USA and Italy.

USA.

E’ già stato detto (e scritto) tutto.
Si conferma che è in atto una ribellione sociale contro la faccia oscura della cosiddetta globalizzazione.

Le élites mondiali sempre più autoreferenti vengono contestate nella patria del turbocapitalismo (definizione di Luttwak) o del finanzcapitalismo ( definizione di Gallino )

Non è cosa da poco.

 

E’ la sconfitta definitiva della grande illusione di poter addomesticare la bestia feroce del capitalismo finanziario con l’ormai famigerato (almeno per me) riformismo.

Con la rincorsa affannosa ad occupare il centro dello schieramento sociale e politico.

“Si vince al centro, caro Zani”.

Puttanate.

Il centro s’è disciolto come neve al sole da almeno 5 lustri.

E così mentre “noi” inseguivamo una classe media in rapida estinzione la destra sociale in Europa come , adesso in America, colma un vuoto lasciato dalla sinistra masochista e volontariamente disciolta.

Grosso problema.
Descriverne la genesi sarebbe storia lunga e forse noiosa.

Conta che qui ed ora, all’alba del terzo millennio, la rappresentanza politica dei ceti sociali resi ancor più deboli, quando non poveri in canna, dall’avvento della dittatura del capitalismo finanziario è presa in carico dalla destra.

Il famoso populismo.

Cui è del tutto vano opporre l’ideologia “democratica” che viene vista ormai e come una trappola per topi.

Da due punti di vista diversi, naturalmente.

Ci son quelli che perdono diritti , lavoro, reddito. E capiscono che la democrazia attuale non garantisce più.

E poi c’è un presidente emerito che ha una particolare visione del suffragio universale. Magari ce la spiegherà distesamente. In futuro.

In verità ci vorrebbe qualcosa che non c’è.
Una sinistra capace di opporsi in modo frontale . Niente mezze misure nel porre il vero  tema del terzo millennio : il rapporto tra democrazia e capitalismo.

Ma su questo ho divagato a suo tempo quando decisi di non aderire al PD.

E’ trascorso molto tempo e adesso un tale dalla Rust Belt dice : “ la democratica Hillary non farà niente per me, ce la dobbiamo togliere dai coglioni, abbiamo bisogno di lavoro”.

Chiaro no?

La sinistra , se vi fosse, dovrebbe ascoltare e interpretare queste voci. Sola condizione per battere in breccia (oddio, non più in breccia ormai ) pulsioni populiste, xenofobia e razzismo.

Cosa penso dell’elezione di Trump?

Beh , mutato il tempo storico, : tanto peggio , tanto meglio.

Per quanto sto’ miliardario con la faccia da cartone animato è di sicuro un tale che non ha idea di dove andare davvero , al netto delle cazzate che ha sparato in campagna elettorale.

La Clinton, graziata dall’FBI , non era certo opzione migliore , nella mia visione.

Comunque, a questo punto magari qualcuno in Europa s’interroga e magari si sveglia.
Non ci conto molto.
Ma non si sa mai.

ITALIA.

La lettera per il SI inviata dal presidente del consiglio ai quattro milioni di elettori italiani all’estero è qualcosa che non si era mai vista.
Trump gli fa na’ s… a Renzi.
In questo momento, infatti negli USA, Wall Street , il Pentagono e vari altri poteri davvero forti stanno stendendo un cordone sanitario intorno allo sconclusionato buffone che ha vinto le elezioni.

Renzi invece , senza esser stato eletto in parlamento, gioca libero e con il largo appoggio di tutti quelli che contano.
La lista è lunga assai.
Da ultimo Carlo De benedetti.
Of course.

E prepara, il fiorentino, il golpe bianco del 4 dicembre.
Si gioca tutto in un colpo solo.
Se vince , vince tutto.
Con buona pace dell’onesto Cuperlo che ha siglato un pezzo di carta straccia.
Carta da culo nel caso in cui Renzi vinca.
Possibile paracadute però se perde.
Dato che abbiamo capito tutti , spero, che il nipotino di Gelli non se ne andrà a casa senza colpo ferire.
Vero?

In ogni caso.

Gianni : stai sereno.

PS. E mi spiace.

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61 Risposte to “USA and Italy.”

