SEI. (poi vediamo)

Lustro gli anfibi.
Spazzola , sputo. Sputo spazzola.
Libera uscita.
Decoro. Anzitutto.
Ci controlliamo a vicenda.
Capelli sulla nuca. Rasi. Bene.
Barba fatta. Contropelo raschiato. Bene. Guance infuocate. Di mio son quasi del tutto imberbe.
Pantaloni rimboccati con apposti elastici. La piega cade come si deve. Bene.
Nodo della cravatta. Regolamentare. Né piccolo , né grande. Né stretto , né lasco. Bene.

Il problema. Il cappello. Da bersagliere. Lo sarà sempre.
Rigido. Una padella. Senza manico. Deve essere inclinato quarantacinque gradi a destra.
A coprire metà del sopracciglio e stritolare l’orecchio.
Un tormento. Stivaletto malese sadicamente concepito per la testa.
Originariamente serviva a tener libera la visione sul bersaglio.
Agevolare la mira.

Le piume dovrebbero essere di gallo cedrone.
Alzi la mano chi ha mai visto un gallo cedrone in libertà. In Friuli.
Li hanno ammazzati tutti. Piume per bersaglieri.

Ciuffetto sparuto.

Dopo l’uso ormai semestrale, passandolo di volta in volta dal cappello all’elmetto, s’erge come un culo d’anitra rozzamente spennato.
Poco dignitoso.

Chi ha reddito disponibile può acquistare a carissimo prezzo un piumetto fuori ordinanza nei negozi all’uopo specializzati di Sacile. Lo può fare solo verso la fine della naja. A tre mesi dall’alba.

Piume lunghe. Ricadono morbide. Fluenti. Sulla spalla.
Ci s’immagina che le ragazze ne ammirino la lussureggiante, piumosa cascata.
Ci s’immagina.

Stasera follie.

Tonico.
Ginnico. Come direbbe Fanara.

Vado con C. Magazziniere. Di Milano. Vanta una militanza di un certo spessore nel MS.
A sentir lui.

Sosta obbligata per me. Come sempre in libera uscita.
Son pescatore di fiume. Occhio allenato. Scruto , voglioso e frustrato, le trote guizzanti nelle acque limpide del Livenza che taglia a metà la muy linda cittadina.

Poi diritti. Passo moderatamente fiero. Verso il miglior albergo ristorante di Sacile.
Bistecca e patate fritte. In quantità industriale . Quest’ultime. Tocai a quartini. Poi mezzi litri che diventano litri.
Distrattamente penso che non avevo mai bevuto un bicchier di vino prima di arrivare alla compagnia Tigri.

Cazzeggiamo. Insieme ad altri arrivati dopo di noi.

Attraverso la sala affollata transita la figura austera del comandante di battaglione.
Il colonnello. Sale le scale. Indifferente. L’abbiamo visto altre volte. E’ ospite dell’albergo.
Zona franca . Siamo in un locale pubblico. Niente obbligo di scattare nel saluto.

Tutto normale. In regola.

Due grappe.  Altre due. Le prime grappe della mia vita. Prime ed ultime.
Odio la grappa dopo quella sbornia.
Non è ancora arrivata . Ma è vicina.

Tra me e C. giudicando d’aver bevuto abbastanza.  Passiamo al dessert.
Ci spartiamo equamente da buoni compagni, seppur di diverse tendenze, la ruta contenuta nella bottiglia.

Mastichiamo veloci l’erbetta . Con l’occhio all’orologio.
Dieci e trenta. Rientro obbligatorio.

Non c’andiamo con le nostre gambe.

 

-Bersaglieri pagate il conto e seguitemi!

Un sergente col quale son in confidenza. Un AUC. Buono. Accompagnato dalla pattuglia.

Ormai non son più rospo.
Reagisco.

-Cazzo dici sergente siamo in libera uscita.

– Siete due coglioni vi ha visti il comandante.
– E allora?
– Allora, il tuo giubbetto ha un bottone slacciato e questo (indicando il mio commilitone/compagno) l’ha addirittura aperto del tutto. Il colonnello ha telefonato all’ufficiale di picchetto. Ci ha mandati a prelevarvi.

Ci caricano sull’AR.
Stretti all’inverosimile . Se uno sa quant’è poco capiente un AR.

Son tranquillo.
Seereno. In veloce spirale la sbornia sta arrivando.

Scortati. In camerata a cambiarci. Tuta mimetica e materasso sulle spalle.
Procedura consueta per la cella di rigore.

Una notte. Per non aver mantenuto il decoro dovuto alla divisa.

Son contento.
Va tutto bene.
Basta dormire.

 

Problema.

Ci son due porte.

-Bersagliere!
– Comandi!
– Entra.
Indicando la cella.
– Signorsì.

 

Sbatto la testa contro il muro.
Realizzo che forse son ubriaco.
Può essere.
Massì. Ammettiamolo.

Nessun problema.
So di esserlo. Tanto basta.
Mi comporto di conseguenza.

Se la prima porta non l’ho centrata, sarà buona la seconda. Son due. Non si può sbagliare.

Sbaglio. Altra testata. Muro.

 

Problema.
Risolvibile però.

