Body count.

M’imbatto in Platoon alla TV .
Un vecchio film sulla guerra del Vietnam.
Più obiettivo  e onesto di quello di Cimino, puttanesco e bugiardo e tuttavia tecnicamente perfetto.
Ricordate il rombo delle pale dell’elicottero mentre De Niro cerca di salvare i suoi amici e , prima ancora quei maiali vietcong che giocano alla roulette russa con i prigionieri americani?
Ma certo che sì.
Poi venne svelato l’orrore.
Il cuore di tenebra con Apocalypse Now .

Beh l’orrore stava da una parte sola.
Si chiamava body count.

Non lo sapevo, quando da giovane sfilavo in corteo gridando Johnson boia e poi anche Nixon Boia , immancabilmente seguito da : Adreotti è la tua troia .

Non lo sapevo.

Almeno non nei termini documentati che descrive Nick Turse nel suo “Così era il Vietnam”. Titolo originale : “ Kill Anything that Moves”.

Ma funzionava così: ammazzamento a cottimo.
Più ne trucidavi più aumentava il premio di produzione.
Taylorismo applicato alla guerra seguendo i dettami del tecnocrate McNamara

Secondo le testimonianze riportate da Turse in una ricerca accurata durata un decennio , infatti “il tuo successo si misurava sulla base della conta dei morti accertati, era del tutto secondario rendere sicura una zona rispetto ad uccidere un po’ di gente. Nella nostra unità, dei ragazzi che avevano uccisioni confermate si beccarono tre giorni di R&R , riposo e ricreazione. Li mandarono al mare , sulle spiagge di Vung Tau”.

Nel corso della guerra alcuni misero insieme un body count personale molto alto, qualcuno arrivò a superare il migliaio.
E naturalmente , secondo le migliori dinamiche del mercato, le diverse  unità erano messe in competizione tra loro , al punto che i vari punteggi erano affissi in apposite tabelle nelle mense.

In questa gara mortuaria accadeva spesso che si assassinassero civili, vecchi e bambini pur di aumentare il body count.
Gli si lasciava addosso un AK 47 per evitare eventuali inchieste, che comunque si risolvevano in regolari assoluzioni.( Non mancava mai un AK 47 agli americani , sia dell’esercito che dei marines, dato che non si fidavano di quella ciofeca d’ordinanza dell’M16.)

Facile no?

Quante Mi Lay (500 civili liquidati in un mattino) ci sono state in Vietnam?

Moltissime.

Era ordinaria amministrazione nelle missioni di “cerca e distruggi “ incendiare stuprare e ammazzare a man salva.

Si sparava a tutto ciò che era animato: uomini, donne, bambini, galline e maiali.

Era normale.
Nessuna differenza con Marzabotto.

Robert Gray , mitragliere. “ quando arrivammo , trovammo bambini ,morti e feriti”. Così descrisse la scena il soldato Louie. “ cinque o sei bambini ammucchiati uno sull’altro, qualche metro più in là altri bambini feriti, raggomitolati”.

Già.

I massacri fruttavano licenze, casse di birra e puttane nei luoghi della ricreazione. E ai graduati un sicuro avanzamento nel ruolino di servizio.
La sporca guerra fu soprattutto uccisione, en masse, di popolazione civile.
Lo ricordai una volta all’Università di Boulder in Colorado quando mi si chiedeva conto del mio passato comunista.
58.000 morti contro tre milioni e mezzo.
Non ebbi successo.
Per gli americani il loro sangue conta più, molto più, di quello degli altri.
Di tutti gli altri.
Forse è anche questo l’eccezionalismo americano.
Chissà se Alexis De Tocqueville lo aveva intuito quando individuava le potenziali debolezze della democrazia americana.
E , nel prossimo novembre chiunque eleggano , il grande paese continuerà a ritenersi al di sopra di qualsiasi legge e convenzione.
Con la sola , ma ragguardevole differenza, che oggi il mondo s’avvia ad esser multipolare.
Non credo sia un male per le periferie dell’impero.