  1. Giuseppe Parisi Says:

    LA SINISTRA DIFENDE I SUOI CHE NEL FRATTEMPO SONO DIVENTATI, PICCOLI, MEDI E GRANDI BENESTANTI, I NUOVI POVERI, I PICCOLI IMPRENDITORI E I LORO POVERI DIFENDENTI PER ORA SEMBRANO LA MINORANZA, POI SI VEDRA’ …. LA CULTURA NON SI INVENTA NELLE FONDAZIONI DEI VARI DALEMA e &, sono troppo presuntuosi ed ignoranti…..

  2. Andrea Ventura Says:

    http://m.levif.be/actualite/international/bernie-sanders-offre-de-travailler-avec-donald-trump/article-normal-571365.html?utm_campaign=Echobox&utm_medium=social_vif&utm_source=Facebook

  3. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Come fai a sapere cosa accade ora negli Stati Uniti attorno allo “sconclusionato buffone”?

  4. Milli Says:

    Francesco Erspamer scrive:

    Un po’ di numeri, per spiegare a Fabrizio Rondolino, portavoce di Renzi, che il problema in America e ovunque non è il suffragio universale (che lui e il suo padrone vorrebbero abolire) bensì la sua assenza.
    Gli Stati Uniti hanno quasi 319 milioni di abitanti e il numero di cittadini aventi diritto al voto è circa 232 milioni. Ma non basta avere diritto; bisogna registrarsi. Il 14% non lo ha fatto: restano 200 milioni di potenziali elettori (l’86% degli aventi diritto). A votare effettivamente in queste elezioni presidenziali sono però stati 125 milioni, ossia il 54% degli aventi diritto. Di questi, 60 milioni 100mila hanno votato per Hillary Clinton, 59 milioni 800mila per Donald Trump (sì, 300mila in meno: nel paese-guida della democrazia chi prende più voti può perdere); dunque, rispettivamente, il 25,9% e il 25,8% degli aventi diritto. Con il 25,8% dei consensi i repubblicani non hanno solo il controllo della Casa Bianca; anche quello del Senato e della Camera e dunque saranno in grado di dominare la Corte Suprema. In sostanza un quarto dei cittadini americani che possono votare (e il 18,7% dell’intera popolazione) deciderà il futuro del paese e dell’altro 81,3%.
    Volete che accada anche in Italia? Basta un sì.
    [Cifre e percentuali aggiornate al 10 novembre, 20:14.]

  5. Milli Says:

    Perché non voglio che accada in Italia io voterò NO

  6. Massimo di mascio Says:

    Giro la città e nella gara dei manifesti affissi negli spazi, il NO vince, sicuramente non è un sondaggio predittivo, ma forse mostra una maggiore mobilitazione.
    Poco di fronte alle tv e giornali e ambasciate e programmi di intrattenimento schierati.
    Come per la Clinton d’altra parte.
    Anche Obama con i suoi endorsment fa ben sperare.

    Poi manca la sinistra, in Italia semplicemente non esiste, troppo impegnata nella ricerca di paracadute e non solo quella presunta dentro il pd.
    Che fare?
    Un passo alla volta, per ora con un NO, poi provando ad immaginare come ripartire dal basso, o dal di lato, sicuramente senza questi dirigendi, da quelli di Sinistra Italiana ( che tempismo a scegliersi il nome senza badare all’acronimo eh?) a quelli della presunta sx pd.
    Trump e la Clinton se la son date di santa ragione, per mobilitare ( esclusivamente), che le agende economiche le tengono i mercati.
    Trump si concentrerà su sanità , immigrazione e diritti civili.
    Su politica internazionale e politica economica sarà marcato stretto.
    Se gli riesce di scappare, questo affossa la globalizzazione.

    In ogni caso, come ha detto il ministro dell’economia greco, il liberismo è finito.
    Speriamo di non perdere anche questo treno.

  7. Andrea Says:

    I mondialisti globalizzatori ce li avete in casa: Prodi, il cattolico modernista allevato da Andreatta. Fa pure il poliziotto, contro un Renzi che tenta ritocchi simbolici che io apprezzo. Certo, Renzi non può fare come Netanyahu, che tratta l’élite europoide dall’alto in basso e ama le persone con gli attributi, come Trump e Putin. Come dice il mio amico Philippe Grasset, il Sistema non è più l’America, ma è il suo spirito incarnato nell’alta burocrazia tecnocratica euroamericana che governa il processo di globalizzazione per conto dei grandi cartelli.

    http://www.repubblica.it/politica/2016/11/11/news/prodi_renzi_bandiera_ue-151827934/?ref=HREC1-2

    • Massimo di mascio Says:

      A me quel “voi” iniziale non piace. Personalmente non sto in nessun voi ormai da una vita. Qui si rischia che il gioco del ritornare sempre indietro alle origini, porti ai soliti sterili dibattiti.
      Poi, secondo me, della globalizzazione bisognerebbe parlarne con più apertura, perché non è detto che il protezionismo sia di per se un bene.