 

Mi ricapitolo. Consapevole. Nell’ebbrezza.

Son ubriaco. So da racconti orali che nel mio peculiare stato, capita di vederci doppio.

Ma ragiono beenissimo.
Lucido.

Due porte. Entrambe sbagliate.

 

Semplice.

 

Mi butto. Ardimento reso necessario dallo sguardo poco comprensivo dell’ufficiale di picchetto. Nello spazio tra le due porte.

Fin troppo ovvio. Se l’una porta non è dove dovrebbe essere, l’altra neppure, ti butti in mezzo.

Matematica. Ragazzi.

Sbagliato. Testata . Severa. Stavolta.

Lo slancio tipico di noi Tigri m’ha fregato. M’accascio.
Infermeria. Cerottone sulla fronte. E , traballante in cella. Sorretto dalla guardia.

 

La cella di rigore è situata nel seminterrato del corpo di guardia. Non ha finestre.
Aria pesante. D’ammoniaca. Sentore rancido del piscio di quelli che m’hanno preceduto.
Vomito a intermittenza fino all’alba.

 

Quel rametto d’erba che m’ha fregato.

La ruta.

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35 Risposte to “SEI. (poi vediamo)”

  1. Giovanni Says:

    In conclusione Mauro,ti sei fatto una notte in gattabuia

  2. maurozani Says:

    L’ambizione sarebbe quella di far conoscere gli usi e i costumi della vecchia leva militare tramite episodi autobiografici.

  3. Giovanni Says:

    C’è’ di più Mauro
    Si intravede la tua inclinazione per la disciplina e la valorizzazione della responsabilità
    In fin dei conti qualcuno potrebbe vedere in te il “luterano”

  4. Remo Tedeschi Says:

    Un po’ di leva l’avrei lasciata, così,.. una scossatina al carattere
    dei pargoli, maschi e femmine , una marciatina con anfibi ,zainetto
    rancio, qualche impegno anche nel civile.. li vedo che si pettinano la cresta variopinta, dai un po’ di lima grossa nella vita…..
    ps
    avrei fatto, anche,verifiche ai “renitenti” (eh Giovanni?)

  5. Giovanni Says:

    Renitente può essere considerato il precettato che non si presenta in Caserma
    Io non sono mai stato precettato
    Quanto alle marce,ne ho fatte Eccome!
    Zaino in spalla ho praticamente attraversato tutte le alpi e non solo
    Da quarant’anni porto i capelli cortissimi e credo di aver fatto davvero tanto nella vita civile senza alcun tornaconto
    Quanto alla patria,abbiamo gia dato
    Mio nonno,tre giorni prima della capitolazione degli imperi centrali,è caduto combattendo vicino a Vittorio Veneto e riposa a Redipuglia
    Mio padre tra servizio militare,guerra in Tripolitania,prigionia,scambio a Smirne con prigionieri inglesi dopo la controffensiva di Rommel,ritorno al fronte e nuova prigionia ,ha “servito la Patria ” per 7 anni
    E pensare che in quanto orfano di guerra avrebbe avuto diritto all’esonero,Ma lui che era un ribelle: non partecipapava ai sabati fascisti,semplicemente perchè se ne fotteva
    Da lui ho saputo che i soldati italiani che sparavano agli aerei inglesi venivano fatti legari al palo dagli ufficiali dell’esercito italiano:”cazzo che fai,quelli domani tornano con tre aerei e ci ammazzano tutti”
    Se avessi fatto la leva sarei finito sicuramente a Peschiera o Gaeta
    Il mio disprezzo per gli ufficiali dell’E I non ha pari

  6. maurozani Says:

    Remo. Noi, (io comunque) abbiamo buttato nel cesso quindici mesi dei nostri anni migliori.
    Il tutto per assicurare una carriera ad una moltitudine di burocrati.
    In quest’ambito, Fanara è l’eccezione che conferma la regola. La mia idea:quella di un servizio MILITARE obbligatorio di cinque mesi. uomini e donne. Non a far trascorrere tempo. Ma ad imparare il maneggio delle armi. In 15 mesi si sparavano 7 colpi di fucile e 25 secondi di raffica di MG, più due bombe SRCM. Bastava una settimana. Ciò accanto ad un esercito professionale. Dimagrito alquanto rispetto all’attuale.

  7. Giovanni Says:

    Mauro,vicino a Saigon,c’è un poligono di tiro per turisti
    Un dollaro a colpo e puoi sparare a ufo con l’Ak originale o con l’M16(un vero catorcio)
    Condivido la tua opinione 5 mesi di naja per tutti per imparare a difendersi sarebbe più che sufficiente
    Ovvio che con il cambio dell’equipaggiamento militare per ogni specialità ci vorrebbero brevi corsi per prendere confidenza con la nuova attrezzatura
    Questo accade regolarmente in Svizzera
    Da noi l’esercito serve soltanto ad ingrassare “gli eroi di sempre”,vale a dire quelli che hanno mandato al macello centinaia di migliaia di giovani nella prima guerra mondiale,o quelli che hanno abbandonato la truppa dopo l’8 settembre
    Oggi fanno a gara per partecipare alle missione all’estero::abbiamo i missionari più cari al mondo i quali,secondo la tradizione siguardano bene dall’uscire dai propri accampamenti

  8. maurozani Says:

    Non sento l’esigenza di sparacchiare. Penso semplicemente che in un paese civile, una roba tipo Svizzera non sarebbe del tutto sbagliata.