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15 Risposte to “Body count.”

  1. Giuseppe Parisi Says:

    Gli USA sono un paese di una grande cultura di superficie ma medievali nel profondo, non hanno un retroterra culturale su cui riflettere ed hanno condotto le loro Sante Inquisizioni, oltretutto nel decennio ’60-’70, in USA, politici, sindacalisti ed intellettuali illuminati sono stati eliminati alla luce del sole…nel nostro quasi silenzio che era ancor più assordante per l’URSS dove accadeva la stessa cosa. Voi giovani di sinistra sfilavate per l’USA ma non avevate letto… VIAGGIO INVOLONTARIO IN SIBERIA di ALMARIK morto poi in incidente d’auto (sic) o mentivate a Voi stessi. Gli anni ’60 sono stati violentati dai demiurghi dei rispettivi imperi che hanno grandemente ridotto i progressisti più capaci, pensiamo come è abortito il MOUVEMENT, abbiamo perso una grande occasione…come affermano i siciliani IL POTERE è MEGLIO CHE FOTTERE e Voi illusi dogmatici avete retto la coda delle rispettive parti mentre REVEL scriveva la TENTATION TOTALITAIRE ma forse era un servo del padrone…. Voi presuntuosi urlavate HO CHI MIN, HO CHI MIN, viva il pensiero di MAO TZE TUNG… l’azione di MAO aveva ucciso milioni di persone e promosso uno sviluppo industriale stupido ed inquinante…ma non era vero… eravamo noi liberal-socialisti a non capire un caz…o. Noi con letture, studi ed esperienze quanto succede ora avevamo ben compreso, DEMOGRAFI, SOCIOLOGI, ECONOMISTI come chi ha scrtto l’ETA DELL’INCERTEZZA nei primi anni ’80, erano stati rigorosi su un avvenire oscuro; sugli scontri di civiltà LORENZ e STRUSS e 1.000 altri avevano ben spiegato. Voi giovani degli anni ’60 eravate impegnati in una infantile sincretica fra MARX e FREUD ed avete aiutato la parte peggiore degli imperi, perché? …io per alcuni penso male….
    Bisogna studiare per capire le ovvie sociopatie che si scatenano, per ora, in piccole ma ficcanti minoranze che creeranno purtroppo armonie imitative e chi ha avuto il potere nel dopoguerra ha precise responsabilità … ma la colpa si sa…è sempre degli altri.

  2. Milli Says:

    Ma la strage alla stazione di Bologna rientra nel body count o è un conto a parte? Oggi 1 agosto 2016 mi sarei aspettato un commento da parte tua. Capisco che dopo 36 anni e con il Pd al governo non c’è da aspettarsi proprio niente. Che i morti seppelliscano i morti! Con tutte le stragi che ci sono state e ci saranno cosa sarà mai quella di Bologna? Una stazioncina in una piccola città di provincia, una volta rossa ed ora non più, con amministratori venduti ed una opposizione da operetta! Un saluto

  3. maurozani Says:

    Non commento più da tempo il 2 agosto. Lo feci quando aprii sto blog nel 2009 facendo cenno ad una retorica di verità e giustizia che mi sembrava ormai frusta.
    La verità non la sapremo mai , quanto alla giustizia, beh se ne è fatta un pochino, appena un pochino. Per me in quella strage rimangono zone d’ombra fittissime.

