NO.

In fretta.
Rimando una riflessione compiuta.
Abbiamo stravinto.
Non ci credevo.
Non potevo razionalmente credere che un tale che convoca un plebiscito lo ottiene in pieno …contro di lui.
Sempre stato il mio difetto che ha accompagnato tutta la mia carriera politica.
Sopravvalutare gli altri.
Difetto unito ad un pessimismo quasi esistenziale che non fa certo la dote di un buon politico.
Fui quasi ottimista, al di là di ogni ragionevolezza, lo scorso anno e mal me ne incolse.
Ma sono contento.
Gli elettori hanno portato in salvo la Costituzione della Repubblica.
Viceversa si sarebbe inaugurato l’anno primo dell’era renzista.
Il disegno infatti era subdolo assai.
Togliere potere a tutti gli altri organi istituzionali e costituzionali svuotandoli dall’interno e lasciando in campo un uomo a comandare.
Era un premierato forte mascherato e perseguito con mezzi sleali.
Il combinato disposto tra Italicum, senato non elettivo e messa delle regioni su di un binario morto era puro veleno per la nostra democrazia.
Non ci hanno risparmiato nulla per perseguire un tal progetto volto alla nascita del partito della Nazione che prevedeva l’inquinamento dei  pozzi in successiva progressione.

Mai vista una tale faziosità, un così esteso fronte di poteri pur di conseguire l’obiettivo.
Anche per questo parlando con qualche amico fino a ieri l’altro prevedevo una vittoria di stretta misura del sì. Tipo : da 50,5 a 51,5%. Con tale assurda precisione mi esprimevo in camera caritatis.

Dunque per me ciò che è avvenuto resta un miracolo.
Della democrazia italiana , della maturità degli elettori.
Non ero tuttavia il solo a dubitare di una vittoria del NO.
Ricordo Grillo che aveva già provveduto a fare incetta di malox, lo stesso Travaglio che di fronte alla “folle ordalia” voluta da Renzi ricorda , onestamente , oggi che : “l’abbiamo fatto nella certezza di uscire sconfitti in una battaglia persa in partenza”.
So , o credo di sapere che anche la cosiddetta sinistra del PD (ma può esistere una sinistra nel PD?) pensava di poter aumentare il proprio potere di contrattazione entro una vittoria del sì di stretta misura.
Vedi alla voce Cuperlo.
Ricordo anche la tardiva espressione di voto di Prodi , sul filo di lana.
Molto significativa.
A maggior ragione bisogna rendere onore ed esprimere gratitudine a quanti si sono impegnati allo stremo nei comitati per il NO.
La mobilitazione della sinistra dispersa da Renzi ha avuto un ruolo di primo piano , se non decisivo nella vittoria.
Per questo non ha vinto la destra.
Salvini può dir quel che vuole ma non ha vinto lui.

A questo punto bisogna esser chiari , soprattutto con Grillo.
Già, perchè non si può fare una campagna elettorale contro il combinato disposto che prevede l’Italicum e poi precipitarsi a magnificarlo come ha fatto lui non più tardi di stanotte.

No, cari pentastellati.
Se fate così diventate uguali agli altri.
Non per caso qualche post addietro misi in guardia esattamente su questo punto.
Quella legge è una grandissima porcata assai più del porcellum perchè va nella direzione opposta e contraria alla necessità assoluta di dare piena rappresentanza ai cittadini che hanno votato No salvando la Costituzione.

Dopo la solfa infinita sulla governabilità tutto è peggiorato.
Adesso deve prevalere la rappresentanza e non solo in Italia.

Ripeto per l’ennesima volta che la democrazia o è rappresentativa o non è.

E se non lo è avanza il peggior populismo. Dunque : legge elettorale proporzionale sia pure temperata da forme di ragionevole sbarramento.
E magari un premio leggero a chi la maggioranza l’ha già conseguita nelle urne.
Questa storia che in democrazia governa comunque una minoranza ristretta è una presa in giro per allontanare i cittadini dalle urne elettorali.
La stabilità dei governi è principalmente un fatto che attiene ad un consenso reale non fittizio.
Ragion per cui non si può votare –  Corte costituzionale a parte – con l’Italicum che peraltro dava già per scontata la non elezione del Senato.

