La sconfitta del PD.

La sconfitta del PD era nelle cose.

Renzi lo sapeva così bene che per tutta la campagna elettorale s’è occupato di lanciare il plebiscito di ottobre.
Anche la mancata presa della Lega di Salvini come leadership di un nuovo centro destra era scontata.

La Lega perde.

Il risultato di Bologna in questo ambito era anch’esso ampiamente scontato .
Alto ma mai davvero preoccupante per Merola che , coerente con la campagna dei fascisti/razzisti alle porte, è andato al sacrario dei caduti al canto di Bella Ciao.
Il richiamo riuscito (ovvio) di una foresta pietrificata gli è servito a criticare Renzi e il suo “governare dall’alto”, salvo dichiarare subito che al referendum voterà un bel sì.

Ed è questo ciò che conta davvero per Renzi.

Frega poco o nulla a lui se nella prossima direzione del PD si alzeranno ululati, pardon guaiti, per chiedergli di occuparsi del partito.

Niente di più puerile e subalterno.
Robe da cuore antico.
Altro tempo storico.

A partire dal ridotto della Valtellina, che è in realtà tutta la Lombardia, il leader cercherà di portare alle sue naturali conseguenze la logica del partito gassoso del capo.
Per cui ci si deve aspettare , dopo, la intelligente ammissione di sconfitta di questa notte, un attacco alzo zero volto a travolgere i giapponesi attardati all’interna opposizione e tutto proiettato verso il “fatale” mese di Ottobre.

La posta sarà rialzata.
Senza escludere qualche escogitazione “brillante” per parlare direttamente al popolo degli elettori attivi.

Insomma non la vedo così facile.

La partita del plebiscito, dico.

Si andrà all’estrema semplificazione: “uno, due: morto”.
Ne faccio fuori uno su tre, dice Renzi dei senatori. Questi vecchi ,bavosi mangiapane a tradimento.

Tattica del controfuoco. A populismo: populismo e mezzo.
E ai professoroni , calci in culo.

Per questo il fronte del no , maledettamente variegato, può esser messo in scacco da una proposta certo percepita come poca cosa e tuttavia qualcosa.

Per questo sarebbe urgente una proposta alternativa sia pure all’ultima ora.
Un minimo comun denominatore.
Se la data verrà confermata per il 2 di ottobre Renzi, tra l’altro, sfuggirà al giudizio di costituzionalità dell’Italicum . Giudizio che potrebbe fare la risicata differenza .

Ma anche una proposta alternativa e radicale , del genere di quella che ho avanzato contro il combinato disposto riforma del senato e Italicum, sarebbe solo una condizione necessaria.

Perché?
Beh Renzi si troverà a combattere nelle (relativamente) migliori condizioni.
Tutti contro uno.
O con me o contro di me.
In questo caso il suo “coraggio” riformista spalleggiato da un establishment interno e internazionale -ne vedremo di ogni sorta anche da parte del residuo PSE europeo ormai scampato alla brexit dopo il sangue versato a Londra- potrà esser premiato a furor di popolo votante.

Poco votante ma forse sufficiente.

Sì, Renzi potrà paradossalmente contare proprio su di uno scarso interesse in tempi così magri, verso le astruserie di riforma costituzionale.
Dirà: vogliono fermarmi al prezzo di un salto nel buio.

Insomma non facile.

Non impossibile batterlo ma la sconfitta di ieri non è tale da potersi definire batosta su tutto il fronte.

Serviva Milano, oltre Torino.
Quanto a Bologna, è ormai solo un fortilizio semidiroccato cui fanno la guardia ex comunisti, qualche sparuto prodiano, e un’enclave di sinistra “radicale” , tutti destinati a ballare una breve stagione.

Lo so, son pessimista.
Ma stavolta mi sembra d’esserlo a ragion veduta.
In ogni caso arrendersi è la cosa peggiore.
Renzi non fa prigionieri.
E’ utile lo tengano ben presenti quelli che a Bologna hanno ancora una volta ceduto al ricatto del voto utile dandogli una mano a gratis
E’ stato un voto inutile date le scontate, ragionevoli, previsioni. Molto utile a Renzi, invece, cui frega nulla delle critiche di Merola .
Bologna , nella sua visione, (e forse non solo nella sua) è il passato remoto, cui emanciparsi del tutto.
E i bolognesi continueranno, volenterosamente, a fare tutto da soli.
Renzi non ha bisogno di scomodarsi.

Lui pratica l’obiettivo, pur in condizioni fattesi più difficili dopo il voto di ieri.

Il tema è la fuoriuscita definitiva dalla democrazia rappresentativa.
Il tempo nuovo delle democrature nell’epoca del capitalismo globale.
E poi dicono di Putin…

Vabbè, stati d’animo.
Adesso proviamo a sconfiggere il Putin di casa nostra.
Augurandoci che il M5S rimanga coerente con l’impegno preso a favore del NO , nonostante l’attrazione che l’Italicum può esercitare su di loro.

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31 Risposte to “La sconfitta del PD.”

