Madama la marchesa.

In attesa che arrivi il gran caldo e con esso i funghi, compulso le cronache cittadine della domenica.

Lettura incrociata di Repubblica e del Corriere.
Istruttiva.
Si apprezzano differenze.
Di poco conto.

Madama la marchesa: da quando si parla di una lista di coalizione civica per il 2016, a Bologna va tutto bene.

“Non vorrei peccare di eccesivo ottimismo” esordisce Aldo Balzanelli (ciao Aldo), per poi lanciarsi arditamente in una lode alla città del sole.

Utopia realizzata in poche righe.

La fulgida figura di mecenate della Seragnoli, la cui famiglia ha offerto a Bologna un contributo straordinario, giustamente riconosciutale dall’università ancora per poco dionigiaca.

Golinelli che ha presentato “il suo regalo” alla città con l’opificio nell’area ex Sabiem.

E , infine, ciliegina sulla torta, “il matrimonio d’interesse” (cui anche chi scrive ha contribuito) di Morgantini con il suo progetto , come sempre coerentemente rivolto ai poveri.

“Sarebbe bello che anche altri” seguissero l’esempio dedicandosi alla beneficienza, conclude Aldo.

Già.

Sarebbe bello.
Persino moralmente doveroso.

Per quanto , come approccio ai problemi sociali, si torni all’inizio del secolo scorso.
Dopo aver liquidato ogni diritto costituzionalmente sancito, si torna alla beneficienza e alle opere di carità.

Ma che bella città.

Una città com’è scritto nell’editoriale del Corriere dove “Bologna è ancora Bologna, dove la vetrina infranta ogni volta trova il modo di rimettere insieme i suoi pezzi ricombinandoli con nuove forme”.

Evvai.

Una città dove il Mast e l’Opificio sono i “due solidissimi pilastri su cui investire , in cui credere , da cui partire per fare in modo che quest’onda cresca e non si fermi più”.

Quale onda esattamente?

Non si scorge da una periferia sempre più degradata. Laddove vive la maggioranza dei bolognesi.

Non si scorge nel deserto di solitudine e spesso di disperazione della popolazione anziana.

E neppure tra i più giovani costretti a lavori servili spesso umilianti e lesivi d’ogni umana dignità.

Non la vedo nel bar sotto casa mia alla Casaralta. Dove non si parla di Mast , né di Opificio, ma solo degli interminabili tempi di attesa per accedere alla sanità pubblica sempre più inefficiente. E dei conseguenti sacrifici per ricorrere a quella privata.
O dove si discute del costo degli asili nido, delle bollette del gas, dell’acqua e del rusco.

Forse una permanenza di qualche mese in alcune vaste zone della periferia di Bologna sarebbe utile a capire che non c’è onda di benessere da surfare allegramente.

E’ piuttosto palude stagnante.

Di povertà.
Sissignore.
Normale povertà.
Dignitosa, ancora.
Ma povertà.

La faticosa povertà di tante famiglie che sbarcano il lunario per arrivare a fine mese.

Fatto questo stage, beninteso gratuitamente, si potrebbe forse arrivare a capire che a Bologna da troppo tempo con una mano si regala e con l’altra si prende.

Semmai dovesse davvero nascere una lista di Coalizione civica bisognerà presentare bene i conti nel dettaglio.
Tra il dare e il prendere.

Si tratterebbe di un calcolo costi benefici che nulla toglie al merito di chi ha dato, ma che forse potrà illuminarci su chi ha preso senza mai dare.

E forse coloro che han preso e prenderanno, che non sono quelli che han dato, azzereranno di gran lunga il generoso contributo di questi ultimi.

Basti citare l’operazione “treno volante” che, tanto per gettar sabbia negli occhi ai cittadini si denomina People Mover. Progetto totalmente inutile ma di forte valenza simbolica innovativa. Partito, grosso modo, all’insegna del project financing.

Quando trovate queste due paroline anglo diffidate , cittadini. Diffidate.

In Italia vuol dire soldi pubblici e ricavi privati.

Un po’ come il FICO. Anche se l’acronimo non parla inglese.

