Terremoto contro scisma.

Il terremoto, che in tivvù si ostinano a chiamare scisma, resta pur sempre una tragedia umana.
Non rimediabile con la propaganda.
Solo con la prevenzione.
La quale è tanto invocata ex post quanto del tutto ordinariamente ignorata.
Una componente maggioritaria della prevenzione è la manutenzione costante, ordinaria e straordinaria.
Ma viviamo da molto tempo nell’epoca dei grandi progetti.
Dalla TAV al ponte sullo stretto di Messina, alle varie arterie stradali.
Stracci che volano nell’aria rarefatta della politica politicante.
Poca fantasia, nessuna utilità sociale , scarso impegno tecnologico, molto profitto.
Qualche tangente.
E’ storia patria.
Se avanzano 10 miliardi si regalano agli imprenditori in cambio di nulla com’è stato il caso del Jobs Act.
Conta il consenso a breve.
Frega nulla della prevenzione.
Non porta voti.
La quale tuttavia avrebbe in sé grandi potenzialità, tecniche , sociali, occupazionali per contrastare un ciclo economico letteralmente disastroso.
Insomma cose che sappiamo.

Il Renzi anche in quest’occasione si dimostra, al di là e al di sopra di considerazioni prospettiche di tal misera fatta, uomo politico accorto anche in vista del referendum costituzionale.

Mentre sui giornaletti della destra è partito il solito inverecondo sciacallaggio lui guarda al futuro prossimo.

Il suo futuro, dico.

Infatti mentre fa e dice tutto ciò che bisogna necessariamente fare e dire in questi casi, (nulla da obiettare in proposito) non dimentica di essersi posto volontariamente sulla graticola referendaria.
Salvo il voltafaccia dell’ultim’ora laddove rinnega ciò che aveva dichiarato a reti unificate : se perdo me ne vado dalla politica.

Adesso ha bisogno, vitale, urgente – anche mentre D’Alema , il rottamato, pare richiamare un certo seguito alla sua battaglia per il NO alla controriforma – di dividere le forze timidamente avverse interne al suo partito.

Ergo coglie al volo l’occasione del terremoto per evitare lo scisma interno.

Terremoto contro scisma.

Chi meglio di Errani?
Nessuno.

Mossa pregevole sotto il profilo del combattimento politico che , come più volte ho sostenuto, non si differenzia dalla guerra.
A parte il sangue.

Errani infatti è stato dalemiano di ferro da giovane, poi bersaniano pro tempore e poi semplicemente esarca.
La sua vera natura.
Uomo di mediazioni estenuanti, paziente , tenace,  realista, alieno da pindarici voli e pensieri troppo lunghi, o per meglio dire astratti , pragmatico , alla mano, non inviso a nessuno e ovviamente amico di tutti e, al caso , di nessuno.

Insomma un politico puro.
Per quanto puro possa essere un politico fatto e finito.
Cioè neppure un pochino.

Confesso che a me resta simpatico per quel suo essersi fatto largo nel gulag ravennate.

E Renzi ,ritornato sveglio dopo l’egocentrica dilettantesca cazzata del “se perdo me ne vado”, ha pensato bene di pensare a lui guardando con un occhio al terremoto (tutto sommato meglio Errani del solito tecnico da strapazzo) e con un altro alla lotta interna al suo partito.

E così un danno collaterale del terremoto fa tremare la terra sotto i piedi del tiepido Bersani.
Dato che si deve sapere Errani sta con Renzi .
E vota SI.

Votando anche contro tutta la sua esperienza al governo di una regione, dato che le autonomie locali e regionali vengono messe col culo per terra dalla controriforma del titolo V della costituzione.

Ma si sa.
L’acqua passata non macina più.
E il potere logora chi non ce l’ha.
In effetti.

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78 Risposte to “Terremoto contro scisma.”

  1. Andrea Says:

    Dicono “scisma”? Veramente? Terribile! Per fortuna non ho la Tv.

  2. Giuseppe Parisi Says:

    COME AI TEMPI DI PERICLE ma noi non abbiamo PERICLE

  3. Laura Veronesi Says:

    In effetti non c’è nulla di nuovo. Ma di più insidioso, sì. E da parte di tutte le figure in campo. Il “no” al referendum dalemiano per il centrosinistra (si chiamano così i comitati :”comitati di centrosinistra per il no”) e la nomina di Errani, puntellano (a proposito di scismi e sismi) una forma partito arrivata a (rapido) esaurimento nella propulsione reazionaria.
    Renzi, concordo, dopo il “se perdo, me ne vado” (e aggiungerei l’altrettanto cialtronissimo attacco all’ANPI) , ha contromanovrato provando inizialmente ad argomentare le ragioni del sì alla vecchia maniera :”chi vota no sta con Berlusconi e Salvini” (ndr ma sapeva non avrebbe funzionato: chi piu’ di lui?) e poi nominando Errani. D’Alema, per converso (ma non più di tanto) definendo nominalmente ed a voce alta un centrosinistra attualmente inesistente e soprattutto impraticabile, ma più che esistente nei desiderata di certo elettorato (sarà interessante capire il 5 settembre nelle controproposte cosa dirà anche, ma non solo, sull’Italicum). In pratica esarchi e non esarchi si rendono conto (loro sì, certa “sinistra” fuori un po’ meno ed opportunisticamente…) che il politicismo interno delle coesistenze non basta più a garantire l’integrità del Pd ed escono (più o meno cinicamente) allo scoperto “popolare”. Non più populista o perlomeno, “non solo”, populista. Questo a dire che finché il “no” (sanamente antireazionario) non si dotera’ di una controproposta (che qui è già stata fatta) altrettanto popolare, sarà opzione politicamente vacillante. Sicuramente inidonea a contrastare il portato modernamente misoneista (l’ossimoro è tutto politico) del Pd. Ribadisco: non di nuovo sotto il sole. Ma di più insidioso, sì.
    (Ps ovviamente , nella contingenza, tutti i “no” mi entusiasmano. Ma non e’ questo il punto…Il punto,almeno a mio avviso, rimane il terreno di una proposta concreta, alternativa al neoliberismo. Anche per prevenire i disastri da terremoto).

  4. claudiopagani Says:

    L’UNICA PRIORITA AL MOMENTO ATTUALE E FAR VINCERE IL NO AL REFERENDUM , poi si vedrà . In questo contesto la critica “piu insidiosa ” da parte del fronte renziano per il SI è quella di accreditare il ns fronte come quello degli “antisistema” e quindi va BENISSIMO evidenziare che si è contro la porcata renziana , ma NON contro la riduzione dei parlamentari o a favore del bicameralismo perfetto . Alla fine sarà decisivo il voto d’opinione dei ” non sprovveduti” e quindi bisogna far capire bene che si e contro questa riforma sbagliata , scritta male e inefficace, non Contro per partito preso( come del resto ha sempre sostenuto Zani in questo blog).. Per la “poesia ” e le riflessioni stategiche ci sara tempo dopo SE E SOLO SE vinceremo questa battaglia dirimente.. Quanto a Errani , beh quella è un’altra cosa ( politica politicante di basso profilo).. A tale proposito ieri sera D’Alema in una uscita pubblica ha detto che “..la scelta di Errani a commissario è l’unica cosa che apprezzo di Renzi… ” ed ha aggiunto perfidamente : “…. Del resto Errani è l’unico della FGCI che conosceva Baudelaire.. ” non esattamente un complimento per uno che si vanta della “concretezza” come lui. Non Credo che il ns Esarca abbia apprezzato…

  5. Milli Says:

    Ho letto oggi su Il manifesto che il quasi commissario Errani ha avuto i suoi problemi nella gestione del dopo terremoto in Emilia Romagna. Infatti dei 60 comuni interessati al sisma solo 25 hanno completato la ricostruzione. I centri storici degli altri 35 comuni hanno ancora molto da fare. Quindi la nomina di Errani sembra avere più a che fare con le lotte interne al Pd che a competenze specifiche. Ho appreso con vero piacere che Errani in gioventù amasse la poesia. Ma mi sembra che sia ben presto passato alla prosa. E poi esiste sempre un’aritmetica della politica e D’Alema che sa far di conto, avrà senz’altro valutato la situazione. I parlamentari della minoranza dem sono una quarantina e non mi sembra che si siano schierati ancora e in modo deciso per il No. Quindi bisogna che D’Alema guardi oltre. A Chi? Al Sindacato? A SI? All’ Arci? All’ANPI ? Per il momento SI ha invitato per il 3 settembre, alla sua prima festa e al dibattito sul Referendum, Orfini e non D’Alema, Quindi i sinistri italiani vogliono mettere i piedi nel piatto. Almeno io la leggo così. Su Italicum e proposte alternative su chi può’ contare l’ex ministro degli Esteri? Tanto a casa Renzi non va e in Parlamento i numeri non cambieranno. Quindi se sapete qualcosa, fatemi sapere. Comunque io sono certa che ad ottobre il Referendum non parte. Dovranno spostare la data in attesa dei primi moduli abitativi consigliati dal senatore Piano nella zona del terremoto. Insomma Renzi deve farsi anche lui un po’ di conti ed ottenere qualche risultato concreto. Niente poesia e molta prosa! Per il momento è già stato fischiato ad Amatrice ed accolto al grido: ” Hai portato i bonus?”. Hanno tentato di spostare i funerali a Rieti. Apriti cielo! Quindi oggi ci saranno fischi e ancora fischi.
    Claudio non ti arrabbiare. Ma, scusa, D’Alema non poteva limitarsi ai più semplici ‘Comitati per il no’, senza ulteriore specificazione? Sarebbe stato più incisivo e avrebbe facilitato le inevitabili trattative. Ma ‘sta cosa della matematica in politica ha senso o no?

  6. remo tedeschi Says:

    Fate conto che ve lo dica un matto ,il NO perderà e di brutto, perché? perché in campo c’è brunettasalvinidimaio,e i contenuti veri vanno a farsi fottere. La loro stessa base non li seguirà , stanno sulle palle anche a loro , vedrete.
    Sarò sincero , votare no con questi qui , mi viene un doppio vomito, però , si farà …spero nel cartello costituzionalisti (Zagr.e altri) con argomenti tali da dimenticare il trio-lescano.

    Sul terremoto, sono convinto che (a parte qualcuno) in Italia non è possibile fare nulla di decente, troppa mafia e troppi ignoranti presuntuosi, pertanto bisognerebbe avere un piccolo senso di modestia e assumere persone NON ITALIANE, esperte nei vari settori ,compreso la gestione dei comuni o addirittura delle regioni.
    So benissimo che sembrano assurde le cose che dico, ma è la realtà.
    in un film , forse la “marcia su Roma” un fascista ,da un finestrino del treno chiede a una persona all’esterno, che paese è questo?
    risposta: è un paese di merda.

  7. Milli Says:

    http://ilmanifesto.info/dalema-riforma-condivisa-di-tre

  8. Alessio Says:

    Beh, caro Remo, il trio Renzi-Boschi-Bersani è forse migliore di quei 3 che hai citato? E ancora, solo tra M5S e Lega si parla di circa il 45% degli elettori. per quale oscuro motivo il NO dovrebbe perdere di brutto? Bruttissima abitudine quella di partire già sconfitti, non porta mai niente di buono. Ma poi, se anche fosse? Non è forse una battaglia che va comunque fatta? Frega nulla di chi è perché voterà NO, l’ importante è che si voti NO. Andrebbe benissimo anche Berlusconi se si sbattesse per il NO. Invece prevale il partito Mediaset e lui, a parole per il NO, di fatto sostiene il sì.

  9. remo tedeschi Says:

    Come si può associare il NO che proviene da giustissime critiche alle manovre autoritarie di Renzi, al NO della Meloni, e ultra destra che della costituzione ne farebbero carta straccia? dirai che la politica è per stomaci robusti, purtroppo non è il mio caso.
    perché sento che si perde? perché gli argomenti del trio (5st,lega fi)sposteranno gente per Renzi. eventualmente fosse il contrario sai che bello le piazze leghiste e grilline? insomma , qualcosa in ogni caso non mi convince, ma non è un problema.

  10. Alessio Says:

    La Costituzione non è solo dei cittadini di sinistra, che sono al massimo, numeri alla mano, un terzo dei cittadini. La nostra meravigliosa Costituzione è figlia anche dei cattolici, dei moderati, di posizione laiche e liberali. Ed è bene che sia così. Il fatto che il M5S e persino la Lega si impegnino per il NO è un fatto estremamente positivo per 2 motivi. Il primo, ovvio, è che hanno tanti voti e che la sinistra da sola non basterà a far vincere il NO. Il secondo è che in Italia permane una pregiudiziale anticomunista/antisinistra radicata e diffusa. Il fatto che forze non di sinistra sostengano il referendum evita di far apparire il NO come la posizione dei soli “comunisti” condannandoci ad un’ inevitabile sconfitta. Ben vengano i voti di tutti e da tutte le parti. Ci sarà tempo per dividersi. Ora tutti per il NO

  11. claudiopagani Says:

    Comunque il “protagonismo” di D’Alema nella campagna del No , al di la degli effetti concreti ( tutti da verificare ) ha certamente un risvolto positivo . Rivela , cioè , la TOTALE INSIPIENZA E IRRILEVANZA POLITICA della cosiddetta minoranza Dem e , in particolare, dei bersaniani il cui farfugliare è insopportabile per chiunque . E poi quando c’è una battaglia referendaria la gente si appassiona al Si e al NO , non al ni , pronunciato a mezza bocca; e dire che i ” bersanidi ” sono gente di lungo corso , ma questa verità elementare gli sfugge o , forse, il vero obiettivo e cercare di salvareil seggio parlamentare . E poi la furba mossa di Renzi , con Errani, toglie ulteriore spazio ai bersanidi , anche perchè non puo non capire che quella “furbata” è stata concordata tra i due, cosi come la Rottamazione di Renzi non fu certo vista male da Errani ( che non spese mezza parola ). Comunque , alla fine; se vince il Si ha vinto Renzi e pochi bersanidi si salveranno ( magari se cercheranno la benedizione del ‘Esarca) ; se vince il no hanno certamente perso anche i bersanidi che non RAPPRESENTERANNO MAI ALCUNA ALTERNATIVA VINCENTE IN QUEL PARTITO , condannato a ESSERE PER SEMPRE a trazione renziana . Chi , pochi , ancora in quel partito , non condividono Renzi e le sue politiche dovrà farsene una ragione e , possibilmente , cercare altre strade. Ora il re ( si fa per dire ) è completamente nudo..

    • milli Says:

      Ha fatto bene D’Alema a dar battaglia e i tre articoli proposti a modifica della Costituzione sono una mossa che mi piace per quel che conto, cioè nulla. Spiazza in tal modo Il M5S e . Sel e li costringe a rivedere certe furbate da volta stomaco. Non prendo neanche in considerazione la minoranza dem. Sono da voltastomaco. La proposta di Zani è comunque più radicale e la preferisco di gran lunga. Se i No saranno una valanga forse il resto passerà. Ma quei comitati di”centro’sinistra” D’Alema se li poteva evitare. Per accontentare un certo elettorato del Pd.? Meglio dire che esiste un centro che guarda a destra. Un po’ più di coraggio. Che diamine!

  12. maurozani Says:

    Alessio. “Ora tutti per il no”. Questa è la politica. Piaccia o non piaccia. Ci s’allea anche col demonio se il fine è giusto. Punto.
    PS. In un tempo storico determinato e passato la sinistra era in effetti un terzo dell’elettorato e del paese. Oggi è molto meno. A maggior ragione la Costituzione non si cambia con una semplice maggioranza dell’elettorato che in realtà è minoranza assoluta nel paese.

  13. maurozani Says:

    Ah, seguo un dibattito televisivo dove nessuno (men che meno la faccia di tolla (ho scritto tolla…) di Mieli) ha le palle per dire la verità sulla scelta di Errani.
    Serve a bloccare lo scisma interno al PD, molto più che a rimettere in piedi le macerie dopo il terremoto. Anche un cretino lo capisce.
    Errani si presta, perché da tempo è il bizantino alleato di Renzi.

    Claudio, ovvio che Errani non ha mosso un dito sulla rottamazione di D’Alema. Bisognerebbe anche capire bene perché.
    Ma questo è un altro ragionamento.

    Resta il realismo e l’opportunismo politico del nostro Vasco e l’evidente paradossale affezione che D’Alema , memore di giovanili trascorsi, (la loggia della FGCI) ancora gli accorda.
    D’Alema è un tipo strano : dovrebbe farsi psicanalizzare : DA ME.

    PS. Com’è noto son piuttosto rozzo.

  14. maurozani Says:

    Milli, immagino che i comitati di centro sinistra servano, nell’egoica configurazione mentale di D’Alema, a prefigurare una ristrutturazione futura del PD.
    Cosa impossibile.
    Il PD s’abbatte, non si cambia.
    Punto.

    PS. Ci vorrà un pochino di tempo.
    Forse il tempo non gioca a nostro favore.
    Cazzo!
    Ma insomma, almeno stiamo ritti . In piedi.

    • milli Says:

      Un Pd che implode e D’Alema psicanalizzato da Zani. Mi sa che si dovrà aspettare. Peccato! Certo un ex ministro degli esteri con un Edipo non risolto…

  15. claudiopagani Says:

    Mauro mi spiace ma hai preso alcuni abbagli
    1) su Errani D’Alema ha espresso dei complimenti solo per “ridicolizzarlo anche perche lo considera , da quel di , “,, attivo promotore , sia pure silenzioso, della rottamazione e , almeno , Renzi si è esposto”… Se vuoi ci sono moltissimi pariticolari inediti che potrei raccontare ( compresa la elezione del PDR 2013) ma verra òl’occasione
    2 ) D’alema non ha nessuna illusione di rifondare un PD ” definitivamente renzizzato” e parla di comitati per il no dell’areacentrosinistra, perchè considera il PD FUORI da QUESTA PROSPETTIVA e da spingere sempre +a destra ( semmai con quella roba si puo fare una allenza , da posizioni di forza e di breve periodo) Figurati se un realista come lui considera Speranza che , nientemeno , batte Renzi. Suvvia siamo seri. Semmai la vera prospettiva strategica , per lui , dopo l’auspicabile vittoria del NO è Un governo APERTO AI 5st , che per il tempo restante di questa legislatura, faccia una legge elettorale , scritta insieme ( e se ci sta anche Forza Italia) e se possibile una riforma che riduce drasticamente il numero dei parlamentari : Questo sarebbe in pratica una riedizione , riveduta e corretta , del governo di Solidarieta , promosso da Moro , e immaginato come prodroma di una compiuta altrenativa futura tra un CENTROSINISTRA che sappia di nuovo parlare ai ceti popolari e un M5ST piu in linea con una forza LIberale/liberista ( magari ad assorbire spezzoni della Lega)… Come vedi una PROFONDA RISTRUTTURAZIONE DEL campo POLITICO altro che rifondare il PD , sotto la guida di SPERANZA CHE MAI MAI POTREBBE battere Renzi . Le posizioni di D’Alema sono spesso criticabili, ma immaginare che sia talmente rincoglionito da voler rifondare il PD con Speranza o simili è davvero troppo. Quanto alla psicoanalisi lui ha un frstello psicoanalista..