  1. claudiopagani Says:

    D’accordissimo Mauro , tuttavia….Tuttavia dopo il voto di ieri anche un uomo dall’ego ipertrofico , come Renzi, puo avere qualche dubbio sulla propria “invincibilità” e , magar, un pochino di paura. A noi tocca ALLARGARE questa piccola crepa perchè , come ben sai Mauro, la sconfitta inizia nella propria testa.. E poi non sono convinto che i tanti ; troppi , poteri “forti ” che lo sostengono , siano cosi propensi ad assecondare , fino in fondo , la sua pulsione; non è meglio mettere in sicurezza la parte “essenziale ” della roba inducendo Renzi a qualche compromesso? Ma Renzi , per come è fatto , NON puo proprio fare compromessi…

  2. Remo Tedeschi Says:

    I 5 stelle, fuori da scandali e ruberie (per ora) hanno imparato bene l’opportunismo , vedi il voto sul diritto di famiglia, adozioni ecc.
    Al referendum, diranno.. libertà di voto, che vorrà dire si.
    Si pone per loro ,l’esigenza di un tempo necessario per evidenziare bene il governo locale, quindi non rischiano a breve le elezioni politiche. a mio parere. Torino come Parma, se la dx non ballotta sanno chi votare.
    Comunque , bene il soccorso rosso a Bologna e Milano.
    Per chi voleva votare lega a Bologna, Varese la culla della lega (loro la chiamano così) e senza il pargolo.

  3. daniela Says:

    renzi raccoglie il risultato dei suoi errori, a roma aver cacciato marino è stata una vergogna irreparabile, poi ha sbagliato a parlare sempre del referendum invece di calarsi nelle varie realtà… così ha perso anche dove poteva vincere , Torino
    , e si è assicurato il NO al referendum…

  4. aurelio.donati@libero.it Says:

    Ciao Zani. Mi chiami al 335 666 2222 ? Sono a Bologna fino a mercoledì che poi torno in Bulgaria. Non vi vedo dal 2009 … Donati

  5. claudiopagani Says:

    Bravo Remo , analisi QUASI TUTTA SBAGLIATA, COMPLIMENTI!!! i 5ST , proprio perchè capiscono i rischi che corrono a Roma ( meno a Torino) spingeranno come matti per la delegittimazione del governo e , tra un po , chiederanno ELEZIONI ANTICIPATE contro un governo senza maggioranza a Roma e nel paese. Naturalmente Renzi e il PD TUTTO ( compresa la sua minoranza ) si asseraglieranno nel fortino assediato perdendo , giorno dopo giorno , ogni residua credibiltà arrivando alle elezioni 2018 ( nessuno le vorra anticipare con questo clima ) con numeri ridicoli… nel frattempo , magari anche il centrodestra si sarà ristrutturato e rinnovato…..Comunque , ORAMAI nel voto di OPINIONE il PD è definitivamente il PARTITO DELL’ESTABLISHMENT , o se vogliamo all’americana degli INSIDERS, e puo fare qualsiasi cosa ma quello resterà nell’immaginario collettivo , quindi a vocazione MINORITARIA. Solo dopo la sconfitta del 2018 , si potra ragionare di politica , nella “sinistra ” e , anche , nel Centrosinistra…Amen

  6. Rudi Says:

    Forse la smetteremo tutti di considerare provvisorio, precario, destinato a sciogliersi in pochi anni, il Movimento 5 stelle.
    E l’insignificanza politica a cui la sinistra si è condannata, fra “alternative” del 5-7% e “voto utile” contro i barbari, mi pare la conclusione meritata di una parabola ventennale in cui “noi” ne abbiamo azzeccate pochissime. Dopo Genova, forse nessuna.

    Ho scritto qui una breve analisi del voto:
    https://rudighedini.wordpress.com/2016/06/20/the-times-they-are-a-changin-a-ottobre-forse/

    Mi accorgo che la cosa più difficile è abbandonare ogni residuo complesso di superiorità. Ogni presunzione. Ogni pretesa di aver capito più degli altri. No, altri hanno capito prima e meglio di noi qual era la domanda politica più nitida che si alzava dal paese. E due punti dell’ambigua identità M5stelle sono ormai dominanti, hanno sfondato nel senso comune: prima di tutto, l’onestà, anche a scapito della competenza; poi, in politica ci si resta per un breve periodo, nessuno è al riparo dalle lusinghe del potere, servono regole ferree (al limite dell’autolesionismo) per non diventare come gli altri.

    Lo dirò in modo sgradevole: se la guida del No al referendum non sa parlare a chi vota M5s, a ottobre si va incontro a una sconfitta certa.

