Trafficanti di politica…3

Prosegue la campagna elettorale sulla migrante pelle nera.

Di Maio dice che con loro al governo si realizzerà l’obiettivo di : “sbarchi zero”.

Ottimo ed abbondante diranno (forse) gli elettori.
A partire da quelli siciliani.

Brutta gente i grillini.

C’è un cuore di tenebra , reazionario, ultraliberista e neocoloniale, nel corpaccione popolare dei seguaci di Grillo.

Mica facile contrastare le pulsioni (comprensibili) xenofobe e razziste.

Il lavoro e il reddito mancano.
Il futuro non esiste.

Facile cavalcare il riflesso condizionato di tante , troppe persone, alla canna del gas.

E allora son arrivate, a seguire, le contromisure del PD.

Protagonista assoluto: Minniti.

Sponsorizzato dal Quirinale.

Del Rio è già stato archiviato dalla CEI e da papa Francesco che resta pur sempre un gesuita.

Dunque realista.

Qualche cartuccella dev’essere comunque arrivata in Vaticano al seguito della visita del gran capo del Viminale.

Non esistono coincidenze in politica.

A mia memoria mai i pretoni assisi sul trono di Pietro avevano sconfessato così platealmente le ONG, in blocco.

Non so se a Renzi fischiano le orecchie o se ad ognuno sia assegnata la sua parte in questa cinica commedia che prevede di dare ai libici il ruolo di carnefici.

I quali peraltro lo assolvono ben volentieri, quando ben pagati dal governo italiano.
Com’è appunto il caso in ispecie.

Berlusconi docet ed applaude.

Non scorgo , ad occhio , differenze etiche (e non solo) tra scafisti e guardia costiera libica che non sarebbe esistita senza le nostre quattro motovedette.

Tralascio il retroterra d’analisi che fa dire all’inviato dell’ONU che bisogna fare i conti anche con la Cirenaica e il generale di Tobruch.

Tobruch dovrebbe ricordare qualcosa agli italiani.

Vabbè, lasciamo perdere.

L’offensiva del Viminale ben supportata e preparata nei dettagli dai servizi italiani (che son bravi a differenza di ciò che si pensava un tempo) sta conseguendo un primo importante successo grazie anche all’aiuto dell’ONG, prima firmataria del Codice di condotta, che ha a lungo ospitato i collaboratori dell’AISE.

Adesso la pressione sembra spostarsi sulla Spagna.

E c’è gente che , stando alle cronache, cerca addirittura di lasciare lo Yemen per andare in Somalia.

Buttati ai pesci nel golfo di Aden.

Bisogna essere proprio disperati per passare dallo Yemen alla Somalia.

A parte ciò la battaglia in corso è di quelle che possono fare la fortuna di un “politico puro”.

Stante l’attuale legge elettorale mi sembra ovvio che puntare sul consenso della destra , più o meno moderata , può fare la differenza.

Si può anche diventare Presidente del Consiglio.
In un governo di larga intesa.

Che non si potrebbe fare con Renzi.
Il quale mi par già cotto e mangiato.

Chissà se nel cosiddetto Mpd, (i masochisti che si mettono sotto l’ala di Macario la qual cosa di per sé fa morir dal ridere), si riesce a capire che con un’eventuale successo di quest’operazione si rappattumerebbe anche ciò che resta del PD.

I militonti residui sarebbero più a loro agio, con un Capo che viene dal PCI.

D’altra parte il lavoro sporco è sempre stato affidato alla “sinistra”.

Dal Kosovo in poi.

In quest’ambito la destra grillesca anche se vince in Sicilia (probabile) a maggior ragione malleverà, inevitabilmente, la grande coalizione dopo le politiche.

Col nemico alle porte ci vuol un uomo forte.

PS. Sull’uomo forte , per ragioni anche autobiografiche, non intendo discettare.
Ci sarà tempo.
Nel caso.

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88 Risposte to “Trafficanti di politica…3”

  1. Giovanni Says:

    Alla fine degli anni 60 l’Africa aveva una popolazione di 300 milioni di abitanti
    Oggi gli africani sono un 1 miliardo e trecento milioni ,con una fertilità media di 7.5
    Morale,senza un severo controllo delle nascite, tra 25 anni saranno 8 miliardi
    Cosa facciamo? li portiamo tutti in italia come risorsa economica?
    Ho l’impressione che molti abbiano perso il senno

  2. maurozani Says:

    Per ancora un decennio immagino che “l’invasione” sarà contenuta da volenterosi carnefici a pagamento.
    Già sta avvenendo.
    Poi o si pianifica un massacro su vasta scala oppure si deciderà di imbastardirsi.

    Adesso, in assenza di politiche europee, io propenderei per un blocco navale, unilaterale, con apertura di un corridoio umanitario gestito dalle ong .
    In sostanza decidere quanti se ne possono accogliere ogni anno.
    Numero chiuso ma sostanzialmente ampio.
    Per una volta potremmo esser d’esempio.
    Stimolando altri a fare la propria parte.
    La linea del puro e semplice respingimento non m’appare realistica oltreché non degna di chi ancora vuol definirsi genericamente come sinistra.

    Fermo restando che ora come ora incombe la campagna elettorale e il M5S docet e trascina.

    Trascina . Ma non me.

  3. Giovanni Says:

    Ho sempre sospettato che i flussi sull’Europa siano indotti dagli americani di cui le Ong storicamente sono il braccio soft
    in ogni caso,Ong francesi,tedesche,norvegesi ecc.scaricano gli immigrati in Italia,il ventre molle dell’Europa
    Realisticamente l’Italia non é in grado di accogliere i flussi.E’diventato un paese povero.Il reddito medio pro capite dal 2009 é calato di ben 7000 euro.
    Parlo del reddito medio pro capite,cioè del noto pollo di Trilussa,I poveri in Italia sono ormai almeno 10 milioni.A questa vasta platea,per non parlare dei giovani disoccupati,non è stata destinato un solo euro
    Possibile che nessuno di sinistra parli in concreto per i nostri diseredati
    Ho l’impressione che il pensiero unico globalista abbia scavato più a fondo di quanto si creda

    • claudiopagani Says:

      Caro Giovanni , sei il convinto assertore di una ideologia barbara e disumana di sostanziale impronta fascisteggiante. Del resto ho abbastanza anni per ricordare che cosi si esprimeva l’MSI ( non ancora Destra Nazionale) negli anni 50 ,il tutto condito da un radicale plebeismo e antiamericanismo proprio come fai tu 60 anni dopo…Ma parlando anche solo sul piano concreto la Germania e i paesi del Nord Europa hanno assorbito , in percentuale , bel più emigranti dell’Italia che si fa “terrorizzare ” da abili e spregiudicati imprenditori della paura che , banalmente , sono mossi solo da un feroce egoismo incapace , anche sul piano concreto, di proiettare l’Italia nel mondo di domani e non di farla regredire ogni giorno di piu verso paese sottosviluppato , anche e soprattutto , dal punto di vista culturale e civile . Del resto la politica e il ceto politico , tutto o quasi , spingono nella direzione che tu aneli, , solp perchè fatta di incolti /incivili che non hanno nessuna speranza nel futuro , che comunque ci sarà . Purtroppo il ceto politico “nuovo ” a cui io avevo concesso un minimo di credito arrivando perfino a votare per loro nel 2014, si sta dimostrando molto ITALIANO per la maniera furbesca con cui guida le danze su questo tema . Che tristezza!

  4. Giovanni Says:

    In fin dei conti sei una povera vittima della violenza ideologica e perciò ti assolvo
    L’Italia proiettata nel mondo mi ricorda “il posto al sole “di mussoliniana memoria,
    Siamo un paese povero,costretto a produrre beni e servizi a basso valore aggiunto,
    E quanto dico a basso valore aggiunto dico che tali beni non incorporano né saperi ,né tecnologia,né capitale
    La Germania ha potuto assorbire 500 mila siriani istruiti perché é la prima potenza industriale del mondo
    Noi potremmo assorbire ancora qualche netturbino o ancora qualche migliaio di raccoglitori di pomodori
    Ai nostri ingegneri,le nostre multinazionali tascabili pagano un salario di 1300 euro mensili
    Ecco allora l’emigrazione “dei cervelli”nel resto dell’Europa o dove é possibile.
    Ma si tratta soltanto di un’avanguardia.
    Presto, necessariamente, dovrà riprendere l’emigrazione di massa perché milioni di italiani non sanno più dove sbarcare il lunario
    I benestanti hanno chiesto sempre la solidarietà tra i poveri ma non hanno mai fatto nulla per i poveri
    E’ cosi.Lo sapevano persino quelli di “Mani tese”

  5. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni sei tu figlio “migliore ” di quella povera italietta che sostenne le camicie nere per il posto al sole e chesi batteva contro le potenze “demoplutocratiche ” dell’occidente che , con tutti i loro limiti soprattutto in campo economico, rappresentavano una moderna concezione della democrazia della cultura e dei diritti civili. Quell’Italia , mai scomparsa e forse persino oggi maggioritaria visti i successi di Lega , FDI , e anche , e mi spiace dirlo , di 5ST, è un ‘Italia regressiva che ha paura di ogni vero cambiamento, soprattutto culturale nel campo dell’etica della responsabilità, e che si rifugia in miti obsoleti in analisi fintamente marxiste , ma in realtà pauperiste e che avrebbero fatto vergognare l’uomo di cultura Karl Marx che , non a caso , immaginava la rivoluzione comunista in paesi come la GB e non certo in un paese arretratissimo come la Russia, Questa è un ‘Italia sostanzialmente pre- marxiana e pre-moderna e che non ha minimamente appreso la grande lezione dei partiti socialisti alle loro origini e che , sostanzialmente , è alleata con i grandi pensatori reazionari che prepararono il terreno al fascismo mussoliniano uniti , appunto , dall’odio per la MODERNITA ( cosa che non a caso faceva orrore a Gramsci e a tutto il gruppo dirigente del PCI delle origini che giustamente si proponevano la “rivoluzione ” come realizzazione integrale del miglior liberalismo e non certo come generica rivolta della plebe contro i “demoplutocratici ” , oggi diremmo il capitale finanziario. Con questa , veramente falsa ideologia , non si va da nessuna parte e si rischia , invece , di ripercorrere le rovinose strade di un passato neanche troppo lontano e ad isolarci dal contesto dei paesi piu avanzati . Noi con questi paesi dobbiamo stare , COMBATTENDO con grande decisione le politiche austeritarie drammaticamente sbagliate e che ci hanno impoverito , costruendo un campo di alleanze , a partire dai paesi del sud Europa, ma anche la Gb di Corbyn , campo che sia davvero in grado di contrstare l’egemonia tedesca vincente anche per mancanza di veri competitors. Nel breve periodo sono scettico per quanto riguarda l’italia, perchè oggi, a livello popolare, è nettamente maggioritaria la cultura “populista ” di cui Giovanni si fa brillante interprete e che si articola in un vasto campo di forze reazionarie, a partire da quelle che ho indicato prima con l’aggiunta di molti che votano PD e Forza Italia… Questo campo di forze , dopo le prox elezioni, CERTAMENTE esprimerà un governo o di 5ST o a guida leghista-Berlusconiana o di un mix dei 2. Questo non sarà del tutto un male perchè potrebbe permettere alla Sinistra , finalmente , di rifondarsi, cercando la legittimazione presso le masse popolari e non presso quell’establishment che , in fondo , non glielo ho mai concesso , fino a IMPORGLI Renzi. Questo governo che considero molto probabile , mostrera , tuttavia agli Italiani che AL PEGGIO NON C’E’ LIMITE e che saremo caduti dalla padella nella brace, rinunciando perfino a quel poco della cultura della tolleranza e della solidarietà che sono state il miglior portato di quel cattocomunismo , nel periodo in cui , fortunatamente è stato egemone. Purtroppo l’Italia è questa , con un ribellismo anarcoide e reazionario , naturalmente egemone.