    • Milli Says:

      Però Kubrick è un’altra cosa

    • milli Says:

      Recuperato l’articolo del 4/8/2009. L’ho condiviso su fb. Spero che non ti dispiaccia. Dopo l’intervista de La Repubblica a Gian Mario Anselmi dell’Istituto Gramsci, mi sembrava giusto riprendere un po’ di cose. Se si scrive ” 2 agosto 1980, noi segnati come i ragazzi del Bataclan ” bisogna che si ricordi che i ragazzi a Parigi non sono stati uccisi dallo Stato francese. Un saluto

  4. maurozani Says:

    Parisi, può essere che noi di sinistra fossimo poco studiosi. respingo solo l’accusa di maoismo essendo sempre stato aspramente critico nei confronti di quella guerra civile passata alla storia come rivoluzione culturale.
    Quanto agli incidenti d’auto forse a qualcuno è sfuggito ,o non ricorda che Dubcek fu vittima (ebbi occasione d’incontrarlo a Bologna qualche anno prima : una persona stupenda) proprio di un tal evento. Non aveva più potere alcuno. E ciò a me apparve come una vendetta postuma.
    Anche Berlinguer in Bulgaria fu vittima di un incidente. Quel camion pesante che gli sbarrò la strada.

    PS. C’è tutta una casistica sugli incidenti d’auto che riguarda comunque ambedue le parti durante la guerra fredda. Un elenco incredibilmente lungo. Mi sembra che ve ne furono anche a Bologna , tanto per dire. Ad occhio e croce ne ricordo almeno tre. Ma non dirò né i nomi , né le circostanze dato che furono archiviati come tragiche casualità. Ed io non ho prove. Ovvio.

  5. Giuseppe Parisi Says:

    Non accuso di maoismo Zani, per me tanti giovani illusi urlavano Mao senza sapere niente. I comunisti mi hanno sempre affascinato, ho incontrato splendide persone…illuse… a destra sono più aderenti alla loro realtà e vi sono pure splendide persone.
    Un aneddoto Sono stato sposato e mio suocero era un comunista organico che si era fatto da solo, onestissimo e bravissimo, arrivato alla pensione nel 1960, ambiva ad essere sindaco al suo paese, almeno così mi hanno raccontato, una velina, maledetta del partito lo ha impedito per qualche mezza seg… è rimasto un depresso comunista (del resto anche a Bologna si sono, a mio avviso, proposte, persone da 4 soldi) …di più, 35 anni fa, nel suo studio, trovai un libro degli anni ’40 di Edgar Snow su Mao e la Cina, con all’interno un articolo tratto da un giornale e ribattuto a macchina con una critica acutissima ed attualissima sul comunismo di Mao, quindi lui nell’età migliore aveva letto ma rimase un ottimo comunista per altri 50 anni non avendo nessun vantaggio anzi rinunziando a molte opportunità…infatti con un bel REVAMPING siete stati assorbiti dai democristiani ma quelli ipocriti e subdoli od i Dossetti, i La Pira, I Fiorentino Sullo ma, a pensar male …insegna il D.C. doc per eccellenza…

  6. remo tedeschi Says:

    per il potere quasi tutti hanno massacrato, anzi tutti… in democrazia ci si inventa il terrorismo( anni 68/90 e oltre ,) la guerra odierna regala alla dx reazionaria il potere in Europa e usa,(e russia). sarei curioso di sapere chi sono i liberal-socialisti citati sopra. I liberali italiani hanno per un primo tempo governato con Mussolini, i socialisti tedeschi (Weimar) hanno spalancato porte a Hitler.. i liberali? di che cosa? anche il due agosto 80,Moro ecc, cose successe in uno stato “democratico, liberale ,democristiano e socialista craxiano.

  7. Giuseppe Parisi Says:

    Liberal-socialismo è una concetto filosofico, per la politica, le masse (brutta ed informe parola) si governano col semplicismo affermativo, noi siamo solo AZZECCAGARBUGLI che col nostro LATINORUM, imbrogliamo le masse, ma va… le persone bisogna conoscerle, ELTON MAYO per la Scuola delle Relazioni umane nel primo dopo guerra intervistò 12.000 persone. ADESSO CON UN QUESTIONARIETTO di TRE DOMANDINE suggestionano la popolazione, invece, ad esempio, il rigore scientifico si può verificare nel sito: http://www.DiBeneInMeglio.it….e per conoscere l’Italia basta chiedere i DOSSIER ad un addetto marketing della Coca Cola, Barilla, Unilever, Ferrero non ai referenziati comunicatori del Sindaco di Bologna.