Un momento.
Dietro la foglia del FICO c’è pur sempre Eataly World. Come al mercato di mezzo.
Può mancare il renzista Farinetti a Bologna?
Certo che no.

Sembra abbia detto: “datemi 100 milioni di euro e vi porto nell’area ex Caab milioni di persone, la Disneyland del cibo”.

Va mo’ là.

E , infatti i 100 milioni son arrivati.

Più della metà dal comune di Bologna. A Bologna, da qualche tempo a questa parte, Pantalone paga sempre . Il resto da Fondazioni e coop, fondamentalmente.

C’è da domandarsi se con quei soldi l’amministrazione cittadina avrebbe potuto alleviare almeno in parte la fatica del vivere quotidiano della popolazione più svantaggiata.

Penso di sì.
Ma vuoi mettere? FICO è meglio.

E Farinetti nel FICO?

Beh lui ci ha messo le ossa della polenta.
Figurativamente un milione ma forse molto meno.

Dice, dicono, che al FICO si presenteranno dai sei ai dieci milioni di visitatori paganti all’anno.

See… coda lunga.

Un po’ come tutti quei passeggeri del treno volante che nel frattempo son stati ridimensionati assai.

Ecco questa in breve, è solo una parte dell’altra faccia della luna .
Quella dei Grandi Progetti per Grandi Cittadini.
La minoranza che conta.

Ma l’elenco è lungo assai.
E forse in campagna elettorale sarà illustrato da chi ne sa molto più di me.

Me lo auguro.
Per quel bene comune che non può essere affidato solo alla carità privata.

Bensì ad una decisa ripresa di ruolo del sistema pubblico al totale e pieno servizio dei cittadini. Quelli piccoli e normali.

Non dei vari potentati.

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21 Risposte to “Madama la marchesa.”

  1. Adriano Says:

    Mi pare che su FICO tu abbia le idee confuse e ti stia prestando, cosa che non ti si addice, a molti “sentito dire”.
    Come al solito pazienterei ma quella dei 50 mio del Comune per FICO ” che avrebbero alleviato la fatica del vivere” da dove ti viene? Detta così mi pare una grossolana offesa al l’intelligenza che di certo non ti manca : CAAB “conferisce” un’area in un “fondo” e ne riceve in cambio quote. L’area in questione è oggetto di un’iniziativa gravata di debiti, l’attuale mercato ortofrutticolo (peraltro non deciso secoli fa), da rilanciare ma oggi in declino, e viene valorizzata con un’inizitaiva che, proprio perché ritenuta importante, riconosce alla struttura valori che diversamente non avrebbe…..
    Come dici tu sarebbe lunga…….

  2. Adriano Says:

    Dimenticavo : se si volesse parlare, in qualsiasi sede e in modo compiuto, dell’argomento FICO io ci sono. Se invece l’obiettivo è attaccarlo a prescindere, per evidenti altri fini, mi astengo.

  3. maurozani Says:

    Vedo che t’incarichi, giustamente dal tuo punto di vista, di difendere il progetto FICO.
    Vero , io parlo per sentito dire.
    Sentito dire da persone di cui mi fido da molto tempo e che hanno seguito con attenzione, esperienza e competenza la vicenda.
    “Valori che diversamente non avrebbe”. Sì lo so. Mi è stato detto. Ma in questa valorizzazione i cittadini, quelli che ne avrebbero un urgente bisogno , non ne ricavano alcunché. La ricaduta su Bologna è tutta da dimostrare.Mi domando se le previsioni relative allo sviluppo di questo progetto sono fondate. Giusto o sbagliato, mi son fatto l’idea che no. Non son fondate.
    Ma per Farinetti andrà bene comunque. Come al solito.

    PS. l’intelligenza non è un dote scontata per nessuno. Ognuno usa quel po’ di testa che ha (nella fattispecie la mia) per cercar di capire cosa sta avvenendo veramente in questa città. Giungo alle conclusioni che sindaco, giunta, Comune contano come il due di coppe quando briscola è bastone. l’amministrazione locale è ormai , ma non da ora, una specie d’intendenza , va dove chi ha il potere economico la porta. Se poi si tratta di amici di Renzi , come del caso, beh allora a maggior ragione.