  8. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Un contributo alla conoscenza di Mr.Trump…

  9. Andrea Ventura Says:

    @Mauro “Socialismo e sinistra non sono, storicamente, la stessa cosa. Né Marx né Engels hanno mai pensato una sola volta di definirsi “uomini di sinistra”. E il movimento socialista si è tenuto, al suo sorgere, così opportunamente lontano dalla sinistra da subirne le più feroci repressioni…” (consiglio di lettura che so sgradito, come ogni cosa che provenga da me… meglio, molto meglio che Zizek. L’ho già letto, tempo fa, prima che uscisse in italiano; almeno potrai dire che sono un reazionario informato).

    https://www.amazon.it/Sinistra-Dallideale-illuminista-capitalismo-assoluto/dp/8854510440/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1478979380&sr=1-1

    • Remo Tedeschi Says:

      Questo soggetto dice che Marx voterebbe ,oggi ,per la Le Pen, credo sia (Karl)meno fesso di tanti (anche operai) che abboccano alla nuova (mica tanto) politica pseudo-popolare della destra estrema e sempre con dna fascista, se arrivano al potere, se ne accorgeranno gli ingenui, poi la storia ci insegna che il capo dei fascisti italiani, abusava di termini socialisti, Adolfo si dichiarava nazional-socialista, niente di nuovo…tutti socialisti , tra sei mesi anche Trump, (intanto mette sempre la cravatta rossa)

      • claudio pagani Says:

        Caro Remo , anche nella Germania anni 30 , dopo l’avvento di Hitler, nella quasi totalita gli operai si schierarono entusiasti con il nuovo regime perchè Hitler in 2 3 anni ridusse a zero la disoccupazione ( prima i disoccupati erano 6 milioni ) sia pure con molti posti di lavoro creati nell’industria dei cannoni Cannoni o non cannoni , nella precedente repubblica di Weimar i governi di centro sinistra, con dentro la SPD che rappresentava parte degli operai, la disoccupazione l’avevano aumentata mentre avevano trattato come nemico il partito comunista tedesco che arrivo’ al 16 % alla vigilia dell’avvento del furher ( e che pure era assai radicale) . SEMPRE SEMPRE nella storia la divisione a sinistra nei momenti di GRAVE CRISI produce governi fortemente di DESTRA perchè la “sinistra di governo ” sembra ignorare la sofferenza del popolo . Vedi Remo, i blue collars del MIDWEST , mal pagati e depressi , non si sentivano accanto Hillary Clinton , troppo vicina a Wall Street , ma meno lontano Trumph che , quantomeno, voleva rifare l’industria USA e quindi creare posti di lavoro per i lavoratori del Midwest. Tra noi c’ è troppo ideologia ” borghese” o “falsa coscienza ” come avrebbe detto Marx e per questo mentre crediamo di essere attenti e progressisti in realtà siamo , almeno in parte , asserviti all’ideologia dominante . D’altra parte bisogna ricordare che , ancora prima di Marx, Fuerbach diceva , con qualche ragione , che l’uomo è innanzitutto ” ciò che mangia”.. Dobbiamo tutti un po tornare ad un sano materialismo

  10. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Vi sembra un buffone?

  11. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    “I’ll surprise you: despite many dark hints to the contrary, Israelis were happy with Trump’s victory. The US citizens living in Israel voted for Trump. Religious Jews (in Israel and in the US) voted for Trump.” (ISRAEL SHAMIR)

    http://www.unz.com/ishamir/my-congratulations-folks/

  12. claudio pagani Says:

    Letta questa dichiarazione , peggio mi sento , perchè considero la lobby ebraica americana uno dei pericoli del mondo! . d’altra parte uno dei primi capi di governo ad esultare per la vittoria di Trumph è stato Bibi Nethaniau e ho detto tutto….

