VACCINI.

Vabbé adesso penso possa bastare l’attenzione spicciola verso i protagonisti della politica attuale.
Abbiamo capito.
Vedrete la legge finanziaria o legge di stabilità, come si chiama adesso in omaggio ai parametri europei.
Ormai tutto è chiaro.
Si diluiscono, le solide indicazioni programmatiche giallo verdi.
Legge Fornero, flat tax, reddito di cittadinanza.
Si inizia non con atti di governo ma con allusioni.
Flat tax attenuata: una contraddizione in termini.
O è tassa piatta, cioè una sola aliquota o semplicemente non è. Anche perché prima bisognerebbe cambiare radicalmente la Costituzione.
Poi inizio (già inizio) del reddito di cittadinanza sbandierato ai quattro venti del sud in campagna elettorale.
Cioè un reddito garantito alla nascita senza distinzioni di ceto, classe, reddito.
Sei cittadino? Hai diritto ad un reddito minimo di base. Dalla nascita alla morte.
L’ideatore di questo progetto, giova ricordarlo, fu Milton Friedman colui che militò idealmente per il golpe in Cile fornendo in seguito l’apporto stabilizzante della sua scuola, i Chicago boys, all’organizzatore dell’assassinio di Allende. Tal Kissinger.
Già questo dovrebbe fare riflettere. Quantomeno.
Abolizione della riforma Fornero non pervenuta.
Si diluisce in una diarroica chiacchiera.
Si dice che faremo, nell’arco della legislatura. Ma certo. Si capisce.

Tra cinque anni nessuno ricorderà più da dove si era partiti per il grande cambiamento.
Cinque anni, d’ora in poi, valgono un’intera epoca storica.
Quindi accalorarsi troppo non è utile.
Sapone sprecato, quello che serve a lavar la testa all’asino.

Per questo preferisco parlare d’altro.
Magari del retroterra (preferisco il termine italiano, a background chiedo scusa) sul quale nasce la politica attuale.

Per esempio adesso sento Baricco parlare del suo libro:Novecento.

Baricco è un tipo dotato di un fascino particolare, molto ben coltivato. Uomo abilissimo, intelligente, capace di mettersi in scena con una teatralità sorniona eppur gradevole , guidata da un’alta professionalità.

Le musiche , i silenzi, la voce suadente, morbida, il bel volto atteggiato ad una interiore, intima convinzione , supportata da una gestualità lieve capace di carpire attenzione.
Guardatelo su you tube.

Dice che nonostante gli effetti collaterali dobbiamo vaccinarci contro il novecento.
Già.

I vaccini.
Sarà bravo uno che porta acqua al suo mulino ideologico facendo riferimento, quasi subliminale, alla campagna imbecille contro i vaccini?
Bravo.

Poi lo senti dire che negli anni settanta negli USA, su dieci giovani, cinque protestavano contro la guerra in Vietnam, tre sostanzialmente se ne fottevano e due nerd di arrabattavano a creare e poi immergersi (come fosse una droga) nei videogame di loro invenzione.
Ebbene – dice Baricco- questi due erano il futuro, perché erano giovani ingegneri della “controcultura californiana” che progettavano un modello per rovesciare il mondo.

Capito?

Bene adesso quel mondo, che già non era troppo diritto, è stato rovesciato, al punto da scardinare qualsiasi concetto di giustizia sociale e libertà collettiva e individuale.

I grandi capi dei GAFA (Google, Apple , Facebook, Amazon) non a caso stanno diventando anche facoltosi filantropi.
A parte l’origine greca del termine filantropia, è roba che in effetti ci vaccina alquanto rispetto allo stato sociale della seconda metà del novecento.
Fu nel secolo precedente infatti che l’azione filantropica “ per la felicità e il benessere degli uomini” secondo la definizione dell’epoca riportata dalla Treccani (le donne non erano ancora contemplate) avviò su più larga base sociale le istituzioni caritatevoli di beneficenza private, delle Fondazioni, degli orfanotrofi e degli enti di assistenza laici e religiosi. Era necessario di fronte al sanguinoso sfruttamento caratteristico degli albori del capitalismo e alla enorme discarica di esseri umani che l’avanzare del progresso comportava.
Avevano nomi significativi tipo : Opera pia dei poveri e vergognosi istituita addirittura nel 1495.
Ora , io non voglio assolutamente (per carità, appunto) contemplare un medioevo prossimo venturo.
Tuttavia mi par di scorgere nei GAFA la consapevolezza di dover attutire gli effetti collaterali del loro bulimico oligopolio planetario mentre declina l’epoca novecentesca dei diritti sociali sanciti dalla legge e provveduti dall’intervento dello stato.
Mi sembra anche di scorgere la necessità assoluta per i giganti dell’economia informatica (e non solo) di conformare il mondo ai loro interessi in un modo molto più radicale, (il termine esatto sarebbe totale) rispetto al passato.
L’ambiente sociale , come ci hanno insegnato già negli anni ottanta del secolo maledetto, deve essere plasmato sui neutrali imperativi dell’impresa. Insomma niente diseconomie esterne come può essere, per fare un esempio, un lavoro ben pagato e stabile oppure un ambiente sano e pulito.

Oggi tali imperativi comportano – una volta ridotte progressivamente le entità statuali al al lumicino (  null’altro che veilleur de nuit per davvero stavolta) – che i monopoli privati si occupino sotto forma di filantropia della costruzione stessa di nuovi stati, (Building nations), laddove le guerre si sono dimostrate uno strumento arcaico e del tutto inabile allo scopo.
L’UE doveva , quasi per statuto reagire a questo super dominio privatistico allestendo un potere pubblico sovranazionale.

Ha fallito, purtroppo.

Da qui la reazione sovranista, nazionalista e “populista”.
Reazionari di destra appunto.

Da qui però anche un altro tipo di reazione.
“Proattiva”, quest’ultima. (che bello questo termine).
Quella di chi pensa di poter svolgere la funzione adattiva della sinistra riformista dimostrandosi però più moderna, più efficace, più intrinsecamente (sub culturalmente) attenta alle esigenze degli eredi dei nerd rivoluzionari della costa californiana.
Costoro non propongono rozzamente una svolta politica autoritaria (l’uomo solo, a torso nudo, al comando) ma una nuova idea di democrazia diretta e telematica che renda superflue le vecchie rappresentanze politiche parlamentari.
Magari anche l’estrazione a sorte di tutte le cariche pubbliche.

Un modo efficiente per vaccinarsi contro il novecento.

Alla mia età, non credo di poter assumere il vaccino che viene proposto.
Temo gli effetti collaterali.
Anche se , ma questo è un altro discorso, restano in campo soggetti statali che si dimostrano alquanto “proattivi” nel contrastare i nuovi poteri filantropici.

Annunci

5 Risposte to “VACCINI.”

  1. claudiopagani Says:

    Mauro , non mi sembra superfluo dichiarare che , condivido l’impianto cultural-politico della tua analisi . Non mi sembra superfluo dichiararlo , perchè non vorrei che le polemiche quotidiane attorno ai “burattini ” della politica , facessero perdere di vista questa assonanza di fondo . Detto questo sei , a mio avviso troppo buono e generoso con uno come Baricco . Proprio perchè uomo intelligente lui ( insieme ai Michele Serra , ai Carofiglio, ai Fabio Fazio , ecc) portano una responsabilita IMMENSA nell’asservimento culturale del “popolo di sinistra ” alle esigenze del capitale finanziario domestico e internazionale . Loro , in combutta con il Partito di Repubblica , hanno fornito al popolo il software politico di asservimento agli ordini di lorsignori : e i politici di “centrosinistra ” ( bongrè , malgrè ) hanno dovuto ballare a quel ritmo malefico e quindi portano le piu grandi responsabilità e IMPERDONABILI. Siccome è un momento in cui di soddisfazioni “politiche” neanche a parlarne , mi fa comunque piacere che alcuni dei 5ST , in particolare ieri sera , “Dibba ” si scaglino contro il partito di repubblica che è il nerbo fondamentale del PD . Chissa che ” , ex malo bonum, non venga anche schiantato questo odioso partito ( quello di Repubblica). quanto ai nuovi “riformisti” io , intanto vedrei come vanno a finire, perchè negli ultimi anni i cicli politici ( compreso Renzi ) durano pochissimo e si chiudono rovinosamente e mi sembra che anche i 5ST seguiranno quel percorso ( all’inverso si pensi alla Lega di Salvini passata dal 6 a oltre il 30 % in poco tempo ).. E dopo i 5ST ? la risposta a questa domanda mi intriga ( e mi inquieta perchè al peggio non c’ limite)

  2. maurozani Says:

    Spero tu abbia colto l’ironia lieve che uso a proposito di Baricco. Son mica tanto buono. Tra me e te resta una diversità nel giudizio sui cinque stelle. Non sono del tutto certo della mia “analisi”. Per me Dibba è persona infingarda. Furbo ma non tanto intelligente.

  3. claudiopagani Says:

    Se uno è troppo intelligente in politica non puo riuscire , perchè scatta subito la coalizione dei “mediocri ” contro di lui nel suo stesso partito /movimento. Quelli che piu riescono sono dei furbi , Infatti Dibba è solo l’ultimo di una lunga serie che annovera moltissime personalita di rango anche recenti . Lìintelligenza è , per definizione critica e porta piu dubbia che certezze . Il che contrasta con le esigenze della politica politicante, soprattutto di oggi in cui si ostentano certezze granitiche fondate sul nulla . Il fatto è che la gente , purtroppo , becca ( almeno per un pò )

  4. maurozani Says:

    Vero. E’ anche vero che i politici che si ricordano nella storia son quelli che avanzavano, illustravano e combattevano sulla base di un progetto. Non in tutti i casi ma certo nella grande maggioranza.

  5. maurozani Says:

    Personalmente ho l’impressione che tra qualche tempo ci sarà bisogno di una progettualità politica molto elevata guidata da idee sul futuro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: