Archive for novembre 2016

Plebiscito.

novembre 30, 2016

Non si può pretendere che gli elettori riescano a divinare il disegno di Renzi in tutta la sua enorme portata.

Per farlo dovrebbero leggersi tutti gli articoli del titolo V della seconda parte della costituzione ancora in vigore , che verranno liquidati in caso di vittoria del sì e che cancellano l’articolo 5 della prima parte della Costituzione che recita :

“La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principî ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento. “

Si vuole cioè liquidare per sempre uno dei 12 principi fondamentali sui cui si regge il compromesso costituzionale del 1947.

Ora,  chi non ancora del tutto portato il cervello all’ammasso del renzismo capisce al volo che abolire le province, e mettere le Regioni su di un binario morto sottraendogli, di fatto, la possibilità di fare legislazione è qualcosa , per l’appunto, di enorme e stravolgente.

Aggiungendo un Senato non più elettivo – così sta scritto nella riforma Renzi-Boschi oggetto di referendum- per farne un docile strumento al servizio del governo, si
realizza un formidabile accentramento del potere in capo allo stato centrale.

Un’innovazione che ci riporta indietro di settanta anni.

In sostanza una controriforma.

La grande controriforma sognata da tutti i reazionari ed ex fascisti almeno da quando furono istituite le regioni nel 1970 con vent’anni di ritardo (vedere le considerazioni finali della costituzione entrata in vigore nel 1948) .

A Renzi rischia di riuscire ciò che non è riuscito a Berlusconi.

Per la semplice ragione che Renzi a differenza di Berlusconi, non ha perso tempo a scagliarsi ideologicamente contro gli ex comunisti.

Renzi da buon democristiano 2.0 , con ascendenze andreottiane, semplicemente li ha corrotti, fagocitati e  con la complicità di molti di coloro che doveva rottamare (Fassino, Violante, Finocchiaro, Turco e un’infinità di altri compreso quel Ceccanti che ebbe un ruolo non secondario nella riforma del titolo V del centro-sinistra) ha compiuto la scalata a quel progetto “meraviglioso” che era il PD di Veltroni.
Non a caso un altro campione del sì.

Cui s’aggiunge, all’ultimo,  Romano Prodi. Buon sangue non mente.

Ovvio che la pera è caduta perché era matura , anzi marcia del tutto.
Vedi alla voce DS.
Il mio ex ed ultimo partito.
Fa abbastanza schifo infatti sentire argomenti a favore della liquidazione delle autonomie locali da parte di quanti hanno fatto mostra di difenderle per tutta una vita.
Gentaglia.
Ma evidentemente lo è sempre stata : gentaglia.
Anche prima.
Anche quando erano comunisti e poi nel PDS e poi nei DS.

Ma ciò che conta adesso, ai minimi termini è molto semplice .

Chi vota sì, vota per allontanare (a distanza siderale) il potere dai cittadini, dai loro territori, dalle loro comunità locali.
Tale è il vero senso del plebiscito che Renzi richiede.
Mani libere da ogni impaccio partecipativo.

Postdemocrazia , ragazzi.

Dunque c’è bisogno di mani libere : plebiscito, certo.

Perché il merito della controriforma costituzionale serve esattamente a chi da
da ex sindaco di Firenze vuole diventare sindaco d’Italia e capo del partito unico della Nazione.
Se vi piace , fate pure.
Chi è causa del suo mal…

PS. Sappiate solo che indietro non si torna.

Annunci

Fidel.

novembre 26, 2016

Sono andato a Cuba una volta sola.
Onestamente non apprezzai né la propaganda , né l’ipocrisia del regime.
Constatai tuttavia una cura particolare verso il benessere della gente di Cuba, pur perseguita sotto la forca del più lungo embargo che la storia ricordi.
Fidel Castro non era comunista quando sconfisse il regime del dittatore Batista , emerito puttaniere e sanguinario sicario degli USA.
Lo diventò per necessità.
Lo restò, coerentemente fino a ieri.

Oggi s’apre un’altra epoca.
Il fratello Raoul del quale già al tempo (30 anni addietro) si
vociferava , sommessamente, a mezza bocca, fosse un corrotto o comunque debole contro i corrotti del regime, subentra a tutti gli effetti.

Facile che Cuba torni ad essere il bordello dei ricchi nordamericani in memoria di Frank Sinatra.

Esultano i cubani della Little Habana.
Quelli i cui nonni o padri parteciparono allo sbarco nella Baia dei porci e furono ricacciati in mare.
Prima di tutto dal consenso popolare.
Fascisti o parafascisti, insomma.
Accuratamente premiati e protetti dai vari presidenti USA del cui voto sempre hanno avuto gran bisogno.
Per questo adesso festeggiano per le strade mentre i cubani piangono la morte di un uomo che , solo nel mondo, ha avuto il coraggio d’opporsi al Grande Paese.

