Archive for agosto 2017

Trafficanti di politica…3

agosto 10, 2017

Prosegue la campagna elettorale sulla migrante pelle nera.

Di Maio dice che con loro al governo si realizzerà l’obiettivo di : “sbarchi zero”.

Ottimo ed abbondante diranno (forse) gli elettori.
A partire da quelli siciliani.

Brutta gente i grillini.

C’è un cuore di tenebra , reazionario, ultraliberista e neocoloniale, nel corpaccione popolare dei seguaci di Grillo.

Mica facile contrastare le pulsioni (comprensibili) xenofobe e razziste.

Il lavoro e il reddito mancano.
Il futuro non esiste.

Facile cavalcare il riflesso condizionato di tante , troppe persone, alla canna del gas.

E allora son arrivate, a seguire, le contromisure del PD.

Protagonista assoluto: Minniti.

Sponsorizzato dal Quirinale.

Del Rio è già stato archiviato dalla CEI e da papa Francesco che resta pur sempre un gesuita.

Dunque realista.

Qualche cartuccella dev’essere comunque arrivata in Vaticano al seguito della visita del gran capo del Viminale.

Non esistono coincidenze in politica.

A mia memoria mai i pretoni assisi sul trono di Pietro avevano sconfessato così platealmente le ONG, in blocco.

Non so se a Renzi fischiano le orecchie o se ad ognuno sia assegnata la sua parte in questa cinica commedia che prevede di dare ai libici il ruolo di carnefici.

I quali peraltro lo assolvono ben volentieri, quando ben pagati dal governo italiano.
Com’è appunto il caso in ispecie.

Berlusconi docet ed applaude.

Non scorgo , ad occhio , differenze etiche (e non solo) tra scafisti e guardia costiera libica che non sarebbe esistita senza le nostre quattro motovedette.

Tralascio il retroterra d’analisi che fa dire all’inviato dell’ONU che bisogna fare i conti anche con la Cirenaica e il generale di Tobruch.

Tobruch dovrebbe ricordare qualcosa agli italiani.

Vabbè, lasciamo perdere.

L’offensiva del Viminale ben supportata e preparata nei dettagli dai servizi italiani (che son bravi a differenza di ciò che si pensava un tempo) sta conseguendo un primo importante successo grazie anche all’aiuto dell’ONG, prima firmataria del Codice di condotta, che ha a lungo ospitato i collaboratori dell’AISE.

Adesso la pressione sembra spostarsi sulla Spagna.

E c’è gente che , stando alle cronache, cerca addirittura di lasciare lo Yemen per andare in Somalia.

Buttati ai pesci nel golfo di Aden.

Bisogna essere proprio disperati per passare dallo Yemen alla Somalia.

A parte ciò la battaglia in corso è di quelle che possono fare la fortuna di un “politico puro”.

Stante l’attuale legge elettorale mi sembra ovvio che puntare sul consenso della destra , più o meno moderata , può fare la differenza.

Si può anche diventare Presidente del Consiglio.
In un governo di larga intesa.

Che non si potrebbe fare con Renzi.
Il quale mi par già cotto e mangiato.

Chissà se nel cosiddetto Mpd, (i masochisti che si mettono sotto l’ala di Macario la qual cosa di per sé fa morir dal ridere), si riesce a capire che con un’eventuale successo di quest’operazione si rappattumerebbe anche ciò che resta del PD.

I militonti residui sarebbero più a loro agio, con un Capo che viene dal PCI.

D’altra parte il lavoro sporco è sempre stato affidato alla “sinistra”.

Dal Kosovo in poi.

In quest’ambito la destra grillesca anche se vince in Sicilia (probabile) a maggior ragione malleverà, inevitabilmente, la grande coalizione dopo le politiche.

Col nemico alle porte ci vuol un uomo forte.

PS. Sull’uomo forte , per ragioni anche autobiografiche, non intendo discettare.
Ci sarà tempo.
Nel caso.

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Trafficanti …di politica 2.

agosto 5, 2017

La novità odierna riguarda il coinvolgimento di Medici senza frontiere nelle inchieste in corso.

Guarda caso MSF non ha aderito al codice di condotta dettato dal Viminale.