Calma e gesso dunque.
A votare il prima possibile , certo. Ma con una legge almeno decente.
Altra strada non c’è.
Si deve vincere con i voti reali non con un colpo di mano.
Ci ha già provato Renzi ed ha fallito.

 

 

PS. Il miracolo s’è avverato.

Evviva la madonna che ci segue dall’alto del colle.
Al quale, ovvio non mancherò di salire.

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35 Risposte to “NO.”

  1. Massimo di mascio Says:

    Io invece, sconsideratamente, ero fiducioso nel NO.
    Ora renzi soffre, ma non è finito.
    La proposta per una nuova legge elettorale deve farla lui o farla fare a Cuperlo.
    Non dimentichiamo che la Consulta aveva rimandato a dopo il referendum la decisione sull’Italicum.
    Immagino che bocci la legge.
    A quel punto siamo con un proporzionale perfetto a camera e senato.
    Decida renzi come preferisce finire.

  2. Roberto Says:

    Non sarebbe male andarci assieme a San Luca, per ritrovarci.

  3. maurozani Says:

    OK. io son pronto anche domani, ore 12-12, 30.
    Poi si pranza assieme. Oppure attendo controproposte.

  4. Giuseppe Parisi Says:

    RENZI HA PERSO ORA ORA INIZIAMO CON VERE RIFORME ISTITUZIONALI, PARLAMENTO, PARTITI, LOBBYES:
    A) Una sola camera di 250 elementi solo full-time
    1. 200 delegati-amministratori a colleglio uninominale
    2. 50 delegati-amministratori eletti col promorzionale in tutta l’Italia
    3. 100 persone scelte dai partiti proporzionalmete dopo le elezioni come loro rappresentanti non votanti, divisione netta fra amministrtori ed attivisti partitici, solo full-time
    4. 100 lobbysti per 100 categorie-classi-attività… anche i disoccupati con funzione propositiva, solo full-time
    5. Consulte per le regioni ed i comuni, riunioni trimestrali
    6. Il Governo solo con funzioni esecuitve… è l’esecutivo… la discussione e l’approvazone delle leggi è in Parlamento
    7. Il Presidente del Consiglio una volta alla settimana fa il punto delle situazione
    8. NESSUNA interviste escalmativa ma dossier ben compilati da parte di ammnistratori e governanti.
    9. Alle elezione, per ogni collegio è pubblicato dal parlamentento 2 mesi prima delle elezione un estratto della situazione socio-politica-statistica e su quella base ogni gruppo politico partecipante alle elezioni, un mese prima, in busta chiusa, presenta un piano di sviluppo per collegio, le buste saranno aperte congiuntamente e contemporaneamente in ogni sede
    10. Gli eletti hanno vincolo di mandato o si dimettono.
    11. Ogni rappresentate di 1.2.3. 4. ha un sito con sintetico diario giornaliero compilato ogni giorno lavorativo (5 giorni), se non compilato per un giorno senza giustificato motivo, si perdono 5 giorni d’indennità, se non si compila per 5 giorni senza giustificato motivo, vi è il liceniziamento in tronco.
    Molti italiani sono benestanti ma il nostro stato è indebitato, quindi sobrietà, per punti 1.2.3. 4. indennità di 3.000 netti e rimborso spese a piè di lista per un massimo di 1.500 euro, congressi nelle palestre, viaggi in classe turistica, alberghi di II° Categoria, taxi e pranzi in trattoria od in mensa popolare, anche gli sponsor non si portano al Cambio di Torino ma in mensa per dimostrare le nostre qualità e rispetto della cosa pubblica.

  5. maurozani Says:

    Tu Massimo non eri sviato dalla pura razionalità politica. Anche per questo eri fiducioso. In più non sei isolato su di una collina come me. Conta molto stare (dicevasi un tempo) tra la gente.

  6. massimo di mascio Says:

    io domani ( questa settimana per meglio dire) non ce la faccio. Troppi impegni già presi…
    non mancherà occasione, eventualmente.

    Mauro, come ho scritto, partivamo dal Tesoretto di 13 milioni di voti del referendum sulle trivelle. Gente che era andata a votare contro le trivelle ma già allora contro renzi. Si sono aggiunti i fascisti e i leghisti. Ma il capolavoro l’ha fatto Renzi dicendo che si sarebbe dimesso in caso di sconfitta…..
    e se stai tra la gente ( io per lavoro perlopiù) e la ascolti ( la comunicazione è essenzialmente ascolto), il mugugno verso renzi lo sentivi crescere, giorno per giorno. Renzi era li e si mugugnava verso di lui, ci fosse stato un altro si sarebbe mugugnato contro l’altro.
    Noi di sinistra, partigiani, ci siamo impegnati per la Costituzione. Tutti gli altri solo e soltanto contro Renzi.

    Ora la cosa seria è che i NO a renzi sono arrivati dai giovani e meno giovani. Gli anziani che hanno il gruzzolo da salvaguardare hanno votato si. La cosa è seria perchè i giovani votano contro per disperazione, non per consapevolezza politica.
    Lì in mezzo, in effetti, ci sarebbe tanto da fare.

  7. Roberto Says:

    Caro Mauro, domani non mi è proprio possibile. Con un preavviso di qualche giorno si può fare. Grazie comunque della proposta.

  8. claudio pagani Says:

    Disponibile alla proposta Zani a partire da lunedi prox

  9. Milli Says:

    Volevo sommessamente ricordare che qui in Emilia Romagna ha vinto il Sì, malgrado lo sforzo e la dedizione di Anpi, Fiom, Prc, Comitati per il NO, Altra Emilia Romagna, le ” Se ben che siamo donne”, fuoriuscite/i dal Pd e finanche Coalizione Civica (seconda maniera).
    Sarà forse necessario affrontare una questione romagnola-emiliana? E dal momento poi che anche in Toscana Renzi è andato alla grande la si potrebbe chiamare di centro, la questione?
    Andrò comunque a trovare in Campania Mamma Schiavona di Montevergine o la Madonna dell’Arco. Sono scure come quella di San Luca e, sono sicura, per niente chiusa a riccio.

  10. Milli Says:

    chiuse

  11. maurozani Says:

    Ma non sembra che Renzi abbia vinto alla grande. In ER vince di misura e in Toscana di pochino. Va tenuto conto che qui partiva più alto.

  12. Giovanni Says:

    In qualunque sistema elettorale vince chi prende un voto più dell’altro
    La sinistra non c’è più da molti lustri
    È’ tempo di farsene una ragione
    Avanti con i pentastellati
    Vogliamo cambiare l’Itallicum prevedendo una singola e libera preferenza ?Ok
    Ma il premio di maggioranza deve essere consistente,perché non è più tempo di inciuci
    L’antico vizietto togliattiano
    Lui non poteva governare per motivi geopolitici
    Il M5s può .Ha dalla sua parte la maggioranza dei cittadini italiani

  13. maurozani Says:

    Avviso ai compagni.
    A San Luca ci vado in solitaria.
    Si sa mai che qualche testa di cazzo ne voglia fare un evento mediatico da presa per il culo. Conosco da trent’anni almeno quanto la stampa cittadina mi apprezzi.
    In particolare quella che lecca il culo al PD.

    PS. A pranzo invece possiamo trovarci quando volete.

  14. maurozani Says:

    Non è un vizietto volere una rappresentanza politica.
    E non è commendevole che oggi il M5S voglia la legge contro cui ha votato e poi tuonato per tutta la campagna referendaria dopo aver avanzato, con apposito disegno di legge, una controproposta del tutto apprezzabile.
    Se l’Italicum faceva schifo ieri fa schifo anche oggi.
    Se poi i pentastellati vogliono abolire la loro diversità.
    Cazzi loro.
    Non li voto. Punto.
    Per me non è un problema restare in minoranza.

    • Giovanni Says:

      La rappresentanza politica si realizza facendo scegliere agli elettori i deputati
      L’Itallicum e’ stata criticata perché prevede una buona quota di nominati
      Ma anche i collegi uninominali sono una porcheria:ricordo ancora la elezione di Di Pietro nel Mugello e la quota del Parroco nel 1996
      Perciò non si può continuare a confondere le acque:voto di lista è una preferenza,senza quote rosa per le consorte o per le amanti
      Il premio di maggioranza al secondo turno perché il 40% non lo prende nessun partito
      Le minoranze sono salve e il presidente della repubblica torna fare il suo mestiere
      Ps :ancora una volta la Consulta,eletta per un terzo da Napulitano, arriva al momento giusto per “neutralizzare” la volontà popolare
      Dopo il 24 gennaio dirà che la legge è da rifare
      La stessa cosa disse nel 2013 ma dopo che il Pd con il 25% si ere aggiudicato la maggioranza assoluta con la quale sono stati eletti due presidenti della repubblica
      Insomma Napulitano governa ancora l’Italia
      Si spera che oltroceano ed a Berlino capiscano che Napulitano ormai e’ dannoso come tutti serventi fuori di senno

  15. Alessio Says:

    E’ appena finita una battaglia, ma la guerra continua….Il Partito della Nazione, questo mostro trasversale che in realtà è sempre esistito in Italia, ma che è sempre rimasto dietro le quinte, eccezion fatta per il ventennio e per l’ ultimo Governo Monti, dicevamo il Partito della Nazione è vivo e combatte. Battuto, per il momento, ma non sconfitto. Renzi ha fatto adombrare la possibilità di andare ad elezioni anticipate, dopo l’ approvazione della legge di bilancio, sempre utile per distribuire marchette in chiave elettorale. Ha fatto adombrare la possibilità ad Alfano, modesta nullità con però il dono dell’ umiltà e del sano realismo (non è Napoleone, lo sa e non si illude o si sforza di esserlo). Il buon (a niente) Angelino ha buttato la il termine “la coalizione del Sì”. Adesso partiranno i sondaggi, quelli veri, quelli che non ci fanno mai vedere in tv o sui giornali, per vedere l’ appeal che può avere, per vedere se è vero o no che quel 40% è a Renzi e al Pd (e ai cespugli Ncd e Ala) o conteneva una parte di elettorato che magari ci credeva veramente a parte Renzi. La scommessa è questa: il NO è nettamente maggioritario, ma è difficilmente sommabile. Difficile non vuol dire impossibile, ma di questo parliamo poi….Attualmente alla Camera è in vigore l’ italicum, mentre al Senato vige il così detto consultellum, un proporzionale su base regionale con soglia di sbarramento regionale all’ 8% e senza più premio di maggiornza. Il Pd, è questo il ragionamento, cercherà di portarsi a casa la Camera grazie al premio e un buon risultato al Senato trovando la maggioranza dopo le elezioni con un accordo con Forza Italia. Forza Italia che si presenterà per i fatti suoi alla Camera, in modo così da ottenere comunque un certo numero di seggi alla Camera (quelli sono certi con il quorum al 3% su base nazionale) e poi convergerà sul Pd al secondo turno in un ballottaggio col M5S. Un Pd che tramite il suo segretario avrà epurato dalle liste qualunque esponente di sinistra, compresi gli sciocchi Bersani e Cuperlo, mettendo in maniera certosina solo servi…cioè fedelissimi al leader. L’ epurazione della sinistra e toni aggressivi, ispirati da un marcato anticomunismo, sono la strada che Renzi intende percorrere per convincere il popolo berlusconiano a convergere su di lui al secondo turno. Quindi ecco il Partito della Nazione manifestarsi pubblicamente, dopo decenni sotto traccia. Oggi, o meglio dal 2013, sia Camera che Senato sono controllati da una maggioranza renziani-berlusconiani. Questa maggioranza oggi è clandestina, Matteo e Silvio si possono incontrare solo clandestinamente in qualche stanza al Nazzareno. In pubblico Silvio deve travestirsi da Denis (Verdini) perchè la famiglia di Matteo non vuole. Ma questo non sarà più necessario in futuro. Questo è il Partito della Nazione, il partito del trasversalismo (e del trasformismo) che governa da sempre l’ Italia. Un gruppo di poteri forti e molto spesso zozzi, molto coeso, fatto di interessi nazionali e consorterie locali MA ANCHE con ramificazioni internazionali. E nelle alte sfere dell’ amministrazione statale, dai militari ai ministeri, dai servizi di sicurezza alle forze dell’ ordine, nelle redazioni dei giornali e nell’ imprenditoria e nel mondo delle professioni. Oltre ovviamente a gruppi trasversali tra i parlamentari e i partiti. Qualcosa di profondo, di radicato nella storia d’ Italia e su cui aveva fatto un piccolo squarcio di luce la commissione Anselmi 30 anni fa. L’ assalto alla Costituzione Democratica e Repubblicana per il momento è respinto, ma il piano è pronto: ci sono i soldi, le televisioni, i giornali, i referenti locali (dai De Luca a dirigenti meno noti del sparsi per l’ Italia). Non è affatto finita, anzi comincia una fase molto pericolosa. Non sarà la sentenza della Consulta sull’ italicum, attesa entro un mese, a cambiare le cose. Non è affatto detto che finirà così, ci sono i paraculi che non vogliono andare a votare per mantenere il seggio, ci sono i Franceschini e i Fassino, che di venire via dal Governo non ne hanno nessuno voglia. Ma non credo che avranno la forza di opporsi a Renzi. e poi il problema non è il loro per cui un posto si trova comunque, il problema è per i loro peones parlamentari. E quelli sono sacrificabili, tanto sono buoni a nulla che voti non ne portano. E’ dunque ASSOLUTAMENTE necessario non smobilitare i comitati Scelgo NO, né il Comitato del No, né nulla di quanto messo in piedi in questi mesi. Mantenere i contatti, compatibilmente con le feste natalizie, e continuare a coinvolgere le persone. E’ altrettanto indispensabile tenersi pronti a qualunque evenienza, cominciando, tanto per capirci, a non dire NULLA, a non attaccare né il M5S, né la Lega di Salvini, mai in nessun caso e per nessun motivo. Ci pensano già i giornali renziani e berlusconiani a demonizzare i grillini e i leghisti, ovviamente se non sono come l’ ex sindaco di Verona Tosi e i suoi sodali che sono passati armi e bagagli al renzismo o come la grillina finita con Verdini in Ala. Caro Zani, temo sia presto per andare a San Luca

  16. marci Caponi Says:

    Io h cominciato a sperare nella vittoria dopo aver visto il confronto Renzi De Mita, pensa un po’ ha ah ed ho delle ottimescarpe da camminata :.)

  17. marci Capponi Says:

    Io invece ho cominciato a sperare dopo il confronto Renzi-De Mita. pensa un po’, ed ho un ottimo paio di scarpe da salita 🙂

  18. maurozani Says:

    Alessio mi gira la testa.
    Comunque andare a San Luca male non può fare.
    Prima il partito della nazione era cosa fatta. Adesso tutto è aperto.

  19. Remo Tedeschi Says:

    Mi è rimasto un sorriso che tocca le orecchie, Alessio goditi il momento intanto, poi vediamo, la bastonata la presa, la gente pare un po’ più sveglia, per fregarci la debbono studiare meglio, la prossima volta. Cosa succederà? mah, a Grillo non darò mai, dico mai, il voto, chissà si muoverà qualcosa a sx? potrebbe essere un momento favorevole …

  20. maurozani Says:

    Missione compiuta. Voto rispettato. Son salito alle 12,30 e son sceso all’una e quaranta.
    Avendo girato per boschi da maggio a novembre la facevo più facile.
    Mah. Potevo dire di esserci andato senza andarci.
    Invece no.
    Fossi almeno credente!
    Fatto è che sono da sempre immerso in una bolla pseudo eroica ( abbastanza di destra) che m’impone di mantenere la parola anche quando essa è del tutto irrazionale, cretina persino.
    Mi muovo secondo una strana e contraddittoria deontologia morale/etica.
    Spero solo di non rincoglionire ulteriormente.
    Il destino peggiore sarebbe finire come Scalfari.
    Qualcuno, al caso , m’avvisi.

    • Remo Tedeschi Says:

      Bene, non si sa mai, poi forse Aspettava…! ma come.. ho dato una mano e non si fa vedere? ( verso febbraio o marzo ci sarà bisogno..)

    • bora.qua Says:

      Mauro sei troppo simpatico ed autoironico per finire così: «Conosco molto bene che cos’è un Io esuberante perché ce l’ho anch’io, ma ne sono consapevole e tengo il mio Io al guinzaglio». Ma torna su facebook, che ci manchi. ciao!

  21. claudio pagani Says:

    Ora a mente fredda e con i numeri solidi è il tempo di togliersi qualche “sassolino” perchè non si puo sempre soffrire , con il rischio di accumulare troppo tossine…

    SASSOLINO NUMERO 1: GIORGIO NAPOLITANO

    Se si guarda bene il risultato del referendum si capisce che esso rappresenta la sconfitta politica DEFINITIVA dell’ex presidente Giorgio Napolitano che , già nel PCI , si distinse sempre per un lavorio assiduo contro Enrico Berlinguer procurandogli , soprattutto negli ultimi anni , un’acuta sofferenza e lavorando indefessamente per l'”unita socialista” con il PSI di Bettino Craxi. Non contento l’emerito si alleo , a partire da aprile ’78 in occasione della sua prima visita in USA e in concomitanza con il rapimento di Moro , si alleo dunque con il peggio dell’establishment USa , anche nei suoi aspetti piu oscuri e indicibili….Tuttavia egli , contro Enrico non diede mai battaglia aperta sia per innata pavidità , sia perchè la presa di Enrico sulla base era infinitamente superiore e ne avrebbe ritratto una travolgente sconfitta… Morto Enrico e mentre i piu accorti capivano che era necessario un ricambio , anche generazionale perchè il PCI aveva gia dato il meglio e nessuno dopo Berlinguer , poteva fare di piu. Napolitano e i miglioristi proposero Lama , per carita degnissima persona , ma pur sempre “migliorista .. A quel punto il vecchio gruppo dirigente , per sventare la manovra , scelse Alessandro Natta , degnissima e nobilissima persona , ma oggettivamente legato ad un passato. Tuttavia l’integerrimo Natta , anche in omaggio a Enrico Berlinguer, onoro la sua ultima battaglia con il Referendum sulla scala mobile in cui , ancora una volta, , i miglioristi fecero una sorda e poco appariscente battaglia contro …a partire proprio da Lama. nella sconfitta 45 a 55 i miglioristi furono certamente importanti , pure senza metterci apertamente “la faccia” , come nel loro stile…Quella sconfitta segno la fine reale del PCI e la giovane classe dirigente succeduta a Natta , se la dovette caricare sulle spalle . Napolitano poi si distinse negativamente , anche nella transizione , soprattutto nel congresso di Rimini del 1991 quando , in odio a Occhetto , fecero i franchi tiratori , alla prima votazione , cominciando subito a logorare il nuovo partito , gia non partito brillantemente , a causa dell’orizzonte culturale sostanzialmente “azionista ” assunto da Occhetto stesso. Qualche anno dopo , 1996 primo governo Prodi Napolitano , fu il primo ministro degli interni post-Comunista ( ma non divenne ministro per quello , ma per altre e piu robuste frequentazioni); Naturalmente non apri NESSUNO DEI CASSETTI DELLA VERGOGNA della storia italiana ( del resto lo avevano messo li apposta) ma il suo modo di agire fu il manzoniano “troncare e sopire”… Poi , caduto Prodi , gia ultresettantenne, si avviò verso un meritato oblio , ma poi … Colpo di scena nelle elezioni del PDR 2006 , quella della vittoria di Prodi per 24000 voti , davanti all’impasse che aveva subito la candidatura dell’ulivo di Massimo d’Alema a quel ruolo ( si opposero Berlusconi , ma soprattutto Rutelli , Casini e Fini , molto vicini alle lobbies massoniche / opus deistiche) Fassino , per salvare l”onore dei DS , tiro fuori il coniglio Napolitano che fu accolto subito da uno scampanio entusiastico di tutti i poteri forti e affini ( finalmente avevano il loro PDR) . Napolitano , in quel ruolo fece il Napolitano alla grande e si distinse in episodi cruciali ;
    1) nell’ottobre 2010 , andato in crisi politica Berlusconi , a seguito della defezione di Fini e del successivo “che fai , mi cacci”. anziche PRETENDERE subito un chiarimento politico in parlamento e far votare immediatamente la sfiducia che sarebbe passata , evitandoci l’ultimo anno orribile con spread in caduta libera, diede un mese di tempo a Berlusconi che cosi si compro i “responsabili” e durò ancora un anno drammatico e decisivo per il corso negativo delle cose italiane…
    2 ) alla rovinosa caduta di B, nel novembre 2011, anziche indire rapidamente elezioni che , visto il fallimento del centrodestra avrebbero segnato la vittoria del centrosinistra e di Bersani , si invento Mario Monti Senatore a vita e poi premier , lasciando con un palmo di naso il povero e troppo mite Bersani ,che in quel tornante inizio a coltivare la sconfitta che poi maturò nel 2013. Per la verita Bersani accennò qualche timida protesta , ma fu messo bruscamente a cuccia dal Presidente
    3) Dopo la “non vittoria” 2013 di Bersani fece bingo , magari dopo avere contribuito attivamente con alcuni suoi fedeli parlamentari al siluramento del candidato Prodi , e divenne PRESIDENTE ” a vita” eccitando cosi definitivamente il suo delirio di onnipotenza senile e si mise in testa di diventare PADRE RICOSTITUENTE per suggellare “nei secoli dei secoli ” , la sua settantennale carriera politica.. ; cosi impose Letta premier di un governo di larghe intese a dispetto del sempre piu affranto Bersani , mentre teneva d’occhio il rampante sindaco di Firenze che gli piaceva molto come possibile esecutore del suo ( di Napolitano) “Piano di rinascita democratica”
    4) L’occasione della vita avvenne nel 2014 , con il logoramento di Letta (Enrico) ; per la verita Letta non se l’aspettava proprio perchè fino all’ultimo penso di essere “figlio prediletto” del Presidente e quindi intoccabile ( Napolitano ha sempre avvuto figli prediletti tra i “moderati ” ed è sempre stato inorridito dei “sinistri). Tuttavia , a un certo punto i “poteri forti ” ( evidenti e occulti) tramite Il Corriere della Sera fecero sapere al Presidente che : ” vista la la lunga carriera puo avere qualche scheletro “(magari in capo al suo figliolo aggiungo io ). Il Presidente fu rapidissimo lasciò al suo destino l’incredulo Letta e insedio Renzi il Giovane .
    Il resto è storia recente e chiara a tutti.
    Il voto del 4 dicembre ha segnato LA FINE POLITICA DEFINITIVA di una personalita le cui gesta , spesso non proprio onorevoli in un arco di oltre 60 anni , hanno comunque PESANTEMENTE condizionato negativamente la storia complessa della Sinistra italiana che lui ha cercato di avvinghiare , con successo ahinoi, a tutto l’establishment. interno ed internazionale…
    Naturalmente io auguro lunghissima vita all’Emerito , anche perchè cosi avra tutto il tempo di meditare sui propri gravi errori..

  22. maurozani Says:

    Beh Claudio mi pare una ricostruzione sostanzialmente obiettiva.
    Aggiungo due notazioni autobiografiche.*
    Un comune “amico” mi disse un giorno : “Sto Napolitano è una specie di ragioniere c’entra nulla con la politica…”
    E siamo alle solite…
    Un altro giorno a Rimini (ricordo che iniziava a nevicare) dopo aver colto nella platea congressuale l’alleanza tra i miglioristi ed i fautori del No alla svolta, andai di corsa da Occhetto che stava a colloquio con Napolitano : “guarda che non ce la facciamo, non ti eleggono”.
    Napolitano mi rivolse uno sguardo irridente.
    Del tipo: sei una pulce che cazzo dici, lasciaci lavorare!
    Ma Occhetto non fu eletto.

    * se i lettori di sto’ blog raccogliessero le varie informazioni centellinate dal 2009 potrebbero scrivere un libro sulla storia del PCI-PDS-DS.

    PS. A Rimini furono Petruccioli e Fassino a dirigere l’orchestra. Tanto per ricordare. Occhetto si strafidava proprio di loro. Il gatto e la volpe.E mi sa che ancora oggi …hanno perso con il loro SI.

  23. claudio pagani Says:

    Beh alla lunga lo storia è “onesta”. Piero Fassino ha subito , a distanza di pochi mesi, un uno-due micidiale : prima travolto come sindaco di Torino e adesso travolto con tutti quelli del si. Amen

  24. claudio pagani Says:

    Caro Mauro aspetto che tu formalizzi la data per “pranzo /cena” della vittoria…

  25. maurozani Says:

    Facciamo così.
    Prossima settimana in un qualsiasi giorno.
    Chi vuol venire esprima preferenze per pranzo o cena.
    Penso io a prenotare.

    In inverno scendo a Bologna più volentieri.
    Attendo indicazioni entro sabato prossimo.
    Chi c’è , c’è.

