Forse…

Rieccomi.

Mah, abbiamo una legge elettorale proporzionale, peraltro discutibile, con elezioni alle porte dell’autunno.

Almeno così sembra.

Angelino è incazzato per via dello sbarramento.
Renzi se ne fa una ragione.
A dir la verità pure io.

Di Maio afferma che il patto  tra il PD e Angelino prevedeva uno sbarramento al 3/% in cambio di una crisi di governo ed è dunque  “un atto eversivo”.

Mi par eccessivo.

E’ solo politica.

Quella di Renzi.
Il quale punta su Berlusconi.
Ergo quest’ultimo non può non aver chiesto la testa del traditore Angelino piantata sulla picca del 5%.

Mi sembra tutto chiaro.
Trasparente perfino.

A questo punto chi vota PD non ha più alcun alibi di fronte alla continuità evidente tra Berlusconi e Renzi.

Il caporione del PD non è altro che l’erede in linea diretta dell’ex Cavaliere oggi convertito all’animalismo degli agnellini non potendosi più dedicare, per raggiunti limiti d’età, alle note pecorelle.

Intanto a sinistra è nato Articolo Uno con sottotitolo : movimento democratico e progressista.

Su di ciò principalmente mi soffermo in breve.

Quel sottotitolo la dice lunga.
Troppo lunga.

Chiarisce un’intenzione: mettere insieme le frattaglie della sinistra purchessia per superare lo sbarramento.

Grave errore quel sottotitolo.
Evidente frutto di una mediazione al ribasso tra micro raggruppamenti volta a riportare in parlamento i soliti noti.

Roba vecchia.
Tale apparirà all’elettorato.

Ma perché diavolo non ci si è proposti di dare impulso ulteriore a quel movimento d’opinione  confluito nel no al plebiscito richiesto dal pagliaccio di Rignano?

E’ chiaro , per me, che per interpretare lo spirito, l’anima, di quel movimento
era necessario puntare alla costruzione di una lista civica nazionale aperta al contributo di quei tanti che hanno dato vita ai comitati per il no.
E anche dare peso politico e visibilità a coloro che hanno ricoperto un ruolo guida in quei comitati.
Si potrebbero citare per nome e cognome.

Si trattava di “dare sbocco politico” , come si diceva (e bene) un tempo ad un movimento largo e diffuso di opinione che farà molta fatica a riconoscersi in un’alleanza politica vecchio stile.

Occorreva più generosità, capacità di regia politica, disinteresse personale.
Una visione nuova e diversa, all’altezza dei tempi attuali.

Temo invece si ripeta l’esperienza recente di Bologna, quando un partitino in via di rapida estinzione – quello che ha dato vita da un partitino ancora più piccolo come Sinistra Italiana – ha intercettato e vanificato le potenzialità di Coalizione Civica.

La vocazione al parassitismo di costoro non andrebbe sottovalutata.
Son come le mignatte.
Con l’unica differenza che invece di succhiare sangue s’alimentano delle idee e del disinteresse degli altri.

Gentaglia insomma.

Dovevo dirlo.
L’ho detto.

Dopodiché quando s’andrà al voto bisognerà pensare per bene.

Già.

C’è un problema.
Serio.

Realismo politico , ragazzi/e.

Io per esempio non posso votare per l’albergo a cinque stelle.
Scorgo una linea d’ombra se non un cuore di tenebra nel partito di Grillo.
Non mi convince la estrema semplificazione, l’insieme delle puttanate propagandistiche  che puntano ad ottenere consenso a prescindere.
Non faccio l’elenco.
Sarebbe lungo.
Senza contare che l’alleanza post elettorale con Salvini è un’ipotesi tutt’altro che remota.
Due facce della stessa medaglia.

Né, ovvio, posso votare per un partito di confuso centro destra come il PD guidato da un bugiardo matricolato senza principi , valori , cultura.
Poca differenza con l’azzimato Di Maio che non ne sa mezza di nulla. Anche al netto della conoscenza geopolitica e dall’uso dei congiuntivi.

In conclusione.

Ci penso.

Forse alla fine mi convincerò a turarmi il naso e votare per una lista eterogenea che comprenderà anche tal Fratoianni, il mandante e regista dei volenterosi killer (TPO e singoli politicanti vari ) che fecero fallire coalizione Civica a Bologna per un misero paio di scranni in consiglio comunale.

Forse…

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35 Risposte to “Forse…”

  1. Stefano Pedrini Says:

    e son riusciti a mettere pure te tra gli indecisi, magistrale!

