Isola D’Elba.

“Se perdo non solo vado a casa ma mi ritiro dalla politica”

Detto e ripetuto.

Di fronte ad una tale assertività ancora una volta mi son fatto sviare.
Pensavo: a costui (che non ha niente a che fare , anche solo pallidamente con la mia idea del mondo), non mancano le palle.
Uno che si gioca tutto in una volta sola.
Innovativo.
Sul serio.
Con qualche larvata affinità (udite , udite) col mio modo di concepire e praticare la politica.

Come quando nel secolo scorso (1999) ebbi a mandare a fare in culo (Parigi non vale una messa) quanti nel mio partito mi avevano preparato un trappolone al solo scopo, di fermarmi, o almeno condizionarmi.
Uno stile aperto e sfidante insomma.
Tout azimut.
E vada come vada.

Weberiana etica della convinzione.

Mi sarebbe piaciuto un avversario così.
Fossi stato ancora in politica.

Invece no.
Faccia come il culo.
La solita merda.

Emerge, alla luce di questo sole di dicembre, un semplice buffone.
Il solito politicante che non merita l’onore delle armi.
Uno senz’arte né parte. Né dignità personale.
Craxi , che politicamente combattevo, ma il cui stile a volte apprezzavo (vedi sopra) a confronto è stato un gigante.

Adesso il poveretto cerca di fare il cartaro dietro le quinte.

S’immagina che quel 40% sia tutto suo.

La vedo dura.

Intanto sto’ Gentiloni (vecchia nobiltà romana) con un’ extravaganza (se lo poteva permettere a gratis) extraparlamentare in gioventù, (il mitico MLS) e poi una prassi politica rutelliana e un’adesione alla Margherita è un tale rotto ad ogni esperienza.
Amico di Ermete Realacci (super paraculo ambientalista ) e Chicco Testa ( estrema destra liberista, grazie alla politica) può non essere uno facile da eterodirigere.

Vecchia , decrepita politica.
Extraparlamentari e democristiani .
Due facce della stessa medaglia.
Gente suadente , che ti sorride mentre t’azzanna.
Conigli mannari. (il copyright è di Pansa).

Mi sbaglierò.
Ancora.
Ma la faccenda m’appare complicata.
Fosse per me tiferei elezioni subito, comunque presto.
Come Renzi.
Dato che non c’è tempo per la sinistra. Almeno nel medio periodo.

Sarebbe comunque un mezzo disastro.
Inevitabile , tuttavia.

Dato che se Dio c’è (com’era scritto sui muri ai tempi di CL) la sinistra non c’è più.
Vedi alla voce Miguel Gotor .
Uno sfigato bersaniano che dice : “ il governo del PD non può esser composto
solo da esponenti del sì”.
Un deficiente.
Fatto e finito.

Poi c’è Mattarella.
Grato a Renzi per la sua elezione.
Ma fino a un certo punto.
Uomo mite e gentile.
Con denti d’acciaio.
Democristiano.
Di sinistra.

Personalmente, per quel pochissimo che l’ho sgamato in parlamento (più che conosciuto davvero) non lo disistimo.

Morale.
Non la vedo bene per Renzi.
Al netto della cronica insipienza della cosiddetta sinistra del PD.
Che fa parlare Stumpo.
Ottimo ragazzo .
Mi pare fosse un tempo addetto a servizi tecnici. Niente di male.

Non la vedo bene per lo statista di Rignano.
Perché vincerà tutto quel che c’è da vincere: congresso e primarie.
E poi perderà la partita.
Quella che conta.
Le elezioni.
E poi, magari, lo vedremo aggirarsi per padiglioni protetti in protette strutture con uno scolapasta in testa.

E’ il suo difetto.

Fallito il suo 18 brumaio. Adesso è all’Isola d’Elba senza neppur aver avuto il tempo di vedere il “sole di Austerlitz”.

Entro cento giorni sarà a Sant’Elena.

PS. Chiedo scusa alla memoria di Napoleone…

PPS. Aggiungo dopo aver visto che nel governo Gentiloni non cambia nulla.   Magari mi sbaglio. Magari Gentiloni è una pippa. Confermo però il destino di Renzi. Noi del No a costo di cadere dalla padella alla brace gli voteremo contro. Sempre.

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25 Risposte to “Isola D’Elba.”

  1. Verdicchio Nicola Says:

    Bentornato compagno Zani. Dopo Napoleone trionfò l’ancien Regime.

  2. maurozani Says:

    Lo so bene. Il congresso di Vienna. Pace in Europa per 50 anni fino alla guerra franco-prussiana 1870.
    Ma la mia metafora andava oltre…molto oltre voi che vi ostinate a stare nel PDR. Costi quel che costi… Non vi invidio. Perché stavolta, (poi ne scriverò), non ci sarà una stabilizzazione ma una rivoluzione, purtroppo nazional-populista. Anzi è già in atto e non ve ne accorgete.

  3. marci Capponi Says:

    Dissento sul punto essenziale: Renzi , se voince il congresso e sarà candidato dl PD voncerà le elezioni. Sopratutto se il cinnque stelle continueranno a spavenjtare e mostrarsi del tutto inagffidabikli. Bisogna che perda il Congresso e se farà le primarie aperte dovremo un miliarci e fare noi i passanti

  4. marci Capponi Says:

    E difatti l’ultimo sondaggio s de la 7 da in crescita il PD ed in calo i 5 stelle

  5. maurozani Says:

    Marco , non posso fare il passante. Accetterei regole del gioco che aborro. E contro le quali tu stesso ti sei scagliato tante volte. In ogni caso Renzi non vince. Semmai , con una nuova legge elettorale potrà allearsi con Berlusconi per far nascere il Partito della nazione. E così sarà finalmente sciolto l’equivoco. Il PD nasce a destra e vive a destra.

  6. maurozani Says:

    Aggiungo che il PD è già di proprietà esclusiva di Renzi e non c’è nessuno in grado di contrastarlo sul suo terreno. la sola cosa che conta è che perda le elezioni. Quelle vere.

  7. claudio pagani Says:

    “… E cosi SAREMO TRAVOLTI alle ELEZIONI POLITICHE” è anche il primo commento del ns comune “amico . La perfetta assonanza , a partire da sensibilità diverse ma con , alle spalle una scuola professionale tra le migliori ; mi induce a credere che l’analisi sia perfettamente vera. Solo che ormai sul proscenio della “politica” si agitano quasi solo dilettanti e pagliacci ( mi ero accorto che avevi sopravvalutato il bomba) incapaci di capire cosa si muove veramente nel profondo . Adesso immagino che i “burattinai ” cercheranno di installare nel fiorentino un nuovo software con ” + attenzione al sociale ” ma sarà inutile se non dannoso , perchè , almeno , quello conosciuto finora era in vero Renzi… Secondo me quando si approssimeranno le elezioni e i sondaggi non saranno buoni Renzi fonderà un suo partito lasciando la bad company PD alla minoranza dem. Ma , a ben guardare , già oggi il PD è un morto che cammina e solo la minoranza dem crede che possa “resuscitare” . Comunque alle prossime elezioni il mio voto sarà per chi sara piu in grado di battere il PD ( esclusi Forza Italia e il partito della Meloni ).

  8. maurozani Says:

    L’importante è votare contro Renzi. Il quale però non avrà il problema di lasciare una bad company.
    Sarebbe stupido per lui fare, formalmente, un proprio partito.
    Ce l’ha già.
    Già fatto.
    Paradossalmente la sconfitta ha fanatizzato ulteriormente i pensionati ex comunisti che lo sostengono.
    Non è un paese per giovani.
    Con la minoranza interna non ha alcun problema. Come s’è visto in questi giorni. Lascia a Bersani le metafore e agli altri il mugugno e li terrà al guinzaglio.
    Lascia a loro la responsabilità di stare o andare.
    E loro stanno.
    Mi pare.
    Appecoronati.

    E’ passato il cadavere lungo il fiume e non se ne son accorti.
    Una sindrome sadomaso, anzi maso.
    Altrimenti non si capirebbe perchè non ne han chiesto le dimissioni da segretario , dato che li ha portati alla sconfitta.
    Una situazione straniante.
    In altri più sani tempi il segretario si sarebbe dimesso e poi , solo poi, si sarebbe svolto un congresso.
    Ma questa è gente (la minoranza) che non riesce a trovarsi il buco del culo dopo il tramonto.
    In altri e più puliti termini ovunque nell’orbe terraqueo, una minoranza avrebbe chiesto a Renzi di dimettersi come condizione per fare un congresso o primarie che siano.

  9. Giovanni Says:

    Sicuramente il Partito Democristiano perdera’ le prossime elezioni non per fatto di Renzi o di Bersani ma semplicemente perche l’Italia e’ davvero al “brevo”
    Tuttavia se Ms5 non prende la maggioranza assoluta,quelli,son pronti a inciuciare persino con la Meloni:Verdini,Berlusconi,Alfano,la Lega.Tutto fa brodo
    La prossima volta percio’non continuate a votare per qualche redivivo
    Voto utile ex compagni!

  10. maurozani Says:

    Ah quanto ai sondaggi attuali a mio avviso son veri. Sotto botta i pensionati che sono la sua base elettorale militante si son ancor più induriti.
    Ma da qui alle elezioni la strada è impervia.
    Non mi par affatto scontata la rinascita di Renzi.
    Il variegato fronte del No è molto più trasversale di quanto si sia portati a pensare.
    Certo può contare su Berlusconi. Temo non basterà.

  11. maurozani Says:

    Non mi son ancora deciso ma son molto tentato dal voto utile. E sento che tanti , davvero tanti , son nelle mie ambasce…Vedremo. A suo tempo.

  12. Alessio Says:

    Nono giorno dalla vittoria del NO. Un po’ di nebbia…nessun diluvio.. Meravigliosa la direzione Pd dell’ altro giorno!!! Da conservare a futura memoria come un testo sacro. Era cioè un’ anteprima di quello che sarebbe stato il nuovo Parlamento se avesse vitnto il Sì: uno parla, anzi straparla, non dice niente, tutti zitti e andate affanculo che è già tutto deciso. Anzi, HA già deciso tutto. Non pago della sconfitta e in totale disprezzo delle regole repubblicane il premier sconfitto ha iannellato una sorta di consultazioni parallele, addirittura a Palazzo Chigi (altra antemprima di cos’ era veramente il Sì). Il risultato è un Governo mediocre, fotocopia, in totale continuità politica con quello brutalmente disarcionato dal voto del 4 dicembre. Qualcuno gioisce per Verdini che sarebbe rimasto a bocca asciutta. Gli andrebbero ricordati i fondamentali, l’ analisi della realtà e i rapporti di forza. Il voto di Ala è determinante in Senato, perciò, anche se non prendono ministeri (ma c’ è ancora la partita dei sottosegretari) verranno altrove ricompenati. La loro apparente eslcusione serve ad avere una maggiornza aleatoria per tenere sotto schiaffo Gentiloni e quellli che pensano di arrivare al 2018. Inoltre serve per accativarsi un po’ di MILITONTI Pd con la scusa che Verdini lo hanno messo fuori. Dalle minoranze Pd non ci sono più segnali di attività cerebrale da mesi. Il grande progetto strategico della Ditta meglio noto come “riprendiamoci il Partito e a Renzi lasciamo Governo” prosegue….Auguri. Temo che il M5S dilagherà alle prossime elezioni. Poco male, sempre meno peggio loro del Pd. E poi forse da lì qualcosa di buono può venire, del Pd si butta invece via tutto. In tutto questo si fa strada l’ idea di un ritorno al proporzionale. Bene, che sia la volta buona con cui tirare l’ acqua e chiudere la stagione buia iniziata oltre 20 anni fa

  13. maurozani Says:

    Mmh mi sa che sul proporzionale ci fregano con un qualche marchingegno. Comunque l’importante è buttar via il PD. Tutto il PD.

  14. Gianni Says:

    E su Pisapia & company che si dice da quelle parti????
    Ciao Gianni

    • Atos Says:

      L’ex Sindaco di Milano, l’avvocato Pisapia, che ha appena votato SI, ma che ora si candida ad “unire la sinistra del NO” (e già così, questa sembra una battuta di Crozza…) per sostituire gli imbarazzanti Alfano, Verdini, Formigoni e Lupi . Ci sarebbe giusto qualche piccolo dettaglio da chiarire : Job’s Act, “sblocca Italia”, “buona scuola”, “italicum”, occupazione della Rai, mance, bonus e sgravi elettorali per vincere e imporre riforme costituzionali autoritarie e liberticide e tanta roba ancora . Se si vuole davvero cambiare politica e poter riparlare degnamente di Sinistra, bisogna ovviamente liberarsi subito di Leo Poldo, ma anche di tutti i suoi sodàli e complici : in sostanza il Pd deve terminare, in qualche modo, la propria esistenza transgenica . È stato l’nfelice risultato di una fusione a freddo e freddamente bisogna occuparsene . E non si riscalda una fusione fredda . Se invece Pisapia vuole soltanto un posto alla tavola di Leo Poldo, per mangiarsi un’altra bella fiorentina, si accomodi : la strada è quella giusta e non sarebbe il primo a percorrerla . Vogliamo proprio vedere le facce di chi la percorrerà, assieme a lui .

      • Atos Says:

        P.s. : Gran bel pezzo, Mauro . E belle anche le risposte . Sono preziosi capitoli del libro che stai scrivendo (di nuovo) da un po’ di tempo… e che devi assolutamente continuare a scrivere . At salùt e abraz.

  15. silviodallatorre Says:

    Giudico il PD un morto che cammina. La reazione alla sconfitta è stata stupefacente. A meravigliare non è tanto Renzi, che evidentemente punta ad assicurare a se stesso ed alla sua banda il pieno controllo del partito o di quello che ne resterà. A lasciare esterrefatti sono i dirigenti silenti ed i militanti residui. Oggi il PD non potrebbe vincere con nessun sistema elettorale. Non con l’uninominale, che gli garantirebbe soltanto la maggioranza dei collegi della Toscana e dell’Emilia Romagna; non con il doppio turno, che gli assicurerebbe la sconfitta ad un eventuale ballottaggio, ma non la partecipazione al ballottaggio stesso; meno che meno col proporzionale ( il sistema di gran lunga più equo e morale) col quale il PD ritornerebbe ai livelli del PDS. Anche le amministrazioni locali sono a rischio. Di fronte ad un tale sfacelo un partito ancora vitale o dotato di una classe dirigente con un po’ di cervello cercherebbe di salvare il salvabile, sbarazzandosi al più presto dell’uomo che lo ha portata a un tale disastro e prendendo tempo con un governo completamente rinnovato (come è avvenuto in GB, dopo il referendum sulla Brexit).
    Sta invece avvenendo l’esatto contrario.
    Prima delle elezioni auspicavo una veloce dissoluzione del PD. E’ invece probabile che si avrà una lenta e squallida agonia. La cosa imperdonabile è che da questa catastrofe politica trarranno vantaggio forze altrettanto perniciose: la Lega Nord ed il M5S.

  16. maurozani Says:

    In effetti non ci sarà una veloce dissoluzione. Più facile vi sia un piano di battaglia che preveda (in quale forma si vedrà) un’alleanza più o meno scoperta (più facile coperta)con Berlusconi in vista della costruzione di un partito di centro di tipo nuovo. L’iniziativa di Pisapia dovrebbe servire ad ammortizzare il contributo della destra “moderata”. Ma non vedo troppe possibilità se la tattica di Renzi è quella di votare al più presto. D’altro canto Renzi per salvare la pelle e riprendere il cammino non ha altra possibilità che continuare a giocare al rialzo. Quanto alla minoranza interna di fatto continua a svolgere la funzione di accreditare il PD come “sinistra” o centro sinistra. Se a Renzi riesce di precipitare la situazione , allora tanti di noi si troveranno di fonte al dilemma, (tutt’altro che facile per me) di scegliere il M5S.
    Ad evitarlo (con buona dose di egocentrismo) m’ero inventato una roba come Coalizione Civica a Bologna che poteva essere un modello da esportazione e che purtroppo è stata subito intercettata dalla solita sinistra fighetta a vocazione testimoniale.
    Saranno mesi ed anni difficili. Anche perchè chi sta dentro il PD a dispetto sei santi non capisce che la loro battaglia è persa da molto tempo. Da quando è nato il PD .

    • Giovanni Says:

      Come mai i bimbi da 0 a 18 anni non possono votare mentre gli ultra 75° conservano il diritto di votare e di essere eletti
      nell’antichità le due categorie,fanciulle e anziani erano equiparate
      Privati,come natura vuole,del diritto elettorale gli anziani,tutto tornerebbe in ordine.Il PD sparirebbe,insieme ai berluscones e affini

  17. Alessio Says:

    Ma io non credo che la battaglia delle minoranze interne al Pd sia sincera. Innanzi tutto non è una battaglia…non lo è mai stata. Loro unico, miserabile, obiettivo è di riprendersi il partito e di lì trattare con Renzi in posizione migliore di quella di oggi e degli ultimi anni (beh, dopo anni a 90 gradi vorrebbero cambiare, è legittimo). Non è necessario, ragionano, vincere. Basta prendere un certo numero di voti per trattare la volumetria della riserva. E’ anche il motivo per cui non hanno voluto fare una minoranza unica tra Bersani e Cuperlo, condannandosi così all’ irrilevanza. Questi non molleranno mai il Pd, troveranno sempre un accordo o finto tale. Anche la momentane a esclusione di Verdini e dei suoi dai ministeri si incardina in questa strategia. Ma in fondo “il mostro” Verdini lo ha creato Bersani per mesi. “Fuori Verdini dal nostro giardino!!!” urlava. Ma ha mai detto una volta che sia una che diavolo ha fatto Verdini? Vabbè, ha qualche guaio giudiziario. Ma lo aveva anche il suo capo segreteria Penati. E pure “mio fratello” Vasco Errani. Dunque? Ha forse legato il suo nome a qualche provvedimento turpe? Non so, il “collegato” Sacconi sul lavoro, la “Fornero” sulle pensioni, etc..No. Insomma, secondo Bersani Verdini è il mostro ma non si sa perché, non ce lo dice. E un certo numero di MILITONTI lo segue su questra strada. Verdini è la foglia di fico sulle vergogne delle minoranze. Aveva ragione da vendere Denis quando disse a Travaglio che è Cuperlo che si doveva vergognare, non lui. In fondo il Governo Renzi portava avanti le politiche di Verdini mica quelle della Sinistra. Di che si doveva vergognare o lamentare Verdini? Vabbè, Verdini in realtà è un personaggio molto negativo, ma lo è per motivi politici e su quelli si glissa sempre. Si dimentica sempre di dire che Verdini a 65 anni non da certo di matto, non si mette certo a fare scissioni a Berlusconi. No, era solo un giochino per non far vedere la reale natura politica di questo Governo, un Governo renziani-berlusconiani. Il Partito del trasversalismo, cioè il Partito della Nazione. A suo tempo scrissi che sotto le macerie del No non doveva finirci solo Renzi ma anche Bersani e i suoi per l’ indegna condotta di questi anni. Ho anche scritto sulla bacheca del caro Gotor che sono gente non seria, perché dopo 3 anni di collusione col renzismo e meno del minimo sindacale a favore del No, tra l’ altro con una scusa risibile (la legge elettorale) e dopo aver votato 4 volte in Parlamento le controriforme boschiane, non hanno più alcuno credibilità. Mi ha cancellato. Sia mai che qualcuno legga e si tolga le fette di mortadella dagli occhi. Cuperlo si è già piazzato assieme all’ avvocato di De Benedetti (l’ ex sindaco di Milan) per fare il soprammobile “di sinistra”. Può darsi che un paio di posti in Parlamento glieli recuperino, a testimonianza futura che Renzi le promesse le paga. Vedremo. Bisogna non smobilitare i comtiati del No, senza farsi risucchiare in una deriva “azionista” guidata dai professori, dai Travaglio e da questi qua, e cercare di organizzarsi sul territorio anche se le elezioni non sono in vista e il referendum è stato vinto. Battere il ferro finché è caldo. Per il resto ci rimettiamo alla saggezza democristiana di Mattarella. Un democristiano doc, ma che non fa parte del Partito della Nazione

  18. Massimo di mascio Says:

    Noi del No gli voteremo contro sempre.
    Ma se la Consulta lo ammette, dovremo votare SI al referendum sul
    Job acts.
    Quello è lo snodo perché perda anche le elezioni.

  19. Remo Tedeschi Says:

    a Roma è solo sfortuna, come a Milano, solo sfortuna, perché i ragazzi sono in gamba, ma cambierà…

  20. maurozani Says:

    La mia idea, provvisoria, è che Renzi è finito.
    Il PD si ricostruirà , con tutte le sue correnti, intorno ad uno come Orlando o magari un altro ancora non individuabile.
    La candidatura di Speranza o di Emiliano serve solo a contrattare.
    Le minoranze attuali avranno la loro parte di torta alla merda.

    Poi cercheranno di insufflare un alito di vita in un nuovo centro sinistra con il volenteroso aiuto di Macario (Pisapia) e consimili puzzolenti frattaglie.
    Si può fare tanto col proporzionale , quanto con il mattarellum.
    Non mancherebbe anche un contributo (in vario modo espresso) dalle parti della miasmatica palude del centro destra.

    Insomma se fallisce il piano di rinascita (partito della Nazione) rinasce la DC. In peggio. Tanto più che il M5S è in una crisi non facilmente risolvibile dopo che hanno fatto eleggere l’imbecille a Roma.

    PS. Una cosa mi par sicura : il PD non subirà alcuna scissione. Solo un ridimensionamento elettorale in parallelo col M5S.

  21. claudio pagani Says:

    Sono d’accordo e , in particolare, sul P.S.
    Il contestuale ridimensionamento di Pd e M5ST , aprirà uno spazio significativo in quella zona politica ( tra PD e M5ST) e quello spazio , a mio avviso sara occupato , Renzi o non Renzi , minoranza dem o meno.. E sarà un bene anche per il traballante equilibrio democratico del paese…

  22. Giovanni Says:

    Speranza il mongoloide per contrattare?
    Soltanto il Pd di Bersani poteva partorirlo
    L’asse emiliano-lucano e’un insulto per il Ducetto di Rignano
    E’l’unico modo per risuscitarlo
    Ma ormai e’tutta roba per la pattumiera
    Se e’ caduta la Clinton con tutto il suo stabilimento,figuratevi la fine dei democratici italiani
    Vince M5s 3 a 0

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