CONTRO.

“Vado in Cina con Craxi ed i suoi cari”.
Battuta di Andreotti nel 1986 quando era ministro degli esteri e Craxi presidente del consiglio.
Il riferimento era all’affollamento di famigli ed amici personali sull’aereo di stato che decollava verso il Catai.
In verità c’erano solo un qualche paio di familiari e sodali a parte i molti giornalisti che, com’è noto, amano viaggiare a sbafo.

Renzi invece è andato negli States con una scelta e qualificata corte di sostenitori.
Tra cui illustri guitti, stilisti e cinematografari .

Tutti per il SI.
Of course.

Tutta gente bulimica.
Più ne ha e più ne vuole.

Volontariamente appecoronati, in modo indecente, al premier col timbro morale (Dio ce lo conservi) dell’onnipresente e onnifacente Raffaele Cantone presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.

Nel mentre in Italia s’applica una sorta di “riciclaggio di stato” ( Landini dixit) con la voluntary disclosure.
In italiano : ennesimo condono per gli evasori.
Cioè un premio per crimini grandi o piccoli ma anche, vedi mai, per reati originantesi da fonti di corruzione.

Ma è tutto in regola sembra dire Renzi.
D’altro canto , mi manda Cantone.

In più mi faccio pure un milione e 200 mila pensionati per il SI con la quattordicesima in vista del 4 dicembre.

E’ voto di scambio senza dubbio alcuno.
Ma , si sa mi manda sempre Cantone.
Sto sotto la sua sottana e chi mai , sommo abominio, oserebbe anche solo sfiorare le mutande della madonna.

Insomma il Renzi è geniale.

Un pochino meno il Benigni .
Non da ora tra l’altro .
Almeno da quando fece quel pessimo film “La vita è bella”, dove si banalizzò subdolamente la tragedia dell’olocausto in forma poetica, con l’aiuto di chi non c’è più, e quindi non ne dirò male.
Dove , comunque, ai cancelli di un luogo che, senza dubbio alcuno, ricordava Auschwitz si presentò , liberatore un carro Sherman made in Usa. Contro verità storica.

E’ la guerra fredda, ragazzi.

E nella guerra fredda che prosegue , accade che gli USA con Obama dicano SI.

Ovvio dunque che già ora i sondaggi diano il SI in sorpasso sul No.
Quando il padrone chiama a raccolta i governi italiani , nessuno escluso, dicono SI.

Ergo, cari compagni e compagne perderemo.

A quel punto il 5 dicembre, il paese sarà spaccato a metà.

E siccome son stanco, da quel dì, del politicamente corretto, dirò che a quel punto bisognerà decidere di fondare stabilmente una metà del paese contro.

Scrivo e penso proprio : contro.
A qualsiasi costo, con qualsiasi alleanza.
Nessuna mezza misura.
Guerra politica, totale.
Guerra politica moderna.

Renzi non farà prigionieri.
E’ giusto.

Noi, al caso, neppure.
Oppure siamo fessi.
O servi.

O tutt’e due.

 

 

PS. Se poi , contro il mio pessimismo , noi del NO,  dovessimo vincere.

Champagne. Offro io.  Ma  nessuna pietà. La gramigna va estirpata. Alla radice.

Ergo , champagne e diserbante.

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14 Risposte to “CONTRO.”

  1. claudiopagani Says:

    Condivido : questo significa ANCHE abbandonare molti vecchi pregiudizi e coltivare con cura il proprio campo TUTTO

  2. maurozani Says:

    Claudio. Non ho pregiudizi nè vecchi nè nuovi. Quanto al mio campo. D’ora in poi è quello che sta contro Renzi. Ma senza voltar gabbana dopo un pochino. Punto. Accetto anche Satana. Pur di spegnere (politicamente parlando) Renzi e i suoi sodali. Pur di sbarrare il cammino al PUN , partito unico della nazione.