  2. Dante Franchi Says:

    Se posso permettermi vorrei dire che trovo un divario non di poco conto fra una analisi più che condivisibile sullo stato dell’arte, e la conclusione, seppur non definitiva, ipotizzata.
    No. Io non credo che sia più possibile dare credito a costoro.
    Anzi.
    Credo siano proprio il tappo e parte della causa che impedisce il dispiegarsi di progetti più onesti ed avanzati come ad esempio la lista civica nazionale che gettò le fondamenta per un rilancio della bella politica.

  3. Stefano Pedrini Says:

    per me l’unica via d’uscita sarebbe la solita, sempre applicabile: rubargli le armi e non avere nessuna pieta’,

  4. dbuzzetti Says:

    Bello il giudizio su Fratoianni ! non osavo dirlo, ma un po’ l’avevo sgamato. Bella anche l’idea della lista civica nazionale. Una cosa simile l’avevo letta nel commento di Tomaso Montanari alla “convention” MDP di Milano. Ma qualcuno che stimo l’aveva criticato.

  5. maurozani Says:

    Già Dino, Tommaso Montanari era -come si dice- una “risorsa” fresca da mettere in campo.

  6. maurozani Says:

    Dante, come no? C’è un divario grande. Altroché se c’è.
    Solo che per me, quel “forse” può sciogliersi solo in due modi: o questi qui o scheda bianca.
    Adesso attendo ancora prima di decidere.

  7. marco capponi Says:

    Naturalmente concirdo su tutto e, siccome condivido anche il giudizio su Grillo, mi astengo par carità di patria, di dire cosa penso del grande federatore PIsapia e del suoi ispiratori succhiatori di ossi, dato cje mi toccherà votarlo se, malauguratamente, sarò lui il leaader degli oppisi tori del pdr. Ma possibile non si capisca mai?

  8. maurozani Says:

    Sì , Marco su Pisapia (alias Macario) m’astengo anch’io. Sarei irrispettoso…

  9. Alessio Says:

    Bentornato al compagno Mauro Zani. Si può ancora dire compagno o non è riformista? Comunque. Nell’ articolo di Tomaso Montanari c’ è la fotografia perfetta. Mdp è nato a febbraio, quando Renzi (e di questo bisogna dirgli grazie) ha detto a brutto muso a Bersani che per lui e i suoi non ci sarebbe stato nemmeno un posto tra i capilista bloccati dell’ italicum. Niente posti garantiti, e la necessità di andarseli a cercare con le preferenze. E poiché i Bersani, i senza Speranza e tutto il resto del tortello magico sanno benissimo che se devono prendere i voti per quello che hanno e non hanno fatto in tutti questi anni sono destinati ad estinguersi. Così, si è finalmente fatta la scissione. Tardivamente, in malo modo, persino il nome (Mdp) fa schifo, meno male che D’ Alema gli ha fatto aggiungere Art. 1, anche perché Mdp era pure semi abusivo essendo già in uso ad un gruppo di ascari calabresi del Pd. Dunque Mdp. E per far che? Per appoggiare l’ indegno Governo Gentiloni, niente più che una fotocopia di quello di Renzi? Che senso ha Mdp quando non si sostiene nemmeno la mozione di sfiducia ad uno come Lotti? E oggi ci si fa le seghe sulle alleanze, prima ancora di sapere con che legge elettorale si andrà a votare. Non si fa politica, si continua con l’ indegna e immorale linea politica che ha caratterizzato gli ultimi 4 anni delle minoranze dem. Allora si nascondeva la paura di andare ad elezioni e perdere le poltrone (Renzi li avrebbe epurati dalle liste) con la scusa della disciplina di partito. Vili, disonesti!!!! Non c’ è nemmeno più il partito, figuriamoci se ci può essere la disciplina!!!! E oggi è arrivato Pisapia. Da dove arriva Pisapia? Chi ha stabilito che lui sarà il capo, il leader (parole che fanno venire l’ orticaria), il federatore o non so che altro? Non si sa. Ma qualcuno ha già deciso che il capo sarà lui, e gli ha già pure appioppato i soliti padri nobili (de sto ca…o): Prodi e Letta. Insomma una sordida operazione neoulivista, la riedizione di robaccia già vista. A cui bisogna opporsi con tutte le forze. Se Art. 1 nasce come movimento per dare spazio a tutta la parte sinistra del Paese, a quella che si è impegnata nella tutela dei valori democratici e repubblicani il 4 dicembre (mentre Pisapia, Prodi e Letta si spendevano per il Sì e Bersani cincischiava) ok. Se dovrà essere invece la stampella del Pd il giorno dopo le elezioni, come pensano Bersani, Prodi, Pisapia, Letta e i loro grandi sponsor, De Benedetti in testa, allora sparirà. Con qualunque legge elettorale si voti. Anch’ io sono realista, se questa parte (in cui sotto traccia c’ è anche l’ Esarca ravennate…) dovesse prendere il sopravvento si renderà necessario votare altro. Chi? Vedremo. Ma persino il M5S piuttosto che continuare coi padrini del Pd, i figli dell’ Ulivo e tutta sta robaccia. Ha ragione Montanari (anche se forse l’ articolo gliel’ ha suggerito qualcun altro), serve una grande lista civica nazionale, non il niente visto a Fondamenta, utile solo a mantenere la cadrega ai soliti noti, qualche assessorato e un po’ di posti in qualche cda.

    • dbuzzetti Says:

      Compagno Alessio, perché non mi spieghi perché gli anziani del quartiere Barca hanno votato per Renzi ? la colpa di chi è ? l’anno scorso alla festa dell’Unità di Tavernelle a quelli della cassa ho chiesto PROVOCATORIAMENTE dove si firmava contro Renzi e sono stato insultato da una militante che mi diceva che Renzi era l’erede di Berlinguer !!! vorrei sapere chi ha lasciato che le cose arrivassero a questo punto ! mi sembra troppo comodo tirarsi fuori e dire che non se ne ha nessuna colpa…

      • Alessio Says:

        Caro dbuzzetti, se guardiamo i numeri delle ultime tornate elettorali al quartiere Barca ti accorgerai che tuti sto renzismo non c’ é. Perciò non i preoccupare di un anziano vecchio ex Pci. O meglio, c’ é una fascia di ex pci oltre i 60 anni, ma numeri alla mano nemmeno piú cosí tanti, che hanno una maniacale fedeltà al partito, alla Ditta. Ma sono ormai pochi, per lo piú persone con interessi personali. I piú invece sono andati nell’ astensionismo, come ti dimostrano le ultime regionali emiliane. Però capisco quello che dici. In fondo tanti anni di finta sinistra hanno provocato un rigetto e un disgusto verso le minoranze dem. Renzi erede di Berlinguer? No, erede di Licio Gelli. E anche le iniziali del suo partito sono le stesse della P2 , e non per caso…ma questa é un’ altra storia e un giorni bisognerà scriverla

  10. maurozani Says:

    Il compagno Alessio , qui sopra interpreta purtroppo il sentimento di molti.
    Il mio compreso.
    A questo punto io attendo.
    Le mie due opzioni, al momento , sono quelle che ho descritto.

  11. marina Ventura Says:

    Bentornato! Ti leggo sempre molto volentieri, ma io la mia scelta l’ho fatta da qualche anno: M5S. Per ora non vedo altro.

  12. claudiopagani Says:

    Bentornato , Mauro !
    Dunque oggi dentro Articolo 1 sono presenti , e in conflitto , 2 linee;
    1 ) una linea “reducista “ che considera ancora vitale il centrosinistra e l’Ulivo e che considera il PD caduto in mano a Renzi solo TEMPORANEAMENTE. Questa linea si incarna nell’asse Bersani -Pisapia (con Pisapia leader predestinato, da chi ?!) ;
    2 ) una linea “movimentista” che considera il centrosinistra e l’ Ulivo frutto di passate stagioni politiche e che ,invece , si ritiene in continuità con il Referendum del 4 dicembre e con tutte le esperienze civiche organizzate nate in quell’occasione , a partire dai comitati per il No di Zagrebelsky e a tutta la militanza diffusa sviluppata in quell’occasione. Su questa linea si ritiene necessario promuovere PRIMARIE per la scelta del (o della) leader e , meglio , se questa fosse di origine non politica.
    Su questa linea si trova tra i politici il solo D’Alema e , forse , La Forgia , capogruppo di Articolo 1 alla Camera. Oggi come oggi forse prevale la prima linea e , in tale caso, sarà difficile superare lo sbarramento e SOPRATTUTTO convincere la gente che si tratta di cosa nuova e non di una minestra riscaldata . Questo sarebbe ancora più deludente oggi quando il movimento 5ST ha compiuto l’errore GRAVISSIMO di avvallare il “merdinellum” ( secondo la definizione di Travaglio ) , mettendo molti sinceri militanti di quel movimento in forte difficoltà. Io penso che ci sia ,ancora , spazio per una battaglia Democratica . Tuttavia dovesse prevalere la linea Pisapia- Bersani , non penso che mi asterrò , ma voterò turandomi il naso e altro , 5ST; tanto io non credo nell’anima e , quindi , non sento il bisogno di salvarmela!

  13. saint-just Says:

    Ma francamente io posso rispettare il rancore di Zani su Bologna , anche se non lo capisco del tutto. Ma qui mi sembra che ci sialapossibillità finalmente di non scegliere tra la Dc 2.0 di Renzi e il volto oscuro del gentismo. Non è poco.
    Si tratta solo di favorirne la forma migliore…che per me è quella dei una Coalizione Civica Nazionale..Con al suo interno figure come quelle di Montanari , la Facone e diversi amministratori.
    E nond quella di un semplice accrochio ta Mdp e Sinistra.
    Certo anche nella lista civica nazionale ci saranno i Fratoianni e i Bersani, ma la politica chiede anche un pò di flessibilità.

  14. gianni guagliumi Says:

    Le cose stanno più o meno come le descrivi tu, Mauro. Comunque, a proposito di coerenza, io che sono stato un sostenitore del NO ed ho sostenuto il dimesso Orlando nella sua battaglia interna al PD, dopo 23 anni esatti sono ritornato a lavorare alla festa dell’Unità. Chi te l’ha fatto fare, dirai. Nessuno, ma quando vedi che la storia di una vita si è ridotta al lumicino, il tutto ti fa anche tenerezza. Poi, vuoi mettere, lavorare in cucina agli ordini di un mattacchione come Cavani è veramente uno spasso!

  15. maurozani Says:

    Caro giacobino, non nutro alcun rancore, parlo solo di politica e non dimentico perciò il passato, anche recente. Infatti la penso come te. Lista civica nazionale dando un ruolo(mi pareva d’averlo scritto in chiaro) tra gli altri proprio alle persone che tu nomini.

    PS. Comincio a rompermi i coglioni di quella gente che mi da del rancoroso sol perché dico apertamente quel che penso sfidando peraltro a contraddirmi nel merito.

    • saint-just Says:

      Caro Zani, nessuna volontà di darti del rancoroso. Semplicemente penso che le vicende bolognesi non debbono fare velo sulla capacità di leggere la fase nazionale..
      Sono anzi felice che tu sia favorevole alla ” coalizione civica nazionale” segno che la tua intuizione era buona…e che comunque anche dopo la lista bolognese è stata decisamente meglio delle liste di Sel -Si a Roma e Torino.

  16. maurozani Says:

    Caro Claudio, in passato ho scritto varie colte in modo interlocutorio sull’albergo a 5S. Non a caso. Adesso , dopo tutte le comparsate di Di Maio non penso proprio che sceglierò il male minore. E non per salvarmi l’anima ma se vuoi per scrupolo di coscienza. Troppa tenebra, troppa ambiguità, nessuna visione.
    Quanto al resto sai come la penso.
    Il Centro Sinistra senza trattino non è mai davvero esistito se non nella fantasia di Veltroni. Anche l’Ulivo se prima era , mi autocito “un cadavere insepolto” adesso è solo un fantasma.
    E’ esistita bensì una sana alleanza politica ed elettorale tra Sinistra e Centro dove è via, via prevalsa un ‘egemonia centrista grazie alla degradante rincorsa della sinistra verso il centro.
    Cercare di insufflare nuova vita in questa roba significa solo invitare a votare Grillo.
    Chi in Art 1 non lo capisce o è stupido o vuole solo ottenere un passaggio oltre il 5%.
    Ripeto sto a vedere…

  17. maurozani Says:

    Gianni, che devo dire? Mi par ovvio che il renzismo s’avvale anche dell’opera degli ormai pochi come te.

    PS. Salutami Florio.

