Il giorno storico.

Oggi è un giorno storico dicono i telegiornali.

Il popolo ha avuto la sua libbra di carne (ormai avvizzita) con l’abolizione retroattiva dei residui vitalizi.

Poi qualcuno dice che no.
Dato che al Senato sopravvissuto, prima che a Renzi a Canne – dove fu anch’esso decimato sul campo assieme a otto legioni dal genio militare di Annibale – se ne riparlerà.

Invece sì.

Rischia davvero d’essere  un giorno storico.

Anche se pochi lo vedono e lo percepiscono.

Tra questi pochi c’è Maino Marchi, ex segretario DS di Reggio Emilia attualmente relatore PD in commissione bilancio della Camera.
Un testone come dicevasi al tempo.
Ma persona seria e perbene.

Spiega infatti che con lo storico risultato di oggi si crea un precedente pericolosissimo: la macelleria sociale (auspicata da Boeri) relativo all’ovvio ricalcolo delle pensioni a tutte le professioni.

In sostanza la rottura definitiva del patto civile tra cittadini e Stato.

I quali cittadini prima o poi non potranno scorgere più alcuna differenza tra un sistema di previdenza pubblico e uno privato.

Stesso andazzo della sanità. Quella pubblica per i “meno abbienti” quella privata per i benestanti.

Par chiaro fin d’ora che  venendo meno un principio di ripartizione solidale viene meno anche la previdenza pubblica.

 

Ma c’è di più.

 

Con l’abolizione dell’autodichia del Parlamento la democrazia costituzionale del dopoguerra del secolo scorso è definitivamente liquidata.

E’ anche il risultato della meschina guerra elettorale tra PD e M5S dopo la lunga deriva che ha imposto la governabilità contro la rappresentanza.

Ceti politici della peggior specie , entrambi, che rinunciano ad essere classe dirigente per farsi strumento delle oligarchie che, loro tramite, comandano sulla vita di tutti e di ciascuno.

Insomma , povere merde.

Le quali  sanno benissimo di far solo volare stracci in faccia al popolo (che disprezzano) assumendo un provvedimento di legge palesemente incostituzionale.

 

Però.

Però, mettiamo che la Corte non dovesse obiettare.

Beh allora l’autonomia del parlamento costituzionalmente garantita cesserebbe di esistere.

 

C’era un altro modo per concedere quella libbra di carne e per incontrare disagio e protesta, per altro fomentata ad arte come arma di distrazione di massa, al solo fine di cercare quei consensi che non possono avere in altro modo.

 

Bastava assumere una delibera dell’ufficio di presidenza della Camera facendone salva l’autonomia.

Del resto già due volte lo si è fatto.

Contributo di solidarietà per tre anni.
Rinnovato per altri tre nel maggio scorso.

 

Vogliamo andare anche oltre e dimezzare i vitalizi in essere esattamente come avverrà, sciaguratamente, declassando i parlamentari a dipendenti statali  ergo dipendenti dal governo di turno?

 

Semplice.

Si prende la via diritta con autonoma decisione  e non si mette in discussione la principale istituzione della democrazia costituzionale.

 

Poveri dementi.

Che peraltro col metodo retroattivo del contributivo premiate quasi duecento ex parlamentari di lunghissimo corso aumentandogli l’attuale vitalizio.

 

Il vostro comune problema, grillini e renzisti,  è che avete una paura matta del popolo e dunque lo vellicate illudendolo al sol fine di continuare a fotterlo.

Pane e circo insomma.

Più circo che pane.
Visto che con l’abolizione dei vitalizi potrete, sempre che lo vogliate, concedere ben 68 centesimi al mese a coloro che sopravvivono con la pensione minima.

 

Altro che classe dirigente.

I rottamatori toscani /emiliani , quanto i giacobini grilleschi.

Due facce della stessa identica medaglia.

L’uno rottama chi gli obbietta e cautamente dissente gli altri ci sparano la cazzata dei due mandati.
Alla Putin.
Per la serie : faccio due mandati , salto un giro e me ne faccio altri due.

Li voglio vedere questi movimentisti leopoldini e grilleschi, senza terra senza partito e senza ideologie .

Questi pragmatici.

Né di destra  né di sinistra.

Li voglio vedere mollare la presa.

Sono voraci.

Mica considerano la politica come vocazione e professione. La pensano come Berlusconi.

Macché scelta di vita!

Solo un mezzo per esser in seguito altrove assoldati a far bella vita.

Insomma: mercenari al servizio di oligarchie economiche e finanziarie.

Quelle stesse che da tempo hanno indicato le democrazie del sud Europa come un ostacolo al dispiegarsi del libero mercato.

Gente che ha in odio tanto il popolo, quanto necessariamente, il parlamento che dovrebbe rappresentarlo.

Sempre con dignità ed onore.

Quella dignità e quell’onore che Renzi /Grillo non potranno mai rappresentare.

Al netto di Sinistra Italiana che si accoda e del Mdp che pudicamente si astiene.

A questi ultimi ricordo che sì è si e no è no, il resto è farina del diavolo.

Povera Italia.

Annunci

11 Risposte to “Il giorno storico.”

  1. claudiopagani Says:

    Perfetto , Mauro !

  2. francesca Says:

    situazione e scenario disperanti!!!

  3. Giovanni Says:

    Oggi in molti mi chiedono se rivedranno al ribasso la pensione che prendono da molti anni
    Cerco di tranquillizzarli mentre Boeri li terrorizza
    Boeri,ve lo raccomando,non vuole pagare la pensione ai pensionati espatriati per sopravvivere,come i nostri giovani disoccupati.
    Però vuole gli immigrati per fottergli i contributi e non pagargli la pensione
    Pensate se la Germania cessasse di pagare le pensioni a 3 milioni di lavoratori turchi tornati a casa dopo una vita di duro lavoro.O ai pensionati italiani che ricevono la pensione dalla Svizzera
    Va bene Cattaneo che si ciuccia 25 milioni per essere transitato qualche mese dalla porta girevole della Tim: non ha bisogno della pensione
    Il problema delle pensioni tuttavia é un problema serio.
    Se continua la decrescita in termini reali,e cioé se la politica dei bassi salari continua associata all’alta disoccupazione e, quind,i all’aumento del risparmio, o ,se si vuole, alla caduta della domanda di beni e servizi,saranno cazzi
    Purtroppo siamo tutti responsabili di questa situazione.Oggi siamo alla fine di un lungo processo iniziato in Italia con il governo dell’Ulivo

  4. maurozani Says:

    Tutti responsabili? Chi più e chi meno. La verità (come disse l’ex capo della Federal Reserve) è che: “la lotta di classe c’è stata e l’abbiamo vinta noi”.
    Sincero.
    Dopodiché il riformismo sbandierato (ulivisti o meno) in Italia per 30 anni sulle tracce di Blair e compari ha aiutato a nascondere lo smantellamento progressivo di ogni politica sociale. Storia lunga.
    Certo ieri si è finalmente usato il grimaldello (ex parlamentari in via di rapida estinzione) “per aprire il Parlamento come una scatola di tonno”. Grillo dixit. E il PD compete alla pari, salvo perdere le prossime elezioni.

  5. maurozani Says:

    Ad opportuna integrazione del mio post invito a leggere il post di Michele Carugi sul Fatto Quotidiano on line.
    Non tutti si son mangiati il cervello col pane.
    E ciò , in qualche misura, è consolatorio. Dato che non son tutti coglioni.

  6. silviodallatorre Says:

    Concordo in tutto. Il provvedimento garantisce risparmi irrisori, ma apre la strada , per il suo carattere retroattivo, alla futura liquidazione del sistema previdenziale pubblico. Purtroppo gli italiani, anche se forse meno entusiasticamente che in passato, plaudono in massa. Accecati dall’odio e dalle passioni tristi non li insospettisce il fatto che coloro che negli anni si sono distinti nella forsennata campagna demagogica contro la politica ed il parlamento siano tutti dei miliardari ingrassati dal denaro pubblico: Renzi ( figlio di un imprenditore democristiano e giovanissimo presidente di Provincia per meriti partitocratici); Boschi ( figlia del distruttore di Banca Etruria ); Grillo ( arricchitosi con le comparsate a “Domenica in..” ed al “Festival di San Remo” profumatamente pagate dal contribuente tramite il canone ); Giletti ( volgare conduttore televisivo assunto chissà in che modo alla Rai e pagato dalla medesima come un centravanti di serie A); Stella (autore dello sciagurato libello “La casta” e giornalista su fogli foraggiati dal contribuente nonché proprietà di gruppi industriali a loro volta sovvenzionati da Pantalone). Un martellamento demagogico durato decenni , al quale anche la sinistra – per stupidità, opportunismo o complicità – si è adeguata, impedisce ormai di guardare al problema dei cosiddetti “ costi della politica” in termini razionali. Da parte mia, penso sarebbe venuto il momento di mettere in discussione uno dei miti fondativi della seconda repubblica, e cioè l’inchiesta Mani pulite, che, ai miei occhi, assume retrospettivamente i connotati di una rivoluzione colorata. Si è messo allora in moto un processo che ha avuto effetti esattamente contrari a quelli che a parole si prefiggeva. Non maggiore moralità, ma leggi elettorali antidemocratiche, decadimento del personale politico ed amministrativo, disonestà ed incompetenza a tutti i livelli. Insomma, un disastro, forse irreversibile, di cui solo ora percepiamo pienamente la gravità.

