La crepa. (sottotitolo: sempre lo stesso articolo)

Errani.

“ Vado dentro una nuova avventura . Sono sicuro che non si tratta di un addio ma di un contributo per ritrovarci in un progetto diverso dall’Ulivo e dal PD ma con quella ispirazione.”

Conoscendo Errani non posso credere, neppure per un nanosecondo, che questa frase chiave non sia stata rimuginata e studiata a lungo.
Ogni parola ha un senso preciso.
Anche quella che chiarisce: “non vado in un altro partito”.
Che, tuttavia contraddice la “nuova avventura”.
Non si ci avventura da soli.
Si aspetta, semmai.

Io attendo dal 2007 per esempio.

Non che non mi sia pesato l’isolamento di tutti questi anni, accompagnato da uno sputtanamento strisciante, silenzioso di puro stampo staliniano.
Anzi pur di spezzarlo m’avventurai in un progetto bolognese che, in cuor mio, sapevo fallito in partenza.

Ma è affar mio.

Nessuno di noi cambia mai.
Santoni e preti e figli di puttana a parte.

Qui siamo di fronte comunque ad una decisione rilevante, al di là degli sviluppi futuri.

Segnala a tutti coloro che per passività, opportunismo e posticini di piccolo, miserabile, potere che il PD è morto.

Un progetto , “appunto diverso dall’Ulivo e dal PD”.
Cosa diavolo può essere non lo so io (almeno non del tutto) e non lo sa Errani.

Una cosa la so , la penso da sempre.

“L’ispirazione” era sbagliata e già spiazzata dal contesto generale.
Dato che si trattava di una resa senza condizioni al pensiero unico dominante.
Il PD , nell’idea di Veltroni e di Fassino e di D’Alema e di Rutelli doveva ispirarsi al Partito democratico USA, al PT nel Brasile e la partito del Congresso indiano.
(Andate a vedere i documenti)

Si trattava  di far indossare la maschera di sinistra ad un partito di centro.

Operazione sofisticata in realtà.

Mentre la democrazia declinava in tutto il mondo si blaterava di “vocazione maggioritaria” , di democrazia capace di assicurare governabilità anche tramite il governo di un’infima minoranza.
La rappresentanza e il consenso erano roba novecentesca.

Un progetto che si tradusse, linearmente e inevitabilmente nell’Italicum.
Una scorciatoia demo-autoritaria per incentivare l’astensionismo ormai cronico e per poter vincere facile. Senza tuttavia poter davvero governare. Bensì accompagnare processi post democratici in atto.

Un’enormità, di fatto respinta al mittente con quel NO al referendum costituzionale.

Per inciso, forse era meglio e assai più comprensibile, erga omnes, la scissione in quell’occasione, quando l’aspirante ducetto chiedeva un plebiscito per sé senza disporre della forza militare di un Napoleone.

L’ispirazione era quella, fondamentalmente post-democratica. In Renzi potenziata al massimo grado.
Un golpe bianco.
E Renzi aveva ad ha tutt’ora consenso nel PD sostenuto dalle ali peggiori dell’establishment economico e finanziario.

Non so in quale”nuova avventura” s’indirizzi Errani, uomo cui il sol termine avventura avrebbe, un tempo fatto rabbrividire.
Dice che non è un addio.
Già.
Cos’è non è dato sapere.

Io , al momento non m’imbarco in alcuna “nuova avventura” fino a che non saprò con assoluta certezza di prove che non s’è inteso fare tutto sto’ casino solo per rimuovere Renzi da Rignano.

Ripeto il problema non è Renzi ma il PD.

E’ la sua “ispirazione.
Da cui è derivato il suo compito , assegnatoli in primis dai capofila padroni di Repubblica: fare quello che la destra non ha potuto compiutamente fare. E farlo persino peggio. Un’operazione sotto copertura.

Insomma il PD è nato sulla base di un progetto vecchio di vent’anni.
Quello di Blair il gran bugiardo. Ma assai più abile e intelligente di Renzi.

Per cui o si tagliano e poi si diserbano (per maggiore sicurezza) queste cattive radici o non se ne viene a capo.

Vincerà il nuovo partito di centro : il M5S.
Quello che s’è  appena venduto  ai palazzinari in quel di Roma per un piattino di lenticchie.

Vaffa.. Grillo . Raccontala ai tuoi questa porcata.

 

 

“Non è un addio ma un arrivederci”. Dice sempre Errani.

Ah sì?

Sarei d’accordo, non sapete quanto, se nello zoccolo duro e pur tremolante del PD si mettessero all’opera per Pensare.
Un nuovo progetto radicalmente alternativo, all’altezza dei nuovi tempi.

Non sono d’accordo se quelli che si son chiamati con fantasia assai scarsa e debole Democratici e Progressisti aspettano solo di andare a votare, en masse, per Orlando.

Ragazzi : “la mucca è in corridoio”.
O no?

Ragazzi, è un toro!
Non c’è niente da fare .
Non c’è alternativa va preso per le corna.
Con tutto il rischio che ciò comporta.

 

Detto ciò, una crepa s’è aperta.
E con Errani s’è allargata.
Non ci speravo.

 

Purtroppo al momento vedo grande manovra, tattiche, riposizionamenti.

A me non basta.

Tuttavia da cosa può nascere cosa. Le crepe possono allargarsi e le dighe possono collassare.

PS. Comunque siamo davvero in tanti.
Fateci conto.
Se volete.
Oppure ce ne faremo una ragione.