  18. Alessio Says:

    Chiariamo alcune cose. Chi parla di rancore è tendenzialmente un bugiardo o, ben che vada, un coglione. Tertium non datur. Parlare di rancore, odio, invidia e roba simile è solo un modo per spostare la discussione politica su un piano da chiacchiera da bar. Non a caso Zani, che non è né bugiardo, nè coglione, ha detto che porebbe votare anche il partito di Fratoianni, nonostante sia quello che ha organizzato il fallimento di Coalizione Civiva a Bologna. Anch’ io nonostante tutto il male che ne penso sarei pronto a votare Prodi, Letta, Bersani e sta roba qua se pensassi che fosse comunque necessario o la scelta meno peggio. Ma non lo penso affatto. Penso che questi qui siano i veri nemici storici della sinistra e che se non si fa tabula rasa una rinascita della sinistra in Italia sia impossibile. Non serve una sinistra impegnata solo a conservare un po’ di ceto politico, un po’ di poltrone in Parlamento, qualche assessorato e un po’ di poltrone in qualche cda con la scusa di improbabili fascisti, di populisti, dei marziani o non so di che altro pericolo. A che serve una sinistra che voto l’ abolizione dell’ art. 18 e poi farfuglia di fare un 18 e mezzo? A che serve gente che ha votato 3 volte la riforma Boschi? Che si è schierata col No solo 20 giorni prima del referendum, senza sbattersi, senza fare comitati e campagna elettorale? A un bel cazzo di niente. Perciò, se non camia radicalmente la linea politica, se non viene sconfitta la linea vergognosa di Pisapia, Bersani, Prodi, Letta, Speranza, etc non sono votabili

  19. Milli Says:

    C’è speranza? Forse…

    https://ilmanifesto.it/unalleanza-popolare-per-la-democrazia-e-luguaglianza/

  20. Milli Says:

    E poi sono proprio contenta del tuo ritorno!

  21. claudiopagani Says:

    Segnalo a tutti questa fondamentale iniziativa
    “Il 18 giugno incontriamoci per una Sinistra unita”. L’appello di Anna Falcone e Tommaso Montanari per un progetto condiviso in una sola lista
    “Insieme a Roma per dare risposte al popolo che il 4 dicembre ha votato in massa No al referendum”

    • Milli Says:

      Claudio, ho segnalato l’appello della Falcone e di Montanari pubblicato questa mattina sul Manifesto. Spero che le anime belle di Art.1 e dei ‘soliti noti’ alla Fratoianni se ne facciano una ragione. Se insistono con Pisapia io voterò scheda bianca. Senza forse.

  22. maurozani Says:

    Ciao Milli, sì se insistono in tanti non li voteremo…Speriamo in una svolta positiva. Intanto.

  23. saint-just Says:

    Invece chi si si esprime come te Alessio non padroneggia nemmeno l’abc della buona educazione. E probabilmente sei anche incapace di leggere un testo di tre righe.
    Nessuno auspica improbabili accozzaglie di ceto dirigente.
    Si faceva un ragionamento politico, ma sono tempi duri, per i ragionamenti e per la politica!

  24. saint-just Says:

    L’appello della Falcone e della Montanari va nella sacrosanta direzione di una coalizione civica nazionale…dalla quale non si può escludere nessuno, ma che sicuramente non può essere contigua a improbabili tentativi di resuscitare il centrosinistra.

  25. Massimo di mascio Says:

    Beh, la legge elettorale cosidetta tedesca è naufragata.
    andremo a votare con il consultellum (forse).
    Chi votare?
    Al momento mi astengo.
    Leggo continuamente appelli al l’unità della sinistra-sinistra, ma sono tutti nell’orizzonte della rappresentanza parlamentare, ergo: di qualche poltroncina per giovani dirigenti che dirigono da 20 anni.
    Escluso i vari pisapia, bersani, che dichiarano apertamente di volersi alleare col pd. Escluso il m5s che si alleerebbe con la lega il giorno dopo, la sinistra sinistra era un lumicino in fondo al tunnel. Ma non ce la possono fare, gli interessa la poltrona, la loro. E nulla escluderebbe un ritorno di fiamma con il pd ( vedi migliore e colleghi, tutti di scuola sel).
    L’astensione è una opzione legale, che prendo sempre più in considerazione z
    Ciao Mauro. Sempre un piacere leggerti.

  26. maurozani Says:

    Caro Massimo bisogna vedere che direzione prende l’iniziativa di Montanari. Come dice lui stesso se è sinistra arcobaleno l’ operazione è fallita, intercettata e snaturata dallo spirito di setta. Come a Bologna.
    L’opzione legale, in quel caso, diventa assai giustificata.

  27. Massimo di mascio Says:

    Se ho capito bene, bersani propone una lista unitaria dalla quale devono star fuori i sinistri perché lui è e rimane un liberale.
    Lo scopo è superare lo sbarramento che è il tratto distintivo di chi si propone come classe dirigente o, magari, perfino uno statista.
    Avanti pure! Si parte a 1000 per schiantarsi meglio contro il muro indifferente di quel 50 per cento che a votare non ci va più.

  28. maurozani Says:

    Non c’è nulla di male ad esser liberali. Basta saperlo! Io per esempio non lo fui né lo sarò….

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