  9. Giovanni Says:

    Neanche io sento quell’esigenza,ma per motivi storici volevo capire la differenza tra le due armi

  10. roberto Says:

    Assolutamente off topic, ma gradirei un parere relativo allo stradibattuto problema creato dalla sentenza della corte costituzionale sull’indicizzazione delle pensioni.
    In una qualunque società soggetta al codice civile italiano, in presenza di un contenzioso si fanno accantonamenti applicando il principio della prudenza.
    Non conosco nulla del bilancio dello stato, ma non è pensabile che nessuno sapesse che era in corso una impugnazione davanti alla CC, che avrebbe potuto produrre oneri di cui il tesoro o la ragioneria avrebbero saputo e dovuto stimare l’ammontare in caso di verdetto negativo per lo stato.
    Incidentalmente, questo importo corrisponde alla erogazione smaccatamente elettoralistica degli 80 euro in busta paga.
    Perchè tutta la faccenda viene valutata, da tutte le parti, come un fulmine a ciel sereno?
    E’ da condirere legittima la presunzione di vincere sempre e comunque, contravvenendo al principio un tempo molto utilizzato del “comportamento del buon padre di famiglia”?

  11. Giovanni Says:

    S discute tantissimo della sentenza della corte costituzionale che per l’ennesima volta ha tutelato le pensioni dal taglio della legge Fornero,affermando che la pensione costituisce “salario differito”
    La stesura della motivazione della sentenza è stata affidata ad una giovane professoressa di di diritto del lavoro,nominata dal parlamento con il concorso del M5S
    Ovviamente si può agevolmente ipotizzare che la decisione sia stata presa all’unanimità,perchè sulle pensioni la Corte non fa eccezioni:diritti acquisiti.Intoccabili
    Eppure la legge Fornero contiene porcate ben più manifeste,come quella degli esodati,rimasti privi sia del diritto alla pensione sia del diritto alla retribuzione
    La corte gia qualche mese fa aveva dichiarato incostituzionale anche il “contributo di solidarietà” dei pensionati ricchi in favore dei pensionati poveri
    E’ inutile che dica a questo punto che la politica del diritto seguità dalla Corte in materia di pensione non mi ha mai convinto
    Anzi,quello che non mi ha mai convinto è il modo in cui funziona la corte costituzionale in Italia e la sua composizione
    Per sollevare una questione di incostituzionalità di una legge in Italia è previsto il “filtro”del giudice di una controversia
    Se al giudice interessa la questione viene rimessa alla Corte,Altrimenti nisba
    Se la questione sollevata dal giudice interessa alla Corte avrai una sentenza,altrimenti quelli dicono che la questione è inammissibile perchè magari il”remittente”ha sbagliato a invocare la norma giusta
    Non funziona cosi in Germania,dove anche un semplice cittadino può rivolgersi alla corte per far dichiarare incostituzionale una legge a prescindere dall’interesse di cui è portatore
    In Germania poi i giudici costituzionali sono nominati dalle camere e sono dunque l’espressione della sovranità popolare,mentre in Italia sono per 2/3 l’espressione della casta
    Perciò a mio avviso se c’è una riforma costituzionale da fare,questa riguarda innanzitutto la Corte Costituzionale,a cui si puo ricondurre una parte non trascurabile del debito pubblico
    Quanto alle pensioni la mia idea di fondo è che la maateria sia disciplinata da norme di rango costituzionale:pensione minima non inferiore a 1000 euro,pensione massima non superiore a 3000 euro,
    A meno chè non bebba valere sempre l’antico adagio secondo cui “chi tarda arriva male alloggia”
    E credo che in proposito ci siamo capiti

  12. maurozani Says:

    In questa fase sono io off topic , Roberto.

    Personalmente considero la riforma Monti -Fornero una delle più grandi porcate della storia della Repubblica.
    Tanto sul piano sociale, quanto su quello civile ,e su quello puramente economico.

    Non m’impiccio nei ragionamenti giuridico formali. Sul ruolo della Corte .

    Guardo alla sostanza. E per questo rinvio alla lettera aperta inviata a suo tempo da Luciano Gallino al nuovo (renzista) presidente dell’INPS.

    Se si voleva rendere la vita difficile alla Corte, caro Giovanni era facile: scorporare l’assistenza dal bilancio dell’Inps e bloccare le pensioni sopra un certo, lauto, ammontare.

    Dopodiché è del tutto ovvio che la logica del “chi tarda arriva…” è molto popolare di questi tempi . Ma non mi convince.

    Non mi convince aprire una breccia in ordine alla credibilità dello Stato. Lo Stato ti dà la sua parola e poi dice che ha scherzato e se la riprende.

    Non mi convince uno Stato che bara.

    Non mi convincono le riforme delle pensioni ogni due per tre.