Se negli USA vi fosse ancora qualcuno provvisto di senso dell’onore , dovrebbe togliersi il cappello di fronte alle spoglie mortali del grande nemico.

Ma non c’è.
E tale assenza la dice lunga sul destino dell’impero americano.

Miracolo?

novembre 16, 2016

Tutti i sondaggi ci danno vincenti.
Noi del NO.
Anzi sembra in aumento, fino al 4%, il divario a nostro favore.

Resto pessimista.
Temo ci siano tanti che si vergognano a dire apertamente che votano per Renzi.
Un po’ com’è successo per Trump.
Ma non è solo questo.

Basta porsi di fronte alla tivvù.
Si ascolta a iosa, a colazione, a pranzo e a cena e anche quando s’è accomodati sul cesso, l’invito a recarsi alle urne .
Nel quale invito, è scandalosamente evidente la propaganda, non tanto subliminale, per il SI.
L’appello finisce, dopo aver descritto il quesito banditesco che troveremo sulla scheda, con un : “ se INVECE vuoi rinunciare a tutto questo vota NO”.
Per la serie: se INVECE sei cretino vota NO.
Insomma una propaganda ossessiva, battente.
A mia memoria non ricordo un tale impegno per portare la gente alle urne.

Poi vedi Rai News 24 e leggi le didascalie che scorrono in striscia.

Oggi ad esempio.
Obama: “ Trump ha vinto ma la democrazia è più forte del NO”.
Il NO? Ma decchè!
Subito dopo , Berlusconi: “ non c’è un mio erede , l’unico leader è Renzi”.
E questo dopo aver detto che bisogna votare NO.

E arriva , a ruota Renzi: “ col NO si resta nella palude” e poi : “sgravio totale per le assunzioni nel sud”.

E prima ancora : “il SI è un voto contro la casta”.
Dal che si desume automaticamente che chi governa da quasi tre anni non fa parte della casta.
Renzi non è il capo del governo bensì un rivoluzionario , un populista, un sovversivo antieuropeo che non a caso toglie la bandiera dell’Unione da dietro le sue spalle sostituendola con una selva di bandiere italiane.
Salvo poi rimetterla.
L’hanno informato sulla validità giuridica dei trattati europei.
Tecnicamente Renzi ha commesso un reato sia pure pro-tempore.
Conta nulla.
Come direbbe Saddam Hussein il fiorentino sta combattendo la madre di tutte le battaglie.
Per questo ha un disperato bisogno di soldi da distribuire agli elettori.
E dunque manda avanti Gozi (Lombroso avrebbe forse qualcosa da dire su tal soggetto ex portaborse di Prodi) ad avanzare un penultim-veto alla commissione europea.

In Europa si stanno cagando sotto di fronte alla rinascita del nazionalismo italiano per il tramite della cosmetica, levigata, faccina di Gozi.
Mica cazzi.

Ancora.
Il PD, sulla scorta della Hillary contro Putin, denuncia una pirateria informatica ai danni di Renzi . Un vero e proprio complotto che si svolgerebbe attraverso i social network.
E qui siamo già, pericolosamente, nei pressi di Erdogan.

Ma tutto questo non basterebbe ancora.

Il punto cruciale è la disgraziata legge sul voto degli italiani all’estero.

Temo che la votai anch’io. O forse m’astenni.

Ma resta disgraziata, dato che si dovrebbe votare solo dove si pagano le tasse.
Ma Veltroni, fortissimamente la volle insieme al Ragazzo di Salò: Mirko Tremaglia.
Il fascista , mai pentito, infatti pensava che gli italiani residenti all’estero simpatizzassero alquanto per lui ed i suoi carognoni.

Magari adesso non sarà vero.
Anzi non lo è.

Non più.

 

Però, nessuno al mondo può convincermi del fatto che il Governo ha un grande potere nel manipolare legalmente, ma pesantemente, quell’espressione di voto.

Tutto è infatti nelle mani del governo.
A partire dalle ambasciate e dai vari consolati.

E , adesso, il Governo ,con la faccia come il culo, invia (come ha spiegato Madonna Boschi) una lettera di Renzi “contemporaneamente” al certificato elettorale.
Bello quel “contemporaneamente”!
Spiega tutto.
Legalmente.

Illegalmente invece sappiamo che in altre occasioni – al di là delle fattispecie di reato accertate dalla magistratura – i brogli sono stati tutt’altro che un’eccezione.

Anzi.

La mia convinzione, non da ora, è che non c’è davvero modo di controllare la legalità ela correttezza del voto all’estero.

Però potrà fare la differenza.
E’ già avvenuto ed avverrà fino a che non sarà liquidata la riforma del ragazzo di Salò.
Che il Duce l’abbia sempre in gloria.

Io che son ateo, per quanto non praticante, penso che solo un miracolo può far vincere il no.

Per questo ho promesso ad un amico, credente, che se vinciamo andiamo insieme a San Luca.
A piedi.
Ovvio.

Non dispero del tutto.
Chissà , forse, forse andrò.
Non vedo l’ora.

USA and Italy.

novembre 10, 2016

USA.

E’ già stato detto (e scritto) tutto.
Si conferma che è in atto una ribellione sociale contro la faccia oscura della cosiddetta globalizzazione.

Le élites mondiali sempre più autoreferenti vengono contestate nella patria del turbocapitalismo (definizione di Luttwak) o del finanzcapitalismo ( definizione di Gallino )

Non è cosa da poco.

 

E’ la sconfitta definitiva della grande illusione di poter addomesticare la bestia feroce del capitalismo finanziario con l’ormai famigerato (almeno per me) riformismo.

Con la rincorsa affannosa ad occupare il centro dello schieramento sociale e politico.

“Si vince al centro, caro Zani”.

Puttanate.

Il centro s’è disciolto come neve al sole da almeno 5 lustri.

E così mentre “noi” inseguivamo una classe media in rapida estinzione la destra sociale in Europa come , adesso in America, colma un vuoto lasciato dalla sinistra masochista e volontariamente disciolta.

Grosso problema.
Descriverne la genesi sarebbe storia lunga e forse noiosa.

Conta che qui ed ora, all’alba del terzo millennio, la rappresentanza politica dei ceti sociali resi ancor più deboli, quando non poveri in canna, dall’avvento della dittatura del capitalismo finanziario è presa in carico dalla destra.

Il famoso populismo.

Cui è del tutto vano opporre l’ideologia “democratica” che viene vista ormai e come una trappola per topi.

Da due punti di vista diversi, naturalmente.

Ci son quelli che perdono diritti , lavoro, reddito. E capiscono che la democrazia attuale non garantisce più.

E poi c’è un presidente emerito che ha una particolare visione del suffragio universale. Magari ce la spiegherà distesamente. In futuro.

In verità ci vorrebbe qualcosa che non c’è.
Una sinistra capace di opporsi in modo frontale . Niente mezze misure nel porre il vero  tema del terzo millennio : il rapporto tra democrazia e capitalismo.

Ma su questo ho divagato a suo tempo quando decisi di non aderire al PD.

E’ trascorso molto tempo e adesso un tale dalla Rust Belt dice : “ la democratica Hillary non farà niente per me, ce la dobbiamo togliere dai coglioni, abbiamo bisogno di lavoro”.

Chiaro no?

La sinistra , se vi fosse, dovrebbe ascoltare e interpretare queste voci. Sola condizione per battere in breccia (oddio, non più in breccia ormai ) pulsioni populiste, xenofobia e razzismo.

Cosa penso dell’elezione di Trump?

Beh , mutato il tempo storico, : tanto peggio , tanto meglio.

Per quanto sto’ miliardario con la faccia da cartone animato è di sicuro un tale che non ha idea di dove andare davvero , al netto delle cazzate che ha sparato in campagna elettorale.

La Clinton, graziata dall’FBI , non era certo opzione migliore , nella mia visione.

Comunque, a questo punto magari qualcuno in Europa s’interroga e magari si sveglia.
Non ci conto molto.
Ma non si sa mai.

ITALIA.

La lettera per il SI inviata dal presidente del consiglio ai quattro milioni di elettori italiani all’estero è qualcosa che non si era mai vista.
Trump gli fa na’ s… a Renzi.
In questo momento, infatti negli USA, Wall Street , il Pentagono e vari altri poteri davvero forti stanno stendendo un cordone sanitario intorno allo sconclusionato buffone che ha vinto le elezioni.

Renzi invece , senza esser stato eletto in parlamento, gioca libero e con il largo appoggio di tutti quelli che contano.
La lista è lunga assai.
Da ultimo Carlo De benedetti.
Of course.

E prepara, il fiorentino, il golpe bianco del 4 dicembre.
Si gioca tutto in un colpo solo.
Se vince , vince tutto.
Con buona pace dell’onesto Cuperlo che ha siglato un pezzo di carta straccia.
Carta da culo nel caso in cui Renzi vinca.
Possibile paracadute però se perde.
Dato che abbiamo capito tutti , spero, che il nipotino di Gelli non se ne andrà a casa senza colpo ferire.
Vero?

In ogni caso.

Gianni : stai sereno.

PS. E mi spiace.