  7. maurozani Says:

    Rivoluzione colorata? In parte certamente sì. Eterodiretta almeno in parte come tutte le rivoluzioni colorate foraggiate da chi sappiamo.
    Ciò non toglie che i fenomeni i corruttivi raggiungessero livelli intollerabili.
    Fu processata la politica ma non l’economia vero epicentro della corruzione.
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Oggi.
    Tutti i sistemi politici , al netto delle aperte dittature, sono sempre stati “misti”. parte democratici , parte oligarchici.
    Adesso la parte democratica è tolta.
    Resta solo un simulacro condito di retorica e agito da piccola gente che vuol farsi Capo.
    Non solo in Italia .

  8. maurozani Says:

    @Silvio. Dimenticavo. Commento circostanziato e puntuale. Insomma consolatorio. Non tutti portano il cervello all’ammasso anche in questi tempi difficili.

  9. Giovanni Says:

    La debacle del sistema pensionistico italiano non é frutto né della retorica populista né delle oligarchie economiche
    l’oligarchia economica esiste in Germania,Francia,Svezia,Svizzera ecc.Dappertutto
    Il vero problema sta nel fatto decisivo che il “consenso politico”in Italia é stato sempre comprato con le casse pubbliche
    Fino a qualche anno fa i poliziotti andavano in pensione a 52 anni,
    Come era possibile?
    Semplice,ogni due anni di lavoro valevano tre ai fini pensionistici
    E i soldi per pagare le pensioni passate e future visto che lo stato non versa i contributi dove si sono presi e si prendono ?
    Dalla fiscalità generale,ovvio
    E la riduzione del “cuneo fiscale”di prodiana memoria che cos’è
    Meno contributi per gli imprenditori e più tasse per i cittadini,senza aggiungere un solo posto di lavoro e..a parità di stipendi
    Come vengono pagate le pensioni degli ex dirigenti dell’industria?
    L’inpdai é fallita più di dieci anni fa ma quelli continuano a prendere la pensione dall’inps con i soldi versati dagli operai:6.000 euro mediamente gli ex dirigenti 1000 euro gli ex operai
    Potrei continuare all’infinito,con altri mille casi,ma direi che ci siamo capiti
    il tetto alle pensioni per tutti sarebbe la soluzione più semplice:non più di 3.000 euro netti a testa.Cosa deve farne un pensionato che ha casa e magari anche il coniuge pensionato?
    Ma parliamo di niente perchè la Corte Costituzionale direbbe di no
    Un contributo di solidarietà al 100% oltre 3000 euro netti
    Sarebbe più sostenibile di fronte alla grave emergenza del debito pubblico
    infatti il vero problema sono le pensioni dirette e indirette erogate dallo stato con la fiscalità generale
    Insomma in Italia le diseguaglianze sono divenute bestiali
    Un operaio di 50 monoreddito può perdere il posto di lavoro,non trovare più occupazione,prendere qualche spicciolo di Aspi per un anno e poi fare la fame fino a 67 anni a casa della madre,se vivente
    Poi a 67 anni se in cassa ci sarà ancora qualcosa prenderà la pensione contributiva di 650 euro
    Il problema é serio,perché il malgoverno non é una barzelletta

  10. maurozani Says:

    Concordo.

  11. Paolo Says:

    Perfetto Mauro. Pochi coraggiosi si oppongono all’ondata reazionaria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: