Spelacchio.

Il Codacons si mobilita presso la Corte dei conti.
Scandalo nazionale.

Spelacchio ha tirato le cuoia.
La sindaca di Roma in contemporanea alla dipartita dell’albero annuncia che non ha intenzione di ricandidarsi.

Come se la morte della pianta fosse la goccia che fa traboccare il vaso.

Ora , a chi ha occhi per vedere , orecchie per intendere e qualche grano di sale in zucca è ormai acclarata l’ incapacità congenita dei grillini di amministrare e peggio governare alcunché.
Son dei poveretti senza fissa dimora (ideologica) che hanno vinto un terno al lotto grazie alla merda politica che ci sommerge ma , paradossalmente, non ci sfiora.

Non un gran merito.

Tuttavia non c’è da goderne più di tanto.

Ciò ribadito, solo dei mentecatti, possono speculare sulla scomparsa prematura dell’abete in questione.
Forse quelli di Bologna o Milano hanno di fronte una lunga vita?

Oh, sveglia!
Son senza radici.
Son lì interrati in virtù dell’azione di una crudele, efficiente motosega.
Possono restare verdi e tuttavia morti per il breve tempo necessario a festeggiare quella festa d’origine pagana che è il Natale.
Passata la festa e gabbato lo santo finiranno opportunamente frantumati e destinati ai forni delle stufe a pellet che oggi vanno per la maggiore.

Se uno di questi si secca anzitempo dove sta lo scandalo?

Corte dei conti.
Addirittura!

Se i grillini fossero davvero quello che dicono di essere se ne farebbero un vanto.
Gli abbiamo pietosamente dato il colpo di grazia. Direbbero.
Anche per andare in culo ad una festa che è un vero stracciamento di coglioni.

Se lo dicessero , magari li voterei.
Ma l’azzimato, incravattato impiegato del catasto, al secolo Di Maio, deve necessariamente esser rassicurante.
Grillo docet.
Prendi voti a cazzo di cane e fottitene della coerenza.

In questo ambito però il prematuro rinsecchimento di spelacchio costituisce un problema.
In Italia siamo a questo punto.
Di non ritorno.
Si discute di cazzate.

Servono a celare le cose più serie.

Del tipo.

Madonna Boschi ha davvero contattato Visco alla Banca d’Italia e non solo lui. E anche Renzi ne ha parlato col governatore.
Il quale dice di aver opposto il segreto d’ufficio.

Lo dice dopo che Renzi, un dead man walking, ha cercato invano di farlo fuori.
Quando uno può parlare, in effetti l’unico modo per farlo tacere è quello.

Peccato che l’accorto Gentiloni non si sia adeguato.
Sapeva che la pistola era scarica.
Esauriti i colpi.
Dopo tutto lo sparacchiamento alle nuvole degli anni ruggenti della Leopolda.

O del tipo.

Hanno inventato la carta dei poveri , come aveva fatto Tremonti prima di loro menando scandalo tra le file del centro sinistra morente.
Uno stigma, tra l’altro assai poco efficace, per i poveri bisognosi non di carità ma di diritti sociali.
O per dirla in modo meno enfatico e convenzionale, bisognosi di campare e non crepare di fame e freddo in questo santo natale.

O del tipo.

Minniti manda militari in vacanza nel Niger.
Dove cazzo sta la Pinotti?
Luogo assai poco accogliente. Il Niger.
Chiedere agli americani.

Inutile proseguire.

Solo un’ultima cosa : Codacons, perché non chiedi alla Corte dei Conti per quale strana ragione si è inviato un aereo di stato, coi soldi dei contribuenti repubblicani, per riportare in Italia ciò che resta del sangue marcio dei Savoia.

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153 Risposte to “Spelacchio.”

  1. Giovanni Says:

    Spelacchio é stato messo su dai sudtirolesi

  2. dbuzzetti Says:

    La cosa più triste, di questo Natale, è proprio la mancata consapevolezza del generale impoverimento progressivo. Dice benissimo Mauro, che non c’è bisogno “di carità”, ma “di diritti sociali”. È lo smantellamento del welfare, progressivo e inesorabile, che viene da lontano. Ci manca solo il taglio orizzontale delle tasse alla Trump, che Forza Italia sta già proponendo… e la soluzione sarebbe il “reddito di cittadinanza”, che è funzionale alle cause che ne hanno provocato il bisogno. Ma fatemi il piacere ! qui nessuno è cosciente di quello che sta succedendo, e nessuno s’indigna, se non appunto delle cazzate su cui Mauro richiama la nostra attenzione. La lunga marcia può cominciare solo spiegando alla gente, scientificamente, quello che sta succedendo. Prendiamo un caso. Tra i democratici americani, che vengono considerati partito di “sinistra” (!), c’è chi teorizza che gli Stati Uniti sarebbero davvero sicuri solo se la loro egemonia si espandesse a livello globale. Ma non ci si rende conto che la “contraddizione tra la pretesa del capitalismo [finanziario] all’universalità e la pluralità insormontabile delle sovranità… è irriducibile” ? (Michel Aglietta, La monnaie entre dettes et souveraineté, p. 18). E qui da noi, nelle nostre liti da cortile, la questione diventa lo “spelacchio”…

  3. Milli Says:

    Un’assessora grillina:
    Ma le piace Spelacchio?
    «Sì, ma sono gusti. E’ come un Picasso: va capito. E’ stilizzato: di notte fa il suo effetto».

  4. Alessio Says:

    Un governatore della Banca d’ Italia che si rifiuta di rispondere al presidente del Consiglio sulla situazione di una banca in crisi, nascondendosi dietro un articolo di legge (l’ art. 7 del Tuf, testo unico della finanza). Qualcosa di enorme e anche di poco credibile. Ma poi uno pensa che di fronte alla sfiducia espressa dal Parlamento, seppur questo Parlamento di improbabili (a essere generosi), Visco non ha avuto il buon senso e il rispetto istituzionale di fare un passo indietro. E il presidente del Consiglio che del Pd è espressione se ne fotte del suo partito e del Parlamento confermandolo al suo posto. Ora, questo rende evidente a tutti, a tutti coloro che non vogliono farsi distrarre da Spelacchio e cazzate varie propagandate quotidianamente dai media, la reale natura del potere. Chi comanda veramente, dove sta il potere e a chi si risponde. Non certo al Parlamento della Repubblica, che pure dovrebbe essere il luogo della sovranità popolare. Ma il potere, quello vero, sta altrove. Da un pezzo. E la lotta per il potere non passa più dalle urne, basta vedere quanto andato in scena nella commissione presieduta da Casini con mail che arrivano sui giornali non si sa come, né da chi, ma si sa perché. Casi eclatanti rimossi, svariate banche commissariate e vendute per 2 lire a gruppi bancari stranieri su cui non si apre alcuna discussione, fino al silenzio di tomba su Mps. Eppure sono anni che ce la menano sulla “banca della sinistra”, rovinata da Bersani e, ovviamente, da D’ Alema. Ma nessuna inchiesta ha mai potuto collegare la sinistra ai guai di Mps. E a dirla tutta Mps si oppose alla scalata di Unipol a Bnl, non sottoscrivendone l’ aumento di capitale necessario all’ opa. E si potrebbe continuare da qui a capodanno. Si va verso elezioni in un vuoto politico pneumatico, con quello che resta dell’ Italia conteso tra bande, cricche, logge interne ed estere, tutte impegnati a spartirsi quello che resta. Ultimo appunto: il M5S è quello che è, l’ inconsistenza di Di Maio e soci è plateale. Ma in fondo è forse peggio di quelli di adesso? E’ peggio di un proseguo del Governo Pd-Forza Italia che dal 2011 affossa l’ Italia? Capitolo sinistra: Grasso, Boldrini, Fratoianni….è importante che nel prossimo Parlamento resti una presenza politica di sinistra. Si vota tra 2 mesi, il tempo è tiranno e per adesso bisogna accontentarsi di ciò che passa il convento. A chi fa lo schizzinoso dico che non saranno comunque peggio dei renzusconiani. Buone feste

  5. Milli Says:

    Nel Niger droni a tutto andare. Non fanno differenza tra migranti e terroristi. Un deserto disseminato di cadaveri. Per cobalto, uranio, migranti e trafficanti, questo e altro. Buon Natale e Buon anno

  6. claudiopagani Says:

    Per riaprire il dibattito, riporto di seguito il post integrale pubblicato da Ivano Marescotti sulla sua personale pagina Facebook:

    “Due parole sulle elezioni. Se votare e come? Io voterò. E voterò M5S. Non c’è nessun partito che mi rappresenti. Neanche tra quelli all’opposizione che sarebbe il mio luogo naturale. Ma il voto elettorale non corrisponde alla adesione ad un partito. O non vi corrisponde più. Il mio voto al PCI era scelta, conseguenza indiscussa dell’adesione a quel partito come aderente, iscritto, per quanto costantemente critico sulle sue politiche. Non aderendo ad alcun partito cosa si vota? Ci sono alcune possibilità apparentemente logiche per uno di sinistra: votare una delle 3-4 liste di sinistra: “potere al popolo” (Urca…! “Rifondazione” sotto falso nome); LeU (una sorta di PD in minore senza Renzi + SEL, già visti in azione, ahimè…); lista popolare (o come diavolo si chiama la mossa del cavallo… e alé!); altre liste di comunisti di vario genere (con falci e martelli… sinistramente staliniani) ecc. i quali propongono bei programmi edificanti e spesso condivisibili, per ottenere uno o qualche deputato, o nessuno, che tanto è lo stesso? Se ci si basa sul programma perché mai scegliere uno dei 3-4 partitini e non un altro? Con quale obbiettivo, quale logica? Amicizie-inimicizie? Provenienza storica? DNA stampato in fronte?”

    “Io non cedo più al ricatto del bel programma consolatorio. Un film brutto resta brutto anche quando ha un messaggio bellissimo (tutti i film sulla Resistenza dovrebbero essere, per ciò stesso, capolavori…). Quale sarebbe allora il senso? Tacitare la propria coscienza buttandola là da qualche parte per testimoniare la propria marginale esistenza? Oppure, i più schifati, scegliere scheda bianca; scheda nulla; non voto? Per, come dicono alcuni, “dare un segnale”. Sai quanto gliene frega? Più che un segnale è un bel regalo. Anche se votassero in diecimila in tutta Italia sarebbero sempre quelli a governare. Il segnale lo hanno avuto da tempo, in Emilia Romagna, per dire, alle ultime regionali ha votato il 37 per cento! Il nostro Presidente è eletto e governa con il 18% dei votanti! E quelli governano contentissimi e soddisfatti! È la democrazia, bellezza, e non puoi farci nulla…”

    “Bisognerà pure prendere atto che oggi la sinistra è sconfitta su tutti i fronti, è inconsistente e ininfluente. E chissà per quanto ancora… E i pretesi, autoreferenziali rappresentanti nazionali e locali di essa sono risibili quando non dannosi. Dunque nessuna delle liste che ci saranno mi rappresenta. E men che meno il M5S che ho sempre criticato e attaccato anche duramente. Ma un minimo di obbiettivo tattico io lo cerco. Non è una scelta di parte, è il tentativo di rovesciare il tavolo. Che è l’unica cosa desiderabile oggi. E per questo il voto più efficace allo scopo, oggi, è votare M5S. E non per “voto di protesta” o un Vaffa… (quello semmai è più evidente con: non voto, scheda bianca o nulla), ma sperando proprio che vincano loro. E, possibilmente si possano poi liberare dalle cazzate primordiali che esprimono e fare politica guardando chi c’è attorno a loro. E Buon anno a tutti”.

    • ilario Says:

      “Ne abbiamo provato tante, proviamo anche questa”, disse quel tale. Sappiamo come è finita. Molto male. Non dovrei permettermi di giudicare nessuno, mi metterei nel torto. Ma i “maestri di sventura” cominciamo ad annoiarmi. Aspettando che nasca una lista ad hoc per il Sig. Marescotti, vediamo cos’altro ci resta da fare. Considerato che, chiunque vinca tra Berlusconi, Renzi o Grillo, non potrà che essere il peggiore, schierarsi con qualcuno di loro è un rischio, se fatto in buona fede, da censurare au contraire. Forse, consentire ad una flebile fiammella battuta dal vento di continuare a emanare un lieve lucore è una minima speranza da non trascurare. A destra stanno i Beati a sinistra i Dannati. Non c’è niente da fare. L’esperienza si accumula, l’indole non si cambia. Oppure… scheda bianca, direi. Cordialmente!

  7. Giovanni Says:

    Se anche Marescotti vota M5s,potrebbe esserci una grossa sorpresa

  8. claudiopagani Says:

    i 5ST avrebbero bisogno di molti , molti più voti del previsto , tuttavia sperar non nuoce…

  9. Remo Tedeschi Says:

    I 5 stelle? ma non è possibile …. non avete ancora capito chi sono? va bè…. auguri a Bologna speravano nella Borgonzoni, in Lombardia votarono Maroni…. ecc. ottima scelta … Di Maio da ridere per non piangere.

  10. claudiopagani Says:

    Lo hai capito o no , Remo, che , avendo fallito su tutta la linea , non possiamo più esprimere giudizi spocchiosi e arroganti verso NESSUNO , neanche i dilettanti allo sbaraglio ? Ecco questo è l’atto di umiltà NECESSARIO oggi da parte di chi , come noi, avendo magari idee giuste e “di sinistra” ha assecondato politiche di segno contrario che hanno fatto , infine , fatto incazzare profondamente molta parte di quel “popolo di sinistra” che aveva sopportato a lungo. Le fortune dei 5ST sono figlie nostre , caro Remo , e dello iato profondo tra le proclamazioni e le azioni . Quindi la giusta nemesi è , secondo me , se mai i 5ST dovessero governare ( cosa che ritengo assai improbabile) dare una mano , in termini di competenza , visto che , effettivamente, loro ne hanno assai poca . Oggi il nostro futuro POLITICO non è piu , in gran parte , nelle nostre mani e quindi meno prediche e piu umiltà

  11. Giovanni Says:

    Catherine Deneuve,una vera donna,libera e senza ipocrisie.Viva la libertà.Abbasso le finte bigotte vestite a lutto con abiti da 70 mila euro

  12. Giovanni Says:

    La Banca centrale Svizzera ha guadagnato nel 2017 $ 55 miliardi in borsa
    Quanto ha perso o regalato la Banca d”Italia in derivati sul debito pubblico?
    I soliti 8 miliardi di euro o di più?
    Ma che ragione c’e di assicurare il debito pubblico se l’Euribor é pari a zero e il Libor é manipolato
    Chi é stato mumificato dai nostri banchieri?
    Segreto di stato!
    Tu Claudio nei sai qualcosa

  13. claudiopagani Says:

    Non vedo perchè io dovrei essere informato. Ho solo letto sulla stampa che De Benedetti aveva preso a prestito da MPS 2 MLD… , mai restitiiti . Altro non so

  14. claudiopagani Says:

    Come “capo ” di Sorgenia non di Repubblica

  15. Giovanni Says:

    2 miliardi di euro sono esattamente l’intero buco di Sorgenia
    Cosa ne ha fatto dei soldi?
    Ai poveri investitori a cui sono stati rifilati le obbligazioni subordinate ,riservate agli investitori istituzionali ( banche assicurazioni,fondi ecc)nessuno ha detto che la grana l’aveva fregata in gran parte De Benedetti

  16. silviodallatorre Says:

    Marescotti rappresenta plasticamente la confusione e il distacco dalla realtà dei cosiddetti intellettuali di sinistra. Votare M5s significa non aver capito nulla. Il M5s è un partito azienda dal programma variabile. Per l’euro e contro l’euro, per lo ius soli e contro lo ius soli, per l’intervento statale e contro l’intervento statale. Per l’Europa e contro l’Europa. Per l’America e contro l’America. Tutto a seconda delle convenienze. In un primo momento il M5S è cresciuto attirando militanti di sinistra (spesso moderata) privi di riferimento e rappresentanza. I suoi luoghi di nascita sono stati il Veneto e Bologna (Marescotti probabilmente non se ne è nemmeno accorto, forse perché era troppo impegnato a fondare quello sciagurato connubio di mascalzoni ed ingenui che si chiama PD) . Nella mia regione, della quindicina di militanti che hanno dato inizio all’avventura, uno è presidente del gruppo parlamentare europeo, nonché titolare (si fa per dire) di un’azienda informatica con qualche milione di fatturato. Gli altri sono stati espulsi, una volta raggiunta la massa critica di sicurezza. Uno di questi mi ha confidato , ridendoci sopra, di aver chiesto a Grillo chi fosse il tal Casaleggio, di cui qualche giornale cominciava a parlare. <>, rispose il comico sorridendo. Pochi giorni dopo l’ingenuo militante lesse sul sacro blog di essere stato cacciato con taccia d’infamia. Come diceva Casaleggio, primo dubbio nessun dubbio. Poni una domanda? Fuori dai coglioni con l’accusa di essere un poco di buono. Vi va bene questo? Allora votate pure il M5S. Del resto, poco di male. La politica economica e sociale del paese è preordinata, chiunque vinca le elezioni. Di suo, il M5S porterà solo un po’ di intolleranza e molta incapacità. Quella stessa che impedisce alle sindache del suddetto partito di gestire l’ordinaria amministrazione: disporre gli addobbi natalizi senza cadere nel ridicolo o far vedere una partita di calcio in piazza senza rischiare una strage.
    Aggiungo, a scanso di equivoci, che ritengo ancora più ingiustificabile votare PD. Oltre alle molte ragioni spesso ricordate dai partecipanti al blog , ve ne è un’altra che, come veneto, trovo ancora più decisiva. La popolare di Vicenza e la Banca del Veneto sono state gestite in modo scellerato, ma sarebbero quasi certamente ancora in vita senza la legge che ha imposto alle popolari di trasformarsi in SPA . Mentre si consumava il dramma di migliaia di risparmiatori, spesso anziani, i quali hanno visto scomparire i risparmi di una vita di lavoro, per aver dato credito alla parola della banca sotto casa, la stessa del nonno e del padre, l’ingegner De Benedetti , forte delle confidenze del presidente del consiglio, investiva in borsa 5 milioni di euro, ricavandone una plusvalenza di 600 mila. Questo vergognoso comportamento getta una luce sinistra su un miserabile profittatore che specula cinicamente sulla pelle del risparmiatore e su un primo ministro che divulga notizie riservate.

    • Giovanni Says:

      “Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa”. Il 16 gennaio 2015, l’ingegnere Carlo De Benedetti chiama il suo broker Gianluca Bolengo per invitarlo a comprare azioni di banche popolari. L’allora presidente del Gruppo Espresso (che edita Repubblica) gli spiega di aver saputo che a breve il governo varerà la riforma del settore: è stato il premier in persona – dice – a riferirglielo il giorno prima. La clamorosa circostanza è contenuta nella richiesta di archiviazione della Procura di Roma nei confronti di Bolengo, amministratore delegato di Intermonte Spa, indagato per ostacolo alla vigilanza, e consegnata alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.

  17. silviodallatorre Says:

    .Scusate, mi è saltato un virgolettato <>.
    -Ma non è niente. Solo quattro ragazzi che mi danno una mano a gestire il sito-

  18. claudiopagani Says:

    L’eventuale voto ai 5ST significherebbe , per me , nulla in positivo ma un contributo alla destabilizzazione del “Sistema Italia ” in realtà assai precario . Oggi , ancora, lorsignori sperano , almeno per un po , in un governo Renzi Berlusconi, ma se ,grazie ai 5ST questo non fosse possibile , allora dovrebbero fare una “pensata” diversa e non semplice… Per ripartire , bisogna che questo Sistema affondi del tutto ( e questo potrebbe avere anche un riflesso internazionale perchè l’Italia è l’anello debole della Ue e , meno , del Sistema occidentale complessivo. Di Casaleggio e Grillo mi frega nulla , m<a spero POLITICAMENTE nella eterogenesi dei fini….

  19. silviodallatorre Says:

    Capisco l’intento, ma continuo a ritenere un errore dar credito al M5S . A Roma la Raggi è riuscita per un certo periodo a tenere insieme nella sua giunta Paolo Berdini e Massimo Colomban , facendo il miracolo di conciliare, in nome dell’ambizione e della vanagloria personale, due figure antropologicamente agli antipodi come un intellettuale romano di estrema sinistra e un imprenditore veneto neoliberista. Ne ha tratto vantaggio qualcuno? Non mi sembra. Non Berdini, che si è coperto di disonore per le sue allusioni con richiesta di anonimato sugli amanti della sindaca, non Colomban, che ha comunque avuto la furbizia di tagliare la corda vista la mal parata, non , soprattutto, la città di Roma che, in assenza di un’amministrazione credibile, continua ad essere nei fatti governata, come e più di prima, dalle forze affarististiche e paracriminali di sempre . Vogliamo trasportare tutto questo in Italia? Dobbiamo auspicare un governo a cinque stelle , cantando poi vittoria se Stefano Fassina sarà nominato ministro dei rapporti col parlamento e Marescotti sotto segretario alla cultura? Io penso di no.

  20. Giovanni Says:

    ” forze affarististiche e paracriminali”,oggi governano il Comune di Roma
    Silviodallatorre,tira fuori i nomi,se hai coraggio
    Si fa presto a calunniare,ma il titolare del Blog dovrebbe chiederti di giustificare le tue affermazioni
    Io sono stato moderato per aver pubblicato una canzone della Gatta Cenerentola

  21. Remo Tedeschi Says:

    Claudio , se parli di spocchia, ebbene i sottocoda di Grillo sono dei veri maestri della presunzione.
    Hanno capito tutto… poi non sanno mettere in strada un camioncino e due spazzini, vanno a chiedere a tutti … aiuto .
    Tu dici che hanno bisogno di una mano? i 5stelle sono quelli che molto meglio di me ti descrive Silvio d T.
    Tranquillo però votali…. io con spocchia e testa dura voto LeU

  22. maurozani Says:

    Vedo che durante la mia assenza il dibattito prosegue.
    Del resto sto’ posto serve a questo. Lo dichiarai proprio all’inizio, quando nel 2009 lasciata l’attività politica dopo la nascita del malpartito. Chiesi spesso ad alcuni di scrivere loro stessi “in prima pagina”. Farsi cioè liberi consoci del blog.

    Nel merito, resto della mia opinione che si consolida ogni giorno di più. So che ben pochi si prendono il disturbo di andare all’urna per metterci dentro una scheda bianca.
    La mia posizione resta ultra minoritaria.
    Non so che farci.
    L’unica alternativa è per molti anche a sinistra il M5S.
    Lo dimostra lo scarso gradimento elettorale segnalato dai sondaggi della più varia provenienza su quella confederazione delle sinistre destinata ad andare in pezzi molto presto.
    Perché?
    Son arrivati troppo lunghi sull’obiettivo che doveva essere quello di creare un movimento d’opinione per la costruzione di una sinistra all’altezza dei tempi. Per loro si tratta solo di arrivare , o tornare in parlamento. Mi pare del tutto chiaro. Poi si vedrà. Ognuno andrà per proprio conto e non sarà certo Grasso a delineare un progetto politico di largo respiro.

    L’alternativa tuttavia: il grimaldello per “aprire il parlamento come una scatola di sardine” basta e avanza a me per opporre un netto e convinto rifiuto ad un tal voto tattico.
    So che la storia non si ripete. Tuttavia il M5S a mio avviso è un rimedio peggiore del male.
    Trasformisti, spregiudicati all’eccesso, venditori di fumo, liberisti in economia e totalmente alieni da qualsiasi approccio serio alla questione sociale.
    Quando il fumo si diraderà qualcuno si pentirà di averli sostenuti.
    E sarà , come al solito tardi.

    PS. Quanto a Liberi e Uguali/e si attendono dichiarazioni di voto da parte dei confederati alla rinfusa sul voto in Lazio e Lombardia. Da lì inizierà un problema non sormontabile.

  23. maurozani Says:

    Quanto al PD bisogna tenersi sempre in un angolo della testa che a seconda dell’esito elettorale potrà intavolare un discorsino con Berlusconi che non a caso imposta la sua campagna esclusivamente contro il M5S, ma chissà non escluderei un’opzione opposta verso i grillini che non appaiono troppo uniti. Comunque sia ne vedremo delle belle. Si fa per dire…

  24. maurozani Says:

    Ah già la sigla dei confederati è LeU. Ma si può???

  25. silviodallatorre Says:

    O mi sono spiegato male oppure, come è più probabile, non vuoi capire.Parte della mia famiglia si è trasferita a Roma negli anni cinquanta e mantengo i contatti con gli zii superstiti e i cugini. Consco la situazione e comunque i poteri paracriminali che governano la città sono sotto gli occhi di tutti : i palazzinari, l’affarismo vaticano, le lobbie di tutti i tipi, (dagli ambulanti, ai tassisti, all’economia paralegale), il sottobosco politico, la criminalità organizzata ( del tipo banda della Magliana). Il mondo di mezzo non è una favola. La destra romana in molti casi proviene dal terrorismo nero. La sinistra è espressione delle terrazze e di una casta intellettuale che non produce nulla di decente da decenni. La mobilità sociale è bloccata. Gentiloni appartiene alla nobiltà papalina ed è parente dell’esponente cattolico che firmò l’accordo elettorale con Giolitti. L’ultimo sindaco che abbia bene meritato è stato Petroselli ( e forse anche il povero Marino, che però è stato immediatamente defenestrato).Roma è lo specchio aggravato dell’Italia in crisi. Può porre rimedio a tutto questo la Raggi? No. Non può farlo perchè lei stessa, in quanto avvocato nello studio di Previti, da quel mondo proviene e perchè, anche se lo volesse, non potrebbe farlo lo stesso, dovendo rispondere non ai suoi cittadini ma a uno staff aziendale che si trova a seicento chilometri di distanza.

  26. claudiopagani Says:

    Mauro Zani , intanto bentornato , Ma tu continui a volere fare del voto un’arma ideologica , mentre , soprattutto in Italia , è una semplice opportunita pratica senza “contrarre matrimonio con nessuno . Ha ragione Marescotti quando definisce la scheda bianca irrilevante ben più dell’astensione ; dell’astensione , almeno e se rilevante , se ne parla per un pò deprecandola ipocritamente , della scheda bianca NO . Quell’espressione di voto soddisfa forse la “buona coscienza ” ( Marx direbbe falsa coscienza) di qualcuno , esprime una “alterità inesistente o semplicemente un gesto prepolitico ; un chiamarsi fuori che NON è possibile . Noi tutti siamo cittadini in un contesto dato e DOBBIAMO fare politica in quel contesto per quanto ripugnante e quindi dobbiamo prendere parte per qualcuno cercando , se mai , di condizionarlo ; cosi come fecero tanti cittadini italiani negli anni 70 che votarono in gran numero per il PCI non essendo affatto comunisti anzi , alcuni anche , anticomunisti , ma amanti della libertà e ansiosi di porre fine ad un regime corrotto e inefficace, poi succeda quel che puo . Oggi dopo la pubblicazione della lista dei candidati di LeU , appare PURTROPPO evidente che questa lista è ASSOLUTAMENTE INVOTABILE , almeno qui , dove , peraltro , tutti votiamo . Quindi il nostro prossimo voto è IN STATO di NECESSITA’ e in tale condizione sono lecite scelte che altrimenti non lo sarebbero. Confermo come ho già scritto prima ,in risposta a Remo , che per me , si tratterà anche di una autocrtica CONCRETA rispetto a errori politici che io ho commesso pro-quota insieme a molti altri . LeU , al di la delle intenzioni , è un tentativo di sottrarsi a questa necessaria autocritica , come se la fondazione del PD e il TROPPO TARDIVO prendere atto di Renzi non ci fossero mai stati. Guardate , visto il livello dei Parlamentari io credo che alcuni (pochi ) contributi positivi possano venire da quella parte , ma non certamente dalla terra del “tortello magico ” che porta la RESPONSABILITA STORICA di avere avvallato una rottamazione insensata , per pura e INFONDATA ambizione personale e di avere perso Elezioni già vinte con una campagna elettorale letteralmente incosistente ( rivelando cosi la loro vera “qualità”) . LORO MAI PIU’

  27. Giovanni Says:

    Si sussurra che Pieri,quello di Coalizione Civica,sarà in lista a Bologna con Errani e Bersani
    Quindi ,non Martelloni,ma l’azionista di maggioranza di Coalizione civica “In Parlamento”

  28. silviodallatorre Says:

    Purtroppo LeU, a cui avevo dato anch’io un qualche credito, si sta rivelando un disastro. Ho per un momento pensato di dare fiducia a Giulietto Chiesa . ma la presenza di Ingroia mi impedisce di votarlo: i giudici che si danno alla politica sono un deleterio fenomeno tutto italiano. Ho poi avuto la tentazione, non completamente scomparsa, di votare scheda bianca o – meglio ancora – astenermi, sia perché le considerazioni di Mauro mi sembrano persuasive, sia per rendere un postumo omaggio al grande Jose Saramago, che nel Saggio sulla lucidità ha scritto un romanzo dedicato a quanto possano essere eversivi la scheda bianca e l’astensione. Credo che alla fine mi rifugerò nel voto ideologico e romantico. Quindi , Potere al popolo. Il programma di questa lista, di cui in verità non so molto e che difficilmente raggiungerà il quorum, mi pare largamente condivisibile. E questo, per il momento, mi basta.

    • claudiopagani Says:

      In termini pratici significa DISPERDERE IL PROPRIO VOTO . A chi serve a parte la tua buona coscienza ? Pare che tutti abbiano dimenticato che agire politicamente vuole dire contarsi in vista di un fine , per quanto remoto , di un governo altro e alternativo . Male molto male avere trasformato la politica in dichiarazione piu o meno filosofica . E’ come avere riavvolto la storia all’indietro. Hic Rodhus , hic salta

  29. maurozani Says:

    No Claudio, nessuna arma ideologica. L’accusa di falsa coscienza non mi tocca.
    Semplicemente mi rifiuto di disertare le urne. E mi rifiuto di votare per la chimera a cinque stelle allestita in un laboratorio di dubbia origine.
    Al tempo stesso non voto per LeU, dato che è già chiaro a cosa serve. Se voti in Lazio e in Lombardia per il PD (l’annuncio è già pubblico) sei in trappola.

  30. claudiopagani Says:

    Io preferisco essere in compagnia di alcuni milioni di elettori ( che magari sbagliano) piuttosto che di alcune centinaia di migliaia di elettori che credono di essere diversi da tutti noi e piu puri e saggi. Per me il numero , in politica ha SEMPRE la sua importanza

  31. maurozani Says:

    Non mi sono mai sentito migliore di nessuno.
    Lo testimonia la mia storia e parabola politica.
    Quanto ai numeri, la loro importanza, dipende sempre dalle circostanze e dal contesto storico.
    Devo ricordare altro?

  32. claudiopagani Says:

    Ma si rischia la fine dei “300 giovani forti ” attorno a Pisacane. Comunque io sono sempre stato contro ogni “aventino ” e ho ben presenti le parole CONTRARIE che quasi unico pronunciò Antonio Gramsci nell’incomprensione di tutto il Ceto Politico .. Quando c’è la guerra è inutile proclamarsi “pacifisti ” perchè si rischia di essere colpiti dagli uni e dagli altri . E’ sbagliato proclamare il “fascismo ” tra noi , ma bisogna combattere comunque cercando , almeno , di vendere cara la pelle e rendere LORO piu difficile ALMENO UN PO’

  33. Alessio Says:

    Caro Mauro Zani, sai meglio di noi che la scheda bianca non conta nulla. Capisco che sulla scheda si trovi solo robaccia, ma questo non è un buon motivo per votare bianco, cioè condannarsi all’ irrilevanza e, di fatto, a sostegno del proseguio del Governo Pd-Forza Italia. C’ era una bellissima prima pagina del Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino) l’ altro giorno: “I mercati votano Berlusconi-Renzi. E la Fornero loda Silvio: è saggio” e “gli investitori vogliono le larghe intese”. E oggi torna la Grosse Koalition in Germania. Lo stesso meccanismo, ripetuto, in Paesi diversi. Un Governo di finti socialisti alleati con la destra, Pse-Ppe. Le 2 facce della stessa medaglia? Sarebbe meglio dire le 2 natiche dello stesso culo. Tutto questo bisogno romperlo, nei modi e nei tempi possibili. Questa è la priorità, politica. Il resto sono discorsi puerili su diritti civili, vaccini, alberi spelacchiati e cazzate varie. Non possiamo permetterci di avere nuovamente il Pd affiancato ad un uomo sotto ricatto come Berlusconi. Ci ricordiamo cosa accadde nel 2011? Andò avanti mesi, comprandosi a spese nostro un parlamentare alla settimana che nominava sottosegretario a qualcosa. Poi nell’ ottobre di quell’ anno 2 giorni di rappresaglia in Borsa contro Mediaset con un tonfo di quasi il 20% ed ecco il Cavaliere si dimette. Non sono tanti i soggetti che sono in grado di portare a termine un’ operazione del genere, che hanno le capacità operative e finanziarie per un’ operazione del genere. Significa aver acquistato per mesi piccoli pacchetti di azioni, in modo da non essere segnalati presso le autorità di Borsa, e poi aver schiacciato contemporaneamente il pulsante, facendo partire ordini di vendita per decine di milioni di euro (almeno 200 milioni di euro) col risultato di farne crollare il prezzo. E con un certo flottante in Borsa, da comprare per pochi euro, si può pure mettere insieme un numero sufficiente di azioni per entrare nel cda dell’ azienda, e, da codice civile e testo unico della finanza, poi chiedere un aumento di capitale che la maggioranza (cioè la famiglia Berlusconi) non è in grado di sottoscrivere. Così gli si sfila il controllo dell’ azienda senza neanche passare dall’ opa (ostile). Ecco, di fronte a queste cose Berlusconi firmò la resa e consegnò l’ Italia all’ orrida operazione Monti voluta dalla Ue in cambio della fine delle ostilità contro le sue aziende. E oggi così è cambiato? Nulla. Perfino una dei “salvatori” come la Fornero oggi lo loda, così come Scalfari, Emmot e tutto il resto della cricca. No, caro Zani non possiamo permetterci la scheda bianca. lasciare il Paese al Pd e Forza Italia. Proprio no. Ha ragione Marescotti

  34. Giovanni Says:

    Berlusconi e’ già bello e incaprettato
    Vivendi ha fatto causa a Berlusca per 2 miliardi.Berlusca ha risposto con una richiesta di 3 miliardi per lesione di immagine e danni ai suoi futuri progetti televisivi
    Le cause sono state due volte rinviate.
    La prossima udienza è. per il 27 febbraio,ma non succederà niente
    Se Berlusca non entra nel prossimo governo e’ finito
    Si sa la bilancia della giustizia e’……cieca

  35. Giovanni Says:

    Pardon,volevo dire la giustizia e’amministrata dalla dea bendata

  36. Remo Tedeschi Says:

    Marescotti, dovrebbe chiedersi perché a Bologna, non esistono politicamente i 5stelle, prendono un generoso 15% ma non li vedi da nessuna parte.
    Sono come la Chiesa cattolica, la istituzione religiosa fa maialate da 2000 anni eppure tutti ad adorare, i 5 stelle non fanno un tubo e prendono il 27%, mah misteri della cucurbitacea.
    Altra assonanza con il clero, il subordine confindustriale, come Renzi
    avete mai sentito Di Maio parlare di lotta alla evasione fiscale? no perché dovrebbe mettere i braccialetti anche al ricciolone.

  37. Giovanni Says:

    Grasso e Boldrini si impiccano alla poltrona di Zingaretti
    Non potevano far di meglio.LeU e’una sorta di acchiappa citrulli
    Il problema è che a “sinistra”i citrulli sono in via di estizione
    Se continuano cosi il M5s dovrà farsi carico del 51%

  38. maurozani Says:

    Caro Alessio. Lo so.
    Sono irrilevante.
    Ma mica da ora.
    La scheda bianca è la mia protesta. Altro non mi è dato di fare.
    A parte ingrossare le fila degli astenuti.
    Cosa che può esser la mia unica opzione alternativa.
    Per me Grillo non è un’alternativa.
    Ma, a ben vedere, non lo è nei fatti. L’ho spiegato da lunga pezza.
    Non siamo d’accordo.
    Più sento Di Maio e più mi rafforzo nelle mia convinzione.

  39. claudiopagani Says:

    C’è SPESSO nella storia e in quella della politica in particolare una OGGETTIVITA’ che va molto oltre la “soggettivita’ ” dei singoli protagonisti e che spinge INELUTTABILMENTE nella direzione piu utile agli equilibri e non, magari, nella direzione in cui volevi andare tu. Inoltre i Di Maio , ecc sono molto giovani e quindi , se non vogliono scomparire in un battibaleno , si adatteranno RAPIDAMENTE a fare tutto quianto necessario per sopravvivere decentemente. e , a 30 anni o giù di li , l’istinto di sopravvivenza è molto forte . Invecchiando ci si lega troppo alla “prevedibilta” suggerita dai nostri schemi mentali non vedendo piu che la vita è continuamente distruzione e ricostruzione. Solo per fare un esempio. Cosa sarebbe accaduto se il gruppo dirigente del PCI , dopo lresistenza , fosse stato IDEOLOGICO fino in fondO? Probabilmente si sarebbe andati a una nuova guerra civile, come in Grecia e con i carri armati americani in casa con esito devastante . Ma non lo fece sia per una maggiore “duttilita ideologica, sia perchè gruppo dirigente giovane e ansioso di misurarsi , in qualche modo , con la sfida del governo , che non puo non essere l’obiettivo delle forze anche piu radicali nei programmi..

  40. claudiopagani Says:

    A Giovanni suggerisco meno “gradassismo ” e piu apertura per raccogliere i voti disponibili a ingrossare i voti “nativi ” dei 5ST . IL 51 % è una patacca ( spesso anche Berlusca dice che il suo obiettivo è il 51) .. Si lavori invece , con impegno assiduità e apeetura per portare , come possibile i voti dal 30 % di oggi al 35 ( potenziale ma possibile ) . Con quei e SOLO con quei numeri il 5ST potrebbe avere quei 250 deputati che non sono la lamaggioranza( 315) , ma che possono indurre molti anche di altri partiti a dare il via libera ad un governo di minoranza. Con il 30 % di oggi si prendono 170 deputati e INELUTTABILMENTE si favorisce la mascita del renzusconi. Quindi meno chiacchierer , meno arroganza e piu lavoro politico

  41. remo tedeschi Says:

    Molto raffinata la proposta 5stelle a Gratteri, sembra quella che fece Martelli a Falcone… poi trasferito a Roma ..poi morto.
    Difatti il magistrato calabrese li ha mandati a ……….

  42. Giovanni Says:

    Ci sono milioni e milioni di elettori che al momento non hanno alcun motivo per recarsi alle urne perche’convinti che non cambiera’ nulla
    Renzi,Gentiloni,Berlusconi,Bersani,Errani,Casini,Padoan continueranno a fare quello che hanno sempre fatto
    Io sono tra quelli che sostengono che il tavolo vada rovesciato
    Non lo dico da oggi,mentre vedo che molti l’hanno capito negli ultimi tempi
    Percio’,al di la delle previsioni elettorali del giornale di De Benedetti,ispiro fiducia nella possibilitita’che gli elettori esprimano in positivo un generalizato rifiuto verso “gli impresentabili”
    In fin dei conti,LeU e’ nato per ingannare quelli che sono stati fregati dal passato governo Renzusconi per farsi rieleggere in Parlamento
    Spero che quell’accroco malnato non superi neppure la soglia di sbarramento.Questo sara’ possibile se vi sara’ una partecipazione al voto vicino al 70%
    Grasso,Boldrini e Bersani non arriveranno mai a prendere piu di 2 milioni di voti
    Caro Claudio,bisogna far balenare l’idea che l’obbiettivo e’ a portata di mano se vuoi che gli altri ti seguono
    Niente discorsi sul dopo.Da oggi al 4 Marzo il messaggio e’mandiamo a casa i ladri,i traditori,i trasformisti e via cantando
    Mauro,non cambiera’ idea mai e poi mai.Lui fa campagna elettorale per trattenere la gente a casa.Sa che l’alta affluenza premierebbe il M5s
    Mauro e’rassegnato a tutto,purche’ non vinca il M5s

  43. claudiopagani Says:

    Giovanni sei un “piazzista ” da 4 soldi . Soprattutto ti comporti e scrivi come se l’unico tuo obiettivo fosse costruire una Forte opposizione : ma questo l’hai già fatto in questa legislatura , Adesso , anche per la forza dei voto che ti hanno dato i cittadini , devi porti in una prospetittva di GOVERNO e scegliere non di avere nemici tutti ( molti nemici non è molto onore) ma cercare un dialogo , un rapporto con tutti quelli che NON VOGLIONO A NESSUN COSTO un RENZUSCONI . Per entrare in questa prospettiva è necessario un cambiamento di passo che , purtroppo molti che votano i 5ST paiono non pronti a fare . E tuttavia il gruppo dirigente attorno a Di Maio pare averlo capito selezionando gli avversari in modo mirato ; nel frattempo Di Battista , senza apparire, sta costruendo un dialogo serio con molti esponenti di LeU e forze civiche nell’area tra quel movimento e 5ST . Questo mi conforta . E’ molto probabile che il profilo dei votanti a 5ST cambiera profondamente , marginalizzando
    gli elettori della prima ora , più fanatizzati anche perchè parte di un movimento a vocazione minoritaria. a favore di un elettorato piu maturo ed un partito /movimento è anche figlio di chi lo vota , come accadde al PCI negli anni 70…. Se questo cambiamento si manifesterà visibilmente nei prossimi 50 giorni , come spero , allora nulla sarà impossibile ; cominceremo a vedere negli ultimi 15 giorni quando il b.occo degli indecisi comincerà a scongelarsi. Ho l’impressione che tu sia , anche emotivamente , alla release 1.0 del Movimento , mentre , con fatica sta nescendo la versione 2.0. Io sono moderatamente ( molto moderatamente ) confidente.

  44. Giovanni Says:

    Saro’ un piazzista,come dici tu ma con buona memoria
    Ricordo che fino a qualche settimana fa sponsorizzavi “desistenze””tra M5s e bersaniani
    Tramontana questa inesistente possibilita’ oggi pensi a future alleanze post elettorali tra M5s e LeU
    Ma lo vuoi capire si o no che questi ultimi hanno appoggiato Renzusconi fino all’ultimo minuto della legislatura perche sono dei marci poltronisti?
    Potevano provocare le elezioni dopo il referendum costituzionale ma non l’hanno fatto perche’ci rimettevano la pensione e non avevano certezza del futuro
    Tu,Claudio,sei un venditore di pentole vecchie.Vorresti portare la rogna nel campo del movimento
    Qui e oggi,quelli che hanno un po ‘ di sale in zucca si aspettano una rivolta civile contro questi governanti di merda
    Quel che restera’ si vedra’ ad urne chiuse e,certamente,LeU non e’ nel radar del M5s
    Questo lo comprende anche un pollo

  45. claudiopagani Says:

    Si Giovanni , credere obbedire , combattere e dire cazzate ” a gratis” . La realtà che racconti del M5ST è PURAMENTE VIRTUALE e si vede che sei male informato . e poi “la rivolta civile contro i governanti di merda ” è uno slogan che , forse solo la Taverna ( e magari più neanche lei ) . Fortunatamente , anche per te, i vertici del Movimento non sono cosi “basici” . Ma forse lo sai anche tu e fai solo un po di folclore.Ripeto le chiacchiere da bar stanno a zero.

  46. claudiopagani Says:

    E poi , se i vertici del M5ST ragionassero davvero come te , I renzusconi potrebbero sospendere la campagna elettorale e aspettare confidenti il 4 marzo . Ma loro sanno bene che non è cosi e che la partita si gioca sul serio ( vedi il loro nervosismo crescente)

  47. claudiopagani Says:

    Infine , caro Giovanni , le “desistenze ” si fanno MIRATE in alcuni pochi collegi senza strombazzarlo ai 4 venti e l’effetto si vede il 5 marzo . sveglia Giovanni

  48. claudiopagani Says:

    Le campagne elettorali per le elezioni politiche generali sono partite di serie A non del campionato promozione.

  49. Giovanni Says:

    In effetti LeU potrebbe astenersi dal presentare candidati al maggioritario per evitare brutte figure
    Un patto “segreto” con la Boldrini
    Roba da chiodi
    Infine, a proposito di elezioni nazionali,ti ricordo che il Pci,nel 1972,non riusci a indirizzare neppure 2000 voti per salvare 700000 voti Psiup
    Circa 20 seggi

  50. claudiopagani Says:

    Giovanni rilassati , non è piu tempo di slogans , perchè queste elezioni sono una opportunita per il M5ST che NON SI RIPRESENTERA piu e sono sicuro che lo hanno capito . Tutto il resto sono chiacchiere…

  51. claudiopagani Says:

    Tu parli , Giovanni del 1972 ma i ti ricordo il 1996 . In quelle elezioni il PDS riusci a indirizzare pochi selezionati voti su Rinnovamento Italiano di Dini che , infatti , realizzò il 4,3 comtro l’appena 6,8 dei Popolari con il nome Prodi nel loro brand. Senza i parlamentari di Dini Prodi non avrenbbe mai governato . Quindi se un partito è Organizzato da Professionisti sa come fare convergere voti

  52. claudiopagani Says:

    Ma no Grillo , ormai , lascia molta libertà e sarebbe difficile , anche per lui interferire PESANTEMENTE con Di Maio & c. C’è una logica nelle cose e credo che Grillo non sia stupido

  53. claudiopagani Says:

    E poi , a suo tempo , aiutammo attivamente Raggi a diventare Sindaco di Roma e Grillo non disse nulla

  54. silviodallatorre Says:

    Claudio e Giovanni, sono esterrefatto dal vostro dialogo, che ignora una banale realtà. I partiti – tutti, o almeno tutti quelli che probabilmente eleggeranno dei deputati – sono delle oligarchie governate da una decina di persone che non rispondono agli iscritti o agli elettori, ma a logge, potentati, servizi, corporation, che il comune cittadino riesce appena ad intravvedere. E non è nemmeno detto che questa sia l’ultima catena di comando. Se così stanno le cose, non si deve tanto guardare alle dichiarazioni estemporanee di questo e di quello e nemmeno alle proprie speranze, verniciate di realismo, ma in realtà totalmente campate in aria. Bisogna piuttosto capire quale parte è stata a ciascuno assegnata sul palcoscenico elettorale e, soprattutto , cosa sarà chiesto a ciascuno in vista del futuro governo e del mantenimento dell’ordine neoliberale.

  55. claudiopagani Says:

    Troppo “complottista ” sta roba anche se qualche traccia di verità c’è. Il fatto è che molto spesso la gente per giustificare la propria INAZIONE si racconta e racconta come “verità ” entita superiori e complotti ineludibili di “realta superiori” che sono , banalmente , difese molto ben architettate dapart edi forze potenti ma NON INVICIBILI. E cosi non sa fa nulla perchè tanto.. Ma il SISTEMA ITALIA oggi è il più vulnerabile di quelli occidentali , tanto è vero che il Referendum Costituzionale lo hanno PERSO ( e non è stata solo colpa di Renzi). Naturalmente se non si fa nulla . Mi viene in mente la “potenza geometrica” delle BR , come affermo , in una famosa esternazione il Prof . Piperno da Cosenza , salvo che poi si scoprire che lo “stato ” in sostanza aveva lasciato fare…

    • silviodallatorre Says:

      Non si tratta di complottismo. I partiti attuali sono dei comitati elettorali e il militante tende a coincidere col candidato. In queste condizioni non esiste alcuna dialettica democratica. La Lega, che pure ha una base di massa, è un partito di amministratori. Il M5s aveva creato i meet up, ma, una volta raggiunta la soglia critica necessaria, ha ben pensato di cancellarli. Il Pd è il partito di Renzi, del suo cerchio magico e di alcuni tenaci nostalgici. In questo contesto l’eterodirezione diventa quasi inevitabile.
      La funzione del M5S è stata, finora, quella di indirizzare la rabbia degli italiani verso obiettivi sbagliati o secondari (i costi della politica). E’ un particolare di cui non ci si dovrebbe dimenticare. Anche i contadini che seguirono il cardinale Ruffo ponendo fine alla rivoluzione partenopea , avevano mille giustificati motivi per essere insoddisfatti. Ciò non toglie che la decapitazione dell’elite culturale napoletana fece un danno che il Mezzogiorno sta ancora pagando.

  56. Remo Tedeschi Says:

    Bene, la discussione mi ha convinto ,senza dubbi, voterò LeU a patto che non faccia accordi con Rousseau, centrale meteo luce e fosforo . ( non è che girano anche dollari? )
    Ma come ti permetti? abbiamo rinunciato al finanziamento pubblico !

  57. claudiopagani Says:

    Caro Silvio Della Torre tu eccedi in “illuminismo ” e spesso i partiti in Italia sono costretti , soprattutto quando raggiungono certe dimensioni , a fare quello che , in circostanze normali , non avrebbero mai pensato , anche poco tempo prima; ci sono molti precedenti al riguardo . Tieni poi conto che il governo delle 2 “debolezze” Renzi e Berlusconi sarebbe troppo fragile per garantira davvero qualcuno. Remo tu mi ispiri grande simpatia e po di tenerezza , perchè , esssendo piu o meno della mia eta e avendo militato dalla stessa mia parte a lungo, fai finta di non sapere che la politica costa E ancora di piu in tempi di politica personalizzata e ognuno si approvigiona , come sa e puo . Le fonti di finanziamento di Berlu e Renzi sono RICCHISSIME e , quasi mai , alla luce del sole: in questo contesto , se anche ai 5ST arrivasse qualche “dollaro ” , sarebbe una goccia d’acqua rispetto agli altri 2 . Oggi i finanziamenti importanti viaggiano estero su estero per canali attigui ai servizi di intelligence . Su renzi sta roba si sa dal 2009 , ma in gran parte dei dirigenti PD si fa finta di non sapere ( ne accenno’ Sposetti appunto nel 2009 in maniera documentata e nessuno sment’. E poi a volte ci puo essere una Convergenza di INTERESSI tra forze molto diverse interessate a scardinare un pericoloso e ricchissimo connubio . Poi sventato il pericolo ognuno per la sua strada, magari dopo avere concordato una legge elettorale , in qualche modo a doppio turno e che metta in estrema difficoltà Renzi & Berlu ponendo le basi di un nuovo bipolarismo….

  58. claudiopagani Says:

    Spero mi perdonerete un piccolo sfogo.
    Ebbene nel corso di questa “demenziale ” campagna elettorale è EMERSO CON FORZA ed è visibile a tutti quelli in buona fede IL GRANDIOSO CONFLITTO DI INTERESSI tra l’ing CARLO De BENEDETTI ( e le sue imprese editoriali ) e i vertici del PD; conflitto di interessi certo non inferiore a quello di Berlusconi e piu “disgustoso ” perchè almeno Berlusconi ci ha messo la faccia e ce la mette tuttora . Per la verita i traffici ( piccoli e grandi ) di De Benedetti erano gia iniziati prima se è vero come è vero che la Omnitel compro’ le licenze per la telefonia mobile , nel 1994 , a 750 MLD ( lire ) e le rivendette , 1998 e in pieno governo dell’Ulivo a 40.000 MLD ( sempre di lire) . Tuttavia solo con il Pd de Benedetti ha potuto definrsi ” tessera numero 1 ” che non era una battuta , ma confessione PIENA di essere l’azionista di RIFERIMENTO .E , come
    azionista di riferimento , dopo un po di anni di rotture di coglioni , finalmente si è potuto scegliere l’Amminstratore Delegato che preferiva , anche per tramite di primarie “sregolate , in cui i media suoi hanno letteralmente trascinato i suoi lettori a votare Renzi , naturalmente con il contributo anche di un pò di coglioni che credevano di farlo in “buona fede E cosi CDB è diventato il principale consigliere del Premier andando a fare colazione con lui all’alba e fornendogli “preziosi ” consigli ” come il Jobs act e realizzando , a tempo perso qualche plusvalenza da insider , visto il “disturbo ” che si prendeva . E cosi , cari amici e compagni , è Evidente agli “onesti ” che in questi 25 anni si è realizzato un pessimo bipolarismo Berlusconi De Benedetti con i quasi tutti i principali dirigenti della “sinistra ” prima e del PD poi a fare da portavoce , piu o meno consapevoli degli interessi di De Benedetti e poi della Fiat e alcune grandi Banche , ecc) E quei pochi /pochissimi non convinti del ruolo sottoposti a martellanti campagne di delegittimazione , per isolarli dalla massa dei votanti . Il Fatto che questo patto MISERABILE oggi venga alla luce è per me motivo di “grande soddisfazione , anche perchè quando lo sostenevo ,nei partiti che ho frequentato , venivo trattato come un “matto ” . Per rompere questo “PATTO SCellerato “, che oggi si è esteso anche a Berlusconi , io sono disposto a quasi tutto anche a fare un pezzo di strada con chi non è ( o non è ancora) asservito a quelle logiche. E , infine un ultimo sassolino … Qualche mese fa io sostenni , in modo molto analitico e circostanziato, che CDB abbia “eterodiretto ” ( in maniera progressivamente crescente ) la sinistra dall’ultimo PCI in poi . A quel lungo e articolato documento fu dato pochissimo seguito…

  59. Giovanni Says:

    Tra gli Oligarchi italiani,Berlusca e’il meno rapace.
    Lui e’sceso in campo per difendersi,De Benedetti,Agnelii e compagnia hanno spolpato l’Italia con il centro sinistra craxiano e l’Ulivo
    Il Gran Maestro del magna magna e’sempre stato pero’ il Prete
    Renzi e’un pivello pasticcione.Un ragazzo di Rignano

  60. claudiopagani Says:

    A proposito di Pd – De Benedetti e affini mi pare molto ben fatto questo commento del Prof. Michele Prospero
    “Che tra una parte della sinistra e il gruppo editoriale l’Espresso esistesse una grande sintonia era cosa risaputa. E’ una storia assai lunga quella della influenza di Repubblica. Con scaltrezza ha occupato lo spazio tradizionale della stampa di partito e, con la sua penetrazione nel mondo della sinistra, ne ha determinato anche la crisi irreversibile della autonomia culturale. Già con la svolta della Bolognina il nome e il simbolo della cosa nuova furono sottoposti al gradimento di Scalfari.
    Il cambiamento dei paradigmi culturali, con l’archiviazione dei classici del comunismo italiano da Gramsci a Togliatti, sostituiti dalle suggestioni buoniste per una sinistra dei valori e dei club, è stato in gran parte sollecitato dalle testate di De Benedetti. E’ risaputo che nel 2001 la candidatura di Rutelli come leader del centro sinistra fu concordata in una villa sarda dell’Ingegnere. Quando a sinistra sono emerse leadership non gradite dal gruppo editoriale amico sono piovute ondate di delegittimazione (clamorose paiono le nove colonne in prima con le “rivelazioni” sulle preferenze dalemiane nel duello Giachetti-Raggi).

    Pare che proprio per ottenere una tregua con quell’aggressivo mondo dell’informazione “amica”, Bersani fu indotto a cedere alle pressioni di De Benedetti e a mutare in corsa lo statuto del Pd per regalare l’onore della contesa a un giovane di Rignano che si era distinto per i viaggi della speranza ad Arcore. In lui Repubblica aveva scovato il Berlusconi dei poveri, figura mitica che da anni invocava come un messia necessario. A rileggere oggi gli editoriali di Mauro sul corpo muscoloso del capo, ammirato per la sua giovanile e straripante energia, si leva una certa beffarda ironia.

    Nessuno immaginava che però, oltre alle sintonie politiche piuttosto palesi, ci fossero anche altre confidenze private, con occulte parole fuggite a ridosso delle scale, tra il presidente del consiglio e l’Ingegnere giocatore abile nell’altalena delle azioni delle banche in disgrazia. L’abbraccio di politica e affari, la commistione di partito e azienda sono la vera malattia italiana. In un tempo di celere declino del renzismo, è sintomatica anche la disavventura della tessera numero uno. Se cade un PDR (il partito di Renzi) non può non crollare anche l’altro PDR (il partito di Repubblica). Che sia un tonfo liberatore?”

  61. Giovanni Says:

    “con la svolta della Bolognina il nome e il simbolo della cosa nuova furono sottoposti al gradimento di Scalfari.”Questa affermazione del Prof Prospero mi sembra davvero enorme.
    E’ vero che la svolta fu repentina a tal punto che anche Mauro ne fu informato all’ultimo minuto.Ma se fosse vero che Occhetto ando’ a casa di Scalfari per farsi approvare il nuovo simbolo( magari tra dieci proposte)vuol dire che i dirigenti di quel partito erano considerati dei veri incapaci e quindi bisognevoli di eterodirezione

  62. claudiopagani Says:

    Ha sorpreso anche me , ma il Prof Prospero è uomo degno di fede e poi qualcuno che tu sai con una battuta , tempo fa, mi aveva messo in allarme : ” … Vedi il brand della Lega Nord fu comprato da Berlusconi a metà del 98 , per 70 MLD ( lire ) , viste le difficolta dei Bossi e il (suo di Berlu ) desiderio di rifare l’alleanza ; noi non abbiamo potuto partecipare all’asta per mancanza di quel liquido e poi l’Ing CDB non sarebbe stato contento.. ” Cercai di capire meglio ma non mi si volle dare altra specificazione. Ripeto il PROF Prospero scrive a ragion veduta e VA CREDUTO. Concordo che l’affermazione ha un valore ENORME e , proprio per quello , mi aspettavo qualche riflessione anche di Mauro

  63. claudiopagani Says:

    Non è che i dirigenti fossero tutti “davvero incapaci ” ma è che De Benedetti & Scalfari volevano dare un’impronta da “partito azionista di massa ” alla nuova creatura e sembra che Occhetto , in sostanza condividesse . Ma questo inprinting ha segnato in negativo fin dall’inizio il nuovo partito che è cresciuto tra mille stenti essendo , fin dall’inizio traguardato al futuro PD ( e cioè un partito all’americana plebiscitario e primariesco ) . Non dimenticare poi , Giovanni , che CDB è un esponente di punta di quella lobby massonica internazionale , basata a New York e strettamente intrecciata con la finanzia ebraica il che mi induce a pensare che anche De Benedetti si fosse consultato con altri “confratelli ” . Bisognerebbe , poi capire meglio , come mai Occhetto cercasse fortemente dopo le dimissioni di indirizzare il partito verso Veltroni ( l'”americano ) e come mai Repubblica avversasse cosi tenacemente la candidatura D’Alema , tanto da titolare il giorno dopo l’investitura. ” HA VINTO D’ALEMA ; cioè il PUGNO DEL PARTITO” . come fosse stato un incidente di percorso verso il “glorioso , futuro ” PD . Ma forse si avvicina il tempo che alcune storie poco ” commendevoli ” della Sinistra post-comunista vengano alla lucde

  64. Giovanni Says:

    E’difficile srotolare la matassa.Qui non stiamo parlando della decadenza dell’impero romano
    Parliamo di miserevoli cricche,di venduti che ingannavano milioni di elettori che ” credevano”
    Putin,recentemente ha paragonato i comunisti ai cristiani su base valoriale.Sia gli uni che altri credono nell’uguaglianza,nella solidarieta’,nella pace tra I popoli ecc.
    Ora se freghi a qualcuno dei soldi,passi,pure,ma se gli freghi il credo,gli freghi l’anima,il credo di una vita e del sole l’avvenire,
    Una frode su cosi vasta scala non e’ stata commessa da nessun partito

  65. claudiopagani Says:

    Quello che scrivi ha un suo fondamento , Tuttavia leggere prediche da Putin che è uno degli oligarchi diventati miliardari ( ma davvero ) spolpando gli assets pubblici dell’ex URSS e facendoli diventare sue / e di poche decine di altri ) personali proprieta questa proprio no. Non capisco perchè Putin goda di cosi buona stampa anche se , a livello internazionale , va riconosciuto si muove con professionalità

  66. Giovanni Says:

    Putin non e’ un’oligarca.Semmai ha messo la mordacchia agli oligarchi che avevano spolpato la Russia al tempo di Yeltsin
    Ormai la maggior parte degli assets sono stati rinazionalizzati
    Parlo sia degli idrocarburi,sia del sistema creditizio.I settori del Nikel,dell’oro e dei diamanti,sono praticamente commissariati
    I famosi Oligarchi sono in gran parte ospiti del governo inglese perche’accusati di frode su vasta scala
    Sono scappati con I miliardi
    La Cia dice Putin e’ un miliardario ma non tira fuori le prove pur avendo a cesso a tutti I conti correnti del mondo
    Ti sei mai chiesto perche’ in patria ha l’80% di consensi?
    Semplice,con Putin la Russia e’risorta
    Piano piano,giorno per giorno,gli students sono tornati a scuola,gli operai in fabbrica,I malati in ospedale,pensionati prendono una pensione decorosa indicizzata all’inflazione ecc.
    In Russia e’tornato lo Stato sociale.Una roba che la ricca America non se lo sogna neppure
    Non sono ovviamente rose e fiori.Ne’c’e da attenders I nel prossimo futuro una crescita esponenziale
    I russi non sono cinesi
    Popoli diversi

  67. Giovanni Says:

    Dimenticavo.Il parallelo valoriale tra comunisti e cristiani,Putin l’ha tirato fuori per sostenere che il Mausoleo di Lenin non va abbattuto
    Quel mausoleo,secondo Putin,ospita le reliquie di un Santo,
    Questo si chiama rispetto per la storia,per chi sa intendere

  68. claudiopagani Says:

    Mi dispiace , Giovanni , ma stai dipingendo una Russa TOTALMENTE INESISTENTE e PRODOTTA DALLA TUA LIBERA FANTASIA. Basterebbe parlare con le persone che ci vivono o hanno rapporti con loro . Sono un Regime oligarchico fortemente intrecciato con poteri CRIMINALI. Poi la fantasia è libera. Quello che è vero è che la Russia svolge un ruolo equilibratore nello scenario internazionale , ma qui Putin ha l’expertise che gli deriva dall’essere stato esponente di alto livello del KGB e dall’avere un ministro degli Esteri di altissimo livello come Lavrov , comparabile , come professionalità , con Gromyko. Comunque di e pensa quello che ti pare di Putin ; ognuno ha diritto alle sue “fantasie” ; quindi su questo punto specifico non ti replicherò più

  69. Giovanni Says:

    Caro bello ,anziche’ leggere Repubblica,compra un paio di biglietti aerei e fatti un giro in Russia
    Vai a vedere con I tuoi occhi e poi parliamo
    Nel 13^ secolo,anche dopo il viaggio di Marco Polo,si raccontava di uomini con due teste e ancora dell’unicorno
    Quanto ai professionisti della politica sei un poco fissato,come dicono nel sud Italia

  70. claudiopagani Says:

    Giovanni , non leggo Repubblica da 5 anni dall’avvento di renzi . Quanto alla Russia ci sono stato alcune volte negli ultimi anni e mi ha fatto grandissima tristezza; uno degli ultimi paesi al ondo in cui vorrei vivere.

  71. Giovanni Says:

    Capisco,non conosci I russi e non conosci la Russia
    Ma quanti paesi hai visitato,quanti popoli hai incontrato?
    Oggi ci sono miliardi di turisti ma pochi viaggiatori
    Ma si parla tra sordi
    Facciamola finita,cosi finisco di leggere un bellissimo libro di un russo,un’artista,che si e’beccato 5 anni di colonia penale

  72. Giovanni Says:

    Limonov

  73. claudiopagani Says:

    Si quello di Carrere. Quello che mi colpisce , sinceramente, è che alcuni hanno trasferito la loro affezione per la grande patria Socialista dei tempi andati in affezione per la Russia di Putin. Io già non li pativo ai tempi dell’invasione sovietica della Cecoslovacchia e quindi … Tanto più che molto del negativo di quell’URSS sembra essersi trasferito pari pari alla Russia putiniana . Tanto piu che oggi i regimi di destra molto estrema di cechia , slovacchia, Ungheria , Polonia manifestano grande simpatia per l’amico Vladimir . : Come del resto Le Pen , Salvini , ecc

  74. Giovanni Says:

    Se tu usi Google per vedere chi é Limonov ti rimanda al romanzo di Carrera sulla vita di Limonov .Se invece usi Yandex ti manda direttamente sulle opere di Limonov.
    Vedi tu non conosci Limonov ma semplicemente quel che Google vuole che tu sappia di Limonov
    Sei vittima di un algoritmo e di un mondo provinciale, dove un Salvini ha diritto di tribuna e i giornali scopiazzano quello che i giornali anglofoni hanno pubblicano due,tre,quattro giorni prima
    L’affermazione poi che la “Polonia manifesta grande simpatia per l’amico Vladimir,denuncia irreversibilmente la tua ignoranza in materia
    Non farti ridere dietro O Claudio,resta al complottismo italico

  75. claudiopagani Says:

    Tu te la canti e te la suoni , caro Giovanni , e poi , per sovrappiu , insulti chi non condivide il tuo presepe. Ma con te io sono armato di santa pazienza , perchè , in fondo , non sei cattivo, solo un po intemperante . In ogni caso Io non vado quasi mai su wikipedia ; Ho letto invece il Linomov di Carrere . Mi è del tutto chiara l’inimicizia storica tra tra Polonia e Russia tuttavia si da il caso che un gruppo di estremisti di destra la settimana scorsa manifestasse a CRACOVIA , inneggiando anche a Putin e io ho registrato l’evento ; non l’ho rimosso pensando ai miei teoremi . Resta che Putin è uno dei miti delle destre Europee TUTTE e questo aumenta la mia disistima nei suoi confronti. Comunque , Giovanni , visto che sei pieno di energie mentre io sono in una fase totalmente Zen nei tuoi confronti , fossi in te dedicherei una parte di energie ad una propaganda attiva e positiva del Movimento che voterai . Resto , serenamente , in attesa dei prossimi “insulti” , pensando che ,, forse, sono manifestazioni “di affetto ” , visto che sono l’unico che ti da corda su questo blog

  76. silviodallatorre Says:

    Dal discorso di Melenchon all’assemmblea della Linke di qualche giorno fa –

    – Ci hanno detto che dovevamo aumentare le spese militari e installare nuove batterie di missili. Ci hanno detto che era contro l’Iran , ma tutti hanno capito che è contro la Russia.Qualsiasi cosa si si pensi della Russia e del suo regime politico, la Russia non è un nemico ma un patner. Non è un nemico ma un patner. No alla guerra, no agli armamenti. No alla guerra. Nessun compromesso su guerra e pace. No all’Europa degli armamenti , no alla Nato. Non sappiamo da chi ci dobbiamo difendere, vale a dire chi vogliono attaccare.-

    Scommetterei che in tutta la prossima campagna elettorale parole di questo tipo non verranno pronunciate da nessuno. Al loro posto insulti, turpiloquio, promesse da marinaio, calunnie, demagogie e falsificazioni di ogni tipo.

  77. claudiopagani Says:

    Vedi Melenchon è un ottimo leader ( ex socialista ) della Sinistra Francese che ha condotto un’ecellente campagna Presidenziale nel 2017 arrivando a raccogliere il 19,5 a 2 punti da Le Pen ( poi al ballottaggio) . Avesse fatto una desistenza con Hamon , candidato uffuciale del PSF, ma molto a sinistra ( o viceversa naturalmente) avrebbe raccolto un 25 che è il voto tradizionale della Sinistra Francese e con cui , con buoni candidati la Sinistra francese ha vinto le Presidenziali ( al secondo turno) . Oggi , tuttavia , poichè il Sistema Istituzionale francese è SOLIDO ( al di la del Macron di turno ) di elezioni se ne parla tra 4 anni . Quindi Melenchon puo usare quelle belle ( e giuste ) parole al congresso della Linke ( partito molto piu robusto di France ensoumise di Melenchon che è un aggregato personale ) perchè l’unico suo obiettivo , a breve è rassicurare la sua base e , se mai , incrementare leggermente , senza andare a caccia di indecisi , che sono il target di ogni campagna elettorale . Se Melenchon riuscirà a radicare la sua forza tanto da essere papabile alle prox elezioni come candidato UNICO della Sinistra , evviva . Pero , almeno nella politica reale e cioè quella che mira a governare anche se non in tempi immediati ( e io penso al PCI di buona memoria) le parole d’ordine non sono le stesse quando sei stabilmente all’opposizione oppure quando hai una qualche prospettiva di governare. Se tu ti innamori delle “belle parole ” a prescindere dal contesto facilmente , non governando , scivoli nell’estremismo parolaio che LORSIGNORI amano moltissimo. Ma Melenchon è uomo esperto

  78. silviodallatorre Says:

    Non si tratta di fare una campagna elettorale, ma di analizzare la realtà, sapendo che solo da un’analisi corretta possono venire, sul lungo periodo, risultati elettorali e radicamento. Rapporti di buon vicinato con la Russia sono indispensabili. Un’unione europea concepita come appendice militare degli USA in funzione antirussa è un organismo precario e mostruoso. L’Europa non può prescindere dalla Russia e siccome la storia dimostra che la Russia non può essere inserita nell’ordine europeo attraverso gli eserciti e le armi, resta l’altra strada: quella del dialogo e del confronto pacifico, quale che sia il governo di quel paese.
    Quanto a Putin, io non sono certo un suo tifoso nè ho simpatie ideologiche per lui. Penso però che gli si debba dare onestamente dare atto di aver impedito che il suo paese si trasformasse in una nuova Jugoslavia. Anche in Siria ha poi svolto un ruolo positivo. Senza l’intervento russo la Siria sarebbe oggi come la Libia: un’entità governata da bande di fondamentalisti e di criminali comuni che si sostengono coi finanziamenti dell’Occidente e taglieggiando le risorse nazionali del paese.

  79. Giovanni Says:

    Al nostro Claudio piace il risiko elettorare.Non gli frega della realta’

  80. claudiopagani Says:

    Io , per primo , ho riconosciuto la positivita’ di Putin e il ruolo equilibratore da lui svolto. nelle relazioni Internazionali : Detto questo , nel regime interno e’ un autoritario con un regime spesso colluso con organizzazioni criminali e questo non è bene ; lui vive in stretto contatto con il primate Ortodosso in una condivisione ottocentesca del ruolo della Santa Madre Russia . Questo non mi piace. Quanto agli armamenti la Russia è il paese al Mondo , dopo gli USA , che investono piu nell’industria militare , una delle poche ben funzionanti Quindi sconsiglierei gli amanti della pace da ergere a proprio nume tutelare la Russia di Putin . Piuttosto penserei ad una Europa AUTONOMA ( da Russia e USA ) e che si inserisce in un network con Cina , alcuni paesi arabi , tra cui in primis l’Iran , e un certo numero di paesi del Sud -America: cioè un nuovo ordine Tripolare Mondiale in cui l’Europa torni protagonista Tra Putin e Trumph c’è spesso un gioco della parti che non mi convince . Quanto al “lungo periodo ” non so quanto intenda Silvio della Torre . Senza rifarmi alla affermazione apodittica di Lord Keynes e che non sto a ripetere , nei tempi intermedi lasciamo governare l’Italia al peggio del peggio? E dopo un medio periodo scellerato, cosa restera’ dell’Italia e delle sue istituzioni democratiche ( già malmesse)
    Quanto all’affermazione apodittica di Giovanni circa la mia mancanza di “senso della realtà ” francamente mi sembra che sia lui talvolta ad avere questa propensione e poi proietti su me questa propensione seguendo proprio la tradizionale definizione di “tendenze proiettive ” proprie della psicoanalisi. Tuttavia ne ha facoltà . Siccome i giorni di campagna elettorale stanno diminuendo il mio consiglio , già espresso , sarebbe quello di impegnarsi per una campagna positiva a favore del suo movimento. Tuttavia se le critiche a me gli danno piu “soddisfazione” allora sono contento per lui

  81. Giovanni Says:

    Come al solito non né azzecchi una
    Nel 2016 le spese militari Usa sono state 611 miliardi di dollari,seguono la Cina con 215 miliardi,la Russia con 69 miliardi,l’Arabia Saudita con 63 miliardi,l’India con 55 miliardi,la Francia,per difetto,con 53 miliardi ecc
    Nel complesso la spesa militare della Russia é pari al 27%dell’intera spesa militare dei paesi europei

  82. claudiopagani Says:

    Parlavo di spesa militare in rapporto al Pil ,,come fanno di solito tutti , essendo evidente a tutti che il PIL della Russia non è confrontabile ( molto piu basso ) ad esempio con quello dell’India . Vedo che insisti con una forma “cazzutismo” anti personam e continuo a pensare che potresti impegnare la tua intelligenza e il tuo tempo meglio ; tuttavia , per me , va bene anche cosi e ti ringrazio di aiutarmi a precisare meglio certe espressioni

  83. claudiopagani Says:

    Infatti nelle tabelle mondiali sulle spese militari rapportate al Pil nei grandi paesi quella della Russia è il 3,5% del Pil seconda solo agli Usa con il 4,3 . Tra tutti i paesi , fuori scala sono l’Arabia saudita con il 13,7 e Israele con il 7% .In ogni caso , come spesa su Pil , e limitandoci alle grandi potenze ,la Russia è seconda solo agli USA

    • Giovanni Says:

      La seconda potenza militare del mondo,spende un decimo rispetto alla prima
      E’ singolare che ti scagli contro Putin,mentre taci dell’aumento della spesa militare degli Usa

      • claudiopagani Says:

        Giovanni , questa poi da un osservatore acuto come te non me lo aspettavo ! Confrontare in assoluto e non su PIL mi sembra stravagante: il problema della Russia è che conserva una spesa militare da grande potenza , mentre il suo Pil è da Francia . Voglio essere chiaro sugli USA : Oggi gli USA sono di gran lunga la PRIMA POTENZA MILITARE del mondo e , inoltre , consapevoli di un certo declino, in campo economico , puntano ormai PREVALENTEMENTE su quello , perchè sotto altri parametri la Cina li ha eguagliati e superati L’elezione di Trumph , al di la di aspetti particolari , è emblematico di questa consapevolezza . Adesso gli USA tramite la politica economica di Trumph , pensano ancora di potersela giocare con la Cina , ma dovessero arrivare alla convinzione che su quel piano non ce la fanno allora non si negherebbero NULLA compreso un first strike devastante ( con armi nucleari anche? ). Quindi sotto questo profilo sono la potenza piu pericolosa e conviene costruire , in fretta una rete di protezione che associ europa e Cina

      • Giovanni Says:

        Europa e Cina ?Ma forse non sai che almeno tre volte all’anno Russia e Cina conducono assieme “giochi di guerra. E poi dovresti saper anche che a fornire l’hardware militare alla Cina é la Russia e non l’Europa
        Dici sempre cose strampalate

  84. Remo Tedeschi Says:

    Claudio puoi riprendere a leggere Repubblica, comitato di redazione , direttore e anche Scalfari… contro CdB .
    Vedi che poi la mordacchia… non funziona?

  85. claudiopagani Says:

    Caro Remo per me Scalfari e CDB ” una faccia una razza ” e nei loro litigi segnalano la crisi del Partito di Repubblica. Tuttavia chi ripagherà me , e con me immagino alcuni milioni di militanti di sinistra , dell’ETERODIREZIONE che hanno esercitato cosi a lungo spesso compiendo scelte utili , sotto ogni profilo a loro , ma negative per tutti noi?! Per me è un peccato “imperdonabile ” e che non andrà mai in prescrizione. Vedi Berlusconi , almeno , era una avversario e non ha mai condizionato le mie scelte , mentre il DUO MALVAGIO ha sempre CONDIZIONATO le scelte di tutti noi con i loro giornali che entravano in quasi tutte le case , cosa che l’UNITA’ ) non quella di Bonifazi ) non era piu in grado di fare da tempo…

  86. claudiopagani Says:

    No Giovanni sei tu che sbagli; l’hardware militare alla Cina lo forniva alla Russia 20 30 anni fa ,; oggi l’industria hi -tec ( e la ricerca) cinese sono cosi avanzate che per meta fanno da soli e per altra parte fanno “spionaggio ” industriale ” di alto livello riuscendo a “gabbare talvolta anche gli Usa ( oltre al Giappone ) e a altri . Te ne devi fare una ragione , Giovanni: la Russia e una grande potenza ormai in decadenza che sopravvive nel suo status per una grande abilita manovriera , frutto piu’ del lavoro di Lavrov che di Putin , ma con i fondamentali in difficolta ! La Russia , nella strategia cinese che lavora a 10 20 anni è un partner per le sue riserve petrolifere , in parte ancora inutilizzate in Siberia , non per le ricerche militari . E poi la Russia ha un problema di ” scarsa ” popolazione non arrivando al doppio della Germania . Gia gli USA con 320 non sono enormi , ma qui c’e un vantaggio militare assai rilevante , ma a confronto di Cina e India ( da non sottovalutare) con il loro piu che MLD di popolazione, la Russia è davvero un nano . In pratica i Cinesi pensano di utilizzare , in un futuro non troppo remoto , la Russia come abbiamo fatto Noi -Occidente cos’ a lungo con i paesi petroliferi

  87. claudiopagani Says:

    In ogni caso la Russia in campo di democrazia è Indietro enormemente . La Cina , già oggi , si pone problemi di (relativa ) democratizzazione perchè ad un certo stadio di sviluppo lo ritengono “inevitabile ” ( non naturalmente secondo il tradizionale modello occidentale ) . Il fatto è che in Cina comincia a esserci una societa civile “esigente ” e il Regime , intelligentemente , cerca di guidare un progresso lento ma costante . In russia praticamente non esiste società civile e questo , a lungo andare , è uno svantaggio competitivo molto forte..

  88. Giovanni Says:

    Sei messo male.Non sai niente di armamenti
    Ad esempio il caccia di 5° generazione J 20 cinese in via di sviluppo é equipaggiato con i motori russi Npo Saturn 41 F1(o forse ancora con il Saturn 31)
    Per sviluppare un nuovo motore ci vogliono anni e anni
    Probabilmente i cinesi ci arriveranno sviluppando i motori russi ma certamente non quelli americani o quelli che il Giappone non dispone in assoluto
    Gli aerei militari si fanno in America,Russia e Europa.In Cina si cerca di sviluppare la tecnologia russa
    Tutti gli aerei militari cinesi sono di derivazione russa.
    Anche la vendita di quattro batterie SS 400 alla Cina,la cui consegna é prevista per quest’anno,non prevede il trasferimento di tecnologia
    Per il resto,stendiamo un velo pietoso

  89. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni affinche tu possa avere una fotografia piu aggiornata dell’industria militare cinese e non ti arrabatti su sigle e numeri ti trasmetto copia di un articolo di rivista specializzata e piuttosto aggiornata

    “PECHINO – Sono quelli che hanno inventato la polvere da sparo: e adesso ci meravigliamo se stanno diventando la prima potenza tecnologica militare? Ecco a voi l’ultimo successo del made in China: che la guerra dichiarata a Pechino da Donald Trump, per ora fortunatamente solo verbale, non ha fatto che rafforzare. Da quando il presidente eletto ha cominciato a telefonarsi con Taiwan e a twittare contro i mandarini rossi qui non passa giorno che i media non rilancino l’ultima meraviglia di questo Esercito Popolare che sembra sempre meno di Liberazione e sempre più tecnologico.

    Un passo avanti alla concorrenza. Droni & caccia, portaerei & bombardieri: quasi sempre più di un passo avanti dei rivali. Prendete il DF-ZF. Pechino ha già giocato almeno sette volte al lancio del missile supersonico che può viaggiare alla velocità di Mach 10, dieci volte cioè la velocità del suono, intorno ai 12mila chilometri all’ora: portando, volendo, una bella testata nucleare. Sì, anche gli americani si stanno dando da fare con i loro X-51 che sulla carta sarebbero più veloci: peccato che lo sviluppo del progetto vada molto, ma molto più lento. O prendete invece lo ZBD-05: è il mezzo anfibio dei sogni degli Usa che in un progetto simile, il sostituto dell’AAV-7, hanno buttato via 3 miliardi di dollari prima di cancellarlo. L’anfibio di Pechino invece può già trasportare un equipaggio di 13 persone e volare sull’acqua a 10 chilometri all’ora. E ancora: avete presente l’AG600? È l’idrovolante più grande del mondo, largo quanto un Boeing 737, che vola per 5mila chilometri e resta sospeso per 12 ore: hai voglia, insomma, a farne di danni.

    Imperativo qualità. Il fatto è che sembra esserci sempre meno spazio per i “se” nella Cina di Xi. Che cosa vuole il Comandante Jinping, che oltre a essere il presidente della Repubblica e il segretario generale è soprattutto a capo di quella Central Military Commission che controlla direttamente le forze armate, l’ha chiarito lui stesso: “Dobbiamo concentrarci meno sulla quantità e più sulla qualità: dobbiamo costruire forze armate più efficaci e moderne” ha detto a un convegno superblindato all’inizio del mese: cioè proprio mentre le tensioni con Trump sono cominciate a emergere.

    Risorse umane. L’obiettivo qualità, a dire il vero, l’aveva già fissato il suo predecessore: a cominciare da quellla dei combattenti. Fino al 2011 due terzi dei coscritti dovevano arrivare obbligatoriamente dalle campagne. Era una delle tante scorciatoie per garantire l’occupazione e accelerare l’urbanizzazione: ma il risultato fu anche quello di ritrovarsi con le forze armate culturalmente più disarmate del Pianeta. Hu Jintao denunciò “la mancanza di professionalità” dei ranghi e cambiò la legge sul servizio militare: le scorciatoie, anche fiscali e finanziarie, furono stavolta previste per diplomati e laureati. Così tra i 400mila arruolati all’anno sono magicamente spuntanti almeno 150mila tra laureati e studenti universitari. E per permettere ai più secchioni di arruolarsi, rivela Foreign Policy, sono stati perfino abbassati i requisiti di peso, altezza e vista. Ma nessuno si era finora mai spinto a decisioni drastiche come quelle di Xi Jinping. Che inseguendo la qualità si è addirittura concesso il lusso di diminuire il numero dei combattenti da 2 milioni e 300 mila a 2 milioni: cioè di un ottavo. Oltre a scalare da 7 a 5 il numero dei comandi: semplificando quindi la complessità della catena. “Del resto l’esercito hi-tech si dovrà concentrare su unità più piccole”, spiega Zeng Zhiping del Nanchang Institute of Technology al South China Morning Post. “Non avrai più bisogno di impiegare centinaia di divisioni nella battaglia del futuro”.

    Spese in ascesa. Naturalmente la battaglia del presente si gioca anche con armi più tradizionali: a partire dal budget. E qui Pechino cala l’altro asso. Sì, all’ultimo Shangri-La Dialogue di Singapore, il più importante convegno asiatico di esperti militari, si è visto che i 200 miliardi di dollari messi sul piatto degli armamenti da Pechino continuano a essere surclassati dai 600 di Washington. Se però si dà un’occhiata al grafico che mette a confronto i giganti, la differenza salta agli occhi: dal 1988 a oggi la spesa cinese è in ascesa costante, quella Usa ha un aspetto altalenante e oggi è in calo. Tenendo presente che gli americani hanno anche qualche problemino in più. “Tutto quello che gli Stati Uniti stanno sviluppando di nuovo e intrigante finisce nel Pacifico”, ha detto sempre a Singapore l’ammiraglio Harry B. Harris Jr. Ed è chiaro quello che il responsabile del Comando Usa nel Pacifico voleva sottolineare: è questo, adesso, il fronte che ci preoccupa di più. Ma la frase potrebbe avere anche una lettura double-face. Perché tanta parte della modernizzazione di Pechino continua ancora a basarsi sull’antica e non sempre nobile arte cinese della copiatura. Che nel caso dei segreti militari ricorre a quella meno nobile dell’hackeraggio: tecnologia sviluppata anche questa, certo, ma da un esercito di ladri, anche se regolarmente al soldo di quello vero. È il terzo asset di Pechino. L’esempio più eclatante l’ha fornito l’ultimo gioiello della corona. Che per ironia della sorte è sbandierato come il primo vero prodotto made in China: cioè non più nato dalla clonazione di manifattura russa.

    Tris di perplessità. Quando allo Zhuhai Air Show di ottobre, la fiera biennale dell’aerospaziale che richiama ormai più di 700 espositori da 40 paesi, è finalmente sfrecciato nei cieli l’attesissimo Chengdu J-20, il primo dei tre jet invisibili di quinta generazione che il Dragone ha messo in produzione, gli osservatori hanno notato tre cose. La prima: il rumore decisamente superiore alla norma, non proprio un buon biglietto da visita per un aereo che dovrebbe piombare sul nemico come un fantasma. La seconda: la durata sorprendentemente minima del volo, appena un minuto, che ha fatto dubitare della promessa di avere 36 apparecchi “combat ready”, cioè pronti alla pugna, entro il 2018. La terza: la totale mancanza di informazioni fornite da Tan Ruisong, il presidente dell’Avic, l’azienda produttrice, malgrado l’annuncio che “la Cina è finalmente alla guida dello sviluppo aerospaziale dopo vent’anni all’inseguimento”.

    Colpi bassi. Di sicuro, dopo un inseguimento decisamente inferiore, 8 anni, è finito in cella quest’estate negli Usa l’ingegner Su Bin, proprietario di un’azienda aeronautica cino-canadese. L’accusa è quella di aver rubato con due militari di Pechino informazioni segretissime sugli F-22, gli F-35 e sul Boeing C-17, elementi che sarebbero finiti nella pancia del nuovi supercaccia. Per la cronaca, la notizia dell’arresto è stata rilanciata in Cina dal Global Times, il giornale in lingua inglese sponsorizzato dal partito, che ha tributato all’ingegner Su onori da eroe: “In questo campo di battaglia segreto, senza polveri da sparo, la Cina ha bisogno di agenti così speciali per raccogliere informazioni dagli Usa”.
    “Saccheggiato” anche l’arsenale italiano

    Uno Scarrafone made in China, solo uno dei sistemi militari progettati in Italia e poi utilizzati da Pechino per ricostruire la grandeur dell’Armata popolare. Lo Scarrafone è stato un mezzo inventato di corsa: una scatola corazzata fissata sul telaio dell’Iveco VM90 – il mulo meccanico del nostro Esercito – concepito durante la missione in Somalia e poi ampiamente utilizzato nella prima spedizione irachena. I cinesi si sono appassionati per le prestazioni del Vm 90, che è un po’ furgone e un po’ fuoristrada, e la Naveco ne ha avviato la produzione. Oltre alla versione base, lo ha trasformato in blindato, veicolo anti-rivolta e addirittura mezzo anti-tank, costruendone migliaia e cominciando pure a esportarne in Asia.

    Ancora più controversa la questione dei missili Aspide, realizzati dall’allora Selenia – poi diventata Finmeccanica – e comprati da Pechino in soli duecento esemplari alla fine degli anni Ottanta per la difesa contraerea della flotta. Quando l’embargo per i fatti di Tienanmen ha impedito le vendite di armamenti, gli ingegneri cinesi hanno “clonato” l’Aspide realizzando una serie di batterie per navi e di missili aria-aria per i loro stormi, anche in questo caso riuscendo a venderli a diverse nazioni.

    In tempi più recenti, l’interesse si è concentrato sugli elicotteri con la costruzione di un impianto che da dieci anni sforna gli ultimi modelli dell’Agusta A-109, impiegati pure da organismi governativi cinesi. Mentre c’è il forte sospetto che alcune componenti del Mangusta controcarro abbiano “ispirato” molto da vicino gli ingegneri locali per disegnare il loro elicottero da combattimento Z-10.

    Il vero sogno però sarebbe di ottenere dall’Italia la tecnologia radar avanzata della Selex, sempre del gruppo Finmeccanica, che finora è stata venduta solo per le attività aeroportuali civili: la cessione al Pakistan di apparati avionici di nuova generazione Aesa per caccia intercettori sarebbe stata frenata anche dal rischio di fughe dei piani verso l’Oriente più estremo.

    Integrazione tra civile militare. C’è poco da sorriderne: per Pechino non è un problema di lecito o illecito, ma di ragion di Stato. E di quella contiguità tra società civile e militare riassunta appunto nell’ultimo “Piano sull’integrazione civile-militare” approvato dal governo il 21 luglio scorso. È qui che si nasconde il quarto segreto dell’escalation tecnologica cinese. Di che si tratta? Jon Grevatt spiega sul Jane’s Defence Weekly che la cosiddetta CMI, Civil-Military Integration, “è una strategia a messa in pratica ormai da più di un decennio nell’obiettivo, fra l’altro, di superare l’embargo occidentale alla vendita di armi adattando tecnologie, tecniche e prodotti commerciali a fini militari”. È proprio questa integrazione che ha spinto gli americani a non fidarsi dei cinesi, anche quando portano doni: vedi la guerra del Congresso al pacifico sbarco negli Usa del colosso dei telefonini Huawei, che pure promette occupazione e prodotti a prezzi inferiori. Il punto è che il fondatore Ren Zhenfei è un ex ingegnere dell’Esercito di Liberazione Popolare, e la sua azienda, che non è neppure quotata in Borsa, è ancora oggi sospettata di fornire tecnologia ai militari. Lo stesso mister Ren, sdegnato, risponde: “Mai avuto richieste dal governo”. Ma non dice esattamente il contrario proprio il “Piano” approvato dal governo? “La Cina incoraggia la costruzione e l’utilizzazione congiunta di infrastrutture civili e militari, l’esplorazione congiunta del mare, del cielo e dello spazio, e l’uso condiviso di risorse come mappatura, navigazione e meteorologia”. Vera e propria militarizzazione di scienza, tecnologia, business, perfino istruzione, visto che il piano prevede “la formazione di personale militare nelle istituzioni accademiche civili”.

    Export di armi da podio. È questa gioiosa macchina da guerra, questa contiguità tra ricerca civile e sviluppo militare, che ha portato all’impetuoso sviluppo dei colossi industriali in grado di fare ancora più grande la Cina: e stanno naturalmente gonfiando il suo export. Pechino è ormai il secondo venditore di armi nel mondo dopo Stati Uniti e Russia, per un giro d’affari di almeno 2 miliardi di dollari, che sono il 6% dell’intero business globale ma soprattutto il doppio di quanto vendeva fino al 2010. L’International Peace Research Center Institute di Stoccolma, il Sipri, ritiene che “almeno 9 delle 10 più grandi compagnie statali finirebbero nella Top 100” delle produttrici di armi più grandi del mondo: tra queste, “da 4 a 6 finirebbero nella Top 20 e altre 2, Avic e Norinco, nella Top 10”. I cinesi non sono in classifica solo perché la mancanza di dati ufficiali non permette all’istituto una comparazione corretta. Ma basti pensare che a guidare l’hit parade 2015, resa nota giusto questi giorni, è una vecchissima conoscenza Usa, la Lockheed Martin, con 36.440 miliardi di dollari di armi vendute, seguita dai conterranei della Boeing con 27.960 miliardi e dagli inglesi della BAE Systems, con 25.510 miliardi. La sola Norinco ha invece venduto l’anno prima armi per 65,6 miliardi: più di due terzi delle prime tre. Colta l’asimmetria di potenza?

    I big dell’industria cinese. Il nome esteso è China North Industry e con il brand Norinco il gigante è noto per l’export di pistole e mitragliatrici soprattutto low cost: ma questo non vuol dire che non sia anche all’avanguardia tecnologica, per esempio nella costruzione dei droni. Ultimo arrivato è lo Sky Saker, un rotore da 100 chili con camera a sistemi infrarossi e mirino al laser, capace di correggere al volo il corso di missili lanciati da altre piattaforme e dare alla caccia a piccole imbarcazioni nemiche: tipo la Tuo, la nave invisibile attrezzata da Taiwan, malignano gli esperti di Popular Science. L’altro produttore della top ten del centro di ricerca svedese, l’Avic, è invece quell’Aviation Industry Corporation che quasi riassume nella sua storia la parabola dell’evoluzione tecnologica del Dragone: dalla fondazione frettolosa nel 1951 per far fronte alla guerra di Corea fino alla costruzione di quel conglomerato che oggi ingloba anche la Harbin, l’altra compagnia aeronautica nata sempre in quegli anni copiando, con licenza, i bombardieri dei russi. Oggi Avic firma il Chengdu J-20 e sta realizzando lo Shenyang J-31, il caccia invisibile che dovrebbe entrare in attività tra due anni: oltre a sviluppare con l’aereonautica pachistana i caccia JF-17 e a esportare, soprattutto in Africa, l’aereo-scuola L-15 e la turboelica Harbin Y-12.

    Liaoning, la portaerei simbolo. Il terzo gigante, presente invece nella top 20, è il braccio tecnologico della marina, la Cscc, cioè la China State Shipbuilding Corporation che ha varato la prima portaerei made in China. E qui ci starebbe lo spazio per un’altra case-history. Perché la storia della Liaoning, che qualche settimana fa è stata finalmente dichiarata “combat ready”, è un altro specchio dell’evoluzione di Pechino: da riciclatrice di Mosca a potenza tecnologica in proprio. Così come, per esempio, gli Shenyang J-11 non sono che un’evoluzione basata sui Sukoi-27 russi, la nave è stata costruita adattando la carena di una portaerei che in principio, ai tempi dei soviet, si chiamava Riga, poi fu ribattezza Varyag e dall’Ucraina che l’aveva presa in dotazione fu quindi venduta a una mega compagnia turistica cinese che ne voleva fare un albergo-casinò: o almeno quella era l’intenzione espressa ufficialmente. Ed è vero che oggi non può certo definirsi la prima nella sua categoria, con appena 60mila tonnellate contro le 97mila di una classe Nimitz come la Ronald Reagan, 335 metri contro 304, 55 contro 24 jet da multi combattimento. Ma intanto c’è. E l’altro giorno si è pure avventurata in un’esercitazione nel mare di Bohai, quello che una volta si chiamava il Golfo di Pechino, esibendo per la prima volta i muscoli con i gli J-15 muniti di tutto punto, comprese le armi vere. Un segnale mica da niente in questi giorni di tensione per la crisi sulle isole contese e il futuro di Taiwan.

    I timori di Washington. Sì, prepararsi a fare la guerra è, anche, una questione di immagine. E il brutto anatroccolo Liaoning, aspettando l’arrivo delle (almeno) altre due portaerei in costruzioni, s’è già trasformato nel giglio finora mancante di quella flotta che ha subito una modernizzazione in grado di porla quasi alla pari di quella statunitense. Al punto che adesso gli americani si domandano “se nei prossimi anni la US Navy sarà abbastanza grande e capace da contrastare adeguatamente” il rivale, timore messo nero su bianco lo scorso giugno nelle 114 pagine del rapporto del Congressional Research Service.”

    Mi pare che l’articolo confermi quanto detto da me in precedenza a larghe linee ; le tue informazioni mi sembrano piuttosto datate e parziali . Io , da non esperto , vado sempre a documentarmi sulle riviste specializzate

  90. Giovanni Says:

    Enfasi e cazzate a go-go,scritte da un’italiota
    Gli unici missili ipersonici operativi superiori a Mach 7 sono russi
    Nei prossimi anni,con lo sviluppo dei computer quantistici,puo’darsi che I cinesi riescano anche ad arrivare a 16 Mach

  91. Giovanni Says:

    Tuttavia,ai cinesi mancano I propulsori.Quello di cui parla l’italiota e’ un ‘aliante

  92. Giovanni Says:

    Anche gli americani usano un propulsore russo,il famoso RD-180

  93. claudiopagani Says:

    Giovanni , mi perdonerai , ma io mi fido piu delle riviste di settore e per capire le “macrotendenze ” mi basta.Non mi infilo in sigle o tecnicalita e non voglio diventar uno specialista ma parlarre , a ragion veduta delle tendenze di fondo . A me basta e considero l’approfondimento chiuso

  94. claudiopagani Says:

    E poi , Giovanni tu scrivi di “missili quantistici”i ma hai un know how sull’argomento ? io ho studiato fisica quantistica all’Universita seguendo il corso di laurea , poi conseguita in Fisica e quindi un’infarinatura , non superficiale ce ‘ho: comunque ,ripeto Giovanni fai pure ; a me basta una discussione di ordine generale

  95. Giovanni Says:

    Sei pure un mistificatore
    Non ho parlato di missili quantistici ,ma di computer quantistico(o quantico)
    Cio’ precisato,la situazione nel mondo,oggi,non e’ diversa da quella ben evidenziata nel film “il dott.Stranamore”
    C’e’ “Cane Pazzo” che teorizza una guerra atomica regionale,oppure un’attacco improvviso in profondita per eliminare l’armamento atomico dell’avversario
    Tutto fa brodo per aumentare la spesa militare
    Finche’si tratta di questo nulla di nuovo,perche’ per gli americani la Guerra non e’ mai finita nei paesi del terzo mondo
    Oggi un confronto militare diretto tra super potenze nucleari non e’concepibile,perche la distruzione reciproca e’ assicurata
    C’e un solo paese che alimenta tensione e guerre locali permanenti
    USA e il cinquatunesimo stato(Israele)

  96. Remo Tedeschi Says:

    Va bene, Usa e new-Urss pareggio 1 a 1 anche ai tempi supplementari.

  97. claudiopagani Says:

    Giovanni tu hai una tesi fortemente orientata dalla tua “fede ” in Putin e nella santa Madre Russia ( che probabilmente fa seguito a quella nell’Urss) ; io non ho quello fede , ma tirispetto . In ogni caso è del tutto evidente che una potenza Imperiale in declino economico ( che neanche Trumph riuscira a rianimare ) e armata fino ai denti messa alle strette è tentata dal Primo colpo soprattutto per colpire l’avversario che piu lo sta minacciando commercialmente cioè la Cina . Per dissuadere gli USA da simile folle avventura servono gli sforzi di tutti ( e io non voglio affatto escludere la Russia ) . Ma l’operazione piu importante la devono fare gli europei sganciandosi dalla tutela USA e , ovviamente , investendo una quota piu rilevante del loro reddito nel settore militare perchè nulla è gratis ). Il ruolo decisivo lo avrà la Germania che è giustamente riluttante e gli europei con lei ; ma non vedo altri , oltre alla Cina con dei dei surplus di bilancio elevatissimi e che possono mettere al loro posto gli Usa : Se il tuo discorso è gli Usa ( e in sottordine Israele ) sono quelli piu tentati dal primo colpo DEVASTANTE allora sono d’accordo , ma la Russia non è PIU’ in grado di tenere botta , nè , tantomeno da sola

  98. Giovanni Says:

    La difesa comune europea e’una chimera.La Merkel e Holland sono stati trainati da Obama nell’avventura Ucraina avvicinado la minaccia ai confini della Russia.L’Antica Europa non ha fatto nulla per dissuadere Polonia e Romania dall’ospitare sistemi missilistici americani di difesa/offesa ai confini della Russia
    Questo paese resta ancora l’unica potenza atomica che possiede la necessaria deterrenza per arginare l’aggressivita’americana
    Il fatto e’un’altro.Tutti pensavano che la Russia era finita,che al piu’ poteva essere utilizzata come una pompa di benzina
    La Russia ,invece,diversamente dall’Europa e’un paese indipendente dagli Usa
    L’italia e il resto d’Europa sono paesi a sovranita’ limitata
    La miopia della Merkel e il suo sogno di un IV Reich economico ha allontanato la Russia dall’Europa
    Nel breve periodo non vedo grandi cambiamenti,al netto dell’espansione economica della Cina
    Ciononostante la Russia non si svenersa’in una nuova corsa agli armamenti.E’ piu’economico armare la Cina e l’india.La Russia difendera’ soltanto il confine occidentale

  99. Massimo di mascio Says:

    Completamente fuori tema, lo so, ma almeno ti sottopongo una questione:
    Ieri sono andato a firmare per la presentazione nel collegio di Potere al Popolo.
    Ho visto tante facce giovani e fresche.
    Che mai hanno frequentato i circoli che contano in questa città.
    Ho firmato, lasciato due soldi e chiacchierato con loro.
    Giovani, precari, da 800 euro al mese che vedono come un miraggio un posto di lavoro più stabile.
    Non quei giovani che utilizzano la politica come sistema per far conoscenze, esperienze e sistemazione lavorativa.
    Li ascoltavo e pensavo ai miei figli, al fatto che potrebbero essere i miei figli.
    Gli ho augurato buona fortuna e nel mio piccolo, tramite te, provo a ricordare che esistono anche loro.
    Non sono astiosi, come i loro cugini fighetti, sono ansiosi per il futuro loro, di una generazione e quindi di tutti noi.

    • Giovanni Says:

      Se non sbaglio potere al popolo e’il resto di Rifondazione Comunista
      Dal 10%dei consensi elettorali del 1996 ai decimali del 2013
      Per colpa di chi?
      Di quel fighetto di Bertinotti?O del ministro Di Liberto
      Anche lorsignori hanno usato e abusato dell’autobus dei lavoratori e degli sfruttati
      Non sprecare il tuo voto e soprattutto non inganniamo I giovani

      • Massimo di mascio Says:

        Per colpa di chi?
        A questo punto della fiera credo che sia anche inutile starne a discutere.
        Osservo la spd in germania e capisco che in nome dell’europa fa la gk3, perderà altri voti alle prossime elezioni.
        E per questo motivo non voterò LeU.
        Non voto i grillini perché sono fascisti, perché il loro populismo è fascista.
        Dovrei andare a votare scheda bianca?
        Preferisco dare una mano alla sterminata schiera di ragazzi, precari, senza futuro.
        Con un occhio di classe.

      • Giovanni Says:

        Ma come può un elettore di un partito che si chiama Potere al Popolo,dare del populista ad un altro movimento politico
        Classe e Popolo sono entità affatto distente
        Ad esempio,potevate battezzarvi “Partito dei Lavoratori”,con riferimento dunque ad una precisa classe sociale.Oppure per stare più larghi:Partito dei Lavoratori e Disoccupati

      • Massimo di mascio Says:

        Appunto: sono un elettore. Quindi, io non dovevo battezzare nulla e la scelta credo che l’abbiano fatta a ragion veduta.
        Da elettore, guardo e ascolto.
        Mi faccio una idea, vale come quella degli altri 50 milioni di aventi diritto.
        E decido per esclusione, e i 5S li escludo.
        Mi resta una scheda bianca da usare o votare Potere al Popolo.
        Volevo solo segnalare che ci son giovani che fanno una cosa da pazzi, ma ci provano.
        Non avevo nessuna intenzione di entrare in polemica. Non mi assiste la forza e la volontà. Che forse si moltiplicano con la passione, che non mi viene proprio.

  100. claudiopagani Says:

    IO pensavo che un’altra lista non fosse utile alla “sinistra” nell’attuale fase difficile , tuttavia… Tuttavia una volta che si è deciso di presentarsi , mi auguro sinceramente che lo “sforzo di tanti giovani” venga premiato e che la lista possa superare il 3% ed entrare in parlamento . In ogni caso si tratta di voti che , diversamente , o andrebbero nell’astensione o , meno molto meno , nella scheda bianca e io considero giusto che ci si batta pro e non solo contro . In bocca al lupo , dunque , cari compagni

    • Di Mascio Massimo Says:

      la “sinistra” ormai è da mettere tra virgolette, purtroppo. A me la fase non sembra poi così difficile. Si va verso il governo del Presidente, come ha detto D’Alema, perchè è questo quello che chiede l’Europa e i mercati finanziari. Lo snodo è questo e nessuno oggi lo risolverà per scelta o per forza.
      Questi giovani, malgrado vengano presi a calci in bocca da tutti, stanno facendo uno sforzo importante.
      inutile stare a rivangare sul Brancaccio, è solo l’ennesima prova, se ce ne fosse ancora bisogno, della lontananza della sinistra dal popolo.
      ho voluto segnalare forze fresche, a cui auguro un risultato che non determina nulla se non un incoraggiamento a proseguire.
      Tanto le carte, per un lungo periodo, forse per sempre, le danno i mercati finanziari.
      In bocca al lupo a tutti.

  101. claudiopagani Says:

    Giovanni , il tuo ultimo post conferma che tu , legittimamente , consideri la Russia come continuazione dell’URSS e quindi “fratelli ” . Per quanto mi riguarda , io non li considero piu “fratelli ” dalla loro invasione criminale della Cecoslovacchia che pose fine al socialismo dal “volto umano ” deludendo le speranze di tanti : in quella vicenda l’Urrs , visibilmente , non si comportò da paese socialista ma da grande Potenza ansiosa di preservare gli equilibri di Yalta esattamente come facevano gli USA di qua dal muro da noi , con la Strategia della tensione il terrorismo , ecc. Negli anni /70 poi l’Urss creo ogni genere di problema alla politica del PCI , che percepiva come attentato non al socialismo ma al suo ruolo egemone;, arrivando perfino a lasciare fare attentati contro il Segretario del PCI . Da allora , per me è una normale grande potenza esattamente come gli USA ; grande potenza , secondo me , in declino e, che in ogni caso svolgera un ruolo sempre piu marginale nei prossimi 20- 30 anni . Questo è il mio pensiero , giusto o sbagliato

  102. Giovanni Says:

    L’unione Sovietica e’stata realta’ che ha trasformato il mondo piu nel bene che nel male Penso all’uguaglianza tra uomini e donne,all’istruzione,al diritto al lavoro,alle ferie ecc.Tutte cose che nella tua Puglia,fino agli anni 70 neppure se lo sognavano
    Penso al Vietnam,a Cuba all’Angola,all’Algeria ecc.
    Non vi e’ alcun rapporto tra Urss e Russia di oggi,per il semplice motivo che il substrato ideologico Del primo e’ venuto meno
    Resta,un grande paese,La Russia,con il suo popolo,la sua lingua,la sua anima
    Sono cose tu non puoi comprendere perche’non conosci quella cultura e la sua storia
    Quanto al socialismo dal volto umano,ricordo I fascisti e i democristiani sfilare per Dubchek.Noi eravamo dall’altra parte,capivamo che dietro c’erano gli americani.Parlare della politica del Pci e’tempo perso:l’archeologia della politica paesana non mi attira’.Sulle cazzate del Pci,su questo Blog,ho scritto a iosa
    Non e’ mai esistita una via italiana al socialismo,ma soltanto inganni per I creduloni

  103. claudiopagani Says:

    Giovanni , cosa vuoi che ti dica , dopo la tua “intemerata? : A mio avviso sei un passatista che rimpiange ciò che non è mai esistito ,se non nella fantasia di minoranze estreme. Vedi la ” fortuna dei 5ST è che non hanno un passato ingombrante poi crescendo , si accorgeranno che non tutto è da buttare. Tu , invece , hai un passato “ideale ” così ingombrante che rischi di non avere uno sguardo libero sul futuro..

  104. Giovanni Says:

    Caro amico mio,certo che avevo degli ideali,come altri centinaia di milioni di giovani
    Ma non ho mai creduto di poterli realizzare con la via italiana al socialismo
    A vent’anni eravamo belli e vaccinati
    Mao ,Ho Ho Chi Minh,Il Che,ci avevano fatto intravedere una rivoluzione globale
    Illusioni di gioventù,peccati veniali
    Per il resto il passato mi serve solo a capire il presente ed a scrutare il futuro da qui a dieci anni.Non oltre

  105. claudiopagani Says:

    Ho Chi Min è stato un grandissimo patriota che diventoò comunista per colpa dei francesi e poi si rafforzo con gli USa, ma non credo che abbia mai voluto essere la guida di nessuno: Mao poi meno che meno ha sempre inteso perseguire la grandezza della Cina e la sua via al comunismo soprattutto dalle tentazioni egemoniche di Mosca , riuscendoci bene ,Ma entrambi in rappresentanza di paesi con un grado di sviluppo diverso dall’Italia e quindi senza NESSUNA possibilità di esserne un modello praticabile .GLI ideali non necessariamente devono essere estremi e mutuati da altri paesi . Io credevo in una via democratica al socialismo e credo , tuttora , che per l’Italia sia uno sviluppo assolutamente necessario se si vuole salvare quel poco di democrazia che resta

    • Giovanni Says:

      Sono convinto che non sai nulla della storia di Ho e di Mao
      Fine del discorso

      • claudiopagani Says:

        Giovanni , certo rispetto a te . Tu sei un tuttologo . a volte mi fai venire in mente Cacciari il quale sa tutto , propone soluzioni “immaginifiche ” con grande veemenza , salvo poi , alcuni mesi dopo sostenere con la stessa veemenza soluzioni diverse . Ma la tua specialita Giovanni è che , in mancanza di informazioni precise , ti inventi processi per direttissima contro quello che la gente secondo te non sa. Dovessi sintetizzare direi : soggetto autistico con tendenza ad avere sempre ragione e , se non gliela si da , se la prende , sminuendo quello che sanno gli altri . Troppo complicato per me ; io cerco sempre di essere informato su quello di cui scrivo. Non sono un esperto , univocamente riconosciuto , di Ho Chi Min e/o Mao . Nessuno è perfetto

  106. Andrea Says:

    @Mauro Oggi pomeriggio ho letto, molto in fretta e seguendo l’indice dei nomi, i diari di Bruno Trentin (1988-1994) e ti ho pensato. E’ già tutto scritto in quelle pagine quello che scriverai tu in questi ultimi anni, fortissima depressione inclusa e non occultata; letture del tutto simili anche, fra te e Trentin. Ho il quadro completo, che con gli ultimi due libri di Paul Preston sulla Spagna (purtroppo non tradotti in italiano: “El final de la guerra” e “El zorro rojo. La vida de Santiago Carrillo”), segnano, per me, un affresco definitivo.

  107. silviodallatorre Says:

    Da quei diari Trentin , se confrontato coi politicanti attuali, appare un gigante sia sul piano culturale che su quello etico. A sconcertare sono invece le azioni concrete. Non tanto la firma dell’accordo col governo Amato del 31 luglio 1992, che decretò, tra le altre cose, la fine della scala mobile. Si trattò, in effetti, di una capitolazione forse inevitabile, visti i rapporti di forza e il clima del paese (pochi mesi prima vi erano stati gli attentati a Falcone e Borsellino). Incredibile è invece che Trentin considerasse una vittoria ( una rivincita, mi pare dicesse) l’accordo sulla concertazione col governo Ciampi dell’anno successivo. In buona sostanza Trentin, accettando di legare gli aumenti salariali all’inflazione programmata, scambia la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori con l’istituzionalizzazione di burocrazie sindacali che intimamente disprezza e di cui, nei diari, dice tutto il male possibile. Accetta, insomma, che i lavoratori vadano indietro, perdendo salario, garanzie e diritti, purchè i sindacati vadano avanti, sedendo al tavolo di trattative preordinate. In questo comportamento schizofrenico, tanto più stupefacente in quanto viene da un uomo di grande cultura e moralmente integerrimo, è già scritto il rovinoso declino della sinistra. C’ è Bersani, che alla caduta di Berlusconi brinda in piazza, senza accorgersi che Berlusconi non veniva cacciato per le migliaia di cose negative da lui fatte, ma per le pochissime positive. C’è la Camusso che accetta senza battere ciglio la macelleria sociale di Monti e poi si fa ritrarre, soddisfatta e sorridente, insieme a lui a Cernobbio. C’è la pletora, ormai numerosa, di bonzi sindacali trasferiti in parlamento o al governo non per fare gli interessi dei lavoratori ma per danneggiarli.

  108. claudiopagani Says:

    Il fatto è che , alla caduta del PCI , molti , forse i migliori , presero un abbaglio colossale . Cercarono un ubi consistam , culturale innanzitutto , in un nuovo AZIONISMO , moralmente rigoroso , ma anche molto ( troppo ) attento alle ragioni del “mercato. Si è poi dimostrato che quella strada , forse involontariamente , portava ad una completa subalternità al neo-liberismo con i risultati drammatici poi maturati . Chiuso il PCI , andava invece cercata , o anche inventata , una cultura di Sinistra RADICALE , ma praticabile , e che su quella ricerca andava impostata una prima fase del post-PCI . Invece c’è stata una regresssione gli uni verso “miti ” del passato del tutto logori e molti altri o un “governismo ” mediocre. Ormai , secondo me , bisogna prendere atto che ciò è avvenuto e anche l’ottimo Trentin è stato ” vittima ” di questa confusione ripeto , innanzitutto culturale : Oggi , in verita , siamo allo stesso punto di allora , ma con l’aggrvante di avere “perso ” una ventina di anni…

  109. andreaventura (@andreaventura01) Says:

    Vi sono treni che si fermano in mezzo al nulla, senza più ripartire, città che scompaiono, civiltà che muoiono, vite che terminano. La sinistra è una parte del tutto, non è il tutto, quindi è perìta nella sua versione socialista – che è un fenotipo recessivo – e sopravvive in quella liberal-radicale. Tutto qui.

  110. claudiopagani Says:

    La conclusione apodittica di Andreaventura è errata IN TERMINI DI PRINCIPIO . Intanto la “versione socialista” della sinistra , si appresta a tornare al governo in GB . E sono altamente confidente che anche in Germania , Italia , Francia , Spagna si possa ( si DEBBA ) ricostruire una prospettiva “socialista ” per salvare la Democrazia… In Sudamerica ci sono alcuni segnali importanti e ampi spazi di Miglioramento . In ci sono regimi variegati e sarei curioso di sapere se Cina e India siano liberal-radicali o che altro . NON capisco dove sia forte il modello liberal-radicale ( Macron ? Ma Macron è piu un Gaullista di questo tempo ) : quindi l’analisi precedente è infondata nei fatti ed è puramente “ideologica

  111. Giovanni Says:

    Ma certo,al prossimo giro in tutta Europa trionfera’il sole della ‘avvenire e tutto il Sud America sara’governata dai socialisti
    E non e’finita perche’anche Modi ha un “segreto” programma socialista
    Andrea,ti sei per caso mangiato il cervello?
    Le previsioni di Claudio si avverano sempre “nel l’altro mondo”,perche” lui ci crede

  112. claudiopagani Says:

    Caro Giovanni , sono contrario alle affermazioni apodittiche “un tanto al chilo ” puramente ideologiche e senza riscontri fattuali . Ad ogni affermazione apodttica , si puo replicare con una altra di segno uguale e contrario,,,, tutto qui , la realta è molto poco soggetta a categorizzazini sommarie , soprattutto se si traguarda ad un breve periodo di pochi anni…

  113. Giovanni Says:

    Certo,
    L’Araba Fenice risorge ogni 500 anni.Perciò nessuno l’ha mai vista

  114. silviodallatorre Says:

    La sinistra politica è morta e probabilmente non è resuscitabile. Non è un caso che nelle ultime legislature la sua parte più radicale sia stata rappresentata da uomini di destra come Di Pietro, Grillo, Casaleggio e quella più moderata da un democristiano privo di sensibilità sociale come Renzi. Altra cosa sono gli ideali di eguaglianza che sicuramente troveranno il modo di affermarsi, in forme e modi che oggi è difficile prevedere. Magari, come già altre volte nella storia del paese, attraverso uno stimolo esterno.

  115. claudiopagani Says:

    Non hai capito Giovanni; volevo dire che non è piu il tempo delle categorizzazioni sommarie e che ad una se ne può sempre contrapporre una uguale e contraria ( magari con qualche pezza d’appoggio fattuale in più). Mi sembrano , francamente , astrazioni da “intellettuale della magna Grecia” : Ricordo agli “smemorati ” che Marx elaborò la sua rivouzionaria teoria POLITICA , dopo avere studiato approfonditamente il capitalismo più evoluto dell’epoca e cioè quello inglese , non in in un laboratorio ideologico astratto. A me sembra che non serva a nulla pontificare “un tanto al chilo ” , ma sia necessario , in questa fase, studiare , studiare , studiare , senza pretendere di avere qualche formuletta ideologica miracolosa , e senza abbandonarsi , per altro verso ad un ” cupio dissolvi ” dettato da personali “depressioni e desiderio di rivincita sulla storia” : si conservi la serenità possibile cercando se possibile l’autocritica dei propri errori , soprattutto se concettuali , e poi ci si avvii a “mantenere fede ai propri ideali , nelle forme e nei modi compatibili e comprensibili nel nostro tempo. Io , per esempio , non ho alcuna nostalgia del mio passato , ma non lo disprezzo e lo storicizzo.

  116. claudiopagani Says:

    Comunque la parola “sinistra ” è ancora pronunciabile anche in Italia e identifica in maniera chiara chi si vuole rappresentare . Naturalmente questo dipende dalla credibilita di chi la pronuncia. Sono d’accordo che in bocca a gran parte del “ceto politico ” che si autodefinisce “di sinistra ” appaia impronunciabile e provocatoria tuttavia…Tuttavia conserva intatta la sua forza e la sua chiarezza soprattutto se abbinata al termine socialismo. Cerchiamo di non essere provinciali; in Spagna , nonostante una crisi fortissima , c’è un Partito che si chiama Partito Socialista Operaio e , oggi è in ripresa ; nessuno là ha posto il problema del nome . In Gb c’è un partito che si chiama LABURISTA da molti decenni ( che è la declinazione socialista locale ) e che dopo l’obnubilamento blairiano sta tornando alla sua vocazione originaria e si appresta a vincere le Elezioni . Qui da noi , purtroppo , un ceto politico indecente e tra sformista , ha spesso cambiato nome ai Partiti facendo frullare le parole socialista e sinistra in modo del tutto strumentale e sputtanandone la credibilita e poi , addirittura inventando un partito che non trova eguali in Europa e imitando scioccamente gli USA.. Certo qui in Italia , bisogna stare attenti perchè tutto questo indecente trasformismo ha reso poco credibili alcuni termini. Ricordo a tutti tuttavia che il Progressista Sanders , negli Usa , quando gli hanno chiesto come si definiva , ha risposto : ” un socialista all’europea ” . e quindi ci andrei piano con certe frasi liquidatorie che puzzano di “provincialismo lontano un miglio…

  117. maurozani Says:

    @Andrea. Bentornato. Secondo me, chi si guarda intorno e non si sente almeno un pochino depresso è un cretino.

  118. maurozani Says:

    @Claudio. Tu dici che si adatteranno i giovanotti stellati. Lo penso anch’io. Di Maio è uno che s’adatterà rapidamente. Troppo rapidamente.
    Quanto alla testimonianza di Prospero non ne so nulla, ovviamente.
    Resta che stare alla finestra nell’89 sarebbe stato delittuoso. Per il resto discutiamo pure di tutto…

    • claudiopagani Says:

      Certo nell’89 non si doveva stare fermi , ma magari , ascoltare di più i vecchi del PCI che TUTTI diffidavano PROFONDAMENTE di OCCHETTO ( e probabilmente per motivi anche superiori a quelli espressi ) e certo cambiare ma facendo un salto generazionale ;non seguire la “selezione naturale ” perchè dei “limiti culturali e caratteriali ” di Occhetto tutti erano piu che consapevoli ( e non a caso a lui si attaccarono il Gatto e la volpe cioè De Benedett e Scalfari) insomma la “svolta azionista ” , a mio modesto avviso non era inevitabile e qualche “antico ” saggio ( non Napolitano of course ) avrebbe dato una mano a qualcuno giovane ma con una cultura meno fragile. E’ prevalsa un’ansia rottamatoria ante litteram ( certo senza le asprezze e le banalizzazioni di Renzi nel PD); e di questa “rottamazione ” Occhetto era , naturalmente l’interprete piu accreditato

  119. maurozani Says:

    @Giovanni , a parte le considerazioni che ho già fatto e che sono note, secondo me il M5S non ribalterà alcun tavolo.

    • Giovanni Says:

      Mi accontento di molto meno.Spero di non vedere più in giro quelli dello scranno ad ogni costo,I trasformisti della “sinistra” che hanno veduto e rivenduto le ragioni dei propri elettori

  120. maurozani Says:

    Infine sulla Russia.
    C’è un’evidente continuità con L’URSS. Grande potenza era e tale , alla fine, è restata e resterà.
    Alla fine , dopo che Eltsin e gli USA hanno fatto di tutto per renderla terreno di caccia a loro disposizione.
    Che Putin non sia uno stinco di santo è troppo ovvio per ribadirlo.
    L’importante è sapere che ha ridato dignità al suo popolo che l’aveva persa quasi del tutto in balìa delle peggiori canaglie.
    E adesso, dice una cosa molto semplice (Vedi intervista ad Oliver Stone) : “gli USA ci sono di molto superiori in termini di armamenti , ma noi abbiamo una certa efficacia”.
    In sostanza non servono un gran numero di missili nucleari ne basta qualcuno.
    Aggiungo per lo scandalo di qualcuno, ma ad onor del vero, che il dittatore nord coreano fa lo stesso ragionamento. “siamo una potenza nucleare”, dunque prendete esatte misure.Lui qui è tutto fuorché pazzo.
    Del resto , nel mondo post URSS, è evidente che solo chi possiede deterrenza nucleare può sentirsi al sicuro. Se l’Irak avesse davvero avuto armi di distruzioni di massa non sarebbe stato travolto. E se l’accordo sul nucleare iraniano dovesse esser disdetto dallo scemo della Casa Bianca è , per me, del tutto giustificato un riarmo nucleare dell’Iran già adesso stretto in una tenaglia tra Israele e Il regno dei Saud. potrei proseguire molto a lungo , magari parlando del Pakistan.
    Quanto all’Europa , non scherziamo. Non esisterà mai come potenza politica ma solo come asse Franco (force de frappe) Tedesco.
    Con l’allargamento ad est l’Europa ha decretato la sua morte politica facendosi veicolo per l’espansionismo americano.
    E adesso i paraculi del PD rilanciano nientemeno che gli Stati uniti d’Europa. Ma andate a cagare!

  121. Remo Tedeschi Says:

    Come …la sx non c’è più? eppure è lì … da votare il 4marzo ,volendo.
    Facciamo i conti con la realtà, un buon successo di Liberi e Uguali provocherebbe traumi nel PD(credo a favore della minoranza).
    Renzi prende la botta definitiva e via si parte…
    ps
    potere al popolo? ma in Italia ha sempre governato il popolo:
    prima quello democristiano, poi craxiano, berlusconiano, e poi renziano… adesso quale popolo governerà? (leghista 5stelle) ?

    • Andrea Says:

      Il popolo è uno, che piaccia o no. La fazione non è popolo e nemmeno parte del popolo, ma distorsione dell’idea di popolo. Devo a Bernanos, in anni lontani, questo chiarimento.

      • Giovanni Says:

        Andrea,il popolo e’un concetto variabile nel tempo e’nello spazio
        Certamente non e’un Ente Unico e Indivisibile
        Questo Bernanos,che non conosco e’un dogmatico
        E’ la politica che puo’allargare o restrigere,secondo I propi bisogni ,il concetto di popolo

      • andreaventura (@andreaventura01) Says:

        Infatti, la politica come la citi tu, è un’idea borghese, che si accompagna all’idea di “sinistra”.

    • adrianaclu Says:

      Remo ha centrato un pezzo del problema. anche se a sx c’è sempre una montagna di problemi, ma la prospettiva di recuperare la distruzione del PD potrebbe essere un argine al totale disfacimento dell’elettorato progressista.

  122. claudiopagani Says:

    Bentornato tra noi , Mauro ; ho fatto molti interventi “provocatori ” proprio per indurti in tentazione . Io sono realista , come sai , quindi meglio un asse Fanco-Tedesco con force di frappe magari potenziata che il nulla ; la Francia dovrà condividere il nucleare con la Germania se vuole restare agganciata a quel carro che economicamente corre molto forte . A questo asse si aggiungeranno , inevitabilmente, alcuni paesi dell’est Europa , che sono la manifattura della Germania , il benelux , la Spagna le cui banche sono da sempre in sinergia con la Germania …. Siamo ad un bacino di quasi 250 milioni di cittadini ( poco meno degli USA e molto piu della Russia) che si libera del “fardello “greco italiano e , forse ma solo forse , portoghese) . Dopo di che è da subito quarto POLO nel mondo . Uno dei 4 poli con Usa , Cina e Russia . Certo noi italiani galleggeremo nel nulla ) e aumenteranno le tentazioni “secessioniste ” del Nord , , ma ormai il nostro handicap competitivo e troppo elevato . Magari senza vincoli europei tra 10 anni chissa .. Per quanto riguarda la politica , si è levato ORAMAI un vento fortissimo a favore di una vittoria netta ( con maggioranza parlamentare ) del centrodestra e si sta facendo tardi . Quanto ai 5ST si sono cullati per troppo in una illusione adesso , almeno Di Maio , affannosamente cerca ma … Tuttavia l’unica chance concreta di non dare maggioranza a Berlu & C. che i 5ST gia molto forti al sud , crescano un paio di punti tanto da essere competitivi anche in alcuni collegi del centro-nord . Ma devono fare molto in fretta . Agli altri tocca ESSERE CONSAPEVOLI che gli unici che possono impedire impedire la vittoria piena alla destra sono i 5ST e , se lo credono , agire di conseguenza , Se invece una vittoria di Berlu non è cosi “pericolosa” , allora gli altri facciano quello che gli pare . I tempi sono strettissimi e il vento per lo schieramento di destra sta diventando impetuoso..

  123. maurozani Says:

    Continuo a pensare che queste elezioni siano vuoto a perdere. Si vede da un campagna elettorale pessima.Gli elettori sono stanchi di scegliere il meno peggio. Stavolta non si faranno fuorviare da un cumulo di sciocche promesse. Meglio pensare al prossimo giro.

    • Andrea Says:

      Avrei un paio di risposte, cortissime peraltro, che avevo predisposto per Giovanni, ma sono incappato nel vecchio ban che coinvolse il mio profilo twitter… Se tu, Mauro, potessi sbloccarle… giusto per non scrivere per il cestino.

    • claudiopagani Says:

      Si ma l’equilibrio da cui si partirà nelle elezioni del 4 marzo , condizionerà , almeno un pò , l’esito delle successive Elezioni che , anche io , immagino a breve ( 1 o 2 anni ). Io preferisco che sia un “equilibrio ” un pò più sfavorevole al duo Renzi & Berlusconi . Nella storia , tanto più nella politica , non c’è mai un ora x ( da adesso conta , prima non contava nulla) . I “vuoti ” vengono sempre colmati magari da outsider e cosi gli “alambicchi ” mentali saltano . Recentemente ho letto di Occhetto che era pronto ” a fare un governo con Martinazzoli se la dc avesse tenuto ” solo che del vuoto si accorse Berlusconi… . Magari se si fosse fatta , PRIMA , un’analisi piu realistica e non creduto nella INELUDIBILE vittoria dei Progressisti ci si sarebbe mossi più+ accortamente . Fuor di matafora , anche si pensa che sia piu decisivo il secondo voto non il primo , è sempre meglio evitare che , per trascuratezza , si consolidi un equilibrio MOLTO NEGATIVO , la fuoriuscita dal quale diventa più impervia..

  124. claudiopagani Says:

    E poi , Mauro , anche il Referendum sembrava perso , e tu stesso , realisticamente, eri molto pessimista ; poi , non visti da alcun sondaggio , si sono mobilitati 6 milioni di cittadini ed è andata come è andata. In queste elezioni , caratterizzate da una campagna pessima , ci sono moltissimi indecisi i quali all’ultimo potrebbero mobilitarsi per IMPEDIRE il PEGGIO. Naturalmente dipende dalla “capacità ” delle varie forze politiche di lanciare messaggi a questa massa enorme di cittadini che non credo affatto siano rassegnati…

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