Archive for dicembre 2017

Spelacchio.

dicembre 19, 2017

Il Codacons si mobilita presso la Corte dei conti.
Scandalo nazionale.

Spelacchio ha tirato le cuoia.
La sindaca di Roma in contemporanea alla dipartita dell’albero annuncia che non ha intenzione di ricandidarsi.

Come se la morte della pianta fosse la goccia che fa traboccare il vaso.

Ora , a chi ha occhi per vedere , orecchie per intendere e qualche grano di sale in zucca è ormai acclarata l’ incapacità congenita dei grillini di amministrare e peggio governare alcunché.
Son dei poveretti senza fissa dimora (ideologica) che hanno vinto un terno al lotto grazie alla merda politica che ci sommerge ma , paradossalmente, non ci sfiora.

Non un gran merito.

Tuttavia non c’è da goderne più di tanto.

Ciò ribadito, solo dei mentecatti, possono speculare sulla scomparsa prematura dell’abete in questione.
Forse quelli di Bologna o Milano hanno di fronte una lunga vita?

Oh, sveglia!
Son senza radici.
Son lì interrati in virtù dell’azione di una crudele, efficiente motosega.
Possono restare verdi e tuttavia morti per il breve tempo necessario a festeggiare quella festa d’origine pagana che è il Natale.
Passata la festa e gabbato lo santo finiranno opportunamente frantumati e destinati ai forni delle stufe a pellet che oggi vanno per la maggiore.

Se uno di questi si secca anzitempo dove sta lo scandalo?

Corte dei conti.
Addirittura!

Se i grillini fossero davvero quello che dicono di essere se ne farebbero un vanto.
Gli abbiamo pietosamente dato il colpo di grazia. Direbbero.
Anche per andare in culo ad una festa che è un vero stracciamento di coglioni.

Se lo dicessero , magari li voterei.
Ma l’azzimato, incravattato impiegato del catasto, al secolo Di Maio, deve necessariamente esser rassicurante.
Grillo docet.
Prendi voti a cazzo di cane e fottitene della coerenza.

In questo ambito però il prematuro rinsecchimento di spelacchio costituisce un problema.
In Italia siamo a questo punto.
Di non ritorno.
Si discute di cazzate.

Servono a celare le cose più serie.

Del tipo.

Madonna Boschi ha davvero contattato Visco alla Banca d’Italia e non solo lui. E anche Renzi ne ha parlato col governatore.
Il quale dice di aver opposto il segreto d’ufficio.

Lo dice dopo che Renzi, un dead man walking, ha cercato invano di farlo fuori.
Quando uno può parlare, in effetti l’unico modo per farlo tacere è quello.

Peccato che l’accorto Gentiloni non si sia adeguato.
Sapeva che la pistola era scarica.
Esauriti i colpi.
Dopo tutto lo sparacchiamento alle nuvole degli anni ruggenti della Leopolda.

O del tipo.

Hanno inventato la carta dei poveri , come aveva fatto Tremonti prima di loro menando scandalo tra le file del centro sinistra morente.
Uno stigma, tra l’altro assai poco efficace, per i poveri bisognosi non di carità ma di diritti sociali.
O per dirla in modo meno enfatico e convenzionale, bisognosi di campare e non crepare di fame e freddo in questo santo natale.

O del tipo.

Minniti manda militari in vacanza nel Niger.
Dove cazzo sta la Pinotti?
Luogo assai poco accogliente. Il Niger.
Chiedere agli americani.

Inutile proseguire.

Solo un’ultima cosa : Codacons, perché non chiedi alla Corte dei Conti per quale strana ragione si è inviato un aereo di stato, coi soldi dei contribuenti repubblicani, per riportare in Italia ciò che resta del sangue marcio dei Savoia.

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Il femminista.

dicembre 5, 2017

E poi c’è Severgnini.
Invitato permanente dalla non velata renzista Gruber.
Il quale si indigna per il “linciaggio sociale” di cui è fatta oggetto madonna Boschi.
Ciò avverrebbe sol perché è giovane e bella donna e dunque di per sé esposta, (par di capire) a molestie.

Forte costui.
Paraculo all’eccesso.

Approfitta del clima d’attualità, interpretato opportunisticamente e del tutto insinceramente dal mainstream che ha scoperto la violenza sulle donne.

Adesso son tutti femministi.

 

Per inciso. A me sti  maschi, che per non pagare dazio si definiscono femministi mi fanno un certo schifo.

Se poi lo diventano, pro tempore , in relazione alla porcata della Banca Etruria alla quale sono cointeressate/i alti dirigenti/e del PD mi cadono le braccia .

La mettono giù come se si trattasse di violenza ad una povera ragazza che ha il solo demerito d’esser giovane, bella e amministratrice di un grande potere nell’inner circle dell’ormai ex leader.

Sia detto senza offesa. Ma andate a cagare!
Pardon.
E’ gergo bolognese.

Meglio(si fa per dire) il reazionario Feltri che dice: “a me la Boschi mi fa sangue”.
Più sincero lui di Severgnini che si preoccupa dell’attacco politico alla ministra Boschi.

Giovane femmina indifesa.
Preda inerme esposta ad ogni violenza.

‘Scolti me, anziano giovanotto.

Capisco che si può anche esser masochisti .
Abbiamo letto tutti(o quasi) il giornalista von Masoch . Ricordo solo che morì in manicomio.

Ma a chi la vuol raccontare, caro?

Forse, data la sua  professione la  inquietano le persone libere che possono ancora criticare il potere sui social?

Già.

Perché adesso, non so se avete notato, c’è anche la demonizzazione dei social media. Da parte del Grande Ordine dei giornalisti che vede  minacciata la sua  funzione “culturale” di mediazione tra politica e società.

Caro mio, cerchi di capire i nuovi tempi: siamo tutti giornalisti anche non essendo iscritti alla sua  Corporazione i cui membri son segnati su apposito Albo.
D’oro.
Oro zecchino.
In tutti i sensi.

Lei caro, fa parte della casta degli intoccabili (non nel senso indù) da riforme di qualsivoglia tipo.
Altro che la casta dei politici, che pure esiste e che ha consentito  (nella sua viltà e colpa) a molti suoi colleghi di soggiornare, a gratis nell’Isola dei Famosi per tanto tempo.

Quella casta sulla quale in molti avete sputato sentenze inappellabili costruendo  vaste  fortune. Mediatiche. E non solo, in qualche caso.

Quasi quasi ritorno su Facebook.

Si Occupi piuttosto delle donne davvero indifese di cui abbondano le cronache.

Ormai siamo a diversi casi di violenza quotidiana. Quella vera.

Ma lei , caro, col suo look disperatamente finto giovane, (altra cosa che mi fa cagare, ma si tratta di giudizio puramente estetico, spero  non se ne adonterà) si preoccupa per la Boschi.

Non le viene in mente che c’è qualcosa di merdoso, in questa degenerazione post democratica, post sinistra, post politica  che non riesce più a tener la mordacchia alla violenza contro i deboli e a maggior ragione alla violenza estrema sulle donne.

Che c’entra la Boschi?

Glielo dice, uno che  neppure sotto tortura, si definirà  mai e poi mai “femminista”.

A rischio d’esser confuso coi paraculi di ieri e di oggi. E anche per ragioni più “sottili” che non è il caso di discutere in questo contesto.

Lei, caro difende una delle donne più potenti d’Italia.

Una signora  che ha usato ed abusato del suo potere per salvare il culo al suo papà e per continuare a tenere il suo (di culo) al calduccio nel sistema di potere renzista.
Oggi traballante.
Comunque creato, con suo fattivo e intelligente contributo. Veicolato e sfacciatamente, “appositamente” esibito anche dalla sua bella faccia.
Nella dabbenaggine egocentrica, di chi pensava di avere la situazione sotto controllo.
E chi vuol capire capisca.

 

PS. Aggiungo il giorno dopo. Berlusconi attacca la Boschi. Dice che non ha fatto niente per le donne. L’intenditore. Quasi chiedo scusa a Severgnini!