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87 Risposte to “La crepa. (sottotitolo: sempre lo stesso articolo)”

  1. claudio pagani Says:

    Condivido , Mauro. E tuttavia questa crepa , ancora timida e del tutto insufficiente, non si sarebbe Mai aperta se qualcuno di loro ( che evidentemente sa ANCORA OGGI leggere la politica meglio e in anticipo su di loro) non si fosse gettato ( fin dall’inizio , quando i sondaggi davano il SI largamente maggioritario ) nell'”avventura ” vera della Campagna referendaria da posizioni che nel PD erano allora ultraminoritarie… ” non ” tutte le vacche sono nere ” ( e non mi rifaccio a Bersani , ma a Hegel)

  2. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    “Sarei d’accordo, non sapete quanto, se nello zoccolo duro e pur tremolante del PD si mettessero all’opera per Pensare.
    Un nuovo progetto radicalmente alternativo, all’altezza dei nuovi tempi.”
    Zoccolo duro tremolante che pensa un progetto radicalmente alternativo all’altezza dei tempi… E’ l’ultima casella rimasta vuota della “Settimana enigmistica”? “Pensare” con la maiuscola mi ricorda la “P” di partito, “progetto” mi ricorda la ristrutturazione di casa, “radicalmente alternativo” mi fa venire in mente “les heures les plus sombres de notre Histoire”, l’altezza dei tempi, i grattacieli degli Emirati… No, non riesco a riempire la casella.

  3. maurozani Says:

    Sai di cosa parlo Claudio. Non sono d’accordo con chiunque dica che tolto Renzi il problema è risolto. La faccenda è più complessa di una semplice lotta entro il recinto del PD.

  4. claudio pagani Says:

    Allora , vediamo di capirci e distinguere.
    Da un lato il ( non) progetto) di PD derenzizzato di Errani e l ‘idea neo ulivista di Bersani per un nuovo ulivo , gia ampiamente superato dalla realtà.
    Dall’altra il progetto di chi , essendosi battutto praticamente da solo ( almeno di quelli del PD) , nella battaglia democratica del Referendum , pensa ad un progetto di respiro europeo che si muova per ristrutturare il campo della sinistra continentale a partire da una alleanza tra movimenti come Syriza e Podemos e la parte piu avanzata del socialismo europeo , a partire dal PSF di Hamon , il labour di Corbyn e , speriamo, l’SPD di Schultz ( a patto che, vinte le elezioni , metta in campo un’alleanza con i Verdi e la Linke). Solo in questo ambito si puo collocare una nuova forza della Sinistra Italiana che , collaborando con loro COMBATTA davvero le politiche austeritarie , mettendo in difficoltà la possibile egemonia delle forze “populiste” . E’ un progetto ambizioso e dai tempi non brevissimi che nulla a che fare con il progetto di Orlando che con la viva e vibrante partecipazione di Napolitano , tende a stabilre la “vittoria finale dei “miglioristi” . Chi li ha combattuti quando avevano una qualche ragione ai tempi del PCI , non ha NESSUNISSIMA voglia di consegnarsi loro adesso…Certo è “meglio” che il PD sia guidato da un democratico come Orlando, anzichè da un autoritario come Renzi , cosi come era meglio che DC fosse guidata da Zaccagnini , piuttosto che da Forlani /Piccoli , ma tutto qui. Tanto piu che i disegni di Errani e ( anche ) Bersani sembrano avere il fiato piuttosto corto…

  5. Remo Tedeschi Says:

    Credo che stavolta, seppur in forte ritardo, si comincia a rimettere nei binari “giusti” una sinistra più sincera, legata a obiettivi tradizionali e per questo più “avanzata”. Non farei sempre l’esame del sangue ai promotori, vediamo, ora sono liberi almeno di parlare, di proporre senza essere ridicolizzati, rottamati ecc. Renzi continua a non capire nulla, addita ,come nemico n°1 D’Alema, rimastica slogan generici( fiducia, ottimismo…) spero si ribaltino i rapporti di forza, pd renziano 8/10 % democratici.progressisti 15/18%, anzi questa è un’occasione per compattare su Rossi, altri come Fassina, Civati ecc, adesso mi concedo un po’ di sano ottimismo, aspetto una prima iniziativa a Bologna degli “eretici”.

  6. maurozani Says:

    Claudio, mi descrivi uno scenario che non vedo. Perché non appare.
    Non a me.
    Non a noi.
    Isolati e irriducibili.
    Fosse vero!
    Al momento temo l’ennesima operazione trasformistica. E dunque tifo per Renzi.
    Vinca lui e dia uno stimolo ulteriore ad andare per la strada che tu indichi.
    Resta la crepa i cui effetti non sono ancora del tuto sondabili.
    E ciò attenua il mio pessimismo.

    PS. Se son rose fioriranno . Magari a tarda primavera.

    • andreaventura (@andreaventura01) Says:

      Sono d’accordo; è l’ennesima operazione di copertura a sinistra, ma è una coperta molto corta, che non proviene da nessun sommovimento popolare. E’ una pura operazione politicista fin dalla sigla, che inverte le lettere “P” e “D”. Sarà funzionale ad un altro “Ulivo”, che potrà giovarsi di sigle diverse e sostanzialmente omogenee: PD, DP, CP (inesistente), SI (inesistente), Verdi (inesistenti), PSI (inesistente)… Hanno tutti giocato bene la loro parte: Renzi, prima di tutti.

  7. gabriella ercolini Says:

    Mauro, come al solito, sono d’accordo. Ma ci voglio e ci devo credere: per questo ho aderito. Ci voglio e ci devo credere non tanto e non solo perchè non ne posso più dell’isolamento, dell’esilio e degli sputtanamenti ma. soprattutto, perchè non ne posso più di guardarmi attorno e non scorgere orizzonti, sbocchi, vie d’uscita, futuro ecc.
    Sono d’accordo: Renzi è un problema secondario il vero problema è il Pd, per fortuna, ora morto!
    Eppure, Renzi, è lo specchio di una china, una piega e un modus preoccupante e, per certi versi, allarmante che attraversa il Paese. l’Europa e il mondo. E’ una china che bisogna contrastare e, in più, ci son tante robe da fare (la contrattazioni in Europa per la mutualizzazione del debito, come tu dici, per es) ma, ste robe, non si possono fare nell’isolamento. dall’esilio e subendo sputtanamenti. Andrò a sbattere contro un muro? può darsi ma, almeno, ci avrò provato1

  8. claudiopagani Says:

    Contesto radicalmente che non ci sia stato “nessun sommovimento popolare”. Cosa altro è stato il voto del 4 dicembre e i 20 milioni di Italiani che hanno detto NO al progetto neopiduista di Renzi? : Ebbene di questi 20 milioni , almeno 1/4 e cioè circa 5 milioni di cittadini in carne e ossa hanno deciso di mobiltarsi negli ultimi giorni perchè la misura era colma e ALMENO QUESTA VOLTA bisognava andare a votare . Sono proprio costoro che hanno fatto sbarellare ogni sondaggio di partecipazione e di consenso al No passati , rispettivamente , dal 55 al 68 e da poco piu del 50 a quasi il 60…. Ebbene questi cittadini OGGI COME OGGI non sono di nessuno , anche se appartengono prevalentemente al nostro campo. E’ DEL TUTTO Chiaro che questi non torneranno a votare per una proposta che apporti qualche piccola modificazione ai progetti politici precedenti. Le proposte , ad oggi presentate ( dp , piuttosto che Pisapia) hanno l’obiettivo di catturare quegli elettori che OGGI si apprestavano a uscire dal PD e non hanno la radicalita necessaria per rimobilitare quei 5 milioni o anche solo una parte … Ma la RIMOBILITAZIONE di COSTORO non può che essere l’obiettivo di chi sta in politica avendo gli strumenti giusti ed è riuscito a vedere questa ONDATA che si è abbattuta sul Sistema politico..Il solo interessare davvero costoro non può che esigere chiarezza e radicalità di proposta e linguaggio . E il professionismo politico, che non è una robaccia che appartiene al passato, quanto meno ti fa vedere questo che altri vedono a stento .Tentare di cavalcare questa onda possente non può che attirare chi ama davvero ” l’avventura e non quella finta e logora di chi vuole “rifondare” il PD . Ognuno si cimenta nelle sfide per cui si ritiene attrezzato

    • andreaventura (@andreaventura01) Says:

      Claudio, c’è molta illusione ottica in quello che dici: il “si” ha prevalso nelle tre regioni più “rosse”, ovvero Toscana, Emilia-Romagna e Umbria. Sono d’accordo che questi cittadini del “no” non appartengano a nessuno, ma meno che meno ad uno schieramento a sinistra del PD. E’ un’intera fase storica che si è chiusa: la sinistra – vera o no – è percepita come l’interfaccia del sistema di potere. Su questo Emiliano è stato chiarissimo e condivido. Sarà dura per politici di professione cambiare un’idea ormai diffusa a tutti i livelli. Tu parli di radicalità? Quale radicalità dopo che si è distrutta e proletarizzata la classe media e si è affondata la classe operaia?

      • Giovanni Says:

        Il vuoto pneumatico si avverte anche se non si vede
        Ma l’illusione é pur sempre una ragione per continuare a menarla

  9. Remo Tedeschi Says:

    Concordo con Claudio, aggiungo che Rossi sarà la novità politica a sinistra, poi finalmente una parlata toscana, un po’ più simpatica.

  10. maurozani Says:

    Capisco tutto Claudio. Figurati. Ma in quel “sommovimento” (da me onestamente non previsto in quelle proporzioni) c’è anche una ripulsa totale della politica che può persino , anche in buona fede, divenire totalitaria.
    Roba difficile da maneggiare.
    Per questo Renzi resta in campo con solo due proposte: commissione parlamentare sulle banche, (salvare il culo al paparino in una notte in cui tutte le vacche sono nere ) e liquidazione dei vitalizi residui da dare in pasto al popolo con l’effetto collaterale (ma il popolo verrà a saperlo dopo) di aprire la strada alla liquidazione di ogni diritto acquisito. Cosa che non ha fatto la Fornero. Sbrindellando così la residua fiducia tra stato e cittadini.

    PS. Se guardo in giro vedo ovunque (non solo in Italia) la rottura di ogni patto sociale e l’emergere di una guerra civile/ sociale strisciante . Tutti contro tutti riuniti occasionalmente per bande.
    Ecco perché vanno denunciati e smantellati i patti unilaterali imposti a partire da Maastricht.
    Appena sento qualcuno, da sinistra, parlare di tutto questo beh allora forse si potrà ripartire.
    C’è un discorso di verità da fare sullo stato attuale delle democrazie occidentali.
    Uno dei prossimi post…

  11. maurozani Says:

    Remo, Rossi sta simpatico anche e me. Un solo difetto : ha votato sì. Ma , nessuno è perfetto. Accontentiamoci pure. Dato che c’è comunque una differenza persino etica tra lui e quel magistrato cripto fascistoide che è corso in soccorso di Renzi.

  12. claudiopagani Says:

    Una nota leggera . Purtroppo il giudizio su Emiliano ” populista fascistoide ” è sfuggito anche a qualcun altro . E quello “mortalmente offeso” se n’è ghiuto tornando nel PD per rompere i coglioni a Renzi . Spettacolaccio davvero

  13. maurozani Says:

    Non è un’offesa ormai. E’ solo un giudizio tecnico. Comunque devo avere qualche falla .
    Vedevo Orlando in agguato da tempo e adesso l’Ho sentito in diretta dire : “non sono un grande oratore”.
    Ah sì?
    Beh allora hai sbagliato mestiere.
    Quel “qualcun altro” avrebbe detto : mi scusi signora io la opero ma stia tranquilla non sono un chirurgo.
    Sono una manica di deficienti.

  14. marco da bologna Says:

    C’è in Italia un problema politico che riguarda una certa implicazione fra politica e affari,che qualsiasi forza politica non radicata deve affrontare.C’è nel mondo una certa implicazione a livello globale fra politica e potentati economici,per cui non si capisce più,se la politica rappresenta idee o forze economiche,non ci sono nella sinistra odierna figure carismatiche da opporre a Renzi che possano garantire una fresca opposizione di reale sinistra,il futuro e la storia prima o poi per ragioni naturali opporrano qualche cosa,Bersani questa sera in diretta su Sky a dato l’idea di una classe dirigente che non è ne carne e ne pesce,e questa veramente dovrebbe tacere per pieta’,perche’ è un’offesa all’intelligenza del popolo di sinistra per come l’intendo io,la sx.

  15. Milli Says:

    Comunque poi c’è chi le canta chiare

    http://www.direttanews24.com/studentessa-romano-prodi-svenduto-nostro-futuro-cambio-cosa/

  16. Giovanni Says:

    Piano piano la verità si fa strada tra quelli che non hanno nulla da perdere
    Strano che la ragazza non sia stata presa a manganellate
    Dove parlava?

  17. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    La “Unione Europea” fu voluta proprio per rendere più veloci possibile i movimenti di capitali e questo farfugliatore professionale ci viene a raccontare ora la manfrina del controllo negli spostamenti di capitali, assecondando un Brancaccio che è quanto di più ambiguo e in malafede si possa rintracciare in campo “marxista-keynesiano”. Spettacolo vergognoso, indecoroso, fuori tempo massimo. Questo impiegato del capitale supranazionale, cattolico all’acqua di rosa per immagine e casella da riempire, è ancora considerato una risorsa per la “sinistra”…

  18. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    “Se siamo in questa situazione – ha sottolineato Prodi – non è a causa dell’Unione Europea ma di un capitale assolutamente mobile e di un lavoro che invece rimane fisso”. (traggo da affariitaliani.it)

    Un bastardo al cubo, che ci prende pure per il culo.

  19. Giovanni Says:

    L’importante é che tutti i suoi 500 nipoti e affini hanno un impiego fisso e ben remunerato

  20. Milli Says:

    La studentessa fa parte di Rethinking economics Bologna, organizzazione no-profit che il 23 febbraio scorso ha invitato Romano Prodi al seminario “La storia e le fondamenta economiche dell’ Unione Europea”.
    Sì, siamo veramente in tanti…
    Se dovesse interessare ecco il Manifesto di Rethinking Economics Bologna:

    http://www.rethinkecon.it/manifesto/

  21. Milli Says:

    Questo dovrebbe essere l’intervento completo. Dico dovrebbe essere perché sono una vera frana con queste macchinette. Ci sono state 9080 visualizzazioni del seminario. Molto più interessante a mio parere del dibattito Pd- Dp. Comunque se si va sulla pagina degli studenti si può, volendo, seguire tutto.

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1587848531231318&id=1146958641986978

  22. claudio pagani Says:

    Milli , grazie per l’utile segnalazione. Il futuro è , a mio modesto avviso , un network di associazioni , movimenti e partiti che , poi, elaborano un sintetico programma fondamentale per il governo del paese e , su quella base, chiedono il consenso. Chi pensa solo a partiti e ad alleanze tra di loro è completamente fuori e in ritardo sulla realtà

  23. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    E’ un’idea originale, dove emergerà il meglio della sinistra liberal.

  24. claudio pagani Says:

    Per favore basta scrivere di sinistra liberal . La sinistra liberal o lib-lab o blairiana è stata già PURTROPPO egemone anche in Italia ( cosa è stato il prodismo o , anche le “lenzuolate” liberalizzatrici di Bersani? . Si sono già persi 25 anni.. Oggi è il momento che la Sinistra torni SEMPLICEMENTE a fare il suo mestiere di rappresentanza di giovani , redditi medio-bassi e masse proletarizzate del Sud e cioè il nerbo di chi ha votato il no il 4 dicembre. entrando in competizione positiva con i movimenti “populisti”. Del resto lo ha detto anche ( un po furbescamente ) Schultz in Germania : ” la Spd è sempre la stessa da 150 anni..” Intendendo che il periodo del blairiano Schroder era una semplice parentesi…

    • andreaventura (@andreaventura01) Says:

      “Da sempre vicino all’ANPI, Martin Schulz ha ricevuto ieri sera, a Bruxelles, dalle mani del Presidente nazionale, Prof. Carlo Smuraglia, la tessera dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.”

      (Traggo da anpi.it, 9 luglio 2013)

      Claudio, siamo a cavallo. L’erede del partito che fu di Bebel, Lassalle, Marx, quella forza proletaria e popolare che “è sempra la stessa”, ci libererà dalla prigione eurocratica.

  25. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Si, si, volevo dire così, mi sono sbagliato, perché maneggio male tutte queste categorie e mi confondo. Sono per SPD, che è pur sempre la SPD, e quella mi sembra una persona un po’ furbesca ma per bene… mi fido degli ex librai socialdemocratici, più solidi di quel greco del cazzo.

  26. marco da bologna Says:

    Non sono in confidenza con il Parroco!!!!!!

  27. marco da bologna Says:

    Non sono in confidenza con il parroco,anche se ho fatto il ciarchino da piccolo!!!!!

  28. Giovanni Says:

    Beh,farfugliera’ qualcosa.Il Parroco non si confessa mai

  29. maurozani Says:

    Oh ragazzi.
    Non mi par che il problema attuale sia Prodi.
    Leggo i giornali stamani: “Corruzione ad altissimo livello”.
    Innocenti fino a prova contraria, figurarsi.
    Ma c’è già ora un problema politico grande come una casa a molti piani.
    Il grattacielo del papà di Renzi.
    O no?
    Una roba che giustamente Grillo (un tipo che non mi piace) definisce una bomba atomica.
    Al di là dell’innocenza presunta del papà resta che il Tiziano s’occupava d’affari tra il privato e il pubblico mentre il figlio era Presidente del consiglio.
    In più c’è un tal Emiliano (un altro tipo che non mi piace) che conserva sms da presentare alle procure.
    In più c’è un altro tale che fa il ministro della giustizia.
    Altro che fango , Orlando questa è merda.
    E Lei ministro, s’è candidato essendo, s’immagina “persona informata dei fatti” dato che s’occupa di giustizia.
    O no?

    Roba che non succedeva neppure nella peggiore DC.

    Resta l’obiettivo: rottamare il PD. Senza se e senza ma.

  30. maurozani Says:

    Su quest’ultimo obiettivo resto in attesa di riscontri dai fuoriusciti dal mal partito. Che , per ora, continuo ad applaudire.
    Per ora.

  31. maurozani Says:

    “Greco del cazzo.”
    Mah. Avrei voluto vedere chiunque altro resistere nella sua posizione. Completamente isolato sotto un ricatto infame.
    Il mio giudizio è sospeso per diverse ragioni ma francamente anche noi che scriviamo al calduccio dovremmo , qualche volta, farci carico in coscienza della tremenda sorte di altri che sono in campo…

  32. Alessio Says:

    Rottamazione è una parola orribile. Il Pd non si rottama, si stocca. Come i rifiuti pericolosi

  33. maurozani Says:

    Vabbè stocchiamolo. Una colata di buon cemento.

  34. maurozani Says:

    Prendo atto Andrea.

  35. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Il mio parere è molto schietto, Mauro: in questo Paese, dalla caduta del socialismo reale, nessuna élite deve affermarsi, e tutti, chiunque siano, devono essere sotto scacco. Il Paese deve essere liquido, a disposizione dei poteri sovranazionali. Nient’altro.

  36. claudio pagani Says:

    C’è del vero in quanto scrive Andreaventura.
    Mi permetto di segnalare a Mauro che Achille Occhetto in un suo recente post , in qualche modo ,difende il PD in particolare Veltroni e Fassino mentre fa ricadere le piu pesanti responsabilità sugli scissionisti.. capisco tutto , ma non sarebbe ora a 80 anni suonati di acquisire maggiore serenità senza farsi trascinare da risentimenti ormai datati? O Dobbiamo cominciare a pensare che lui pensi che il PD sia una conseguenza della “sua ” svolta ?!

  37. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    La magistratura è al servizio dei poteri atlantici ovunque: in Francia tiene sotto scacco Fillon (sgradito), in Germania, Schultz (sgradito)… In Italia è addirittura ad orologeria fin dal 1992.

  38. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    “Più esplicito ancora è il segretario del PDS, Achille Occhetto, che accusa esplicitamente i “servizi deviati” ed il “governo corrotto e criminale” che opera a fianco di quello ufficiale.” (Dalla ricostruzione della nascita della Seconda Repubblica fatta da una persona che stimo)

  39. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Scusate tanto, poi chiudo: il Pd di Renzi non serve più… non è passato inosservato l’amichevole incontro con Putin e i complimenti a lui indirizzati della bella portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa. Quando feci notare l’outing dell’Ambasciatore degli Stati Uniti a Roma a favore del “si”, nessuno commentò… tutti voi vi adeguaste alla rivolta mattarelliana (buono quello!) contro “l’ingerenza” americana. Figurarsi un po’, come un sol uomo questo Paese si scaglia contro gli Usa… da morire dal ridere! Scrissi: “Quando si hanno degli amici come gli americani, si può fare a meno di avere dei nemici”. E’ molto più utile “rimodellare” la sinistra come hanno rimodellato il Medio Oriente, con linee di frattura a sfondo tribale, incoraggiando vecchi rancori, vecchie sette saudite, in modo che non si ricomponga nulla nella compagine nazionale, si continui ad alimentare la frattura destra/sinistra, l’antifascismo basico come fonte di odio e divisione permanente, una sinistra che sia veramente sinistra in tutti i sensi etimologici… e che non raccolga più nulla al centro e a destra. Craxi aveva capito perfettamente, ed era il porco giusto da far fuori, avrebbe detto Churchill.

  40. Remo Tedeschi Says:

    L’unica cosa che condivido, è il binomio Craxi/porco

  41. Remo Tedeschi Says:

    I test fatti sono da buttare comunque, colpa delle scie chimiche

  42. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Povera blatta, con la falce e martello dipinta sul carapace, che esci dal buio del tuo nulla, vedi la luce, e pensi che il mondo sia come l’anfratto da sporcare da cui provieni.

  43. Remo Tedeschi Says:

    pioveva, e la falce/martello si diluiva come parole scritte sulla sabbia… ( come vado? sempre sospettata una vena poetica, ma il destino…)

  44. claudio pagani Says:

    Beh , mi stupiscono le pesanti offese personali su questo blog….Per intanto Remo ha tutta la mia solidarietà..

  45. maurozani Says:

    Andrea adesso basta. Punto.

  46. maurozani Says:

    Gabriella , ci si può provare solo fuori e contro il PD.
    Altra strada non c’è.
    Esempio adesso al Senato, DP (che nome stupido!) cazzo fa sulla mozione di sfiducia a Lotti?
    Quando lo stesso Cuperlo, giustamente, suggerisce a Lotti di fare un passo di lato?
    Io voterei la mozione del M5S.
    Anche se ciò dovesse far cadere Gentiloni.
    Invece penso che gli intelligentoni, i grandi tattici, non vorranno assumersi questa responsabilità.
    Non assumendola rimangono del tutto marginali ma nel frattempo vivacchiano.
    Immagino passerà questa logica. Quella strategicamente miope che ha portato a lasciar nascere il PD di Veltroni/Fassino e poi il PD di Renzi.
    Col rischio evidente che il PD sopravviva alla sua dipartita.

    PS. Questi son tempi davvero nuovi nel quale deve valere esattamente l’inverso di ciò che abbiam sempre pensato in un altro tempo storico: tanto peggio, tanto meglio.
    Se arriverà il meglio passerà comunque attraverso il peggio.
    O al peggio non ci sarà mai fine.

  47. maurozani Says:

    Claudio tu lo pensi? Che vi sia cioè una continuità tra la svolta e il PD.
    Mi sa che dai troppa importanza al fattore umano.
    resta che certo c’è un’affinità tra Veltroni/Fassino/Occhetto. C’è sempre stata.
    Ma come ho già cercato d’illustrare il PD comincia a nascere nel passaggio dal PDS ai DS.
    E non c’è nessuno che può tirarsi indietro.
    Anche quelli che pensavano d’addomesticare la bestia ne son stati sbranati.
    E adesso è tutto da rifare.

  48. maurozani Says:

    Ho collocato l’ultimo commento di Andrea tra gli spam.
    Non è ulteriormente sopportabile l’offesa gratuita e l’insulto.
    Non qui da me.
    Mi spiace.
    E credo lui sappia che non sono ipocrita in questo dispiacere.

    Esempio.
    Remo : scie chimiche.

    Non avrei saputo della posizione di Fabio Mini senza Andrea.
    Con tutto il beneficio d’inventario stiamo comunque parlando dell’ex comandante del fianco sud della NATO. Non di un qualsiasi coglione cospirativo. Un signore del tutto sano di mente e persona informata dei fatti.

  49. claudio pagani Says:

    Mauro , sull’interpretazione della NOSTRA storia continuo ad avere un’opinione diversa dalla tua e continuo a discuterne perchè penso sia importante chiarirla ancora , allo scopo di individuare le cause vere di una sconfitta ed evitare così di ripetere gli stessi errori. Soprattutto perchè , e condivido, ” Adesso è tutto da rifare” . Ebbene in poche righe : la possibilità di una forza autonoma della “sinistra” si è infranta , innanzitutto, negli striminziti numeri del PDS alle prime elezioni politiche generali quelle del 1992. Il 16,1 ( il PCI ottenne il 26,6 nel 1987 e anche il 27,6 alle Europee del 1989 con Tien An Men in corso) fu in pratica l’inizio della fine del sogno; nelle stesse elezioni il PSI craxiano , con Tangentopoli già in pieno svolgimento, ottenne APPENA 2 punti in meno. Su questo pesò certamente il fatto che Achille Occhetto aveva operato una svolta vera con molti “lutti politici” veri e quindi proprio per questo oggettivamente impossibilitato a essere l’uomo del “nuovo inizio ” . E comunque il gruppo dirigente attorno a lui avrebbe dovuto prendere atto e mettere in campo tutta la “moral suasion” neccessaria per obbligarlo ad un presa d’atto necessaria per salvare il meglio della svolta; e invece così non si fece e ci furono 2 anni di sostanziale palude , con un PDS non ancora TOTALMENTE LEGITTIMATO per mancanza di NUMERI CONVINCENTI ( i numeri sono sempre decisivi) e quindi costretto a cercare strade diverse e “marchingegni” più o meno eleganti. Alla fine si organizzò il campo dei Progressisti che , in pratica , fu percepito da molti , come un tornare indietro visto che si proponeva un’alleanza di governo con quelli dai quali ci si era scissi; Berlusconi ebbe così buon gioco a dire, con qualche verrosimiglianza, che il PDS proponeva il governo dei “comunisti”.. Dopo la sconfitta del 1994 ci fu il cambio di segreteria , per la verità voluto solo da ALCUNI PIU SAGGI E AVVEDUTI DIRIGENTI , mentre ad esempio Occhetto , con l’aiuto di Repubblica , cercò di lanciare Veltroni ( a differenza di Occhetto legato all’idea scalfariana di un “partito azionista di massa “, Veltroni già si accontentava di un partito democratico tipo USA con il mito dei Kennedy.) Ma GIA ‘in quel momento si era FATTO TARDI TROPPO TARDI .. Ed infatti ci si dovette rivolgere a Romano Prodi che tutto poteva essere tranne un “indipendente di Sinistra”. Prodi era infatti espressione di un blocco di potere moderato , alternativo a Berlusconi , ma anche ai “comunisti” ; si alleava temporaneamente con questi ultimi per averne i voti , ma nell’ottica di mantenere saldamente e perpetuamente la guida del governo . Cosi come voleva , peraltro , quella parte di establishment che aveva scelto Prodi come proprio rappresentante e cosi FU . Questo fu CHIARISSIMO subito dopo la vittoria del 1996 , quando Prodi chiarì che l’ulivo era la nuova casa dei “riformisti” mettendo così nel mirino , per primo, il partito più grosso e cioè il PDS. Diversi nel gruppo dirigente PDS , capirono e si misero a disposizione . Qualcun altro capi così come capì nel contempo , che la partita , nel lungo periodo era persa data la DISPARITA’ dei mezzi in campo ( il giornale la Repubblica , per dirne una aveva più “lettori militanti “ che gli iscritti del PDS ; e lo stesso le Banche che tutte si muovevano nell’orbita di Prodi) e quindi quel qualcuno tentò diverse manovre per sfuggire alla “tenaglia “ ma invano). Quindi il PD è nato virtualmente il 22 aprile 1996 , anche se le premesse erano state poste quando il gruppo dirigente del PDS fu costretto a rivolgersi a Romano Prodi.
    Quanto A Occhetto , Veltroni e Fassino certamente esiste una una continuità umana , ma soprattutto esiste una continuità di concezione politica . Occhetto sognava il partito Azionista di massa che Scalfari vedeva come la sua personale rivincita sulla Storia che aveva subito chiuso il vero partito Azionista , mentre aveva “regalato” successi “inspiegabili” alla sinistra socialcomunista. Di Veltroni ho già scritto. Fassino è sempre stato di un pragmatismo estremo e il suo disegno politico non si è mai discostato molto da quello di Napolitano.

  50. gabriella ercolini Says:

    Mauro, sono d’accordo, solo fuori e contro il Pd.
    Su Lotti, non so. Il titolare dell’inchiesta non è nuovo a clamorosi flop e accodarsi ai forcaioli potrebbe rappresentare un boomerang.
    Di una cosa sono convinta: sbagliano a guardare ancora e solo al PD e a Renzi.
    Fuori c’è un mondo che aspetta e merita risposte.
    I dati dell’astensionismo e, in particolare, in Emilia Romagna sono incontrovertibili!
    sotto questo aspetto, mi pare, che il capogruppo, La Forgia da Milano , si stia muovendo bene e abbia i numeri per scongiurare la marginalità.
    Son convinta che son tempi davvero nuovi e, per questo, penso che dobbiamo esserci

  51. Remo Tedeschi Says:

    qualche parola pre-notturna.
    La citazione sulle scie chimiche era contestuale a una risposta allegra”.. a un tiro già pesantino del nostro Andrea,che leggo anche volentieri a patto che non si creda Dio in terra, e accetti che qualcuno non sia d’accordo con i suoi punti di vista.
    Mi meraviglio non sappia dialogare in contradditorio e rimanere rispettoso degli altri, se i quattro gatti (cit.Zani) di questo blog hanno voglia di leggere l’archivio, vedranno la ripetizione di assurde insofferenze di Andrea Ventura, che spero non avvengano più, e spero anche che resti in questo blog a dire la sua.
    Sembra che qui si decidano le sorti del mondo, tranquilli , proviamo di capire qualcosa e chissà di fare scelte utili per noi e per altri, e se succede che non la vediamo “uguale” pazienza , senza andare giu di testa e senza permalosaggini infantili.
    ps
    ho sentito conferenze di Fabio Mini , certo che non è banale, mi chiedo però cosa fanno green-peace, verdi, Legambiente, min.della salute… e perché non un cenno di allarme? (comunque i circoli militari usa-russia dire che sono una manica di delinquenti è poco)

  52. gabriella ercolini Says:

    http://www.repubblica.it/politica/2017/03/05/news/speranza_lotti_si_dimetta_il_governo_vada_avanti_sgomenta_questa_gestione_del_potere_-159787587/

  53. maurozani Says:

    Claudio.

    1) Facemmo i progressisti perché Martinazzoli non ne voleva mezza.
    2) E’ vero che chi aveva fatto la svolta non poteva, per ovvie ragioni, gestirne il seguito.
    3) A Prodi ci rivolgemmo perché tutti (nessuno escluso) pensava possibile , a “botta fresca” che un ex comunista potesse raccogliere il consenso elettorale necessario a vincere. Insomma rischio calcolato. Un dare e un avere.

    Tutto qui.

    Non è poco ma altrimenti non si poteva fare.
    Lo stato degli atti e dei fatti era determinato dalla caduta di quel muro a Berlino e dalla nostra (e di tutti i verità) incapacità di prevedere il crollo in quei tempi e agire con un qualche progetto che anticipato sugli eventi sarebbe comunque stato ancor più lacerante.

  54. maurozani Says:

    Remo Green Peace s’occupa d’altro. E’ un’organizzazione di servizio… storia lunga.
    Comunque sulla faccenda ne sappiamo troppo poco per perdere il nostro tempo. Io sono generalmente contro le teorie cospirative , tuttavia non dimentico che il termine spregiativo “cospirazione” (non te lo so scrivere in inglese) fu inventato subito dopo l’assassinio di Kennedy per bollare tutti coloro che non credevano alla versione (ridicola) del governo.
    Altro esempio , pur non essendo simpatizzante dei cospirativi e complottisti da modesto perito metalmeccanico so che un buon acciaio fonde tra i 1350 e i 1500 gradi . Ne son certo. Ho anche lavorato per quasi un anno in una fabbrica per il trattamento termico dei metalli. Ebbene sfido ogni ingegnere o tecnico dei metalli dell’intero orbe terraqueo a dirmi che il kerosene di un serbatoio aereo può arrivare a quelle temperature. Non esiste proprio. Ma s’è stesa una cappa di piombo sulla strana fusione di quell’acciaio a New York.

  55. maurozani Says:

    Gabriella non è questione di forcaioli.
    La faccenda è tutta politica.
    Magari saranno tutti assolti ma ormai è del tutto chiaro che c’è un sistema di potere intorno al Renzi corrispondente ad un metodo di selezione di “classe dirigente” e ad uno spoil system applicato a tappeto in tutti i punti della pubblica amministrazione che fa impallidire la peggiore DC.
    Insomma è un giglio di merda.

  56. maurozani Says:

    Ah Remo con Andrea ho provato di tutto. Come forse sai. Ma non c’è nulla da fare . Ergo non apparirà più qui. Anche se magari (lui è bravo) riuscirà a infilarsi sotto mentite spoglie. Ne son quasi certo. Appena appare qualcuno che lascio passare perché lo ritengo adatto a discutere, dopo un po’….lo riconosceremo.

    • Giovanni Says:

      Sarebbe equanime riservare lo stesso trattamento agli adulatori
      L’insulto poi fa parte della più sublime commedia umana e il Poeta l’ha sempre usata contro i lecchini gli ipocriti e farisei di ogni specie
      Il” fallo di parola “non dovrebbe in ogni caso dare la stura ad un interdetto perpetuo ma al diritto della parte “offesa”a rispondere per le rime
      Insomma chi si infila in una discussione deve essere in grado di reggerla fino alla fine

  57. claudiopagani Says:

    Mauro , ringrazio per la risposta a cui aggiungo brevi ulteriori considerazioni.
    Il punto fondamentale del mio ragionamento , e su cui concordiamo, è che: “ .. fatta la svolta , Occhetto , non poteva , per ovvie ragioni , gestirne il seguito…” . Ecco , in quella incapacità ( derivante da una tradizione e da un comprensibile sentimento di “gratitudine “ da parte di un gruppo dirigente che aveva condiviso con Occhetto quel passaggio) è RACCHIUSA tutta una sconfitta che poi si manifestò successivamente in forme e modi , in parte imprevisti. 2 anni di “palude” in piena crisi di tangentopoli e con un partito ondivago bruciarono ogni residua chance di una forza AUTONOMA della Sinistra.. E poi l’illusione che , vinte nel 1993 le amministrative in tutte le grandi città , non ci fosse altro da fare che andare ad elezioni anticipate per cogliere l’inevitabile successo, Io capisco Occhetto che , dopo la grande fatica della svolta , anche psicologicamente sentisse il bisogno di una “rivincita” , ma non ci fu , nel gruppo dirigente una vera riflessione politica sui motivi profondi per i quali , nella crisi del craxismo, il PDS nel 1992 non raccolse che il 16,1 , mentre l’obiettivo dichiarato da tutti , anche da Occhetto, era quello di “unire tutti i riformismi.. Ci volle la sconfitta del 1994 per accelerare il ragionamento politico che portò al cambio di segreteria ; ma questo non fu un risultato condiviso anche dalla base , ma un’operazione politica voluta dalla parte piu saggia e avveduta del gruppo dirigente, mentre Occhetto , insieme all’ineffabile partito di Repubblica , lancio la candidatura Veltroni , beneficata da migliaia di fax.. Questo del segretario ancora in carica fu un atto di gravissima irresponsabilita politica che seminò divisione nel partito potenzialmente esplosiva e che , nel seguito , D’Alema e Veltroni cercarono di cogestire in qualche modo … La riflessione politica portò poi al “rischio calcolato “ della scelta Prodi ( quasi inevitabile aggiungo io ) , ma , probabilmente non ci si rese ben conto del fatto che Prodi non era un indipendente moderato , ma espressione di un gruppo di potere che aveva il disegno di ROTTAMARE il Pds ( e Rifondazione ) per costruire una politica plebiscitaria ( vedi primarie ) e subalterna al liberismo ( nell’interesse esclusivo di “lor signori “) .. L’equivoco fu sciolto subito dallo stesso Prodi e fu ..notte . Chi colse le inevitabili conseguenze , tento mosse tattiche , più che altro dettate da un senso di “disperazione politica”. Ma l’unica flebile chance ce la giocammo negli anni 92-94

  58. Fulvio Ichestre Says:

    Ehilà ! Non sei mai stato un migliorista, e forse nessun altro ista ne ‘ano. Mi piace il tuo pensare.

  59. claudiopagani Says:

    Se non capisci bene cosa è successo nel tuo passato è probabile che tu ripeta gli stessi errori nelle stesse condizioni….

  60. Milli Says:

    Poi domani c’è la giornata di lotta mondiale delle donne. E questo riguarda il presente e il futuro di tutte e tutti. Ciao Claudio

  61. Milli Says:

    E se non ricordate il modo con cui, a volte e più di una volta, avete trattato il movimento delle donne, bisognerà prendervi a mimose ( intese come alberi) in testa.

  62. Remo Tedeschi Says:

    Se l’affare Consip fosse partito da Palermo o in Calabria , si parlerebbe di Mafia o no? nasce in Toscana e quindi si adotta un diverso linguaggio… giglio magico , inner circle, tutto a insaputa del Matteo, il bello è che il popolo pd lo eleggerà di nuovo.
    oggi su repubblica una lettera ruffiana di Chiamparino e Sala,..

  63. Milli Says:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=616914435185679&id=592669414276848

  64. claudiopagani Says:

    Grazie oggi non riesco , ma provero in futuro

  65. maurozani Says:

    Ciao, Fulvio.

    • marco da bologna Says:

      Il P.D.e’una guerra fra bande,D’Alema se ne esce e dice due cose giuste,ma non e’ piu’credibile;fa questa brutta figura dimostra di aver avuto un’anima di sx;ma il suo silenzio sarebbe stato la scelta migliore.Io sinceramente non vedo leader che possono dare un volto alla sx,a parte Landini che ha capito tutto e non ne vuole mezza!!!!!

  66. claudiopagani Says:

    Ma quale “silenzio 2?! Prodi , che ha 78 anni , e, a sentire lui, aveva abbandonato DEFINITIVAMENTE la POLITICA dopo i 101, è li che ne parla tutti i giorni e fa muovere FRENETICAMENTE i suoi per contare sia dentro il Pd , con la scelta Orlando, sia fuori nel movimento di Pisapia ( vedi Gad Lerner al suo fianco ) E quindi se c’è qualcuno che si batte per esiti anche solo un po piu progressivi , tanto meglio . Tanto il passato non torna e, comunque , chi ha fatto “cattive azioni ” in passato Non si vede perchè non possa dare buoni consigli oggi..

  67. marco da bologna Says:

    Due Presidenti della Repubblica mancati,magari ci pensano ancora!!???Il futuro ci dirà quanto è stato utile il loro contributo,mi sembra un chiudere la porta quando i buoi sono già scappati;anzi gli elettori sono scappati,Prodi potrebbe pure diventare Presidente delle Repubblica forse è ancora in corsa,non sarebbe peggio di quello che abbiamo già visto!!!!

  68. dbuzzetti Says:

    Oggi, la giornata di lotta delle donne è stata un fenomeno globale. Quando cantava l’ «Internazionale» il movimento operaio era molto più avanti della sinistra—se esiste ancora—dei nostri giorni. Ora, per rinascere, la sinistra deve ritrovare quella dimensione.

  69. Milli Says:

    1) Il PD deve morire e anche alla svelta
    2) Le truppe sparse giacciono agonizzanti in trincea
    3) Manca un centro di comando della sinistra
    4) Mancano i generali
    Resistono i tenenti, i tipo Fanara. Quelli che hanno tenuto botta ed indicano una strada:

  70. maurozani Says:

    Ostia Fanara!
    Io ne scrivevo e non sapevo che era diventato generale, oggi a riposo con molteplici encomi.
    Avvisato, vidi che aveva un profilo su FB e gli scrissi. Per la serie : non se la prenda signor Generale se l’ho descritta per filo e per segno. Non mi ha risposto. Ma forse quel profilo era in sonno da tempo..

    Quanto al resto siamo d’accordo Milli.
    Prima il PD tira le cuoia e prima si scioglie l’equivoco.
    Temo non avverrà tanto presto…
    Le truppe sparse nella trincea canteranno come nell’oasi di Giarabub : ” Colonello non voglio il pane dammi piombo pel mio moschetto , c’è la terra del mio sacchetto che per oggi mi basterà…Colonello non voglio acqua , voglio il fuoco distruggitore…”

    Ah , l’autore della canzone di Giarabub è lo stesso di Faccetta nera.

    PS. Agli italiani di Giarabub va comunque reso l’onore delle armi.
    Ai renzisti mai.
    A prescindere.

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