Legittima difesa?

Affinché ricorra la legittima Difesa non è necessario che qualcuno ti spiani un’arma in faccia , è bastevole la semplice minaccia da parte dell’intruso, di possedere un’arma.
Non è neppure necessario che la minaccia sia rivolta alla persona.
In ogni caso non è punibile chi versi in stato di grave turbamento.
In sostanza si modifica (se ho ben compreso) l’articolo 55 del codice penale sull’eccesso colposo.
Per dirla in linguaggio corrente con il nuovo testo si esclude la punibilità di chi si è difeso in “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.

Mi sembra di capire che la legge fortemente voluta da Salvini riconosca sempre e a prescindere la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa.
Qualunque cosa fai è proporzionale per definizione nel caso in cui il malcapitato “usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione”.

Affinché scatti la legittima Difesa dunque non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, ma è sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma (che magari non possiede) e non è necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona.

All’ingrosso d’ora in poi si vorrebbe che la difesa sia sempre legittima.

Cosa si deve evincere da questa legge innovativa?)

Anzitutto una vera e propria licenza d’uccidere perché si può sparare addosso a qualcuno anche per “difendere i beni propri o altrui”: vale più la roba di una vita umana.
Non sono andato a verificare se anche nella legge precedente vi era questa esatta definizione e possibilità. Non credo. In ogni caso è avvallata una vera e propria barbarie.
L’altra sera Davigo affermava che in molti casi il ladro viene colpito alla schiena.

Sei un ladro che scappa o che comunque vuole portarmi via la mia “roba”, beh allora posso ucciderti.

Posso farlo anche se verso in uno stato di grave turbamento: cioè sempre.
Non credo esista qualcuno che in una situazione di emergenza, quale che sia, non provi un grave turbamento.

Naturalmente c’è poi sempre un giudice, quello non possono rimuoverlo, che deve decidere sull’andamento reale di fatti.

Però si allargano le maglie di una violenza privata che il legislatore tende a considerare sempre legittima.

In questo modo si avranno due effetti, entrambi perniciosi.

Il primo: una corsa all’acquisto di armi da parte di persone inidonee a detenerle.
E’ un fenomeno già in atto.

Nella trasmissione di Formigli si è potuto vedere gente che esibisce, vantandosene, una quantità di armi di ogni tipo, foggia e potenza e si sofferma a descriverne le micidiali qualità. Un tale , oltre alle armi da fuoco, legalmente detenute, dice di avere circa un centinaio di coltelli da combattimento!

Darei per certo un aumento di incidenti domestici.
Qualcuno si sparerà sui coglioni mentre ammira, lucida e accarezza uno dei suoi peni d’acciaio utili più che altro a illusoriamente supplire alla scarsa efficienza del suo naturale attributo maschile.
Son disposto a scommettere che uno così, in una situazione di pericolo immediato se la farebbe sotto, magari sparacchiando a destra e a manca. O anche, all’opposto, consegnando la santa barbara agli incursori senza colpo ferire. Chiedendo pietà.

Ma c’è anche il tipo umano più coraggioso. Che : “ho chiuso gli occhi e ho sparato”.
Prego?

Vabbé lasciamo stare.

Nessuno di noi saprebbe dire in anticipo come potrebbe reagire in un caso concreto.

Inutile raccontarsela. Di sicuro meno è fanatico delle armi e più aumentano le probabilità di una reazione proporzionata.

Temo che Salvini vada sull’onda.
L’insicurezza e la paura che si diffonde sulle ali della propaganda.
E, anche, come ho notato da tempo, di una compiacente pubblicità.

Leggete un qualsiasi noir, guardate una serie televisiva, andate al vedere un film d’azione e troverete sempre , regolarmente, non una generica pistola o revolver ma l’austriaca Glock.

Conta il brand. Influenza. Fino al punto da far credere che con quell’arma in mano, che assomiglia ad un ferro da stiro, tutto diventa possibile. Non ti fotte più nessuno.

In questo clima non escluderei  si possa  generare un secondo fenomeno come effetto collaterale della corsa popolare agli armamenti: i delinquenti, si attrezzeranno di conseguenza dando luogo ad un’escalation di morti ammazzati.

Ma a parte questo folclore mercatista, ciò che costituisce il nucleo velenoso della legge di Salvini in divisa è un messaggio demenziale: siete tutti poliziotti. Come me, vedete?
L’effetto inevitabile consisterà nell’erosione del legittimo monopolio nell’uso della forza da parte dello Stato.
Mai, che io ricordi un ministro dell’Interno ha diffuso un tal messaggio.

Devastante.
Difendetevi da soli perché lo Stato non vi difende abbastanza.
Una follia.
La verità politica , sub culturale, ideologica è che Salvini slega i cani della guerra, della violenza, del furore e della rabbia e della frustrazione esistenziale che sono dentro la pancia di ognuno di noi. Chi più chi meno. Per ragioni le più diverse.

Lo fa consapevolmente. Per un pugno di voti. Con la complicità degli stellati che anche loro si fanno ritrarre in divisa. L’unica che Salvini gli ha lasciato: quella da guardia penitenziaria.

Come dite? Ci sarebbe anche quella delle fiamme gialle? Certo, solo si farebbe un torto a Salvini per via di quei 49 milioni da pagare da qui all’eternità.
Insomma è Salvini che traccia il solco.

Non mi sembra un caso che ci si rivolga al ministro dell’Interno gridando : “Salvini elimina Saviano”.

Un pazzo? Non ci credo. Troppo semplice . E’ solo uno che ha tirato fuori le budella e sa di poterlo fare nell’incontrastato clima attuale.

Un liberal democratico e anche un grillino, che non abbia ancora portato il cervello a liquefarsi del tutto nella discarica di un populismo tanto infingardo quanto cialtrone, dovrebbe ascoltare le parole di Luciano Canfora:

“Dire che è tornato il fascismo non ha senso. Ma dire che la nuova Lega di Salvini mescola rivendicazioni di tipo sociale al razzismo xenofobo è diverso e del tutto evidente. Se poi qualcuno si vuole auto-ingannare, va bene: tanti saluti. Però, quello di Salvini, è palesemente un partito fascistoide”.

Canfora si riferisce al tema dell’immigrazione ma mi pare sia del tutto congruo anche a quello della difesa legittima.

 

Detto questo, aggiungo che nessuno di noi può pretendere d’avere un poliziotto o un carabiniere sotto casa.
Quindi può decidere, in talune precise circostanze di tempo e di luogo, di detenere un’arma.

Ma deve essere una decisione ponderata. Sempre difficile.

E non può mai essere presa a cuor leggero, per difendere la roba. O peggio ancora per “punire” applicando giustizia sommaria ad un ladro che magari sta fuggendo.

Esiste una potenziale circostanza del tutto diversa.

Può accadere (anche se le statistiche riportano la diminuzione di ogni sorta di crimini violenti) che il caso ti ponga di fronte a gente che non s’accontenta di rubare. Vuole anche, per insondabili ragioni,(non c’è bestia più bestia dell’umano) farti del male.

A gratis.

Tanto per divertirsi.
Il fatto è che tu non sei un numero.

Solo per questa ragione non sempre è irragionevole detenere un’arma da fuoco.

Tale , nonostante Salvini resta la mia ferma convinzione.

Tuttavia di fronte a questa innovazione fascistoide c’è da pensarci bene.

Forse anche solo per ragioni di civiltà e lotta politica ci si può limitare a confidare nella statistica.

Non lo escludo a priori.

 

 

 

PS. Resta ovvio che per me la detenzione di un’arma per difesa personale non classifica, (come di sicuro, scandalizzati, pensano molti a sinistra) , una persona come di destra.
Resti chiaro.
Non ho orrore delle armi per difesa personale.
Ho orrore degli imbecilli.
Che le amano.

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6 Risposte to “Legittima difesa?”

  1. maurozani Says:

    Forte. Da quando ho abbandonato il blog sono passato da 750 visioni a ben 9. Ergo scrivo ed mi commento. Da solo.
    Oggi sono andato al commissariato di PS a ritirare le mie “cose”. Mentre si sbrigano le scartoffie nel corridoio c’è un bambino che piange.
    A un certo punto il sovrintendente mi fa: “scusi un attimo”. Prende un cioccolatino da una scatola. Si alza e glielo porta. Il bambino s’è calmato subito. Ritorna e mi fa : “sa i bambini…” Un episodio senza importanza, normale si dirà. Forse. O forse la polizia è anche questo.

  2. gianni guagliumi Says:

    Condivido al 100% dalla prima all’ultima riga.

  3. Laura Veronesi Says:

    Approfittando del fatto che non siamo in molti qui, sì, te lo posso confermare. È anche questo. Io sono passata alla storia per avere accolto alla mia festa provinciale una volante che aveva il solo proposito di restituirci le bandiere dell’allestimento che dei vandali avevano strappato dai pali gettandole in strada. Quando vidi la macchina entrare , con la serenità che mi contraddistingue , avevo fatto altre riflessioni…Diciamo così…

  4. Milli Says:

    Non è che poi il sovrintendente passa un guaio per porto abusivo di cioccolatini?
    Con certi ministri bisogna stare attenti…

  5. Mauro RAVELLI Says:

    ,Zz!¢¢¡

    Ottieni Outlook per Android

    ________________________________

  6. maurozani Says:

    Mauro Ravelli, ti pubblico. Ma non capisco un cazzo di ciò che vuoi dire. Devo pensare ad un monito criptato? Se non sei d’accordo con me, benvenuto. Altrimenti ti farò un disegnino…

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