Archive for giugno 2017

Ha ragione Renzi.

giugno 28, 2017

Ha ragione Renzi.

Ma quale centro sinistra?
Ma quale coalizione?

Già qualche anno addietro ebbi a chiarire che il centrosinistra era un cadavere insepolto.
Era urgente seppellirlo al più presto.
Problemi di igiene pubblica.

Adesso è rimasto solo qualche brandello di scheletro .
Povere ossa spolpate che biancheggiano al sole di un’estate torrida.

Basta osservare, anche all’ingrosso, i risultati elettorali per capire che il fantasma del centro sinistra nulla ha potuto per riportare la gente di sinistra alle urne.

Ergo fatemi capire.

Che senso ha implorare Renzi di riportare in vita il centro sinistra che , peraltro, non è mai davvero esistito se non nella forma di un Ulivo che ha vissuto una sola e breve stagione?

Ha lo stesso senso di continuare a chiamare “sinistra” il PD di Renzi.
Roba da matti!

Solo un povero demente può pensare al PD come ad una forza di sinistra.

Sanità mentale impone di capire che la questione aperta non è quella di scacciare Renzi dal PD.
Chissenefrega.

Tra l’altro se lo volevano fare (Veltroni, Franceschini e altri p/Prodi combattenti) potevano farlo alle primarie.

La verità e che non ne avevano la forza, per la semplice ragione che non c’è più trippa per gatti.
In altre parole non c’è più popolo nel PD contro Renzi.

Per questo m’appaiono del tutto patetici i tentativi alla Pisapia di condizionare dall’esterno , coalizionale, il bullo di Rignano.

Roba che non esiste proprio.

E’ finito da tempo il ventennio bipolare.

Restano solo i disturbi bipolari, di cui soffre certamente Renzi, ma anche coloro che (meglio tardi che mai) se ne sono andati per poi evocare dall’esterno il centro sinistra che ho sopra descritto.

C’è da reinventare la sinistra.
Si parte da una tabula rasa.
Non è facile.
Ma resta necessario.

Vedremo quali direzione prenderà il tentativo di Montanari/ Falcone.
Ma se stiamo lì a cincischiare per contenderci Pisapia, beh , cari ragazzi, finisce che Renzi volentieri ce lo spedisce.

Dopodiché ci facciamo la birra.
Non la sinistra.

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Relazioni pericolose.

giugno 7, 2017

Scrivo mentre “seguo” un dibattito sulla legge elettorale in tivvù.
Grillo che tira il culo indietro etc…
Per la serie: chissenefrega.

Conta l’attacco ISIS all’Iran.

Questo sì determinerà il corso futuro degli eventi.

 

 

Passo numero uno.

Un idiota texano – tecnicamente un criminale di guerra- amico in affari da sempre della famiglia bin Laden decide di invadere l’Irak e fa impiccare in diretta mondiale quel Saddam Hussein che fu incitato e sostenuto dagli Usa nella guerra contro l’Iran.

Sintomatico che non ci sia indirizzati contro l’Arabia Saudita, nella quale s’annidavano indisturbati i mandanti e gli esecutori  del massacro dell’undic i settembre 2001.

Certo non si può denunciare il fondamentalismo Wahabbita.
C’è un patto segreto e indicibile.
Ma ognuno che abbia un pochino di sale in zucca sa , o dovrebbe sapere, che i Saud hanno lanciato un messaggio mafioso alla classe dirigente americana con quella strage. Non senza complicità interne agli USA.

E la famiglia Bush ha ben compreso.

 

 

 

Passo numero due.

 

Obama appena eletto va al Cairo a fare un discorso a tutto il mondo islamico.  Perfetto.

Poi , per contenere la rendita storica e respingere il ricatto del regno dei Saud  conclude l’accordo sul nucleare con l’Iran.
Cosa buona e intelligente. Tanto buona e intelligente da non essere degna di un nordamericano.

Cui seguono però le promesse mancate sul ritiro dall’Afghanistan e sulla chiusura del campo di tortura di Guantanamo.
E, a ruota  la cinica pratica degli omicidi extragiudiziali  mutuati dagli israeliani tramite droni guidati, prima dell’aperitivo serale, da “innocenti” operatori situati nel deserto dell’Arizona.

Ovvio che per cogliere l’obiettivo bisogna scontare danni collaterali.
Ma cosa conta di fronte al fatto che (seconda campagna elettorale di Obama) : “ io ho ucciso bin Laden”.

Ma che bravo.

Te l’avevano già venduto per la modica cifra di 25 milioni di dollari.
Era diventato inutile.
Anzi , maledettamente  imbarazzante.
Sia per gli USA che per i Saud.

Ad Abbottabad il demente era disarmato e prigioniero del Pakistan da anni , come ha affermato il premio Pulitzer Seymour Hersch.

Perché non prenderlo vivo e processarlo in pubblico come a Norimberga ?

Certo che no.

Magari quello spiegava , per filo e per segno, che gli USA lo armarono e lo inviarono in Afghanistan mentre l’Arabia Saudita lo finanziava.
E magari , in uno slancio di sincerità, ammetteva anche di essere solo un povero coglione che , abbandonato dagli americani , s’era (perso per perso)  appropriato della distruzione delle torri gemelle senza averne saputo in anticipo un beneamato cazzo.

 

 

 

Passo numero tre.

 

Un altro Presidente, finto pazzo,(o forse no) va dai Saud e gli concede 200 milioni di dollari di armamenti sofisticati.
Passano due minuti e il cosiddetto Consiglio del Golfo decide che il Qatar è il sostenitore del terrorismo islamico non essendosi del tutto unito alla guerra (vedi Yemen) contro l’Iran sciita che Trump aveva,  inopinatamente, definito come mandante dei terroristi.

Incredibile puttanata.

 

Conseguenzialmente , non sarà che tra i mandanti dell’attacco terroristico contro l’Iran ci sono, obiettivamente, anche gli USA.

Giudicate voi .

Trump ha indicato chiaramente il bersaglio.

L’ISIS ha eseguito a stretto giro.

 

Pensatela come volete ma non s’è mai visto un attentato terroristico, né in Europa , né in America , né altrove proveniente dall’Iran.

Il risultato è che nel parlamento iraniano oggi s’è gridato : “a morte gli USA”.

Complimenti al pazzo. Vero o presunto.

Forse avremo un’altra guerra contro l’Iran.

Beh sarà dura.

Con tutto il rispetto per il nomadismo gli iraniani non son d’origine beduina come i sauditi .

Una volta l’Iran era la Persia.

Al netto della variabile Putin.

 

Forse…

giugno 1, 2017

Rieccomi.

Mah, abbiamo una legge elettorale proporzionale, peraltro discutibile, con elezioni alle porte dell’autunno.

Almeno così sembra.

Angelino è incazzato per via dello sbarramento.
Renzi se ne fa una ragione.
A dir la verità pure io.

Di Maio afferma che il patto  tra il PD e Angelino prevedeva uno sbarramento al 3/% in cambio di una crisi di governo ed è dunque  “un atto eversivo”.

Mi par eccessivo.

E’ solo politica.

Quella di Renzi.
Il quale punta su Berlusconi.
Ergo quest’ultimo non può non aver chiesto la testa del traditore Angelino piantata sulla picca del 5%.

Mi sembra tutto chiaro.
Trasparente perfino.

A questo punto chi vota PD non ha più alcun alibi di fronte alla continuità evidente tra Berlusconi e Renzi.

Il caporione del PD non è altro che l’erede in linea diretta dell’ex Cavaliere oggi convertito all’animalismo degli agnellini non potendosi più dedicare, per raggiunti limiti d’età, alle note pecorelle.

Intanto a sinistra è nato Articolo Uno con sottotitolo : movimento democratico e progressista.

Su di ciò principalmente mi soffermo in breve.

Quel sottotitolo la dice lunga.
Troppo lunga.

Chiarisce un’intenzione: mettere insieme le frattaglie della sinistra purchessia per superare lo sbarramento.

Grave errore quel sottotitolo.
Evidente frutto di una mediazione al ribasso tra micro raggruppamenti volta a riportare in parlamento i soliti noti.

Roba vecchia.
Tale apparirà all’elettorato.

Ma perché diavolo non ci si è proposti di dare impulso ulteriore a quel movimento d’opinione  confluito nel no al plebiscito richiesto dal pagliaccio di Rignano?

E’ chiaro , per me, che per interpretare lo spirito, l’anima, di quel movimento
era necessario puntare alla costruzione di una lista civica nazionale aperta al contributo di quei tanti che hanno dato vita ai comitati per il no.
E anche dare peso politico e visibilità a coloro che hanno ricoperto un ruolo guida in quei comitati.
Si potrebbero citare per nome e cognome.

Si trattava di “dare sbocco politico” , come si diceva (e bene) un tempo ad un movimento largo e diffuso di opinione che farà molta fatica a riconoscersi in un’alleanza politica vecchio stile.

Occorreva più generosità, capacità di regia politica, disinteresse personale.
Una visione nuova e diversa, all’altezza dei tempi attuali.

Temo invece si ripeta l’esperienza recente di Bologna, quando un partitino in via di rapida estinzione – quello che ha dato vita da un partitino ancora più piccolo come Sinistra Italiana – ha intercettato e vanificato le potenzialità di Coalizione Civica.

La vocazione al parassitismo di costoro non andrebbe sottovalutata.
Son come le mignatte.
Con l’unica differenza che invece di succhiare sangue s’alimentano delle idee e del disinteresse degli altri.

Gentaglia insomma.

Dovevo dirlo.
L’ho detto.

Dopodiché quando s’andrà al voto bisognerà pensare per bene.

Già.

C’è un problema.
Serio.

Realismo politico , ragazzi/e.

Io per esempio non posso votare per l’albergo a cinque stelle.
Scorgo una linea d’ombra se non un cuore di tenebra nel partito di Grillo.
Non mi convince la estrema semplificazione, l’insieme delle puttanate propagandistiche  che puntano ad ottenere consenso a prescindere.
Non faccio l’elenco.
Sarebbe lungo.
Senza contare che l’alleanza post elettorale con Salvini è un’ipotesi tutt’altro che remota.
Due facce della stessa medaglia.

Né, ovvio, posso votare per un partito di confuso centro destra come il PD guidato da un bugiardo matricolato senza principi , valori , cultura.
Poca differenza con l’azzimato Di Maio che non ne sa mezza di nulla. Anche al netto della conoscenza geopolitica e dall’uso dei congiuntivi.

In conclusione.

Ci penso.

Forse alla fine mi convincerò a turarmi il naso e votare per una lista eterogenea che comprenderà anche tal Fratoianni, il mandante e regista dei volenterosi killer (TPO e singoli politicanti vari ) che fecero fallire coalizione Civica a Bologna per un misero paio di scranni in consiglio comunale.

Forse…