  13. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    “Dans une lettre à ses lecteurs, l’éditeur du New York Times Arthur Sulzberger Jr. s’excuse que l’icône emblématique du journalisme de gauche a été malhonnête dans sa couverture de la campagne de Donald Trump.”

    https://philippehua.com/2016/11/13/election-de-trump-le-new-york-times-sexcuse-et-reconnait-avoir-ete-malhonnete-a-quand-en-france/

  14. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    New York Times promises to “report America and the world honestly” after Trump’s election win.

    http://theduran.com/new-york-times-promises-report-america-and-the-world-honestly-after-trumps-election-win/

  15. claudio pagani Says:

    Comunque NYT o no , io , quando sento un odore anche lontano , di Bibi Nethaniau , mi schiero IMMEDIATAMENTE dall’altra parte . E’ un mio libero criterio…..

    • andreaventura (@andreaventura01) Says:

      “Notre conviction (…) est sans aucun doute que Trump jouit de la popularité qu’il a en Israël et en Russie parce qu’il est perçu effectivement et quoi qu’il en soit et qu’il en veuille, comme représentant d’un mouvement structurant en complète rupture avec le désordre et le chaos qui ont résulté de la politique US, opérationnalisation exclusive de la globalisation, de ces deux dernières décennies.”

      “La nostra convinzione è senza alcun dubbio che Trump fruisca della popolarità che ha in Israele (il popolo israeliano, soprattutto di origine russa-ndr) e in Russia perché è percepito effettivamente e in ogni caso, come rappresentante d’un movimento strutturante (di ricomposizione-ndr) in completa rottura con il disordine e il caos, che sono il risultato della politica USA, messi in opera esclusivamente per la globalizzazione nel corso degli ultimi due decenni”

      Philippe Grasset

    • andreaventura (@andreaventura01) Says:

      “Trump does not want war but the deep state does. THIS, as I see it, will be the crucial battle of this presidency.” (Pepe Escobar, giornalista brasiliano di estrema sinistra, con base in Estremo Oriente, da Parigi un’ora fa su Fb)

  16. Milli Says:

    Ed ora abbandono ‘sto blog

  17. Andrea Says:

    http://www.maurizioblondet.it/obama-pulizie-fine-stagione-uccide-capi-al-nusra-molla-kiev/

  18. Remo Tedeschi Says:

    Massima solidarietà ai giovani in piazza contro il buffone , eletto grazie alla FBI, è da un po’ che i cosidetti servizi segreti cambiano governi, in tutte le parti del mondo, sudamerica, asia ,russia(putin)
    italia(Moro) oggi usa, ecc……. sono gli squadroni legalizzati ,e i fascistelli gongolano felici…
    Sicuramente l’America tutta(dem.e rep) è maestra, però si può sempre peggiorare, e il golpista Trump sarà l’evidenza.

  19. claudio pagani Says:

    In ogni caso, al di la dei grandi limiti in capo economico:
    1 ) Il presidente Obama è stato quello che , negli ultimi 30 anni , ha avuto il rapporto piu conflittuale con il governo di destra di Israele guidato da Nethaniau e senza Obama MAI sarebbe stato firmato l’accordo sul nucleare con l’Iran:
    2) il governo di Bibi Nethaniau è stato tra i primi a esprimere ” grande soddisfazione ” per l’elezione di Trumph.
    Questo sono fatti CERTI al di la di ogni astuzia logica e verbale.