 

E guarda caso Gino Strada (che finanzio tutti gli anni) s’è tolto dal mare non appena ha annusato brutto vento.  Lo capisco è più scafato dei ragazzi tedeschi e meno forte di MSF.

 

Intanto in Libia cominciano a bruciare bandiere italiane. A dimostrazione del solido accordo raggiunto.

Mah.

Penso che le cose stiano andando nella direzione voluta.

Con un esito che si preannuncia disastroso.

Premetto che per me è sempre stato chiaro che lo stazionamento di navi delle ONG al limite delle acque territoriali libiche ha obiettivamente incentivato l’esodo.

Così come mi è chiaro che dopo Mare Nostrum abolito dal governo Renzi le ONG hanno colmato lodevolmente un vuoto operativo. Dato che Frontex  è pura cazzata.

Si potrebbe persino dire , e non senza qualche ragione, di fronte al menefreghismo europeo (che la voce grossa dell’Italia non ha minimamente intaccato) , che le ONG hanno cercato di aprire quel corridoio umanitario che nessuno vuole aprire.

In quest’ambito, mentre aveva già preso il mare anche una nave neofascista poi fermata a Famagosta, non escludo affatto che i ragazzi della Juventa possono aver parlato con qualche scafista.

La situazione è più complicata di come appare.
Se ti chiamano in mare tu rispondi.
Mi sembra logico, del tutto normale.

Altra cosa è divenire complici di trafficanti di esseri umani.
C’è una differenza stellare.
La magistratura credo lo sappia bene.
E lo si vedrà a suo tempo.

Ma contano gli imput politici.

Nel cul de sac in cui ci si è cacciati firmando quell’accordo a Dublino e dopo aver liquidato Mare Nostrum incalza la campagna elettorale.

Non si può, anche alla vigilia delle decisive elezioni siciliane, lasciare il Di Maio scorrazzare su è giù per l’Italia a denunciare i tassisti del mare.

Bisogna batterlo sul suo stesso merdoso terreno.

Lui e Salvini.

Ergo:

-signori miei che vogliamo fare? Dice uno.

-Stiamo già adottando contromisure . Dice un altro.

Contromisure.

Colpire l’anello più debole ed esposto della catena.

Semplice : sputtaniamo le ONG.

E così l’intelligence si mette al lavoro col contributo delle ONG amiche del governo.
Ho scritto, qui non a caso, che non tutte le ONG son degne di stima.

Detto e fatto. Comunque.

Del resto c’è il clima giusto.

Persino l’acuto Travaglio comincia a sproloquiare di Far West nel mediterraneo dopo aver spiegato in una delle sue quotidiane articolesse (che minacciano di assomigliare sempre più alle domenicali omelie di Scalfari) che non c’è nessuno attacco al ruolo del Parlamento in corso in Italia.

Grillo docet.

Regole , ragazzi.

Il Parlamento deve divenire un fedele esecutore e le ONG debbono venir meno ad uno dei loro principi fondanti e costitutivi: la neutralità.

In conclusione se non si è in grado di affrontare e , alla lunga , risolvere un problema, beh, basta abolirlo. O , almeno renderlo meno visibile.

Dopo averci presi per il culo per decenni con la retorica pelosa e sanguinosa dei diritti umani adesso s’istituisce de facto il reato umanitario.

Vadano ai pesci.
Lontano dagli occhi lontano dal cuore.

Trafficanti…di politica

agosto 3, 2017

Sul piano dell’azione politica immediata non v’è dubbio sulla estrema complessità della vicenda ,umana , sociale e geopolitica dell’immigrazione.

Pochi , penso possono ergersi a maestri di certezze.

La mia idea , va da sé – per voi che mi leggete da ormai quasi un decennio- è nota.

Non è in alcun modo possibile , anche solo nel medio periodo, governare il fenomeno in atto senza rimuovere le cause di fondo che lo originano.

L’avete voluta la globalizzazione?

Bene .

Allora vanno gestite le conseguenze a tutti i livelli.

Quelle negative: il dominio dell’apolide, feroce capitale finanziario.

Quelle “positive” relative alla possibilità per tante persone di sopravvivere anche solo sui marciapiedi e agli incroci semaforici delle contrade europee.

Troppo crudo?
Macché.