  3. Milli Says:

    Ricordi il Referendum del 1988 in Cile? Vinse il No e mando’ a casa l’orrendo Pinochet. 15 minuti al giorno in televisione e una campagna all’insegna della serenità. Con il sorriso tra minacce e avvertimenti…e la dittatura finì in discarica.

  4. Giuseppe Parisi Says:

    EQUITALIA non persegue gli evasori che occultano sapientemente i redditi e sono ricchi nullatenenti, se scoperti, se conviene pagano, una su mille, altrimenti si oppongono ed ottengono riduzioni clamorose od annullamento. EQUITALIA persegue quelli che non hanno soldi, per errori, incapacità, imbrogli o sfortuna, i loro mancati pagamenti sono VISIBILISSIMI, sono senza difese …. negli altri paesi si accerta questa differenza e si offre un aiuto… mentre da noi si affossano invece di reificare persone volent
    erose ancora in grado di produrrè ricchezze per il paese. EQUITALIA è un sistema approssimativo perchè … immaginiamo ….oltretutto i falchi delle ASTE hanno facile prede sono morti o feriti gravi …..ATTENZIONE a non dire sciocchezze… quando il responsabile di EQUITALIA afferma che può recuperare solo spiccioli su decine di milairdi, MATURATI dai loro patti a STROZZO… è patente che gli evasori non si raggiungono ed gli altri sono disperati… perchè arrichire cravattari e mafia delle aste !!!

  5. Atos Benaglia Says:

    Purtroppo sono perfettamente d’accordo con te . Mi piacerebbe dirti che sei pessimista, ma non riesco . E condivido anche il resto : contro, a qualsiasi condizione e con chi ci sta . Come un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale . >

    Inviato da iPad

    >

  6. dbuzzetti Says:

    Ben venga una decisa iniziativa CONTRO. Ieri, sconsolato, scrivevo su Facebook, un po’ scherzosamente, ma non troppo : «La Raggi ha fatto coi 5 Stelle a Roma quello che ha fatto Renzi col Pd : il cavallo di Troia. E, guarda caso, entrambi da destra : quella ‘moderata’ per il PD, quella estrema per i 5 Stelle. Prima si sono presi il comune e poi… che la Raggi, o chi per lei, avessero in mente anche palazzo Chigi ? in ogni caso, anche col ballottaggio, sempre loro comanderebbero. Per far vincere la Raggi a Roma, Renzi, Berlusconi e Salvini hanno fatto di tutto… Sicché, stringi stringi, si tratterebbe di un gioco in famiglia, sempre interno alla destra. Come in Francia: se la giocheranno la Le Pen e Sarkozy (o Juppé). Non abbiamo scampo: anche il voto del referendum non cambierà niente. Renzi o Grillo? come dire, Hillary Clinton e Trump. I giochi, mi pare, sono chiusi… con questa sinistra — ma c’è? — “rien ne va plus”…».

  7. maurozani Says:

    Dino. La sinistra non c’è più da quel dì. In Italia e quasi ovunque.
    Risorgerà, per altre vie, in modi e con percorsi che non possiamo immaginare.
    Ne sono convinto.
    Ma non mi consola perché non la vedrò,
    Sui tempi lunghi saremo tutti morti, com’è noto.
    Ma almeno diamo un contributo ad un indeterminato tempo futuro, mettendoci di traverso.
    Contro.
    Chissà può pure essere che qualcuno ce ne renderà merito . Ex post.

  8. maurozani Says:

    Parisi. Sono d’accordo. Ma son contro la truffa renzista. Cambiar nome è solo un cambiar la spalla al fucile, come dicevasi un tempo.
    Serve solo a prendere per il culo i gonzi. E gli evasori, quelli veri, grandi e spesso criminali lo sanno bene.

    PS. Se si vogliono recuperare soldi, tantissimi, basterebbe cambiare il paradigma nella lotta contro le grandi organizzazioni criminali cui i principali gruppi finanziari tengono aperto il sacco.

  9. maurozani Says:

    Milli, ammetto che nel mio pessimismo c’è anche una componente scaramantica.
    Tuttavia la razionalità politica mi porta a considerare le forze in campo.
    Siamo di fronte ad un progetto politico interno e internazionale di ampio respiro concepito da almeno sei lustri.
    Potrei descriverne tutte le tappe.
    E l’atteggiamento “realistico” e pragmatico della defunta sinistra lo ha reso, alfine, possibile.

  10. Massimo di mascio Says:

    Mauro, il So e il Ni permettendo, dall’aria che annuso io, vinciamo anche questa volta.
    Le cartucce se le è sparate tutte e la gente si è stufata.
    Certo ci sarebbe bisogno di un margine di tranquillità, ma quello lo otterremo solo se rendiamo questo referendum non uno no alla riforma boschi, ma un no al governo renzi.
    Vero che gli italiani hanno rapporti di lungo periodo con il potere, mussolini, la dc o berlusconi, ma adesso la gente, quella comune, si scaglia contro il potere a prescindere, in inghilterra, in germania e anche in italia.
    Sono ottimista, vediamo come procede, ma a prescindere dal risultato, oggi è un dovere morale essere contro.

  11. silviodallatorre Says:

    Penso anche io che il NO vincerà. Renzi ha stancato e le regalie che arriveranno nelle buste paga e nelle pensioni di novembre non sposteranno molti voti. C’è da sperare che la vittoria del NO determini almeno la dissoluzione del PD e che la cosiddetta sinistra democratica trovi la dignità, se ancora ne conserva, di separare per sempre il proprio destino da quello del giovanotto di Firenze. Quanto alla Costituzione, le prospettive resteranno cupe, quale che sia l’esito referendario. Si va verso una sua abolizione di fatto. Il moderno capitalismo non sa che farsene della democrazia e l’Italia si muove in questa direzione da decenni. I metodi impiegati, bisogna riconoscerlo, sono stati molto efficaci: leggi elettorali truffaldine, cancellazione di assemblee elettive (vergognosa tra tutte quella delle province, resa possibile da una inaudita campagna demagogica) riduzione degli eletti, abolizione dal sistema televisivo del dibattito politico e sua sostituzione con l’insulto, la rissa e l’aggressione personale. Ora si vuole fare del Parlamento un bivacco di manipoli. Dovesse andar male il referendum, troveranno altri mezzi per raggiungere il bersaglio. In questi giorni le due principali forze politiche del paese si stanno dilaniando su una questione di vitale importanza. Motivo del loro contendere non è l’infame job’s act, che condanna ad un futuro di precarietà e umiliazione qualche milione di giovani, e nemmeno la bieca riforma pensionistica, che tiene crudelmente al lavoro gente spremuta. Nulla di questo. La rissa si scatena attorno alla diaria dei parlamentari, che gli uni vorrebbero dimezzare e gli altri legare alle presenze. Questo gravissimo problema muove agli urli e alle insolenze.
    Se questo è il clima generale, la vittoria del No potrà momentaneamente evitare il peggio, ma non sarà, purtroppo, una tappa verso il meglio.

  12. maurozani Says:

    Silvio. D’accordo. Così stan , purtroppo, le cose.

  13. maurozani Says:

    Massimo.
    Come sai, o forse comunque intuisci, l’ultima mia esperienza politica mi ha di molto depresso.
    Temo molto che gli italiani come i topi seguano , almeno in maggioranza, il pifferaio di turno.
    E non è in campo una sinistra capace di onesta pedagogia.
    Capace di stabilire un semplice, lineare, coerente rapporto tra politica ed etica.

  14. Go Go Bars In Pattaya Video Says:

    Go Go Bars In Pattaya Video

    CONTRO. | mauro zani

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