  20. Andrea Says:

    l’FBI non è un servizio segreto. La CIA e l’NSA lo sono. La CIA era dalla parte della Clinton, come l’NSA, come tutte le televisioni, i giornali, i commentatori… tanto che il NYC, per salvare la faccia, deve scusarsi con i lettori. Sui fatti CERTI: l’astuzia è l’astuzia, la logica è la logica. Se la mafia clintoniana avesse permesso a Sanders di condurre a termine la sua gara, e di non corromperlo con 600 mila dollari per comprarsi la sua terza casa, Sanders sarebbe il nuovo presidente. Ma ci vuole del fegato per contrapporsi ai Clinton, che, solo attorno a loro, hanno fatto scomparire cinque persone non più affidabili, oltre a venti viaggi pedofili nell’isola del signor Epstein, l’omicidio dell’ambasciatore americano in Libia che trattava la cessione per conto della Clinton delle armi appartenenti agli arsenali di Gheddafi a beneficio dei terroristi di Al-Nusra, e facendo ritornare alla base di Sigonella i marines in volo per Tripoli allo scopo di difendere l’ambasciatore Stevens. Promotrice, la Clinton, delle carneficine chiamate “primavere arabe”, con cui porre al comando ovunque i Fratelli musulmani, della creazione di Al-Nusra/Al-Qaida come esercito segreto della CIA, come Gladio in Europa, ma a potenza xn, per rovesciare ogni regime non allineato nel Vicino Oriente, e per salvare la faccia dopo la doppia avventura irachena con i loro soldati: meglio pagare 3 mila dollari al mese ai disperati delle immense periferie arabe con i soldi sauditi. Ecco, quello che mi stupisce è come voi di sinistra sappiate praticamente nulla: paradossalmente eravate più informati in periodo sovietico. L’accordo con l’Iran è stato firmato come estremo tentativo di dividere i cosiddetti “riformisti” iraniani dall’ala anti-imperialista, e per cercare all’ultimo momento di non lasciare l’Iran nell’area di influenza russa, dove non è mai stata, peraltro.

  21. Remo Tedeschi Says:

    Fosse vera la bufala della corruzione a Sanders, l’evasore fiscale da 18 anni (Trump) l’avrebbe denunciato in campagna elettorale, o no?
    comunque complimenti per la conoscenza di tanti dettagli, vedrò di comprare il “Giornale” di Sallustri , dal quale provengono la maggior parte ,compreso sponsorizzazioni di neo-filosofi lepeniani.
    ps
    come mai il fisco americano ha fatto orecchie da mercante su Tramp? e quanto avrà speso per le dichiarazioniFBI? (peraltro , a danno effettuato… nulla di illegale nelle mail)

  22. Andrea Says:

    Sanders e Trump si stimavano, fino alla rinuncia di Sanders, e forse anche adesso, visto che Sanders medesimo ha dichiarato di essere disponibile a lavorare con lui sui due temi più spinosi: ovviamente, la disperazione di tutta l’America per il lavoro, e la politica estera da rivedere completamente. Io uso “il Giornale” poco, ma alcune notizie e commenti li si trova, in italiano, solo su questo quotidiano, oltre che dall’ottimo giornalista del “Manifesto” Manlio Dinucci. Io uso le fonti francofone a anglofone dei media alternativi.
    Guarda che le mail sono 650 mila, e grazie a WikiLeacks che le ha rilasciate a pacchetti, possiamo conoscere tutto lo spaccato interno all’era della Signora Clinton come Segretario di Stato. Nulla di illegale? Beata verginità in un uomo della tua età… Quasi tutta l’FBI – una parte importante del Deep State – ha fatto muro contro la colata di liquame che fuoriusciva dal server dell’ex marito di Huma Abedin, la segretaria e probabile amante della Killary, nata saudita, affiliata alla Fratellanza musulmana, e legame con Sauditi e Katarioti, primi grandi finanziatori della campagna elettorale democratica.

  23. maurozani Says:

    Andrea che tu sia un reazionario informato lo sapevo già.
    Per me tuttavia la non identificazione di sinistra e socialismo non dice molto.
    Francamente non mi par una discussione attuale , mi sembra piuttosto un’abile manipolazione per dimostrare una tesi secondo cui, alla fine davvero il socialismo può (e forse deve ) liquidare tutta la sinistra (vera o falsa) per approdare dove? Al passato tragico del socialismo nazionale?
    Non mi par una prospettiva innovativa.

    PS. Marx non aveva alcun bisogno di definirsi genericamente di sinistra e meno che mai progressista col rischio di trasformismo culturale e confusione teorica . Propugnava il comunismo. Infatti.

  24. Andrea Says:

    Se mi fornisci un indirizzo cosiddetto “sorvegliato” (ovvero, dove c’è qualcuno che apra la porta) sarà mio piacere farti omaggio del libro.

  25. Andrea Says:

    Emmanuel Todd, storico, sociologo, antropologo francese, di sinistra, ha scritto sul giornale on-line di sinistra Mediapart:

    “Les démocrates sont les partisans d’une société post-démocratique. La force électorale de l’Amérique impériale représentée par Clinton est constituée d’un groupe supérieur assez massif croyant à la globalisation, allié à Wall Street et disposant d’un mercenariat électoral captif, les minorités. Le simple fait que les classes moyennes et le prolétariat noirs [ne] votent [pas] de la même façon montre du reste que la question raciale n’est pas résolue”.

