Relazioni pericolose.

Scrivo mentre “seguo” un dibattito sulla legge elettorale in tivvù.
Grillo che tira il culo indietro etc…
Per la serie: chissenefrega.

Conta l’attacco ISIS all’Iran.

Questo sì determinerà il corso futuro degli eventi.

 

 

Passo numero uno.

Un idiota texano – tecnicamente un criminale di guerra- amico in affari da sempre della famiglia bin Laden decide di invadere l’Irak e fa impiccare in diretta mondiale quel Saddam Hussein che fu incitato e sostenuto dagli Usa nella guerra contro l’Iran.

Sintomatico che non ci sia indirizzati contro l’Arabia Saudita, nella quale s’annidavano indisturbati i mandanti e gli esecutori  del massacro dell’undic i settembre 2001.

Certo non si può denunciare il fondamentalismo Wahabbita.
C’è un patto segreto e indicibile.
Ma ognuno che abbia un pochino di sale in zucca sa , o dovrebbe sapere, che i Saud hanno lanciato un messaggio mafioso alla classe dirigente americana con quella strage. Non senza complicità interne agli USA.

E la famiglia Bush ha ben compreso.

 

 

 

Passo numero due.

 

Obama appena eletto va al Cairo a fare un discorso a tutto il mondo islamico.  Perfetto.

Poi , per contenere la rendita storica e respingere il ricatto del regno dei Saud  conclude l’accordo sul nucleare con l’Iran.
Cosa buona e intelligente. Tanto buona e intelligente da non essere degna di un nordamericano.

Cui seguono però le promesse mancate sul ritiro dall’Afghanistan e sulla chiusura del campo di tortura di Guantanamo.
E, a ruota  la cinica pratica degli omicidi extragiudiziali  mutuati dagli israeliani tramite droni guidati, prima dell’aperitivo serale, da “innocenti” operatori situati nel deserto dell’Arizona.

Ovvio che per cogliere l’obiettivo bisogna scontare danni collaterali.
Ma cosa conta di fronte al fatto che (seconda campagna elettorale di Obama) : “ io ho ucciso bin Laden”.

Ma che bravo.

Te l’avevano già venduto per la modica cifra di 25 milioni di dollari.
Era diventato inutile.
Anzi , maledettamente  imbarazzante.
Sia per gli USA che per i Saud.

Ad Abbottabad il demente era disarmato e prigioniero del Pakistan da anni , come ha affermato il premio Pulitzer Seymour Hersch.

Perché non prenderlo vivo e processarlo in pubblico come a Norimberga ?

Certo che no.

Magari quello spiegava , per filo e per segno, che gli USA lo armarono e lo inviarono in Afghanistan mentre l’Arabia Saudita lo finanziava.
E magari , in uno slancio di sincerità, ammetteva anche di essere solo un povero coglione che , abbandonato dagli americani , s’era (perso per perso)  appropriato della distruzione delle torri gemelle senza averne saputo in anticipo un beneamato cazzo.

 

 

 

Passo numero tre.

 

Un altro Presidente, finto pazzo,(o forse no) va dai Saud e gli concede 200 milioni di dollari di armamenti sofisticati.
Passano due minuti e il cosiddetto Consiglio del Golfo decide che il Qatar è il sostenitore del terrorismo islamico non essendosi del tutto unito alla guerra (vedi Yemen) contro l’Iran sciita che Trump aveva,  inopinatamente, definito come mandante dei terroristi.

Incredibile puttanata.

 

Conseguenzialmente , non sarà che tra i mandanti dell’attacco terroristico contro l’Iran ci sono, obiettivamente, anche gli USA.

Giudicate voi .

Trump ha indicato chiaramente il bersaglio.

L’ISIS ha eseguito a stretto giro.

 

Pensatela come volete ma non s’è mai visto un attentato terroristico, né in Europa , né in America , né altrove proveniente dall’Iran.

Il risultato è che nel parlamento iraniano oggi s’è gridato : “a morte gli USA”.

Complimenti al pazzo. Vero o presunto.

Forse avremo un’altra guerra contro l’Iran.

Beh sarà dura.

Con tutto il rispetto per il nomadismo gli iraniani non son d’origine beduina come i sauditi .

Una volta l’Iran era la Persia.

Al netto della variabile Putin.

 

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7 Risposte to “Relazioni pericolose.”

  1. claudiopagani Says:

    Analisi importante e condivisibile .
    Il quadro internazionale ci condiziona molto piu di quanto immaginiamo, del resto.
    Ai protagonisti di questa scellerata premessa di terza guerra mondiale , non più “ a pezzettini”, va aggiunto il governo di destra di Israele che ,tranne brevi parentesi, governa da molto tempo Israele in simbiosi con la potentissima lobby ebraico-americana che è una delle componenti FORTI dell’alleanza di potenti che hanno sostenuto l’ascesa di Trumph e tuttora lo sostengono. Tanto piu che la suddetta lobby , secondo lo studio di 2 professori USA , è in grado di eleggere la maggior parte dei deputati repubblicani al congresso e anche molti democrats…del resto senza il sostegno attivo della destra israeliana neanche i potentissimi USA e i loro vassalli sauditi sarebbero in grado immaginare uno strike decisivo contro l’Iran , uno dei pochissimi paesi dell’area che , insieme all’eroico popolo curdo, hanno combattuto sul campo i fascisti di Daesh costringendoli ad arretrare sul campo…
    Tra l’altro il potente governo di destra che governa Israele ha , praticamente ,colonizzato , per tramite di Renzi e della sua banda, il governo italiano passato dalla tradizionale equidistanza tra Stato di Israele e palestinesi ad una posizione di assoluta accondiscendenza verso i presunti interessi di Israele ..
    Non si capirebbe poi la rapidissima e clamorosa ascesa di Macron in Francia se non considerasse l’intervento , anche finanziario, della suddetta Lobby per tramite di Rotschild France , di cui Macron era stato un manager…
    Questo è quindi il campo completo degli avventuristi .
    Poco affidamento io faccio su Putin che è strettamente collegato a Trumph e che invia , periodicamente, in Israele , in accordo con il governo di quel paese, molti di quelli che poi diventeranno coloni insediati nei territori cisgiordani occupati che dovrebbero essere la base dello Stato di Palestina. Non ci resta che fare affidamento sulla saggezza del Vaticano , sul realismo della Cina e poco altro , vista la clamorosa irrilevanza della UE.

  2. maurozani Says:

    A scanso d’equivoci anch’io faccio ben poco affidamento su Putin , dato che è un tipo poco affidabile. E’ tuttavia presente nell’area e non può perdere del tutto la faccia viste le relazioni con gli iraniani e con Assad , alauita che fa pur sempre parte, in qualche modo, del mondo sciita.

  3. dbuzzetti Says:

    A parte il giorno stesso dei fatti la notizia degli attacchi in Iran è stata frettolosamente archiviata da tutti i telegiornali senza un briciolo di analisi… E la stampa non è stata da meno. Questo la dice lunga.

  4. dbuzzetti Says:

    Il “post” è stato estremamente opportuno. Senza un’analisi geopolitica globale non si capisce niente di quello che sta succedendo nel cortile di casa, dove regna la totale inconsapevolezza di ciò che condiziona anche la politica a livello locale

  5. Giovanni Says:

    E che mi dite dei democratici Curdi che con il sostegno degli Usa vogliono prendere Raqqa,una città araba e occupare tutta la parte a nord dell’Eufrate
    Il progetto americano é chiaro:promuovere guerre settarie in medio oriente.Quello Curdo un pò confuso :in luogo di una sostanziale autonomia in Siria e Iraq,negli anni a venire dovranno sopportare la reazione dei turchi,dei sunniti e degli sciti
    Ancora sangue e distruzione per l’America e Israele

    • dbuzzetti Says:

      Come si vede dagli ultimi avvenimenti, agli americani serve contrastare la riconquista di Raqqa da parte di Assad, molto probabile dopo la caduta di Aleppo. In vista della ormai prossima spartizione della Siria a loro fa gioco e si servono dei curdi del PKK (la parte più avanzata del movimento curdo: basti vedere il ruolo delle donne che combattono con una linea di comando esclusivamente femminile) ai quali fa altrettanto gioco controllare parte del territorio siriano sempre in vista di una negoziazione per una probabile spartizione, o concordata, o comunque impostasi militarmente di fatto. Gli Americani si sono mossi in Iraq per la conquista di Mosul dopo la caduta di Aleppo, e in Siria, a ovest dell’Eufrate ci pensano i governativi e i russi, a est ci pensa l’Iran a contrastare il disegno americano e saudita di distruggere lo stato siriano e produrre una situazione di destabilizzazione e conflittualità permanente preferibile a un’egemonia iraniana.

  6. Giovanni Says:

    E’ così
    Non credo però che i Curdi stiano facendo un buon affare
    A Raqqa saranno percepiti come invasori
    Spingersi sull’Eufrate per fare il gioco degli Americani é stato un ‘errore
    L’anno scorso alcuni generali russi avevano posto in evidenza la priorita di riprendere Raqqa rispetto ad Aleppo
    Prevalse la seconda opzione per motivi contingenti e politici
    Strategicamente é stato un errore

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