  4. maurozani Says:

    Ah e tra gli amici di Renzi mica c’è solo Oscar…

  5. maurozani Says:

    Adriano se poi tu spieghi qui come e perché va tutto bene. Ne sai certo più di me. Magari io posso o contro dedurre oppure accettare. Mi par democratico….

  6. Adriano Says:

    Caro Mauro
    Tento di rappresentare una “roba” che ha fatto un investimento consistente, “vero”, nel progetto. L’ha fatto convinta che rappresenti una straordinaria opportunità per la città, un momento di forte attrazione esterne ed estera e, perché no, fonte di nuova occupazione “vera”. L’ha fatto perché convinta di governare attivamente i processi di rapporto con la città e, appunto, l’occupazione. Poi, come sempre, si può sbagliare e aver preso lucciole per lanterne.
    Sarò a Manifesta, credo poco dopo te, a parlare di questo. Ho già messo nel conto gli strali e le potenziali offese ma sono fatto così : quando credo in una cosa ci metto la faccia e, ovviamente, la difendo. Ho avuto degli esempi…..
    Se poi, ripeto, se tutto fa brodo e gli obiettivi sono altri, mi astengo ma non taccio.

  7. maurozani Says:

    Ripeto non vedo perché tu non dovresti difendere un progetto di cui sei parte importante. Per quanto mi riguarda non tutto fa brodo. Ma molti ossi fanno una brodaglia di subalternità della politica francamente evidente. I giornali odierni contengono ben quattro pagine di ridicoli peana ad una città in piena rinascita che fino a ieri descrivevano immobile, depressa etc. mi chiedo perché. Da qui il mio piccolo post.
    Comunque su FICO dirà il tempo. Magari anche non lungo.

    PS. Non mi risulta una mia partecipazione a Manifesta. Al momento.
    A meno che non abbia dimenticato. Comunque su FICO dovresti andar sul sicuro. Dove c’è la patente di Segre’ tutti applaudono. Specie i chilometrizeristi urbani.

  8. serghej Says:

    caro Adriano, alla “manifesta” non riceverai alcuna offesa, tuttalpiù delle idee diverse, per chi fosse interessato discuteremo di “Expò, Eataly, Fico come nuovi modelli di consumo di qualità, o espressione di quel capitalismo globalizzato che rapina l’agricoltura,distrugge territorio e risorse? ( non dimentichiamo il TTIP) Una discussione animata e serena senza dubbio, se Mauro si aggiunge siamo felici. per chi è interessato è l’11 luglio alle ore 19.00 al centro costa in via Azzo Gardino, intervengono oltre a Tiurrini, Guido Viale, Pierpaolo Lanzarini di campi aperti, Peppino Cilento della coop olearia nuovo cilento e Loris Campetti. Sul dibattito credo che la questione posta da Mauro, cioè dell’assenza di Politica intesa come progetto di città, siamo alla frutta…..Si scambiano lucciole per lanterne, mecenatismo con welfare, modello economico da cambiare profondamente con singoli investimenti, per lo più a carattere finanziario.

  9. serghej Says:

    ps occorre dare atto che Adriano è uno dei pochi, forse l’ultimo, dirigente cooperativo che si confronta anche con chi la pensa diversamente, dovrebbe essere la norma, è diventata una rarità…..

  10. maurozani Says:

    Sì effettivamente Adriano si confronta. E non credo solo per ragioni di opportunità.

  11. Giovanni Says:

    Il punto è uno e uno soltanto
    Perchè il Comune non ha venduto a Fico gli immobili Caab per 50 milioni,anziche conferire l’immobile in Fico?
    Perchè Farinetti non avrebbe mai sganciato la pecunia
    Il comune non può svolgere attività commerciale ,ne’ conferire immobili in veicoli commerciali
    50 milioni per il comune di soldi veri sarebbe stata una vera manna e noi saremmo stati felici per i sei milioni di clienti che Farinetti avrebbe accolto in quel luogo di sua proprietà
    La chiacchiere devono valere zero e ancora zero davanti all’ididenza inconfutabile dei numeri

  12. Giovanni Says:

    Stessa storia pe”il treno volante”
    Soldi pubblici dalla regione(20 milioni) altri milioni dall’aereoporto Marconi,altri milioni,altri milioni dalla Tper. Dalle banche in prestito altri milioni al Gestore,di cui fa parte Tper
    Insomma si costruisce con i soldi pubblici un’opera inutile per trasferire soldi ai costruttori.
    e nonè finita perchè poi cisarà da ripianare i debiti di una gestione che nasce in perdita perchè quel treno volante non lo prendera nessuno
    Chi ripianera?
    Tper,un consorzio di comuni in cui Bologna ha la stragrade maggioranza
    Quindi pagheranno i bolognesi con le tasse del rusco alle stelle,con le addizionali irpef al massimo,con l’Ici più cara d’Italia
    Parliamone signor Andrea,questa volta non avete di fronte persone con l’anello al naso

  13. Giovanni Says:

    LA NACITA DEL TRENINO VOLANTE

    People mover, consulenze d’oro e appalti su misura al Consorzio Cooperative Costruzioni
    L’ingegner Boldreghini, capo della Tecnopolis di Casalecchio, che ha preparato la gara d’appalto per il trenino monorotaia è anche in affari con chi poi quella gara l’ha vinta, il Ccc. Tecnopolis e Ccc avevano già lavorato insieme nel passato per costruire la Coop Ambasciatori e l’inceneritore di Parma. Boldreghini è anche uno degli esperti più richiesti in materia di trasporti dal Comune di Bologna: Cofferati, Delbono e Cancellieri ne hanno richiesto consulenza (perfino sul Metrò) per un valore di quasi 200mila euro.
    di David Marceddu | 28 settembre 2011

  14. Giovanni Says:

    SI CONFIDA NELLA ASSOLZIONE COSÌ E LEGITTIMO PER SENTENZA

    People Mover, al via il processo per turbativa d’asta

    La prima udienza del processo per la gara dell’opera che si ritiene pilotata.

    3

    di Alessandro Canella
    giovedì 9 aprile 2015 – 10:41
    Categorie: Movimento, Giustizia
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    Al via il processo sulla gara per la monorotaia che per l’accusa è stata pilotata per far vincere il Ccc. Sul banco degli imputati, tra gli altri, l’ex sindaco Delbono, l’ex presidente di Atc Sutti e Collina del consorzio delle cooperative. I No People Mover si costituiscono parte civile e stroncano il piano ecosostenibile dell’aeroporto presentato ieri: “Maquillage pubblicitario”.

    È cominciato questa mattina il processo relativo alla gara d’appalto per il People Mover, la monorotaia sopraelevata che dovrebbe collegare aeroporto e stazione. A processo vanno l’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, l’ex assessore al Bilancio Villiam Rossi, l’ex presidente Atc (ora Tper) Francesco Sutti, i funzionari del Comune Patrizia Bartolini, Francesca Bruni e Cleto Carlini e Piero Collina, presidente del Consorzio Cooperative Costruzioni.
    I capi di imputazione su cui si regge l’accusa sono la turbativa d’asta e l’abuso d’ufficio. Il Comune, infatti, avrebbe pilotato la gara costruendo il bando su misura per chi l’ha vinto, ovvero il Ccc.

    A presenziare alla prima udienza, quest’oggi, c’era il Comitato No People Mover, che da anni si batte contro quest’opera, definita inutile e dannosa.
    “Quando il giudice ha chiesto se qualcuno aveva intenzione di costituirsi parte civile nel processo – racconta Lorenzo Alberghini del comitato – purtroppo c’è stato il grosso silenzio delle istituzioni. Per fortuna c’eravamo noi, che abbiamo depositato l’istanza per la costituzione di parte civile”.
    Alberghini assimila il processo sul People Mover agli tanti scandali giudiziari in giro per l’Italia e lamenta come nella nostra città la vicenda non faccia tanto rumore.

    Processo a parte, nei giorni scorsi si è registrata un tentativo di accelerata sull’opera, con la Regione che ha sganciato 20 milioni di euro per rassicurare le banche, l’Aeroporto che ha promesso 4 milioni di euro per l’avvio dei lavori (pur non volendo entrare nella società) e un diffuso ottimismo sullo sblocco della situazione.
    Difficile dire se il processo, che ha preso avvio quest’oggi, possa portare ad una verità giudiziaria che, in caso di condanna, condizionerebbe non poco la legittimità del progetto.

    Giusto ieri, inoltre, l’aeroporto ha presentato un piano per rendere lo scalo bolognese più ecosostenibile, con la creazione di un bosco di 89 ettari, la realizzazione di due piste ciclabili e interventi di efficientamento energetico.
    Un piano che i No People Mover definiscono “ridicolo” e un tentativo di “maquillage pubblicitario”. “Consideriamo che la monorotaia – osserva Alberghini – produrrebbe nuova cementificazione con l’innalzamento di 200 piloni, mentre a poca distanza c’è già la stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano”.

  15. dbuzzetti Says:

    Non so se c’entri nella discussione accesasi qui su FICO, ma mi pare che queste affermazioni di De Castro:
    “Fico deve diventare un progetto del governo”
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/06/25/news/de_castro_fico_deve_diventare_un_progetto_del_governo_-117654122/ ,
    dimostrino che e’ stata, per quello che riguarda l’impegno dell’amministrazione pubblica della citta’, una “scommessa al buio”. Si “rilancia” lo sviluppo—che e’ una cosa *seria*—giocando a poker ?

  16. remo tedeschi Says:

    I “numeri” del progetto Fico, sono notevoli, e mi auguro che “funzioni”, anche se concordo con chi è dubbioso, e pensa che
    sia difficile che milioni di persone prendano l’aereo per soggiornare
    nella zona caab, piuttosto se si parla di zone in crisi, darei un’occhio
    alla montagna bolognese, sempre più abbandonata e precaria come assetto, ma potenzialmente piena di risorse, anche culinarie e turistiche.
    Tutto a Bologna !!! sarà anche città metropolitana, (nuovo carrozzone), si riducono quartieri, si compattano comuni annientando storie secolari (vedi valsamoggia), poi si dice che le città di certe dimensioni sono ingovernabili…. e Carlin Petrini abbaia alla luna.

  17. roberto Says:

    ci sarebbe anche il Tecnopolo in via Stalingrado alla ex Manifattura Tabacchi…parto di un centinaio di milioni di euro di Campagnoli

  18. Giovanni Says:

    Anche il Sindaco Merola si è messo a far la carità promettendo soldi alla Fiera di Bologna e alla Fondazione Carisbo con i soldi che pensa di incassare dalla vendita del 38% della partecipazione della città metropolitana di Bologna nell’aeroporto Marconi (Sab)
    Non si è accorto il poverino che quella partecipazione oggi vale zero perché neanche la banca più più spregiudicata del mondo sarebbe disposto ,con una borsa che ha subito una correzione del 20% in due mesi,sarebbe disposta ad infilare nei portafogli dei risparmiatori italiani le azioni Sab(aereporto Marconi)
    Insomma,soltanto chi è nato nel paese di Pulcinella può fare carità con le chiacchiere

  19. Giovanni Says:

    Se non si risolve il Problema Grecia entro il 15 luglio ci sarà una crisi dei mercati finanzianziaria paurosa
    Roba da far impallidire la crisi del 2008
    Sara peggio del 1929 in occidente
    L’unico rifugio sarà l’India e la Russia

  20. roberto Says:

    si vede quello che passa il convento, ma al parlamento europeo le facce disgustate o supponenti esibite nel corso dell’audizione a Tsipras nemmeno durante l’intervento di Salvini, che diceva “siete da ricoverare”

  21. remo tedeschi Says:

    nel ’90 circa, sentenza definitiva per Mambro/Fioravanti , (nel 2014 anche pag. di due miliardi) all’ergastolo, una giornalista nella ricostruzione storica, concluse dicendo: attualmente liberi.
    Delitto di Avetrana.. conferma ergastolo per le responsabili e sono in galera.
    Conclusioni per prendere solo vent’anni di carcere meglio ammazzare 82 persone.
    Discorso che potrebbe andare anche per Faranda, Morucci ecc

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