  7. Alessio Says:

    Bene il soccorso rosso a Bologna e Milano? Disastroso direi. A Milano si è scelto di appoggiare Sala persino senza apparentamento. Il risultato sarà per la sinistra di Basilio Rizzo l’ irrilevanza politica, il non trattare nulla se non qualche utilità personale per il prezioso sostegno. A Bologna ancora peggio, per pochi voti si è giocata la possibilità di dare un colpo forte al Pd, di trasformare una sconfitta in una disfatta, che era ciò che invece serviva. Ha ragione Zani, il richiama della foresta, cioè il richiamo bugiardo a tutta una simbologia antica ha funzionato ancora una volta. Un po’ come fanno i cacciatori quando usano i richiami per attrarre gli animali in trappola. A questo va aggiunto l’ egoismo meschino, gretto e ignorante di chi è corso in soccorso del Pd nella speranza di vedere riconfermata qualche convenzione pubblica a prezzi di saldo o magari anche solo la sovvenzione pubblica per la sagra o la mostra di quartiere. Benissimo la brutale rottamazione di Fassino, uno dei becchini della sinistra al Lingotto nel 2007. Il suo buon governo era solo nella pagine dei giornali di proprietà di quei poteri forti che ha così ben servito per tanti anni. Rimuovendo i 100.000 poveri, su una città di 1 milione di abitanti, di cui ha parlato la Caritas torinese. E splendida anche la rottamazione di Giacchetti, uno dei protagonisti della becera stagione del centrosinistra romano, quella guidata dal duo Rutelli-Veltroni, quella che ha lasciato un macigno di quasi 20 miliardi di debito che compromettono il futuro della città. Un miserabile che si è spinto persino sulla tomba di Berlinguer, dove non era mai andato e dopo averlo combattuto per tutta la vita. Un fantastico paraculo con 2 tessere in tasca (Pd e Paritto Radicale), come tutti i paraculi che si rispettino. Ma pensiamo al domani, al referendum. I renziani sono già al lavoro sul territorio, bisognerà fare altrettanto. Sperando che il M5S dia una mano, anche se non ci credo perché a loro l’ italicum va benissimo e pur di farlo passare si sono accordati sottobanco col Pd per eleggere Augusto Barbera alla Corte Costituzionale

  8. Massimo di mascio Says:

    Sono d’accordo sul fatto che renzi ad ottobre agitera’ un “lui contro tutti” e schierati i mezzi di comunicazione più di quanto lo siano oggi, attirerà il voto dei suoi, pochi ma sufficienti se la nostra parte non riuscirà a fare altrettanto. In ogni caso senza media a favore. Ma proprio per questo è necessaria una personalità riconosciuta e riconoscibile che sappia parlare agli elettori dei 5S. Forse è il momento di Landini azzardo. Dalla sinistra interna ed esterna del Pd, non ci si può aspettare nulla, neanche i volantinaggi.

  9. dbuzzetti Says:

    Nel “post” precedente ( dicono così gli esperti di “social media”? ) Mauro ha scritto, giustamente, della necessità di «misurarsi grugno a grugno col popolo sudaticcio e dolente delle periferie che ormai, da tempo, tira il fiato coi denti».
    Già nella prima fase, la Coalizione Civica scontava questa difficoltà: infatti al “ballo dello sgombero” di Corticella, quelli del bar di sotto non sapevano niente di quello che succedeva nella sala di sopra… Per non dire della seconda fase della Coalizione, quando la Coalizione è rientrata, senza farsene problema, nell’orizzonte concettuale e pratico delle posizioni radicaloidi rinchiuse nel centro storico. Ma questo è scontato.
    Ora, a me pare che sia nell’analisi del voto dei ballottaggi, sia nella progettazione della campagna referendaria, occorra confrontarsi con questo problema, col problema delle periferie—e dell’astensionismo, che a me pare nient’altro che una grande periferia che si colloca in un orizzonte concettuale. E non è facile.
    Veniamo al voto utile (e perdonate se mi dilungo un po’): non mi esprimo se sia stato un bene o un male, osservo solo che, oggettivamente, il PD ha tenuto dove, nel confronto con la destra, questo voto utile c’è stato. Ma il voto utile non ha solo giovato al PD nel vincere il ballottaggio, infatti ne ha anche dimostrato la debolezza, perché senza quell’appoggio non avrebbe vinto. Basta guardare il totale assoluto dei voti di lista. Inoltre, a Milano, la situazione era diversa rispetto a Bologna. Alle primarie il candidato renziano ha prevalso solo grazie alla divisione dei candidati alternativi, e anche lì grazie alla posizione divisiva di SEL (come del resto qui a Bologna in seno alla Coalizione Civica). Inoltre, a Milano, Sala si è dovuto tenere il grosso della giunta Pisapia (Sinistra x Milano), mentre a Bologna SEL era irrilevante e la Frascaroli pensa ancora di poter risolvere i problemi con la logica della Charitas. In sostanza, il progetto renziano di eliminare la sinistra e di puntare sul voto del centro moderato ha fallito e questo è un dato oggettivo su cui occorre costruire.
    Sul piano dialettico anche questo è scontato, però mentre a Milano una certa base c’è (e Sala già ieri sera, ricordando chi lo ha sostenuto è stato costretto a insistere proprio sulle periferie), a Bologna la situazione è molto più arretrata. Ma come fare pesare questo dato in un’azione rivolta, qui a Bologna, alle periferie? Io credo infatti che occorra farlo pesare (anche senza richiamare, sproporzionatamente, Weimar), e questo ci porta al secondo punto, perché nella campagna referendaria la persuasione passa necessariamente per un’analisi di tipo politico e il dato del ballottaggio è un elemento sì concreto, in quanto noto e in quanto riferito ad una situazione concreta, ma di natura analitica e non un elemento connesso con un impegno e una mobilitazione di natura direttamente pratica.
    Dunque, data la natura della campagna referendaria, a mio modo di vedere il problema è il seguente: come mobilitare nelle periferie, metropolitane e concettuali, su questioni di natura essenzialmente politica, più che attraverso azioni dirette su obiettivi concreti? Non ho soluzioni, ma vedo un legame nel riferimento agli interventi della giunta, che mi pare siano stati orientati, per quel poco che c’è stato, più sulle infrastrutture che sul welfare e sui servizi sociali—e a me dire questo costa, proprio perché sono convinto che non ci possano essere servizi sociali efficaci senza infrastrutture (era, per chi se lo ricorda, il dbattito tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70). Ma non ci possono nemmeno essere infrastrutture senza legame coi servizi sociali. Ad ogni modo è solo un piccolo spunto di riflessione che vale per quello che vale. Più urgente mi pare il problema di promuovere incontri effettivi, nelle periferie, in cui su questi problemi si cominci a confrontarsi o meglio, come dice Mauro, a sgrugnarsi.