  16. Milli Says:

    Tra fratelli è impossibile una psicanalisi. Freud si rivolterebbe nella tomba. La proposta di Zani resta l’unica valida: niente senato, 400 parlamentari, proporzionale con sbarramento al 5% e sedute di analisi a pagamento ( a gratis non vale) per D’Alema. Altro che ‘ Uomo dei lupi ‘ !

  17. claudiopagani Says:

    Cara Milli ovviamente la mia sul “fratello ” era una battuta per dire che , a casa D’Alema , c’è consuetudine con la psicoanalisi ed essendomi del tutto conosciuta la teoria freudiana (una delle mie passioni) non ipotizzavo ovviamente alcuna vera terapia famigliare..Trovo , peraltro, bizzarro imbarcarsi in discussioni sulla psicologia di qualche leader perchè l’unica cosa che afferisce la ns discussione è confrontarsi su quanto viene ESPRESSO POLITICAMENTE , magari per cercare di capirlo DAVVERO CHE NON VUOLE DIRE AFFATTO CONDIVIDERLO, e senza crearsi delle rappresentazioni di comodo per “consolarci”. Almeno noi evitiamo queste cadute sui “vero retroscena ” che ammorba l’aria del dibattito politico ufficiale. Quanto alla TUA traduzione della proposta istituzionale Zani credo che richederebbe accordi che , in questo Parlamento, sono impossibili: Al + si si puo tentare di ridurre DRASTICAMENTE il NUMERO di deputati e Senatori ed , eventualmente, qualche meccanismo di snellimento della doppia lettura ; questo PREVIO ACCORDO BLINDATO con i 5ST che vanno COINVOLTI A PIENO TITOLO in vista di una loro PIENA E COMPIUTA legittimazione a governare nel prossimo parlamento, Anche perchè , si potrebbe affrontare con una certa calma , la dura e lunga opera di ricostruzione del ns campo ( che poi lo si voglia chiamare Sinistra , Centrosinistra o pippo poco importa) . Io guardo con preoccupazione i fatti di Roma perchè il collasso di quella esperienza non riporterebbe a Roma un qualche Giachetti , ma un qualche rappresentante di una qualche Alba dorata fortemente di destra. Io penso che persone come Di Maio siano profondamente consapevoli di questo difficile passaggio e non sarebbero ad una esperienza condivisa come dicevo sopra . D’Altra parte Roma da TROPPO TEMPO èstata data in OUTSOURCING ad una serie di infinita di lobbies , congreghe , perfino entita criminali ( a partire almeno dal secondo Rutelli) perchè ESSE SI RASSEGNINO tranquillamente ad una qualche forma di trasparenza.. Infine la proposta di Riforma elettorale che tu formuli, mi trova pienamente d’accordo , ma si tratta , prima di tutto di VEDERE QUALE PROPOSTA HANNO in MENTE i 5ST , per aprire undialogo alla pari che non è mai stato tentato . In ogni caso PERFINO la NECESSARIA VITTORIA del NO , potrebbe essere gestita da Renzi e sopratto dai poteri che lo manovrano in senso a loro favorevole se dall’altra parte non ci fosse , almeno un qualhe accordo di “desistenza” con il movimento di Grillo. Oggi , come diceva Moro , il ns destino politico non è piu in parte nelle ns mani e bisognava avere l’umilta di favorire l’evoluzione dell’unica Forza che , oggi , puo battere Renzi, Anche perchè ci serve MOLTO TEMPO per ricostruire il ns campo altro che RIFONDARE il PD

    • milli Says:

      Scusa Pagani, perchè usi le maiuscole nelle tue risposte? Io capisco tutto ( anche se a volte ne farei a meno) anche se tu scrivessi in corsivo.. Ti sento un pò agitato. Non sta bene attaccare in questo modo delle gentili signore che seguono il blog. Se mai è compito di Zani rispondere a tutte/i. Il riferimento a Moro mi sembra alquanto azzardato. Il segretario della DC si rivolgeva al PCI. Vuoi mettere? E poi ‘sto riferimento a Moro non credo che piaccia troppo a D’Alema. Per ovvi motivi

  18. claudiopagani Says:

    Risposta dovuta e poi mi taccio . E invece D’Alema considera Moro la sua figura politica di riferimento , pensa un po . su questo PARTICOLARE sono completamente d’accordo con lui.

  19. claudiopagani Says:

    Siccome poi il dibattito è libero cerco di replicare quando , a mio avviso , si operano “forzature ” che , tra l’altro , fraintendono il mio pensiero , Sarò libero di essere l’unico interprete autentico del mio pensiero? io sono tranquilissimo , ma porto SEMPRE nel dibattito la mia passione; da qualche risposta piccata per altri non si direbbe..ma qui nessuno ha oscuri interessi da proteggere e quindi , per certi versi , il dibattito puo essere liberamente piu aspro

  20. claudiopagani Says:

    infine le sottolineature ; è una mia antica abitudine scrivere cosi per sottolineare gli aspetti , a mio libero giudizio, fondamentali . Non mi pare si grande problema

  21. Laura Veronesi Says:

    È regola della lingua scritta: il maiuscolato è gridato. Ed è mia opinione che gridare non favorisca il confronto.

  22. milli Says:

    Per me solo Berlinguer. Nel caso Moro gli esecutori furono le brigate rosse supportati da loschi figuri. I mandanti invece interni alla Dc, ai servizi segreti deviati, a settori della malavita organizzata e ovviamente alla Cia. Moro fu un martire dei suoi ma questo non basta per farne una mia figura di riferimento. Non temere Pagani, al Referendum voterò No. Non ho mica bisogno delle sollecitazioni di D’Alema o dei suoi
    amici.

  23. Milli Says:

    Moro fu vittima dei suoi

  24. remo tedeschi Says:

    Leggo da Pagani…… guardo con preoccupazione i fatti di Roma…
    preoccupato de che? perché che cosa pensavi facessero questi dilettanti allo sbaraglio? a mala pena sono in grado di gestire un condominio,(mini) , ti ricordi da quanto tempo te lo dico? (anni).

  25. claudiopagani Says:

    Si confermo sono preoccupato per la tenuta del Sistema democratico , perche se a Roma fallisce anche Raggi , dopo non c’è un qualche Giachetti , ma un qualche esponente di una qualche Alba dorata all’Italiana perchè la gente non ne puo + non di un PARTITO MA DELLA poltica , sentimento che , di solito , porta ad avventure di destra.. Caro Remo tu insieme naturamente ai fanatici di Grillo , mi sembrate proprio come i polli di Renzi di manzoniana memoria, che si beccavano continuamente mentre stavano per finire in brodo. E poi ” dilettanti allo sbaraglio” , proprio tu che appartieni , in senso lato , ad una area poltica che ha portato il prototipo dei MAGLIARI a Palazzo ghigi , dopo che aveva fatto fuori un esponente del suo stesso partito con l’attiva complicita di un Presidente della Repubblica della stessa area???Tu che ( insieme a me in parte ) abbiamo consentito un’ opa ostile sul ns partito da parte di uno purissimo esponente della massoneria fiorentina ,praticamente senza colpo ferire…? Un premier che è il re dei “dilettanti allo sbaraglio” , in quanto dopo avere promesso mari e monti , do 30 mesi ci consegna un’Italia a crescita zero , ultimo dei paesi europei europei , molto dietr la Spagna , da 8 mesi senza governo; forse avremmo fatto meglio a fare cosi anche noi . Un uomo TOTALMENTE INAFFIDABILE in tutto quello che fa e dice… e tu vuoi fare le pulci ai grillini , di Roma che hanno ereditato una situazione piu che ingovernabile : dopo TUTTO QUESTO nessuno è piu credibile nel fare le pulci ai 5ST per non suscitare la generale ilarita : Lo vuoi capire o no Remo che siamo , in vario modo , seguaci di una storia che negli ultimi tempi ha fatto LETTERALMENTE FALLIMENTO ed ha perso diritto a governare per chissa quanto tempo: l’unica cosa seria che possiamo fare e dare una mano , se vogliamo, alla ricostruzione di una prospettiva rispettabile di Sinistra che richiedera molto tempo e fatica ; altro che irridere i Grillini. Naturalmente ciascuno se vuole è libero di sfidare il ridicolo..

  26. remo tedeschi Says:

    Perché temere una eventuale alba dorada,? leggi l’articolo su repubblica di Nadia Urbinati , prende in esame ipotesi di “self governance society” a partire da Belgio e Spagna, anni senza governi e PIL in rialzo e nessun problema “sociale”, una riedizione corretta di liberal-anarchia, chissà…
    Urbinati. “quando un paese è senza governo” rep 1 sett.

  27. claudiopagani Says:

    Noi , pero abbiamo gia avuto Mussolini e Berluscono

  28. Alessio Says:

    Caro Remo Tedeschi prova a rivolgere quello che dici al M5S ai tuoi. Tu parli di dilettanti, improvvisati, fascisti, etc. E’ così diverso quando entri in una sezione del Pd? Ma tu pensi che il mondo dia l’ hinterland bolognese? Su Roma poi…Ma tu pensa che fai parte di quel partito che con sindaco Veltroni e poi Rutelli ha lasciato a Roma 20 miliardi di debito pubblico, 40.000 miliardi vecchie lire, un’ enormità che schiaccia e compromette il futuro dei romani e che dovremo pagare tutti, urbi et orbi. Vi piace dire che è colpa di Alemanno è? Che bello!!! Vi potete lavare la coscienza dicendo e dicendovi che lo sfascio di Roma, il ritorno di baraccopoli e tendopoli ad un livello da anni ‘ 70 è colpa di quell’ ex (ex?) fascista e missino di Gianni Alemanno e oggi dei grillini. E qui sì che servirebbe la psicanalisi, ne avete un gran bisogno. Guarda parliamoci chiaro, le disgrazie del sindaco Marino cominciano quando il Papa annuncio il Giubileo straordinario (inizio fine 2015). Tutto a un tratto su Marino si abbatte una tempesta mediatica clamorosa, il suo e tuo partito non muove un dito. Ma Marino la scampa. Poi, guarda bene la cronologia, a giugno 2015 riparte a tutto spiano il bombardamento, fino alla cacciata definitiva il 31 ottobre 2015. Fatti alcune domande: 1) chi, quali poteri, quali soggetti sono in grado di arrivare fin dentro le redazioni nazionali dei quotidiani per linciare Marino? 2) gli attacchi di giugno 2015 non contengono alcun fatto di indagine o processuale nuovo, sono semplicemente la ripresa degli articoli del novembre-dicembre 2014. Perché a giugno? Perché se il sindaco salta dopo giugno non c’ è modo per la stupidità della legge sugli enti locali di andare nuovamente ad elezioni ma diventa inevitabile il commissariamento. Tradotto: il Giubileo, e relativi appalti, li va a gestire un prefetto, cioè un uomo nominato dal Governo. Come poi infatti, alla fine, è accaduto. 3) la vittoria della Raggi e del M5S blocca momentaneamente quel grumo di poteri ben descritti da Claudio ma stavolta in ballo non c’ è il Giubileo ma le Olimpiadi. Ancora più miliardi di soldi pubblici, un’ operazione per cui spingono il presidente del Coni Malagò, Luca Cordero di Montezemolo e tanti altri. Ma la giunta Raggi ha detto che le Olimpiadi a Roma non si faranno e allora, visto che i tempi stringono, ed è poi meglio uccidere il bambino nella culla prima che diventi grande (cioè la neocostituita giunta), ecco partire i feroci attacchi alla Raggi di questi giorni. E’ partita la guerra e in guerra tutto vale e i prigionieri si fanno alla fine (forse). Una guerra fatta di dossier, ricatti, offerte di incarichi futuri per tradire la giunta (vedrete nei prossimi mesi) e, immancabile, il linciaggio mediatico. Che bello se tutti questi prodi giornalisti si fossero preoccupati negli ultimi 20 anni di fare le pulci al “compagno” Veltroni e a Rutellone come fanno oggi con la Raggi. E’ troppo presto per qualunque giudizio sulla giunta di Roma, mentre i motivi degli attacchi sono anche troppo chiari. Un fallimento del M5S a Roma porta solo ad un ritorno degli anni bui di Veltroni e Rutelli o a pericolose svolte a destra, non quella cialtrona di Alemanno ma molto, molto peggio

    • remo tedeschi Says:

      Alessio, intanto non sono iscritto al pd da 4anni , poi si può certamente parlare male del pd ma nulla vieta di criticare il falso partito padronale di Grillo_Casaleggio, ma a Bologna tu hai capito cosa fa il Bugani con il 16% dei voti? nessuno lo sa.
      Sarò presuntuoso ,ma fossi il sindaco a Roma ,in 3mesi faccio la giunta , faccio marciare i bus in orario, e raccolgo l’immondizia, non ci vuole Einstein per farlo, se non ci riesci cambia mestiere, cara Raggi , non basta piangere o portare il bimbo in comune.
      Sui sindaci precedenti, Alemanno a Rebibbia, e pure i sindaci pd se coinvolti come il genero di Rauti.

  29. maurozani Says:

    Claudio, naturalmente se tu mi interpreti D’Alema io debbo ascoltarti.
    E persino crederti.
    Per la ragione che sappiamo.
    Tuttavia tu e lui dovete rendervi conto di ciò che si vede dall’esterno.
    Insomma adesso si vede solo la presa del potere (del tutto velleitaria) del “nostro” entro lo stesso contenitore.
    Come sai e come certo sa lui (da molto tempo) è impresa che non m’interessa.
    Non è solo e forse non è più il tempo di un puro realismo politico.
    Io , per esempio ho da sapere cosa viene dopo, almeno idealmente.
    Quali esattamente sono i propositi.
    Quale idea della struttura di un nuovo, alternativo, potere.
    Vaste programme, ovvio.
    Ma non mi muovo per meno di questo.

  30. maurozani Says:

    Milli. Moro non va messo versus Berlinguer. L’uno indicò un compromesso storico per aggirare l’ostacolo della guerra fredda, Moro indicò la terza fase per la stessa ragione. Uccisero Moro perché era semplicemente più funzionale a far fallire quella possibilità.
    Possibilità che purtroppo non c’è mai stata.
    Ma dobbiamo esser grati all’uno e all’altro per aver almeno provato a rompere la camicia di forza.

  31. maurozani Says:

    Se ci si pensa Moro fu ammazzato, Berlinguer ci morì.
    Altri uomini, altra storia, altra tempra morale.

  32. claudiopagani Says:

    Banalmente lo spazio politico tra Renzi e Di Maio che esiste oggi pare non interessare a nessuno ( meno che meno ai bersanidi e affini; magari qualcuno pensa di dissodarlo pro tempore, in attesa che si faccia avant iqualche giovame del TUTTO NUOVO ALLA POLITICA e che decida di investirvi politicamente . Di solito questo accade nel cuore delle battaglie referendaria è un’ottima occasione..Speriamo

  33. maurozani Says:

    Remo Alessio ha ragione.
    A me resta tuttavia un giudizio , in verità un pre-giudizio, sulla Raggi.
    Mi sembrava e mi sembra un’incapace del tutto funzionale, purtroppo, al revanscismo dei soliti noti.
    In ciò vedo una differenza con Torino.
    A parte l’enorme complessità della situazione romana l’Appendino (chiedo scusa per il maschilismo) ha due gran palle.

  34. maurozani Says:

    Ah , Claudio, quanto al rapporto con il M5S sarei quasi d’accordo.
    Solo che lo stato interno al movimento/ partito non fa ben sperare.
    Mi risulta che Grillo giri in moto con Di Battista. Non la vedo facile per Di Maio che pure è il politico di razza del direttorio.
    L’allure di Di Maio potrebbe incontrare un ostacolo proprio nel guru del movimento.

  35. Alessio Says:

    Beh, sulla Raggi il tempo dirà. A me non faceva impazzire, ma ha al suo fianco una persona come Paolo Berdini, che non è un improvvisato, né un ggiovane, ma una persona con una solida formazione. E che non ha bisogno di ripetere che lui è di sinistra, come fanno molti del Pd, perché ha una storia che parla per lui. L’ Appendio? Anche per lei è presto per un giudizio dopo solo 3 mesi. Ma avrà sempre la mia gratitudine per aver mandato a casa Fassino. La sua faccia la sera della sconfitta elettorale è qualcosa di impagabile

  36. Massimo di mascio Says:

    Lo scisma il pd l’ha già compiuto con i suoi militanti e la sua storia. Acqua passata non macina più. Doverosa la posizione di d’alema, ma quello che succederà dopo la vittoria del NO ( perché vinciamo se solo chi ha votato per le trivelle torna al voto) si vedrà solo allora, compresa la reazione dei mercati finanziari. Perché son sempre più convinto che la crisi delle elites dipende dalla stessa impossibilità della politica di liberarsi dei lacci imposti dai Mercati. D’altra parte nel momento in cui si accetta quel tavolo da gioco, non si può poi pretedere di giocarne un altro. Mi pare che adesso dobbiamo stare concentrati sul brevissimo periodo, poi si vedrà cosa si vorrà e si potrà fare.
    Per quanto riguarda il terremoto, lo dico da aquilano e da chi non è mai stato ne charlie, ne francese, ne americano etc, se ci sfottono, e la satira deve far male, è grazie alla nostra sciatteria. La gente non l’ammazza il terremoto ma le case fatte male.
    Ben riletto Mauro, a te e i tuoi followers.

  37. Remo Tedeschi Says:

    Roma , sarà più bella e superba di pria…
    Bravoo !
    più bella e superba di pria….
    bravo..
    omaggio a Petrolini.

  38. Alessio Says:

    Remo come sei eccitato per le polemiche sulla giunta Raggi. Ma in concreto, che avrebbero fatto? Cioè quale danno alla città? Curioso che tutti questi intrecci, queste rivelazioni, queste indagini arrivino sui giornali (che sarebbero pure coperte da segreto istruttorio ma vabbé, non pretenderemo mica che in Italia si applica sempre il codice di procedura penale). Così, ci si può salvare la coscienza. Perché sì, il Pd fa schifo ma di la ci sono i grillofascisti, i legafascisti, etc…qualche fascista per pulirsi la coscienza si trova sempre. Il moralismo grillino è destinato a finire come tutti i moralismi della storia passata, presente e futura ma a parte questo di danni non ne ha ancora prodotti. Mentre l’ Ulivo prima e il Pd poi hanno disossato Roma e i romani, mentre nella ex rossa Livorno il Pd e non altri hanno lasciato la municipalizzata dei rifiuti in bancarotta, con milioni di euro di debiti e relativa spazzatura per strada. Mentre a Firenze la Corte dei Conti rileva i buchi di bilancio dell ‘ex sindaco Renzo che i fiorentini dovranno ripagare. E si potrebbe continuare all’ infinito. Ma è meglio trovare un nemico e un pretesto che mi giustifichi quando voto Pd, che mi mantenga viva l’ illusione da elettore di sinistra di avere ancora un partito, qualcuno da votare

  39. Remo Tedeschi Says:

    Non eccitato, ma divertito , la citazione del Nerone di Petrolini è opportuna , so benissimo cosa ha combinato il PD a Roma, basta leggere le conclusioni di un giro-inchiesta fatta tempo fa da F.Barca e ovviamente sappiamo lo schifo della giunta Alemanno.
    Quello che non si sopporta è la falsità dei nuovi castigamatti, balle, favoritismi, Previti che è il burattinaio della Raggi, e L’incompetenza evidente, per le lotte di potere tra correnti, se ne fregano dei romani , come i grillini bolognesi se ne fregano dei cittadini.
    In sostanza, vale sempre il discorso… da quale pulpito vengono le prediche…
    Divertito, si.

  40. claudiopagani Says:

    Caro Remo , ridi pure che “la mamma ha fatto i gnocchi”! La realta politica è che se i 5ST cessano di essere una speranza di cambiamento per circa un terzo dei cittadini Italiani, quesi voti non tornano CERTAMENTE ai partiti tradizionali , ma o vanno a ingrossare la massa degli Astenuti o , vanno a confluire in qualhe nuovo movimento della Destra Radicale che , in queste circostanze, hanno sempre buon gioco; in ogni caso indeboliscono ancora piu la tenuta democratica del paese , già molto precaria…Il tuo “divertimento” rischia di essere come quello dei tanti che ballavano sul Titanic, cioè puramente autolesionistico.. Io invece , anziche pensare a “divertirmi” come fanno tutti quelli che , in buona sostanza, odiano la politica e il corollario fondamentale che sono i partiti, penso che quel movimento va aiutato in un necessario processo di crescita e incoraggiato a promuovere quelle persone responsabili e politicamente avvedute , che ci sono a partire da di Maio, e a mattere da parte i tanti puri e semplici agitatori populisti che pure ci sono. L’indebolimento dei 5ST è un PASSO NECESSARIO per farci perdere il Referendum e , al di la delle bugie e ingenuita, vedo in questi giorni sui giornaloni di regime tutto l’ambaradam dei “poteri forti” agitarsi freneticamente e questo mi preoccupa , altro che le frescacce di Muraro o le mail lette da Di Maio.. Il + grande MENTITORE dell’attuale fase politica quello che ” se perdo abbandono la politica..” e , sei mesi dopo , “non cambia nulla .. ” viene tenuto al riparo dalle critiche della grande stampa che anzi continua a vezzeggiarlo , mentre le bugie di Muraro e Di Maio soo un grande scandalo.. Comunque è importante che ci sia un qualche contenitore politico , nel ns campo, che si batta per il NO , e che ,dopo, possa essere una scialuppa per ospitare tutti quelli che vogliono conservare una speranza POLITICA a sinistra , aprendo una “strategia dell’attenzione ” verso il M5ST o quello che sarà allora.. Questa mi pare politica , mentre il resto è concessione agli umori peggiori di una fase politica segnata dalla GRANDE NOTTE della Sinistra italiana

  41. remo tedeschi Says:

    Grillo, disse alle europee, se perdo mollo tutto. come Renzi, preciso.

  42. claudiopagani Says:

    Con la “piccola differenza ” che Renzi è premier da 30 mesi dopo avere accoltellato l”amico Letta” , un secondo dopo avergli detto . ” Stai Sereno” . NO in questo campo Renzi è molto piu avanti ed ha le caratteristiche dei grandi ACCOLTELLATORI medioevali. Grillo è semplicemente un guitto e quindi ognuno sa che le sue frasi non vanno prese alla lettera…

  43. Alessio Says:

    Caro Remo, tutti sappiamo della mail della Taverna a Di Maio. Peccato che siano parlamentari entrambi, hanno l’ immunità oltre alla normale segretezza della corrispondenza così come costituzionalmente previsto per ogni cittadino. Ma di questi il Pd sa tutto, mentre di Mafia Capitale non sapeva nulla. Non sapeva nulla il fondatore e primo segretario del Pd Walter Veltroni, per troppi anni sindaco di Roma. Nè Rutellone. E nemmeno l’ attuale presidente del Pd Matteo Orfini, romano de Roma che non si p mai accorto di nulla. E i pennivendoli e i mezzi busti tv al servizio dei poteri forti non hanno mai detto nulla eppure i 20 miliardi di debito pubblico di Roma non li ha fatti i 3 mesi di giunta Raggi ma gli anni bui delle giunte dell’ Ulivo e del Pd, gli anni bui di Veltroni e Rutellone, gli anni della speculazione immobiliare selvaggia, del più totale degrado delle periferie, del disastro sociale. Oggi serve colpire il M5S per via delle Olimpiadi, per distrarre dai fallimenti del Governo Renzi e soprattutto per indebolire il fronte del NO al referendum. E questo è solo l’ inizio, più ci avviciniamo a sto maledetto referendum più la recrudescenza di certi fenomeni aumenterà, più le macchine del fango del Pd lavoreranno forte.

  44. remo tedeschi Says:

    Alessio, perchè non ci metti la giunta Alemanno ,assieme a Rutelli Veltroni e soci? il gruppo consigliare romano 5stelle è stato all’opposizione ,quattro(4) anni, e non ha visto nulla? allora che cavolo di opposizione ha fatto? poi perché, si prende gente da giunte passate? la Muraro c’è dentro fino al collo,(11 anni AMA) solo che è in grado di fare saltare la Raggi e di conseguenza il crollo elettorale alle politiche prossime, da ciò la scelta di non cacciarla, questo si chiama scelta opportunistica in stile mafia-capitale, questi furbetti a 5stelle, reggono grazie alle buffonate di piazza del genovese-costaricano, e alle porcate dei pd, fi,e lega.
    Direi che se paragonassimo i partiti a un genere animale i 5stelle sono dei perfetti stercorari, vivono e si alimentano dalla M… di altri.

  45. claudiopagani Says:

    Purtroppo ancora analisi “qualunquista” e nessuna autocritica per un passato in cui spesso , da parte nostra , si sono chiusi gli occhi davanti alle PORCHERIE POLITICHE e non solo della ns parte. Si è fatto finta di credere COLPEVOLMENTE che noi avessimo ancora un partito di Sinistra , solo perchè si facevano le feste dell”unità..Poi è arrivato Renzi e si è disvelata , almeno ai miei occhi, la verita fatta certo ANCHE di DIRIGENTI Da troppo tempo al potere e senza piu spinta ideale , ma SOPRATTUTTO di un popolo cosiddetto “di sinistra” che era in TREPIDA ATTESA di un leader che risolvesse i problemi ( togliendoli d’impaccio ) e soprattutto che VINCESSE NON IMPORTA COME e NON IMPORTA PER FARE COSA . Un popolo ormai , anche esso , senza alcun idealità vera, attento solo al politically correct e CONVINTO NEL PROFONDO che tanto niente puo veramente cambiare e quindi conviene rassegnarsi al “meno peggio” si chiami Renzi o altro.Da questo popolo è inutile aspettarsi nulla neanche lo SDEGNO MORALE vero e l’unica cosa da farsi è intraprendere è una ricostruzione culturale e cultural-politica che richiederà fatica e un tempo indefinibile a priori.. Per questo io mi ASPETTO Di + da quel POPOLO che ,almeno, ha avuto il coraggio di una ROTTURA RADICALE o astenendosi o votando 5ST che ha portato in campo personale politico nuovo , certamente dilettantesco e impreparato ma , almeno per ora , non del tutto subalterno all’ESTABLISHMENT che oggi si avvale come partito unico del PD . E comunque , proprio per le MIE RESPONSABILTA’ politiche ( in quota minima) passate tutto posso fare oggi , per un minimo di decenza, che vedere la pagliuzza nell’occhio degli altri , quanto piuttosto dare una mano , quantomeno in termini di consigli; di azioni “politicamente cattive” ne ho già fatte abbastanza. Io auspicherei che TUTTI gli altri nella mia condizione facessero altrettanto e , invece, in questi giorni ho visto molte risate sguaiate di “iene ” che non aspettavano altro per potere dire . ” anche loro sono come noi..” Che tristezza!

  46. remo tedeschi Says:

    Sempre più evidente, il vero volto dei 5stelle, sono di destra.
    Certamente raccolgono ex-voti di c.sx, ma il vertice e una fascia ampia di aderenti, sono una nuova (si fa per dire!) destra, perché?
    perché sono sindaci grazie al voto di berlusconiani, fascisti, leghisti,rimasti esclusi da ballottaggi, e i nipotini di Casaleggio ricambiano votando berlusconiani, fascisti,e leghisti.
    Se ti definisci onesto , non voti per dei delinquenti, e qui che casca l’asino. voterò no … ma la compagnia è rivoltante, se qualcuno mi fa capire che l’astensione produce danni a Renzi… bè, quasi….

    • Alessio Says:

      Remo piantala di dire stronzate. Ti vuoi attaccare a qualcosa che non esiste più. Addirittura parli di astensione!!!! E per fare che? Non c’ è il quorum o è sì o è no. La compagnia è rivoltante? E chi se ne frega!!!! Basta che votino NO!!! Porterei sulle spalle Berlusconi se servisse a far vincere il NO. Ma tu hai capito la posta in palio? Direi proprio di no. Se Roosvelt o Stalin avessero avuto le tue seghe mentali a quest’ ora avevamo ancora il Duce. Ci sarà tempo per dividersi, combattersi. Ma solo DOPO il referendum. E’ in gioco la democrazia in Italia, che cazzo importa se e perchè Salvini o la Mussolini votano NO? Se Casa Pound vota NO? 3 voti in più va bene così. E comunque sono meno fascisti e pericolosi del Pd. TUTTI PER IL NO. Il resto non conta nulla

      • milli Says:

        di Alessandro Gilioli

        08 set

        C’è una vecchia teoria di Wu Ming, sul Movimento 5 Stelle. Secondo la quale «il M5S amministra la mancanza di movimenti radicali in Italia: c’è uno spazio vuoto che il M5S occupa per mantenerlo vuoto. Nonostante le apparenze e le retoriche rivoluzionarie, è un efficiente difensore dell’esistente, una forza che ha fatto da tappo e stabilizzato il sistema: una grossa quota di “indignazione” è stata intercettata e organizzata da Grillo e Casaleggio in un franchise politico/aziendale con tanto di copyright e trademark, che raccatta e ripropone rivendicazioni e parole d’ordine dei movimenti sociali, ma le mescola ad apologie del capitalismo “sano”, in un programma confusionista dove coesistono proposte liberiste e antiliberiste».

        In sostanza, secondo Wu Ming se in Italia non esiste una forte sinistra radicale – di movimento e saldamente intrecciata nel tessuto sociale delle classi subalterne – questo sarebbe anche a causa del Movimento 5 Stelle, che incanalerebbe il dissenso sociale in se stesso per poi svuotarlo, renderlo innocuo.

        Se questa tesi fosse vera, chi è di sinistra in Italia avrebbe solo da gioire della crisi del Movimento 5 Stelle, delle sue ultime difficoltà e pessime figure.

        C’è però anche la tesi opposta, quella che ha sempre sostenuto Grillo: secondo la quale senza il M5S in Italia avremmo invece percentuali altissime a oggetti putridi tipo Le Pen, o i nazisti tipo in nordeuropea, o i vari nazionalismi identitari in crescita ovunque.

        Non credo, per tanti motivi, che il M5S oggi stia implodendo, nonostante i pasticci fatti, le bugie raccontate e Di Maio che non sa leggere le mail.

        Ma se invece sparisse – o si riducesse a poca cosa – che cosa succederebbe?

        Nell’esercizio di fantapolitica, bisogna premettere che da qualche parte comunque lontana dall’establishment, il dissenso sociale andrebbe.

        Voglio dire: l’establishment filogovernativo e i suoi house organ soffiano sulla crisi dei grillini convinti che questi siano ancora competitor del Pd o del centrodestra nella spartizione del consenso, dei voti. Quindi il ragionamento, intuitivo ed elementare, è: insistendo sulle loro cazzate, perderanno voti e quei voti almeno in parte torneranno a noi.

        Ecco, questo è – a mio avviso – un increscioso equivoco. I voti andati all’antiestablishment (così come molte altre fette di dissenso oggi dormienti nell’astensionismo) non tornano a casa, almeno non nel breve e medio termine.

        Non ci tornano perché, appunto, non sono voti del M5S: sono voti contro l’establishment.

        Sono voti contro l’impoverimento del ceto medio a fronte di una piccola élite sempre più ricca.

        Sono voti contro la sparizione del lavoro e contro la precarizzazione acrobatica del reddito; sono voti contro la banca che non ti dà il mutuo, contro Equitalia che ti manda la cartella gonfiata d’interessi e gabelle, contro l’Inps che ti comunica in una busta arancione che lavorerai 50 anni per una pensione da fame, contro il medico che se hai il cancro ti opera tra otto mesi a meno che non vai nella sua clinica privata.

        Sono voti contro un’ideologia che ha promesso un modello di benessere crescente – nel quale addirittura sarebbe “finita la storia” – e che ci ha invece ammannito il primo secolo nel quale i nuovi adulti sanno, incontrovertibilmente, che staranno peggio dei propri genitori.

        E dove andrebbero, se per ipotesi finisse il M5S, quei voti lì, o almeno quella parte di voti lì che oggi va al M5S, al punto da farlo diventare il primo partito nei sondaggi, al punto da prendere due terzi nella capitale d’Italia?

        Dove andrebbe il voto del mio barista incazzato che al primo turno era incerto tra Raggi, Fassina e Meloni pur di “mandare casa” chi c’era prima? Dove andrebbe il voto di quel tizio che ho incontrato fuori dal seggio e che ho sentito dire alla moglie: «Gliel’ho messo nel culo al Comune, gliel’ho messo nel culo al municipio e se se votava per il condominio glielo mettevo nel culo anche lì»?

        Si libererebbe davvero lo spazio per una sinistra contemporanea, affrancata dai residuati cognitivi degli anni Settanta, capace di capire le forme nuove della dialettica alto/basso, in grado di rappresentare gli esclusi dalla greppia, di parlare di post-lavoro e di cittadinanza? O al contrario da quelle parti non nascerebbe nulla e il dissenso sociale andrebbe tutto verso un’edizione italiana del Fronte Nazionale o del trumpismo, chissà se capeggiata da Meloni o Salvini? Oppure la democrazia si svuoterebbe definitivamente con un astensionismo oltre il 60 per cento? O ancora prenderebbe il potere un nuovo tycoon carismatico, per ripetere in farsa la tragedia che è stata Berlusconi?

        Al contrario di Wu Ming e di Beppe Grillo, io a questa domanda ipotetica non so rispondere con certezza.

        So solo che quei voti non tornano più indietro, con buona pace dell’Unità e del Messaggero, cioè dei loro azionisti.

        So infine che che ognuno di noi nel suo piccolo – nel suo quartiere reale o digitale – ha il dovere di condurre una battaglia di idee, di civiltà e di eguaglianza qualsiasi cosa accada, quale che sia lo scenario che si staglierà, con o senza M5S.

  47. remo tedeschi Says:

    Alessio, non parliamo più del referendum, poi quando si farà? stai tranquillo, voto No, se non mi fate arrabbiare, tu e Claudio. Forse il problema più grave è L’occupazione.
    E’ da dementi non trovare indirizzi occupazionali in Italia, c’è un paese disfatto, frane ,terremoti, periferie da rifare totalmente, migliaia di case da sistemare con tecniche antisismiche, regioni da bonificare dalla mafia, ecc, basta utilizzare fondi europei , e una politica fiscale di lotta all’evasione, l’Italia rinasce ,anzi dobbiamo importare mano d’opera, non si fa… perché? e qui che una forza di sx ,anche quello che c’è fuori dal PD, se insiste, se martella ,potrebbe ottenere un 15/20 % ma chi ne ha voglia di essere alternativi all’andazzo attuale?
    Guarda anche i 5st, si incartano da soli, e danno la colpa al povero PD, ai giornali, ecc, , ma neanche Wu-ming ha la soluzione.

  48. Alessio Says:

    Remo, con la premessa dimostri di non aver capito nulla, di non aver capito la posta in palio, di ridurre il referendum, questo referendum ad una mera bega politica, Renzi sì, Renzi no. Tutto ciò che denunci, i mancati lavori, l’ evasione fiscale, l’ appalto della sanità ai privati, etc, sono destinati ad aumentare tragicamente in caso di vittoria del Sì. Non lancio paure immotivate come l’ invasione delle cavallette, ma la vittoria del Sì significa la consegna del potere a quei gruppi politico-economico a cui dell’ occupazione frega mena di nulla, anzi più poveri e disoccupati ci sono meglio è che che così li facciamo scannare tra loro al ribasso. La mafia? Utile socio in affari e più efficiente dei Carabinieri per convincere chi non si vuole adeguare all’ ordine costituito. La messa in sicurezza delle case? Non è un buon affare, meglio le Olimpiadi, i ponti sullo stretto e le tav. Fondi europei? L’ Italia ha la più alta percentuale di frodi consumata ai danni dei fondi europei, il record europeo spetta alla Calabria dove tutti gli anni piombano miliardi di euro (miliardi!!!) che finiscono dispersi in mille rivoli per progetti e lavori che poi in realtà non vengono realizzati. Chiudere la sanità e la previdenza pubblica? Ottimo affare per le assicurazioni e le cliniche private. Smantellare la pubblica istruzione? Meglio, un popolo ignorante si controlla meglio. Come diceva Giuseppe Mazzini “un popolo che sia allo stesso tempo ignorante e libero è uno spettacolo a cui l’ umanità non ha mai assistito. E a cui non assisterà mai”. Se vince il Sì queste cose non avranno argine, con pochissimi voti per 5 anni si potranno divorare l’ Italia, assecondando i peggiori appetiti di poter forti italiani (tipo quelli che chiudono le fabbriche in Italia, spostano le sedi a Londra ed Amsterdam e poi vogliono pure i contributi pubblici) o di quelli esteri, che puntano a comprarsi a 2 lire il patrimonio pubblico italiano. Tutti questi soggetti fanno politica, sostengono forze politiche e uomini politici finanziandone le campagne elettorali e sostenendoli con i loro giornali e le loro televisioni. Danno ai cittadini problemi finti a cui poi dare finte soluzioni, terreno per regalargli l’ Uomo della Provvidenza di turno. Tutto l’ impianto della riforma costituzionale (e della legge elettorale) punta ad avere un sistema con cui con pochi voti si concentra tutto il potere nella mani di un premier onnipotente a cui, nella migliore delle ipotesi, fa da contraltare un Parlamento di nominati, improvvisati (ma magari giovani, donne, carini ed eleganti) dei poveri ingenui e ignoranti che si possono facilmente portare a spasso. Nella peggiore un Parlamento di personaggi alla Marchionne o alla Cosentino. A te non è chiara la minaccia all’ ordinamento democratico italiano costituita dalla riforma Boschi. Quando Renzi a inizio 2016 disse “sono 70 anni che si aspettano QUESTE riforme” diceva la verità. 70 anni fa la Costituzione e la Repubblica non erano in vigore, c’ erano ancora il sistema fascista e lo statuto albertino.
    E “loro” è lì che vogliono tornare

  49. remo tedeschi Says:

    Mi è chiaro tutto, invece, ripeto è un referendum con aspetti schizofrenici, i neo-golpisti sarebbero la Finocchiaro, Franceschini,Fassino, e il resto della compagnia, e tra i democratici la Meloni, Salvini ,Brunetta, LaRussa,Alemanno .
    Certo che Renzi è pericoloso, ma sono convinto che la piazza c’è ancora, hai presente Tambroni, legge truffa, terrorismo nero e rosso(?) se ragionassimo sul tanto peggio tanto meglio, allora potrebbe essere funzionale una vittoria del sì, alle prime “strette”autoritarie dovrebbe succedere una reazione democratica ,una controspinta da fare saltare tutto il pacco.

  50. Alessio Says:

    Ma di che parli???’ Tambroni??? Legge truffa???Terrorismo?? Stai parlando di cose la cui più recente ha oltre 30 anni. Che non ci sono più. Non ci sarà nessuna piazza, come non c’ è stata finora su praticamente nulla. Tieni conto che l’ Italia è un Paese di vecchi, con un’ età media elevata. E certe cose o le fanno i giovani o non si fanno. Comunque esci dalla contingenza politica, si vota NO non tanto per Renzi ma perché il Sì prefigura un sistema con tutto il potere in un solo uomo (e con pochissimi voti). Non è detto che quell’ uomo sarà Renzi, magari sarà meglio, magari sarà peggio (difficile) ma in ogni caso quella riforma è una cancrena della democrazia. Fassino e la Finocchiaro? Solo gentaglia, niente affatto migliori di Meloni e La Russa.

  51. remo tedeschi Says:

    Alessio, non condivido per niente , il disprezzo rabbioso che esprimi nei confronti di esponenti del pd (tanti di loro hanno un passato nel pci e credo non siano impazziti) personalmente non condivido la loro adesione e appoggio a Renzi, (difatti sono iscritto a coalizione civica), ma definirli gentaglia è sbagliato.
    Non puoi paragonarli a politici che in gioventù (e non solo) facevano il saluto romano nei congressi MSI.
    C’è un grosso problema a sx e questo è Renzi e soci, come contrastarlo ? anzi come cacciarlo? minimo tutto il mondo alternativo deve essere unito, senza leaderini frustrati, e senza abboccare ai 5st, purtroppo hanno sottratto spazio a sx(fessi noi ).
    Per il voto, quando siamo là, ne parliamo, se mi passa la nausea di quei tre… del fascio.
    Se proprio i capoccioni 5st avevano a cuore la cacciata di Renzi, dovevano trattare Bersani diversamente(2013), loro sono di fatto i grandi elettori virtuali di Renzi.

  52. Massimo di mascio Says:

    Attenzione:
    È tornato il vecchio desposta, a dire che questa legge elettorale così non va. L’ha fortemente voluta quando il Pd volava al 40 per cento, ma oggi servirebbe a far vincere il M5S e quindi è da cambiare.
    E con questo piccione acchiappa un sacco di fave:
    1) i cretinetti dell’ “opposizione” interna al Pd che potranno votare SI senza remore ( che peraltro non hanno mai avuto).
    2) quelli della cosidetta sinistra “radicale” che potranno sperare in un ritorno ad un Mattarellum dove far pesare i loro pochi decimali ed assicurarsi l’elezione dei loro leaderini .
    3) deporenziare le critiche al combinato disposto referendum costituzionale e legge elettorale.

    Non che questa legge elettorale vada bene, andava bene al vecchio desposta, l’ha imposta renzi, ne hanno goduto i 5stelle, ma di questa legge non bisognerebbe discutere fino al pronunciamento della Consulta e comunque resta essenziale che renzi venga prima travolto da una valanga di NO al referendum.
    Il diabolico ha studiato la cosa per benino.

  53. Alessio Says:

    Remo, aver un passato nel Pci non costituisce un esimente semmai un’ aggravante. La Meloni è rimasta quello che era, gente come Fassino, la Finocchiaro, Damiano e altri che non sto a citare hanno cambiato verso. E ben prima di Renzi. Tu vuoi pretendere il mondo tra buoni (sinistra, Pci,..) e cattivi (destra, Msi, etc..) ma la realtà è un po’ più complicata. Senza fare del qualunquismo stupido (e interessato…) alla Nanni Moretti (che infatti rompeva il cazzo al Pds ma oggi tace…) pensa che la buona parte dei tuoi cari dirigenti ex Pci hanno decapitato il partito per salvare il loro culo. Devo avere rispetto per questi? No, un profondo disprezzo. E non venirmi a raccontare che si sono sbagliati ma erano in buona fede. Perché non lo erano nel 2007 quando si fece il Pd e non lo sono oggi che sostengono le controriforme. Hanno accettato il diktat prodiano delle primarie aperte (2005), condizione posta da Prodi per tornare a fare il candidato del centrosinistra alle elezioni 2006. E sai perché? Perché con Prodi si vince!!! E se si vince ci sono 200 posti in più da parlamentare, e poi i ministeri, i sottosegretari e al pletora sterminata dei cda della controllate e partecipate, e le consulenze, etc.. Prodi chiedeva non il partito liquido ma di liquidare il partito, tutto doveva essere per la sua leadership. E i tuoi cari dirigenti ex Pci lo sapevano ma hanno accettato, hanno accettato solo per salvare le loro poltrone. Poi con Prodi non è che si sia vinto ma questa è un’ altra storia. E lo stesso succede oggi, quando Renzi può andare in direzione a commentare i risultati delle amministrative, la sconfitta alle amministrative. Nessuno dice nulla, neanche Bersani. Che non fa la minoranza e l’ opposizione interna come dovrebbe, E sai perché? Perché lui, e tutti gli altri di qualunque corrente che in direzione non hanno detto una parola di fronte alla sconcertante relazione di Renzi (“risultato di difficile lettura, un po’ abbiamo vinto, un po’ abbiamo perso…”) sanno che nel Pd non c’ è un altro più forte di lui da presentare alle prossime elezioni, un altro con cui sperare di vincere. Perciò stanno zitti, votano tutto (e per piacere non tiriamo fuori cose ridicole come gente che esce dall’ aula o si astiene), di tutto e di più, dalle riforme al jobs act, alla buona scuola, etc..Questi non puntano a superare Renzi ma solo a conviverci, magari in una posizione più favorevole, per mantenere le loro posizioni. Se poi Renzi realizza tutte quelle che sono le storiche battaglie della destra (dall’ abolizione dell’ Imu per i grandi patrimoni all’ art. 18 per i lavoratori, etc), se cerca di instaurare un regime scardinando la Costituzione a questi tuoi dirigenti ex Pci per i quali invochi rispetto non frega un cazzo di niente. Hai capito? Quindi non mi parlare di rispetto, quella è gentaglia che merita solo un profondo disprezzo. Non ho particolari simpatie per il M5S, ma da lì qualcosa di buona arrivare, anche se non è affatto scontato. Dal Pd di buono non è mai arrivato e non arriverà mai nulla

  54. maurozani Says:

    Massimo. Hai ragione. Il piccoletto di Rignano, con la faccia come il culo, ha studiato…

  55. maurozani Says:

    Temo che Alessio abbia ragione da vendere.
    Tra i dirigenti (non i militanti) dell’ex PCI che hanno aderito al PD non c’è nessuno che non possa esser classificato, tecnicamente tra la “gentaglia”.
    In particolare Damiano, Fassino ,Finocchiaro, sono politici puri/impuri.
    Gente che va dove la porta il potere personale.
    Frega nulla a loro di progetti ed affini..
    Disprezzo quindi.
    Sempre.
    Per sempre.