  6. Giovanni Says:

    Gramsci,cattocomunisti ,masse popolari,sinistra e bla bla bla
    Ti rendi conto che vivi in un mondo immaginario
    Dovresti rileggere Don Chisciotte,Ma andrebbe bene anche l’Orlando Furioso
    La follia é indubbiamente uno spazio infinito di libertà

  7. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Ciao, Giovanni. Un caro saluto.

  8. Giovanni Says:

    Ciao Andrea.E’ un piacere sapere che sei presente

  9. remo tedeschi Says:

    Claudio , non vorrai mettere in discussione il primato della razza bianca,!!! andiamo… quei bianco/neri che amavano l’Africa al punto da dedicare struggenti melodie……..nera bell’abissina….

  10. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni io vivo in un mondo realissimo , anche se oggi molto minoritario innanzitutto sul piano culturale e della cultura politica, ma stare all’opposizione non mi spaventa , nè mi preoccupa perchè è la normale dialettica non solo nella politica , ma anche nella storia. Oggi celebriamo il trionfo di quella rozza e regressiva cultura politica populista che fu inaugurata in Italia da Siivio Berlusconi , e di questo gli va reso “merito ” e che , purtroppo la Sinistra non è stata in grado di contrastare adeguatamente , fino al gravissimo CEDIMENTO STRUTTURALE che portò alla scelta di Renzi come Segretario del PD che è stata , in buona sostanza , la resa defintiva di quel partito , gran parte dei vertici e della base, alla cultura populista e antipolitica… Oggi tutte le principali forze politiche , dal forzaleghismo, al renzismo , al m5ST , sono intrise di quella cultura rozza e primitiva che pretende di fare a meno della miglior cultura politica italiana quale è stata espressa nel secondo dopoguerra ; e si ricollegano a quel grande populismo realizzato che fu il Fascismo che non vinse solo manu militari , ma anche e sopratutto conquistando l’egemonia culturale e intellettuale , scarsamente contrastato dai “liberali” e che trovo l’unico troppo fragile ostacolo nel meglio delle forze socialiste e in sparute minoranze cattoliche largamente contrastate dai vertici ecclesiastici . Tu oggi , caro Giovanni, sei parte della grande maggioranza della Nazione e quindi hai la responsabilita di darci la prova concreta che siete capaci di fare meglio di quelli di prima. Temo che , in breve tempo, interverra una grande delusione popolare e l’Italia ,se non vorra ulteriormente precipitare verso il baratro , dovrà nuovamente rivolgersi a forze che si richiamano a idee meno rozze e abborracciate . Io FIDUCIOSO , li resto ,caro Giovanni. Auguri a te Giovanni .

  11. maurozani Says:

    Bentornati a tutti.

  12. claudiopagani Says:

    Mi sembrano interessanti le riflessioni fatte ieri da d’Alema in ad alcune iniziative di MDP in toscana . Le sottopongo quindi all’attenzione del compagno Zani e di tutti i partecipanti a questo piccolo , ma significativo blog.

    “D’Alema Post Ferie
    Parlando delle imminenti elezioni regionali in Sicilia, D’Alema ha detto: “La #sinistra siciliana è tutta unita sulla scelta di non allearsi col #Pd ed è una scelta che hanno preso autonomamente in Sicilia, senza che nessuna da Roma imponesse niente. Se qualcuno avesse pensato di imporre un’alleanza con Alfano, i nostri elettori non ci avrebbero seguiti.
    Gli elettori non sono un bene che sta in un armadio e uno se li porta dove vuole, ma sono liberi: l’elettorato di sinistra non accetta operazioni strane. In Sicilia c’era la possibilità di un’alleanza civica e di centrosinistra, poi c’è stato un accordo di potere fra Renzi e Alfano per garantire 20 parlamentari agli alfaniani in cambio di un’alleanza fra loro in Sicilia. La responsabilità di questa rottura è quindi di Matteo Renzi, è lui che ha fatto fallire il progetto di un’alleanza di centrosinistra e Alfano sarebbe andato per la sua strada. Ricordo che Alfano fino all’ultimo ha trattato con Berlusconi, poi qualcuno ha posto un veto sul suo nome e allora si è messo a trattare con Renzi. Noi siamo nati per dare voce alla sinistra, non siamo usciti dal PD per metterci a pasticciare e fare nuovi accordi col PD, altrimenti potevamo rimanerci”
    Parlando del ruolo di Giuliano Pisapia, D’Alema ha detto: “Condivido quanto detto più volte da parte di Pisapia, ovvero che serve una discontinuità netta di contenuti e di leadership e che non si può fare alleanze con Alfano. In Sicilia i nostri compagni stanno proprio facendo questo. Certo, anche Pisapia dovrà esprimersi su quanto sta accadendo in Sicilia. Io non mi metto mai a cercare nessuno e mai in vita mia ho telefonato a Pisapia. Però va detto che tutto ciò che è stato attribuito negli ultimi giorni a Pisapia sulla vicenda siciliana è solo un’ interpretazione giornalistica, visto che lui sinceramente non si è ancora espresso. Personalmente non ho contribuito a prendere nessuna decisione riguardo alla scelta del candidato in Sicilia, è giusto che siano le persone di quel territorio a decidere. Claudio Fava è comunque un buon candidato che sa come fare una buona campagna elettorale in quel territorio”.
    Parlando delle recenti scelte del ministro Minniti sui migranti, D’Alema ha dichiarato: “Minniti è un tecnico della sicurezza che si è sempre occupato di questi temi, mentre è sempre entrato poco nel dibattito politico generale.
    Ma in questo momento il tema immigrazione non può essere affrontato nei termini della tecnica della sicurezza, ma è di una portata ben più ampia. Il problema è che oggi abbiamo sostanzialmente fatto quello che chiedeva Salvini, ovvero un blocco navale per impedire che i migranti arrivino. Ma dobbiamo pensare anche a che fine fanno i migranti che non sbarcano più in Italia: spesso essi vengono detenuti in campi di concentramento in Libia e costretti ai lavori forzati, le donne e i minori vengono stuprati. C’è insomma una violazione dei diritti umani, e queste persone non hanno fatto niente di male se non il fuggire dalla guerra: in gran parte dei casi sono profughi che avrebbero diritto d’asilo. Quindi da Minniti a Salvini possono essere anche contenti che gli sbarchi si siano ridotti, ma rendiamoci anche conto di cosa succede a chi non arriva più qui da noi. Non possiamo fare finta di non sapere queste cose”. ‘Il PD va verso un disastro elettorale: dobbiamo fare una sinistra che non guardi solo alle elezioni ma più lontano’
    Parlando dei rapporti col PD e di quale sinistra serve al Paese, D’Alema ha detto: “Io penso che la politica del PD si concluderà con un disastroso esito elettorale, che purtroppo riconsegnerà alla destra un forte primato nel Paese. Il nostro compito è invece di costruire una sinistra democratica e di governo che possa essere un elemento essenziale per la ricostruzione anche culturale dell’Italia.
    .La sinistra deve presentare con forza la sua identità e stare lontanissima dal pensare se, così facendo, aiuta Renzi o Gentiloni: ma chi se ne frega di queste cose. Noi dobbiamo fare un’operazione che non abbia come traguardo le prossime elezioni, ma dobbiamo necessariamente guardare lontano. Oggi c’è un grande problema di ridefinizione del ruolo della sinistra, anche sul piano europeo. Oggi dobbiamo fare anche una riflessione autocritica riguardo a una subalternità che molti di noi hanno avuto riguardo all’ottimismo degli anni Novanta: va ricostruito un pensiero autonomo e critico della sinistra. Io dico sempre a chi è rimasto nel PD in minoranza che noi lavoriamo anche per loro, per riaprire una prospettiva alternativa al neocentrismo.”
    ‘Il primo obiettivo è unica lista a sinistra, poi una formazione politica nuova: serve la generosità di mettersi in gioco’
    In conclusione guardando all’immediato futuro della sinistra D’Alema ha proposto: “Io penso che quello che non si deve fare è una riunione di tutti i segretari dei partiti e dare l’idea di un cartello, viceversa serve un processo democratico aperto a tutti quelli interessati, che si misura su principi e valori, eleggendo un’assemblea nazionale costituente democraticamente legittimata e votata dalle assemblee locali. Come primo obiettivo ci si dà quello di avere un’unica lista, poi quello di creare una formazione politica nuova, che nasce per convergenza e confluenza. La capacità di attrazione di questo processo c’è e colma un vuoto che non è riempito dal proliferare dei partitini, i quali anzi sono percepiti come simbolo di debolezza; viceversa la gente è pronta a spendersi per un progetto più grande. Serve la generosità di mettersi in gioco in un processo e di scompaginare le proprie piccole appartenenze, e non invece difendere ciascuno la propria parrocchia: questo per costruire una sinistra importante nel paese. Noi abbiamo il dovere, anche per la storia che ha avuto l’Italia, di ricostruire una grande sinistra. Serve più serietà nella politica, anche il PD è inquinato dal populismo. C’è una parte del Paese che ha un senso di rimpianto verso un’altra epoca, verso una classe dirigente che era tale e che aveva il senso dello Stato: noi dobbiamo offrire anche questo. Quindi serve una formazione politica seria che propone le cose che si possono fare davvero. Oggi le dimensioni di una forza politica di questo tipo non sono ponderabili, perché ancora non c’è: ma se riusciamo a farla consistere nel modo che dicevo, credo che ci sia spazio per avere un peso e un risultato a due cifre. Io sono contrario ad accedere a operazioni trasformistiche come listoni, ma il PD per fortuna non è fatto solo di fanatici, carrieristi e opportunisti: ci sono rimaste anche persone perbene e un pezzo del nostro popolo. E’ anche per loro che dobbiamo fare una sinistra grande e forte”.

  13. remo tedeschi Says:

    Forse è l’ultima possibilità di dare una dimensione sostanziale a una sx seria , che possa raccogliere i delusi e chi non và più a votare.
    Spero anche in un rapporto positivo con liste civiche responsabili nate anch’esse da ambienti progressisti.
    Occorre anche smascherare i 5stelle sempre più a dx, furbi e per qualche voto,” comprensivi” di situazioni paramafiose e illegali.
    A Bologna , la Fiom aderisce alla manifestazione del centro sociale Labas prevista per il 9 sttembre, spero che art.1 aderisca perché è stato intollerabile in questa città, la violenza dello sgombero e l’ipocrita , vigliacca assenza della maggioranza che sgoverna Bologna.

  14. Giovanni Says:

    In effetti Bologna non potrebbe essere governata peggio.
    Pero’quelli di Labas potrebbero dare una mano per garantire un po’ di decoro
    Per esempio pulire i parchi pubblici sporchi,rimuovete i “tacconi” sotto I portici,aiutare gli anziani a fare la spesa
    Per queste cose serve un deposito per le ramazze e raschietti
    Per questi buoni scopi non penso che il Sindaco avra’ il coraggio di negare a Labas l’accesso ai magazzini di via dell’industria
    E anche D’Alema dovrebbe essere buon accetto purche’ lavori di buona lena….

  15. remo tedeschi Says:

    D’Alema sta bene lì dov’è, non c’è gara con qualsiasi interlocutore, piaccia o no.
    Se la Fiom scende in piazza a favore di Labas vuol dire che la giunta pd si è mezza suicidata con l’uso dei manganellatori stile g8 sempre presenti in ogni città.
    Per il “decoro” e pulizia della della città ci sono persone assunte e pagate , sufficiente che l’assessore Malagoli faccia il suo lavoro, noi al Navile aspettiamo da anni che risani ,pulisca i 6 km del canale.
    E su questo avrebbe dichiarato a marzo 2017 …provvederemo, e chi ha visto qualcosa?
    Chi crea problemi a Bologna i centri o una maggioranza di modestissimi politici?

  16. claudiopagani Says:

    Brevi notazioni su Minniti da parte di uno che lo conosce bene. “L’accordo di oggi con la Libia è uguale a quello di Berlusconi con Gheddafi. Io ho sempre considerato Minniti un tecnico della sicurezza. Un po’ la sua origine familiare e un po’ la sua formazione comunista hanno fatto di lui un militare più che… (un politico, ndr). Ho visto che ha detto che sulla difesa dei diritti umani dei migranti si metterà in gioco. Spero che lo faccia perché finora non ho avuto questa impressione”.

  17. Giovanni Says:

    Uno Sbirro,secondo Gino Strada….

  18. Giovanni Says:

    Mauro,ci hai preso al 100%
    Secondo il Papa,con gli immigrati ” ci vuole prudenza”: bene Francia e Italia

  19. claudiopagani Says:

    Beh il Papa non ha detto come dice Giovanni ( e io ho letto la dichiarazione testuale ) ; quello che dice Giovanni glielo hanno “fatto dire ” i media di regime . Questo pro veritate

  20. maurozani Says:

    Insomma anch’io lo conosco bene.
    Molto bene.
    Più che un militare trattasi di un politico spregiudicato che ha coltivato ed è stato coltivato dai “militari”.
    Dare ed avere.
    C’entra nulla la sinistra.

    PS. Anche D’Alema ha fatto la sua bella parte nella coltivazione.

    E mi fermo qui.

  21. maurozani Says:

    Quanto al Papa , Claudio, a me era già chiara la linea. Un appoggio forte alla nuova politica del governo.

  22. Giovanni Says:

    E se fosse un militare travestito da prete come il Polacco?

  23. claudiopagani Says:

    Sono contrario , per indole e cultura , alle inutili semplificazioni quindi
    1 ) per quanto riguarda Minniti e D’Alema per me è sufficiente ( dal punto di vista politico ) che OGGI D’Alema critichi ASPRAMENTE Minniti sui provvedimenti concreti e , a proposito di tanti suoi ex dichiari : ” …molti di loro non hanno il pelo sullo stomaco , ma un’intera foresta amazzonica” che , a mio avviso afferma un fatto accertato e cioè che D’alema , con tutti i suoi limiti e il suo cinismo , è stato infinitamente piu “etico ” di tanti suoi ( ex ) amici politici ( io appartengo alla schiera degli amici tout court che gli dicevano la loro verita sui Velardi e sui Minniti quando se li portava a Palazzo Ghigi affermando che ” a sinistra basto io e , forse , sono anche troppo”…) Non credo che i politici debbano essere dei “santi ” anche perchè spesso gli “incorruttibili” sono responsabili dei peggiori crimini.
    2 ) per quanto riguarda il Papa NON CREDO AFFATTO VERO che il Papa esprima un “appoggio forte alla nuova politica del governo” ; penso piuttosto che , nella chiesa Italiana si sia riaperto lo scontro tra tradizionalisti ( molto forti ) e quelli ( pochi ) davvero in sintonia con il Papa. Penso quindi che all’ala tradizionalista (rappresentata dal nuovo Presidente CEI ) , in questo frangente il Papa abbia concesso qualcosa da spendersi in un contesto domestico per potere continuare una battaglia di principio in un contesto piu esteso, tenendo conto che , a livello internazionale , le organizzazioni organiche al Grande Capitale sono molto forti , anche in paesi “insospettabili”. E poi , siccome Papa Bergoglio ha superato gli 80 anni, gli Italiani , come sempre , si sono messi a fare campagna elettorale . Eviterei le banalizzazioni da campagna elettorale perchè qui siamo 4 gatti interessati alla discussioni dei problemi e quindi siamo lontani dalle esigenze , talora dure ma legittime, della propaganda poltica : Nel mio piccolo rivendico continuita con la grande saggezza ed equilibrio del PCI su questioni così delicate.

  24. claudiopagani Says:

    Dopo avere visto questa sera Anna Falcone a otto e mezzo io , che non ancora ho aderito NEANCHE a MDP , dico che sono pronto ad appoggiare una lista che veda lei e Tomaso Montanari tra i protagonisti e penso che tale lista potrebbe avere un notevole successo . Se poi Mdp e Campo Progressista si facessero guidare da Pisapia penso che sia giusto fare primarie ( o un meccanismo analogo ) per scegliere il /la leader.

  25. maurozani Says:

    Non si tratta di essere santi e son ben d’accordo sugli “incorruttibili”. Ci son però cose che non voglio e non posso dimenticare.
    Se resto alla politica attuale vorrei che non si ripetessero gli errori di pragmatismo del passato. Vedi alla voce Macario, un uomo al servizio e di servizio.
    La verità, temo e che MpD voglia giocarsela a ridosso del PD come Bersani.
    Adesso.
    Ergo abbiam finito di discutere.
    Resto convinto che i vecchi paradigmi culturali siano del tutto fuori tempo salvo i principi e i valori irrinunciabili.
    Quanto agli arcana imperi della Chiesa, beh figurati che io sono per abolire il concordato.
    Tanto tempo è passato.
    Bisogna avere il coraggio di osare.
    Osare anche di contrapporsi frontalmente denunciando il PD come la principale forza di conservazione tramite il mimetismo progressista/riformista.
    Un partito nato vecchio con un vestito nuovo che peraltro si sta logorando.
    Bisognava mettersi di traverso : frontalmente. Nel 2007.
    Non lo si è voluto fare, pensando di poter incidere sul percorso successivo.
    In sostanza non s’è capito nulla del “fenomeno” Renzi.
    Adesso credo sia tardi.

  26. claudiopagani Says:

    Sono meno pessimista e penso non sia mai troppo tardi purche , sia pure tardivamente , si faccia un’analisi seria di cosa e’ e cosa rappresenta il pd oggi.. In ogni caso penso che alle elezioni prossime elezioni il campo vasto e confuso del centro-sinistra subirà una sconfitta epocale in tutte le sue componenti e quindi i fatti e i numeri si incaricheranno di risolvere il problema ( come peraltro pensano anche i protagonisti di prima fila che non si raccontano e non raccontano frottole) : Quanto al resto certo l’abolizione del Concordato con quale maggioranza e in quale dei prossimi Parlamenti ? A proposito di “valori e principi irrinunciabil” io sono piu “radicale di te ” . Il “male ” da cui tutto ha avuto origine e la mitica svolta del novembre 89 che per insipienza e superficialita culturale ha appeso la storia della Sinistra Italia ad un incosistente “nuovo inizio ” dentro l’orizzonte asfittico e caduco di un partito azionista di massa , del tutto subalterno , peraltro , fin dall’inizio ad un sostanziale liberalismo e nell’orizzonte di una definitiva accettazione della forma capitalista di produzione quale si determinava con l’incipiente globalizzazione ( tesi poi smentita dalla grande crisi iniziata nel 2008 epoca in cui , ahimè , il pd era gia nato ) Il Pci l’ha chiuso la storia , ma il gruppo dirigente di allora non aveva un’idea sparata di dove appendere il “caro estinto ” non bastando , certamente , allo scopo un generico volontarismo progressista e nella cesura DEFINTIVA operata con tutto , comprese le cose migliori e piu attuali , dell’analisi marxista della società e dell’economia. Nell’ansia nuovista di allora ci si è privati di tutta quella strumentazione che , ad esempio, avrebbe consentito alla Sinistra di essere meno inpreparata agli accadimenti del 2008 e seguenti , mentre altri , sia pure in modo dillettantesco , accennavano vagamente proprio a quei problemi . Cosi di slittamento in slittamento si è arrivati allo scoglimento di ogni forma di i sinistra , lasciando quel popolo che si sarebbe dovuto organizzare nell’abbandono piu selvaggio . Qualcuno ha capito molto tardivamente questo , la piu parte è ancora alla ricerca di questo o quel responsabile, non capendo ( o non volendo capire ) che il “cedimento strutturale” èavvenuto quasi subito . Cosi sono stati praticamente buttati via 25 anni e oggi , se si vuole, bisogna ricominciare dalle “scuole dell’infanzia ” perchè si è preteso di continuare a frequentare solo “armati ” di buona volonta ed entusiasmo .

  27. claudiopagani Says:

    Non Frequentare , ma “frequentare l’università”

  28. claudiopagani Says:

    E poi , caro Mauro , la conseguenza piu grave di quell’infelice “nuovo inizio ” non fu tanto la scissione di Rifondazione che , quantomeno nella componente cossuttiana , era largamente prevedibile , ma piuttosto l’inabissamento e la smobilitazione di tanti bravi compagni che si rifiutarono di scegliere il PDS , ma non per questo abbracciarono Rifondazione; si tratto di centinaia di migliaia di persone che furono sottratte alla militanza politica in vista di cosa poi ? Sono impietosi i numeri delle elezioni 1992 con una somma PDS Rifondazione ( 21,5) largamente inferiore al 26,6 del PCI nel 1987 . L’insuccesso era cosi netto che si sarebbe dovuto dire ” il processo che abbiamo messo in atto è fallito e dobbiamo ripensare tutto ” perchè una forza che nasce per allargare la Sinistra e la restringe prende atto dei fatti reali . E cosi si continuo a cercare di rappezzare un edificio nato su basi cosi fragili ( anche perchè nel frattempo si consumo anche la crisi dei cattolici democratici di Martinazzoli ) e cosi si misero insieme 2 progetti “falliti ” sotto la guida del “molto concreto e praticone ” Romano Prodi il quale , non contento di aver vinto quel terno al lotto , brigò con efficacia ( coadiuvato da molti dirigenti “sinistri ” probabilmente solo “in odio ” di un altro di loro ) per rendere “eterna ” la sua fragilissima leadership ( resa forte solo dal favore dell’establishment) Questo per dire caro Mauro che gli errori soggettivi che pure ci furono e alcuni assai gravi furono poca cosa rispetto alla POCHEZZA CULTURALE del PROGETTO e all’ ERRORE STRUTTURALE GRAVISSIMO nel non avere preso atto del fallimento del 1992 . I tempi erano maturi , non solo per cambiare Segretario , per RICOSTRUIRE il PROGETTO su basi meno effimere…

  29. claudiopagani Says:

    E poi un ultimo non trascurabile particolare. Con Renzi il PD diventa una SUCCURSALE e lUFFICIO PUBBLICHE RELAZIONI delle grandi Banche DAFFARI AMERICANE da J.P Morgan a Morgan Stanley che , infatti gli hanno fatto subito mandare avanti un testo di nuova Costituzione : Prima c’erano dei dirigenti politici , magari un po pirla e anche Romano Prodi che , tuttavia rappresentava non in maniera organica i grandi interessi Italiani ed europei . Il salto “di qualità” avvenuto con Renzi è notevole e certifica la fine di ogni e qualsiasi politica autonoma..

  30. maurozani Says:

    Caro Claudio continuo ad essere alquanto scettico sulla possibilità di scaricare tutto sul nuovo inizio. In fondo su di una sola persona.
    Soprattutto non posso pensare al caso italiano isolato da un contesto storico che tutti conosciamo. L’ implosione dell’URSS ha fottuto l’intera sinistra europea. Socialdemocrazia compresa.
    insomma mi par di scorgere nella tua argomentazione un errore di “soggettivismo”.
    Quanto al futuro resto pessimista , dato che un’eventuale rinascita presuppone una critica frontale (e materiale) dell’involuzione antidemocratica del sistema capitalistico nella sua attuale forma nella quale (per inciso) prevale di gran lunga la rendita sul profitto.
    Ciò mentre ci si appassiona su tematiche progressiste, tipo il multiculturalismo, il riconoscimento delle differenze sessuali etc…Non a caso Tim Cook e tutta la banda della Silicon Valley si affrettano a solidarizzare con Lgbt + a proposito dell’uso dei cessi pubblici mentre licenziano lavoratori a migliaia.
    Non a caso anche in Italia si parla sempre d’altro rispetto alla materialità della condizione umana.
    Diritti cosiddetti civili ve ne diamo a iosa basta che lavoriate come asini senza alcuna garanzia sociale.
    E la sinistra riformista o radicale porta il suo contributo a questi dibattiti sostanzialmente fuorvianti.

  31. claudiopagani Says:

    Caro Mauro , io NON HA MAI SCRITTO NE’ mai pensato alle “responsabilita ” di una sola Persona che , tra laltro aveva l’attenuante di credere veramente in quella prospettiva scalfariana, nel contesto del “nuovo inizio ” . NO ; io ho scritto CONVINTAMENTE che non ci fu la NECESSARIA ASSUNZIONE di RESPONSABILITA’ dopo l’esito DISASTROSO delle elezioni 1992, da parte dell ‘ INTERO GRUPPO DIRIGENTE di quel partito . IO cerco ,sempre nei miei limiti , di fare analisi STRUTTURALI che illuminino le insufficienze di fondo , piuttosto che i limiti soggettivi di ciascun dirigente politico . A proposito , poi , di “soggettivismo ” , e tanto per sorridere un po , pecca piu di “soggettivismo ” chi tende , in commmenti insistiti, a mettere a fuoco , in tutte le vicende successive
    gli errori di un solo dirigente . Per dirla con Tonino Di Pietro , quanto meno quello sta avendo una “resipiscenza operosa” a differenza di molti altri protagonisti di quella vicenda ( e tanto per essere CHIARO non penso affatto a te).

  32. claudiopagani Says:

    Guarda Mauro che sul “nuovo inizio” io non addosso affatto la responsabilita su una sola persona che tra l altro era convinto in buona fede di quella prospettiva scalfariana. No sostengo che ll’INTERO GRUPPO DIRIGENTE non VOLLE LEGGERE CON LA DOVUTA ATTENZIONE i risultati delle Elezioni politiche del 1992 che segnarono NEI FATTI nei NUMERI la FINE CERTIFICATA di quella prospettiva, vist che con il 16,1 non si rifonda certo la Sinistra italiana e si fa anche fatica ad andare al governo se non si costruiscono alleanze in parte anche spurie . Io non mi permetto di indagare sulle cause soggettive di quell GRAVE ERRORE di ANALISI e di ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA , ma considero che quel fatto OGGETTIVO compromise ulteriormente il percorso successivo. Sono sostanzialmente d’accordo con l’enfasi eccessiva ( con la benedizione dell’establishment , data ai temi dei diritti civili , anche per compensare le mancanze sul tema dei diritti civili . Ma per fare analisi STRUTTURALI sulle diseguaglianze ci vogliono strumenti adeguati (tipo elementi di marxismo ) che la sinistra italiana ha stoltamente accantonato.. Infine a proposito di “soggettivismo ” , se posso permettermi un sorriso , pecca piu di “soggettivismo ” chi sopravvaluta le responsabilita di una sola persona che , almeno , come predicava

  33. claudiopagani Says:

    MI scuso per il doppio commento uguale

  34. Remo Tedeschi Says:

    Dice la nostra vice presidente della Regione(Gualmini): contro la povertà (raddoppiata in breve tempo in E.R) ha più sportelli la caritas che i comuni…
    Ma come? allora le amministrazioni regionali e comunali cosa fanno? forse sono impegnate , diciamo quasi tutte, a creare nuovi “capolavori” territoriali.
    Un articolo di Rep. segnalava in quasi 500 enti intermedi (provincie, città Metropolitane, ass.di comuni, ATO cioè ambiti territoriali,e quasi 200 consorzi e autorità di bacino).
    Ricordo dai lontani anni 70 ciò che proponeva in materia il PCI: abolizione di 20mila enti inutili, mi sa che sono ancora lì anzi se ne aggiungono. forse è la via italiana per il “lavoro”, ma crea ,ovviamente problemi evidenti.
    Arrivano dal CIPE,alla città metropolitana Bologna altri 110 milioni ,
    che si aggiungono a pacchi di quattrini europei per progetti vari, eppure la povertà aumenta , mah…

  35. Giovanni Says:

    Caritatevoli,pelosi e ladri.Gesuiti per giunta ignoranti

  36. Giovanni Says:

    Il NYT afferma che il Governo italiano paga ai signori della guerra 10 milioni al mese per bloccare il traffico dei migranti verso l’Italia
    Francamente mi pare una cifra irrisoria
    Adesso bisognerà pagare anche il governo algerino e poi quello tunisino
    Sicuramente per le ONG i danni sono ingenti,cosi come per le strutture di accoglienza in Italia

  37. Giovanni Says:

    I partiti “socialisti” in Europa continuano a perdere consensi per la stessa ragione:non sono in grado di interpretare le ragioni della loro esistenza
    Detto in poche parole sono insensibili alle ragioni del mondo del lavoro
    In venti anni i socialdemocratici tedeschi hanno perso la metà del consenso politico,cosi come é accaduto in Italia,Francia e Spagna
    E inutile continuare a dare la colpa ai “populisti”

  38. silviodallatorre Says:

    Dovendo indicare le origini della catastrofe della sinistra io andrei ancora più indietro di Mauro e Claudio, e cioè agli anni Settanta, quando si celebrò il matrimonio tra il PCI e gli eredi del partito d’azione. I contraenti portarono nella nuova famiglia il peggio delle rispettive tradizioni. Lo stalinismo in salsa italiana, i comunisti; il disprezzo per la gente comune e l’indifferenza nei confronti della disuguaglianza sociale, gli azionisti. Questi ultimi, nelle persone di Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, divennero ben presto i veri capi della sinistra italiana, per la loro capacità di determinarne, indirizzarne o condizionarne le scelte. Gli esiti sono oggi sotto gli occhi di tutti. Temo, comunque, che rivangare il passato sia inutile. Ormai è evidente che per salvare tutto bisogna cambiare tutto. Da questo punto di vista Il dibattito sulle alleanze , su Pisapia, sul PD è assurdo. Lo stesso Renzi mi lascia ormai indifferente. (A sgomentare, semmai, è quel milione di italiani che è corso a votarlo alle ultime primarie: figli della sinistra che si rivelano diversi per composizione sociale e anagrafica, ma identici per strutture mentali ai seguaci di Berlusconi, di Salvini, di Casaleggio o della Meloni). A fronte di un tale sfacelo io partirei allora da alcuni chiari punti programmatici, possibilmente da concordare e condividere coi partiti della sinistra tedesca, francese e spagnola. Uscita dalla NATO, rapporti di buon vicinato con la Russia, revisione di tutti i trattati europei, spesa pubblica per rilanciare l’economia, diminuzione dell’età pensionabile, sostegno alla famiglia ed alla natalità, reddito minimo, aumento del prelievo fiscale sulla grande finanza e sulle multinazionali, investimenti massicci nell’istruzione tecnica, scientifica ed umanistica delle giovani generazioni, investimenti nelle fonti di energia rinnovabili, nel trasporto pubblico, nella casa. Sono proposte che possono sembrare utopiche o demagogiche. Voglio però vedere quali soluzioni daranno i realisti di oggi quando, entro dieci o quindici anni (se siamo fortunati), vi saranno nuove sanguinose guerre imperiali, una nuova crisi finanziaria di grandi proporzioni, nuovi esodi biblici. Quando apparirà evidente che a 68 anni si possono fare molte cose ma non lavorare in una fabbrica, in un laboratorio, in un ospedale o in una scuola . Quando il declino demografico spopolerà paesi e quartieri o li popolerà di africani ed asiatici che gli italiani non sanno né vogliono accogliere in modo razionale. Per concepire un programma di tale natura bisognerebbe armarsi del titanico coraggio di guardare oltre il proprio naso, un’impresa che, nell’Italia attuale in pieno declino economico e soprattutto morale ed intellettuale, appare proibitiva. Siccome, però, anche gli altri paesi europei, a cominciare dalla grande Germania, dovranno affrontare problemi non molto diversi dai nostri, c’è sempre la speranza che, come altre volte nella storia, una scossa esterna possa risvegliare il paese dal sonno delirante in cui è sprofondato.

  39. Giovanni Says:

    Sottoscrivo in linea di massima il contributo contributo di Silvio
    Devo aggiungere pero che il suo vasto programma non appare realizzabile senza il taglio di almeno 100 miliardi di spesa parassitaria che affligge il bilancio dello stato allargato
    Ad esempio,la eliminazione delle addizionali fiscali per comuni e regioni,utilizzate per foraggiare le greppie dei beati possidenti o di imprese finte che costruiscono scuole che crollano ecc.
    La riforma della giustizia civile,il taglio dell’esercito e delle cinque polizie,parte organica dello stato profondo che succhia il sangue del paese

  40. maurozani Says:

    Non conosco Silvio. D’altro canto sto’ blog è intermittente. Mica vado a cercare identità.Dipende dal mio (sempre altalenante , tendente al pessimo) umore.
    Magari Silvio voterebbe cinque stelle.
    Come Giovanni, tanto per dire.
    Ed è ormai noto , qui, che dopo un lungo periodo d’osservazione attenta, sono giunto alle conclusioni (sia pur provvisorie) che il M5S è qualcosa di pericoloso.
    Conrad: cuore di tenebra.
    Insomma a me Di Maio mi fa cagare almeno quanto Pisapia.

    Tuttavia condivido quanto sopra.
    Quasi del tutto.
    Quasi, perché la storia del rapporto tra stalinismo e azionismo a me sembra più complessa.
    Ma c’è, onestamente, del vero anche in questa analisi.
    Certo il resto è un vasto programma.
    Ma non mi muoverei per meno.

