria che avrebbe subito se Renzi avesse espresso un uomo rigidamente del “patto” ( come sarebbe stato , forse nella sua indole , ma i suoi “intelligenti” consiglieri lo hanno bloccato) ; senza questa rottura verticale , ci sarà un ostacolo, forse insormontabile , alla costruzione NECESSARISSIMA all’Italia di una nuova SINISTRA.
    Per il momento , chiedendo scusa per la lunghezza, mi fermo qui., dicendo che comunque Mattarella è meglio di quello che temevo.

  4. Remo Tedeschi Says:

    Se non trovava un candidato che univa il partito, andava a casa.
    C’è anche questo nella proposta Mattarella, vedo un moderato successo dei Fassina, Civati anche Bersani, e l’arietta ateniese.

  5. claudiopagani Says:

    Ma l’unita del PD oggi favorisce l’avvento di un”regime” compiutamente democristiano che io considero del tutto negativo e che ci riporta indietro di 40 anni , eliminando perfino il poco di buono della 2 repubblica e cioè il bipolarismo e l’alternanza ; per noi poveri italici neanche questo. In questo contesto le “vittorie di Civati ;Bersani ,ecc, sono per me assai negative e francamente mi lasciano indifferente

  6. Giovanni Says:

    Tra Culatello e Renzi c’è un’abisso
    Non hanno tutti i torti i piddini che hanno abbandonato il primo per il secondo
    Culatello con gli stessi voti non fu in grado ne di eleggere il Presidente,ne’di ottenere l’incarico per formare il governo
    Un vero disastro

  7. maurozani Says:

    C’è anche un leggero grecale…anche se non certo decisivo.

  8. Giovanni Says:

    Certo Mauro,anche se Renzi fosse stato sospinto dal favonio,entrambi dobbiamo ammettere che l’ex segretario non era predestinato a comandare neppure un reggimento

  9. Remo Tedeschi Says:

    Giovanni, le zone di produzione del culatello ,sono tutte parmensi
    Busseto, Zibello , Colorno, Parma ,Polesine parmense ecc.
    e non c’è Bettola, se vado all’Expo, mi fai sbagliare stand.

  10. breisen Says:

    L’ha ribloggato su Amo…la…noia.

  11. Giovanni Says:

    Culatello viene da Bettola,non puoi sbagliare
    Dove si produce il culatello soltanto dio lo sa

  12. Albino Galuppini Says:

    La mia opinione:

    https://pianetax.wordpress.com/2015/01/29/quirinale-lotteria-italia-a-stelle-e-strisce/

  13. claudiopagani Says:

    Questa sera sono “roso ” da un dubbio tremendo. Ma Walter l’ Africano che aveva preparato tutto a puntino, fin dalla nascita del PD e passando per la rinuncia alla ricandidatura in Parlamento ( su consiglio della tessera n 1 del PD) un attimo prima che glielo chiedesse Renzi e ” costingendo ” l’amico/rivale di sempre a fare altrettanto? Continuerà, vita natural durante, a portare in giro il suo film su Berlinguer ( in cui non c’è neppure un cenno ad Achillle Occhetto , e questa mi sembra un’autentica vigliaccata)?! Qualcuno è in grado di togliermi questo peso o Walter si accontenterà della Presidenza Rai ( come si mormora)?

  14. maurozani Says:

    L’ultima che hai detto.

  15. claudiopagani Says:

    E quindi ,alla fin , fine Veltroni era uomo di modeste ambizioni cosi come Fassino ( che si accontenta di fare il Sindaco di Torino)? e quindi , tra quella generazione ce n’era solo 1 di grandi ambizioni, fregato , a priori , dal fatto di venire di una storia “non appropriata”?

  16. claudiopagani Says:

    “Serra scommette sulle Popolari. E la Camusso lo attacca: “Non è bello sapere che qualcuno ha speculato”. Questa è una notizia appena apparsa su Repubblica , da cui si apprende che il recente provvedimento del governo Renzi sull’assetto delle banche popolari ha portato grandi vantaggi al finanziere Davide Serra , grande amico del premier e finanziatore di Leopolde , vero “partito di Renzi. Che quote delle plusvalenze finiranno in quel “forziere ” o magari un acconto è già stato versato ( estero su estero of course)? Ma , sapendo come sa benissimo Mauro , che la politica costa , come faremo mai ad avere finanziamenti anche lontanamente paragonabili a questi e che consentano , anche in una prospettiva di medio periodo, di costruire una forza alternativa di sinistra al PD/neo-dc di Renzi? V a bene l’ottimimismo della volontà ma è difficile combattere con qualche schioppo , contro nemici cosi bene armati, purtroppo.

  17. Giovanni Says:

    Qualcuno di voi conosce il capital gain realizzado dagli insider dell’operazione popolari?
    Spiccioli,rispetto ai furti consentiti dalle grandi banche italiane ai soliti noti

  18. claudiopagani Says:

    Gli spiccioli confrontati a grandi capital gains , sono , comunque dei bei soldini fitti

  19. claudiopagani Says:

    E alla fine ci accorgeremo che quel poco che resta degli assets italiani sara stato svenduto al capitale finanziario anglo-americano ( oltre a Davide Serra collaborano alla non nobile intrapresa,l’ex di Fiat Paolo Fresco, l’ex consigliere di BCE Bini Smaghi, ecc tutti rigorosamenti basati a Firenze); non è un caso , credo che il premier faccia spesso incursioni nella city di Londra : e noi qui ci stiamo a lambiccare sulla politica e sugli errori della sinistra….

  20. Giovanni Says:

    Ma la vera “monnezza”sarà scritta nei prossimi giorni
    E’ nei propositi del governo garantire tutti i crediti marci delle banche
    Ecco dove sta il vero affare

  21. Giovanni Says:

    La Zampa ha votato per Prodi

  22. remo tedeschi Says:

    Peggio hanno fatto i grillini votando Imposimato, questo signore
    (dice il “fatto”) difendeva Squillante e attaccava Borrelli e tutto il pool
    mani pulite, oltre al caso Papalia,

  23. Giovanni Says:

    Beh,di la verità Remo,ti sarebbe piaciuto il parroco al Quirinale ?
    Deve accontentarsi del feudo di Bologna
    E più che troppo

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