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Bentornata.

dicembre 9, 2018

A Bologna Monsignor Zuppi, uomo di Francesco Papa, ha partecipato alla presentazione del libro di Minniti.
Il quale libro, a quanto ho appreso, è incentrato su di una sola opzione: sicurezza.
Poi Minniti ebbe a ritirarsi.
Ci voleva poco, davvero poco, per saperlo in anticipo.
Quasi a ruota Bassetti presidente della CEI, invoca un nuovo impegno politico dei cattolici contro gli estremismi.
Spiega, il pretone, che anche Paolo VI aveva detto che la politica è la forma più alta di carità.
In un certo senso si può anche esser d’accordo.
Nel solo senso di sostituire la giustizia e la solidarietà sociale, che presuppone conflitto tra classi e ceti diversi, ad elemosine concesse dall’alto da una classe dirigente che sa di dover disciplinare e contenere un fisiologico e sano conflitto.
Insomma Bassetti invoca una rediviva, innovativa DC.
Sembra a me.
Naturalmente posso sbagliare.
Solo che il miglior protagonista di questo nobile progetto cioè il PD, dopo la gran rinuncia dell’eroico ex ministro degli interni, è venuto del tutto meno.
I preti, com’è noto, ne sanno una più del diavolo.
Sfumata nelle interne beghe l’estrema opzione del PD, potrebbero anche orientarsi sul cattolicissimo Salvini che non perde occasione per esibire (oltre agli spaghetti al ragù) crocifisso, rosario e vangelo.

Un Salvini che si è ormai auto sdoganato.
Niente secessione, niente no euro, niente forza Vesuvio, e anche niente scontro frontale con L’UE.
Un Salvini che, con il suo 17% attestato e il suo 34% stimato parla sempre in nome e per conto di 60 milioni di italiani.
Con buona pace degli stellati ormai ridotti a portatori d’acqua di una vocazione maggioritaria a supremazia leghista.
Tale vocazione evocata per primo da Veltroni allorché nacque il partito malnato, mi sembra in linea con il recente incontro del Capo leghista con le associazioni degli imprenditori.
Coloro che avevano contestato il governo giallo verde a ranghi serrati (cooperative comprese) in quel di Torino.
Mentre i grillini, cercano di parlare alla pancia di un Sud diseredato fin dall’epoca dell’unità d’Italia con il loro reddito di cittadinanza un tanto al chilo (tra tutor e navigator), Salvini riconosce ufficialmente(tramite l’abile Giorgetti suppongo) i corpi intermedi, alla faccia della disintermediazione e della democrazia diretta.
I poveracci non si son accorti che Salvini gioca su entrambe le fasce laterali del campo.
Da un lato rapporto diretto con gli italiani, dall’altro mediazione con gli interessi delle organizzazioni economiche e i cosiddetti poteri forti.

E’ qui che la Chiesa, Santa e Apostolica e Romana interviene, comprendendo il bisogno di legittimazione di Salvini e della sua Lega nazionale.
Non per caso il Capitan spaghetti al ragù (massimo della sintesi, sud-nord) cita De Gasperi e il santo anticomunista Wojtila, oltre al reverendo King, che non fa mai male, quest’ultimo.
Mi ha fatto riflettere una notazione di M.A Calabrò sull’Huffington Post.
Salvini a Roma ha usato lo stesso brand di Andreotti: “buon senso e concretezza”.
Con il volenteroso aiuto di quell’esserino di Di Maio che, sulla scorta dell’innamoramento di Grillo e Casaleggio per la Silicon Valley, ha importato il Mississippi Navigator, Salvini punta a ricostruire la balena bianca.
Non vorrete mica che si diffonda il morbo dei giubbotti gialli come ha insufflato oggi a noi spettatori?
Certo che no.
Benvenuta DC 2.0.
Tanto casino per ritornare daccapo.
Ma forse aveva ragione il Metternich.

L’Italia è…

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