    “I democratici sono i partigiani di una società post-democratica. La forza elettorale dell’America imperiale rappresentata dai Clinton è costituita da un gruppo superiore abbastanza massiccio che crede alla globalizzazione, alleato a Wall Street, che dispone di un mercenariato elettorale imprigionato, le minoranze. Il semplice fatto che le classi medie nere e il proletariato nero non votino allo stesso modo, mostra, del resto, che la questione razziale non è decisiva”.

  26. Andrea Says:

    A proposito di socialismo, ti propongo quanto compare nella presentazione del mio profilo twitter: “Librarian. Without any faith I observe the world: nation and socialism without ideology. We will not go silently into the night”.

  27. claudio pagani Says:

    Va be io non demonizzo Trumph o , almeno , non lo demonizzo , come fa la sinistra main-frame che dovrebbe invece farsi una AUTOCRITICA RADICALE per come ha condotto la politica in questi 20 anni.. Tuttavia a tutto c’è un limite… e in politica internazionale , soprattutto nello scenario del medio-oriente , le cose possono PERFINO peggiorare. Mi riferisco al fatto che molti quotidiani israeliani hanno commentato l’elezione di Trumph ; ” ora la questione palestinese è RISOLTA ” . Lascia il tempo alle dirigenze arabo- palestinesi di riflettere su queste affermazioni e vedrai che puttanaio si scatenera in quelle regioni … E poi la narrazione che tu fai dell’accordo sul nucleare iraniano è del tutto fuorviante e molto ideologica ” a destra” .. Certo con l’accordo si è GIUSTAMENTE divisa la leadership iraniana e si è data una una mano ai cosiddetti “riformisti ” che sarebbe meglio definire realisti , perche non sono certo liberaldemocratici . Tuttavia quei FONDA MENTALISTI che tu esalti elevandoli , nientemeno al rango di leaders della lotta “antimperialista sono dei fanatici tecnicamente FASCISTI , cosi come i leaders di Al queda prima e di Daesh oggi ( mostri peraltro fortemente alimentati dall’imperialismo yankee). su tante critiche si puo laicamente convergere , ma resta un fossato irriducibile e DRAMMATICO tra i veri progressisti e antiimperialisti e quelli che lo sono invocando ” le democrazie plutocratiche dell’occidente. Goditi il tuo momento , Andrea , perchè oggi la tua ideologia è sulla cresta dell’onda , anche per gli IMPERDONABILI errori della sinistra di governo in occidente . Tuttavia le prospettive STRATEGICHE , tra me e te restano radicalmente alternative

  28. Andrea Says:

    Che casino che fai, Claudio.
    Israele si è reso conto che non può contrastare i legittimi interessi geopolitici russi nella regione. Sa che i russi sono partner affidabili; sa che il Nuovo Ordine Mondiale preconizzato dopo la fine del comunismo prevede l’asservimento dei russi e dei cinesi da parte di una potenza in fortissimo declino, che fatichera già molto ad uscire dai vari pantani in cui l’hanno gettata i neocons giudeo-americani. Non è che l’ebraismo e il sionismo siano all’unisono: non lo sono mai stati nè dentro lo stato ebraico, né nella cosiddetta “diaspora”. Trump ha semplicemente dichiarato, in campagna elettorale, che non si sentiva di prendere posizione nel caos che oppone Israele ai Palestinesi: onestà, direi, da parte di un uomo d’affari. Sanders non si è recato al convegno dell’AIPAC in giugno, perché in quanto ebreo poteva permetterselo, mentre Trump ha dovuto bruciare il suo granello d’incenso, andandovi. Gli israeliani non credono certamente a tutto il fumo che propagano a uso e consumo dei goym, quindi trattano volentieri con che esce indenne senza intossicarsi dalla loro cortina fumogena. Le prospettive strategiche, caro, io posso studiarle, certamente non costruirle e neppure influenzarle. Che MDA (Master in Disaster Administration) creda di parteciparvi, è un problema senile suo.

    • claudio pagani Says:

      Vedi Andrea , per farsi una idea non superficiale delle vere dinamiche internazionali serve molto di piu incontrare le elites politche , economiche e sindacali dei vari paesi ed ascoltare dalla loro diretta voce il loro punta di vista , senza sovrapporre schemi ideologici domestici. Solo per fare un esempio si scoprirebbe cosi che all’origine di Hamas ci sono pesanti finanziamenti , estero su estero , di Isreale per indebolire il gruppo dirigente di Fatah , impagnato , in quel momento , a dare attuazione agli accordi di Oslo. Questa trama di rapporti diretti , vale infinitamente di piu , ai fini della esatta interpretazione dei problemi, di migliaia di articoli scritti da giornalisti , anche informati che , tuttavia nel raccontare impiegano la loro “ideologia ” , e, anche di centinaia di libri che pur esibendo molta erudizione , non hanno la mappa diretta delle forze in campo , quando non travisano a fini , anche qui ideologici. Meno che meno si puo avere il polso reale della situazione Semplicente leggendo, in una residenza bolognese , tutti quegli articoli e quei libri

  29. Andrea Says:

    Vi faccio omaggio della tesi di laurea di Killary Clinton…

    https://nukegingrich.files.wordpress.com/2007/08/hillaryclintonthesis.pdf

  30. Remo Tedeschi Says:

    A parte descrizioni sessiste inutili e fantasiose, ( sempre presente nei destroidi) manca un piccolo escursus sui colleghi odierni e passati di Trump , il partito Repubblicano, sul presidente Nixon che volle dai chimici il Napalm-B, più efficace sulla pelle di tre milioni di vietnamiti, Kissinger vero nazista, sulla famiglia Bush , l’ultimo, noto alcolista e stratega militare molto intelligente, bastava guardarlo in faccia, per concludere in bellezza, il prossimo corteo di incappucciati del KKK, tutto in onore del cartone animato con parrucca.

    • Andrea Says:

      Anche tu, Remo, come Claudio, ami sfondare porte aperte… Trump, che ti piaccia o no, non è il Partito repubblicano, che non ha versato un dollaro per la sua campagna elettorale, e che ha avuto contro fin dall’inizio. A parte il fatto che Trump nasce democratico e finanziò la campagna di Bill Clinton. La coppia Clinton è ritratta in foto mentre scherza, al matrimonio di Trump, e questo è valso per far dire a complottisti poco seri, che c’era un accordo fra i due. Semplicemente, in un comizio, Trump ha detto che i Clinton non potevano essere assenti, considerato il munifico dono che fece loro.

  31. Andrea Ventura Says:

    @Claudio. Se tu comprendi una conferenza in lingua francese vorrei proporti questo studioso di origine marocchina, che ha pubblicato ora il primo tomo di uno dei migliori studi sull’origine del sionismo e del millenarismo ebraico.

  32. Andrea Ventura Says:

    @Claudio Vedi un po’ la libertà di parola che essere ebreo consente: il capo dell’opposizione israeliana può designare come “virus” gli ebrei dei territori occupati. Certo, dopo, il capo del governo gli chiede di scusarsi. Immagina se lo avesse detto uno di noi goym.

    http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/220261

  33. Remo Tedeschi Says:

    Trump è il partito Repubblicano, Andrea, lo voglia o no, deve fare i conti con il parlamento e con il senato, poi concentrare tutti i disastri mondiali sulla Hillary C. o su Obama è soltanto una falsità colossale,intanto ci sono segnali da paura, sia nella economia usa(contro trattati sulla salvaguardia del pianeta,(dovresti allarmarti per le scie chimiche) e sulle espulsioni brutali che avverranno.
    Mi auguro che tra sei mesi,,la società americana , accompagni Trump e codazzo di signore rifatte, nel suo grattacielo e gli dica ..basta così.
    Altre soluzioni no, perché è una esclusiva repubblicana, dimettere i presidenti stile Dallas.

  34. Andrea Says:

    Remo, io ho troppo rispetto del fuoco per metterci una mano sopra… vedremo.
    Hollywood ha sempre detto la verità sull’America e anche sui democratici: ti consiglio l’acquisto e il godimento di tutta la serie fin qui edita di “House of Cards”.

    https://www.amazon.it/House-Cards-Stagioni-Cofanetto-Blu-Ray/dp/B01FRP3PEU/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1479159735&sr=8-3&keywords=The+house+of+cards

  35. Remo Tedeschi Says:

    meglio Michael Moore.