  26. claudio pagani Says:

    Settimana prossima , tutti giorni tranne Mercoledi

  27. Remo Tedeschi Says:

    Sassolino. Renzi.
    Subito, mi sembrava un bischeretto da poco, altri dicevano… occhio che è furbo, intelligente e altre “qualità.
    In effetti da tutto l’iperattivismo e la chiacchera veloce, Europa, Obama ecc, sarà così… a fatica ma, accetto…
    Invece, è veramente un pirla, si è andato a impiccare sulla costituzione, aveva la possibilità di rinviare tutto con il terremoto (ed era anche giusto farlo) schivava l’oliva , faceva un figurone assieme ai pianti dell’Agnese. Dopotutto i sondaggi che in segreto avrà fatto lo davano sotto, conclusione: bischero, e da un bolognese “quajion”.

  28. Dino Buzzetti Says:

    Un’osservazione al “post” di Remo Tedeschi. Su Renzi bisogna partire da lontano. All’inizio del 2014 uscì presso l’editore Donzelli una nuova edizione del saggio di Norberto Bobbio “Destra e sinistra” con una introduzione di Massimo L. Salvadori e due commenti “vent’anni dopo” di Daniel Cohn-Bendit e di Matteo Renzi — che il commento fosse stato scritto da lui o da qualcun altro per lui, usciva comunque a firma sua. Sempre a firma di Renzi, la Repubblica pubblicò anche un articolo che insisteva sullo stesso tema, ossia sul superamento della distinzione destra/sinistra —http://www.repubblica.it/politica/2014/02/23/news/manifesto_renzi-79396548/. Era chiarissimo fin da allora di che pasta fosse l’uomo, che pure, in veste di rottamatore, si era perfino guadagnato il gradimento del “Fatto quotidiano”. Riproporre la “terza via” di Blair e di Clinton, dopo la crisi del 2008, di cui furono i veri responsabili politici, col favorire la “deregulation” delle attività finanziarie, era francamente inconcepibile. Eppure la cosa funzionava e ciò, credo, per un’assoluta mancanza di cultura politica, che ancora si avverte anche oggi nei commenti alla vittoria del NO. La questione vera, a mio avviso, non è discutere sulle mosse, le contromosse e i posizionamenti sulle prossime elezioni, ma affrontare la questione di fondo, sul perché oltre alla destra estrema, un elettorato tradizionalmente di sinistra abbia votato per Trump, per la Brexit, per la Le Pen e così via. Solo partendo da qui si può pensare di cominciare a ricostruire una sinistra ora del tutto inesistente. “Hic Rhodus, hic salta”, come diceva il vecchio Marx, nonostante sia oramai considerato roba del secolo scorso. Se manca la *cultura* politica, manca tutto. E al di là della sua furbizia, la sconsideratezza di Renzi (e degli altri nipotini toscani di Gelli che lo circondano) lo dimostra.

  29. Remo Tedeschi Says:

    Condivido, Buzzetti, resto ancora a livello epidermico sul Segretario, avete visto la Direzione PD ? allucinante e squallida, Renzi secondo me è da ricoverare ,la megalomania e il disprezzo autoritario che emana è a livelli patologici, Don Abbondio ai fautori del NO, gli è scappata la parola “popolo” e sembrava vomitarla, , un tentativo di intervento frustrato sul nascere,Questo signore (Lotti di Roma?) si è chiesto: ma come veniamo da ogni parte d’Italia e non si discute?…
    Credeva probabilmente che avesse senso chiamarsi partito democratico, Orfini l’ha rimesso a posto.

  30. Remo Tedeschi Says:

    Bisogna ammettere che i rottamati ,con pazienza cinese, al momento buono gliel’hanno mollata di brutto, un ko quasi definitivo
    saranno lì, i teppistelli toscani,a rimuginare vendette , sinceramente complimenti a MDA e PLB, vorrei le registrazioni delle risate che si sono fatte, anni di angherie, lo hanno fatto perdere da Scalfarotto,ecc, avranno detto: eppure una cappellata la fà… e trac castigato, io produrrei un vino ad hoc – 4dicembre trombato frizzante-

  31. Daniele Compagni Says:

    Buonasera Zani, bellissima presentazione del blog….pero’ torni anche su FB….serve la sua presenza Grazie Daniele

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