    Purtroppo il “popolo” per ragioni obiettive non può antivedere ciò che egli stesso (popolo) sta per mallevare.
    Il peggio del peggio possono le “masse” in un periodo di vuoto progettuale e ideologico.

    Troppa è l’incertezza.

    Tempi cupi ci aspettano. Anzi attendono mia figlia e mia nipote.

    Nel momento in cui i membri di un parlamento diventano, in forza di legge, dipendenti statali. Cioè del governo , beh , la festa è finita.
    La post democrazia non sarà una passeggiata.
    Molti altri esempi si potrebbero fare.

  41. Giovanni Says:

    Brexit,l’elezione di Trump,il voto catalano,hanno dimostrato,se ce ne era bisogno,che il voto popolare non serve a niente.Quello che conta é lo Stato profondo
    Perciò il voto popolare (o suffragio universale)al massimo svolge la funzione di arginare le pulsioni dell’élite che governano i diversi sistemi.
    Se in italia non ci fosse oggi un partito antisistema come MS5,state pur certi che il governo avrebbe posto in essere politiche ancora più distruttive di quelle fin qui realizzate
    In fin dei conti Renzi é stato mandato a casa dal voto massiccio dei pentastellati al referendum costituzionale
    Sarà poco,certo.Ma si dovrà riconoscere che “la costituzione più bella del mondo”,nata dalla Resistenza(sarà vero?),e mai attuata,é salva per merito di quelli che votano come me

  42. claudiopagani Says:

    Avrei qualcosa da eccepire all’ultima osservazione di Giovanni a proposito di Referendum e ruolo 5ST .E’ per me di tutta evidenza che i 5ST sono stati parte FONDAMENTALE della vittoria del no al referendum e su questo non ci piove . Ma sono stati atlrettanto decisivi tutti queli che si sono battuti fin dall’inizio per rendere edotti TUTTI I CITTADINI della reale pericolosita di una vittoria di Renzi . Alla fine QUASI 6 MILIONI DI CITTADINI che in elezioni politiche normali sarebbero propensi all’astensione per non fiducia verso TUTTI partiti /movimenti presenti in politica e sono stati proprio quei 6 milioni che alla fine hanno fatto PENDERE cosi FORTEMENTE l’ago della Bilancia altrimenti i voti per il no sarebbero stati 14 ( e non 20 ) milioni quasi equivalenti a quelli del Si e si sarebbe avuto un testa a testa come previsto dai sondaggi . Ora 6 MIlioni sono pari al 13 % dell’intero corpo , ma siccome alle elezioni voteranno 35 36 miliioni sono il il 16 quota che sarebbe assolutamente decisiva . Tuttavia dopo il Referendum NESSUNO SI E PRESO CARICO di FIDELIZZARE QUEI 6 MIlioni . Avrebbero potuto , quantomeno considerarli tutte le sigle ” sinistra ” del PD ,ma purtroppo si sono dedicati ad altro come inseguire l’ineffabile avvocato Pisapia e quindi… Avrebbero potuto DOVUTO aprire un dialogo quelli di 5ST , ma anche in questo caso si sono dedicati ad altro e cioè fidelizzare quel poco meno del 30% che già li vota eccitando costoro con la scelta del “destro ” Di Maio a candidato premier che , a mio modesto avviso , , il governo se lo sogna con il binocolo , tanto piu che la maggioranza di governo Renzi – Berlusconi è disposta PERFINO a una nuova legge elettorale PERFETTAMENTE STUDIATA per impedire , in qualsiasi caso , la vittoria dei 5ST . Certo Fico è un’altra cosa rispetto a Di Maio ( e penso che i 5ST perderanno un po di voti a sinistra) ma Grillo & Casaleggio hanno scelto cinicamente che è quello che unisce di piu il movimento sapendo che al prox giro non c’è trippa per gatti ( cioè i 5ST non andranno al governo . Nel frattempo i 6 MILioni DECISIVI al Referendum si ritrarranno schifati da ogni idea di votare alle prox politiche a meno che nasca in prossimita delle elezioni una lista civica nazionale e di sinistra che diventi appealing per almeno una parte conssistente dei 6 milioni . In questo caso cambierebbe tutto e i 5ST pur sconfitti alle elezioni ( ma comunque con un buon 30% ) addossi a Di Maio le colpe della “non vittoria ” e si rivolga al comunque LEALISSIMO Fico che non potrebbe ignorare i rappresntanti dei civici eletti in Parlamento e magari i pochi “sinistri ” che saranno riusciti a farsi eleggere . Quindi non tutto è perduto , anche perchè , e si vedra con il voto in Sicilia, i Partiti normali del superinciucio programmato potrebbero raccogliere meno MOLTO meno voti del previsto….

  43. Giovanni Says:

    Sappiamo tutti che i giovani dirigenti del M5s non hanno il necessario background per governare né umanamente possono raccogliere il 51% del consenso per vincere le elezioni
    Cosa vuoi rimproverare a M5s?
    All’inizio della legislatura proposero l’elezione a Presidente della repubblica di Stefano Rodotà. Una persona onesta,un giurista,un democratico,un uomo certamente di sinistra.Ma la ditta di Bersani preferì eleggere Napolitano con il concorso delle destre
    Poteva essere un inizio,ma lo Smacchiatore della ditta era suonato come un tamburo
    Del resto,gli ex sinistri,sono sempre stati privi di cultura di governo.E’ questa una delle ragioni concorrenti che ha portato “la sinistra “a sposare il blerismo,tradotto nella svendita dell’industria italiana agli stranieri e nelle “lenzuolate “di Bersani per liberalizzare i prezzi delle utility in danno degli italiani
    Insomma continuate ad attaccare il M5s ma non riconoscete di aver fatto carne di porco della fiducia che gli italiani hanno riposto in un partito che ha fatto sempre l’interesse dello straniero
    E’dunque nella “sinistra” che si annida il vero “cuore di tenebra”
    Tant’é che a prendere 100 mila euro di contributi elettorali nel 2013 dalla famiglia Riva é stato il capo della “Ditta”,mentre il menestrello pugliese rideva a telefono del disastro di Taranto
    Potete votare per qualsiasi groppuscolo sedicente di sinistra ma siete destinati a non contare niente
    Meglio Il modesto Di Maio che i vecchi e incapaci imbroglioni

  44. claudiopagani Says:

    Tu aggredisci senza che nessuno ti abbia aggredito anzi io HO SINCERO RISPETTO per il M5ST e anche per te e il tuo legittimo voto ( del resto anche io votai m5ST una volta nelle Europee 2014. Poi Tu ti eserciti in una sfilza di luoghi COMUNI sulle resposabilta della Sinistra , in parte condivisibili e in parte puramente PROPAGANDISTICHE . In ogni caso io NON CONSIDERO AFFATTO il M5ST tout court populista come fanno i media di regime e il PDR , anzi penso che possano essere una risorsa per la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE nel ns paese ( come nel Referendum : Considero tuttavia INSUFFICIENTE visto lo stato della democrazia italiana che loro si prendano il 30 % e poi bona li a fare opposizione . IO SICCOME NON VOGLIO ARRENDERE alla prospettiva del Super INCIUCio RENZI -Berlusconi – Pisapia ( forse ) penso che si debba costruire , dopo le elezioni un campo largo di forze COSTITUZIONALI che possa dare luogo ANCHE ad un breve governo di Scopo ( sotto la guida di una personalita INDIPENDENTE riconosciuta anche dai 5ST e purtroppo Rodota non è piu con noi) Questo governo dovrebbe avere un programma minimo DI EMERGENZA NAZIONALE con l’obiettivo di ripristinare un minimo di legalita repubblicana e poi rapidamente riportare il paese , liberato da Renzi E Berlusconi , a elezioni basate su schieramenti nuovi e alternativi dal punto di vista programmatico. Siccome il 5ST dichiara di non essere di destra o sinistra , ma come tutti i movimenti vasti ha una destra ( 2/3 ?) che in questo giro ha scelto Di Maio e una “sinistra ( 1/3 ) che ha la figura piu rappresentativa in Fico che , auspico assuma la guida del movimento dopo l’eventuale ( probabile) non vittoria di di Maio . Tutto qui . Infine sono CONTRARISSIMO alle “rendite di posizione ” come quella che potrebbe assumere 5ST dopo la non vittoria e spero che , dopo duro dibattito interno, non assuma una tale posizione utile SOLO all’establishment e al regime.

  45. Giovanni Says:

    Dimmi tu con chi dovrebbe allearsi il M5s dopo le elezioni
    Con il 2% di Pisapia o con il 4% di Errani & c
    Non sarebbe meglio votare tutti Ms5 e spingere a destra i resti del Pdr?

  46. claudiopagani Says:

    Te l ‘ho gia spiegato e mi ripeto . Se davvero nascesse una lista Civica Nazionale , che si richiama allo spirito referendarioe che comprendesse anche parti di ex cespugli “di sinistra “questa potrebbe tranquillamente aspirare al 10 % ( anche perchè la scelta del “destro ” Di Maio fara perdere ai 5ST un po di voti “di sinistra) . Per cui 30 % 5ST e 10 % lista Civica Nazionale c’è spazio per un governo di ricostruzione democratica che porti in breve tempo a nuove e decisive elezioni . Naturalmente Fico dovrebbe sosituire Di Maio troppo marcato , e lo dico senza polemiche, come un liberale molto molto moderato sul piano economico. E’ molto difficile che il 5ST a guida Di Maio possa prendere il mio voto , mentre sarei stato molto piu disponibile verso un movimento a guida FICO .. Comunque se il 5ST si asserraglia nel suo 30 e decide di non spendersi fa solo un favore al Regime e al super-inciucio Renzi-Berlusconi incombente . In ogni caso chi , come me , ha gia votato 5ST non ha preclusioni di Principio , ma programmatiche SI . E il programma di Di Maio che si intravede E’ troppo LIBERAL/LIBERISTA perchè possa raccogliere il mio voto. Io voglio , in una prospettiva di medio periodo , ricostruire un bupolarismo su basi TOTALMENTE PROGRAMMATICHE e , in tal caso io vedo Di Maio come uno dei leaders dell’altro schieramento..

  47. Giovanni Says:

    Un liberale/liberista manca in Italia dai tempi di Giovanni Giolitti.
    Se Di Maio o chi per lui valesse un decimo dell’unico statista degno di questo nome,spazzeremmo via tutto il camorrismo politico che infesta l’Italia

  48. claudiopagani Says:

    Apprezzo il tuo Whishful thinking , ma mi confermi che , in questa fase almeno, siamo lontani programmaticamente. Altro che liberal/liberista in Italia ci vorrebbe una dose massiccia di buon socialismo che attenuasse almeno un po le diseguaglianze sociali cresciute a dismisura in questi anni . Questa è , secondo me , la priorità STRATEGICA di qualsiasi governo serio nei prossimi anni . Ne riparleremo

  49. claudiopagani Says:

    Riconosco i meriti di Giovanni Giolitti , ma lui fu ANCHE l’inventore di quel trasformismo all’italiana , prodromo sempre di corruzione di massa, che fu terreno fecondo per l’avvento del fascismo. Quindi luci e ombre

  50. Giovanni Says:

    Hai colto nel segno.Vagheggio la possibilità che uomini retti governino questa Italia ” gibbuta”
    Ci vorrebbe un grande sarto
    Giolitti era un uomo retto e capace che ha dato all’Italia più dei socialisti di Nenni

  51. maurozani Says:

    Si vedrà.
    Abbastanza presto quanto vale Di Maio.
    Purtroppo io da tempo non son pragmatico.
    Chi scambia il Cile (cioè il primo 11 settembre) per il Venezuela a me è del tutto alieno.
    Da qui a sempre.
    La dialettica interna al M5S esiste e dopo le elezioni verrà a galla in tutta la sua ampiezza .
    Lo spero.
    Per ragioni di trasparenza se non altro.
    Quanto all’idea che bisogna votare Grillo per fottere Renzi, mi par come scegliere il ramo cui impiccarsi.
    Almeno adesso.
    Adesso che non vedo alcuna differenza di sostanza, sui temi che contano (economia, lavoro , società) tra il partito del sistema e il partito “antisistema”.

    Politicanti entrambi senza alcuna visione.

    Certo ci vorrebbe un listone civico nazionale per ricostruire , nel tempo, un sistema politico strutturato diversamente che riponga con forza in campo la contrapposizione ideologica (si ideologica, motore di storia e progresso civile) tra destra e sinistra.

    Insomma superare i luoghi comuni che attualmente continuano ad andare per la maggiore: non c’è più destra né sinistra.

    Pura puttanata inventata per descrivere una società senza classi.

    In realtà “la lotta di classe c’è stata e l’abbiamo vinta noi” ha detto, a suo tempo e onestamente l’ex governatore della Federal Reserve.

    Si sbagliava , tuttavia.

    Perché oggi è in gioco un evidente spostamento del baricentro del mondo entro il quale riprenderà una aspra e inedita dialettica tra poveri e ricchi.

    Prima di tutto per ragioni esistenziali io sto con i primi contro i secondi.

    Al PD e al M5S tutto ciò non frega nulla.
    Non hanno cultura critica e cultura tout court , non hanno senso della storia – di quella passata e di quella che si svolge sotto i nostri occhi – non hanno nessuna sincera passione ideale.
    Nessuna tensione al cambiamento.
    Gentucola.

  52. Milli Says:

    Per un accettabile listone civico bisognerà aspettare ben oltre le elezioni politiche del prossimo anno. Sui fatti di Catalogna mi piacerebbe sapere la tua opinione. Io sono con Ada Calau. In questo periodo leggo poco per problemi agli occhi, ma su questo problema che non riguarda solo Spagna e Catalogna ( ohi l’ineffabile UE! ), farò volentieri un eccezione. Ciao

  53. Milli Says:

    Ada Colau

  54. maurozani Says:

    Sì credo che Ada Colau cerchi di sfuggire alla stretta “mortale”, per la Catalogna,e anche per Podemos consistente nella puttanata di entrare nel vicolo cieco della secessione.
    Lo dimostra la sua scheda bianca.
    Assieme all’iniziativa di questi giorni.
    Nessun stato al mondo prevede e ammette una secessione.
    Penso che il capo del governo catalano sia più o meno un avventuriero.
    Di destra , peraltro.
    Dubito che martedì proclamerà l’indipendenza che scatenerebbe una guerra civile , prima di tutto nella Catalogna.

    Quanto al governo spagnolo, debolissimo alla nascita , si sta rilanciando proprio grazie al referendum in Catalogna.

    Insomma un’operazione del tutto in perdita nonostante la buona fede di tanti giovani indipendentisti.
    I quali non hanno ancora capito che la loro è una rivoluzione dall’alto.

    Capita che le “masse” si lascino fuorviare da demagoghi di vario tipo.

    Esempio ormai classico è la rivoluzione arancione in Ucraina decisa a tavolino dagli oligarchi domestici insieme agli USA.

    Insomma un grande equivoco.
    Tanto più che la Catalogna non è certo una regione povera.

    PS. A meno che il demagogo catalano non voglia “semplicemente” tirare la corda per avere quell’autonomia più piena sull’esempio dei baschi.

    Solo che al cretino è sfuggita ormai di mano la situazione. Se non proclama l’indipendenza si sputtana e vince semmai (lo spero) il “bianco ” di Colau e Podemus.
    Se invece la proclama è morto.
    Un vero idiota.
    Pericoloso comunque almeno quanto il Re Borbone e il debole democristiano Rajoy.

  55. maurozani Says:

    Caio Milli. Stammi bene.

  56. maurozani Says:

    Dimenticavo. L’UE non esiste. Il baricentro del potere globale si è già spostato altrove: lungo le nuove vie della seta.
    Mi sa che tra un poco sentiremo di nuovo parlare della Mesopotamia…tanto per dire.

  57. Milli Says:

    Se serve almeno a distogliere l’attenzione da art.1 e le disgrazie di D’AlemaBersaniPisapia ecco l’Ansa:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1898847753714062&id=100007665667582

  58. Milli Says:

    Dopo questo mi fermo, se no mi toccherà portare una brandina al Pronto Soccorso Oculistico del San’Orsola

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1898847753714062&id=100007665667582

  59. Milli Says:

    L’articolo che volevo copiare. (ad averci gli occhi…)
    http://www.limesonline.com/rubrica/barcellona-come-brexit-perche-alla-cina-non-piace-il-voto-in-catalogna

  60. maurozani Says:

    Beh,le considerazione di Limes non fanno che confermare il mio abbozzo d’analisi . Mi sembra.
    Insomma nessuno al mondo ama le secessioni.
    Ce ne sarebbero da sostenere.
    Ma non mi sembra il caso della Catalogna.

    PS. Poni una certa attenzione al PS oculistico del Sant’Orsola.
    Conosco esperienze negative. Giovanotti , specializzandi che diagnosticano calazi al posto di una grave infezione. Ergo, devasi pretendere d’esser visitati da un tale già SPECIALISTA.

  61. Giovanni Says:

    La relazione istituita da Limes tra Cina e “secessione” catalana a mio avviso è’ semplicemente cervellotica.Si sa una puttanata tira l’altra
    Ogni seccessione ha bisogno di un perno esterno,come è recentemente avvenuto in Kossovo o nel Sudan
    Su cosa fa perno il Catalano?
    Apparentemente non ha alleati oppure ne ha che tramano nell’ombra
    Paesi interessati a indebolire l’Europa
    Usa o Uk
    Può essere un agente anglosassone
    Al momento non trovo altra spiegazione

  62. maurozani Says:

    In effetti anch’io non trovo alcuna razionale spiegazione.
    Proprio per questo la cosa è pericolosa in sé.

  63. claudiopagani Says:

    Oggi sarò politicamente “scorrettissimo ” e spero che mi perdoni il compagno Mauro Zani.
    In queste settimane è stato molto in voga nel discorso pubblico dei politicanti immediatamente ripreso dai giornaloni di regime il discorso. ” .. I miei nemici sono questi non quelli…. ” ebbene , oggi domenica voglio partecipare anche io , a titolo di divertissment ( ma non troppo ) a questo giochetto ( anche per smentire il luogo comune che noi “sinistri ” …oltre tutto siamo noiosi e pedanti… Ebbene i miei “nemici” politici sononell’ordine.
    1) Berlusconi con tutti i suoi alleati;
    2) il Pdr di Renzi con tutti i suoi alleati attuali e futuri.
    Non è mio “nemico ” il M5ST, anche se ho con loro fortssimi elementi di dissenso programmatico. Quindi se si confermasse il cosiddetto Rosatellum , con 1/3 di colleggi sarebbe utile una DESISTENZA PURAMENTE TECNICA perchè con il 40 % tra il 30 % ai i 5ST e il 10 ad una lista civica e di sinistra si farebbe man bassa dei 210 collegi e si ucciderebbe in culla l’alleanza Renzi- Berlusconi . Naturalmente nei 2/3 proporzionali ciscuno per la sua strada . Se poi , in Parlamento ai 5ST mancassero , per fare un governo , proprio i voti dei parlamentari “civici ” sarei per una “fiducia tecinca ” finalizzata alla nascita di quel governo, senza garantire nulla per il dopo se non il sostegno su provvedimenti condivisi… D’altra parte chi non risica… E poi io non debbo “salvarmi l’anima ” perchè credo di non averla….

  64. Giovanni Says:

    I civici a Bologna li conosciamo bene!’
    Il peggio del peggio
    Opportunisti disposti a infilarsi dappertutto pur di sedersi su uno sgabello
    Crediti il meno peggio è Ms5

  65. claudiopagani Says:

    No Giovanni non hai capito o fai finta . Qui non si tratta di fare propaganda ma POLITICA. E’ EVIDENTE A TUTTI quelli che capiscono un minimo di politica che con il 30% ( o anche un po di piu) i ST , soprattutto alla luce del ROSATELLUM , che i 5ST non faranno il governo , visto che l’obiettivo della Legge Elettorale e’ PROPRIO QUELLO . E su questo non ci piove . E’ anche ALTRETTANTO EVIDENTE che con 1/3 di collegi siccome il centrodestra e al 35 e pd e 5ST attorno al 30 , si rischia di regalare un enorme numero di collegi, tali da dargli una maggioranza che altrimenti non avrebbero . IO poi VOGLIO CON TUTTE le FORZE ( e se del caso i “marchingegni” ) IMPEDIRE che ci sia un governo Renzi Berlusconi che sarrebbe la rovina DEFINTIVA dell’ITALIA . A questo punto con questi ELEMENTI di REALTA’ di fare una politica che consenta di ESCLUDERE il PERICOLO PRINCIPALE . Nel contempo sono anche FAVOREVOLE a concedere una Prova di governo ai 5ST , TRUFFATI in questa legislatura dalla volonta politica di tanti , ma soprattutto da quella dei “poteri forti ” a partire dal loro principale portavoce l’ex Presidente Napolitano . Quindi non si tratta di fare l’esame del sangue a questo o a quello, ma di fare in modo che questo possa avvenire. Oggi come oggi i NUMERI e la LEGGE ELETTORALE P.V. non lo rendono possibile . Si tratta di aggirare questa MONTAGNA con la politica . Se poi nei 5ST fosse prevalente il desiderio di avere semplicemente una rendita di posizione , allora questo è legittimo , ma consentirebbe loro una breve sopravvivenza stentata e segnata dallo scoppio di grandissimi contrasti interni . Io capisco che il mio ragionamento può essere urticante , ma questo avviene perche , nel corso di tempo , si è sostituita la LOTTA POLITICA CON IL MORALISMO e l’esame del sangue dei proprio vicino , regalando alla destra PRATERIE ENORMI in cui pascolare . Hic Rodhus , hic salta ! ( e figurati quanti mi frega della “slealtà ” di Martelloni di cui solo qualche bolognese si preoccupa , dando rilievo ad un l personaggio che non lo merita )

    • Milli Says:

      Non vorrei far crollare il tuo castello di carta, ma ho l’impressione che dopo l’attacco di Di Maio ai sindacati e quello che si prospetta per i lavoratori dell’Ilva dare fiducia al M5S sarebbe piuttosto azzardato anche per coloro che aspirano al 10%. Ah già dimenticavo: tu non vuoi scambiare la LOTTA POLITICA CON IL MORALISMO.

      • Alessio Says:

        Cosa c’ entri la questione dell’ Ilva non è dato sapere. Forse ti riferisci al fatto che una parte dei licenziati saranno riassunti a mezzo jobs act, cioè privi di fatto di qualunque diritto. Jobs act che è passato col VOTO MISERABILE e la FUGA dal Senato (anche la sola astensione al Senato è voto contrario) delle minoranze dem, ma nessuno gli fa le pulci. Mentre le si vorrebbe fare a Di Maio non per un voto in Parlamento con cui si sono cambiate in peggio le cose per milioni di persone ma per una semplice dichiarazione ad un convegno. Non tutto il M5S è sulle posizioni di Di Maio, inoltre in una situazione come quella ipotizzata da Claudio (appoggio esterno) si avrebbe comunque la possibilità di mettere il veto a decisioni troppo radicali. L’ alternativa è piagnucolare che Di Maio ha detto una cattiveria contro i sindacati, magari fargli le analisi del sangue ricordando che il padre era un dirigente del Msi. E consegnarci così ad un futuro Governo Renzi-Berlusconi (che quelli sì che vogliono bene ai sindacati!!!) un’ ipotesi catastrofica e senza rimedio

      • Giovanni Says:

        Cosa ha detto Di Maio?
        Che se i sindacati non cambiano li cambiamo noi
        E io dico che sarebbe ora
        Parliamoci chiaro
        I sindacati sono organizzazioni fuori legge,che dovevano essere regolamentate secondo la costituzione
        E quando si parla di regolamentazione si parla di legge sulla rappresentanza
        Oggi un sindacalista,ignorante o in malafede ,si reca in azienda e firma in nome e per conto di tutti,senza che i lavoratori gli abbiano conferito alcun mandato
        Prendiamo il caso dell’Ilva
        Tutti sapevano che la vendita dell’Azienda,avrebbe comportato una ristrutturazione con i conseguenti esuberi
        Un paradosso considerato che l’avvelenamento della popolazione di Taranto e’ avvenuto in nome della salvaguardia dei livelli di occupazione
        Ma tutti sapevano che il veleno serviva ad arricchire i Riva i quali per aumentare i profitti tenevano le polveri a cielo aperto
        Oggi comincia il secondo balletto
        Ci sono 4000 esuberi,si apre il tavolo al Ministero,gli esuberi calano a 2000,cassa integrazione per gli con promessa di riassorbimenti futuri e bacini di ricollocamento
        Nuova compravendita dei diritti della comunità..Intanto il risanamento lo paga pantalone,mentre a Milano gli avvocati di Riva hanno già patteggiato due anni coperti dall’indulto,oltre a 1 e 400 Praticamente un decimo del bottino
        Qualcuno lo avrà dimenticato ma una decina e passa di anni fa l’Ilva era dello stato,non produceva profitti ma neanche tutto il veleno e i malati di cancro che ci sono a Taranto
        Devono cambiare i sindacati?
        Io dico di sì
        Eccome se devono cambiare

      • Alessio Says:

        Giovanni dire che i sindacati sono organizzazioni fuori legge è una bestialità che non si può sentire. Devono cambiare? Assolutamente sì. Ma non come intende qualcuno (pure Di Maio temo…) che dice cambiare intendendo chiudere o meglio, svuotati di qualsiasi reale rappresentanza del mondo del lavoro, sul modello già sperimentato col Patto di Palazzo Vidoni durante il fascismo col quale il sindacato doveva continuare a esistere non come strumento di rappresentanza dei lavoratori ma di addomesticamento dei lavoratori, in una forma di democrazia formale ma non sostanziale. Cosa prevista anche nel piano di rinascita democratica di Gelli per altro. Il resto che dici sono cose assurde: non è certo una legge sulla rappresentanza, che esiste anche oggi tra l’ altro, chei garantisce che il sindacalista non sia un ignorante o in malafede. Come è ovvio nessuna legge può garantirlo, ma solo la partecipazione attiva dei lavoratori e un’ organizzazione efficace che controlli e possa rimuovere appunto quelli in malafede, anche quando non accusati o accusabili di alcun reato. E anche sulla vendita dell’ Ilva. Sembra che la cessione ai Riva sia stata colpa dei sindacati. Ma possiamo ammettere che la cessione o l’ acquisto di un’ azienda sia nella disponibilità del sindacato? Ed è stato così ai tempi della cessione ai Riva? Sono decisioni che, com’ è giusto, essendo l’ Ilva un’ azienda di proprietà dello Stato, prese il Governo. Una decisione sbagliata, ma questa è una valutazione politica che spetta ai cittadini giudicare tramite il voto

      • Giovanni Says:

        L’organizzazione sindacale è libera [cfr. art. 18].

        Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

        E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.

        I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.(Art 39 Cost)
        La base della discussione sulle organizzazioni sindacali deve partire dal precetto costituzionale e non dal sistema corporativo fascista di cui tu parli,se mi permetti,a sproposito
        La legge sulla rappresentatività proporzionale gia esiste nel settore pubblico.La stessa Cgil ha sempre voluto la legge anche nel settore privato ma ha sempre trovato l’opposizione ferma della Cisl e della Uil
        E’ questa la ragione per cui sono nati i Cobas
        Chi firma un qualsiasi accordo sindacale a qualsiasi livello contrattuale deve rappresentare gli interessi dei lavoratori,compreso la tutela della salute dei lavoratori,di cui parla molto chiaramente lo statuto dei lavoratori
        Ora vi é che il sistema delle cooptazioni,vigente in tutti i sindacati,compresa la Cgil,ha portato ad una degenerazione di tutti i sindacati
        Tale sistema somiglia molto a quello corporativo fascista.
        I burocrati,gli apparati,hanno sempre deciso quello cxhe era buono e quello che era cattivo per i lavoratori.
        E’ un fatto che lo statuto dei lavoratori é stato progressivamente svuotato dai padroni con il concorso attivo dei sindacati
        Tutti parlano dell’art 18 e del Job act
        Orbene,tutto sommato l’articolo 18 é sostanzialmente ancora vivo ma gli altri diritti si sono andati a far benedire
        Parlo della tutela contro i licenziamenti collettivi.
        Spesso,anzi quasi sempre, nelle ristrutturazioni aziendali ,i sindacati firmano accordi derogatori rispetto ai criteri legali di riduzione della forza lavoro facendo prevalere l’Interesse produttivo,cioè l’interesse dell’impresa a fare quello che gli pare.E come ben s’intende,la legge lo permette.Cosi come i contratti nazionali permettono alla contrattazione aziendale di derogare ovviamente sempre in peggio
        Dunque si va sempre di peggio in peggio E quello che salta fuori alla fine é che i lavoratori lo prendono sempre a quel posto
        Ecco perchè il il sindacato,come i partiti, hanno perso qualsiasi legittimazione
        Salvo beninteso la corporazione dei lavoratori pubblici e dei bancari
        Non c’é mai ristrutturazione negli enti pubblici,mai la soppressione di un posto di lavoro.Hanno soppresso le province ma le migliaia di funzionari degli enti soppressi continuano a prendere lo stipendio rifiutando qualsiasi collocazione produttiva
        Parimenti ai signori bancari che hanno attivamente collaborato con tutta la filiera dirigenziale a depredare i risparmiatori,sono salvi
        Prenderanno lo stipendio da un fondo speciale a cui il governo ha destinato per il momento 600 milioni
        Io ribadisco che questo sistema deve cambiare perché e fuori legge e ingiusto:tutela solo i privilegiati

      • Giovanni Says:

        Il primo imbroglio derivante dall’interruzione del rapporto di lavoro con i dipendenti dell’Ilva(la legge ordinaria in caso di cessione di un’azienda prevede la continuità contrattuale) consiste nel fatto che a pagare la liquidazione ai dipendenti darà il fondo di garanzia dell’Inps.Parliamo di 600 milioni di euro.Poi viene il resto
        Su questo anche i sindacati sono d’accordo

  66. Alessio Says:

    Il presidente catalano Puigdemont è il capo del principale partito indipendentista catalano. Fuori da discorsi finto patriottici il suo è un partito liberale, iscritto al gruppo dei liberali europei (Alde), un partito di centrodestra dunque. E così ha fatto il prode Puigdemont? Ha pensato di approfittare della debolezza dell’ attuale Governo spagnolo, un Governo di minoranza, retto anche sul voto di un partito indipendentista basco di destra (cosa che stride con la storia dell’ indipendentismo basco). Con che scopo? Il solito meno tasse, meno a tasse a Madrid ovviamente, nonostante godano già di ampissima autonomia fiscale, amministrativa, etc…E così hanno messo in piedi la ridicola farsa di questi giorni. Perché una farsa?
    Ma perché nessuna nazione è mai nata con un referendum, le schede fatte in casa, la gente in piazza e un po’ di bandiere alel finestre. Se si pensa, senza divagare troppo, alla storia dell’ indipendenza Usa, o di quella italiana o di quella tedesca, o di quella dell’ Irlanda o di Israele o anche a quella più recente della Croazia, si capisce che le nazioni nascono nel sangue, nelle guerre, nei sacrifici. Nessuno Stato può ammettere fenomeni disgregativi della propria unità ma in Spagna questo pericolo sarebbe ancora più grave. Se si ammettesse l’ indipendenza della Catalogna un secondo dopo partirebbero i Paesi Baschi, e poi le Baleari e poi magari la Comunidad Valenciana e la Galizia e….Adios Espana. Dunque Madrid non lo permetterà mai. L’ unico modo per riuscirci per i catalani è andare allo scontro armato: cioè alla guerra. Cosa che hanno già vissuto ai tempi della Guerra di Spagna. Ma per fare le guerre bisogna essere attrezzati per farle. O qualcuno immagina di mandare i poliziotti dei Mossos d’ Esquadra contro i militari di Madrid? Ci vogliono le armi e per armi non si intendono semplici fucili, ma armi militari, carri armati, missili, aerei e contraerea, etc. E per questa roba ci vogliono i soldi, montagne di soldi. Bisogna ottenere riconoscimento politico e diplomatico a livello internazionale per avere e mantenere le relazioni commerciali perché come diceva Sun Tzu in fondo l’ esercito non è altro che un capitolato di spesa nel bilancio dello Stato e se l’ economia non va non ci sono soldi per armarlo e mantenerlo. Infine bisogna che il popolo sia mosso da un fortissimo sentimento nazionale, che sia disposto ad anni di sofferenze e privazioni, ad andare a combattere anziché a farsi l’ aperitivo per le ramblas, a vedere i propri cari tornare in una bara o mutilati, a vivere sotto le bombe, a vedere la propria casa distrutta, a sopportare le angherie e le atrocità (omicidi, stupri, torture, etc..) di una guerra che sarà per le proprie strade e non la solita roba che guardiamo in televisione comodamente sul divano di casa. Perché il popolo sia disposto ad una cosa del genere bisogna che soffra miseria a livello coloniale e che si lavori per ANNI per diffondere uno spirito nazionalista, l’ odio per gli spagnoli, e che gli intellettuali lavorino per costituire tratti fortissimi di un’ identità comune, di un’ identità catalana fortissima. Pensiamo alla Croazia. Il presidente fascista Tudjman, che partiva comunque da una base razzista e nazionalista di secoli dei croati che in Catalogna invece non c’ è, si fece dare le armi per combattere l’ esercito jugoslavo da americani ed inglesi, i quali avevano interesse a frantumare l’ ex Jugoslavia, spostando la Nato a est e sigillando l’ Adriatico alla Russia (manca solo il Montenegro, che comunque l’ anno scorso ha chiesto di entrare nella Nato). C’ è tutto questo in Catalogna? Nemmeno un po’. E così Puigdemont e il suo partito si dimostrano per quello che sono: solo un branco di affaristi di provincia entrati in politica per fare meglio i cazzi loro, senza neppure avere le qualità politiche per riuscirci, e che sporcano con la loro faccia ebete la nobile storia dell’ indipendentismo catalano. Il risultato è quello sotto gli occhi di tutti, di aver addirittura compattato e rafforzato la popolarità e la forza del Governo di quel cialtrone di Rajoy e del suo Ppe (erede diretto del franchismo), di aver indebolito l’ autonomia catalana. La Ue tace, e dopo giorni ha sostenuto Rajoy perché uomo membro e funzionale agli interessi finanziari che dominano e dirigono la stessa Ue. Un disastro totale

  67. Giovanni Says:

    Condivido al 100%
    Il Catalano e’certamente un’affarista,uno che vende e si vende
    L’azione del Catalano e la reazione del fascita Rajon hanno provocato una correzione significativa dell’indice IBEX ,appesantita dal peso delle banche a forte capitalizzazione
    Non sono pochi i trader che sulla crisi hanno tirato le reti e pescato molti pesci
    Qualche beneficio e’ venuto anche a chi aveva puntato sull’apprezzamento del dollaro
    Morale può darsi che il Catalano sia in combutta con gli speculatori
    È’ un fatto però che da anni wsj e bloonberg mettono in luce le criticità politiche in Europa
    Oltre al problema catalano ,dobbiamo fare i conti con il sovranismo della Polonia,dell’Ungheria e della Cechia
    Macron(ve lo raccomando quello)vorrebbe sospendere il voto della Polonia perché il governo di estrema destra di quel paese non vuole prendere le quote di immigrati e per la riforma della ingiustizia
    Ma chi ha provocato questo maremoto che viene dall’Est.
    Putin?
    No!
    La Merckel e Holland
    L’espansione economica della Germania e quella militare della NATO ai confini della Russia hanno generato ormai due Europe
    L’Europa dell’Ovest e’ un’opportunità quando c’ e’ da prendere.i fondi strutturali ,non va bene quando c’è da rispettare qualche modesto obbligo
    In questa situazione gli americani sguazzano e fomentano la rivolta
    per privare l’intera Europa di autonomia politica e economica
    È così alla fine siamo tutti vassalli del grande gioco che l’America conduce in Europa dalla fine della wwii
    In conclusione è’ lo zio Sam che vuole la divisione dell’Europa
    Ieri lo ha fatto nei Balcani e in Ucraina,oggi lo fa utilizzando le molte divisioni interne che vi sono i Europa a causa della globalizzazione e della immigrazione incontrollata
    La domanda di sovranità ,intesa come conservazione di identità al limite della xenofobia ,e’la conseguenza
    Nulla dunque è più “liquido” tra gli stati,mentre a soffrine e’la società intesa come comunità ,che subisce la violenza degli eventi
    il popolo ucraino e’ caduto nella miseria più nera dopo il colpo militare organizzato dalla Nuland
    Gioiscono i russi della Crimea salvati dalla madrepatria
    Alessio,in Crimea non si è sparato neppure un colpo di fucile

    • Alessio Says:

      Ma la Crimea non è indipendente su…è stata annessa alla Russia, di cui per altro ha fatto parte per secoli prima che Stalin la regalasse agli ucraini. Ed è successo, nel 2014, grazie alla massiccia presenza di forze militare russe.

      • Giovanni Says:

        Per il vero nel 1954 Stalin non c’era più.Un esperto di nazionalità non avrebbe potuto commettere un simile errore.Il regalo fu fatto da Krusciov
        E tuttavia al referendum hanno votato si non solo i russi ma anche gli ucraini

  68. claudiopagani Says:

    Cara Milli , vedo che tu hai gia preso la decisione per conto dei 5ST; decisione poi rispetto ad una provocazione intellettuale…. La mia opinione è che il moralismo prende il luogo della morale e della politica quando non si hanno piu una cultura politica SOLIDA che ti consenta di organizzare politicamente le masse degli sfruttati a danno degli sfruttatori ( uso una terminologia cara a Don Milani e che Tomaso Montanari , giustamente , cita spesso). In defintiva il “moralismo ” diventa una strana forma di egemonia culturale ” a sinistra” quando ci si sente sconfitti RADICALMENTE e si cerca rifugio in un “luogo altro ” e diverso dalla politica; in definitiva quando si abbandona il terreno della LOTTA POLITICA. . Mi spiace dirlo , cara Milli , ma è una forma di SUBALTERNITA CULTURALE della DESTRA che , per l’appunto parla sempre di MORALITA a dispetto della LOTTA DI CLASSE che è sempre avvenuta e sempre sarà il vero motore della storia. In fondo l’establishment economico-finanziario così ci vorrebbe; MORALI , SCONFITTI E DOLENTI lasciare libero campo ai loro governi senza neanche la necessità di raccogliere troppi voti… Io non ci sto e non ci staro MAI . Comunque stai tranquilla la mia e poco piu di una provocazione intellettuale strettamente personale e nessuno proporra una cosa così

    • Milli Says:

      Bisogna dire una cosa però. Dopo la fuga di Pisapia, Speranza e compagni si sono fatti rubare la scena da Veltroni e Minniti sullo ius soli. Ci vorrebbe un bel digiuno per tutta la compagnia. Dai, qualche voto di qualche cattolico distratto lo si potrebbe raccattare. Per fortuna che a Bologna ci sono i martellons. Con loro il 10% sarà assicurato. 😂

  69. claudiopagani Says:

    “rubare la scena ” , Milli ?! Sullo ius soli , non si tratta nè di lanciare nobili appelli , nè di fare ridicoli scioperi della fame da parte di un ministro in carico. se c’è la volontà politica si porta in Parlamento e si approva! Tutto il resto è chiacchiera e propaganda da 4 soldi , da cui non farsi “abbindolare ” ( come credo nessuno faccia) . Si tratta di governanti che in un amen hanno approvato una legge elettorale INCOSTITUZIONALE e quindi…. Le chiacchiere stanno a zero…

  70. claudiopagani Says:

    E poi visto che ne scrivi anche tu ( e quindi immagino sia un “genio”): Martelloni for President!

  71. claudiopagani Says:

    Vedi , cara Milli , nella Russia Sovietica il dissenso politico , SICCOME NON POTEVA esistere IN LINEA DI PRINCIPIO , era catalogato come “disagio psichico ” e “curato ” in luoghi appositi prevalentemente collocati in Siberia . Io credo che qui in Italia , nonostante i mille problemi, siamo un pochino piu avanti dell’URSS nel campo dei diritti civili , e quindi ci rendiamo PERFETTAMENTE CONTO che può PERFINO esistere una opinione , tanto piu in politica , diversa dalla propria ,anche se noi siamo FERMAMENTE convinti della nostra, legittima tanto quanto la nostra . Lascerei da parte l’ottimo Basaglia che ha fatto tante cose buone , in particolare quando la sanita pubblica era ritenuta un bene comune fondamentale e , quindi , finanziata adeguatamente….

  72. maurozani Says:

    Le considerazioni di Alessio sulla catalogna meriterebbe un editoriale su qualche giornalone… in un paese civile.
    Ci troviamo di fronte lo ripeto all’ennesima primavera colorata organizzata da politicanti senza scrupoli.
    Come in Ucraina con la rivoluzione arancione che fu poi mutuata (poveri idioti) da Macario a Milano e da De Magistris a Napoli.
    Mi ha fatto orrore vedere qualche mese addietro tutti quei palloncini arancioni in Piazza a Roma…
    Gli arancioni erano foraggiati ,in Ucraina dalla Signora Clinton e sostenuti dalla CIA.
    Anche altre pseudo rivoluzioni hanno abbracciato la botanica: gelsomini, tulipani, cedri, rose etc…
    Tutte hanno dato luogo o comunque rafforzato regimi autoritari o al massimo (vedi Tunisia) creato le condizioni per la cosmesi democratica di un sistema politico che resta sostanzialmente uguale a sé stesso.

    L’ho detto per inciso , naturalmente dato che la Catalogna è altra e diversa cosa. (Vedi Alessio).
    Cosa diversa è anche la Crimea.
    Nella fattispecie, del tutto storicamente originale, son d’accordo con Putin: “indipendenza della Crimea? Se ne può parlare non appena gli USA riconsegneranno il Texas al Messico…”

    Quanto alla piccola politica italiana , certo , razionalmente bisognerebbe optare per una logica politica elettorale realistica, desistenza compresa.
    Il meno peggio, dal mio punto di vista.

    Temo che non ce la farò.

    Sapete che io mi muovo ormai sulla logica: tanto peggio , tanto meglio.

    Un governo , (assai poco credibile fortemente minato da interne contraddizioni) , di centro destra potrebbe forse far sperare in un generale rimescolamento delle carte da cui trarre una possibilità per la lenta costruzione di una nuova sinistra.

    Tanto per dire.

    Si lo so son perverso. Ma , attenzione, se vogliamo scongelare e ricollocare forze sane nel M5S non è detto che questa non sia una possibilità concreta.

    Vabbè alla fine io considero più pericoloso e “stabilizzante” una vittoria del PD …Nel caso, continuerà a farsi chiamare sinistra o centro sinistra.

    Conviene dunque osare.
    Dato che non vedo il pericolo di una dittatura dietro l’angolo.
    In sostanza non mi faccio condizionare dalla tragica esperienza del ” social fascismo” che diede una mano a Hitler.

    Tempi nuovi e dunque :alla guerra come alla guerra.
    Niente mezze misure.

    Tutto ciò che serve a liquidare , politicamente, l’equivoco (questo sì perverso) del PD lo accetto volentieri.(Quasi)

    Ai grillini invece il PD serve a legittimare il loro ruolo centrale.
    E’ un nuovo centro che loro vanno cercando di costruire.

    OK. Chi vivrà vedrà.

  73. Giovanni Says:

    Quindi voti Berlusconi!

  74. maurozani Says:

    Domanda stupida.
    Inutilmente provocatoria.
    Quando sarà il momento ti dirò per chi voto.

  75. maurozani Says:

    Berlusconi, Renzi, Grillo pari sono. Gente di destra e cialtroni assai.

  76. claudiopagani Says:

    Giovanni , ma perchè ti impegni COSI TANTO per rendere ANTIPATICO il Movimento che voti? Non è che , alla fine , ti chiederanno i danni ?

  77. Giovanni Says:

    Una provocazione si,ma di quelle buone,non stupide
    Mauro aveva scritto” io considero più pericoloso e “stabilizzante” una vittoria del PD …Nel caso, continuerà a farsi chiamare sinistra o centro sinistra ” E siccome più e più volte ha scritto che nel MS5 alberga un “cuore di tenebra” come concludere sulla sua scelta elettorale?
    Ho pensato di snidarlo,come si suol dire
    Sta di fatto che oggi con un nuovo post ha sentito l’esigenza di chiarire che voterà scheda bianca

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