    Si genera un’insicurezza generale e si dà un colpo mortale ad ogni possibile coesione sociale.
    Se tu , Stato, non mantieni la parola data beh allora io cercherò in tutti i modi di fotterti.

    Quanto al governo attuale è del tutto inverosimile che non fosse edotto (anche per la composizione della Corte che richiama Giovanni) della possibile decisione in merito.
    Ma abbiamo a che fare con un banditismo politico che non ha eguali.
    Neppure nel ventennio del Cavalierato Berlusconi.

  13. Giovanni Says:

    Tu Mauro ,invochi la certezza del diritto
    Noi tutti la vorremmo
    Il fatto però che questo bene pubblico in Italia è’ una chimera
    Tutto viene continuamente manomesso
    Condoni,fiscali,edilizi,leggi ad personam,per le corporazioni,per interessi “forti” e via enumerando
    Vi è che con le continue manipolazioni,i ricchi sono diventati sempre più ricchi ed i lavoratori poverissimi
    E allora per pareggiare i conti ci vogliono norme retroattive per pareggiare per quanto è possibile i conti
    Mi pare che a percepire la più alta pensione in Italia sia un ex avvocato del comune di Perugia,il quale con un ricorso alla corte dei conti ottenne che gli fossero computati nella pensione certi emolumenti che non potevano essere conteggiati
    La corte dei conti della città gli dette ragione in quanto avrebbe pagato Pantalone.L’ente previdenziale non impugno la sentenza e,come si dice in gergo”ciò che era tondo divenne quadrato”
    E’questo il diritto in Italia che assicura all’ex imbrattacarte del comune di Perugia 650.000 euro di pensione all’anno
    Ti pare “giusto”?
    Ti pare giusto che la vedova di un camionista prenda 650 al mese di reversibile?
    Io non vedo in tutto questo “il diritto”,l’arte del buono e dell’equo”,ma soltanto merda
    E,allora divento massimalista
    Quando la democratura diventa anche’essa marcia,conviene azzerare tutto.Metttere dei paletti

  14. maurozani Says:

    Giovanni io sono per ridistribuire la ricchezza, essendo uomo di sinistra. Azzerare tutto significa trattare tutti allo stesso modo , ricchi e poveri. Si chiama ingiustizia sociale.

  15. Giovanni Says:

    Mauro,io penso che la giustizia sociale si possa attuare soltanto eliminando gli ingiusti privilegi
    So bene che la mia idea di mettere un tetto alle pensione da un punto di vista politico e’assai impopolare ma so altrettanto bene che soltanto per questa via si può garantire a tutti un minimo che garantisca una esistenza appena dignitosa

  16. claudiopagani Says:

    Scusa , Giovanni, ma la il tuo è puro e semplice “pauperismo” che nulla c’ entra con la sinistra ( e che spesso , purtroppo, è stato associato superficialmente e infantilmente a quella). NO ; il compito di una nuova Sinistra politica ( in coerenza con il meglio della sua tradizione) è operare una grande ridistribuzione sociale che faccia il percorso inverso degli ultimi sciagurati 20 anni ; a me basterebbe , in una prima fase, tornare alle diseguaglianze di inizio anni 90 ( molto, molto inferiori a quelle attuali). E poi, come scrivono molti economisti , un paese meno diseguale e , quindi, + compatto è anche molto + competitivo ( come dimostra il caso Germania) . Ma il pauperismo è una falsa e premoderna soluzione.

  17. Remo Tedeschi Says:

    1789… tre parole sempre valide ma nessuna costituzione è riuscita a farle diventare realtà concreta.
    Sul tetto retributivo sono d’accordo con Giovanni.
    Sognando, che bello sarebbe uno stato che mette in galera senza fargli toccare terra, massoni, tutti..(gira e prilla sono mafiosi in frac)
    e ovviamente tutto il pacco del marciume antropologico.
    articolo 54 della costituzione, i politici debbono agire con onore e dignità….. chi fa rispettare questo ? la Corte? vi ricordate quando repubblica pubblicò le retribuzioni dei giudici costituzionali?
    i nostri sopra i 400mila, americani 180. quindi dovrebbero cominciare da loro…

  18. Giovanni Says:

    Infatti Remo,la Corte nel caso delle pensioni e’in pieno conflitto di interesse
    A parte i lauti compensi percepiti dai componenti,c’è da dire che le pensioni più alte in Italia sono percepite dai magistrati,che in passato si sono agganciati ai compensi degli onorevoli
    Le loro retribuzioni crescono automaticamente con l’anziatita di servizio e quando vanno in pensione portano a casa un gruzzolo di 500.000 euro netti di liquidazione
    Secondo Claudio,io sarei un pauperista
    Ma scherziamo
    Oggi come non mai nella storia la distanza tra ricchi e poveri e’smisurata
    Un operaio che ha guadagnato 1250 al mese ha appena da sopravvivere con una pensione “retributiva”di 850 euro
    Diversamente chi ha guadagnato 10.000 euro al mese ha tanto fieno da parte bastevole a lui e alla sua discendenza
    Perché dovrebbe prendere ancora 8.000 euro di pensione ?Per continuare ad accumulare?
    Diamo i soldi a chi saprebbe come spenderli
    C’è verso che la domanda interna di beni e servizi riparta

  19. claudiopagani Says:

    Non ci siamo : oggi il vero problema delle società democratiche è il famoso 1% straricco che detiene tra il 20 e il 40 % delle ricchezze di ogni paese e che diventa ricco ,e poi accresce le sue ricchezze tramite la speculazione finanziaria ( il famigerato “denaro che crea denaro ” che già Marx aveva individuato come fase suprema del capitalismo) ; questo a seguito della drastica deregolamentazione della finanza ,iniziata da Reagan negli anni 80 e proseguita dai successivi governi occidentali con la famosa/famigerata “globalizzazione”. Questo fa si che la finanza non si rivolga + all’industria ( e quindi al lavoro ) per fare profitti, ma si autoalimenti . Tanto è vero che perfino negli USA la ripresa è sostanzialmente jobless e dove si manifesta , per sovrappiu , il fenomeno della poor working class ( lavoratori che non hanno salario sufficiente e che Renzi tende ad esportare anche da noi.) O si riesce a trovare una soluzione POLITICA ( su scala non puramente nazionale ) a questo problema oppure siamo FOTTUTI ( l’intera Italia intendo perchè + progrediscono le diseguaglianze + diminuisce la coesione sociale e la competitività quella vera). Gli unici paesi che si fanno carico , in parte, del problema sono la Germania e i paesi scandinavi, mentre la Sinistra in particolare quella italiana, è tutta presa dalla “critica ” (giusta ma insufficiente ) ai “burattini politici” che attualmente si agitano sulla scena..In parte si pone il problema giusto Podemos in Spagna che , infatti , propone misure drastiche. Immaginare che la “frontiera del progresso ” consista nel ridurre i salari /pensioni del ceto medio , a favore di quelli del ceto medo-basso è un autentico nonsense economico e che , in ultima istanza , fa il gioco dei veri parassiti finanziari che non possono non esultare per questa stupida guerra tra poveri. E infatti , in assenza di una nuova sinistra politica, i ceti mediobassi si rivolgono ai partiti populisti che , a prescindere dalle soggettività individuali , sono del tutto funzionali a mantenere il dominio della finanza.

  20. Remo Tedeschi Says:

    Ci sono, situazioni di crisi simili in tutto il mondo , è vero, bisogna però considerare le aggravanti italiane, esiste una regione o land europeo di circa 5/7 milioni di abitanti con 28mila dipendenti regionali? (Sicilia) esiste uno stato europeo con tante mafie e evasori fiscali? no. Temo che anche Cameron sappia governare meglio .

    • Giovanni Says:

      Remo,che non ti salti in mente di visitare Palazzo dei Normanni
      Ti prenderebbe un colpo.Ci sono due uscieri ogni tre metri,vestiti in grisaglia
      Il contegno di lor signori è’ più altezzoso del lordume inglese
      Si dice che con gli straordinari ed i festivi portino a casa 6000euro netti al mese
      Al piano del consiglio c’è anche la commissione permanente antimafia

  21. Giovanni Says:

    Ha ragione Remo ,l’Italia ha peculiarità irripetibili
    Paese ad altissima percentuale di ladri e ipocriti
    Molto meglio le ex cattolicissime Spagna e Irlanda
    Da quelle parti non si è’ mai parlato di compromesso storico
    Quanto alla tua analisi Claudio,ormai compare su tutti i giornali del Globo
    Ma nel breve qual’e’ la soluzione alla nostra latitudine
    Si distribuisce quello che c’è :di più a chi ha meno ,di meno a chi ha di più

  22. claudiopagani Says:

    Distribuire quello che c’è è proprio la “miseria generalizzata ” che vogliono lor signori e culturalmente esprime profonda subalternità all’ordine esistente e , quindi , alla destra finanziaria che ci governa. Figuriamoci se avessero fatto cosi gli operai sfruttati delle fabbriche inglesi a inizio ottocento! io sono , invece , convinto che sia proprio l’utopia , magari di pochi, che poco alla volta cambia il “naturale” (??) ordine delle cose E quanto alla mafia IO NON CONDIVIDO le solite analisi dei fregnoni che parlano della immodificabiltà della mentalità italiana : la mentalità arretrata deriva anche dalla COLONIZZAZIONE, che ci hanno inflitto gli Yankees nel dopoguerra a partire dal compromesso deteriore che LORO ci hanno imposto proprio con la MAFIA , quando , a partire dalla SICILIA , hanno scelto e IMPOSTO alla politica la MAfia come colonna portante del blocco sociale anticomunista in stretto raccordo con la Massoneria , + o meno deviata, l’intelligence messa alla diretta dipendenza di quella americana /inglese ( in aperto spregio dell’ordine costituzionale). Qualcuno crede ,forse , che i guasti profondi di quelle scelte sciagurate imposte all’Italia dall’alleato d’oltreoceano , non abbiano corroso in profondità e IN MANIERA DURATURA lo spirito del ns popolo?! E , poi, quando , caduto il muro , si pensava , scioccamente,di essere finalmente liberi, guardate come la grande finanza angloamericana in combutta con quella ebraica, , si siano impadroniti degli assets fondamentali del ns paese. E come , tanto per non farsi mancare nulla , abbiano ordito il golpe bianco che , con l’attiva complicità della pochezza di Bersani e dei suoi e del collaborazionista storico Napolitano ci abbiano sottoposto al governo Renzi LORO DIRETTA ESPRESSIONE ( sempre in stretta sinergia con la Massoneria)! Suvvia , gente , contro questo schifo bisogna essere perennemente incazzati altro che “redistribuzione del poco che c’è”!

  23. Remo Tedeschi Says:

    Siamo sempre lì, gli americani hanno “governato” l’Italia (e quando
    gli scappava di mano, sono andati in via Fani), perché la nostra classe dirigente è cronicamente incapace e quindi serva.
    Claudio ,dimmi perché non hanno (USA) rimescolato la Francia?
    La Svezia, ecc.

  24. claudiopagani Says:

    Ma perchè l’Italia era STRATEGICA per la USA ARMY e ultimo avamposto contro il blocco sovietico , mentre , a livello interno, c’era un forte partito comunista che , elezione dopo elezione, cresceva nel libero consenso non solo dei lavoratori , ma anche , a partire da metà anni 60, nel voto di opinione di gente disgustata dalla crescente corruzione. Gli USA ci consideravano talmente una loro colonia che , negli anni 70 , quando il PCI era ormai un partito compiutamente democratico, ci fu la la massima punta di stragismo e terrorismo “rosso” e “nero” sotto l’impulso di molte strutture a diretto comando CIA , proliferate in modo illegale a partire da “Gadio ” formalmente nata per “stare dietro” le possibil truppe di invasioni sovietiche e poi diventata , con la complicità di SIFAR/SISMI, fonte di instabilità , per poi stabilizzare in senso consrvatore reazionario . Se fosse andato in porto il disegno di Moro /Berlinguer l’Italia avrebbe avuto quella svolta nel senso della democrazia dell’alternanza UNICO VERO BILANCIAMENTO per la corruzione endemicia. Quel fallimento , invece, pregiudico tutto il possibile sviluppo successivo e da allora , 1978, il ns paese è precipitato in una spirale di corruzione, classi dirigenti subalterne, svendita di assets industriali , ecc che ancora oggi stiamo pagando . Per quanto riguarda la Francia , a parte una storia profondamente diversa a partire da quella RIVOLUZIONE che nè ha segnato positivamente la storia, ti segnalo che il patriota De Gaulle la dotò di arma atomica proprio per sottrarsi all’invadenza degli americani e , poi, avendo scoperto che la CIA aveva collaborato attivamente con l’OAS , in molti attentati contro di lui, usci dall’organizzazione militare della NATO in cui , guarda caso, era inquadrata anche la stay behind francese…
    La Svezia poi è sempre stato un paese NEUTRALE durante la guerra fredda , governata a lungo da un governo socialdemocratico ,( con l’appoggio del locale PC) che è stato progressista davvero e geloso della propria autonomia. Gli Usa avevano collocato il loro baluardo scandinavo in NORVEGIA da sempre membro Nato in cui , pure è esistita una stay behind : la Norvegia fu a lungo il paese + povero della scandinavia , prima della scoperta di imponenti giacimenti petroliferi negli anni 80.. Come vedi , caro Remo, gli USA ci hanno provato ovunque e dove DAVVERO non volevano correre il rischio che libere elezioni portassero al governo , partiti che a loro non piacevano , ne hanno fatto di cotte e di crude, inficiando anche i possibili sviluppi futuri.

  25. Giovanni Says:

    A parte qual che macroscopico errore(Moro/Belinquer per l’alternanza,anziché per il compromesso storico)in grandi linee Claudio descrive l’intervento americano anche se poco dice sui “collaborazionisti”
    Ma ormai questi sono fatti consegnati alla storia
    Mi sarebbe piaciuto che Claudio,uomo certamente non reticente avesse dato un volto politico all’ex presidente della Repubblica nella politica di contenimento dell’alternanza democratica
    Il mancato voto dopo la caduta di Berlusconi è’ uno snodo politico da far tremare i polsi
    Certo non era difficile prendere per i fondelli Bersani
    Oggi,però,vediamo gli immani guasti
    Il trasformismo in tutte le salse,il ritorno della voto di scambio (in Puglia stanno accadendo fatti che Cosa nostra ha mai concepito)l’accaparramento personale di posizioni di potere
    Tutto ciò fa si che l’Italia non ha più bisogno degli US perché la merda la rivolta in piena autonomia

  26. claudiopagani Says:

    NO non mi sono sbagliato ! Moro , soprattutto , in colloqui riservati con collaboratori , parlava di una breve fase di collaborazione PCI -DC poi , dopo sua elezione a presidenza Repubblica ( prevista per fine 1978) inizio di una fase di alternanza PIENA tra Dc ( e suoi alleati) e PCI e suoi alleati . Proprio per facilitare questa terza fase Berlinguer , in un colloquio con Willy Brandt ( presidente internazionale socialista) accenno ad un “cambio di nome ” del pci per favorire questa prospettiva. Quella fu , anzi , l’ultima occasione per un cambio di quella portata, vista la forte leadership di Berlinguer, ; cambio autonomo e NON NECESSITATO dalla storia : Dopo , nel 1989 , era sostanzialmente , troppo tardi , soprattutto per le esili spalle di Occhetto e del suo gruppo dirigente,
    Quanto a Napolitano non ho ALCUNA REMORA a dire che il passaggio da Berlusconi a MONTI dimostrò ancora una volta che l’Italia era “a sovranità limitata ” perchè quel cambio ( senza elezioni) fu IMPOSTO , e accettato dal Presidente, su richiesta PERENTORIA di Draghi e Merkel..Avviato poi Monti e stabilizzata la situazione finanziaria ( marzo-aprile 2012 ) Qualcuno ( tra cui Fassina , ma dietro c’era personalità molto + importante) suggerì a Bersani di chiedere a Napolitano di anticipare elezioni , per evitare difficoltà al PD bersaniano . Ma Napolitano fu fermissimo nel diniego e Bersani POCO DECISO nella richiesta e quello PROBABILMENTE fu il momento decisivo della successiva sconfitta PD ( ripeto parliamo di un periodo in cui Renzi era ancora di la da venire e in Parlamento si stava trovando un accordo su una legge elettorale “alla tedesca” , cosa SGRADITISSIMA a vari poteri tra cui il circolo prodiano che , immediatamente, si attivo per “circuire ” Bersani cosa avvenne nell’agosto dello stesso anno , in un incontro a S. Croce in Gerusalemme , in cui fu , anche, suggerito a Bersani di concedere primarie al fiorentino…Certamente Napolitano diede un GRAVE COLPO alle prospettive del PD bersaniano , cosa che non sorprende chi non sappia a chi davvero rispondesse l’ex presidente a partire da inizio anni 80.
    Non è del tutto vero che gli USA non si immischiano + perchè se è vero che quello stato non ordisce + veri e propri golpe” è pur vero che la grande finanza Anglo-Usa- Israeliana è all’origine delle fortune politiche di Renzi, subite con straoordirinaria “ingenuità ” da bersani ( e piu di un avvertimento sui “VERI PADRONI” di Renzi gli era stato dato).

  27. Giovanni Says:

    Claudio ha riscritto la storia:il compromesso storico era una BURLA

  28. claudiopagani Says:

    SEI tu che non ne avevi CAPITO LA VERA SOSTANZA e io,NON CI POSSO FARE NULLA!!!! Il Compromesso storico era uno strumento di superamento della “democrazia bloccata ” attraverso una fase BREVE di Governo di GRANDE COALIZIONE ( come fu in Germania tra SPD e CDU tra il 1966 e il 1969) a attraverso QUESTO RECIPROCO RICONOSCIMENTO TRA DC e PCI , porre le premesse di una piena agibiltà democratica per gli uni e gli altri; naturalmente questo avrebbe portato alla nascita di una DC ( depurata dalla corruzione ) e un PCI ( depurato dal leninismo , non necessariamente dal marxismo) profondamente DIVERSI dalla situazione precedente al governo di grosse coalition ..Questo , naturalmente, allarmò MOLTISSIMO i “conservatori ” di entrambi i partiti che , infatti , in forme diverse e , perfino , eterodosse , si misero di traverso prestando il fianco a pericolossisimi inquinamenti. Io capisco , caro Giovanni , che tu possa essere frastornato visto che hai sempre creduto ( o finto di credere ) alla vulgata mediocre e banale che rappresentò il Compromesso Storico come volgare compromesso di potere , ma questo non fu MAI L’OBIETTIVO STRATEGICO DI GRANDI POLITICI , come Moro e Berlinguer , mentre , certamente questi erano gli obiettivi di politici come Andreotti , da un lato e NAPOLITANO ( proprio LUI AHIMé )dall’altro. Naturalmente , morto Moro e , quindi , sconfitto Berlinguer, nella dc prevalse Andreotti e nel PCI , nonostante l’esiguità dei numeri, prevalse Napolitano e questo fu quello che VERAMENTE DETERMINO’ la consunzione del PCI.
    Berlinguer non scrisse mai nulla , a parte i primi 3 articoli su Rinascita, su come lui intendesse VERAMENTE il Compromesso , ma fu CHIARISSIMO , soprattutto in sede internazionale, sulla necessita di un reciproco riconoscimento tra masse comuniste , socialiste e cattoliche , come fase preliminare di una “alternativa democratica” che non portasse a “scossoni ingestibili” nella democrazia italiana. Moro fu ancora + esplicito perchè , in un discorso tenuto a Benevento nel dicembre 1976, parlo di una “terza fase della democrazia italiana , superata l’attuale grande coalizione, in cui si dispiegasse una piena alternatività tra forze di orientamento cattolico e forze di orientamento socialista…” Piu chiaro di così!.. E furono proprio questi discorsi di Moro che suscitarono VIVISSIMA PREOCCUPAZIONE oltreoceano , perchè se poteva , in qualche modo , essere accettata l’associazione del PCI al governo in posizione subalterna ( magari senza accedere a ministeri come Difesa , Esteri e interni) NON POTEVA IN ALCUN MODO ESSERE ACCETTATA LA PROSPETTIVA che il PCI ( o quello che sarebbe diventato) fossero uno dei 2 capisaldi dell’ alternativa democratica, ed essendo preoccupati gli USA si comportarono di conseguenza! La versione banale e volgare del Compromesso Storico è sempre stata uno specchietto per le allodole , accreditata a Sinistra dalla corrente di Napoltano , molto potente a livello mediatico, e che lavoro cosi , per favorire OGGETTIVAMENTE l’amico Craxi, ma questa è un’altra storia.

  29. Giovanni Says:

    Grazie Claudio per avermi introdotto negli arcana imperii che avrebbero dovuto condurre la classe operaia in paradiso

  30. claudiopagani Says:

    Tu , caro Giovanni , puoi anche fare lo “spiritoso” , ma quella fu GRANDE POLITICA l’ultima che ha conosciuto questo disgraziato paese; l’ultimo generoso tentativo di sottrarre l’Italia ad un destino ETERNA COLONIA e , proprio per questo, condannata ad una corruzione infinita ( l’infinito della politica , naturalmente, cioè ancora , almeno qualche decennio).

  31. Giovanni Says:

    Caro Claudio,rispetto le tue credenze ed i tuoi sentimenti
    Ma io per educazione sto sempre ai fatti
    Per me si trattò soltanto di un equivoco,di un malinteso,di un cervellotico errore di un cattolico segretario del partito comunista
    Niente di personale verso un uomo che ha speso fino all’ultimo ogni energia in quel che credeva
    Ho bene in mente la sua immagine davanti ai cancelli della Fiat,lasciato solo a fronteggiare la canea reazionaria
    È ancora a Roma alla manifestazione sulla contingenza
    E infine,le immagini del suo ultimo tragico comizio
    Nessuno può onestamente negare la sua generosità e la sua passione
    Ma la politica richiede anche altro
    Fiuto,scaltrezza,duttilità,ambizione sorretta da una strategia vincente
    Ho lasciato nel 1975 e votato l’ultima volta PCI nel 1976
    Ho fatto esattamente quello che hanno fatto milioni di giovani come me
    In milioni avevamo capito come sarebbe finita
    E ora di mettere un punto final su questa discussione
    Avremo entrambi la gratitudine del nostro Ospite

  32. claudiopagani Says:

    Si chiudo, ma temo che tu non abbia capito allora cosa era VERAMENTE IN GIOCO e , in odio , ad una possibile svolta democratica e davvero riformista, hai fatto il gioco di chi combatteva il PCI per tutt’altri motivi ( come spesso accade) . Io rifiuto NETTAMENTE la tua immagine di Berlinguer come una specie di santino , mentre era un grande leader politico; ma forse tu , come altri giovani di quel tempo, non eravate MATURI per cogliere davvero gli esiti di quella stagione di lotte e di grandi ideali ( senza dei quali non si fa nessuna buona politica. Mi spiace che ancora oggi , cerchi di sminuire quella grande opportunità perchè tu non ne cogliesti le VERE potenzialità e ti consegnasti al cinismo e alla rassegnazione, come ancora oggi. Io , e non è retorica , ho conservato quegli ideali . E lasciamo a stare i “sentimenti ” che davvero non c’entrano nulla , perchè la passione politica è un’altra cosa e , purtroppo, da quello che scrivi a te è lontanissima.

  33. Giovanni Says:

    Ho pensato che il compromesso storico altro non era che la rinuncia ad una società laica,libera e democratica
    La Dc e il suo sistema di potere all’evidenza era in perfetta continuità con il ventennio fascista
    Convinzione tratta dallo studio approfondito dell’assetto del potere e dal funzionamento delle istituzioni in Italia e dallòa comparsa dei carriarmati a Bologna(1977)

  34. claudiopagani Says:

    Analisi superficiale e profondamente sbagliata . soprattutto perchè non tiene conto dei fattori strutturali dell’ECONOMIA. l’Italia , in quegli anni, ERA TOTALMENTE MATURA , sotto questo profili, per una GRANDE SVOLTA MODERNIZZATRICE MA CON EQUITA’ SOCIALE e MORO / BERLINGUER vollero darle una CHANCE CHE NON SI SAREBBE + presentata ( anche perchè i 2 massimi partiti raccoglievano circa 3/4 dei voti ). Mancata quell’occasione STORICA , sia per il “golpe atlantico” , sia per l’immaturita poltica di parti consistenti del “popolo di sinistra”, non ce n’è + STATA UN’ ALTRA. Da Allora dilagò quel CONSOCIATIVISMO che fu il male estremo della 1 fase della Repubblica e che fu la versione MALEDETTA del Compromesso storico guidato da Andreotti / Napolitano e da tanti media di regime a partire da Repubblica ( mosso da ben altri interessi che quelli politici; non dimenticare MAI che Napolitano fu nemico strenuo di Berlinguer e che si recò ,per la prima volta, in USA nell’aprile 1978 , con il sequestro Moro in corso….E comunque la storia è fatta cosi ; se perdi la grande occasione , quella o si ripresenta dopo secoli o, magari , MAI PIU’

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