  8. maurozani Says:

    Già, di Snow conosco : “Stella rossa sulla Cina”. Oggi un classico.

  9. claudiopagani Says:

    Esco un po fuori tema , caro Mauro, per parlare di “politica politicante” alla vigilia di un ferragosto che mi appresto a vivere nei gloriosi paesi baschi.
    Per quanto io detesti e disprezzi Renzi e i suoi , i “bersanidi” mi suscitano ancora piu ripugnanza e rabbia… E’ del tutto evidente che “concettualmente” sono altro da Renzi e tuttavia.. Tuttavia ,da tardi epigoni di quel “comuninismo emiliano ” che aveva orrore dell’opposizione almeno a Bologna, non SONO PALESEMENTE IN GRADO di costruirsi come opposizione LIMPIDA E COERENTE e lanciano sempre dei penultimatum di cui , giustamente, Renzi ride fottendosene…La vicenda del loro ni al referendum è emblematica… Dicono che : ” se non cambia l’Itaicum ” diremo no , quando TUTTI MA PROPRIO TUTTI sanno che Renzi NON lo cambierà prima del referendum , ma , eventualmente , solo DOPO una sconfitta referendaria…Cosi facendo si indeboliscono ancora + , pur essendo già ridotti ai minimi termini. E cosi accadrà che , magari alla fine , alcuni di loro diranno no , ma non se ne accorgerà nessuno e quindi saranno ANCHE POLITICAMENTE saranno irrilevanti , perchè quel poco popolo residuo che li guarda con qualche interesse , se ne sarà già ULTERIORMENTE andato . A me fanno un po sorridere quelli che affermano che il problema è la mancanza di leadership di Speranza e/o Cuperlo ( cosa assolutamente vera) ; il loro vero limite è che che non sanno cosa vuole dire FARE OPPOSIZIONE e le DUREZZE che questa comporterebbe. Purtroppo , come ho già scritto, c’è una antica e NON nobile tradizione da queste parti fondata sul famoso/famigerata regola “piuttosto che niente …” E invece no questo è il fondamento del CONSOCIATIVISMO e della subalternità che , forse , era legittimo prima della caduta del muro , ma che , dopo, è stato solo un inutile impaccio e un regalo gratuito agli altri da parte dei partiti postcomunisti che , praticamente , hanno assunto come DATO DI FATTO la propria parziale legittimazione regalando , con ciò grandi e immeritati vantaggi agli avversari esterni e SOPRATTUTTO ai propri competitors interni che si sono avvalsi alla grande di questa che non puo essere che essere definita stupidità , finche e arrivato Renzi che ha sparso sale sulle ferite .. Ma i “bersanidi ” li restano mentre il toscano , scusate il francesismo, continua a pisciargli in testa….

  10. maurozani Says:

    Leggo il tuo commento dopo che ho scritto, rapidamente sul tema in oggetto.
    Concordo.
    Un notissimo personaggio pubblico (di più non dico per la privacy e la correttezza) che a volte ha frequentato casa mia , considerato molto di sinistra, mi disse, apprestandosi a votare PD : ” piuttosto che niente è meglio piuttosto”.
    Appunto.
    Trattasi di una vera pandemia.
    Molto diffusa.

    PS. Quanto all’Italicum a Renzi gli basterà accennare alla sua modifica prima del referendum . Per prendere sotto cappella i bersanidi e tutti gli altri. E comunque lo dovrà giocoforza modificare a meo che il M5S non crolli subito a Roma.

  11. claudiopagani Says:

    “regalo” ferragostano:

  12. Milli Says:

    Certo se D’Alema avesse indicato ai suoi di abbandonare il Pd e avesse indossato in occasione di così importante intervista una camicia di colore meno sgradevole sarebbe stato quasi sopportabile. Quasi

  13. maurozani Says:

    Ahahahahaha…

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