    PS. Per me , stesso vale per Moretti. Un paraculo.
    PPS. Quanto a Prodi la cosa è leggermente più complicata. Do you remember il post guerra fredda…e il necessario realismo politico?

    • Alessio Says:

      Prodi? Certo. Ma una cosa erano le elezioni del 1996, col fattore “K” assolutamente dominante, la sconfitta bruciante del 1994, etc. Un conto quelle del 2006, dove non è che il fattore “K” fosse venuto meno ma non era certo un buon motivo per decapitare il partito come richiesto dal Professore bolognese. Meglio perdere che perdersi. Invece ancora oggi c’è chi insegue le suggestioni di una sinistra ulivista, che fu appunto una necessità in quel periodo storico, ma che non fu affatto l’ età dell’ oro e, anzi, la deriva verso il Partito Democratico. Molti rimproverano a D’ Alema di aver ucciso l’ Ulivo, invece la sua colpa è esattamente l’ opposto: non averlo ucciso, aver lasciato la segreteria Ds a Veltroni e aver mandato Prodi alla Commissione Ue. In fondo adesso, nella prospettiva storica, possiamo vedere e capire meglio il senso politico di quella stagione, il perché Napolitano al ministero dell’ Interno, Ciampi all’ econmia, le presidenze di Mancino e Violante e tante altre cose

  56. maurozani Says:

    Milli , invecchi assai bene.
    Molto bene.
    Benissimo.

    PS. Lo so che non si dovrebbe dire ad una signora.
    Buon vino, comunque.
    Davvero.

  57. maurozani Says:

    Ecco.
    Vero.
    Forse.
    Galletto vecchio invece…

    PS. Oh voleva essere un complimento per quanto zaniano!

  58. Remo Tedeschi Says:

    Non so come rispondere, Alessio, ma non mi convince quello che dici, la vedo un po’ diversamente, ad esempio, non riesco a disprezzare chi amministra i comuni attorno a Bologna, nella stessa regione Emilia-Romagna, ci saranno sicuramente critiche da fare ma si può reggere il confronto con il m5st, del quale vediamo quanta buona roba esprimono.
    Il disprezzo non può produrre cecità, e nemmeno buttare il bambino e l’acqua sporca.
    Comunque , chi vede più lucidamente del sottoscritto, dica qualcosa , , ascolto e leggo con attenzione, ma temo sia una “gara dura”.

  59. claudiopagani Says:

    Comunque , Remo, tutti quelli che hanno partecipato della mia /tua storia ( a partire dai massimi dirigenti) che , volenti o nolenti direttamente o indirettamente , dopo avere chiuso il PCI , hanno chiuso anche la Sinistra Italiana sono ( naturalmente in quota parte) “colpevoli” di questo esito disgraziato per cui oggi chi vuole nutrire una vera SPERANZA POLITICA NON PUO’ credibilmente votare nessun partito di centrosinistra ed è costretto “obtorto collo” a fare scelte difficili ma , almeno per ora , piu decenti..Questo massacro , naturalmente , non è colpa solo di Renzi, ma è stato accelerato dall’improvvida nascita del PD , in particolare nelle forme che ha avuto fin dall’inizio; il PD , se teoricamente poteva avere un qualche senso, è poi NAUFRAGATO COMPLETAMENTE dentro la crisi iniziata nel 2008 e in cui non ha MINIMAMENTE saputo andare oltre le ricette sostanzialmente liberiste della/ delle Terze vie; ecco in quella temperie si è consumata politicamente la fine di quel Partito , perfino rispetto alle migliori intenzioni delle origini . . In fondo , la sconfitta bersaniana , alle elezioni 2013 , ha evidenziato , al di la dei tanti errori commessi , lIMPOSSIBILTA’ per quel partito di essere anche solo timidamente socialdemocratico, perchè il corpo REALE di quel partito era ormai pronto per essere partito dell’establishment e tutto l’anelito di cambiamento si riversava semplicemente nell’avere un leader giovane , ma per fare le vecchie politiche anzi piu radicalmente neo liberiste: Ecco la sconfitta di Bersani , ha segnato la MORTE DEFINITIVA di ogni idea del PD come “partito del cambiamento anche moderato”; quindi l’avvento di Renzi ha semplicemente RATIFICATO quello che il popolo aveva già deciso. La cosa piu RIVOLTANTE è stata , da un lato la RESA di tanti dirigenti che continuavano a chiacchierare di “sinistra ” non credendoci loro stessi e dall’altra il rifiuto della “sinistradem” di prendere atto della realtà come si era configurata nei fatti e assumere “virilmente ” le decisioni del caso . Quindi tornando a noi , l’unica cosa decente da fare oggi è lasciare che quel Partito vada dove lo porta il cuore, cercare di convincere quei pochi che ancora credono che li dentro ci sia ancora il centrosinistra , ad abbandonare ogni illusione e a mettersi in mare aperto smettendo di ingannare se stessi e , da subito battersi con tutte le forze per il NO . Naturalmente , siccome Finocchiaro , Fassino , Damiano , sono tutto meno che ingenui è molto disprezzabile quello che stanno facendo oggi a supporto di Renzi perchè delle 2 l’una; o oggi hanno rinnegato il meglio della loro storia per potere partecipare in ruoli marginali al banchetto del potere e sarebbe meglio lo dicessero; oppure ingannavano la gente già in passato sostenendo che erano ancora di sinistra , mentre erano passati armi e bagagli , innanzitutto sul piano culturale , nel campo opposto e io penso che questa sia la tristissima verità : quando uno non crede piu agli ideali di cui si dice portatore , dovrebbe almeno abbandonare definitivamente il campo.

  60. claudiopagani Says:

    Non voglio che quelli del passato ci rubino il futuro.

  61. Remo Tedeschi Says:

    Va bene tutto, aspettiamo Godot?
    l’iniziativa di D’Alema preoccupa molto Renzi, , sarebbe lo stesso se D’Alema avesse un suo partitino o facesse parte di sinistra italiana?
    a proposito , resta un vero mistero ,(per me) il fatto che l’alternativa abortisce sempre.
    Mi dirai ci sono i 5st, bene leggete l’espresso di questa settimana,specie l’articolo di Fittipaldi , fa un’elenco di stretti collaboratori del direttorio, presi pari pari da Alemanno, Mastella, Iervolino, Rutelli ecc., per non parlare dello studio Sammarco difensori anche di Dellutri, allora può uscire qualcosa di buono?
    aspettando godot

  62. claudiopagani Says:

    Gli Italiani non si FIDANO piu della Sinistra e dei suoi partiti e partitini … Ci vuole tempo e Molti fatti concreti per fargli cambiare idea:: Vedi Remo, se si promette il cambiamento sociale , e alla fine arriva Renzi , la delusione è molto forte , anche perchè prima non è che negli anni di Prodi , ecc non è che…. Tutto si puo fare che non guardare in faccia la realtà..

  63. Massimo di mascio Says:

    Ah! A proposito!
    Il 15 presso la festa del Pd al Parco Nord, c’è il
    Confronto tra Smuraglia e Renzi, credo che sarebbe buono essere presenti per sostenere Smuraglia. Naturalmente con la massima correttezza, come si addice all’ANPI.

  64. maurozani Says:

    Massimo io son politico /impolitico. Da quando è nato il PD non ho più messo piede in una festa de l’Unità dopo averle frequentate (e organizzate) per una vita come tutti sanno.

  65. Massimo di mascio Says:

    Io la chiamo festa del Pd e, dopo averci cotto le salsicce per anni, ho smesso di frequentarla da tempi immemori.
    Renzi ha invitato 300 comitati per il si, che anche se fossero composti da uno per comitato, sarebbero 300 tifosi sfegatati.
    Mi pare un buon motivo per far sentire Smuraglia meno solo.
    Ci saranno magari altre occasioni fuori dalle mura del Parco Nord, sullo stesso argomento, dove ci incontreremo di nuovo. Capisco le tue motivazioni, di me non se ne accorge nessuno e quindi una incursione la faccio:-)

  66. maurozani Says:

    Appunto massimo 300 comitati …chiaro che il risultato è preordinato.
    A maggior ragione non vale la pena legittimare la farsa.

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