Chi ha avuto occasione di girare almeno un poco per l’Africa sa, o dovrebbe sapere, che in tante aree, non c’è più alcuna possibilità di vita.

Poi certo non tutti i paesi africani sono uguali.

Un conto è vivere in Etiopia o magari in Sud Africa (per quanto non sia così semplice) altro conto è morire di fame e malattia prima dei 40 anni, in Niger o in Mali, o in Somalia e persino nella stessa Nigeria e anche in Costa d’Avorio e paesi limitrofi.

Tornando in Africa all’inizio del terzo millennio, dopo 25 anni dalla prima volta, ho potuto toccare con mano l’estremo , radicale peggioramento della condizione umana.

E’ tutta roba che ci torna in casa.

E data la nostra posizione geografica , che non siamo mai stati in grado di utilizzare nella geopolitica afferente al teatro del mediterraneo, adesso siamo nella merda.

La nuova politica verso l’immigrazione ideata dal Viminale   è chiara.
Per me , almeno.

Galleggiare nella merda.

Si tratta di disincentivare , a prescindere, l’immigrazione verso l’Italia attraverso la Libia.

Da qui il codice di condotta Minniti (uno che ha capito la politica a differenza di me) col quale si cerca di rendere la vita difficile alle ONG che non lo hanno accettato. O firmate -dice Minniti – oppure non entrate nei nostri porti.

Una guerra a bassa intensità contro le ONG (non tutte uguali e non per tutte nutro particolare simpatia) prima ancora che contro i trafficanti di esseri umani.

I quali essendo collusi con le cosiddette autorità libiche cioè con quel corrotto che s’è installato a Tripoli senza alcuna legittimità se ne fotteranno allegramente.

Magari si candideranno a gestire (ci scommetto) gli Hotspot, elegante eufemismo
europeo che sta per campi di concentramento libici cui annientare , poco alla volta, chi riesce ad attraversare il grande deserto che li separa dal mediterraneo.

E’ esattamente ciò che si vuole.
Prima c’era Gheddafi che s’incaricava del lavoro sporco.
E’ morto, in diretta, con un manico di scopa piantato nel culo.
Col contributo, passivo, anche italiano.

Adesso , dopo aver incontrato anche i Tuareg , i predoni del deserto,commercianti di schiavi da sempre, si avvia come dice Gentiloni “un’operazione di supporto alle autorità di Tripoli” facendo incazzare l’uomo che comanda in Cirenaica.

Tuttavia nel breve periodo che ci separa dalle elezioni politiche questa operazione muscolare di facciata avrà forse un qualche successo.

In fondo ci siamo allineati alla politica europea: bravi italiani, finalmente l’avete capita.
E’ affar vostro.

Già.
D’altro canto quei dementi/ bastardi che dicono aiutiamoli a casa loro plaudono
alla nostra marina militare.

Gettiamoli ai pesci .
Tale è la loro chiara idea.
Salvini docet insieme ai fratelli d’Italia.

Meglio loro comunque che parlano chiaro invece dei grilleschi che bacagliano (gergo bolognese) senza avanzare alcuna seria proposta essendo spiazzati dalla nuova politica post umanitaria di Renzi.

Dicono che è peccato veniale scambiare il Cile per il Venezuela o Austerlitz per Auschwitz.

No.

E’ peccato di crassa, pericolosa, ignoranza per chi si candida al governo di un paese ancora semi-democratico.
Uno può fare una gaffe , ma non sistematicamente.
Chi è quell’idiota che ha concesso il premio Nobel ad Hollande?

Brutta gente.

La mia idea, direte voi?

Semplice, ma come sempre non facile.

Usare la geografia per proiettarsi nella geopolitica nel mediterraneo, che resta pur sempre un bacino cruciale nell’equilibrio mondiale.

Le vie della seta , ad esempio.
Inventate, naturalmente, da Xi Jimping ma tuttavia roba che all’Italia dovrebbe stare a cuore.

E , per tornare in medias res , fare dell’Italia una piattaforma umanitaria massimamente “imbastardita” per proiettare forza politica (e dunque demografica) in Europa.

Ci vuole tempo.

Ci vorrebbe una classe dirigente.

Dato che non c’è siamo nella cacca.

Mentre Renzi s’inspira a Macron che , a sua volta, si crede De Gaulle.