  10. maurozani Says:

    Rudi, ho letto la tua analisi del voto. Mi par identica alla mia. Nella sostanza.
    E meno male.
    Siamo in due , anzi , qui, almeno in quattro o cinque.
    E’ già qualcosa.
    Fuor di scherzo sul M5S, (del quale non ho volutamente parlato)
    credo siamo d’accordo.
    Ne scrissi tempo addietro.
    Lanciai Coalizione Civica anche perché a Bologna il M5S, molto debole, non poteva ( a mio avviso) costituire un’alternativa al PD.
    Vaste programme .
    Subito intercettato da una sinistra pseudo radicale vogliosa solo di logiche di piccolo scambio.
    Come scrive Alessio : magari qualche convenzioncina da rinnovare, qualche recinto protetto dove portare i fanciulli a vedere la sinistra radicale.
    A gettarle noccioline dentro le gabbie.
    Tale è la meritata fine del soccorso rosso.
    Non solo di Sel ed affini, ma anche dei diasporici del PD che alla fine hanno votato prima per una sinistra, filiazione ideale dell’autonomia padovana, sotto le mentite spoglie della coalizione civica a Bologna e poi direttamente Merola.
    Bravi.
    Applausi.
    E adesso vogliono pure unirsi nella battaglia finale per il No al referendum.

    Se anche non venite fa lo stesso.
    Il vostro valore aggiunto, per quanto piccolo, s’è vaporizzato col soccorso rosso.
    Faccio salvo Fassina che continua a sembrarmi persona perbene. Per quanto ebbi a dirgli che non facesse la cazzata di testare un nuovo partito (che non c’è) proprio alle amministrative.
    Invece lo ha fatto, regalando quel poco che, potenzialmente poteva esserci in sinistra italiana a gente come Fratoianni e Casarini: politicanti fuori tempo e fuori luogo.
    Mentre Civati, (scusa Pippo) è non pervenuto dopo che ha lasciato i suoi in balìa di Martelloni – De Pieri tramite l’ottima e ,invero simpatica e tosta, Elly.

  11. maurozani Says:

    Massimo , Landini risulta impegnato nella scalata alla CGIL.
    E nessuno ha mai capito, io meno dei altri che cazzo è la Coalizione Sociale.
    Ergo ci vuol altro.
    Che al momento non c’è.
    Purtroppo.

    PS. L’unico “politico” che, sul piano nazionale, fa un lavoro serio, tenace, certosino, nei comitati del no è un nativo bolognese romano d’adozione Alfiero Grandi. Al quale date le mie scarne forze faccio fatica a dare una mano. Cioè a girare per l’Italia etc…

    • Massimo di mascio Says:

      Mauro è una suggestione la mia, che parte però da un sentire che non si possono scindere i diritti costituzionali da quelli sociali. Ci vuole questo collegamento, difficile da spiegare, ma per non essere solo quelli del No, bisogna che venga percepito forte e chiaro. Non ne faccio una caccia al nome. Ma lui sa parlare alla pancia della gente, compresi gli elettori del 5S. Semplificavo sicuramente, ma un profilo cosi ci vorrebbe.

  12. maurozani Says:

    Ah, a Bologna comunque un buon riferimento, affidabile e saldo è Katia Zanotti.

  13. maurozani Says:

    Massimo la tua è molto più che una suggestione.
    Infatti si dovrebbe effettuare un nitido, semplice , comprensibile collegamento tra diritti costituzionali (democratici, politici e civili) e diritti sociali . Se non lo si fa la partita è persa.
    In altre parole si deve mettere in piena luce il lato thacheriano/blairiano di Renzi che si pone in rilievo proprio con la richiesta del plebiscito.
    Il giovanotto, di non so quale loggia, vuole mani libere.
    Bisogna legargliele.
    Ma lo si fa , solo in “positivo”.
    E qui risiede il problemaccio.

  14. maurozani Says:

    Remo rispondo io.
    Certo che puoi non accettare lezioni.
    Sei persona in perfetta buona fede.
    Questo per me conta.
    Molto.
    Devi solo prendere atto delle cose che cerchiamo , anche un pochino alla rinfusa , di dire.
    Chiedo solo riflessione.
    Dopodiché non ci son maestri né allievi.
    Solo gente che discute per passione civile.

  15. maurozani Says:

    Dopodiché, converrà riflettere anche sulla violenza insita nel nuovo potere globale.
    Nel regno unito vincerà il remaine.
    Nel sangue.

    • claudiopagani Says:

      Certamente Mauro questo e’ il nocciolo del problema di cui noi Italiani, siamo , purtroppo , tra i primi sperimentatori e vittime , quando ancora il potere finanziario globale era agli albori , ma gia si intravedevano i primi segni , poi accentuati dalla irreversibile crisi economica dell’URSS. Mi riferisco al delitto Moro , caro Mauro, preceduto dai delitti Kennedy nella patria di origine di quel Sistema , gli USA , e poi seguito da altri , come ad esempio l’omicidio Palme in Svezia nel 1986 , tutti delitti ancora oggi senza un VERO colpevole… Ebbene il delitto Moro è emblematico perchè li è concentrata , al “meglio” , la teoria della ” destabilizzazione per meglio stabilizzare”. Quella è sta l’ultima occasione , in cui l’Italia avrebbe potuto MODERNIZZARSI in un contesto di EQUITA’ SOCIALE; dopo è andata sempre peggio e non c’è mai stata una vera occasione riformatrice , neanche ai tempi del centro-sinistra di governo , perchè , anche allora , colà dove si puote, erano stati posti dei PALETTI RIGIDISSIMI tra cui 1) piena adesione al ; neoliberismo 2 ) nessun tentativo serio di “aprire gli armadi della vergogna” delle stragi e degli “omcidi mirati” , compiuti in Italia; per garantire questo secondo aspetto, Prodi scelse come suo ministro dell’interno il Presidente Emerito che , infatti nulla fece , nel senso che auspicavo io , perchè NON VOLLE NE’ PROBABILMENTE poteva fare, visto anche che tre anni anni prima Qualcuno si era fatto da GARANTE dopo le stragi del 1993. Dopo quel primo ministero degli interni , tutti i dirigenti della “sinistra” ebbero le mani legate, anche perchè era molto difficile scricare l’EMerito che , infatti , nel 2006 , divenne Presidente a vita.( praticamente ) e poi fu subito…renzi. Comunque tornando al delitto Moro è ormai del tutto evidente , anche se manca e mancherà sempre la “smoking gun” che: 1 ) le intelligences principali , a partire da quella USa ( in compagnia dell’arrembante Mossad cui oggi è demandata la “security in ambito mediterraneo e che pero , in QUEL CASO , per la prima volta dimostrò all’alleato americano che il vero paese affidabile per l’occidente era Israele e non l’inaffidabile Italia) ma non solo , probabilmente anche la suretè francese e quella ceca ( per conto URSS) pur sapendo tutto , in realtà nulla fecero per opporsi , anzi..2) il Potere politico fu , sostanzialmente , bypassato , con l’eccezione di Giulio Andreotti e , parzialmente , Francesco Cossiga che , pur sapendo , cercò maldestramente di salvare capra e cavoli ( l’amico Moro) senza ovviamente riuscirci..In quegli stessi giorni di aprile 1978 , si recava negli USA e vi restava 15 giorni il primo comunista italiano , formalmente invitato da una università.. In quei giorni quel comunista italiano incontrò in un paio di occasioni il segretario di stato Kissinger il vero Mandante del delitto Moro e , senza ombra di dubbio , l’ideatore del GOLPE cileno contro il governo democratico di Salvador Allende…Ebbene in quei 2 incontri cosa chiese Kissinger a quel primo comunista italiano ( certo non aveva tempo da perdere ad “ascoltare”)?? Forse di non darsi troppo da fare attorno alla liberazione IMPOSSIBILE di Moro ( del resto non desiderata neanche da Mosca) e , quindi di continuare serenamente con la linea della fermezza che sarebbe stata + “pagante ” in termini politici? può essere …di INASPRIRE lo SCONTRO INTERNO con Enrico Berlinguer , visto come il fumo negli occhi anche dai sovietici , per l'”improvvida teoria ” dell’eurocomunismo?? Probabile . Alla fine quale garanzia SOLIDA fu offerta all’interlocutore americano ? L’adesione FORMALE ad organizzazione , fiore all’occhiello dell’occidente e potentissima negli Usa? anche questo probabile , per molti eventi successivi.. Resta il fatto che quell’incontro di aprile 78 negli USA garanti una NON ingerenza politica su cui PARI PARI si regge ancora oggi il “sistema democratico ” italiano ( e guai a cercare di sovvertirlo , perchè altrimenti si diventa SUBITO bersaglio di caracter assassination che vuol dire delegittimazione prima politica e poi anche morale , da parte dei tanti “media ” amici…), Quindi ,noi poveri italiani , tra i primi abbiamo assaggiato cosa vuole dire essere sotto il “domino pieno e incontrollato ” ( parole di Moro) del POTERE INVISIBILE MA FORTISSIMO che spiana la strada allo strapotere della finanza e che rende la politica un orpello utile per i talk shows . In questo contesto l’omicidio della deputata labour Cox , ad opera di un “pazzo” è il tributo INEVITABILE , visto che nei sondaggi su Brexit , l’ipotesi leave , stava andando molto TROPPO avanti…

  16. Remo Tedeschi Says:

    Di Battista, intervistato dalla Gruber, ha elencato alcune questioni che sono o dovrebbero essere obiettivi sia del sindacato che della sinistra, quindi è di sinistra il mov.5stelle?
    E’ contro il jobs-act, reddito di cittadinanza,portare le pensioni minime da 400 circa a 780 euro, sul lavoro e fisco, mi è sembrato generico, poi la Appendino cita i no-tav, ma allora è la nuova sinistra o no? personalmente avverto una zona d’ombra nei 5st, anzi inquietante, basta pensare al vero potere del movimento.
    Claudio, ricordo in vecchie discussioni che citavi aggangi Usa in ipotetici finanziamenti ai 5st é così o sbaglio? in politica estera sono a dx, la comunità ebraica ha polemizzato con Grillo, insomma cos’è sto mov? Perché sorvolano il fatto, che 120mila elettori della Meloni, che gira e prilla è sempre fascistoide(Almirante…) votano Raggi e spacciano il consenso come conquista popolare , un gioco sporco di adesione strumentale?
    Dico questo senza assolutamente difendere il pd , si pone,però per il mondo sx antirenziana, non la esplosione del partito (nascerebbero 30 o 40 marcorizzo) ma il ri-orientamento degli iscritti e delle sezioni contro il Putin nostrano, come?

    • Massimo di mascio Says:

      Chiamparino dice “non ci hanno votato perché ci vedono come gente di potere”. Si, esatto. Nel 2016 è già di per se un buon motivo. Riorientare il Pd? Che facciano loro, non mi riguarda. Destra o sinistra: giacchetti proponeva le Olimpiadi, gran magna magna per le imprese costruttrici. Indoviniamo quali? Per me è di sinistra non farle. La Appendino a Torino sfiducia Profumo che nella Fondazione San Paolo si è aumentato insieme agli altri emolumenti per 400.000 euro. Populismo? Sarà, ma questi intanto si mettono contro i poteri forti, che siano banche o costruttori. E se i poteri forti sono quelli che stanno succhiando il sangue al popolino, ben venga chi schiaccia le sanguisughe. La sinistra, troppo prese in formule politiciste, sta tra il 4 e 7 per cento. Chissà che prima o poi un qualche esponente della stessa non si chieda il perché. Magari riuscirà a darsi una risposta. Questo sarebbe di per se utile, prima di ragionare su chi ci è più vicino e chi troppo lontano.

  17. Remo Tedeschi Says:

    Contro i poteri forti? vedremo, io non li voto ma capisco chi lo ha fatto, se gli altri rubano,questi ottengono consensi e giustamente, però io non li voto, questi neo maestrini demagogici, e probabilmente dilettanti , e borghesucci, non è gente mia, ho fiducia testarda in una ripresa della sx, e provo modestamente fare qualcosa, una domanda . perché i 5st non parlano di evasione fiscale? se citi Profumo allarga il discorso a stipendi esagerati in milioni di casi in Italia, non lo fai? perché? si dirà e la sx?…e va bè…
    Aspettiamo allora un conflitto titanico tra Grillo e i poteri forti, come si dice? aspetta e spera…

    • Massimo di mascio Says:

      Ho votato al quartiere uno dei 5S per il suo impegno contro il passante di mezzo. Dopo aver visto tra l’altro chi era candidato come presidente per CC.
      Al comune ho votato alberghini perché unico ad opporsi alla divisione del sirettivo di CC per quote e la Marina d’altri per la sua storia sulla scuola pubblica ( referendum di cui merola si è fatto beffe).
      Ho dovuto trovare motivi specifici per farlo, non certo per passione.
      Secondo turno scheda bianca.
      Continuo però a pensare che, dopo il fenomeno Pizzarotti, questi dei 5S stanno crescendo e chissà, tra qualche anno saranno maturi politicamente.
      Quello che faranno lo vedremo e saro’ giudice attento e spietato. Resta il fatto che i primi atti e le prime parole dicono forte e chiaro che qualcosa di buono possono fare. Per l’evasione fiscale ricordo sommessamente che renzi ha proposto e il
      Pd votato in blocco l’innalzamento della soglia del contante a 3.000 euro. La sinistra del pd ha mugugnato e poi votato come diceva il Compagno Segretario Politico Nazionale.

  18. claudiopagani Says:

    Remo , ci sono molti e giusti interrogativi da farsi sul M5ST , ma ….Quello che è certo è che oggi il PD e il centrosinistra, piu in generale, SONO E SONO PERCEPITI , sempre + come il PARTITO dell’establishment ECONOMICO FINANZIARIO il baluardo di un sistema ingiusto e corrotto per tenere a bada un popolo che non ne puo + di “sacrifici ” che subisce dal 2008 all’inizio della crisi solo per garantire ai SOLITI NOTI che LORO SOLO LORO non paghino alcun prezzo. Un esempio tra TUTTI ; la soppressione dell ‘IMU , che è stata un regalo SCHIFOSO ai ceti abbienti e che PERFINO Mario Monti ha giudicato “un grave errore” . C’è tra la gente che soffre un SENSO PROFONDO DI RIVOLTA PERFINO MORALE , contro il PD e il CENTROSINISTRA e la convinzione che quella roba si possa solo abbattere , non sperare che possa cambiare. Se questo è il sentimento COME E’ , allora quasi nessuno si pone gli interrogativi politici , anche giusti , che ci poniamo noi con la “pancia piena ” e con una tradizione fortissima alle spalle, ma quasi tutti quel SISTEMA lo vogliono sconfiggere appena possibile e poi , sara quel sarà…Io stesso sono DISGUSTATO del dibattito postelettorale e dei vari Bersani , Cuperlo , Speranza che alzano il ditino , senza mai avere fatto NULLA DI VERAMENTE CONCRETO per cacciare il grande bastardo; La loro vera grande occasione è stata al momento del varo Jobs ACT , quando con un gesto simbolico FORTE avrebbero dovuto opporsi , mentre ancora il pd aveva qualche consenso popolare. E invece , per codardia, NON LO HANNO FATTO e si sono DEFINITIVAMENTE perduti. In qualche misura io li disprezzo ancora di + di quanto disprezzi Renzi che , almeno è RENZI senza mai fingere. IO stesso senza un grande prorompente desiderio di mandarli a casa presto e in qualsiasi modo , perchè loro ogni giorno in + che restano fanno danni alla VERA SINISTRA , cui io continuo ad appartenere , sia pure da indipendente..E poi , vedi Remo, io spero che almeno i 5ST , una volta al governo facciano , almeno in parte , la vera rottamazione NECESSARIA che SERVE; quella dei POTENTATI ; NON SOLO ECONOMICI ; MA ANCHE LA CASTA DEI GIORNALISTI ; DEI POLITOLOGI , DEI SERVI SCIOCCHI CHE OGN I GIORNO in TELEVISIONE CORROMPONO LE MASSE con la loro MESSA RENZIANA! NON NE POSSO + : POI sono abbastanza convinto neanche i grillini andranno davvero fino in fondo e DOVRANNO fermarsi e , soprattuto DOVRANNO fare i conti con le loro mille contraddizioni. Ma finalmente ALLORA SOLO ALLORA , nel campo desertificato e diroccato della “sinistra ” si potra tornare a parlare di politica , senza essere irrisi da tutti . Questa è la dura realtà odierna , caro Remo , e l’augurio che ti faccio e di fartene una ragione anche tu IN FRETTA

  19. maurozani Says:

    Claudio su Moro e dintorni che giungono fino ai nostri tempi è ovvio che con me sfondi una porta aperta. La verità la conosciamo. Ma se la diciamo come nel caso dell’omicidio su ordinazione contro brexit siamo presi per ignobili speculatori.
    Su Moro non si crede neppure ciò che ha ammesso per iscritto più volte l’agente speciale USA di nome Steve e dal cognome impronunciabile. Il quale ha speigato , per il lungo e per il largo che lui era a Roma nel comitato piduista di Cossiga solo per impedire che gli italiani facessero la cazzata di cercar di salvare Moro.

  20. maurozani Says:

    Su tutto il resto, a questo punto, rimane poco da fare. Prima vediamo all’opera il M5S. Io non ho mai espresso alcun definitivo o compiuto giudizio su questo movimento. Non a caso. La direzione che prenderà è ancora incerta . Ma adesso prima bisogna vivere: ergo mandare Renzi a fare in culo. Punto. Tutto il resto viene di conseguenza. E, caro Remo al punto in cui è giunta la simbiosi tra Renzi e il PD bisogna battere in ogni modo quest’ultimo post-partito totalmente subalterno ma in buona parte servo di Renzi medesimo e della lobbie di potere che lo sostiene ancora.

