Archive for settembre 2016

Il vizietto.

settembre 13, 2016

Ah, beh secondo le migliori e consolidate tradizioni della guerra fredda risentiamo the voice of America per bocca del suo ambasciatore.
Forte e chiara. Come sempre.
Tutto sommato gli americani mi restano (qualche volta) simpatici.
Non te la mandano a dire.

Se votate no vi facciamo il culo. A strisce. E vi faremo pertanto veder le stelle.
Punto.

Tale è il senso della dichiarazione resa spontaneamente dal diplomatico a stelle e strisce.

Dopodiché  nessuno può dire di non aver chiara la posta in palio.

Peraltro l’autorevole monito giunge dopo il terrorismo diffuso a piene mani dai principali gruppi finanziari internazionali sulla scia tracciata, molto per tempo, dalla più grande banca d’affari del mondo globale.

Insomma non se ne può più della democrazia referendaria.
Anzi della democrazia tout court.

Quindi cari italioti in riga.
Votate per Renzi che è uomo nostro.
Punto.

 

E che lo sia non v’è dubbio alcuno.

 

A maggior ragione. Ovvio. Votare no.
Precondizione  per combattere e magari vincere, alfine,  la quarta guerra d’indipendenza.
Quella che, per note  ragioni geopolitiche, non potevamo vincere neppure dopo l’epopea resistenziale.

 

Insomma tutte le volte che si deve decidere qualcosa in Italia gli USA intervengono a gamba tesa.
Tanto per chiarire chi comanda.
In giro per il mondo ma anche , in maniera del tutto particolare, in Italia.

Vabbè.
In giro per il mondo le cose si sono leggermente complicate dopo la prova di forza dei neocon che credevano d’essere ad Hollywood e dopo un certo revival della santa madre  Russia.
Però la portaerei italiota (…ioti ci considerano da sempre i nordamericani ) protesa verso un’area strategica del globo deve rimanere salda.

Lo disse (secondo un’autorevole testimonianza) anche Kissinger a Moro nella chiesa di San Patrick a New York.
Risulta che Moro, nell’occasione, ebbe un malore.
Più tardi morì.

Di morte violenta.

 

Accadde anche al presidente eletto del Cile.
Salvador Allende.

 

E qui casca un asino.
Di Maio.

 

Un tale che intanto spara una cazzata controproducente perché Renzi tutto è fuorché Pinochet.
Inutile che vi stia a dire cos’è Renzi .
Lo sapete.
Uno che ha la faccia posta molto in basso.
Uno che dice, se perdo me ne vado e poi afferma fieramente l’esatto opposto.
Un pallonaro che , magari in USA, lo metterebbero alla porta a furor di popolo.
Forse.

Ma certo non Pinochet.
Per alcuni, tutt’al più è merda.
Non sangue.
Va apprezzata la differenza.

Se non lo si fa si lascia spazio al PD e anche a Di battista.
Capito Di Maio?
Se poi scambi il Cile per il Venezuela sei anche ignorante come una capretta  e non m’interessa se sei nato due anni dopo il golpe.
Anch’io sono nato dopo la nascita (e persino la caduta) dell’impero romano e anche dopo la scoperta dell’America. Ma non per questo  scambio l’uno per l’altra. Tanto per dire.

Resta, al netto di Di Maio, anche nel terzo millennio il solito vizietto della casa Bianca.
Nooo! Che avete capito?
Niente Monica Lewinsky.
Per inciso a me stanno umanamente simpatici entrambi. Sia Monica che Bill per quella loro allegra profanazione della sala ovale ,  tempio del potere mondiale.

No, alludo al vizietto di considerare l’Italia un paese servizievole.
Di servi pronti ad ogni comando.

E poi adesso c’è qualcuno che s’appella al Presidente (quello nuovo) affinché si tuteli la dignità nazionale contro l’arroganza americana.

Ad occhio e croce non credo avverrà.

C’è un solo modo per affermare dignità nazionale e anche per mettere un fermo alla deriva postdemocratica degnamente(si fa sempre per dire) rappresentata in Italia dal pallonaro.

Il modo adesso lo sanno proprio tutti.

Mandare, per una volta, questa volta,  a cagare gli americani.

Insieme a Renzi.

 

Punto.

Senza titolo.

settembre 2, 2016

CIALTRONE.
D’ora in poi consideratemi politicamente scorretto.
Sì perché se sento uno che dice ad un ragazzo di vent’anni : “mettiti in promo”, mi salta la mosca al naso.
E devo dire , apertamente , sperando che ciò non costituisca reato, che costui ha la faccia come il culo.
E debbo aggiungere che se nessuno tra i media nota questa porcata di fronte ai dati ISTAT sulla consolidata disoccupazione giovanile, beh allora sono semplicemente servi.
Anzi. Leccaculo senza alcun senso del pudore.
Anzi. Del tutto noncuranti persino dell’igiene personale.

Cosa vuol dire , esattamente, “mettiti in promo”?
Al meglio vuol dire fatti i cazzi tuoi. Se puoi.
Al peggio vuol dire venditi al miglior offerente. Se puoi.

 

BURKINI.

Immagino piccolo burka.
Mah.
Dico io . Uno/una può andare a bagno anche col cappotto.
Se gli piace.

Questi francesi (attualmente e per poco socialisti) hanno rotto i coglioni.
Se la laicità diventa una religione nega la sua ragion d’essere.
O no?
Io che son laico preferirei immergermi nel mare , (o anche nel fiume) esattamente come nella vasca da bagno.
Nudo.

Tutte le volte che si è reso possibile ,infatti, ho frequentato spiagge per nudisti.
Sì perché la sola idea di nuotare, o prendere il sole, vestito (sia pure con un solo costume) mi fa orrore ancora adesso.
E’ , a ben vedere, una pura stupidaggine.
Stare li a gocciolare acqua dal costumino.
Non lo concepisco.

Però se una vuol bagnarsi vestita, dov’è esattamente il problema , se non nello speculare pregiudizio secondo cui non si può stare al mare nudi?

Morale , ognuno/a si regoli come vuole e come più gli piace.
Chiunque affermi il contrario è solo un cretino. O un politico in affanno in cerca di riafferrare consenso con la cinica scusa della lotta al terrorismo.
Punto.

 

CHARLIE EBDO.

 

Ho mai scritto io (anche quando frequentavo assiduamente FB) : siamo tutti Charlie?
No.
Perché quelle vignette sull’islam non le ho mai apprezzate.
E non potevo fare l’ipocrita neppure davanti al massacro operato dalla canaglia islamica.
Non potevo.
Pur condividendo con tutto me stesso l’idea di fare un favore ai terroristi spedendoli pietosamente e rapidamente nel loro paradiso.
Idea che confermo.

Adesso tutti mostrano scandalo, riprovazione, condanna dopo la vignetta su Amatrice.
I cadaveri degli italiani per Charlie sono lasagne.
Un impasto di carne e sangue.
Poi , per rimediare rincarano la dose, chiarendo tutto intero il loro sciovinismo razzista e francamente alquanto fascista.
Spiegano che col terremoto in Italia la gente muore per colpa della mafia italiana.
Come a dire : chi è causa del suo mal…

Veri pezzi di merda.

Io non ero e non sono Charlie.