  36. Andrea Says:

    http://www.maurizioblondet.it/pieczenik-mai-piu-11-settembre-mai-piu-false-flag-invece-obama/

  37. Andrea Says:

  38. Remo Tedeschi Says:

    chi è,? Anthony Hopkins ?

  39. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Con tanti ebrei che lavorano nella sua cerchia più intima, sarà difficile dargli del fascista antisemita…

    http://www.jta.org/2016/11/14/news-opinion/politics/meet-the-jews-in-donald-trumps-inner-circle#.WCtO__2f87g.twitter

  40. Remo Tedeschi Says:

    D’accordo, solo fascista e basta.

  41. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Ti sei accorto che detto da voi è ormai un titolo d’onore come uno sfregio a duello?

  42. Remo Tedeschi Says:

    quando l’ho capita , te lo dico

  43. claudio pagani Says:

    Non sono d’accordo che Trumph sia tout court un fascista; certo nella sua squadra ci sono ebrei , ma , pare , che il suo probabile consigliere per la sicurezza nazionale , sia antisemita e antiislamista. Ho come l’impressione che il cocktails che sta supportando Trumph sia piuttosto contradditorio o forse ” esplosivo” : mi aguro che non avvengano “deflagrazioni esplosive” nella sala ovale della Casa Bianca…..Rivolgersi alla piccola platea di questo blog con il “voi ” , marca una distanza e un’alterità che , forse è piu propagandistica che reale anche perchè qui c’è tutta gente libera sia pure con una connotazione cultural-poltica ” di sinistra . Comunque il fatto che tu ti dalettizzi con noi , significa che , in fondo , non ti dispiaciamo. siamo uniti dall’essere tutti outsiders , comunque..

  44. maurozani Says:

    Bravo Claudio.
    Certo Andrea è un outsider particolarissimo.
    Un reazionario convinto.
    E anche un negazionista.
    Molto peggio.
    Ma un tempo da giovane, molto giovane, fu nella FGCI.
    A volte compare qui, compulsivamente.
    Poi scompare .
    Spesso indignato.
    Lo conosco personalmente.
    E’ storia lunga.
    Che posso dire per espormi al suo sarcasmo?
    In una eventuale guerra civile lo risparmierei.

  45. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    E’ avvilente. Nemmeno al “Bar Sport” mi dipingerebbero in questo modo. Forse al “Bar Di Filippo”, nella Beverara degli anni Settanta. Io non ho problemi nervosi che mi inducano “compulsivamente” a “comparire qui”. Vi ho fatto solo dono di notizie e di analisi, a costo zero… per voi. Non risparmiarmi, Mauro: mi farai un favore se sparerai. Non voglio debiti con nessuno, salvo i maestri, pochissimi.

  46. maurozani Says:

    Andrea, ricorderai il confronto che si svolse su queste pagine qualche anno addietro.
    A quello facevo riferimento.
    Idee da combattere per quanto mi riguarda.
    E persone da rispettare.
    La tua persona.

  47. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Ognuno di noi, nell’adolescenza, nella giovinezza, e nella maturità si costruisce una “narrazione”, poi, i più fortunati, se ne costruiscono un’altra, più limpida. Non significa odiare, se non nel momento in cui la verità irrompe con la sua luce abbagliante. E’ un odio contro la menzogna, che non proviene dallo spazio siderale – la menzogna – ma cammina sulle gambe di uomini provvisti di una trascendenza fortissima, all’opposto di questo Occidente post-cristiano, che non ha nemmeno il coraggio di definire la propria eredità “greco-romana”, bensì “giudaico-cristiana”, che non è mai esistita. E’ una lunga storia di menzogna che affonda nel Medio Evo kabbalistico spagnolo, per trasferirsi poi nell’Europa Orientale, in Turchia, ovunque. Gli eredi sono i neocon, per ora sconfitti. Tu combatti quello che non conosci, quindi tutto l’opposto di quanto prescritto sull’arte delle guerra da Sun Tsu.

  48. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    “Se non conosci te stesso, né conosci il tuo nemico, sii certo che ogni battaglia sarà per te fonte di pericolo gravissimo.”

    Cap.3. 33

    http://www.sunzi.it/Sun%20Tzu%20%28Sunzi%29,%20L%27arte%20della%20guerra.pdf

  49. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Total Arms Sales*

    Obama: $280B
    Bush: $136B

    *Military arms exports, over $110B going to Saudi Arabia, Pentagon data released Tuesday

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