  21. Remo Tedeschi Says:

    Più sostengono Renzi e più va giù, per me si stancano, saltano presidenze di partecipate, assessorati, auto blù, come diceva R. Gaetano cieli blù…scranni vari e questo è “imperdonabile” anche a Renzi. ultima carta . dal volto umano Errani.
    Però, non posso credere che le strutture di base ballino mentre il Titanic affonda. ribalteranno il tavolo? oggi sono in metafore musicali… chi ci sarà dopo dl lui? (lui come partito) temo 40 ego/rivoluzionari . oppure come desidera Claudio… tutti con grillo!!!
    o i civici di sx, ma anche qui è dura.
    la pagina di rep, oggi sui capoluoghi ex Lumbard presi dal Pd, è un fatto singolare. Varese Sondrio Milano Brescia ,Bergamo ,ecc. (12)
    vuoi vedere che sostituiamo l’Emilia con lambretta rossa?…rossa, circa

  22. claudiopagani Says:

    Remo , la lambretta lombarda è BIANCHISSIMA concordata voto per voto con tutta la democristianeria ( installata anche in altri partit) dal vicesegretario lombardo del PD , di rito andreottiano,Lorenzo Guerini. Semplicemente quel poco di rosso che è rimasto nel PD emiliano ai vertici del PD NON INTERESSANO. Purtroppo Bersani ed Errani , cercheranno “di mediare”, ma cosi perderanno ulteriormente la faccia..Io NON DESIDERO AFFATTO la vittoria dei 5st , ma la considero INELUTTABILE , stante che nessuno nel pd è in grado di cacciare Renzi; a meno che Berlusconi, rimessosi , e che comunque la politica ha imparato a capirla ) non rifaccia il Centrodestra , con la guida di Parisi o ( meglio ) di Zaia , leghista molto “democristiano” e non divisivo: Comunque per il PD , e i suoi eventuali alleati c’è solo una serie di DURISSIME SCONFITTE , fino a che , a qualcuno , non verra l’idea di riesumare l’ambulanza che porto via il Cavalier Mussolini il 26 luglio 1943….

  23. maurozani Says:

    Mmh, Claudio, la faccio meno facile.
    E’ dura battere un plebiscito già convocato.
    Certo possibilità ci sono.
    Ma il tempo è poco, molto poco.
    Ci vorrebbero interpreti all’altezza della sfida e al netto dei professori.
    Stimabilissimi questi ultimi ma non in grado di afferrare le viscere del popolaccio….

    PS. Mi sento molto anti italiano in questa fase.

  24. claudiopagani Says:

    No non è facile , ma la questione è ormai è diventata la “caccia a Renzi” condotta da 2/3 degli italiani che votano (ancora) contro 1/3 e i normali cittadin si sono resi conti che Renzi non è affatto “imbattibile” ( come sembrava fino a poco tempo fa) tanto + che la crisi economica non è affatto superata ( come ha predicato il fiorentino) . Questi “duci/ducetti” hanno SEMPRE bisogno di circondarsi di un’aura di imbattibilita e alla, prima scoperta che “il re è nudo ” il popolaccio sente l’odore del sangue e poi sotto un altro . Del resto c’è il precdente di Craxi.. Dopo essersi messo controvento al referendum sulla preferenza unica , bastò che passasse dal 14,2 al 13,9 alle elezioni del 1992 perchè , avendo rotto i coglioni a tutti , venisse isolato e dopo SOLO dopo arrivò la magistratura…Oltretutto quelli del 5ST che , magari sono un po naif , ma furbi sanno benissimo che il loro MOMENTO MAGICO non puo durare piu di 6 12 mesi dopo di che per loro la finestra si CHIUDEREBBE inesorabilmente ( anche perchè 6 mesi dopo la conquista di Roma emergeranno TUTTI i problemi praticamente INSOLUBILI della citta e quindi…) Quindi, passata l’ euforia della vittoria , passeranno a PICCHIARE come FABBRI proclamando che il governo non ha piu maggioranza ( e oltre tutto i centristi che appoggiano Renzi , prima di tutti , hanno AVVERTITO la non invincibilita di renzi e penso che Berlusconi , tornato in scena , li allettera molto ) . Comunque i Di Maio e i Di Battista al governo ci vogliono andare veramente ( fosse anche una stagione effimera) e , poichè sono affiancati da gente che conosce bene il marketing elettorale ( meno la politica e il loro tempo e da adesso per 12 mesi e NON + , dopo scadono anche loro. In definitiva il contesto è decisamente mutato. Naturalmente la strada resta difficile e bisogna battersi allo spasimo ,; sono d’accordo con te sul fatto di non lasciare tutto ai professori e penso che iniziative , non banalmente conservative dello status quo , come i comitati “sinistra per il no ” di D’alema e analoga su fronte destro , annunciata da Fini, possano aiutare. E poi CERTAMENTE Berlusconi si VUOLE VENDICARE di essere stato bruscamente estromesso dal “patto del Nazareno” da un Renzi in preda ad un eccesso di megalomania , e ancora un po di gente èin grado di condizionarla, Tranquili NO AFFATTO; ma il mutamento di clima politico c’è stato

  25. Remo Tedeschi Says:

    oh! domani gliene dicono quattro, speriamo nella moderazione , non si sa mai con questi scalmanati della sx , Stumpo è in prima fila…

  26. maurozani Says:

    Forte Stumpo. Son cazzi…

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